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Alcuni sono collegati no-stop e attivi, altri curiosano solo foto e profili
Giovani e meno giovani, gli internauti dello struscio on-line sono migliaia: donne e uomini chiedono o accettano amicizie, fanno gruppi e test. Una vetrina-confessionale, dove condividere immagini delle vacanze o chattare con il vecchio amico di scuola che oggi è all'estero

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VIGILI INURBANI / Non solo danno multe... a Parma pestano pure!

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"In minigonna attraverso la giungla", retrospettiva di R. Kodritsch nello spazio espositivo "dispari&dispari project", in via Monti a Reggio
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null STA CORTEGGIANDO UN TRONISTA SU CANALE 5
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Breaking news! La giovane "sta andando in onda" proprio in questo momento sugli schermi di Canale 5, nell'odierna puntata della popolare trasmissione di tronisti e troniste. Ilaria S., 21 anni, di Coviolo, è tra le concorrenti scelte dal tronista Cristian per quella che in gergo si chiama un'esterna (cioè un incontro a due tra lei e il suo tronista).

1) Matteo Incerti ha accettato di diventare nostro amico su Facebook.
2) Maurizio Battini è appena rientrato da una settimana a Formentera.
3) Elena Fantuzzi venerdì mattina si è laureata in Psicologia a Milano.

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....null E' SEMPRE LA SOLITA MINESTRA... null
LA PRIMA VOLTA E' UNA TRAGEDIA (QUELLA DEL PONTE, CHE ALMENO C'E'), LA SECONDA UNA VERA E PROPRIA FARSA (DAL MOMENTO CHE LA STAZIONE MEDIO-PADANA NON ESISTE)...
PEGGIO EMILIA: E ADESSO L'ARCHISTAR PRETENDE CHE L'ELETTRODOTTO TAV VENGA INTERRATO PER NON DETURPARE LA VISIONE DELLA SUA OPERA-CLONE. SCOMMETTIAMO CHE I POLITICI LOCALI, COMMITTENTI DI QUELL'ABNORME MONUMENTO ALLO SPRECO E ALLO 'SBRACO' CHE SONO LE VELE, ACCOGLIERANNO (PER UNO STRANISSIMO E UN PO' SOSPETTO IMPASTO DI SUGGESTIONE, SOGGEZIONE E "GLANDEUR", CIOE' DI PROVINCIALISMO) LA SUA CAPRICCIOSA, INFONDATA RICHIESTA?

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"Il ponte di Calatrava che attraversa il Canal Grande di Venezia fra Piazzale Roma e la Stazione Ferroviaria Santa Lucia. L'opera, che porta la firma dell'architetto spagnolo Santiago Calatrava, è stata criticata per l'elevato costo di realizzazione: dal preventivo iniziale di 4,7 milioni di euro si è passati a 16 milioni di euro". Insomma: più o meno quello che è successo a Peggio Emilia ("Corriere della Sera" di oggi)

Finirà (forse) come sulla metropolitana di Londra: con una voce che ricorda ai viaggiatori «mind the gap», non cascate tra la piattaforma e il vagone, please. Solo che qui siamo sul Canal Grande, e il problema non è il vuoto, ma semmai un «pieno» inaspettato. Inaugurato da sole due settimane, il ponte della Costituzione firmato Santiago Calatrava non riesce proprio a scivolare, silenzioso e bellissimo, nella routine quotidiana. E all'architetto è toccato intervenire, su richiesta del Comune, per arginare la querelle. In una lotta all'ultimo adesivo.
Questa volta — dopo i ritardi nei lavori, le polemiche sui costi, le perplessità sul progetto — il testimone è passato ai pedoni. Che, banalmente, su quei gradini hanno iniziato a scivolare; già in parecchi sono finiti al pronto soccorso, dopo un passo falso sull'ultimo arrivato dei ponti veneziani. Il primario Paolo Pennarelli, venerdì, ridimensionava l'allarme: «Ci sono arrivate meno di una decina di persone, e comunque di casi di questo tipo ne abbiamo sempre diversi in una settimana. A Venezia, queste cadute sono naturali».
Ma il problema c'è. Tra i gradini dell'opera di Calatrava, alcuni hanno larghezza («pedata», in gergo) doppia rispetto a quelli che precedono e seguono. In questo modo fungono da «area di sosta» per chi sale con borse a carico, ma obbligano anche a cambiare ritmo della falcata. Inoltre, in quel punto il pavimento è diviso in tre «corsie»: vetro opaco (e ruvido) ai lati, pietra al centro. Le lastre di vetro sono tagliate orizzontalmente da una linea di giuntura, che replica il profilo dei gradini. Risultato: un passante distratto rischia di scambiarlo per un dislivello «normale», e l'attimo di smarrimento è garantito.
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....null MAI SCHERZARE COL CUOCO... null
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...DETTA ANCHE "FIGA LESSA" (Satira pubblicitaria... da 'Infernet')

Lo schifo non è tanto che la Jeune-Fille sia fondamentalmente una puttana, ma che rifiuti di riconoscersi come tale.
La Jeune-Fille assomiglia alla sua foto.
Alla Jeune-Fille piace parlare con emozione della sua infanzia, per suggerire che non l'ha superata, che in fondo e' rimasta ingenua. Come tutte le puttane sogna il candore. Ma a differenza di queste ultime, esige che le si creda e che le si creda sinceramente.
La Jeune-Fille e' vecchia gia' per il fatto di sapersi giovane. Quindi per lei si tratta sempre soltanto di approfittare di questa sospensiva, cioe' di commettere quegli eccessi ragionevoli, di vivere quelle "avventure" previste per la sua eta', e tutto cio' in vista del momento in cui dovra' mettere la testa a posto nel niente finale della vita adulta. In questo modo dunque la legge sociale contiene in se stessa, finche' la gioventu' non marcisca, le sue proprie violazioni, che del resto non sono altro che deroghe.
Quando la Jeune-Fille e' giunta al limite di eta' dell'infantilismo in cui diventa inevitabile porsi il problema dei fini per non trovarsi di colpo a corto di mezzi (il che in questa societa' puo' capitare assai tardi), si riproduce. La paternita' e la maternita' costituiscono un modo come un altro, e non meno vuoto di sostanza di tutti gli altri, di rimanere sotto l'impero della necessita'.
***
La Jeune-Fille riesce a vivere avendo come unica filosofia una decina di concetti inarticolati, che sono immediatamente delle categorie morali, cioe' la totalita' del suo vocabolario si riduce in definitiva alla coppia Bene/Male. Va da se' che, per sottoporre il mondo al suo sguardo, bisogna semplificarlo notevolmente, e per permetterle di viverci felice, bisogna fare molti martiri; a partire da lei stessa.
I sentimenti piu' meschini hanno ancora per la Jeune-Fille il prestigio della loro sincerita'.
La Jeune-Fille non e' mai semplicemente infelice, e' anche infelice di essere infelice.
La Jeune-Fille conosce tutto come privo di conseguenze, anche la sua sofferenza.
Non c'e' nulla che la Jeune-Fille non possa far entrare nell'orizzonte chiuso della sua quotidianita' ridicola, la poesia come l'etnologia, il marxismo come la metafisica.
La Jeune-Fille vuole essere desiderata senza amore o amata senza desiderio. In ogni caso la sua infelicita' e' salva.
La Jeune-Fille ha delle storie d'amore.
L'amore della Jeune-Fille non e' altro che un autismo in due.
***
Rispetto alla figura della Jeune-Fille le differenze di eta' e di genere sono insignificanti. Non c'e' eta' per essere colpiti da gioventudine, ne' sesso che impedisca di darsi un tocco di femminilitudine.
La Jeune-Fille conosce le perversioni standard.
L'affettivita' della Jeune-Fille non e' fatta d'altro che di segni, e a volte anzi di semplici segnali.
In amore piu' che altrove, la Jeune-Fille si comporta come un ragioniere che sospetta sempre di amare piu' di quanto sia amata, e di dare piu' di quanto riceva.

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La Jeune-Fille non smette di vantarsi di avere "senso pratico".
Nella Jeune-Fille anche il piu' banale dei moralismi le da' un'aria da donna di strada.
Davanti a chiunque cerchi di farla pensare, la Jeune-Fille non tardera' mai a piccarsi di realismo.
La Jeune-Fille detesta l'imprevisto, soprattutto quando non e' programmato.
La Jeune-Fille e' psicologa... E' riuscita a rendersi banale quanto l'oggetto della psicologia.
"Io e i miei seni, il mio ombelico, il mio sedere, le mie gambe: il diario del mio corpo".
"L'istinto profondamente radicato nelle donne che le spinge a utilizzare i profumi e' la manifestazione di una legge della biologia. Il primo dovere di una donna e' essere attraente... Poco importa il vostro livello di intelligenza o d'indipendenza, se non riuscite a influenzare gli uomini che incontrate, consciamente o meno, non fate il vostro dovere fondamentale di donna..." (Reclame di un profumo, anni venti, Stati Uniti)
La Jeune-Fille concepisce la propria esistenza come un problema di gestione che aspetta da lei la soluzione.
Al contrario di cio' che accade nelle societa' tradizionali, che riconoscono l'esistenza delle cose abiette e le espongono in quanto tali, la Jeune-Fille nega la loro esistenza, e le dissimula.
***
La Jeune-Fille non ama, si ama mentre ama.
La Jeune-Fille non si spinge fino a esigere che le fugaci convenzioni cui si sottomette abbiano un senso.
La Jeune-Fille non si accontenta di credere che la sessualita' esiste, giura che l'ha incontrata. A nuovi dei, nuove superstizioni.
Non dimenticare mai che la Jeune-Fille che ti ama ti ha anche scelto.
Per la Jeune-Fille la seduzione non ha mai fine, cioe' la Jeune-Fille ha fine con la seduzione.
Ogni relazione con la Jeune-Fille consiste nell'essere scelti di nuovo ad ogni istante. Qui come nel lavoro si impone la stessa precarieta' contrattuale.
La Jeune-Fille si lascia veramente avvicinare soltanto da quei "migliori amici/amiche" in cui ogni latenza sessuale era stata preliminarmente spenta; e nessuno sara' tenuto da lei piu' definitivamente distante di colui che si sara' portato a letto.
***
Gli amori della Jeune-Fille sono un lavoro, e come tutti i lavori sono diventati precari.
La menzogna del porno consiste nel pretendere di rappresentare l'osceno, di far vedere il punto in cui svanisce ogni rappresentazione. In realta' qualunque pranzo di famiglia, qualunque riunione di managers e' piu' oscena di una sequenza di eiaculazione facciale.
L'amore e' impossibile nelle condizioni moderne di produzione. In seno al modo di rivelazione mercantile, il dono appare sia come una debolezza assurda, sia come qualcosa che prende posto in un flusso di altri scambi, in tal caso governato da un "calcolo di disinteresse". Dato che si suppone che l'uomo conosca bene solo i propri interessi, nella misura in cui questi non appaiono allo scoperto, solo la menzogna e la simulazione sono plausibili. Qui regna dunque un sospetto paranoico circa le intenzioni e le motivazioni reali dell'altro; il dono vi e' talmente sospetto che ormai bisognera' pagare per donare.
La Jeune-Fille non si cura tanto di possedere l'equivalente di cio' che vale sul mercato del desiderio, quanto di accertarsi del suo valore che vuole conoscere con certezza e precisione, attraverso quei mille segni che le restano da convertire in quel che chiamera' il suo "potenziale di seduzione", il suo mantra.
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"Ah, no... non la prima sera".
L'incalcolabile che la Jeune-Fille da', lo conta comunque.
Come l'oggetto che e' stato acquistato con una certa somma di denaro e' irrisorio rispetto alle virtualita' infinite che quella somma conteneva, cosi' l'oggetto sessuale effettivamente posseduto dalla Jeune-Fille non e' altro che una cristallizzazione deludente del suo "potenziale di seduzione", e il suo coito attuale non e' che una povera oggettivazione di tutti i coiti che ella potrebbe egualmente offrirsi.
La Jeune-Fille e' la merce piu' autoritaria del mondo della merce autoritaria, quella che nessuno puo' completamente possedere, ma che vi sorveglia e puo' a ogni istante esservi sottratta.
La Jeune-Fille, per conservare il suo "valore di scarsita'", deve vendersi a caro prezzo, il che significa che nella maggior parte dei casi dovra' rinunciare a vendersi.
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"...perche' io valgo!".
Nei termini dell'economia classica, bisogna considerare che la Jeune-Fille e' un "bene di Giffen" o "bene giffeniano", cioe' un oggetto che, contrariamente a cio' che si produce "di solito", e' tanto piu' richiesto quanto piu' e' costoso. E' a questa categoria che appartengono le merci di lusso, tra cui la Jeune-Fille e' certamente la piu' volgare.
Quel che si monetizza, nel coito, e' la stima di se'.
La Jeune-Fille apprezza la sincerita', la bonta', la gentilezza, la semplicita', la franchezza, la modestia, e in generale tutte le virtu' che, considerate unilateralmente, sono sinonimi di servitu'.
La Jeune-Fille porta una maschera, e quando lo confessa, e' invariabilmente per suggerire che avrebbe un "vero volto" che non mostra, o non puo' mostrare.
La Jeune-Fille privatizza tutto cio' che apprende. Cosi', per lei, un filosofo non e' un filosofo ma un oggetto erotico stravagante; allo stesso modo, un rivoluzionario non e' un rivoluzionario ma un gioiello della fantasia.
***
La frigidita' e' la verita' della ninfomania, l'impotenza quella del dongiovannismo, l'anoressia quella della bulimia.

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Breaking news! Non dite al borettese P. L. Alberici (né a Lugo!, che va pazzo per il di lui sugo) che il suo collega Robby Fontanili (oggi alla 'Gazzetta') gli fa concorrenza eccome... visto che è stato "paparazzato", qualche ora fa, mentre comprava cipolle in via Guido da Baiso...

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Centro di Desenzano, 24/09: vetrina in allestimento (Ph. Zarathustra)

TRA COLLEGHI SI POLEMIZZA TUTTI GIORNI, MA SENZA QUERELE
Sempre più spesso i giornalisti se le danno tra loro a mezzo stampa, prendendosi a male parole. Ma nessuno va in tribunale: perché fa parte del gioco e inoltre hanno la possibilità di replicare con uguale moneta.

SCONTRI AL VETRIOLO - 1 Tra Vespa e la Borromeo
"Beatrice Borromeo, che passerà alla storia della televisione come fugace valletta di Michele Santoro, ha avuto il privilegio di un’ampia intervista alla Stampa. La signorina dice a proposito di Porta a porta: «Ridicolo. All’estero lo prendono in giro. È privo di qualsiasi dignità». Pochi giorni fa, alla Venaria di Torino, Josè Maria Aznar, già carismatico primo ministro spagnolo, ha lodato Porta a porta definendola la migliore trasmissione europea del suo genere e rammaricandosi che altri Paesi, a cominciare dal suo, non la imitino... Yasser Arafat e Simon Peres si incontrarono a Porta a porta per l’ultima volta.
Lascio al lettore, dunque, il commento sul cinguettio della giovane e promettente valletta, troppo innamorata di Santoro per poter "snebbiare il suo cervellino" (sic! - ndr) e impegnarlo in una ricerca prima di esprimersi".
(Bruno Vespa - "La Stampa", oggi)
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SCONTRI AL VETRIOLO - 2 Tra Facci e Travaglio
"Mi ritrovo costretto... a rettificare alcune delle inesattezze scritte da quello "spettacolare buffone" (sic! - ndr) che è ormai Marco Travaglio.
1) Non ho mai scritto che le vacanze siciliane di Travaglio (no Alpitour) siano state pagate da un mafioso. Sull'inconsapevolezza di Travaglio circa le persone che frequentava assieme alla sua famiglia ho precisato inoltre di non avere «nessun dubbio».
2) Le precisazioni di Travaglio sulla sua vicenda confermano quanto ho scritto.
3) Io ho le meches come Travaglio ha una protesi del pene.
4) Avermi definito «poveraccio» ed «ex ladro» fa di Travaglio un deficiente.
Saluti a lui e alla famiglia per le prossime vacanze invernali".
(Filippo Facci - "Dagospia", oggi)
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SCONTRI AL VETRIOLO - 3 Tra Vauro e Cossiga
"Non capisco perche’ non si sono scandalizzati quanto Valentina Vezzali, in forza nel corpo di polizia, ha "puttaneggiato" (sic! - ndr) in televisione con il Presidente del Consiglio e se la prendono invece con Margherita Granbassi": è il commento - a titolo personale, specifica lui - di Vauro, il vignettista della squadra di Annozero. "In un panorama come quello dell’informazione italiana, fatta di giornalisti embedded con i poteri finanziari e con la casta politica, che ci sia una persona veramente embedded che si cimenta con l’informazione mi sembra un progresso".
("Ansa", oggi)

COMUNISMO SENZA PACE / E sotto-sotto voleva farsi Hitler...
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Stalin versione velina...

