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IMMAGINE D'ARTISTA. Una foto di Edward Steichen (1879 – 1973)

La terza edizione di Fotografia Europea apre con una festa lunga cinque giorni, che da oggi al 4 maggio coinvolge la città di Reggio Emilia per dar vita ad una ricca proposta di incontri, eventi e spettacoli, oltre alle numerose esposizioni. Artisti, fotografi e protagonisti del mondo della cultura si confrontano intorno al tema conduttore scelto per l’edizione 2008 – il corpo nella fotografia e nell’immaginario contemporaneo – e animano un programma di appuntamenti che vuole intrecciare forme dell’esperienza, della creazione e del pensiero.

IL PROGRAMMA DI OGGI (Mercoledì 30 aprile 2008)

Ore 18.00 – 23.00
Apertura di tutte le sedi espositive


Ore 18.00 - Spazio Gerra
(In caso di maltempo Teatro Zavattini - Cavallerizza)
- Inaugurazione Fotografia Europea 2008 e Spazio Gerra per la fotografia e l’immagine contemporanea
- Saluto delle autorità: Graziano Delrio Sindaco di Reggio Emilia, Carla Di Francesco Direttrice PARC Direzione generale per la qualità e la tutela del Paesaggio l’architettura e l’arte contemporanee - Ministero dei Beni e Attività Culturali, Alberto Ronchi Assessore alla Cultura Regione Emilia-Romagna, Giuliana Motti Assessore alla Cultura e al Paesaggio Provincia di Reggio Emilia
- Conferenza d’apertura: Elio Grazioli, curatore di Fotografia Europea, in conversazione con Alberto Abruzzese e Oliviero Toscani.

Ore 21.00 – Spazio Gerra
(In caso di maltempo Teatro Zavattini - Cavallerizza)
Guillaume Sorge / Dirty Sound System DJ set (Francia)
Rechenzentrum live set + visual (Germania)
Tecnologia Pro Music
In collaborazione con Blanco.
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IL NUOVO PARLAMENTO S'E' INSEDIATO OGGI (SI SALVI CHI PUO'!)
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Il nuovo che avanza... Zio Giulio chiama tutti a raccolta

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P.L.Castagnetti, pettinatissimo, dirige i lavori alla Camera

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MORIREMO DC! Uno spaesato simpatizzante della sinistra Ds

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Domani esce il nuovo libro di Paolo Pergolizzi (copertina sopra)
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Inizia così questo romanzo delicato e, nonostante tutto, rasserenante dell'esordiente scrittore di Casalgrande Germano Cantalupi. E' un romanzo strano, dove non succede niente di particolare però se inizi a leggerlo poi vuoi arrivare alla fine, anche se non ci sono azioni spettacolari, neanche particolari; non ci sono colpi di scena, non ce' un assassino da individuare e non ci sono neanche interessanti pensieri da seguire; c’è, però, una esplicità nel racconto e una minuzia descrittiva che ti prende e ti accompagna pagina dopo pagina fino alla fine. E' un ragazzino introverso che racconta la sua giornata particolare e le altre a seguire e le conseguenze che hanno avuto su di lui, per la sua formazione dopo. Però nel raccontare le sue giornate racconta anche di un mondo adolescenziale perciò dubbioso, pauroso, titubante ma che non si esprime nelle modalità aggressive o esteriorizzanti più note. E' una descrizione toccante di un passaggio della sua vita bello e difficile in un ambiente amico e ostile per lui. Giovanni, il protagonista del libro, percorre con la sua vespa la strada da Dinazzano a Sassuolo. Va a scuola a Reggio ed è andato a ballare in una famosa discoteca di Sassuolo e va a mangiare la pizza in una pizzeria altrettanto famosa, come abbiamo fatto quasi tutti noi e come più o meno.

Un esponente del Pdl reggiano oggi ha inviato il seguente sms agli amici camerata: "Roma torna proletaria e fascista dopo sessant'anni... meraviglioso!".
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* DOMENICA 4 MAGGIO AD ARCETO
Castello di Arceto – ore 18.00
Bertrand Giraud (pianoforte) – Musiche di Ravel, Brahms. € 5,00
* LUNEDI 5 MAGGIO A SCANDIANO
Auditorium scuola media Boiardo Vallisneri – Incontro sul tema: “Alcool: nuovi stili di consumo tra i giovani”.
Con Umberto Nizzoli. Ingresso libero.

I FERRETTIANI ATTACCANO FANTINI (ITALIA DEI VALORI)
"Avete presenti i Gran Premi di Formula 1? Avete presente la safety car, l'auto di serie che precede Ferrari, McLaren, Bmw, ecc. quando, a causa di un incidente, la gara viene interrotta?
La safety car fa da apripista. Gironzola un po' avanti e indietro, poi si fa da parte e tornano in ballo i grossi calibri, che scatenano i cavalli dei loro motori. Ecco, l'Italia dei Valori di Reggio oggi rischia di assomigliare a una safety car. Dall'alto del suo formidabile 1,35% raccolto alle amministrative del 2004, l'Italia dei Valori di Reggio chiede, per una questione di "sensibilità" e per bocca di Marco Fantini, le dimissioni degli assessori di sinistra della giunta di Reggio. In pratica, la crisi di giunta, visto che secondo i Dipietristi nostrani dovrebbero andarsene a casa 3 o 4 assessori. Nel 2004 Rifondazione, i Verdi e il PdCi complessivamente raccolsero a Reggio il 14,35% dei voti. Quattro anni fa invece la candidata più votata nell'Italia dei Valori-Lista di Pietro fu l'ex socialista Liana Barbati, che raccolse ben 31 preferenze, e quindi non venne eletta. I Dipietristi reggiani forse farebbero meglio a pazientare un po', visto che a Reggio si rivoterà alle amministrative già nella prossima primavera. C'è un modo molto semplice per assegnare assessorati: basta guardare i voti raccolti dalle singole liste e dai vari candidati. Nel 2009 vedremo allora se l'Italia dei Valori, che due settimane fa ha goduto del traino enorme dell'alleanza col Pd, raccogliendo anche i voti "utili" di molti elettori di sinistra che hanno votato Di Pietro perchè non se la sono sentita di votare Veltroni ma hanno comunque voluto votare contro Berlusconi, confermerà le percentuali del 13 aprile 2008 (4,4% al Senato, 4,7% alla Camera) o riscivolerà verso l'1,35% di quattro anni orsono. Da notare che nel 2009 molto probabilmente ci sarà in lizza anche la lista dei "Grillini", che potrebbe togliere voti proprio ai Dipietristi.
Non è chiaro se tra gli assessori di sinistra che Fantini vorrebbe vedere dimissionari ci sia anche il vicesindaco Franco Ferretti, che nel 2004 di preferenze ne prese 1.962. Nel comitato elettorale di Ferretti molti ricordano bene lo stesso Fantini seguire in diretta, nella sede Ds di via Gorizia, lo spoglio dei voti in quei giorni di giugno del 2004. Fantini in quelle elezioni prese 223 preferenze. Ma nei Ds, perchè poi cambiò casacca. E proprio grazie a questo cambio di casacca oggi l'IdV ha un rappresentante in consiglio comunale.
L'Italia dei Valori, quindi, forse farebbe meglio a preoccuparsi di raggiungere nel 2009 il 3%, la soglia che dà diritto all'ingresso in consiglio comunale, prima di sgomitare in anticipo per sedersi alla tavola imbandita degli assessorati". (dariodisamo.blogspot.com)
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null SETTE PEZZI FACILI
1) Il batterista di Ligabue Robby Pellati (sostituito da un altro musicista nella mini-tournée londinese del correggese) venerdì sera ha cenato al "Narciso" di Scandiano con la famiglia... proprio mentre la titolare, Sonia Spinelli da Casalgrande, festeggiava il 40° compleanno.

2) Domenica sera Marco Scarpati, presidente di Ecpat Italia, un ente (presente in 67 nazioni) che si batte contro la pedofilia internazionale, è stato intervistato dai giornalisti di TeleCamere, trasmissione notturna di RaiTre.

3) Nek, il cantante di Sassuolo, sta registrando il nuovo album agli studi Esagono di Rubiera.

4) Non solo una nutrita liquidazione, ma anche un robusto vitalizio. Il numero di "Panorama" in edicola rivela che l'ex on. Mauro Del Bue, 57 anni, con appena 15 anni di contributi (versati e/o riscattati) ha diritto a una baby-pensione d'oro di 6.203 euro lordi al mese. Il reggiano, quindi, figura nella lista dei pensionati più giovani dei due rami del Parlamento. Il settimanale ci ha fatto (vi ha dedicato) la storia di copertina. Titolo grande: "Trombati e rimborsati". E pensare che il Psi, in Italia, non arriva nemmeno all'1% dei consensi...

5) Eureka! L'intero archivio di questi 3 anni e mezzo di blog è stato sanato, cioè messo in sicurezza: il virus non c'è più e i contenuti sono integralmente accessibili e visionabili cliccando sull'apposito banner a destra.

6) Domenica sera, nel corso della puntata "Report" (RaiTre), trasmissione d'inchiesta condotta da Milena Gabanelli, a mo' di commento musicale hanno usato una canzone del fu Complesso Residenziale, band scandianese scioltasi tre anni or sono.

