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(Satira elettorale)
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SPAGGIARITA' (di Cantarelli - Arisa – Zobbi - Ferraboschi)

Spaggiarità
Adesso è tutto così semplice
Con lei che è l'unica mantide
Di questo voto magico

Spaggiarità
Un elemento imprescindibile
Per un Pd impresentabile
Che punta alla mediocrità

Adesso è una lista davvero
Ma siamo partiti da zero
All’inizio era poca ragione
Lei era la sua Fondazione

Poi fare e rifare i conteggi
Per ore, per ore, per ore
Aver poche cose da dirsi
Paura a guardare i sondaggi

E io, coi miei sbalzi d’umore
E tu, con le solite 'scorie'
Parlare ogni tanto dell’Agac
Pranzare dal Bonfo per ore


Spaggiarità
Adesso è tutto così facile
Con Baldi che ora è così docile
E Attiva è tutta la città

Spaggiarità
Un andamento imponderabile
Per una lista molto civica
Che punti al ballottaggio già

Adesso sembriamo di destra
Ma è solo questione di testa
Si media e questo è normale
Ma poi si fa sempre l'accordo

Intruppando di tutto e di tutti
Facciamo duemila progetti
Tu a volte ritorni ingegnere
Ti stringo e ti tengo in cantiere


Spaggiarità
Scoprire che Delrio è debole
E non vuol bene a Enìa-Iride
O ha perso il senso di realtà

Spaggiarità
Un Castagnetti improponibile
Con un partito molto instabile
Che forse non ce la farà

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D-DAY / L'attesissima conferenza-stampa di ieri (sabato 28) all'hotel Mercure. L'ex sindaco: "Reggio ha perso 5 anni" (foto Bertozzi)

Sgambetto al Pd, destinato a spaccarsi (...col rischio di perdere tutto)
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Wonder-Spaggiari con la moglie dell'ex presidente della Repubblica A.C.
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ANTONELLA? LEI SI' CHE PASSERA' ALL'ASTORIA...! Oggi alle ore 15, all'hotel Mercure, Cantarelli e Baldi presentano la lista di "Città Attiva".
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Lo ha deciso la Suprema Corte dopo il ricorso di un cittadino di Modena che aveva preso un verbale per colpa del "Photored"
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Se si passa con il rosso non basta la foto scattata dall'apparecchio di rilevamento della velocità per avere una multa: è necessaria la presenza del vigile, cui si può presentare una contestazione immediata.
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Lo ha deciso la Cassazione con la sentenza 7388 della seconda Sezione Civile, che ha annullato la sanzione a un cittadino di Modena. Aveva ricevuto un verbale per essere passato col rosso in presenza dell'apparecchio "Photored" (un sistema simile a quello dell'autovelox e del T-Red), ma in assenza del vigile non aveva potuto presentare obiezioni immediatamente dopo il fatto.
POSSIBILI EQUIVOCI. Ha fatto ricorso in Cassazione e ha vinto: la sentenza del giudice di pace modenese è stata annullata. «La mancata presenza in loco di agenti operanti per un verso preclude la possibilità di contestazione immediata nei casi in cui ciò sia possibile - si legge nella motivazione -, così eludendo il precetto legislativo al riguardo e, per altro verso, non consente di verificare le concrete situazioni in cui l'apparecchio di rilevamento automatico opera, consentendo possibili equivoci, non risolubili con certezza, proprio l'assenza degli agenti sul posto».
CONSUMATORI. Soddisfatte le associazioni di difesa dei consumatori. Il Codacons: «La Cassazione conferma la tesi che sosteniamo da anni: senza la presenza di un vigile cui poter contestare l'infrazione, le multe elevate in automatico dai sistemi elettronici non sono valide e vanno annullate. Si tratta di una sentenza importante perché riconosce il diritto fondamentale dell'automobilista e poter contestare immediatamente la contravvenzione». L'Adoc parla di «sentenza giusta a favore degli automobilisti». Secondo l'associazione «le sentenze emessa dalla Corte Suprema testimoniano la crescita degli abusi da parte degli enti locali, che utilizzano in maniera distorta apparecchi e leggi al fine non di garantire una maggiore sicurezza, una migliore circolazione e il rispetto delle regole e degli automobilisti, ma solo allo scopo di fare cassa».
(Corriere della Sera)
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ESCLUSIVO! I RETROSCENA CHE NON LEGGERETE DA NESSUNA PARTE!