Il primo a insinuare dubbi che tra Stalin e il suo segretario particolare, l'ungherese di origini ebraiche Karl Pauker, ci fosse qualcosa al di là del rapporto di lavoro fu l'ambasciatore americano a Mosca, William Bullit. Il diplomatico statunitense, in un rapporto confidenziale inviato al governo Usa nel 1934, parlò di relazione «inconsueta».
Ovvio che all'epoca la tesi potesse apparire alimentata da un'ostilità politica più che da un reale fondamento. Tuttavia, con il passare del tempo, le voci crebbero al punto che, in piena guerra fredda, l'ex spia russa Alexandr Orlov si permise di scrivere nel libro “La storia segreta dei delitti di Stalin” che anche alcuni membri del Kgb sapevano del legame particolare, definendo Pauker «più che un amico, più che un fratello per Stalin».
E forse, continua Orlov, la diffusione di certe voci portò all'uccisione dello stesso Pauker durante la grande purga del 1938.
Decenni dopo anche lo psicologo americano Daniel Rancour-Laferriere approfondì la tesi nel testo “The Mind of Stalin: a psychoanalitic study”: l'omosessualità di Stalin era latente fin dall'età giovanile e i rapporti con Pauker non erano da lui ritenuti inappropriati ricoprendo il dittatore, come imponeva il ruolo di comando, una parte attiva nella dinamica di coppia. Ora anche in Russia divampa il dibattito. Se il settimanale “Secret”, a fine luglio 2008, ha sostenuto che il patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop del 1939 altro non fu che un segnale dell'infatuazione del dittatore russo per Adolf Hitler, il bisettimanale moscovita “Chastnaja Zhisn’” ha definito la paranoia di cui era vittima Stalin un segnale tipico nelle persone che occultano la loro omosessualità. (Klaus Davi per “Panorama”)

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Verona, 25 settembre (Ph. Zarathustra)

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ALBA A LAZISE, LAGO DI GARDA (Giovedì 24/9 - Ph. Zarathustra)

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"PROMESSA MANTENUTA"! Auguroni al "grillino" Matteo Incerti, che festeggia i primi 30 anni di giornalismo! (Immagini prese dal suo blog)

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CINQUE PEZZI FACILI
1) Ieri sera, verso le 19.30, i "grillini" Marin. Bo. e Rober. Ra. sono stati 'beccati' a passeggiare e parlottare in corso Garibaldi.
2) Domani ben 6 (sei) giovani "giornalai" de L'Informazione daranno l'esame (lo scritto) per diventare professionisti a Roma. In bocca al lupo!
3) Pierp. Salvar. ha quasi vinto un concorso pubblico (secondo posto assoluto in graduatoria) indetto dal municipio a Maranello.
4) Nic. Fang. ha cambiato numero di cellulare.
5) Max Panar. (già entusiasta di "Hancock", visto con Mar. Mon.), domenica modererà un incontro al 1° Festival del Diritto, a Piacenza.


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ANTEPRIMA! La copertina di "Trend", in edicola domani con Reporter

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INTERVISTA (SEMISERIA) A BORDO RING
QUATTRO CHIACCHIERE CON KATIA, 29 ANNI,
SPLENDIDA RAGAZZA TUTTA TACCHI E GUANTONI


Lunedì 22 settembre, ore 20.30. Un’ora fa ero dal giudice di pace a discutere (inutilmente) due ricorsi sul famigerato T-Red (messo sotto accusa in tutta Italia tranne che a Scandiano)… e adesso sono qui, in una vecchia palestra, in località Cavazzoli, per un’intervista a bordo ring con Katia, splendida velina della boxe reggiana. Un ragazza tutta tacchi, simpatia e guantoni, accompagnata dal marito-manager.

Ciao… Per caso sei una di quelle che picchia? Nel qual caso lasciamo pure perdere l’intervista…
No, tranquillo, non picchio.
Mordi?
No, nemmeno.
Leggi libri Diabasis?
Sì, qualche volta.
Bene, allora possiamo iniziare… Dicevamo: non sei una che mena…
No, ma col tempo sono diventata abbastanza aggressiva, cioè: sono dolce, questo sì, ma non mite.
Sei invece una che ‘se la mena’, nel senso che se la tira?
No, sono spontanea, così come mi vedi.
Ti vedo benissimo… dirò di più: stai benissimo coi guantoni…
Ti conviene dire di meno, perché c’è qui mio marito… Te lo presento: lui si chiama Luca e siamo sposati da quattro anni.
E prima?
No, prima non lo ero.
Appunto... Parlami un po’ di te…
Mi chiamo Katia, ho 29 anni e vengo da Bologna. Mia madre ha origini napoletane e mio padre siciliane, ma io sono nata qui in Emilia. Ho un fratello più grande di me di un anno, col quale quando ero piccola giocavo ai soldatini, e ci davamo un sacco di botte, ma per scherzare...
Le davi o le prendevi?
Mi difendevo bene, anche se nella vita sono abbastanza generosa, mi piace ottenere ma soprattutto dare…
Evito la battutaccia… Allora, scusa: forse è per questo che sei qui a Reggio, di lunedì sera, in una palestra dove si pratica pugilato, addirittura sul ring… ti è rimasto qualche ‘file’ aperto dal passato…
No, è un hobby come un altro. Però mi chiamano “velina”… la velina della boxe.
In che senso?
Nel senso che prima di un incontro di boxe ufficiale, ma anche prima di ogni ripresa, faccio un giro del ring a segnalare il numero dei round. Possiamo dire che do il benvenuto e marco le pause.
Insomma, fai una pubblica passerella: quante volte in un match?
Nei tornei per professionisti ci sono dai 4 ai 12 round, con un intervallo di 3 minuti tra una ripresa e l’altra; nei tornei dei dilettanti, invece, i round sono appena 4, e la pausa tra uno e l’altro è di solo 2 minuti.
Quando hai cominciato?
In agosto, è una cosa fresca… Ho già partecipato a due match, a Traversetolo e a Modena, e mi sono divertita molto. Sul ring mi trovo bene, mi sento a mio agio. Poi sento il calore del pubblico, che fino ad ora mi ha trasmesso un sacco di affetto… incita anche me, non solo i pugili, e questo mi dà una certa carica, perché sento il loro calore…
Mah, più che un pubblico caloroso mi sembra un pubblico che va un tantino in calore… comunque: a te piace la boxe? Praticarla, vederla dal vivo o in tv…
No, non tanto, preferisco di gran lunga il body building e la palestra… anche se mi piacerebbe provare la kickboxing, questo sì…
Hai mai dato qualche pugno… a un moroso, a un’amica un po’ stronza…
No, mai. Però ho mollato dei ceffoni… delle gran “cinquine”, come le chiamo io, ma sempre col sorriso sulle labbra…
Meno male… Ma dì un po’: hai mai visto, in questi tuoi primi incontri, scorrere del sangue?
Sì, ma non mi impressiona, non mi dà fastidio… ho visto un taglio sull’arcata sopraccigliare, ma niente di più... Ah, dimenticavo: anche mio padre ha boxato, quando era a militare, nei paracadutisti…
Nella vita, in generale, mi sembri una tipa che va difficilmente al tappeto…
E’ vero, sono abbastanza determinata e stringo i denti… al tappeto no, al massimo mi sdraio sul divano. E non dimentichiamo che sono del segno dell’Ariete…
Io invece sono un ex toro, prima ancora vergine... ora del Leone… Vabbè: nel tempo libero cosa fai?
Mi piace andare in moto, sulla mia Ducati, e fare shopping… dopodiché amo le macchine e la velocità, e tengo anche controllata la forma fisica, cui tengo molto…
E cosa fai nel tempo impegnato, non libero?
Sono una piccola imprenditrice nel settore delle pulizie… e mi piacerebbe iniziare a fare sfilate e concorsi di bellezza, un’idea che mi frulla in testa da un po’… a dire il vero ho partecipato all’ultima edizione di Miss Grand Prix, ma poi mi sono ritirata a causa degli impegni di lavoro… ma la curiosità mi è rimasta, e poi a stare su un palco mi dà sempre una certa emozione… Ah, colgo l’occasione per salutare il mio amico Francesco, Francesco Allegra, di Bologna, che sabato scorso ha vinto il titolo nazionale de “Il più bello d’Italia”… Pensa, eravamo in classe insieme, e alcune volte sono pure andata a vederlo in gara…
I responsabili della Boxe Tricolore ti hanno notata proprio a Miss Grand Prix, arruolandoti in un battibaleno…
Sì, è stato un amore a prima vista… Ah, due dati, che glielo ho promesso… L’associazione sportiva Boxe Tricolore esiste da 14 anni e vanta un vivaio agonistico di circa 15 pugili, tra cui figura anche una ragazza… che però non sono io. Se posso, ne approfitto per salutare il presidente Franco Gualerzi e gli insegnanti Antonio Midili e il grande Valentino Manca, che ha partecipato a due campionati d’Europa e vinto ben quattro titoli italiani. E visto che ci sono saluto anche chi organizza i match cui partecipo, cioè la Boxe Promotion di Sergio Cavallari…
Basta, basta così, non siamo mica in televisione… Si prende molto a fare la ‘velina della boxe’?
Il giusto… anche se mio marito, che è una sorta di mio manager, chiederà presto un piccolo aumento… dai che scherzo…
Hai un motto, un messaggio da lanciare ai giovani pugili di domani?
Improvviso… Questo: meglio tirare di boxe che tirare di coca.
Bello, brava… Dove ti vedi tra un anno?
Su un catalogo di intimo: sarebbe il mio sogno posare per un’azienda di lingerie… oppure per un calendario.
Stai parlando di corda in casa dell’impiccato… E da qui a cinque anni?
Spero di essere mamma, non vedo l’ora…
Il tuo difetto più grande?
Cercare sempre di essere qualcosa in più di quello che sono, e questo mi dà una certa inquietudine…
Il tuo più grande pregio?
Sono naturale, sincera, di buon umore… anche se a volte un po’ troppo impulsiva.
Quanti tatuaggi hai?
Tu quanti me ne dai?
Ehm, sorry… questa è la risposta che si dà a uno che chiede l’età…
Ah, può essere… Ne ho tre: sulla spalla, sulla caviglia e sulla pancia.
Se fossi un frutto quale saresti?
Un ananas… perché fuori punge ma dentro è dolcissimo.
Il tuo colore preferito?
Il bianco.
Scarpe alte o basse?
Comode… Ma col tacco, rigorosamente, ormai ci sono abituata…
Jeans o gonna?
Gonna corta e mani ben curate.
Diete particolari?
Nessun carboidrato e niente roba gassata, né bibite né acqua.
Altissima, levissima, purissima?
Purissima, ma anche un po’ Ferrarelle.
E l’uccellino dell’acqua Uliveto, quella con lo spot di Del Pietro?
Non lo so, non mi occupo di uccellini
Interessante... Sei una ragazza da prendere con i guanti della festa o con i guantoni del lunedì sera?
Tutte e due.
La parte di te che ti piace di più?
Gli addominali.
Riassumi il tuo carattere in una frase…
Dolce come il miele e permalosa come il melone… e poi mi piacciono tanto le coccole…
Cosa guardi in un uomo?
Guardo quello che riesco a vedere… subito l’aspetto fisico, poi quello esteriore… quindi il viso.
Anche la Visa?
Giuro: per me non è importante…
Il tuo uomo ideale, marito a parte?
Mi deve capire e volere bene… esaltando i miei pregi e sopportando i miei difetti. Mio marito dice che sono un bel peperino…
A proposito: lui cosa fa?
Lavora tutto il giorno, ha un negozio di biciclette di giorno e guida il carro attrezzi di notte. E il sabato e la domenica corre in macchina: fa accelerazione e drifting, dove le auto da corsa fanno curve di traverso… ha anche due team, uno di ciclismo e l’altro di motori. E poi è orgoglioso di me, viene sempre a vedermi durante le mie trasferte…
Vieni spesso?
Cioè?
Voglio dire: vieni spesso a Reggio?
Da adesso spero proprio di sì, la vostra città non mi dispiace… e poi con la Boxe Tricolore mi trovo bene…
Ho capito… ma io dove ti trovo?
Tu non lo so, ma io ti trovo davvero simpatico…
Sì, ma io… io dove ti trovo, geograficamente parlando?
E io… io come ti cerco, telefonicamente parlando?
Tuo marito sta ridendo, ha capito che per me non c’è trippa per gatti… E nemmeno mangime per polli… Già… purtroppo hai la fede al dito…
Perché, tu cosa sei, ateo!?
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FINE ESTATE Sabato la palestra reggiana ha cenato e ballato al Parco Fola
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Grande festa di fine stagione (ma anche di inizio stagione, il succo del discorso non cambia) del centro benessere Eden (“Gente che sorride”), sabato scorso al Parco Fola di Albinea.
Gli iscritti e gli istruttori dell’oasi del fitness, che si trova in via Balla a Reggio (e non è una balla…), si sono dati appuntamento il 20 settembre in collina, traslocando armi, bagagli, pesi e cyclettes in discoteca, dove si sono scatenati fino a tarda notte.
Prima una cena frenata, per via della linea, poi le danze sfrenate, sfruttando la disponibilità della pista e le musiche del dj del posto. E così, tra un pensiero a un tapis roulant e una frase da tapir-o d’oro, decine e dozzine e ventine di aficionados, senza macchia e senza età, hanno pasteggiato a base di pizza e sorseggiato a litri di vino, fedeli al motto “in vino civitas”, e anche un po’ vanitas oltre che veritas.
Insomma: ‘carde diem’ e scarpe Adidas, come direbbero Tania e Massimo (“One of the boss”), freschi sposi all’insegna dello sport e del wellness, tra piscine, palestre, diete e beauty-relax… beati loro, noi sedentari e stanziali, muscolosi di testa (dopati, ormonati) ma ‘pappemolli’ di fisico, che facciamo fatica a capirci qualcosa persino del wireless… Molti sorrisi, molte nuove conoscenze: un po’ per gioco, un po’ per marketing. E comunque la torta era buonissima, se non altro perché era offerta… E quando a offrila è un gruppo unito, all’interno del quale abbiamo carpito occhiate femminee e ‘zoomato’ su curve e 'balconate' muliebri, la via verso il paradiso terrestre è lastricata sì di buone intenzioni… ma non tutte, purtroppo, si possono dire, cioè pubblicare.

null (LA PHOTOGALLERY CONTINUA DENTRO, CLICCA "READ MORE"...)...

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(100% SATIRA!) "Buongiorno. Anch'io, come tanti miei coetanei, sono un "effetto collaterale" di quel diffuso, caldo e sano costume sociale (ma anche culturale) che erano i cari e vecchi bordelli, ovviamente prima che quella strega della Merlin li mettesse fuorilegge.
Ebbene: dopo aver letto l'inequivocabile editoriale dell'altro giorno, e visto l'eloquente vignetta-caricatura in prima pagina, non ho più alcun dubbio... e adesso che mia madre se n'è andata, pace all'anima sua, lei che prestava i suoi preziosi servigi in quella speciale casa d'accoglienza, non ho ragione di tacere questa verità.
E anzi ho voglia di urlarla al mondo e di vedere finalmente quel tesoro di mio padre (che seguo da tempo sui giornali: dio come lo adoro quando scrive quelle cose così intelligenti...), per abbracciarlo e parlargli... parlargli anche di Zavattini, certo, ci mancherebbe...
Mi chiamo (***) e abito tra Luzzara e Suzzara: e prendo tutta la forza e il coraggio che da qualche parte ho (non so bene dove, né come) e qui, oggi, da questa mansarda sul Po, mentre ascolto un cd di Arturo Benedetti Michelangeli, voglio raccontare le mie nobili origini, di cui vado fierissima.
Cioè dire, senza alcun imbarazzo o reticenza, quel che successe quella fredda sera di più di 50 anni fa, quando in quel giocoso e genuino casino fui concepita dall'amore e dalla fantasia dei miei genitori: togliendomi così, tra il serio e il faceto, questo enorme magone che dallo stomaco spinge spinge spinge in su, contro la gola...
Umberto, papà, ti voglio bene! un bene della madonna, perché sei sangue del mio sangue, grammelot del mio grammelot..."

