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Domani (domenica) chiudetevi in casa e ascoltatelo almeno 5 volte
GLI 8 MINUTI PIU' BELLI, ALTI E ALATI DELLA STORIA DEL PIANISMO
Jarrett a La Scala, nel 1995... Finale Part One (tutto improvvisato...)


Lo diciamo da almeno 3 anni: questa "coda" ci è entrata in testa e non se ne va via... genesi (dieresi) e sintesi (sincrasi) di ciò che siamo o che vorremmo essere. Notti e notti ad ascoltarla, a sentircela addosso e a suonarcela dentro, crescendo su crescendo. A studiarla anche se indecifrabile, imperdibile e imprendibile come tutte le cose che contano. Sono le corde della nostra personalissima 'anima mundi', suonate (percosse) come solo lui sa fare, come solo lui ci sa dire, come solo lui ce le sa dare da cantare.... Ebbene: abbiamo scoperto che qualcuno la pensa come noi. Eccovi i brividi... (c.a.p.)

DIECI PEZZI FACILI
1) A. Spaggiari domenica ha cenato all'Osteria del Viandan. (Rubiera).
2) Matteo Riv. mercoledì ha fatto colazione in un bar di Scandiano.
3) Giovedì Giuseppe Pagliani e Zarathustra hanno cenato al Paprika.
4) Hanno scarcerato il tipo del T-Red: una rondine farà primavera?
5) Siamo gli unici, qui a Reggio, a non avere consulenze "culturali".
6) Su Facebook abbiamo superato le 800 amicizie: ditelo a Mauro B.
7) Martedì pomeriggio abbiamo un appuntamento con Franc. Aliberti.
8) Ci hanno proposto 2 consulenze elettorali: sì, ma noi amiamo Uris!
9) Domen. saremo a Parma al convegn. naz. dei comitati anti-multe.
10) Il restyling di questo web-log è quasi pronto: tra qualche giorno...


Leggi alcuni interventi elettorali tra i commenti...
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La copertina del nuovo numero di Trend, in edicola da oggi

Ecco un'eroica (egoica) nota di Busi sui 'romanzetti' degli altri
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Mi fa mia sorella, mentre deposito per terra a casa sua un altro sacco di carta stampata rilegata e copertinata di cui ho liberato casa mia, "Ma tu i libri degli altri non li leggi?", "Leggo solo i libri degli scrittori", e tralascio di aggiungere "come me" per non irritarla, "E come fai a saperlo se non li apri nemmeno?" - e questo perché, di tutti i pacchetti contenenti libri che indirizzati a me dalle varie case editrici arrivano a lei, mai e poi mai me ne sono portato appresso uno: scartato il plico, il mio commento è sempre, "Vedi se ti interessa, altrimenti buttalo" -, "So, so".

Mi arriva di tutto, dai romanzi a manovella degli israeliani (tutti insopportabili senza eccezione; ma se i libri degli ebrei in generale mi hanno sempre rotto le palle, Roth compreso, niente in confronto a quanto me le rompono quelli degli arabi e dei sudafricani oggi più in voga) all'autoagiografia della Bignardi all'ennesima parabola cristologica dell'Augias ai ciclostilati Lucarelli/Camilleri.

Tuttavia, mia sorella e mia nipote e mio cognato sono impazziti per l'ultimo parto della Mazzantini e hanno fatto un tale can can in giro che buona parte delle copie vendute in Lombardia partiranno dal loro innocente entusiasmo, e sono contento per la Mazzantini, con tutte quelle bocche che ha da sfamare. Per me potrebbero benissimo morire di stenti anche indicibili.

Ho pregato tanto ogni casa editrice di non mandarmi la paccottiglia che pubblica alla cieca, cioè di non mandarmi niente, che i libri che voglio me li compro: niente da fare. Sperano in una mia recensione, visto quanto ho fatto vendere a fronte di quelle poche cui mi sono volentieri abbassato per una sfida tra me e me - è incredibile, ma io godo di una credibilità che forse in Italia nessun critico può vantare.

A parte il fatto che non saprei nemmeno più dove farmela ospitare, nelle mie recensioni ho sempre fatto sconti enormi (Ammaniti, perché era giovane, Maugham perché era morto, Agnello Hornby perché siciliana emigrata, e poi quel canadese cialtrone, pubblicato da Adelphi, di cui mi sfugge ora il nome), sebbene oneste: in tutte si dichiarava che i testi in esame erano di autori (di, si sperava, cassetta, ma ben meritata) per lettori da ombrellone o da dopo sci che desiderassero un'alternativa all'illustrato, e infatti alcuni di quei romanzi vendettero centinaia di migliaia di copie, proprio come dei rotocalchi... (CONTINUA DENTRO...)

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Bologna: domani Panarari pranzerà col candidato sindaco del PD Flavio!
MAX "TRADISCE" IL PROF. PASQUINO PER IL MARGHERITINO DELBONO!!!

Nel guardare i manifesti per le Comunali i bolognesi sono rimasti interdetti: dai poster di Flavio Delbono sono spariti i simboli dei partiti che lo sostengono. Insomma, c'è chi parlava di disorientamento e chi di grande costernazione, ma il quesito lo ha forse centrato davvero il politologo Gianfranco Pasquino, anche lui in lizza tra i candidati sindaco alla guida di una propria lista civica: «È Delbono che si vergogna del Pd oppure è il Pd che si vergogna di Delbono?». Mistero. Un indovinello che il cittadino o l'elettore potrà cercare di risolvere se lo vorrà. Di fatto è la continuazione di una polemica fra le primarie del Pd e Pasquino butta benzina sul fuoco: «Il Pd si è silenziosamente sciolto o prende le distanze dal suo candidato, scelto in discutibili primarie?».
("Il Giornale", oggi - 25/02)

((***))

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"I cittadini vittima dei semafori T-Red, tra cui quello di Scandiano, si riuniscono in convegno a Parma domenica alle 9.30 a Parma: saranno presenti nella sala conferenze dell’hotel Express Holiday gli agguerritissimi comitati che si sono formati in tutta Italia. Ha assicurato che parteciperà anche Ciro Piccinini, colui che nella zona ceramiche ha sollevato il problema e ora porta avanti la battaglia. L’obiettivo è quello di farsi rimborsare il maltolto dalle amministrazioni «che si sono mostrate sorde di fronte alle proteste dei cittadini multati ingiustamente ai semafori dotati di apparecchiature T-Red e Vistared»". (Dai giornali di oggi)

((***))

(Satira politico-internettiana)
RITORNO AL FUTURO, ANNO 2013...
I FURBETTI DEL CONGRESSINO HANNO FESTEGGIATO MARTEDI' GRASSO

