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--> Intervista esclusiva a Federico Melli (per gli amici Fedda), leader degli Svulvor e idolo dei giovani (anche sul web!)
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Gli hanno dedicato una pagina sul celebre social network… ma lui non ne vuole assolutamente sapere di Internet e chat. La community “Anche io conosco Fedda”, con le sue 700 adesioni, è il gruppo di amici con il più alto numero di iscritti nella nostra città. “Preferisco penna e calamaio… le ‘tipe’ che non se la tirano e le ‘tope’ che fanno gnam anziché crunch”...

Fedda, zio bono, da dove arrivi…? Sono le 2 di notte e la 'Brasserie' sta per chiudere…
Ero a vedere Beppe Grillo, al Pala, poi mi sono fermato a fare due chiacchiere con Ugo.
Sono distrutto, ho la testa che mi scoppia: è da 14 ore che sono fuori casa, non ho mangiato e nemmeno fatto pipì...
A chi lo dici…!? è dalle 7 di stamattina che faccio su e giù tra Reggio e Parma, un incubo…
Bene, direi che possiamo cominciare e vedere cosa ci salta fuori, sempreché non ci addormentiamo prima…
Vai pure, ordino tre caffè e infilo subito le pile nuove…
Allora: Federico Melli, al secolo Fedda (“Ma non sono parente dei fornai”), 32 anni, professione ufficiale agente di commercio, professione ufficiosa artista a tutto tondo, già calciatore e campione italiano, a 16 anni, della corsa sui 100 metri e del salto in lungo
Sì, da un anno faccio il rappresentante di ascensori e serramenti, mentre prima, per 5 anni, lo facevo di pneumatici, dischi, pastiglie, freni e altri ammennicoli… roba per le autofficine. Ma il mio primo lavoro, durato circa un anno, è stato quello di vendere spazi pubblicitari per il Resto del Carlino…
Fedda, a Reggio sei un mito, un vero e proprio idolo dei giovani… Pensa che su Facebook, il più grande social network del mondo, da alcuni mesi “frequentatissimo” anche a Reggio, ti hanno dedicato una pagina: una pagina, anzi, un “gruppo”, cioè una sorta di fan club virtuale, che vanta già quasi 700 iscritti, risultando il gruppo - made in Reggio - con il maggiore numero di adesioni. Il nome della pagina si chiama “Anche io conosco Fedda”, e questo la dice lunga sulla tua popolarità, sul tuo successo in città e provincia. Che effetto fa?
L’effetto è buono, ovviamente positivo, e colgo l’occasione per ringraziare tutti. Anche se… beh, ecco, devo confessarti che io, su Facebook, non ci sono… non sono iscritto e, non ci crederai, non ho nemmeno un computer . Sono un ragazzo all’antica, antitecnologico, mi piacciono le cose naturali: e poi sono, da sempre, un grande sostenitore del buon vecchio pennacchio e calamaio…
Hai mai scritto, a mano, lettere d’amore?
Certo che sì.
Le hai anche spedite?
Alcune sì, certo: altre invece le ho recapitate a mano, mentre altre ancora le ho messe nel cassetto e le conservo ancora… e capita che ogni tanto vada a rileggerle, chissà che possano tornare utili, magari con una nuova ragazza…
Sono andate a buon fine?
Il fine non giustifica mai i mezzi termini, e nemmeno i termini astratti o ambigui… io ad esempio non ho mai detto a una “ti amo”, ma glielo ho fatto capire in altri modi, dimostrato coi fatti… Tuttavia ho il sospetto che non tutte abbiamo 'carpito' il mio amore: se credo che la colpa non sia stata mia, cioè che non sia stato io a essermi spiegato male, bensì loro a non capire, e questo, scrivilo pure, perché penso che, alla fin fine, non fossero dotate della necessaria intelligenza…
Dicevo: con le lettere hai colpito o no colpito nel segno, o magari sbattuto in faccia la realtà a qualcuna dopo aver gettato il cuore oltre l’ostacolo… o, alla peggio (anzi, alla meglio), “sbattuto” e basta?
Diciamo che le ho stupite, colpite, cogliendo nel segno e anche centrando qualche loro sogno. Molti miei slanci romantici sono andati a buon fine, certo, ma specifico che non è un metodo infallibile, anche perché le donne non sono tutte uguali, checché ne dicano gli Svulvor (ride – ndr)…
Sei innamorato?
No.
Lo sei stato?
Sì, due volte.
Loro lo sapevano?
Sì, ma per sicurezza gli ho anche mandato un fax, con timbro e firma.
La storia più lunga?
Un anno e mezzo.
Torniamo alla rete, al web, alla tua “comunità” on-line: ti iscriverai a Facebook?
Neanche per sogno, almeno per adesso.
Cavolo, ma così deludi i tuoi fans…
Non credo, non proprio. Pensa che ho saputo dell’esistenza della pagina “Anche io conosco Fedda” solo un mese fa, a cose fatte, mentre questa, mi hanno detto, è stata aperta a fine agosto, cioè un mese prima. L’intento dei promotori, mi hanno spiegato, è stato quello, lodevole, di fare da ricettacolo, da contenitore, da collettore, da anello di congiunzione di tutti i ragazzi di Reggio… una sorta di testimonial della gioventù reggiana, che attraverso quella pagina comincia a curiosare, quindi a mettersi in contatto, a lanciare esche per conoscersi… come se si fosse in una vera piazza, in una vera vasca del sabato, dove il gancio è sempre in agguato…
Un bell’onore… A proposito di fans e di gruppi, stavolta non telematici ma musicali... avanti, vuota il sacco.
Beh, per 7 anni ho suonato con una band heavy metal, coltivando una passione che avevo fin da bambino. Ci chiamavamo Starshield (scudo stellare), io suonavo la chitarra e cantavo. Abbiamo suonato in tutta Reggio e provincia, bei tempi…
Quante ragazze hai rimorchiato a bordo palco?
Tutte le sere una… una per ogni nota che sta sul pentagramma… scherzo, dai…
Io non scherzo: il rock paga?...anche in quel senso, intendo…
Sì, abbastanza, ma non sono certo Gene Simmons dei Kiss, che nella sua biografia dichiara di avere fatto sesso con più di 4.000 donne… Ecco: nel mio caso… prendi quel numero, 4.000, dividilo per 100, poi moltiplicalo per tre e dividilo ancora per due…
Allora… (pausa - ndr). Arriviamo a circa 60 donne. Beh, mica male…
La matematica è un’opinione, fidati…
Poi… poi… poi… poi sono arrivati gli Svulvor, uno dei grandi fenomeni e misteri del rock reggiano. Pochi concerti ma da tutto esaurito, folle in delirio e ragazze che lanciano sul palco mutandine e reggiseno (qualcuna anche l’i-Pod, per dire che non esiste altra musica degna all’infuori della vostra)… Merito dei testi, sempre così socialmente, umanamente impegnati? Cosa ha da dire, in merito, il leader degli Svulvor?
Dico che quest’anno gli Svulvor compiono 10 anni: e spegneremo le prime dieci candeline accendendo di passione, nei camerini, le nostre prime dieci fans… Il nostro prossimo concerto sarà all’Adrenaline, il 19 dicembre, una vera festa natalizia.
Perché Svulvor?
Perché è un nome sufficientemente onomatopeico…
Ma quella “cosa lì”, tu che ne sai a fiotti, che rumore fa?
Fa gnam-gnam o crunch-crunch, dipende dalla stagionatura
Questa è geniale. Le donne hanno un’anima, sono animali (e dunque non hanno un’anima, come sostiene la Chiesa) o hanno la classica anima “de li mortacci sua”?
Diciamo che hanno un’anima animalesca, nel senso che non agisce mai secondo i dettami del raziocinio, ma sempre e solo in maniera istintiva… mai per una logica lineare, ma sempre a “saltoni”, dove tutto, da un minuto all’altro, può diventare il contrario di tutto.
Possiamo dire, dunque, che Svulvor stia anche per “vulve svalvolate”.
Non male, rende bene l’idea. Con gli Svulvor (cioè io e Dj Terremoto, che saluto e ringrazio), abbiamo realizzato 5 canzoni e 3 introduzioni parlate. Il sottoscritto scrive i testi e la musica, mentre Terremoto (Marco) si occupa degli arrangiamenti, dei suoni, della programmazione al computer.
Cinque pezzi: un po’ pochi in 10 anni…
Pochi ma buoni, e comunque roba pesa, molto intensa… dei veri longsellers.
Raccontaci un po’ della filosofia-Svulvor…
Tutto nacque per scherzo, per il ristretto gruppetto degli amici, nel ’98. Registrammo il primo successo, “Ti scopo la vulva… una hot estiva, dal contenuto molto profondo… Si sparse la voce, ne volevano tutti una copia… Così, nel 2000 facemmo uscire “La porca assassina”, un pezzo di denuncia… dedicato a tutte quelle che si nascondono dietro un ‘clito’, ma nella consapevolezza che dentro di loro si nasconde una porca mai doma, pronta a sfinirti… Quindi, dopo una pausa di riflessione durata cinque anni, siamo tornati in pista con un nuovo singolo, “Non mi trattengo, vengo”, dove si affronta il tema, o meglio, la piaga sociale della donna che se la tira, che io chiamo “tireopatiche”, nel senso che molto spesso se la tirano a seconda di come cambia il tempo… Pensa che ho anche pensato di brevettare il “tirometro”, cioè lo strumento scientifico che misura il livello di tiraggio delle ragazze… Infine, quest’anno, abbiamo regalato all’universo maschile altri due pezzi, ovvero “La trogloclita, che ha un significato storico e archeologico, oltre che di costume, visto che parla della scoperta dei resti ossei, resti ovviamente preistorici, della prima tipa che se la tirava, con tutto quel che ne consegue in termini di darwinismo ed evoluzionismo… e infine “Ode a colei che gode”, la prima ‘ballad’ degli Svulvor, senza cose hard o parole colorite… che molto probabilmente diventerà l’inno ufficiale della Biennale del Paesaggio.
Vi hanno mai accusato di scrivere testi maschilisti?
No, mai… forse perché le ragazze, per natura, ascoltano superficialmente, distrattamente, cogliendo solo il lato comico… se invece approfondissero il contenuto più ampio del testo, mettendo in gioco anche un po’ di autocoscienza, capirebbero molte cose e molti tic di loro stesse, e forse riderebbero meno. Il mio pubblico, infatti, è soprattutto femminile… E comunque, attraverso il registro ironico, sollevo questioni serie, reali, culturali… quindi m’incazzo come una iena quando dicono che le mie canzoni sono demenziali, e chi lo sostiene dice una banalità. Lo Svulvor-pensiero è a suo modo una filosofia, una filosofia che, tra le righe e i doppi sensi, condanna in maniera decisa questa cavolo di società, fondata tutta sull’apparenza, in cui ciascun individuo si automortifica… conducendo un’esistenza piatta, imprigionata com’è in un limbo senza senso o valori… in cui ci si esprime sempre più spesso attraverso esperienze e meccanismi materiali anziché spirituali…
Cribbio, sono sconvolto… ho scoperto un Fedda idealista e romantico!
Il vero Fedda. Di più: il vero Federico Melli.
(CONTINUA SUL PROSSIMO NUMERO …)

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--> "C'E' CHI SPECULA POLITICAMENTE SULLA REPUTAZIONE DI REGGIO"
Marchi stoppa gli "accusatori", uniti dalla smania di far fuori Delrio
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"...Questo “sistema” non è un’isola felice, perché c’è la globalizzazione e non ci sono più mondi isolati (ammesso e non concesso vi siano stati in passato). Quindi il “sistema” può essere colpito o indebolito da infiltrazioni mafiose. Ma è falso il teorema che il potere locale si regge su anomalie di un sistema infiltrato dalla mafia. E’ il contrario: le infiltrazioni mafiose possono operare per svuotare il sistema. Contro questo siamo impegnati a lottare. Proprio per questo non si possono accettare attacchi gratuiti a chi è impegnato in prima fila a combattere la criminalità. Il Procuratore Italo Materia è tra questi e a lui va la solidarietà piena e la vicinanza di chi lo vede essere oggetto forse di lotte intestine al sistema giudiziario, ma più probabilmente messo dentro al tritacarne della prossima campagna elettorale, che non risparmierà nessun colpo pur di abbattere il PD e Graziano Delrio...
L’iniziativa che il candidato-deputato Angelo Alessandri dice di voler assumere nei confronti del suo alleato Ministro Alfano per fare indagini sulla Procura di Reggio Emilia lo dimostra pienamente. Pensa che se scorre il sangue possa trarne un vantaggio politico, senza preoccuparsi delle macerie per la città. Sono convinto che la stragrande maggioranza dei reggiani saprà fare la tara a questo tentativo di infangare Reggio Emilia e le sue personalità migliori"
(On. Maino Marchi, PD)
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--> L'INTERVENTO DI DENUNCIA DEI 'GRILLINI' (dal loro sito)
"Attaccare e screditare Sonia Alfano, presidente dell'associazione nazionale familiari vittime di mafia, sembra diventato il nuovo "capo espiatorio" della classe politica al potere a Reggio. Un modo per 'autoassolversi' da problemi gravi che esistono sul territorio come denunciato dalla DIA e da Sonia stessa a tempo debito e soprattutto dal presidente della CNA reggiana Enrico Bini nella sua clamorosa denuncia pubblica al convegno organizzato sabato. Perchè nessun partito parla e commenta su quanto dichiarato da Enrico Bini, che da anni denuncia con nomi e cognomi situazioni d'illegalità e di infiltrazione malavitosa? Perchè nessuno parla del caso dell'appalto per la discarica di Poiatica?
Perchè nessun politico ha commentato, se non Mario Monducci rilanciando la proposta di mettere appalti, subappalti e visure camerali online, il caso dell'appalto Agac del 2002 per l'ampliamento della discarica Poiatica?
Una gara d'appalto vinta come capogruppo dalla Ciampà Paolo Srl di Crotone al centro dello scandalo rifiuti tossici in Calabria insieme alla Leto Costruzioni (anch'essa sotto inchiesta). Inchiesta quella calabrese partita nel 1999 come accertato da atti della Commissione Bicamerale sui rifiuti del 15 luglio 2003 e da interrogazioni della deputato Angela Napoli del 1 ottobre 20008 che parla anche di "mancate certificazioni antimafia da parte della Prefettura di Crotone ad alcune ditte del gruppo Ciampà". Chiediamo conto di questo silenzio ed esprimiamo nel frattempo la nostra solidarietà umana al presidente CNA Enrico Bini".
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(Satirella elettorale) null VOGLIA DI GRILLO! Palazzetto dello sport, martedì 28 ottobre: i Tre dell'Ave Morìa (morìa di voti...) se la spassano su una panchina, in attesa dello show del loro idolo, il guru populista (o meglio: popu-lista civica) Beppe Grillo. Matte, Marina e Robby sono rimasti lì, a bordo platea, a darsi di gomito, felici e contenti, fino alla fine dello spettacolo, forti del loro bel feeling elettorale: non a caso, diciamolo, il loro amore a prima 'vista', assolutamente eco-sostenibile (anche se a volte un tantino ego-insostenibile, specie se si legge il 'sito della casa', Reggionelweb), deriva da tutta un'altra 'ottica', cioè da una visione a 300° della polis (100 gradi a testa), in aperta contrapposizione alla 'miopia' amministrativa del sindaco Delrio, che loro, non a caso, citando il genovese, chiamano "Delirio". Dopodiché i TRE MOSCHETTIERI, da bravi paladini del bene e del buon senso, come amano ripetere, sono andati via insieme, uniti come non mai, verso nuove, mirabolanti (e mai strabiche) avventure politiche e giornalistiche.

"HABEMUS SINDACO!" (FINE DELLA PANTOMIMA ELETTORALE?)
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TANTO TUONO' CHE PIOVVE. I "COLONNELLI" DEL RINOMATO GRILLISMO NOSTRANO (EX DC, EX LEGHISMO, EX DONRANZISMO) SEMBRANO ESSERSI DECISI, DOPO UN'INFINITA E UN TANTINO COMPIACIUTA DISSIMULAZIONE, UNITA A UN ESILARANTE TEMPOREGGIARE, A GETTARE LA 'BANDANA' DELL'ARCINOTO "MISTERO BUFFO" (COME FORSE LO CHIAMEREBBE DARIO FO)... ANCHE SE, A DIR LA VERITA', PARE NON PARLINO ANCORA CON LA CHIAREZZA DOVUTA, VISTO CHE, ANCHE OGGI, SOSTENGONO CHE NEL LORO CARNET CI SIA ADDIRITTURA UN POKER DI PAPABILI (GIA': SEBBENE IL GOSSIP SULLA CANDIDATURA DEL COMMERCIANTE RABACCHI, IN GIRO DA MESI, RILANCIATO SU DIVERSI GIORNALI E MAI SMENTITO, SIA DIVENTATO DI DOMINIO PUBBLICO). INSOMMA, MEGLIO TARDI CHE MAI. IN FIN DEI CONTI HANNO CEDUTO, MERITORIAMENTE, ALMENO IN PARTE, COME PRIMO PASSO, AL NOSTRO APPELLO A FARE OUTING, ALLA NOSTRA DOVEROSA 'MORAL SUASION', ALLA NOSTRA PRESA DI POSIZIONE SU UNA CERTA, INOPPORTUNA CONTIGUITA' (CONTINUITA') POLITICO-MEDIATICA...

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MARTEDI' SERA, INTANTO, PER LE CRONACHE MONDANE, ROBBY E MARINA, COME IN UN DISEGNO DI PEYNET, SONO ARRIVATI AL PALAZZETTO INSIEME, A PIEDI, MENTRE PIOVEVA, VICINI VICINI SOTTO LO STESSO OMBRELLO, RIDENDO E SCHERZANDO.

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Palazzetto: l'organizzatore dell'evento pochi minuti prima dell'inizio...
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Leggi i commenti: il 5° è una recensione allo show di ieri sera
nullRintracciamo e volentieri pubblichiamo
"Correndo le agenzie di ieri ho avuto notizia di alcune affermazioni proferite dalla sig.ra Sonia Alfano all’indirizzo di “una certa politica” reggiana, rea (a suo dire - ndr) di voler spostare l’attenzione della gente dai “veri problemi” di Reggio e ciò per il tramite di manifestazioni di solidarietà al Procuratore Capo del proprio Tribunale.
Quindi: premesso che porto grande rispetto per una vittima della mafia, quale é la sig.ra Alfano, e prima ancora che nutro sincera e profonda ammirazione e riconoscenza per chi, come il padre, ha saputo con estremo coraggio opporre alla mafia la coerenza dell’uomo e l’onestà d’indagine e di cronaca, là dove ben più facile é girarsi dall’altra parte, mi corre l’obbligo di richiamare la sig.ra Alfano ad una maggiore pruduenza e modestia.
E’ più che normale che un Sindaco manifesti solidarietà ad un’Autorità cittadina di massimo livello, tanto più se questa, a dispetto delle illazioni della sig.ra Alfano, ha dato prova della Sua integrità ed onestà e del suo impegno nella lotta alla mafia.
Il fatto poi che le critiche alla sig.ra Alfano siano giunte da più parti e che gli stessi organizzatori dell’episodio che l’ha vista assurgere agli onori (!) della cronaca abbiano preso le distanze dal suo operare, dovrebbe ingenerare nella stessa il flebile dubbio che forse più che vivere come lesa maestà tali atti, dovrebbe rassegnarsi al fatto che alle volte ciò che si dice, più o meno avventatamente, più o meno consci delle pieghe strumentali che tali condotte possono offrire, più o meno partecipi delle evidenti ricadute mediatiche a beneficio dell’imminente spettacolo al Palazzetto (:-)), può semplicemente... venire criticato e non trovarci d’accordo.
D’altronde la facoltà di critica non é riservata solo a lei.
Non ce ne voglia la Alfano se non vi é alcuna classe politica intenzionata a fare “fronte comune contro” di lei. Vi é altro a cui pensare, qui a Reggio, e ciò, con tutto il rispetto, senza necessariamente farla partecipe.
Lei faccia ciò che ritiene giusto da “libera cittadina” o meglio, come si vede, da simpatizzante di un movimento politico. Posto, però, che non é una cittadina reggiana, abbandoni atteggiamenti che paiono saccenti nei confronti di gente che non conosce.
Gli uomini e la donne di qui – che la politica la conoscono da vicino e ne partecipano spesso da protagonisti - hanno combattuto spesso ed a lungo contro svariati germi che tentavano di permeare un sistema, che é diventato sano grazie a loro e che tale vuole rimanere.
Lo stesso atteggiamento é stato tenuto verso la mafia.
Per quanto le risulti difficile crederlo, la gente reggiana insieme con quella “classe dirigente” che non é diversa dalla “società civile” si interroga e parla da ben prima del suo avvento.
Non si arroghi, lei od altri, primati che non le spettano, né porti croci o vessilli. Semplicemente, se vuole conoscere la realtà reggiana, chieda e dialoghi, ma rifugga dalla tentazione di testimoniare un lutto, ergendosi a giudice senza istruttoria.
Per quanto paia difficile dare credito a persone che non si conoscono e che si avvertono lontane, mi preme davvero significare alla Alfano che non vi é chi non pensi ogni giorno al male che la mafia ha significato e significa per questo paese. Qui a Reggio é una battaglia alla quale, stia certa, non intendiamo sottrarci.

