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Stasera, rientrati ieri dalla trasferta lettone, boicotteremo la finalissima degli Europei e ci faremo una pizza al Paprika... con racconto esclusivo e completo (foto incluse) della leggendaria missione dei tre all'estero
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RIGA / Za., Ro., Ma. stanno bene: camminano molto, zompano zero...

"Gentile Piccinini, ho trovato questo video imperdibile, che fa incazzare anche i santi. Guardi i consiglieri Eboli, Giampaoli, Marziani e Lombardini come sono attenti in consiglio comunale quando un assessore replica alle loro richieste di comparare il sistema di raccolta rifiuti con i cassonetti stradali (o interrati) e quello con il porta a porta..." (E.B.)


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FANTUZZI SCHERZA A SUON DI DOPPI SENSI CON VELTRONI!
ESCLUSIVO! SEXPOLITIK! Il segretario reggiano del Pd, anche detto il Divo Giulio, oggi pomeriggio, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede del "partito che non c'è", ha consegnato un 'triangolino' di parmigiano al suo 'fu' leader, reduce da un paio di batoste elettorali e bersagliato dal centrodestra per aver lasciato - pare - un corpulento e purulento buco nel bilancio del Comune di Roma. Quindi, nel bel mezzo di un discorso ufficiale, Fantòs s'è lasciato andare a una battutona un tantino osé, da club del Bagaglino: "La nostra coalizione, caro Walter, è come questo pezzo di formaggio, sano e genuino... e poi a noi del Pd il triangolino piace ancora, non so se mi spiego...".

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ULTIM'ORA! E' NATO GABRIELE, TERZOGENITO DI ANDREA ZAMBRANO
Nuovo fiocco azzurro a Il Giornale di Reggio (Congratulazioni by Zar.)

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SADDAM AL-SANTIN Dal sito di Luca Santini, sposo a giorni: "Mi irrita chi dice di essere ciò che non è. Tollero le bugie, non chi non dice le cose in faccia ai diretti interessati, ancora meno chi usa il ricatto come modo per far valere le proprie idee. Le persone viscide stiano alla larga e sappiano che alle minacce rispondo ‘vaffanculo’, anche a quelle toste".
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Martedì voleremo proprio con Ryanair, destinazione Riga...
null LOW COST / Ryanair, gaffe sul sesso orale!
La compagnia irlandese spiega: è slang, vuol dire solo comfort
«Per i voli Usa bed and blowjob inclusive». Ma solo in business class

Clamorosa gaffe dell’amministratore delegato della Ryanair, Michael O'Leary: nel corso di una conferenza stampa a Duesseldorf, nel ricco ovest della Germania, i giornalisti non potevano credere alle loro orecchie - scrive la «Bild» - quando O’Leary ha annunciato «in inglese» che per le tratte lunghe negli Usa la compagnia di volo low cost offre «una economy class per 10 euro e una business class per 4mila-5mila euro». E poi - letteralmente - «Bed and Blowjob inclusive». Sesso orale in volo sull’Atlantico? Prostitute invece di Hostess? Boeing e Airbus trasformati in bordelli volanti? Si sbizzarrisce il tabloid di Springer. Ryanair ha avuto il suo bel da fare per chiarire l’equivoco: la locuzione «bed and blowjob» - ha spiegato una portavoce della compagnia - non ha a che vedere con il sesso orale, ma viene dallo slang inglese e non significa altro che «comfort di lusso e servizi super». (Corriere.it)
*****
I maschietti stravedono, le femminucce ascoltano divertite
Un testo alla Elio e Le Storie Tese, un inno del sano orgoglio maschile
VENIRE MENO, VENIRE TUTTI: E' LA 'NEW WAVE' DEL POP REGGIANO!
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IL TESTO / La "Trogloclita" (di Fedda e Dj Terremoto)

(PARLATO) “Pronto? Parlo con l’università di Toronto?
L’abbiamo trovata! Sì, era lei! Adesso si sieda e si calmi, è scappata.
Lo so, è assurdo... no, nessuna foto, ce l’ho ancora davanti agli occhi
quell'essere tremebondo impresso nella mia mente”


(STROFA) La tua dannata stirpe non si è esaurita
voi discendete tutte dalla "trogloclita"
(fighetta troglodita - ndr)

è inutile nascondersi dietro a un clito
faresti meglio ad appoggiarci sopra un dito.
Orde di vulve sono qui per godere
pronte a gustare i tuoi lapilli di seme
devi evitare la sua maledizione
o ti colpirà...

Se il tuo clito esplodesse come una Supernova
la luce delle tue godute ci abbaglierebbe per millenni!

(RIT.) La trogloclita sei anche tu
vulva di un tempo che fu
tu, madre, che regni da lassù
spargi il tiraggio quaggiù
la trogloclita sei anche tu, anche tu, anche tu!

(STROFA) Per colpa tua la nostra generazione
ha partorito cloni senza ovulazione.
La senti questa voce, tutto nel culo
a farmi entrare sei cocciuta come un mulo… non fare la gnorri!
Alza le mani se ti va di godere
fammi vedere come assimili bene
l'arte di fare dei tuoi buchi un nodo
tramutali in godo...

Verrai condannata da Darwin a traghettare le tue godute mai consumate
da una sponda all’altra del fiume!

(RIT.) (...)

(STROFA) In natura non è contemplato tutto ciò
tutte le altre specie animali vivono bene e in armonia
tu devi sempre farti riconoscere, e infatti al tuo passaggio:
il merlo zirla: "E’ ora di finirla!”,
la volpe gannisce: "La mia astuzia ferisce”,
il tacchino glogotta: "Dio mio come ti hanno ridotta”,
il coniglio ziga: "Non mangiar della pannocchia sol la spiga”
e infine il pulcino pigola: "Come chioccia sei ridicola!”

L’evoluzione ne ha viste tante,la trogloclita è l’anello mancante
vivon tra noi, siete anche voi, l’Involuzione che flagella noi.

(RIT.) (...)...
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CHE 2 MARONI, OGGI E' IL PRIMO GIORNO D'ESTATE!
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TRE SEGNALAZIONI LAST-MINUTE
1) Riuscito Party agro-chic, ieri sera, con un centinaio di persone, all'agriturismo Villa Castellazzo, sulla via Emilia tra Reggio e Modena.
2) Tony, animatore dello Spazio Godot ("quel localino artistiquo e un po' feccioso dietro il Bacicchi Social Forum", così mi scrive un amico) si è sposato con la sua bella fotografa anglomaltese Fiona.
3) Grande successo per il live-show di Fedda-Svulvor su a Baiso, venerdì notte: roba da un migliaio di presenze, un evento di cui ha parlato tutto il centro storico.


VECCHIO SCOOP!!! ZARATHUSTRA, DUA ANNI OR SONO, FU IL PRIMO A DARE LA NOTIZIA DELLA STORIA D'AMORE TRA IL BEL PIFFERAIO MAGICO E L'AVVENENTE SOUBRETTE COLOMBIANA
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INCANT-ATTORE / Una vignetta satirica trovata in Internet...

FIORI D'ARANCIO / 2 OGGI SI SPOSA ANCHE ELISA SASSI, GIORNALAIA DE "L'INFORMAZIONE"! CERIMONIA NUZIALE ALLE ORE 18.30 NELLA ROCCA DEI BOIARDO DI SCANDIANO...

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MONOTONIA A GOGO! UN CONTINUO ECCITARSI CITANDO SE STESSI
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(Satiriasi) ALLA FACCIA DELL'ORIGINALITA'...
Sabato 5 luglio torna la più grande iattura musicale del Dopoguerra reggiano: ecco a voi "Ost" (Ornitorinc Sound 'Trash'... anche detta 'GhOst', la kermesse fantasma), tanto tonitruante quanto imbarazzante rassegna estiva dedicata a massaie, magrebini e meridionali. Cartellone fiacco e ripetitivo, senza mordente e anzi morente.
Quest'anno, addirittura, si parte con l'istrionico Bollani, show-man prestato al piano che, tra uno sketch e una milonga, da alcuni anni a questa pare abbia trovato l'America nella nostra sperduta, perduta, fottutissima città di marziani... dove, tra parentesi, il Nostro si esibirà anche il 28 giugno (a Correggio: concerto di apertura del festival "Mundus") e il 17 luglio (a San Donnino di Casalgrande).


A PROPOSITO: DOMANI SERA INIZIA "RESTATE 2008"
Concerto dedicato a Gianfranco Masini in Piazza Prampolini (ore 21.30)

IL PROGRAMMA COMPLETO DI "MUNDUS" (Clicca e scarica)

500 appuntamenti quasi tutti gratuiti dal 21 giugno al 9 settembre, articolati in diversi filoni: sport, musica, cinema, arte, letteratura, teatro, danza, per un totale di 53 rassegne, in 42 luoghi del centro (compreso il nuovo Parco Cervi e P.zza Martiri del 7 luglio, oltre a palazzi e cortili privati e alla Reggia di Rivalta), ma anche delle circoscrizioni cittadine e dei comuni limitrofi. Una miriade di proposte diverse per vivere la città, per creare sinergie, occasioni di confronto e divertimento.

