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STRACAFONAL! / 1
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STRACAFONAL! / 2
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Dal sito: fotoalbum.alice.it/angelo_by_extreme_ca/roncolo_animenight-2008/roncoloanimenight250708/(GOLIARDIA AL FEMMINILE, 25 luglio)

STRACAFONAL! / 3
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STRACAFONAL! /4
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STRACAFONAL! / 5
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null 'EREZIONI' ANTICIPATE! UN'AREA POLITICA ORMAI ALLA FRUTTA NON PUO' RINUNCIARE A DISCUTERE DI BANANE ACERBE E AL VENTO...
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null Venerdì il quotidiano di Rifondazione Comunista ha dato ampio risalto a un bell'intervento (molto chic e un po' choc) dell'intellettuale scandianese Gian Maria Annovi, ripreso ieri da 'Il Giornale' e da 'Il Foglio'. Dilemma: Lacan o 'Tincul'?
null GENIALI SDOGANAMENTI! QUEL CHE RESTA DI UN PARTITO ALLO SBARAGLIO (ALLO SBANDO), CON GLI ELETTORI IN FUGA E IL CERVELLO DEI DIRIGENTI 'IN FIGA'... Dopo Luxuria che va sull'Isola dei Famosi, dopo il fumoso Bertinotti che cazzeggia nei salotti aristo-borghesi...
null "Liberazione sostiene che per fare una buona opposizione non basta usare la testa, ma bisogna usare anche il pene. Ammesso che tra i due organi non ci sia già una totale identificazione..."

"CARO FALLO TI SCRIVO... FASCINO E TABU' DEL PENE ERETTO"
"Ieri, nella sezione Cultura di Liberazione, c’era una doppia paginata che ci ha mandati un po’ in crisi. Il titolone era «Caro fallo ti scrivo: fascino e tabù del pene eretto», e l’illustrazione era proprio quel coso lì, sull’attenti, bello grande e scontornato.
Abbiamo scoperto che non è vero quel che pensano conservatori e reazionari, e cioè che quelli di Rifondazione sono un po’ ottusi e non cambiano le loro vecchie idee neanche se cambia il mondo. Le cambiano, le idee, altroché se le cambiano. Ammettono di aver sempre pensato che l’organo sessuale maschile - quand’è in erezione, s’intende - era di destra, e invece può essere non solo di sinistra, ma perfino rivoluzionario. Si legge infatti nel sommario: «È forse ora di cominciare a riscattare dalla proibizione che lo imprigiona l’erotismo del pene e guardarlo non solo come lo strumento della fallocrazia, ma anche come un organo di piacere, sovversivo anche per il maschio etero».
L’articolo, a firma di Gian Maria Annovi, spiega molto bene la faccenda. Cita un romanzo di Marinetti, Mafarka il futurista, dove il coso maschile ha un ruolo di rilievo, ed è un libro «che anticipa l’ideologia del fascismo», con la sua «retorica della virilità». Ma è ora di piantarla di lasciare il pene eretto alle destre, «occorre forse - citiamo testualmente - fare un passo indietro e, senza mai abbandonare il piano della critica e della denuncia, considerare il pene non solo come uno strumento di potere fallocratico e di violenza ma anche come un organo di desiderio e di piacere». Ma pensa: chi ci sarebbe mai arrivato da solo, senza il provvidenziale revisionismo di Liberazione?
Per fortuna oggi la narrativa viene a sostegno della svolta, riscattandosi dalle miserie di un Marinetti qualsiasi. Come esempio viene citata una recente raccolta di racconti che s’intitola, guarda un po’ che fantasia, Pene d’amore: «Il protagonista indiscusso di questi racconti», scrive Liberazione, «è un cardiopene. Un cazzo con attaccato un cuore, un essere autonomo».
Naturalmente il ragionamento è alto, dotto, scandito da espressioni tipo «falloforie letterarie», «destrutturazione creativa del fallologocentrismo», «epifanie falliche», «distinzione freudiana-lacaniana tra pene e fallo», «il fallo come significante della mancanza», «destituzione del simbolico egemonico della differenza sessuale».
Il tutto per darci questo suggerimento finale: «È infatti la qualità sovversiva del piacere, l’espressione libera del proprio desiderio, ciò che non può tollerare il potere». Quindi, dicono in sostanza quelli di Liberazione, per fare opposizione non basta usare la testa, bisogna usare anche il pene. Ammesso che tra i due organi non ci sia già una totale identificazione". ("Il Giornale" di Milano, sabato 30 agosto)
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Sopra, una celebre immagine (b/n) del ritrattista Robert Mapplethorpe...
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null"FIORI" D'ARANCIO!
ULTIM'ORA / DOMENICA 31-8 (ore 12, Sala del Tricolore, Reggio) SI SPOSA IL GIORNALISTA ANDREA FIORI (Carlino)
E in Gazzetta, dopo Mir., altro fiocco rosa in arrivo (da Lin.)

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PD / Strane avances ieri sera a "FestaReggio"...

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AL COMPLETO / La giunta di Casalgrande a Pechino...

Nella mattinata di oggi il sindaco Andrea Rossi, l’assessore allo sport Fabrizio Abbati e la Giunta al completo hanno ricevuto in municipio Fabio Azzolini, l’atleta di Casalgrande in partenza per Pechino, dove gareggerà per una medaglia alle Paraolimpiadi. Fabio infatti fa parte della nazionale italiana di tiro con l’arco (categoria WR1- Compound), che raggiungerà la capitale cinese il 1° settembre (lunedì).
39 anni, costretto alla sedia a rotelle dopo un brutto incidente l’arciere, di Casalgrande è un autentico sportivo avendo praticato tennis, ciclismo e altri sport per diversamente abili. Ma è il tiro con l’arco la disciplina in cui eccelle, al punto da meritarsi la prestigiosa convocazione. Forte e caparbio sta affrontando questa avventura con serenità, nonostante una comprensibile trepidazione, dovuta anche alla presenza in campo di antagonisti fortissimi. Ma c’è da scommettere che darà il meglio. A lui il sindaco ha espresso i complimenti e gli auguri dell’amministrazione comunale, certa di interpretare i sentimenti dell’intera cittadinanza.
“Abbiamo già vinto la nostra Olimpiade", ha detto il sindaco, "...quella della parac...(bip!)". Siamo comunque fieri e orgogliosi di Fabio, per quello che rappresenta per la nostra comunità e non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto per i valori che egli rappresenta”. Dopo il brindisi di rito l’impegno reciproco è ritrovarsi a fine Olimpiade per festeggiare comunque. Se ci sarà una medaglia, e ciò non è affatto improbabile, la festa sarà ancora più grande”.

Uno degli imperdibili interventi-tv del nuovo fustigatore degli 'italioti'

Decine di veraci e virulente invettive (spesso sacrosante) contro i cantanti italiani e non, le soubrette e il rutilante (spesso vomitevole) mondo dello spettacolo. (Pane al pane...)
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null"MODELLO ROMANO" IN CRISI?
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Ritorno all'Ovi-le... / "Panorama" pubblica alcune chiacchierate tra il manager reggiano Alessandro Ovi (Carpineti, 1944: da sempre uomo di fiducia del due volte Premier) e il suo "mentore" d'eccezione, Romano...
null 'Fil rouge' di sera bel tempo si spera...
SI SALVI CHI PUO'! / C'E' UNA REGGIO CHE TREMA (O CHE TRAMA?)
Citiamo pari-pari... "SCOOP DI PANORAMA: DOMANI IL SETTIMANALE MONDADORI ESCE CON IL TITOLO DI COPERTINA "GLI AFFARI DI PRODI AL TELEFONO" (INTERCETTAZIONI DI PRESUNTE RACCOMANDAZIONI PER UN NIPOTE, PARENTI E AMICI VARI)". (Dal sito "Dagospia", oggi)
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nullDOMANI ESCE IL PRIMO NUMERO DEL NUOVO "TREND"!
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Il giornale-giovane di "Reporter" cambia formato e diventa settimanale

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ALBINEA / Birba, la simpatica e affettuosa cagnolina di Lisa, ci ha lasciati

Anche Sandra Spadoni, 40 anni, di Casalgrande, ci ha lasciati: l'altro ieri il funerale, celebrato nella chiesa del suo paese
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null"MODELLO EMILIANO" IN CRISI?
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nullDomani sera (venerdì 29) a "FESTAREGGIO", ore 21 (sala del libro), presentazione di "Parrokkia Progressive", romanzo d'esordio del reggiano Renato Ceres.
nullGrande serata di musica domani sera (venerdì 29) alla zona sportiva di ARCETO. Alle ore 21,30 partirà il “Pistella Live” (A night to remember), serata dedicata alla musica dal vivo. Sul palco tre band: Apapaia (gruppo modenese che re-interpreta pezzi di Vasco Rossi, Ligabue, Afterhours, Timoria e Negramaro), Nutshell (tribute band degli Alice in Chains, che si è fatta amare anche dal pubblico del Rolling Stone di Milano) e i Parco Capello, cover band di Elio e le storie tese band. La serata, ad ingresso gratuito, proseguirà fino a tarda notte con dj set; inoltre saranno attive, per tutta la durata dei concerti, una birreria e una paninoteca.
nullSempre domani sera, al Parco Secchia di VILLALUNGA (Casalgrande), entra nel vivo la tradizionale festa della Croce Rossa di Scandiano. Stasera il concerto dei Bermuda Acoustic Trio, domani quello di Frankie Magellano.

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IL COMUNE CONTINUA A SBAGLIARE GOAL A PORTA VUOTA?
EMERGENZA-CASA: ANZINCHE' FARE 'SQUADRA', NEGLI ULTIMI 15 ANNI, SULLA SCIA DEL BOOM DEL MATTONE, PUR DI FAR CASSA E SENZA INDULGERE NELLE SOLITE, TROPPE 'CASSATE' POLITICO-URBANE, SI E' SPECULATO A DISMISURA, PER TUTTE LE TASCHE, MA SOPRATTUTTO FACENDO LA FORTUNA DI ALCUNE 'ETNIE' DI COSTRUTTORI
E' MANCATA UN'IDEA DI CITTA'? UNA VISIONE DI RETE ARMONICA E SINERGICA? COSI' CHE ALLA FINE HA VINTO LA DEREGULATION (CIOE' UNA SORTA DI DOLCE, INDOLORE 'INCULATION'), IN CUI OGNI AREA LOTTIZZATA RAPPRESENTA UNA STORIA A SE'?
UN PO' DI BURLESQUE / Tanto per non essere presi troppo sul serio
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PITURA FRESKA! Rassegna di coloristi e disegnatori (i primi sono poeti epici, i secondi filosofi ed estrattori di quintessenze...)
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E’ sotto il cielo trapuntato di stelle (e di stalle) della Corte del Cavazzone che da oggi (27 agosto) a domenica (31 agosto) si terrà la 17° Mostra di Pittura “Querciolese 2008”... con eventi musicali, gastronomici, pittura, poesia zen, commedie dialettali, cori bulgari ed attività dedicate a bambini organizzata dall’associazione polisportiva Regnanese e con il contributo del Credito Cooperativo Reggiano.
Nel colore trovi armonia, poesia, espressioni del cuore e dell’anima. Così la Corte ci regala quest’anno l’Estemporanea, con un premio dedicato a Matteo Romeo Bertolini, amministratore, pittore e imprenditore che, nel 1969, per sua iniziativa, ha lanciato la prima rassegna nazionale di pittura estemporanea, con la partecipazione di 250 pittori provenienti da tutta Italia. Il tutto accompagnato dalle delicate e raffinate note di un concerto di pianoforte a quattro mani, eseguito da Anna Colonna e Romano Anadebeljuh, alla presenza del sindaco di Viano Roberto Lucenti. Mercoledì 27 agosto
ore 21.00 - Inaugurazione della mostra.
Gnocco fritto a tutti i partecipanti.