L'alleanza di centrosinistra si è incontrata martedì e mercoledì sera. Sindaco e partitini 'a rimorchio' avrebbero dovuto chiudere il tavolo della trattativa elettorale, ma spartirsi ruoli in giunta (cioè incarichi stipendiati) non è un'impresa facile, specie quando c'è da accontentare tutti (...poiché tutti hanno chiesto qualcosa, qualcuno alzando la posta in palio: quasi che si giocasse a poker - bluffando - con la debolezza e/o le spaccature in seno al Pd).
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Il partito di Andrea Rossi ha chiesto per sé, in base a calcoli francamente un po' datati, la bellezza di ben 5 assessorati su 7. I "dipietristi", quindi, capitanati dall'ex sindaco Pci nonché ex padre-padrone dell'area Pds dell'Ulivo (per l'IdV, alle riunioni della coalizione, in questo ultimo bimestre, hanno partecipato l'ex socialista ed ex assessore Pds Verdi e il pluri-consigliere di opposizione Giovannini, eletto prima con la lista della Bigliardi e poi con quella di Macchioni, oggi confluita nel listone di centrodestra), ne hanno chiesti addirittura due. Totale: 7 assessori. Vale a dire che, se andassero in porto entrambe le richieste, alle altre forze (forze?) dell'alleanza non andrebbe alcuno scranno. Già: perché gli assessorati sono appunto 7 (sette), né uno di più né uno di meno.
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Insomma: Rifondazione, Comunisti Italiani e socialisti rimarrebbero a secco. Così come l'area-Bigliardi (per la legislatura in corso, accordandosi con la maggioranza - accodandosi alla maggioranza - era riuscita a strappare la carica di vicesindaco e la presidenza del consiglio comunale), che però ha deciso, da settimane, e salvo ripensamenti dell'ultima ora, di non entrare a far parte della costituenda giunta.
Tuttavia, Rifondazione vuole riconfermare il suo posto in giunta, così come reclamano la loro bella e comoda poltrona quei "dinosauri" politici che sono i socialisti di Armando Anceschi, il quale partecipa alla vita pubblica di Casalgrande da quasi 30 anni, riuscendo persino, nei primi anni '90, da referente del defunto Psdi, a fare il vice dell'allora primo cittadino Bursi.
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Le nostre previsioni? Queste: il Pd accetterà di scendere da 5 a 4 assessorati (ovvero: ne cederà uno ai socialisti, che ce l'hanno anche in questa legislatura), mentre l'IdV rinuncerà a uno dei due scranni in giunta in cambio del posto da vicesindaco e della presidenza del consiglio comunale, che sarà affidata allo stesso Montipò.
I rimanenti due assessorati, quindi, saranno assegnati a Rifondazione e ai Comunisti Italiani.
Nel caso invece l'Idv s'impunti su due assessorati, ai Comunisti Italiani, a titolo "risarcitorio", verrà date la presidenza del consiglio comunale. L'incontro decisivo, all'ultimo posto disponibile (all'ultima spartizione di cariche) ci sarà stasera.


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La copertina di un appassionante e sconvolgente libro uscito proprio ieri per i tipi di Aliberti editore. La storia del Grande Complotto, che ha reso i ricchi più ricchi e i poveri più poveri. La Grande Regia con la quale le lobbies massoniche ce l'hanno messa (forse definitivamente) nel c***...

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SEQUESTRO DI STATO (...SE QUESTO E' UN UOMO)
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LIBERATO CON TANTE SCUSE, SCAGIONATO PERCHE' INNOCENTE (ANZI, DI PIU': ESTRANEO AI FATTI). IL RUMENO ROMANO ERA FINITO NEL TRITACARNE MEDIATICO-GIUDIZIARIO. L'OPINIONE PUBBLICA LO AVEVA GIA' CONDANNATO AL MASSIMO DELLA PENA, SULLA BASE DI UNA "FISIONOMIA" POCO RACCOMANDABILE (IL CLASSICO 'PHYSIQUE DU ROLE' DEL BRUTO). LE TANTE, TROPPE RESPONSABILITA' (OVVERO: L'IRRESPONSABILITA') DI UNA CLASSE POLITICA CHE SI FA PROPAGANDA SULLA PELLE DELLA POVERA GENTE. FANCULO, QUINDI, A TUTTI I PREDICATORI TELEVISIVI, A TUTTE LE FIGO-POLICANTI PER GRAZIA O DISGRAZIA RICEVUTA, A TUTTI I FOMENTATORI DELL'ENNESIMA CACCIA ALLE STREGHE, A TUTTI GLI IPOCRITI E I RUFFIANI CHE HANNO SENTITO L'ODORE DEL SANGUE (E DI VOTI, DI VISIBILITA'). INSOMMA, A TUTTI I "FURBETTI DELL'ASSASSINO" PREDEFINITO, DEL COLPEVOLE PRAECOX.