(Silvia Piccinini, Responsabile Giustizia prov.le PD, 28-10-2008)
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SE LA PLATEA VOLTA LE SPALLE A CHI SI PRENDE TROPPO SUL SERIO...
CHI C'ERA HA VISTO E UDITO. PERSINO GRILLO, IERI SERA, HA EVITATO DI PARLARE DELLE ACCUSE DELLA ALFANO A MATERIA (NON HA RILANCIATO IL CASO E, SE LA MEMORIA NON CI INGANNA, MEN CHE MENO HA SOLIDARIZZATO CON LA SUA EX CANDIDATA, LIMITANDOSI A DIRE CHE LA CRIMINALITA' FA AFFARI CON LE ROTONDE: UNA COSA VECCHIA, DETTA DALLA SIGNORA IL SETTEMBRE...). SOLO I 'GRILLINI' REGGIANI, INFATTI (TE PAREVA... IMPERTERRITI, DAL PALCO, TRA UNA LAVATRICE E UN DISTRIBUTORE DI LATTE CRUDO) HANNO CITATO, PERALTRO DI STRISCIO, IL NOME DELLA DONNA SICILIANA, INVOCANDO L'APPOGGIO DEL PUBBLICO MA, AHILORO, INCASSANDO L'APPLAUSO PIU' TIMIDO, STENTOREO E SVOGLIATO DI TUTTO LO SHOW...
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->IL NUOVO EROE DEI 'MARTIRI DEL REGIME REGGIANO', TALE ENRICO BINI, FATTO PASSARE PER UNA SORTA DI ROBERTO SAVIANO DALLA SERA ALLA MATTINA, SMENTISCE LA ALFANO: LA QUALE, IN UNA NOTA AI GIORNALI, HA SOSTENUTO, IERI, FORSE ANCHE PER SPOSTARE L'ATTENZIONE DEL LETTORE DALLA SUA SORTITA ALL'HOTEL POSTA E DARE (CONTESTUALMENTE) MAGGIORE AUTOREVOLEZZA ALLE SUE ACCUSE, CHE IL PRESIDENTE CNA (PROBABILMENTE MAI CONOSCIUTO PRIMA, CIOE' PRIMA DI SABATO, ABITANDO ELLA IN SICILIA) ERA STATO OGGETTO DI MINACCE GRAVI, PERICOLOSE, RIPETUTE. SICCHE' BINI HA DOVUTO PRENDERE IL TELEFONO (O PENNA O COMPUTER) E RETTIFICARE TALI AFFERMAZIONI, SPIEGANDO DI NON AVER MAI, IN ALCUN MODO, SUBITO MINACCE A CAUSA DEI SUOI APPELLI.

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TRANQUILLI: TANTO VENERDI' C'E' LA NOTTE DI HALLOWEEN!
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(Satira affettuosa, paternalistica, pre-elettorale)
GLI "EGOLOGISTI" VANNO IN TRINCEA: MA NESSUNO LI SEGUE!
LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL TERZO POLO, CIVICO-CINICO, E' COMINCIATA COL BOTTO: MA LA MICCIA ERA CORTISSIMA...!
E, COME SE NON BASTASSE IL CAOS PROVOCATO NELLE ORE SCORSE, DOMANI ARRIVA IL LORO IDEOLOGO E GURU, GRILLO IN PERSONA, CHE DIFENDERA' LA ALFANO E FORSE LANCERA' IL "SUO" SINDACO 'REGIO'!
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Ecco la nota dei 'grillini' (E i nostri commenti satirici, in corsivo...)

"Siamo tutti Sonia Alfano (su questo non avevamo dubbi... - ndr). Così esprimiamo, fuori da difficili polemiche (beh, diremmo mai così "facili", innescate proprio da voi sabato mattina... - ndr) che sono ancora in corso di evoluzione, il pieno ed incondizionato sostegno alla passione, la volontà e le capacità di Sonia, che della lotta alla mafia tramite la testimonianza e l'informazione ha fatto una ragione di vita. All'incontro, che ha svegliato dai torpori autunnali le coscienze dei reggiani (grazie mille ai 'grillini', allora: senza di loro non riusciremmo a vivere... se non ci fossero bisognerebbe "sventarli"... nel senso che sono bravissimi a farsi del male da soli - ndr), Sonia è stata invitata perché le informazioni, le capacità di interpretare complicati intrecci giudiziari e il coraggio di denunciare la rendono una preziosa ed irrinunciabile risorsa per tutta la comunità (di tutta la comunità dei 'grillini' ambientalisti, naturalmente... - ndr). I confini di questa lotta, e del sostegno che a questa lotta è doveroso fornire, non esistono (già: ma non esistono nemmeno indagini né denunce nei confronti del povero Materia... - ndr): come le organizzazioni malavitose occuopano con i loro tentacoli ampi settori dell'economia mondiale (addirittura: la Spectre è viva e veglia su di noi... - ndr), le denunce di Sonia sono il carburante (assolutamente infiammabile... - ndr) per una coscienza civile solida e vigile anche a Reggio Emilia". E ancora: "La necessità di tenere alta l'attenzione è stata confermata da tante persone intervenute al dibattito (un dibattito strano: senza cioè alcun contraddittorio, nel quale, peraltro, si sono tirate in ballo persone assenti, e sulla base di illazioni e insinuazioni... - ndr) in rappresentanza di associazioni di categoria, di partiti politici e liste civiche, del governo della città o solo come semplici cittadini...".
(Associazione "Amici di Beppe Grillo", Reggio Emilia, dal loro sito, ieri)

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Dunque. A tal proposito facciamo sommessamente notare che:

-> 1) Nelle ultime settimane tutti i comunicati dei grillini (di carattere amministrativo, politico, ambientale...) sono stati firmati anche da Mario Monducci (e viceversa), in tandem o ticket che dir si voglia. Tra i due soggetti c'è un patto elettorale, ufficializzato da tempo 'alla' stampa e 'dalla' stampa, per una costituenda lista civica. Ebbene: non ci risulta che Monducci abbia mai firmato questo documento di solidarietà, ma neanche che ne abbia firmato un altro a suo nome, e neppure che vada a dire in giro che anche lui "è Sonia Alfano".
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-> 2) Anzi, da quel che si è letto è successo proprio il contrario: Monducci è intervenuto, pubblicamente, dissociandosi (prendendo le distanze, ponendo dei distinguo per non fare di tutta l'erba un fascio) dalle avventate affermazioni pronunciate dall'ex candidata (appoggiata dai 'grillini', of course) presidente della Regione Sicilia. Basta sfogliare i giornali di oggi e di ieri.
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-> 3) LA ALFANO PUO' PARLARE E DENUNCIARE FIN CHE VUOLE, CI MANCHEREBBE. MA SAREBBE UGUALMENTE BELLO E UTILE A TUTTI, SE POSSIAMO PERMETTERCI DI OBIETTARE ALCUNE COSE ALLA 'NUME TUTELARE' DEL GRILLISMO REGGIANO, CHE NON SI AVVENTURASSE SENZA PARACADUTE, SPECIE QUANDO E' IN TRASFERTA AL NORD, IN UN MONDO DIVERSISSIMO DAL SUO (UN MONDO IN CUI VIGONO ALTRI METODI, FORSE UN PO' PIU' URBANI E ORTODOSSI DI QUELLI ADOTTATI AL SUD), SU TERRENI COSI' IMPERVI, ESTRANEI A CORVI E A VELENI... QUASI IMPONENDO, QUASI DETTANDO L'AGENDA DEL DIBATTITO POLITICO ED ELETTORALE LOCALE, GIA' STANCO E INQUINATO DI SUO, SULLA BASE DI ALCUNE CONGETTURE, FACENDO NOMI E GETTANDO OMBRE GRAVI SULL'OPERATO DI UN UOMO DELLE ISTITUZIONI.
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-> 4) Nemmeno l'accozzaglia dei comitati organizzati e spontanei (o"spintanei") di Reggio, alcuni dei quali sono intervenuti ieri con un comunicato retorico e del tutto superfluo, pieno di buone intenzioni ma vuoto di contenuti concreti, ha solidarizzato con la Alfano. Nemmeno loro, guardacaso, hanno citato il 'casus belli' oggetto del contendere e della veemente polemica politica in corso, cioè le sparate su Materia.
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-> 5) L'altro giorno, insomma, nessuno ha negato che la criminalità faccia i suoi affari anche in Emilia, anche a Reggio, e che le infiltrazioni malavitose ci siano. Sarebbe stupido negarlo. Lo ha denunciato, sempre l'altra mattina, anche lo stesso presidente provinciale Cna Enrico Bini. Ma lui, il Bini, ha sollevato un problema reale ma generale (comune, condiviso), rivolgendo una critica e un appello alle istituzioni cittadine. La Alfano invece è andata oltre: la siciliana ha sollevato sospetti ad personam, più o meno circoscrivendoli e più o meno circostanziandoli; lei, di fatto, e a prescindere dalle sue ragioni e motivazioni, magari senza volerlo, ha messo un servitore dello Stato alla pubblica gogna. E anche un "oltranzista" capirebbe che le due cose sono completamente differenti, sia nel metodo che nel merito. Sicché, adesso, a titolo riparatorio, e nel tentativo di rimuovere la clamorosa gaffe (ammesso che di gaffe si tratti, nel senso che il procuratore ha ipotizzato un'altra spiegazione, come abbiamo letto tutti), i grillini, i "monducci", i comitati più attratti dalla politica attiva e compagnia bella..., insomma, i fans del civismo non parlano più, a distanza di poche ore dall'accaduto, del triste caso-Materia: bensì, con la coda tra le gambe ma senza recitare alcun mea culpa, cercano un po' tutti, quatti-quatti, di mettere una toppa, di salvare il salvabile, elevando cioè a mito il nuovo eroe di turno, al secolo Bini, quindi esaltando (col turibolo e l'incenso) le sue sacrosante ma generiche accuse rivolte a un certo "immobilismo" cittadino.
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((RIPETIAMO: UN CONTO E' SOLLEVARE UN PROBLEMA, ELENCARE I PUNTI CRITICI, PUNTARE IL DITO E AVANZARE SOLUZIONI. CERTO... UN ALTRO E' ATTACCARE EX ABRUPTO QUALCUNO, MINANDONE L'IMMAGINE PUBBLICA, SULLA BASE DI UN'IDEA VAGAMENTE INDIZIARIA, DI UN SENTITO DIRE, DI UN TEOREMA (SEPPUR FASCINOSO) COSTRUITO SU DATI ED ELEMENTI NON UNIVOCI NE' LINEARI O CONSEQUENZIALI)).

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UN TRISTISSIMO VALZER DI QUERELE (CHE SI POTEVA EVITARE)
Materia, crediamo comprensibilmente, a difesa della sua onorabilità, ha annunciato che, una volta ascoltata la registrazione dell'intervento della Alfano, valuterà se procedere in sede civile (per diffamazione) allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni personali e alla carriera che avrà patito da questa vicenda. La Alfano, a sua volta, ottenendo altro spazio sui mass-media, ha annunciato che querelerà Materia (in sede penale) in base al fatto che il procuratore, dandone conto ai giornali, avrebbe ipotizzato un attacco premeditato nei confronti della sua persona, cioè organizzato e perdipiù "su commissione".
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UN'ALTRA TESTIMONIANZA A FAVORE DEL "BERSAGLIATO"
"Conosco personalmente il Procuratore Materia, quale uomo integerrimo che ha sempre, con forza, in tanti anni di onorata carriera, contrastato la criminalità organizzata. È gravissimo che qualcuno, chiunque sia o rappresenti, possa tranquillamente screditare e creare dubbi sul corretto operato della magistratura reggiana e, in particolare, sull’attività della Procura". È la ferma presa di posizione dell’avvocato Ernesto D’Andrea (Pd). «Normalmente, quando si hanno delle prove credibili, si fanno delle denunce alle autorità preposte e non in un convegno pubblico - prosegue -. Tutte le altre affermazioni, diffamatorie e lesive dell’onore di chi le subisce, restano chiacchiere prive di fondamento, inducendo a pensare siano state artatamente predisposte, da soggetti interessati».

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(Insomma: la n'drangheta e la camorra possono dormire sonni tranquilli)
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(Satira politica) ANTICIPATO DI TRE GIORNI LO SHOW "DELIRIO"!
LO SPETTACOLO COMICO, DECISAMENTE IRRESISTIBILE, E' ANDATO IN SCENA IERI MATTINA AL "PALAPOSTA"! GLI ORGANIZZATORI GIURANO: "C'ERANO PIU' DI 2.000 PERSONE". LA QUESTURA: "ERANO SOLO 20".
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ULTIM'ORA! Martedì sera, dal palco del palazzetto di Reggio, pare che Beppe Grillo (che da quando ha aperto il sito, tre anni fa, ha visto crescere il suo reddito, oggi milionario, in maniera esponenziale, grazie anche alla vendita di libri e dvd, on-line e non, nonché agli introiti derivanti dalla vendita dei costosi biglietti delle sue lunghe tournée) tornerà prepotentemente, a modo suo, sul polverone alzato ieri mattina dalla 'sua' ex candidata Alfano, ovviamente difendendola a spada tratta... e, dalle indiscrezioni raccolte, probabilmente presenterà ufficialmente, en plein air, il candidato sindaco della lista civica Monducci-grillini...

"SOLIDARIETA' AL PROCURATORE, OGGETTO DI INSINUAZIONI GRATUITE"
E’ domenica e il sindaco di Reggio è pure a Denver, Colorado. Ma ha voluto lo stesso trovare il tempo per far arrivare al Procuratore capo della repubblica Italo Materia la sua solidarietà. Scrive Graziano Delrio in un comunicato: “Voglio esprimere doverosamente la mia piena solidarietà al procuratore della Repubblica Italo Materia, per le insinuazioni di cui è stato fatto oggetto in un dibattito cittadino”. “Ciò è avvenuto proprio in un momento delicato di contrasto alla criminalità organizzata, in una realtà come quella di Reggio, oggettivamente esposta al rischio di attenzioni e infiltrazioni di tali organizzazioni”.
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-->Gita «piccante» a Saint Tropez, le foto finiscono su Facebook
-->Beccato in Costa Azzurra con due 19enni, che poi «confessano»

Soprannominato «San Bono» per le sue campagne umanitarie, quando non è "in servizio" il cantante degli U2 (all’anagrafe Paul David Hewson) non sembra disdegnare il sapore del peccato: almeno, le foto pubblicate dal settimanale britannico 'Mail on Sunday' lo ritraggono insieme a due giovani ragazze che in comune hanno 19 anni di età, un costume decisamente succinto e il fatto di non essere sua moglie.
Il 48enne vocalist è stato sorpreso dagli obbiettivi in un bar di Saint Tropez, insieme all’amico e musicista Simon Carmody, alla aspirante modella statunitense Andrea Feick e alla di lei amica britannica Hannah Emerson; Feick ha confidato al Mail di conoscere Bono da alcuni anni ma ha insistito che il loro rapporto non ha mai superato la linea dell’amicizia, spiegando con diplomazia che «con qualcuno così più vecchio di me... No grazie».
Le due ragazze hanno postato le foto della gita su Facebook: dopo il Nikki Beach Bar la compagnia si è spostata sul «Cyan», lo yacht da 12 milioni di sterline di proprietà del chitarrista degli U2, The Edge (David Evans, che come il resto del gruppo non condivide l’entusiasmo umanitario di Bono...) per finire all’Oxybar di Saint Tropez. Difficile prevedere le ricadute matrimoniali: l’unione fra Bono e la moglie Ali dura saldamente da 26 anni e i due, ha spiegato il cantante, non si separano mai per più di tre settimane: «È una specie di regola».
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Su Facebook, in un mese, Zarathustra ha totalizzato 280 amici
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LAST GIRL! (24/10: finite le sessioni fotografiche del Calendario 2009)
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SCOOP! LA SCAMPAGNATA CAPITOLINA D'UN POLITICO 'CAPITOLATO'!
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L'HANNO PESTATA GROSSA? EFFETTO-BOOMERANG IERI AL "POSTA"!
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IL COLPO BASSO TIRATO AL PROCURATORE CAPO DI REGGIO ITALO MATERIA E' STATO PRONTAMENTE STIGMATIZZATO (ALMENO PER QUEL CHE RIGUARDA IL METODO, FRANCAMENTE INACCETTABILE) SIA DAL CENTROSINISTRA SIA DAL CENTRODESTRA. NON SOLO: DALLE "OMBRE" EVOCATE DALLA BRAVA E BELLA 'PASIONARIA' SICILIANA (VISTA E PRESENTATA COME UNA SORTA DI 'SAVIANA DE' NOANTRI') HANNO PRESO LE DISTANZE (MOSTRANDO IMBARAZZO, SUDANDO FREDDO, TIRANDO IL FRENO A MANO) GLI STESSI MONDUCCI & C.
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E' LABILE IL CONFINE CHE SEPARA LA DOVEROSA DENUNCIA CIVILE DALLA DIETROLOGIA FINE A SE STESSA (SPESSO FIGLIA DELLA TRISTEMENTE NOTA CULTURA DEL SOSPETTO, CHE SI SPERAVA SUPERATA...). ED E' ANCORA PIU' SOTTILE IL FILO CHE SEPARA IL SACROSANTO CORAGGIO DELLA VERITA', SEMPRE AUSPICABILE, DALLA VERA E PROPRIA DIFFAMAZIONE PUBBLICA, PERALTRO SENZA ALCUN CONTRADDITTORIO.
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La smania per le elezioni di primavera e la conseguente, spasmodica, comprensibile ricerca di visibilità sui media locali (attraverso uno spesso esagerato, talvolta persino "esagitato", comunque non del tutto disinteressato attivismo, dal momento i suoi frutti - si spera maturi - si raccoglieranno al voto della primavera prossima) ha giocato un brutto, inaspettato scherzo agli organizzatori del pur non originale evento.
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SASSI IN PICCIONAIA, FANGO DAL VENTILATORE...
L'INTERESSATO E' TRANQUILLO E REAGISCE CON GRANDE FAIR-PLAY: "E' FACILE CHE SI TRATTI DI UN'IMBOSCATA SU COMMISSIONE, IN UN MOMENTO DELICATO DELLA MIA CARRIERA. VALUTERO', DOPO CHE AVRO' RIASCOLTATO E SOPPESATO IL SUO INTERVENTO, SE METTERMI IN ASPETTATIVA O CITARLA A GIUDIZIO (PER DANNI) IN SEDE CIVILE".

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Anche il direttore di "Carlino Reggio" (quotidiano per cui scrive il 'grillissimo' Incerti, tra gli ispiratori-ideatori della conferenza di ieri mattina all'Hotel Posta) è intervenuto in difesa del Procuratore. I due quotidiani più piccoli, invece, non se la sono sentita di fare il suo nome, cioè di metterlo alla gogna mentre lui era fuori Reggio.
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INNOCENTISTI FINO A PROVE CONTRARIE, GARANTISTI SEMPRE E FINO IN FONDO! (OCCHIO, RAGAZZI, SIATE PIU' PRUDENTI: DAL SOSPETTO ALLA DICERIA IL PASSO, PURTROPPO, E' MOLTO, TROPPO BREVE...)
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"La calunnia è un venticello / Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile / Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra / Sotto voce sibilando
Va scorrendo, va ronzando / Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente / E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo / Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco / Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta / Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando / E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia / Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione / Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale / Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato / Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello / Per gran sorte va a crepar".