(E adesso un po' di satira...)
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ARTE & BARBECUE / 5 giorni di cultura, tra dipinti, foto e gastronomia

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Anche Bedeschi (Lega Nord) visiterà la mostra di pittura "Querciolese"?

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Due amiche di Sassuolo scherzano sull'action painting (foto Myspace)
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I SOLITI POLITICANTI, FINALMENTE SNOBBATI! / Il messaggio (implicito, ma nemmeno poi tanto in filigrana) è stato forte, chiaro, crudo: "Cari tromboni, avete rotto il (bip!), tanto con voi continueremo a perdere le elezioni". Campanello, anzi, campanaccio d'allarme per il futuro della coalizione di maggioranza: domenica sera, il talk-show nostrano che voleva essere un po' think tank e un po' "gang bang" (e con un titolo da 'club del Bagaglino', ovvero "Duemila e 'nuove': ne vedremo delle belle?"... traduzione: una decina di soloni e catoni sul palco, qualche decina di masochisti, un codazzo di 'giornalai' e la solita claque partitocratica in platea), è stato disertato in massa. Già: una marea di sedie vuote alla seduta di autocoscienza organizzata per tempo a "FestaReggio", sintomo e forse pure sinonimo di una preoccupante (o salutare? chissà...) disaffezione al teatrino della 'politique politicienne', cioè a quella sorta di noblesse oblige ciarliera e 'ciurlona'. D'altronde si sa: i bla bla più o meno autoreferenziali delle caste e delle castine, così come le vecchie 'pappine' e pastette propinate al popolo bue, hanno stancato tutti... anche le mogli e i buoi dei paesi tuoi, perché in fondo "ognuno è perso dentro i cazzi-e-lazzi suoi", appunto... Cos'altro aggiungere: a questo punto molto meglio le gags di Olga e le rotonde...

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ASILO POLITICO / DETTI, GUIDETTI E CONTRADDETTI
nullSuperata nel vuoto anche la più prevenuta delle previsioni (tipo la mia). L’intervista “a tutto fondo” al sindaco Delrio inscenata a “FestaReggio” da un cabarettista locale non ha fatto ridere, non è stato un dibattito, non è stato un confronto. E’ stato... punto e basta e questo è già molto. Nel tentativo (disperante) di recuperare un po’ di quel baratro che separa la classe di chi governa dalla società civile, la prima kermesse del Pd ha avuto la bella trovata non tanto di sostituire sul pulpito gli amministratori con dei comici, bensì di affiancarli sullo stesso palcoscenico. E’ un gioco psicologico sottile, una strisciante controriforma al pericoloso grillismo.
Se infatti Grillo ha organizzato spettacoli disarcionando il politico dal podio e mostrandone la nudità a suon di controinformazione, al Campovolo si è architettata un’operazione inversa.
Si cerca di fare “serate politiche” appiattendo la vis satirica, ultimo sfogo rimasto al popolo arrabbiato. Triturando nel minestrone del “ci sta tutto” entrambi gli ingredienti... et voilà, il piatto insipido è servito. Insomma: di là si fa uno show della “contropolitica”, di qua invece una politica del contro-varietà. Una risata amara ci seppellirà tutti. La festa è appena iniziata e il meglio ha da venire: fra alcuni giorni il “Castlein” intervisterà Sonia Masini, Dante Cigarini (quello dei burattini) l'on. Castagnetti e il meteorologo Ibanez l'on. Elena Montecchi.
(Gianfranco Parmiggiani)
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nullCI STA TUTTO... MA NON C'E' PIU' NIENTE DA METTERCI!
LA FINE DELLE PASSIONI GENERA COMPASSIONI (...O NICHILISMO)
(Silvia Vegetti Finzi)

--->Da sempre le passioni hanno rappresentato il modo più efficace per organizzare e rappresentare le pulsioni erotiche e aggressive dell'umanità. Nella cultura classica le divinità olimpiche impersonavano l'eccellenza delle passioni: nessuno era più iracondo di Zeus, più seduttorio di Afrodite, più geloso di Era. In verità non è mai esistita una società in cui le passioni non fossero controllate, limitate, contrastate da istanze antipassionali come la religione, la morale, l'educazione, le usanze e i costumi, per cui la civiltà, come sostiene Freud, è strutturalmente conflittuale.
Le modalità con cui si governano le passioni variano a seconda delle epoche e dei luoghi. La più efficace sembra quella che ne inibisce, non solo l'espressione, ma persino la rappresentazione mentale, rendendole impensabili. È significativo che la morale cattolica, processando l'intenzione stessa, consideri peccati anche le trasgressioni che avvengono sotto forma di pensieri, parole ed omissioni. Al posto delle passioni rimosse subentrano allora sentimenti, stati d'animo molto più vivibili e socialmente gestibili. Come mostra il teatro classico, le passioni sono improvvise, clamorose, eccessive, coinvolgono il corpo e la mente, richiedono di essere partecipate e testimoniate, raggiungono una climax per poi spegnersi nella catarsi, cioè nella purificazione delle loro componenti distruttive. Possiedono comunque una potenza trasformativa per cui, dopo, nulla rimane più come prima. Di contro i sentimenti sono sommessi, durevoli, talora privi di ogni coinvolgimento somatico, come quando si ascolta una melodia o si ammira un tramonto. Possono essere vissuti in solitudine, non chiedono necessariamente la presenza degli altri, non mirano a sovvertire gli equilibri interni o esterni... (CONTINUA DENTRO...)...

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GIOVENTU' DILIGENTE & CLASSE DIRIGENTE / ALTRE VELTRONATE
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No Vatican, sì Pakistan! Il lanciatissimo e di solito allacciatissimo Luca Bosi, assessore all'Immigrazione, Sicurezza e Cultura del comune della Bassa (nonché responsabile organizzativo di "FestaReggio", altra kermesse in cui ci sta tutto, anzi, di tutto di più!), studia da sindaco del suo paesotto (al centro di cruenti fatti di nera) e, nel tempo libero, aiuta il collega di Novellara Raul "Raus!" Daoli a finanziare i soliti pensatoi radical-chic ("ridicol-choc"), ovviamente 'vocati' al mito dell'integrazione possibile, al trito rito della tradizione buonista-terzomondista, con una mano al cuore e l'altra al voto.

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NON SOLO CNA / Associazioni e sindacati la fanno ancora da padrone
nullRUMORS INSISTENTI Angelo Giovannetti sembra davvero deciso a non ricandidarsi nel 2009. Febbrili consultazioni e trattative, in paese, tra ex Popolari e 'rifondaroli' a metà del guado (o del guano?), per sostituirlo con il 'sodale' politico di Angela Zini, attuale vice-sindaco.
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Il blog "lastumpa.splinder.com" dedica un 'post' allo stato di crisi del quotidiano "Il Domani di Bologna". Tra le decine di commenti si parla dell'industriale reggiano e del suo vivace interessamento mediatico...
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MEDIA MONITORING, MEDIA GOSSIP / Riportiamo alcuni interventi (una quindicina, quelli più "reggiani" e pubblicabili...) presenti sul 'forum di discussione' del giornalismo (e dei giornalisti) made in Bo...
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-"C'è un imprenditore disposto ad acquisire questa testata", ma è "un'imprenditore che non piace a Legacoop". Quindi "è bene che Legacoop si attivi da adesso a cercare partner che vadano bene politicamente ed economicamente". Sono le parole pronunciate da Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), in commissione a Palazzo D'Accursio per l'audizione dei giornalisti del 'Domani'. Del possibile acquirente sgradito politicamente alle Coop si era già sentito dire... Spallanzani, già editore dell'Informazione a Parma, Reggio Emilia e Modena e al vertice del network 'è-Tv'. (7 luglio, "lastumpa")
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-"Eppure la voce della Curia è l'unica che manca nel panorama editoriale bolognese... ah-ah-ah".
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-"Mi pare di aver capito che Spallanzani se mai acquistasse 'il Domani' vorrebbe una redazione abbastanza stringata. Quindi esuberi comunque. Forse è davvero meglio cercare qualcun altro".
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-"Spallanzani avrebbe voluto 'il Domani' con 10 giornalisti e gli altri 3 assunti (dal computo tolgo, ovviamente, direttore e caporedattore) li avrebbe mandati a Ferrara per L'Informazione. Aveva già bloccato l'apertura del giornale ferrarese per tentare l'operazione "Domani"...".
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-"Io però non sputerei addosso a Spallanzani per principio... si è vista la fine che si fa con un editore di sinistra. Forse, proprio perchè quelli di destra vengono prontamente infamati a ogni minimo passo falso, dal punto di vista occupazionale uno come Spallanzani sarebbe auspicabile. Poi, da ipercattolico qual è, avrebbe quell'atteggiamento da "padrone buono" ed è anche possibile che a Natale regali panettoni e dia il bonus bebè per ogni nuovo nato! Certo, poi sareste condizionati a fare metà giornale solo con le notizie sulla Chiesa, come fa "è-Tg", e dovreste virare a destra nella politica, ma... tant'è, si tiene famiglia!".
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-"Fossi in voi manderei definitivamente a quel paese le coop, farei causa a loro per il passato e mi metterei nelle mani di Spallanzani...".
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-"Almeno Spallanzani non ha mai detto "responsabilità sociale di impresa" e non ha mai detto di essere di sinistra. E' un padrone... come tutti i padroni. Finalmente, tolti di mezzo i legami politici e le varie tessere, forse tutti i lavoratori del 'Domani' capirebbero che quando si è in lotta si lotta. Diventerebbe una vera azienda".
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-"Anche io mi metterei nelle mani di Spallanzani se fossi sicuro di non essere tra quelli in esubero".
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-"Noi siamo schierati solo per una cosa: i nostri stipendi e i nostri posti di lavoro. Se Legacoop-Pd non vuole che 'il Domani' vada a Spallanzani e non vuole chiuderlo ha solo da fare una cosa: togliere l'ad che è responsabile di tutto e ricapitalizzare".
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-"Quando una cordata molto azzurra ha tentato la scalata alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Spallanzani ha trovato insperati alleati nelle coop (per dire: quando si tratta di soldi gli amici cooperatori non guardano certo alla bandiera)".
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-"Non so come sia questo Spallanzani, ma uno davvero interessato al giornale di Bologna potrebbe comperarsi la redazione in blocco (come fece anni fa il Messaggero con i giornalisti del Carlino) e farsi il suo giornale lasciando ai signori cooperatori la sola briga di tirare giù la serranda".
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-"Prendete un po' di informazioni prima di sostenere 'a pesce' il signor Spallanzani, che (BPER docet) forse non è così un nemico giurato delle coop".
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-"Legacoop non vende perché non possiede, c'è una struttura societaria... Mazzoni dice di essere stato contattato...".
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-"Mazzoni salvali tu!!!".
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-"Calzolari si dovrebbe vergognare di fare certe dichiarazioni, dica piuttosto perché mantiene l'ad al suo posto. Vi prego, colleghi della Dire, chiedeteglielo alla prossima intervista... Lo sanno tutti che il commercialista di Mazzoni ha chiamato l'ad per sondare l'ipotesi-vendita, l'ha detto lo stesso 'ad' davanti a testimoni...".
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-"E' stato firmato oggi l'accordo sul piano di interventi per recuperare lo stato di crisi al quotidiano "Il Domani di Bologna". Lo fanno sapere il Cdr del Domani e l'Associazione Stampa Emilia Romagna, precisando che l'accordo prevede "l'attuazione del regime di solidarieta' per 15 giornalisti per la durata di 12 mesi a decorrere dal 1° settembre 2008". Nell'ambito dell'accordo, sottoscritto anche dalla Rsa e Slc-Cgil, e' previsto il prepensionamento di un poligrafico. "Pur esprimendo soddisfazione per il mantenimento dei livelli occupazionali - affermano il Cdr del Domani e il presidente dell'Aser Camillo Galba - siamo preoccupati per una crisi che rischia di impoverire il prodotto editoriale, crisi che auspichiamo possa essere superata anche attraverso un piano di investimenti. Tutto ciò per non vanificare il sacrificio a cui la redazione non si è sottratta". Soddisfazione per l'accordo sottoscritto e' stata espressa anche da Giuseppe Ledda (Slc-Cgil) che, assieme al sindacato dei giornalisti, chiedera' un incontro entro ottobre ai vertici di Legacoop per verificare la situazione del Domani alla luce dell'applicazione dell'accordo firmato. "Il sacrificio ripartito tra i lavoratori della redazione in termini di orario e retribuzione - ha dichiarato l'assessore provinciale al Lavoro Paolo Rebaudengo - consentirà di salvare quattro posti di lavoro e dare alla proprietà il tempo per definire e mettere in atto misure utili a costruire una più solida prospettiva al quotidiano". (Agenzia 'Dire', 28 luglio)
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-E comunque, in generale, mai dimenticare che...: "Se si lotta al ribasso sembra non si ottenga nulla: niente privilegi per gli uni, "diritticchi" per gli altri. Meglio sarebbe una seria astensione dal lavoro da parte di tutti, ma davvero TUTTI, però è impossibile farla perché gli editori tengono per le palle i precari".