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TURBO-CASALGRANDE AL VOTO / I RETROSCENA IN ESCLUSIVA
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null (GOSSIP ELETTORALE!)
*Ricostruzione-testimonianza semiseria di un patto che va un po' rilento
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OGGI IL SUMMIT SEGRETO: IDV, COMUNISTI, RIFONDAROLI, BIGLIARDI E PERSINO ALCUNI DELEGATI DEL PD HANNO A PIU' RIPRESE (NEL CORSO DELLE LUNGHE E CONCITATE RIUNIONI DELLE SCORSE SETTIMANE) TIRATO IL FRENO SU ALCUNE IDEE-PROGETTI CALDEGGIATI DAL PRIMO CITTADINO USCENTE, CHE UNA DECINA DI GIORNI FA PARE SIA ARRIVATO AD ALZARE LA VOCE E AD ACCOMPAGNARE CORTESEMENTE ALLA PORTA I "CESPUGLI AMICI", CHE LO HANNO SOSTENUTO PER TUTTA LA DURATA DELLA LEGISLATURA. INSOMMA: O SI RICUCE O SI ROMPE, OVVERO, QUALCUNO (O IL SINDACO O I SUOI ALLEATI) DOVRA' ACCETTARE UN COMPROMESSO: TRA POCHE ORE, INFATTI, CI SARA' L'INCONTRO DECISIVO (IL REDDE RATIONEM) PER LE SORTI DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA. L'AMICO ANDREA ROSSI S'IMPUNTA E SBOTTA: "SONO STUFO E NON CEDO, SONO IL SINDACO DESIGNATO E SU QUESTO SONO TUTTI D'ACCORDO... A QUELLI LI' GLIELO DICO PER L'ULTIMA VOLTA, PRENDERE O LASCIARE". POI SI SFOGA E, SCHERZANDOCI SU, STRIGLIA I PARTITINI "RIBELLI": "SE SI METTONO ANCORA DI TRAVERSO GIURO CHE LI MOLLO ALLA 'GUASSA' E CORRO DA SOLO, TANTO VINCO LO STESSO... MAGARI CON L'AIUTO DI MIUCCIA PRADA O DI MR. TODS, CHE NOMINERO' ASSESSORI"
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“Il sindaco di Casalgrande batte i pugni: pretende una piazza fashion e pensa addirittura a una discarica. Ma Idv, comunisti e una parte del Pd gli rispondono picche e sospendono il tavolo della trattativa”. Insomma, sono ore traumatiche per il centrosinistra locale: il patto tra i partiti che dovrebbero appoggiare la candidatura (la riconferma) di Andrea Rossi va come non mai a rilento, tanto che l’accordo in vista del voto del 6 e 7 giugno è stato rinviato più volte a causa di una serie di vibrate frizioni e profonde spaccature interne alla coalizione.
A svelare il succulento retroscena è la nuova edizione del mensile della zona ceramiche “L’Occhio”, in tutte le edicole e in tutti i bar del distretto da ieri mattina, che ha raccolto le dettagliatissime confessioni di alcuni delegati (di diversi partiti) presenti agli incontri segreti in vista della problematica definizione del programma elettorale di Ds, Margherita e cespugli vari.
Acque agitate e terremoto in vista: “Pd e alleati minori - si legge a pag. 3 dello storico periodico giovanile - faticano a trovare un’intesa su alcuni punti-chiave del manifesto unitario; ma anche all’interno del partito del sindaco non mancano i mugugni e i malpancismi”, tanto che in separata sede i portaborse delle segreterie lavorano febbrilmente per ricucire lo strappo e far tornare il sereno sull’accordo preventivo di governo.
I nodi al pettine della coalizione restano essenzialmente due, ovvero: l’annunciata ancorché futura, futuristica progettazione di un impianto comunale per lo smaltimento dei rifiuti, fortemente caldeggiato dal sindaco e dai suoi fedelissimi (sempre più attenti alla sostenibilità ambientale e quindi desiderosi di dare al comune sul Secchia una saggia, nobile impronta ecologica), e il più imminente rifacimento della centralissima piazza Costituzione, sulla quale il sindaco sta spingendo il pedale dell’acceleratore. Il tutto nel corso di concitate riunioni, dove il primo cittadino avrebbe incassato un timido “niet” dall’Italia dei Valori, della galassia post-comunista e di quello che si vocifera essere un papabile assessore in pectore della nuova giunta, di area Pd.
Un annuncio che ha gelato la platea dei presenti, i quali hanno stoppato (e ridimensionato) i sogni futuristici di quello che dovrebbe (doveva?) essere il loro sindaco per la seconda volta. Infatti, secondo loro - come si legge su “L’Occhio” - “il primo, quello della discarica, è un progetto molto ambizioso, dispendioso e delicato”, ragion per cui gli alleati non se la sentono di firmare una cambiale in bianco, senza alcuna garanzia certa, e quindi hanno fatti sapere, battendo a loro volta i pugno sul tavolo, di volerci vedere dentro in modo chiaro e anche "tecnico" prima di assecondare delle decisioni che andrebbero a ipotecare le sorti ambientali e finanziarie del comune, “anche perché si tratterebbe di gestire per conto terzi i rifiuti tossico-nocivi delle aziende ceramiche”. Altro scoglio elettorale, poi, diventata nelle ultime ore una tegola piovuta sul Pd, è il nuovo look di piazza Costituzione, praticamente imposta dal sindaco agli alleati, i quali sono stanchi di andare a rimorchio (spesso al guinzaglio…) del partito numericamente più forte. “Le priorità del nostro comune sono altre, e sarebbe dunque immorale, in tempi di crisi come questo, sprecare soldi per una mera operazione di immagine”, ha detto in riunione il fronte del “no”.
Rossi dal canto suo è deciso ad andare avanti, quindi minimizza lo scontento: “Si tratta di una normale dialettica interna; anzi, le trattative sono a buon punto e il 4 aprile presenterò la mia squadra e i miei progetti… e ai miei alleati voglio dire questo: sia chiaro che io non indietreggio, io non mi sposto di una virgola, io semmai rinvio di un po’ di mesi o magari anni… quindi ripeto: prendere o lasciare… anche perché politicamente parlando - ha scherzato Rossi a microfoni spenti, dal tavolo di una piazzeria - sono stufo di trattare con le solite e vecchie facce, che sono in politica da 20 o 30 anni”.
L’incontro decisivo, in tal senso, è stato fissato per martedì prossimo, visto che quello di giovedì scorso si è concluso in nulla di fatto, in una fumata nera. Di più: il sindaco, ieri mattina, ha confermato addirittura un piccante episodio rivelato da “L’Occhio”, cioè il fatto che, durante un’accesa riunione di una decina di giorni fa, lo stesso Rossi, visibilmente stizzito, ma sempre cortesemente, “ha interrotto la seduta, costringendo di fatto gli ‘scomodi’ alleati a prendere immediatamente la via dell’uscio”.
Tradotto: la strada dell’accordo è tutta in salita. E qualcuno giura che diventerà impercorribile, impraticabile quando oltre ai programmi si discuterà di nomi e di assessorati.
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La tartarughina Frittella, adottata il 19 agosto, nella notte ci ha lasciati
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ULTIM'ORA! / L'ex sindaco di Reggio scioglierà le riserve tra poche ore: sono in tanti (e i sondaggi lo confermano) a invocare una sua perentoria, orgogliosa, risoluta e risolutiva discesa in campo al posto del meno noto (e politicamente meno deflagrante) "compagno Uris". Tutti d'accordo, tutti entusiasti circa un suo impegno diretto: il solo a storcere il naso, infatti, sarebbe il commercialista Carletto Baldi, una delle punte di topazio (un tridente) della costituenda coalizione anti-Delrio.