(Basilio's aria, da "Il Barbiere di Siviglia", G. Rossini)
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L'AFFONDO. "La frittata, per così dire, è già fatta. Se di una cosa non ha bisogno la lotta contro la Mafia e le sue infiltrazioni è proprio questa melma confusa di sospetti, accuse e controaccuse. Della giornata reggiana dei due esponenti antimafia e della rottura con la Procura al cittadino non può che rimanere l’amaro in bocca, la confusione che in qualche modo è necessario fugare. Immaginiamo che chi tiene le fila dei legami delle organizzazioni criminali a Reggio e in Emilia abbia dormito sonni tranquilli la notte scorsa". ("Emilianet")

Si è avverata l'ennesima profezia di Zarathustra, che solo poche ore fa aveva scherzosamente, messianicamente detto: "Tutto cominciò in una stalla di Roncadella... per cui credo che molto possa finire in 'vacca'...".
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"SINDACABILE" SILENZIO. Toh, non è un po' strano? Su certi organi mediatici, da un po' di settimane a questa parte, ci si cita addosso a suon di salamalecchi, magari mettendo un po' in ombra o un po' nel mirino tutti gli altri. Tuttavia, gli amici 'grillini', sempre sulla notizia, non ci raccontano quel che succede o che hanno deciso in casa loro, specie in termini di nomi e cognomi. Nomi da smentire o da confermare, visto che sono usciti, nero su bianco, su quotidiani e periodici. Si chiama trasparenza, correttezza, lealtà. Politica, ma anche giornalistica.

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Non ancora smentita la notizia, data sottovoce, a più riprese, di qua e di là, da diversi organi di stampa, della candidatura a sindaco di Reggio di 'Romario Rabucci', creatura politica, così si dice, a due-tre teste (cioè due-tre liste). A proposito: per aver inserito, su questo blog, a mo' di gossip politico, in piccolo e 'en passant', con tutti i dubitativi del caso, senza titoli e senza foto, come invece succede, da un po' di tempo a questa parte, per tutti i 'candidandi' di Reggio (e come succede da sempre in tutti i sistemi democratici del pianeta, specie in periodi pre-elettorali)... ecco, dicevamo: per aver osato citare il suo nome in un elenco di liste civiche più o meno probabili e di papabili sindaci più o meno credibili (nome comunque da noi subito tolto, nota bene, su sua esplicita richiesta...), ovvero: per aver riportato un 'segreto di Pulcinella' peraltro già reso noto dalla stampa locale e, prima ancora, pre-annunciato implicitamente, quasi compiaciutamente, da lui stesso, in un'intervista al sito 'Reggionelweb' il 15 luglio scorso, due settimane dopo una vacanza comune... insomma: l'amico, cui lanciamo un appello a ritornare tra noi, in virtù di un'amicizia e di una stima personale da parte nostra mai venuta meno, pare averci cancellati dalla sua agendina telefonica, visto che è dal 6 settembre (domani sono 50 giorni tondi-tondi) che non ci chiama, che non ci ama, che non ci parla più... preferendo l'assidua compagnia (ad alto tasso mediatico) di Incerti e della Bortolani, oltre a quella, ovviamente, del suo "mentore" (ed ex deputato) Marione.
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A grande richiesta! Per portare acqua al mulino (a 'vanto') della lista civica dei commercianti sanpietrini e dei commercialisti ecologisti...

(Satirella elettorale)
->A VOLTE RITORNANO! Lei (figlia del grande e scomodo giornalista Beppe, ucciso dalla mafia) e Salvatore Borsellino (fratello di Paolo, il grande giudice barbaramente trucidato dalla stessa mafia) hanno tenuto, oggi, una conferenza nella Sala del Capitano del Popolo, a Reggio.

L'intransigenza paga... Di più: in alcuni casi (editoriali) fa "cassetta"!
MORIREMO TUTTI PER OVERDOSE MEDIATICA DI GRILLISMO!
Nel volgere di poche ore la nostra provincia sarà colonizzata dal turbo-civismo. Stamattina la Alfano e Borsellino, oggi il Pd in piazza per la solita "scemeggiata" anti-governo... Poi, martedì sera, Travaglio a Casalgrande (con lo spettacolo "Promemoria") e Grillo al Palazzetto dello Sport (con lo spettacolo "Delirio"). Mancano solo Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi (i comici migliori, i più puri e duri).


Noi per primi, il 5 settembre, omaggiammo l'impegno della siciliana...
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"LE BELLISSIME, CURATISSIME E ABBRONZATISSIME GAMBE (I BELLISSIMI PIEDI, IL BELLISSIMO POLPACCIO CON TATUAGGIO) DELLA 'PASIONARIA' CIVILE ALFANO, PRESIDENTESSA DELLA ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DI MAFIA".
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Giovedì 23 ottobre, sul set del nuovo calendario delle ragazze reggiane
Il fotografo del quotidiano (a dx) non ha certo bisogno della Stimoxina!

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'PELURIA' NON OLET! Il giornalismo "scientifico" sbarca in via Edison!
null Il gel promozionato riuscirà ad aumentare le "tirature" del giornale!?
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Il quotidiano cattolico reggiano ospita (pare addirittura da alcuni giorni) un riquadro che decanta le virtù terapeutiche di "Stimoxina", unguento para-medico che (citiamo il testo del boxino a pagamento, a pagina 9 dell'edizione odierna, cioè sulla prima pagina della Cronaca di Reggio, a destra, in posizione di grande visibilità) "non può intervenire nella cura di patologie quali le disfunzioni erettili, ma applicata localmente sui genitali di utilizzatori (!? - ndr) sani alimenta la stimolazione sensoriale coadiuvando le erezioni del pene".
nullUno "spazio" come quello apparso oggi sul quotidiano reggiano
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Da Internet: "Stimoxina dev’essere applicata localmente sul GLANDE e, sollecitando i recettori sensoriali, favorisce un maggior afflusso di sangue responsabile dell’erezione; l’applicazione va fatta mezz’ora prima del rapporto e può essere utilizzata ogni giorno".
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CAPTATIO ("CIOCCOLATIO") BENEVOLENTIAE? (Satira elettorale)
Intanto, da quel che siamo riusciti ad apprendere, da quel che ci è parso di capire, l'ex leghista Matteo Incerti (il quale, manco a dirlo, anche oggi, sul 'Carlino', si è occupato dei suoi "idoli" locali, cioè, al secolo, l'assessora comunale verde Pinuccia Montanari e il "vuvueffino" Walter Ganapini) pare abbia regalato una montagna di cioccolato Lindl a tutta la redazione cartacea e televisiva di San Maurizio. Forse per festeggiare il suo scoop (Incerti è un giornalista in prima linea, specie in Campania), sull'edizione odierna, su un parco, nel Reggiano, realizzato da una ditta del Sud finita sotto inchiesta non ci ricordiamo bene per cosa. Bene, bravo: a lui e alle sue "talpe", nel 30° del mestiere, si aggiungano anche i nostri complimenti.
Detto ciò, si sa come va il mondo: in vista dell'imminente campagna elettorale è molto meglio (e giustamente auspicabile) poter contare su una stampa "dolce", magari al cacao, cioè opportunamente addolcita... Questo non significa che la vetrina on-line, tutta pucci-pucci, concessa da circa una settimana alla peraltro ottima Francesca Chilloni (capo-redattrice de "L'Informazione") sul sito "Reggionelweb" (diretto dall'altrettanto ottima ma un po' troppo 'grillina' Marina Bortolani, e sul quale scrive lo stesso Incerti) sia una forma furbina di "captatio benevolentiae": suvvia, ovvio che no, ci mancherebbe...
Trattasi, infatti, di una legittima condivisione di sana e genuina golosità, di normale generosità tra colleghi. Di una marca, poi, che è garanzia di qualità: ne siamo intimamente convinti e i motivi di brindisi e condivisione tra testate sono tanti... D'altronde, l'attivismo mediatico dei 'grillini' targati Monducci è una cosa pura e seria, mica come il nostro giornalismo che, più che dolce, più che ottenuto con latte biologico, rivela sovente, purtroppo, un retrogusto amarognolo, talvolta sconfinante nella profonda amarezza, personale o professionale che sia.
(Z.)
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BATTUTA LA PISTA PARTIGIANA: I DUE NOKIA CONTENEVANO I RECAPITI DEL CARDINALE CAMILLO RUINI E DEL REVISIONISTA GIAMPAOLO PANSA
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Gianpar All'Arco, dove l'altro ieri ha presentato il libro di (Eja-Eja) Ayalà

"E' un avvertimento. Mi fanno pagare i miei prestigiosi contatti col "Patto Atlantico", la Manodori, l'Assoindustria e Zarathustra. Stavo allenandomi per la maratona di New York, quando un commando di comunisti..."

ULTIM'ORA! Attentato! Ieri sera il mezzobusto di Teletricolore, ideatore e conduttore del celebre talk-show "ConFormi", era andato a fare jogging (come fa spesso) al Campo di Marte, una sorta di Central Park nella prima periferia del centro di Reggio. Sicché, al calar del sole, i soliti ignoti si sono avvicinati al suo potente Suv, hanno forzato la serratura (peraltro protetta da un sofisticato sistema di sicurezza acustico e a raggi infrarossi) e quindi, in tutta tranquillità, trafugato i preziosi portatili del maratoneta (quello personale e quello aziendale).

Analogie col delitto Pelicelli! Si scava nei campi di Poviglio, dove gli inquirenti sperano di ritrovare i resti ossei dei due cellulari trucidati...

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Shot by shot, hot-hot-hot... (Officina delle Arti, RE, martedì 21/10)
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->Botta e risposta con il leghista, che si "difende" accusando un altro...
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PASTROCCHI ELETTORALI! "L'ex assessore al Bilancio per otto anni (oggi vicinissimo all'Udc) ha gettato la maschera ed è pronto a lavorare stabilmente con le destre. Il leghista, poi, anche lui filo-Curia, vorrebbe addirittura allearsi con l'ex sindaco del Pci Montipò, oggi dipietrista".
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"Il Partito democratico di Casalgrande prende atto del tentativo dei consiglieri della Lega Nord e della lista "Città dell’uomo" Paolo Filippini e Paolo Macchioni di coalizzarsi in vista delle prossime elezioni amministrative. Non sfuggono, tuttavia, soprattutto da parte di Filippini, alcune palesi contraddizioni e un deciso cambio di rotta rispetto a quanto lo stesso ha dichiarato fino a poco tempo fa. Ma la politica ci ha abituato a questo E a ben altro. “La Lega alle amministrative correrà da sola” (Resto del Carlino); e ancora: “Preannunciamo fin da ora che indipendentemente dalle direttive del partito la Lega nel distretto ceramico correrà sola” (il Giornale di Reggio); "La Lega Nord da sola alle prossime amministrative" (L’Informazione).
Sono questi alcuni dei titoli riportati dai giornali solo qualche tempo fa. Ogni commento è superfluo.
Per quanto riguarda Macchioni, invece, finalmente ha fatto chiarezza, schierandosi apertamente con il centrodestra quando il suo movimento a livello provinciale è decisamente impegnato a ricercare una convergenza con il centrosinistra. E anche questo è legittimo, basta saperlo. Palese è però la contraddizione, per non dire la confusione, del consigliere Macchioni che è stato amministratore per ben otto anni in una Giunta di centrosinistra, oggi si schiera con il centrodestra e chiede l’appoggio della ex lista civica e dell’Italia dei Valori, ispirate decisamente ai valori della sinistra.
Il tutto, e insieme al collega Filippini, passa attraverso gli scontati appelli a Forza Italia e Alleanza Nazionale, dando l’idea di una “ammucchiata” senza capo né coda. Ci spieghino, tra l’altro, i due consiglieri, come si fa a ricercare alleanze di questo tipo per contrastare il Pd a Casalgrande, quando a livello nazionale alcune di queste stesse forze (tipo l'IdV - ndr) sono fortemente contrapposte al governo centrale. Su quali ideali e su quali programmi questo potrà avvenire? Certo che il primo da loro auspicato esempio di rinnovamento della politica a Casalgrande (e formalizzato con una mozione) non pare essere dei migliori.
Chiedere al Comune di rinunciare ad un diritto usurpato, che è quello di sedere al consiglio di amministrazione della Mattioli Garavini (come da lascito testamentario), non è rendere un buon servizio ai cittadini. Il Pd di Casalgrande ora e le precedenti formazioni politiche da cui è nato non hanno mai disconosciuto l’importanza e il valore della Casa Famiglia, come dimostrano i fortissimi contributi erogati negli anni dall’amministrazione comunale. Per questa ragione si auspica, nel pieno riconoscimento dei rispettivi ruoli, una ripresa del dialogo al fine di salvaguardare e tutelare l’interesse della collettività tutta".
(Alda Iori, segretario comunale Pd)
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La risposta (in tarda mattinata) della Lega Nord
"Nella nota stampa divulgata dal segretario del PD a Casalgrande circa la coalizione tra le varie forze di opposizione per una lista unica alle amministrative del 2009, si legge senza ombra di dubbio il grande disagio di Alda Iori e di tutto il suo partito che sono messi di fronte alla prospettiva inquietante di un avversario politico forte il quale, sulla carta, potrebbe metterli in difficoltà per la prima volta nella storia elettorale di questo comune.
La Lega Nord quindi respinge al mittente le volgari accuse che parlano di "ammucchiata" politica, visto che solamente un paio di settimane fa il sindaco Rossi (PD), pur nel contesto di una conversazione informale con il capogruppo e segretario di zona Paolo Filippini, ipotizzava come non impossibile un "esperimento" di alleanza a Casalgrande tra PD e leghisti. Questo probabilmente dopo il "gran rifiuto" di Macchioni ad entrare in coalizione con l'attuale giunta e le grandi difficoltà di Alda Iori nel trovare alleati affidabili e di peso per le amministrative dell'anno prossimo. Non è ancora infatti dato da sapere cosa faranno le varie forze "sparse" a sinistra: Rifondazione, PDCI, Verdi ed Italia dei Valori, mentre all'interno dello stesso PD la fanno da padrone (come sempre) gli uomini in quota DS lasciando agli ex esponenti della Margherita le "briciole" e qualche "strapuntino" di second'ordine. La Lega Nord precisa inoltre che non ha mai chiesto l'appoggio dell'ex sindaco Montipò (IDV) o dell'attuale presidente Marta Bigliardi (lista civica) ma, in accordo con il gruppo Città dell'Uomo, mantiene una porta aperta a tutte le forze politiche ed a tutti i singoli cittadini che si riconoscono in un progetto programmatico forte e che hanno come primo obiettivo quello di bocciare una volta per tutte il modo di governare portato avanti negli ultimi decenni dai cementificatori del territorio casalgrandese.
Sono invece quasi sicure le adesioni a questa Grosse Koalition del PDL e della lista "Casalgrande Amica" con i quali è iniziato un processo di confronto per la stesura del programma e per la definizione dei candidati". (Paolo Filippini, Lega Nord)
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CAPISCO CHE IL 6% DI VOTI VI FACCIA UNA GRAN GOLA, MA...
Eh no, caro parente Filippini... "quasi sicura" un cavolo, l'adesione alla Grosse 'Kazzation'!
La lista "Casalgrande Amica", da me ispirata, fondata e presentata (mediaticamente e burocraticamente) alle comunali del 2004, non ha, al momento, avviato alcun "processo di confronto" per la stesura di qualsivoglia programma d'Egitto, e men che meno si è seduta intorno a un tavolo (sbilenco) per la discussione di una fantomatica (e decisamente prematura) "definizione dei candidati".
Se poi c'è qualcuno (provo a ipotizzare, cioè a gettare il cuore oltre l'ostacolo), nel sottobosco politico vicino all'asse Pdl-Lega-Udc, che muore dalla voglia di accreditarsi presso le stanze del sottopotere destrorso come novello Churchill (ovviamente in sedicesimo), usurpando titoli ed esautorando colleghi, cioè eccedendo in pseudo-mitomanie e pseudo-megalomanie in salsa elettoral-strapaesana, saranno affari suoi e vostri, ci mancherebbe, il mondo è bello perché è vario e l'Italia è un paese libero e tollerante...
Tuttavia, nessuno, ad oggi, tranne il sottoscritto e la "segreteria" del movimento civico testè nominato, può spendere 'impudentemente' e imprudentemente il nome della lista civica "Casalgrande Amica", che nel 2004 si presentò (con ben 20 candidati consiglieri, più il candidato sindaco) come forza indipendente nuova, giovane ed ecologista, simpatizzante per la sinistra e soprattutto estranea a qualsiasi partito, rastrellando (risultato più che lusinghiero e insperato) poco meno del 6% dei consensi. Non voglio mettermi di traverso, no... ma nemmeno restare sulla riva ad aspettare Godot o cadaveri cinesi...
Tale mia nota, infatti, com'è mio costume, non è una diffida muscolare e formale, bensì un invito amicale, comunque ufficiale, chiaro e deciso, a non fare i conti senza l'oste.
A proposito: esplicitando la mia totale disponibilità al dialogo, e senza preclusioni nei confronti di alcun tipo di "piattaforma o format elettorale" che si affaccerà sulla scena da qui alla data ultima per la presentazione delle liste comunali per il rinnovo del consiglio, colgo l'occasione per porgere i miei più cari e cordiali saluti... avvertendo altresì, più o meno sibillinamente (in cauda venenum), che sul mercato elettorale la quotazione delle 'pelli degli orsi uccisi anzitempo' sono salite alle stelle... A presto. (Z.)

