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(Satira pallonara) IL CAPODANNO SI TINGE DI ROSA SHOCKING!
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Su Novella 2000 le piccanti confessioni dell'amichetta Marina
"CARLETTO MI DICEVA: AMO TE, NON MIA MOGLIE"
La giovane modella rumena dice addio all’allenatore del Milan (e reggiano doc!) Ancelotti: «Non sono una sfasciafamiglie...»
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«Ho deciso: metto un punto fermo a questa storia e torno a casa, in Romania. Dopo quattro anni è arrivato il momento di dire la verità. Non chiedo nulla, come del resto ho sempre fatto. Ma sento che lui non percorrerà i 1.800 chilometri che ci separano. Non verrà a riprendermi». Marina Cretu, fino al 17 dicembre "fidanzata" quasi ufficiale di Carlo Ancelotti, esce dall’ombra e dal silenzio in cui ha vissuto a lungo al fianco dell’allenatore del Milan, nativo di Reggiolo.
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Signorina Cretu, perché ha chiesto di parlare con Novella?
«Perché il legame con Carlo forse è finito. Ed è giunto il tempo di dire che non mi sono mai fatta pubblicità approfittando del suo cognome, che non sono una sfasciafamiglie, che non sono la solita rumena che va in Italia a caccia di un uomo ricco e potente. Come hanno scritto i giornali rumeni dopo l’intervista a Carlo pubblicata da Novella».
Perché usa la parola “forse”?
Suona quasi un ricatto sentimentale...

«Uso la parola “forse”, per addolcire il mio dolore: sono innamorata di Carlo, anche se ho detto basta. Torno a casa per pensare a come rimettere insieme la mia vita e anche per rassicurare mia madre Viorica, disperata per i risvolti delle mie vicende sentimentali. Parto da zero, anzi no, da me».
Quando e come ha conosciuto Carlo Ancelotti?
«A Modena, il 4 ottobre 2004. Allora, lavoravo al Modena Calcio come hostess durante gli eventi della squadra».
Vi siete messi subito insieme?
«Più che metterci insieme ci siamo scambiati lunghe telefonate per un anno. Io ero appena uscita da una convivenza con un altro uomo, lui era molto deluso dalla sua storia matrimoniale».
E dopo quell’anno come sono andate le cose?
«Ho lasciato tutto per venire a Milano. E quando dico tutto, parlo di lavoro. Nessuno mi ha mai mantenuta. A Modena collaboravo a Tele Radio Città: ero la valletta di 'Gialli di notte', un talk show. I primi tempi muta come un pesce, sapevo poco l’italiano, poi sono andata a scuola e ho iniziato a muovere i primi passi: leggere le pagelle in trasmissione, presentare gli ospiti. Ho anche fatto qualche spot pubblicitario. Di sera due volte la settimana in discoteca, con una piccola collaborazione come ragazza immagine».
Dunque, lei nel 2006 sbarca a Milano...
«Sì, ho comprato una casa a Rho per stare vicina a Carlo».
Di che vive?
«Del mio. Grazie ai miei risparmi e a un’eredità ricevuta da una nonna, con una parte della quale avevo anche iniziato una piccola attività immobiliare in Romania, congelata per seguire Carlo».
So che lei però ha fatto un provino a Milan Channel.
Ancelotti lo zampino deve avercelo messo...

«Non nego di avere ottenuto quel provino, ma deve essere andato male: non ho mai più sentito nessuno. Se vuole dire che Carlo mi ha dato da vivere o che mi abbia facilitato la strada, si sbaglia. L’unica “raccomandazione” è stata per una collaborazione con l’uffico stampa del Milan che è durata pochi mesi, perché il 3 maggio 2008 Carlo è venuto a vivere a casa mia e mi ha chiesto di lasciare l’incarico, per non mescolare vita privata e professionale. Ma ho continuato a essere sempre al suo fianco alle feste, alle cene. Il 15 dicembre ero seduta al suo tavolo per il party natalizio del Milan, mi ha sempre presentato, ai calciatori e alle loro mogli, come la sua fidanzata. A Capodanno sarei dovuta andare a Dubai con lui e la squadra».
Carlo ha convissuto con lei sino a qualche giorno fa?
«Le sue cose sono ancora a casa mia, ma da metà settembre ne è uscito. Da allora ha abitato un po’ a Milanello e un po’ da suo figlio. Oggi penso che avere scelto di vivere insieme sia stato un errore: Carlo avrebbe dovuto starsene in un posto suo, io dovevo essere paziente. Ma lui mi ha detto “Vengo da te, a rifarmi la vita”. Gli ho creduto».
Perché avete interrotto la convivenza?
«Perché una sera ho scoperto che mi diceva delle bugie».
Che bugie?
«Quella sera mi aveva detto che sarebbe andato a cena con i figli, ma quando è tornato nel nostro appartamento era turbato. Ho intuito che c’era qualche cosa sotto, ho forzato la mano e lui ha confessato di essere uscito con la moglie».
E lei gli ha fatto una scenata di gelosia...
«Sì sono gelosa, ma soprattutto non sopporto chi mi mente. Con Carlo c’era l’impegno a dirsi tutto, con sincerità... Ma ho bisogno di fare un passo indietro».
Lo faccia.
«Quella sera non è stata che l’ultima goccia. C’erano dei precedenti, dopo le vacanze estive che abbiamo trascorso in viaggio, lui è andato negli Stati Uniti con i figli. Ne è tornato diverso, tesissimo. A dirla tutta, la convivenza sin lì non era stata rosea: Carlo era sempre triste, nonostante i miei sforzi, ma mi ha sempre rassicurato. Dopo il viaggio negli Usa però mi sono accorta di continui messaggini, telefonate... tutti con sua moglie».
Scusi, ma 25 anni di matrimonio non si cancellano.
«Certo, la penso anch’io così. Ma ero convinta che Carlo non mentisse quando ammetteva con me che un matrimonio finito è preferibile a un matrimonio finto. Del resto sapevo due cose: lui era andato via da casa sua e stava procedendo con la separazione, ho parlato anch’io di questo con il suo avvocato».
E invece?
«Ho scoperto che lui non aveva parlato di me e dei nostri progetti alla moglie».
Come l’ha scoperto?
«Facendo un errore, il 3 settembre scorso le ho telefonato. E mi sono presentata come la fidanzata di Carlo».
Per sentirsi dire?
«Che ignorava la mia esistenza e che di separazione non si parlava. Lei aspettatava il ritorno di Carlo a casa».
E lei come ha risposto?
«Chiedendo spiegazioni a lui. Che non sono arrivate. Carlo mi ha rimproverato quella telefonata, è uscito di casa. Ci siamo rivisti dopo una settimana per riprendere daccapo, come fidanzati».
Accade a volte di ritrovarsi tra due fuochi.
Forse il signor Ancelotti è innamorato di entrambe...

«Credo di sapere di Carlo una sola cosa: che ama me, me l’ho ha detto mille volte. Non credo agli amori a mezzo servizio, non ci crede lui. E allora vorrei mi dicesse in faccia perché, se il suo cuore gli parla di me, lui non lo segue».
Perché è così sicura che Ancelotti non seguirà il suo cuore?
«Da una cosa piccola, ma per me significativa. Sua moglie, durante una recente telefonata mi ha detto di avergli dato un ultimatum: rientrare a casa il 23 dicembre, in occasione delle festività natalizie per trascorrerle insieme sotto il tetto coniugale. Ho chiesto a Carlo di limitarsi a far le feste con i figli in casa del padre, ma di non vivere con lei così tanti giorni. Lui mi ha risposto “Non posso non farlo”. Credo si senta in colpa».
Di che cosa?
«Di non avere coraggio, di avermi lasciata da sola di fronte alla scelte per il futuro. Ma Carlo è così ed è la cosa che mi ha sempre fatto molto male».
Così come?
«È un uomo dolcissimo, affettuoso, ma quando si tratta di sentimenti, i suoi, non prende partito, non decide. Preferisce soffocarli pur di stare quieto. Quieto dentro un matrimonio finito, non certo per colpa mia e di Carlo, e anche finto».
C’entra qualcosa la moglie?
«Non voglio parlare di sua moglie».
Cosa gli ha detto quando l’ha lasciato?
«Che mettevo le mani sul fuoco che non sarebbe venuto a prendermi».
E Ancelotti cosa le ha risposto?
«Di non metterle sul fuoco. Comunque rispetto le sue decisioni e so che sarà felice. Anche senza di me. Lui è protetto...».
Da chi?
«Da un piccolo angelo, lassù, che rimpiange di non essere su questa terra insieme a noi due. Non mi faccia dire altro».
(Rossana Lacala, "Novella 2000" e "Corriere.it")
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Le buone regole del re-gifting
Un sito americano raduna gli specialisti nell'arte di liberarsi dei doni doppi o poco graditi: tra consigli di bon ton e metodi "scientifici" per non vedersi recapitare indietro il pacco...
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Un profumo troppo dolce, un grazioso vaso cinese, la sciarpa in pile con i pon pon, un libro già letto, una cravatta dalla fantasia optical, una bottiglia di spumante con panettone e decine di altri regali non graditi che ora giacciano in casa in attesa di sistemazione. Usarli? Chiuderli in un cassetto? Indossarli almeno una volta per compiacere che li ha offerti? Fatevi furbi e cavalcate la moda del momento. Un tempo si diceva riciclo, ora basta usare l'inglese e anche una delle attività tabù più praticate nel periodo post natalizio viene finalmente sdoganata.
Chiamatelo semplicemente "re-gifting"... ma prima di praticarlo non dimenticatevi di leggere le regole d'oro per non incappare in situazioni imbarazzanti. Le suggerisce il sito americano Regiftable, la bibbia degli esperti riciclatori che non si limitano a consigliare gli utenti, rivelando i trucchi per ottenere il colpo perfetto, ma postano sul sito le loro storie di pacchetti scartati con sorrisoni finti e brutti oggetti rimpacchettati da piazzare ai conoscenti.
Da dove iniziare allora? Regalo alla mano e cinque domande chiare in testa: chi l'ha offerto, cosa ha offerto, quando, dove e perché. Seguono poi alcuni consigli da non dimenticare: il regalo non deve essere usato ma mantenuto nella sua confezione originale; mai riciclare oggetti unici perché realizzati a mano da chi li ha offerti; conoscere bene la persona alla quale si offre il pacco riciclato per non rischiare che, nel giro di un paio d'anni, l'oggetto finisca di nuovo nelle sue mani ed infine ricordarsi di togliere dalle confezioni eventuali biglietti di auguri con la firma del mittente. (CONTINUA DENTRO...)