REGGIO AL VOTO: LA SINISTRA COMUNISTA SI STA RIORGANIZZANDO...
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IMMUTATIS MUTANDA / Operaismo: rosso di sera bel tempo si spera

DIECI PEZZI FACILI
1) Il sindaco Andrea Rossi: "Devo scoprire chi è la tua talpa... ma confermo quello che hai scritto".
2) Nessun quotidiano ha ripreso la blog-news dello sgombero di un accampamento rom abusivo.
3) Ci dicono (via sms) che sul numero de L'Espresso in edicola c'è un "attacco" al reggiano Ganapini.
4) Le "punture di spillo" de L'Informazione non pungono più? Da oggi solo tisane omeopatiche?
5) Paul Borgognone è stato esiliato a Parma, Cris Strano a Modena... e PLG nell'Europa mottiana.
6) Zarathustra è reduce da una visita ufficiale alla sede-redazione del web-journal Reggio24Ore.
7) Da venerdì scorso è on-line il nuovo sito di Reporter. Rachida è la prossima ragazza-copertina.
8) Il cantante-chitarrista-frontman Giampaolo Corradini ha cominciato a suonare il pianoforte.
9) Il Mamma Orsa ieri sera era invivibile: nostro l'errore di lasciarci convincere a farci un salto.
10) La nuova sede primaverile della clinica "Tana delle tigri" è al ristorante 'Il Caminetto' di Viano.