* Infine, ecco l'auto presentazione del blog "lastumpa", nato un anno fa:

"A Bologna ci sono più quotidiani che a New York (A REGGIO POI... - ndr). Quasi. Le nefandezze che vi si leggono sono ovviamente direttamente proporzionali a questo numero esorbitante di testate e giornalisti. Ma non è tutto qui: questo è SOLO quello che si vede. Negli anfratti delle redazioni si celano faide, lotte, guerre fratricide, congiure e misfatti vari che, inevitabilmente, finiscono per trovare uno sfogo, più o meno voluto, sulle pagine dei giornali che tutti i giorni leggiamo. Questo blog ve li svelerà tutti. Autentico distillato di gossip giornalistico? Anche. Giornalisti guardatevi alle spalle, questo blog vi spia. Un titolo scazzato, un errore di STUMPA, un buco, una marchetta... non vi verrà perdonato niente".
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(Satira olimpica) ERA ORA!
GAME OVER! L'ATLETA RUBIERESE TORNERA' FINALMENTE A LAVORARE?
Il campione reggiano (oro ad Atene, 4 anni fa) solo 12° a Pechino: "Poteva andare meglio anche se non ero in forma... e comunque basta maratona". Il cronista Lavaggi ("Carlino") disperato: "E adesso di che cazzo scrivo!?".

FESTA POLITICA IERI SERA IN APERTA CAMPAGNA A RONDINARA
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GIOVENTU' CELTICA, MASCHI DRUIDI / Il banchetto del merchandising

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Due giovani 'ca/micette' verdi davanti alle felpe griffate Padania Fashion

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ORRORE! Il salumiere craxiano Gianni Mattioli ha cambiato bandiera?
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EUROLANDIA UNA BEATA FAVA! (FANCULO, EURO MALEDETTO!)
FAMIGLIA CRISTIANA HA RAGIONE: SIAMO SEMPRE PIU' POVERI
RISCHIO 'DEFAULT': LA NOSTRA CITTA' E' AI LIVELLI DI NAPOLI
IL VAMPIRISMO BANCARIO CI STA SUCCHIANDO L'INVEROSIMILE, CAZZO!

Piangono le tasche degli italiani. E, soprattutto, i loro risparmi. A cinque anni dall'adozione della moneta unica i debiti delle famiglie del Belpaese si sono raddoppiati. Lo afferma uno studio della Cgia di Mestre, secondo il quale l'indebitamento medio delle famiglie italiane ha toccato nel dicembre del 2007 i 15.765 euro.
Per affrontare il peggioramento della situazione economica è aumentato il grado di esposizione nei confronti degli istituti di credito soprattutto al Sud. A Napoli si registra il record della crescita del debito, con un aumento del 116,36%, che non si discosta molto da quello di Reggio Emilia e Piacenza (116,1%). Moltissime le province che hanno in sostanza raddoppiato il loro indebitamento: in 20 hanno avuto una crescita superiore alla media e le poche province che si situano in coda alla classifica vedono comunque una crescita del 50% circa, con un minimo al 42,45%.
Ciò sta a significare che questo aumento è probabilmente legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione...". "E' stato proprio il passaggio dalla lira all'euro che ha prodotto il colossale effetto di illusione (ha commentato Luigi Camilloni, Presidente dell'Osservatorio Sociale) al cui termine la parte della popolazione che viveva a reddito fisso è stata la prima vittima e si è trovata più povera". (Repubblica.it)

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(Satira politica, oseremmo dire 'vernacolare'... e comunque pro-sindaco)
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ANIMALIA
1) Stasera inizia FestaReggio: davvero una kermesse multi-faunistica.
2) Mi hanno regalato una tartaruga d'acqua, cui ho dato nome Frittella.
3) Pecos di Scandiano ha preso un cane còrso cui ha dato nome Hunter.

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ESCLUSIVO! Zarathustra come Cupido! (Foto di Rocco Tampelloni)

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->Torta di compleanno e magnum Franciacorta offerti da Virginia Srl
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L'appello di Don Ranza: "L'editoria non divida ciò che l'amicizia ha unito"
Una tavolata ad alto contenuto politico e mediatico: presenti ben 9 (nove, in carica e non) giornalisti de "L'Informazione". "Per me un onore: la prossima volta spero ci sia anche Guerra".

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TESTIMONIAL. Ieri sera al "Paprika": una cena di fine estate bipartisan

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HANNO (liberamente) PARTECIPATO AL COMPLEANNO (in ordine sparso):
ROBERTO
GIANFRANCO
MASSIMILIANO
EMILIANO
MASSIMO
CORRADO
ROCCO
PIERLUIGI
LUCA

VALERIA
CRISTIANA
GRAZIELLA
LISA
ELENA
ANGELA
TITTI
ELENA 1
ELENA 2
LARA
MELAINE
LORENZA
STEFANIA
GIOVANNA
FRANCESCA

DEFEZIONI ALL'ULTIMO MINUTO:
PIERPAOLO
GLORIA
MARCO

ASSENTI GIUSTIFICATI:
RENATO
SIMONE
GIUSEPPE
ALFREDO
ALESSANDRA
ANNA
MONICA
LORENZO


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MAI DIRE MAIL (Un po' di posta ferragostana)
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"Al blitz della polizia nelle case popolari è saltata fuori una tizia, dotata di una buona parlantina, che si è fatta intervistare sia da Telereggio che da Teletricolore, per difendere le posizioni degli occupanti... Se ti ripeschi il servizio sul sito di Telereggio, noterai che ad un certo punto le inquadrano il braccio: c’è un tatuaggio con dei serpenti molto particolari... Ma dove l’abbiamo già visto quel tatuaggio?"
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"Ciao Ciro, siamo già qua. Come stai? Che fai?"
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"I cattolici hanno varie sfaccettature e alcuni meriterebbero anche delle 'accettature' (colpi di accetta). Poi ci sono quelli che cooperativamente gestiscono la birreria in Corso Garibaldi, la libreria in via Emilia S. Stefano, una cooperativa sociale e vivono in una specie di 'comune' praticamente di fianco alla nuova centrale del teleriscaldamento..."
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"Ciao Ciro... Se ti va di raggiungerci domani, in giornata, ti incontriamo molto volentieri (avrei dovuto dirtelo un po' prima, lo so, ma in questi giorni sto esercitando il 'communicatio interruptus', guardo il cell solo per caso e accendo il pc solo occasionalmente per rispondere agli sms di giorni prima...). E, detto tra noi, qua c'è tanta di quella gnocca che rischio di perdermi come un cane da penna in un serraglio di fagiani. Teniamolo presente per tempi di magra... a presto!"
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"M. Serra veltroniano e pure cofferatiano, che brutto spettacolo...:-)"
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"Una sinistra (intelligentemente) d'ordine (e non di matrice stalinista) è l'unica soluzione al momento, altrimenti la deriva ci sommergerà: se fossimo un paese civile le soluzioni potrebbero essere altre, ma siamo 'nordafrica' e non un college di Yale... Avete visto i simpatici 4 ceffi MAGREBINI che spacciavano dietro la villetta svizzera? I tossici uscivano dal Sert e loro immediatamente fornivano a quei poveretti l'eroina. Delenda Peggio Emilia suburrica est!"
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"Ciao Ciro! Appena tornata dal mare ne approfitto per farti gli auguri!"
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Sette immagini inedite (Ph. Corrado Bertozzi)