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Riceviamo e pubblichiamo
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SLALOM. "E’ eccessiva e violenta la “caccia alle streghe” di cui è vittima lo sfortunato sciatore scandianese di sedici anni che a Obereggen, sulle piste da sci, ha involontariamente impattato con uno sciatore di 51 anni, morto in seguito al violento scontro ed alla caduta. Nell’episodio sfortunatissimo il giovane scandianese, dalla forza dell’impatto, è caduto a terra e ha perso per qualche istante conoscenza, e questo va a dimostrare che non vi è stata nessuna cognizione da parte del giovane di ciò che era accaduto e delle relative conseguenze. E’ ora di finirla con questa sentenza di condanna preventiva per un ragazzo che non ha neppure capito cosa è accaduto in quel frangente terribile.
Giusto che cada anche il presupposto penale dell’omissione di soccorso nei confronti dello sfortunato Arthur Lantschner che, come il giovane scandianese, aveva deciso di trascorrere il giorno di Natale sulle piste sciistiche alto atesine. Il ritardo nel costituirsi ai Carabinieri è frutto dell’incredulità e dell’innocenza che caratterizza il pensiero di un sedicenne che mai avrebbe pensato di aver causato un così grave evento.
La nostra solidarietà e il nostro cordoglio vanno alla famiglia dello sfortunato sciatore morto nell’impatto con il giovane scandianese. Allo stesso modo però riteniamo fazioso e sbagliato accusare in modo violento un giovane che non ha alcuna colpa se non quella di aver involontariamente impattato con un altro sciatore durante una discesa sulle piste di Obereggen; evento sfortunato questo, che sarebbe potuto accadere a chiunque di noi". (Giuseppe Pagliani)
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ALLARME ROSSO! ANCHE FRADICI E' PRONTO A TORNARE IN PISTA!!!
(L'EX SINDACO STA FORSE "ORGANIZZANDO" IL RITORNO A PALAZZO?)


->"NUOVO" SINDACO BOIARDESCO (...DA PIAZZA PADELLA ALLA BRACE)
INTANTO ALESSIO MAMMI (DS, AMICO DI FRADICI) E MARCO FERRI (MARGHERITA, CORRENTE CROCE ROSSA... E AMICISSIMO DI FRADICI!) RACCOLGONO LE 70 FIRMETTE PER SFIDARSI ALLE PRIMARIE-BLUFF E CANDIDARSI A SINDACO DI SCANDIANO.
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Confermato lo scoop di questo blog, che fu il primo a scrivere della candidatura blindata del giovane politico arcetano... Che dire: la scelta del successore di Giovannetti si preannuncia come il grande incubo del 2009: Zarathustra, infatti, vorrebbe tanto consigliare a tutti di turarsi il naso, optando per il male minore... sennonché, preso atto del gossip sui due nomi in campo... beh, come dire, qui di sfortune "minori" (senza offesa, si dice per scherzarci un po' su) non se ne scorgono tante... Insomma: dalla padella lanfranchea alla brace fradicea cambia poco, e il popolo-bue rischia di essere cotto e mangiato in men che non si dica. Se la logica è questa, tanto valeva candidare Battini (anche lui giovane, anche lui margheritino, anche lui scandianese, anche lui bagnato "fradicio" di politica politicienne...). NOI COMUNQUE IL NOSTRO APPELLO LO LANCIAMO UGUALMENTE: ARIDATECE ANGELO!!!
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IL TRIONFO DEL VOYEURISMO DELLA PORTA (DEL PORTALE) ACCANTO
Doveva essere uno strumento di libertà: invece è un mezzo di controllo

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LA REGGIO CHE NON TI ASPETTI (QUELLA CHE EMERGE DAI SOLIPSISMI-AUTISMI DA TEDIUM VITAE QUOTIDIANO (E DALLA DIFFUSA IPSEITA' DEI NOSTRI TEMPI, MINACCIATA DALLO SPETTRO DELL'INSODDISFAZIONE E DELL'OBLIO) SI LASCIA PRENDERE E ANDARE E VENIRE DAVANTI A UN MONITOR, SCATENANDOSI TRA I FLUSSI E I RIFLUSSI DI COSCIENZA (E DI INCOSCIENZA) DEI SOCIAL NETWORK, DEI DISSOCIAL 'NERD-WORLD'...
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Ecco alcune delle community più curiose frequentate dai reggiani su FB
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1) SACRO EMILIANO ORDINE DEL SUINO
(3.893 iscritti)

2) SESSO ANALE, COSA C'E' DI MALE?
(1.322 iscritti)

3) SALVIAMO REGGIO, CACCIAMO LA GIUNTA DELRIO
(756 iscritti)

4) SEI UN VERO REGGIANO SE...
(1.271 iscritti)

5) REGGIO EMILIA CITY
(3.098 iscritti)

6) Un grado di separazione - L'esperimento reggiano
(3.483 iscritti)

7) Chi non si iscrive non scoperà per tutto il 2009
(411.518 iscritti)

8) W LO "SQUIRT"... AMANTI DELLO SPRUZZO
(234 iscritti)

9) Amanti dello schiaffo sul sedere durante la pecorina
(92.070 iscritti)

10) Vogliamo "trombamico" tra le opzioni
di situazione sentimentale su Facebook
(1.256 iscritti)

10 bis) Tutela del dialetto reggiano
(1.277 iscritti)

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Lo fanno un po' per scherzo e un po' per davvero, un po' per ottenere visibilità in modo rapido e un po' per esprimere visioni del mondo e passioni mondane veramente sentite e vissute.
Fino a spingersi, tra una foto e un aforisma, su terreni (cioè su gruppi on-line) con più grinta e appeal, solitamente anche più disinibiti e spinti, tra ansie di voglia di sesso e smanie di bassa cucina politica. Sicché si arriva, il più delle volte (in una logica di progressione piramidale verso il basso, di contagio sinusoidale, di diffusione esponenziale: tipica dei sistemi di sviluppo 'multilevel', meglio conosciuti come catene di Sant'Antonio), a sposare cause esplicite o a usare parole decisamente osé, tra il turpiloquio e l'hard-core: così, tanto per sostenere (e fare un commento su) un candidato amico o un anniversario scomodo, oppure per mostrare al mondo la propria trasgressione, solitamente tarpata.
I primi sono gli ometti, più interessati alla politica. I secondi, invece, anzi, le seconde, sono le fanciulle, più versate e ferrate circa gli affari di cuore e di esplorazione dei corpi (i propri e ovviamente gli altrui). Insomma, signori, benvenuti in quella che, in tempi brevi e a suon di accelerazioni grevi, è la nuova Sodoma e Gomorra della rete (dopo AdultFriend, dopo Meetic...), dove il sovraffollamento e l'accavallamento di facce esibite e fondoschiena ostentati causerà fenomeni di sovraeccitazione e di accaparramento. Insomma: preparatevi a gestire l'ultima frontiera di Facebook, vale a dire la "pornopolitik", che, anche a Reggio, ci terrà compagnia fino alle elezioni del prossimo giugno...
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ZEITGEIST!
La rete si conferma come una fedele cartina di tornasole della società attuale: roba da scriverci un trattato di antropologia moderna, roba da aggiornare i manuali di sociologia dei costumi... anche senza i costumi!

EVOLUZIONE/FACEBOOK SI STA SMALIZIANDO (O "IMPUTTANENDO"?)
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Lo splendido "lato B", con autoreggenti, di una iscritta al gruppo on-line

L'idea-cool è venuta a Mirko Bondioli, fondatore della pagina goliardica e già esperto di arte "culinaria". In un mese già 500 iscritti e una galleria di strepitosi fondoschiena femminili!
Che dire: la rete stuzzica la creatività giovanile e le sane passioni...
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Ed ecco il messaggio di saluto e di appello del gruppo...
"CHE DIRE DI QUESTE CALZE SEXY E IRRESISTIBILI: I MASCHIETTI DIVENTANO PAZZI! ENTRA A FAR PARTE DI QUESTO GRUPPO... SOPRATTUTTO VOI FEMMINUCCE CHE LE INDOSSATE!!!"...
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* LA DISCUSSIONE / OPPORTUNITA', PERICOLO O PERDITA DI TEMPO?
nullUN INVITO A MAGGIORANZA, OPPOSIZIONE E TERZO POLO
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Il monito di Zarathustra: non inchiniamoci al 'gigionismo' di massa...
Perché abdicare all'unicità in cambio della quantità e del piacionesco?

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ATTENZIONE, CHI VI PARLA NON E' UN PENTITO, MA UN DISSOCIATO. NON UN TRADITORE DELLA NOVITA', MA UN DISINCANTATO NELLA MODERNITA'. NON UNO SCHIZOFRENICO CHE FA DELL'INCOERENZA E DELLA PROVOCAZIONE UNA VIRTU' ESTINTA, BENSI' UNO SPIRITO PIU' O MENO LIBERO CHE ESERCITA L'ARTE DELLA CRITICA E DELL'APOSTASIA, NON SENZA AUTOANALISI E AUTOIRONIA (MAH...). PERTANTO, IL NOSTRO INVITO E' QUESTO: NON CONFONDIAMO L'INTRATTENIMENTO CON L'INFORMAZIONE, LE PATURNIE DI UN'ORA CON LA FORMAZIONE PERMANENTE, I CONTATTI COLLETTIVI SU BASE TECNOLOGICA CON I CONTRATTI PERSONALI A SFONDO ESISTENZIALE... SIAMO ANTISTORICI? FORSE. DI SICURO INATTUALI E 'INATTUATI', MAGARI ANTITETICI...
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Questo è il nostro modesto messaggio in bottiglia, che lanciamo a maggioranza e opposizione: non declassiamo l'analisi e la complessità del confronto sociale e culturale (dunque politico) al rango di slogan piacioni e/o facce telegeniche, non contribuiamo all'imbarbarimento (snaturamento, annullamento) della dialettica politica. Il dibattito, cari amici, è aperto: davvero i social network rappresentano l'ultima frontiera di una democrazia diretta, perfetta e compiuta? O non sono, piuttosto, che il perpetuarsi delle anomalie e dei rapporti di forza (delle forzature) esistenti nella vita reale, in cui hanno la meglio i manipolatori più abili e con i budget più alti, le tette più grosse e i sorrisi più maliziosi?
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(MA SOPRATTUTTO...: STIAMO ALLA LARGA NOI STESSI DA FACEBOOK, O PERLOMENO ASSUMIAMOLO A PICCOLE DOSI...)
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La piattaforma in esame è un luogo di narcisismi e banalità, senza contenuti né riflessioni che vadano al di là di segni onomatopeici e interpunzioni da matita rossa: un'evoluzione di sms, mail e chat, dove la superficialità e il qualunquismo hanno la meglio sulle singole peculiarità e sul pensiero critico. Un patetico (a volte divertente, a volte solo ridicolo) autoriferirsi al proprio ombelico sperando che qualcuno ci guardi e ci ammicchi, dove a vincere sono i "discorsi" sui pranzi troppo pesanti, sul brutto tempo, sul terremoto, sulla vacanza a Sharm o sulla spesa all'outlet, sulla festa al Sali (o al Tunnel, il risultato non cambia) o sull'incazzatura con l'ex di turno, con le foto della cena di compleanno o della gita fuoriporta: insomma, un inutile e liquido (cfr. Bauman) instant-book della nostra miserrima proiezione (frustrazione) di vita, senza alcun progetto o struttura superiore, senza alcuna profondità o memoria.
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DESTRE, SINISTRE E TERZI POLI...
LE SOLITE 'INTERFACCE' DI BRONZO?