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DA CHE PULPITO! / 1 Mr. Olivetti, che faccia bronzea!
"Abbiamo tre milioni di precari, verranno tutti licenziati". Lo ha detto, preoccupato, il finanziere-editore Carlito De Benedictis, predicando bene e razzolando male: 29 dipendenti su 37 di All Music, tv del Gruppo L'Espresso-La Repubblica, sono stati licenziati.



DA CHE PULPITO! / 2 Gad Lerner, che furbetto (buuu!)
"L'elegantissimo prodiano Gad Lerner ha criticato sui giornali le sciarpe ipertrofiche di Carlo Rossella, giudicandole un insulto alla miseria in tempi di vacche magre (per tacer delle pecore). Sarà vero, ma colpisce che a rilevarlo sia un uomo che va dal sarto tutti i mesi e che, quanto ad amore per gli specchi, se la batte alla pari con la regina di Biancaneve. Le ossessioni nascondono sempre un'attrazione inconfessabile per l'oggetto delle nostre critiche. È il principio della risonanza: perché una corda vibri occorre che trovi un corrispettivo dentro di noi. Così succede che uno passi la giovinezza a contestare i capitalisti e l'età adulta ad andarci a cena insieme. E che, volendo individuare un simbolo della mancanza di sobrietà, punti l'indice sulle sciarpe invece che sugli stipendi, per esempio dei conduttori televisivi. Naturalmente il principio della risonanza non contempla eccezioni. Se ne deduce che mi occupo di Lerner perché vorrei essere ricco, elegante, ma soprattutto bello come lui". (Massimo Gramellini, La Stampa)
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SABATO DI PIETRO HA DETTO DI NON DISDEGNARE L'INCENERITORE!
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Il fascino del contadinaccio molisano fa presa sulle donne nostrane...

Rossi ha annunciato l'operazione-blitz ieri sera in pizzeria...
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-> OK: CLICCA QUI E LEGGI L'EDIZIONE INTEGRALE (IN PDF) DEL NUOVO NUMERO DE "L'OCCHIO"
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Ecco la prima pagina del 95° numero del mensile della zona ceramiche
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Sì, il mitico giornale giovanile (il periodico più diffuso nella Piastrella Valley) è distribuito gratuitamente e capillarmente in tutte le edicole, i bar, le tabaccherie e i luoghi di ritrovo della zona.
Una pubblicazione (oggi tutta a colori!) nata nel lontano 1996: libera indipendente eclettica elettrica 'epilettica', che deve il suo perdurante e perturbante successo a un'esplosiva miscela di serio e faceto, sacro e profano, linguaggio alto e 'basso impero': un "feuilleton" irriverente, irridente e impertinente che propone punti di vista (altrimenti non si chiamerebbe "L'Occhio", no?), notizie esclusive, immagini inedite, gossip politici, satire di costume e provocazioni sociali e culturali.
Un 'magazine' che si fa leggere e guardare, imitato e corteggiato.
Un periodico come non ce ne sono né a Reggio né in Emilia.
Un giornale che è un'idea pura, una (condi)visione di vite.
Fuori dagli schemi e dentro le persone. Un foglio unico e inconfondibile.
Tante facce e mille umori. Un mensile che c'è e che resta.
Che va via come il pane, che ti arriva dritto al cuore.


"Sono Sara, SaraTrusta. Please to meet you. I introduce myself. Pop-star accattivante, promessa latitante. Accenno smorfiosa vanità. Perso in me il senso di umiltà. Gioco sporco anime candide, perché candide non sono. Amo l'adulazione senza seduzione. Cerco attenzione di chi a me soccombe. Distratta mi lascio giacere al piacere. Con la scrittura ci so fare. E' l'intervista la mia morale. Certi son degni di essere ammaliati. Da me umiliati. Tutti mi vogliono possedere, avere una spinta nel sedere. Non posso mirarmi, sono vampira. Lo pecchio dell'occhio è una giostra che gira. Io batto e non me ne vergogno, la realta è solo un sogno. Cavalco a briglie sciolte. Connubi? Poche volte. M'infuoco da sola, l'eccitazione mi consola. Brucio e ardo all'inferno. Il caldo mi piace, estate e inverno. Un patto col Diavolo? You remember my name... Sara, SaraTrusta. Fidati di me, non sono una locusta!"
(Componimento inedito inviatoci oggi... da un'amica di Zarathustra)
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Sì, è partita anche la campagna visiva (via poster) del centrosinistra!!!
Ecco i sette 6x3 (metri) che saranno affissi lungo le strade reggiane!!!
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(Satira politica) / Tra cui quattro immagini inedite di Corrado Bertozzi