7) Nuovi business... Finalmente, stamattina, ci è arrivata, col postino, la risposta del Comune di Scandiano a proposito delle nostre 13 domande sui T-Red "mangiasoldi" piazzati al semaforo della stazione. Tra i dati forniti, alcuni dei quali anticipati, a mo' di spot, con una nota-stampa (cioè scorrettamente) poi pubblicata sui quotidiani di sabato scorso, si scopre che "al gestore dell'impianto (che non è il Comune, cioè l'ente pubblico, ma un'azienda esterna, cioè privata - ndr) per ogni sanzione verbalizzata (quindi anche per quelle non incassate - ndr) viene corrisposto un importo di 26,46 euro".

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ANEDDOTI DA FAR CADERE LE BRACCIA, VISSUTI REALMENTE
"Vie de merde", la disgrazia è online. Spopola in Francia un sito che raccoglie le frustrazioni di giovani internauti...
Sorridere amaramente delle disgrazie altrui per sentirsi meno infelici. Potrebbe essere uno degli scopi di “Vie de merde”, il sito web francese che sta letteralmente spopolando tra gli internauti d'Oltralpe. Il nome del sito è emblematico e grazie ad esso i giovani francesi possono raccontare quanto la vita sia amara. Essi narrano le piccole frustrazioni quotidiane vissute in campo amoroso e lavorativo senza tralasciare i propri problemi sessuali e di salute. Possibile morale della favola? Convincersi che in fondo la vita non è semplice per la maggior parte delle persone e che bisogna accettarla così com'è.
SEZIONI - Il sito è diviso in 6 sezioni: "amore", "lavoro", "salute", "soldi", "sesso" e "inclassificabile". In quest'ultima categoria sono inseriti i messaggi che hanno come tema i più svariati argomenti e che non possono essere racchiusi nelle altre sezioni. Tutti gli aneddoti raccontati dagli utenti terminano con la sigla Vdm ("vie de merde") e la maggior parte di questi sono davvero esilaranti: quelli più amaramente divertenti sono i messaggi che hanno come protagonista la vita di coppia e il sesso: «Oggi, dopo una lunga serie di esami, ho scoperto di essere sterile» recita un messaggio spedito all'inizio di aprile. «La mia compagna è incinta di due gemelli - prosegue -. Penso che ho qualcosa da chiederle». Un altro racconta: «Oggi sono stato al cinema con la ragazza di cui sono innamorato da qualche mese. Dopo siamo andati al pub e lei mi ha detto che doveva andare in bagno. Purtroppo non è mai più tornata in sala». E ancora: «Ieri sera, ero a letto con la mia compagna, stavamo facendo l'amore e lei nel momento più appassionato ha cominciato a gridare: Sì, sì, vai Pierre....Io mi chiamo Kevin».
ASSENZA DI ROMANTICISMO - Uno dei temi più presenti è l’assenza di romanticismo nella vita di coppia. Un messaggio inviato dice: «Oggi sono andato sulla Torre Eiffel con il mio ragazzo. Da tempo parliamo di matrimonio e ho sempre desiderato che mi chiedesse di sposarlo in modo insolito. Una volta in cima, ho cominciato a credere che il grande momento fosse vicino. Lui invece mi ha detto: "Ho sempre desiderato fumare una sigaretta a 300 metri d'altezza"». Un altro disincantato utente confessa: «Ho ricevuto due messaggi dalla mia ragazza. Nel primo dice che tra noi è finita. Nel secondo, che ha inviato il messaggio alla persona sbagliata». Non mancano le frustrazioni lavorative. «Oggi il mio capo entra e mi dice: "Su cosa stai lavorando". "Sul mio allontanamento". Si era dimenticato che mi aveva appena licenziato». Oppure: «Oggi una stagista ha cominciato da noi e subito l'ho messo in guardia dicendole di non confidarsi con il vicedirettore perchè è una carogna. Più tardi quando lui è arrivato, lei lo ha salutato: Ciao papà».

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Appuntamento l'8 maggio a Roma per blogger e internauti. Interverrà Al Gore: l'incontro, della durata di circa due ore, si terrà nel pomeriggio al teatro Ambra Jovinelli. Il tema della giornata, organizzata da Sky, sarà la comunicazione. "Blogosfere" seguirà dal vivo l'incontro con Al Gore, realizzando un live blogging dedicato.
Due anni fa Arthur Sulzberger, editore del New York Times, disse che nel giro di 5 anni il suo giornale avrebbe potuto andare anche solo sul web. Non sappiamo ancora se la profezia si avvererà, ma intanto solo sul web ci va il Capital Times, centenario quotidiano di Madison (Wisconsin) che ha deciso di sospendere l'edizione a stampa dopo il calo di copie ("eravamo diventati irrilevanti"), affidandosi all'edizione online.
Dopo Le Monde, che ha conosciuto i suoi primi giorni di sciopero per dire no a un piano di ristrutturazione che prevede 130 esuberi di cui almeno 80 giornalisti, venti di crisi si addensano anche sulla vecchia signora in grigio: il New York Times. Gli introiti della pubblicità sono in rosso (poco meno dell'11 per cento nel primo trimestre dell'anno) mentre il piano di cento pre-pensionamenti di giornalisti, non andato in porto, costringerà a licenziare.
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Dall'aspersorio al cloruro di sodio / 07-05, la marcia di don Ranza
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"SAPORE DI SALE" (di Paoli-Ranza-Monopoli di Stato)

"Sapore di sale / sapore di Lega
che hai sulla pelle / "tu mi stai sulle palle"
quando esci dal suk / e ti vieni a ubriacare
vicino a me, vicino a me

Sapore di sale / sapore di rom
un gusto un po' amaro / di case perdute
di campine lasciate / tra Dossetti e noi
in un mondo perverso / ma ci sono qua io

(RIT.) Una ridda di annunci / che passano pigri
e lasciano in pagina / una marcia già vista
e mi tuffo nell'ego / ma non riesco a pregare
e rimango da solo / nella rabbia e nel 'fe-e-ez'..."


1-3 maggio 2008: conferenza delle città interculturali (Liverpool)
Ci sarà anche Reggio Emilia, città-campione del Consiglio d'Europa


SPACE INVADERS! (DA UNA RICERCA DI OTTOBRE)
*** "Allora: i paesi da cui maggiormente provengono i cittadini stranieri residenti sono: Albania (2.600) Marocco (2.573), Cina (2.117), Ghana (1.509) e Ucraina (1.232)".
*** L'immigrazione nel nostro territorio è passata rapidamente dal “singolo lavoratore immigrato” al “nucleo famigliare”, confermando sia la tendenza al radicamento sia la costruzione d'una società multiculturale. Al 31/12/2006 in città risiedevano 8.152 famiglie non comunitarie e rappresentavano l'11.3% di tutte le famiglie residenti.
*** Reggio Emilia vanta una delle percentuali più alte di coppie miste rispetto alla media nazionale: nel 2006 si è registrata la percentuale record del 30% dei matrimoni celebrati.
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God save the (drag)Queen! "Posare nude è un segno di libertà": le modelle senza veli zittiscono così i cervelloni. Invitate dall'Unione degli studenti nell'aula che ha ospitato Nobel e leader
Cervelloni contro maggiorate. Poteva chiamarsi così l'insolito dibattito organizzato dalla Oxford Students Union, l'associazione degli studenti della più prestigiosa università britannica e d'Europa, nella cui aula in passato sono intervenuti Winston Churchill e Bill Clinton, Madre Teresa di Calcutta e il Dalai Lama, premi Nobel della scienza e della letteratura. Il tema della discussione stavolta erano le giovani modelle, starlette, soubrettine o aspiranti tali, che compaiono ogni giorno in topless sulla terza pagina del Sun, il quotidiano popolare più diffuso del Regno Unito. Una caratteristica che distingue il giornale pubblicato da Rupert Murdoch da ogni altro al mondo: per il Sun, e per i suoi due milioni di lettori, un punto d'orgoglio; per molti altri, una volgarità, una vergogna, una strumentalizzazione della donna. "Page Three Girls", le ragazze di pagina 3: così sono conosciute in questo Paese, dove ogni tanto un ministro, una femminista o un'autorità religiosa le attacca e condanna il Sun.
"Noi siamo convinti", questa era la mozione introdotta dai promotori del dibattito, "che le ragazze di Pagina Tre siano inaccettabili nel ventunesimo secolo". A difendersi, sostenendo la tesi opposta, ovvero che siano accettabilissime, c'erano sei di loro: Zoe, Peta, Becky, Sam, Mel e Ruth. A seno coperto, per l'occasione, sia pure solo da una scollata camicetta. Ebbene, dopo due ore di infuocato dibattito hanno vinto le "Page Three": gli studenti hanno respinto a grande maggioranza la mozione, 230 voti a 129.
"Faccio fatica a crederci", scriveva ieri sul Sun, raccontando l'esperienza, Zoe: "Ho sfidato i cervelloni della Oxford University e li ho battuti al loro gioco, dibattere". Riconoscendo che lei non ha fatto l'università, ma sottolineando che a scuola andava benino e che non si è mai sentita una stupida, Zoe spiega che entrando nell'aula della Oxford Union lei e le sue compagne erano incredibilmente nervose, ma hanno cominciato a sentirsi meglio quando una parte considerevole dell'uditorio le ha accolte con fischi di compiacimento.
"Nessuno mi ha mai trattato irrispettosamente o maltrattato", ha iniziato a dire Zoe nel suo intervento. "Penso che mostrare il proprio corpo sia liberatorio. Se mia figlia volesse posare in topless, approverei con entusiasmo. Apparire a seno nudo sul Sun mi ha aperto la strada nella mia attuale carriera di fotografa. Se il nudo è accettabile nell'arte, perché non dovrebbe esserlo in una foto?". E così via.
Commenta il Sun, a votazione conclusa: "La bella cosa di vivere in questo paese è che, mentre non possiamo essere tutti d'accordo su tutto, ognuno ha la libertà di scegliere ciò che preferisce". Per cui, se qualcuno non è d'accordo col voto degli studenti di Oxford e col Sun, può non comprare il Sun. (Enrico Franceschini, 'La Repubblica')
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PROTOTIPI. Un'immagine di «Uno», incrocio tra una moto e un Segway

