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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di venerdì 1° agosto)
Ore 19.30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Spazio dibattiti: “Revolution Generation. I giovani e il PD”. Incontro con Vinicio Peluffo, parlamentare PD.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra spettacolo Tonya TODISCO.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini - Americani col “CHILI GROUP”.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: SDRONCOCOBUS in concerto.
***
A più di due anni dall'uscita della sua prima "indimenticata" raccolta...
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SIAMO IN FERIE FINO A DOMENICA (ma continuate a seguirci lo stesso...)
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-- FESTA DI VILLALUNGA -- (Programma di oggi, giovedì 31)
Ore 19.30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 19.45 Camminata non competitiva “Trofeo Enrico Berlinguer”. Percorsi di 3 e 8 Km
Ore 20 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra spettacolo Roberta CAPPELLETTI.
Ore 21.30 Cuba Libre: “Non solo salsa sotto le stelle” con Miguel by Let’s Dance, Dj Andy la Conga.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: LITTLE TAVER in concerto l’autentico ed inimitabile rock and roll emiliano, tra gags e sketch: ancora una volta arriva uno show pirotecnico.
Ore 23 AREA FESTA: Spettacolo pirotecnico d’apertura.


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LA GRANDE GAFFE! Propaganda politica contro gli extracomunitari: ma il giovane al volante era un reggiano doc! Pubblichiamo, in esclusiva, integralmente, la lettera inviata ieri dal leghista Matteo Iotti ai giornali...
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"Reggio Città Sicura era il titolo di un progetto mai realizzato dalla scorsa Amministrazione, e con l’Amministrazione Delrio diventerà una vera e propria utopia per i reggiani, se chi ci amministra non modifica il suo approccio ai temi sociali della sicurezza e dell’immigrazione (urca! - ndr). La notte scorsa, verso le ore 3,00, in seguito ad un inseguimento della Polizia, un’auto (pare rubata) condotta da un extracomunitario (NON E' VERO! - ndr) ha divelto la cancellata del condominio in cui abito in via Terrachini. Ricordo come fino a pochi anni fa la zona era tranquilla, mentre ora, anche a causa delle politiche sociali, di integrazione e di sicurezza di questa sinistra, le forze dell’ordine sono costrette a sforzi straordinari per combattere la criminalità e garantire l’ordine pubblico.
La crescita della città non è stata minimamente governata, ed i segnali di questi giorni danno l’idea che ci sono persone che di notte Reggio Emilia è un porto franco per ogni tipo di attività, anche illecito.
Il problema di Reggio in tema di immigrazione e sicurezza non si sintetizza in 30/40 badanti irregolari, ma bensì è più grave, e deve essere affrontato seriamente e con più fermezza.
Per fare questo il Sindaco e la sua Giunta dovrebbero affrontare il tema senza quei vincoli ideologici (da che pulpito vien la predica... - ndr) che hanno determinato queste politiche sociali e quindi a questo indiscriminato lassismo.
Forte presenza di immigrazione (già, le ultime parole 'fumose'... - ndr) (per lo più clandestina) e crescente numero dei fenomeni legato allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono la cartina al tornasole di una città che da anni è terra di conquista della criminalità organizzata.
Reggio deve tornare ad essere una città sicura. Fatti come quelli di stanotte possono avere epiloghi ben più gravi riguardo all’incolumità delle persone, speriamo che questo ulteriore avviso porti chi di dovere a prendere i provvedimenti necessari". (Matteo Iotti, Circoscrizone VI)

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E stasera, per le vie e le piazze del centro storico di SCANDIANO, si consuma l'ultimo "mercoledì in piazza", ovvero... Ore 21.30, in piazza Libertà, c'è Antonio Castrignanò Ensemble (Zumpàti te Core - rassegna Mundus), mentre alle ore 21, nella Rocca dei Boiardo, i giovani del Progetto Carburo presentano "Roccacustico" (ingresso libero)

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La kermesse parte domani. Attesi, Tricarico e i Modena City Ramblers

"Una grande festa, che tiene conto del particolare momento economico. Un milione gli incassi della passata kermesse, l'ultima targata Ds, altrettanti quelli che ci prefiggiamo quest'anno ma con l'intenzione di aumentare le presenze. In forza di questo abbiamo limato i prezzi al ribasso". "Così parla Fabrizio Abbati, responsabile della Festa di Villalunga in programma al Parco Secchia dal 31 luglio al 15 agosto. Alda Iori, segretaria del Pd di Casalgrande, sottolinea l'impegno costante dei volontari, oltre 600 a sera.
Andrea Rossi, sindaco di Casalgrande, vede la festa come un'ulteriore radicamento del Pd nel territorio grazie anche all'arrivo di nuove forze di volontariato. Cinque ristoranti da 1500 coperti, tre punti ristoro, un nutrito cartellone spettacoli completamente gratuito, dal rock (Tricarico e i Modena City Ramblers) al liscio, al dialettale fino ai balli latini, fuochi d'artificio sia in apertura che in chiusura per uno dei momenti di festa più radicati sul territorio. I momenti politici vedono impegnati il parlamentare e capo-segreteria di Walter Veltroni Vinicio Peluffo e l'onorevole Pd Manuela Ghizzoni sul tema "Dire, fare opposizione".

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E’ uscito il libro “Storie di Boccassuolo”, una ricca e documentata ricerca sul suggestivo borgo dell’alta Val Dragone, curata dalla giornalista e scrittrice Roberta Rossi, con la prefazione di Eliseo Baroni. Si tratta di una corposa pubblicazione di 180 pagine, che ha richiesto due anni di lavoro. Ma ne valeva la pena. Boccassuolo oggi ha una storia scritta, probabilmente la più completa, dove ogni aspetto della sua vita è raccontato. Si va dalle origini alle vicende più recenti, passando dalle guerre alla Liberazione, ai duri decenni della ricostruzione. E ancora le storie dei suoi emigranti che si sono spinti dall’Australia al Canada e dall’Africa all’America Latina per scendere nelle miniere, tagliare legna, cucire pantaloni da lavoro, scalpellare sassi, fabbricare carbone. Si narra poi delle chiese, delle sagre, dei giochi e del Cantamaggio, degli antichi mestieri, dei matrimoni di una volta e della cura dei malanni, delle ricette tipiche a base di castagne e farine. Fino ad arrivare all’arguta 'Fòla du luv e la vuipa' che chiude il racconto. L’articolato testo è accompagnato da una ricca documentazione fotografica fatta di immagini d’epoca, documenti inediti, vecchie fatture, o bolle per l’accompagnamento delle merci, la documentazione degli antichi mestieri ed altro ancora. Il libro, patrocinato dalla Comunità Montana Modena Ovest, è stato presentato sabato 16 luglio a Boccassuolo, nel corso della tradizionale festa degli antichi mestieri.

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E’ stata davvero una grande e bella festa quella che si è tenuta a Telarolo di Castellarano per sostenere l’associazione Aut Aut, che si occupa dei bambini affetti da autismo. Diverse le autorità presenti, genitori e famigliari dell’associazione stessa e tanti semplici cittadini che con la loro presenza hanno voluto testimoniare la loro attenzione ai portatori di questa grave patologia che, purtroppo, anche per la scienza presenta ancora moltissimi lati oscuri.
Dopo il saluto del vice presidente dell’associazione Roberto Vassallo, ha fatto gli onori di casa il sindaco Alberto Caprari che parlato anche a nome dei colleghi del distretto. “Prendiamo atto con grande piacere dell’interesse e della mobilitazione che in questi mesi si è creata intorno all’Isola Felice, ha detto Caprari, che si aggiunge all’impegno dimostrato dai Comuni del distretto e dell’Azienda Usl e che ci porterà a breve ad inaugurare la più nuova, ampia e funzionale sede a Casalgrande. E’ soprattutto ai genitori dei bambini dei giovani autistici che va il più grande ringraziamento per il prezioso lavoro che svolgono e per l’importante azione di sensibilizzazione che stanno svolgendo tra i cittadini per tenere viva l’attenzione su questo problema che grava su tante famiglie del territorio”.
All’intervento del sindaco è succeduto un breve saluto del direttore dell’Ausl di Reggio Emilia Mariella Martini, accompagnata dalla responsabile del distretto di Scandiano Eletta Bellocchio. Da sottolineare inoltre la presenza al completo dei vertici di API: Cinzia Rubertelli, presidente dei giovani industriali di Reggio Emilia, la neo presidente provinciale Cristina Carbognari, il presidente regionale Silvano Groppi e dal presidente regionale giovani Marcello Rossetti. “E’ per la nostra associazione, commenta Cinzia Rubertelli, motivo di grande soddisfazione seguire questa attivissima associazione ed è anche una occasione di crescita personale e umana. Mi preme, infine, sottolineare il proficuo rapporto che intorno all’autismo si è creato tra le istituzioni e le forze economiche locali. Ci auguriamo di cuore che il sogno di Aut Aut di arrivare ad ottenere una struttura residenziale e non solo diurna possa realizzarsi al più presto”. La serata si è chiusa con una applauditissima performance del cantante attore Matteo Setti.

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Cinque fotogrammi per festeggiare la nuova casa in collina di Isabella...
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Il mitico Enrico Grassi, industriale planetario (copyright Zarathustra)

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Per sfuggire al tribunale internazionale s'era trasformato in "santone"...
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SEPARATI DALLA NASCITA! / Grande somiglianza tra il leader serbo accusato di genocidio (a destra) e il compianto giornalista "orientale"...

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MAI DIRE MAIL Riceviamo e pubblichiamo
"Tra la 23enne massacrata in Spagna, la 16enne che di giorno sta romanticamente sui libri e la sera va a morire impasticcata al rave clandestino e la miss modenese 18enne che perde il titolo per le foto che girano in rete da alcuni anni... se c'è, qual'è il filo rosso? Che non ci stanno più dentro: la ricerca di un'uscita dal mondo, di una second life (perchè ce n'è una first che non viene accantonata, non radicalizzano le scelte, non rompono, "accumulano livelli di realtà"): o lontano da casa con chissà chi, o dietro casa con la chimica o con la ricerca del successo. Sarebbe interessante una comparatistica tra i genitori di tutte e tre, perchè "tant in tot brevi persauni" ed è tutta colpa della società, della scuola e del traffico, come no... bello, perchè su questo la chiesa ci marcia, e la sinistra dopo l'abbandono dell'analisi materialistica non ha ancora capito che cazzo dire, se non mettere al mondo figli così. Interessante che due su tre fossero venete. Si confermano due ipotesi di lavoro: 1) che al sud questi problemi non ci sono, perchè sono già (bip! - ndr) tutto l'anno (in special modo le studentesse fuori sede), di per sè non proprio una brutta constatazione (saper soddisfare i bisogni primari è anche segno di maturità) e 2) con le giovani d'oggi dopo i 25 anni si rischia di raccogliere cadaveri o cervelli fritti (al massimo in riabilitazione e sotto psicofarmaci). Corollario della 'morala animalia': bisogna prenderle sotto i 25, possibilmente del Nord Italia, meglio se cattoliche (abituate culturalmente all'ipocrisia), farle sballare un po'. E il gioco è fatto: in fondo quell'immondo uruguagio non si è comportato molto diversamente, anzi, forse a Lloret de mar è anche più facile che a Lido di Venezia o a 'Modna'. Prima di scadere nel crimine, chi è che non lo avrebbe appoggiato o non ha mai anche per un attimo pensato come lui? Oui, 'el gordo' c'est moi!" (Un amico di Reggio)
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HAPPY HOURS / Casa editrice Aliberti, ieri sera, all'ora del crepuscolo...
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Domanda: Niki Fangareggi e Zarathustra sono per caso "alla frutta"?

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Incredibile! Stavolta è Massimo Storchi a lanciare minacce all'indirizzo del mercato editoriale: pare infatti che lo storico di "Istobieco" abbia proposto al reggianissimo Andrea Del Monte (vice-capo della 'varia' Mondadori, a sinistra, camicia militar-pummarola-flower) un nuovo saggio romanzato... titolo provvisorio: "Il sangue di Giuda", dedicato a un noto vinello, leggerino e sgarzolino, molto in voga tra le fanciulle...
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Francesco Aliberti, dopo l'inatteso successo di vendite di "Gozzano masquerade", propone a Ludovico Parenti un altro 'mest'-seller... titolo provvisorio: "Agazzani masquerade"...

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Di Nuzzo attende (invano) l'arrivo di (Scl)Ero Righi, patron di "Findus"...

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Miriam Zanetti pensa alla figlia Giulia, in vacanza a Lloret de Mar...

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N.B.: tutti i calembours di questo 'reporcage' sono satira di costume!

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L'altra splendida figlia della Zanetti, controllata (da vicino) dal padre...

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Nico e Francy Parravicini (con décolleté da urlo) rimirano il panorama...

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Presso la religione induista, la Trimurti ("tre forme", in sanscrito...), definita anche "trinità indù", indica i tre principali aspetti divini: Brahma è il Creatore, Visnu è il Conservatore e Shiva è il Distruttore... La stessa Trimurti è concepità come un'unica divinità e viene artisticamente rappresentata da una figura composita a tre volti.

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Presente anche l'ass. Catellani, accompagnato da queste 2 stagiste...
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--->Record di visite al blog: lunedì, 5.270; martedì, 4.703; ieri, 5.615

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DIECI IMPROVVISI ESTIVI
1) Rocco Tampell., dopo 5 mesi tra Canada e Messico (compresa mezza giornata in una mezza galera), è rientrato a Reggio.
2) Sabato scorso Giovan. Vignal. è entrato finalmente in chiesa...
3) Nicol. Fangareg. pare sia stato multato dalla vigil. e collega Melli.
4) Non si hanno notizie di Rob. Fontan., già fuggito da L'Informaz.
5) Gianpar è in vacanza a Cipro, Ales. Codel. parte oggi per le Marche.
6) Stasera Patti Sopran. accompagna gli allievi di canto del maestro Trombetta (dir. Teatro Opera Roma) alla biblio Panizzi (ore 21.30).
7) Loren. Basso. è rientr. dalla Sardegn., Mon. rientr. dome. dall'Elba.
8) Rob. Rabacch. da venerdì sta pasteggiando con Zimox e Brufen.
9) Giov. Fabi. Ferra. (Lega) e Marc. Ferr. (Croce Ros.) a cena insieme.
10) Zarathustra consiglia: stasera, ore 19.45, aperitivo da Aliberti (via M. Ruini, zona autostrada) per il 1°compleanno della sede; quindi, ore 21.15, festa privata da Isa, vicino al San Valentino Golf Club.