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IDENTIKIT DEL PERFETTO DIETROLOGO-COMPLOTTARDO
In 'Massa e potere', Elias Canetti si sofferma sui costumi degli Jivaros, una tribù sudamericana convinta che ogni morte sia dovuta alle oscure trame di qualcuno, nascosto nell'ombra. Una tribù, di conseguenza, scossa in permanenza da terribili sospetti e da atroci vendette. Allo stesso modo,quando viene annunciata a Metternich la morte dell'ambasciatore russo, quello si interroga a voce alta: «Quali saranno state le sue motivazioni?». La vede così, il dietrologo. A lui non la si fa. Per quanto possa apparire semplice, un fatto nasconde sempre una cosmogonia di burattinai e di grandi vecchi che tirano le fila del grande gioco. Sue sono la felicità della coerenza assoluta e le piccole gioie minuziose della verifica. Poco importa che tutto sia sbagliato, se ogni dettaglio conferma la fondatezza del quadro generale. Se il complottismo è tutt'altro che un monopolio della sinistra, bisogna ammettere che è stata lei ad elevare questa pratica al rango di una forma d'arte. «Con rare eccezioni - ha scritto Daniel Pipes - i teorici dei complotti di destra sono skinhead, neonazisti e altri balordi che esprimono idee perverse sugli ebrei e strampalate sulle società segrete». Al contrario, i dietrologi di sinistra vantano «credenziali culturali impeccabili»: negli Stati Uniti sono gente come Noam Chomsky, forse il più grande linguista vivente o il compianto Allen Ginsberg. Ha sempre una giustificazione a portata di mano per scaricare su altri la responsabilità delle proprie sconfitte, il dietrologo. La sinistra non vince? Non è colpa della debolezza dei suoi leader e delle sue proposte, bensì di complotti orditi nell'ombra dai personaggi preferiti dai dietrologi di tutto il mondo: americani, servizi segreti, massonerie... C'è sempre qualcuno a cui dare la colpa. Il burattinaio che agisce nell'ombra, colui al quale 'prodest' tutto quanto accade. Dall'11 settembre, ha il vento in poppa, il dietrologo. Scrive libri, pontifica in televisione: sguazza nell'angoscia generica del presente con il privilegio di chi, in tempi di incertezza, si fa portatore di verità incontestabili. E come lo contesti, il dietrologo? Ti fa sempre fare la figura dell'ingenuo, barricato dietro il sorriso saputo di chi conosce verità più profonde e segrete. È uno status-symbol, la dietrologia: l'equivalente intellettuale di un Rolex Daytona. Si fa sempre bella figura, nei salotti, con una teoria ben congegnata che testimonia di un'appartenenza all'élite di quelli che sanno come va il mondo. In fondo è l'ultimo dei razionalisti, il dietrologo, aggrappato all'idea che tutto possa essere inquadrato in un grande disegno perfettamente dotato di senso. Togliergli le sue illusioni sarebbe una crudeltà. Lo costringerebbe a guardare in faccia la fondamentale assurdità di tutte le umane cose, come il personaggio tragico di Steiner che chiede spiegazioni e al quale, per tutta risposta, giunge solo il sordo muggito del mare. (Giuliano da Empoli)

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CASALGRANDE DECADENCE / BARUFFE FERRAGOSTANE
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(Riceviamo e pubblichiamo)
null "Cos’è stata l’opposizione in questi anni a Casalgrande? Faziosa, inconsistente nelle proposte, 'assente' nel dibattito sulle grandi scelte, soprattutto in materia di urbanistica. Lascio ad altri il ruolo di scaricabarile, a chi in questi cinque anni si è dimenticato troppo presto di essere stato per ben otto anni assessore nelle precedenti legislature; di chi per mera logica di bottega ha condiviso prima e rinnegato poi.
Giova ricordare a chi ha memoria corta, e in particolare a Paolo Macchioni, che con troppa superficialità e impropriamente usa il termine cementificazione, cos’era Casalgrande non più tardi di un decennio fa: un paese privo di identità e di una sua centralità; con un tessuto urbano non definito; dove troppo spesso le aree industriali si confondevano con quelle residenziali, mostrando il rovescio della medaglia di uno sviluppo economico che ha arricchito la nostra comunità. In questo contesto si è proceduto a rinnovare e riqualificare il paese nell’area urbana, nei servizi sociali, educativi, sportivi e culturali.
In pochi anni si è dato un volto nuovo a Boglioni; si sono aperti parchi e aree verdi; si è provveduto all’arredo urbano del centro e delle frazioni con un’azione che ancora oggi continua; sono state aperte nuove scuole; Casalgrande oggi ha un teatro e una biblioteca che sono diventati luoghi di partecipazione culturale. E ci dicano pure, lorsignori, a chi si deve la realizzazione della Pedemontana, opera attesa da trent’anni e vera chiave di volta del nuovo volto di Casalgrande.
Di queste scelte ne sono stato partecipe coerentemente sia con il ruolo politico di prima e di amministratore ora e, a differenza di altri, ne rivendico con orgoglio la bontà anche se onestamente va riconosciuto che un qualche prezzo è stato pagato in un contesto economico e sociale che ha visto importanti trasformazioni nel distretto e nella provincia. Lo sviluppo urbanistico e la crescita demografica non sono fenomeni da demonizzare ma sono sfide comuni da gestire e governare, perché se oggi Casalgrande è scelta come luogo da abitare e non solo per ragioni economiche, ciò lo si deve anche alla sua complessiva riqualificazione.
Non è mia abitudine scaricare su altri le mie responsabilità. Parlando di crescita e di sviluppo del Comune di Casalgrande, ho semplicemente ricordato quanto fatto da questa giunta che, in piena coerenza con il programma di mandato, ha nei fatti invertito una tendenza. Abbiamo quindi portato all’attenzione dell’informazione dei dati oggettivi, inconfutabili e che nessuno ancora è riuscito a contrastare nel merito di quella che è stata l’iniziativa politica di questa giunta sul tema della programmazione dello sviluppo territoriale. Gli unici elementi nelle mani delle opposizioni sono quelli della ricerca dello scoop politico, del sospetto, del discredito personale senza entrare nel merito delle questioni, senza ragionare sul futuro del nostro Comune ma solo per fini elettorali". (Andrea Rossi)

MAI DIRE MAIL
"Vorrei segnalare che l'area verde piantumata ad Ippocastani presente in via D. Sturzo è sempre più secca. Mentre l'amministrazione si preoccupa di inaugurare nuove rotonde con inutili giardinetti, nessuno pensa di venire a dare una modesta innaffiata ad un'area verde presente da più di vent'anni nel quartiere di via D. Sturzo. Intanto i poveri ippocastani sono sempre più sofferenti e rinsecchiti.
Voglio dire, io da buon cittadino le tasse le pago, dunque mi chiedo perchè il comune non si preoccupa di mantenere tutte le aree verdi in buono stato in egual misura? O forse le rotonde abbellite dai vivaisti della zona sono più importanti? Cordialmente, un cittadino".
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L'INTERVISTA DI FERRAGOSTO
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“TROPPI INTELLETTUALI. AVREI BISOGNO DI FREQUENTARE IDRAULICI”. FINITA LA DC, IL PAESE SI È TOLTO LE MUTANDE. LE VERGOGNE SONO IN LIBERA USCITA, HANNO VINTO I CAFONI. "IL PIÙ GROSSO SPACCIATORE DI TETTE DELL’OCCIDENTE COPRE LE TETTE DEL TIEPOLO”.

I salotti. Tutti piuttosto ricchi.
«Il salotto del delegato Fiom effettivamente non si è mai visto. Ma dei salotti altolocati so poco, non li frequento... Questo discorso del salotto romano inciucione mi riguarda poco. Riguarda forse Bertinotti. Capisco che possa irritare: io trovo sconveniente anche andare a Porta a Porta... Le borghesie urbane sono sempre più di sinistra. E i ceti popolari sono sempre più di destra. Ogni tanto mi chiedo se non sto frequentando troppi giornalisti, professori, urbanisti, architetti, scrittori. Avrei bisogno di frequentare idraulici».

I salotti hanno spaccato Rifondazione Comunista. Hai visto la polemica fra i Ferrero e i Bertinotti?
«Però... i padri della sinistra... costumi più austeri...».

Siamo all’orrendo moralismo?
«Sarebbe giusto porsi il problema della misura... Il fatto che l’uomo più ricco d’Italia sia anche il capo del Paese è qualcosa di smisurato. Che lo stesso signore abbia sette ville in Sardegna è qualcosa di smodato. Io non sono un pauperista, la ricchezza mi piace. Ma se avessi i soldi per comperarmi la Ferrari non lo farei. L’idea che possano considerarmi burino me la vieta».

Moralista... vogliamo sdoganare questa parola?
«Se non sei immorale sei moralista. Una via di mezzo non c'è?».

E coprire le tette nei quadri del Tiepolo?
«Un provvedimento assurdo... proprio mentre è presidente del Consiglio il più grosso spacciatore di tette dell’Occidente».

La sinistra radicale è scomparsa. Hanno detto per overdose di cachemire.
«La sinistra radicale perde perché nessuno crede più nella rivoluzione comunista».

Se non si fosse spezzettata avrebbe superato il 4 per cento...
«Siamo alla patologia. Fa paura il livello di odio interno dove dovrebbe esserci il massimo della coesione e della socialità».

Anche all’interno del Pd non abbonda la coesione.
«C’è una schizofrenia paurosa tra componente laica e componente cattolica. Finirà malissimo... La sfiga esiste».

Quale sfiga?
«La sfiga di avere i vescovi. Una zavorra spaventosa».

Aggravata dalla morte della Dc.
«Oggi i vescovi fanno politica in prima persona. Quando penso alla Dc la ricordo come un enorme paio di mutande, non immacolate ma robuste, atte a contenere le vergogne del Paese».

Che metafora schifosa.
«Finita la Dc è come se il Paese si fosse tolto le mutande. Le vergogne sono in libera uscita».

Criminalizzare Berlusconi non ha dato grandi risultati.
«Trovo ridicolo accusare qualcuno di avere l’ossessione di Berlusconi. E’ come accusare un beduino di avere l’ossessione della sabbia. Non è colpa mia se Berlusconi è ovunque»...
(CONTINUA DENTRO)...