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Cibo da sogno, sogno di cibo: artisti e fotografi dal 3 maggio a Parma, in occasione di Cibus salone internazionale dell'alimentazione, si danno convegno alla mostra intitolata "Gnam"

26/04: Toffee

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ANCHE NOI ABBIAMO FATTO RICORSO CONTRO TALE TIPO DI SANZIONE
null Quattro impianti-killer, quasi 8 multe al giorno da giugno a gennaio
1.745 verbali in otto mesi (...e 275.000 euro da incassare!)
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Ha ragione Grillo a proposito di una certa decadenza del giornalismo, "professione" (!?) sempre più schiacciata (cioè appiattita, piallata) da automatismi e "servilismi" di varia entità e natura. Un vizio generico e generale, intendiamoci, diffuso in tutta l'Italia, alla faccia dell'Ordine, dell'Albo... Ok: liquidato Grillo, veniamo al dunque, cioè al caso di oggi, un caso che ci riguarda da vicino...
Oggi, i quotidiani locali (tutti! e sono quattro), hanno dato ampio risalto a un comunicato-spot inviato dal Comune di Scandiano, pubblicato pari-pari, ovvero senza alcuna obiezione, o verifica, o approfondimento, men ce meno critico.
Presente il classico "copia e incolla"? Stesse parole, stessi frasi, stesse considerazioni (stesse, identiche considerazioni dell'ente, ovviamente assertive, perentorie: non era forse più corretto, intellettualmente parlando, mettere tali passaggi tra virgolette?, non è un tantino scorretto farle passare, tali passaggi, per un'inchiesta o anche solo per una rielaborazione redazionale?)... perdipiù nella stessa sequenza "periodale"!
La "velina" in questione, inviata non a caso poche ore fa, cioè (esattamente) allo scadere del termine ultimo per rispondere - da parte dell'ente pubblico - a tale genere di richieste (termine che è di 30 giorni), è una vera e propria agiografia dei famigerati T-Red, ossia i rilevatori elettronici che, installati ai semafori, fanno "foto ricordo" da 160 euro nel momento in cui, bontà loro, si è oltrepassata la linea dello stop, cioè quando - più o meno, ma anche questo frangente è controverso - la luce è rossa. E qui viene il bello...
Zarathustra il 25 marzo scorso, in veste di giornalista, ha depositato una richiesta scritta in Comune (regolarmente protocollata) al fine di conoscere una serie di cosucce non da poco su queste contestatissime apparecchiature di rilevazione, con particolare riferimento ai due T-Red fissati all'incrocio della stazione di Scandiano.
Ebbene: oggi, 27 aprile, alcune delle risposte ai nostri puntuali quesiti... sono finite dritte in pagina, sui quotidiani locali.
Stamattina ho chiesto spiegazione in Comune, dove mi hanno detto che la stessa nota è stata (o sarebbe) spedita (giovedì) anche a me, per posta ordinaria. Sarà... fatto sta che al momento non ne abbiamo notizia.
A parte il fatto che potevano comunicarcelo telefonicamente, o per e-mail... e soprattutto prima di "vampirizzare", neutralizzare la nostra richiesta dandola in pasto ai giornali... di più: come se si trattasse di un'iniziativa presa dall'ente, in maniera spontanea, per informare tempestivamente i cittadini e non, invece, come è, com'è stata, di una maniera un po' maldestra e molto, molto autodifensiva, autoassolutoria, per bruciare, depotenziare la nostra "scomoda" (per loro imbarazzante, non c'è dubbio) richiesta di accesso agli atti del 25 marzo.
Per fortuna però, per quel che può servire, proprio oggi, su un periodico della zona ceramiche, è uscito un articolo (scritto da Zarathustra: come se ci aspettatissimo un tale "tiro mancino", quasi che conoscessimo - come si suol dire - i nostri "rampolli") sui T-Red scandianesi, un primo piano con questo titolo-richiamo in prima pagina: "T-Red: fuorilegge al Nord, non a Scandiano".
Un piccolo argine, uno scudo alla "comunicazione preventiva" - per definizione parziale, cioè di parte - costruita su veline inviate dai diretti interessati (è come chiedere a un oste se il suo vino è buono prima ancora di assaggiarlo!), un antidoto all'informazione ufficiale, cosiddetta - in senso lato, senz'offesa alcuna - "di sistema" o "di regime", in cui i controllati (gli enti pubblici) si sostituiscono ai controllori (i giornali) fornendo loro dati e cifre raccolte e spedite dall'interno, cioè dai loro "sottoposti", ovvero da dipendenti pubblici pagati da tutti i cittadini.

null DI SEGUITO, L'ARTICOLO USCITO OGGI NELLA ZONA CERAMICHE
"Il virus di “multa pazza”, ahinoi, ha contagiato anche l’amministrazione scandianese. Parliamo dei famigerati T-Red (apparecchiature di rilevazione elettronica), subito ribattezzati “T-Rex”, ossia ‘tirannosauri’ delle strade. Ce ne sono due, proprio all’incrocio semaforico della stazione: uno in direzione Sassuolo, l’altro in direzione Reggio Emilia. Fanno la guardia, umma-umma, pronti a farti la “foto” e a stamparla… per la modica cifra di 160 euro (e 6 punti in meno sulla patente).
Vere e proprie galline dalle uova d’oro per le casse comunali, cioè un modo rapido e automatico - sostengono in molti, persino tra gli addetti ai lavori! - per racimolare denaro liquido. Dovrebbero sanzionare chi passa col rosso, sennonché la durata del giallo è appena di quattro secondi. Già: una maniera un po’ troppo sbrigativa e repressiva (e assai costosa, per le tasche dei cittadini) per giustificare il tutto con la solita solfa della prevenzione degli incidenti, con la retorica della sicurezza sulle strade, bla-bla-bla…
Fatto sta che, in molte parti del Nord Italia, dopo inchieste della magistratura e una valanga di proteste popolari (dai ricorsi al Giudice di Pace alla nascita di super-comitati organizzati), sono stati dichiarati fuorilegge e dunque immediatamente tolti dalle strade. Per un sacco di ottime ragioni, non certo per quisquilie: questioni tecniche, legali, persino costituzionali. Scandiano, invece, in controtendenza (chissà perché…), continua a tenerli in funzione.
Nel frattempo, sul tavolo del sindaco Angelo Giovannetti, è arrivata una richiesta scritta (protocollata il 25 marzo, cioè esattamente un mese fa) per sapere in buona sostanza alcune cose, e cioè: quanti impianti di rilevamento elettronico (T-Red o simili) esistono sul territorio del comune di Scandiano? da quanto tempo sono operativi circa il rilevamento delle infrazioni al codice della strada? i due rilevatori fotografici installati al semaforo della stazione (strada statale: uno in direzione Reggio, l'altro in direzione Sassuolo) quante infrazioni (numero esatto) hanno registrato dalla loro entrata in funzione? quanti di questi verbali, ad oggi, sono stati impugnati davanti al Prefetto o al Giudice di Pace? e quante volte l'esito è stato favorevole all'automobilista? quanti verbali, eventualmente, sono stati annullati direttamente dal Comando di Polizia Municipale di Scandiano? quante patenti sono state sospese a causa dei T-Red scandianesi? qual è l’ammontare delle multe comminate fino a oggi e, semmai, in ipotesi, la percentuale spettante al proprietario-gestore dei T-Red? qual è la percentuale lorda entrata nelle casse comunali negli ultimi 6 mesi (rispetto alle restanti infrazioni al codice della strada rilevate e sanzionate nello stesso periodo), ovvero tra il 15 settembre '07 e il 15 marzo '08? come, eventualmente, il Comune ha utilizzato (o perlomeno destinato) tali maggiori introiti? qual è il numero di sanzionati che ha chiesto di pagare ratealmente le multe? qual è il numero più alto di multe prese dallo stesso autoveicolo a causa dei T-Red installati a Scandiano? qual è la fascia oraria più bersagliata da questi ‘vigili elettronici’? e infine: quanti incidenti al semaforo della stazione (per passaggio col rosso) ci sono stati nei quattro semestri che hanno preceduto l'introduzione del T-Red? e quanti ce ne sono stati nell'ultimo semestre, dopo la sua introduzione?".


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Uno dei tanti articoli contro il T-Red usciti sulla stampa nazionale
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MASOCHISMO! Il sindaco Delrio, che a quanto pare non ha ben capito né tantomeno indagato, ancora, le cause del tracollo elettorale del 'fu' modello emiliano, l'altro giorno ha 'disertato' il vertice dei sindaci del Nord (svoltosi a un tiro di schioppo, cioè a Parma) dedicato ai temi della sicurezza. Motivi personali? di salute? famigliari? Macché: era a Madrid, che non è proprio dietro l'angolo, a dare pacche sulle spalle al sinistrorso Abbado (padre del direttore artistico de 'I Teatri' di Reggio), quindi a spellarsi le mani per il "Fidelio" di Beethoven, peraltro già visto qualche sera prima nella sua amata, 'zingaresca' città.