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SCANDIANO Questa sera, in centro storico, quarto appuntamento con i "mercoledì in piazza", al cui interno si svolge la rassegna "Scandiano in blues". Stavolta, sul palco di Piazza della Libertà, si esibisce la Rudy Rotta Blues Band (ore 21.30). Davanti al Caffé del Teatro, invece, va in scena Spaghetti Jensen, spettacolo di country e western (ore 21, ingresso gratuito). Nella Rocca dei Boiardo, quindi, "I Thiene e il progetto architettonico di Aleotti (visita guidata, ingresso libero, ore 21).

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SATIRA POLITICA. Bossi alza il dito medio contro l'inno nazionale? Bene: il sindaco di Reggio, svegliatosi dalla sua fase Rem (anzi Rom!), risponde con la stessa "moneta", prendendo di mira il numero due della Lega...

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In rete foto e video sexy di "Miss Modena 2008", quando aveva 15 anni. Sotto inchiesta l'ex fidanzato, che secondo la giovane avrebbe agito per ripicca. Il regolamento del concorso vieta «foto in pose sconvenienti»

MODENA - Un sogno infranto per un errore compiuto tre anni fa. Chiara Fantoni, neo eletta Miss Modena, è stata esclusa dal concorso di Miss Italia per alcuni scatti osè e un video, realizzati quando aveva 15 anni e finiti in rete. Per la divulgazione del materiale pedopornografico è sotto inchiesta l'ex fidanzato della ragazza, ora 24 enne, che respinge le accuse. Chiara crede invece che si tratti di una ripicca dopo la rottura della relazione.
SOGNO SFUMATO - Secondo il regolamento di Miss Italia «una candidata non deve aver mai posato per foto di nudo o in pose sconvenienti». I giudici del concorso hanno deciso che Miss Modena 2008, eletta lo scorso 13 luglio, «ha trasgredito a questo articolo, anche se il volto non è visibile. Oltre alle foto, c'è un'esibizione ravvicinata delle parti intime». La ragazza, riferiscono i giudici, «non nega di aver posato per queste foto, lasciandole alla disponibilità di terzi». Amareggiata Patrizia Mirigliani, convinta che «tutto questo sia frutto di un'ingenuità e di qualcuno che l'ha consigliata male».
LA DENUNCIA - La polizia postale sta indagando sul caso, ma le foto di Chiara non sono ancora state rimosse da Internet. Gli scatti sarebbero disponibili su un portale per la condivisione di file. Oltre all'ex fidanzato, sono indagati altri due amici del ragazzo. Questa vicenda sta tormentando Chiara da tre anni. I compagni di scuola scaricarono le foto e poi non risparmiarono cattiverie e prese in giro. Già l'anno scorso ha intrapreso l'avventura di Miss Italia, ma, dopo la segnalazione fatta da un'altra ragazza agli organizzatori, Chiara ha rinunciato al concorso.
(Da Corriere.it)

AGIT-PROP Castellarano: che due maroni 'sta cava di Gambarata!
"Nelle ultime settimane, in attesa di un pronunciamento ufficiale da parte della Provincia di Reggio Emilia, è riemersa con forza la polemica relativa all'eventuale riapertura della cava di Gambarata, un'operazione che prevede il prelievo di oltre 200mila metri cubi di inerti ed ufficialmente definita con un triste eufemismo quale "ripristino ambientale".
Il comitato di cittadini presieduto da Pietro Braglia, il quale si batte da anni contro le nuove escavazioni previste in questo sito, ha nuovamente fatto sentire la sua voce anche stimolato dalle prese di posizione dell'Italia dei Valori, movimento politico che siede tra i banchi di maggioranza nei vari enti locali interessati dalla vicenda.
La Lega Nord non ha mai voluto strumentalizzare il caso, vista la "trasversalità" e l'autonomia che hanno sempre caratterizzato il comitato spontaneo nato in opposizione alla riapertura di Gambarata, al contrario di altri esponenti politici della zona ceramiche che non hanno esitato a "cavalcare la tigre" speculando sulla polemica per ottenere qualche pezzo di visibilità mediatica... (CONTINUA DENTRO...)

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nullC'E' CHI SI DIVERTE ALL'ESTERO... E CHI SI DISPERA A CASA!
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ESCLUSIVO!/Anche le ragazze reggiane, in vacanza, si divertono così?
ECCO COSA PUO' SUCCEDERE NEI VILLAGGI TURISTICI SUL MAR IONIO!

Il mare, il sole, l'alcol e la prolungata astinenza giocano brutti scherzi...
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La stampa europea ha dato ampio risalto alla curiosa e pepata notizia...

"Le donne, in vacanza, pagate per partecipare alla curiosa competizione"
"Grecia: gara di sesso orale, 9 prostitute arrestate"

ATENE - L'isola che diede i natali al celebre poeta Ugo Foscolo è ancora fonte di ispirazione. Si tratta sempre di amorosi sensi, ma non in corrispondenza. Non c'è nulla di trascendentale, infatti, in quello che è accaduto lo scorso fine settimana nella tranquilla isola greca. Nove prostitute inglesi sono state arrestate per comportamenti osceni dopo aver preso parte ad una competizione di sesso orale. Le donne erano in vacanza sull'isola, ma al riposo hanno preferito il singolare concorso e sono state pagate per sfidarsi nel sesso orale sulla spiaggia di Laganas a sud dell'isola ionica. L'evento ha coinvolto sei uomini britannici e sei greci, tra cui due proprietari di un bar. Sembra che un video, destinato a circolare in internet, abbia immortalato questa gara vagamente "dionisiaca". Le baccanti sono tornate. (Repubblica.it, 14 luglio)
null IL PRECEDENTE, CINQUE ANNI FA
"Grecia, orgia sulla spiaggia: ricercate dalla polizia tre ragazze"

CORFÙ - Atti osceni sul bagnasciuga. Tre ragazze e altrettanti ragazzi sono ricercati dalla polizia greca per aver praticato sesso orale sulla spiaggia di Kavos, nell'isola di Corfù, in pieno giorno, alle cinque del pomeriggio, e non curanti del fatto che attorno a loro c'erano centinaia di turisti e bambini. Ad assistere sbalordito all'orgia anche un uomo d'affari che, munito di telecamera, ha ripreso il sexy party per poi sporgere denuncia. Le immagini del videoamatore sono state anche trasmesse in tv destando scandalo tra la popolazione locale. Kavos è conosciuta dai turisti soprattutto per essere la meta preferita dei giovani inglesi in cerca di sole, alcol e sesso. ("Libero-News 2000", 22/07/'03)
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Così titolava "L'Informazione di Modena" ieri in prima pagina...
((QUESTO A MODENA: E A REGGIO?)) Neppure i consiglieri di maggioranza sapevano del fondo di cui godono i vigili
Pensione dalle multe: tutti all’oscuro
Flori: «Grave anomalia». Il sindaco: «La legge lo consente»

Pare che nessuno, al di là della giunta, fosse a conoscenza dell’accordo sindacale che assegna ai vigili un fondo previdenziale direttamente derivante dalle sanzioni.
E il sindaco Pighi ammette: «I compensi della municipale sono alti e tra gli altri dipendenti comunali serpeggia il malumore»


Ogni vigile urbano può contare su un fondo di previdenza integrativa di 560 euro all’anno. Questa cifra viene presa dal Comune direttamente dal «monte sanzioni». Così su 6 milioni di multe oltre 110mila euro servono per pagare la pensione ai vigili.

E così una volta per tutte è stato dimostrato che a Modena tra l’introito derivante dalla multa e il compenso del vigile che la verbalizza esiste un rapporto diretto. Addirittura, fino al 2005,questo legame era stretto a tal punto che più un agente firmava sanzioni più alto sarebbe stato il versamento sul suo fondo pensione privato. Sia chiaro, tutto lecito (anche se assai discutibile - ndr): perchè il 2% del monte complessivo multe venisse destinato alla previdenza dei vigili era scritto nero su bianco in un accordo sindacale. La giunta, poi, ha sempre dichiarato che solo il 50% degli introiti da sanzioni è vincolato ad investimenti sulla sicurezza stradale: l’altra metà il Comune la può usare come crede.
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Due libri che lubrificano il cervello, liberandolo da ipocrisie e corruttele
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"Non avrai altro Cuore all'infuori di me", Rizzoli, 388 pp., 27,50 euro
"Il conformista", Marsilio Tascabili, 400 pp. 9,90 euro... APPENA USCITI!

“Tecnicamente Cuore fu soprattutto la parodia di un giornale. Adoperava la grafica, i titoli, l’impaginazione di un giornale ‘vero’ per poterne fare il verso. Per una redazione fatta soprattutto di giornalisti era impagabile il gusto di giocare a fare un giornale. Ci divertivamo come bambini”

Dal 1989 al 2000 Cuore ha contato 5 direttori, 391 uscite e un’infinità di collaboratori. Dal 1991 al 1996 non ospitò una riga di pubblicità e nella sua prima fase arrivò a vendere 150.000 copie.
Nel gennaio del 1989 - prima della caduta del Muro di Berlino - Serra, Aloi e Paterlini danno vita a un inserto satirico all’interno dell’Unità, ancora organo del Partito comunista italiano. Così nasce Cuore, che nel 1991 diventa settimanale indipendente. Un settimanale di resistenza umana. Resistenza a un sistema politico, quello del Caf di Craxi-Andreotti-Forlani, ormai putrescente; resistenza ai venti di guerra; all’arraffismo peninsulare; alla marea sommergente di un Moderno declinato all’italiana tra picchi olimpici di ignoranza e volgarità arricchita; allo stragismo occulto o mafioso. Cuore non aveva appartenenze partitiche: era di parte, non di partito (Serra dixit), innervato dagli umori di una sinistra non togata, totalmente inufficiale, in larghissima parte smagata e post-comunista. Nessuna cinghia di trasmissione, nemmeno dentro l’Unità. Nessuno a cui render conto. Cuore è stato insieme uno splendido fenomeno sociale e una sorgente inesauribile di comicità corrosiva sull’Italia contemporanea, una sorta di organo vitale e sabotatore - un “cuore”, appunto - annidato al centro dell’organismo moralmente e culturalmente malato del nostro Paese. In grado di generare dal nulla una vera e propria comunità di fedelissimi che ne rimpiangono la chiusura (nel 1996), nonché un numero incredibile di querele, Cuore è ancora oggi un esempio di intelligenza militante, di “presidio” al tempo stesso ironico e serissimo della vita civile.
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Massimo Fini ha raccolto molti dei suoi saggi polemici sui problemi più scottanti del momento, e li ha intitolati 'Il Conformista' (uscito per la prima volta nel 1990 - ndr). Viene da lontano, lui. Non soltanto come maestria di scrittura, ma anche per ricchezza di esperienze... ha le mani pulite, ed è questo che dà tanta forza alla sua frusta e insieme lo rende così inviso alla intellighenzia. Non ne rispetta le regole. Non sta al gioco. Gliela faranno pagare calando su di lui una coltre di silenzio: da quando i roghi non usano più, è la sorte che attende i conformisti che non si conformano. (Dalla prefazione di Indro Montanelli)
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Ieri mattina la RAI è rimasta più di 3 ore in paese. Ditelo alle tv locali...
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“Sexpolitik 2008 – Senza veli per Prodi”, il celebre sexy-calendario delle ragazze reggiane dedicato nientemeno che all’ex Premier, colpisce ancora. Ieri mattina una troupe della RAI, più precisamente del Tg1, è arrivata a Scandiano, paese natale del Romano nazionale, per una serie di riprese e di interviste dedicate al calendario ideato da Zarathustra e realizzato fotograficamente da Corrado Bertozzi, risultato il più visto e il più cliccato in Italia.
Un giornalista e due cameraman, giunti da Roma, hanno girato due ore di immagini ambientandole nel centro del paese, destando la legittima curiosità di molti passanti e negozianti. L’abbondante materiale-video ricavato sarà messo in onda a fine agosto, all’interno dello storico, seguitissimo “Speciale Tg1”, il rotocalco di approfondimento dell’ammiraglia della Tv di Stato: un ampio servizio in cui si parlerà di “bellezza e seduzione”, con una sfida ideale, giocata sul filo della politica, tra le modelle del Nord (che sfilano e gareggiano per il titolo di Miss Padania, parteggiando cioè per la Lega Nord di Bossi) e le ragazze della porta accanto dell’Emilia, o meglio, di Reggio Emilia, scese in campo (e in posa) per sostenere il loro illustre concittadino.
Presenti, ieri, sul set allestito nei dintorni della Rocca dei Boiardo, anche tre ragazze di “Sexpolitik 2008”, che hanno risposto a una sfilza di domande sui ‘perché’ e i ‘percome’ della loro partecipazione (senza veli) al calendario. Alessio Zucchini, l’intervistatore, ha fatto notare come l’originale solidarietà anima e corpo a Prodi non abbia portato tanta fortuna al governo, visto che poi è caduto. Domanda sibillina che però non ha colto impreparate le giovani “prodine” (Silvia, Erica e Monia), le quali hanno prontamente rintuzzato e puntualizzato, ricordando - davanti ai microfoni - che il calendario è uscito a metà novembre, mentre il governo è caduto a metà gennaio, cioè due mesi dopo… e che, soprattutto, nelle settimane immediatamente successive all’uscita di “Sexpolitik 2008” Prodi guadagnò almeno 3 (tre) punti percentuali nei sondaggi di gradimento sull'operato del Governo… come dire: merito nostro se è durato così a lungo, merito delle sue “fisicate” e agguerrite “fans” reggiane.