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Filosofia di Comune e Provincia: Francia o Spagna purché se magna...
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Ost, Mundus e compagnia bella: già, davvero la solita 'pizza'...
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Sopra, un'inedita "genialata" dell'onnipresente Stefano Bollani

CINQUE BAGATELLE IN DO DIESIS MINORE
1) Ieri se., Tomm. Lombard. e fidanzata attovagliati al Canale Maestro.
2) Ieri se., l'arch. Mass. Magnani attovagliato a tarda ora al "7 Torri".
3) Ieri sera, ore 20: Mimmo Spadoni, in bici su Corso Garibaldi, s'è fermato a chiacchierare (davanti al palazzo della Provincia) con Sonia Masini, che stava per attraversare la strada con due giovani donne con valigia e tagliandini dell'aeroporto attaccati.
4) Ieri gli 'intellos' M. Pa. e M. Mo. a vedere "Hulk" al multisala.
5) "Sarò assente dall'ufficio a partire dal 17/06/2008 e non tornerò fino al 01/07/2008. Risponderò al messaggio al mio ritorno". Firmato: Patrizia Paterlini.
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null TREDICI PEZZULLI FACILOTTI
1) BREAKING NEWS! Stasera (ore 18.30) il sindaco Graziano Delrio incontra alcuni comitati del centro storico nella stanza dei bottoni del suo leggendario 'gabinetto' (un vertice segretissimo, blindatissimo).
2) Oggi ci è arrivato un sms: "Stasera non perderti l'edizione di Studio Aperto delle ore 18.30".
3) Stasera alla Cantina Colli di Scandiano (ore 21) si esibisce il "Regospel Coro Spirituals".
4) Nino Tagliavini (ex Unieco) bisboccia spesso all'ex Bristol, struttura di sua proprietà.
5) Un sacco di bella gente, ieri sera, all'aperitivo di inizio estate al Camelot Club... con tanto di concerto jazz in cortile (alla voce l'ottima Renata Tosi). Artisti, aristocratici e professionisti, tra mejo gioventù e scampoli di Reggio Bene... Prossimo appuntamento il 16 luglio, per la prima edizione del Camelot Beach.
6) Nuove defezioni: don Giuseppe Dossetti (l'acqua santa) e Marco Gibertini ("il Diavolo sveste Praga") hanno sospeso la loro rubrica settimanale su Il Giornale di Reggio.
7) Eureka! I. F. è stata accettata in Credem! L'omonima sua amica, invece, venerdì sera ha cenato gomito a gomito al Castello di Formigine col Barone Arletti.
8) Ieri sera aperitivo al Dimmelo Tu e cena al Pegaso con Rob., Lis e Man.; martedì aperitivo con Rob. e San., quindi panino e coca allo Sherlock Holmes con Gia. e Sim. per vedere la partita sul maxi-schermo; lunedì pausa per indigestione (solo tè e biscotti); domenica aperitivo al Caino e cena all'Eco del Mare con Max e Lis.; sabato cena al circolo tennis di Canali con Mar. e Max, drink al Prospero e vino della buonanotte al Paprika con Alf., Ele. e Lar.
9) La gelateria Ipanema (San Maurizio) ha abolito il gusto Gianpar.
10) Il dj Benny Benassi, abbronzato, ieri sera a zonzo per il centro.
11) Quasi ogni sera Mimmo Spadoni e L. G. fanno la spesa, in bicicletta, al Sigma vicino a Piazza Fontanesi.
12) Oggi Eliseo Baroni ci ha donato una copia del libro-documento (sui deportati di guerra) di Antonio Mammi.
13) A giorni in libreria il secondo romanzo di Renato Ceres, "La messa a punta" (Lampi di stampa)

CAMPEGINE DECADENCE! GLI CADE IL CELLULARE NEL WATER E RESTA INCASTRATO COL BRACCIO: LIBERATO DAI POMPIERI!
STRACULT!!! Gli è caduto il telefonino nel water e nel tentativo di recuperarlo è rimasto con il braccio incastrato nella “turca”. Per liberare il malcapitato, un marocchino di 30 anni dipendente di Coopservice, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Reggio. L’episodio è avvenuto al Conad di Campegine. L’uomo nel tentativo di recuperare il cellulare aveva infilato il braccio in fondo al water e alla fine non riusciva più a tirarlo fuori. E’ rimasto in quella posizione a lungo, fino a quando è stato lanciato l’allarme e sono intervenuti il personale di un'ambulanza e i pompieri di Reggio, che hanno distrutto il servizio igienico per liberare lo straniero. (Parmaok)
null Gustoso siparietto Berlusconi-Fini prima dell'assemblea della Confcommercio. Il Cav appena vede il presidente della Camera gli dice secco, seppur con il sorriso sulle labbra: "Uelà, Gianfranco, va bene che adesso sei la terza carica dello Stato, ma non ti fai più vivo! Non dico invitarmi a pranzo, ma almeno una telefonata...". E Fini, gelido più di uno stoccafisso (e senza alcun sorriso): "La cosa è reciproca". "E no", ribatte il Berlusca, "io sono solo la quarta carica dello Stato, tocca a te fare il primo passo". Frase illuminante sullo stato dei rapporti tra i due alleati, proprio alla vigilia dello scioglimento di An-Fi per dar vita al Pdl. Che Gianfranchino si sia già pentito del suo dorato loculo di Montecitorio? E che Silviuccio sia convinto che non è bastato scaricare Pierfurby e congelare Gianfindus per avere "mani libere"?

UN ANNO FA SUL BLOG (clicca e guarda)

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HANNO STUDIATO BENE, AVUTO UNA BELLA GIOVINEZZA, MA ORA SI RITROVANO A FARE UNA VITA PEGGIORE DI QUELLA DEI LORO GENITORI – È LA GIOVENTÙ PERDENTE E PERDUTA
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Sono nati dal ‘68 in avanti. Sono cresciuti nel comfort della classe media. Hanno studiato in buone scuole e spesso in ottime università. Parlano almeno una lingua straniera, talvolta due. Eppure, oggi si rendono conto che hanno fatto e continueranno a fare una vita peggiore di quella dei loro genitori: con un lavoro meno pagato, con case meno confortevoli ed eleganti, con minore possibilità di viaggiare, consumare, divertirsi.
Un sociologo li ha definiti i "baby-losers", alludendo ai "baby-boomers", ossia al nomignolo con cui viene chiamata la generazione precedente, quella dei nati durante il boom economico che, tra la seconda metà degli anni Cinquanta e la seconda metà dei Sessanta, ha rimesso in piedi l´Europa dopo la Seconda guerra mondiale.
I baby-losers sono invece i "perdenti", i ventenni-trentenni-quarantenni odierni che in Inghilterra, in Francia, in Germania, in Italia, in Spagna, non ce la fanno a mantenere lo status, il reddito, lo stile di vita, a cui si erano abituati e a cui aspiravano quando erano più giovani. Un fenomeno fotografato da studi, indagini e statistiche, che riflette i profondi cambiamenti sociali e politici dell´Occidente in questo primo scorcio del ventunesimo secolo.
A inventare il termine è stato Louis Chauvel, sociologo della National Foundation for Political Science, 41enne e quindi pronto a includere anche se stesso nella categoria: «Per la prima volta nella storia recente», dice lo studioso al quotidiano Guardian di Londra, «una generazione di europei trai venti e i quarant´anni si aspetta uno standard di vita inferiore a quello della generazione precedente. Hanno mediamente studiato più dei propri genitori, ma hanno un lavoro peggiore e pagato di meno».
In Spagna li chiamano "mileuristas", quelli che devono accontentarsi di uno stipendio da mille euro al mese. In Francia li chiamano la "generazione precaria" (per assonanza con la "generazione perduta" di intellettuali americani che vivevano in riva alla Senna negli anni Venti) - In Italia sono, in parte, i "bamboccioni" di cui parlava il ministro del Tesoro Padoa Schioppa, costretti a vivere ancora con papà e mamma a trent´anni e passa, perché non hanno i mezzi per andare a stare da soli. In Inghilterra li hanno soprannominati come uno dei loro gadget preferiti: iPod, ovvero "Insecure, pressured, overtaxed and debt ridden" (insicuri, sotto pressione, ultratassati e carichi di debiti). Le etichette variano da paese a paese, ma i problemi sono più o meni gli stessi, come illustrano le cifre.
Qualcuno la descrive come una guerra tra generazioni: nel 1975, la differenza tra il reddito medio di un trentenne e di un cinquantenne, a parità di impiego, era del 15 per cento; ora è del 40. Il problema è che attraverso l´Europa, da Roma a Londra, da Madrid a Berlino (e in modo simile negli Stati Uniti), negli ultimi vent´anni i salari sono rimasti stagnanti mentre i prezzi degli immobili sono raddoppiati o triplicati e l´inflazione è salita alle stelle. L´impatto si sente di più ora, perché sul continente, dopo un decennio di relativa crescita economica, si affaccia lo spettro della recessione.
Globalizzazione e rivoluzione digitale, nel frattempo, hanno cambiato le regole del gioco e continuano a cambiarle a velocità supersonica: per cui un lavoro che poteva sembrare sicuro e produttivo dieci anni or sono non lo è più necessariamente oggi. Del resto, in Gran Bretagna, nonostante dieci anni di boom sotto il governo laburista di Blair prima e Brown poi, il gap ricchi-poveri si è allargato, e una tendenza analoga si registra negli altri paesi europei. «La vecchia classe media omogenea, che faceva affidamento sull´industria, sulle professioni liberali e su un settore statale ben protetto, è andata in pezzi», osserva Daniel Gros del Centre for European Policy Studies.
Risultato: una esigua minoranza è diventata più ricca, la maggioranza è diventata più povera. I sacrifici della middle-class, naturalmente, sono relativi: in Europa 16 milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà, secondo uno studio dell´Unione Europea citato dal professor Ian Begg della London School of Economics. Ma il tracollo della classe media, il passaggio dai baby-boomers ai baby-losers, minaccia il vecchio sogno europeo di dare ai figli un futuro migliore del proprio.
(Enrico Franceschini per “la Repubblica”)