COFFERATI FA GIA' LO SCERIFFO, DELRIO CI STA PENSANDO...
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null BOLOGNA-DECADENCE! / DAI TORTELLINI AI MANGANELLI, DALLA MORTADELLA AGLI SPRAY URTICANTI. COFFERATI FA IL DURO (E IMPURO!) PER RIPRENDERE LE REDINI DI UNA CITTÀ IN PREDA A PUNKABBESTIA, CLANDESTINI E ROM.

Nuovo braccio di ferro sulla sicurezza per il sindaco di Bologna Sergio Cofferati. Dopo le polemiche (da parte della sinistra radical) sulle «ronde soft», adesso è il turno dei vigili urbani. Il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo D’Accursio, Claudio Merighi, ha proposto di dotare i vigili urbani di manganelli e spray urticanti, riferendosi ai «bastoni telescopici» e agli spray a base di peperoncino, «che devono essere utilizzati - ha precisato Merighi - solo a scopo difensivo. Nei prossimi giorni prepareremo un odg per modificare il regolamento comunale e per inserire questi strumenti tra quelli già in dotazione». C’è già un precedente vicino a Bologna: a Modena i vigili hanno seguito un corso per imparare ad utilizzare spray e manganelli... (CONTINUA...)...

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ALTRI DIECI PEZZI FACILISSIMI
1) Sull'ultimo numero di "Panorama" (pag. 153) c'è un trafiletto (con foto) dedicato a Renzo Landi, candidato civico (in pectore, cioè "in potenza") a sindaco di Reggio... o quello si chiama Stefano e viene dal basket? Vabbé: tra il cognome originale e la bellacopia, noi preferiamo l'originale...
2) Il giornalista Roberto Fontanili è passato al Giornale di Reggio.
3) A proposito: anche l'altro ieri (martedì) lo "scarto diffusionale" dei panini editoriali 'made in Reggio' reggiani pare sia stato favorevole al recente, vincente abbinamento "Il Giornale di Reggio-Il Giornale". Il vento del Nord soffia, soffia, soffia...
4) L'avv. Katia G., da Salvaterra, ha avuto una bimba (Beatrice). Paolo Debbi, sempre da Salvaterra, ha invece avuto la terza figlia. Congratulazioni!
5) E' uscito il volume di Pina Tromellini "Vite adottate. Storie di ragazzi e ragazze" (ed. Liberodiscrivere), con prefazione di Marco Scarpati.
6) Il nostro amico Raffaele V. ha annunciato le imminenti nozze.
7) "Trombata" a Reggio, l'operetta di Corrado Abbati è in tournée (trionfale!) a Lecce.
8) Marketta: dal 9 all'11 maggio tutti da "Luca Gomme" a Scandiano a vedere (e provare) la mitica Ferrari e i pneumatici Bridgestone Potenza F1.
9) Dal 30 aprile torna "Salvaterra Rock", 4 serate con musica dal vivo. Fino al 19 maggio, invece, a Scandiano (Rocca dei Boiardo), è aperta al pubblico la mostra "Piccole luci dal giradino cablato", con opere di Pietro Mussini.
10) Oggi, sul 'Giornale' di Milano, in un primo piano di Filippo Facci su Beppe Grillo, a proposito di un libro (sul comico) edito dalla nota casa editrice reggiana c'è scritto "Ariberti" e non Aliberti.

null DOMANI C'E' IL "V-DAY 2" (ANCHE A REGGIO)!
"Vogliamo restituire l’informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l’Italia, ma non hanno finito il lavoro. Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. I nuovi fascisti sono coloro che controllano l'informazione.
Firmate i tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset"
. (Beppe Grillo)

IL BLOG E' UNO STRUMENTO PER FAR SOLDI
«Da quando ha aperto il suo blog dando vita al movimento contro i privilegi della 'casta', Beppe Grillo ha praticamente raddoppiato le sue entrate che, nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2006, hanno raggiunto i 4.272.591 euro»

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null «Una stampa libera costituisce un elemento essenziale per l'equilibrio dei poteri proprio di ogni democrazia che sia vitale e ben ordinata». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale i vertici della Federazione Nazionale della Stampa italiana (Fnsi), il sindacato nazionale dei giornalisti, in occasione delle celebrazioni per il suo centenario. «Questa mia convinzione potrebbe apparire una ovvietà, ma non lo è affatto», ha tenuto a precisare Napolitano schierandosi in difesa di «una stampa che sia capace di nutrire culturalmente e idealmente il rapporto con i cittadini e in particolare con i lettori e di esprimere la propria indipendenza di giudizio».
null Esistono i 'satirici' in Italia?
Risponde Sabina Guzzanti: «Grillo ogni tanto fa satira. Luttazzi, io e mio fratello Corrado facciamo satira, ma ormai possiamo esibirci giusto a casa nostra. Il pubblico si sta imbarbarendo, non riesce più a capire le cose minimamente complesse. E così alla satira italiana non mancano solo spazi, ma anche spettatori preparati».
null TRAVAGLIO CONDANNATO, VINCE CONFALONIERI
"Come per le cause che vinco, per fortuna la stragrande maggioranza, ritengo giusto che chi mi legge conosca anche le cause che perdo. Di recente ne ho persa una, fortunatamente non penale ma civile, e dovrò pagare 10 mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri, che si era ritenuto danneggiato dal mio "Uliwood party" pubblicato sull'Unità del 16 luglio 2006. La sua richiesta era di 50 mila euro, il giudice l'ha ridotta a un quinto, anche perchè ha ritenuto offensive solo due frasi, delle tante indicate nell'atto di citazione dello studio Previti (ancora quello...).
E' solo un primo grado (anche se il signor Confalonieri i soldi li ha voluti subito), stiamo preparando l'appello, speriamo che lì vada meglio. Per motivi di sintesi, avevo riepilogato le vicende penali (tutte vere e documentate) delle società Fininvest e Mediaset e dei loro dirigenti, da Berlusconi a Confalonieri in giù, senza specificare le singole sigle, ma parlando genericamente di "azienda". Forse avrei fatto meglio a dire "gruppo" e avrei evitato un guaio. A questo dettaglio il plurimputato e pluriprescritto Confalonieri s'è appigliato e su questo il giudice gli è andato dietro. E ha ritenuto offensivo un mio riferimento alla faccia tosta del medesimo, che quel giorno aveva detto cose ai confini della realtà. Rispetto la sentenza, ma non la condivido, e dunque la impugno. Intanto pago. Con l'aiuto dell'Unità".

null DIECI PEZZI FACILISSIMI
1) Ieri sera, in Tv, a Matrix, a proposito del fenomeno-Lega, hanno dedicato servizi a Cavriago e a Sassuolo.
2) Il 30 maggio Mad Max Panarari parteciperà al Festival dell'Economia di Trento.
3) Il 9 maggio, alla libreria All'Arco, coordineremo la presentazione del romanzo "Una vita da Cazzetti".
4) Il 10 e 11 maggio Zarathustra sarà alla Fiera del Libro di Torino.
5) Comprato ieri "Il fuoco della poesia", di Davide Rondoni (Bur Saggi, 2008)
6) Nei giorni scorsi l'avv. Marco Scarpati ha festeggiato il 18° anniversario di matrimonio, nonché il 30° anno di conoscenza della compagna.
7) Stasera Cristiana Boni terrà una lezione sul mestiere del giornalismo a Novellara, ospite del Rotary Club della Bassa.
8) Flussi editoriali e panini. Da una proiezione-resoconto da noi visionata (che prendiamo per buona, almeno fino a prova contraria), e riguardante i dati di vendita (in edicola) di lunedì scorso, risulterebbe che l'abbinamento "Il Giornale di Reggio-Il Giornale" abbia avuto la meglio, almeno in quel giorno (con un discreto margine, cioè un significativo scarto diffusionale), sull'abbinamento "L'Informazione-La Stampa". Che dire: Milano tira più di Torino...
9) Il vocalist Fabio Catti è tra gli attori del cortometraggio di P.F.Grasselli.
10) Domenica 13 "Metropolis", il giornale "extracomunitario" de "La Repubblica", ha dedicato una pagina alla 'coesione sociale' made in Reggio Emilia.

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FUORI VALERIA, DENTRO MAURIZIO. La Marini, dopo aver intascato un anticipo (poi restituito, dopo un'ingiunzione del Tribunale) per un volume che sarebbe dovuto uscire con Aliberti, 'molla' l'editore reggiano e passa armi e bagagli (forse per ripicca) con il presidente del Torino, un tipo molto... Urbano. Leggiamo oggi dal sito Dagospia: "Il titolo è tutta una promessa: “Lezioni intime”. Se poi l’autrice del libro è Valeria Marini e il comunicato della Cairo Editore che annuncia l’uscita del volume per settembre lo presenta come «un vademecum al femminile della seduzione, con qualche pagina VM (vietata ai minori, ndr)», la notizia diventa più intrigante. L’editore ha deciso di investire sull’attrice. Il libro promette anche «rivelazioni su personaggi famosi e potenti, decaloghi per riuscire nel lavoro e in amore, consigli per tutte le donne»...".