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MONDO CANE DECINE DI 'TROVATELLI' A SAN MAURIZIO! SONO STATI ABBANDONATI SULLA VIA EMILIA, DAVANTI A UN RISTORANTE CINESE, CHE VOLEVA METTERLI IN PADELLA... Trentasette (37!) cuccioli con pedigree, vaccinati alla bell'e meglio e comunque immuni al peggio, cercano vitto, alloggio e stipendio. Più cucce per tutti!

"Ciao, ho in totale 37 cuccioli, mi serve davvero una mano. Telefonare a Silvia (339-5795890). Anche se non interessati, inoltrate per favore... magari qualche vostro conoscente può volere qualcuna di queste piccole 'pallotte'... sono tanti, aiutateci per favore. Grazie"

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REPORTAGE ESCLUSIVO DALLE PISCINE DI CAVRIAGO
(Cronaca semiseria dalla Festa del Marchese, venerdì 18 luglio)
"Dai Gianlu, non toccarmi il culo". E' una delle frasi più romantiche pronunciate venerdì sera alla mitica Festa del Marchese alle piscine di Cavriago. Per soli dieci euro, più trash che a Napoli nei giorni caldi della contestazione antigovernativa. Non si sapeva con chi prendersela: dio, il destino, la sfiga, tutti evidentemente incolpevoli e impotenti di fronte ad alcuni casi di 'spam' giovanile. Ubriachezza molesta, patetismi autodistruttivi, coppiete allo sfascio, morosi senza controparte in libero acchiappo, acerrimi nemici del fegato.
Commovente la storia della ragazza in cerca dell’uomo della sua vita (presente alla festa), "che comunque me lo sono già fatto ma dice che sono brutta"; superba la verve verbale della "spugna" che aggrediva chi le faceva notare il suo pietoso stato psicofisico; atroci i contorsionismi della tribù danzante, con una demenziale, spontanea gara di contorsioni epilettiche.
Una convention stupenda che ha lanciato il gioco dell’estate: “Ruba anche tu come il tuo politico preferito”. E’ stata una gara appassionante: torme di fan del primo Poggiolini hanno passato la sera a disegnarsi sui polsi lo stemmino della festa per entrare facendo credere di aver pagato. All’interno, approfittando di un black out, un gruppo di scaltri ammiratori di De Lorenzo pare abbiano arraffato bottiglie di Martini nascondendole nella capiente borsa di una tizia accondiscendente. Evviva l’Italia. Figli di papà col macchinone pronti a qualunque tipo di figura di merda pur di dare un senso ad una serata che, stringi stringi, forse non ce l’aveva. Una scuola d’addestramento per le sfide del domani, quando, di fronte al bilancio della società di mamma e papà, arriveranno domande (senza risposta) su come fare ad inculare soldi per finanziare il proprio scintillante stile di vita vacanziero, à la Billionaire. (Epaminonda de Ossorio)
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Visite al blog di martedì 15/7: 4.810 // Mercoledì 16/7: 4.116
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Una lista civica non si nega a nessuno (che tanto poi si 'lega' a chiunque)
AL MERCATO (FUORI MERCATO) DEI COMITATI CIVICI IN SALDO
(di Bortolani-Negroni-Piscopo, dirige il maestro Alessandri - ed. Trash)

Alla fiera del voto, per due soldi
un comitato la destra comprò.
Ma venne la Giampaoli, che si mangiò il Landi
che al "mercato coperto" Delrio rifiutò.

Alla fiera del Far West, per apparire
di note-stampa quel tale ne inviò.
E venne Strozzi, che morse la Giampaoli,
che si mangiò Landi, che al Mercatone (in svendita)
la destra comprò.

Alla fiera dell'Ost, con Ero Righi
quanti quattrini alla fine costò.
Ma venne don Ranza, che picchiò Strozzi, che morse
la Giampaoli, che si mangiò Landi, che con la Manodori
la destra comprò.

Alla fiera dei narcisi, tra giornali svenduti
quante foto qualcuno scattò.
E venne Baldi, che bruciò don Ranza
che picchiò Strozzi, che morse la Giampaoli
che si mangiò Landi, che Emerenzio non se lo filò.

Alla fiera del Po, per diktat puro
un deputato leghista si autocandidò.
Ma venne Castagnetti, che spense Baldi, che bruciò
don Ranza, che picchiò Strozzi, che morse la Giampaoli
che si mangiò Landi, che Leopoldo non si ripigliò.

Alla fiera di Forth Worth, per puro amore
la Marina anche lei si lanciò.
E venne il Caselli, che bevve Castagnetti, che spense Baldi
che bruciò don Ranza, che picchiò Strozzi, che morse
la Giampaoli, che si mangiò Landi, che a Malato nessuno parlò.

Alla fiera dell'Est, in quel di Riga,
una discesa in campo si architettò.
Ma venne la Iannuccelli, e poi la Borghi, e quel Tolmino
e poi Monducci, coi suoi grillini, e i partigiani-urbani
e Bagnacani, con la Spaggiari, e quelli in parco Tocci
più corso Garibaldi, e pure il Siulp, quasi quasi l'Urp...
e infine il Signore degli Occhiali, sull'Angelo Alessandri,
sui commercianti, e le liste civiche, e quelle civetta,
che uccise Caselli, che bevve Castagnetti, che spense Baldi,
che bruciò don Ranza, che picchiò Strozzi, che morse
la Giampaoli, che si mangiò Landi, che Rabacchi
poi non si presentò...
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CACCIA ALL'INTRUSO! / Backstage della realizzazione di una copertina...
Da sinistra a destra: Sara, Erika, Zarathustra, Monia (Photo by Guido M.)
Condimenti-pizze: Franco M., assistenti: Roberto e Simone (14/07/'08)


SCANDIANO LIVE Questa sera (mercoledì 16 luglio), nell'ambito dei 'mercoledì sera in piazza', ecco un altro superconcerto della rassegna "Scandiano Blues". A salire sul palco, alle ore 21.30, toccherà al mitico Ronnie Jones. Inoltre... "Planet country" (spettacolo di musica western e dance, Caffé del Teatro, ore 21), "I Boiardo e le trasformazioni tra 400 e 500 della Rocca di Scandiano" (Rocca dei Boiardo, ore 21), degustazione di vini (corso Vallisneri) e "Soul, rhythm & blues" (Bar Barocca, ore 22).

Satira estiva in materia di concerti... molti dei quali pure a pagamento!
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*Suonare meno suonare tutti: invece suonano troppo e sempre gli stessi*
Bollani si esibisce 3 volte (ha aperto Mundus, poi ha suonato in piazza per l'apertura di Ost... e suonerà il 17 luglio a Casalgrande), Danilo Rea pure (un piano solo + due concerti con Paoli), Gino Paoli idem (aprirà il festival TraMonti il 19 luglio... e il giorno dopo, con la stessa band, sarà in piazza Prampolini per Ost). E' tutto uno scambio, un mettere un pomodoro qui e spostare un prezzemolino là. Hanno nomi diversi, altisonanti, ma i tre festival reggiani sono tutto sommato simili: una grande clonazione di suoni, incarichi, consulenze
Più o meno la stessa direzione "artistica", che si avvale, per i cartelloni, più o meno delle stesse agenzie di artisti à la carte. Il resto lo fa il marketing: nomi di fantasia e titoli evocativi, richiami giocati sull'equivoco o utilizzo di claim da mille e una notte, progetti piacioni e quant'altro pur d'insaporire il minestrone, che peraltro - bisogna dirlo - nessuno ci invidia... Insomma: tanta fuffa e un sollo arrosto di pollo, che tanto pollo poi non è... lui è un ex funzionario vicino al potere in auge tra gli anni '80 e '90 (e già boss dei teatri reggiani), ottimamente riciclatosi "manager culturale" in forza a quel 'burosauro' dell'Ater (un ufficio pubblico che impiega ben tre settimane per rispondere sì o no a una mail, com'è successo nel nostro caso...), altro vorace, famelico "contenitore-monstre" che si occupa di piazzare pacchetti estivi (cioè di far spendere fior di quattrini per attività grossomodo artistiche), a quell'ente inutile - che tutti vorrebbero abolire, politicamente parlando - che è la Provincia, quindi alla Regione e ai Comuni amici, che devono tacere e adeguarsi pur di avere un po' di gente in piazza...


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TROIAGGINE ESTIVA, SESSO IN LIBERTA' SENZA CONFESSIONI AL RIENTRO
TENDENZA DEFINITIVA: LE DONNE, ANCHE QUELLE "OCCUPATE", VANNO AL MARE E ALL'ESTERO SOLO CON LE AMICHE, PARCHEGGIANDO A CASA I FIDANZATI (CIOE' I CORNUTI). ESTATE GALEOTTA E MOLTO FREE: LE VACANZE SI FANNO SEPARATE (LUI CON GLI AMICI A DIVERTIRSI, LEI A CACCIA DI AVVENTURE PROBITE DA 'UNA NOTTE E VIA').

A GRANDE RICHIESTA / Tiè, beccatevi quest'altro paio di natiche...
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SCANDIANO JAZZ Questa sera (Rocca dei Boiardo, ore 21.30) si esibisce la Gil Evans Orchestra (dagli Usa: ingresso 15 euro)

1) Federica Gal. (giornalista prestata a Confindustria), fresca di Suv bianco fiammante, se la passa da alcuni giorni in vacanza a Ischia.
2) Corrado Gue. (giornalista prestato alla costituenda Confquerele), fresco del bum-bum di copie vendute in abbinamento, se la passa in vacanza e (probabilmente) fischia e rischia - mere rime con Ischia.../ndr.
3) Fabrizio Trec. direttore per due giorni al GdR: Bonaf. e Zamb. sudano freddo... Comunque molto bella la caricatura all'altare con il "simil-accenno-procto-ditalinico" di sabato in prima pagina...
4) Ivano Dav. verso la terza direzione responsabile (voci di promozione a Parma, dove il quotidiano perderà la "elle-apostrofo" e la direzione mazzonica). D'altronde si sa: ma 'ndo vai se la cooperativa giornalistica non ce l'hai? Già: pecunia (di Stato) non olet...
5) Refusi in zona ceramiche: dite al glorioso e gaudioso 'Carlino' che si chiama Giavelli, non Giavalli... Pingani, non Pignani! Cribbio, non bastava il buon Bruno D. a storpiare i nomi? (Ora ci si mettono pure i titolisti!)
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Scandalo sulla spiaggia di Laganas, nota località dell'isola greca
Gara di sesso orale a Zante: 9 arrestate
Le donne, tutte inglesi, sono state accusate di prostituzione
Nell'inchiesta coinvolti anche 12 uomini... del tutto innocenti


ATENE - I dettagli non sono stati resi noti, ma la gara di sesso orale nell'isola greca di Zacinto è costata l'arresto di nove donne inglesi accusate di prostituzione. Sei britannici e sei greci, tra cui due proprietari di un locale - ha detto la polizia - sono stati invece accusati di istigazione ad atti osceni, per quanto accaduto nella spiaggia di Laganas, a sud dell'isola sullo Ionio. Le donne, in vacanza nella popolare località, sono state pagate per partecipare alla gara, registrata in un video poi immesso su Internet. Negli ultimi anni, Laganas è diventata una delle spiagge più gettonate per le vacanze dei ventenni ed è nota per i suoi party trasgressivi.

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ROCK MONSTER CROSS, Parco Marastoni, S. Polo d'Enza, 11-13 luglio

Cassato l'ipocrita simulacro (sicumera-sinecura) della partecipazione
Centro storico, neutralizzato l'argomento-clou usato contro Spadoni

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C'è un 'partito del cemento' anche a Reggio, che trama contro Delrio?

"Il problema non è tanto Silvio Berlusconi, ma il Comitato di Affari trasversale (di cui lui è oggi garante) che resta immutato se a Palazzo Chigi vi è Prodi o D'Alema o qualunque altra espressione della nomenklatura: qualunque compagine di governo ci sia, il regista è e resta quell'occulto comitato di affari che sta devastando il Paese.

"Alcuni dei più noti processi celebrati in questi ultimi anni hanno dimostrato che l'occulta trasversalità della gestione del potere del nostro Paese non è storia del passato, determinata da patologie transitorie, ma realtà strutturale… Il potere visibile rischia così di divenire il figlio bastardo di quello invisibile, generato a sua volta da una miriade di segreti matrimoni di interessi o di transazioni sottobanco… Un sistema integrato di soggetti individuali e collettivi. Una sorta di tavola dove siedono figure diverse, non tutte necessariamente dotate di specifica professionalità criminale: il politico, l'alto dirigente pubblico, l'imprenditore, il finanziare, il faccendiere, esponenti delle istituzioni e, non di rado, il portavoce delle mafie…".

"Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia delia nostra società. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutive del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra). Ricordate il "Principe" di Machiavelli? In politica qualsiasi mezzo è lecito. C'è un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, e poi c'è la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa. II libro è questo: racconta il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi. Ci avviamo verso una democrazia mafiosa? Gli italiani possono reagire. E' già successo".

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SCOOP! DOPO PARMA, ANCHE A REGGIO
VOGLIONO FAR FALLIRE LA "MARGHERITA"


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LA 'REGGIO PARTITOCRATICA' SI MOBILITA PER LE COMUNALI
COMPILATION DI DOMANDE COMMISSIONATE ALL'ISTITUTO "IPSOS": QUESTA GIUNTA LE PIACE? LEI PER CHI HA VOTATO L'ULTIMA VOLTA? E PER CHI VOTERA' LA PROSSIMA? IN CHE CIRCOSCRIZIONE VIVE? QUALI SONO I PROBLEMI PRINCIPALI DEL SUO QUARTIERE? E SOPRATTUTTO: "COME VEDE UN'ALLEANZA CON L'UDC?"