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Giornali e giornalisti obbligati al silenzio. Editori passibili di immediati ricatti, con perigliose battaglie legali, ritorsioni economiche, guerriglie normative senza fine. Oppure gentilmente blanditi dalle dolcezze del quieto vivere. E dal veleno di dossier (veri o falsi) ma ugualmente clandestini e clandestinamente compilati per allestire ricatti ideati da tutti gli spioni disponibili nei sottofondi della repubblica. Disobbedire. Scrivere quel che si riesce (e riuscirà) a sapere. Usando i propri giornali se ci stanno, oppure l’ovunque planetario della Rete, oppure il ciclostile. Non piegare la schiena. Non rinunciare neanche un po’ a essere liberi.
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* "Ai cittadini non far sapere... quali sono i delitti del potere"
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"Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all'inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie «non più coperte da segreto», perché anche su quelle cala un tombale «divieto di pubblicazione» che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro «contenuto». Non si potrà più riportarli né testualmente né «per riassunto».
Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente. L'inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove
Anche l'Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all'apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l'opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano.
Chi scrive qualcosa è punito con l'arresto da 1 a 3 anni e con l'ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato...
(CONTINUA DENTRO...)

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Un giorno ha voluto spiegare perché non possiamo essere cristiani. Il libro ha venduto 200 mila copie. Piergiorgio Odifreddi ci ha preso gusto e ha cominciato la serie del matematico, "impertinente" prima e "impenitente" dopo, sempre a colpi di 100 mila copie. Ateo, laico, anticlericale, nonostante quattro anni di seminario, o forse proprio per quello, l'ho incontrato in Spagna, sul Camino de Santiago de Compostela. Roba seria per pellegrini credenti. Impenitente, che ci fai qui? «Sono stato sull'Himalaya. Ho fatto i pellegrinaggi indu. Camminare nei campi ti mette in sintonia con te stesso».
E un libro sul Camino?
«Lo faremo io e Sergio Valzania, il direttore di Radio2 e Radio3. Si chiamerà “La via lattea”, da Buñuel naturalmente. L'impenitente e il credente camminano insieme e dibattono».
Chi ha vinto?
«Valzania è un muro di gomma. Qualunque cosa tu gli dica è sempre la dimostrazione dell'esistenza di Dio».
Ha vinto il credente, quindi…
«Valzania crede di credere perché chiude gli occhi davanti alla realtà. Persone strutturate intellettualmente come lui non possono essere dei credenti».
La fede è roba per gente semplice?
«Einstein, nell'ultima fase della sua vita, scrisse: "La religione è una superstizione infantile
Einstein ha sempre detto di avere uno spirito religioso…
«Ma anch'io ce l'ho. Se non si crede ad un universo ordinato è inutile fare lo scienziato».
Quindi lo scienziato crede.
«Crede all'opposto dei dogmi ai quali dice di credere Valzania, tipo verginità della Madonna».
Basta religione. Politica. La matematica può aiutare il buon governo?
«C'è il teorema dell'impossibilità, valso a Kenneth Arrow il premio Nobel per l'Economia. Dice in sostanza che la democrazia non esiste. C'è il paradosso di Condorcet: nel 1976 negli Usa Carter vinse contro Ford, ma Ford aveva vinto contro Reagan. E secondo i sondaggi Reagan avrebbe vinto contro Carter. Chi doveva fare il presidente?»
Ricordi? La democrazia non è un sistema perfetto ma è il migliore.
«Non ne sono sicuro: il sistema democratico è di tre secoli fa, è anacronistico. Oggi abbiamo mezzi elettronici. Oggi il governo dovrebbe limitarsi a fare ordinaria amministrazione»...
(CONTINUA DENTRO...)

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REGGIO FELIX nullnull
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"The Big Penis Book": the fascinating phallus...
...undressed to impress (Taschen, 384 pp., 40 euro)

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BULLONAIRE! nullnull
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Austria e Germania prima del fischio d'inizio. Le giocatrici sono attrici erotiche! La partita è di calcio a 5 sulla spiaggia del Danubio a Vienna. Le ragazze hanno dipinto sul corpo i colori delle due nazionali.

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ECONUDISMO / I partecipanti al «World Naked Bike Ride», ovvero: andare nudi in bicicletta a San Paolo in Brasile. Già: viva i "gas" naturali...
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Spietata ed esterofila recensione della partitaccia di ieri con la Romania
Dal nostro non inviato Epa (al seguito della Nazionale in Tv)
Divagazioni intorno a un pallone che non gira come dovrebbe
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Gli europei del 2008 rischiano di passare alla storia come la competizione in cui l’Italia è riuscita a far resuscitare i morti: un miracolo calcistico da annoverare tra le perle personali del ct Donadoni, a cui Elio e le storie Tese stanno per dedicare una ristampa deluxe del loro singolo di successo intitolato “Burattino senza fichi”.
Dopo aver suscitato nell’Olanda il sospetto di essere una grande squadra, ieri sera abbiamo assistito alla cristologica immolazione italica: i nostri eroi si sono sacrificati sull’altare rumeno, porgendo più guance possibili agli spenti schiaffeggiatori dei Carpazi. La Romania infatti per oltre un’ora è riuscita a sembrare anche peggio di noi, e la cosa non sorprende.
Gli unici due giocatori che Satana Piturca ha alle sue dipendenze sono l’anonimo Chivu e lo spento Mutu, illuminante come un buco nero e rantolante ad ogni contrasto. Per fortuna Giove Palla ha rimesso le cose a posto dopo il gentile cadeau di Zambrotta che ha permesso al giocatore della Fiorentina di portare in vantaggio la sua squadra: il golden boy rumeno ha battuto un calcio di rigore raccapricciante, non angolato, non forte, a mezza altezza, da campionato amatori. Un orgasmo multiplo se si pensa che l’avido Mutu, alla faccia della Viola che gli ha permesso di tornare credibile come calciatore dopo le disavventure con drogherecce e doderecce quando era in maglia Chelsea, sta scorrettamente trattando con mezza europa contratti d’ingaggio al doppio rispetto a quanto attualmente percepito. Per il resto la Romania è davvero poca cosa. Benino Dica, traballante la difesa, aiutata dall’assenza di avversari, ottimo Lobont, la saponetta umana che in Italia ha lasciato dietro di sé un manuale dell’aberrazione calcistica e che invece contro gli azzurri si è esaltato parando quasi tutto: sembrava un incrocio tra Jascin e Banks. Inesistente l’attaccante Niculae, ci ha fatto sognare di più Raducioiu, e forse ancor di più Lacatus, Rodion Camataru, e pure Gavrila Balint.
Abbiamo fatto schifo, e il bis rischia di diventare tris. Inqualificabile il già citato Zambrotta, un errore da terzo mondo; Camoranesi agghiacciante, Pirlo alla slow motion, Del Piero come le cavallette in Niger, Toni una fighetta col beauty case al posto dei piedi. Ci sarebbe da rifondare la squadra, il problema è che da questi fac-simile di campioni del mondo non possiamo prescindere: bisognerebbe rifare da capo la lista dei 23. Solo Cassano ha acceso a sprazzi la luce: un pazzoide spesso sovrappeso sempre in lotta col vocabolario. Eppure, a suo modo, l’unico che ha fatto più o meno quel che sapeva fare.
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Ma perchè continuare a parlare di questa nazionale di sfigati? Loro sono alla frutta, e noi tifosi pure, tanto che forse la sconfitta contro la Romania sarebbe stata la medicina giusta. Invece siamo ancora costretti a sperare in un miracolo divino contro la Francia: l’intervento ultraterreno potrebbe rischiare addirittura di farci passare ai quarti, dove, mettiamoci il cuore in pace, perderemmo senza pietà. Siamo esausti come l’olio in cui i fast food friggono 40 o 50 volte le patatine. Aggrappiamoci alla cabala: dopo un girone eliminatorio allucinante, l’Italia di Sacchi si trascinò fino alla finale col Brasile. Era il ’94 e c’era Baggio col numero dieci. Oggi quella maglia la porta il medianissmo De Rossi: per quanto bravo, che qualcuno ci salvi...
(CONTINUA DENTRO...)...

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ECCO IL NUOVO SAVIANO: SI CHIAMA INCERTI E INDAGA LA MONNEZZA!