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FILIPPINI CI SCRIVE E SE LA PRENDE CON LA BIMBETTA ERIKA, GRIDANDO AL "BEATO CAZZO" MA NON INVITANDOCI ANCORA AL TAVOLO (DA BAR) DELLE TRATTATIVE ELETTORALI
"Caro Ciro,
nessuno nega che tu sia il fondatore, ispiratore e presentatore della lista civica "Casalgrande Amica", ma sta di fatto, e noi rozzi leghisti analfabeti stiamo ai fatti e non alle chiacchiere da bar, che oggi in consiglio comunale siede un certo sig. Ferrara Antonio, a sostituzione della dimissionaria Erika Bertolini.
A lui abbiamo chiesto in un paio di occasioni:
1) Se era interessato ad un progetto di lista unitaria delle opposizioni
2) Se doveva discutere con altri questa proposta
Alla domanda numero uno il Ferrara ha risposto SI.
Alla domanda numero due il Ferrara ha risposto NO. Questo è quanto.
Se esiste una "segreteria" della lista civica a noi non è dato saperlo e comunque chi è stato eletto dal popolo sovrano risponde al nome di Ferrara Antonio e non di Ciro Andrea Piccinini.
A noi non interessa il 6% della lista Casalgrande Amica (ci sia concesso di dubitare fortemente di un tale risultato se lo stesso simbolo verrà ripresentato nel 2009) ma solo di gente che voglia aderire ad una proposta di vera alternativa di governo a Casalgrande.
Sarà pure stata una lista nuova e giovane, ma di ecologista (scusa la rudezza caro Ciro) non aveva un beato cazzo visto che la bimbetta Bertolini alzava la manina in segno di approvazione ogni volta che il sindaco Rossi e la sua giunta proponevano nuove cementificazioni del già martoriato territorio comunale".
(Paolo Filippini, Lega Nord, ore 22.02 di giovedì 23/10)
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"Caro Paolo,
sai benissimo distinguere le menti e le braccia, per cui non mi stupisco che tu mi abbia snobbato, in quanto le menti critico-visionarie sono più 'rognose' e più difficilmente gestibili delle pur volenterose braccia. Mi stupisco invece, del fatto che tu, pur sapendo come stanno le cose, ti sia accontentato, opportunisticamente, scaricando il tuo calcolato 'disinteresse' nei miei confronti su un mio collega di lista, che ti ha dato un alibi di ferro (arrugginito), delle 'parole di garanzia' di un semplice consigliere, quando invece, conoscendo la mia mail e il mio numero di telefono, potevi quantomeno tagliare la testa al toro e chiedere direttamente al diretto interessato, cioè a me, che a intervenire 'in vece' della lista civica Casalgrande Amica credo d'essere il più titolato e aggiornato, se non altro perché, 'molestia' a parte, è una mia creatura... a quanto pare anche ben riuscita, visto che c'è chi si accredita a suo nome.
Abbiamo un rapporto pressoché quotidiano: potevi almeno contattarmi, per correttezza, superando la 'prova del nove': ti avrei risposto affermativamente o negativamente, in una battuta, evitando queste incomprensioni e queste 'querelle' chilometriche. Finiva lì, o l'andava o la spaccava, o confermavo o smentivo le affermazioni dell'amico Ferrara. Suvvia, cavolo d'un "beato cazzo" (scusa se ti cito), non puoi fingere di cadere giù dal pero sostenendo che potevi non sapere... certe cose le sanno tutti, e nel dubbio meglio abbondare che deficitare, meglio fare una telefonata in più che una in meno, evitando il rischio di rincorrere una realtà scomoda, diversa da quella che magari si ha intenzione, con l'aiuto di altri, di rimuovere.
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Il popolo sovrano, cui fai appello, si dà il caso che abbia votato una lista, non un consigliere. Ferrara, che a dispetto del cognome è un politico che in quanto a consenso non fa certo provincia, è infatti subentrato pochi mesi fa, non nel giugno 2004. E solo perché la Bertolini, il candidato sindaco, gli ha ceduto generosamente il posto. Un bel gesto, che contrasta col diffuso attaccamento alla poltrona della ben nota gerontocrazia italiota (...col senno di noi, se tanto mi dà tanto, l'avrei convinta a restare per un altro anno...).
Tu sai quanto bene ti voglio, misurabile (concretamente) con lo spazio che da sempre ti concedo su questo blog. Spazio gratuito, senza alcun tornaconto e talvolta un tantinello ingiustificato (forse mi fa velo la nostra parentela, che porto addosso con orgoglio, giuro...), comunque proporzionale al tuo grande, a tratti francamente eccessivo attivismo mediatico, a cadenza quasi giornaliera (della serie: più si fa e strafà più aumenta il rischio, statistico, di scivolare sulle proverbiali bucce di banana, talvolta anche di banale...). Ma tant'è...
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Ti ringrazio per confermare la paternità della lista civica da me ideata e fondata: un dato effettivamente incontrovertibile, peraltro facilmente documentabile. E ti do ragione anche quando tu (tu, non io) certifichi che (ti cito) "in consiglio comunale siede un certo Ferrara Antonio, a sostituzione della dimissionaria Erika Bertolini". Appunto: Ferrara Antonio, ammesso che sia vero quello che affermi quando gli imputi affermazioni 'dal sen fuggito', rappresenta solo se stesso, NON la lista che gli ha consentito di prendere il posto della Bertolini. Tu, invece, nel finale del tuo comunicato inviato ai giornali, scrivi (mettendo il carro davanti ai buoi, in un eccesso di entusiamo mi auguro a se stesso, a mo' di sasso lanciato in piccionaia per vedere l'effetto che fa) che a questa fantomatica "Grosse Kazzation" che hai paventato, forse per spaventare il buon Rossi, che se la starà ridendo di gusto, parteciperà (addirittura asserisci di una adesione "quasi sicura") - lo dici tu, per questo ti virgoletto ancora - "la lista Casalgrande Amica".
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LO SCRIVO IN MAIUSCOLO, PERCHE' VOGLIO CHE SIA CHIARO: FERRARA NON HA ALCUN TITOLO PER TRATTARE A NOME DELLA LISTA CIVICA, DI SICURO SENZA CHE QUESTA SIA EDOTTA (SEDOTTA SAREBBE IMPOSSIBILE...) DEI DI LUI CONTATTI E DEI DI LUI UMORI PRE-ELETTORALI. FERRARA PUO' INVECE PARLARE QUANDO QUANTO COME DOVE MEGLIO CREDE A NOME SUO, NELL'ALVEO DEL SUO RUOLO CONSILIARE, LIMITATAMENTE ALL'ATTIVITA' PRETTAMENTE E STRETTAMENTE AMMINISTRATIVA, NON CERTO PER LANCIARE AMI PRODUCENDOSI IN ZOPPICANTI AMMICCAMENTI DI STRATEGIA ELETTORALE, MEN CHE MENO PER CONDURRE TRATTATIVE ATTE A FORMARE ALLEANZE E/O COALIZIONI MAI DISCUSSE AL NOSTRO INTERNO. LA FUNZIONE POLITICA E' INFATTI DI PERTINENZA DELLA LISTA CIVICA, MENTRE A FERRARA, SEMMAI, RESTA E SPETTA LA GESTIONE TECNICA, IN PRIMA PERSONA (MA DIETRO UNA PRECISA FUNZIONE DI 'RAPPRESENTANZA'), DELL'ORDINARIO INTESO COME CONTROLLO AMMINISTRATIVO. A LUI SPETTA FARE PROPOSTE SPICCIOLE SUI TEMI ALL'ORDINE DEL GIORNO, DUNQUE DELL'AGENDA COMUNALE A BREVE SCADENZA DELIBERATIVA (AMMESSO E NON CONCESSO CHE IL CONSIGLIO COMUNALE CONTI ANCORA QUALCOSA...), MENTRE LE SCELTE D'INDIRIZZO, PROGETTUALI, DI MEDIA E LUNGA DURATA, SPETTANO AL DIRETTIVO DELLA LISTA CIVICA, AL CONSESSO DEI SUOI PROMOTORI. FERRARA, INOLTRE, NON HA NEMMENO UNA DELEGA STRAORDINARIA, UN'INVESTITURA IN DEROGA, UNA 'DELIBERAZIONE' DI TITOLARITA' PER AFFRONTARE QUESTIONI COSI' COMPLESSE E DELICATE. ERGO: SE UN CONSIGLIERE AGISCE PER CONTO SUO, FUORI DALLA LOGICA E DALLA LINEA DELLA LISTA CHE LO HA MESSO LI' PER DARE VOCE A UN COLLETTIVO E FARE L'INTERESSE DI TUTTI, AUTOMATICAMENTE SI PONE FUORI DALLA LISTA STESSA. SUCCEDE COSI' OVUNQUE, A REGGIO COME IN ITALIA E COME NEL MONDO. DETTO CONSIGLIERE PUO' FARE QUEL CHE VUOLE, MA DEVE ESSERE CHIARO CHE, RELATIVAMENTE AL 'PROCESSO' POLITICO PRECONIZZATO, SE LO FA IN DISSENSO DAL SUO GRUPPO, O ADDIRITTURA ALL'OSCURO DEL GRUPPO STESSO, DEVE ESSERE CHIARO CHE LO FA ESCLUSIVAMENTE A NOME SUO E PER SE', COSI' COME GLI EFFETTI DI TALI DECISIONI 'AD ESCLUDENDUM' SARANNO ASCRIVIBILI A LUI E SOLTANTO A LUI, POSSEDENDO (ESSI) UNA VALIDITA' LIMITATA AL SINGOLO, SEMPRECHE' NON ESISTANO, PER GLI STESSI 'COMBINATI DISPOSTI', SOSTANZIALI PRESUPPOSTI PER INVOCARNE LA NON VALIDAZIONE POLITICA, PER ANNUNCIATI O EFFETTIVI CHE SIANO.
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Ebbene: a parte il fatto che, ripeto, è curioso e politicamente imprudente parlare a nome e per conto di altri, e che è ancora più azzardato dare per acquisita un'adesione a qualcosa che ancora non esiste (insomma: non è la prima volta, e te lo dice chi ti segue con attenzione, che scivoli in gaffe politiche figlie di una sorta di "eiaculatio praecox" a sua volta figlia di un'ansia, di una smania da annuncio... te lo ha fatto notare, a prova di smentita, ossia citando alcuni recenti tuoi annunci-spot, la stessa Alda Iori proprio ieri... in questo caso, poi, la tua peraltro simpatica e talvolta apprezzabile spericolatezza declamatoria e/o provocatoria, ti ha portato a scrivere che sarebbe "iniziato un processo di confronto per la stesura del programma e per la definizione dei candidati"...)... Dicevamo: a parte tutto questo, a parte i legittimi auspici e i ballon d'essai da dare in pasto ai giornali, affinche suocera capisca... ma la nuora c'è, e non le sta troppo bene che i topi ballino all'insaputa del gatto.
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Ecco, a parte l'appello e la vena vagamente propagandistica che lo sottende e/o sovrasta (ciascuno giudichi da sé), ti faccio sommessamente notare che Ferrara Antonio è un consigliere surrogato che agisce sulla base dei suoi personali sentimenti e delle sue imperscrutabili suggestioni, mentre la lista civica che lo ha portato a sedersi in consiglio comunale (lista a cui Ferrara deve molto, così come deve tutto alla Bertolini, che gli ha lasciato il posto: ah, non vorrei ci trovassimo di fronte a un altro caso di ingratitudine...) è un'altra cosa, tutta un'altra casa: una casa autonoma, che non accetta patti volanti né firma cambiali in bianco (specie con l'asse Lega-Udc) in cambio di oscure e magari pure strumentali promesse elettorali.
Nella tua nota, quindi, caro Paolo, non avresti dovuto tirare in ballo l'intera lista civica, bensì nominare solamente, e limitatamente a ciò che sai (cioè al fatto di una sua disponibilità di massima a trattare con te in posizione assolutamente isolata e informale: sono queste, probabilmente, le "chiacchiere da bar" di cui parli, ovvero i vostri incontri pre-tattici, al di fuori,al momento, di una vera ufficialità e concertazione, soprattutto senza che la lista civica cui Ferrara fino a oggi pomeriggio apparteneva ne fosse preventivamente - nemmeno tardivamente, a frittata fatta! - informata).
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Mi fa molto piacere, da seguace della maieutica socratica, aver provocato, generato un chiarimento in merito: sono dunque compiaciuto del fatto che tu stesso abbia ammesso, bruciandolo, e ponendolo politicamente, automaticamente fuori dalla lista civica che lo ha espresso e mandato in consiglio, che Ferrara ti avrebbe dato la sua più ampia garanzia, sempre al bar (ma anche il bar ha sua dignità e credibilità) che di questo "patto al tartufo" non avrebbe dovuto discutere con nessuno, nemmeno col suo 'mentore', cioè con colui che nel 2004 gli lanciò un 'salvagente politico' (a lui che, almeno in quella fase, per motivi che non abbiamo mai approfondito, aveva "rotto" con lo Sdi, partito del quale, se non vado errato, era persino tesserato... Ferrara, se così si può dire, è stato un ingresso last minute, a treno in corsa... metaforicamente: faceva l'autostop e volentieri, senza essercene mai pentiti, gli abbiamo dato un passaggio sulla nostra piccola utilitaria). Spero vivamente, in cuor mio, che Ferrara ti smentisca... così ripartiamo tutti da zero, e senza passare dal via, che io ho sempre preferito il Risiko al Monopoli. Anzi, sono certo che lo farà, di lui mi fido ciecamente... sono convinto che si sgancerà senza se e senza ma dal tuo tentativo di tiralo in ballo, o ancor meglio: di strattonarlo per la giacchetta in questo piccolo "giallo" pre-elettorale.
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E ancora: Ferrara è titolare di una manciata di voti, riconducibili al sistema della "preferenza". Il candidato sindaco, cioè colei intorno alla quale si è saldato un consenso, era la Bertolini (lei la ragazza-immagine della lista, lei il simbolo del nuovo corso sganciato dai partiti, lei l'unico elemento nuovo e di 'trasparenza civica' di quella tornata elettorale). La lista, poi, aveva 20 candidati: Ferrara, senza nulla togliere al suo impegno e alla sua credibilità, è solo uno dei 20. Già: e gli altri 19? Spero intimamente che faccia un passo indietro e che riconduca la sua azione all'interno di una normale dialettica di lista, altrimenti... altrimenti... altrimenti potrebbe essere formalmente sfiduciato, cioè abbandonato alle sue aspirazioni solitarie, alle sue ambizioni personali, alle sue velleità politiche, che il collega ha tutto il diritto di esercitare, ci mancherebbe, ma senza coinvolgere un "marchio" condiviso, senza parlare (o addirittura trattare!), cioè, a nome e per conto di persone mai interpellate, che da qui in poi (se questo è il metodo, se questo è l'andazzo) potrebbe non rappresentare più, nemmeno per il 5% di sua (stretta) competenza. Se il collega, a questo punto, troverà interessante proseguire nel suo solitario discorso di adesione al listone-minestrone, faccia pure, ma non pretenda di assoggettare una lista alle sue prerogative, ipotecandone per almeno una legislatura lo spirito profondo e identitario, il senso più intimo e vincente.
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E' successo anche a Casalgrande, in un recente passato: se un consigliere non rispecchia la volontà del gruppo che lo ha fatto eleggere o non rispetta la disciplina (un codice di autoregolamentazione) interna alla lista, questo consigliere viene estromesso ufficialmente, "commissariato" pubblicamente. Non è, si badi bene, una polemica 'ad personam' nei confronti di Ferrara, che fino a oggi abbiamo stimato e appoggiato (a parte il fatto che la sua versione dei fatti, dei fatti da te addebitatigli, non l'abbiamo ancora sentita, riscontrata, soppesata, quindi per noi vale ancora il beneficio d'inventario, la presunzione d'estraneità agli stessi, al massimo un misunderstanding generale...), bensì una questione di principio, di metodo, di chiarezza e di lealtà, anche e soprattutto nei confronti degli elettori.
In fondo non è un'obiezione difficile da capire, e nemmeno da condividere.
Riuscirebbe persino (uso ancora le tue parole) "un rozzo leghista analfabeta"... quale tu non sei.
Con immutato (e murato) affetto, c.a.p.

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E' UFFICIALE! ANCHE ALLA SINISTRA PIACE IL CULO!
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LA PUBBLICITA' DELLA NUOVA "UNITA'" FORMATO CONCITA: IN PRIMO PIANO IL SEDERE DI UNA FANCIULLA SGARZOLINA E MINIGONNATA. TOSCANI DIXIT: “SONO CADUTI IL COMUNISMO, IL LIBERISMO, IL CAPITALISMO. LE CHIAPPE SONO L’UNICA COSA CHE E' RIMASTA SU...”...
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ANTEPRIMA / Domani, con Reporter, esce il nuovo numero di "Trend"

IPSE DIXIT! "Un giornalista non 'allineato' può venire querelato, come a me è accaduto, anche se credo che l'intelligenza alla fine prevarrà sulla permalosità. Sono comunque in buona compagnia, perché nella politica italiana l'uso della querela da qualche tempo soppianta quello della dialettica: anche nella nostra provincia ci sono vari casi di consiglieri comunali (oltre che di giornalisti - ndr) querelati. In generale si tratta di pressioni e atteggiamenti ostili (!? - nrd) sopportabilissimi da parte di chiunque abbia un minimo di senso dell'ironia, che dequalificano come deboli solo quei soggetti che vi ricorrono".
Francesca Chilloni, capo-redattore de "L'Informazione", 21/10/08
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Ci piange a fiotti il cuore nel vedere l'attuale "sbandolo" della sinistra
LA POLITICA E' FINITA? LARGO ALLE OFFESE E AGLI INSULTI 'AL CHILO'
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Miss Reggio, al secolo Giada Fagiana, sfila ai "Petali"
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Il partito delle rendite di posizione insiste col solito ostruzionismo...
Una posizione antistorica e strumentale, figlia di arroganza e ignoranza
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Il sindaco Rossi promette battaglia: "Rimedieremo a quel colpo di mano"
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Un'immagine (satirica, fotomontata) presa pari-pari da Internet...

CASALGRANDE DECADENCE! I fatti risalgono al 1998 e al 2003
5 anni fa il Cda della Onlus (5 membri) fu citato a giudizio!
"PER QUESTO DAREMO ANCORA BATTAGLIA, ANDANDO IN APPELLO"
Il sindaco: "La collettività, cioè i cittadini, sono stati privati di un diritto fondamentale, per cui è giusto resistere in giudizio"
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"(...) Chi amministra la cosa pubblica deve sempre essere proteso al bene comune e agli interessi della collettività. Ebbene: l’atto testamentario dei coniugi Mattioli e Garavini sul quale è nata la Casa Famiglia sanciva che la struttura fosse governata e gestita da un soggetto religioso (la Parrocchia) e da un soggetto civile (il Comune). Nel passaggio da Ipab a Onlus, sulla base di scelte compiute da singole persone che hanno operato in una logica di parte, il soggetto civile è stato estromesso, usurpando in questo modo la comunità di un proprio diritto.
Nessuno ha mai messo in dubbio, tantomeno l’amministrazione comunale, il valore della casa-famiglia Mattioli Garavini e la bontà dei servizi che essa eroga. La struttura, infatti, è parte integrante del sistema distrettuale integrato pubblico–privato, cioè del servizio di assistenza agli anziani in un’ottica di sussidiarietà. Il Comune di Casalgrande, da parte sua, mantiene con la Onlus una convenzione che riserva un certo numero di posti letto per gli anziani del territorio, anche in virtù dei cospicui contributi erogati, assieme ad altri enti, nella fase di attivazione e in quelle successive di ampliamento e di miglioramento complessivo del servizio.
Proprio perché l’amministrazione comunale deve essere garante per tutti i cittadini, così come avviene in un contenzioso dopo un grado di giudizio, ricorrerà alla Corte d’Appello affinché sia riconosciuto fino in fondo questo diritto, di cui la collettività è stata privata. Un diritto che dovrebbe essere rivendicato non solo da chi in questo momento governa, ma dall’intero Consiglio Comunale (compresi gli i "vescovili" Macchioni, dell'Udc, e Filippini, della Lega - ndr), e proprio perché emanazione diretta dell’intera cittadinanza".
(Nota-stampa del Comune di Casalgrande, oggi)

Il primo giornale a dare la notizia della causa civile che anteponeva Comune e Curia fu "L'Occhio", che allo scoop dedicò la prima pagina... realizzando una dettagliata ed esclusiva inchiesta nei numeri successivi.
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Anche il presidente di Cna Bini punta soldi sul 'jackpot' ultramilionario!

Delrio non conferma né smentisce, ma fa sibillinamente sapere: "Passi la 'Ndrangheta, e passino pure i casalesi... ma l'Udc è troppo, l'Udc poi no!"
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Voci di corridoio e grida di tinello, raccolte in via Emilia oggi pomeriggio, sostengono che l'autore di "Gomorra" sarebbe stato (o starebbe per eserre) contattato per scendere in campo in prima persona (fisicamente, o tramite 'endorsement'), in questa "Sodoma" di città che è diventata 'Peggio' Emilia: in appoggio al claudicante Pd, of course, che rischia seriamente - senza una 'terza gamba' - d'andare al ballottaggio.
Tuutavia la sua detonante, tonitruante candidatura, evidentemente onoraria (anche se, come qualcuno ipotizza, non sarebbe solo simbolica, ma addirittura reale, effettiva, alla guida di una lista civica apparentata, gemellata con quella che sosterrà Delrio... mah, magari è solo uno spauracchio per tacitare le ansie di accordo con i casinisti, cioè i centristi di Casini, già quarta colonna del centrodestra), qualora si concretizzasse, dicevamo, in un annuncio ufficiale di impegno elettorale, sarebbe innanzitutto un modo come un altro (a dir poco efficace, comunque netto, di forte impatto politico ed emotivo) per indebolire giustappunto il paventato asse ex Ds-Udc.
Un asse rilanciato poche ore fa dalla presidentessa Masini (invisa, si sa, sia alla Sinistra Democratica sia ai sindacati), sostenuto dalla corrente spaggiariana dell''ex Pci e, bontà sua, timidamente accettato (ma solo a mezzo stampa, e solo oggi, obtorto collo) dal sindaco uscente: il quale, in lacrime (lacrime di cocco-brillo?), ha fatto sapere proprio l'altro ieri, mentre era in cucina a sbucciare cipolle, o magari sulla tazza del water del suo gabinetto (inteso come thinktank), di ricandidarsi alla guida di Sodoma... pardon, alla guida di questo ridente (in questo caso più piangente che piacente) avamposto dell'Emilia che fu.
Il primo cittadino dossettiano, diciamolo, al motto di "Niente casiniani, piuttosto i casalesi!", sta cercando da giorni, in tutti i modi, spasmodicamente (in tal senso la carta Saviano sarebbe un vero e proprio asso nella manica, capace di strappare, oltretutto, preziosi voti alla frangia 'grillina' e dipietresca, solitamente oltranzista in funzione anti-Pd), un 'uovo (un uomo) di colombo' che spiazzi e destabilizzi il 'piatto', ovvero che faccia saltare il tavolo, il tavolo di un gioco pericoloso... soprattutto per se stesso. E Saviano, si sa, è di moda, sta bene su tutto e non costa niente...
Delrio, insomma, cercherebbe un pretesto spendibile e spandibile per mandare a monte l'intesa, un alibi di ferro per far saltare il patto in cantiere (la saldatura, la quadratura del cerchio delle amministrative del 2009): un modo di sfuggire, più prosaicamente, all'abbraccio mortale (francamente inedito e incomprensibile, difficilmente digeribile e gestibile) col partito che, specie a Reggio, è molto inserito (molto presente) tra i gangli del potere politico, economico e religioso, dunque notoriamente, trasversalmente radicato nonché (non di meno) sotterranneamente o sussidiariamente influente.
Riassuntino: Saviano che denuncia la presenza del clan dei casalesi in città, la Alfano contro la penetrazione della 'Ndrangheta a Reggio, De Magistris che a suo tempo si occupò di massoneria (manco pendesse dalla labbra, peraltro sottili, di un Castagnetti qualsiasi...): tout se tien, tout se tien... e Delrio se la rid e se la god, eccome se se la rid e se la god... Qualcuno dei suoi, infatti, ribadiamo, si starebbe già muovendo (o si sarebbe addirittura già mosso) sondando il terreno, 'annusando' l'aria che tira e il tempo che fa, preconizzando financo il feedback della "bomba" tirata in piccionaia. Ma soprattutto lanciando messaggi molto chiari agli alleati, del tipo: o me o nemmeno voi; o voi con me o io e lui (lui Saviano) contro di voi.
Che dire: se son 'rese' fioriranno... se invece son ballon d'essai amen, chi vivrà vedrà. E chi sopravviverà (forse) voterà...