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75.000 studentesse universitarie, in Italia, usano il proprio corpo lavorando da casa. Spopolano le 'pornostudiose', che si concedono on-line per arrotondare. "Molto meglio che fare le cameriere: qui gli orari li decido io, non devo render conto a nessuno e non sono costretta a sopportare clientela imbecille"

Un paio di manette in bianco e nero, scritte rosa shocking: «Ciao, questo è il mio sito personale, troverai contenuti di vario genere che mi riguardano e molte immagini che mi ritraggono e che sono adatte ad un pubblico over 18. Quindi solo se sei maggiorenne... entra». Entriamo - niente ce lo impedisce - e ci troviamo nel blog a luci rosse di «Elenoire20», nome d’arte di una bella ragazza di Milano che oggi ha 26 anni, è fresca di laurea in architettura, «webcam girl» dal 2005. «Mi piace esibirmi, è la mia perversione, le fantasie sessuali mi intrigano e non sento freni morali: vendo solo la mia immagine» spiega al telefono con voce candida e allegra.
Benvenuti nell’era del Porno 2.0. Dove a dettare le regole non sono più i manager alla Riccardo Schicchi, ma gli utenti: da una parte i guardoni online, che secondo le stime più diffuse in Italia sono circa 250 mila, dall’altra le «signorine webcam» che si spogliano, si toccano, video-chattano o fanno sesso davanti a una videocamera collegata a Internet. Un fenomeno che coinvolge 75 mila studentesse universitarie italiane che usano in vario modo il proprio corpo per lavorare (ma soltanto il 3 per cento sono vere prostitute).
«L’industria del porno come l’abbiamo conosciuta non esiste più, le persone non si accontentano di guardare, vogliono partecipare», commenta Schicchi, che si è riciclato su Internet creando network di pornostar. Federico Ferrazza, autore del libro-inchiesta «Personal Porno» spiega: «La Rete è facilmente accessibile e permette nella comodità e discrezione di casa propria, senza mai incontrare i clienti nella realtà, di guadagnarsi da vivere»: da pochi centesimi fino a diversi euro al minuto, con una media in 4 ore di 72 euro netti: lo stipendio di un normale part-time. Circa il 50 per cento dell’incasso lordo va allo staff del portale Internet che gestisce le transazioni e garantisce l’anonimato. 'Elenoire20' ci tiene, al suo anonimato: i genitori - cattolici praticanti - sono all’oscuro delle sue attività online. Ma racconta che sul Web si collega d’amore e d’accordo con il fidanzato, studente lavoratore più giovane di lei: «Mi sono registrata tre anni fa, dopo che eravamo venuti a conoscenza del portale Riv (Ragazzeinvendita.com) attraverso una newsletter». Le iscritte a Riv si sono triplicate nel giro di due anni fino a oltre 4 mila. Ma si moltiplicano i siti che offrono condizioni migliori. Da allora Elenoire20 si è aperta il blog che le serve da vetrina e per fidelizzare la sua «community», mentre per guadagnare soldi è migrata su un sito che la paga meglio, Divascam.com: «Ragazzeinvendita.com ci dava solo il 35 per cento, qui invece incassiamo il 50 per cento netto». Con lei sono migrati i clienti più affezionati, una trentina in tutto: che amano chiacchierare online con linguaggio spinto, ma soprattutto guardarla svestirsi, toccarsi e fare sesso. Poco importa se è col suo ragazzo: basta che anche lui sia ben disposto a partecipare al porno-show.

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«Non abbiamo la tivù, la sera quando siamo a casa ci colleghiamo col personal computer a Internet in video-chat, è molto più stimolante, vuoi mettere?» racconta cristallina Elenoire20. «Funziona così: c’è una chat pubblica di gruppo gratuita dove si familiarizza, poi il cliente può passare a quelle più personali e chiedere un incontro online in privato a pagamento». Per partecipare bisogna sapere l’inglese e spesso anche il francese, perchè i clienti possono venire da tutto il mondo.
«Di giorno studio, faccio la disegnatrice di urbanistica con l’AutoCad - racconta - ma mica sono bigotta». Prima, per mantenersi, ha passato in rassegna ogni genere di call center. «Ci tocca arrangiarci per campare e allora mi sono detta: perchè non trovare un’attività che mi diverte?». La valuta delle universitarie che vendono l’immagine del proprio corpo sono le «rose», dove ogni rosa vale un euro: «Per vedermi fare uno strip portami cinque rose» cita un annuncio su Bakeca.it; «Per poche rose uso per 15 minuti il mio giocattolo preferito» è la promessa su Kijiji.it. Secondo una ricerca di Cambridge, la pornografia universitaria in Gran Bretagna è cresciuta del 50% negli ultimi sei anni: «Quando penso a quello che guadagnerei ordinando gli scaffali - dichiara un’intervistata - quello che faccio non è poi così male». C’è chi con la webcam guadagna senza «sporcarsi», ma anche chi si prostituisce per davvero. Però non manca la deontologia e le regole sono trasparenti. Per esempio tutti i siti a luci rosse pubblicano avvertenze sulla necessità di essere maggiorenni e la presenza di immagini o testi espliciti e potenzialmente offensivi. Di solito c’è un invito a collaborare per il rispetto delle regole e a segnalare eventuali infrazioni. Mentre, per accertare l’età, le parti a pagamento richiedono la registrazione e i dati della carta di credito.
Helen (sexy-helen-cam.com), 24 anni, autrice del libro-confessione «Diario di una webcam girl» (Mursia editore), ha incontrato centinaia di uomini affamati di sesso che si sono piazzati davanti a una telecamerina con le manette ai polsi. Qualcuno ne ha anche perso le chiavi. Tra le scene più ilari - ma anche allarmanti - del suo racconto, quella del padre pizzicato sul più bello dai figli. Così, mentre lei in un mese guadagnava 1200 euro, dall’altra parte c’era chi - pagando tre euro al minuto - rimaneva letteralmente in mutande.
(Anna Masera, "La Stampa")
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"Caro direttore,
quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su Youtube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio).

Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi "canaglia", compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.

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Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”. In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale.

Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”. Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi.

Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ "aggravante razziale" e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”. Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena. Per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.

Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra... (CONTINUA DENTRO...)...

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"Caro Direttore, per tutti quelli scioccati dalla stampa di questi giorni, voglio rassicurare: non siete impazziti e non sono nemmeno impazziti i giornali. La questione è molto semplice, questo sistema fradicio e corrotto vede nell'eliminazione del dissenso l'unica possibilità di salvezza. Scrive Filippo Ceccarelli su Repubblica in relazione al mio intervento a piazza Navona: «Nulla del genere si era mai visto e ascoltato a memoria di osservatore». Questa cosa, Ceccarelli, si chiama libertà (di pensiero, di parola - ndr). Non hai mai visto una persona che chiama le cose col suo nome, anche quelle di cui tutti convengono sia assolutamente vietato parlare, come l'ingerenza inaccettabile del Vaticano nella vita politica del Paese e nelle vite private dei cittadini italiani. Caro Ceccarelli, hai fatto un'esperienza straordinaria. Col tempo apprezzerai la fortuna di esserti trovato lì l'8 luglio.

Quello che hanno visto i presenti e gli utenti di internet è una piazza ricolma di gente, che è stata in piedi per tre ore ad ascoltare e ad applaudire entusiasta. Gli interventi più criticati dai media sono quelli che hanno avuto indiscutibilmente più successo. Nel mio intervento, al contrario di quello che tanti bugiardoni hanno scritto, gli applausi più forti sono stati sulle critiche alla politica del Vaticano e le frasi più forti fra quelle sono state applaudite ancora di più. Questa manifestazione è stata il giorno dopo descritta come un fallimento, un errore, un autogol. Stampa e tv hanno tirato fuori il manganello e con i mezzi della diffamazione, della menzogna e dell'insulto stanno cercando di scoraggiare chi ha partecipato, a continuare. Alcune ovvie piccole verità: — A sinistra si lamentano del fallimento della manifestazione quando l'unico elemento di insuccesso è costituito dai loro stessi interventi. Se non avessero parlato in tanti di insuccesso a dispetto dei fatti, la manifestazione sarebbe stata percepita per quello che è stata: un successone. — Berlusconi e i suoi sono furiosi per quanto è accaduto e il sondaggio che direbbe che Berlusconi ci ha guadagnato lo ha visto solo Berlusconi.

Quello che dice potrebbe non essere vero. — L'intenzione di espellere Di Pietro era già evidente da parte del Pd e non è per me e Grillo che i due si sono separati. Pare che Veltroni gli preferisca Casini. Non è una battuta. — Le parlamentari che hanno difeso la Carfagna sostenendo che io in quanto donna non posso attaccare un'altra donna, insultando me sono cadute in contraddizione. — Pari opportunità e Carfagna sono due concetti incompatibili come Previti e giustizia. — È falso che non si possa criticare il presidente della Repubblica. Si può e ci sono buone ragioni per farlo ad esempio impugnando il parere dei cento costituzionalisti sul Lodo Alfano. — È falso che non si possa criticare e attaccare il Papa. Si può e ci sono buone ragioni per farlo. Ho letto un po' dappertutto che il Papa sarebbe una figura super partes. Super partes non è uno che si schiera con tutte le sue forze su ogni tema, dalla scuola ai candidati alle elezioni, alla moda e alla cucina, con interventi spesso molto al di sotto delle parti, cosa su cui anche la Littizzetto, esimia collega, ha efficacemente ironizzato. — La reazione furibonda di tutto il mondo politico alle parole di alcuni liberi pensatori, dimostra che gli interventi fatti sono stati importanti ed efficaci. La repressione dei media rivela la debolezza politica di una classe dirigente che in entrambi i poli è nata a tavolino. Gli unici elementi che hanno una oggettiva radice popolare e sono rappresentati in Parlamento allo stato attuale, sono Lega e Di Pietro.

E crescono. Berlusconi e Pd calano vertiginosamente. — C'è un partito finto, il Pd, nato senza idee, tranne quella di fondere due partiti per ingrandirsi con lo stesso criterio con cui si accorpano le banche per essere più forti. Questo partito votato controvoglia dalla maggioranza dei suoi elettori si è rivelato fin dai primi passi un soggetto politico artificiale, che somiglia più a un «corpo diplomatico» che altro. Molti dei vip che lo hanno sostenuto ora sono colti da attacchi isterici constatando che non sta in piedi. Dall'altra parte ci sono delle idee che vogliono essere rappresentate e discusse. Idee davvero alternative a quelle del centrodestra. La qual cosa, nel momento in cui si cerca di costruire un'alternativa, ha la sua porca importanza e fa sì che queste idee vengano considerate oggettivamente interessanti dall'opinione pubblica. Per quanto riguarda l'annosa questione: «Può un comico fare politica?», si tratta anche qui di una domanda che non esiste in natura. È ovvio e tutti sanno che chiunque parli a un pubblico fa politica. È ovvio che la politica in una democrazia la fanno tutti. Ma la vera domanda che si pone è: può un comico ottenere molto più consenso politico di un politico? Può il discorso di un comico essere molto più politico di quello di un politico? I fatti dicono di sì e tocca abbozzare. Potete anche continuare a menare le mani, ma sarebbe meglio fare uno sforzo di comprensione. D'altra parte parlo per me ma credo anche a nome degli altri, le nostre idee sono lì e si possono usare gratuitamente. Approfittatene". (Sabina Guzzanti)

LA GABELLA - Venerdì 11 luglio ore 21: Demetrio Volcic (inviato Rai)
spiegherà come è cambiata Mosca tra l'Urss e la Russia.
Sabato 12 luglio ore 21.30: concerto con Peggio Emilia e Violedy
Domenica 13 luglio ore 21.30: Montefiori Cocktail in concerto
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La stessa Asaps (associazione amici polizia stradale) chiede "clemenza" in nome degli automobilisti tartassati. "Rivedere il ruolo dei vigili urbani"

Al caro carburanti, mutui, affitti e alimentari ora si aggiunge anche il caro multe: dal 1993 ad oggi il prezzo delle contravvenzioni è aumentato del 40 per cento, un record. Così violare il Codice della strada costa carissimo: per un semplice divieto di sosta si pagano 36 euro, ossia 70 mila lire, contro le 50 del 1993, mentre superare il limite di velocità fino a 40 km/h oggi costa 148 euro (286.568 di vecchie lire) e nel 1993 200mila.
A tutto ciò si è arrivati grazie a un articolo (il 195 comma 3) del Codice della strada che aggiorna ogni due anni il prezzo delle sanzioni amministrative per un importo pari all'intera variazione accertata dall'Istat dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie nei due anni precedenti. Ora il prossimo aumento - sarà del 5% - è previsto per gennaio e incredibilmente è la stessa Asaps, associazione amici polizia stradale, a chiedere "clemenza" in nome degli automobilisti tartassati: con una lettera aperta inoltrata dal presidente dell'Asaps Giordano Biserni ai tre ministri - della Giustizia Angelino Alfano, dell'Interno Roberto Maroni e delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli - l'Asaps propone di "congelare il rincaro delle multe e prevedere, piuttosto, un più consistente prelievo di punti dalle patenti di guida dei trasgressori".
Ma se un'associazione così vicina agli interessi della Polizia scende in campo per una cosa del genere un motivo c'è: un livello di pressione fiscale così forte, se non induce gli automobilisti a fuggire dai posti di blocco, di certo getta una cattiva luce su tutti gli agenti che vengono visti come esattori delle tasse più che come tutori dell'ordine.
D'altra parte questa richiesta non può essere considerata come un regalo per i trasgressori perché non va dimenticato che gli automobilisti - nonostante il consistente calo della sinistrosità rilevato negli ultimi due anni - non hanno beneficiato di alcuno sconto da parte delle compagnie assicurative.
Né si può dimenticare che la pressione economica delle multe sia arrivata a livelli record: le Polizie Locali (che riscuotono il 70% del totale delle sanzioni emesse da tutti i soggetti impegnati nella repressione delle violazioni, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) spillano agli italiani motorizzati un miliardo di euro l'anno: 132 euro in media per ogni automobilista. Il tutto per un impressionante record di quasi dieci milioni di multe: più di 26mila al giorno; 1.087 l'ora; 18 ogni minuto.
Ed è difficile parlare di interventi legati alla sicurezza stradale quando si scopre che fra le multe più gettonate al primo posto (5,7 milioni di sanzioni, al costo medio di 68 euro a colpo) ci sono le violazioni ai divieti e limitazione della circolazione nei centri abitati, ossia zone a traffico limitato (ztl), targhe alterne, blocchi del traffico e strisce blu.
O che al secondo posto, staccate a quota 2,7 milioni di multe, ci sono le violazioni al "divieto di sosta".
Si parla tanto della famosa logica di "prevenzione e non repressione" ma alla luce di questi dati oltre che a congelare gli aumenti delle multe bisognerebbe forse pensare seriamente a ridefinire il ruolo delle Polizie Locali, oggi impegnate allo spasimo nel ruolo di esattori. (Vincenzo Borgomeo, Repubblica.it)
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SCANDIANO. Secondo appuntamento, questa sera (mercoledì 9) con "i mercoledì sera in piazza", all'interno dei quali si svolge la rassegna "Scandiano in blues" (sul palco, stavolta, salirà il rocker Graziano Romani: piazza della Libertà, ore 21.30)
Questa sera, mercoledi 9 luglio alle ore 21, al cinema "Boiardo" di Scandiano, l'ANPI di Scandiano presenta il film "Nazirock", con la presenza dell'autore Claudio Lazzaro. Coordina la giornalista Maria Scardamaglia ("Gazzetta di Reggio").