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Domenica 15 giugno contatto in Zona Stazione a Reggio Emilia: per tutto il giorno musica di strada, banchetti, fiera del disco, in via IV novembre, via Turri, Piazzale Marconi, Piazzale Europa.
E alle 17, tutti, ma proprio tutti, siete invitati a partecipare al Gran Corteo del Contatto, che partirà dal Centro d'Incontro Reggio Est e al suono di tamburi e musica attraverserà tutta l'area della festa.
Dopodiché, si apriranno contemporaneamente le varie manifestazioni: la diretta radio di K-Rock su piazzale Marconi, con musica dal vivo, e poi narrazioni a cura di ReggioNarra su viale IV Novembre, i buskers lungo via Turri, installazioni e sonorizzazioni nel sottopasso che porta a Piazzale Europa, accompagnati da musica dal vivo, danza, giochi di luce. E su Piazzale Europa, i banchetti, e due palcoscenici, su cui si esibiranno tantissimi gruppi, la Nuova Banda di Quartiere, spettacoli per ragazzi, lezione aperta di danza africana.
Al Centro d'Incontro, sarà possibile partecipare alla pitturazione del Tendales, che verrà steso lungo tutta l'area del contatto.
L'Associazione Nondasola proporrà letture su donne e migranti (Progetto LUNENOMADI).
Dalle 16 alle 19, dentro al Centro Internazionale Loris Malaguzzi in via Bligny 1, saranno visitabili l'Atelier Raggio di Luce e la mostra fotografica "Lo sguardo misterioso dei bambini sulla città".
Anche la Biblioteca Ospizio, nella sua nuova sede in via Emilia Ospizio 30/B, sarà aperta e ospiterà le letture a cura dei lettori volontari NatiperLeggere, dalle 17 e 30 in poi.
Saranno inoltre visitabili la mostra "Luoghi Comuni", negli spazi interni della stazione ferroviaria, in via Turri 25 la mostra "Foto(grafica)", a cura di Lorenzo Franzi, Robert Rebotti e i ragazzi dello Spazio Raga, e lungo via Eritrea la mostra "Mediterrando".
Saranno attive sonorizzazioni nel sottopasso sotto.a.passo.di.musica in via Ramazzini.
E poi il Teatro dei Quartieri scatterà foto per il progetto LIVECollage. Raccogli volti da riviste e giornali, depliant, cartoline e biglietti. Provali e scegli quali indossare. In via Turri, il Livecollage sarà fotografato dalle 16 alle 19, per poi finire proiettato su schermo all'interno della manifestazione.
Il Centro Culturale Islamico, via Flavio Gioia 7/9, proporrà dalla mattina un ricco programma di incontri, mostre e animazioni.
Alla sera, spettacoli teatrali, fiabe della buonanotte, la polistrumentista Claudia Bombardella, il gruppo Yampapaya Tribe.
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L'area intorno alla stazione sarà chiusa al traffico e alla sosta per tutta la giornata. In particolare saranno interessate dalla chiusura via Turri, un lato di via IV Novembre e una parte del parcheggio di Piazzale Europa. Le vie limitrofe saranno accessibili ai soli residenti. La stazione sarà comunque raggiungibile con ingresso da via Eritrea e uscita in via IV Novembre.
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In caso di pioggia, ci rifugeremo sotto i portici, lungo via IV novembre, in via Turri, al Centro d'Incontro Reggio Est, dentro al Teatro Regiò. Insomma, non state a casa, venite in Zona Stazione!
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null LACERTI D'UN ELETTROSHOCK (10 'masterpieces')
1) Rimasto piedi scooter / stop / soccorso Robbi "Stop & Go" / grazie
2) Arrivato smartphone Palm Centro 250 euro / stop
3) Gianpar Torino fiera fumetto / stop / C.A.P. citato libro Adelphi
4) Mail Laura no vodka + Ros finito trasloco casa /stop
5) Andato barbiere /stop / tagliato capelli / stop / figo ok
6) Abir Pergo Jacopo Bett. birra "Brasserie" Reggio ieri sera
7) Notte fonda "Paprika" / terrazza newyorchese pizza fashion figa
8) Parra pauroso crash / mano nella mano boyfriend / compliments
9) Comprato "Firebird" Stravinskij / Paride Discoland / stop
10) Zarath. prepara lista civica elezioni comunali Reggio 2009

SUL "CARLINO" DI OGGI C'E' UN'INTERVISTA A ZARATHUSTRA
CIRCA LO "SCANDALOSO" SISTEMA T-RED DI SCANDIANO


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Ecco l'illuminante l'articolo (integrale) pubblicato su 'Carlino Reggio'
"Sono tantissimi i cittadini che da un anno a questa parte sono finiti nelle maglie degli occhiuti e spietati “vigili elettronici” piazzati agli incroci semaforici di Scandiano e Arceto. Chi anche 4, 5, 6 volte. Trovandosi così, senza alcun preavviso, un conto salatissimo da pagare, nell’ordine di 160 euro a multa, oltre alla concreta minaccia del ritiro della patente, visto che una ogni infrazione comporta la decurtazione di 6 (sei) punti e la sospensione di legge nel caso s’incorra due volte nello stesso (presunto) errore.
Tra questi, chi guarda con speranza all’indagine della Procura di Verona, che ha fatto acquisire la documentazione sui contratti e la gestione dei T-Red scandianesi spedendo le forze dell’ordine in municipio, è Ciro Andrea Piccinini, il giornalista-blogger che per primo ha sollevato il caso dei famigerati T-Red di Scandiano, presentando anche una richiesta di accesso agli atti in Comune (il 25 marzo scorso), cui è seguita una tutt’altro che convincente risposta del sindaco (peraltro fatta avere prima ai giornali che al diretto interessato), tutta tesa a rassicurare l’opinione pubblica sulla bontà di quel sistema sanzionatorio.
“Non nego di essere soddisfatto del blitz dei carabinieri di lunedì. Per quel che mi riguarda ho depositato 3 (tre) ricorsi in opposizione ad altrettanti verbali di contravvenzione, due al Giudice di pace e uno al Prefetto, producendo un’infinità di documentazione, tra cui diverse sentenze favorevoli agli automobilisti vessati”, racconta Piccinini.
“Sono sempre più convinto (come peraltro ho scritto negli atti, che mi sono stati accolti e che andrò a discutere il 22 settembre in udienza), e mi compiaccio di non essere il solo a pensarla così, che le multe da T-Red, con particolare riferimento ai quattro apparecchi fissati agli incroci semaforici di Scandiano e Arceto, siano del tutto ingiuste da un punto di vista sostanziale nonché assolutamente ingiustificate sotto diversi profili formali, di fatto e di diritto. Per questo in molti comuni del Nord Italia li hanno aboliti… dopo che la magistratura ordinaria ha denunciato a piede libero sindaci e comandanti della polizia municipale”.
Già: basta fare una ricerca in Internet per accorgersi di numerose sentenze, pareri ministeriali e disposizioni prefettizie favorevoli ai cittadini tartassati, quindi di devastanti inchieste televisive (Striscia la Notizia, Le Iene, Tg 5, Tg 1, Studio Aperto, La 7, etc…) e, ultimi ma non ultimi, dell’infinità di comitati spontanei (ma organizzati, con tanto di agguerriti avvocati al seguito) sorti un po’ ovunque per contrastare quello che molti addetti ai lavori e non ritengono un “malcostume” amministrativo.
Il giornalista, che al “virus di multa pazza” (come lui lo chiama) ha già dedicato numerose battaglie in passato, nei ricorsi da lui presentati richiama l’attenzione sulla copiosa letteratura concernente questa particolare tipologia di apparecchiature per la rilevazione fotografica delle infrazioni, che in molti, da più parti, giudici compresi, definiscono vere e proprie “galline dalle uova d’oro”, nel senso che, grazie ad esse, sia il Comune di Scandiano sia la ditta proprietaria di detta strumentazione lucrano somme non indifferenti grazie al loro discutibile, disinvolto utilizzo.
“Pochi sanno - continua Piccinini - che all’azienda titolare dell’impianto T-Red il Comune di Scandiano destina ben 26,46 euro per ciascuna sanzione verbalizzata, configurando cioè una sorta di ‘spartizione’ delle somme introitate, in una strana commistione tra pubblico e privato".
"Ma i punti da contestare e far valere in sede di giudizio sono anche altri, ad esempio: 1) il giallo dura troppo poco, solo 4 secondi (bisognerebbe poi verificare se la sua durata fosse maggiore prima dell’introduzione del T-Red); 2) la multa non viene contestata sul posto da un agente, ma elaborata successivamente a video; 3) l’installazione del T-Red abbisogna di un’apposita autorizzazione, e questa vale solo per le strade individuate da un apposito decreto prefettizio; 4) nei fotogrammi, specie in notturna, si legge solo una targa ma non si riconosce il veicolo né il semaforo rosso; 5) una recente ricerca ha dimostrato che la paura da T-Red, portando gli automobilisti a fermarsi di scatto all’apparire della luce gialla per non incorrere nella multa, non solo incide negativamente sugli incidenti gravi, ma addirittura provvede a causarne…".
"Cosa altro dire, infine, se non annunciare che il mio dissenso, insieme a quello di molti altri automobilisti, potrebbe tradursi presto, anche a Scandiano (paese di gente abituata a pagare e a tacere), nella nascita di un comitato anti-multe da T-Red… e quindi, nel caso la magistratura, nel tempo, arrivi a ravvisare gli estremi dell’illegittimità amministrativa (o, a cascata, magari dell’illecito penale, com’è accaduto nel Veronese), si potrà eventualmente pensare a una vera e propria class-action volta a recuperare il maltolto”.
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MEGLIO TARDI CHE MAI / La notizia è finita sui quotidiani locali di oggi
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CLICCA E LEGGI UN NOSTRO ARTICOLO-J'ACCUSE DI UN MESE E 1/2 FA!