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null MEGLIO IL VECCHIO LASSISMO O UN NUOVO "FASCISMO"?
"La giornata di oggi segna l’inizio ufficiale della campagna elettorale del sindaco per le amministrative previste nel 2009, una campagna che, dopo la batosta alle elezioni politiche, si prefigura già incentrata sui temi di legalità e sicurezza. Il sindaco e la sua amministrazione vogliono così dimostrare di non avere il pugno meno duro dei leghisti, ma al contempo rifiutano di prendersi le responsabilità politiche dello sgombero, riducendo semplicemente questa pratica a "questione di ordine pubblico" (per quanto riguarda gli "abusivi" del collettivo Sottotetto) o a normale burocrazia (giustificandosi affermando che i lavori di riqualificazione devono andare avanti senza intoppi).
Non a caso, infine, tutto ciò succede nel bel mezzo dell’estate, pochi giorni prima di ferragosto, quando in vacanza, oltre al sindaco, è la maggior parte dei cittadini di Reggio Emilia. L’orario e il periodo dell’anno scelti per lo sgombero, sembrano proprio voler sottolineare il fatto che il Comune non ha esattamente la coscienza pulita e la così totale sicurezza di essere nel giusto".
(globalproject.info)
null LA FINE DEL "MODELLO REGGIANO" (SCEMPI? SPECULAZIONI?)
DA 15 ANNI SI COSTRUISCE A IOSA ("Il Manifesto" del 08.08.2008)
null Reggio Emilia: le case popolari nel mirino della giunta
"C’era una volta la città modello; servizi che funzionano, qualità della vita fra le più alte d’Italia, casa e lavoro per tutti. Ma parecchie cose sono cambiate; un tetto sulla testa non è più così scontato. Basti pensare che nel 1993 c’erano 3.900 case popolari, oggi sono appena 1.021, a fronte di graduatorie sempre più sature a causa del boom del mercato edilizio. E a proposito di boom: a Reggio Emilia in quindici anni si sono costruiti 14.000 nuovi appartamenti, il doppio che nel capoluogo di riferimento, Bologna. Un incasso di 25 milioni di euro in concessioni edilizie nell’anno-picco, il 2004. Affari d’oro per ditte di costruzione e palazzinari, che possono contare su un’amministrazione particolarmente solidale coi loro interessi: Reggio, saldamente in mano al centro sinistra, è la quinta città in Italia per numero di sfratti.
Esemplare del nuovo volto della città, trasformata a tavolino in un’immensa planimetria da distribuire alle innumerevoli ditte di costruzioni, è il caso del quartiere Compagnoni. Via Compagnoni ha ospitato per mezzo secolo, dalla fine degli anni’50, centinaia di alloggi popolari per trasferire gli inquilini "scomodi" (sottoproletariato, prostitute, spalatori, ladri di galline...) del centro storico in quella che all’epoca era l’estrema periferia della città.
Nel 1998, però, la giunta comunale vara la "riqualificazione" del quartiere: abbattere due terzi delle case (216 alloggi) per ricostruirne 168, di cui 80 rimangono pubblici, e 88 vengono venduti ai privati. A nulla sono servite le proteste degli abitanti - molti dei quali anziani, oppure nati e cresciuti qui: tabula rasa entro il 2011.
Il che significa che, per anni, decine di appartamenti rimangono vuoti, abbandonati, mentre sempre più famiglie subiscono sgomberi per morosità non potendosi più permettere i folli affitti di mercato. "Li teniamo vuoti per usarli in situazioni di emergenza" si era giustificata l’assessore alla casa Colzi, di Rifondazione. Il Collettivo Sottotetto, nato nella primavera 2006 per denunciare l’esplosiva emergenza casa in città, l’aveva presa in parola occupando alcuni degli appartamenti abbandonati per famiglie di migranti, italiani, singoli senza un reddito fisso, donne sole. "Il gigantesco business su Via Compagnoni è un nervo scoperto di questa amministrazione: per questo occupare qui ha un doppio valore", spiega Silvio del Collettivo. Il primo è di ripristinare il diritto all’abitare, il secondo è quello di prolungare la vita al quartiere-simbolo dell’edilizia popolare in città. Ecco perchè il sindaco Delrio approfitta del rovente agosto padano, con mezza città in ferie, per preparare lo sgombero delle famiglie occupanti. "Ieri mattina abbiamo ci siamo opposti al tentativo di isolare il palazzo dalla luce elettrica". Un blitz che, come lo sgombero atteso per i prossimi giorni, l’Amministrazione giustifica con la necessità delle riqualificazione del quartiere: vale a dire abbattimento e ricostruzione per la gioia di impresari edili e compratori con una disponibilità economica immediata. Curioso che una città come Reggio sia all’avanguardia sulla linea dettata in questi giorni dal piano Tremonti". (Serena Corsi, 08.08.2008)

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MULTICULTI, FILICUDI E CULINUDI... NON SOLO RULA JEBREAL! Nella foto, due preparatissime e fisicatissime relatrici, gemelle, invitate a tenere una "lectio mestrualis" alla prima edizione del festival "Uguali-Diversi", in programma dal 12 al 14 settembre a Novellara e Luzzara. Alla "tregiorni" si parlerà di culture, di immigrazione, di integrazione, di rave-party, di rava, di fava e di burberi sgomberi di caseggiati urbani.
null ALTRI DIECI PEZZI FUTILI (MA NON INUTILI)
1) Altro articolo della scandianese Silvia Del Monte (sulle tracce della "sarkosina" Laurence Ferrari?) da New York, ieri su "La Stampa".
2) Sempre ieri, 'Mad' Max Panarari firma un articolo di "spalla" su Repubblica nazionale (Cultura) circa l'intellettuale 'irregolare' Blanchot.
3) Ieri sera Max, Emiliano e Z. a cena ad Albinea... a parlare di Balcani, Grande Russia, Mar Caspio e ballerine degli Urali.
4) Ieri il Giornale di Reggio ha dedicato grande, adeguato spazio all'album-"capolavoro" Lullaby.
5) Tutto vero: non dite in via Edison che il libro preferito di Francesca Chilloni è "Così parlo Zarathustra", di Nietzsche.
6) Venerdì sera l'avv. D. N. Bucchi drinkeggiava e "galletteggiava" al Bar Magnani di Castelnovo ne' Monti.
7) La Benny (ex Aliberti editore) martedì sera ha cenato da Venturi, a Montalto di Vezzano.
8) Rob. Rab. è partito stamane per il Lago di Garda: già... "gardare" ma non toccare...
9) Non dite a Ferraboschi che ieri sera Luigi Leoni (Reggio Commercio Terziario) ha cenato al Lisandret di Albinea.
10) Domani niente Duna degli Orsi per il cronista Simo Russo, che sta preparando l'esame per diventare giornalista professionista.
10 bis) Ieri Pierluigi Alberici è partito per il Paraguay, dove domani parteciperà alla cerimonia ufficiale d'insediamento del suo amico e presidente Lugo.

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Sinistra e laici ko! Paradossale: la vera opposizione la fanno i "cat-com"!
FAMIGLIA CRISTIANA: "C'E' IL RISCHIO DI UN RITORNO DEL FASCISMO"
nullSe tanto ci dà tanto, anche a Reggio si respira aria di manganello

Ma il dossettiano Delrio è costretto a rinculare da certe pressioni interne

"Famiglia Cristiana" paventa il rischio di un ritorno del fascismo in Italia. Il settimanale cattolico è tornato all'attacco dell'esecutivo citando un rapporto dell'organizzazione Esprit, augurandosi che «non sia vero il sospetto» che in Italia stia rinascendo il fascismo «sotto altre forme». Famiglia Cristiana, respingendo le accuse di «cattocomunismo» lanciate da esponenti del centrodestra, critica le misure varate dal governo in tema di sicurezza, soprattutto «la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom» e ricorda come in Europa sia tornata alla mente, «come un simbolo», la foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti ai nazisti delle famigerate Ss. «Per questo il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato. Esprit ha scritto che gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari. Sarà incredibile, ma è vero. Speriamo - conclude Famiglia Cristiana - che non si riveli mai vero il suo sospetto che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo.
«Siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea su tutti i temi eticamente irrinunciabili: divorzio, aborto, procreazione assistita, eutanasia, "dico", diritti della famiglia; abbiamo condannato l'inserimento dei radicali nelle liste del Pd. E ora basta». «Non siamo mai cambiati nel modo di affrontare le realtà del mondo con spirito di cristiani. Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perchè? Perchè critichiamo l'attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo».

nullSGOMBERI / Prima la golena del Po, ieri mattina un'innocua palazzina
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REGGIO EMILIA SCERIFFA! SI USA LA FORZA PER RECUPERARE CONSENSO
È scattato alle prime luci dell’alba (ore 5) il blitz del Comune in via Compagnoni. Il Collettivo Sottotetto non si arrende e si incatena: 100 uomini delle forze dell’ordine hanno provveduto allo sgombero di una palazzina. Alla faccia del "buonismo"...

Sono partiti quando ancora era notte fonda. Erano da poco passate le 5 quando agenti della Municipale, carabinieri e polizia si sono presentati in tenuta antisommossa in via Compagnoni. Lo sgombero della palazzina al civico 39 e 41 era già prestabilita da tempo. Quattro appartamenti in tutto, occupati abusivamente da circa un anno da 5 famiglie. Ieri è scattata l’ora X: 100 uomini delle forze dell’ordine hanno presidiato lo stabile. Sul posto erano già pronti con striscioni e cartelli i giovani del Collettivo Sottotetto, che già nelle scorse settimane avevano annunciato che avrebbero posto resistenza. E così è stato.
Per 3 ore il lavoro delle forze di polizia è stato reso difficile dagli occupanti e dal Collettivo che si sono barricati all’interno, bloccando porte e portoni. Per sfondarli sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Sono state scene davvero drammatiche, con urla e pianti. Almeno una decina di persone si sono incatenate su un terrazzo. Per portare fuori gli occupanti è stato necessario l’intervento a forza di agenti e vigili del fuoco che hanno prima tagliato le catene e poi caricato forza i giovani per farli scendere a piano terra. Sono stati momento tensione, fortunatamente senza conseguenze. Poi verso le 8 sono iniziate le operazioni di demolizione parziale dello stabile: abbattute le mura interne, sfasciate porte e finestre per rendere inagibile lo stabile. Per tutta la mattinata le famiglie sfollate sono rimaste sotto casa, in attesa, attonite.
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ESCLUSIVO! "Dear Ms.Cristiana Boni,
Thank you for your e-mail. We sincerely regret the incident occurred in our Reggio Emilia store. We will pass your comments on to the Store Management Department, which will take the appropriate measures in order to avoid similar situations in the future.
We appreciate this kind of feedback as it allows us to monitor and improve our customer service. Once again we would like to offer our most sincere apology, and hope that you will continue to be our customer. If you have any further comments do not hesitate to contact us. Kind Regards, Customer Service".
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"FESTAREGGIO" / MANCA UNA SETTIMANA AL "RAVE PARTY" DEL PD!

TRE VIDEO GIRATI AL MEGA-RADUNO DI GUASTALLA!