ANNESSI E... 'CONNESSI'! / Ieri pom. al convegno sui social network
La rete di Reggio Una co-produzione by Spinner-Università-Comune
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«Facebook e Twitter sono un pericolo sociale»
La neurologa Greenfield mette in guardia Delrio: «L'uso eccessivo dei siti sociali agisce sugli stessi sistemi chimici cerebrali delle droghe... Il cervello viene esposto a un mondo fatto di azioni e reazioni veloci»
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Gli effetti gravi? Giovani ''infantili'', con scarse abilità di concentrazione e comunicazione, poco senso d'identità e il bisogno di gratificazione immediata che ha un bambino...
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Sarebbe questo il pericolo legato a un utilizzo eccessivo di siti Internet come Facebook e Twitter.
L'allarme arriva da una delle più celebri scienziate della Gran Bretagna, Lady Susan Greenfield, neurologa, direttrice della Royal Institution e docente dell'università di Oxford. Con un rapporto alla camera dei Lord, la baronessa ha evidenziato un aspetto sociale del web che, sottolinea, è stato sottovalutato. Nessuno, ha precisato, ha ancora pensato agli effetti a lungo termine «della quasi totale immersione della nostra cultura nella tecnologia, nessuno ha creduto opportuno studiare se esiste una qualche correlazone con l'aumento negli ultimi dieci anni di farmaci contro disordini d'iperattività. Con l'uso di questi siti - ha ricordato Lady Greenfield - il cervello giovane viene esposto sin dall'inizio a un mondo fatto di azioni e reazioni veloci, di immagini che cambiano immediatamente toccando un bottone, di interscambi estremamente veloci che abituano il soggetto a una serie di tempi particolari che non rispecchiano quanto succede nel mondo reale». E c'è di peggio. L'uso eccessivo dei cosiddetti ''siti sociali'' agisce sugli stessi sistemi chimici cerebrali coinvolti da sostanze illegali, disturbi alimentari e dall'assuefazione al gioco d'azzardo. Mentre sarebbe ridicolo vietare a bambini e ragazzi di usare Internet, porre dei limiti e rieducare i ragazzi alla lettura, al gioco con coetanei fatto in persona e non attraverso uno schermo può solo limitare, sottolinea Greenfield, quello che potrebbe diventare un vero e proprio problema sociale.
(Paola De Carolis, Corriere della Serra, proprio oggi)
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SOLO LA SPAGGIARI RIDAREBBE GRINTA E SLANCIO ALL'AREA DS
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Egregio Fantuzzi, non arretri: tiri fuori le palle e sposti l'asse a sinistra!
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(Satira elettorale)
BEATO TRA LE GONNE! / Le notti mondane d'un leader buongustaio!
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Venerdì sera, nella discoteca fashion di Scandiano: Fabio Filippi e la sua "corte dei miracoli" (o dei miracolati?) "cazzeggiano" e "pazzeggiano" beati e assorti, dopo il parco buffet e un mini-comizio, sui soffici divanetti ai lati della pista da ballo, coccolati dalle luci stroboscopiche e da sondaggi (demoscopici) che fanno ben sperare i Carugo-boys. Già: all'Ugly Café il consigliere regionale di Forza Italia ha presentato la sua candidatura a sindaco di Reggio Emilia. Tuttavia, lo slogan dei manifesti 6x3 sembra disatteso: anziché "rialzarsi" e ingorillirsi, infatti, il politico della montagna ha preferito, almeno per una sera (vedi la foto sopra, ndr), starsene seduto, 'sedato' e spaparanzato, alternando brindisi con champagne e sorrisi alle giovani fans.
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ESCLUSIVO! Gossip elettorale: centrodestra e Lega Nord hanno trovato un accordo sui candidati nei due più importanti comuni ceramici. A Scandiano il blocco di opposizione candiderà a sindaco Fabio Filippini (attuale consigliere comunale in quota ad An): in cambio, il "patto di desistenza" prevede che a Casalgrande il Popolo delle Libertà appoggi (sempre sotto l'insegna di una "grosse koalition") il candidato sindaco Paolo Filippini, attuale consigliere comunale insieme al fratello.

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La bella e sorridente Vanessa, cover-girl dell'ultimo numero di "Trend"
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Franceschini: "Al partito servono nuovi dirigenti e una nuova direzione"
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Ma non tutti sono d'accordo con la svolta a destra del Pd (verso l'Udc)

TABULA RASA!/Il comune boiardesco è un cantiere infinito (ph. Z., ieri)
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CENTRO SVENTRATO / La piazza di Scandiano senza più gli alberi...

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'SEGA' NORD! ABBATTUTE UNA VENTINA DI PIANTE SANE!

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AMARCORD. Nel loro tronco c'è un bel po' di storia locale che se ne va

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Fabio Ferrari (Lega Nord) stigmatizza il blitz delle ruspe e delle motoseghe: "Il sindaco ha sbagliato, doveva preservare quel poco di verde che c'era in centro storico". E così ha affisso cartelli di protesta...

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"Mi meraviglio dell'assenza e del silenzio dei sedicenti ambientalisti!"
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UN PO' D'ORGOGLIO, SUVVIA! Zarathustra sprona l'area dalemiana...
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Oggi il Pd si riunisce in assemblea: caro Bersani, fuori le palle!
E tu, segretario Fantuzzi, ti vuoi decidere a parlar chiaro e a cambiare rotta? Anche i sassi sanno che il potere locale è in mano alla Margherita!
E il comune di Reggio è guidato dal terzetto Delrio-Spadoni-Catellani!

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Una storica copertina del settimanale satirico (di resistenza umana) "Cuore". Eh sì, bei tempi quando l'allora Pds si faceva prendere in giro da un giornale d'area, da un foglio amico... Oggi, invece, anche a Reggio, il potere non ama ridere di se stesso e delle sue contraddizioni: basti pensare alla triste fine che ha fatto il periodico "Satyricon", due anni e mezzo fa... Ferretti (Franco, il vicesindaco), Piergiorgio (Paterlini, ex di "Cuore") e vecchi o nuovi amici di sinistra, zio bonino: battete un colpo!
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Stasera il candidato del Pdl terrà un comizio-party all'Ugly di Scandiano
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Andare alle urne con un reggente senza carisma né appeal è un suicidio
IMMAGINE PD / Di male in peggio... La toppa è più dannosa del buco!
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AL VOTO! La disfatta del Pd e lo stato confusionale della sua classe dirigente (anche locale) aumenta le probabilità di avere un sindaco eletto solo al "doppio turno": nel qual caso Olivieri & C. appoggeranno Delrio.
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(Satira politico-editorial-sanremese)
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"FORZA GNOCCA" E INSTINCT-BOOK! L'editore edile reggiano, che collabora con la pepata e 'tettuta' rivista del leggendario Hugh Hefner, starebbe pensando di pubblicare un libro-intervista con Paolo Bonolis (curatore: Claudio Sabelli Fioretti, prefazione: Vattimo & Zabala, postfazione: Griminelli & Di Nuzzo). "Se lui non accetta, mi attiverò per pubblicare quella di Luca Laurenti... e se anche lui non accetta spero almeno di incassare il sì del suonatore di corno francese dell'orchestra della Rai... oh, l'altra sera lo hanno inquadrato due volte, quindi non dovrebbe essere difficile piazzarne un centinaio di copie, almeno tra i suoi colleghi filarmonici... ho già il titolo: "Corno subito - Dalle stalle alle stelle: la fantastica vita di uno che ce l'ha fatta"... Anche se il vero colpaccio sarebbe riuscire a pubblicare la biografia per immagini dell'amico Hugh... e anche lì avrei già il titolo giusto: "Due culi e una capanna - Dalle maisonettes alla 'mansion': 50 anni nella villa del piacere" (già... con 500 copie limited edition, cioè in edizione deluxe, comprate dal comune di Reggio e autografate personalmente, in originale, dagli assessori Catellani e Spadoni, che hanno entrambi un debole per le belle fotografie, specie se d’autore; e magari pure con una postfazione illustrata affidata alla Opimm: oh, visto che si parla di ville di pregio, mica posso farmi sfuggire l'occasione per piazzare un insertino a colori con i miei ultimi interventi immobiliari, o no?)...".
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SEPARATI DALLA NASCITA? A sinistra don Dossetti, a destra Hefner
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->Mantova (riva del Po): breve cerimonia oggi pomeriggio in municipio
->ZARATHUSTRA RICEVUTO PERSONALMENTE DAL SINDACO DI MOGLIA
->Claudio Bavutti ci ha nominati cittadini onorari del comune lombardo
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Il primo cittadino insieme a Elena, modella di "Sexpolitik 2009"