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Sono le prime righe di una lettera aperta arrivata proprio stamattina a "Reggio Ridens", indirizzata al direttore del GdR Bonafini, che proprio sabato, in un commento finito in prima pagina, ha raccontato di certe sue esperienze giovanili... come quella, più che legittima, dell'aver provato - da cliente impacciato - l'atmosfera dei cosidetti 'casini'. Una ragazza della bassa reggiana ha deciso di mettere nero su bianco la sua storia: la storia di un silenzio durato troppo a lungo, della voglia di una figlia troppo a lungo soffocata. Quella di guardare in faccia il suo amato paparino, mai incontrato prima.

(Satira mondana)
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Dite a Fab. Fil. che oggi è il compleanno di Pierluigi Ghiggini: auguri!
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Oggi comincia ufficialmente l'autunno... il 22 settembre di tre anni fa fui a Roma, location (in action) dell'autoscatto qui sotto, che ho usato per Facelook. Una fuga, il mio terzo "reborning"... fui io: fui partito e tornai...

.......Profilo Facebook di Ciro Andrea Piccinini

“Non è neppure più necessario che ci sia una regia unica: basta lasciare che piccole vanità personali, interessi trasversali, ambizioni di carriere, di status, sinergie dare-avere, servilismo, presunta furbizia, mediocrità, spirito del tempo, accettazione di parametri e cinismo facciano il loro corso e il gioco è fatto, l’intossicazione è avvenuta... La solita, vecchia paura della bruciatura, dell’esclusione, dell’essere tenuti fuori dal gioco, (anche se il gioco è piccolo-piccolo), fa spavento…” (Antonio Moresco)

«Le querele per diffamazione non fanno paura: a 44 anni sono ancora incensurato. Ma Berlusconi e i suoi fanno cause civili, vogliono soldi, puntano a rovinarti. Ho deciso di ripagarli della stessa moneta: chi mi diffama lo porto in tribunale». (Marco Travaglio, oggi)
Idem Zarathustra (da oggi) ?Claro?...
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DITE A GRAZIANO CHE LUNEDI' 22 MAURIZIO BATTINI COMPIE 37 ANNI

null Domani, DOMENICA 21 settembre, presso la zona sportiva di SALVATERRA, dalle ore 9 alle ore 18, c'è l'atteso "TUNING DAY", ossia un raduno di auto, moto e scooter "ritoccate", con punto ristoro e premiazione finale. Guai a mancare, ok!?...

E FINO A DOMANI C'E' IL "FESTIVAL DELLA FILOSOFIA" NEL MODENESE!
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null SCOOP! "ANDREMO DA TREMONTI PER AVERE LA ROCCA"
SUMMIT SEGRETO DEI PARLAMENTARI REGGIANI A SCANDIANO
Questa mattina, in Rocca, nella saletta dell'Alcova, il sindaco Angelo Giovannetti ha incontrato i parlamentari locali... e ha chiesto loro, senza mezze parole, di lavorare insieme per trovare nuove forme (e norme) che permettano, in tempi brevi, di ottenere la piena proprietà (da parte del Comune e della cittadinanza) di quella struttura-monumento che è la Rocca dei Boiardo. All'incontro segreto hanno partecipato Am-Maino Marchi, Pier Luigino Castagnetti, Albertina Soliani e Angelo Alessandri. La nostra gola profonda ci riferisce di un bel clima, disteso e collaborativo, anche perché i big politici si sono trovati d'accordo, all'unanimità, sulla richiesta (e quindi gli obiettivi) del sindaco del capoluogo ceramico. Tutti d'accordo, infine, nel chiedere un incontro con il ministro Giulio Tremonti, che salvo imprevisti di Governo incontrerà la delegazione reggiana entro Natale.

1° SETTEMBRE, RUBIERA: RIAPERTURA DELL'ENOTECA "OH, PERBACCO!"
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FIERA DI CASALGRANDE, PROGRAMMA DI OGGI (Sabato 20)
Tutta la mattina - Via A. Moro
Mercato contadino
Tutto il giorno - Via Mazzini
Esposizione trattori d'epoca
10.30 – Scuola elementare di Casalgrande
Inaugurazione dell’opera pittorica “Il giardino delle farfalle” di Matteo Pagani e del secondo stralcio di ampliamento della scuola alla presenza delle autorità
14.00 - P.zza Martiri della Libertà
1° Sfilata di auto storiche e 1° Raduno Porsche
15.30 - Teatro De André
Premiazione del concorso letterario "Il piacere di raccontare"
A seguire: presentazione del libro 'Ombre', di Claudia Pauletti
21.15 - P.zza Martiri della Libertà
Sfilata di moda di ButeigaMata
22.45 - P.zza Costituzione
Fontane danzanti - Spettacolo di luci, acqua e musica
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Il 'Corrierone' rivela: eiaculare libera il naso
Fare sesso? Un rimedio anti-raffreddore
Una ricerca iraniana propone l'eiaculazione contro
la congestione nasale. «Molto meglio dei farmaci»


"Addio spray nasali, infusi decongestionanti, aerosol e medicinali da banco. Per curare il raffreddore è sufficiente avere un rapporto sessuale e in mancanza di un'occasione propizia, e di una donna, si può ricorrere alla masturbazione. Il rimedio è stato proposto da Sina Zarrintan, un ricercatore del Dipartimento di neurochirurgia dell'Università di medicina di Tabriz, in Iran e pubblicato sull'ultimo numero di Medical Hypotheses col titolo «Ejaculation as a potential treatment of nasal congestion in mature man» («L'eiaculazione come potenziale rimedio della congestione nasale nel maschio adulto»). Sono quindi esclusi dallo studio i giovani – anche se non ne viene spiegato il motivo – e ovviamente le donne.
Ironie a parte, l'effetto anti-raffreddore dell'eiaculazione è dovuto all'attività del sistema nervoso simpatico che viene messa in moto dall'eccitazione sessuale che decongestiona i vasi sanguinei, compresi quelli che irrorano le narici e che causano il "naso chiuso". A differenza dei farmaci decongestionanti, il vantaggio di questo trattamento consiste nella mancanza di effetti collaterali: è ripetibile e riporta lo stato di benessere tramite una stimolazione interna al sistema nervoso simpatico. Meno effetti collaterali, quindi. E secondo Zarrintan se si pianifica adeguatamente una terapia a lungo termine è possibile vaccinarsi contro le congestioni nasali. Come si legge dall'abstract: «Il metodo può essere effettuato volta per volta in base al bisogno e va regolato in base alla severità dei sintomi». L'autunno è alle porte, il maltempo e i malanni stagionali anche". (Corriere della Sera, oggi)

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«Beppe Grillo non va preso come uno scienziato, e non tutto quello che dice è oro colato. È importante la provocazione che lancia, anche se l'esposizione continua può toglierne il valore. Ma i comici hanno più vite dei gatti: il pericolo di diventare imbonitore può essere spazzato via in un attimo da un guizzo, da un lazzo». (Il suo amico Antonio Ricci, ieri)

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INDOVINATE A CHI APPARTIENE QUESTO "DORATO" FONDOSCHIENA...
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MA I "GRILLINI" GIOCANO AL REALITY-MAFIA E PENSANO AI PANNOLINI!
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ESCLUSIVO La copertina del settimanale in edicola da questa mattina

Il magazine nazionale ci fa la storia di copertina. Questo il titolo:
"Oggi si può dire che, vista la numerosa presenza di casalesi in quella zona, Modena e Reggio Emilia corrispondono a Casal di Principe e San Cipriano D'Aversa".

E ancora:
"Bologna, Modena, Parma, Reggio: è la nuova terra di conquista dei casalesi. Il pentito Bidognetti descrive l'assalto camorrista. Con il gioco d'azzardo, il racket, l'ingresso nei cantieri".

Inoltre, a proposito di Reggio Emilia, si legge di "una spartizione del territorio con i calabresi e con il boss Felice Maniero".

E quindi: "... i videopoker, che i casalesi decidono di gestire "in regime di monopolio". La rete che unisce Caserta, Modena e Reggio frutta oltre 200 milioni di lire al mese, che i boss venuti dal Sud non vogliono dividere con nessuno".

Infine, tanto per capire l'antifona: "Non a caso Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna scandiscono l'asse delle opere più importanti in ballo: l'Alta velocità, le tangenziali, le nuove corsie dell'autostrada. Un Eldorado di cantieri e subappalti che si è tentato in tutti i modi di infiltrare...".

SFILA L'ECO-GIORNALISMO.../GUARDA E ASCOLTA ATTENTAMENTE!

23/02/'08, NAPOLI: INCERTI INSCENA UN MEGA-SPOT PRO-REGGIO

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Presentato ieri, su invito di Assindustria Reggio, "La deriva", secondo volume-inchiesta di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.
Pare che Lombardini e Negroni abbiano partecipato all'iniziativa perché tratti in inganno da un cognome, ovvero dalla presenza, in sala, di tale Rizzo, annunciata dalla stampa locale. I due, infatti, un po' distratti o forse non così aggiornati in fatto di libri, pensavano si trattasse del loro collega di An, consigliere comunale a Reggio...


null AH: NON DITE A M.M., STUDIOSO ANTI-CEMENTO, CHE MARTEDI' SERA IL "GRILLINO" R.R. HA CENATO IN ZONA BUCO DEL SIGNORE CON UN IMPORTANTE COSTRUTTORE EDILE DI ORIGINE MERIDIONALE...

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null Quattro chiacchiere (semiserie, in massima libertà) con un 25enne muscoloso e brillante, che ama ridere e divertirsi

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ANTEPRIMA! La copertina di "Trend" in edicola oggi, allegato a "Reporter"