WEEKEND CON IL MORTO. E un po' di circo politico-mediatico


+Condivisibile dalla prima all'ultima riga l'editoriale di oggi di Mazzoni+
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"Confusione e smarrimento": piazzisti e luna-park al posto dell'identità
"E' come pensare di cercare nuovi ufficiali offrendo posti da soldato!"
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FESTA NUOVA PER UN PD INCAPACE DI RINNOVARSI
"Fra pochi giorni le luci si accenderanno al campo volo per Festa Reggio, la kermesse politica per eccellenza. Una festa in tono minore che la dice lunga sulla crisi della politica di sinistra. Gli stessi manifesti appesi per le strade, dove la babele del divertimento sembra sostituire il villaggio della politica, sono esemplificativi di un momento di grande confusione e smarrimento. La semplice spiga di grano, simbolo per anni della festa dei Ds, era da sola capace di rappresentare l'ideale, i valori, la storia e... il partito. Sì, appunto, il Partito.
Quello che oggi manca alla festa di Reggio e alla politica. Veltroni ha portato in dote un'idea, l'ha denominata Partito Democratico ma poi si è dimenticato di dare ad essa una concretizzazione.
Si è dimenticato (o non è in grado) di fare la cosa più semplice e fondamentale: costruire il partito.
Anziché costruire le pareti della diga all'invaso naturale e permettere quindi alle acque di affluire ha lasciato bellamente che ogni corrente scegliesse la propria via. La geologia, invece, ci insegna che di questo passo si avranno tanti piccoli fiumiciattoli e nessun lago.
Se un tema si vuole affrontare nella Festa forse quello del Partito è il tema principale. Il PD si affretta a dimenticare il recente passato: Prodi chi è costui?; ma non costruisce il proprio futuro. Il tutto perché la politica italiana soffre di un male cronico legato al mancato ricambio degli uomini. Guardiamo la nostra città: si dibattono i ruoli anche minimi ma sempre fra gli stessi uomini che, unica novità, fino a ieri militavano in due formazioni diverse ma sono sempre gli stessi. La risposta è che non ci sono nuove leve disponibili. Per forza: è come pensare di cercare nuovi ufficiali offrendo posti da soldato. La politica del futuro ha bisogno di un ricambio vero, non di età anagrafica, ma basata su diverse esperienze, culture e capacità.
Premiare la militanza senza cercare le competenze è il vero errore che serve a mantenere lo “status quo” e determina la crisi della politica, in particolare nella sinistra. Una sinistra oggi pronta alla festa ma senza sapere chi è il festeggiato". (Giovanni Mazzoni)
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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di oggi, 13 agosto)
Ore 19.30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra Mirko GRAMELLINI.
Ore 21 Spazio Dibattiti: Disagio Mentale. Proiezione del film “Il teatro e il professore ”, di Paolo Pisanelli.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, by “CHILI GROUP”.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: MA NOI NO live. La miglior tribute-band dei Nomadi: una scaletta infinita per una serata da “vagabondi”.
Programma di domani, giovedì 14 Agosto
Ore 19,00 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 19,30 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra spettacolo KATTY e Orchestra PIVA.
Ore 21 Spazio Dibattiti: La guerra in Iraq. Proiezione del film “Angeli Distatti. Falluja, aprendo le strade dell’inferno”, di Gianluca Arcopinto.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, by “CARIBE GROUP”.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: MARCO BARONI in concerto. Support band: Mirko Mazzacani. Due tra le migliori realtà della nuova musica italiana d’autore.
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ESTATE WORDERFUL? LA GIUNTA DI REGGIO E' COME UN WONDERBRA...
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QUINDICI PEZZULLI FACILONI
Oggi "Carlino Reggio" (Spettacoli) dà conto dell'uscita di "Lullaby", che ovviamente è un capolavoro. A proposito: ne abbiamo già distribuite 45 copie...
Fabio Macchi sabato sera ha cenato (con famiglia) al circolo Bipop di via Settembrini.
Sabato (bar in via Emilia) abbiamo offerto un caffé ad Abir S., che ha confessato di non conoscere Ero Righi.
Si segnalano altre tette (stavolta di Madonna) su "Parmaok".
Marco Gibertini a Milano Marittima con famiglia al seguito.
Il docu-film sulle Br reggiane ha giò rotto ampiamente i "maroni"...
Massimo Bagnoli si gode un meritato periodo di riposo.
Sabato sera: Liborio, Niko e Zarathustra a cena. Una Catalana senza tonno (e Coca Zero) al primo, una Sottobosco al secondo (che fuma Marlboro light) e un risottino leggero al blogger. Poi tutti a casa a vedere l'Inter...
Domenica sera: Zarathustra e Vale. Brag. a cena per lavoro al "Lisandret". In un vicino tavolo siedevano l'editore B.D.P. e signora.
Cristiana Boni manda lettere di protesta al quotidiano concorrente... che gliele pubblica (contrariamente a quanto fa il suo, e comunque prima)!
Ieri sera cena di lavoro, ad alto contenuto telematico, tra Z. e N.
Sabato, sul Corriere, è uscita una pubblicità a pagamento del libro di P.F.Grasselli.
Francesco Borgonovo pubblica racconti su il "Domenicale".
Enrico Lusetti, sabato notte, incontrato in pista (una disco estiva, con bella veduta panoramica) al Parco di Roncolo.
Mercoledì 20 ci hanno invitati (aperitivo + cena) al bagno "Marina Bay" di Marina di Ravenna.

DA ASCOLTARE FINO ALLA FINE, CHE E' SPASSOSA...


"Famiglia Cristiana" contro il governo:
"Basta coi finti problemi sulla sicurezza"

Il settimanale cattolico arriva in soccorso di Delrio:
"Le imprese crescono, le famiglie invece sono sempre peggio"

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"Il governo smetta di giocare ai soldatini e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese": Famiglia Cristiana attacca il Governo, e senza prenderla larga. Secondo le anticipazioni, con l'editoriale in uscita domani (mercoledì), la rivista dei Paolini torna a usare toni duri col governo Berlusconi, stavolta sul tema sicurezza.
"Neanche fossimo in Angola" - scrive Famiglia Cristiana a proposito dei militari in strada - e prosegue: "La verità è che 'il Paese da marciapiede' i segni del disagio li offre (e in abbondanza) da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l'attenzione con le immagini del 'Presidente spazzino', l'inutile 'gioco dei soldatini' nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone".
Il cuore della critica del settimanale cattolico è chiaro: il governo svia l'attenzione dai gravi problemi economici in cui versa il paese inscenando un farsesco Far West urbano. "C'è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le 'buffonate', che servono solo a riempire pagine di giornali".
E il giornale fornisce i dati, sottolineando che a una crescita delle imprese corrisponde una diffusione del disagio tra le famiglie: "Alla fine della settimana scorsa sono comparse le stime sul nostro prodotto interno lordo e, insieme, gli indici che misurano la salute delle imprese italiane. Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L'impresa cresce, l'Italia retrocede. Mentre c'è chi accumula profitti, mangiare fuori costa il 141% in più rispetto al 2001, ma i buoni mensa sono fermi da anni".
Prosegue Famiglia Cristiana: "L'industria vola, ma sui precari e i contratti è refrattaria. La ricchezza c'è, ma per le famiglie è solo un miraggio. Un sondaggio sul tesoretto dei pensionati che sarà pubblicata su Club 3 dice che gli anziani non ce la fanno più ad aiutare i figli, o lo fanno con fatica: da risorsa sono diventati un peso". Di qui la domanda dei cattolici: "E' troppo chiedere al governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga sempre, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?".
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Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.
Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge.
Quando un operaio muore Veltroni candida gli industriali, “ma anche” un sopravvissuto della Thyssen Krupp.
Quando un operaio muore Pietro Ichino dice che “da noi manca la cultura delle regole”.
Quando un operaio muore il Presidente della Repubblica soffre e "auspica" in televisione.
Quando un operaio muore Maroni dice: “Non è colpa dei governi, perché le leggi ci sono”.
Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti... “altrimenti vai a casa”.
Quando un operaio muore... oggi ci sono Fassino e D’Alema, ieri Berlinguer e Pertini.
Quando un operaio muore il datore di lavoro ha già messo i soldi da parte.
Quando un operaio muore... la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.
Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarietà di due ore.
Quando un operaio muore la colpa è sempre del casco, e insomma... "se l’è cercata".
Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché precario.
Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.
Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.
Quando un operaio muore al massimo si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
Quando un operaio muore è perché la sicurezza è troppo onerosa per la Confindustria.
Quando un operaio muore è un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra.
Quando un operaio muore... beh, se faceva il politico campava cent’anni!
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Dopo l’eclisse di sole del 1° agosto, vista da Casalgrande Alto, dove è in costruzione l'osservatorio astronomico, dalle 11:10 alle 12:00 con la fase massima di oscuramento verso le 11:36 per una frazione dell'11% circa (come mostra la foto), il gruppo astrofili Monte della Guardia “guiderà” gli appassionati durante due altri interessanti appuntamenti.
Il primo sarà quello delle stelle cadenti del 12 Agosto. Le Perseidi, o lacrime di S. Lorenzo, saranno in parte disturbate dalla presenza della Luna che infatti tramonterà verso le 01:30 del 13 agosto. Anche se la punta massima della pioggia meteorica sarà intorno alle 12:00 del 12-08, quindi non visibile dalle nostre regioni, potremo osservarne i residui dopo le 24:00, che come ogni anno non lasceranno delusi gli amanti del cielo.
L'eclissi di Luna del 16 Agosto sarà pure questa parziale. Essendo parziale, la Luna verrà coperta dall'ombra della Terra per l’80% circa e quindi non vedremo l'effetto della Luna rossa. La Luna entrerà nell'ombra della Terra alle 20.36, sarà coperta al massimo alle 23:10 e terminerà alle 00:45 del 17 agosto (NON A CASO DATA DI NASCITA DI ZARATHUSTRA, IN EFFETTI MOLTO "LUNATICO"... - ndr). Gli eventi saranno visibili dal parco "La Riserva" di Casalgrande Alto sito presso l'osservatorio astronomico, dove saranno messi a disposizione dl pubblico alcuni telescopi per l’osservazione dei fenomeni. Per ulteriori Informazioni telefonare ai seguenti numeri 0522 841951-339.2275608.
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MALA TEMPORA...! Banalizzazioni fuorvianti, sensazionalismo forzato, colpevolizzazioni interessate: nessuno la dice tutta, nessuno la racconta giusta... Viviamo tempi di falsità spudorata, di mistificazioni impunite. Benvenuti nel Pensiero Unico, terra di burattini senza fili e burattinai senza freni, dove tutti sono stanchi e rassegnati, plagiati o ricattabili...
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Di fronte a un quadro sociale e culturale devastante, dominato da cinismo egoico e corruzione morale, agli artisti-idealisti orfani di una sinistra inesistente non rimane che fare gruppo così, consolandosi cioè col balsamo dell'appartenenza e della trasgressione, metafora e metastasi di una sacrosanta protesta che nessuno ascolta più: una "resistenza" urbana (in questo caso fluviale) organizzata ai margini dei processi decisionali voluti da una classe dirigente inadeguata e inamovibile, arida e affarista (peraltro fautrice indiretta di una diffusa, inarrestabile, irrimediabile "prostituzione" intellettuale e professionale, estranea a qualsivoglia barlume di senso critico e passione civile), colpevole d'averli esclusi dai giochi e resi essenzialmente precari, esistenzialmente "perdenti", ovvero (s)oggetti di consumo o carne da macello.
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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di lunedì 11 agosto)
Ore 19,30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 19,30 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: ANTONIO GUIDETTI in GRAN GALA’ della RISATA con Marco Aimi, Gianfranco Govi, Mauro Incerti e I Cabareggianti.
Ore 21 Spazio Dibattiti: Proiezione del film “Improvvisamente l’inverno scorso”, di Gustav Hofer e Luca Ragazzi.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, by CHILI GROUP.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: MODENA CITY RAMBLERS in concerto. Il ritorno della Grande Famiglia, tra suoni delle radici, impegno sociale e la solita grande carica.
Programma di martedì 12 Agosto
Ore 19.30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Spettacolo-evento con Edmondo Comandini e Roberto Scaglioni.
Ore 21 Spazio Dibattiti: Terrorismo. Proiezione del film “Guido che sfidò le Brigate Rosse” di Giuseppe Ferrara.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, by “CHILI GROUP”.
Ore 22 ARENA “Cent’anni” CMR: Vascombricola in concerto. Una band d’eccezione per il tributo al rocker di Zocca.
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CENTRATE IL BUCHINO E LASCIATE PURE LE VOSTRE OFFERTINE...

Serata "amical-sentimental-vanzinesca", ieri sera, con appendice politico-mediatica (scenari, gossip, dietrologie, fughe in avanti...), al 'ristopizza' Paprika: tre donne e tre uomini, prezenzialisti e mondanissimi, hanno festeggiato il compleanno della giornalista Vale Braglia. Tra i regali più apprezzati... un paio di orecchini iper-fashion, l'ultimo libro della Fallaci e il cd "Lullaby", realizzato dal più boicottato e censurato giornalista di 'Peggio Emilia'.

Da sinistra e un po' avvinazzati: l'irridente Zarathustra ("Mi dissocio"... Graziano, io amo solo te!), Giuse Pagliani (consigliere provinciale AN-PDL), Franci Chilloni (capo-redattrice de "L'Informazione"), la ridente festeggiata, Cri Boni (Teletricolore) e l'irredento Robbi Rabacchi (simpatizzante "grillino", già Vivi San Pietro). Seduti in un vicino tavolo anche Nicola Fangareggi, Liborio Cataliotti e Marco Gibertini.