(Satira dossettiana, approvata persino da Matteo Sassi...)
Delrio: "La malavita anche anche, ma i cattolici di destra mai e poi mai!"
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nullTUTTO RIGOROSAMENTE, CLAMOROSAMENTE VERO (O QUASI)
1) Il figlio del mitico direttore Bonafini, Nicola, 35 anni, ha ottenuto un contratto da 'praticante' al Giornale di Reggio.
2) Fate gli auguri a Franco Montanari (Paprika e Ugly, per esempio...), che oggi, 18/10, compie 40 anni.
3) Gianpar sta organizzando un altro viaggio in India; Zerbini, invece, vorrebbe correre a Indianapolis.
4) Franco Ferretti sta preparando una lista 'cinica': nome provvisorio, "Kunta Kinte... Per una Reggio di colore, ma senza Arcobaleno, e soprattutto libera dalla catene dell'Udc".
5) Il Pd di Casalgrande sta lavorando a "Statale 467", nuovo bimestrale politico di appoggio alla ricandidatura del sindaco Andrea Rossi. Pagato dal partito, prima uscita a metà novembre.


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Riceviamo e pubblichiamo
LA SOLITA SOLFA DEL "RAZZISMO" (sic!): FILIPPINI REPLICA A EMILIANET
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"Gent.mo Sig. M. S.,
nella sua replica di ieri sul sito Emilianet ("La differenza tra integrazione e razzismo spiegata ai leghisti"), lei mi accusa di non capire la diversità tra la proposta del sindaco di Luzzara e quella della Lega Nord sul tema degli studenti stranieri che non conoscono la lingua italiana lei ha testualmente affermato che: “A Luzzara fanno classi preparatorie per bimbi stranieri che non sanno l’italiano e poi li integrano nelle classi normali. La Lega vuole classi separate per tutti i bambini stranieri”.
La invito, caro Sig. S., ad andarsi a leggere (cosa che lei evidentemente non ha mai fatto, prendendo per buone solo le dichiarazioni propagandistiche dei vari Veltroni e vari compagni di merende) il testo integrale della mozione n.1-00033 presentata alla camera dal capogruppo leghista Cota ed altri deputati firmatari come da testo allegato, cioè cosa realmente è stato proposto, votato ed approvato dal Parlamento eletto dal popolo.
Come potrà vedere con i suoi occhi, i leghisti razzisti e xenofobi hanno chiesto la stessa identica cosa che ha proposto il sindaco di Luzzara, cioè classi "preparatorie/propedeutiche" per apprendere l'italiano agli alunni stranieri che non lo conosco adeguatamente e tutto questo per favorirne l'ingresso nelle classi permamenti.
Viene altresì testualmente citato nella mozione stessa che si vuole: scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri, cioè l'esatto opposto di quello che lei sostiene erroneamente nel suo articolo spacciandoci per razzisti. Mi permetto quindi di rimandare al mittente con gli interessi le sue infondate accuse nei miei confronti, ribadendo inoltre la sua malafede e la sua manifesta ignoranza sul tema trattato. Non ci conto assolutamente, ma una persona politicamente onesta avrebbe il coraggio di chiedere scusa.
Saluti padani, Paolo Filippini (Lega Nord)"

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FRANK FERRETTI: "IL RAZZISMO ESISTE... MA OLTRE L'ENZA, NON QUI"

La Lega, quindi, è convinta di poter mettere una pietra tombale sulla sterile, ideologica, pregiudiziale polemica allegando il testo integrale del dispositivo mozione n.1-00033 (Cota e altri):
"...impegna il Governo:
a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, autorizzando il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione;
a istituire classi ponte che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti;
a non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole e a prevedere, altresì, una distribuzione degli stessi proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri;
a favorire, all'interno delle predette classi ponte, l'attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l'elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza:
a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente);
b) sostegno alla vita democratica;
c) interdipendenza mondiale;
d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi;
e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del Paese accogliente;
a prevedere l'eventuale maggiore fabbisogno di personale docente da assegnare a tali classi, inserendolo nel prossimo programma triennale delle assunzioni di personale docente disciplinato dal decreto-legge n. 97 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 143 del 2004, alla cui copertura finanziaria si provvede mediante finanziamenti da iscrivere annualmente nella legge finanziaria.
(1-00033) (Nuova formulazione) «Cota, Goisis, Grimoldi, Rivolta, Maccanti, Aprea, Frassinetti, Granata, Latteri, Baldelli, Garagnani, Centemero, Barbieri, Barbaro, Caldoro, Carlucci, Ceccacci Rubino, Di Centa, Renato Farina, Giammanco, Lainati, Mazzuca, Murgia, Palmieri, Massimo Parisi, Perina, Rampelli». (16 settembre 2008)"


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Ieri sera l'ex Premier ha partecipato ai lavori per il calendario 2009...
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STEFANO TOMBARI FA IL "MACHO" SU FACEBOOK!
L'ex leader reggiano di Forza Italia (oggi in 'forza' alla Lega Nord) ha una sua pagina (con foto alla marinara!) sul social network


Intervista (semiseria) a Kehin, giovane e tosta miss reggiana
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La copertina del nuovo numero di "Trend", in distribuzione da domani
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KEHIN RACCONTA LA SUA ESPERIENZA IN TELEVISIONE, SCELTA TRA MIGLIAIA DI ASPIRANTI. LA BELLA 20ENNE HA PARTECIPATO ALLE SELEZIONI DI "VELINE" E A “UOMINI E DONNE”, OSPITE DELLA DE FILIPPI
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“Mio padre mi ha chiamato come la marca di un carburatore. adoro il mio fratellino di due anni e da due mesi convivo col mio fidanzato, che conosco da tre. Per il resto non me la tiro affatto… Ho ricevuto un paio di proposte indecenti, ovviamente rifiutate… e mi sono appena iscritta alla scuola internazionale di Comics”
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Ciao… da dove vieni? E come vieni quando vieni?
Sono italianissima, reggianissima. E sono venuta in macchina (Mercedes, classe A - ndr).
Ma ti chiami Kehin…
Esatto. Mio padre è un patito di motori e così, 20 anni fa, ha deciso di chiamarmi come una marca di carburatori…
Non fa una grinza: di più, direi che sei una ragazza che carbura benissimo... Tue padre ha per caso altri ‘pallini’?
No, tutto sommato è una persona normale.
Meglio così, se tanto mi dà tanto… Dicevo: è il caso di dire che sei una ragazza unica, speciale, di nome (sicuramente) e magari anche di fatto: avanti, parlaci un po’ di te…
Mi chiamo Kehin, ho 20 anni e da un paio di mesi abito a Bagno, tra Rubiera e Reggio, dove convivo col mio moroso, Alessandro, che ho conosciuto tre mesi fa a un concorso…
Ergo, dopo un mese che lo conoscevi ci sei andata a convivere…
Sì, è stato un colpo di fulmine… ci siamo piaciuti subito, è bastato uno sguardo in passerella: lui, che ha 23 anni ed è di Modena, sfilava per il titolo de “Il più bello d’Italia”, io invece per quello di “Miss Grand Prix”... da allora siamo sempre insieme, e praticamente da subito abbiamo deciso di trovarci un appartamento…
Complimenti: com’è la vita in due, da casalinga?
Mi trovo bene, sto imparando… sai com’è, prima facevo poco o niente in casa, nel senso che abitavo coi miei e col mio fratellino, Kristian con la k, che adesso ha due anni…
Kristian… anche questo è il nome di un carburatore?
No, non credo proprio… (Ride - ndr)
E’ la tua prima convivenza? Sì, sono giovanissima…
Sarà anche l’ultima?
Non lo so, sono giovanissima… ma spero di sì.
Mai dire mai? No, mai dire ancora…
Nella vita cosa fai… ma soprattutto: ci sei o ci fai?
Ci sono, ci sono, così come mi vedi… Faccio la fotomodella e la hostess in fiere, quindi la ragazza-immagine in discoteca. E’ da un paio d’anni che mi sono messa abbastanza seriamente su questa strada, cioè subito dopo essere uscita dal “Galvani” di Sant’Ilario, dove ho studiato da grafica…
Racconta, racconta…
Ho partecipato a Miss Italia nel 2006 e 2007, e tutte e due le volte sono arrivata alle finali regionali. Quest’anno invece ho partecipato a Miss Grand Prix, dove mi sono guadagnata le prefinali nazionali, sennonché, per problemi personali, non ho potuto proseguire…
Poi?
Poi in quest’estate ho fatto “Veline”, partecipando alle selezioni… e così il 15 giugno sono andata in onda, su Canale 5, dal palco di Riccione… il cast invece l’ho fatto a Roma, tra fine aprile e i primi di maggio.
L’esperienza che ti è piaciuta di più?
Direi “Veline”… anche se i concorsi di bellezza, in generale, non sono tanto seri… almeno da quel che ho potuto vedere io. Lo fanno credere, ma purtroppo non lo sono. All’inizio ci si diverte, ci si carica… ma poi quello che doveva essere un gioco si trasforma in qualcosa di più serio, diventa competizione… per cui a vedere certe cose ci si rimane male… e alla fine quando si è eliminati così, senza un apparente motivo, ingiustamente, e vedere altre, oggettivamente meno meritevoli, che vanno avanti… beh, ecco, poi subentra la delusione…
Ci avrei scommesso, sono commosso, in momenti come questi vorrei fare il commesso…
Ci hanno prese dentro a gruppi di 30 (trenta) ragazze… Eravamo in un teatro. Ci hanno messe in una stanza e fatto aspettare. Poi ci hanno detto di restare in costume e quindi siamo salite sul palco, dove c’era anche la giuria… in platea, invece, c’erano i parenti, gli amici, i morosi, i curiosi… Dopodiché, a turno, ci hanno riprese mentre ci presentavamo: chi siamo, cosa facciamo, qualche battuta… infine, a gruppi di quattro, su una base musicale, abbiamo improvvisato fatto l’ormai famoso ‘stacchetto’... Questo a Roma… Dopo qualche settimana mi hanno telefonato, dicendomi che mi avevano scelto … e che però dovevo farmi assolutamente bionda, come tante altre ragazze, che prima di andare in onda erano more… Così sono andata a Riccione per la registrazione. Sono stata via quattro giorni, tutto a spese loro: due giorni di prove e due di riprese, dalle 20 di sera in poi, finché non si finiva, cioè fino a notte fonda… Eravamo in 80 (ottanta), 40 ragazze a sera, divise in gruppi da 6 (sei) per ogni puntata. Io ero là da sola, ci sono andata con la mia macchina…
Pausa, cambiamo argomento: la parte di te che ti piace di più…
Di me amo tutto… viva la modestia! (Ride – ndr)
No, viva la sincerità: anch’io, di te, non butterei via niente, e anzi, raccoglierei anche le briciole…
La cosa che di me mi piace meno, comunque, sono le gambe: le vorrei un po’ più lunghe… anche se ho imparato molto bene a camminare su tacchi molto alti.
Le scarpe sono importanti…
Sono fondamentali, io le adoro, ne sono ossessionata: pensa che ne ho un 70ina (settantina!) di paia, stivali e ‘tronchetti’ compresi…
L’immagine è zero, la sete è tutto: ascolta la tua sete…
L’immagine c’è, esiste, non posso farci niente, belli il più delle volte ci si nasce… anche se quando si è almeno un po’ famosi si diventa ancora più belli. Il mondo dello spettacolo di cambia i connotati, ti trasforma, ti adatta e plasma a forza di cambi di look, aggiustamenti e ritocchi… Ad esempio, mi è capitato di vedere le foto del primo provino di Ilary Blasi… beh, rispetto a come è adesso, cioè prima di passare sotto lo studio, la cura e le grinfie degli esperti della tv, era non dico inguardabile, ma di sicuro imbarazzante…
Cos’altro fai nella vita?
Ho deciso di tornare a scuola. Giovedì (ieri per chi legge – ndr) inizio la scuola internazionale di Comics, qui a Reggio: mi sono iscritta al corso di illustrazione, perché disegnare mi è sempre piaciuto e adesso mi voglio proprio dare una base tecnica… dura tre anni e alla fine, se mi andrà, proseguirò col corso di fumetto.
Rewind… in passerella c’è rivalità o si è tutte amiche?
Amiche è una parola grossa… però con alcune c’è un buon rapporto. Penso a Tania, a Francesca, ad Andrea, tutte ragazze che ho conosciuto ai concorsi…
Il complimento più bello che ti hanno fatto?
Non saprei, sono tanti… magari ti mando un fax…
La domanda più stupida che ti hanno fatto? Quella precedente.
Il tuo uomo ideale? Deve colpirmi subito…
Con un randello?
No… con la sua personalità, un mix di fascino e carisma: uno che quando arriva lo noti subito, che non può non attirare la tua attenzione… e poi gli occhi… gli occhi devono trasmettere qualcosa: e guai se sono azzurri, gli occhi azzurri sono generalmente freddi, non dicono niente…
Io ce li ho marroni, e sono due.
Beh, con gli occhiali da sole, anche di sera, non staresti male…
Uhm, che battutona… Hai rimorsi, rimpianti? Debiti, crediti?
No. Tutto quello che ho fatto mi è servito a diventare ciò che sono ora.
E io idem: tutto quello che non ho fatto mi è servito a diventare ciò che non sono ora… Da zero a 10 quanto sei felice?
Otto. Sto bene, devo solo perfezionare una sorta di equilibrio emotivo generale…
Lehman Brothers o Blues Brothers?
"Brothers in arms", dei Dire Straits.
Quanto te la tiri, sempre da 0 a 10?
Cinque, giuro. Appena uno mi vede può più o meno comprensibilmente pensare che me la tiri molto, ma in realtà non è affatto così. Capita a tanti di cadere nell’errore, poi però, appena mi parlano e cominciano a conoscermi, si ricredono subito…
Il regalo più bello che ti hanno fatto?
Il mio fratellino… era da tanto che lo volevo… e poi l’anello di fidanzamento, ovviamente dal mio moroso, e un bel viaggio a Parigi, dove andremo a Natale…
Hai mai ricevuto “proposte indecenti”?
Sì, ma non mi hanno mai offerto dei soldi… Erano del tipo: “Io sono quello più simpatico, più bravo, più influente e inserito nello mondo dello spettacolo… stammi vicino e ti faccio conoscere gente più grande... che poi le cose andranno per il verso giusto”. E’ successo quest’anno e l’anno scorso, tutte e due a Milano.
Vedo che hai qualcosa sulla punta della lingua… avanti, sputa il rospo!
Ok, confesso: in primavera ho partecipato a “Uomini e donne”, dalla De Filippi, dove sono stata tra le corteggiatrici del tronista Luca Dorigo, l’ex di Melita. Sono intervenuta in video per almeno 5-6 puntate, e in una di queste ho anche litigato col tipo… allucinante… Ho persino fatto un’esterna, ma non è mai andata in onda: e comunque, anche in questo caso sono successe cose strane, che mi hanno fatto sospettare che in fondo, pure qui, ci sia qualcosa di combinato… E’ stata un’esperienza carina, nulla più: carina ma pesante. Due volte a settimana dovevo scendere giù a Roma, partendo spesso di notte, da sola, in treno, perché la mattina dopo dovevo essere là molto, molto presto, e a volte prima di registrare la trasmissione c’era da aspettare ore e ore… un macello: ritardi, rinvii, casini vari… ci facevano perdere un sacco di tempo e un paio di volte ci hanno pure rispedite a casa senza nemmeno iniziare la registrazione…
Hai un sogno nel baule, in solaio?
No, sogno poco… sono abbastanza concreta, fisica… soprattutto ‘fasica’, nel senso che vado a periodi.
Datti i voti…
Capelli: 9, occhi: 10, bocca: 10, mani: 9, seno: 8 ½, gambe: 6, sedere: 8 ½, piedi: 8…
Promossa, decisamente... La tua più grande trasgressione di questi anni?
Essere scappata di casa, una volta, quattro anni fa, per tre giorni… mi ero rifugiata dal mio ex moroso.
Quanti morosi hai avuto?
Importanti pochi, non importanti troppi.
La storia più lunga? E’ durata quattro anni.
Quella più corta? Tre giorni.
Frutto? Fragola. Attore? Antony Hopkins.
Auto? Lamborghini. Città? Roma.
Sopra o sotto? Sopra. Prima o dopo? Prima.
Bastone o carota? Melanzane.
Shopping o ‘scipping’?
Shopping, anche se spesso quello che mi piace costa troppo… e non mi hanno mai scippata, per fortuna.
Ciro, Andrea o Piccinini? Nessuno dei tre…
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nullNEW! Martedì 14 ottobre: tutti in officina per il Calendario 2009
Già: i "partiti" hanno stancato, ma la casta è "saldata" alle poltrone...

PRODOTTI TIPICI/Visitate il sito www.orecchiettelambrusco.com
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"Passi per i partiti tradizionalmente più vicini al potere, che, con qualche rara eccezione, continuano a rimanere nello stato di consueto assopimento e a mantenere sul tema un prudentissimo silenzio (chi tace acconsente, o chi tace sta zitto?): fatto sta che a Reggio Grillini, Sinistre varie, Dipietristi e Lega non hanno ancora detto nulla né sul crack mondiale della Borse né sulle pesanti ripercussioni finanziarie del crack a livello locale. Non che ci piaccia il "casino" mediatico fine a se stesso, ma conoscere le opinioni dei partiti reggiani sulla più grave crisi economica-finanziaria che abbia colpito il mondo dal 1929 a oggi non sarebbe male". (Dal blog "Diariodisamo")

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UN ROMANZO PARROCCHIALE (TUTTO DA SCOPRIRE...)
A nemmeno un anno dall'uscita del fortunato "Parrokkia progressive", il reggiano Renato Ceres ha dato alle stampe una raccolta di racconti intitolata "La messa a punta", che si può trovare in libreria sempre per i tipi di Lampi di stampa di Milano. Sono dieci racconti di piccole miserie quotidiane di persone all'apparenza normali o insignificanti ambientate sia nei familiari scenari della città e della provincia di Reggio che sulla costa romagnola. In "Mirabilandia" troviamo (fra le righe di una brillante descrizione di una alienante giornata trascorsa da una famiglia nel grande parco divertimenti di Ravenna), alcune riflessioni sulle masse inconsapevoli dei forzati del divertimento.
"Trecento copie" è la grottesca storia di un meccanico di biciclette della Bassa che aspira inutilmente a una nuova vita da scrittore. Il racconto intitolato "Superstizione" narra delle origini delle manie dei componenti di una famiglia "normale" percorrendo la storia di tre generazioni che si sono in qualche modo riscattate dai disastri dell'occupazione nazista per finire in compagnia, anche laida, di badanti dell'Est. Ma è con il racconto intitolato "Co", che Ceres attraverso la finzione narrativa dà la propria interpretazione dei conflitti etnici fornendo una (utopistica?) soluzione. È facile ritrovare alcuni luoghi della città nella vicenda di Corrado Colussi detto "Co", un geometra che diventa il deus ex machina di una rivoluzione urbanistica che porta un quartiere della città dalla mediocrità a fenomeno sociale, dove i vari gruppi etnici convivono in pace. Interessanti i tre disegni del promettente Francesco De Benedittis che forniscono altrettante interpretazioni oniriche dei racconti.
Sempre in bilico tra Carver e il nostrano Parazzoli, emerge in "La messa a punta" una certa quale originalità espressiva di Ceres. Lo aspettiamo al varco col prossimo romanzone che ha detto di avere già pronto; protagonista sarà la musica. La musica in senso negativo, dice lui. Un romanzo contro la musica? Mah.