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GOOD NEWS! FINALMENTE QUALCUNO S'E' MOSSO...
UN'INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA FARA' LUCE ANCHE SUI QUATTRO FAMIGERATI "T-RED" SCANDIANESI. I CARABINIERI DI UN COMUNE DI VERONA, NEL CORSO DI UN'INDAGINE A MACCHIA D'OLIO, HANNO BUSSATO ALLA PORTA DEL SINDACO. EBBENE SI': GIOVANNETTI, CADUTO DAL PERO, COSTRETTO A CONSEGNARE DOCUMENTAZIONE E VERBALI RELATIVI A QUELLE GALLINE DALLE UOVA D'ORO CHE SONO I "T-RED", APPARECCHIATURE CHE SANZIONANO PESANTEMENTE (160 EURO + 6 PUNTI IN MENO SULLA PATENTE) I "PRESUNTI" PASSAGGI COL SEMAFORO ROSSO AGLI INCROCI, FACENDO GUADAGNARE UN SACCO DI SOLDI ALL'ENTE PUBBLICO E ALLA DITTA PROPRIETARIA DELL'IMPIANTO DI RILEVAZIONE FOTOGRAFICA, CHE INCASSA PIU' DI 26 EURO A MULTA.
ANCORA UNA VOLTA IL BUON ZARATHUSTRA HA FIUTATO GIUSTO, CIOE' SENTITO PUZZA DI BRUCIATO... DENUNCIANDO PER TEMPO, ALLE AUTORITA' COMPETENTI (PREFETTO E GIUDICE DI PACE, TRAMITE TRE DIVERSI RICORSI), L'ILLEGITTIMITA' FORMALE E SOSTANZIALE DI TALI E INFERNALI AGGEGGI, PERALTRO GIA' DICHIARATI FUORILEGGE (QUINDI ABOLITI) IN MOLTI COMUNI DEL NORD ITALIA, DOVE ALCUNI SINDACI E COMANDANTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE SONO FINITI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI.
CON BUONA PACE DEGLI IPOCRITI E INTERESSATI BLA-BLA DI FACCIATA SULL'UTILITA' "PREVENTIVA" DI QUESTA SORTA DI TASSA MASCHERATA (COM'E' STATA DEFINITA DA PIU' PARTI), IN QUANTO PIU' "T-RED" NON VUOLE AFFATTO DIRE PIU' SICUREZZA... BENSI' SOLO PIU' QUATTRINI INTROITATI.


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Dopo l'inchiesta giornalistica del buon Zarathustra, anche i carabinieri, su ordine della Procura di Verona, vogliono vederci chiaro...

SPUTTANATION! (GUARDATELO TUTTO, E' SCONVOLGENTE!)


Scandiano nell'inchiesta sui 'semafori elettronici'
"Anche i T-Red scandianesi coinvolti in un'indagine della Procura di Verona. Sono infatti stati acquistati da una ditta di Como che avrebbe accorciato i tempi del giallo per moltiplicare le multe. Finiscono nella bufera di un'inchiesta partita da Verona i quattro impianti di rilevamento elettronico, denominati T-Red, posti in due incroci semaforici di Scandiano e di Arceto.
Lunedì i carabinieri di San Bonifacio hanno notificato al Comune di Scandiano, così come ad altri 62 Comuni di tutta Italia, un ordine di esibizione e consegna di tutta la documentazione relativa all'utilizzo di queste attrezzature, tra cui i verbali di contravvenzione, le autorizzazioni ministeriali e comunali. Si tratta dell'estensione di un'inchiesta che era partita l'anno scorso nel veronese. Si era accertato che alcune ditte installatrici avevano programmato per il giallo un tempo inferiore a quello prescritto, facendo scattare il rosso anticipatamente, in modo da moltiplicare le multe inflitte agli automobilisti. Nel veronese avevano ricevuto avvisi di garanzia non solo i titolari delle ditte, ma anche comandanti della polizia municipale e sindaci di alcuni Comuni, con l'ipotesi di reato di truffa e falsità materiale. A questo punto il sostituto procuratore Ardito ha esteso l'indagine ad altre 62 località...
Da qui l'ordine di esibizione della documentazione, visto che il Comune di Scandiano ha reperito i suoi impianti dalla ditta Cts di Rovellasca di Como, che è fra quelle entrate nell'inchiesta. Solo nel caso emergessero irregolarità, la Procura di Verona trasmetterebbe gli atti a quella di Reggio Emilia. I T-Red di Scandiano, posti all'incrocio fra la statale e via Martiri della Libertà nel capoluogo, e all'incrocio semaforico di Arceto, in sette mesi di attività hanno rilevato una media di sette violazioni al giorno, per un totale di 1.744 verbali e un ammontare di 273mila euro... Ma ora l'iniziativa della magistratura potrebbe bloccarli". (Da Emilianet)

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ESCLUSIVO! LA BELLA GIORNALISTA PER LA PRIMA VOLTA IN TOPLESS!
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Dopo Cécilia e prima di Carla, lo scorso autunno la bionda Laurence Ferrari venne notata più volte all’Eliseo. Metro e Closer parlarono di fidanzamento presidenziale, la giornalista li denunciò e le due testate vennero condannate a pagare rispettivamente 5 mila e 12 mila euro di danni. L’avvento della première dame Carla Bruni spazzò via definitivamente le voci, ma Nicolas Sarkozy ha più volte confermato la duratura stima per la bella e impertinente Laurence. Che a settembre, 41 anni, due figli e un recente divorzio dal collega Thomas Hugues, condurrà quindi «la grande messa», cioè il telegiornale delle 20 di Tf1, seguito da 10 milioni di spettatori. Una giornalista di Canal Plus ritenuta da tutti molto brava viene promossa, ma non si tratta solo di questo. La Ferrari prenderà il posto di Patrick Poivre d’Arvor (o «Ppda»), 61 anni a settembre, da 21 «papa» del tg più importante di Francia.
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REQUIEM Omaggio-epitaffio di Gianpar, poeta catacombale, al trietto di amici-nemici e alla rubrica cui tutti anelavano tra attesa e paura...

"RADIO BASTA" (Un'altra esclusiva di "Reggio Ridens")

Si soleva
tirar sera,
cicaleccio
sulla via.
Ora, volti sordi
e sguardi muti
in triste teoria.


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GEOPOLITICA EDITORIALE: SCOSSE D'ASSESTAMENTO IN CASA MOTTI
Situazione ancora in progress dopo l'insediamento di Bonafini:
residuali colpi di coda dopo il colpo di scena di venerdì scorso
Siluri & solidarietà / Ritirata strategica delle truppe dell'ex direttore
TSUNAMI / GIORNALE DI REGGIO, VIA ANCHE IL VIGNETTISTA
"Addio!". Oggi il quotidiano ha pubblicato l'ultima caricatura di Caliceti

(Dopo la sostituzione di Fangareggi e le dimissioni della Parravicini)


