
DEMODEPRESSI - 2 / Sfigati a chi!? La consigliera regionale Pd Mori boccia l'ipotesi di riesumare la leadership di Romanone Prodi: "Ma quale Mortadella... dobbiamo restare fedeli a Mr. Culatello Bersani e ai suoi prosciutti-boys; il nostro partito deve funzionare come un Luna Pork"
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MAL D'ASIA: MATTE D., ALLE B. E QUEL DEBOLE PER L'ORIENTE
Due amici, un continente (Shanghai chiama, Phuket risponde)
SCOOP! -> Sul GdRS dell'11/09 l'intervista a Miss Sorriso Granata Thai

*Alle Bettelli e la sua amica thai invocano Dio Tiziano in un tempio indù
I HAVE A 'CREAM' /// Il direttore del GdR rivela: "Il mio sogno? Aprire una gelateria sul mare a Koh Samui e diventare il re della stracciatella"
Serata a base di feroci freddure satiriche su politica, chiesa e cazzi vari!


E domani a FestaReggio (ore 21, spazio Loft) Zar. presenterà "Spinoza. Un libro serissimo" e intervisterà i due autori...
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"Orientarsi in Cina" (Aliberti editore, per la collana diretta da Pierluigi Celli) sarà presentato il 9 settembre - si vocifera niente meno che da Romanone Prodi in persona - all'Expo di Shanghai (padiglione Italia)
Vivere la Cina nel quotidiano. Le sfide da affrontare, le opportunità da cogliere, i lavori da gestire e inventare. I partner da scegliere, le relazioni sociali da avviare. I consigli per muoversi al meglio in questo grande Paese in continua evoluzione.
Matteo Donelli, manager internazionale, e Francesca Romana Di Biagio, giornalista, riportano la loro esperienza in una Shanghai dai mille volti, alla vigilia dell'Expo 2010, piena di contraddizioni, sorprese, emozioni e possibilità di affermazione professionale. Senza la pretesa di essere sinologi, né storici, ma semplicemente Italiani all'estero, gli autori tracciano un racconto del loro vissuto in Oriente e raccolgono interessanti storie di nostri connazionali. Con una narrazione fresca, sincera e divertente di uno spaccato moderno della Cina che si apre verso l'Italia, il volume è adatto per accompagnare ogni trasferta nella terra del Dragone. Più o meno lunga che sia.
Breaking news! (ore 21.40) Anteprima: almeno due quotidiani domattina presenteranno il nuovo amico vip di Melissa! (Balotelli arrivederci?)
Voci di corridoio (anzi, di red carpet) parlano di un politico sui 4o anni
La stupenda modella reggiana oggi era alla mostra del cinema a Venezia
->Nuovo succulento capitolo del tormentone rosa dell'estate reggiana!

Sabato 28: la Masini e la Boni intervistano la Serracchiani... Meno male che sul palco non c'era la Montanari, altrimenti sarebbero volati stracci!

La piddina Montanari, invece, era sul palco la sera dopo, domenica 29,
a intervistare Max Panarari insieme al presidente Istoreco Carrattieri...
Da notare il supertacco della Vale e il tessuto chic dei pantaloni di Max
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Breaking news-2 / -> Aliberti smentisce notizia uscita su "La Sicilia"
"Gentile Direttore de La Sicilia,
con riferimento all’articolo comparso sul quotidiano “La Sicilia”
di oggi, 1 settembre 2010, a firma Andrea Gagliarducci, smentisco categoricamente che sia mai intervenuta alcuna trattativa diretta
o indiretta tra la società Aliberti Editore srl con Marcello Dell’Utri,
o qualsiasi suo rappresentante, in merito alla cessione di quote
del Fatto Quotidiano del quale sono azionista. Chiedo che questa smentita venga pubblicata con il necessario e dovuto risalto".
* Francesco Aliberti
Presidente Aliberti Editore srl e azionista de Il Fatto Quotidiano
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Due testate Iren pronte ad esplodere. "Not even glamour model Iren Ferrari, pictured here with her Chihuahua 'Bentley', was enough
to rally supporters to an anti-Britain protest staged by Zhirinovksy"...