La bellezza aiuta?
Beh, diciamo che di sicuro non penalizza… Ma nel mio lavoro contano di più la concretezza e la competenza.
Anche l’astinenza?
Mmmhhh, non esageriamo…
Che lavoro fai?
Sono responsabile commerciale (settore privati) della filiale di Albinea-Rivalta del Credito Emiliano. Ci lavoro da 7 anni, cioè da quando sono uscito dallo “Scaruffi”… ah, e prima ho fatto un mese da Fagioli.
Anche gli angeli mangiano Fagioli…
Beh, io non sono un angelo, e comunque non vado matto per i fagioli…
Maramotti o Maracaibo?
Maramotti forever…
Tornando a noi, banca a parte: la bellezza aiuta?
Direi di sì… le ragazze sono molto sensibili al fascino maschile, e anche le loro madri…
In che senso?
Ci sono madri che mi propongono le loro figlie… magari mi vedono, incontrano in ufficio e, tra un investimento e un fondo obbligazionario, cominciano a parlarmi delle loro figlie, giuro… dicono che io ho la loro età, che sono un bel ragazzo, che mi vedrebbero bene con loro… e organizzano pure degli incontri, o meglio, mi dicono, tra il serio e il faceto, che la prossima volta verranno a trovarmi in banca insieme alla figlia, per farsi aprire un conto…
E vengono?
Eh sì, il bello è questo…
No, il bello sei tu…
Appunto: la bellezza aiuta…. ma crea anche situazioni imbarazzanti.
A proposito: alle tipe con la madre… apri solo il conto o anche qualcos’altro?
Solo il conto… sono una persona molto seria, almeno in ufficio…
Ti è mai capitato di ‘incantonare’ qualcuna in banca?
No, mai: sul lavoro sono assolutamente professionale e democratico, cioè tratto tutti allo stesso modo, giovani e anziani, belle e brutte… questo dalle otto di mattina alle sei di sera: dopodiché, la sera e nel week-end, me la gioco come mi pare e piace, nel senso che anch’io sono molto attratto dal fascino femminile, anch’io sono suscettibile a certe sollecitazioni…
Capisco… E ora presentati un po’, per la gioia delle nostre lettrici in calore…
Mi chiamo Devis Catellani, con la “e”, altrimenti poi mi confondono con la famosa Coppa del tennis… ho 25 anni e abito a Cavriago. Sono alto 187 cm e da giugno sto partecipando al concorso nazionale “Il più bello d’Italia”…
Con ottimi risultati, direi… Sei stato eletto il più bello di Reggio e hai vinto altre tappe in regione: “la bellezza ha ragioni che la regione non disconosce”, diceva Pascal…
Il fu Mattia Pascal?
No, quello è un altro… Dicevamo: la tua è stata una sorta di tournée estiva…
Sì, in poco più di tre mesi ho fatto 12-13 tappe, molte delle quali in Romagna, soprattutto nel ferrarese e nel ravennate. E domani (mercoledì 17 settembre – ndr) partecipo alle prefinali nazionali a Fermo, nelle Marche… Saremo in 100 e ne rimarranno solo 30…
Ti fermerai molto a Fermo?
Sì, alcuni giorni, almeno fino a sabato 20, serata della finalissima… mi sono preso una settimana di ferie, voglio concentrarmi sulla gara e, perché no, godermi l’ultimo week-end dell’estate al mare, insieme a vecchi amici e nuove amiche.
Eh già, perché su e giù dal palco, dalla passerella, si conoscono un sacco di ragazze, vero?
Ovvio… succede di tutto, ma è normale…
Beato te. Ti è mai capitato di uscire con ragazze conosciute durante una tappa del concorso?
Sì, più di una volta. Come dire: si creano atmosfere particolari, sia con le ragazze del pubblico sia con le concorrenti (una sorta di mie colleghe) di un ‘torneo gemello’, “Miss Grand Prix”, organizzato dalla stessa agenzia… e poi, scusa eh, ma io gioco sempre a carte scoperte, specie sul palco, dove sono sempre in costume, mezzo nudo, e dove compaio davanti a centinaia, migliaia di persone…
Da cosa nasce cosa… già: cosa?
C’est la vie, si sa benissimo… anche se è una cosa che non mi dispiace, anzi…
Quante ragazze hai conosciuto "biblicamente" in questi 3-4 mesi di trasferte?
Io ci credo in Dio, e conosco abbastanza bene la Bibbia, specie il Nuovo Testamento.
Ecco, a noi interessa il tuo, di testamento, in senso sessual-sentimentale: dai, confessa… Da 1 a 5, da 6 a 10, da 11 a 20, più di 20…
Ebbene sì: di ragazze ne ho conosciute molte… diciamo così: più vicino alle 20 unità che alle 10… sai com’è: le serate si fanno in riviera, in estate, e io sono sempre andato giù con macchinate di 3-4 amici, anche loro in gara… ovvio che si faccia gruppo, che ci si diverta fino a tarda ora, in centro o in discoteca… e sempre più spesso capita che siano loro a farsi avanti, in maniera piuttosto disinibita, spregiudicata
Ah, mandrillone…
Non esageriamo… ma è ipocrita negare che la visibilità aiuta… ma non solo in riviera, non solo in Romagna, non solo ai bordi della passerella… anche a Reggio il ‘giochino’ funziona, e per uno che partecipa a questo tipo di manifestazioni, e che magari appare spesso, in foto, sul giornale, è certamente più facile conoscere gente, in questo caso ragazze…
Lo so bene: così fan tutti, dai politici ai comitati, dai cantanti agli avvocati… tutti smaniano per apparire, perché apparire (anche in modo effimero, ingiustificato o immeritato…) regala una certa popolarità, e la popolarità si spende bene al mercato delle occasioni… figuriamoci poi con le ragazze… Quali sono le regole per essere un perfetto modello? C’è anche un kit?
No, niente kit. Prima di una sfilata faccio però parecchie lampade, e faccio molta attenzione a cosa mangio… devo assumere molta carne e pochissima pasta, perché i carboidrati va a finire che ti ‘coprono’ i muscoli… e poi faccio molta palestra: 3-4 volte alla settimana, per un’ora di esercizi.
Unisci l’utile al dilettevole…
Proprio così: il concorso, che per me è stato un passatempo estivo, mi è servito soprattutto da stimolo, da sprone per curare il mio aspetto… oltre che per fare nuove amicizie.
E adesso dicci: ce l’hai la morosa?
No, adesso no, sono single… è finita 9 mesi fa ed è durata 4 anni… lei si chiama Tania, è di Puianello, e attualmente è impegnata nel concorso di “Miss Grand Prix”, dopo essere stata finalista a Miss Italia a Salsomaggiore… bei tempi… Ma adesso lei sta con un ragazzo che - coincidenza - gareggia insieme a me a “Il più bello d’Italia”… e sottolineo che io e lui, nonostante questo “triangolo”, questo intreccio, siamo in ottimi rapporti, e tra noi non c’è nemmeno competizione: oh, meglio di così… E aggiungo che lo stesso concorso, queste gare, sono un modo per voltare pagina, per rimettermi in gioco.
Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto?
Una tipa mi ha detto che le ‘faccio sangue’…
E con lei, dopo, c’è stato per caso uno spargimento di sangue?
Abbastanza… in effetti è stata un’estate molto intensa...
“E il sentimento era già un po’ troppo denso”, come cantava Battisti… La parte del corpo che ti guardano?
Le spalle, gli addominali, il petto… forse anche il culo, ma non ne sono sicuro…
Hai mai subito la ‘manomorta’ da parte di una ragazza?
Sì, in discoteca ogni tanto capita… ma è divertente, io lo prendo come un complimento.
A che età la prima volta?
A 14.
E l’ultima?
Qualche giorno fa… e comunque ho un alibi di ferro con tutte (ride di gusto - ndr)…
Esiste la fedeltà?
Sì, perché io lo sono stato per 4 lunghi anni, davvero.
Come diceva quel tizio: “Oggi fedele a lei, domani fedele a un’altra”… E adesso?
Adesso salto di fiore in fiore, come un’ape…
Che impollina e impallina, ok… Visti i trascorsi, tendi a stare con delle miss o con delle ragazze per così dire normali?
No, anzi… meglio un mix di qualità che una miss e basta: il mio ideale è avere una ragazza bella ma non perfetta, che abbia fascino e femminilità, estroversa ma non volgare…
Mai subito scene di gelosia?
Sì, poco tempo fa: una che doveva essere e restare amica (una ‘trombamica’??? – ndr), ma che poi, invece, è diventata assillante e appiccicosa, con scenate anche in pubblico… mah, e dire che aveva anche un partner… ah, ovviamente lui non ne sapeva niente delle corna…
Ci mancherebbe… La parte di te che ti piace di più?
Il mio carattere. La bellezza dura poco, la personalità invece vince sempre. Di me amo la parlantina, la simpatia… il fatto di curare l’aspetto fisico, in fondo, non è che un’esca, cioè un mezzo per attirare gente a me, di modo che poi possa conoscermi per quello che sono: è un mezzo, ripeto, non un fine…
Di una ragazza cosa guardi?
Il viso innanzitutto… se è prosperosa o piatta non mi interessa, l’importante è che abbia una marcia in più, un valore aggiunto, un particolare - anche fisico - che mi cattura, oppure la gestualità...
Apro una parentesi: c’è una questione che sta appassionando da mesi gli intellettuali e i linguisti (“linguisti” non in quel senso, per carità…) reggiani: allora, si dice il clitoride o la clitoride?
Boh, io non l’ho mai chiamato per nome…
Bravo, nemmeno io, che non so nemmeno dove stia di casa… Sei mai stato con ragazze più grandi o più piccole?
Sì, massimo 32 anni… e minimo 24.
Che rapporto hai coi soldi?
I soldi non danno la felicità, ma tolgono molte preoccupazioni.
Detto da uno che lavora in banca non è proprio il massimo… Hai fratelli?
Sì, una sorella, di 17 anni, cui sono molto legato.
Ti piacciono timide o spinte? Tumide o spente?
Molte, come ti dicevo, vogliono fare le aggressive, ci vanno sul pesante… ma poi, quando divento aggressivo anch’io, e sto al gioco, alzando la posta, si spaventano subito, trasformandosi in agnellini… e comunque in parrocchia non ho mai rimorchiato, questo no…
Mai incontrato qualcuna senza le mutande?
No. Ma tutte, dico, tutte, della ventina che ho “battezzato” quest’estate, indossano il tanga.
Già: ultimo ‘tanga’ a Parigi… Le migliori?
Le 30enni: hanno una voglia matta di piacere, di essere desiderate…
Sono nella fase di massimo tiro, vogliono essere riconosciute in tutta la loro femminilità, e magari “pettinate” per benino: figuriamoci le 60enni… Hai ricevuto proposte hard da uomini?
Sì, ma per fortuna solo una volta, e non a Reggio: insomma, uno molto conosciuto, che fa televisione, ci ha provato in maniera esplicita… tanto che c’è mancato poco che lo ribaltassi con uno “sganassone”…
La tua più grande trasgressione?
Guarda, sono un ragazzo molto tradizionalista: posizioni diverse sì, ma sempre classiche.
Urlatrici o silenziose?
Come James Bond: agitate ma non mescolate.
Sei pieno di donne, che vanno e vengono…
Beh, sarebbe più corretto dire che “vengono” e poi vanno… sto scherzando, dai…
C’è qualcuna che ti piace… con la quale non sei ancora riuscito ad uscire… cioè ad entrarci?
Sì, ce ne sono tante… Non si fidano, pensano che io le stia prendendo in giro… o magari hanno dei ritorni di fiamma con i loro ex… non è così facile come sembra, specie con quelle che ti piacciono sul serio…
Orale o scritto?
Un esame serio comprende entrambe le prove.
Sopra o sotto?
Mezz’ora sopra, mezz’ora sotto.
Davanti o dietro?
Davanti, al massimo di lato.
Una o due?
Una, per tutta la vita… In fondo cerco il grande amore…
Oh: lo cerchi talmente tanto che non te ne fai scappare una… già, non sia mai che proprio quella, quella lì, sia la donna giusta… come dire: un “provino” (un test d’ingresso…) non si nega a nessuna candidata… del resto è vero: chi trova cerca… Vabbè… La politica la segui? E tu, stai di qua o di là?
L’Italia è messa male, quindi è più di là che di qua.
Destra o sinistra?
Perché, esiste ancora questa differenza?
Faresti il sindaco di Cavriago?
Certo, subito.
Il tuo sogno erotico?
Farlo sopra un aereo, in volo.
Anche al volo?
No, “in” volo… le sveltine non mi appassionano tanto…
Cosa manca a Reggio?
Il mare.
Il posto ideale dove vivere?
Cervia… non è una battuta: c’è la tranquillità e, se uno vuole, anche il movimento… basta spostarsi a Milano Marittima.
Dove e come ti vedi tra 5 anni?
Mi vedo funzionario di banca, e sposato… e già con un figlio.
Datti la pagella…
Occhi: 7 e mezzo, bocca: 7 e mezzo, spalle e torace: 8 e mezzo, proporzione muscolare: 8, gambe: 8…
Le tue più grandi fans?
Mia sorella, mia nonna e mia zia… che ha 85 anni.
Ti senti un po’ una velina? O meglio, un ‘velino’?
No. Mi sento più un secchione che una pupa
Il posto più strano in cui l’hai fatto?
In acqua, alle terme di Colà di Lazise, sul Lago di Garda… ricordo che lei è venuta (al dunque - ndr), io invece no… ho tenuto duro fino alla fine ma poi ho desistito, e col senno di poi aggiungerei purtroppo... sì, peccato…
Si becca di più in banca o in passerella?
Quando ci sei con la testa, e magari anche col resto, ogni posto è quello giusto.
In bocca al lupo per la finalissima.
Crepi.
Trascrivo l’intervista e me ne vado un paio di giorni a Colà…
Tu scherzi ma… Guarda, non mi ci far pensare… lei sì e io no… mah, che episodio assurdo…
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CULETTO-MANIA. Due nuove immagini della giovane miss reggiana

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Mercoledì, in presenza del sindaco, dell’assessore alle politiche sociali Caterina Mammi e di altri membri della giunta comunale si è tenuta la tradizionale festa della terza età. La manifestazione si è svolta presso il bocciodromo comunale di Casalgrande, dove si sono radunati oltre 150 anziani. La serata è trascorsa in un clima di allegria da parte degli ospiti, grazie anche all’orchestra Sevi & Claudio, che si è esibita con apprezzati valzer, polke e mazurche. Il sindaco Andrea Rossi ha ringraziato tutti per la partecipazione, ricordando il lavoro svolto con cura dai servizi sociali, tra i quali l’assistenza domiciliare e il servizio bus navetta a disposizione dei disabili e degli anziani in difficoltà. Rossi ha inoltre ringraziato tutti i volontari che si sono impegnati per la buona riuscita della festa e in particolare il gruppo alpini di Casalgrande, sempre disponibile in queste occasioni.
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...MA NEL MONDO, COME A REGGIO, CI SONO SEGNALI DI SPERANZA...
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FIOCCO AZZURRO! Lunedì 15 settembre, al Magati di Scandiano, è nato Gabriel (4,170 kg). I suoi genitori, felicissimi, abitano a Ventoso.

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Intanto i "grillini" giocano a "Sicario" e pensano al riciclo dei pannolini!
nullTRUFFA DA T-RED, I POLITICI DORMONO ANCORA
A CHE PUNTO E' L'INDAGINE DELLA PROCURA DI VERONA?
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Citiamo pari-pari dalla stampa di pochi mesi fa...
"Finiscono nella bufera di un'inchiesta partita da Verona i 4 impianti di rilevamento elettronico, denominati T-Red, posti in due incroci semaforici di Scandiano e di Arceto. Ieri (10/06/2008 - ndr) i carabinieri di San Bonifacio hanno notificato al Comune di Scandiano, così come ad altri 62 Comuni di tutta Italia, un ordine di esibizione e consegna di tutta la documentazione relativa all'utilizzo di queste attrezzature, tra cui i verbali di contravvenzione, le autorizzazioni ministeriali e quelle comunali. Si tratta dell'estensione di un'inchiesta che era partita l'anno scorso nel veronese. Si era accertato che alcune ditte installatrici avevano programmato per il giallo un tempo inferiore a quello prescritto, facendo scattare il rosso anticipatamente, in modo da moltiplicare le multe inflitte agli automobilisti. Nel veronese avevano ricevuto avvisi di garanzia non solo i titolari delle ditte, ma anche comandanti della polizia municipale e sindaci di alcuni comuni, con l'ipotesi di reato di truffa e falsità materiale. A questo punto il sostituto procuratore Ardito ha esteso l'indagine ad altre 62 località.
E' bene precisare che non è il caso di Scandiano. Qui c'è solo un ordine di esibizione della documentazione, dal momento che il Comune ha reperito i suoi impianti dalla ditta Ci.Ti.Esse di Rovellasca di Como, che è fra quelle entrate nell'inchiesta veronese (e il cui amministratore unico e' stato arrestato proprio ieri mattina, 17 settembre - ndr). Solo nel caso emergessero irregolarità, la Procura di Verona trasmetterebbe gli atti a quella di Reggio Emilia".

("Emilianet", '11 giugno 2008)
null UNA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE ANTI-CASTA


Una legge regionale di iniziativa popolare per rivoluzionare le nomine dei dirigenti di enti, consorzi e società a partecipazione regionale: perché siano più trasparenti e accessibili e siano vagliate dai cittadini via internet, perché l'incarico non possa cumularsi ad altri e ci sia un tetto nelle retribuzioni (non più del 50% dell'indennità di un consigliere regionale) e non si nominino condannati in via definitiva. E' la proposta degli Amici di Beppe Grillo di Bologna, Imola, Modena e Reggio Emilia, che dovranno raccoglieranno 5.000 firme.

I GRILLINI BOLOGNESI FANNO NOMI E COGNOMI... QUELLI REGGIANI, INVECE, ANCORA NO: C'E' TEMPO... PER ADESSO MEGLIO OCCUPARSI DEL RUSCO DI NAPOLI O DEL 'BICI PLAN', RASTRELLIERE COMPRESE...
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Posted by: editor
nullL'ACCUSA: "ERA UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE"
null REALTA' AGGHIACCIANTE! Pm e Gip d'accordo: "Era stata di fatto azzerata la pausa tra il giallo e il rosso: così scattava l'infrazione"

LEGGETE L'ARTICOLO SOTTO (NON C'E' ALTRO DA AGGIUNGERE)

ADESSO E' UFFICIALE! (E SU QUESTO BLOG SONO MESI CHE INSISTIAMO SULLO SCANDALO DEI 'T-RED', DENUNCIANDO IL NOTO MALCOSTUME)

"Truccavano i semafori... E truccavano le gare d'appalto per piazzare il loro diabolico apparecchio, il T-Red, sulle strade di quei comuni d'Italia che, andando in cerca di sicurezza stradale, contravvenzione dopo contravvenzione hanno riempito le casse e svuotato le tasche degli automobilisti.
Che ora, a migliaia, dice il Codacons, potranno chiedere di annullare le multe. Una associazione per delinquere, sostiene la procura di Milano. Un «cartello» occulto che, con la complicità di funzionari comunali o di comandanti della polizia municipale incastrati da email, «promuoveva, organizzava e coordinava l'attività» per garantirsi e «favorire l'acquisizione di contratti con enti pubblici».
Il loro fine, scrive il gip, non era la sicurezza stradale, e difatti il vigile elettronico non finiva in prossimità di asili o giardini pubblici, ma veniva piazzato su vie a scorrimento veloce, garantendo di conseguenza maggiori incassi dalle multe.
Con questa accusa, su richiesta del pm Alfredo Robledo e per decisione del gip Andrea Ghinetti, sono finiti agli arresti l'amministratore della Ci.Ti.Esse srl di Rovellasca (Como), il direttore commerciale della Scae spa, l'amministratore della Centro Servizi srl e l'amministratore della Tecnotraffico srl e titolare della ditta individuale Tecnologie per il traffico. Il primo, considerato «promotore del cartello», è finito in cella, gli altri agli arresti domiciliari.
La Guardia di finanza ha accertato manipolazioni di appalti in oltre trenta comuni, così al Nord come al Sud. E si è scoperto che in alcuni casi, grazie agli accordi sotterranei con gli amministratori pubblici, alle gare per l'affidamento della fornitura delle telecamere e degli autovelox — gare a trattativa privata — venivano invitate soltanto le imprese affiliate al cartello gestito dagli arrestati. E altre volte, invece, venivano inseriti nei bandi di gara requisiti tali da escludere di fatto le aziende estranee al sodalizio.
Anziché acquistare le apparecchiature che fotografano chi passa col rosso, i Comuni venivano invitati a noleggiarle affidando poi alle stesse società inquisite la loro manutenzione e la taratura.
Taratura «opportunamente » eseguita, ha stabilito la consulenza della procura di Milano, così da moltiplicare le multe intervenendo sui tempi di passaggio del semaforo dal giallo al rosso.
Perché non era il giallo a durare pochi secondi, ma il rosso a scattare senza la giusta pausa che concede a chi guida il corretto tempo di reazione per decidere, come prevede il codice della strada, se liberare l'incrocio in fretta oppure arrestarsi allo stop.
(Biagio Marsiglia, "Corriere della Sera" di oggi)

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SCENEGGIATA DADAISTA ALLA CECCHINI (MA DI CENTROSINISTRA)


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* "Ma per piacere… La prima cosa che dà sinceramente fastidio è il tipo vestito in stile mafioso: già, abbiamo proprio bisogno di valorizzare l'industria criminale italiana… La seconda cosa che colpisce, invece, è che in un periodo nel quale la sicurezza civica è fortemente in crisi, si mescola alla popolazione (quindi anche anziani, bambini, ecc..) un (***) che gira con una bomboletta e fare sospetto. A prescindere dal fatto che potreste utilizzare meglio il vostro tempo (ad esempio, perché non fate un bel role-playing nel quale ognuno di voi va in un ospedale e si prende cura di un malato?), direi di aggiungere un po' di sale al vostro giochino: Il "sicario" può essere individuato dalla Polizia e denunciato per procurato allarme sociale!"

* "Mah! Ragazzi, ma non avete mai pensato di dedicare il vostro (forse troppo?) tempo libero in una qualche associazione di volontariato utile alla società? O in alternativa andare a gno..a?"

* "Questa è una cosa sana? A me sembra una sonora ca(***)ta! Percheé non vanno a giocare a soft-air in qualche bosco o nella zona golenale del Po, se proprio devono giocare ai killer da operetta? Questa è la classica roba da fighetti figli di papà..."

* "Andate a lavorare! Andate a zappare la terra! Andate dove volete ma lasciateci in pace con queste sciocchezze cosmiche!"