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Fatti a pezzi dalla peggiore nazionale olandese degli ultimi vent’anni. Grazie Azzurri, ci avete fatto sognare: non la vittoria, ma la possibilità di una carriera in Nazionale anche per i giocatori del torneo del baretto sotto casa.
L’emblema dell’Olanda che ci ha schiantato, riducendoci al rango di un’indistinta poltiglia calcistica, è il sublime Orlando Engelaar: fino a ieri sera credibile come muscoloso Coniglietto sexy da night club, e ora assurto al livello di nuovo Falcao. Un ragnone sgraziato che ci ha ricordato alcuni dei più sciagurati prospetti del calcio orange di sempre: Marciano “Moviola” Vink, Orlando “Geppetto” Trustfull, Paul “Tacchino stecchito” Bosvelt. A parte l’ormai mitologico Engelaar, che se gli va bene troverà un ingaggio da favola al Chelsea del gonzo Abramovich o nel campionato del Qatar, l’Olanda di ieri sera presentava nella sua formazione iniziale numerosi scherzi della natura.
A partire da questo materiale umano indecente, il ct Van Basten ha avuto non pochi grattacapi a metter su una formazione presentabile. Sulla sinistra difensiva ha dovuto rilanciare, e fuori ruolo, Giovanni Van Bronckhorst, mediano così alla frutta da essere tornato a svernare in patria al Feyenoord al termine di una lunga e logorante carriera. Al centro, Van Basten ha silurato il migliore dei suoi, Heitinga, per proporre il duo “tecnica zero” Boulahrouz e Matijsen. A destra, l’ultrapiatto Oojer, uno buono al massimo per proiettarci sopra le diapositive delle vacanze. Non è andata meglio a centrocampo, dove il duo Engelaar-De Jong (altro giocatore schierato completamente fuori ruolo) è il tetro epitaffio sulla tomba del gioco del calcio.
I veri fenomeni dell’Olanda, obbietterà qualcuno, cominciano dalla 'trequarti' in su. Certo. Ma noi non eravamo i maestri del catenaccio? Sneijder, completamente libero di svariare a suo piacimento, è sembrato Neeskens; scricciolo Van der Vaart, invece, si è marcato da solo, mentre cavallone Kuyt, al solito generoso e anche lui fuori ruolo all’ala destra, ha fatto legna sfiancandosi in copertura a supporto dei compagni più tecnici. In avanti il solitario e scintillante Van Nistelrooy: da grandissimo attaccante quale è, pur con un caratterino da zitella mestruata, ha devastato i nostri fringuelli della terza linea impallinandoli come un cecchino serbo in cerca di svago.
A questo coacervo di contraddizioni calcistiche, l’Italia ha opposto la peggiore coppia difensiva di sempre, Materazzi e Barzagli, due zerbini con la vocazione da colabrodo: siamo stati più penetrabili di un intero bordello parigino. Materazzi, un judoka che probabilmente educa i figli punendone le marachelle con terrificanti entrate fuori tempo, uno scorretto cronico indegno anche della galera, ha finalmente rivelato la sua essenza: quella del mediocre. A centrocampo, un fioco Gattuso ha consolidato le credenziali di un suo prossimo prepensionamento: è buono solo per riempire i reparti di ortopedia. Ambrosini è stato come al solito fighissimo, mentre Pirlo si è fatto asfaltare dagli avversari. Appena il Buana Engelaar ha iniziato a digrignare i denti, il buon Andrea ha scavato una buchetta a centrocampo e ci si è nascosto dentro. Dannoso Camoranesi, evanescente Di Natale, Toni a rischio denuncia dal telefono azzurro: ha vessato il piccolo e tenero pallone a livelli tali che quest’ultimo a fine gara ha richiesto l’intervento di uno psicologo. A proposito delle sue mirabolanti medie gol in Bundesliga e Coppa Uefa, dove è stato capocannoniere, occorre ricordare che i suoi avversari diretti sono stati il bomber tedesco Mario Gomez, quello del gol sbagliato a porta vuota contro la Polonia, e l’improbabile russo dello Zenit, Pogrebnyak, il nuovo Bezshahstnykh. Non conoscete nessuno dei due? Ecco, appunto.
*****
Niente paura, comunque. C’è ancora l’occasione, per i nostri eroi mondiali, di perdere la faccia di più e meglio. Ci attende Italia - Romania, ribattezzato da alcuni inqualificabili burloni come il vero derby della via Emilia: una partita sentita da un sacco di reggiani con l’anima sofferente per eccessiva solitudine. Al nostro carrello di bolliti si opporrà una squadra con un solo campione, Adrian Mutu, un ex "fattone" distrutto dal calcio inglese, che si è rifatto una verginità a Firenze. Il resto è poca cosa. Inguardabile la difesa, con la coppia Goian–Tamas che dovrebbe esaltare la nostra capacità di giocare palla a terra. Tamas in particolare è una vera mina vagante: ha fallito nei campionati senza pedigree di Turchia e Russia, è retrocesso in Spagna con il Celta Vigo, è andato in crisi pure in Francia con l’Auxerre. A centrocampo andiamo un po’ meglio, anche se il ct Piturca (ribattezzato dalla funerea stampa rumena con il simpatico nomignolo “Satana”, lo stesso del conte Vlad l’Impalatore) insiste a schierare Cocis, uno che ha fatto bene solo nell’oratoriale campionato della Moldavia, nell’improponibile Sheriff Tiraspol. Occhio a Banel Nicolita: è di etnìa rom, è bruttino a vedersi ma tignoso. Gioca con cuore e abnegazione, a differenza di molti dei nostri.
(Epaminonda De Ossorio per "Reggio Ridens")
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Antonio Ricci: «Sono costrette a frequentare brutti direttori»
Ricci difende le sue creature, spiega la cifra ironica che le contraddistingue, si sforza di far capire che la bionda e la mora sono solo due belle ragazze. «Se mia figlia volesse fare la velina? Nessun problema. Sarei molto più preoccupato se volesse fare la telegiornalista. Magari sarebbe costretta a subire mobbing da vecchi bavosi e a "frequentare" brutti direttori. Almeno se fa la velina se la vedrebbe coi calciatori».
Una dichiarazione forte, che ha un presupposto filosofico-ideologico: «L'esibizionismo televisivo è la punta massima dell'esibizionismo. Per me, in questo senso, le vere veline sono i politici che vanno a "Porta a porta" e a "Ballarò" senza aver nulla da dire, se non il gusto di farsi vedere». E conclude il suo ragionamento: «Noi facciamo la parodia dei telegiornali dove ormai le conduttrici fanno le soubrette, i direttori i comici e le notizie sono panzane». Già: ma le veline cosa vogliono fare da grandi? Ricci sorride sornione: «Le giornaliste. Davvero. L'avevamo detto no? Oggi si diventa giornaliste solo se si è carine». (Maria Volpe)

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SILURATE / Due monache di clausura, cacciate anni fa dal monastero di Santa Maria del Carmine di Camerino (Macerata), si sono incatenate per circa due ore a un lampione in piazza Pio XII, lo slargo antistante la basilica di San Pietro a Roma.

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FATTORE B (BON&BON) / NEW DEAL EDITORIALE (GUAI AI 'VANTI')!
IL GIORNALE DI REGGIO VOLTA PAGINA: VARATO IL DOPO-FANGAREGGI
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ULTIM'ORA - Bonafini ha tenuto oggi il suo discorso d'insediamento...
...mentre Motti ha fatto il pieno in piazza con star e soubrette della tv...

(DALL'ERA DEL CINGHIALE BIANCO ALL'IRA DELLA BALENA BIANCA)
L’Era del Cinghiale Bianco (Battiato, 1979), presso gli antichi Celti, popoli che dominarono l’Europa preromana, stava a significare la stagione della “Conoscenza Assoluta”. Ma i "cinghiali", restando nella metafora celtica, vengono e vanno, mentre le "balene" restano o ritornano...

null 'EX' AND THE CITY!
Francesca Paravicini, editor della casa editrice Aliberti e rubrichista del quotidiano di Motti nei giorni di mercoledì e sabato (un po' Carrie e un po' Guia), firma sull'edizione di oggi il suo ultimo pezzo, dal titolo "Colpo di scena: in fuga d'amore". La Jessica Parker de noartri, col consueto, piacevole stile (brillante e autoriferito), si congeda con una confessione che odora di fiori d'arancio: "C'è un sant'uomo che ha visto una donna meravigliosa albergare sotto gli innumerevoli strati d'ansia e nevrosi che mi avvolgono (...) quando passa il colpo di culo bisogna muoversi e cogliere l'occasione: ebbene, ci siamo mossi e ci apprestiamo a scappare insieme su per le scale di una mansarda alla quale coloreremo le pareti d'arancione". Che dire: sembra proprio l'annuncio (un'apologia!) di un andare a convivere... Già: che la notista di costume (magari ispirata dalla recente uscita nelle sale di "Sex and the city") abbia finalmente trovato il suo Mr Big?

Martedì 10 giugno (ore 18), presso la libreria all'Arco di via Emilia S. Stefano 3/D, si terrà la presentazione del nuovo libro di Paolo Pergolizzi, "Le Nuove Br. Il terrorismo è tornato" (Aliberti 2008).

"1,6,7... CONTATTO!". Stasera è di scena il "suono delle piazze", percorso multimediale nella storia vecchia e nuova. Partenza alle ore 21 dalla Gabella di via Roma (anche in caso di pioggia).
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null RIVOLUZIONE AL 'GIORNALE DI REGGIO': BONAFINI (EX GAZZETTA) NUOVO DIRETTORE DA DOMANI.
ANDREA ZAMBRANO E ALBERTO BERTOLINI PROMOSSI CAPI-SERVIZIO E MENZIONATI IN GERENZA. ATTESA PER L'EDITORIALE DI DOMENICA, CHE FORSE SPIEGHERA' QUALCOSA CIRCA IL FULMINEO AVVICENDAMENTO.