Il sindaco Mammi corregge i "compiti delle vacanze" del collega Delrio
Dopo le spartizioni politiche Pd-Pdl nel Cda di Iren Spa denunciate dai consiglieri regionali del Movimento5Stelle - Beppegrillo.it Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, il Movimento va all'attacco contro i doppi incarichi con una mozione anti-casta presentata nel consiglio comunale di Reggio Emilia (che detiene l'8,37% delle azioni della società) per chiedere le dimissioni da consigliere regionale Pdl del vicepresidente di Iren Spa Luigi Giuseppe Villani. Vedremo cosa voteranno i consiglieri comunali dei partiti della casta: Pd, Pdl, Lega, Idv, Sel, Udc. Considerato che:
- con la recente fusione della società Enia Spa con la società Iride Spa è nata Iren Spa;
- Vice-Presidente del Consiglio d'Amministrazione di questa società quotata in borsa è stato nominato in quota per i Comuni della provincia di Parma Luigi Giuseppe Villani, che ricopre attualmente anche la carica di consigliere regionale e capogruppo per il Popolo delle Libertà;
- Purtroppo in Italia si assiste sempre piu' spesso ad accumuli di cariche da parte di eletti sia nelle istituzioni che in enti partecipati dalle stesse. Questo compromette il lavoro di queste persone oltre a rappresentare pericolose concentrazioni di poteri nelle mani di poche persone;
- L'importanza della carica assunta dal Villani in Iren Spa suggerirebbe per poter esercitare al meglio le sue funzioni le dimissioni da consigliere regionale;
- Il consiglio comunale di Reggio all'unanimità in data 26 luglio 2010 ha votato una mozione proposta dallo scrivente che dava mandato al Comune di Reggio in sede di assemblea di proporre un taglio degli stipendi dei manager Iren Spa;
Il consiglio comunale di Reggio Emilia invita il Comune di Reggio in quanto azionista di Iren Spa per la quota dell' 8,376% a chiedere alla società in questione ed al suo vicepresidente Luigi Giuseppe Villani di dimettersi da consigliere regionale per poter esercitare al meglio le sue funzioni ed evitare accumuli di cariche.
Matteo Olivieri (Capogruppo lista civica "Reggio5stelle")
Come ti corco per benino la Serracchiani (corrente Frangetta&Paperine)
La rage et l'orgueil: scatto di reni dalla dirigente-consigliera

La Serracchiani (in gran segreto? "coalizione" da Tiffany?) a cena con Andrea Rossi... A proposito: dite al sindaco di Casalgrande di fare gli auguroni-oni-oni a Stefania G., che oggi compie 30 anni!