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Ragazza reggiana molto assetata (foto presa da Myspace)...
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nullRiceviamo e onorati pubblichiamo (quasi integralmente) la scherzosa, spassosa lettera arrivataci una manciata di ore fa via mail. A scriverla e firmarla, dando prova di notevole sense of humour, è Enrico Dalpasso, titolare dell'omonima e nota azienda ottica reggiana...

null "Se voterete per me avrete in cambio una vista da aquila..."
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"FINALMENTE UN PO' DI VISIBILITA' GRATIS ANCHE PER ME..."
Dalpasso (foto Ansa-Incerti) mostra il campionario delle protesi oculari


"Carissimo Ciro,
questa mattina ho aperto il tuo blog (si dice così?) come faccio puntualmente tutte le mattine e sono stato pervaso da un moto di morboso compiacimento. Il mio cognome, di norma poco conosciuto essendo io un semplice imprenditore di provincia, troneggiava in prima pagina (anzi, in prima riga) sotto il titolone principale del giorno.
Dopo un brivido dovuto all'inattesa ed immeritata celebrità ho letto con maggiore attenzione del collega che, dopo sessant'anni, vorrebbe mettere in discussione la poltrona di un rappresentante di ben altra pasta di regime. Premesso che io - a differenza di altri - (...) ho sempre pagato a suon di azioni Lehman Brothers ogni paginetta pubblicitaria anche del più remoto giornale parrocchiale o circoscrizionale, devo precisare che volendomi cimentare nell'agone politico, lascerò ai colleghi ottici le tribune locali per puntare decisamente più in alto.
Tra cinque anni, infatti, voglio candidarmi alla Presidenza della Repubblica. Ti autorizzo perciò (e mandami il conto per l'operazione di marketing) a pubblicare un comunicato stampa per informare i cittadini che tra quattro anni le loro pene saranno finite: se voteranno per me avranno in cambio una vista da aquila!
Potranno vedere T-red e autovelox nella notte e frenare in tempo, facendo poi le boccacce alle vigilesse, scrutare tra le siepi sotto sera per beccare il fidanzato in compagnia di una minorenne ex sovietica, vedere attraverso le schede elettorali per sapere come ha votato la fidanzata o il vicino di casa, sgamare gli accertatori di sosta nascosti dentro i cassonetti della differenziata...
Non parliamo poi della vista a raggi X, sostituita ormai dal più moderno occhiale TAC che permette non solo di vedere sotto i vestiti ma anche di conoscere lo stato di salute della creatura oggetto del desiderio, cioè sapere se ha malattie veneree, se è vero che è ancora vergine, se è fresca di doccia o se tira al risparmio anche sulla bolletta dell'Enia...
E cosa dire delle casalinghe che potranno vedere attraverso il coperchio della pentola se l'acqua bolle? E di Franco del Paprika che attraverso lo sportello del forno potrà vedere se le pizze sono cotte o no? (...)
E allora più che di "Regime Dalpasso", che sa di Tangentopoli, sarebbe corretto parlare di "Occhialuti delle Libertà", formazione orbopolitica certamente di maggiore impatto ed avvenire geopolitico! (...)
Mi permetto, inoltre, di inviarti alcune mie foto segnaletiche rinvenute negli archivi della Buoncostume che potrai certamente utilizzare per il lancio dell'operazione di marketing di cui sopra. Cazzeggiale pure a tuo piacimento ma ricordati di non cadere nel vilipendio... in fin dei conti un domani sarò anche il Tuo Presidente! (...)
Caro Ciro, ti ringrazio per questa opportunità che tanto generosamente mi hai concesso e ne approfitto per farti pervenire i miei migliori saluti e complimenti per il successo delle tue iniziative.
Arrivederci a presto. Enrico Dalpasso.
P.S. Ottica Dalpasso: 'View is Now'! (La viSta è adesso!)"
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"CONTRO IL REGIME DALPASSO SERVE UNA RIVOLUZIONE DAL BASSO..."
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null CLAMOROSO RETROSCENA!!! L'OLANDESE VOLANTE E LA TEXANA VALENTE, D'ACCORDO COL COMMERCIALISTA VOLENTE, CERCARONO DA SUBITO DI CANDIDARE A SINDACO NIENTEMENO CHE PADRE ALDO BERGAMASCHI... SENNONCHE' SI SONO DOVUTI ARRENDERE DI FRONTE AL FATTO CHE, PURTROPPO, IL FRATE CAPPUCCINO ERA DECEDUTO DA PIU' DI UN ANNO E CHE, SOPRATTUTTO, COSA ANCORA PIU' DOLOROSA, GLI OCCHIALI CHE PORTAVA NON ERANO DISEGNATI DA RABACCHI!!!
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(Satira elettorale) IL 28 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE URBI ET ORBI DELLA CANDIDATURA DI "RABUCCI" (ANCHE DETTO "MONDACCHI", CREATURA ELETTORALE FORMATA DALLA 'MENTE' DI MONDUCCI E DAL 'BRACCIO' DI RABACCHI): IL NEO-POLITICO SALIRA' SUL PALCO DEL PALAZZETTO E VERRA' BATTEZZATO NIENTEMENO CHE DAL (SUO?) "CAPOCOMICO", BEPPE GRILLO IN PERSONA, A REGGIO PER LA TOURNEE DI "DELIRIO".
GIA' PRONTO LO SLOGAN DELLA CAMPAGNA ELETTORALE: "TUTTA UN'ALTRA OTTICA". MENTRE L'ASSESSORE PALMIRO CANGINI (COMUNE DI RONCOFRITTO) DETTA UNA TRAGICA NOTA ALL'ANSA: "BASTA, MI RITIRO, SE SI VA AVANTI COSI' PER ME NON C'E' PIU' POSTO...". ALIBERTI, INTANTO, STA MANDANDO IN STAMPA LA SUGOSA BIOGRAFIA DEL COMMERCIANTE, SCRITTA INSIEME A INCERTI. TITOLO: "MUORI SAN PIETRO, E' MEGLIO DI PIETRO", SATIRA-PARODIA, ROMANZATA, DI UN'ASSOCIAZIONE NON LONTANA, ALMENO GEOGRAFICAMENTE, DALLA DESTRA DONRANZIANA (IN FUNZIONE ANTI-SPADONI), TRASFORMATA IN UN LISTONE 'TUTTIFRUTTI' DEDITO ALL'OSTRUZIONISMO MEDIATICO E ALL'AMBIENTALISMO RADICALE.

E' dal 06/09 (35 giorni) che il "sindaco" non parla col povero Zarathustra!
null "ROBBY, TI PREGO... LASCIA PERDERE LE SMANIE POLITICHE (QUEI GATTI, QUELLE VOLPI) E TORNA DA ME, CHE TI VOGLIO ANCORA BENE!"
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Segreto di Pulcinella: molti lo "sanno", tutti lo dicono, pochi lo scrivono
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Da qui alla data ultima per la presentazione delle liste può succedere di tutto, certamente. Fatto sta che, ad oggi, la voce della candidatura del commerciante gira e rimbalza ovunque, compiendo strane piroette.
Tuttavia (non ci crederete), per molti l'indiscrezione è un tabù, guai a scriverlo... Chissà poi perché, dal momento che la notizia l'ha data (seppure tra le righe, con un malcelato compiacimento camuffato da timido, fuorviante diniego), lo stesso Rabacchi in una memorabile intervista (una vera e propria investitura pubblica, con alcuni passaggi dai toni un tantino agiografici) "concessa" all'amica Bortolani sul di lei sito on-line ben tre mesi fa.
Quindi l'ufficializzazione, nero su bianco, stampata in maniera assertiva (cioè senza alcun condizionale d'obbligo) da "Reporter" il 5 settembre scorso. Già... Inutile dire che, da quel che ne sappiamo, nessuna richiesta di smentita o rettifica (né formale né informale), da allora, è mai arrivata al settimanale.
Forse perché, ci viene da pensare (una volta tanto, nel mare magnum del gossip elettorale), la notizia era (è) fondata, se non addirittura vera... E comunque, come si dice in questi casi, laddove la formazione delle alleanze e l'affermazione dei nomi non è mai una scienza esatta o finita, chi vivrà vedrà...
(Z.)

***
nullTANTO PER COMINCIARE...
1) "Rabacchi candidato sindaco per una lista civica? 'Non ho questa ambizione, ma...'...". E ancora: "Sono soddisfatto della mia professione e non sono abituato nel fare le cose a metà. Nonostante tutto... questo modo malato di governare la città mi sollecita nel pensarci..."
("Reggionelweb.it", titolo di apertura, 15 luglio 2008)

2) "In Italia c'è voglia di più società civile... e la politica si è attivata. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini? No, per creare dei partiti mascherati da liste civiche, visto che il fenomeno dei 'partiti dal basso' va sempre più di moda. Anche a Reggio Emilia. Sono tante infatti le liste pronte a decollare in vista delle prossime amministrative (...)". Dopodiché, più sotto, e, senza alcun riferimento al pepato preambolo (giammai!), si legge: "...quella (lista - ndr) dell'attivista di Vivi San Pietro Roberto Rabacchi, che si candiderà a sindaco, probabilmente con l'appoggio di Mario Monducci e dei 'grillini' reggiani (...).
("Reporter", pag. 4, 5 settembre 2008)

3) "E alle critiche della Confesercenti si uniscono quelle di Roberto Rabacchi del comitato “ViviSanPietro”, per il quale si rincorrono le voci di una sua possibile candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative, in rappresentanza di una lista civica".
("L'Informazione", pag. 10, 8 settembre 2008)

4) "Con questi limiti, Mario Monducci non potrebbe entrare nella vostra lista... 'Si tratta del tema delle alleanze, vediamo cosa è possibile fare con i casi in cui la certificazione di Grillo non passerebbe'. Per quel che riguarda il candidato sindaco? 'La scelta del nome è decisiva per un movimento civico... posso dire che metteremo in campo un nome che avrà un effetto dirompente' (!? - ndr)".
("L'Informazione", pag. 9, 13 settembre 2008)

5) "Il candidato sindaco dell’alleanza tra lista Grillo e Gente di Reggio di Monducci dovrebbe essere Roberto Rabacchi, commerciante..."
("Fangareggi.com", 10 ottobre 2008)

***

(Gossip elettorale) IL NUOVO CHE AVANZA!!! Da Don Ranza a Monducci, passando per 'Partigiani Urbani' e 'Rurali Reggiani'
---
Il negoziante-designer di occhiali, portavoce del comitato del centro storico "Redivivi San Pietro" (scusate la battuta), correrà per la Premiata Scuderia del commercialista e consigliere comunale di 'Gente di Reggio' Mario Monducci, ex parlamentare della Prima Repubblica.
Rabacchi, inoltre, iscrittosi agli 'Amici di Beppe Grillo' da meno di un anno (esattamente dal 1° novembre 2007, cioè quasi due mesi dopo il primo V-Day), da qui in poi potrebbe essere il volto pubblico del "grillismo" nostrano, per intenderci quello più attivo, inserito e presente sui giornali, sostenuto fortemente dal grillino e cronista Matteo Incerti (ex leghista... absit iniuria, intendiamoci) e dalla grillina e ottima direttora (nonché avvocatessa meritoriamente impegnata contro la pena di morte in Texas, già in prima linea in altre campagne sociali) Marina Bortolani (ex democristiana... anche qui absit iniuria, sia chiaro).
La lista civica, inoltre, si dice che avrà il fondamentale appoggio dei Partigiani Urbani dell'attrice comica Lorenza Franzoni e della neonata formazione dei Rurali Reggiani, associazione con sede a Vetto, che si è fatta notare per aver partecipato, meno di una settimana fa, alla "serata-rivoluzione" (così l'ha definita l'indomani un giornalista presente... lo stesso che ha organizzato e condotto l'incontro...) in una stalla di Roncadella: presente, naturalmente, il candidato sindaco in pectore...


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Ottobre 2006, canonica di San Francesco, incontro con Don Ranza:
la leader di Forza Italia manifesta grande affetto per l'oggi 42enne...
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PROFUMO DI PASSERA IN BORSA!!! (La topa tira, Piazza Affari no)
FORZA CINA! BORSA, IL TONFO (IL TANFO!) DI OGGI... La peggiore è "Unidebit" (-14,2%, guidata da Profumo: sospesa al ribasso... già, comincia a sentirsi un gran "profumo" di 'emme'...), seguita da Intesa (distesa) Sanpaolo (guidata da Passera: -11,1%). Sììììì, godiamooooo, abbasso il capitale e la finanza drogata!!!

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Sabato 11 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro Fabrizio De André si terrà lo spettacolo “I guitti dentro”, il cui incasso sarà interamente devoluto al GrADE (gruppo amici dell’ematologia) per la realizzazione del nuovo polo oncoematologico del Santa Maria Nuova di Reggio. Con la regia di Maurizio Galimberti... Carlo Caselli, Mario Guidetti, Francesco Merli, Marco Moratti, Stefano Pellegrini, Gabriele Riccò, Carlo Soprani e Federica Guidetti si preparano quindi ad offrire un'altra serata di puro divertimento. Allo spettacolo partecipano anche in questa occasione "Chi ragas". Le musiche originali sono di Stefano Corrias.

MAI DIRE MAIL / PIANTE DA SALVARE A SCANDIANO
"Ciao Direttore, se hai voglia e tempo prendi la tua macchina digitale (come ho fatto io), va' in piazza I° Maggio e Piazza Duca D'Aosta e scatta delle immagini alle piante che sovrastano le due piazze. Osserva attentamente l'altezza rifacendoti anche ai balconi dei palazzi. Ti chiederai il perchè... semplice, non vorrei che per cause naturali o durante i lavori le piante morissero, motivo per la quale verrebbero tagliate... Nei prossimi giorni mi andrò a leggere il bando della gara d'appalto sul sito web del comune, per capire come si svolgono i lavori. Vedi, io ho delle bellissime foto che mi ritraggono in tenerà età, insieme ai miei nonni, in quella piazza, con la fontana e i pesci rossi, e quelle piante erano già li. Sarebbe un peccato che a qualche insensibile tizio venisse in mente di fare cose strane. Prova anche a stuzzicare i partiti ambientalisti, vediamo cosa rispondono. Un "ombreggiante" saluto (fino a che pianta ci protegga... sarei tentato di adottarle anche a casa mia, lo spazio non manca...)"

ORE 17.34, OGGI: DA GIOVANNETTI CI ARRIVA QUESTA MAIL
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"Caro Ciro,
il quarto giorno il Sindaco risponde dal suo idillio fatto di attestati di stima e lacrime di coccodrillo. Avevo letto, non temere, la tua richiesta ma, come ben sai, sono ancora in carica e ho dovuto dare la precedenza ad alcuni impegni abbastanza pressanti. Mi perdonerai.
Paura non ne ho e nemmeno sono complice di alcun presunto patto oscuro o reazionario. L’unico patto che ho è quello con i cittadini, un patto che sono intenzionato a rispettare fino all’ultima ora dell’ultimo giorno in cui avrò l’onore di essere il Sindaco di Scandiano.
Mi chiedi di intervenire e di contrastare i “vecchi poteri”. Ti rispondo che non trovo corretto né tantomeno opportuno sfruttare la mia posizione per influenzare scelte o per fare il gioco di chicchessia. Mi chiedi infatti di seguire una strada, quella da te proposta, che reputo sbagliata e mi farebbe ripetere un errore abbastanza diffuso: quello di chi, per perpetuare in qualche modo se stesso, non accetta la semplice regola democratica del limite dei mandati e della provvisorietà del proprio ruolo pubblico.
Se seguissi il tuo suggerimento farei parte di quei “vecchi poteri” che tu mi chiedi di contrastare. Dovrei agire, intervenire e tentare di condizionare un ambiente che fra poco non mi apparterrà più con l’arroganza di chi vuol lasciare un segno diverso dai risultati raggiunti col proprio lavoro lungo otto anni. Farlo significherebbe smentire tutto quello che ho detto e fatto. Non ho nemici da contrastare o eredi da promuovere, a parte due splendidi figli a cui voglio un gran bene.
Sono un Sindaco che ha deciso, al termine di un percorso amministrativo e personale che ritengo concluso, di tornare ad essere un semplice cittadino. Un Sindaco che ha rispettato il proprio programma di mandato e che aveva detto fin dall’inizio che avrebbe voluto restare in carica solamente per un quinquennio. Ho deciso di lasciare e di non ricandidarmi per essere coerente con me stesso e il mio modo di intendere l’impegno civico al servizio degli altri.
Questo non significa che io, a proposito delle cose da te sostenute, non abbia idee ben precise. Da cittadino mi limito pertanto a sottolineare che sono profondamente convinto che partiti e amministrazioni elettive pubbliche siano entità fondamentali per la nostra democrazia, ma con ruoli ben distinti. Sono altresì convinto che per svolgere egregiamente il ruolo di Sindaco siano indispensabili tante doti (tralascio le più ovvie) maggiormente riscontrabili in persone con significative esperienze professionali.
Con amicizia, Angelo Giovannetti"

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Grazie Angelo: cominciavo a stare seriamente in pensiero... pensavo cioè che i "poteri occulti", della restaurazione, della controriforma, ti avessero rapito o perlomeno sabotato la posta elettronica. Scherzi a parte, e parole "istituzionali" incluse, spero che vigilerai, anche criticamente, sui sommovimenti elettorali in corso, cosicché l'impronta del tuo mandato (l'approccio, lo stile, l'ascolto) possa "trasferirsi" positivamente nella prossima legislatura, contagiando altresì politicamente (e non di meno caratterialmente) il tuo successore. (Z.)