MA PER FORTUNA C'E' UN GRILLINO-DOC CHE LO DIFENDE...
Conosco Graziano, è una persona impegnata in prima fila in molte battaglie politiche-sociali che io da grillino condivido e appoggio. In più occasioni abbiamo avuto modo di collaborare. Ricordate il flash-mob fatto davanti al cinema del centro chiuso? Eravamo una cinquantina di persone in fila con tanto di biglietto e chiedevamo a gran voce di poter "entrare". Ecco... è stato lui uno degli artefici di quella nuova moda di manifestare… (Vito Cerullo, uno dei "dirigenti" del meet-up reggiano)

... SENNONCHE' LE CRITICHE CONTINUANO...
Per quanto cerchi di girarla, è una stronzata, e per di più potrebbe procurare allarme tra gli anziani o tra i bambini. Il fatto che faccia parte (il ragazzo intervistato - ndr) dei grillini mi dimostra ancora una volta che è il caso di dare una "pulita" in casa vostra (consiglio da amico). Io di uno che ha queste iniziative non me ne vanterei. PS. Cosa ha poi concluso la sceneggiata davanti al cinema? La vita è troppo breve per passarla in vaccate. (Pragmatico, un commentatore del sito)

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NEL FRATTEMPO LE ALTRE LISTE CIVICHE IN LIZZA SE LA RIDONO...
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IL POTERE CITTADINO PUO' DORMIRE SONNI TRANQUILLI...!
TRISTE METAMORFOSI INVOLONTARIA O FINE STRATEGIA POLITICA?
DALLA DENUNCIA DI SONIA ALFANO AL "CAZZEGGIO" DISIMPEGNATO

null REGGIO EMILIA? UNA CITTA' "CIANOTICA" (ALTRO CHE CINETICA!), UN ETERNO FILM-FESTIVAL IN CUI LA REALTA' (QUELLA SCOMODA, DELICATA) SI PUO' AFFRONTARE SOLO A COLPI E BOTTI DI FANTASIA E CAZZEGGIO? LADDOVE L'APPARENTE FRENESIA, LO SPIRITO D'INIZIATIVA, RISCHIA DI RETROCEDERE AL RANGO DI RASSEGNATO O TATTICO POLLEGGIO, DI INDIGNAZIONE "SOTTO SPIRITO" (CIOE' SPIRITATA, MAGARI SPIRITISTICA), FATTA DI PAROLE DURE ED AZIONI MOLLI, DI INDIGNAZIONI ANCHE VERE CUI SEGUONO, PERO', SPESSO E PURTROPPO, REAZIONI FIACCHE E FUORI TEMA, TIPO L'ULTIMO CONIGLIO MANNARO ESTRATTO DAL CILINDRO, ALIAS LA TROVATA DEL "TRASH"-MOB?

GUARDARE PER CREDERE...


Citiamo dall'articolo on-line di M. I., uscito ieri su Reggionelweb: "Cento sicari si muovono per le vie di Reggio confondendosi tra la gente. Si danno la caccia gli uni con gli altri. Al posto di pistole e silenziatori nascondono in tasca innocue bombolette di stelle filanti spray. E' "Sicario", il nuovo flash mob portato a Reggio da Graziano Montanini".

E ancora, tanto per capirci: "Per iniziare l’addestramento - leggiamo - gli aspiranti giocatori hanno inviato una email... specificando la città di appartenenza. Dopo questo primo contatto segue un appuntamento e la consegna di una parola d’ordine. Qualche strano personaggio, emissario de La Famiglia (te pareva... - ndr), accoglie ciascun giocatore e ne misura la determinazione. È così che da subito i partecipanti si calano nelle vesti di sicari e saranno così messi alla prova".
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Domani, giovedì 18 settembre, sono due gli eventi principali della Fiera di Casalgrande. Alle 18, in centro, si terrà il mercato straordinario ambulante, che durerà fino alle ore 23. Alle 21, quindi, presso il teatro De Andrè, ci sarà un incontro pubblico con Vincenzo Linarello sul tema “Legalità e sud: storia dell’Ndrangheta e lettura socio economica della Locride, della Calabria e dell’Italia”.

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E' uscito il nuovo album (in inglese, 13 canzoni) del rocker reggiano Graziano Romani. Presentazione, in anteprima nazionale, martedì 23 settembre al "Barricada Café" di Dinazzano di Casalgrande. Romani, quindi, il 27 e 28 del mese sarà a Rotterdam (Holland), ospite di un festival musicale dedicato a Bruce Springsteen.

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ULTIM'ORA! / CASALGRANDE, LA NUOVA REGINETTA HA 17 ANNI
Teatro De André gremito per il biennale concorso di bellezza e simpatia
La fascia di "Valentino 2008" è andata invece a Mattia Grazioli

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SEX AND THE LOFT! / L'AFRICA PUO' ATTENDERE, BROOKLYN NO...
Veltroni c'è: un appartamento a Manhattan di 60 mq per la figlia cinefila
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Il segretario del Partito democratico diventa proprietario immobiliare a Manhattan, New York. Certo, niente a che vedere con le mega-ville di Berlusconi in Sardegna, alle Bermuda, ad Antigua... Fatto sta che Walter Veltroni, alcune settimane fa, ha fatto un acquisto nell'isola simbolo della città statunitense. Sessanta metri quadrati in una strada tranquilla, non lontana dai luoghi resi immortali da centinaia di film.
E l'appartamento ha subito trovato un'inquilina: Martina Veltroni, primogenita ventenne di Walter, che a New York studia cinema all'università. Martina, finito il liceo classico al «Tasso», manifestò, ben allevata dal padre, una grande passione per il cinema. Ha fatto l'assistente in un film con Verdone e Silvio Muccino e in «Manuale d'amore 2» di Giovanni Veronesi.
Poi, anche per sottrarsi a troppa attenzione dei paparazzi, ha deciso di prendere lezioni negli Usa. La casa così serve a lei e a ospitare la mamma Flavia e il papà, noto studioso di cose americane. Dice Veltroni che l'appartamento a Manhattan è stato comprato grazie ai diritti d'autore del suo romanzo «La scoperta dell'alba», che solo in Italia ha venduto duecentoventicinquemila copie.
E si può pensare che il cambio favorevole euro/dollaro abbia agevolato la decisione. Questa mattina Veltroni parte proprio alla volta di New York, per una settimana. Da Barnes & Noble, Lincoln Center, presenterà la traduzione americana del libro, alla presenza di Kathleen Kennedy, figlia di Bob. Veltroni terrà anche una lezione alla City university of New York e incontrerà i membri dei circoli americani del Pd. Particolare: anche Giuliano Amato, che ieri ha tenuto una lezione alla scuola estiva di formazione del Pd, a Cortona, con Veltroni al suo fianco, ha da poco comprato casa a Manhattan.

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Intervista a tutto campo (e a tutto 'tondo') a un fondoschiena che parla!
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Foto di Angelo Costi

Nella vita ci vuole fortuna…
“Sì, moltissimo culo”.
Beh, qui giochiamo in casa, nel senso che... massì, dai, il tuo è anche piuttosto bello…
“Ah, ho capito… ti riferisci al fatto che mi hanno eletto Miss Culetto d’Oro”.
Affermativo. Il 2 agosto, al Parco di Roncolo... Un titolo iridato e radioso, di cui andare fieri…
Eravamo in sette, sette ragazze. Una passerella scherzosa, organizzata dal fratello di una mia amica. La mia prima volta…
Anche l’ultima? Chi lo sa, mai dire mai.
Giuria o applausometro? Giuria… ma senza palette.
Ti hanno votata perché il tuo sedere è particolarmente intelligente, vero? Beh, no: diciamo che è fatto bene… uno di quelli che può dir la sua... si fa capire, intendere.
E’ anche espressivo, poetico, musicale? Tinto Brass, un cultore della materia, nel suo pamphlet “Culeide” sostiene (estasiato, cioè rapito ed euforico) che tutti i culi hanno un'anima. Anche il tuo ne ha una?
Non credo… L’anima ce l’ha il cuore, non il culo. Il culo è fatto per essere guardato, al massimo toccato…
Ho capito: come canterebbe Cocciante, il tuo è “bello e senz’anima”... Di una tipa che ha un fondoschiena sodo, ben sagomato, si dice che ha ‘un culo che parla': il tuo è per caso madrelingua?
No, è poliglotta.
Ah, ok: si fa capire da tutti, il suo idioma è universale… Ma dimmi: ti hanno mai fatto la manomorta?
Sì, in discoteca capita… una volta ho anche dato un pugno a uno: sai, a volte sono un po’ stronzetta, se qualcuno non mi interessa non gli lascio molta corda, anzi, tronco di brutto…
Lo tieni curato, coccolato? Lo nutri bene, lo sottoponi delle manutenzioni straordinarie?
No, è spontaneo e naturale, direi biologico. Ed è tutto merito dello sport che faccio, cioè del pattinaggio artistico… e devo dire che anche le mie compagne di squadra sono messe piuttosto bene a natiche…
Rewind: dimmi chi sei, cosa fai, dove vai, magari anche se me la dai… (scherzo, dai…)
Mi chiamo Valentina, non ho ancora compiuto 20 anni, abito ad Albinea e, dopo la famiglia e gli amici, la cosa più importante che c’è, tutti i giorni, nella mia vita, è il pattinaggio, senza dubbio. In gennaio mi sono anche tatuata un pattino sulla caviglia sinistra.
Altri tatuaggi? Sì, una “G”, che mi hanno tatuato proprio venerdì scorso su un polso: è l’iniziale del nome di mia sorella e di mio fratello, Giorgia (di 27 anni) e Gabriele (che ne ha 12).
Che dire: abbiamo scoperto dov’è il tuo Punto G… Hai un buon rapporto con tua sorella?
Sì, adesso è ottimo, anche se nell’età critica, tra i 14 e i 16 anni, ci siamo azzuffate spesso, come cane e gatto… Gioca a pallavolo e adesso andrà a convivere col suo moroso, e un po’ mi dispiace, perché sono molto legata a lei…
Dicevi?
Pratico pattinaggio a livello agonistico. Da più di 6 (sei!) anni, davvero una gran figata. Faccio parte del “Precision Team” di Albinea e abbiamo vinto diversi titoli italiani ed europei… quest’anno, poi, siamo addirittura Campioni d’Europa nella categoria Sincronizzato Senior. Pensa che a novembre andremo a Taipei, in Cina, per i campionati mondiali.
Dura la pagnotta…
Mi alleno quattro volte a settimana, due ore al giorno. Ma mi diverto, anche perché c’è un gruppo molto affiatato: siamo amiche anche nella vita, specie la sera, e con alcune ci sono anche andata a scuola… Ah, è arrivata Ilaria, te la presento… Ilaria è la mia migliore amica, abita a Coviolo e… oh, non ci crederai, ma è arrivata seconda al concorso di Miss Culetto d’Oro…
Piacere… e complimenti anche a te. Appunto: tornando a Roncolo, non eravate un po’ emozionate?
Scusa, ma è una domanda un po’ troppo banale…
Ok, la rifaccio: che cazzo vi urlava quel cazzo di pubblico di guardoni?
Diciamo che c’era tantissima gente, molti giovani: un pubblico molto maschio e anche un po’ porcello, dobbiamo dirlo… ma in senso buono, e poi noi avevamo gli shorts e un costumino, quindi… Ero la concorrente n. 3: subito un po’ imbarazzata, poi mi sono calata nella parte…
Sei single?
Sì… e sto per iniziare l’ultimo anno di Ragioneria, alla ‘serale’ della Scaruffi.
Altri hobbies?
Perché lo scrivi con la ‘i’ normale, la ‘e’ e la ‘s’? (Questa la capiranno in pochi: è meta-narrazione… - ndr). Comunque: lavoro in discoteca, sono una ‘special lady’… Faccio la P.R. per la Bombonera, che è uno staff che propone serate con musica anni ’90, cui collabora anche Dj Cerla. Sono stata anche al Prince di Riccione e al Dehor di Desenzano sul Garda. Mi ha tirato dentro il fratello di Ilaria, Simone Simonini… Tradotto: da circa un anno sono una ragazza-immagine, una che balla e che fa animazione, ma senza essere una cubista.
Ti fanno molti ganci?
Abbastanza. Di alcuni, detto tra noi, ne farei anche a meno. Pensa che più di un mese fa ho conosciuto un tipo al “Prince” di Riccione, che mi stressa ancora a suon di sms cui io non rispondo: dice che vorrebbe vedermi, approfondire la conoscenza, ma io non lo cago di striscio… speriamo che lo capisca e la pianti”.
Insomma, non ami i ragazzi assillanti e appiccicosi…
Sò da dos, fòra dal bali…
Sei mai stata innamorata? Sì, una volta.
Sei guarita? Sì.
Quanti morosi hai avuto? Uno.
In quanti ti hanno avuta? Oh, ma qui si va sul personale… no comment.
Il tuo miglior pregio? Essere sincera, trasparente e soprattutto diretta.
Il tuo peggior difetto? Sono troppo impulsiva, nervosa, scattosa.
Mandi affanculo spesso?
Abbastanza, ma dopo un quarto d’ora torno normale… basta lasciarmi bollire nel mio brodo, poi sbollisco. Con mia madre, addirittura, quando ci litigo seriamente, con cose pese, posso stare anche una settimana senza parlarle… poi però si fa la pace e la vita continua.
Il tuo uomo ideale?
Deve essere innanzitutto bello, molto bello, altrimenti zero, a casa… E se fa il calciatore meglio ancora. Poi deve essere alto, moro e un po’ mulatto… massì, un po’ negretto ma assolutamente italiano.
Sei già stata con un calciatore?
Sì, ma per poco. Una frequentazione un po’ clandestina, qualche mese fa… sai com’è, lui era fidanzato.
Capisco… A che età la tua prima volta?
A 16 anni… Ricordo che andò bene… Ma vorrei togliermi un sassolino dalla scarpa…
Cioè? Beh, lui si vedeva anche con la mia migliore amica, ovviamente a mia insaputa.
Condoglianze… A proposito: tu hai mai tradito?
Sì, due o tre volte. Ma per scherzo… o meglio, in buonafede, senza cattiveria.
Così fan tutte, lo so, lo diceva anche Mozart su musica di Da Ponte…
Cavoli vostri…
Appunto… Spendi e spandi? Ti ritieni più lussureggiante, lussuriosa o lussuosa?
I soldi non fanno schifo, ma la cosa più importante è la salute.
C’è un sogno che tieni custodito nel frigo? Ma non era nel cassetto?
No, nel frigo… Oh, mi hai appena detto di non farti domande banali, quindi…
A breve, vincere i campionati mondiali. Più avanti, sposarmi (possibilmente con uno che ha della ‘pila’, che non guasta mai…) e metter su famiglia.
Misure? Le sue o le mie?
Le tue.
Sono alta 172 cm. Per le altre cose dovrei essere 92-70-92… il solito discorso del “90-60-90” secondo me è una gran stronzata.
L’ultima volta che è successo, figliola mia…
Tanti mesi fa… ma quest’estate mi sono divertita lo stesso, in Sardegna, con le mie amiche… e anche loro si sono date da fare per star bene, come dire… si era creato un bel clima, avevamo un bel giro di amicizie… Ripeto: non sono una che ha bisogno di farlo sempre, che cerca occasioni di continuo… anzi, è proprio il contrario… non che mi faccia schifo, intendiamoci, ma riesco a farne a meno, sto bene lo stesso…
Hai mai ricevuto avance da una ragazza?
Sì, una volta. E’ successo più di tre anni fa, al “Papasito” di Vezzano, dove ero andata per vedere Costantino, che allora era molto in voga: oh, una lesbicona ha cominciato a ballarmi intorno, sempre più vicino, poi mi fissava e non mi mollava più. Un incubo…
Se fossi un frutto? Un’auto? Un animale?
Sarei una pesca. Una Lamborghini. Un cavallo.
La parte del corpo che ti piace di più, ovviamente di te?
Il seno.
Confermo e sottoscrivo, anche se quella bocca farebbe impazzire persino un tapiro…
Porto una terza abbondante… e quest’anno ho fatto il mio primo topless in spiaggia.
Ci vuole un brindisi… Di più: il prossimo anno potresti partecipare al concorso “Miss Maglietta Bagnata”.
Calma e gesso… non corriamo troppo.
Il complimento più bello che ti hanno fatto, circa il seno?
“Urca, che belle ‘minne’…”, e altri apprezzamenti un po’ più volgari, meno fini.
Il complimento più bello che invece ha ricevuto il tuo sedere...
Mi hanno detto che ho “un culo da combattimento”.
E lui ha mai combattuto?
No, e in quel senso lì non combatterà mai…
A proposito di culi e paraculi: la politica ti interessa?
Sì, a piccole dosi… anche perché non mi piacciono le ragazze ignoranti.
Se tornassi a nascere, dove andresti a vivere?
Starei qui, sarei di nuovo qua.
Viaggi spesso?
Poco, ma tra una balla e l’altra, con la storia del pattinaggio, sono già stata in Argentina, California, Danimarca, Spagna, Portogallo, Tunisia e Australia.
Sopra o sotto? Sopra… nella vita, in generale, mi piace dominare.
Una o due? Tre… ho fat-to la bat-tu-ta, dai…!
Animali o giornalisti? Animali, anche perché ho un cane pechinese.
Se uno ti piace che fai?
Se uno mi piace mi faccio avanti, glielo faccio capire, mi dichiaro e mi propongo, senza troppi scrupoli.
The winner is… Cara la mia “Miss Culetto d’Oro”: tua madre come l’ha presa? Mi spiego: non è che per caso l’ha presa in quel posto, metaforicamente parlando…
No, anzi, l’ha presa bene... Addirittura mi ha confidato che anche lei, quando era giovane e ballava nelle balere, esibendosi in coppia nelle danze standard, ha vinto un titolo del genere, cioè riferito proprio al fondoschiena.
Tuo padre invece? E’ geloso di te?
No, non tanto… E’ un tipo aperto, anche se a volte gli dà fastidio quando esco di casa un po’ troppo ‘svestita’, perché ha paura che un extracomunitario prima o poi mi violenti.
Parole sagge… Rush finale: dai un voto al tuo corpo, pezzo per pezzo…
Occhi: 6, bocca: 10, sorriso: 7 ½, mani: 7 (sono molto migliorate da quando vado a fare la ricostruzione delle unghie), piedi: 6 -, gambe: 8, seno: 9, sedere: 8… Ah, e aggiungi anche, in coda all’intervista, che coi capelli più corti e meno crespi non saresti poi così male…
Ma mi manca la ‘pila’…
Cacchio c’entra, mica dobbiamo sposarci…
(Intervista uscita su "Trend-Reporter" di venerdì 12 settembre)
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E IN QUEL DI CASTELLARANO, IN QUESTI STESSI GIORNI (DAL 13 AL 21 SETTEMBRE), VA IN SCENA LA "FESTA DELL'UVA" (Clicca!)