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Bavutti (Forza Italia) ha molto apprezzato il calendario reggiano

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La copertina del nuovo numero del settimanale Trend, che esce domani
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Il fallimento del Pd, certificato dallo stesso Veltroni (cui tocca, da capro espiatorio e cireneo, portare la "croce" di tutti), sta accelerando il processo di separazione tra le due anime del "partito mai nato".
Molti dirigenti, anche a Reggio, come i rutelliani a livello nazionale, spingono per la scissione: senza traumi e senza rancore, amici (nemici!) come prima. Da una parte ciò che resta dell'ex Pci, con Fantuzzi a fare da traghettatore (verso cosa?); dall'altra il club degli ex Dc dossettiani, guidati dall'onnipresente e potente Castagnetti.
A tre mesi dal voto, quindi, prende sempre più piede l'ipotesi che Delrio possa arrivare a guidare una lista civica denominata "Per Reggio - Delrio sindaco", mentre una parte dei simil-dalemiani, quella più disincantata e nostalgica, sarebbe pronta a strizzare l'occhio a Cantarelli o, alla meglio, coagularsi intorno a un rassemblement formato da pezzi e cespugli della 'fu' sinistra.
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nullRimbalzano voci di una possibile, imminente chiusura. Sarebbe ora!
Ormai, un po' ovunque, ci sono più professori, portaborse, contrattisti, inservienti e raccomandati che studenti. Negli atenei, oggi, non s'impara un cazzo. Già: e sono solo fonte di spreco e di 'tradimento' culturale...

(***)

(Satira politico-editoriale) "Liberté, egalité, decolleté!"
DA DON DOSSETTI A HUGH HEFNER, DAL SICOMORO A PLAYBOY
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Sulla "bibbia della gnocca" F.A. è co-estensore della rubrica "Bookshop"

E' CONVERSIONE? /// ALIBERTI, INSTANT BOOK E "CONIGLIETTE"
"L’immobiliarista-editore reggiano Aliberti sbarca sull’edizione italiana di “Playboy” con una importante rubrica in cui non lesina consigli pruriginosi sui migliori titoli del settore licenzioso.
Audace ospite mensile, ma solo cartaceo, di Hugh Hefner, Aliberti passa con invidiabile nonchalance dai libri sul pensiero di don Giuseppe (Dossetti) a quelli sui comportamenti da don Giovanni (non Catellani), dalla rivista di contributi religiosi “il Sicomoro” alla lista dei manuali di conoscenza biblica (potrebbe chiamarsi “Sicumera”) al grido di liberté, egalité… décolleté!”
. ("L'Informazione di Reggio", ieri)

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La copertina dell'ultimo titolo "a-libertino", in libreria proprio da oggi...

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Folgorato sulla via di Castelvecchi (e dei suoi "cazzutissimi" titoli librari)
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(Satira "piddina")
null.. Un altro caso-limite, dopo quello di Udine, scuote le coscienze italiane. Ma stavolta la nostra posizione è a favore dell'eutanasia del partito morente: "Stacchiamo la spina al Pd!"
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"ALESSANDRI CONFESSA DI AVERE IN MANO SONDAGGI CHE A REGGIO DANNO AL SUO PARTITO IL 51% DEI CONSENSI..."
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Tuttavia l'articolo contiene alcuni refusi o errori di contenuto, ovvero: 1) Scrivono "Vettoviano" invece di Vetto e Viano; 2) Scrivono che "il candidato sindaco per il centrodestra a Reggio sarà un leghista", mentre invece sarà Filippi; 3) scrivono "Enrico" Lusetti invece di Marco Lusetti; 4) scrivono Villa "Vinozzo" e non Villa Minozzo; 5) scrivono che la Unipol è di Reggio, mentre invece ha sede a Bologna...

"In Emilia Romagna sta nascendo una nuova Lega nord. E' una Lega fatta da leghisti, da padani ma soprattutto da comunisti e per preparare la sua discesa a sud del Po è pronta a conquistare persino il paesino di Don Camillo e Peppone (Brescello - ndr)"

"Reggio Emilia. C'è una Lega diversa che sta nascendo da queste parti. E' una Lega che ha deciso di rafforzare ancora di più il suo lato sinistro: è una Lega che entra nelle fabbriche, che mette piede nelle cooperative, che strappa alla sinistra i voti degli operai, che seduce i contadini, che conquista gli artigiani, che convince i grandi e piccoli commercianti...".

"Proprio a Reggio (città delle cooperative, del Pci, di Togliatti) c'è una Lega che sta tentando di presentarsi come l'ultima evoluzione possibile del Partito comunista, che sta stringendo accordi importanti con la coalizione di governo e che grazie al voto delle ultime politiche si ritrova ora con la possibilità di presentare i propri sindaci in alcune città da sempre colorate di rosso... Nel paese che fu di Don Camillo e Peppone, inoltre il partito di Bossi ha intenzione di presentare una lista civica un po' particolare. Una lista con un simbolo rosso, con una falce, con un martello. Una lista fatta solo da comunisti padani...".

"E' qui, nel cuore periferico dell'Emilia, che la Lega ha costruito il suo più importante laboratorio di politica nazionale, ed è proprio qui, a Reggio, dove sta nascendo l'anima più di sinistra della Lega nord... La più importante sede della Lega nord a sud del Po: dove, pochi metri più in là, c'è un vecchio aeroporto militare. Un aeroporto, quello di Campovolo, dove fino a poco tempo fa il Partito comunista organizzava quella che veniva considerata la festa dell'Unità più prestigiosa...".