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ANTEPRIMA/La copertina del settimanale "Trend", in edicola da domani

ECCO MICOL, 23 ANNI, MODELLA D’ECCEZIONE ALLE FIERE DI REGGIO
MACCHE’ TESTA QUADRA: MISS “CASA & TAVOLA” E’ UNA “VICHINGA”
"AMO INDOSSARE ABITI DA SPOSA... MA PER ORA NIENTE MATRIMONIO”
STA CON UN CALCIATORE DA ANNI E LA MADRE E’ PARENTE DI DELRIO
“STARE IN PIEDI 7 ORE, COI TACCHI, E’ UN’ESPERIENZA DA INCUBO”


Micol, giusto? Micol Jackson?
No, dai, non scherziamo...
Con l’accento sulla i o sulla o?
Sulla “elle”.
Ho capito… Avanti, parti pure con i titoli di testa…
Allora… Ciao, mi chiamo Micol, ho 23 anni e abito a Reggio, zona di San Prospero Strinati. Ho fatto il liceo socio-psico-pedagogico “Matilde di Canossa” (le vecchie magistrali) e adesso lavoro da impiegata al CTR, Centro Terapia Riabilitativa.
Anch’io avrei bisogno di una bella terapia riabilitativa. Fate anche massaggi?
Ovviamente.
Inviate anche messaggi?
Solo col telefonino, solo sms… ma solo nella vita privata, non professionale.
Dunque: tu, tu che sei qui, quel qui che sta qua, davanti a me… sei più per la casa o più per la tavola?
Più per la casa… ma anche la tavola non mi dispiace: mangio di tutto ma non la pasta, la pastasciutta non mi piace. Invece adoro pizza e piadina…
Meglio un mobile antico o un piatto di tortellini alla panna?
Uhm… difficile scegliere…
Cosa fai qui alle Fiere di Reggio, a “Casa & tavola”?
La modella, o meglio, l’indossatrice… di abiti da sposa. Sono in piedi da 7 ore, e perdipiù c’ho anche i tacchi alti, ormai non ne posso più…
Mettiamoci a sedere: dieci minuti, per una mini-intervista.
Hai ragione, mi merito proprio una bella pausa…
Iniziamo: con tutti questi abiti da sposa, non ti viene voglia di prendere marito?
No, è troppo presto, sono ancora giovane.
Hai il moroso?
Sì, da cinque anni. Si chiama Andrea ed è un calciatore. Quest’anno gioca nel Puianello, in Promozione, e prima giocava nel Bibbiano.
Lo vai a vedere la domenica?
Certo, sempre, almeno quando gioca in casa. Con un moroso calciatore alla fine, per forza di cose, diventi tifosa anche tu, non c’è niente da fare… anche se io non grido e mi smanio, mi limito ad applaudirlo, specie quando fa gol… ma capita poco, perché è un centrocampista.
E quando fa gol la sera festeggiate, magari sul divano…?
No comment, anzi, non festeggiamo affatto… e comunque andiamo a vedere spesso anche il Milan, la nostra squadra del cuore... io stravedo per Ambrosini…
Il regalo più bello che ti ha fatto negli ultimi tempi?
Un “dodo”, cioè un ciondolo a forma di pinguino.
E il regalo più bello che gli hai fatto tu?
Portarlo a vedere Vasco Rossi a S. Siro… è il mio mito.
Il prossimo week-end cosa fai?
Vengo a lavorare qui, a “Casa & Tavola”: altre 7 ore + 7 ore…
Lupus in ‘tavola’… E lui cosa dice?
Lui è d’accordo… ci vediamo spesso, ogni giorno è buono, anche il venerdì, che di solito lo si riserva alle amiche e agli amici…
Se non fossi a indossare abiti da sposa in fiera, dove saresti sabato prossimo?
Probabilmente a fare shopping a Milano. Ci sono stata sabato scorso e ho visto cose molto carine… e poi l’ultima volta ho speso solo 200 euro…
La cosa più bella della vita?
Viaggiare. Quest’anno sono stata a Cuba e in Sardegna.
Hai fratelli?
Sì, tre sorelle più piccole: hanno 16, 14 e 9 anni.
I tuoi genitori meritano una medaglia.
Pensa che mia madre di cognome fa Del Rio, ed è parente alla lontana del sindaco.
Ma Del Rio scritto staccato o Delrio scritto tutto attaccato?
Staccato.
Guarda che il cognome del sindaco è scritto tutto attaccato…
Allora sbaglia, perché si scrive staccato.
Vabbè, procediamo… Fai sport?
No, adesso no. Per 10 anni ho giocato a pallavolo, poi ci ho mollato.
Che orologio hai? Calvin Klein.
Ma non ha le lancette.
Il tempo è un concetto relativo.
Che profumo usi?
Armani… a volte invece Erorighi, una eau de toilette molto di moda a Reggio…
Hai tatuaggi, hai piercing?
No, niente. Sono molto naturale.
Altezza?
174 cm, ma coi tacchi arrivo a 185 cm.
Occhi azzurri, capelli biondi, lineamenti molto fini: sembri proprio una nordica, una vichinga, una svedese…
Lo so, me lo dicono tutti.
Tua madre è mai stata da quelle parti 24 anni fa?
No, credo di no… Ah, colgo l’occasione per dire che ammiro molto mio padre, perché mi ha insegnato molto nella vita… ma saluto anche mia madre, cui voglio ugualmente un sacco di bene… anche se lui è un po’ più buono… (ride - ndr).
Sei fedele?
Sì, assolutamente.
Per te la Beata Scopelli è un mito?
Non so chi sia... Per caso canta in un gruppo pop-rock?
No, no… Il tuo uomo ideale?
Non c’è: mi va bene quello che ho.
La parte di te che ti piace di più?
Gli occhi, poi il naso, poi la bocca…
Basta così, che chissà dove andiamo a finire a forza di scendere… E quella che ti piace meno?
I piedi.
Il tuo più grande pregio?
La solarità, la spontaneità.
Altra domanda del menga... e il difetto?
La testardaggine… d’altronde sono del segno del Toro.
La tua più grande trasgressione in questi ultimi anni?
Non ce ne sono, di trasgressioni, sono troppo buona e brava…
Nemmeno un atto impuro?
No, solo e rigorosamente puri…
Destra o sinistra?
Destra.
Incerti, Monducci o Bortolani?
Sono la stessa cosa, non mi freghi con queste domande trabocchetto…
C’è qualcosa che ancora non hai fatto e che vorresti fare?
Sì, andare a Parigi. E colgo l’occasione per lanciare pubblicamente un appello al mio moroso.
Poseresti per un calendario?
No. Al massimo per un catalogo di cappotti invernali…
Ma per fare la modella, per iniziare, bisogna spogliarsi…
Lo so, ma a me bastano un po’ di sfilate e qualche servizio fotografico vestita ogni tanto… E’ da quando ho 16 anni che, per arrotondare, faccio l’indossatrice e la fotomodella, a livello amatoriale… Ah, l’anno scorso ho partecipato a “Miss Padania” e sono arrivata alle finali… ma poi mi sono rotta e non ci sono andata, rinunciando al concorso. Meglio così…
Scarpe diem?
Sì, adoro le calzature…
Ok, può bastare. Il cappuccino lo offro io, tranquilla…
Grazie… lo avevo chiesto col cacao ma si sono dimenticati di metterlo…
Beh, pensa che io l’ho chiesto addirittura senza latte… e si sono pure dimenticati il caffé…
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SCANDIANO, ANCORA SILENZIO DOPO LA NOSTRA LETTERA
SONO PASSATI TRE GIORNI DAL NOSTRO APPELLO, DA QUESTO SPAZIO, PER UN SUO IMPEGNO CONCRETO CONTRO LA RESTAURAZIONE, MA LUI, IL SINDACO DIMISSIONARIO CHE E' SOLITO INTERVENIRE SU OGNI COSA E DAPPERTUTTO, STAVOLTA SE LA TIRA E NON RISPONDE: CONTINUA A TACERE, FREGANDOSENE BELLAMENTE... BOH: FORSE HA PAURA, O MAGARI E' COMPLICE DI UNO STRANO PATTO REAZIONARIO... DAI, SU, ANGELO, SCENDI DALLA BROCCA, METTI DA PARTE LE CHIACCHIERE E IL DISTINTIVO E DI' FINALMENTE LA TUA! (GRAZIE...)
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"Non mandare quel messaggio"! "Mail Goggles" è un nuovo servizio sperimentale della posta elettronica di Google. Prima di inviare un'email si accerta che l'utente sia lucido (con un test logico). Così ci si protegge dalle gaffe. Si attiva nelle ore più a rischio di impulsi improvvisi, ovvero di notte nel weekend (e sarà utilissima anche a blogger e facebooker...)
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E' capitato a tutti, almeno una volta: si clicca impulsivamente sul tastino "invio" per poi trovarsi a cosa fatta a rimuginare se non proprio a maledirsi, per aver mandato un'email azzardata, sbagliata, inoppurtuna. Dichiarazione d'amore al collega o improvvida comunicazione al capo poco importa: il danno è fatto. E, guardacaso, non succede quasi mai di martedì mattina. La gaffe è in agguato soprattutto nelle ore notturne del weekend, complici una birra o un cocktail di troppo. Ora Google corre ai ripari: per gli utenti della sua popolarissima Gmail sta testando un apposito servizio contro i rimpianti del mattino dopo. Si chiama "Mail Goggles" e per ora è solo in fase sperimentale. Si attiva nelle ore piccole del weekend, e prima di permettere l'invio di un messaggio e-mail controlla che chi scrive sia in possesso delle sue facoltà logiche e mentali. Come? Sottoponendogli un semplice problemino matematico. Se in un tempo ragionevole si riesce a calcolare quanto fa 11 per 2 o 48 meno 38, Gmail deduce che l'utente è sobrio e quindi in grado di reggere tutte le conseguenze delle sue azioni - e missive - telematiche. Se, al contrario, non riesce neppure a fare cinque per due, il filtro entra in azione: e al mattino dopo l'utente potrà ringraziare papà Google per aver stoppato il messaggio prima del fatidico invio. L'applicazione anti-gaffe nasce da un caso personale. L'ingegnere Jon Perlow, che lavora per la compagnia, racconta sul blog Gmail che è capitato anche a lui di mandare messaggi in momenti di debolezza quando invece avrebbe fatto meglio ad autocensurarsi. "Come quella volta che a notte fonda ho mandato un'email alla mia ex dicendole che dovevamo rimetterci insieme". Missiva che nel sobrio chiarore del mattino si è palesata in tutta la sua gravità. Messo a punto da chi sa il fatto suo, "Mail Goggles" per default entra in azione nelle ore più a rischio, ovvero quelle notturne del weekend. Ma una volta attivato, per chi desidera farlo, si potrà decidere di rendere operativo il filtro anche in fasce orarie diverse, a seconda della propria personalissima mappa di rischio emotivo.
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GRANDE CARFAGNA! «Sono cattolica e conosco il valore del perdono - ha detto ancora il ministro Carfagna - sarei disposta a ritirare la citazione in giudizio se la signora Guzzanti scrivesse due righe di scuse. Ma credo che non lo farà mai».

null Ecco la lettera-ultimatum diffusa oggi via web
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"L'INFOSHOP 'MAG6' CHIUDE. A MENO CHE..."
"Care amiche e cari amici, nel novembre dell'anno scorso vi abbiamo inviato un appello per la sopravvivenza dell'Infoshop Mag6 a seguito del pesante passivo subito nel 2006 e nel primo semestre del 2007. A distanza di quasi un anno eccoci di nuovo a chiedere il vostro aiuto... Cosa ci è successo nel frattempo? Subito dopo quell'appello siete accorsi in tanti a sostenerci, in particolare sottoscrivendo la nostra tessera di abbonamento. Ed in effetti il nostro passivo, a fine anno, era sì ancora pesante ma grazie a voi c'è stata un'iniezione di liquidità che ci ha dato un po' di respiro e di fiducia per il futuro. Nel 2008 ci siamo naturalmente rimboccati le maniche ed il primo semestre si è concluso con un aumento delle vendite piuttosto significativo rispetto all'anno precedente. Contestualmente però sono aumentati i costi e si sono ridotti i margini di guadagno, ragione per cui ci troviamo in questo momento in una crisi davvero molto seria.
Occorre che le vendite aumentino ancora e poi si stabilizzino perché possiamo pensare di farcela. Altrimenti chiudiamo, perché non possiamo naturalmente continuare a lavorare in perdita. La prospettiva è dunque questa: se non incrementiamo in modo consistente le vendite entro qualche mese chiudiamo (...).
Meno librerie indipendenti ci saranno in giro e maggiore sarà l'omologazione culturale. E' di questi giorni la notizia che i nostri amici della Libreria Solea di Casalecchio di Reno hanno dovuto chiudere e al loro posto arriva la catena Fairbook. Una signora intervistata da un giornale locale, qualche anno fa, subito dopo la chiusura della Libreria Vecchia Reggio, disse: "Che problema c'è? Per una città come Reggio basta la Libreria all'Arco"...
(LEGGI DENTRO...)

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Peggio Emilia è la città dell'Emilia-Romagna in cui l'acqua costa di più (328 euro annui), Piacenza quella in cui costa meno (217 euro).

SONO PASSATI DUE GIORNI E ANGELINO INSISTE NEL NON RISPONDERE
null SCANDIANO, GIOVANNETTI PRENDE TEMPO
E' passato un giorno dal nostro scoop-gossip sul nuovo sindaco di Scandiano. Sull'argomento ci sono arrivate mail private dalla zona ceramiche (ieri), abbiamo conversato in via informale con politici reggiani (stamattina): nessuna smentita e molte confidenziali, tacite conferme. Tuttavia, il sindaco Giovannetti, pur avendola - crediamo - visionata, non ha ancora risposto alla nostra accorata lettera aperta. Attendismo? Snobismo? Imbarazzo? Mah... E' passato un giorno e noi siamo qui, fiduciosi e pazienti, a sollecitare un suo autorevole intervento su questo blog, uno spazio di discussione che il primo cittadino ci ha confidato di seguire ogni giorno, con positivo e propositivo interesse. Insomma, Angelo, chiediamo scusa ma noi insistiamo: mettiti al computer e batti un colpo. Interpellare è lecito, rispondere è cortesia, ma soprattutto 'educazione civica'. Grazie mille...
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(Satira mediatico-religiosa) Giovanna Scopelli, castigatissima "miss" d'altri tempi, indimenticata vergine carmelitana del XV secolo rilanciata insistentemente dai quotidiani locali nei giorni scorsi, ha attirato la positiva attenzione dei nostri talent-scout sguinzagliati sul territorio... "Il nuovo lunario? Sarà un calendario molto più casto del solito...".

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LETTERA APERTA (ANZI, UN PIZZINO) ALL'AMICO GIOVANNETTI
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Caro Angelo, te lo diciamo col cuore in mano e un dito in bocca: stop, dài, piantala di dormire o cullarti sugli attestati di stima (a costo zero) di colleghi e minoranze... Vuoi passare da vincitore, da persona di parola che esce a testa alta, da sindaco della gente e non della partitocrazia? Ti capiamo, cerchi un doveroso riconoscimento, una targa alla memoria... Ne hai ben donde. Certo che hai ragione, lo sappiamo che tutto sommato ("porcata" del T-Red a parte...) sei stato un primo cittadino puro e giusto, almeno antropologicamente, ontologicamente, per cui non c'è bisogno di tutta questa pantomima, di questi svenevoli convenevoli. Presente la storiella della 'excusatio non petita'?
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Il problema è un altro, cribbio: mentre tu ti 'accommiati' e te la sfanghi, anche un po' egoicamente, relativamente a questo spontaneo e/o 'spintaneo' monumento equestre o pedestre al sindaco che "fosti", c'è chi, e tu sai chi, che a forza (e nella farsa) di blandirti e accompagnarti a suon di pacche sulla spalla all'uscita di scena, la scena cittadina, sta ghignando e brindando al tuo prematuro, forse persino immaturo abbandono del campo di battaglia. "Prego, si accomodi, avanti un altro, presto, sgomberare"... La fuffa, ripeto (e ti prego), lasciamola ai gonzi del popolino e alle mortifere, stanche pagine dei giornaletti locali. Qui, e tu lo sai, si sta giocando la solita, giurassica e un po' incivile, patetica lotta intestina tra correnti interne agli ex Ds, con la Margherita pronta ad appoggiare il "clan" politico che le garantirà di più in termini di nomine e di peso specifico in giunta. O no? O mi sbaglio? Può darsi, ma se l'esperienza insegna... se tanto mi dà tanto...
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Insomma (e qui vengo al dunque): dal momento nel bene o nel male conti ancora qualcosa (in fondo, che ti piaccia o no, sarai sindaco fino alla primavera prossima) smettila di fare il reduce compiacendoti delle lacrime di coccodrillo di chi ti rimpiange e, per il bene di questo sonnacchioso e talvolta purulento paese che dici di amare, tira finalmente fuori le palle (sì: i cosiddetti "coglioni", quelli lì... scusa l'espressione gergale), cioè comincia subito (ammesso che si faccia ancora in tempo) ad attivarti per contrastare le spinte reazionarie dei vecchi poteri, per scongiurare il ritorno della lobby della restaurazione. Ce lo fai questo favore? Te lo prendi questo ultimo impegno?
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Sei dimissionario, non dimissionato, ricordatelo bene. L'orso è morto, ma è deprimente svenderne la pelle anzitempo, non credi?
Questo è un messaggio in bottiglia. Che esige una tua risposta nel merito, a stretto giro di posta elettronica: schietta come la domanda urlata che da queste righe ti inviamo.
(Z.)

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Ugly Café, Scandiano, 19 settembre 2008

null ULTIM'ORA! Prende quota la candidatura del giovane funzionario di partito arcetano, consigliere comunale e provinciale. La notizia, a quanto pare, è praticamente ufficiale e arriva direttamente dall'ambiente politico locale. A confidarlo a Zarathustra, un paio d'ore or sono, è un 'nome grosso' della zona ceramiche, assolutamente informato e attendibile, che partecipa direttamente (o per interposta persona) al tavolo delle trattative. "Il nome di Pagani (Beppe, Cisl - ndr) è stato al momento accantonato... strada spianata, a meno di colpi di scena, per Alessio Mammi".

A PROPOSITO... Il primo a rivelare l'esistenza, 'vero' su bianco, il 13/07, del chiacchierato e vituperato sondaggio Ipsos, "scaturigeno" d'infinite polemiche e dietrologie sui quotidiani locali, è stato questo blog.
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QUELLE SECREZIONI TABU'... La copertina dell'edizione tedesca di "Zone umide" (ovvero: prove fisiologiche dell'esistenza di sé), il libro-scandalo di Charlotte Roche (in uscita in Italia per Rizzoli). Dove tra le altre cose dice: "Potrei aprire un'attività e raccogliere il muco in piccoli tegami da vendere alle donne che hanno difficoltà a bagnarsi"...
***
Dice il saggio: si nasce incendiari e si muore pompieri, nel senso che chi a diciott’anni immaginava di ribaltare il mondo, giunto alla famigerata età adulta rivaluta la moderazione dei padri. Di solito l’utopia da cui ci si emenda con la maturità è quella socialcomunista: l’uguaglianza e la solidarietà imposte per legge.
Ma io conosco uno che a diciott’anni credeva nell’utopia opposta, la liberista. Iniziativa individuale e meritocrazia erano le sue stelle polari. Brandiva Reagan e Milton Friedman come gli altri Marx e Che Guevara. E oggi si ritrova deluso anche lui dal fallimento dei sogni della sua adolescenza minoritaria.
Il comunismo reale ha ucciso il comunismo immaginario perché ne ha tradito il valore fondante, l’uguaglianza, creando una società di burocrati e di oppressi. Allo stesso modo il liberismo reale ha ucciso quello immaginario perché ha tradito il valore del merito. Non è sana una società dove i cortigiani del capo guadagnano non 3, non 30 ma 300 volte più di un bravo impiegato. Soprattutto non è sana una società in cui il manager cattivo è strapagato come quello buono e chi affossa le aziende viene liquidato come un sultano a spese dei dipendenti e dei risparmiatori.
Prima o poi la natura si ribella alle esagerazioni, che con la loro indecenza ne alterano la fondamentale tendenza all’armonia. Così le utopie realizzate diventano incubi, lasciando chi ci ha creduto senza altri sogni che non siano quello, minuscolo ma sincero, di dare l’esempio. Provando a rispettare il prossimo e, prima ancora, se stesso.
(Massimo Gramellini)

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Parco Fola, 20 settembre 2008

La professione del giornalista è attraversata da profondi cambiamenti. Ma in Italia le trasformazioni avvengono molto più lentamente che in altri paesi, come la Gran Bretagna o gli Stati Uniti. Molti studiosi hanno individuato le ragioni di queste difficoltà in un ritardo culturale che poi sarebbe figlio anche di una frattura generazionale.
L'innovazione portata da internet nella professione da noi stenta ad affermarsi. Contemporanemente i giornali quotidiani, pur rinnovati nei formati e nella grafica (spesso superiore a quella di altri paesi), fanno fatica a rinnovarsi dal punto di vista editoriale per trovare, con una diversa selezione e scelta dei contenuti, la loro nuova e inevitabile ricollocazione all'interno del sistema dei media.
Risultati: le vendite soffrono perché i cittadini sempre più spesso non riconoscono nel giornale "il loro giornale". Il ritardo culturale nell'innovazione è poi spesso figlio, come abbiamo detto, della frattura generazionale. Molti giovani, spesso preparati e competenti ad affrontare l'informazione nel mondo digitale, non trovano possibilità di crescita all'interno delle redazioni. Anzi, spesso, pur bravi, dinamici e culturalmente preparati, vengono tenuti ai margini, costretti a un lungo precariato.
Per uscire da questa situazione occorre dare più spazio ai giovani preparati, farli lavorare accanto ai colleghi più esperti e fare in modo che gli uni diffondano la cultura digitale, gli altri le regole sempre valide del buon giornalismo. Allora, forse, riusciremo a fare giornali migliori. Sulla carta e sul web. (Marco Pratellesi)
***
Un blog da 15 milioni di dollari!
Li ha sborsati il servizio di news finanziarie Bankrate per Bankaholic
Quanto può valere un blog? Anche diversi milioni di dollari, soprattutto se è ben fatto, settoriale e con una community fidelizzata di utenti. Una riprova ci arriva dall’ultima acquisizione messa a segno dal servizio di news finanziare Bankrate, che ha sborsato la cifra considerevole di 15 milioni di dollari per integrare il blog Bankaholic.com nel proprio network online.
COMMUNITY – Bankaholic è il classico esempio di blog che fa gola ai colossi editoriali. Struttura snella (ci lavora una sola persona), focalizzazione su un tema preciso (in questo caso, consigli bancari) e un bacino di utenti molto specifico: l’ideale, quindi, per attrarre investimenti pubblicitari profilati. Il blog non sembra macinare un traffico elevato, ma questo importa poco alle agenzie di marketing, che ora sono sempre più interessate ad intercettare precise tipologie di utenti, piuttosto che un pubblico di massa. Oltre agli aggiornamenti sulle ultime novità finanziare, Bankaholic è prodigo di consigli e suggerimenti su come investire bene i propri risparmi. Il tutto realizzato con l’aiuto degli utenti più attivi che intervengono spesso nei commenti per raccontare le proprie esperienze.
IL CASO PAIDCONTENT – In linea con quanto rivelato dall’ultimo rapporto sullo Stato della Blogosfera di Technorati, Bankaholic rappresenta uno degli stati più maturi dell’evoluzione dei blog. Che sono sempre meno diari personali (per questo ormai funzionano meglio i social network) e sempre più un format editoriale che funziona online. Non è caso se di recente un colosso lungimirante come The Guardian ha investito oltre 30 milioni di dollari per acquistare il blog PaidContent : anche qui un servizio che ha poco a che vedere con i vecchi diari online, ma una fonte autorevole e sempre sulla notizia nel suo specifico ambito di interesse (l’industria dei media online). (Nicola Bruno)
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NON SOLO TELEREGGIO! SETTIMANA SFORTUNATA IN VIA EDISON...
"L'assemblea dei giornalisti del quotidiano torinese ha proclamato tre giorni di sciopero e già ieri La Stampa non era in edicola. La decisione è stata presa dopo che l'azienda ha comunicato ai redattori che non si sarebbe impegnata a garantire per il 2009 i livelli retributivi previsti dal contratto nazionale di lavoro relativamente agli integrativi aziendali". ("Italia Oggi")