«Sei così ipocrita / che quando l'ipocrisia ti avrà ucciso
finirai all'inferno/ ma ti dirai in paradiso»

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La registrazione poteva andare meglio... Bello e adeguato il posto, interessante e nuovo il 'mezzacoda', bravo e paziente il fonico, ottima la microfonatura... Ma io non ero in forma. Stanco, nervoso, poco ispirato... Deconcentrato per tanti motivi (la "pesantezza" dei tasti, i muratori in cantiere, il pedale del 'sustain' che si sentiva sempre e troppo...), stordito dal fatto di non aver dormito un cazzo la notte... Per registrare un live, a meno che tu non sia un pianista vero, professionista, devi essere in te, specie quando improvvisi... e io non ero del tutto in me, e in teatro ieri faceva pure un gran caldo... Abbiamo cominciato tardi, verso le 2 del pomeriggio, e finito alle 5, cioè quando stavo per ingranare... Detto ciò, due-tre melodie sono uscite: carine, come le volevo... sono poche ma funzionano: le faremo bastare... E comunque, a scanso d'equivoci, sia chiaro che non sono Jarrett, ma nemmeno Bollani... (Z.)

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* Chiarelettere edizioni annuncia l’uscita de "Il bavaglio", instant book firmato da Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e con un saggio introduttivo di Pino Corrias (in libreria il 20 luglio).

* Domani sera, martedì 8, alle ore 18.30, allo Spazio Gerra a Reggio, appuntamento con l'aperitivo-incontro "Italia a mano armata: il poliziesco degli anni Settanta" (rassegna "Ost": conduce Giampaolo Corradini). A seguire, in piazza Prampolini (ore 21.30), il concerto "Italian poliziesco", by Franco Micalizzi & Big Bubbling Band.

* Domani sera, al Castello di Arceto di Scandiano, alle ore 21.30, suonano i Rajastan Gipsy (dall'India, rassegna 'Mundus').

* Domani sera, al ristorante Il Nicchio di Reggio (ore 21.30), Wladimir Luxuria in persona presenta la sua biografia, "Chi ha paura della mucca assassina?".

* Domani sera, all'Ex Opg (dietro la basilica della Ghiara, ore 21.30), lo scrittore Ugo Cornia presenta "State bene: sulle tristezze e i ragionamenti".

"NON TUTTO CIO' CHE PUO' ESSERE CONTATO CONTA... E NON TUTTO CIO' CHE CONTA PUO' ESSERE CONTATO" (Albert Einstein)

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La Lega Nord fa sapere che il Comune di Casalgrande figura tra le 5.286 amministrazioni pubbliche che non hanno ancora effettuato (al 30/06) la dichiarazione all'anagrafe delle prestazioni per gli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni (ai sensi del Dlgs. 165/01)
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--->SUPERTRASH! DALLA SOUBRETTE UN 'PICCOLO GALATEO' HARD
Il libro doveva uscire per Aliberti (che per fortuna poi ci ha rinunciato!)


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Tratto dall’inserto chiuso del libro “Lezioni intime”, di Valeria Marini

1) CO-INQUILINI. Da me ribattezzati anche “i baccelli del principe dei piselli”. Trattali sempre con la massima delicatezza, ma non dimenticarli mai... Non giocarci come se fossero palline clic-clac. Accarezzali solamente con le unghie. In fin dei conti sono il futuro della sua, e forse della tua, specie.

2) CUNNILINGUS. La lingua deve battere dove la donna vuole. Non brindare mai con chi non beve il tuo nettare d’amore.

3) DIMENSIONI. Contano! E le misuro con un mio “metro” personale che va da 1 a 7, il mio numero preferito. Se lui è un “mignolo”...io non “brontolo” ma “pisolo” (da 1 a 3). Se è “mediolo”, è “megliolo” ma deve essere “dotto” (da 4 a 5). Se è “grandolo”, “gongolo” (da 6 a 7)! (Geniale! - ndr)

4) FELLATIO. Se mi sono succhiata il dito sino a quattordici anni, cosa posso aver fatto dopo? Quando fai l’amore con la bocca non stare con le mani in mano. Riuscirai a fere due cose in una, prendendo i proverbiali “due piccioni con una fava” e moltiplicando il suo piacere. Fai pratica con i litchis (frutto invernale tropicale - ndr): “flutto amole” come dicono i cinesi.

5) MENTULA. Così i latini definivano quella che per i siciliani è la “mi....a” e che io chiamo “il principe dei piselli”.

SATIRE Ma i giornali locali questo non lo hanno ancora capito...
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Non è certo la prima volta che Michele Serra passa dalle vesti di giornalista a quelle di scrittore, “perché di tanto in tanto è bello anche abbandonarsi alla fantasia, fermo restando che non è mai possibile distaccarsi troppo dal vero”. “Dopotutto anche quando falsifichi stai facendo la parodia di un modello che c'è. Divago e mi invento situazioni, ma è sempre la realtà che ispira la scrittura”, chiarisce l'autore di “Breviario comico a perpetua memoria”, una nuova raccolta satirica realizzata “per non dimenticarsi che il mondo fa ridere, anche se è tragico”. Del resto Serra ne è convinto: “Vivere? E' una esperienza breve, dovremmo riuscire a divertirci sempre. Il che non significa annullare la propria intelligenza, ma usarla per vedere il lato buffo delle cose drammatiche”.

E' più facile fare satira oggi, col governo Berlusconi, o qualche mese fa quando c'era Prodi?
“Fare satira è sempre facile e sempre difficile. Se uno si accontenta della grana grossa, qualche battuta sui politici si riesce a fare in ogni caso. Esiste una satira da avanspettacolo che è una presa in giro caricaturale e bonaria. La cosa difficile è fare satira in maniera non banale: non ricorrere alle battute standard e provare a inventarsi cose nuove. Il satirico alla fine deve fare i conti più che con il potere, con se stesso, con la propria scrittura e con il proprio sguardo”.

Ti diverte di più fare satira di costume o satira politica?
“Preferisco la satira di costume: occuparmi di politica a volte mi annoia. Mi sembra di pescare sempre dal repertorio, anche perché Berlusconi ormai c'è da 20 anni e quindi sullo scenario non ci sono poi di fatto delle eccitanti novità”.

Quali sono le mode di oggi che ti fanno più sorridere?
“Mi divertono i ristoranti fusion e, da anni, la fissazione dell'abito griffato. Più in generale, mi fa sorridere amaramente la diffusa ossessione di essere qualcuno a qualunque costo, finendo a imitare i comportamenti di massa. Così, alla fine, oggi si aspira a definire con accanimento la propria identità, ma lo si fa tutti insieme, che è un pò un paradosso”.

Dagli anni '80 ad oggi quali sono stati i cambiamenti sociali più forti?
“Non ne vedo molti, a dire il vero. A partire dagli anni '80 siamo entrati in una fase di ricerca disperata di identità sociale attraverso i mezzi più buffi: dai casting delle veline a quelli per il Grande Fratello, passando per il già citato abito griffato”.
(Nicole Cavazzuti)
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Non a caso, nell'ultimo anno, anche i quotidiani reggiani (tutti!) hanno investito importanti risorse nella comunicazione on-line, decisamente più efficace, aggiornata e accessibile

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I QUOTIDIANI HANNO LE ORE CONTATE. De Agostini non è interessata alla tv "La7" né tantomeno alla carta stampata. Lo ha dichiarato in una intervista al 'Sole 24Ore' oggi in edicola l'amministratore delegato del gruppo De Agostini, Lorenzo Pellicioli. "Non ho il minimo dubbio sul fatto che non ci sia una lunga vita per i quotidiani: l'Italia è un mercato importante, ma sulla carta stampata non crediamo ci siano 'prospettive strategiche' su cui investire".
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"Vendite a picco per La Repubblica. Se i dati della Fieg attestano una diffusione di poco sotto le 600mila copie (583.418 per l’esattezza nel maggio 2008), i numeri delle vendite reali sarebbero di molto inferiori. Secondo un documento interno, infatti, la media del maggio 2008 è pari a 379.357 copie, cioè oltre 200mila in meno di quelle dichiarate. E a giugno è scesa ancora: 375.143. Particolarmente fiacche le vendite del lunedì quando Repubblica precipita a 328mila copie. Del resto la tendenza al ribasso del quotidiano di Ezio Mauro è confermata anche dagli ultimi dati ufficiali: a maggio Repubblica ha registrato un calo del 2,2 per cento". (Dagospia + Affaritaliani)
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La pur prestigiosa, insostituibile "L'Informazione di Reggio", fanalino (financo 'predellino') di coda dei quattro 'newspapers' reggiani, starebbe continuando a perdere preziose copie sul controverso, minato terreno del "panino" (un tramezzino!) con 'La Stampa'. Il 3 luglio, ad esempio, secondo i dati da noi visionati, l'abbinamento dei due quotidiani non sarebbe andato oltre le 1.778 copie vendute, mentre il giorno prima, il 2 luglio, il 'ticket' dei due cartacei in edicola si sarebbe fermato a quota 1.733 copie. Tranquilli: siamo sicuri che sia tutta colpa de La Stampa, quella 'torinese' fredda, anonima e poco radicata sul nostro territorio... O no? Boh, in fondo il trend in discesa vale per tutta la carta stampata, a destra come a sinistra, al Sud come al Nord.
Tuttavia, se fossimo un po' birichini e al tempo stesso coraggiosi, potremmo arguire e/o argomentare che, di riffa o di raffa, probabilmente la tanto insistita e ostentata campagna anti-giunta comunale, alla fine della fiera, non ha prodotto i risultati di marketing sperati. O forse, infine (ancor meglio, perché no!?), e senza nulla togliere alla notoria e provata professionalità dei diretti interessati... no, dico, vabbè... insomma: non sarebbe il caso di avviare (pacatamente, serenamente, per ragioni semplici e lineari, d'ufficio, dettate da un'oggettiva 'coincidenza temporale') un 'processo' analitico-gestionale dalle parti di via Edison, cui fare eventualmente seguire, se sarà il caso, un 'procedimento' critico-decisionale?; ovvero: non sarebbe ora di cominciare, in soldoni, prima che il treno passi e deragli, a mettere seriamente in discussione, senza personalismi o permalosismi, come si fa da che mondo e mondo in tutte le aziende del pianeta (editoriali e non), l'ultima direzione del giornale (direzione, non redazione, sia chiaro...)? Se non altro perché, poco più di un anno fa, le cose (in termini numerico-distributivi, stando ai flussi da noi visionati, che prendiamo per buoni fino a gentile e collaborativa comunicazione contraria via telefono o mail) ci risulta andassero, in termini 'quantitativi', un tantino meglio... Ciò detto... Rinviata, al momento, l'ambiziosa apertura della redazione di Ferrara (intesa come provincia e non come Giuliano), a suo tempo annunciata per l'estate... Già: e se Ferrara piange, Parma di certo non ride...


Lieve calo di copie, rispetto a un anno fa, anche per Gazzetta e Carlino

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Pochi minuti di un programma per adulti nel bel mezzo degli "highlights"
Nuova Zelanda: trasmesso un film porno invece del rugby!
A causa di un errore nel «processo di distribuzione» del segnale

Qualche minuto di porno invece della partita di rugby. Un vero e proprio sacrilegio in Nuova Zelanda, la terra degli All Blacks, la terra dell’haka, la culla della palla ovale. L’incidente è accaduto sulla Prime Television, che nel mezzo degli highlights del programma «Grassroots Rugby», per un errore nel «processo di distribuzione» del segnale, è incappata invece nel segnale di un canale pay-per-view per adulti. Emittenti rivali hanno detto di avere ricevuto chiamate dei telespettatori «scioccati e disgustati» per il mix. La Prime si è subito ovviamente scusata per il disguido. E non interessa che fosse gratis, perché, si sa, di fronte al rugby per i neozelandesi non c’è altro che tenga.

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E' di Eva Wyrwal il topless più hot del 2008 Bionda, spumeggiante e col decolleté più generoso dell'estate. Si chiama Eva Wyrwal, ha solo 20 anni ed è una modella polacca semisconosciuta, ma si è conquistata la palma d'oro di 'topless più prorompente' spodestando nomi noti del "boccismo" internazionale e conquistando la prima posizione della top 100 stilata dalla rivista britannica "Nuts". Eva ha superato di almeno due capezzoli la splendida inglese Lucy Pinder, reginetta dei calendari hot e dei topless più bollenti, che si è fatta conoscere qualche anno fa dagli appassionati della pelle scoperta su The Daily Star e che, purtroppo per lei, si è dovuta accontentare del secondo posto.

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nullL'orchestrale reggiano, folgorato sulla via maestra della bella e bombastica Rollina, autrice del libro-choc "La perla nera del boss", ha insistito nel volerla a tutti i costi intervistare, in vivavoce, per il quotidiano on-line di Ghiggini: che ha finalmente sdoganato tette e culi!