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Dietro l'annunciato sbarco (per alcuni uno 'sbraco'...) del comune di Reggio (e, per traslazione e trasfigurazione, della giunta comunale che lo guida) nell'affollato e indistinto ginepraio-sciocchezzaio del social network più alla moda e più frequentato del momento, c'è il tentativo, più che legittimo e comprensibile, da parte di Delrio & Co., di salvare e salvaguardare il salvabile nel campo della comunicazione politica di rete e in rete, quindi, contestualmente, di ritagliarsi, ex novo (ma non "ex voto"), un'importante vetrina (di vero e proprio direct e/o viral marketing) per la nascita e la 'mescita' di nuovi ma francamente improbabili consensi (tenuto conto, e non è cosa da poco, del ritardo della stessa 'manovra-strategia telematica' dall'altra, già colonizzata, tra il serio e il faceto, dai vari oppositori e antipatizzanti del blocco di potere che l'attuale sindaco esprime... nonché dell'impatto che la "determina Bonaretti" ha avuto sul popolo dei 'faccialibrati': il quale impatto, senza voler entrare in questioni di merito o di metodo, pare che, stando al clamore suscitato, non sia stato il migliore 'biglietto da visita' possibile, specie agli occhi delle migliaia di iscritti reggiani).
*
I castagnettiani, infatti, hanno capito che, a cinque mesi dalle elezioni, non si può lasciare campo libero agli avversari, nemmeno nel pervasivo e ossessivo cazzeggio on-line, dove si trova di tutto e di più, paraltro troppo spesso dominato da sbalzi umorali strettamente collegati al climaterio o alle tempeste ormonali (o ai 'cicloni' alcolici!). In buona sostanza, la maggioranza uscente sta giustamente correndo ai ripari e ai rilanci, cercando modi e mezzi per arginare gli effetti minacciosi e limacciosi della proliferazione di gruppi e pagine non proprio benevoli o bendisposte con l'attuale amministrazione comunale, provando cioè a controbilanciare la campagna elettorale via web, che ad oggi pende decisamente a sfavore della giunta comunale in carica, senza contare che la maggior parte dei fruitori reggiani di Facebook non sono certo ascrivibili all'elettorato di centrosinistra, né tantomeno del Pd.
*
Nei prossimi mesi, quindi, è probabile che assisteremo a un'invadente e indecente azione di infiltrazione e/o penetrazione del social network (dei social network, perché ce ne sono altri) da parte degli agitatori politici di ogni risma e grado e collocazione. Una molesta task-force di peones e "cacicchi" che, spontaneamente o su mandato dei loro capicorrente o "capibastone", cercheranno di contagiare 'pro domo loro' il naturale senso e svolgimento delle filosofie e del bon-ton di appartenenza e condivisione di questa o di quell'altra piattaforma relazionale on-line, con l'inevitabile produzione di spam e di 'disinformatja', violazioni della privacy e parossismo dei toni, tipici di una comunicazione senza filtri e senza freni, specie a ridosso della scadenza elettorale del 5 e 6 giugno.
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(Satira gastronomica)
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Bertolaso, il boss della protezione civile, è andato a Parma, mica è venuto a Reggio, vero epicentro del sisma. Che dire: oltre all'aeroporto e all'authority alimentare europea, la città ducale ci ha "fottuto" persino il terremoto. Insomma, Peggio Emilia continua a essere un buco nero tra due apostrofi rosa (Parma e Modena), tanto che la stazione medio-padana (in medio stat 'vitium'!) tarda ad arrivare... un'opera-spot, crediamo: voluta per completare l'inutile realizzazione del velodromo di Cagatrava, sempre più una cattedrale nel 'dessert', laddove il dessert è l'indigesto panettone-polpettone natalizio propinato ai soliti e distratti sudditi da un potere sprecone, stregone e 'spretato'.
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ESCLUSIVO! Valter "Sigaro" Franceschini, ex sindaco di Scandiano e presidente delle Fiere di Reggio, rintracciato stamattina in Corso Vallisneri, si è lasciato andare a un giudizio tutto sommato positivo sul leader del movimento 'Città Attiva' Uris Cantarelli. "Conosco Uris da una ventina d'anni - ha detto -. E' un bravissimo manager, ma non solo: è anche uno sgobbone, uno che lavora anche 20 ore al giorno, e ricordo ancora quando, spesso, mi chiamava a mezzanotte dal suo ufficio per questioni che avevano a che fare con le nostre professioni di allora... Non è un politico, no, ma un ottimo dirigente... Lo vedrei bene nel ruolo di direttore generale del Comune, con lui la macchina organizzativa farebbe un bel passo avanti".
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Sempre stamattina, in Corso Vallisneri, passeggiava con la moglie anche l'ex presidente della Provincia Roberto Ruini, anche lui scandianese (così come lo sono i Delrio-boys Battini e Spadoni), il quale s'è fermato a sbirciare le prime pagine dei quotidiani esposti fuori da un'edicola.
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RIFATTI GLI OCCHI DOPO I PRANZONI E I CENONI...!
GUARDA IL VIDEOCLIP DEL BACKSTAGE DI "SEXPOLITIK 2009"


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ESCLUSIVO! LA POESIA NATALIZIA DI GIANPAR PER IL BLOG
Il giornalista partirà domani per l'India (rientrerà il 15 gennaio)

"CANTO DI NATALE"

Esultano sguaiati a
scipiti zampilli tricolore.
Ci credono imbecilli,
cittadini a ore
malleabili con una ripassata.

Sconoscono la storia,
non sanno che
anche la Bastiglia
fu ottenuta.

Rivoluzioncina d’ottobre,
catto-maquillage:
palazzetto d’inverno,
ridicola Versailles.

Non chiedergli sostanza,
contenuti oltre l’apparenza.
Nulla oltre il look,
sono ninnoli da ramo,
balocchi-ridens
con dentro
ghigni da Facebook.


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Finalmente qualcuno parla chiaro: Uto Ughi stende un velo pietoso...
"Il successo di Allevi? Mi offende profondamente"
Il violinista stronca il pianista mediatico: «Presuntuoso e mai originale»
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Che spettacolo desolante! Vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista. Il più ridicolo era l’onorevole Fini, mancava poco si buttasse in ginocchio davanti al divo». Uto Ughi non ha troppo apprezzato il concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica che ha avuto come protagonista il pianista Giovanni Allevi. Il nostro violinista lo ha ascoltato - «fino alla fine, incredulo» - dalla sua casa di Busto Arsizio e ne è rimasto «offeso come musicista. Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze».

Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole?
«Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».

Come definire la sua musica?
«Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».

C’è più dolore che rabbia nelle sue parole.
«Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera, delle nostre associazioni musicali e di spettacolo a consentire lo spaventoso taglio alla cultura contenuto negli ultimi provvedimenti del governo. Interlocutori deboli rendono possibile ogni scempio, hanno armi spuntate per fronteggiarlo».

Che opinione ha di Allevi come esecutore?
«In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».

Lui si ritiene un erede e un profondo innovatore della tradizione classica.
«Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».

Però è un fenomeno mediatico e commerciale assai rilevante.
«Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».

Allevi è giovane. Non vuole offrirgli qualche consiglio?
«Rifletta tre volte prima di parlare. Sia umile e prudente. Ma forse non è neppure il vero responsabile di quello che dice».

C’è un aspetto quasi messianico in alcune sue affermazioni, in questa autoinvestitura riguardo al proprio ruolo per il futuro della musica.
«Lui si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse. Nuova? Ma per piacere!».

Ma come interpretare questo suo oscuro annuncio: «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l'Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?»
«Evidentemente pensa che vinceranno Allevi e l’Islam. Vi prego, nessuno beva queste sciocchezze».
(Sandro Cappelletto, "La Stampa")

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(Satira natalizia, perdipiù audiovisiva)
NEW-MEDIA! SINDACO, INNANZITUTTO AUGURONI (GRATIS!) DI BUONE FESTE. E COMUNQUE: CE LI DAI ALMENO 4-5.000 EURO SE TI REALIZZIAMO (CHIAVI IN MANO E ASSEGNO IN TASCA) UN BEL VIDEONE IN TECHNICOLOR SULLA TUA PERALTRO GIA' VARIOPINTA GIUNTA, CHE NE COMBINA GIA' DI TUTTI I COLORI? OH, UN 'CLIP' BELLO COME QUESTO, PROFESSIONALE E GIA' MONTATO (UNA ROBA CHE NEMMENO SCILLITANI...), REGGIANO DALL'INIZIO ALLA FINE (EH SI', PERCHE' ANCHE NOI SIAMO REGGIANI, PER ESEMPIO...). POI LO METTIAMO SU YOUTUBE, CI FACCIAMO UN BEL TITOLO E ZAC!, VEDRAI CHE BOOM DI CONSENSI IN VISTA DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE, ALTRO CHE ACCOZZAGLIE DI GRUPPUSCOLI SU FACEBOOK (CE NE SONO GIA' TANTI ANCHE DA NOI...)... CI STAI O NO?
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E TU, CARO IL NOSTRO BONARETTI, TE E IL TUO CIUFFO DA 'ER MEJO FIGO DER BIGONZO', VOI DUE INSIEME, CE LA FIRMATE, MAGARI ENTRO CAPODANNO (GIA': "CHI E' IN SOLDI A CAPODANNO E' IN SOLDI TUTTO L'ANNO": PRESENTE IL PROVERBIO?) LA NECESSARIA DETERMINA DI SPESA, FACENDO ATTENZIONE (NON E' SFIDUCIA LA NOSTRA, MA VISTO IL PRECEDENTE... OH, NON SI SA MAI...) A CON CONFONDERVI CON YOUPORN? GRAZIE MILLE, VE NE SAREMMO INFINITAMENTE GRATI E, SE PROPRIO INSISTETE A DIRE CHE NON CI SONO FONDI E CHE DOVETE TAGLIARE GLI SPRECHI PERCHE' IL GOVERNO DEL "PUZZONE" VI HA LEGATO I CORDONI DELLA BORSA, PERSINO GRATIS... IN QUANTO (COME DIREBBE IL NOSTRO NUOVO MITO URIS, CIOE' IL NOSTRO GESU' BAMBINO, IL NOSTRO SALVATORE-MESSIA) SIAMO PERSONE GENEROSE CHE SI MUOVONO ALL'INTERNO DI UNA CITTA' ATTIVA!
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OK: NESSUNO, DELLA GIUNTA DELRIO, CI HA INVIATO UN SMS D'AUGURI