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IL “BUSINESS DELL’INDIGNAZIONE”: I TITOLI CHE “TIRANO” DI PIÙ IN LIBRERIA SONO QUELLI DI DENUNCIA, COME “LA CASTA”
C’è un vento che soffia per il Paese, una specie di brezza sottile ma persistente, ostinata ma ondivaga, generale se pure con ritmi diversificati al suo interno. È il vento dell'indignazione, che monta da più parti e in più direzioni, ma che molto chiaramente segnala la generale insoddisfazione del cosiddetto uomo della strada - attore sociale sempre più importante nelle società contemporanee - verso le istituzioni pubbliche, la politica, l'amministrazione e i servizi, l'economia e la finanza, la sanità, la giustizia e quant'altro.
Laddove per secoli a dominare lo scenario del dibattito politico e civile è stata quella che filosofi e sociologi hanno chiamato «opinione pubblica», oggi è subentrata una forza di natura abbastanza diversa che potremmo battezzare, con facile neologismo, «emozione pubblica». Al dibattito, allo scambio di idee e all'argomentazione s'è sostituita la presa di posizione dura e immediata, il colpo di testa, il fastidio epidermico ma irriducibile.
Ulteriore testimonianza di questo cambiamento forse epocale è, nel mercato librario, una tendenza singolare: il marketing dell'indignazione, l'elaborazione e la ricostruzione di quella rancorosa emozione sociale, tanto spontanea quanto diffusa, che prende di mira privilegiati e malaffaristi, complottardi e malavitosi di ogni genere che sguazzano nel Belpaese, arricchendosi e divertendosi alla faccia dei nostri striminziti stipendi di banali onestuomini... (CONTINUA DENTRO...)...

null "FOTOGRAFIA EUROPEA", SPETTACOLI DAL 30 APRILE AL 4 MAGGIO
"Umano troppo umano": 400mila euro di investimento (di cui 200 di spesa corrente), cioè 150mila in meno dello scorso anno, e 152 mostre (20 "istituzionali", le altre sparse in giro) in tutta la provincia reggiana.

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null TUTTO VERO! AI CRONISTI DI "REGGIO RIDENS" L'ASSESSORE ALLA CULTURA GIOVANNI CATELLANI, IERI MATTINA, HA CONFERMATO LA "DOVEROSA" ESCLUSIONE (DALLE MOSTRE APPROVATE) DI UN ARTISTA CHE, INCAUTAMENTE O PROVOCATORIAMENTE, AVEVA PRESENTATO ALL'OCCHIUTA COMMISSIONE ESAMINATRICE ALCUNE FOTO POI RITENUTE (GIUSTAMENTE) INADATTE O INOPPORTUNE, CIOE' TROPPO HARD SEPPURE SOSTANZIALMENTE O ANCHE SOLO VAGAMENTE ARTISTICHE, TRA CUI QUELLA DI UNA VERA E PROPRIA FELLATIO.
"IL CURATORE, DOPO ATTENTA DISAMINA E OVVIAMENTE SENTITO IL NOSTRO PARERE - SPIEGA CATELLANI -, HA RITENUTO OPPORTUNO NON PROPORRE, A UNA PLATEA COSI' VASTA ED ETEROGENEA, UN'IMMAGINE FORSE MOLTO BELLA IN SE' (O ALMENO STILISTICAMENTE E NARRATIVAMENTE EFFICACE) MA CERTAMENTE ALTRETTANTO OSE', RAFFIGURANTE UN RAPPORTO ORALE DECISAMENTE ESPLICITO, CHE AVREBBE SUSCITATO PROTESTE E POLEMICHE NONCHE' INUTILI IMBARAZZI SIA ALLE ISTITUZIONI CHE AGLI SPONSORS CHE AL GRANDE PUBBLICO".

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Reggio E., presentata stamattina alla stampa la terza edizione
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null E IL PATRON DELLA YUKOS MARCISCE IN UNA GALERA SIBERIANA PER AVER SFIDATO LO ZAR. MA ANCHE A REGGIO NON E' CHE SI SCHERZI...
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La mattina di mercoledì 16 aprile un gruppo di agenti dell´Fsb, l´intelligence federale erede del Kgb, si è presentato alla redazione del quotidiano “Moskovskij Korrespondent”, il giornale che aveva diffuso sabato scorso la notizia sulla presunta love story tra il presidente Putin e l´ex campionessa olimpica di ginnastica ritmica, Alina Kabaeva. Volevano sapere chi aveva fornito le informazioni citate sulle pagine del tabloid, quelle che hanno irritato così tanto Putin e la stessa Kabaeva, deputata alla Duma per Russia Unita (la bellissima ginnasta aveva peraltro minacciato l´altro giorno di querelare il giornale se l´illazione non fosse stata smentita).
Occupato l´ufficio del direttore Grigorij Nekhoroscev, hanno convocato uno dopo l´altro tutti i giornalisti che hanno avuto a che fare con il servizio, da chi ha elaborato i testi a chi ha composto i titoli: «Volevano sapere il nome del responsabile della fuga di notizie», ha detto una delle redattrici. Dopo alcuni interrogatori che si sono rivelati insoddisfacenti, gli uomini dell´Fsb sono andati via ma hanno «invitato» il direttore Nekhoroscev a seguirli... (CONTINUA...)...
***
null Microsoft contro una mamma che vende un sistema per limitare l'uso del web ai bimbi Il prodotto permette di controllare l'utilizzo che i bambini fanno del computer. Ricorso del colosso del software contro la società olandese guidata dalla donna
BRUXELLES - Una mamma contro Microsoft. Davide contro Golia. Motivo del contendere: impedire ai bambini di passare ore e ore davanti a internet e poter anche controllare quello che hanno visto. Una piccola società informatica olandese, guidata da una madre di famiglia di 46 anni, fa arrabbiare il gigante del software per aver messo sul mercato un programma per gestire il tempo dei piccoli davanti al computer.
NEL MIRINO L'USO DEL MARCHIO - Il colosso statunitense ha presentato un ricorso contro la Unicaresoft Corporation, di proprietà di Carola Epink, accusandola davanti a un tribunale olandese di aver violato il diritto di proprietà intellettuale riguardo all'utilizzo del marchio MSN, il sistema ideato da Microsoft che permette di scambiarsi gratuitamente messaggi da una parte all'altra del mondo... (CONTINUA...)...
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null STAMPA D'ORO! SOLDI ALL'EDITORIA: "FOGLIO" E "RIFORMISTA" I PIÙ PREMIATI. L'ESCAMOTAGE? COOP E 2 SPONSOR POLITICI
Ci sono giornali veri di partiti veri, giornali veri di partiti falsi, giornali falsi di partiti falsi. Una giungla in cui è difficile districarsi, distinguere il grano dal loglio e comprendere dove esiste davvero una vera azienda editoriale e un vero prodotto informativo. Il grande libro dei finanziamenti inizia ad essere scritto con una legge del 1981. Un provvedimento che dà un aiuto ai giornali di partito in quanto incapaci di sostenersi da soli. Nell’87 la legge viene modificata. Basta che due deputati affermino che un giornale è organo di un movimento politico ed ecco che può attingere al grande portafoglio statale. Nel 2001 le condizioni d’accesso cambiano di nuovo: bisogna diventare cooperativa per salire sulla giostra dei finanziamenti.
Fatto sta che l’utilizzo di questo escamotage e l’affannosa ricerca di una coppia di sponsor politici va moltiplicandosi, come testimonia la crescita dei fondi erogati ai quotidiani non di partito ma «legati ai movimenti politici»... (CONTINUA...)...

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La casella di Libero (lovemaker) è invasa da centinaia di 'spam': quindi...
ABBIAMO UNA NUOVA MAIL: CIROANDREAPICCININI@GMAIL.COM

Una settimana di "convalescenza" e il nostro blog è di nuovo sanissimo
null AVEVAMO SUBITO UN VIOLENTO ATTACCO INFORMATICO!
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null "Qua è là, su alcuni giornali reggiani, ci sono pezzi che esultano sguaiatamente per la disfatta della Sinistra Arcobaleno, e forse già pregustano la possibilità di vedere riproliferare nelle giunte locali politici disinvolti, e magari anche un po' inciucisti, che diano il via libera a nuove colate di cemento e inceneritori vari. Anni fa Michele Serra, sul settimanale satirico "Cuore", definì il giornalismo "la seconda professione più antica del mondo"...".
"La grande stampa si riscopre filoleghista. Ma tutti questi immigrati che "invadono" le città del nord chi li chiama? La sinistra? Il sindacato? Non è che li chiamino le aziendine e i cantieri edili, gestiti da imprenditori che votano Lega e Pdl, che hanno bisogno di tanta manodopera e a basso costo?". (Dal blog "Reggioleft")

ANTEPRIMA / SETTIMANA EUROPEA DELLA FOTOGRAFIA: LA RICERCA ARTISTICA (IN BIANCO E NERO, PLASTICO-METAFISICA) DI BERTOZZI
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Cinque immagini, in esclusiva, del fotografo reggiano Corrado Bertozzi
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Disfatta della sinistra-arcobaleno (3,17%) e dei socialisti (0,81%), che rastrellano la stessa percentuale del Partito Comunista dei Lavoratori (idem: 0,81%). Voto, calo del 3,22%
IMMINENTE RIMPASTO DI GIUNTA NEL CAPOLUOGO: ENTRA "L'ITALIA DEI VALORI", FORTE DI UN 4,16% DEI CONSENSI
2009: NAUFRAGATA LA CORSA DI FERRETTI ALLA PROVINCIA?