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NONSOLODELFINA, NONSOLORATTAZZI / I bei lati (a e b) di Rollina

Rollina, originaria del Congo francese, a sedici anni ha lasciato il suo Paese per l'Italia col desiderio di realizzare le sue aspirazioni professionali. Un desiderio appagato, certo, ma che ha comportato sacrifici e costi. Ed è proprio da qui che è partita quella riflessione interiore che ha guidato Rollina nella stesura del suo primo libro, "La perla nera del Boss" (edito da Borelli Editore). Un libro di letteratura erotica, a tratti di denuncia a sfondo autobiografico. Una denuncia che prende le mosse dai tanti espedienti che una giovane e bella ragazza si è trovata ad affrontare appena arrivata in un Paese straniero. "Un libro scottante, che racconta una storia coinvolgente, piena di passioni e di pericolosi azzardi". Charlene, protagonista del romanzo è un gioiello unico di bellezza e sensualità, che dal cuore dell’Africa nera viene catapultata nella capitale della moda. Nel suo destino, scritto nelle stelle, c'è quello di diventare una donna di successo e realizzare il suo sogno d’amore proibito, essere l’amante di un boss mafioso. Nell'intervista rilasciata in esclusiva per Parmaok Rollina racconta le sue difficoltà nell'arrivare nel nostro paese e ad affermarsi. Rollina, che vive ora a Cernobbio, sul lago di Como, ha un grande progetto al quale tiene molto: destinare dei fondi ricavati dalla vendita del suo libro per i bambini bisognosi.

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DIECI PEZZI INUTILI
1) Esaltante performance di Bollani ieri sera in piazza... il pianista alle tre di notte era ancora lì, sotto il palco, seduto con una ragazza.
2) Ieri "Il Giornale di Reggio" sfoggiava ben 52 pagine, "L'Informazione" invece solo 36.
3) Venerdì, sfilza di pranzi vip a 'Il Pozzo': Nicola Fang. attovagliato con Paolo Ferrab. (boss Confcommercio); Antonello Franc., direttore della Gazzetta, seduto nel tavolo a fianco con altri due seriosoni; Francesco Alib. e la fida Zanet. davanti a un buon vinello e, a pochi metri, la libraia Paola Silv. discorreva amabilmente con due commensali.
4) Gaffes di Bonafini (che oggi si dilunga sulle capitali baltiche Vilnius, Tallin e Riga) sul Giornale di ieri: a proposito della nuova attrezzatura "tomo" donata al Santa Maria Nuova e "battezzata" sul posto dall'ex premier Prodi, ha confuso il primario oncologico Corrado Boni con il primario radiologo Luciano Armaroli.
5) Il Carlino continua a confondere Giuseppe e Oscar Zannoni...
6) Insistenti voci di fusione, indiziarie e probatorie, tra i quotidiani reggiani di centrodestra (gli attuali, i principali, i due piccoli...).
7) Domanda a chi è partita oggi: si 'ciula' di più a Formentera o a Riga?
8) I parroci di Montegibbio, Viano, Castellarano e Rondinara ogni domenica pranzano a "Il Caminetto" di Viano.
9) L'art director Ero Righi, un po 'ramingo ma tutt'altro che "a ramengo", ieri sera per il centro di Reggio in bici... tanto per far capire che Bollani (già ospite del primissimo concerto di 'Mundus', 10 giorni fa) ce l'ha portato lui in piazza Prampolini.
10) Doppia svista de "L'Informazione", che sull'edizione del 2 luglio, in un box dedicato alle fasce estive di bellezza, ha scambiato la modella Francesca Piccinini (ben visibile in foto) con la collega Tanya Sezzi, nonché storpiato il cognome di un giovane ("Castellani" invece del corretto Catellani).


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Sobrietà, stile e misura sono le regole basilari alle quali ogni giornale (e giornalista) che voglia fare informazione seria dovrebbe attenersi, soprattutto in prossimità dei momenti politici più "caldi". Citiamo...
"Trattati come sudditi o scemi (...), umiliati, troppi cittadini (...) non vedono l'ora di liberarsi del giogo opprimente di un'amministrazione che vuole continuare l'opera nefasta (...) rivaleggiando con Nerone e Attila".
Lettere come queste compaiono da tempo su alcuni quotidiani locali, anche in prima pagina.
Indovinello: l'amministrazione alla quale si riferiscono le missive di questo tenore da chi è guidata?
a) Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe;
b) Than Shew, capo della giunta militare birmana;
c) Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia. (Diariodisamo)
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null LA CATTO-DOSSETTIANA ANGELA ZINI HA PRESIEDUTO LA GIURIA
La vicensindaco, nubile, ha mostrato viva sensibilità per muscoli e glutei
Visibilmente rapita da tanto 'bendidio' anche la giornalista Cristana Boni

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UN ALTRO GRANDE "REPORCAGE" ESCLUSIVO, FIRMATO ZARATHUSTRA

null GLI ALTRI REGGIANI IN PASSERELLA:
1) MATTEO CARRETTI, 22 ANNI, RUBIERA
2) FEDERICO FATTORI, 21 ANNI, CORREGGIO
3) ALESSANDRO CIGARINI, 25 ANNI, REGGIO E.
4) DENI RUSSANO, 17 ANNI, REGGIO E.
5) SILVANO VALLISNERI, 21 ANNI, SCANDIANO
6) MASSIMO ROCCO, 29 ANNI, SCANDIANO
7) SAMUELE GOBETTI, 23 ANNI, RUBIERA
8) STEFANO FATTORI, 24 ANNI, QUATTRO CASTELLA
9) CHRISTIAN MORANDI, 20 ANNI, REGGIO E.
10) MANUEL SASSI, 26 ANNI, FOGLIANO


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Sotto, a grande richiesta, un'altra immagine (inedita) da Riga
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Un'amica dei tre amigos (peraltro molto bonas) esegue una posa plastica

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Nuovo libro di narrativa edito dalla casa editrice Aliberti... Dopo "L'appartamento" (sulla nascita delle Br), ecco "Il condominio", opera prima, leggibile e godibile, della sorella del compianto Massimo Riva, storico chitarrista del Blasco scomparso nel '99.
In autunno, quindi, sempre per i (bei) tipi di Aliberti, usciranno "Il condom" (riduzione teatrale del romanzo della bolognese Claudia) e "La maisonette", atteso sequel dell'avventurosa, rocchettara epopea di un gruppo di amici e amiche di Zocca (Appennino modenese)... queste ultime scherzosissimamente, calembouristicamente, geograficamente, toponomasticamente auto-ribattezzatesi "le zoccole"...
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Sabato 5 e domenica 6, a Montecchio, c'è la festa degli artisti di strada

Domani sera, a Villa Ribò (Mancasale), c'è la festa della "Porcilaia".

Prende il via oggi la kermesse del PD a Correggio. Dibattiti e musica live: un calendario all'insegna di proposte di qualità. Sarà la rassegna “Correggio blues” ad aprire la festa, proprio stasera, venerdì 4 luglio, con Irene Robbins e il suo “Motown Tribute”. La Robbins, una delle voci attualmente più autorevoli del panorama blues, è originaria di Detroit, vera e propria mecca del bebop negli anni '50.

SCANDIANO / Domani sera (sabato 5), Rocca dei Boiardo (ore 21)
"Crepacuore. Brani d'amore sullo stile languido anni '40 e letture dell'Orlando Furioso e dell'Orlando Innamorato". Con Mara Redeghieri e i concertisti dell'Usignolo (ingresso libero)

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Al via, stasera, la nuova tournée estiva negli stadi. Prima della rockstar suoneranno due band reggiane della sua scuderia, ossia Il Nucleo e i Rio (gruppo fondato dal fratello Marco). Il correggese (nei giorni scorsi fotografato in spiaggia a Milano Marittima insieme al comico Daniele Luttazzi e al presentatore Massimo Giletti) salirà sul palco milanese orfano della 'sezione ritmica' che lo accompagna dal lontano 1994. Al posto del modenese Rigo e del casalgrandese Robbi, infatti, debuttano con lui dal vivo due super-strumentisti made in Usa: Kaveh Rastegar al basso e l'ex Smash Mouth Michael Urbano alla batteria.

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E DOMANI, A REGGIO EMILIA, PARTE "OST", FESTIVAL MUSICALE (CINQUE CONCERTI) SOTTO LA DIREZIONE ARTISTICA DI ALESSANDRO DI NUZZO

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Successo di pubblico, mercoledì, per il 1° appuntamento con i "mercoledì in piazza", al cui interno si svolge la nota rassegna "Scandiano in blues"
E stasera (4 luglio), sempre a Scandiano...
1) Concorso "Il più bello d'Italia" (circolo Il Campetto, Pratissolo)
2) "Emozioni nel blu", di Fabio Macagnani (diapositive in biblioteca)
3) "Suoni e parole", parodia mitologica con M. Bassi e G. Campani

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"CLIMARE 2008" / "Il clima sta cambiando: Arte Pensiero Scienza per cambiare clima e vivere felici". Domani, sabato 5 luglio, a Reggio Emilia - Stadio Mirabello, dalle ore 18 (ingresso gratuito)
Ebbene sì: dopo RicercaRe, PedalaRe, Re-state, Re-volution, ConciliaRe, ApprendeRE, ScopaRe (festival sospeso all'ultimo minuto per mancanza di materia prima...), ecco ClimaRe (anche detto "Climaterio"), giornata dedicata al catastrofismo geopolitico, quindi alla decrescita, al global warming e all'anal-sourcing.

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Pene amputato per errore: 500 mila euro di risarcimento
Il tribunale ha condannato il chirurgo che ha commesso l'errore

BUCAREST - Colpito nelle parti basse, in sala operatoria, per errore. Un paziente fa causa al suo chirurgo per aver perso qualcosa di molto prezioso e un tribunale di Bucarest ha ordinato a Naum Ciomu, chirurgo romeno, di pagare 500mila euro per danni morali a un paziente che ha subito l’amputazione del pene nel corso di un intervento ai testicoli. Nel luglio del 2004 il chirurgo ha commesso un errore in sala operatoria nel corso dell’operazione sui testicoli del malcapitato. Invece di incidere la parte interessata, ha tagliato il pene del paziente che ha dovuto ricorrere alla chirurgia plastica per ridurre il danno almeno dal punto di vista estetico.
PERSE LE FUNZIONI RIPRODUTTIVE - Un pezzo di muscolo del braccio, infatti, è stato innestato al posto della parte mancante dell’organo genitale reciso, ma le funzioni riproduttive sono andate perdute per sempre. Il tribunale romeno ha emesso la sentenza oggi definendo l’operato di Ciomu in sala operatoria "superficiale" e obbligandolo a un anno di detenzione con la condizionale. Il chirurgo può ricorrere in appello contro la decisione dei giudici. Il legale dello sfortunato paziente, Mihai Olariu, ha commentato l’accaduto sottolineando che "non c’è bisogno di essere un esperto per capire che la ’vittima’, un uomo di 33 anni, non si trova in un buono stato psichico. Ha perso il suo organo genitale".

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Un 'finanziere' di Dresda ha esudito il desiderio della sua dipendente
Vede la sua segretaria nuda e decide di pagarle il seno nuovo
La giovane, di 28 anni, aveva posato come ragazza-copertina

BERLINO - Gli è bastato vederla in copertina ed è corso in suo soccorso. Un consulente finanziario di Dresda (Germania orientale) ha pagato il nuovo seno della sua segretaria dopo averla vista senza veli sul tabloid tedesco Bild, dove aveva posato come «ragazza-copertina». Lo scrive la stessa Bild, il quotidiano più letto in Germania che ogni giorno apre in prima con una donna nuda. La 28enne Claudia, segretaria di professione e miss febbraio della Bild, si era lamentata sul tabloid, nonostante il premio ottenuto, delle dimensioni minute del suo seno.
INTERVENTO DA 4MILA E 500 EURO - Marco Bauschke, il suo capo 29enne, lette le lamentele della segretaria, ha pagato i 4.500 euro dell'intervento di chirurgia plastica. «Ho voluto esaudire il suo desiderio e le ho pagato il nuovo seno», ha detto Bauschke. La donna, una volta passate le otto settimane di convalescenza, ha subito posato con il nuovo seno sulla Bild: come dimostrano le foto, grazie alla chirurgia estetica è potuta passare dalla taglia B alla D.