La Serracchiani scherza con Alessio Mammi. Già: cosa dirà il sindaco
di Scandiano, fan di Debora e delle sue scarpette rosse, della "lettera-sfogo" della sua grintosa (e glamourosa) addetta-stampa?
"Faccia da sfigati", tua sorella.
Io non c'ero ad ascoltare Debora Serracchiani a Festareggio sabato sera. Non c'ero perché dentro al mio partito mi trovo in sintonia con altre posizioni politiche rispetto a questo personaggio sbucato da un palco ruotante, in perenne pellegrinaggio col suo armamentario di simboli - tra frangetta, lingua pepata e paperine da eterna bambina - che ha costruito il suo idealtipo tanto amato dai giovani riformisti sulla contestazione tout court del partito che lei continua a criticare, e dal quale nel frattempo è stata scelta per fare l'eurodeputata con annessi e connessi, e scusate se è poco.
Non conosco personalmente Debora, né in modo approfondito il "Debora pensiero" e pertanto non mi permetto di formulare alcuna disamina circa le posizioni di questa quarantenne che continua ad ingrossare la sua fortuna sulla critica indifferenziata al Pd e a Berlusconi, abile a cavalcare quell'onda infarcita di sentore riformista e "gggiovane" che parla ai sentimenti della pancia civile, convinta che la beatificazione e di una figura idealtipica costruita a tavolino in questa politica sempre più fogna alla fine possa bastare ad ammansire la fame di riscossa degli elettori di centrosinistra, come se un pugno di fango buttato in bocca fosse capace di placare le fauci di Pluto.
Certo non ci vuole un politologo di fama per capire che il personaggio Debora è figlio di quel "nuovo corso" che prende prepotentemente corpo agli albori del Pd e che si era illuso di poter conquistare in massa la sinistra, poi costretto a ripiegare in una sorta di autocaricatura di sé e dei propri crismi (proverbiale tra i tanti quello interpretato da Corrado Guzzanti…), perché più affezionato agli slogan che ai contenuti, più attento alla sparata che al saper conferire mani e braccia a un partito che può soltanto contare sulle tessere, le primarie e gli elettori, che lotta contro il Golia televisivo, che è davvero vivo in poche sparute enclave come la nostra Emilia e altrove si connota allo stato brado e bisognoso di concime e torba. Sono evidenti i segni di una deriva populista a sinistra, che si fa convinta di poter sostenere personaggi in odore di novità come se tale caratteristica fosse ragione primigenia per la sicura conquista di ruoli di prestigio: bene, tutto questo non ha portato fino ad oggi molta fortuna al Pd.
E allora, fuor di morale, è chiaro che "togliersi la faccia da sfigati" è un malriuscito incitamento alla riscossa, che ancora una volta strizza l'occhio allo slogan ed è poco attento alla polpa del concetto e alle sue inevitabili conseguenze. E il linguaggio in questo centrosinistra alla perenne ricerca di una sua identità detiene un ruolo che non si liquida in una battuta, anche in buonafede.
Perché il binomio Pd-sfigato un dirigente nazionale non lo può giocare a Reggio Emilia, dove per venti giorni una piccola cittadella funziona a ritmo ininterrotto grazie ad una pletora motivatissima di volontari, dove il partito fa tessere vere e vere campagne, dove il Pd locale sta tentando non senza sforzi e frizioni un reale ricambio generazionale, e dove infine si organizza una festa politica nella quale fa capolino non soltanto gente del Pd ma l'anima della sinistra emiliana che per 20 giorni all'anno va oltre alle sofferte divisioni post '89 e li si ritrova e frigge polenta e arrostisce salsicce tra posizioni rifondaiole, suggestioni da sinistra laica e Partito Democratico, perché la socialdemocrazia a Reggio Emilia è ancora così e non si sa per quanto, e quando è ora di raccogliere voti e preferenze queste relazioni fino ad oggi sono state il terrapieno che ha saputo arginare l'onda leghista. Forse qualcuno dovrebbe darsi la pena di spiegarlo a chi viene da fuori.
Probabilmente se fossi stata sotto quella tenda, mi sarei alzata e me ne sarei andata, perché cara compagna Debora per una o uno di centrosinistra, sfigato deve essere quello che anche oggi ha messo l'Italia in ridicolo, ospitando in questo Paese il dittatore della Libia come se fosse il padreterno, che gli bacia le mani in sedi internazionali, e non i miei compagni di partito che sono da rinfrancare, e sì, certo, costa più sforzo trovare le parole per dare coraggio a questo Pd che marcare con termini coloriti una condizione percepita e sempre più maldigerita: ovvio che ci si indenfica, ma a quale prezzo e con quali conseguenze?
Perché si vince con l'orgoglio e la voglia di riscatto, con l'autocommiserazione invece si perde sempre. (Valeria Montanari)
Breaking news! Riceviamo da un lettore del blog e pubblichiamo:
"Ieri sera Balotelli era a Reggio (alle 20). Di fianco a me, al semaforo di via Copernico, sul lungo Crostolo. A bordo c'era anche Melissa". Grazie
Incidente d'auto per SuperMario, illeso. Scontro tra la sua Audi e una Bmw: controllato all'etilometro, è risultato in regola...

La strana coppia. Cover-scoop di Novella 2000 di qualche mese fa...

Mario Balotelli è uscito illeso da un incidente stradale che si è verificato stamani a Manchester. Lo scrive il tabloid britannico Sun nella versione on line. L'attaccante del City era al volante della sua Audi AR8 quando si è scontrato con un'altra auto, una Bmw nera, secondo il racconto del giornale. Il giovane attaccante è stato sottoposto all'etilometro secondo la prassi inglese. La polizia intervenuta sul posto ha controllato i documenti di Balotelli, che sono risultati in regola. Entrambe le macchine coinvolte nell'incidente sono rimaste danneggiate e sono state portate via con il carro attrezzi. Balotelli si è poi regolarmente allenato con i compagni del Manchester City, ma secondo il Sun non partirà per la trasferta di domani a Sunderland in Premier League perchè non ha ancora recuperato dall'infortunio al ginocchio. (Corriere)