IPSE DIXIT! "Il secondo giorno di uscita non ci convocarono a una conferenza stampa e bucammo la notizia di una rapina. La mattina seguente chiamai il capitano dei Carabinieri per lamentarmi: come si permette di accusarmi di discriminazioni, mi rispose, non sa che io sono figlio di un generale? E allora io sono figlio di una puttana, ribattei: siamo 1-1". (U. Bonafini, direttore della Gazzetta dall'81 al '98)

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-->OGGI, ALLE ORE 18, AL CINEMA CRISTALLO C'E' MARCO TRAVAGLIO!
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Alcuni volontari della parrocchia di Casalgrande, attivi anche in Brasile

Non solo immigrati stranieri! In un anno più di 1.700 persone si sono rivolte al centro d'ascolto della Caritas reggiana per chiedere aiuto. Gli italiani in difficoltà sono sempre di più
Povero non è più solo l'immigrato che arriva nella nostra provincia per cercare fortuna. Lo è sempre di più l'italiano con una pensione o con un lavoro che non gli consentono di sopravvivere, magari con una crisi famigliare alle spalle. Sono 1739 le storie che il centro d'ascolto della Caritas reggiana ha raccolto nel 2007. Se si analizza freddamente il dato, si registra un calo del 10% rispetto al 2006. La povertà però non svanisce, piuttosto cambia faccia. Dal 2006 al 2007 infatti, a Reggio, sono diminuiti i cittadini di nazionalità ucraina e modava, la maggior parte donne, che hanno chiesto aiuto alla Caritas. Nel contempo aumentano altre forme di precarietà. 300 gli italiani incontrati nel 2007, con un aumento del 17,3% rispetto al 2006; il 39,8% ha un reddito, ma non è sufficiente. La percentuale maggiore resta però quella degli stranieri, l'82,3%. Oltre la metà sono senza permesso di soggiorno. Tra loro anche tantissimi giovani. Diminuiscono invece le persone che per la prima volta si rivolgono al centro di via dell'Areonautica: il che porta a pensare che siano cresciute situazioni di povertà croniche. 360 persone sono senza fissa dimora, in aumento di quasi 3 punti percentuali rispetto al 2006 mentre il 73,9% del totale è disoccupato. Gli operatori della Caritas reggiana infine hanno riscontrato uno stretto legame tra la fragilità famigliare e la fragilità economica. (Da "Emilianet")

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Da oggi a domenica, a Salvarano di Quattro Castella, c'è il più grande raduno di asini. Somari di tutto il mondo, unitevi!
Già: 1.000 "orecchielunghe" affolleranno le colline verdi nel bel mezzo dei percorsi matildici: una manifestazione da record che non ha precedenti. I dettagli dell'iniziativa (che vede il patrocinio di Provincia, Comune di Quattro Castella, Regione e Camera di Commercio) è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a cui erano presenti l'assessore provinciale all'Agricoltura Roberta Rivi, l'assessore alle Attività Produttive di Quattro Castella Vittorio Azzimondi, Dante Cigarini dell'associazione La Scatola Magica, Giuseppe Borghi dell'agriturismo Montebaducco, Massimo Montanari dell'associazione Aria Aperta, che si occupa di natura, turismo ed educazione ambientale.
La cosa più curiosa di “Asinodays” è che per tre giorni si parlerà di asini a 360 gradi: nel passato, nel presente e nel futuro, sottolineando fortemente i diritti di questo animale che troppe volte sono stati calpestati. Per l'occasione è stata redatta anche una vera e propria Carta dei diritti dell'asino, che verrà diffusa in quelle giornate e che allevatori e partecipanti potranno sottoscrivere.
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Goliardia, avvertimento o coprofilia fine a se stessa?
Secondo indiscrezioni circolate nel tardo pomeriggio di oggi, una lettera contenente m*** sarebbe stata recapitata a una dirigente comunale


ASILO POLITICO - 8 (L'outing d'un poeta) / di Gianpar
MA ‘NDO VAI SE LA MINACCIA NON CE L’HAI
"Finalmente il coraggio delle vittime permetterà di squarciare i tanti veli omertosi che gravano su molti, troppi fatti storici e non, delle vicende di casa nostra. Prima gli “Squadroni della morte granata” hanno fatto sentire il loro acre fiato sul collo di un commentatore senza peli sulla lingua, poi il “Telefonatore maledetto” ha sussurrato cose indicibi all’orecchio del presidente Anpi Giacomo Notari, infine la “Brigata rivoluzionaria fascista” ha messo in chiaro che se Massimo Storchi avesse continuato a scrivere libri-verità sui crimini neri degli anni’40 (piange la storiografia locale su questo fronte... e abbonda invece su quello dei “desaparecidos” del dopo ’45 e sull’entusiasmo istituzionale suscitato dal “chi sa parli”) avrebbe rischiato grosso. Ebbene: la loro denuncia permette oggi al sottoscritto, a distanza di anni, pochi ma interminabili, di rivelare un particolare inedito della sua parallela attività poetica. Per dire che nella città di Reggio non si è liberi nemmeno di verseggiare a proprio piacimento. In pochi sapranno che chi scrive ha dato alle stampe anni fa un libello di versi, “Assenti i doganieri”, pubblicato sempre da Aliberti, l’editore preferito dai vili intimidatori. Poche settimane dopo l’uscita dell’innocente rimario, sono cominciati i guai: prima anonimi squilli nella notte mi hanno tolto il sonno, poi una frenetica attività postale a firma della “Ghenga ditirambica anti-rima” veniva a turbare un’esistenza fino a prima normale, poi vere e proprie aggressioni binarie e ternarie a completare l’angosciante quadro. Il clou, una sera sotto casa, mentre mi apprestavo all’intimo rientro, 4-5 incappucciati brandendo rotoli di fogli mi si sono parati davanti ed hanno iniziato a urlare componimenti di matrice civile e strofe politiche. Piegato fisicamente e moralmente ho ceduto sotto gli spietati colpi degli slam-poetries e all’indomani ho cominciato a prendere parte alle manifestazioni di Baobab col nome d’arte “Il Cacofonico”. Quei criminali extratestuali hanno cessato di turbare la mia scossa psiche e la mia tremula penna, ma quanta sofferenza e quale rinuncia! Tanto dovevo, a onor del vero, aggiungere di mio all’infinita saga di minacciopoli".

A proposito: lunedì sera un anonimo invasato (di cui però abbiamo conservato il numero di telefono), mai visto né sentito, ci ha inviato due sms. Il primo alle ore 22.02, tranquillo: "Mi daresti il numero di cellulare di (omissis - ndr)? Sono un suo caro amico, ho perso il suo numero e mi ha detto di chiederlo a te. Mi faresti un grosso favore. Grazie". Poi, alle 22.48, questo, più delirante: "Non rispondi gran figlio di troia? Dammi il numero di (omissis - ndr), merda umana, dai fallo, non lo dico a nessuno, giuro! Grazie, infame pervertito! Rispondi se hai il coraggio".

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Immagini dell'alluvione reggiana di oggi pomeriggio (foto di C. Bertozzi)

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Matteo Riva riceve la laurea honoris causa in "Cambiocasacchismo"...

-->"Prima della nascita del Pd, i cosidetti "spaggiariani" avevano la maggioranza nei Ds... Ma si omette di specificare che detta maggioranza l'avevano nel Coordinamento cittadino dei Ds (un'assemblea che di fatto veniva eletta per cooptazione, dall'alto) e non certo nella Direzione provinciale (il vero organo decisionale), dove non l'hanno mai avuta. La mappa (degli 'spaggiariani' - ndr) proposta da un quotidiano, è interessante ma incompleta. Non tratta, ad esempio, delle amicizie della "corrente" nel mondo dell'economia, dell'informazione e tra gli esponenti di partiti e ambienti di centro-destra. (dal blog "Diariodisamo")
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nullDIECI PEZZI INUTILI
1) Pinuc. Montan. è ancora pentita di non aver siglato il patto elettorale con la nostra lista civica (nel 2004 a Scandiano): "Ci hai fatto sfumare il seggio in consiglio". La stessa cosa la sostiene l'allora Polo, che dovette fermarsi al 4° eletto... così come, grazie alla candidatura-sparigliatura zoroastra, restarono con le pive nel sacco, cioè a secco di seggi, anche l'Italia dei Valori, i Comunisti Italiani e lo Sdi, cui peraltro soffiammo il 2° consigliere a Casalgrande.
2) Al nonno di Zarath., scomparso 7 anni fa, è arrivata una cartella esattoriale (con riscossione coattiva relativa a un inutile e medievale balzello comunale sui passo carrai) risalente al 1995, cioè a ben 13 anni fa. Ovviamente il suo unico nipote si è opposto alla cartella pazza, ottenendo lo sgravio totale.
3) David. Nitro. e signora oggi a pranzo al Caffé Europa.
4) Franc. Corrad. in via Emilia con camicia di lino (...non Zanichelli).
5) Nico. Fang. è rientrato dal ponte del lungo week-end.
6) Preso in prestito alla Panizzi "Signatura rerum", di Agamben.
7) La cover-girl di "Tuttoreggio" in edicola da oggi è Francesca, già interprete del mese di gennaio sul calendario delle 'prodine' ("Sexpolitik 2008", portfolio di bellezze reggiane).
8) Pranzo al Miami e passeggiata durante l'acquazzone di oggi sotto un ombrello comprato 'last second' (cioè al volo) da un cingalese. Per tutto il resto c'è Mastercard...
9) Il vescovo-presidente, il giornalista-cuoco... Più sugo per Lugo!
10) Domani sera a sentire Travaglio, sabato mattina a vedere Motti in piazza, sabato pomeriggio a S. Giovanni di Querciola al raduno etno-folk organizzato dal parrocchiano progressista Renato Ceres, sabato sera si valutano sexy-inviti...
10 bis) Marc. Martign., l'Indiana Jones della Gazzetta, a caccia di pantofole del Paleolitico, meglio se con ragnatele da fotografare.
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Lunedì 9 Giugno ore 21 nella corte interna dell'Ostello della Gioventù di Via Guasco, ReteNoGuerre di Reggio Emilia organizza un incontro con Marco Gallicani, di Associazione Finanza Etica e di Sbilanciamoci!, per parlare di alternative alle spese militari e dove verrà presentata per la prima volta anche a Reggio da quando esiste la campagna "Sbilanciamoci! per un'Italia capace di futuro", una campagna che dal 1999 vede quasi cinquanta organizzazioni della società civile italiana (tra cui Arci, Beati i Costruttori di Pace, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Carta, Cittadinanzattiva, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'acqua, CTM Altromercato, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Gruppo O.Romero SICSAL Italia, ICS, Legambiente, LILA, Lunaria, Mani Tese, Nigrizia, Pax Christi, Rete Lilliput, Terre des Hommes, UISP, Un Ponte per…) unite per impegnarsi a favore di un’economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l’ambiente, la pace. La campagna Sbilanciamoci! propone ed organizza ogni anno attività di denuncia, di sensibilizzazione, di pressione, di animazione politica e culturale affinché la politica, l’economia e la società si indirizzino verso la realizzazione dei principi della solidarietà, dell’eguaglianza, della sostenibilità, della pace. Il presupposto è che sia necessario ripensare radicalmente le prospettive delle politiche pubbliche rovesciando le priorità economiche e sociali, per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell’ambiente anziché le esigenze dell’economia di mercato fondata su privilegi, sprechi, diseguaglianze e devastazioni. Sbilanciamoci! è poi diventata famosa negli anni per aver elaborato strumenti di ricerca, analisi critica e proposte come le controfinanziarie, le controcernobbio, le pubblicazioni, l'indice QUARS, le ricerche sulla cooperazione e sull'economia a mano armata, le azioni di pressione politica e le innumerevoli iniziative sul territorio che sono parte essenziale della propria attività. Per info: retenoguerre@gmail.com - 3394802215