La stampa, superata, arranca dietro; la televisione è sempre in fuga, ma la distanza si riduce. Per la prima volta negli Stati Uniti internet ha messo in riga tutti gli altri media, ad eccezione della tv, nella corsa ad accaparrarsi le preferenze del pubblico in fatto di informazione nazionale e internazionale. Secondo l'ultimo report di Pew Research Center, il 40 % del pubblico Usa preferisce internet per informarsi, mentre solo il 35% resta ancorato al vecchio giornale di carta. La televisione, con il suo 70%, regna incontrastata, seppure in leggera flessione rispetto agli anni scorsi. Solo internet fa registrare una crescita poderosa, in termini di scelta e fiducia degli utenti, con un più 24% rispetto al settembre 2007.
Dunque anche la televisione non può dormire sonni tranquilli, soprattutto considerando che dalla ricerca emerge come quasi sei giovani sotto i 30 anni su dieci preferiscano informarsi su internet che dalla televisione.
(Corriere.it)
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CASALGRANDE DECADENCE! / Tavole imbandite (e favole bandite)...
E DOMENICA ANDREA ROSSI VOLERA' A MARSA ALAM (EGITTO)!
Il primo cittadino va in vacanza, tra sole e mare: passerà il Capodanno in un 'ClubMed', a godersela come non mai con amiche e amici. Sabato scorso, invece, dove aver radunato la sua giunta e alcuni giornalai locali nelle cucine del parco "La Riserva", dove tutti abbiamo gustato, a sbafo, ottimi piatti a base di polenta e selvaggina, si è incontrato in gran segreto con il presidente della ceramica Casalgrande Padana...
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(Satira godereccia)
LA QUESTIONE MORALE INVESTE UN PO' OVUNQUE LA GIA' ZOPPICANTE E MORTIFERA COALIZIONE? CHISSEFREGA: QUI (PIU' PROSAICAMENTE) SI PENSA ALLA QUESTIONE 'ORALE' (DI BOCCA BUONA, DI GUSTI FORTI, DI PALATI FINI), OVVERO: QUALE FILETTO INGHIOTTIRE? QUALE DOLCETTO TRANGUGIARE? MA SOPRATTUTTO: QUALE VINELLO ABBINARE? QUANTO CHAMPAGNE TRACANNARE?
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Anche ieri sera i vertici locali del Partito Democratico (sindaco e giunta in testa, Benito Brancolini stranamente assente...) si sono riuniti nella loro sede politica preferita: il tavolo centrale di un risto-disco, sulla Statale della Piastrella Valley. Rossi: "Abbiamo appena finito di votare il bilancio... una bella scorpacciata di pasta fresca fatta in casa ci voleva proprio... e poi a pancia piena si ragiona meglio...". Che dire: il giusto modo per allenarsi ai pranzoni e ai cenoni di queste ore.
"Bisogna far girare l'economia... certo, la roba buona si paga cara, ma non bisogna aver paura a spendere, e per quel che mi riguarda, in fatto di regali natalizi non mi sono certo trattenuto", ha chiosato il sindaco-fashion, beccato venerdì scorso, a tarda ora, in una nota discoteca della zona, in un tavolo-vip, a brindare a suon di bottiglie 'magnum' di Dom Perignon. "Il Dom Perignon non è il mio preferito (ha concluso Rossi - ndr), se non altro perché non è lo 'sciampo' più glamour... io ad esempio preferisco il Kristall: ma quando c'è da divertirsi ci sono eccome, non mi tiro indietro, anche se ultimamente, a dirla tutta, le serate 'cafonal', alla Briatore e alla Billionaire, mi hanno un po' stufato...".


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Più sobria, invece, la cena annuale della cooperativa Boorea (2/12)...
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(Satira politico-sismica)
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NON SANNO NEMMENO DI COSA SCRIVONO!
NEL REDIGERE L'ATTO (UN BOOMERANG!) PER L'IMPEGNO DI SPESA, NERO SU BIANCO, I 'FURBETTI DEL FONTANINO' HANNO SCAMBIATO UN SITO PER UN ALTRO (MA NESSUNO SI E' ANCORA SCUSATO PER LA GAFFE)

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Una violenta scossa tellurica-collerica, di magnitudo 5.2 della scala web, è stata avvertita alle 16.25 di oggi nell'ufficio dello sceicco di Reggio, il sindaco Graziato Belbrio. Mentre un secondo sussulto, piuttosto forte, è stato avvertito questa sera intorno alle ore 23 nel loft del sultano di Dubal, tale Maurino Stonaretti.
Intanto gli ex comunisti e/o sindacalisti al cachemire o al caviale (i seguaci di 'Berti-nights', come lo chiama Dagospia), quella che ufficialmente, davanti alle telecamere, si battono per pensioni e salari minimi, dunque per la dignità dei lavoratori (anche per quelli comunali... e comunque non certo per i compensi massimi, appunto), opta per uno strano, aristocratico silenzio... Amico Franco "Ferré" Ferretti, ce la puoi fare... almeno tu di' qualcosa di sinistra!