(...) Corona è indubbiamente simpatico, sa parlare e farsi capire, sa di essere ormai un personaggione sulla cresta dell'onda che fa vendere, e fa persino ironia su stesso. "Che progetti ho in cantiere? Oltre i furti, le rapine, le estorsioni, il riciclaggio di denaro falso, la guida senza patente, e chi più ne ha più ne metta, sto per diventare editore". E qui diventa serio per annunciare che il suo sogno più grande sta per diventare realtà. "Entro dicembre farò un mensile che richiama King, quello che inventò mio padre. Poi ho rilevato per il 50% "Star+Tv" e un'altra testata". E i soldi? "Quelli non mi mancano"... A fare il tifo per Fabrizio e cenare con lui, che scappa poco dopo aver azzannato una bresaola con rughetta, ci sono gli amici più cari, i "Corona's boys", tutti super stilosi e tatuati come lui: i fratelli Leonardo e Matteo Leporatti, che a Viterbo hanno una concessionaria di auto di lusso "Km. 85", e il bel Marco Murri, restauratore di opere d'arte. Ma l'amico del cuore, inseparabile, del bullo siciliano è Marco Carboni, figlio dello stranoto faccendiere Flavio, che arriva scortato dal costruttore Roberto Zambelli e dall'immobiliarista Pietro De Rosa, nomignalato a Milano "la sciambola imperiale". Corona abbraccia Carboni e lo presenta con tutto il suo affetto: "E' l'unico che mi è stato sempre vicino, tanto che Woodcock l'ha messo in galera con me. Ed è stato lui a pagarmi le nozze con Nina Moric". E Carboni: "Se ti risposi, ti pago anche il prossimo matrimonio. Quanto alla galera, ho fatto di tutto per non finire in cella con te: non mi avresti mai fatto chiudere occhio: quanto chiacchieri!".(Il Tempo)

SVACANZATI-2 Un reggiano al timone del "partito in crociera"
Propaganda di cielo, di terra, di mare: è la politica balneare!

La Masini dal suo sommergibile militare 'attraccato' a palazzo Allende: "Bel colpo, Pier! Il nostro caro Pd navigherà anche in cattive acque, certo, diviso com'è in tante 'correnti' (già, che due 'marosi'...!!!); tu comunque da' retta alla nostra cara Orietta: fin che la barca va, lasciala andare..."
Varo d'eccezione, la settimana scorsa, in quel di Cattolica, per il nuovo mezzo in dote al vice-presidente della Provincia.
Al battesimo, nelle acque dell'Adriatico, anche l'ex assessore regionale Marco Barbieri, i titolari della pizzeria Paprika di Reggio (gli scandianesi Franco e Guido) e un sindaco della zona. Saccardi ha dato prova di grandi capacità nautiche, quindi è probabile che le prossime campagne elettorali del Pd in Romagna (il Pd è un vero partito di vela e di governo!) siano affidate al politico vezzanese.
La sera prima la "delegazione marittima" made in Reggio è stata invitata al compleanno di Raoul Casadei (grande amico di Barbieri) a Riccione. La nottata dell'equipaggio del "PierOne", quindi, è proseguita su e giù per i locali più fashion della Riviera (anche detti "avanzi di balera"...).





Redazione entusiasta per i primi due mesi di Mr. Interregno al timone...
Gossip estivo. Intanto martedì 31 uscirà l'atteso primo editoriale di Alle
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La Francy non conferma (o non smentisce?) le (taglia)gole profonde che la darebbero in procinto di assumere la direzione del GdR dal 1° ottobre
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Il direttore del GdR è volato in Thailandia per lavoro (l'on. Motti, dopo
la positiva esperienza dell'associazione 'Europa dei Diritti', sembra sia seriamente intenzionato a lanciare l'onlus 'Asia dei Doveri'), mentre la vice-direttora de "L'Informazione" - sempre per lavoro: in ballo una delicatissima inchiesta su un traffico di organi espiantati alle povere renne di Babbo Natale - ha visitato le terre di Norvegia e Finlandia...