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NOVITA'!!! INAUGURATO OGGI POMERIGGIO "PEPE NERO", NEGOZIO DI INTIMO IN CENTRO STORICO A SCANDIANO (CORSO GARIBALDI)

CASALGRANDE / PROGRAMMA DI OGGI, SABATO 13 SETTEMBRE
15.30 – Partenza davanti al Municipio
6ª edizione Cronoscalata Parco 'La Riserva'
16.00 - P.zza Ruffilli
Intrattenimento con Cristiano Marin: giocoliere e fantasista
A seguire - Via A. Moro
Fantaparty: giochi per bambini a cura di All Style Dance
16.00 - Sala consiliare
Pomeriggio letterario con il té: i libri e i loro autori:
'La Luna Spezzata' di Germano Cantalupi
'Sentieri di un Viandante' di Riccardo Toni
'Na Volta. Voci e ricordi del mondo contadino'
di Sara Prati e Giorgio Rinaldi (con proiezione di diapositive)
16.30 - Stadio comunale
Triangolare di solidarietà 'Lascia un segno' - 1° Memorial Mattioli Monis
Squadre partecipanti: “Maifredi Team”, “Vecchie Glorie Reggiana”
ex-professionisti, “Rangers e amici di Monis”
18.00 - Sala espositiva 'Incontro'
Concerto Piccolo coro e TeenAger Vocalist
20.30 - Centro Babilonia
Installazione artistica 'Sediallegria”
(sabati 13 e 20, ore 20.30 - 24.00;
domeniche 14 e 21 ore 9.00 - 12.30 e 15 - 20)
21.00 - Via A. Moro
Animazione serale e karaoke a cura di All Style Dance
21.00 - P.zza Costituzione
Esibizione di pattinaggio artistico gruppi e sincronizzato
Accademia Pattinaggio Reggio Emilia
Nell’intervallo: ReBelly - Danza del ventre
21.15 - Sala espositiva 'Incontro'
Mostra fotografica 'Segni, Calligrammi, Simbologie'
a cura del Circolo Fotografico “Il Torrione”
Incontro pubblico con l'autore Giorgio Rigon
(aperta fino al 28 settembre)

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INSONNIA POLITICA / 'MENSA' SANA IN CORPORE SANO...
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Riceviamo (alle 6.54 di mattina!) e pubblichiamo
"L'inizio del nuovo anno scolastico si è rivelato assai amaro per molti bambini di Casalgrande che frequentano la scuola materna comunale "Umberto Farri".
Nella prima settimana di settembre oltre una cinquantina di alunni è stata colpita da diffusi malesseri (si parla anche di qualche ricorso alle cure di sanitari in ospedale) che avrebbero origine da una partita di cibo avariata somministrata nella mensa scolastica, servizio gestito dal colosso cooperativo della ristorazione collettiva CIR.
Sembra che alla base di questa diffusa intossicazione alimentare vi sia un lotto di prosciutto cotto attualmente sottoposto ad analisi di laboratorio per le verifiche del caso. La Lega Nord, senza nessuna intenzione di creare allarmismo o di fomentare sterili polemiche, ha inoltrato un'interrogazione urgente al sindaco Andrea Rossi per avere conferme e conoscere ulteriori particolari sulla vicenda, in modo particolare per conoscere l'esito degli esami in corso sulla partita di alimenti che si presume avariata e quindi alla fonte dei vari episodi di intossicazione.
Il gruppo leghista vuole inoltre sapere se l'Amministrazione Comunale, nel caso fosse confermata l'origine del problema nei pasti somministrati da CIR, intende richiedere un risarcimento danni a quest'ultima per i disagi subiti dai bambini e dalle loro famiglie". (Paolo Filippini)
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A stretto giro di posta (elettronica), ecco la nota-stampa del Comune, spedita dal portavoce del sindaco Eliseo Baroni (è il suo 100° comunicato dall'inizio dell'anno: complimenti!), inviata alle ore 12.55 di oggi
"Nella giornata di giovedì 4 settembre sono giunte segnalazioni in merito a una presunta intossicazione alimentare, che potrebbe essere stata la causa di disturbi gastro-intestinali che hanno colpito una trentina di bambini di due sezioni della scuola d’infanzia Umberto Farri.
L’amministrazione comunale, responsabilmente, ha immediatamente attivato i servizi di competenza e in particolare il SIAN (servizio di igiene alimentare e nutrizione), i cui operatori hanno provveduto a prelevare presso la ditta CIR, che fornisce i pasti nella scuola indicata, campioni del cibo somministrato nella giornata precedente.
In attesa dei risultati delle analisi, peraltro non ancora pervenuti e attesi per i primi giorni della prossima settimana, l’assessore alla pubblica istruzione Monica Maffei, accompagnata dal direttore dell’Istituzione scolastica Loretta Caroli, dal dottor Maurizio Rosi responsabile del SIAN e dai dirigenti della CIR, ha provveduto nella giornata di lunedì 8 settembre a incontrare i genitori dei bambini frequentanti la scuola, al fine di fornire tutte le informazioni utili e disponibili per evitare allarmismi in assenza di dati certi sulle cause dei disturbi accusati dai bambini. Va precisato che i bambini interessati sono rientrati a scuola nell’arco di pochi giorni.
L’amministrazione comunale è in costante contatto con il servizio sanitario di riferimento e provvederà ad incontrare ulteriormente i genitori nei primi giorni della prossima settimana per fornire informazioni certe sulle cause del fenomeno suffragate dai dati delle analisi".

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->"UGUALI_DIVERSI", DA OGGI A DOMENICA A NOVELLARA E LUZZARA
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Il nome della giornalista Rula Jebreal (evocativo del suo bel volto, delle sue belle gambe, dei suoi bei piedi...e tempo fa definita ingiustamente "gnocca senza testa" in un celebre fuorionda di "Annozero") fa bella mostra di sé sul pieghevole verdino: avrebbe dovuto tenere una lectio magistralis domenica mattina a Novellara, alle ore 10.30: sennonché sul sito ufficiale del festival, laddove si squaderna il programma completo degli eventi (o quando si scorre l'elenco dei conferenzieri), di lei non c'è traccia alcuna. Zero, sparita. Dimenticanza? Defezione? Boh...
Il noto pensatore della "società liquida", invece, Zygmunt Bauman, 82 anni, polacco, già abbonato alle comparsate 'all inclusive' in quel di Reggio, ha fatto sapere che non potrà essere presente - si legge sullo stesso sito - "a causa di gravi problemi famigliari". Insomma, si è preso in parola, calandosi perfettamente nella parte: già... talmente 'liquido', il socio-filosofo, che il suo altisonante nome è letteralmente "evaporato" dagli appuntamenti in calendario!
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null ULTIM'ORA! Para-olimpiadi in Cina: Cecilia Camellini, 16enne di Formigine (zona ceramica), dal 2003 in forza alla Polisportiva Tricolore di Reggio E., conquista la medaglia d'argento nei 100 m stile libero. Contentissimi il suo allenatore Gianni Pala, il coordinatore tecnico Ettore Pacini e il presidente Giorgio Bertolotti, quindi il padre Giampaolo e la madre Antonella Ronchetti.
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TOSCANI AVRA' LE SUE RAGIONI... MA NOI TIFIAMO PER LORO!
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Le splendide Benedetta Mazza e Giada Fagiana, finaliste a Salsomaggiore

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Oliviero Toscani attacca Miss Italia: «È una cosa schifosa, è il mercato del bestiame, povere ragazze... È roba da nazismo: siamo contro la prostituzione in strada, già, però non diciamo nulla contro quella televisiva. Io dico che Miss Italia è la più grossa violenza contro le donne, un esempio di inciviltà, e lancerò una campagna contro tutto questo, sperando che qualche grande sponsor voglia appoggiare il mio progetto».
Chissà cosa si inventerà per lo scopo, lui che sui cartelloni pubblicitari ha fatto baciare suore, ingroppare cavalli, mostrato i vestiti insanguinati di vittime di guerra e molto altro... Intanto però usa la lingua come una frusta: «Le ragazze nei concorsi di bellezza sembrano tanti culatelli. Sfilano in mutande come a un mercato, è degradante. La bellezza è personalità e individualità».
Parlando della prima serata del concorso, Toscani ha dichiarato all'agenzia Agi: «Ho visto solo dieci minuti e ne ho ricavato la sensazione di una cosa schifosa, di un mercato delle vacche (in senso letterale, zootecnico - ndr). L'aspirazione alla bellezza è una cosa naturale nell'essere umano, d'accordo, ma qui la donna sembra il primo animale che noi giudichiamo. Capisco che dopo la guerra c'erano ragioni estetiche da mostrare, che si usciva da un brutto e difficile momento, ma oggi che motivo c'è di fare primi piani sulle tette, sui culi? Povere ragazze».
Nessuna pietà neppure per Carlo Conti: «Cosa significa il presentatore con la camicia aperta, tutto abbronzato? Un giorno questi programmi televisivi saranno indicati come esempi di inciviltà. Perché mai questi bikini, questi tacchi alti? E far sfilare ragazze sotto gli occhi di chi? Le vere modelle non fanno Miss Italia, è solo mediocrità quella che viene fuori. Oggi tutte ragazze uguali, condizionate dal marketing. È un concorso di mercificazione del corpo femminile».
A stretto giro è arrivata la replica di Patrizia Mirigliani: «Ad anni alterni Oliviero Toscani se ne esce con frasi offensive per il concorso e per le ragazze. A Miss Italia si è abituati a considerare e a riflettere su ogni commento serio che riguarda il concorso e le serate televisive, ma questo rituale stancante di Toscani, che pure stimiamo, è solo un segno di spregio e non proprio da raccogliere».
Le fannno eco Enrico Lucherini, presidente della giuria tecnica («Io invece ho trovato indecenti le sue foto, come pure le sue campagne stampa») e Gianna Tani: «Una polemica inutile, forse uscita perché da un po' di tempo non si parlava di lui. Da che mondo è mondo, e non solo - quindi - da quando c'è la televisione, le ragazze vogliono apparire, vogliono essere corteggiate. Quella di Toscani è un'uscita eccessiva ed impropria».
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"All'Arco concert", martedì 9 settembre (Impro, part one)

Sabina Guzzanti è indagata per vilipendio contro il Papa. La Procura di Roma chiederà al ministro della Giustizia di procedere contro l'attrice per le parole su Benedetto XVI pronunciate l'8 luglio scorso in piazza Navona. Nel caso di Grillo, invece, la procura ha considerato le sue esternazioni come diritto di critica, sotto il profilo della satira. Inizialmente indagato per il reato previsto dall'articolo 278 del codice penale (offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica), la Procura sostiene l'infondatezza della notizia di reato per la sussistenza della discriminante del diritto di critica e di satira. In particolare, quest'ultimo rappresenta un'espressione del diritto di manifestazione del pensiero, garantito dall'articolo 21 della Costituzione. Articolo che, a occhio e croce, dovrebbe valere anche in quel di Peggio Emilia...

"Il linguaggio della satira può essere paradossale". I magistrati si richiamano alla giurisprudenza consolidata, secondo cui il linguaggio della satira può essere anche paradossale e quindi, nel valutarlo, non si devono applicare i normali criteri che si adottano nel giudicare altre manifestazioni del pensiero, come ad esempio la cronaca.

"L'onore e il prestigio del Pontefice, al quale va il mio massimo rispetto, a mio avviso non sono calpestati dalla satira della Guzzanti che, proprio in quanto satira, va presa per quel che è. Si può condividere o non condividere quel che ha detto, e neanche io l'ho condiviso quel giorno: ma solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera. Ma si sa, essere una donna libera ai giorni nostri è un reato". (Antonio Di Pietro)

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ANTEPRIMA / Una pagina fotografica su "Trend", in edicola da domani
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null Si chiama Clizia Incorvaia, ha 27 anni, è milanese, fa la soubrette televisiva (nell'ultima stagione l'abbiamo vista a "Markette"). E da tre mesi sta col giovane reggiano, autore del fortunato "L'ultimo cuba libre". Pier Francesco gongola: "Ci siamo conosciuti in treno, entrambi stavamo andando a Roma. Dopo qualche giorno l'ho invitata a cena... e m'è andata bene".

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FOTOGENICA La bella conduttrice in due pose piuttosto accattivanti
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Il gruppo (band) di Maurizio Vandelli fotografato in piazza Prampolini

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Alcuni spettatori-tipo al concerto della giunta in onore di Battisti

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Una reggiana con una "ficcantissima" T-shirt alla Duna degli Orsi

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Pubblichiamo la prefazione di Massimiliano Parente all’ultimo libro di Remo Remotti, “Sesso da ospizio. Per finire bene” (Coniglio Editore).

BELLA SCRITTURA
Io non scrivo mai prefazioni, c’è tutto un triste mercato editoriale di prefatori e prefati, di introduttori e introdotti, e a nessuno frega niente delle prefazioni, solo all’autore, per sentirsi dare la pacca giusta sulla spalla, per mettersi una foglia di fico prendendo qualcuno che lui ritenga fico, e il prefatore si sente a sua volta un fico, un legittimatore, quasi un docente, il solito stronzo.
In genere gli stessi prefatori sono convocati alle “presentazioni”, altra fissazione degli autori di libri e sindrome da tesi di laurea, avere qualcuno che ti dice “quanto sei bravo”. Inoltre, se anche la pensassi diversamente, sono diventato così insopportabilmente snob perfino verso me stesso da non tollerare l’idea di scrivere una prefazione per nessuno. Tranne che per Remo Remotti e per le seguenti ragioni.
Anzitutto, ci siamo adottati, visto che io ero senza nonni, e lui senza nipoti, io trentottenne, lui ottantatreenne, siamo diventati nonno e nipote, ma capovolti, lui è il nipote e io il nonno, non poteva essere altrimenti. Non è solo il giochino di aver letto allo specchio le nostre età, 38 e 83, né solo un modo per esorcizzare la morte rispecchiandosi in ruoli invertiti, lui per sentirsi più giovane attraverso di me, io per sentirmi rassicurato attraverso la sua strana vecchiaia.
Finché c’è Remotti c’è speranza, mi dico sempre. Perché io non posso competere con la vitalità di Remo, non si ferma mai, è sempre in treno, in macchina, a fare qualcosa da qualche parte. Né posso competere con le confessioni sessuali che mi regala ogni mattina quando passa a fare colazione sotto casa mia, spesso disgustose, raccapriccianti, dettagliatissime fino al massimo dello zoomabile.
Mi racconta delle due prostitute ucraine che vede da anni a settimane alternate (sempre le stesse, le paga ma le ama), di quando a volte va con tutte e due insieme, ma per venire «mi metto un cuscino sulla faccia e penso al culo della barista». Oppure mi racconta della nuova amante trentenne che «durante il cunnilingus mi toglie le crosticine sulla testa, sai quelle che si formano ai vecchi...», e se non lo sapevo, ora lo so, ai vecchi si formano le crosticine. E mentre mi racconta le sue imprese magari stiamo camminando a braccetto per Viale Somalia, e lui si blocca e piscia per strada come se niente fosse, coprendoselo con il cappellino rosso, e mi dice «Continua a parlare, non fare quella faccia, testa di cazzo...». (CONTINUA DENTRO...)...