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NONSOLOCINA! E NonSoloTibet!, NonSoloStellaBorghi! Anche a Reggio c'è chi si batte per i diritti civili, contro ogni forma di boicottaggio e/o repressione della libertà di pensiero, di parola e di stampa...

DON RANZA (DA OGGI 'DALAI RANZA') PRO-TIBET: IL PARROCO DI SAN FRANCESCO CELEBRERA' DUE SANTE MESSE, DOMANI MATTINA, A SOSTEGNO DELLA CAUSA (UN PO' FRACASSONA) DEL POPOLO ASIATICO, CAMPIONE DI VITTIMISMO MEDIATICO CONTRO LA PERFIDA ALBIONE, ANZI, CONTRO LA PERFIDA PECHINO... FORZA CINA! LASCIATE IN PACE LO SPORT, LASCIATELE ORGANIZZARE 'STO CAZZO DI OLIMPIADI, OH VOI ANCORA ACCECATI DA UN ANTICOMUNISMO CHE NON ESISTE PIU'...!
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Domani è San Lorenzo, notte estiva in cui cadono le stelle... Grande attesa, a Reggio, per la caduta della "stella" Borghi, auto-riesumatasi, ieri, in diretta con stampa e fotografi, con la vecchia sceneggiata dell'occupazione-farsa di un balcone del municipio... pochi secondi di "situazionismo futurista" che le sono valse le prime pagine dei quotidiani di oggi... mah...
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SEMPRE IERI SERA: GIANPAR A LIGONCHIO, ESILIATO DALLA CITTA', A MODERARE UN DIBATTITO CON CAMILLO DAVIGO (GIA' "MANI PULITE") E L'AVV. GIOVANNI BERTOLANI (GIA' "CIRCOLO DEL CASINO")... LA STRANA COPPIA! TEMA: "IL FRESCO DELLA MONTAGNA E' MOLTO MEGLIO DEL CALDO IN PIANURA".
IL TELEGIORNALISTA, DELUSO DAL "DIBATTITO" POLITICO E DI QUEL CHE RESTA DELLO "SCENARIO" CULTURALE REGGIANO, HA PERNOTTATO SOLINGO E RAMINGO (MA TUTT'ALTRO CHE MANDINGO) ALLA PENSIONE MIRAMONTI, ASPETTANDO INVANO LA VISITA DELLA TEMPLARE IVA ZANICCHI, ALLOGGIATA ALL'HOTEL BELVEDERE...
RINTRACCIATO TELEFONICAMENTE ALLE 2 DI NOTTE, HA RILASCIATO (IN ESCLUSIVA PER "REGGIO RIDENS") UNA DICHIARAZIONE LACONICA E MELANCONICA, LAPIDARIA E INCENDIARIA, TANTO BASICA QUANTO ACIDA, DA INTELLETTUALE FERITO E DELUSO: "GIA', NESSUNA AQUILA QUI: IN COMPENSO TANTISSIMI FALCHI, ALCUNE CORNACCHIE, LE SOLITE CIVETTE E PERSINO QUALCHE UPUPA GIU' IN CENTRO STORICO... INSOMMA, E' LA SOLITA PRESA PER IL CUCULO...".
ALL'ALBA, QUINDI, IL 'SOGGIORNATO OBBLIGATO' E' STATO RAGGIUNTO DA UN ALTRO MAITRE-A'-PENSER AL CONFINO (IL DALAI RANZA, L'ILLUMINATO... AL NEON), DA ALCUNI MESI DOMICILIATO A BUSANA.
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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di sabato 9 agosto)
Ore 19 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 19,30 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra Gianluca Caselli.
Ore 21 Spazio Dibattiti: Lavoro. Proiezione del film documentario “Parole Sante”, di Ascanio Celestini.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, animazione by “AKLAMA”.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: Mammiboys and Sound Machine. La grande epopea della disco music dal vivo e da ballare.
PROGRAMMA DI DOMENICA 10 AGOSTO
Ore 19 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 19,30 Apertura: Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra I Tradizional.
Ore 21 Spazio Dibattiti: Lavoro. Proiezione di “Trevirgolaottantasette”, di Valerio Mastrandrea.
Ore 21.30 Cuba Libre: “Non solo salsa sotto le stelle”, con Miguel by Let’s Dance, Dj Chico Venturelli.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: Anime Salve in concerto. Dodici musicisti sul palco per un omaggio a Fabrizio De Andrè. Il più grande.
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NON SOLO OLIMPIADI...!
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Il nudo integrale di Vittorio Sgarbi su Novella 2000 di questa settimana. Il critico d'arte, sindaco di Salemi, è stato pizzicato mentre parla al telefono affacciato al balcone di un hotel in Sardegna...
null AUGURARE "CANCHERI" E' REATO
Augurare a una persona di morire di cancro è un'ingiuria, se detto con particolare disprezzo. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza numero 32978. La pronuncia fa riferimento ad un fatto successo a Treviso dove dopo una animata discussione un uomo aveva detto a due conoscenti "spero che te e tua figlia possiate morire di tumore". Uno dei destinatari della frase aveva, fra l'altro, perso la moglie da poco proprio per un cancro.
Il giudice di pace di Treviso, che trattò per primo la denuncia, aveva ritenuto l'uomo colpevole di ingiuria. Ma la decisione era poi stata ribaltata dal tribunale di Treviso secondo cui "pur trattandosi di una frase di pessimo gusto, che rileva malanimo e totale mancanza di pietà umana per la vicenda che aveva colpito il destinatario ma che non incide sulla onorabilità della persona offesa".
I due hanno fatto ricorso alla Cassazione e, alla fine, hanno avuto ragione. La quinta sezione penale ha annullato con rinvio l'assoluzione sostenendo che nelle precedenti decisioni si è solamente preso in considerazione il significato logico dell'offesa, ma non il contesto nel quale sono state pronunciate e che "costituiscono una manifestazione di disprezzo verso le persone cui erano dirette e quindi un'offesa all'altrui decoro".
null FESTA DI VILLALUNGA (Programma di venerdì 8 agosto)
Ore 19,30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20,00 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra spettacolo La STORIA di ROMAGNA.
Ore 21.30 Cuba Libre: “Non solo salsa sotto le stelle”, con Miguel by Let’s Dance, Dj Andy la Conga.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: MT Live, tra swing e grandi successi... un entusiasmante show fatto di musica e trasformismo.

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E domani sera (alla festa del PD: Partito Demolito) suonano i Mammiboy
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Auguri alla collega Elisabe. Grass., che venerdì 1 ha compiuto 30 anni
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LE "STR...AMBATE" DELLA SETTIMANA
1) Griminelli dichiara ai giornali che una giovane arpista di 8 anni "è meglio di Mozart"... che probabilmente si rivolta nella tomba, lanciando peti in mi minore e scrivendo lettere scurrili dall'aldilà. A proposito: sicuri che Amadeus (come sostiene il noto flautista) abbia frequentato il "conservatorio" (già, e magari è stato pure al Peri...)?
2) Le mezze pagine sulla vacanze dei politici reggiani (con la patetica manfrina dei libri che metteranno in valigia) gridano vendetta per quanto sono a loro modo insulse e inappetibili (oltre che per nulla attendibili). La diffusa avversione per la "casta" evidentemente non ha insegnato nullla né ai giornali locali né alle smanie narcisistiche degli interpellati...
3) Di tutti i "concorsoni" giornalistico-estivi o pseudo-tali, alla strenua caccia di foto improponibili e di non-lettori (peraltro occasionali, anzi: d'occasione), il concorso Miss e Mister Simpatia della mitica Gazzetta ha superato abbondantemente il non-sense (o senso del "trucido")... oltre che la soglia del disinteresse. Nemmeno il "concorso" sul 'Gelato da Re' della prestigiosa L'Informazione, che pure in quanto a "str...ambata" brilla indubbiamente di luce propria... pur con tutte le sue zone d'ombra.
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DIECI PEZZI FUTILI (MA NON INUTILI)
1) Walt. Ganapin. (Wwf) domenica sera a cena con la famiglia alla trattoria di Montalto.
2) Franc. Ferrett. (Sd) domenica sera alla sagra di Vezzano.
3) Max Panara. ieri in Val Badia... e la sera a Peggio Emilia in pizzeria (Buca della Signora).
4) Vale. Bragl. venerdì 8 festeggia il compleanno (9/8: auguri!) con una cena al "Paprika".
5) Rober. Rabacc., cui ignoti hanno 'rigato' la Peugeot, ieri sera a Marola... e oggi a Roma: Monducci può attendere...
6) Gianpar, che domenica scorsa "vagava" per outlet a caccia di occasioni (a Mantova) ci ha donato un'altra giacca molto fighina, ovviamente griffata, vagamente templare.
7) David. Nitro. è abbronzato, mentre Andr. Ligab. non vede l'ora di fuggire alle Maldive con la neo-moglie.
8) Comprato occhiali da sole Viu-in, molto trendy, aggressivi e colorati.
9) Otel. Incert. (GdR) sempre più biondo, mentre Zambro riflette sulle origini spagnole del suo cognome.
10) Gessi. è partita lunedì per Londra, Guido M. partirà sabato per Kos. Lollo Chieri. nel frattempo se la passa a New York... sulle tracce di Fabio Volo.
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AGENDA Z. (Espedienti salvaclima-salvavita: 7 giorni in altura)
Gio. 31/7: cenato a La Vecchia, poi ci ha raggiunti Pier. Sa.
Ven. 1/8: cenato a La Vecchia con Gi. Pa., poi ci ha raggiunti Ro. Ra.
Sab. 2/8: cenato a Vezzano con Li. Ta., Si. Fo. e Ro. Ra.
Dom. 3/8: cenato con Ro. Ra. a Montalto.
Lun. 4/8: cenato a Cervarezza (con pernottam.), caffé al Lago Calamone.
Mar. 5/8: aperitivo a Frassinoro (MO), Santa Messa a Montefiorino.
Mer. 6/8: pranzato a Marola, giretto a Casina e pomeriggio a La Ripa.

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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di oggi, giovedì 7 agosto)
Ore 19,30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20,00 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra Spettacolo Piero GALASSI.
Ore 21 Spazio dibattiti: “A 360 gradi…”. Incontro-choc con Andrea Rossi, sindaco di Casalgrande, intervistato da Mister X e Mister Y. Presiede Alda Iori, segretaria comunale PD.
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, animazione by “AKLAMA”.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: QUEENMANIA in concerto.
Uno spettacolare tributo a Freddie Mercury e ai Queen. Un grande show, riproposto con tanto di costumi e proiezioni video.