Reggio è la città che dal 1859 a oggi non ha mai avuto sindaci che non fossero di centro o di sinistra... Angelo Alessandri oggi confessa di avere in mano sondaggi che in questa città danno al suo partito qualcosa come il 51% dei consensi... Lo stesso che ha scelto come suo braccio destro in Emilia Romagna un ragazzo di 36 anni, che si chiama Enrico Lusetti, che spiega: 'Noi siamo davvero più a sinistra della sinistra, noi davvero nei consigli regionali, provinciali e comunali votiamo mozioni che non avrebbero il coraggio di votare neppure i colleghi del Pd'...".

"Lusetti dice che se un giorno la sinistra arrivasse al governo, da parte della Lega nord ci sarebbe tutto l'interesse per provare a mettersi insieme: mettere insieme il rosso e il verde, cancellando una volta per tutte l'immagine di quell'altra sinistra, quella che va in giro con i maglioni di cachemire e che si fa fotografare sulle barche a vela...".

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SONDAGGIO I partiti sono agli ultimi posti nella gerarchia degli interessi
"ROBA DA VECCHI, SUPERATA... MEGLIO IL GRANDE FRATELLO!"
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PRIMA/DOPO Licenziata! Da hostess dell'Alitalia a prodotto televisivo

La politica è una «passione» che attira solo 6 ragazzi su 100. Il primo partito tra gli under 30, infatti, è quello del non voto. E ancora: alla parola politica i giovani scappano. Il Sessantotto con le assemblee piene di studenti è lontanissimo e anche se lo scorso autunno la riforma voluta dal ministro Gelmini ha risvegliato qualche movimento di protesta, i teenager restano freddi. La sensazione è confermata dai dati. Secondo una ricerca del Centro studi Minori&Media, che ha coinvolto un campione di 1.505 studenti fra i 14 e i 20 anni, soltanto 6 ragazzi su 100 si sentono molto attratti dalla politica a fronte dei 61 che rispondono di interessarsi poco o per niente. La maggiore età non fa variare le percentuali, mentre i maschi si dicono più coinvolti delle femmine e i liceali più dei compagni degli istituti tecnici.
«Oggi è l'emozione a guidare i giovani — spiega Giuseppe De Rita, sociologo e presidente del Centri studi Censis — e mi sembra difficile oggi emozionarsi per i destini del Pd o della Pdl... Fino a 15 anni fa la partita politica era ideologica, era passione, scontro magari anche fisico su visioni del mondo. Oggi mi sembra solo esercizio del potere». Sfiduciati, disinformati e forse anche un poco ignoranti. «"Porta a porta" sta agli antipodi degli interessi dei giovani. Che sono mentalmente pigri, non in senso negativo ma perché puntano a risparmiare energie e a non affastellare la mente. Ho 70 anni e ai miei tempi dovevi conoscere 4 modelli di Vespa e 2 di Lambretta, oggi solo per parlare di computer con gli amici devi avere 100 e passa informazioni». «In tutti i Paesi sviluppati la politica non interessa, ma lui, Obama, ha saputo giocare con le emozioni. In Italia al massimo c'è Berlusconi che, sebbene non sappia suscitare emozioni, da buon comunicatore le sa cavalcare», dice De Rita.
Mtv Lab, centro studi interno alla rete musicale, ha numeri ancora più preoccupanti: intervistando 200 ragazzi fra i 15 e i 34 anni ha scoperto che il 92% degli intervistati non si fida dei politici e il 90% non andrebbe a votare se domani ci fossero le elezioni. Gli under 30 evitano partiti e istituzioni? Bene, ecco la soluzione. Un logo bello tondo come si usa dai tempi di Dc e Pci, un simbolo con un indice sollevato, uno slogan che recita «Tocca a noi. Le cose non vanno. Cambiamole ora».
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OUTING! / S.VALENTINO: IL NOSTRO CUORE PALPITA PER URIS
All'amor non si comanda. Una passione forte, pura. Che dà alla testa...!
Francesco Alberoni: "C.A.P. prova un sentimento autentico e spontaneo"
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CLICCA QUI E LEGGI "L'OCCHIO" DI FEBBRAIO IN FORMATO PDF
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I sindaci di Casalgrande e Scandiano (Mammi) visti da Andrea Damiani
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GOSSIP ELETTORALE (IPSE DIXIT) "Ho scoperto dai giornali di avere fatto dichiarazioni a favore e contro il sindaco di Reggio Emilia. O sono idiota o qualcuno dice idiozie a mio nome" (l'avv. Marco Scarpati su Facebook, stamattina... "lanciato" come papabile sindaco o capolista)

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nullCLAMOROSO!!! LA SCIANTOSETTA E SCHIFILTOSA CITTA' DUCALE RISPEDISCE AL MITTENTE (OLTRE L'ENZA) I FONDATORI DEL PREGEVOLE WEB JOURNAL, NATO MENO DI UN ANNO FA.
FUORI BETTELLI, DELLA PORTA E SANTINI.
GIALLO SULLA SORTE DEL 'DOMINUS' GHIGGINI: IL SUO NOME NON FIGURA PIU' NE' NELLA TESTATA, IN ALTO, NE' NELLA GERENZA (CIOE' NE' NELLA VESTE DI DIRETTORE NE' NEL RUOLO DI REDATTORE O COLLABORATORE)

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BREAKING NEWS! EDITORIA IN MOVIMENTO/2
ALLE BETTELLI E JACOPO DELLA PORTA, DOPO AVER FLIRTATO CON LA 'CONTENUTI DIGITALI SRL' (DOVE E' SOCIA AL 20% LA DITTA ALIBERTI EDITORE SRL), SONO APPRODATI (O MEGLIO, RITORNATI) IN FORZA AL LANCIATISSIMO TIZIANO MOTTI, GIA' EDITORE DEL 'GIORNALE DI REGGIO' E PRESIDENTE DI 'EUROPA DEI DIRITTI'. GHIGGINI, INVECE, E' SBARCATO SU FACEBOOK...

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Una bella immagine di Silvia, l'ultima cover-girl intervistata da Zarath.
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(Satira di costume-religiosa-editoriale) EDITORIA IN MOVIMENTO/1
LA CURIA, SODDISFATTA, GRIDA AL MIRACOLO: "ECCE OMO!"
L'ex presidente dell'Arcigay è stato "responsabile" di ben tre testate...
Da qualche ora il direttore dei quotidiani è tornato a essere Mazzoni!