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nullASCOLTA "STARTRACK", CODA CHILL-OUT DI "LULLABY" (Clicca)
Un'improvvisazione, registrata nel teatro di Casalgrande. Con l'aggiunta di una base percussiva, realizzata a mani nude sulla "capotte" del mezzacoda. Infine, un effetto chorus-delay, cioè in eco, riverberato e 'sustainerato'. Un suono in lontananza, distante e d'istinto. Avvolto, avvinto. Una spiaggia libera, sotto un cielo terso, verso sera... A vedere le stelle cadenti, in solitudine, col sole ancora alto. Fughe di dio, caos calmo, cuore colmo: tracce d'addio per uno di quegli addii che, tra il dire il mare, non lasciano tracce... (Z.)

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SCANDIANO / Sabato 6/9: inaugurazione de "L'AGO E IL FILO"
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Grande folla per la "vernice" del nuovo negozio in centro, iniziata alle ore 17. Nella foto (ore 19.30), gli ultimi 'aficionados' in corso Garibaldi...

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null (Clicca sotto, che è un link)
GUARDA LA PUNTATA DI "SPECIALE TG1" DI IERI
Dal minuto 32' 55'' al minuto 39' 55'' si parla di "Sexpolitik"
(Sposta il 'cursore' al minutaggio che ti interessa, poi alza il volume)

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null Martedì 9 settembre, ore 18.30, libreria "All'Arco", via Emilia S. Stefano n.3, centro di Reggio E., presentazione (con esibizione dal vivo, al piano) dell'album-cd "Lullaby"

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FESTA DI FINE ESTATE AL CIRCOLO TENNIS DI ALBINEA
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A sinistra, il prof. Francesco Ghezzo, illustratore del mitico "Stupidario della farmacia", col marito di Miriam Zanetti ("Incastrato 21 anni fa"); a destra, il mitico dj Alessandro Semeraro e la moglie Roberta

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SERVIZIO ESCLUSIVO! Cristina Borghi e il marito, Giancarlo Borghi

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Riuscitissima seconda edizione della festa di fine estate, organizzata dal Circolo Tennis Albinea sotto la direzione artistica di Cristina Borghi e Roberta Semeraro sabato 30 agosto. "Porta la torta", così hanno voluto chiamarla, è una occasione di ritrovo per i soci, un appuntamento di fine estate che vede l'abbinamento di un buffet di dolci, tutti rigorosamente cucinati dalle socie del circolo, con una serata di musica anni '70/80, durante la quale i soci si sono scatenati in danze sotto la guida sfrenata del dj Alle (Alessandro Semeraro).

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ON AIR! Qualche minuto fa è terminata la puntata n. 1.385 del rotocalco di approfondimento "Speciale Tg1", interamente dedicata alla bellezza italica, giovane e di provincia. Poco dopo mezzanotte è stato trasmesso il materiale girato a Scandiano e dedicato a "Sexpolitik 2008". Decisamente impattante. Le foto dell'opera-cult, abbondantemente e abilmente montate in sequenza, fanno ancora più colpo e danno ancora più polpa all'iniziativa.
Dei cinque capitoli della monografia, cioè dei cinque "spaccati" del Belpaese mandati in onda ieri sera, la storia e le immagini di "Sexpolitik 2008" sono state decisamente le meno trash, e comunque tra le più glamour, le più cool. La bellezza esteriore e quella interiore, solo mostrata o anche esibita, rivendicata, ostentata: dal malcostume delle bimbe in passerella all'autoironia delle ciccione intorno ai 150 chili in gara a Pisa, dal concorso balneare per 'over 40' (nonne incluse) di Gatteo Mare alle giovani carni mandate letteralmente "al macello" (la definizione è del fotografo Oliviero Toscani, che ha video-criticato tutti e tutte... tranne il nostro calendario, yeah!) a Salsomaggiore, in funzione di quel carrozzone di "discutibile moralità" che è Miss Italia.
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UNA DOMENICA VERY GLAMOUR! IL “PRIMO PIANO”, GIRATO IL 18 LUGLIO A SCANDIANO, SARA’ TRASMESSO ALL’INTERNO DI “SPECIALE TG1”, STORICO PROGRAMMA DELLA TV DI STATO...

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Domani sera, una parte dello “Speciale Tg1”, rotocalco di approfondimento di Rai Uno, sarà dedicato a “Sexpolitik 2008 – Senza veli per Prodi”, il celebre sexy-calendario delle ragazze reggiane dedicato all’ex Premier, loro illustre concittadino.

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VERY GLAMOUR / 2 BENEDETTA MAZZA, CHE MAZZATA!
La reggiano-parmigiana Miss Emilia: «Criticata per la mia 44»

La denuncia della giovane: «La più bella d'Italia dovrebbe essere una bellezza genuina, non una modella». Ha mille ragioni. Più volte, poi, gli organizzatori del concorso hanno ribadito l'impegno contro l'anoressia...

SALSOMAGGIORE - Criticata perché porta la 44. È la denuncia (soft) di una delle partecipanti al concorso di Miss Italia. Lei, Benedetta Mazza (Miss Emilia) è alta 1,73 e ha 19 anni. «Ho ricevuto critiche dalla giuria tecnica per la mia taglia 44. Ammetto di esserci rimasta male, anche perché "ho già perso otto chili grazie all'alimentazione sana e alla palestra", racconta la Miss, che aggiunge che la più bella d'Italia dovrebbe secondo lei essere «non troppo alta e non troppo magra».
Secondo Benedetta, «dal concorso non deve uscire una top model perché non è nella natura della manifestazione, che premia bellezze meno appariscenti e più genuine, più armoniche e proporzionate». In passato più di una volta gli organizzatori di Miss Italia, in particolare la Mirigliani, hanno ribadito il proprio impegno nelle battaglie anti-anoressia, per sconfiggere una malattia considerata quasi «professionale» per le modelle. Benedetta Mazza, addirittura, è una delle miss più votate dai lettori di Corriere.it.

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VERY GLAMOUR / 3 ELEMENTI DI PODOLOGIA POLITICA
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SCOOP!!!!! LE BELLISSIME, CURATISSIME E ABBRONZATISSIME GAMBE (I BELLISSIMI PIEDI, IL BELLISSIMO POLPACCIO CON TATUAGGIO...) DELLA 'PASIONARIA' CIVILE SONIA ALFANO, AGGUERRITISSIMA PRESIDENTESSA DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DI MAFIA (Piazza Casotti, Reggio E., venerdì 5 settembre). ZARATHUSTRA: "SAREI ONORATO SE ACCETTASSE DI POSARE PER IL CALENDARIO 2009"

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Ma le gambe della presidente dell'ass. "Vivi S. Pietro" non sono da meno!

Non riceviamo (chissà perché... ma pubblichiamo ugualmente, più sotto) il comunicato-stampa dell'accesa ed elettrica serata di ieri sera - opportunamente 'sistemato' per quel che riguarda refusi e dettagli superflui - inviato stamattina, dai 'grillini', ai giornali reggiani...
Una bella serata, davvero. Di grande passione e impegno civile. Ce ne fossero... Qualche sacrosanta parolaccia, molta sana indignazione, un po' di concitazione nel parlare di se stessi in pubblico... ma ci sta, o meglio, 'ci sta tutto', e per fortuna. Tuttavia, se proprio vogliamo dirla tutta, in Piazza Casotti sono state dette un po' più cose di quelle trascritte a posteriori, alcune di queste certamente più scomode o imbarazzanti di quelle riportate nella nota-stampa, citando esempi e questioni. Il titolo del comunicato, ad esempio, così come l'attacco, andava 'centrato' meglio, contestualizzando di più, cioè più ficcatamente, più polemicamente rispetto alla discussione 'live' di qualche ora fa... Anche se, ce ne rendiamo perfettamente conto, esporsi in prima persona su fatti recenti e specifici, a Reggio, che vadano oltre un generico e comunque documentato, articolato lamento dei soliti malcostumi e malaffari (succede così dappertutto, dal sud al nord), peraltro già sentiti e purtroppo digeriti, non è certo facile. Ma è questa la sfida, questa la chiamata alle armi della Alfano. Altrimenti l'interessante, doverosa "denuncia" di ieri sera, pur con tutti i suoi limiti "extraterritoriali", resterà lettera moribonda, buona per un po' di visibilità civico-politica in più da incassare alle prossime amministrative (ben venga, ma è un po' riduttivo, no? Oh, intendiamoci, meglio questo di niente, meglio un sasso nello stagno che il ristagno perenne... almeno per le oltre cento persone che erano presenti. Anche se temo che i giornali non daranno molto spazio all'incontro (già: sarebbe il massimo riuscire a diffondere la registrazione integrale delle oltre due ore e mezzo di dibattito, magari attraverso un Dvd... why not?). Così come sono sicuro che nessun amministratore né sociologo né criminologo interverrà mai a replicare, a integrare, ad appoggiare. Siamo a 'Peggio' Emilia, bellezza, e il coraggio non è certo roba di tutti i giorni, anzi, non è certo 'cosa nostra', cosa di noi poveri sudditi, normalizzati o neutralizzati, sia che siamo grilli parlanti (come loro), sia che siamo cicale pensanti (come noi zoroastri). (Z.)

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Sonia Alfano è una donna di grande coraggio, che rischia molto e di suo

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Il consigliere comunale Mario Monducci ha detto che non si ricandida

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Il bellissimo, affettuosissimo, attentissimo cane di Marina Bortolani

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Il dirigente di An Pietro Negroni impugna pericolosamente un microfono

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Il giornalista Matteo Incerti è soddisfatto della riuscitissima serata

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L'osservatore Osce Marco Montanari attorniato da alcuni fans anti-casta
null"Oh, se la 'ndrangheta è presente e fa affari a Reggio, è perchè una parte della politica lo ha permesso, o no!?"
"Allora... "Cari reggiani: mafia, camorra e ‘ndrangheta, che è la più ricca organizzazione della criminalità organizzata, riciclano qui nel ricco nord ed in Emilia i loro proventi in primis della vendita della droga, e così troviamo appartamenti costruiti che rimangono inspiegabilmente vuoti, centri commerciali (spesso semivuoti) e rotonde che spuntano come funghi, ma se tutto questo succede anche a Reggio, Parma e tutta l'Emilia è perchè una parte della politica lo ha lasciato fare. Ciò non accade per caso, vi siete forse scordati degli omicidi della 'ndrangheta, dell'attentato al bar Pendolino a Reggio? E' ora di rimboccarsi le maniche e reagire tutti".
Questo il forte messaggio lanciato a Reggio da Sonia Alfano, presidente dell'Associazione Nazionale dei Famigliari Vittime della Mafia e figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso l'8 gennaio 1993 per le sue inchieste scomode.
Un messaggio lasciato alla città attraverso un dibattito organizzato dagli Amici di Beppe Grillo. Un incontro che ha visto una partecipazione numerosissima con oltre cento-centocinquanta presenze di cittadini che hanno gremito questo angolo di città. Insieme a Sonia Alfano, Marco Montanari (reggiano e docente dell'Istituto di Studi di Politica Internazionale di Milano), che ha denunciato come "lo sviluppo edilizio forsennato negli ultimi anni ha causato un altrettanto sviluppo demografico favorendo l'immigrazione e non viceversa, e tutto ciò è benzina per la 'ndrangheta, da qui la necessità di puntare su strategie 'Cemento Zero' e 'crescita zero' per la città per il prossimo futuro", ha spiegato alla platea. Sonia Alfano partendo dal caso giudiziario dell'uccisione di suo padre, ha parlato delle collusioni mafia-politica in Sicilia e non solo, attaccando il presidente del Senato Schifani ed il cosiddetto "Lodo Alfano" ("nessuna parentela con il ministro", ha detto), "una cosa di cui vergognarsi come italiani questa legge che dà l'immunità alle alte cariche dello Stato".
Montanari e la Alfano hanno poi spiegato a livello politico "come Pdl e Pd oramai siano la stessa cosa e su settori cruciali come la giustizia la pensino allo stessa maniera". "Non è qualunquismo - ha spiegato la Alfano -, in Sicilia ci sono rappresentanti del Pd palesemente collusi con la criminalità al pari del Pdl, negli elenchi delle raccomandazioni ci sono segnalazioni fatte da esponenti di centrosinistra...", ha poi proseguito. La 'pasionaria' ha poi spiegato "come in Sicilia gli 80.000 rappresentanti di lista abbiano votato due volte". Una vicenda scabrosa denunciata anche ai rappresentanti delle Osce e Nazioni Unite dalla Alfano ad aprile, quando è stata candidata alle regionali per la lista civica Amici di Beppe Grillo Sicilia, dove ha raccolto 70.000 voti. Sonia Alfano e Montanari sono tornati a parlare di Reggio e delle infiltrazioni al nord delle organizzazioni criminali.
"Se questo accade è perché c'è una parte della politica che lascia fare - hanno spiegato -: se nei consigli comunali vengono eletti imprenditori edili, e se vincono gare d'appalto imprese calabresi qui, chiedetevi il perché". "Se lo so io da Palermo che Reggio è un punto importante per la ‘ndrangheta, è ora di svegliarsi anche a Reggio, perché il rischio è quello che un giorno vi potrete ritrovare come in Sicilia", ha proseguito. "Il nord si salva perché ancora le mafie non hanno consenso sociale, e questo si ha dal fatto che molti non pagano il pizzo - ha proseguito -... ma si sono infiltrate anche con l'aiuto della politica a Reggio, Parma, ovunque".
"Da reggiano mi vergogno a sentire le parole di Sonia - ha proseguito Montanari - e vedere che in questa città nessuno alza la testa ed ha il suo coraggio". La serata si è conclusa con gli interventi e domande di diversi cittadini tra il pubblico, dal consigliere Mario Monducci (Gente di Reggio) a Roberto Rabacchi dell'Associazone Vivi San Pietro. E' intervenuto anche Pietro Negroni di An, al quale Sonia Alfano ha risposto citando il caso del senatore di An Domenico Nania, ricordando che, "visto che mi documento prima di arrivare su un posto, le faccio notare che anche il suo partito ha eletto rappresentanti del mondo edile... e senza voler accusare nessuno di niente, dico però che sono i conflitti d'interesse che mi fanno paura". "Ma quelli ce li hanno tutti...", ha risposto imbarazzato l'esponente di An, che ha anche incassato il colpo sul condannato Nania. "Una notizia ora la sappiamo: che An è contro la cementificazione, non ce n'eravamo accorti...", ha ironizzato Matteo Olivieri dell'associazione Amici di Beppe Grillo.
A lato del dibattito i banchetti dell'Associazione hanno promosso i Gruppi di Acquisto Solidale e la filiera corta dell'agricoltura, la raccolta differenziata porta a porta con bidoncini dove i cittadini hanno riposto carta, plastica, vetro lattine e organico, e dove il Mett-Up ha offerto verdura biologica dell'azienda agricola "La Lucerna", latte alla spina offerto dall'azienda agricola Podere Giardino di Roncadella e acqua del rubinetto del comune di Reggio. A nome dell'associazione di Beppe Grillo, infine, un ringraziamento a tutti per la riuscita serata ed anche agli amici del Meet Up di Bologna che sono accorsi da parte del presidente Davide Valeriani".