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null E SE LA LEWINSKY FOSSE DIVENTATA MINISTRO? "E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto labile, credo che l’informazione debba prevalere". Così il capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi, commenta l’ipotesi che tutte le intercettazioni effettuate dalla procura di Napoli vengano pubblicate. "Io sono rispettoso al massimo della privacy dei cittadini italiani - dice Donadi - ma credo che nella vita di un uomo politico di privacy ce ne debba essere molto poca. Se poi quest’uomo politico riveste cariche istituzionali di massimo rilievo prevale quasi sempre il diritto dei cittadini a essere informati. Negli Usa Bill Clinton è stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky. Credo sia stato giusto che gli americani abbiano potuto conoscere la morale del loro massimo rappresentante politico. Questo era un fatto che riguardava Clinton, la Lewinsky e sua moglie, però negli Usa ci hanno fatto la seconda procedura di impeachment della storia. Ma se Clinton poi avesse fatto la Lewinsky un ministro del suo governo la vicenda sarebbe diventata di rilevanza politica oppure no?". (Agenzia Agi)
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"Meglio che la Carfagna si dimetta subito". Facci, sul 'Riformista', taglia la testa al toro da monta: «Mara Carfagna ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto. Mi si trovi un italiano che non pensi che sia diventata ministro per ragioni extrapolitiche. Diventare ministri perchè si piace a Berlusconi dev'essere possibile a condizione che non lo si sappia, o a condizione che, anche senza saperlo, non venga da pensarlo».
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BERLUSCONI: NO A GOSSIP CHE INQUINANO IL DIBATTITO POLITICO. "Il governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attivita". Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni), che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni deviando l’attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell’azione di governo’. E’ quanto si legge in una dichiarazione diffusa da palazzo Chigi. (Adnkronos)

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null “Meglio le luci rosse che i fondi neri», diceva Giovanni Spadolini (in un’epoca in cui veniva considerato birichino che Forattini lo ritraesse col pisello piccolo e il pancione). «Meglio una spogliarellista di un ladro», diceva Leonardo Sciascia quando Cicciolina entrò in Parlamento, 1987. Siamo nella «pornopolitica», accusa ventun anni dopo il Cavaliere. Non è una scoperta, ma bisogna intendersi.
Cos’è infatti «pornopolitica», semplicemente la presenza in politica di star, divette e a volte dive, talora davvero provenienti dal cinema porno, o qualcosa di diverso e di più? Gli ultimi due anni molto hanno mutato, rispetto agli ottanta di Cicciolina, Riccardo Schicchi, le ammiratrici di Craxi, le notti di De Michelis a Punta de l’Este con Deborah Caprioglio, allora reduce da Paprika di Tinto Brass. Quella era politica con un po’ di porno, qualche moralismo, lamenti curiali e attrazioni fatali. Cicciolina nei suoi diari scrive che «Andreotti era il più gentile, missini e comunisti i più ipocriti: riprovazioni pubbliche, e inviti privati. Arrivava il commesso con la busta chiusa e una proposta per la cena, e magari veniva da un deputato che mi aveva appena offesa. Anche democristiani, certo».
L’ultima «pornopolitica» sembra invece qualcosa di infinitamente più cupo, torvo. Non è vero che colpisca solo il Cavaliere: è l’acqua in cui nuotano tutti, la minaccia della rivelazione piccante, dell’intercettazione imminente, della telefonata scottante. La «pazza» aspirante attrice che minaccia di rivelazioni sessuali; le presunte intercettazioni di Napoli sulle ministre berlusconiane e il trattamento da riservare al Capo; la foto col trans; la rassicurazione alla Elisabetta Gregoraci di turno, che rischia di restare senza lavoro in Rai dopo lo scandalo-Sottile.
Pornopolitica, già, ma più come il caso Montesi che come lo slogan di Ilona Staller (a suo modo allegro, «vota vota, poi ti svuoti»). Quando Wilma Montesi fu trovata morta sulla spiaggia di Capocotta nel ‘53, nei paraggi della casa del marchese Montagna - teatro di leggendarie orge, festini a base di droghe aurorali - aveva in tasca un bigliettino col nome di Piero Piccioni, figlio di Attilio, potente ex segretario Dc. L’effetto fu paragonabile a quello di certe intercettazioni di adesso, urla, isteria, Pajetta che in aula grida ai democristiani «Capocotta! Capocotta! Voi siete gli amici del marchese Montagna!». Mino Pecorelli, un professionista nel genere, scrisse 25 anni dopo dei racconti più o meno minatori intitolati proprio Pornopolitica, che avevano a tema certi sussurrati intrecci omosessuali a sfondo curiale.
Allora però era tutto molto coperto; oggi si scopre tutto, e quasi in diretta. E finiscono insieme cose molto diverse. Cosimo Mele, onorevole Udc, in un festino-coca con Francesca Zenobi, aspirante-qualcosa in tv. Oppure l’affare Sircana; all’allora portavoce del premier Prodi toccò un’esperienza pornopolitica che legava fotografie scottanti e intercettazioni degradate. Il Giornale, nel marzo 2007, pubblica la foto della sua macchina che alla Acqua Acetosa a Roma, sei mesi prima, avvicina un trans. Pochi ricordano che anche lì c’era un’intercettazione, dietro: il 14 settembre 2006, mesi prima dell’uscita delle foto, il paparazzo Max Scarfoni che parla con l’amico Fabrizio Corona ed esulta, «aho, c’ho lui con la zoccola vicina, con le tette così, col transessuale tutta nuda, vicino alla macchina sua!».
E Corona: «Sale?». «...e te pare che si se vedeva che saliva stavo qui?... stavo già co’ lo champagne in mano». Sempre in quella stagione si vociferò di foto di Maroni sotto casa della sua segretaria; o del Cavaliere che paga ventimila euro per togliere dalla circolazione certe foto estive della figlia giudicate «volgari». Eliminare tutto questo sarebbe come nuotare controcorrente alle cascate del Niagara. E bisognerebbe eliminare un sacco di cose, oltre le telefonate: persone, comportamenti. Salvo Sottile, allora portavoce di Fini, che al telefono discetta di «una porcella doc» e di «carne fresca». Vittorio Emanuele che «voglio una bella pucchiacca, o almeno una suora». Ricatti, ammiccamenti, machismi. Raccomandazioni. Paparazzi che inseguono Casini nudo, o Fini eccitato. La pornopolitica s’è ormai inestricabilmente avvinta alla politica; come direbbe Alexander, il protagonista del Lamento di Portnoy, che nel romanzo è un rampante politico newyorchese, «perché incatenarmi a una tazza di gabinetto per l’eternità? Per aver amato una ragazza allegra?». (Jacopo Iacoboni, "La Stampa")

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MAI DIRE MAIL! "VOTIAMO 'NO' AL REFERENDUM"
"Gentile Piccinini, le invio alcuni video interessanti per il suo sito, che testimoniano come diversi personaggio siano attivi nel promuovere la raccolta differenziata porta a porta... e inviteranno a votare "no" al prossimo, assurdo e antistorico referendum (schierandosi cioè contro gli amici dell'inceneritore, evitabilissimo, che costa 200 milioni di euro: già, appalto pubblico non olet!).
Questo referendum, tra l'altro, dimostra come abbiamo una parte di opposizione (anforzaitaliaudc) assolutamente retrograda, che non permetterà mai (per certe curiose e inciucesche posizioni) di sfondare nella società reggiana, elemento indispensabile per mandare a casa il ceto-casta costituito". (Claudio)
Sarà: ma a me tutto 'sto can can sul porta-a-porta ha rotto gli zebedei...





SCACCOLARSI È UN’ARTE, OVVERO: COME METTERSI LE DITA NEL NASO E VIVERE FELICI. STORIA DELLE CACCOLE NEI SECOLI: DALL'ESTRAZIONE ALL'APPALLOTTAMENTO... E AL LANCIO!

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“L’antica arte di mettersi le dita nel naso” di Roland Flicket (ed. Avaliardi)

IL LIBRO DELLA SETTIMANA Mettersi le dita nel naso è il passatempo più popolare tra gli uomini e anche il più antico, ciononostante molto poco è stato scritto sull'argomento. Se pensiamo alle innumerevoli code ai semafori, al diffondersi del gioco del biliardo e all'uso massiccio dei cellulari, possiamo renderci conto di come questa abitudine sia destinata ad affermarsi sempre più. Purtroppo, però, sta per essere varata una legge che vieta qualsiasi tipo di scaccolamento nei ristoranti, nelle automobili e negli uffici postali. Le libertà degli scaccolatori sono di nuovo a rischio e il moccio torna a essere un argomento di discussione. Roland Flicket, un autorevole esperto di caccole a livello mondiale, ha concepito questa comoda guida proprio per tutti coloro che amano scaccolarsi. Già tradotta in sei lingue, L'antica arte di mettersi le dita nel naso ripercorre la storia delle caccole attraverso i secoli, traccia lo sviluppo di questa pratica e fornisce diversi consigli su ogni fase della tecnica: estrazione, appallottolamento e lancio. Se non avete ancora scoperto le gioie di quest'arte, questo volume completo vi introdurrà in una nuova realtà con esempi e descrizioni dettagliate, se invece siete scaccolatori convinti, i consigli e i suggerimenti dispensati dal professor Flicket, frutto della sua lunga esperienza, vi aiuteranno a perfezionare la vostra tecnica rendendo questa attività ancora più piacevole ("Tutto il piacere del sesso senza rischi)".
*****
Da tempi immemorabili, l'uomo (non la donna, ne avete mai vista una farlo?) si è sempre messo le dita nel naso. Tuttavia fu solo con un'epidemia di influenza, la famigerata Kung 'Flu' diffusasi nel 985 a.C., che questa abitudine venne elevata al rango di forma d'arte. Per la prima volta nella storia, gli artisti e gli esploratori potevano attingere a piene mani dal moccio come fonte d'ispirazione. In questo periodo di fervore nasale, vennero diffuse teorie e idee innovative, scoperte nuove rotte e sviluppate tecniche rivoluzionarie che diedero vita a quest'arte nella sua forma attuale (capperi!). Tuttavia, prescindendo da questa codificazione posteriore, va precisato che le testimonianze relative a questa pratica si perdono nelle nebbie del tempo e risalgono a periodi antichissimi. La prima documentazione: pittorica giunta fino a noi è databile intorno al 4075 a.C. ed è ascrivibile alla civiltà egizia, dove la pratica di scaccolarsi era profondamente radicata. I geroglifici di oltre 6000 anni fa, che decorano la tomba del faraone-bambino Tutankhakkol, ritraggono il giovane sovrano nelle varie fasi del suo viaggio nell'oltretomba, mentre indossa il tipico copricapo di cotone bianco, antico simbolo della monarchia. Oggi lo stesso quadrato di cotone si chiama fazzoletto e in alcune zone delle Isole Britanniche e in Costa Brava, quando non è utilizzato per il suo scopo originario, viene ancora indossato sulla testa.

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Satire estive-Satire estive-Satire estive-Satire estive-Satire estive-Satire
REGGIO "FELIX" nullnull
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--> E' INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE COMUNALI DEL 2009
L'opposizione (e non solo) al lavoro per la grande spallata ai margheritini

UNDER ATTACK! LA DESTRA POLITICA, CIVICA E MEDIATICA SI SCATENA!
L'IMPALLINATO / GRAZIANO DELRIO COME IL POVERO SAN SEBASTIANO!
CALDO AFOSO E AFFONDI TORRIDI, VECCHIE RUGGINI E VELENI POLITICI!

ESCALATION DI CORSIVI AL VETRIOLO CONTRO IL SINDACO DI REGGIO: SETTE BOMBARDAMENTI IN PRIMA PAGINA IN APPENA UNA SETTIMANA. GIA': QUANDO FINIRA' IL TIRO AL PICCIONE?

25/6: "La verità di questa città che non piace al sindaco" (C. Guerra)
26/6: "Ora basta, Reggio deve cambiare" (G. Mazzoni)
27/6: "Contro il censore, solidarietà a L'Informazione (T. Lombardini)
28/6: "Borghi sferra l'affondo, Ferraboschi raddoppia" (G. Zerbini)
30/6: "L'assenza di strategia che mina le Reggiane" (C. Guerra)
1/7: "Il golpe di Confindustria" (D. Caselli)
2/7: "Con la giunta Delrio il crollo degli investimenti" (G. Ielo)


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Oggi, a pag. 10 del quotidiano, appare un colonnino vergato sui ceci...

...che qui riproponiamo... "Critiche al politico, non alla persona"
"Nei giorni scorsi abbiamo proposto ai lettori un editoriale sulla gestione amministrativa del sindaco di Reggio. Il contenuto, pur in sintonia sulle basi della critica, ad una rilettura ci è apparso, nei toni e nelle espressioni, tale da poter lasciare trasparire un livore personale nei confronti di Graziano Delrio. Quasi come se la critica espressa fosse rivolta alla persona e non all’amministratore.
Questo non era il nostro intento. Con lo stesso strumento utilizzato per quella critica, oggi, puntualizziamo e, come crediamo sia giusto, chiediamo scusa se la "penna" ha travalicato il giusto solco in cui ogni giornalista dovrebbe mantenersi. Nulla di trascendentale, lo precisiamo per chi non avesse letto il precedente commento, ma sicuramente un po’ fuori dai modi e dallo stile che ci appartengono.
Per questo riteniamo doverosa la puntualizzazione, non richiesta, non suggerita, ma scaturita dalla volontà di essere 'veri e onesti' nell’errore e nel doveroso riconoscimento dello stesso".

E ora la libera, paradossale, impossibile e satirica nostra "traduzione"...

"Più volte, nei giorni scorsi, nonché più volte nello stesso giorno, abbiamo proposto ai nostri tre-quattro lettori (peraltro già "oriented" e qualcuno pure "wanted") un corsivo traboccante di bile sulla gestione amministrativa di un sindaco del menga, Delrio, che francamente, per ragioni politiche e ontologiche, detestiamo. Il contenuto di siffatta aggressione, pur in sintonia con il linguaggio abitualmente utilizzato dal centrodestra, cui orgogliosamente apparteniamo, è parso becero (per non dire bieco) anche al più invasato degli ultras della Reggiana, dunque tale da poter lasciare trasparire un odio tribale nei confronti di quella sagoma un po' 'fetusa' che è il sindaco di Reggio. Quasi che le bastonate sui coglioni impartite, cioè inferte, a quella specie di dossettiano fossero estese a tutto il suo entourage e non rivolte, esclusivamente, al 'minchione' di amministratore che da almeno tre anni stiamo 'pettinando' mediaticamente un giorno sì e l'altro pure, nella malriposta speranza di procurargli un 'ko' tecnico, o anche solo uno sgambetto coi fiocchi, ma di quelli tosti, da fargli anzitempo le scarpe, cioè da fargli levare le tende.
Questo era sì il nostro intento, lo sanno anche Gianni Borghi ed Emma Marcegaglia. Con lo stesso strumento utlizzato per quella pisciatina fuori, oggi, ci troviamo costretti, onde evitare querele e rogne simili, a chiedere scusa se, come è stato, la nostra penna leziosa e faziosa ha tracimato l'argine del buon senso e del buon gusto, avventurandosi in un tipo di offese, gratuite e populiste, da cui ogni giornalaio dovrebbe tenersi alla larga. Nulla di trascendentale rispetto a quanto, a più riprese, scritto e riscritto, da questo o da quell'altro mio collega e/o sottoposto, a proposito del sindaco negli ultimi mesi (lo precisiamo per i molti che, giustamente, non sono abituati a leggere - men che meno a prendere per buone - le articolesse del nostro house-organ)... quindi sicuramente un po' fuori dai modi e dallo stile da 'pugilatori' impenitenti che ci contraddistingue.
Per questo riteniamo doveroso aggiungere altra benzina sul fuoco, cioè un altro carico da 11, ovviamente anche questo inutile e irricevibile, comunque non richiesto, magari solo un po' suggerito dai nostri 'referenti' o 'deferenti' politici, ovvero scaturito dalla volontà di essere per l'ennesima volta nel torto marcio, ma soprattutto di essere 'neri e modesti', dunque fedeli alla nostra missione". (Nosferatu)