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Il giornalista engagé scherza con un amico alla grande festa per il 25° compleanno del Cassero ("gay lesbian center"), storico locale di Bologna ("25 anni di lotta con classe", 27/06/2007; immagini da Internet)

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Un'altra bella immagine del sorridente Ramina: un evento divertente e "trasgressivo" (in difesa dei noti diritti civili) quello documentato da una colorata fotocronaca contenuta nel sito bolognese www.puta.it

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L'ex direttore de "L'Informazione di Reggio" insieme a Eva Robin's

"Beppe Ramina triplica. Il direttore del 'Domani' è diventato, dal 31 dicembre, direttore responsabile de L'Informazione di Modena e di Reggio. Tutto ciò dopo 'accordo per 'unificazione delle tre testate sotto il Gruppo Spallanzani, vicino alla Cei e alla Curia. Una direzione che durerà ancora poco, ma ora al vertice dei tre giornali legati alla Curia curiosamente c'è un leader storico del movimento gay.
Ramina, che probabilmente tornerà a lavorare nel mondo della cooperazione con un altro ruolo, è uno dei fondatori del "Cassero", secondo presidente dell'Arcigay per due anni e mezzo dal 1985 al 1987, tra i fondatori della Lila, la lega anti Aids ideata all´interno del Cassero di Bologna (di cui è stato il primo presidente nazionale). Oltre a ciò, Ramina è stato consigliere comunale dei Verdi e si è candidato sempre con i Verdi al Parlamento, sfiorando l´elezione per un pugno di voti". (Luigi Spezia, "La Repubblica", 2 gennaio 2009)

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BURLESQUE. Altre splendide e artistiche immagini del party per il 25° compleanno del Cassero, all'interno del quale si è svolto il concorso-sfilata "The Italian Miss Alternative 2007", lanciato con lo slogan "Non serve farsi prete per mettersi la gonna"; la gallery è sempre presa in prestito dal blog puta.it, sottotitolo: "A Queer Invader (arm aber sexy)"
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S.VALENTINO DOMANI UNA NOSTRA DICHIARAZIONE D'AMORE!
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Giampaolo Corradini, autore di "Studio Seltz – Amore, fumo e rock'n'roll in sala prove" (ed. Aliberti), presenterà il suo romanzo domani (venerdì 13 febbraio) alla libreria All’Arco (via Emilia, centro storico di Reggio, ore 18). Il bassista e fondatore dei Modena Uris Ramblers Massimo Ghiacci modererà la chiacchierata. Assente Sandro Di Nuzzo, impegnato nella Città Eterna (un mix tra Città Attiva e l'Eternità fotografica!) per la presentazione del portale "Roma:23ore.com"...
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TOSSICITA'? QUEST'ANNO IL BARACCONE E' DEDICATO ALL'ETERNIT...
MONEY Tante giovani reggiane sono pronte ad arrotondare offrendosi all'assessorato alla Cultura nel ruolo di ragazze-immagine, di hostess e di "maschere" in occasione della quarta edizione del 'festival' reggiano...

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ANTEPRIMA. Il manifesto della settimana mondano-cultural-elettorale!
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Sconcertante, devastante o umiliante? E’ difficile trovare gli aggettivi giusti per descrivere al meglio lo stato dell’università italiana dopo aver letto "Un Paese di baroni", il libro appena uscito di Davide Carlucci e Antonio Castaldo su «truffe, favori, abusi di potere. Logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l’università italiana» (ed. Chiarelettere). Non un romanzo. Ma una lunga, dettagliata e approfondita inchiesta con nomi, cognomi, date, poche opinioni e tanti fatti.
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Un’inchiesta che lascia senza fiato: perché se è vero che tutti sanno (o dicono di sapere) che è prassi comune e diffusa che per avere certe cattedre e varcare certe soglie occorra essere figlio di, amico di o sponsorizzato da, è altrettanto vero che leggere 309 pagine che raccontano di privilegi, concorsi truccati, reti di parentele intrecciate, infiltrazioni mafiose, gerarchie nazionali su chi comanda e dove, criteri gerontocratici di scelta, lobby bianche, rosse e nere, intrecci politici ed economici nella selezione dei docenti fa un effetto devastante.
Non solo per i professori, ricercatori e dottori coinvolti nelle inchieste documentate nel libro ma per tutti quelli che pur a conoscenza di un «sistema tanto chiacchierato, e oggetto di generale indignazione fino ad oggi lo hanno accettato. L’importante era non fare i nomi» scrivono i due autori. Ora ci sono anche quelli, nero su bianco. Ma forse anche questo cambierà di poco la questione. Il sistema pare così tanto incancrenito da autoalimentarsi e sopravvivere da solo. Anche se delle crepe cominciano a intaccare il muro di gomma dell’università italiana.
Carlucci e Castaldo (tutti e due giornalisti; il primo a Repubblica, il secondo al Corriere della Sera) raccontano infatti, accanto all’università dei privilegi, anche quella di chi lavora seriamente tutti i giorni e per pochi soldi. E soprattutto riportano le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati, contro un «sistema fortissimo basato molto sull’obbedienza e poco sul merito». Citando i sempre più numerosi casi di intercettazioni fai da te di studenti, aspiranti ricercatori o docenti che si sono presentati nell’università dei baroni a colloquio con i prof muniti di registratori portatili per memorizzare «le regole del gioco». Negli ultimi anni proprio queste intercettazioni hanno portato a più di un’inchiesta contro prepotenze e abusi... (CONTINUA DENTRO...)

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La copertina di Trend in edicola domani...

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SILENZIO/E per un giorno stop anche ai commenti. Poi, che rabbia sia!
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E adesso assisteremo alle lacrime di coccodrillo dei sedicenti "laici"!

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L'allarme del Procuratore Generale: "Controlli non adeguati"
La Corte dei Conti: «Troppa corruzione nelle PA»
Incide sul prezzo degli appalti e danneggia l'immagine
nullAllarme corruzione nella pubblica amministrazione da parte della Corte dei Conti. «I controlli interni ed esterni sull'amministrazione non sono pienamente adeguati, vi è un'attuale situazione di loro scarsa efficacia, di pochezza di effetti concreti», ha sottolineato il presidente della magistratura contabile Tullio Lazzaro, per il quale «occorre potenziare e irrobustire i controlli, renderli effettivi nello svolgersi e concreti negli effetti. Nel campo dell'amministrazione, a un maggior e migliore uso dei controlli, corrisponde simmetricamente un minore ricorso al codice penale».
«CONO D'OMBRA DOVE MANCA TRASPARENZA». «Dove manca la trasparenza si genera il cono d'ombra entro cui possono trovare spazio quei fatti di corruzione o di concussione che rendono poi indispensabile l'intervento del giudice penale». Lazzaro ha ricordato come l'intervento del giudice penale, «a sua volta, prima ancora del definitivo accertamento dei fatti, può avere anche l'effetto, non voluto, di generare un clima di sospetto, una nebbia mefitica che sembra tutto avvolgere e genera sfiducia da parte dei cittadini onesti».
I PREZZI DEGLI APPALTI SALGONO, E L'IMMAGINE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SCENDE. Corruzione e concussione, incidono sul prezzo degli appalti e danneggiano l'immagine della pubblica amministrazione. Il procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua relazione ha poi ricordato che la magistratura contabile ha emesso nel 2008 102 sentenze per danno erariale derivato da attività contrattuale, 77 delle quali sfociate nella condanna dei chiamati in giudizio. «Le patologie maggiormente ricorrenti negli appalti pubblici di opere, beni e servizi - ha sottolineato - attengono innanzitutto a fatti corruttivi e concussivi che, al di là della loro riprovevolezza sotto l'aspetto penale, incidono di norma sul prezzo degli appalti medesimi aumentandone l'entità e determinando quini un maggior onere finanziario a carico dell'erario, assolutamente ingiustificato». Inoltre, tali fatti, ha detto ancora Pasqualucci, «vengono costantemente ritenuti dalla giurisprudenza di questa Corte dei Conti pregiudizievoli dell'immagine della pubblica amministrazione lesa nei confronti della pubblica opinione dai comportamenti altamenti anti doverosi dei propri dipendenti». (Corriere.it)
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RAMPI-RAMPI-RAMPI... LEON-LEON-LEON! Inutile gigantismo: il sindaco, da piccolo Zaccheo di provincia, rimedia alla sua non proprio vatussa statura politica salendo sul "sicomoro" di turno (sicomoro, già: ma stavolta la defunta rivista dei vecchi dossettiani non c'entra) in cerca di visibilità in più in questo "visionario" e propagandistico avvio di campagna elettorale...