I 6.000 euro? Perché non devolverli a 'Il Manifesto' o a ‘Liberazione’?
O alla Caritas, che ogni giorno ospita centinaia di reggiani alla fame?
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(Satira internettiana)
LETTERA APERTA (CON PROPOSTONA!) AL SINDACO DI REGGIO
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"Egregio dott. prof. proc. proct. Delrio,
contestualmente all'invio di un "poke", io, Zarathustra, sono a offrirLe la mia più totale disponibilità (unitamente, sentitamente, pacatamente a un granitico endorsement politico, ovviamente in cambio, o meglio, con l'aggiunta di una sostanziosa cesta natalizia, ché qui sennò siamo costretti a rivolgerci alla mensa Caritas..., unitamente, sentitamente, pacatamente) per la realizzazione di una fighissima pagina, dedicata alla Sua meravigliosa giunta comunale (Corradini e Colzi compresi), su di un altrettanto importante social network, conosciuto in tutto il mondo e anche tra Canali e Albinea, che risponde al nome di Myspace, di cui è proprietario il tycoon Murdoch, che tra l'altro ce l'ha a morte col Suo rivale Berlusconi, per cui prendiamo di sicuro due piccioni con una fava... dove la Signoria Vostra, attraverso la collaborazione mia e la complicità nostra, potrà anche inserire le migliori versioni live della rassegna 'Rorate Coeli', che di volta in volta mi passerà quel genio (incompreso) di Catellani, naturalmente su segnalazione dell'esperto cinefilo cinofilo filarmonico e nostro comune amico Di Mezzo, che già ha svolto incarichi di primo piano (e di primo violino) per il Comune di Reggio.
Il tutto, ascolti bene, per la modica cifra di 5.000 euro, inclusi (i seguenti servizi aggiuntivi, cioè 'applications', sono assolutamente in omaggio!) l'accensione manuale del computer, le spese di corrente elettrica e, visto che Ella mi è da sempre molto simpatico, persino lo spegnimento del monitor e del pc stesso, tutte operazioni che sul mercato nostrano, come Lei sa, valgono migliaia di euro.
Le faccio infine presente, a titolo di referenze personali e professionali, che oltre a essere un compaesano del Suo capo di Gabinetto Battini e del Suo assessore Mimmo, di conoscere abbastanza bene la di Lei zia o cugina Bigliardi (presidentessa del consiglio comunale di Casalgrande), di aver visto almeno una volta in vita mia persino il figlio di Pierluigi Cast. (più di 10 anni fa andò in vacanza con due miei amici in Spagna) e di avere un debole per la storia umana e religiosa e politica e monastica di Don Dossetti... ecco, dicevo: Le volevo solo ricordare, visto che i suoi spin-doctor la tengono spesso all'oscuro di tante notizie importanti, che negli ultimi 15 - quindici - mesi ho curato non solo l'avviamento ma anche la gestione di diversi blog (siti on-line) per conto di una nota casa editrice reggiana e che, da un anno a questa parte, mi occupo di una rubrica dedicata proprio a Myspace (ai reggiani su Myspace, piattaforma che studio e monitoro da almeno un biennio, avendo anch'io un mio profilo) sulle pagine di un ancora più noto settimanale locale. Non senza ricordarle, per questioni di pignoleria che spero mi perdonerà, che sono stato il primo giornalista, in città, ad aprire un blog (questo, che esiste tuttora: era il dicembre 2004... addirittura prima che Beppe Grillo, contagiato dalla fase Web 2.0, aprisse il suo, nel gennaio 2005), e che sono stato il primo, a Reggio, il 21 settembre scorso, a parlare del fenomeno Facebook.
Grazie dell'attenzione, Suo fedelissimo Z."
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Il 'numero zero' ha 8 pagine, tutte a colori: la prima uscita il 24 gennaio
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ALLEGRIA! Richieste di cassa integrazione per 10mila addetti, l'80% del totale. Il settore ceramico è uno dei più colpiti dalla crisi. E la Cgil denuncia: “Tocca anche molti colletti bianchi”.
Ceramiche chiuse per cassa integrazione. Da luglio ad ottobre le ore di forzata assenza dal lavoro degli addetti sono state 120mila, il 1130% in più rispetto al medesimo periodo del 2007. E a gennaio il dato salirà ancora. “Al momento - spiega Manuela Gozzi, segretaria generale di Filcem Filtea Cgil di Modena – ci sono richieste per 10mila addetti, l'80% del totale”. E la novità è che ad essere colpiti sono sempre più spesso anche i 'colletti bianchi'. A gennaio, al termine di queste lunghe e forzate vacanze natalizie, le ceramiche riapriranno, come prevedono le regole sulla cassa integrazione ordinaria, ma il sindacato è preoccupato di quello che potrà accadere se non ci sarà una ripresa degli ordini.
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MA DA COMUNE E PROVINCIA NE' UN "BRAVI" NE' UN "GRAZIE"
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Nelle stanze dei bottoni, si sa, a ogni latitudine, i soliti noti e notabili e burocrati sprecano i soldi della comunità tutta (e spesso senza risultati degnI di nota) a favore di questo o di quell'altro fantomatico o lunare "progetto", quindi a beneficio di questo o di quest'altro genio di "consulente", che se non ci fosse lui... Noi, invece, a suon di idee e di esperienza, di produzioni e di risultati, nel nostro piccolo e nella nostra ingenuità, coglioni e ridanciani come siamo, esportiamo da parecchio tempo, a nostro rischio e a nostre spese (con discreto, innegabile successo, perdonateci l'immodestia), il per altri versi improponibile o incagabile "marchio Reggio" (salvo consolidate eccezioni) su e giù per il pianeta, e senza ricevere nemmeno un "grazie" dai troppo spesso intempestivi o mediocri rappresentanti delle istituzioni locali, magari troppo impegnati a occuparsi del loro narcisismo sociale, della loro spocchia di "paracadutati" in corsa per la rielezione, in quell'infinita pantomima quotidiana che è un certo apparire sui giornali, quel cicaleggiare a vuoto nell'indistinto rumore di fondo che è il bisogno di tagliare nastri e tagliare teste, di esserci a tutti i costi e in tutti i posti, di sgomitare brutalmente per farsi vedere, di gracchiare banalità pur di farsi sentire. Chilometri di bla-bla, giornate piene di pompe magne e populismo, ipocrisia e spudoratezza. Lorsignori salgono sul piedistallo a ogni occasione. Se la tirano e ce la menano. Loro qui, loro là, loro belli bravi bis, tanto paga Pantalone. E noi qui, a subire il solito boicottaggio, l'oltraggio del silenzio cittadino quando invece l'Italia ci degna della più inaspettata delle attenzioni, incoronando il nostro lavoro e applaudendo il nostro "witz". E non si tratta, per quel che ci riguarda, di colpi di fortuna episodici, di eccezioni irripetibili, di coincidenze una tantum, bensì di un filotto (un fottìo) di risultati raggiunti, di record ineguagliati che peraltro sono sotto gli occhi e sulla lingua di tutti (tranne, ovviamente, dei miopi che non vogliono vedere, dei distratti che non per sciatteria non hanno mai il polso della situazione, degli ignoranti per partito preso e tempo perso). Morale: perché, i nostri "dipendenti" pro-tempore (come li chiama giustamente Grillo) si ostinano a sabotare, come in questo caso, importanti 'pezzi di verità giovanile' della loro città? Perché, quindi, non ci conferiscono (Comune, Provincia, Università...) un incarico in tema di comunicazione, non fiduciario ma su base curriculare? Tra 10 anni, a Reggio, si parlerà di Biennale del Paesaggio o di Sexpolitik? Della claudicante 'settimana della fotografia' o delle trovate o creazioni o linguaggi che hanno saputo perforare il muro di gomma e l'indifferenza (di facciata, si badi bene) di tanti e sprovveduti 'soccombenti', tra i quali figurano, purtroppo, alcuni amministratori in prestito e altrettanti politici in transito? (Oriano Fallace)
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I REGGIANI (COME NOI!), PER ESEMPIO...
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E' LA SECONDA VOLTA, OGGI, A DISTANZA DI UN MESE ESATTO DALLA PRIMA (ERA IL 22 NOVEMBRE), CHE IL CORRIERE DELLA SERA, CIOE' UN BIECO GIORNALACCIO DI PROVINCIA (VOLETE METTERE "COMUNE INFORMA?"), SI OCCUPA DEL NOSTRO CALENDARIO. UN BIS CHE SEGUE UN ALTRO BIS, NEL SENSO CHE PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO LA STESSA OPERA, TUTTA LOCALE E TUTTA ARTIGIANALE, NON PATROCINATA NE' SOVVENZIONATA DA CHICCHESSIA, HA OTTENUTO UNA PIU' CHE DIGNITOSA RIBALTA NAZIONALE: A ESSERE PIGNOLI, POSSIAMO AFFERMARE, SEMBRA OMBRA DI SMENTITA, CHE E' STATO L'EVENTO REGGIANO DELL'ANNO IN ASSOLUTO PIU' SEGUITO E CITATO DAI MEDIA ITALIANI, UN VERO E PROPRIO LONG-SELLER DI POSITIVA ATTENZIONE.
UN TRAGUARDO (UN RECORD) CHE NESSUNO, A 'PEGGIO' EMILIA, HA MAI RAGGIUNTO, NEMMENO, CREDIAMO, PAGANDO FIOR DI QUATTRINI IN INUTILI PUBBLICITA', CONSULENZE D'IMMAGINE, 'SPINDOTTORAGGI' VARI E AVARIATI (PER NON PARLARE DELLE DECINE DI ARTICOLI E SERVIZI USCITI O TRASMESSI SU ALTRE TESTATE (CARTACEE E TELEVISIVE) NAZIONALI, PRESTIGIOSE O POPOLARI CHE SIANO...).
INSOMMA, UNO SMACCO ENORME: LA STORIA DI UN PICCOLO DAVIDE CHE ABBATTE LA SUPPONENZA, IL GIGANTISMO E L'IMPROVVISAZIONE DEI TANTI GOLIA CHE AFFOLLANO IL POTERE CITTADINO. CHE ALTRO DIRE: UN CONSIGLIO (NON RICHIESTO MA SENSATO, DOVEROSO) AI POLITICI E AI BUROCRATI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI DI PRIMO E SECONDO GRADO: IN TEMA DI COMUNICAZIONE E MARKETING, DI CREATIVITA' E VISIBILITA', CARI I MIEI SAPIENTONI, CARI I NOSTRI POLTRONISSIMI, VENITE A LEZIONE DI EFFICACIA (E DI RISPARMIO DI RISORSE PUBBLICHE) DA ZARATHUSTRA, CHE HA TANTISSIME COSETTE DA INSEGNARVI, TANTI ACCORGIMENTI DA SUGGERIRVI... A COMINCIARE DALL'UMILTA'...
IL COMUNE, PER FARE UN ESEMPIO, DOVREBBE RICEVERCI IN UDIENZA, RINGRAZIARCI PER LA PROMOZIONE DELLA NOSTRA CITTA' IN ITALIA E NEL MONDO (IN DUE ANNI IL CALENDARIO SEXPOLITIK HA ESPORTATO IL MARCHIO REGGIO OVUNQUE, E QUESTO GRAZIE ALL'ATTENZIONE SPONTANEA, NON 'SPINTANEA', DI GIORNALI, TELEVISIONI, RADIO, INTERNET...).
QUINDI, PERCHE' NO, CONSEGNARCI UNA COPIA DEL "PRIMO TRICOLORE": UN COMUNE CHE VOGLIA ONORARE LA REALTA', INFATTI, E NON LE APPARTENENZE O LE SAGRESTIE, METTEREBBE DA PARTE LE INVIDIE PERSONALI O LE DIFFIDENZE PARTITICHE E, DA SUBITO, CON ENTUSIASMO, COMINCEREBBE SERIAMENTE A VALORIZZARE IL TALENTO DEI REGGIANI CHE, PAGANDO E RISCHIANDO DI LORO, OPERANO A SUON DI IDEE E DI SUDORE SUL TERRITORIO, SPECIE IN TEMPI IN CUI (A VANVERA, RETORICAMENTE) SI PARLA TANTO DI CERVELLI IN FUGA, DI MERITOCRAZIA, DI NOVITA' E RICAMBIO.
PERCHE' ANCHE QUESTA E' A TUTTI GLI EFFETTI UNA QUESTIONE MORALE, NON SOLO UMORALE. DELLE PIU' URGENTI ED EMBLEMATICHE. ANCHE QUESTA E' LEALTA' E SAPIENZA AMMINISTRATIVA... PER CHI CONSERVI ANCORA UN BRICIOLO DI ONESTA' INTELLETTUALE E DI VISIONE STRATEGICA.
PRESENTE LO SPOT-FLOP DELLA MAI DEL TUTTO DECOLLATA INIZIATIVA DENOMINATA "I REGGIANI, PER ESEMPIO"? ECCO, BENE: ANCHE NOI SIAMO REGGIANI, ANCHE NOI SIAMO UN ESEMPIO. UN ESEMPIO, FORSE, DA RICONOSCERE E IMITARE.
(c.a.p.)
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AVVERTENZA. Abbiamo un sacco di cose da raccontarvi, un cesto pieno di ingiustizie da testimoniare: durante le vacanze di Natale questo blog sarà più vivo e attivo che mai... quindi restate sintonizzati, che la carne al fuoco (anche politica) è tanta e succulenta...
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Grande show dal vivo, ieri sera, per il bravissimo solista Cantarelli...
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L'assessore alla Cultura: "Rischiamo seriamente di essere 'trombati'..."
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La cartolina (da La Paz, Bolivia) inviata da Battini a Spadoni!!!
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La curiosa cartolina di Natale inviataci dall'ottico Dalpasso...
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SI': SPEGNETE IL CELLULARE, SCOLLEGATEVI DA FACEBOOK...
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E ALLEGGERITEVI (LASCIATEVI ANDARE, LASCIATEVI STARE)...
...PASSEGGIATE IN CAMPAGNA, LEGGETE POESIE, SIATE VOI...


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La nuova copertina di "Trend", in edicola da venerdì mattina
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La replica alla polemica sulle multe nella zona ceramiche
->La Baccarani: "Filippini si informi prima di sentenziare"
"Sarebbe opportuno che il consigliere della Lega Nord di Casalgrande Paolo Filippini, eletto nel Consiglio dell’Unione dei Comuni Tresinaro–Secchia, prima di avventarsi in dichiarazioni eclatanti e non supportate da dati si documentasse. Sulla vicenda delle somme incamerate dalle contravvenzioni elevate dal Corpo unico di polizia municipale infatti i capigruppo consiliari presenti sono stati opportunamente edotti in sede di conferenza che si è tenuta sabato 13 dicembre a Rubiera e alla quale Filippini non ha partecipato. Se fosse stato presente avrebbe avuto modo di conoscere che la somma incassata per contravvenzioni da gennaio a settembre 2008 dai quattro Comuni e nei tre mesi successivi (ad Unione costituita) è superiore a quanto in modo cautelare è stato messo in previsione per il 2009 nel Bilancio dell’Unione.
Stupisce inoltre che il rappresentante della Lega, sempre pronto ad invocare una presenza maggiore delle forze dell’ordine sul territorio e una più incisiva azione di prevenzione, oggi critichi il buon lavoro svolto dalla polizia municipale sulle strade dei nostri Comuni, come si evince dal maggior numero di controlli, dalle patenti ritirate, dalle azioni di contrasto alla guida in stato di ebbrezza e complessivamente ai comportamenti scorretti sulla strada.
Sappia Filippini che l’Unione proseguirà su questa strada nella convinzione di rendere ai cittadini servizi importanti e attesi, soprattutto sul fronte della sicurezza. A questo proposito si ricorda che nel 2009 saranno assunti altri cinque vigili urbani (AIUTO!!! - ndr) e ciò produrrà, un ulteriore intensificazione di questi controlli".
Il presidente dell’Unione dei Comuni Tresinaro – Secchia
(Dott.ssa Lorena Baccarani - Sindaco di Rubiera)