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GOSSIP ELETTORALE / IMPAZZA IL TOTO-CANDIDATURE!
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null Sul fronte opposto, o sganciate dai partiti, sarebbero invece pronte a scendere in campo altre tre liste civiche: quella della lavandaia anti-porta a porta Nadia Borghi, quella del commissario di polizia presso la Questura nonché sindacalista Siulp Luigi Piscopo e quella (OMISSIS - ndr)...
Senza contare, al momento, l'annunciata corsa del consigliere comunale Emiliano Malato, portavoce di un movimento che punta tutto sul tema (molto sentito ma francamente un po' frusto) della sicurezza, e quella del "silurato" Ivan Strozzi, già amministratore delegato di Enìa.
A rivelarlo è "Reporter", che nel numero in edicola da oggi pubblica una ricognizione-ricostruzione dei tanti, febbrili 'sommovimenti' elettorali (ufficiali e ufficiosi) in atto a Reggio.


nullE INTANTO INCERTI "COLTIVA" L'ORTICELLO DELLA BORTOLANI...


I GRILLINI REGGIANI? MOLTO ATTIVI IN TEMA DI BIOENERGIA E DECRESCITA, CIOE' ATTENTI AI PROBLEMI AMBIENTALI E DEI RIFIUTI (IN PRATICA SEMBRANO DEI 'VERDI': PER QUESTO HANNO UN BUON FEELING CON L'ASSESSORA PINUCCIA MONTANARI), QUINDI DEL TRAFFICO, DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE, DEL CONSUMO CONSAPEVOLE...
MA UN PO' TROPPO DEBOLI, E LO DICIAMO COL MASSIMO RISPETTO, SULLE TALVOLTA EVIDENTI 'RELAZIONI PERICOLOSE' TRA AFFARI PRIVATI E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, TRA INFILTRAZIONI CRIMINOSE E POTERI MASSONICI, TRA POLITICA E MASS MEDIA.
IL LORO GURU, IL BUON BEPPE, CHE CI VA GIU' PESANTE, DENUNCIANDO SPESSO (TRA LE ALTRE COSE) NEPOTISMI E CLIENTELE, NONCHE' CONTRADDIZIONI INCOERENZE INCIUCI, NON HA FORSE DEDICATO UN INTERO 'V-DAY' (QUELLO DEL 25 APRILE SCORSO) AL DELICATO, CRUCIALE TEMA DELLA LIBERTA' D'INFORMAZIONE, DENUNCIANDO (TALVOLTA CON NOMI E COGNOMI) I PICCOLI BLUFF E I GRANDI VIZI DEL GIORNALISMO ITALIANO, IN MANO ALLE BANCHE E ALLE LOBBIES?
FORSE REGGIO, IN TAL SENSO, E' UN'ISOLA FELICE? BEH, CE LO FACCIANO SAPERE, QUESTI GIOVANI: ESSER PURI VA BENISSIMO, MA A VOLTE (SPECIE A REGGIO, CITTA' OMERTOSA E INGESSATA) BISOGNA ESSERE ANCHE DURI. BEN VENGANO LE BICICLETTATE, IL CAR POOLING E IL 'RICICLO' DEI PANNOLINI, COME NO: MA PER SCARDINARE IL SISTEMA E DESTABILIZZARE I SUOI OLIATI GANGLI, IN QUESTO FEUDO DI PROVINCIA, OCCORRE ALZARE LA VOCE, PUNTARE IL DITO E RISCHIARE DI TASCA PROPRIA. METTENDOCI FACCIA, CUORE E CULO.


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CONFERMATO LO SCOOP DI ZARATHUSTRA! UN DISCORSO ALLA OBAMA!
nullE' UFFICIALE: A SCANDIANO IL SINDACO GIOVANNETTI NON SI RICANDIDA. AL SUO POSTO (PER IL PD-SINISTRA, SALVO COLPI DI SCENA) CORRERA' IL 'CISLINO' GIUSEPPE PAGANI
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ANTEPRIMA! ECCO LA LETTERA DI ADDIO DEL MITICO ANGELO!
"Cari concittadini,
dopo otto anni di impegno pubblico, prima come assessore ai lavori pubblici e poi come Sindaco, ho maturato la decisione di non ricandidarmi per un secondo mandato amministrativo nel 2009.
Nel 2004, quando mi fu proposta la candidatura a Sindaco, accettai con la convinzione di condurre un’esperienza che immaginavo difficile, impegnativa e non priva di difficoltà. Già allora dissi pubblicamente che accettavo questa bella sfida per un solo mandato amministrativo.
Potevo allora garantire solo un grande impegno, la mia dedizione, la costanza nel cercare di concretizzare un programma di mandato molto ambizioso, una gran voglia di dialogare e confrontarmi con tutti, la determinazione a non farmi “distrarre” da ulteriori obiettivi.
Il mio progetto di vita era infatti, al termine della mia esperienza amministrativa, di tornare al mio lavoro di sempre, quel lavoro che mi ha consentito di maturare un bagaglio di esperienze e conoscenze che si sono rivelate determinanti per assolvere al mio ruolo di Sindaco.
Il risultato elettorale conseguito allora, il 70,40% dei consensi, superiore ai voti dei partiti di centro sinistra che proposero e appoggiarono la mia candidatura, fu un risultato che andava ben al di là di qualsiasi previsione, e fu quindi una grande soddisfazione anche personale. Quel risultato fu anche un ulteriore stimolo a cercare di far bene per non deludere tutti i miei concittadini, anche quelli che non mi avevano accordato la loro preferenza. Posso infatti dire di avere cercato sempre di essere il Sindaco di tutti e non solo di una parte. Un bilancio di questi cinque anni non spetta a me farlo, ma ai cittadini. Quello che posso testimoniare, senza timore di essere smentito, è stato l’impegno quotidiano con il quale ho voluto onorare il mandato ricevuto dagli scandianesi. Un impegno che mi ha costretto a rinunciare a molti aspetti importanti della mia vita personale, ma che si è tradotto in una esperienza positiva, unica e irripetibile"...

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..."Da qui alla primavera del 2009 ci sarà modo di fare un resoconto di quanto realizzato. Alcune cose vorrei però ricordarle già da ora.
Prima di tutto il rapporto stretto di dialogo e confronto con i cittadini. Scandiano si è caratterizzata, in questi anni, per grande capacità di innovare le forme della partecipazione. Il risultato è stato la costruzione di un quadro di grande condivisione delle scelte e un rinnovato e stretto legame che ci ha consentito di raggiungere importanti obiettivi programmatici. La convergenza di tutto il consiglio comunale su questioni importanti è stata un’ulteriore e positiva conferma della bontà della scelta del confronto. Altra grande soddisfazione sono poi state le concrete realizzazioni.
In anni di sempre più ridotte risorse a disposizioni dei Comuni, pur a fronte dei crescenti bisogni, siamo riusciti a potenziare i servizi alle persone. Penso in particolare ai potenziamenti dei servizi scolastici, educativi, culturali e per i giovani, a quelli sociali per i minori, gli anziani e le famiglie.
Abbiamo ottenuto importanti risultati per la tutela del territorio, con l’obiettivo di contenere i ritmi dell’espansione urbanistica conosciuti nel decennio precedente e non più sostenibili, per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, per la riqualificazione e la rivitalizzazione del centro storico, per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e architettonico, per migliorare le infrastrutture viabilistiche, della mobilità e i livelli di sicurezza stradale, per garantire migliori livelli di sicurezza del territorio, per la promozione e il sostegno delle nostre imprese, per la tutela e la promozione di un patrimonio enogastronomico di assoluta eccellenza.
Questi anni hanno poi visto concretizzarsi tre ulteriori obiettivi che da tanto tempo erano nelle agende delle amministrazioni che si sono succedute. Il primo, sicuramente il più importante, atteso da oltre 100 anni, è la concessione della Rocca al Comune per i prossimi cinquant’anni, ottenuta dopo aver lavorato incessantemente per la modifica del quadro legislativo di riferimento. E’ questo l’obiettivo più ambizioso e che stiamo attuando con il concreto inizio dei lavori, già oggi sotto gli occhi di tutti i cittadini, attraverso il progetto di riutilizzo funzionale della Rocca.
Il secondo è la forte spinta a realizzare il progetto di parco-fluviale del Tresinaro che stiamo concretizzando con i cinque chilometri di piste ciclo-pedonali e progetti per il suo concreto estendimento da Arceto fino a Rondinara e le ipotesi per dare al parco una nuova centralità rispetto ai centri del capoluogo e Pratissolo"...

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..."Il terzo è la realizzazione del nuovo polo fieristico, già appaltato e finanziato senza pesare sul bilancio comunale.
Ci sono però altre importanti soddisfazioni personali. Al Sindaco i cittadini si rivolgono anche per esporre i piccoli-grandi problemi familiari e della vita quotidiana. Anche a questi ho dedicato tante energie. Ho tanti ricordi di persone, con i loro volti, le loro preoccupazioni e i loro drammi personali. E’ stata tanta la soddisfazione provata quando sono riuscito ad essere di aiuto in situazioni che sembravano difficili e, a volte, anche irrisolvibili. E’ stata tanta anche la frustrazione personale provata di fronte a qualche inevitabile insuccesso. Anche in questo importante ambito di impegno, penso di aver espresso tanta determinazione, la volontà di “metterci personalmente la propria faccia”, il proprio nome, per ricercare le soluzioni ai problemi dei cittadini, e, non da ultimo, la sensibilità che nasce da una vita personale che non è stata sempre facile. A poco meno di un anno dalla fine del mandato si può affermare che l’intero programma di impegni concordato con i cittadini è stato attuato. Di questo devo ringraziare, fin da ora, i miei più stretti collaboratori della Giunta e l’intero Consiglio Comunale. Un ringraziamento particolare lo rivolgo, già oggi, ai dipendenti comunali che, in condizioni difficili e non sempre con i riconoscimenti loro dovuti, operano quotidianamente per garantire gli alti livelli dei servizi che contraddistinguono positivamente Scandiano.
Non tutti i problemi sono stati risolti e, come è ovvio, ci saranno ulteriori e importanti traguardi da raggiungere nei prossimi anni. Al nuovo Sindaco che mi succederà a metà del 2009 non mancherà certo la “sua” gran mole di lavoro. Alla nuova e futura amministrazione consegneremo però progetti e realizzazioni in corso con i quali abbiamo inteso contribuire a lavorare per migliorare ulteriormente una città bella, attiva, solidale e partecipata".
(ANGELO GIOVANNETTI, SINDACO DI SCANDIANO)
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null LE SOLITE BERLUSCONATE...
LINEA HOT! "PANORAMA" INSISTE: ALTRI 'SCODELLAMENTI' IN ARRIVO
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"NUOVE INTERCETTAZIONI SULLE (PRESUNTE - ndr) RICHIESTE DI FAVORI PRODI-OVI-CAVAZZA... IL PIANO DELL'EX PREMIER: ORGANIZZARE UN SONDAGGIO “CONTRO” WALTERLOO: 300 MILA EURO PER EVITARE CHE VELTRONI DOMINASSE LE PRIMARIE DEL PD!" (Dal sito Dagospia.it)
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null "I pazzi non sanno di esserlo e credono che i veri pazzi siano i sani di mente. Non abbiamo alternative alla democrazia fai da te, all’autogoverno, al presidio del territorio, alla partecipazione a ogni decisione che riguarda la collettività. Il delirio del Parlamento e dei partiti va smontato dal basso come una costruzione di lego.
Dobbiamo riprenderci i comuni e, dove questo non sia possibile, mettere sotto controllo i sindaci e gli assessori. Filmandoli, intervistandoli, denunciando le loro omertà.
Nel 2009 ci saranno le elezioni amministrative. E’ una delle ultime occasioni per uscire dal delirio e entrare nella modernità. Nelle prossime settimane pubblicherò un simbolo che dovrà essere comune a tutte le liste civiche, un programma di riferimento tratto dalle migliaia di idee ricevute per le primarie dei cittadini e una data per un incontro nazionale delle liste e dei meet up che si terrà all’inizio del prossimo anno. Fuori dal delirio, dentro la realtà".
(Beppe Grillo, 4 settembre)
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null DOPO LE FERIE... / SETTEMBRE PARTE ALLA GRANDE!
QUESTO BLOG HA AVUTO 4.623 VISITE IERI E 4.180 LUNEDI'!

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PIAZZA CASOTTI (centro di RE), VENERDI' 5 SETTEMBRE, ORE 21
GRILLISMI/Interverranno Matteo Incerti, Marco Montanari e Miss Alfano

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ANTEPRIMA/La copertina del numero di 'Trend' in edicola da venerdì 5/9
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CARA CASTA, QUANTO CI COSTI! Le amministrazioni reggiane (comunale e provinciale) spendono una "fracassata" di soldi per la comunicazione istituzionale, ordinaria e straordinaria. Tuttavia i risultati d'immagine...
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null Oh, ma il Comune di Roma non aveva un debito di quasi dieci miliardi di euro? Denunciato dal sindaco Gianni Alemanno qualche mese fa, portando il governo di centrodestra a intervenire per evitare la bancarotta del Campidoglio? Vero o falso (quest'ultima è la versione di Veltroni) il buco dovrebbe spingere l'Amministrazione capitolina a una gestione più che virtuosa. Morigerata. Evitare spese folli.

E invece (in pieno stile "casta") con due specifiche delibere (del 19 maggio e del 23 luglio 2008) Alemanno ha prima nominato Simone Turbolente, nemmeno trentenne e con pochissima esperienza, portavoce del sindaco e, appena due mesi dopo, lo ha promosso super-direttore dell'Ufficio Stampa del Campidoglio, riconoscendogli un cospicuo adeguamento economico. In pratica, al giovanissimo Turbolente vanno poco meno di 120 mila euro lordi all'anno. Ovvero quasi 600 mila euro qualora il sindaco Alemanno restasse in carica fino al termine del suo mandato. Una spesa per le casse comunali pari a poco meno di 400 mila euro solo fino al 31 dicembre 2010.

La più recente esperienza nel mondo dei media e della comunicazione di Simone Turbolente? Niente di meno che la direzione, affiancato da 5 redattori e 10 collaboratori, di "Roma Punto". Un free press voluto da Alemanno per l'ultima campagna elettorale e che ha sostenuto il candidato del Popolo delle Libertà nella corsa al Campidoglio. Sedici pagine di cronaca cittadina, economia, esteri e sport, che hanno raccontato fino al 14 aprile 2008 la sfida dell'ex ministro delle Politiche Agricole agli altri candidati sindaco di Roma. Editore del quotidiano free press, distribuito in 50 mila copie, Italo Bocchino, massimo esponente di Alleanza Nazionale e attuale vicecapogruppo del Pdl alla Camera.

Ma torniamo ai turbo-conti del turbo-dirigente. Nella veste di Portavoce, Turbolente percepisce (si legge nei documenti ufficiali del Comune) "un trattamento economico annuo lordo complessivo pari ad Euro 87.208,83 equivalente a quello dei Dirigenti del Comune di Roma inquadrati nella II fascia di cui al vigente CCDI, composto come segue: trattamento economico annuo lordo tabellare, comprensivo del rateo della tredicesima mensilità, previsto dal vigente C.C.N.L. per il personale con qualifica dirigenziale del comparto Regioni-Autonomie Locali, pari ad Euro 40.129,98; indennità “ad personam” pari ad Euro 47.078,85".

Mentre sempre "al Dott. Turbolente per lo svolgimento dell’incarico di Direttore dell’Ufficio Stampa verrà corrisposto un trattamento economico annuo lordo complessivo pari ad Euro 118.356,28, così composto: trattamento economico annuo lordo previsto dal vigente C.C.N.L. per il personale con qualifica dirigenziale del comparto Regioni–Autonomie Locali, pari a Euro 40.129,98; retribuzione di posizione, pari a Euro 65.188,58, pari alla retribuzione equivalente a quella dei Dirigenti del Comune di Roma inquadrati nella IV fascia di cui al vigente C.C.D.I.; retribuzione di risultato pari a Euro 13.037,72, pari al 20% della retribuzione di posizione di cui al vigente C.C.D.I.".

Al 'disastrato' bilancio del primo comune d'Italia la scelta del sindaco Alemanno costerà quasi 400 mila euro fino al termine del 2010. Per l'esattezza la spesa pubblica, in meno due anni e mezzo, sarà di 392.487,16 euro. (CONTINUA DENTRO...)...

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