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In stazione sono state accese 18 nuove telecamere di videosorveglianza. Lo ha annunciato l’assessore comunale alla sicurezza e coesione sociale Franco Corradini, ieri, presentando “1,6,7… contatto! ”, dieci giorni di eventi che da oggi coinvolgeranno l’area compresa tra piazza Prampolini, piazzale Marconi e via Turri (Circoscrizioni 1, 6 e 7) in animazioni, spettacoli, concerti, incontri fino alla grande festa finale del 15 giugno. «Abbiamo sottoscritto - ha detto - un patto che impegna Comune e cittadini nella riqualificazione della zona, a partire dal dialogo interculturale. Crediamo sia questo il modo migliore per declinare il nostro amore per Reggio: stringere alleanze con le realtà che vivono nelle zone più in sofferenza per metterle al centro della vita della città».
Alla presentazione hanno partecipato anche molti dei protagonisti della lunga kermesse: il presidente della Circoscrizione 6 Graziano Vecchi, Alessandro Scillitani di “Reggio sicura” e il direttore dell’area Bologna delle Ferrovie Orazio Iacono che ha annunciato l’avvenuta installazione e attivazione in stazione delle 18 telecamere a circuito chiuso, collegate con le sale operative di Polfer e Questura.
«Il festival è uno dei più significativi risultati - è stato spiegato - del progetto sperimentale di promozione della coesione sociale,per la definizione di una nuova identità civica fondata su convivenza, responsabilità e rispetto delle regole». La manifestazione è il frutto di una rete di collaborazioni, che ha coinvolto centinaia di persone e ha visto ragazzi e adulti, molti dei quali residenti nel quartiere della Stazione, impegnati in corsi e laboratori artistici ed espressivi, il cui esito viene restituito nel festival. Un anno fa sono cominciati i lavori per coinvolgere gli abitanti dei quartieri che parteciperanno attivamente a diverse delle iniziative in programma. Sono stati proposti dei corsi gratuiti, tutti gestiti da professionisti di alto livello, e programmati all’interno di strutture periferiche, non convenzionali, dal Centro d’incontro di via Turri al Maffia, per favorire una maggiore frequentazione e conoscenza dei luoghi in cui la convivenza è più difficile. Ci sarà il coinvolgimento a 360 gradi delle realtà istituzionali, sociali e teatrali, da Mondinsieme al Teatro dei Quartieri.

PARTE OGGI LA MARATONA DEL CINEMA ESTIVO ALL'ARENA STALLONI!
--->CLICCA QUI E GUARDA IL CARTELLONE

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IPSE CRAXI! FACCI SBRANA L'EX MINISTRO AMATO
"Egregio professor Giuliano Amato, mi pregio di comunicarle che una parte di questo Paese non è affatto contenta che Ella abbia deciso di lasciare la politica: è contenta che la politica abbia finalmente deciso di lasciare lei. Dopo i Suoi reiterati annunci di dipartita (1992, 1993, 1994, 2007, 2008) il Suo abbandono politico ha lo stesso valore di un Pietro Mennea che oggi annunciasse che smetterà di correre: con la differenza che primo era amato, Lei è Amato. E dunque nel salutarla che l'invitiamo accoratamente affinché smetta, cortesemente, di menzionare Craxi: perché Craxi la odiava. Di ciò abbiamo avuto cognizione personale. Egli non riuscì mai a capacitarsi della Sua spettacolare ingratitudine dopo che l'aveva imposta come parlamentare, sottosegretario, ministro, vicesegretario, vicepresidente e presidente del Consiglio: il tutto ben al riparo da ogni necessità di raccattare cosiddetto consenso popolare. Dopodiché Lei, dopo i primi avvisi di garanzia, mollò completamente Craxi spingendosi a non nominarlo praticamente mai, se non per sostenere, una volta, da Londra, che era un uomo finito. E per questo che Craxi ebbe a dedicarLe le litografie «i becchini» dedicate a «traditori ed extraterrestri». È per questo, probabilmente, che Lei non è mai andato a Hammamet neppure nel giorno dei suoi funerali. Meglio così, perché qualcuno l'avrebbe presa a pomodorate. Tra questi, accuratamente, anche taluni rubrichisti". (Filippo Facci, "Il Giornale" di oggi)
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null DIECI PEZZI INUTILI
1) Giulia Bonez. inizia oggi uno stage a Radiocor (IlSole24Ore)
2) Max Pan., Marco Mon. e Roberto Rab. a vedere "Il Divo".
3) Sabato Gius. Calic. ci ha donato 7 vign. autografe e inedite.
4) Storchi e Not. sono ancora nel mondo dei vivi, e senza scorta.
5) Zarath. s'è iscritto al wi-fi (senza figa) del Comune di Reggio.
6) Maurizio Batt. è sempre abbronzato: la carnagione è da rom.
7) Ieri sera Alle Bett. e Abir attavolati con birra al Lord Nelson.
8) Ancora cicogne in arrivo alla Gazzetta di Reggio (fecondissima).
9) Filip. Silvest. ha scritto guardiani e non gendarmi (della mem.).
10) Valerio Bon. (Fiom) con citazione e foto su "L'espresso" in edic.

Comunicazione di servizio: per scrivermi, NON USATE mai più l'indirizzo lovemaker@libero.it, in quanto è intasato di spam.
D'ora in avanti, quindi, inviate la vostra "tosta" posta preferibilmente a: ciroandreapiccinini@gmail.com.
Oppure, se proprio ci tenete, potete usare anche occhio.news@libero.it e ciro_piccinini@fastwebnet.it. Grazie.


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null Sesso nel confessionale, il vescovo dispone una messa riparatrice. Lui 31 anni, lei 32, sorpresi in cattedrale alla funzione delle 7: «Siamo atei, per noi un luogo vale l'altro»
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CESENA - I carabinieri del Comando di Compagnia di Cesena pensavano ad uno scherzo quando, domenica mattina poco dopo le 7, hanno ricevuto una telefonata proveniente dal vicino Duomo della città romagnola: «Sto seguendo la funzione mattutina e da uno dei confessionali della cattedrale provengono gemiti e rumori sospetti», diceva una voce alquanto agitata.
Non era uno scherzo. All'interno del confessionale i militari hanno infatti sorpreso E.B., 32 anni di professione educatrice, e G.S., 31 anni operaio, entrambi incensurati. I due erano impegnati in un appassionato rapporto orale. Nonostante l'intervento dei carabinieri, la messa è stata interrotta solo per pochi istanti e poi portata a termine come se nulla fosse successo. E chi sedeva nelle prime file non si è accorto di nulla. Nei confronti della coppia, immediatamente condotta in caserma, sono scattate tre denunce: atti osceni in luogo pubblico, turbamento di funzione religiosa e atti contrari alla pubblica decenza. «Siamo atei e per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto», si sono giustificati E.B. e G.S. con i carabinieri...

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Photo: Fabrizio Orsi; location: Spazio Gerra

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Posted by: editor
Escalation di episodi negli ultimi mesi: semplice vandalismo o c'è di più?
RACKET, USURA, ESTORSIONI, RICICLAGGIO, AVVERTIMENTI AI POLITICI!
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Il centro storico come Chiaiano? (Che sia una discarica a cielo aperto?)

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La città avverte un insopprimibile bisogno di legalità, per "liberarsi"...