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REGIME ARABO E OCCHI AL BURRO! (Fotomontaggio su Facebook)

(Satira letterario-esercente)
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Nudi nel Marais contro i tagli per difendere il «cornet»: modelle e modelli della scuola d'arte di Parigi (città gemellata con Peggio Emilia grazie all'insistenza dell'assessore-lumière Spadoni - ndr) hanno posato nudi per protesta davanti all'assessorato della Cultura (guidato dal collega Giovanni Catellani - ndr). Il gesto è la reazione al proposito delle autorità comunali di sopprimere la tradizione del «cornet», la mancia dell'artista.I modelli protestano per la loro condizione di precari, per le paghe basse e per la mancanza del riconoscimento del loro status. (Corriere.it)
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ULTIM'ORA / FILIPPINI: "MULTE, ECCO LO SMACCO DELLE CIFRE"
null"UN ULTERIORE AGGIORNAMENTO RICAVATO DA DOCUMENTI UFFICIALI ARRIVATI DAL COMANDO DEL CORPO UNICO DI POLIZIA MUNICIPALE TRESINARO-SECCHIA: MULTE TOTALI SUI 4 COMUNI NEL 2007 = 827mila euro, CHE DIVENTANO 2 MILIONCINI!!! per il 2009 (un aumento del 142%!). NEL SOLO COMUNE DI CASALGRANDE LE SANZIONI "QUADRUPLICANO" DAL 2007 (210mila euro) AL 2009 (878mila euro!!!) COME DA BILANCIO DI PREVISIONE CHE VERRA' DISCUSSO IN CONSIGLIO IL 22.12.2008. RIMANGO A DISPOSIZIONE PER ULTERIORI COMMENTI". (Paolo Filippini, Lega Nord)
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SCANDIANO AFFAMATA/PANEM ET CIRCENSES: ASSALTO AL BUFFET
Bagno di folla (e di folli?) per la cittadinanza onoraria a Prodi
La cerimonia ieri pomeriggio, nel 'solone' d'onore della Rocca
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(Photo by Zarathustra)
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E INTANTO ROSSI SI E' FATTO IL SUO (BEL) NUOVO ASSESSORE!
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(Satira politica)
CASALGRANDE DECADENCE! Si tratta di Federica Colli, iscritta a Rifondazione Comunista. La fotogenica e capace 37enne (non a caso ex compagna di classe di Zarathustra!) sostituisce il compianto Grossi.
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"Ci siamo conosciuti su Facebook... e mi ha colpito la sua preparazione"

Il sindaco Rossi rivela: "L'ho conosciuta su Facebook giovedì sera... Insomma: la mia giunta fashion aveva francamente bisogno di una ragazza seria e preparata, certo, ma anche un po' glamour... Venerdì notte, al Joia, ho proposto l'assessorato a una mia amica di vecchia data e che mai me l'ha data, Silvia... ma lei ha gentilmente declinato, dicendo di avere poco tempo libero in quanto è spesso impegnata sui circuiti del MotoGP... E così, ieri mattina, in chat, dopo aver risposto a un gioco-test su che tipo di animale sono e dopo aver inserito sul mio profilo personale le foto del mio nuovo pulloverino Prada a 12 bottoni laterali (e mentre stavo correggendo le bozze di 'Statale 467'", perché un sindaco impegnato non si ferma mai...), l'ho buttata lì a questo nuovo mio contatto, devo dire molto cool: quello con Federica... Lei non ne voleva sapere mezza, ma alla fine l'ho convinta, dicendole, tra le altre cose, che si prende pure un discreto stipendio e che comunque, alla fine della fiera, decido sempre io o comunque il PD... anche perché a Casalgrande, detto tra noi, Rifondazione Comunista non esiste, almeno da quando sono prematuramente venuti a mancare prima il mitico Oriello (Medici, responsabile dei tesseramenti, cioè il braccio) e adesso Antonio (Grossi, responsabile dei contenuti amministrativi, cioè la mente)... Quando Federica ha accettato, praticamente in tempo reale, ho fatto un urlo a Eliseo, che stava scrivendo l'ennesimo comunicato sul sesso degli angeli nell'ufficio di fianco al mio, e gli ho detto: 'Manda una nota-stampa ai giornali, che intanto io scarico una sua foto da Facebook, da allegare alla mail'... Perché un sindaco moderno deve saper 'smanettare' in internet, oltre che saper muoversi con fiuto e tempismo... altrimenti Montipò e la Bigliardi mi fregano le pedine migliori, in questo cavolo di scacchiere che è la politica casalgrandese da 15 anni a oggi... Mah, che stress...".

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"TASSA OCCULTA! IL QUARTETTO CETRA METTE A BILANCIO DUE MILIONI DI EURO DI MULTE: ADOTTATO UFFICIALMENTE IL CELEBRE E INACCETTABILE METODO DEL 'ZITTO E PAGA!'...".
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LA LEGA: DECISIONE SCANDALOSA! IL REGALO DI NATALE DEI SINDACI DELLA ZONA CERAMICHE? SPENNARE I CITTADINI A SUON DI CONTRAVVENZIONI INGIUSTE, INUTILI E ONEROSE...
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(C'E' LA CRISI E I CONTI LANGUONO? NIENTE PAURA: I POLITICI LOCALI SANNO DOVE METTERE LE MANI... SI': NELLE TASCHE DEI LORO SUDDITI!)
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(Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo)
"Nel bilancio di previsione dell'Unione di Comuni Tresinaro Secchia per il 2009, che verrà discusso dal relativo consiglio giovedì prossimo 18 dicembre a Scandiano, sono stati previsti ben 2 milioni di euro in entrata di cassa da realizzare attraverso multe e contravvenzioni da comminare ai cittadini dei quattro comuni che fanno parte di questo nuovo ente locale di secondo grado. Nella relazione del revisore dei conti viene infatti precisato che questa somma iscritta a bilancio con l'eufemistica definizione di "proventi servizi pubblici" non è altro che l'ammontare delle "sanzioni amministrative in materia di circolazione stradale".
Il capogruppo leghista e segretario politico zona ceramiche Paolo Filippini, denuncia e critica fortemente questa spropositata manovra da parte della giunta dell'Unione, mirata unicamente a fare cassa mediante autovelox e foto-red... e ogni altro mezzo utilire per multare i cittadini tramite il nuovo Corpo Unico di Polizia Municipale.
Lo scopo principale delle contravvenzioni dovrebbe essere quello di fare educazione e prevenzione in materia di circolazione stradale, ma per i quatto sindaci della Tresinaro Secchia l'importante e prioritaria necessità è quella di mettere soldi freschi nel nuovo "carrozzone" gestionale che hanno messo in piedi in fretta e furia.
Facendo un semplice calcolo matematico, i 2 milioni di euro di multe suddivisi per i circa 60mila cittadini residenti con età superiore ai 14 anni (il minimo per andare per strada almeno con un motorino), si arriva ad una "spesa" pro-capite di oltre 33 euro.
Una nuova vera e propria "gabella" che andrà a punire gli abitanti del comprensorio, con l'unico scopo di far pareggiare i conti di bilancio di un nuovo ente che era stato propagandato come a "costo zero". La Lega Nord non potrà quindi che bocciare questo documento programmatico che basa buona parte della sua consistenza finanziaria (4 miliardi delle vecchie lire) sulla previsione di multare a tappeto i cittadini, non sulla base di una politica seria di prevenzione ed educazione al codice della strada, ma unicamente per ragioni di cassetta". (LEGA NORD ZONA CERAMICHE)
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UNTI DEL SIGNORE! (13 foto cavalleresche)
(Satira politico-ecclesiastica / Reportage esclusivo by Zarathustra)
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Gran folla di aristo-sessanta/settantenni, stamattina, in San Filippo, per la presentazione del poderoso e bel volume sui cavalieri crociati, nuova e preziosa strenna storico-natalizia finanziata dalla Fondazione presieduta dalla Spaggiari. Il responsabile dei beni culturali e artistici della Curia grida al miracolo: "Oggi, qui, è riapparsa Lei, la Madonna reggiana..."
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Da sinistra: la presidente Spaggiari, la vedova Gerra e mons. Ghirelli

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LA CONTROMOSSA DI SPADONI: "DEDICHEREMO UNA CHIESA A GERRA"
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"Massì... Sabato scorso ho fatto io il pienone di gente, in piazza, con l'inaugurazione della nuova fontana del Valli... Vabbè, qui non ci sono i miei 73 zampilli colorati, lo so: ma anche oggi, e perdipiù sotto la pioggia, c'è un bel casino di gente... Qui la cosa si fa seria: devo dirlo subito a Graziano e a Pierluigi, per correre ai ripari...
Specie con la signora Gerra, quell'ingrata... Oh: abbiamo dedicato una struttura e un monumento al suo compianto marito e questa qui, zio bono, se va a braccetto, sotto lo stesso ombrello, tutta pucci-pucci e 'singing in the rain', con la compagna di Uris e con un prete del centro che non vota certo per noi, anzi... No, non dobbiamo farcela soffiare dal nemico: per questo dedicheremo all'artista Gerra una chiesa, o almeno un oratorio, o un altare, o un confessionale...".


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Mons. Ghirelli fermato da una fan impellicciata: "Complimenti, don..."

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Un giornalista televisivo chiede mail e numero di telefono a Rosanna B.

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Due belle (e rare) giovani (under 50) presenti all'evento di stamattina...

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LA SPAGGIARI: "IL PROSSIMO NATALE UN LIBRO SU BATMAN"
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Affare fatto e doverosa stretta di mano tra il giornalista Gianfranco Parmiggiani, ideatore del volume sui templari, e la presidente della Fondazione Manodori. "Mi ha convinto, dottor Parmiggiani... visto il successo di questo nostro primo volume in collaborazione, le prometto che il prossimo anno daremo alle stampe una ricerca storico-fumettistica su Batman... ovviamente con Dvd allegato, che potremmo abbinare al prestigioso periodico Stampa Reggiana...".