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ELEZIONI / Ecco l'invito all'incontro di domani (book-marketing incluso)
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Un'aporia. Un caso irrisolvibile, senza scorciatoie. Enorme ma sottile, profondo. Dove tutti sono in buonafede (ne siamo più che convinti) e ciascuno, in mancanza di conoscenze incontrovertibili o di assunti oggettivi, si esprime attraverso un personale e legittimo vedere o sentire

->IL CORAGGIO DI UNA DOVEROSA, DOLOROSA BATTAGLIA CULTURALE
Stavolta diffidiamo delle fredde ragioni di quegli attaccabrighe di sedicenti laicisti (tramutatisi in soloni e risoluti "becchini")
I 'casseurs' l'hanno buttata in politica, "strumentalizzando" un dramma...

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L'eroica (epica, poetica, estetica, istintiva) lotta contro il tempo del Cav.

LA PRUDENZA DEL CUORE CONTRO IL FANATISMO EUTANASICO
La sua volontà è solo presunta (cioè non provata) e comunque datata (sono passati almeno 17 anni). Nemmeno un padre può decidere la morte di un individuo. La questione della vita (del suo mistero qualitativo) non si risolve coi formalismi giuridici

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Il Vescovo Ausiliare reggiano mons. Lorenzo Ghizzoni, ieri sera, nella veglia di preghiera pro-Eluana svoltasi nella chiesa di S. Agostino, in centro, ha ricordato che “nessuna situazione è incurabile: forse non è guaribile, ma non incurabile... dobbiamo rifiutare la definizione di “stato vegetativo”: l’uomo è uomo, persona. Siamo contrari all'accanimento, ma non abbandoniamo le persone solo perché sono inguaribili.

L'APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
"Signor Presidente, la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell'Italia.
Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l'irreversibilità del suo stato vegetativo.
Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l'unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.
Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all'identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico"
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(L'appello al Capo dello Stato che sta dividendo l'Italia)
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CULT! LA COPERTINA DELLA NUOVA EDIZIONE DE "L'OCCHIO"

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NOVITA'! Su Facebook è nato il gruppo (un comitato virtuale... ma assolutamente reale) di chi vuole indietro i soldi pagati per le (ingiuste) multe da T-Red a Scandiano. Iscriviti anche tu, e dillo a tutti quelli che, come te e noi (parenti, colleghi, amici...), sono incappati nelle "diaboliche" macchinette. I giovani che hanno aderito alla community, nelle sue prime 5 ore di vita, sono già 40...

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Ecco, invece, la copertina del nuovo numero del settimanale "Trend"...
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"L'editore Tiziano Motti inventa le primarie sul web. Il fondatore dell'Associazione 'Europa dei Dirittì, fondata per la difesa dei cittadini e dei consumatori attraverso un portale sulla Rete e una rete di 50 studi legali volontari, chiederà ai 100.000 associati un parere sul possibile impegno dell'ideatore alle elezioni Europee.
Motti ha creato un gruppo editoriale e pubblicitario, specializzato in una free press sui diritti, che dà lavoro a 200 persone e genera 18 milioni di fatturato, coinvolgendo nelle sue battaglie divulgatori quali Maurizio Costanzo, Antonio Lubrano, Valerio Staffelli, Fabrizio Trecca.
Il movimento - viene spiegato in una nota - conta su adesioni quali il sen. Maurizio Gasparri (PdL), il Sen. Umberto Veronesi (Pd), il presidente federale della Lega Nord on. Angelo Alessandri e la presidente di Assolombarda ed Expo 2015 SpA, Diana Bracco. Per questo Motti chiede ai 100.000 associati ad 'Europa dei Dirittì e agli 800.000 abbonati al quotidiano online www.4minuti.it di esprimersi su quesiti quali 'È giusto per il movimento accettare la sfida delle elezioni europee?', 'Per quale schieramento a suo avviso dovrei presentarmi?'; 'È disponibile a partecipare attivamente a questa sfida?'. Si tratta di un esperimento mai tentato prima in Italia, che segna una presa di distanza dalla questione ideologica, contrapponendo un impegno democratico su temi concreti". (Ansa)
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CENTROSINISTRA NEL PANICO: I REGGENTI DEL POTERE LOCALE NON ACCETTANO CHE PROPRIO UNO DI LORO, MOTIVATO E CAPACE, SCENDA IN CAMPO E METTA A RISCHIO LA RIELEZIONE DEL "PRINCIPINO" DELRIO
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L'OBAMA REGGIANO HA CONVERSATO IN DIALETTO E FATTO BATTUTE!
Tono giusto, pacato, serrato... e un bel pulloverino color neve 'a scollo'
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"Ma anche Youssou N'Dour ha aderito al nostro nuovo progetto di città"
SINCERA UMILTA', LAVORO SODO, CONCRETEZZA... E SENZA SVOLAZZI
L'ING. HA CRITICATO CERTE NOTE MISTIFICAZIONI AUTOASSOLUTORIE
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Con l'ing. Uris Cantarelli, stamattina, alla conferenza-stampa di presentazione dell'associazione "Città Attiva", al tavolo dei relatori, c'erano Massimo Ghiacci, musicista dei Modena City Ramblers, Cisse Diop, reggiano proveniente dal Senegal, tecnico conduttore d'impianti termici (e fans del musicista africano Youssou N'Dour), Maria Giulia Tartaglione, insegnante, imprenditrice dal 1970 (da 20 anni attiva nel mondo del volontariato) e Danilo Manari, cardiologo presso Villa Salus