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La Cassazione si esprime definitivamente: gli impianti autovelox devono essere segnalati 400 metri prima, altrimenti si tratta di una vera e propria truffa. Una recentissima sentenza ribadisce il principio espresso in una circolare del Ministero: stop alle apparecchiature nascoste...
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Gli autovelox devono sempre essere segnalati. E quanto stabilisce una sentenza della Cassazione che mette uno stop agli autovelox utilizzati in maniera scorretta - cioè al solo al fine di rispondere alle esigenze di cassa dei Comuni o delle società private che hanno in appalto il servizio - e sottolinea, quindi, che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. In caso contrario gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall'autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa.
SEQUESTRO - La Cassazione, con la sentenza 11131, ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società Speed Control attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza). Gli apparecchi erano stati messi in funzione senza essere segnalati con chiarezza e in anticipo. Ad avviso della Cassazione, è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza in base alla quale l'attività di rilevamento così svolta «era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a reprimere incidenti più che a reprimere». I giudici ricordano che la circolare del Ministero dell'Interno - del 3 agosto 2007 - prescrive «la segnalazione almeno 400 metri prima del punto di collocamento» dell'autovelox. Invece la società, che riceveva un compenso per ogni multa riscossa, occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprietà in modo che nessun automobilista potesse accorgersi della presenza di autovelox.
MULTE DA ANNULLARE - Esulta il Codacons, una delle associazioni di consumatori che ha sostenuto varie battaglie su questo tema. «Con la decisione di oggi la Cassazione ha stabilito che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. E' una decisione sacrosanta - dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi - perchè limita il malcostume delle amministrazioni comunali di utilizzare tale strumento di controllo della velocità unicamente con lo scopo di fare cassa e non con la finalità di garantire la sicurezza stradale. Ora i Comuni devono annullare d'ufficio tutte le contravvenzioni elevate da autovelox non segnalati almeno 400 metri prima. In caso contrario, si preannunciano migliaia di ricorsi, tutti accolti, da parte degli automobilisti, che potrebbero mettere in crisi le casse comunali». (Corriere della Sera)
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ESCLUSIVO Abbiamo letto in anteprima la nuova saga di Pier Francesco
Lo scrittore reggiano racconta la sua "vecchia" vita dorata, tra ragazze dai facili costumi e lettere di rifiuto dalle case editrici, tra noiose serate al Lord Nelson e l'allucinante, breve esperienza di cronista di nera a "L'Informazione" (tra le righe sembra proprio che si riconoscano alcuni suoi colleghi). Finché un giorno gli telefona una casa editrice...

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ORFANI (VEDOVI) INCONSOLABILI (Questa redazione non si dà pace)
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L'ING. CI HA SEDOTTI E POI ABBANDONATI? "AH, AMANTE INGRATO, TU M'HAI SPEZZATO IL CUORE E SPAZZATO VIA L'ANIMA!". Zarathustra: "Un rapporto vero ha bisogno di presenza, fisicità. Torna da me, ti supplico!"
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VITTIMISMI DI MANIERA? / Sd e grillini strizzano l'occhio al sindaco
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MISS / Scatto: "Fotostudio 13" / Photo-editor: Bond / Sabato 7 marzo

*SCANDIANO, FIERA-BOOM: PIENONE TRA LE BANCARELLE DEL CENTRO
Primo giorno: + 43% rispetto al 2008 / Mostra: oggi ben 4.539 visitatori
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FIERA-SCOOP! Il candidato sindaco Fabio Filippini (centrodestra) parlotta e assaggia insieme al socialista Gianni Mattioli, leader del neonato movimento "Salumieri delle Libertà". Tra i due la sintonia è piena: "Amiamo tutti i tipi di mortadella... tranne quella chiamata Prodi"