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Rubiera, 1° settembre 2008
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NEW!!! L'indirizzo è "fangareggi.com" ed è il neonato spazio web del giornalista Nicola Fangareggi, fondatore di Emilianet (nel 1999) ed ex direttore del Giornale di Reggio (per 3 anni e mezzo, dalla nascita al giugno scorso). Con lui, in questa sua nuova, meditata avventura negli impervi e spesso inesplorati territori delle opinioni e delle analisi economiche e politiche, provinciali e mondiali, ci sono le penne (le firme) amiche dei colleghi Fabio Macchi e Francesca Parravicini, i commenti sportivi di Marco Gibertini, le vignette a colori di Giuseppe Caliceti e la rubrica high-tech dell'oggi milanese Elisa Alloro. Ciliegina sulla torta, infine, la versione "millésimé", on-line, della già seguitissima "Radiovasca", rubrica del gossip made in Reggio.
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Tre libri freschi di scaffale... Meglio il sesso, i soldi o il successo?
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"Siamo diventati più servi e concubini del potere, facciamo più parte del gioco. Vogliamo fare politica, influenzare la formazione di nuovi partiti e coalizioni, rifare la legge elettorale. Dovremmo invece tornare a fare esclusivamente i giornalisti, che è già tanto". Ferruccio De Bortoli, dal libro "L'informazione che cambia", ed. La Scuola

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ANTEPRIMA / La copertina del settimanale "Trend", in edicola domani

->AI RAGGI X!!! Due chiacchiere semiserie (e in fascia protetta)
con Kassandra, neo-eletta “Valentina 2008” (Miss Casalgrande)

“Amo il teatro e mi piace interpretare ruoli comici”
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Sei in scooter? Hai la macchina dal meccanico?
Magari… è che non ho ancora la patente, ho solo 17 anni...
Ma c’è un equivoco: qui non siamo all’asilo, e nemmeno in terza media… ce l’hai un tutor, un accompagnatore?
Sì’… Ecco, lei è Vitamaria, tutto attaccato… è la mia migliore amica.
E’ maggiorenne?
No, ma è un po’ più grande, ne ha già 17 e mezzo…
Ok, adesso telefono a tua madre e le dico che vi venga a prendere immediatamente… “Pronto, signora, c’è sua figlia che è qui a Scandiano, per un’intervista… lei ne è al corrente, è d’accordo, mi dà la liberatoria?”.
“Sì, certo, perché?, non capisco… ma dica a mia figlia di non far tardi, di non girare avanti e indietro… qui ceniamo alle 20 e sa com’è, a volte la tiene lunga con le sue amiche e quando arriva noi abbiamo già finito… buonasera”.
Ok, gliela rispedisco tramite corriere espresso tra mezz’ora, impacchettata con nastro adesivo… buonasera anche a lei… Allora, dicevamo: perché sei qui? Chi ti ha mandato?
Non lo so, mi hanno detto di mettermi in contatto con lei, di telefornarle…
Lei chi?
Lei giornalista…
No, ti prego, dammi del tu, che mi sento già abbastanza vecchio… potrei essere tuo padre... e poi sono un giornalaio, mica un giornalista... Comunque… Raccontami un po’ di te, a parole, senza sms o emoticons…
Mi chiamo Kassandra, con la “kappa”, e abito a Casalgrande… e frequento il terzo anno del liceo linguistico “A. Moro” a Reggio. E il 14 settembre ho vinto il concorso-sfilata “Valentina 2008”, che si svolge ogni due anni nell’ambito della tradizionale Fiera…
Già: il teatro De André era pieno… c’erano circa 350 persone in sala, a vedervi…
Sì, compresi aprenti, amiche, morosi… eravamo in 16 concorrenti e alla fine (la giuria e il pubblico, mediante l’applausometro) hanno incoronato me, che ero la numero 10. Ero emozionata, stare su un palco non è una cosa da tutti i giorni…
Ok: hai mai denunciato i tuoi genitori per il nome che ti hanno dato? Potresti ottenere un discreto risarcimento danni…
No, a me piace… e in casa mia amano molto la lettera “kappa”: mio fratello si chiama Maikol, e mio cugino Mirko… entrambi hanno 12 anni e tutti e due hanno la “k”… poi è nata Lucrezia… ma dopo una vivace discussione mio zio è riuscito a farle mettere la lettera “c” al posto della “k”… grande zio!!!
Hai pianto quando ti hanno proclamata vincitrice?
No, ho riso.
A Miss Italia piangono.
Boh, si vede che a Salsomaggiore sono più tristi…
Può essere… Cosa vuoi fare da grande?
Mi piacerebbe andare all’università… fino a poco tempo fa avevo in testa il Dams, a Bologna, ma adesso mi è un po’ passata…
Hai già sfilato da qualche parte… magari per la Chicco?
Sì, roba piccola, in zona: a Rondinara e a Carpineti…
Hai un hobby… o almeno un Hobbit, quelli del Signore degli Anelli?
A me piace tantissimo recitare… da tre anni faccio attività teatrale insieme alla compagnia della mia scuola, e mi diverto un casino… sono innamorata del teatro, vorrei continuare a farlo e a studiarlo… E poi mi piace stare al centro dell’attenzione, su un palcoscenico, farmi notare e ascoltare… la gente mi dà la carica, mi piace avere una platea: mi sento a mio agio, sto bene lì e voglio dare il meglio di me…
Tipo il numero di telefono?
No, quello lo do a poche persone, le più fidate.
Ce l’hai il moroso?
Diciamo che c’è qualcuno… ma non abita a Reggio.
E dove abita? Nella casetta di Barbie?
No, è di Pavia.
Da qui la rima: “Ci stai un po’ e poi lo butti via”.
Beh, è una cosa fresca: se son rose fioriranno…
Uhm… vista l’età, c’è il rischio che quando l’intervista esce lui sia già un fiore appassito… Presente Bauman? Quello che dice che viviamo in una società dominata da amori liquidi, che scorrono veloci o evaporano in fretta… Dài che scherzo…
Chi è Bauman? Uno dell’Isola dei Famosi? Un comico di Zelig?
Eh no, ragazzina… qui non siamo mica ad “Amici”, dalla De Filippi… questo è un giornale serio…
E comunque io ho avuto anche una storia lunga, durata 6 (sei) mesi…
Hai ragione, mi arrendo… ma lo dirò a Bauman… A proposito: ti piace leggere?
Sì, molto… soprattutto i romanzi d’amore, tipo quelli di Nicholas Sparks.
E Moccia?
No, Moccia è troppo intellettuale?
E Caliceti?
Calicosa? E chi è?
No, niente… Leggi per caso Zagrebelsky?
No, quello lo legge Rabacchi, quel tuo amico che non senti da un mese...
Ah sì, è vero... Ti piace viaggiare?
Certo… due mesi fa sono stata in Francia e due anni fa a Dublino e a Valencia… Ma il sogno è andare a Santa Cruz e a Hollywood.
Magari a fare cinema…
Eh già, magari… preferisco il cinema alla televisione.
In quale ruolo ti vedresti?
Ruoli comici, spiritosi… ad esempio nel ruolo dell’amante di lui… cose alla Muccino, alla De Sica…
In che mondo vivi?
In questo.
Meglio Massimo Boldi o Carlo Baldi?
Nessuno dei due.
Fai sport?
Ho giocato 4 (quattro anni) a pallamano e fatto anche un po’ di basket, ma adesso ho smesso.
Fumi?
Non ancora, lì devo ancora cominciare…
Fiumi?
La Senna e il Secchia.
E poi?
Poi odio la pallavolo, un sport per femminucce… preferisco le discipline più aggressive e adesso sono interessata allo “slamball”, che è più o meno come la pallacanestro, ma con i tappeti elastici…
Ti piacerebbe fare la velina?
Non tanto: preferirei fare l’attrice.
La parte di te che ti piace di più?
Le gambe, le unghie e il piercing all’ombelico.
La tua qualità migliore?
Mi ritengo simpatica, parlo molto e quasi sempre sono di buon umore.
Un tuo difetto?
Sono testarda, ma vorrei non esserlo.
Ok, basta così… dobbiamo rispettare la fascia protetta, come in televisione… Le ultime tue volontà prima di rimetterti in sella allo scooter?
Voglio ringraziare la mia grande amica Martina, che il 14, in teatro, si è esibita insieme a me in una scenetta, ed è anche grazie a lei se ho conquistato il pubblico che è venuto a vedere il concorso di “Valentina 2008”.
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Il 14 settembre, a Casalgrande, sul palco del teatro De André, è stato eletto (per la prima volta nella storia del ventennale concorso-sfilata del comune ceramico, che si tiene ogni due anni) anche “Valentino 2008”, cioè Mister Casalgrande, una sorta di versione al maschile dell’attesa e partecipatissima kermesse. Il titolo è andato al giovane Mattia, 17 anni, di Salvaterra, che ha avuto la meglio sugli altri 8 ragazzi in gara.
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BRINDISI DI AUGURI AL "PAPRIKA"! Ieri sera, 1° ottobre, Zarathustra, Max Panarari e Valeria Braglia hanno festeggiato (rigorosamente davanti a un cactus!) il compleanno della collega giornalista Cristiana Boni...
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(Satira editoriale) Franzini insiste, snocciola dati ed elenca "matrioske"...
CONTINUA LA GUERRA A DISTANZA TRA TELEREGGIO E TELETRICOLORE

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Mazzoni convoca tutti e rivela: "Masone mi ha stufato: meglio i Caraibi!"
Il gruppo E'tv è pronto a rinunciare a 'Il Domani' per lanciare TeleOceano
Borgognone sarà il direttore responsabile de "L'Informazione di Panama"

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GEOPOLITICA/Panama, repubblica bananiera famosa per il caso-Noriega
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Manuel Antonio Noriega (Panamá, 11 febbraio 1938) è un militare e politico panamense. È stato generale di Panama e 'de facto' un leader militare del paese dal 1983 al 1989. Inizialmente fu supportato dalla CIA, dagli anni '50 al 1986. Ma dal 1987 circolarono accuse contro di lui per commercio di droga e finì per trovarsi in conflitto con gli Stati Uniti, i quali nel dicembre 1989 avviarono l'Operazione Giusta Causa, che costrinsero Noriega a trovare rifugio nella nunziatura vaticana. Nel 1990 però si consegnò agli americani e nel 1992 venne processato e condannato a 40 anni di carcere per spaccio di droga e violazione dei diritti umani. (Wikipedia)

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null Fumata bianca? ORE DECISIVE PER 'IL DOMANI': OGGI MAZZONI INCONTRA IL SINDACATO (Dopo i veti incrociati, in perfetto stile Alitalia)

"Alla Cgil, Spallanzani padrone del Domani proprio non va giù. Lo hanno detto chiaro e tondo oggi. E ci sono le elezioni in vista. Un bel grattacapo per Legacoop, alle prese anche con i malumori del Pd sullo stesso tema. La Curia fa tremare tutti. Ma a tremare di più (anche per l'incazzatura) sono i colleghi de "Il Domani", sempre più stretti in un complicato giochino politico. Sulla loro pelle, ovviamente. Senza contare che in questo caso la Cgil rappresenta i poligrafici, non i giornalisti. Ma di solito si parla a nuora perché suocera intenda.
Giovanni Mazzoni (gruppo E'tv) parlando in diretta al tg ha annunciato che, per sopravvenute difficoltà politico-sindacali, il gruppo Spallanzani sospende le trattative per l'acquisto del Domani. Detta in soldoni: il gioco non vale più la candela. Ma, si sa, in questi casi tutto è possibile".

(Venerdì 26 settembre, lastumpa.splinder.com... Seguono 53 commenti)

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null"Adesione completa allo sciopero di due giorni (domenica 18 e lunedì 19 maggio 2008) dei lavoratori (operai e impiegati) della Stilma di Campogalliano contro la decisione unilaterale dell’azienda di estendere i turni anche il sabato e la domenica e per riaffermare il diritto alla contrattazione delle condizioni di lavoro". (Sito Cgil)

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Per la gioia dei bambini, Geronimo Stilton, direttore del noto "L'Eco del Roditore", sarà oggi a Reggio, dove firmerà copie dei suoi bestsellers alla Libreria All'Arco. Il topino-giornalista, che proprio ieri è stato l'ospite d'eccezione della nuova puntata di "ConFronti" (in onda domani sera e interamente dedicata allo sbarco del gruppo "E'tv" ai Caraibi), ha dichiarato la sua piena disponibilità a dirigere quello che diventerà il più diffuso e influente giornale dello staterello centro-americano, cioè "L'Informazione di Panama". Da qui il soprannome Geronimo 'Stilma'.

***

ED ECCO, ORA, LA SECONDA PUNTATA DELL'AFFONDO DI TELEREGGIO
Riportiamo il servizio andato in onda nel tg di ieri sera e di oggi...
---
"Acquisizioni, forti investimenti, ingresso in nuovi settori e nuovi mercati: la strategia di crescita del gruppo E'Tv ha fatto lievitare i costi di gestione, che sono quasi triplicati dal 2003 ad oggi, passando da 5,4 a 14,7 milioni di euro. Ma nello stesso periodo i ricavi non sono cresciuti nella stessa misura (da 3,8 a 8,6 milioni) e gli ascolti del gruppo televisivo sono diminuiti di oltre il 20% negli ultimi quattro anni.
Alle perdite generate dall'ingresso nel settore della carta stampata, con le edizioni di Reggio, Parma e Modena del quotidiano "L'Informazione", si sommano quelle del settore radiotelevisivo: l'anno scorso il risultato operativo delle emittenti televisive e radiofoniche del gruppo ha evidenziato un disavanzo di 3 milioni di euro. In sintesi, 6,8 milioni di ricavi e circa 700 mila euro di contributi pubblici a fronte di 10,4 milioni di costi.
La società editrice, Rete 7, è interamente controllata da Mediainvest. Da poco più di due mesi alla guida di Mediainvest c'è D.C., ex presidente della Fondazione Manodori, ex vicepresidente di Bipop-Carire e attualmente consigliere di amministrazione della Banca di Roma. Mediainvest, a sua volta, fa capo a Privata Holding (82%) di N. S., imprenditore reggiano con rilevanti interessi nei mercati degli acciai speciali (Interacciai e Stilma), del leasing (Privata Leasing) e dell'industria saccarifera (Inagra).
N.S. controlla Privata Holding in parte direttamente (46%) e in parte attraverso Privata Finance (49%). Quest’ultima è una società anonima lussemburghese costituita il 27 febbraio 1996 con il nome di Plantar Finance attraverso una finanziaria con base a Panama, la Trumaco International Incorporated, che versò il 98% del capitale.
All'inizio del decennio, il gruppo mise a segno alcune importanti acquisizioni, rilevando il controllo di due storiche emittenti televisive emiliane: Antenna 1 di Modena nel dicembre 2000 e Rete 7 di Bologna verso la metà del 2001. Negli ultimi anni, tuttavia, l'Auditel non ha premiato il gruppo E'Tv. Nel biennio 2002-2003, i contatti nel giorno medio erano circa 530 mila. L'anno scorso i telespettatori erano scesi a 402 mila". (Gabriele Franzini, "Telereggio.it")
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IMPERI MEDIATICI E CONTI IN ROSSO: I 3 "CARTACEI" LE PALLE AL PIEDE
->TELEREGGIO: "OH, QUI 'L'INFORMAZIONE' PRODUCE PERDITE"
FRANZINI: "NEL 2007 IL PEGGIOR BILANCIO DELLA STORIA DEL GRUPPO"

MA IL GRUPPO INDUSTRIALE REGGIANO E' SOLIDO E HA RISORSE INFINITE
D'ALTRONDE, PROPRIO IERI, ANCHE UN ALTRO TYCOON, LO SQUALO MURDOCH, HA PERSO (IN UN SOLO GIORNO) 3,2 MILIARDI DI DOLLARI. MA LUI SORRIDE: “SIAMO SOLO ALL’INIZIO, CI ASPETTANO TEMPI DURI”.
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Anche a Reggio E. il quotidiano non dà i risultati di vendita sperati...
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...ma la "colpa" non è del grande Guerra, direttore solo dal 01/05/'07...
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"Rete 7, il gruppo televisivo ed editoriale dell'imprenditore reggiano N.S., ha chiuso nel 2007 il peggiore bilancio della sua storia. Il risultato operativo è stato negativo per 5,4 milioni di euro. Sul fronte radiotelevisivo, a parte alcune propaggini in Veneto e soprattutto nelle Marche, il cuore delle attività del gruppo E' Tv è in Emilia-Romagna, con Rete 7 a Bologna, Antenna 1 a Modena e Teletricolore a Reggio. In più ci sono le emittenti radiofoniche Radio Erre e Radio Nettuno. Nella carta stampata, invece, il gruppo Spallanzani è presente con tre piccoli quotidiani locali, L'Informazione di Reggio, Parma e Modena.
Il disavanzo del 2007 è frutto del forte squilibrio fra costi e ricavi. L'anno scorso la società ha realizzato 8,6 milioni di euro di ricavi, ma ha sostenuto costi di gestione per 14,7 milioni. Anche l'indebitamento è cresciuto in misura sensibile: da 7,8 a 12 milioni di euro. Negli ultimi cinque anni il risultato operativo è sempre stato in rosso, con l'unica eccezione del 2004. Nel 2006 il divario fra costi e ricavi era stato negativo per 3,5 milioni di euro, ma fu ripianato vendendo delle frequenze.
Anche l'anno scorso il gruppo E' Tv ha ceduto alcune frequenze, ma in misura decisamente inferiore. Con questi proventi straordinari (844 mila euro) e con i contributi pubblici (678 mila), il bilancio si è chiuso con una perdita netta di 3,6 milioni di euro.
Particolarmente oneroso si sta rivelando l'ingresso del gruppo nel settore della carta stampata, cominciato quasi quattro anni fa proprio a Reggio e che presto potrebbe portare anche all'acquisizione del 'Domani' di Bologna. L'anno scorso i tre quotidiani hanno registrato 800 mila euro di ricavi da vendite e abbonamenti e un milione di ricavi pubblicitari, ma i costi sono stati quasi tre volte superiori (4,3 milioni), con un risultato operativo negativo di 2,5 milioni di euro".

(Gabriele Franzini, Telereggio.it)

A Reggio, intanto, rinnovato per 4 mesi il contratto di C.F., scaduto ieri
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FATTI E RETROSCENA DI CUI NESSUNO A REGGIO PARLA
Morale: il gruppo reggiano, che simpatizza fortemente per la destra politica e la chiesa cattolica, continua a fare affari con le cooperative rosse. Reggio, Parma, Modena e adesso Bologna (dopo aver accantonato Ferrara): l'obiettivo del "Berlusconi emiliano" pare quello di creare un giornale (cartaceo, ma in sinergia con l'etere e i new media) in ogni provincia, arrivando a minare la leadership de 'Il Resto del Carlino'

FARE IMPRESA, GESTIRE CONSENSO... Citiamo pari-pari...
"La partita con il gruppo Spallanzani è ancora aperta"... "la Legacoop sembra fare marcia indietro". "Due giorni fa il direttore di E'tv Giovanni Mazzoni aveva dichiarato che per il gruppo di Reggio Emilia era invece conclusa, accusando le interferenze politiche di Cgil e Pd, responsabili di aver fatto fallire quella che sembrava una completa acquisizione"... Bisogna "anche capire perché un anno fa Legacoop non ha accettato l'offerta delle altre leghe di Reggio Emilia e Modena, che proponevano un progetto editoriale multimediale che avrebbe coinvolto anche 'Il Domani'...". ("La Repubblica", edizione di Bologna, oggi)