-> Nel frattempo continua la tournée estiva di Mad Max (che pare pubblichi senza troppe "crisi di coscienza" per la casa editrice di cui è proprietario il tanto vituperato Berlusconi, dividendo con lui i meritati guadagni: massì, altro che le tirate ferragostane del moralista Vito Mancuso!) alle feste del Pd: domani sera il politologo sarà a Reggio, il 5 settembre a Riccione, il 7 a Bologna e il 13 a Ravenna. Intanto Antonio Ricci, papà di Striscia, ha iscritto di diritto il reggiano - che strizza l'occhio al gossip - al prestigioso Club dei Coglioli (come ha fatto sapere il perfido Ghiggio sul GdRS). Terminate le feste dell'Unità il tour proseguirà negli stadi e nei salotti televisivi della mitica De Filippi...
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Tra "melisse" del gossip e melasse politiche sta procedendo a gonfie vene (e varicose) FestaReggio, collaudata kermesse del Pd e soprattutto strumento indispensabile per fare cassa e quindi finanziare la struttura organizzativa e le campagne elettorali del partito…. un partito che per alcuni è ancora in incubazione, mentre per altri è già un vero e proprio incubo. Fatto sta che in fatto di realizzazioni di serate mangerecce e danzanti i post-comunisti hanno una marcia in più. Glielo riconosce anche Michele Serra, uno di loro, che più di 10 anni fa scriveva: "Conosco molte persone di sinistra. Posso dire di conoscere bene, ormai, la sinistra nel suo complesso (e nei suoi complessi… di superiorità, aggiungiamo noi - ndr). Ne penso un gran bene. Siamo, nella grande maggioranza, persone oneste. Piuttosto sobrie nella vita privata (un tempo sì, oggi invece… - ndr) e piuttosto civili nella vita pubblica. Siamo portati nella cultura, le discipline intellettuali, dotati in genere di intelligenza vivace e di acume critico, direi decisamente più riflessivi della media della popolazione italiana. Siamo impareggiabili come organizzatori di feste di piazza, come ristoratori di massa e di élite, insomma eccelliamo nel nobilissimo nonché utilissimo campo della convivialità. Non parliamo, poi, del primato a dir poco clamoroso nelle arti, le più disparate: molti di noi sono diventati eccellenti registi, ottimi cantautori, scrittori di vaglia, attori di talento, maestri della pittura. Non si contano gli artisti di sinistra che hanno avuto successo, esattamente come non si contano gli intellettuali di sinistra che godono di grande prestigio. A questo punto, c'è solo una cosa che non riesco più a capire: perché ci ostiniamo a occuparci di politica, visto che è l'unica cosa che non siamo assolutamente capaci di fare?".

Capelli in vacanza in Russia, tra Cremlino e Piazza Rossa: che nostalgia!
-> MA L'INVIATO 'CORSERA' EX EPURATO VULPIO NON CI STA!

Eterogenesi dei Fini / Chi l'avrebbe mai detto che Travaglio ("Il Fatto") e LombarFini (il Gatto... ovvero: "uno dei quattro gatti" di Futuro&Libertà, come li ha chiamati Filippi) si sarebbero trovati sulle stesse posizioni?
DUE 'PELI' E DUE MISURE! "L’EX INVIATO DEL CORRIERE DELLA SERA CARLO VULPIO SBOTTA SUL VULNUS FINI-TULLIANI - “DOPO LA RICATTATRICE PATRIZIA D’ADDARIO (ESCORT PER SUA SCELTA) IL BUON TRAVAGLIO PROPONE CHE A DIVENTARE EROINA DELLA SINISTRA E DEL FEMMINISMO SIA ELISABETTA TULLIANI, COMPAGNA DI UN SIGNORE CHE È LA TERZA CARICA DELLO STATO, E QUINDI PERFETTAMENTE RIENTRANTE IN QUELLA NOZIONE DI “PERSONAGGIO PUBBLICO” CONSOLIDATA DA UNA COPIOSA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE - “TRAVAGLIO INVOCA UNA PRIVACY CHE A TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI PUBBLICI I MASS MEDIA (GIUSTAMENTE) NON RICONOSCONO E DI CUI PROPRIO LUI NON HA MAI TENUTO CONTO” - "ANCORA UNA VOLTA VOGLIAMO 'FARE GLI AMERICANI' CON LA LIBERTÀ DI STAMPA, SOLO QUANDO CI CONVIENE. SECONDO UNO SFACCIATO DOPPIOPESISMO CHE PRIMA O POI CI SEPPELLIRÀ TUTTI, COLPEVOLI E INNOCENTI, BELLI E BRUTTI, MIGNOTTE E NON"-Lettera a Dagospia
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Dopo Patrizia D'Addario, il buon Travaglio propone che a diventare eroina della sinistra e del femminismo sia Elisabetta Tulliani. A me, questo pare una solenne stupidaggine.
La D'Addario - escort per sua scelta, nessuno le ha imposto nulla - si è comportata da ricattatrice pur di raggiungere i suoi obiettivi (per giunta di molto dubbia legittimità, come il cambio di destinazione di un edificio già condonato in un'area vincolata).
Per la signora (e per l'interminabile corteo di donne pronte a tutto pur di scalare posizioni di denaro e potere senza saper far nulla) vale ciò che sostiene Massimo Fini nel suo "Dizionario erotico": è il principio del "Fica power" il motore primo, altro che la versione angelicata della donna-oggetto costretta a subire l'odioso ricatto di natura sessuale (che esiste, certo, ma riguarda le molte donne lavoratrici "oscurate" dai mass media, non le escort o le mignotte in carriera)... (CONTINUA DENTRO...)