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L'ULTIMATUM DI UNA MOROSA: "IO VADO ALLE MALDIVE, CHI C'E C'E'..."
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Anche per Silvia, autrice delle fotografie presenti nel volume, questo è un giorno memorabile: "Finalmente, non ne potevo più... Sono due anni che il mio lui mi porta in vacanza nei posti più trash della terra, ovviamente alla ricerca di manufatti e testimonianze templari... Bene, l'odissea è finita, basta via crucis: in effetti mi sento già più leggera, per me è una vera liberazione... spero proprio che adesso, a Capodanno, potremo goderci una bella gita alle Maldive...".
"Tranquilla, Silvia: se non ti ci porta lui ti ci porto io", le ha prontamente detto (non senza malizia) Simone, giornalista de L'Informazione nonché, da sempre, amante della bella vita e delle belle donne.
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Silvia, regina dei MotoGP (ah: proprio oggi compie gli anni: auguri!), abita a Scandiano e lavora alla Casalgrande Padana...
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La "cover" del nuovo numero del settimanale Trend, in edicola da oggi
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Sopra, la curiosa pagina di "Panorama" dedicata a Zarathustra (28/11)

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MAI DIRE MAIL Un po' di epistole arrivate di questi giorni

"Ciao. Come ti ho accennato per telefono ci farebbe piacere fare delle interviste alle protagoniste del calendario che hai prodotto. In questa fase tutto quello che le candidate/i diranno sarà assolutamente riservato e non andrà mai in onda. Ti chiederei di dire alle ragazze di essere più normali possibili, di mantenere abbigliamento ed atteggiamenti che adottano quotidianamente. Sfacciate se lo sono nella vita di tutti i giorni, monacali, o moderne, in buona sostanza quello che si vedrebbe giorno dopo giorno in un reality. Ti ringrazio della collaborazione e se puoi indicarmi quando questo sarà possibile, mi permetterà di organizzare il mio arrivo. Buona serata" * Basta con 'sto calendario...
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"Ciao! Più che un promoter sembri un poeta... complimenti per le tue frasi! Ciao" * Sì, un poeta della malora...
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"Salve direttore, sono un lettore del Suo blog, e vorrei complimentarmi per il successo e la visibilità che il Suo calendario riceve in forma sempre maggiore ogni anno che passa!" * Grazie, ma io vorrei fare altro...
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"Ciao a tutti, 5 cuccioli cercano disperatamente casa. Si trovano al canile di Fanano (MO) e come potete immaginare non è la stagione giusta per restare lassù al freddo. Hanno solo 1 mese e mezzo (sono nati il 21 ottobre) ma sono già svezzati e sverminati quindi pronti per essere adottati. Ci sono sia maschi che femmine" * Che dite, ne prendo uno?...
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"Piccole prove, in attesa del grande sabba. Che arriverà in primavera. La crisi avanza, la macelleria sociale incombe. Nei periodi di crisi aumenta la promiscuità sessuale: con la fine del capitalismo si estingueranno anche le fighe 'peggiane'. Solo per questo potrei votare a destra. Ci farò un pensierino. Olè!" * No money, no sex...
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"Ciao Ciro, sabato ti ho perso di vista, come stai? Ti piacciono le fontane? Di seguito il link a un articolo che ti può interessare... Buona giornata uggiosa" * Le fontane non risolvono la vita...
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"Ciro per favore ricordati di aggiornare il nostro blog che siamo fermi al 28 novembre. Ciao" * Sai com'è, per vivere devo fare altro...
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"Io vedrei bene un ritorno alle... conchiglie!" * Anch'io...
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"Carissimi, come ogni anno avrei bisogno del Vostro parere su i tre migliori album dell'anno e il peggiore" * Ok, ti darò anche il mio...
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"Ciao Ciro, scusami, ma alla luce del ritardo con cui abbiamo 'inviato' oggi, bisogna che ricalcoliamo i tempi di consegna del tuo materiale... Così riusciamo a lavorare con calma e, eventualmente, anche a mostrare il servizio alla ragazza senza diventare pazzi... Dai che è l'ultimo numero e poi è Natale... Grazie e a presto" * Eh già, la fretta fa i gattini ciechi...
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"Grande Ciro! Sempre... er mejo!" * Sì, lo so, ma non dirlo a nessuno...
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"Ciao Ciro. Hai notizie della Samanta? Non la vedo da mesi..." * E io non la vedo da anni...
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"Come non sei un fotografo? Ma se tutte le volte che ti vedo hai una macchina fotografica in mano!? Poi io le voglio da te, che sei una celebrità!" * Celebrità un corno, dio me ne scampi...
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"Ciao Ciro, il concerto di sabato è stato bello: coro di Torino, alto livello! Grazie per la dritta, bye!" * Ogni dritta ha i suoi rovesci
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"Dal 12 al 14 dicembre torna la raccolta contro la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Grazie alle donazioni degli italiani, negli anni Telethon ha devoluto alla ricerca 276 milioni di euro, rendendo possibile 2.141 progetti su circa 400 patologie, la pubblicazione di 6.200 articoli scientifici e la cura definitiva di una gravissima immunodeficienza congenita, prima incurabile.
A Casalgrande domenica 14 dicembre dalle ore 9.00 alle 13.00 vi sarà una "Casa Telethon", in Via Aldo Moro, allestita dai volontari di Auser in cui ricevere materiale informativo e contribuire alla raccolta. L’amministrazione comune coglie l’occasione per ringraziare i volontari di Auser per la preziosa collaborazione in iniziative a forte valenza sociale"
Vabbè, qui non c'è niente da aggiungere...

Sabato scorso, allo Spazio Gerra, si è svolta la premiazione dei giovani vincitori del concorso letterario "Raccontiamo" e la presentazione dell'omonimo libro, giunto alla terza edizione
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Una serata speciale, sabato 6 dicembre allo Spazio Gerra, ha coronato i tanti giovani scrittori esordienti che si sono cimentati settimana dopo settimana nella “palestra di scrittura” della sfida letteraria, lanciata dal settimanale Reporter. Il folto pubblico ha accolto con entusiasmo ed emozione i vincitori e i partecipanti del concorso "Raccontiamo", che quest’anno si sono cimentanti sullo spunto narrativo “Arenati” con esiti interessanti e oltremodo differenti. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il giovane Roberto Vezzali, che ha vinto con il racconto “Lungimiranza” un premio di 1000 euro. Oltre al vincitore sono stati premiati anche il ventitreenne Enrico Rossi, con 500 euro, e Deborah Korany con 300. Menzioni speciali della giuria sono state assegnate anche a Matteo Gozzi, Cinzia Battigaglia e Giovanni Tondelli. Gli altri autori selezionati per la pubblicazione del libro, quasi tutti presenti alla serata: Manuela Bellelli, Simona Borrillo, Marcello Bronzoni, Giulia Cantarelli, Giovanni Canzoneri, Chiara Damato, Ariedo De Zan, Zuraica di Cesare, Enrico Finocchiaro, Carmern Fornacciari, Luca Gazzetti, Debora Gazzini, Simona Guerreschi, Roberto Leoni, Alessandra Margini, Roberto Menozzi, Marina Panichi, Lucia Piguzzi, Monica Rovacchi, Andrea Rusce, Simone Russo, Federica Salardi, Linda Savelli, Alfonso Trillocoso.
Trenta racconti, trenta firme, trenta punti di vista narrano frammenti di vita, di evasione e di sogno restituendo un affresco delle multiformi aspirazioni letterarie di casa nostra.
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CULT! Negli american-bar del centro è arrivato il nuovo energy-drink
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E intanto l'altro ieri è partito "SOS Patata", il nuovo hot-reality su Sky
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Ogni martedì sera alle 22.00, per 14 puntate (Fx Channel, canale 113)

Non si occupa, Sos Patata, di tuberi commestibili né di patate bollenti o di piedi a patata. No. Senza rinunciare allo spirito di patata (spacciato per ironia) e alla semantica dell’eufemismo, la patata in questione è quella lì, la più celebre, su cui Roberto Benigni ha istruito uno show con Raffaella Carrà. Alcune ragazze, di cui presto diremo i nomi, si rendono disponibili a ogni tipo di lavoro: c’è bisogno d’aiuto in una pizzeria o da uno sfasciacarrozze o da un produttore di tubi polimeri?
Nessuna paura: il pronto soccorso delle ragazze, povere smandrappate che faticano a mettere due parole in croce, interviene e fa l’unica cosa che sa fare. Che poi consisterebbe nello spogliarsi, non nella variante «vedo non vedo» ma in quella più manifesta del «vedo» e basta. Le Patate arrivano sul posto di lavoro già completamente nude, o quasi, e con minimo sforzo fanno il resto. Che poi, dal punto di vista sociale, sarebbe quello di tirare su il morale.
Le ragazze che fanno parte del team capitanato da Patata Cherì sono Daisy, patata magica, Dayana, patata sorprendente, Fede, patata strategica, Flap Flap, patata positiva, Justine, patata dell'amore, Roberta, patata sognatrice, Sahara, patata meraviglia, Sofia, patata perfetta, Symba, patata rilassante, e Valeria, patata fantasia: «Non importa se a richiedere i loro servizi siano facchini, magazzinieri, pescatori,muratori o semplicemente maschi stravaccati sul divano: le ragazze sono pronte ad applicarsi in ogni mestiere al posto loro e a farlo come meglio sono capaci, cioè... come mamma le ha fatte!». Se questa, come reclamizzato e riportato seriamente da alcuni giornali, è davvero l’ultima frontiera della pay-tv siamo a posto. È il peggior spot che si potesse fare contro il raddoppio dell’Iva. Sos Patata è prodotto da Magnolia, ramo tv della gloriosa De Agostini di Novara.

(Aldo Grasso, Corriere della Seg... pardon, Sera)
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null E SCANDIANO DA' LA CITTADINANZA ONORARIA A PRODI
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La cerimonia pubblica si terrà sabato 13/12 (alle ore 15.45) nel salone d'onore della Rocca dei Boiardo. Interverrà (oltre al sindaco Giovannetti e all'ex Premier) anche la scienziata e senatrice Rita Levi Montalcini.

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ULTIM'ORA/Carne alla diossina, nessun pericolo dagli insaccati
In un primo momento si era temuto il peggio. Poi il via libera dei Nas...
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ANTEPRIMA ESCLUSIVA!
IL CANTA: "L'ATTUALE GIUNTA? FORSE E' PIU' MODERNO IL MEDIOEVO"
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Nella foto, il giornalista Gianfranco Parmiggiani, curatore del volumone
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Alla faccia di chi sostiene che lavorerebbero in tandem per far fuori Delrio! L'Agac Khan si dà meritoriamente da fare sul versante politico e amministrativo, certo... ma la sua compagna (l'ex sindaco Antonella) almeno per adesso lo snobba un pochino... preferendo occuparsi di una monumentale e inedita ricerca documentale (diventata libro illustrato + Dvd allegato) sul celebre Ordine monastico-cavalleresco.
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Sabato 13 dicembre (ore 11), presso la Chiesa di S. Filippo Neri (via San Filippo, in centro a Reggio), si terrà la presentazione del pregiato volume "IL MENSALE DEI TEMPLARI DI REGGIO EMILIA" ("Missale vetus ad usum templariorum" in latino, finanziato dalla Fondazione Manodori). Introdurrà l'evento la presidentessa Antonella Spaggiari, che ha creduto fin dall'inizio nell'importante iniziativa editoriale, unica nel suo genere.