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Riceviamo e pubblichiamo
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"Gli ultimi interventi di Giulio Fantuzzi sulla stampa rappresentano l'ennesimo tentativo di conquistarsi il favore dell'opinione pubblica raccontando storielle che poco hanno a che vedere con la realtà.
La mancata informazione ai cittadini sulle questioni riguardanti l'inceneritore denunciata dal signor Fantuzzi deriva tutta dalla mancanza di chiarezza con la quale il Partito Democratico vuole nascondere l'assenza di un programma concreto su questa importante questione. Dire che i Sindaci di San Martino, Correggio e Reggio Emilia sono d'accordo con la signora Masini sulla questione rifiuti significa travisare la realtà. La differenza sostanziale tra le due posizioni, comprensibile a chiunque abbia letto per intero i due documenti, sta nel fatto che la Provincia intende costruire un preselettore (Trattamento Meccanico, senza parte Biologica) e contemporaneamente avviare la costruzione di un inceneritore ritenendo inutile realizzare CDR (combustibile da rifiuti); i tre Sindaci invece chiedono la costruzione di un impianto TMB (con trattamento Meccanico e Biologico, quindi) e l'avvio di una ricerca di strutture che accolgano l'eventuale CDR prodotto (già in questi giorni ci sono state dichiarazioni a mezzo stampa di soggetti privati interessati al CDR), demandando la costruzione dell'inceneritore al SOLO caso nel quale non si trovassero impianti disposti ad accogliere il CDR stesso.
La Sinistra sposa in pieno e sottoscrive la proposta dei Sindaci di San Martino, Correggio e Reggio Emilia. Dire che la nostra posizione ha portato all'emergenza rifiuti in altre parti d'Italia significa quindi dire che la posizione di Graziano Del Rio può portare all'emergenza rifiuti a Reggio Emilia: chiedo al signor Fantuzzi di rendersi conto della gravità di quanto detto in un momento così importante della campagna elettorale. Viste anche le dichiarazioni delle scorse settimane, viene da chiedersi se non ci sia interesse di parte del PD a indebolire il Sindaco uscente per logiche interne di partito, magari sostenendo sottobanco liste civiche alternative vicine al Partito Democratico stesso.
Vorrei far comunque notare che l'emergenza rifiuti in Campania non ha colpito tutti i Comuni, ma solo quelli non interessati dalla raccolta porta a porta tanto invisa alla signora Masini: speriamo che non sia la "brillante" e costosa gestione provinciale dei rifiuti a farci ritrovare la spazzatura per strada".
Graziano Montanini, Sinistra Democratica Reggio Emilia)

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FURBERIE COI NOSTRI SOLDI / Le macchine erano tutte in servizio con sirene e lampeggianti, esponevano contrassegni e palette
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Più di quaranta auto blu in coda davanti alla sede del Coni di Roma per ritirare i biglietti della partita Roma-Arsenal. Ed erano tutte in servizio. Sirene, lampeggianti, palette esposte dagli autisti, contrassegni «Servizio di Stato», «Camera dei Deputati», «Senato della Repubblica», «Palazzo Chigi Presidenza del Consiglio dei Ministri». Un filmato delle «Iene Show» in onda stasera su Italia 1, le ha riprese tutte.
E «Le Iene» si rivolgono al ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta: «Sta cercando di combattere gli sprechi nella PA, uno dei più emblematici è l'abuso delle auto blu, ovvero macchine pagate con soldi pubblici e che dovrebbero servire a soddisfare interessi statali». Non è sempre così, secondo «Le Iene», che hanno voluto verificare di persona e la sera dell'11 marzo si sono appostate davanti alla sede romana del Coni, a due passi dallo Stadio Olimpico. «Ecco che arriva la prima auto blu con tanto di sirena - raccontano "Le Iene" -, l'autista torna con una busta in mano, ma è muto come un pesce».
A poco a poco arrivano auto blu di tutti i tipi, italiane, straniere, con lampeggiante o paletta. Tutti acqua in bocca, ma i contrassegni sulle auto tradiscono gli autisti. Qualcuno poi si sbottona davanti alla finta giornalista che fa domande e alla fine qualche autista fa anche nome e cognome del fortunato che riceverà i biglietti della partita, come ad esempio il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e il sottosegretario del Lavoro Pasquale Viespoli.
Le «Iene», fanno sapere in una nota di essere «a disposizione nel caso il ministro Brunetta volesse intervenire contro questi sprechi operati dai suoi colleghi».
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* POLITICA ED EDITORIA / 2
Ieri, a Roma, alla cerimonia di consegna degli "Oscar" annuali del quotidiano "Il Riformista", c'era anche Renzino, qui fotografato insieme all'editore Pippo Marra (ah, non è parente del dott. Marra che ha scritto a Motti e a Fradici...). La foto (copyright Pizzi) è presa da Dagospia.it...
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PRIMA REPUBBLICA. «L’amicizia conta molto. Ho alcuni amici da 49 anni. Sono amico del Presidente Francesco Cossiga dal 1963 e ho avuto legami autentici di amicizia con tanti politici: Craxi, D’Alema, Tatarella… Ho imparato da loro molte cose». (Marra, proprietario dell'agenzia AdnKronos, in un'intervista al quotidiano "Roma" - 22/02/2009)