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SE N'E' ANDATA LA NONNA DI P.F. GRASSELLI
"È recentemente mancata Bianca Giorgi Grasselli. Nata a Rio Saliceto nel novembre del 1923, Bianca Giorgi ha guidato per una quarantina d'anni il comitato provinciale Sezione Femminile di Reggio Emilia della Croce Rossa Italiana e nel 1995 è stata insignita del titolo onorifico di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dall'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Figlia di Alberto Giorgi e Maria Pecchi, Bianca Giorgi Grasselli si iscrisse alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università Cà Foscari di Venezia, dopo aver conseguito il diploma all'Istituto Magistrale Principessa di Napoli di Reggio Emilia. Gli eventi bellici la costrinsero però a trasferirsi all'Università Bocconi di Milano, dove si laureò nel novembre del 1948. Per alcuni anni fu insegnante di inglese in diverse scuole superiori, tra le quali il Liceo Classico di Correggio e l'Istituto Secchi di Reggio Emilia. Aveva sposato il notaio Geminiano Grasselli nel 1947 a Castelnovo ne' Monti. Professionista assai noto e stimato, Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Geminiano Grasselli aveva meritato la Croce di Guerra al valore militare: ufficiale di aviazione, aveva infatti combattuto a lungo durante la Seconda Guerra Mondiale, da ultimo a fianco degli Alleati. Geminiano Grasselli è mancato nel 1987. Per anni, Bianca Giorgi Grasselli ha vissuto a Reggio Emilia. Sabato 12 aprile, è mancata serenamente, lasciando i figli Federico e Filippo, e i nipoti Pier Francesco, Gian Simone, Maria Caterina, Riccardo, Maria Vittoria e Maria Cecilia".
(Da parte nostra giungano sentite condoglianze...)
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Un virus trojan è entrato nel sito: stiamo lottando per debellarlo...
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Siria, Giordania, Cavriago, San Polo, Baghdad, Gerusalemme, via Edison...

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null Per chi pensa di votare scheda bianca, il giornalista Marco Travaglio fa notare che c'é un modo per non avvantaggiare la maggioranza nell'esprimere il dissenso a tutti i partiti alle prossime elezioni. Ovvero...
"METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE! Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti. Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti. ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA! Di seguito i riferimenti legali.
Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge. Illustro nei dettagli il sistema da usare: ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA, ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato' PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta') COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI.
Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al seguente testo di legge: Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 55... Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000".
*****
Riceviamo e pubblichiamo
ASILO POLITICO / Lettera aperta in rima giustificata a PINCO-PALLA
"Pinco, manco io
sono stinco di santo,
stanco di sinti.
Palla, scagli l’ultimo inchiostro
chi è senza balla.
Chi giammai chiuse tardivo
le porte della stalla"

(Gianpar, dalla silloge "Dediche a Corrado G.")
*****
Ragazze pon-pon picchiano una collega: aveva un blog più bello del loro
Una ragazza è stata picchiata dalle sue compagne in un campus degli Stati Uniti e filmata dalle “amiche” durante il brutale pestaggio. Con il prevedibile epilogo: la pubblicazione in Rete della bravata. La povera vittima è stata attirata in un tranello e presa a cazzotti perché “colpevole” di avere un Myspace, il famoso servizio blog di Msn, più bello di quello delle colleghe. Un peccato inestinguibile, evidentemente, agli occhi delle altre ragazze. Che l’hanno accusata e malmenata con una freddezza scientifica e filmato la “lezione” a futura memoria.
Non solo: siccome la povera cheerleader è svenuta per effetto dei colpi, è stata pietosamente adagiata sul letto e poi, quando ha ripreso i sensi, è stata nuovamente picchiata.
Una di loro ha spiegato alla polizia le ragioni della punizione: “Ci aveva stancato con le cavolate che scriveva sul suo Myspace e per questo la volevamo punire”. E gli agenti sono rimasti esterrefatti: non solo le ragazze erano lucide e determinate, ma dopo l’agguato erano anche divertite per quello che avevano appena compiuto. Sono state arrestate.
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E poi smaniano per "accreditarsi" presso il povero Prampolini...
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Benissimo la messa in latino, ma non toccateci il Concilio Vaticano II!

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Guerra dei prezzi (guerra tra poveri) al mercato di Scandiano

Il Daily Telegraph propone i 110 titoli «irrinunciabili»
LONDRA – Cosa avete messo su quello scaffale della libreria che mostrereste con orgoglio al vostro professore di italiano delle superiori, se vi piombasse in salotto? In rete c’è chi prova a dare un consiglio e a elencare i tomi che ben vedrebbe affiancati nella libreria perfetta di ogni casa: si tratta di un centinaio di titoli, classici o moderni ormai divenuti dei «must», da esporre per dimostrare a voi stessi e agli ospiti che sì!, quel centinaio lo avete letto anche voi. È il Telegraph , quotidiano britannico, che ha lavorato per riempire con i 110 titoli perfetti da tutto il mondo il vostro scaffale: niente volumi da nascondere in seconda fila per mancanza di spazio, perché questi libri sono tutti da leggere avidamente dalla prima all’ultima pagina. Anche se, come fa notare un commentatore, libreria perfetta per un appassionato di letteratura altro non è che un ossimoro: perché una libreria perfetta non lo sarà mai, troppi testi in tutto il mondo tra cui pescare e – per fortuna – tanti autori che continuano a scrivere libri che vale la pena di leggere.
LO SCAFFALE PERFETTO
Per comporre lo scaffale perfetto, i curatori del Telegraph hanno deciso di suddividere i tomi per argomento: classici, poesia, letteratura, libri romantici, libri per bambini, fantascienza, crimini, libri che hanno cambiato il mondo accanto a quelli che hanno cambiato il nostro mondo interiore, storia, vita.
CLASSICI
Tra i classici spicca Omero, con Iliade e Odissea, ma anche Guerra e Pace di Tolstoj, Madame Bovary di Flaubert, e i Viaggi di Gulliver di Swift.
POESIA
Tra i poeti non può mancare Dante, posizionato accanto a Shakespeare, ma proprio qui si sente l’assenza di molti dei poeti italiani più conosciuti, e la classifica pecca la troppa influenza delle sue origini british.
LETTERATURA MODERNA
Venendo alla prosa degli ultimi due secoli sono immancabili Alla ricerca del tempo perduto di Proust e, se riuscirete ad arrivare alla fine, potrete passare all’Ulisse di Joyce, a Hemingway, ai Cento anni di solitudine di Garcia Marquez. Segnalate Le relazioni pericolose di de Laclos, ma anche il Dottor Zivago.
BAMBINI
Nella letteratura per bambini spiccano Il signore degli anelli di Tolkien, Winnie-the-Pooh, Harry Potter ma anche L’isola del tesoro di Stevenson.
FANTASCIENZA
Nella catagioia fantascienza impossibile fare a meno di Frankestein, e di 20mila leghe sotto i mari, così come di 1984 di Orwell.
GIALLI
Per gli appassionati di crimini non vanno scordati né Agatha Christie, né la saga completa di Sherlock Holmes, anche se i fan nostrani di Camilleri e Montalbano avrebbero da ridire per la sua assenza, come tutti i lettori del belga Simenon.
LIBRI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO
Nella categoria dei libri che hanno segnato un «prima e un dopo»: Il capitale di Marx, Il principe di Machiavelli, l’intera Encyclopédie di Diderot e compagni.
«INTIMISTI»
Rivolgendosi alla parte più interiore di ognuno di noi, impossibile scordare Il gabbiano Jonathan Livingston e Lo Zene l'arte della manutenzione della motocicletta. Anche qui, il resto della lista si presta meglio a una selezione più personale, ma certo viaggi, cucina e libri sui consigli di vita sono caldamente attesi sullo scaffale.
STORIA E «VITA»
Nel settore storico riportati grandi classici come Erodoto e Tucidide, mentre nella sezione «vita» campeggiano uno accanto all’altro le Confessioni di Sant’Agostino e Se questo è un uomo di Primo Levi.
(Eva Perasso)
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Spadoni rivela: abbiamo comprato anche 100 nani da giardino
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null Arredi unici, disegnati dal Comune, diventano di proprietà dell’azienda che li realizza. Mentre si spendono 10mila euro per cinque chaise longue di fronte alla caserma Zucchi
Si è scatenata una vera e propria bagarre in consiglio comunale, lunedì 31 marzo. Oggetto del contendere, nella lotta che ha visto da una parte i consiglieri Giacomo Giovannini (Lega) e Mario Monducci (Gente di Reggio) e dall’altra l’assessore al centro storico Mimmo Spadoni ed il dirigente Massimo Magnani, i costi e le modalità di realizzazione dell’arredo urbano. Traducendo, le nuove panchine e le cinque chaise longue, pagate duemila euro l’una. Ma, al di là del costo, oggetto dell’interpellanza dei due consiglieri verteva soprattutto sul metodo e sui passaggi seguiti dal Comune.
Andando con ordine, nel 2005 l’architetto Magnani, dopo accurata ispezione, notava come gli arredi urbani non fossero omogenei e decideva, d’accordo naturalmente con l’assessore Spadoni, di dare al centro storico un aspetto più omogeneo. Qualche mese più tardi, ovvero nel giugno 2005, si sono cominciate a valutare le proposte di diversi fornitori. Non essendo stati soddisfatti dalle produzioni seriali delle diverse aziende, Spadoni e Magnani hanno deciso (come da relazione presentata dallo stesso Magnani il 3 novembre 2005) che Reggio si meritava di più: degli arredi unici, che dessero alla città un’immagine immediatamente riconoscibile. Per questo i creativi del Comune si sono messi al lavoro, per disegnare un progetto da consegnare ad un’azienda che lo realizzasse appositamente per Reggio. L’azienda, contattata direttamente, è la Fi.Ma. che nel settembre del 2005 ha ricevuto incarico di fare il progetto esecutivo e realizzare le idee partorite dai creativi comunali.
Ora le opere “uniche”, disegnate e pagate dal Comune, fanno parte del catalogo della stessa Fi.Ma che, ovviamente, ha tutto il diritto di venderle, anche ad altri Comuni, con buona pace dell’unicità di Reggio. “Mi sembra assurdo – è l’opinione del consigliere della Lega Giovannini – che il Comune si metta a disegnare dei progetti perché desidera degli arredi su misura per poi lasciare all’azienda che li realizza la possibilità di metterli a catalogo. Senza parlare dell’aumento dei costi”. Infatti, dal capitolato del Comune presentato nel 2005 si legge che il “prezzo contrattuale si intenderà fisso ed invariabile per tutta la durata della fornitura”. E invece, le panchine sono passate da un costo concordato di 740 euro l’una (Iva esclusa) ad uno di 890 euro, mentre per le sedie si è passati da 412 a 690 euro. Una cifra alla quale vanno aggiunte le 5 chaise longue, dal modico prezzo di 2mila euro l’una.
“A nostra precisa domanda sull’aumento dei costi – continua Giovannini – l’assessore Spadoni si è limitato a rispondere che la legge gli permette di spendere di più, e ad invitarci a occuparci di altre cose. Di cosa dovremmo occuparci – si chiede Giovannini – se non di come vengono spesi i soldi dei reggiani? A maggior ragione in un momento in cui il Comune chiede ai cittadini maggiori sacrifici, attraverso l’aumento dell’addizionale Irpef”. La motivazione dietro al mancato rispetto del contratto, che prevedeva il mantenimento dei prezzi concordati nel 2005, è semplice: il capitolato non è un contratto, dal momento che per mantenere fissi i prezzi il Comune avrebbe dovuto fissare nel dettaglio quantità e tempi degli acquisti. Una scelta che si sarebbe rivelata impossibile, dal momento che l’amministrazione ha dovuto aspettare i vari bilanci per poter capire quanto, di volta in volta, poteva investire sugli arredi. Ma è anche vero che, in questo modo, il Comune si è messo in una posizione svantaggiosa con le sue mani: prima disegna i modelli “unici”, poi permette alla Fi.Ma di metterli a catalogo e, allo stesso tempo, dal momento che quei modelli sono disponibili solo attraverso la Fi.Ma., dà al fornitore – praticamente senza concorrenti su quei particolari pezzi – la facoltà di alzare il prezzo. Non c’è che dire, ogni fornitore sogna di trovarsi in una posizione come questa.
In totale, il Comune ha versato a Fi.Ma. nel 2006/2007 circa 230mila euro, Iva inclusa, così suddivise: 62mila (più Iva) per le panchine; 68mila e 600 (più Iva) per le fioriere; 45mila (più Iva) per i fitoni, 3mila e 500 (più Iva) per i totem e 13mila e 500 (più Iva) per le borchie d’ottone. Così, mentre le panchine vecchie vengono trasferite alla Reggia di Rivalta, i reggiani che vanno in centro si possono consolare con ben 5 chaise longue da 2mila euro l’una. D’altra, parte forse l’assessore al centro storico ha ragione: visto che sono pochissimi i reggiani che entrano in centro, che almeno stiano comodi...
(Storia di copertina dell'ultimo numero di "Reporter")
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IL BASSISTA DI NEK INVITA A VOTARE "PER IL PENE COMUNE"
ULTIM'ORA! / Lo scandianese Fantuzzi, già chitarrista di Antonacci e della Pausini, tifa per la lista civica del candidato-premier Stefano Montanari, cioè il ricercatore 'nanotecnologico' amico di Beppe Grillo. Ecco il testo dell'endorsement, pubblicato sul suo blog...
"Ero sicuro di non andare a votare alle prossime elezioni, stanco di dover scegliere l’ormai plurinominato “meno peggio”. Ero sicuro di non volere votare nessuno che non rappresentasse in maniera chiara e limpida tutti i miei punti di vista e le mie convinzioni su come gestire la vita della società, che è anche la mia vita. E non solo è la mia vita, ma è quella di tutti coloro che verranno, e che non saranno certo responsabili per la gestione incomprensibile e assurda del nostro ambiente e della nostra cultura, anche se dovranno comunque fare i conti con quello che lasceremo loro. Ero sicuro di non andare a votare fino a che sono venuto a conoscenza di una realtà che non credevo più possibile. E’ nata una lista civica, non un partito, che si chiama “Per il bene comune”. Una lista civica non è un partito politico ma è un insieme di persone libere, di cittadini che decidono di adoperarsi e di investire il loro tempo e le loro energie per fare in modo che le soluzioni ai tanti problemi non sfumino in chiacchiere ma si traducano in opera. Non avrei mai immaginato di scrivere qualcosa su questo blog che potesse avere a che fare con la gestione politica, ma ho avuto una tale iniezione di energia nello scoprire i programmi e le modalità di azione e di pensiero di questa lista civica che non ho saputo trattenermi dal parlarne. I media tradizionali (televisioni e stampa) tendono a non dare spazio a realtà come questa: non voglio entrare in merito al perchè accada, ognuno veda la sua risposta, ma di fatto accade esattamente questo. Spero che queste poche righe possano almeno incuriosirvi ad approfondire un po’ l’argomento. Emiliano Fantuzzi".