"L'Associazione Città Attiva conta ad oggi già 52 soci: persone di diversa età, con esperienze professionali, culturali e politiche diverse tra loro, accumunate dalla percezione che Reggio stia perdendo opportunità e soprattutto non stia progettando in modo adeguato il proprio futuro. Il futuro di Reggio, il nostro futuro, è ovviamente, costruito sulla nostra storia e sui nostri punti di forza ma il modello di sviluppo seguito in questi decenni, la crisi economica ed occupazionale ci impongono una riprogettazione strategica che stentiamo a vedere.
Abbiamo invece la percezione che si proceda con una politica di corto respiro o del "giorno per giorno", che si stiano completando, a rilento, progetti pensati e iniziati negli anni '90 (infrastrutture, sanità, università).
Oggi lo scenario è radicalmente diverso: abbiamo un'economia in recessione e abbiamo la necessità di ripensare il nostro modello di crescita e di sviluppo. Come Associazione abbiamo svolto un'intensa attività d'incontri con altre associazioni, cittadini singoli e gruppi di persone; da questi incontri è emersa una forte preoccupazione per la stabilità del sistema economico, per le prospettive occupazionali e per la "tenuta" dei servizi sociali. È emersa, con forza, la necessità di maggiore concretezza ed efficienza nell'azione amministrativa.
Gli spazi di discussione e di confronto, tradizionalmente offerti dalla politica, si sono ristretti o addirittura azzerati. L'associazione nasce per offrire spazi di confronto e di elaborazione.
La nostra associazione rappresenta sicuramente una novità nel panorama politico amministrativo della città, ci auguriamo... e lavoreremo per trovare le adesioni e il sostegno necessario per costituire una lista civica indipendente: ma non la presenteremo a tutti i costi, non l'abbiamo ancora deciso, la decisione la prenderemo alla fine di questo percorso.
Da oggi è attivo il nostro sito web con cui si potrà dialogare e aderire all'associazione (www.citta-attiva.it)"
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AVVISO / SIAMO IN FERIE DA OGGI FINO A VENERDI'

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Il sindaco uscente prova la canzone che porterà in gara ("Non ho l'Enìa")

"NON HO L'ENIA" (di Delrio - Allodi - Cinquetti)
"Non ho l'Enìa... non ho l'Enìa...
per amarti... non ho l'Enìa...
per riuscire... solo con me...
Lascia ch'io scriva / di fusione romantica
nell'attesa che venga quel giorno / ma ora no...
Non ho l'Enìa... né il Prc...
per votarmi... non ho l'Enìa..."

null"Nuovo movimento d’opinione: l’amministrazione di Scandiano restituisca agli automobilisti i soldi presi dalle multe se e quando saranno giudicate illegittime o irregolari"
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T-RED, NASCE IL PRIMO COMITATO (CHE SI TRASFORMERA’
IN VERA E PROPRIA LISTA CIVICA ALLE ELEZIONI DI GIUGNO):
“IL COMUNE RIMBORSI E RISARCISCA (SIMBOLICAMENTE) TUTTI”

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Qualora l’inchiesta della magistratura veronese dovesse appurare oggettivi e soddisfacenti riscontri tecnici e giuridici, accertando cioè un concorso di responsabilità “locali” rispetto all’ipotesi di irregolarità e/o all’illegalità delle attrezzature T-Red allegramente impiegate nell’accertare le (presunte) infrazioni al codice della strada, quindi rispetto ai capi d’imputazione (eventualmente) contestati a probabili indagati, ci batteremo fino in fondo per i nostri diritti di cittadini e, fin da ora, ci costituiamo in comitato spontaneo, chiedendo a gran voce che anche il comune di Scandiano, come gli altri 63 finiti nell’inchiesta, restituisca tutti gli introiti ingiustamente incassati dal giugno 2007 al dicembre 2008. E’ tempo di mettere la parola fine, in generale, al censurabile atteggiamento del “zitto e paga”, in cui le ‘vacche magre’ della crisi e dei tagli, per fare una battuta, potrebbero essere compensate dalla tentazione di trovare conforto mediante la diffusione (ancorché legale) dell’immorale e micidiale virus di ‘multa pazza’.
Un comitato che chiede di annullare tutti i verbali d’infrazione in corso, nonché di farsi restituire in tempi brevi i soldi delle multe già pagate (spese di notifica comprese). E, ovviamente, tutti i punti della patente decurtati a seguito di sentenze da T-Red sfavorevoli agli automobilisti. Un comitato, infine, che come sta avvenendo in altre parti d’Italia chieda al Comune di riconoscere ai vessati anche un “danno morale” per il tempo perso e lo stress subito, risarcibile simbolicamente con un importo compreso tra i 100 e i 200 euro per ogni sanzione verbalizzata, ovviamente se e quando verranno giudicate ingiustamente comminate. E ancora: per avere più forza persuasiva su questi argomenti e dunque arrivare, come movimento di sensibilizzazione pubblica, al maggior numero di persone (contribuendo all’ammuffito dibattito cittadino anche e soprattutto con altre idee e argomenti di matrice umanistico-libertaria), daremo a una vita a una lista civica autonoma e apartitica, con la quale ci presenteremo al giudizio degli elettori in occasione del voto di giugno.
Sono convinto che, più di un anno e mezzo fa, il sindaco e il comandante della polizia municipale, circa la discutibile e (col senno di poi) masochistica decisione di dotarsi di ben 4 impianti T-Red, abbiano agito in totale buonafede. Detto ciò, a maggior ragione, mi auguro che il primo cittadino, o chi per lui, ritrovi al più presto il coraggio delle scelte fatte (anche sbagliate, come fanno i veri leader) e che quindi, con la massima trasparenza, a prescindere dall’esito delle indagini in corso, presenti a tutti gli scandianesi (automobilisti e non), a titolo “cauzionale”, le sue sincere, doverose e incondizionate scuse per aver avallato l’utilizzo, a suo nome e nel suo comune, di un sistema vessatorio e punitivo, quello dei T-Red, che già da mesi ha mostrato innumerevoli limiti e falle, sia sul piano tecnico-amministrativo, sia su quello costituzionale-morale... per non parlare di quello giuridico-penale, come il recente decreto di sequestro sembra abbia inopinatamente accertato (e fatte salve le singole responsabilità delle 109 persone coinvolte nell’inchiesta-retata della Procura di Verona).
Detto ciò, non si può non criticare un atteggiamento ostinato e non certo prudenziale, durato fino a un mese fa: il Comune, infatti, pur conscio delle indagini che lo avevano lambito già nel giugno scorso (con l’acquisizione, presso il municipio, da parte dei carabinieri di S. Bonifacio, di tutta la documentazione riguardante le gestione tecnica e il contratto d’appalto dei T-Red), e incurante del fatto che, tre mesi dopo, in settembre, furono emessi anche dei provvedimenti di arresto nei confronti di chi commercializzava gli stessi identici impianti, ha continuato bellamente, e credo irresponsabilmente, a mantenere in funzione quelle “diaboliche macchinette”. Insomma: quella che inizialmente poteva essere rubricata come buonafede (e magari legittima volontà di rimpinguare le casse comunali grazie al cospicuo obolo di un esercito di pericolosi “pirati della strada” che passano col rosso: già, Scandiano ne sembra davvero piena…) si è trasformata - mentre il cerchio si stringeva sempre più intorno ai 64 comuni e ai tanti “furbetti del semaforino” - in inimmaginabile leggerezza, frammista a una velata supponenza che, a giudicare dai silenzi a oltranza, sembra durare a tutt’oggi. Allo stesso modo, poi, cioè dando prova di una strana “distrazione” e “assenza”, si sono mosse le forze di opposizione, che mai, nei mesi scorsi, si sono seriamente interessate al problema sollevato da più parti, men che meno alle giustificate proteste di centinaia di normalissimi cittadini “bastonati”.
Per non parlare dei copiosi (e disattesi) indirizzi in materia. Solo tre elementi, per non annoiare… 1) L’accusa parla di una strumentazione “farlocca”, ossia solo in parte omologata, e quindi facilmente manipolabile (manomettibili) da parte di chi la montava o la gestiva; 2) La durata del giallo, secondo una recente sentenza del Giudice di Pace di Vignola, deve essere almeno di ben 6,13 secondi, altrimenti risulta “insussistente, in capo al conducente che passa col rosso, l’elemento soggettivo del dolo o della colpa, e rende la violazione, seppure fotograficamente provata, non sanzionabile ai sensi dell’art. 3, legge 689/81”; 3) Il comune di Scandiano, il 24 aprile scorso, scriveva tranquillamente che (citiamo) “al gestore dell’impianto per ogni sanzione verbalizzata viene corrisposto un importo di 26,46 euro”.
(c.a.p.)