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BIGOTT MIT UNS! LA CENSURA DI STATO DEL CAV. BRAGHETTONI
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Già: ha un titolo che sembra un destino, “La Verità svelata dal Tempo”, l’affresco settecentesco del Tiepolo che Berlusconi ha appena fatto ritoccare con un computer. La donna ignuda, scelta per decorare la sala stampa di Palazzo Chigi, è stata coperta con un drappo virtuale perché a vedersi “non sta bene”.
I suoi innocenti capezzoli oscurati per pruderie e "decoro"(sic!). Senza accorgersi che il gesto avrebbe illuminato, per contrappasso, il suo contrario, cioè l’oscenità di dire e danzare il falso.
C’è più di una affinità, ora, nel colpo d’occhio che sovrappone l’antico affresco ritoccato, a un Presidente contemporaneo che monta capelli e palpebre e sorriso rifatti con le stesse competenze digitali dai chirurghi del restauro. Capaci di molti miracoli, compresi quelli di rivestire, oscurandole, la Verità del Tiepolo e quelle private del Premier.
Nel 1564 le autorità vaticane ingaggiarono Daniele Da Volterra, per rivestire le nudità dipinte da Michelangelo sui soffitti della Cappella Sistina. Sparirono dozzine di genitali maschili e femminili. Il Giudizio Universale fu rivestito di drappi colorati, la sua verità svuotata. Il pittore passò alla storia come Il Braghettone. Oggi al Potere basta un computer per occuparsi di nudità. E a Silvio Braghettoni un telefono.

(Pino Corrias, "Vanity Fair")
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null VI ROMPEREMO LE "PALLE" CON UN INVITO ALLA NOSTRA FESTA...
...NON STECCARE: SE VUOI ANDARE IN "BUCA" IL 17 UNISCITI A NOI...

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LA SCOPERTA! Il mondo è piccolo e tutti siamo vicinissimi... con pochi passaggi possiamo entrare in contatto con chiunque!

Bastano sei passaggi per riuscire a entrare in contatto con qualsiasi abitante della Terra. La teoria dei «sei gradi di separazione», resa popolare negli anni sessanta dallo psicologo di Harvard, Stanley Milgram, potrebbe ora aver trovato una conferma scientifica grazie a uno studio della Microsoft. Lo rende noto il Washington Post. I ricercatori della società di informatica hanno analizzato i dati relativi a 30 miliardi di conversazioni elettroniche fra 180 milioni di persone sparse nei cinque continenti. La conclusione: il mondo è così piccolo che bastano sei passaggi per raggiungere chiunque, dalle star di Hollywood al Dalai Lama.
DATI SCIENTIFICI - Lo studio è partito nel giugno del 2006 analizzando i gradi di separazione che intercorrono tra tutti quelli che utilizzano Messenger, il sistema di messaggi istantanei della Microsoft. I ricercatori sono partiti dal principio secondo cui due persone sono conoscenti se si scambiano messaggi di testo. La ricerca ha monitorato la lunghezza dei legami necessari per connettere 180 miliardi di diverse coppie presenti nel database del sistema. Il risultato è che la media è di poco superiore ai sei gradi (6,6). Questo vale per il 78% delle «coppie» di utenti, ma la media è alzata da separazioni che in alcuni casi arrivano fino a 29 passaggi. Il ricercatore Eric Horvitz, che ha condotto lo studio con il collega Jure Leskovec, ha commentato: «Per me è stato abbastanza sconvolgente, abbiamo visto che ci potrebbe essere una connessione sociale costante tra i membri dell'umanità. L'idea che siamo molto vicini l'uno all'altro è sempre stata molto diffusa ma abbiamo dimostrato che questa idea va oltre il folklore». «Per quanto ne sappiamo, questa è la prima volta che una social network può convalidare la teoria dei sei gradi di separazione», spiegano i ricercatori.
IL RACCONTO DEL 1929 - La «teoria del mondo piccolo» fu esposta per primo dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel 1929, in un racconto breve intitolato «Catene». Nel 1967 la teoria - ripresa anche in un celebre film del 1993 con Donald Sutherland e Will Smith - aveva trovato parziale conferma in uno studio dello psicologo Stanley Milgram. Un gruppo di volontari nel Nebraska riuscì a far arrivare una lettera a un agente di borsa di Boston sfruttando la rete delle loro conoscenze. Milgram aveva provato che la rete di conoscenze di ogni individuo nella società è limitata, gli amici di una persona sono anche gli amici degli amici. Di qui la teoria che negli Usa ispirò lo show a Broadway di John Guare, l'omonimo film di Fred Schepisi e il popolare gioco di società «Sei gradi di Kevin Bacon» in cui ai giocatori viene dato il nome di un attore e il compito di collegarlo alla star di «Footloose», usando i film in cui i due avevano recitato assieme.
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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di oggi, 6 agosto)
Ore 16.30 Agorà: Iniziativa a cura dello SPI-CGIL della Zona Ceramiche.
Ore 19.30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra Spettacolo Diego ZAMBONI.
Ore 21.30 Cuba Libre: “Non solo salsa sotto le stelle”, con Miguel by Let’s Dance, Dj El Rumbero.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: MR PIG in Concerto. Da sempre il loro obiettivo è suonare il grande rock. Dai Led Zeppelin agli U2.
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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di oggi, 5 agosto)
Ore 19.30 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 20 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra spettacolo FRANCO BAGUTTI
Ore 21.30 Cuba Libre: Balli Latini-Americani, by “Old Style Dance”.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: FRANCESCO TRICARICO in Concerto. Il vincitore morale di Sanremo, il suo mondo poetico e la vita tranquilla.

null NESSUNO COMPRA CD, NESSUNO VA PIU' AI CONCERTI...
I CONTI IN TASCA AI CANTANTI: LE SPESE E I RICAVI DEI "LIVE"

Un’estate di lacrime e sangue.
Escludete le superstar da 70 mila spettatori a concerto (ma quante ce ne sono?) e guardate alla normalità delle centinaia di tour che, come ogni anno, si sono accavallati, inseguiti, sovrapposti su e giù per l’Italia.
Nobili cantautori e rockettari cattivi, eteree chanteuses e tosti rapper hanno condiviso un destino di delusioni, per loro e per chi ne ha organizzato i concerti.
Gli spettatori, e di conseguenza gli incassi, sono stati inferiori a quanto logica e orgoglio personale autorizzavano a sperare. Artisti che fino alla passata stagione richiamavano due-tremila persone hanno spesso stentato a superare le millecinquecento; tra i «classici» va molto bene Pino Daniele, che incassa l’effetto curiosità della band all-stars; ma in genere, confessa preoccupato il rappresentante di una delle maggiori agenzie attive in Italia, «anche con personaggi di primo piano è una lotta quotidiana, aspetti la serata spiando l’andamento delle prevendite, e quasi sempre va peggio di come ti aspettavi».
L’offerta è eccessiva: le tournée si moltiplicano, anche perché oggi il live è quasi l’unica fonte di reddito per i musicisti, che dai dischi non guadagnano più niente, perché nessuno li compra. Il cd viene considerato ormai soltanto uno strumento di promozione per i concerti: dai quali concerti dovrebbero arrivare i soldi veri. Filosofia tanto affermata da indurre le grandi case discografiche superstiti a entrare con forza nel mercato della musica dal vivo, acquisendo, o progettando di acquisire, le maggiori agenzie di management.
Ma l’estate ha gelato le speranze. E mentre contemplano arene e campi sportivi semipieni (o semivuoti?), tutti si chiedono quali siano i motivi, e quali i rimedi, del tradimento del pubblico... (CONTINUA DENTRO...)

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"Reggio ridens" è in grado di mostrarvi (essendone entrato in possesso ieri: davvero un'anteprima assoluta!), gli adesivi anti-maleducazione di cui tanto si parla, voluti dall'amministrazione comunale per arginare il fenomeno del "bullismo urbanistico". Ecco i più significativi...

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VIETATO ENTRARE IN CENTRO STORICO... LAVORI IN CORSO!

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VIETATO "TOCCARSI" DOPO LE ORE 23: ANCHE MENTALMENTE!

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VIETATO GIRARE DA SOLE: QUALCHE MAGREBINO UBRIACO POTREBBE...

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VIETATO TROMBARE!!! / PROIBITO SVOLTARE A DESTRA!!!

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ORDINANZA SINDACALE: VIETATO PORTARE LA CRAVATTA...

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VIETATO SCOREGGIARE AI GIARDINI: RISCHIO INCENDI...

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VIETATO FARE ACCORDI ELETTORALI CON FRANCO FERRETTI!

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VIETATO CAGARE NELLE AIUOLE DISEGNATE DA MAGNANI...

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VIETATO IL RUTTO LIBERO... TRANNE IN PIAZZA PRAMPOLINI!
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BROAD'CASTA' YOURSELF!
SU "YOUTUBE" UN VIDEO-'SCIOC', RICAVATO DA UN FILMATO DIFFUSO IN RETE (NON DAI GRILLINI REGGIANI!) A FINE LUGLIO. "VOGLIAMO LA BUSINESS CLASS E 700-800 EURO IN PIU'!". ALLA FACCIA DEI POVERI!
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LA CITAZIONE "Oggi, per instaurare un regime, non c’è più bisogno di una marcia su Roma né di un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d’Inverno.
Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa.
Il risultato è scontato: un sudario di conformismo e di menzogne, senza bisogno di ricorso a leggi speciali, calerà su questa città, riducendola sempre più a una telenovela di borgatari".
(Indro Montanelli)
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->La copertina di "Lullaby", il nuovo cd-works di Ciro Andrea Piccinini

->25-07-08 / Another unconcert in my unspeakable life (piano solo)
->15 useless ballads / Live sexion, love paxion (heart, head, hands)

UNPREPARED PIANO (35' 32'')
Engineered by Emiliano Fantuzzi
Recorded live in Scandiano (all 'nights' reserved)
Graphic and percussions: CAP "the captain"
Co-produced by Uber Prati
Photo by Guido "Paprika" Mattioli
Dedicated to my grandparents
(Da ascoltare da soli, al buio, a occhi chiusi e in assoluto silenzio)


1* Burlesque
2* Liquid girl
3* Rainy day
4* Reborning
5* Kos 97 (Toffee's theme)
6* 4U (with witz)
7* Skykey (cromance)
8* Stream of unconsciousness
9* Sunnyfly (moonlight mood)
10* Loverground
11* From this moment on
12* Serendipity (bolhero)
13* Second wife
14* Make peace
15* Unrequited (36th autumn)
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a) Trip and strip (Cage remix) / bonus track A
b) Startrack (Chill-out remix) / bonus track B
c) Ghost / no track I
d) Silence / no track II

PRENOTALO SCRIVENDO A ciroandreapiccinini@gmail.com

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Il retro del cd, sequel melodico di "Live in myself", registrato il 09.02.06
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FESTA DI VILLALUNGA (Programma di sabato 2 agosto)
Ore 19 Apertura Ristoranti: Pesce, Tradizionale, Trattoria, Falò.
Ore 19,30 Apertura Osteria-Enoteca.
Ore 21 Spazio dibattiti: “Dire, fare opposizione”. Incontro con Manuela Ghizzoni, parlamentare PD.
Ore 21 Arena del Liscio: Orchestra Aida Ferrarese e gli Acquaviva.
Ore 21.30 Cuba Libre: “Non solo salsa sotto le stelle”, con Miguel by Let’s Dance, Dj Alberto Ferraro.
Ore 22 ARENA Riserva Rossa: GRAZIANO ROMANI in concerto. Il rocker per eccellenza presenta alcuni brani dal suo nuovo lavoro dedicato a “Zagor” (tra la Via Emilia e il West).