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BULIMIA PARTITOCRATICA: VOI VOTATE, LORO INCASSIAMO. LA FURBATA DEI RIMBORSI ELETTORALI: TUTTI I PARTITI DELLE ELEZIONI 2006 LI AVRANNO FINO AL 2011 E LI POTRANNO “CUMULARE” A QUELLI DEL 2008. TOTALE: 1 MILIARDO DI EURO

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Lunedì prossimo, comunque vadano le elezioni, nelle sedi dei partiti qualcuno avrà una buona ragione per sorridere: i tesorieri. Sì, perché la legge che regolamenta i cosiddetti «rimborsi elettorali» - un euro per ogni voto - non prevede l’interruzione dei pagamenti in caso di interruzione della legislatura. In altre parole, i partiti continueranno a incassare fino a tutto il 2010 circa 100 milioni l’anno legati alla legislatura appena chiusa anticipatamente, ovviamente suddivisi tra loro sulla base del risultato elettorale del 2006. E altri 100 milioni (l’anno) arriveranno nelle loro casse da adesso fino al 2012.
Non c’è che dire, un discreto affare: un solo Parlamento, due rimborsi elettorali. Che poi potrebbero addirittura diventare tre, se c’è il «pareggio» o un accordo politico per nuove elezioni. Tutto dipende dalla legge, che per l’appunto sancisce che il «rimborso» (versato in cinque rate, la durata teorica della legislatura) non si interrompe in caso di voto anticipato. Una norma che peraltro crea anche qualche paradosso, con partiti «morti» che a mo’ di zombies continuano a incassare le rate del contributo pubblico anche dopo la loro presunta scomparsa. È il caso di Ds e Margherita.

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Come indica il rapporto della Corte dei Conti sui costi della campagna elettorale del 2006, nel quinquennio i partiti prenderanno complessivamente 520 milioni di euro. Non male, se si pensa che per finanziare quella campagna le liste spesero complessivamente «soltanto» 117 milioni. Ovviamente, in alcuni casi l’«affare» è ancora migliore: Forza Italia ha speso 50 milioni e ne incassa 129, l’Ulivo con 28 milioni ne ha presi 158, ma Alleanza Nazionale con soli 6 milioni di spesa ne percepisce 62. Il record del «rendimento» delle spese elettorali spetta a Rifondazione: a fronte di una spesa di 1,6 milioni, l’incasso è di quasi 35.
Certo è che si potrà discutere la finalità di questa spesa, la sua entità: ma quel che suona davvero illogico e bizzarro per il senso comune è che il finanziamento prosegua per cinque anni anche se la legislatura si è chiusa prima. «È una vergogna, una rapina che va sotto il nome di legge - dice il leader della Destra, Francesco Storace -. Appena si riunisce il Parlamento presenteremo una proposta perché questi soldi siano commisurati all’effettiva durata della legislatura».
Sono d’accordo anche i Radicali, con Sergio D’Elia e Maurizio Turco, che proporranno che il rimborso sia dato soltanto per ogni euro la cui spesa sia stata giustificata. Sulla stessa linea c’è anche il ministro Antonio Di Pietro: «Noi avevamo presentato un emendamento all’ultima Finanziaria, ma non è passato. Siamo stradeterminati, obiettivamente così non si può andare avanti».