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Olivia Toscani nella campagna realizzata dal padre Oliviero allo scopo di promuovere la diagnosi precoce del tumore al seno

GOSSIP! IERI SERA (LUNEDI' 2/2) L'ON. PIER LUIGI CASTAGNETTI E IL SEGRETARIO PROVINCIALE CISL GIUSEPPE PAGANI HANNO CENATO INSIEME A "L'IDEALE" DI BOSCO DI SCANDIANO
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LEX! Se un commento lasciato nel proprio blog non piace, va cancellato: perché rispondere equivale ad approvarlo, e se lo si approva non si può accusare l'autore di diffamazione...
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Quasi due anni fa, nel Regno Unito. Il 5 febbraio 2007 Christopher Carrie aprì un blog per far pubblicità al proprio libro, in cui affermava di aver subito abusi sessuali da parte di uno dei figli di JRR Tolkien, padre John Tolkien, morto nel 2003.
Il giorno successivo Royd Tolkien, nipote dello scrittore, scrisse un commento in cui accusava Carrie di star cercando di infangare sia la Chiesa cattolica che la famiglia Tolkien e in cui affermava che Carrie stesso avrebbe ammesso di stare mentendo al fine di ottenere del denaro. Carrie a sua volta rispose al post negando le accuse; poi denunciò Royd Tolkien per diffamazione. Qui sorsero i problemi. Se per diffamazione si intende il danno provocato alla reputazione di qualcuno a causa di un commento letto da terzi, il giudice ritiene che non sia sufficiente l'apparizione online del commento per affermare che sia stato anche letto. Inoltre Carrie, non rimuovendo il commento incriminato, ne avrebbe automaticamente avallata la pubblicazione; non può pertanto lamentarsi di venire diffamato da qualcosa la cui visione pubblica egli stesso ha approvato. C'è di più: secondo la Corte, una giuria facilmente respingerebbe l'accusa di diffamazione rilevando che, se Carrie avesse voluto proteggersi, avrebbe dovuto evitare di rispondere al post di Tolkien come invece ha fatto. L'unica possibilità per Carrie è puntare sul periodo trascorso tra l'inserimento del post da parte di Tolkien e la sua risposta, apparsa circa quattro ore e mezza dopo: la risposta implica che in quel momento Carrie era a conoscenza del commento e, non avendolo cancellato, l'ha approvato. Tuttavia durante le ore precedenti poteva esserne all'oscuro: potrebbero esserci gli estremi per accusare di nuovo Tolkien di diffamazione relativamente a quel periodo, anche se le basi sembrano piuttosto deboli.
"Non è sufficiente dichiarare che il post era accessibile a un grande ma non quantificabile numero di lettori: dev'esserci una base solida per poterlo inferire. Questa dichiarazione non è altro che una mera opinione", ha spiegato il giudice.
(www.zeusnews.com, 28-01-2009; thanks to Limonaie))
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DAL COMUNE ANCORA NESSUNA NOTA UFFICIALE, MA SOLO IMBARAZZO
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ULTIM'ORA! Scandiano. Il PD ha scelto: sarà il 28enne Alessio (in consiglio dal '99) il candidato sindaco del Pd alle elezioni di giugno. Primarie scontate: all'arcetano l'82% dei voti, a "Fregnani" (Margherita) il 18%. Caccia grossa agli assessorati... Mammi ha brindato a tarda sera con Lanfranco Fradici, Gianluca Rivi, Andrea Rossi e... Marco Ferri. Assente, invece, l'attuale sindaco Angelo Giovannetti, che da qualche giorno pare abbia il cellulare di servizio staccato...
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ESCLUSIVO! IL NEO-NOMINATO, INTERVISTATO A CALDO (E VIDEOCAMERA ALLA MANO) DA ZARATHUSTRA SUBITO DOPO LO SPOGLIO, HA PRESO NETTAMENTE LE DISTANZE DALL'ATTUALE GIUNTA: "SI FACCIA PIENA LUCE SUI T-RED... MA DI SICURO, SE E QUANDO SARO' SINDACO, DI QUELLE MACHINETTE NON NE VOGLIO ASSOLUTAMENTE SENTIR PARLARE... BASTA...".

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BEN 7 SECONDI! "Siamo tranquilli - dice il vice sindaco di Guarda Veneta - abbiamo smontato i due T-red dell’impianto semaforico nel novembre scorso, impianto che peraltro ha sempre funzionato nel rispetto delle norme vigenti. Infatti il nostro T-Red era tarato sul giallo a 7 secondi, mentre l’indagine è relativa al fatto che i secondi al massimo fossero 4, cioè un tempo troppo ristretto per dare tempo all’automobilista di fermarsi".
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SENTENZA (N. 273, DEPOSITATA IL 25/07/08) DEL GIUDICE DI PACE DI VIGNOLA, EVIO CASADEI: "IL GIALLO DEVE DURARE ALMENO 6 SECONDI, ALTRIMENTI LA MULTA VA ANNULLATA"

"...In definitiva, negli impianti semaforici urbani la durata di accensione della lampada gialla dovrà essere non inferiore, rispettivamente, a 6,13 sec. per le autovetture e 6,64 sec. per i motocicli, in considerazione della possibilità che a causa della pioggia la strada, ancorchè ad elevata aderenza - ovvero con asfaltatura non usurata - si faccia sdrucciolevole. Una durata inferiore fa ritenere insussistente, in capo al conducente che passa col rosso, l’elemento soggettivo del dolo o della colpa, e rende la violazione, seppure fotograficamente provata, non sanzionabile ai sensi dell’art. 3, legge 689/81...".