SE LA SUONANO E SE LA CANTANO, AUTOREFERENZIALI PIU' CHE MAI!
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SINDACO NEL MIRINO / Toh, alla faccia del bon ton e del fair play...
E CHI NON LO 'BASTONA' VIENE DEFINITO "LECCACULO"!
I quotidiani che non partecipano al linciaggio politico vengono insultati

"Permaloso com’è, il sindaco ama dialogare solo con se stesso e con chi gli dà ragione. Per questo si affida anche a certa stampa che, nel linguaggio popolare, viene definita leccaculo. Delrio è libero di inviare il suo pensiero a chi vuole, ma dimostra di non essere più il sindaco di tutta la città. Specie di quella che ragiona e gli muove critiche, infastidita e stufa di un potere autoritario". (C.G., "L'Informazione", 25/06/2008)

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-->Stasera suona la Shouts Band (ore 21.30, p.zza Martiri della Libertà)

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Riceviamo e diffondiamo
"SONO ANDATA AL CANILE DI NOVELLARA A FARE FOTO AI CAGNOLINI DA ADOTTARE E HO VISTO IN PARTICOLARE QUESTI DUE CHE MERITANO UN'ADOZIONE SE NON ALTRO PERCHE' SONO ANCORA GIOVANISSIMI E ANCORA BELLISSIMI, UNO DI TAGLIA PICCOLISSIMA, DA APPARTAMENTO, E UNO DI TAGLIA GIGANTE, ASSOLUTAMENTE PER CASA CON GIARDINO, ENTRAMBI BUONISSIMI! CANILE DI NOVELLARA: 0522-654647.
IL BIANCO E' UN PASTORE MAREMMANO DI NOVE MESI CIRCA, L'ALTRA E' UNA CAGNOLINA DOLCISSIMA, PICCOLA COME UN MICIO: NEL 'TRASPORTINO' CI E' STATA MESSA SOLO PER TENERLA FERMA PER FARE LA FOTO, SENNO' SI MUOVEVA TROPPO... CERCA FAMIGLIA E ANCHE LEI HA MENO DI UN ANNO" (Mara)

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Questa è invece una gattina spaurita, abbandonata da un padrone cattivo e decisamente scemotto: dolcissima, bellissima, non sporca e ama tantissimo fare le fusa. Cerca casa e un uomo che la adotti con tutto l'amore e la dedizione possibili.
Attualmente è 'custodita' nel gattile di Scandiano (viale della Rocca), presso l'attrezzato e rinomato ambulatorio veterinario del dott. Zarathustra... Se siete seriamente interessati a ospitarla, almeno fino alla fine dell'estate, inviate un commento o una mail (occhio.news@libero.it)


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GOVERNO BALNEARE... GNOCCA-GATE! "LA TELEFONATA DI... (NOME DEL MINISTRO - ndr) È QUELLA PIÙ FORTE. ROBA DA PAURA. UNO SCANDALO. C'È LEI CHE SPIEGHEREBBE A UN'ALTRA COME TRATTARE IL PREMIER... (UNA PRATICA CLINTONIANA?)"

Sono il Santo Graal della Terza Repubblica. Tutti le cercano ma non le trovano. È il 'Codice Da Silvio', che intriga molto, ma molto di più del blocca-processi e del lodo Alfano, testi aridi e noiosi. Ieri Dagospia ha annunciato che usciranno entro una settimana. E in quel momento, giura, si scatenerà l'Apocalisse. Testuale. Non a caso le redazioni dei quotidiani italiani sono in ansia da giorni e i loro direttori tentano di capire che cosa fare. Qualcuno le tiene chiuse in un cassetto, un altro le vorrebbe ma non ce l'ha, un altro ancora si augura che vengano censurate, come nel caso di Stefano Menichini di ‘Europa’.
Il più diretto, invece, è stato Vittorio Feltri di Libero: «Il vero guaio di Silvio è la gnocca». Insomma, a tenere banco tra gossip e realtà, parafrasando Ligabue, sono le presunte intercettazioni hard del Cavaliere su ministre, veline e attricette. Ossia i brogliacci telefonici usciti dall'inchiesta di Napoli sul duopolio collusivo Rai-Mediaset, quella su Saccà tanto per intenderci, e classificati come «non penalmente rilevanti». E tutto ciò fornirebbe inoltre una chiave di lettura ben precisa all'annuncio fatto ieri dal premier: «Sulle intercettazioni probabilmente ci sono i termini di necessità e urgenza per procedere con urgenza al decreto legge».
Sabato scorso il Riformista ha riferito che la telefonata più piccante riguarderebbe un'ex soubrette poi diventata ministro. Il giorno dopo, sollecitata in merito dal Corriere della Sera, Giorgia Meloni di An, titolare delle Politiche per i giovani, se l'è cavata così: «Io? Io proprio no. Le sembro una con il fisico da showgirl?». Dunque la Meloni non è. Chi resta? I nomi sono quelli lì e ieri poi un autorevole testimone 'de oculo', che sostiene cioè di aver letto qualche brano del prezioso Codice Da Silvio, ha confidato a qualcuno che le ministre sarebbero addirittura due. In pratica, in una telefonata a un amico il premier farebbe una comparazione tra le qualità delle due donne. Solo voci? Pura fantasia? Fatto sta che in Transatlantico, ma anche altrove, non si parla d'altro.
Prima scena, ieri a Montecitorio. Fuori nel cortile non si respira per il caldo. Interlocutore maschio: «La telefonata di ... (segue nome e cognome del ministro) è quella più forte. Roba da paura! Uno scandalo!!! C'è lei che spiegherebbe a un'altra come trattare il premier... (segue descrizione di una pratica già causa in un altro paese occidentale di impeachment. Altro capannello, altra telefonata: «Il Cavaliere teme che esca una conversazione in cui riferirebbe a un altro le sue difficoltà... (segue specificazione del campo in oggetto) e di come li avrebbe risolti grazie a un farmaco sperimentale». Le due voci riportate sono poi indicative dei partiti che si stanno formando sul contenuto delle intercettazioni (sempre se ci sono) e sulle relative interpretazioni. (Fabrizio d'Esposito, “Il Riformista” + Dagospia.it)
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NEL MESE DI GIUGNO QUESTO BLOG DEL MENGA HA AVUTO *137.248* VISITE (UNA MEDIA DI *4.575* ACCESSI AL GIORNO)
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8 LUGLIO, ROMA, MANIFESTAZIONE IN PIAZZA NAVONA (ore 18)
"Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti. Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio. I mass-media di questa manifestazione siete solo voi".

LIBERTA' A RISCHIO!!! "IGNORANZA O MALAFEDE", PER INTIMIDIRE O SPILLARE SOLDI: AUMENTANO LE DENUNCE PENALI CONTRO I BLOG, TALVOLTA INGIUSTAMENTE EQUIPARATI AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE (Guarda e ascolta attentamente il video... che ci ha segnalato Em. Co.)


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Due Reggio-girls: la prima di Correggio, l'altra di Guastalla (da Myspace)

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La Spagna, paese moderno e vincente, che sa divertirsi e prenderla easy


L'Italia, paese gerontocratico e perduto, narcotizzato da una pessima Tv

nullUna tv ‘ex maestra’, ‘ex amica’, ‘ex artista’, imbarbarita al punto da riportare l’uomo a un nuovo stato primitivo, ripiegato su se stesso di fronte all’elettrodomestico più famoso del mondo. L’allarme sugli effetti della tv spazzatura arriva da un gruppo di giovani universitari del Corso di Scienze della Comunicazione del San Raffaele di Milano (presieduto da Giampaolo Fabris), che sul tema hanno realizzato una vera e propria campagna pubblicitaria come esercitazione nel laboratorio di Pubblicità Sociale coordinato dal professor Alberto Contri. Da qui la campagna di comunicazione integrata contro la trash tv (presentata ieri a Milano), che ora i giovani intendono mettere a disposizione dei media interessati, tradizionali e non.
Per Contri, docente del corso di Pubblicità sociale e presidente della Fondazione Pubblicità Progresso: “L’allarme lanciato dagli studenti non è circoscritto né casuale, ma riflette il pensiero di gran parte dei propri coetanei. Come riscontrato pochi giorni fa da una ricerca del Censis, 3 ragazzi su 4 ritengono ‘volgari’ i programmi della tv generalista, che infatti è l’unico medium a venire ridotto nell’attuale dieta mediatica dei nostri giovani, a tutto vantaggio di internet”. “E’ interessante notare - prosegue Contri - come nelle proposte creative non si faccia ricorso alla facile denuncia, ma ci si proponga di avviare uno strumento per salvare la tv, invece di demonizzarla e basta. E l’idea di far partire proprio dai giovani un appello a produttori, personaggi televisivi e autori per migliorare la qualità del messaggio rappresenta un segnale forte che dovrebbe essere condiviso da tutti i responsabili dei mass media”.
“E’ plausibile pensare che la tv commerciale possa disinteressarsi del problema della tv spazzatura, ma che lo faccia l’emittente pubblica è ancora più grave”. Per il presidente dell’Art directors club europeo, Franco Moretti, “è straordinario come dei ragazzi poco più che ventenni possano trovare delle soluzioni comunicative in un mondo dove ormai se ne trovano sempre meno: la campagna è bella, positiva, fresca e non è solo un j’accuse nei confronti della televisione”.
*****
Max Panarari (proprio oggi, Su "La Repubblica - Bologna") si occupa di panchine: recensendo il bel libro del parmigiano Beppe Sebaste, il giornalista-saggista cita la "filosofia della siesta" che ha giustamente contagiato (pervaso) il centro storico di Reggio, città brulicante di posti a sedere e 'chiccose' chaise longue, per uscire dall'autismo casalingo e godersi finalmente l'agorà pubblica.
*****
Roberto Rabacchi, grande estimatore del giurista Zagrebelsky, sta pensando di farsi una piccola casetta sull'Appennino Reggiano, dove potrà godersi in santa pace un po' di cogitatio e meditatio, quindi sane letture e bei panorami... un buen retiro bucolico, eponimo, odeporico, tra eremitaggio e ascetismo, gite in moto e agro-party, tra i monti di Febbio e i cieli di Civago.

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Dopo la giornata a tema, un libro offre consigli: così si impara a disintossicarsi dalla fretta, recuperando il tempo perduto

Per imparare a vivere con lentezza basta un'ora. Quella in cui ci si sveglia prima per preparare la colazione con calma, e farsi la barba con calma, ascoltando la musica che ci piace, con calma. Ma basta anche un minuto, per vivere con lentezza. Eppure, in un'epoca in cui la massima più famosa del pianeta è "il tempo è denaro" capita, invece, che la frase che sentiamo ripetere più spesso sia "scusa, non ho tempo".
E niente minuti, niente musica, niente lentezza: anzi, una fretta terribile, come quella del coniglio bianco che ad Alice, perduta nel Paese nelle Meraviglie, diceva sempre: "È tardi, è tardi!", e scappava via, col suo orologio da panciotto. Questa idea della lentezza la professa a modo suo Bruno Contigiani, ex manager della Telecom, inventore della Giornata Mondiale della Lentezza e ora animatore di una serie di piccoli gesti, che sembrano quasi delle azioni eversive, in giro per il mondo, ad insegnare come si fa lentezza. Il suo sito www.vivereconlentezza.it ha centomila contatti al giorno, e centomila persone scrivono cose come "anche io ci provo".
E raccontano come ci provano. Chi si è rimesso a fare il ragù la domenica, chi la sera spegne la televisione a tavola, chi la mattina ai giardinetti sotto casa segue un maestro cinese che insegna l'arte marziale del Tai Chi, chi ha scelto il part-time verticale, chi si è messo a pulire le foglie del suo ficus, e dice: "è stato come pregare". Sul sito ha postato la sua storia anche un barista: "Le persone entrano e dicono solo: caffè. Pensavo che era diventato il mio nome: signor Caffè. Che tristezza" scrive il barista. Che sogna che invece di una parola gliene dicano sei: "Buongiono, Mario. Vorrei un caffè. Grazie". Bruno Contigiani dalle storie arrivate sul sito, e dai suoi giri, ha tratto un libro: "Vivere con lentezza", pubblicato dalla casa editrice Orme.
Nel libro ci sono tanti piccoli consigli, alcuni molto semplici: come dire buongiorno al barista, o andare a casa a piedi per vedere il tramonto. O come evitare di fare due cose insieme, come rispondere al telefono e scrivere una mail. Perché il multi-tasking è nemico della lentezza. E con un secondo di lentezza nella mente, potete invece forwardare una mail che non vi interessa a qualcuno cui interessa. Contigiani spiega e predica cose semplici davvero, ma la semplicità è la virtù dei grandi, come la calma dei forti. Nel libro si racconta anche di quando Bruno Contigiani si è messo ad Union Square, insieme ad un gruppo di suoi ex colleghi intossicati di punti Mille-Miglia, a fermare i newyorkesi.
Proponendo loro di evitare di arrabbiarsi in coda al check-in o in banca, e mettersi invece a parlare con quelli che sono in coda con te. O spiegandogli che la saggezza sta nel rinunciare a 3 giorni di ferie, per leggere un libro sul posto che si sta per visitare (1 giorno), e tenere i due giorni restanti per disfare le valigie, raccontarsi le cose viste, decomprimersi insomma. E a dire le medesime piccole maieutiche cose sono stati anche a San Babila, a Milano, dove Contigiani ci confessa che li hanno ignorati o trattati male più che a New York. Per cui Contigiani ne ha dedotto che, nonostante quel che si dice di NY, sono meno stressati che a Milano. O più curiosi.
Ora, a settembre, va a proporre questi suoi piccoli rimedi omeopatici per rallentare un po', nella più grande metropolitana di Tokyo, dove transitano due milioni di persone al mondo. Che vanno molto di fretta. (Carlotta Mismetti Capua)