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Di Pietro, peraltro, afferma che i soldi dell’Italia dei Valori non sa nemmeno come spenderli: «L’altr’anno ci abbiamo finanziato la raccolta di firme sui referendum elettorali. La verità è che sono soldi che servono ai partiti storici, che devono fronteggiare grandi indebitamenti da cui devono rientrare».
Semi-scomparsi democristiani e socialisti, evidentemente Di Pietro ce l’ha con gli ex-comunisti-pidiessini-diessini. Sentiamo dunque il leggendario tesoriere Ds Ugo Sposetti, che ha messo più di uno zampino nella norma sui «rimborsi». E che non ha paura di difendere «contro la demagogia e la superficialità» la causa del finanziamento pubblico della politica. «Intanto - spiega - non si tratta di un rimborso per i due-tre mesi di campagna: non è che tra un’elezione e l’altra l’attività politica si ferma. Il Pd non smette di operare».
Ma i soldi a partiti estinti come i Ds? «E chi l’ha detto che sono estinti - risponde Sposetti -, mica ci siamo sciolti. I soldi dei Ds vanno al tesoriere dei Ds, cioè a me. Ci devo pagare tutti gli stipendi del personale che stava al partito». Ma la legislatura interrotta e i soldi che arrivano lo stesso? «Vuol dire che Veltroni e Berlusconi - conclude, con l’aria di non crederci molto - si metteranno d’accordo per cambiare la legge».
Soldi benedetti, anche perché quasi sicuramente quest’anno i partiti spenderanno molto, ma molto meno del 2006. «Colpa» di una campagna elettorale brevissima, che tra l’altro ha reso pressoché impossibile il ricorso ai manifesti giganti 6x3, l’arma preferita di Silvio Berlusconi, che vanno «prenotati» con molto anticipo.
E poi, forse, la crisi colpisce anche i tesorieri: il Pd avrebbe speso 15 milioni anziché 28, e persino la «ricchissima» Forza Italia avrebbe ridotto da 50 a 30 milioni la spesa. Berlusconi, lamentano fonti «azzurre», stavolta è stato avaro, e si è limitato ad anticipare di tasca sua le risorse. Risultato: quasi niente «6x3», lettere personalizzate agli elettori riservate solo alle Regioni più in bilico. Per il resto gazebi, camper e manifesti ordinari. (Roberto Giovannini per “La Stampa”)

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null MAI DIRE MAIL
"Ciro! Mi raccomando, fa' attenzione, riguardati...! Leggo con apprensione questa notizia Ansa, che ti giro... G.B."

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I disturbi più comuni di chi tiene un diario online
null Attenzione allo stress da blog, può uccidere
Ansia, insonnia e obesità (combinati ad assenza di esercizio fisico), sonno e dieta irregolare o malsana sono tra i principali fattori di rischio

La morte arriva col blog: lo stress di tenere aggiornato 24 ore su 24 un diario online combinato con l'assenza di esercizio fisico e di sonno e con una dieta irregolare e malsana, sono un cocktail potenzialmente letale che ha cominciato a mietere vittime nel mondo del web. Due settimane fa a Fort Lauderdale (Florida) è stato celebrato il funerale di Russell Shaw, un prolifico blogger di temi tecnologici morto improvvisamente di infarto a 60 anni. In dicembre un altro blogger suo amico, Marc Orhant, era finito sottoterra per un esteso blocco alle coronarie. Un terzo, Om Malik, ha avuto un infarto negli stessi giorni ma ce l'ha fatta: ha appena 41 anni.
Sono casi isolati o la punta di un iceberg?
Se lo è chiesto domenica il New York Times raccogliendo le lamentele di altri «diaristi» della rete che hanno perso peso o sono diventati obesi, che non riescono più a dormire regolarmente o crollano esausti sulla tastiera: tutti disturbi, se non proprio malattie, attribuite allo stress di dover produrre notizie in un ciclo di informazione non stop in cui la concorrenza è spesso feroce. Alcuni di quelli che erano nati come diari online sono in effetti diventati negli ultimi anni veri e propri produttori di informazione che fanno concorrenza ai media tradizionali sul fronte della pubblicità. La pressione è enorme soprattutto per i free lance, navigatori della rete pagati spesso neanche dieci dollari a pezzo, ma anche chi sui blog ha costruito una fortuna ha motivo di preoccuparsi.
«Non sono ancora morto, ma presto finirò in ospedale con l'esaurimento nervoso», ha detto Michael Arrington, fondatore e direttore di TechCrunch, un popolare blog sulle nuove tecnologie che rastrella milioni di dollari in pubblicità. Arrington, che è ingrassato di 15 chili in tre anni, ha attribuito allo stress da blog il fatto che ora soffre gravemente di insonnia: «Sono arrivato a un punto di rottura». Non è da oggi che i blogger denunciano pubblicamente contraccolpi fisici del loro mestiere: è un leit motiv dei diaristi online lamentarsi della fatica perennemente in agguato per chi passa buona parte della giornata e spesso della notte a smanettare sul computer a caccia di informazione.
Molti blogger sono pagati a pezzo, altri a numero di lettori, in una gerarchia retributiva che ripaga lo scoop anche se appena di pochi minuti. La velocità in questi casi è tutto: «Non c'è una volta, neanche quando dormi, che non ti viene l'ansia di avere preso un buco», ha detto Addington al New York Times. Tanto i blogger sono consapevoli dei rischi del mestiere che alcuni di loro hanno preso a scambiarsi consigli su come farvi fronte. Un mese fa su Problogger.com l'australiano Darren Rowse, che contribuisce a una ventina di blog oltre ai due da lui curati, ha offerto ai suoi lettori un piccolo manuale di sopravvivenza: tra i consigli, quello di «tagliare le catene della scrivania» e «tornare a buttar giù idee su taccuini di carta».
(Alessandra Baldini, Ansa - 6 aprile 2008)
CARA G., HAI RAGIONE: ABBIAMO GIA' UN PIEDE NELLA FOSSA... (c.a.p.)
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nullULTIM'ORA! Per aver parcheggiato sulle strisce
SCANDIANO C'E': MULTATO IL FURGONCINO DELLE LIBERTA'
Questa mattina, a Scandiano, giorno di mercato e, dunque, va da sé, dei soliti comizianti a zonzo per il centro che, "santini" alla mano e "Porcellum" in testa, provano ad arpionare il voto degli ultimi indecisi in vista delle elezioni di domenica, il maldestro autista del camper berlusconiano è incappato in un sonoro verbale per infrazione del Codice della Strada, in quanto colto con le gomme nel sacco, cioè beccato a sostare sulle strisce pedonali. Il consigliere Pagliani, intanto, indaffarato come non mai a fare capolino dall'alto d'uno sbilenco banchetto posizionato tra una bancarella di scarpe cinesi e una di salumi Levoni, si è precipitato sul luogo della sanzione come un fulmine di guerra, con tutti i crismi del mandato finiano e, come se non bastasse, mostrando da par suo i "galloni" avvocatizi, cercando cioè, comprensibilmente, di far valere un qualche "ascendente" sugli agenti di polizia municipale. Purtroppo, però, per il Silvio nazionale e per il Giuseppe comunale non c'è stato niente da fare: la multa c'è e resta, nel senso che loro, gli eroi del giorno, i vigili scandianesi, non si sono affatto lasciati convincere né commuovere dal noto, alato e talvolta abusato 'pathos' del trasgressore di turno, e nemmeno intimidire dall'imminente scadenza elettorale (vieppiù considerando la scarsa fiducia, e la pessima reputazione, di cui oggi gode, in generale, la classe politica italiana). Ecco perché, domenica, multe o non multe, mercati del pesce o partiti in svendita, noi qui tutti si tifa per il partito trasversale del non voto.
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ULTIM'ORA! "La Repubblica" sta aprendo una redazione a Parma (la decima in Italia della testata). Tra pochi giorni, infatti, nascerà un quotidiano on-line: un progetto-pilota curato da Luigi Carletti & C.

UNA PROPOSTA SAGGIA? ABOLIRE SUBITO I DUE T-RED SCANDIANESI!
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IMPORTANTI NOVITA'. Nella foto sopra, un articolo di martedì scorso

Sequestrati dalla GdF i T-Red. In un anno 50.000 multe (Ansa)
Decine di migliaia di multe piovute sugli automobilisti in pochi mesi. Responsabile il famigerato sistema T-Red che ha mietuto le sue vittime soprattutto a Segrate, nel Milanese, tanto da meritare un servizio della trasmissione televisa ‘Le Iene’. I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno compiuto acquisizioni di documenti nelle sedi di alcune società che hanno appaltato il sistema e hanno sequestrato gli apparecchi che regolano il tempo dei semafori che hanno il tempo del giallo talmente breve che fanno finire in contravvenzione gli automobilisti, i quali sono anche fotografati e si vedono arrivare la multa a casa. I militari hanno compiuto accertamenti anche negli uffici del Comune di Segrate, nell’ambito dell’inchiesta, affidata al pm di Milano Alfredo Robledo e che nasce dall’esposto di cittadini.
Dal 16 novembre dell’anno scorso al maggio di quest’anno sono state notificate, grazie al T-red, 30mila multe che però potrebbero essere salite, a oggi, fino a quota 50mila nel solo comune di Segrate ed è stata l’avvocato Francesca Fuso, nel luglio scorso, a chiedere di vederci chiaro, presentando un esposto sottoscritto da circa 110 cittadini, con cui si denunciavano presunte irregolarità nel sistema automatico di rilevazione, installato su cinque semafori lungo la strada Cassanese. Il sistema, secondo quanto spiegato nell’esposto, faceva sì che fosse impossibile, a chi attraversava l’incrocio con semaforo giallo, di arrivare dall’altra parte senza incappare nel rosso: la durata del colore intermedio era troppo breve (PROPRIO COME A SCANDIANO: APPENA 4 SECONDI! - ndr).
Secondo il legale la ditta appaltatrice percepiva il 25,1% dell’importo di ogni contravvenzione effettuata (!!! - ndr).
Nell’esposto si esponevano dubbi anche anche sulla regolarità del bando con cui era stata data in appalto la gestione dei semafori alla ditta che ha installato la tecnologia T-red, attivata il 16 novembre del 2006. “Crediamo che la tecnologia vincente fosse stata decisa prima della gara stessa”, ha spiegato l’avvocato Fuso. “I cittadini di Segrate - conclude il legale - erano praticamente terrorizzati all’idea di passare in auto sulla Cassanese. Con questo sistema, una vera ingiustizia, ci sono automobilisti che nel giro di pochi giorni o settimane si sono trovati con più di una multa e pochissimi punti sulla patente”. (11/10/2007)