TRA(al)VAGLIO(degli inquirenti) IN DIFESA DELLA TULLIANI! DOPO AVER STESO UN 'PELO' PIETOSO SUI MISTERIOSI AFFARUCCI IMMOBILIARI E TELEVISIVI DELLA FAMIGLIA, RESETTIZZATO DALLA MEMORIA ARTICOLI SULLA CARFAGNA E PAPI-GIRLS, IL PRODE MARCO PIAGNUCOLA SU ELISABETTA "MASSACRATA DA GIORNALI E RIVISTE DI GOSSIP", REA DI UN SOLO DIFETTO: "ESSERE LA FIDANZATA DI FINI, CHE A SUA VOLTA
HA IL GRAVE DIFETTO DI DISSENTIRE DA BERLUSCONI"-Titolo Dagospia
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Per motivi anagrafici, non ho mai nutrito particolare interesse per il femminismo: quando quel movimento politico e culturale viveva i suoi anni ruggenti, ero troppo giovane per interessarmene. Ma tutto potevo immaginare tranne che un giorno la difesa della dignità delle donne sarebbe arrivata più da destra che da sinistra.
L'estate scorsa fu la studiosa Sofia Ventura, sul sito della fondazione Farefuturo vicina al presidente della Camera Gianfranco Fini, a denunciare l'immondo "velinismo" che caratterizzava la selezione della classe dirigente femminile nel Popolo della Libertà, quando le liste per le elezioni europee e amministrative si riempirono di soubrettes, comparse di reality e favorite del Sultano... (CONTINUA DENTRO...)
* CHI E' SENZA PECCATO (O EDITORE) SCAGLI LA PRIMA PIETRA
QUESTIONE CORALE-2 Non sanno più a che (vin)santo votarsi!
"La nuova campagna contro Silvio? Ipocrisia. Dietro al "caso (caos - ndr) di coscienza" il solito obiettivo: screditare l'edito-concorrente e colpire il politico. C'è un solo campo dove l'autore va giudicato: la sua opera..."

"Alla fine spuntò il "Cretino Militante" e scrisse: non compro più libri della Mondadori nel nome della legalità e in odio a Berlusconi. Povero cretino che ti reputi dotato di coscienza superiore, non sai cosa ti perdi. Ti perdi il catalogo della cultura, non solo italiana e non solo contemporanea. Ti perdi i Classici, i Meridiani, gli Oscar, i principali autori. Per fare un dispetto all’editore ti voti all’Ignoranza. Ma come sempre accade, il cretino è il prodotto terminale di una lunga operazione intellettuale e politica. In principio fu Vito Mancuso. Lo stimato teologo, anziché porsi un problema di coscienza con i lettori per aver firmato un libro con pagine copiate, ad opera del coautore, della sua stessa scuderia di Repubblica (e non è il solo autore de la Repubblica ad aver plagiato), si pone il problema morale di scrivere per la Mondadori che secondo il Verbo del suo quotidiano, non sarebbe in ordine col fisco e con la legge.
Autore della Mondadori sono anch’io, dopo una vita libertina e poligama tra editori vari, reduce da un felice ménage con Laterza che la sinistra continua a rimproverare all’editore (l’ultimo è Nicola Tranfaglia che in un libro rinfaccia a Laterza di aver pubblicato me che son di destra). Ma un autore risponde del suo libro e non dei libri contabili dell’azienda per cui scrive: ognuno risponde di quel che fa lui, soprattutto se svolge un’attività solitaria come quella di scrittore... (CONTINUA DENTRO...)