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La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu adottata
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10/12/1948

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I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione. Vi si proclama inoltre che
nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a trattamento o punizioni crudeli, disumani o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.
Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni. a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un'istruzione. Si contempla inoltre il diritto di chiunque a costituire un sindacato o ad aderirvi e a richiedere asilo in caso di persecuzione.

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TEMPI BUI, TEMPLI GAI (BOIA D'UN MONDO) / Crisi nel mercato Usa (usa e getta): fallisce l'editore di Los Angeles Times e Chicago Tribune. Intanto il New York Times ipoteca il suo grattacielo...

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L'editoria americana è in crisi. Il gruppo Tribune, che pubblica il Chicago Tribune e il Los Angeles Times, ha chiesto l'accesso alle procedure di in bancarotta a fronte di debiti per 13 miliardi di dollari (10 miliardi di euro). Il gruppo Tribune 161 anni dopo la sua fondazione ha chiesto di avviare le procedura per accedere alla cosiddetta «bancarotta protetta» dalle azioni dei creditori. Il gruppo, acquistato lo scorso anno dall'immobiliarista Sam Zell, è da tempo in difficoltà: ha già messo in vendita la squadra di baseball dei Chicago Cubs (non inclusa nell'odierna procedura e il cui valore stimato è di 1 miliardo di dollari) e ha già ceduto il quotidiano newyorkese Newsday. Il Los Angeles Times è il quarto giornale per tiratura con 773 mila copie, mentre il Chicago Tribune è l'ottavo con 541 mila. Tra le altre testate, che fanno del Tribune il secondo gruppo editoriale d'America, il Baltimore Sun, l'Orlando e il Sun Sentinel.
Il New York Times ha ipotecato il grattacielo di 52 piani realizzato da Renzo Piano sulla Ottava Avenue. La società possiede il 58% del grattacielo e i consulenti immobiliari dovranno trovare una serie di strumenti finanziari che portino al New York Times un'immediata iniezione di liquidità da 225 milioni di dollari. Il Miami Herald è in cerca di acquirenti. Più del 20% del settore editoriale ha problemi finanziari, secondo le stime del Wall Street Journal, e il calo del 15% della pubblicità (cartacea e online) nei primi nove mesi dell'anno non sembra solo il frutto della recessione. La Cnn ha annunciato che verrà eliminata l'intera redazione 'scienza e ambiente'. (Corriere.it)
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(Satira pre-elettorale)
REPORTAGE ESCLUSIVO! Fanta-cronaca in 17 immagini "cafonal"!
Sabato 6/12: inaugurazione della fontana del Valli e di Piazza Martiri
Le foto che non vedrete mai su nessun giornale e nessuna tv locale!

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Il ciuffo di Claudio Bassi e il berretto di Luisa Gabbi sono impeccabili

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Lo "scuro" è Maurizio Battini (capo-toilette), sempre abbronzatissimo

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Notevole anche la "coppola" del grande industriale con base a Reggiolo

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REGGIO E. / Questa vignettona di Vincino sembra calzare a pennello...
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ULTIM'ORA /ESCLUSIVO! IL SEGRETARIO PD "BRUCIA" L'AVVERSARIO...!
Fantuzzi rivela: "Ecco il simbolo elettorale della lista civica di Cantarelli"
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Nella foto, il probabile e accattivante logo del movimento "Città Attiva"
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Milano, 3 dicembre 2008. Due gradi. Avvistate 40 conigliette in zona Navigli. Non si tratta dei simpatici animaletti, ma delle favolose e discinte bellezze che da sempre simboleggiano "Playboy", il magazine soft-core fondato da Hug Hefner nel 1953 e che da venerdì torna in edicola nella rinnovata versione italiana, la ventiseiesima nel mondo. «Playboy è per noi una grande sfida (spiega l’editore Alessandro Ferri), un magazine che non è fatto solo di bellezze femminili, ma ha un’accezione marcata verso un giornalismo intelligente, ironico e tagliente. Tanto che fin dai primi numeri avremo collaboratori del calibro di Francesco Alberoni, Andrea Pinketts, Claudio Sabelli Fioretti, Massimo Cirri». Accanto ai nomi del giornalismo italiano ci saranno grandi fotografi, per il primo numero Bryan Adams - che firma la copertina - e Pablo Arroyo per la moda, in un work in progress che pone l'immagine al centro della ricerca estetica. Una rivista per uomini - il target di riferimento sono pur sempre i maschi over 30 - che non dispiaccia alle donne, con l’immancabile paginone centrale staccabile, servizi fotografici di nudo femminile e articoli di costume, moda, sport e politica, oltre che interviste a personaggi illustri di ogni settore. «I nostri riferimenti sono GQ e Max, speriamo di attestarci su quell livello». Così nella cornice sfavillante del Visionnaire di Milano si è tenuto, ieri sera, il party inaugurale, ospite d’onore Caterina Murino, ritratta senza veli nel primo numero del giornale, accompagnata dalla playmate del mese, l’italianissima e finora sconosciuta Sarah. «Le playmate per noi sono importantissime - spiega Ferri -. Cerchiamo ragazze la cui bellezza sia più vicina ai canoni europei, di una sensualità elegante e inusuale. Lo stereotipo della donna america, giunonica e siliconata da noi non funziona, quindi non avremo nessun riferimento a quel tipo di immagine. Lavoreremo sulla bellezza e sulla raffinatezza».
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Lui, Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente del gruppo Mediaset, ha visitato, per la prima volta nella sua vita, un circolo Arci. Per presentare il suo nuovo programma, Chiambretti ha infatti scelto una storica casa del popolo di Milano situata nel quartiere di Porta Romana. «Mi hanno accolto con simpatia e li ringrazio», ha detto il numero due di Mediaset. «Berlusconi junior era un po’ titubante (ha confessato ironicamente Chiambretti): in una telefonata mi ha chiesto: "Non è che lì mi menano?". L’ho rassicurato dicendogli che sicuramente ci sarebbe stato qualche comunista, ma di sicuro nessun abbonato a Sky».
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Il ministro della Scuola accetta il dialogo e dice no a sprechi e privilegi!
E intanto Mariastella G. segue il nostro consiglio e usa le nostre parole!
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ENTI INUTILI E SPRECHI / E ADESSO ABOLIAMO LE PROVINCE!
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L'attuale (sin.) e la nuova copertina (in anteprima) del settimanale Trend
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LA PAURA FA 90! LA SI SMETTA DI EVOCARE LO SPETTRO INCOMBENTE DI UNA DESTRA IMPROBABILE E QUINDI DI RIESUMARE (A' LA CARTE) LE SOLITE, RISCALDATE E FUORVIANTI DIETROLOGIE SU CHI (E DA DOVE) TIREREBBE I FILI DELLA PRESUNTA CANDIDATURA DEL MITICO URIS: IL PROBLEMA, INFATTI, COME DICE UN PADRE DELLA PATRIA AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO, E' TUTTO INTERNO AL PARTITO DEMOLITO.
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"CENTROSINISTRA NEL CAOS, CACICCHI SCATENATI. LO SFOGO DEL COSTITUZIONALISTA ZAGREBELSKY: IL PD CENTRALE È DEBOLISSIMO, ED E' QUESTA LA CAUSA DELLA QUESTIONE MORALE (IN PERIFERIA SUCCEDE DI TUTTO...)" (Corriere della Sera, oggi)
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«Questa è qualcosa di più di un'intervista, è uno sfogo». A parlare così è Gustavo Zagrebelsky, uno dei più importanti costituzionalisti italiani, ex presidente della Corte Costituzionale, opinionista influente, capofila di un'intera generazione di magistrati «democratici».
Fumo negli occhi per il centrodestra che lo ha sempre temuto come il padre nobile di Mani Pulite e, negli anni, come la punta di diamante giuridica contro le cosiddette leggi ad personam e i provvedimenti sulla giustizia dei governi Berlusconi succedutisi dal 1994.
Ebbene, con il suo consueto rigore geometrico Zagrebelsky prende oggi pubblicamente atto che un'enorme «questione morale sta corrodendo il centrosinistra». E che quello che Gerhard Ritter aveva definito «il volto demoniaco del potere» ormai è diventa l'altra faccia della politica del Partito Democratico. Secondo l'analisi di Zagrebelsky il Pd «a livello centrale è debolissimo e quindi a livello locale i 'cacicchi' si sono scatenati».
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Dalla Campania all'Abruzzo, da Firenze a Genova (e Reggio? - ndr). Oggi la questione morale si è spostata a sinistra?
«Sì. Per un motivo antropologico e per uno politico».

Prima l'antropologia...
«E' una questione di antropologia, ma pur sempre antropologia politica. Le leggi della politica sono ineluttabili: la politica corrompe. Ha un effetto progressivamente corrosivo, permea il tessuto connettivo e stabilisce delle relazioni basate sul potere. Nel caso meno peggiore si tratta di relazioni non trasparenti, di dipendenze, di clientele. Siamo un popolo di clienti delle persone che contano. Nel peggiore dei casi, invece, si tratta di vere e proprie relazioni criminali e di malavita».

Anche nel Pd?
«Sì. Nella sinistra, il neonato Pd è la causa della questione morale che constatiamo. Per due motivi».

Il primo?
«Il mancato ricambio generazionale che era la speranza e la scommessa dei democratici. Non che a sinistra ci siano necessariamente gli uomini migliori, ma si poteva sperare in un rinnovamento che avrebbe invertito l'inesorabile avanzata degli effetti della legge della corruzione».

Il secondo?
«La debolezza del partito, dell'organizzazione del partito, la mancanza di comuni linee di condotta (come a Reggio - ndr)...».

Rina Gagliardi su «Liberazione» sottolineava che l'esplosione della questione morale comporta il rischio di implosione per il Pd. Manca il centralismo democratico?
«Certamente non bisogna invocare il centralismo democratico che era anch'esso una degenerazione, ma al centro del Pd oggi come oggi non c'è nulla e così a livello locale i cacicchi si sono scatenati».

Anche D'Alema aveva definito questa tipologia di politici locali il «partito dei cacicchi». Lei quando parla di caciccato pensa alla Campania del presidente Antonio Bassolino?
«Non conosco direttamente le varie situazioni: certo è che se ne sentono dire di tutti i colori».

Ci spieghi...
«La gente si sente strumentalizzata, usata per giochi di potere. C'è un drammatico bisogno di ricambio degli amministratori. Molti cittadini hanno veramente creduto nella possibilità di un cambiamento con il governo della sinistra. E invece, le ferree regole descritte da Ritter ne 'Il volto demoniaco del potere' hanno avuto il sopravvento e si è instaurato il caciccato».