* POLITICA ED EDITORIA / 1
(Satira) TOH, DALL'EUROPA DEI DIRITTI ALLA PROVINCIA DEI "DELITTI"?
IL "(LAN)FRANCO TIRATORE" POCHI GIORNI FA AVEVA ABBANDONATO I CELEBRI, ACCORATI E FONDAMENTALI APPELLI ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE (NIENTEPOPODIMENO...!) PER POLEMIZZARE POLITICAMENTE (E PIU' PROSAICAMENTE) COL SUO SUCCESSORE ANGELO GIOVANNETTI...
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GUIDA DI SCANDIANO / Pubblichiamo integralmente la nota di Motti
(Richiesta di smentita. Art.8 Legge sulla Stampa)
Il candidato alle Europee bacchetta l'ex sindaco e presidente (in scadenza) del consiglio provinciale e rilancia: "Nessun atto di sospensione, quindi la diffusione della guida di Scandiano prosegue. Su Fradici le accuse di Motti sulla violazione agli obblighi di discrezione imposti per la corrispondenza”
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"Egregio Direttore,
con riferimento a quanto scritto dal quotidiano da Lei diretto, si rende necessario evidenziare che ad oggi non esiste nessun atto formale dal quale risulti una richiesta di sospensione delle guide che promuovono l’autocandidatura di Tiziano Motti al Parlamento Europeo. E’ vero, per contro, che la polemica innescata da Fradici e da alcuni altri sindaci ha evidentemente posto la condizione per la Segreteria della Presidenza della Repubblica di rimanere estranea a qualsiasi contesto che non la riguardi, quale è la diatriba esplosa sulla mia autocandidatura, pubblicizzata anche tramite le guide “Noi Cittadini”.
Prima di entrare nei contenuti, non posso però tacere lo stupore con cui ho saputo dell’invio alla stampa da parte del Presidente del Consiglio provinciale di Reggio Emilia, tramite l’ufficio stampa dello stesso Ente, della lettera a lui indirizzata in qualità di pubblico ufficiale dalla Segreteria della Presidenza della Repubblica. Si tratta, infatti, di un documento che non poteva essere trasmesso alla stampa in quanto relativo ad interessi di persone fisiche e giuridiche contenuti nella corrispondenza tra rappresentanti di pubbliche amministrazioni nell’esercizio delle loro funzioni (art.24 della legge 241, lettera d). Mi stupisco che il Sig. Fradici, in qualità di pubblico ufficiale, abbia potuto diffondere una simile comunicazione all’unico scopo strumentalizzarla in suo favore nell’ambito della polemica che lui stesso aveva sollevato a Scandiano. Ritengo che la politica debba cambiare, anche per questo.
Indipendentemente dalla presunta violazione da parte di Fradici quantomeno degli obblighi di discrezione, su cui sarà la magistratura a doversi esprimere, mi preme evidenziare i seguenti punti:
a) Nessun atto formale relativo alla diffusione della guida di Scandiano è stato ricevuto dal sottoscritto o dalla casa editrice della collana. A fronte delle polemiche insorte, ho ricevuto nei giorni scorsi un semplice e comprensibile invito del Dott. Donato Marra, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, ad evitare la stampa nella prima pagina delle guide del messaggio di adesione presidenziale alla collana;
b) Ho risposto a questa corrispondenza privata dando rassicurazioni: la casa editrice intende raccogliere tale invito (non trattandosi di diverso atto) in quanto con me conviene che la Presidenza della Repubblica debba rimanere completamente estranea da qualsiasi coinvolgimento in polemiche che riguardino la mia autocandidatura al Parlamento Europeo;
c) La collana continuerà pertanto ad essere diffusa gratuitamente in oltre 500 comuni italiani, nel rispetto della richiesta pervenuta dal Dott. Marra, mantenendo l’adesione di tutte le istituzioni che ne hanno riconosciuto l’utilità sociale.
La lettera sottoscritta in originale dal Segretario Generale del Presidente della Repubblica, è a sua disposizione qualora desideri consultarla in forma riservata, poiché si tratta di corrispondenza privata e non mi è concesso diffonderla, non avendo autorizzazione del mittente e non intendendo pormi sullo stesso piano di Fradici, che evidentemente pur di ottenere visibilità si disinteressa di aspetti che per un politico e amministratore pubblico dovrebbero essere rilevanti. Cordiali saluti, Tiziano Motti".
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RECORD! E sul Carlino di oggi ci sono 6 (sei!) foto del sindaco Graziano
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L'ARCHISTAR CALATRAVA IERI IN CITTA', OSPITE DEGLI INDUSTRIALI

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Lo strano caso (strano 'caos' interiore?) di Dr. Dico e Mister Contraddico
null EGOPUNTURA (O del 'fuoco amico') - 1 / Nuova rubrica!
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*LETTERA SEMISERIA (SEMIAPERTA) A UN 'COLLEGAMICO' DOUBLE-FACE*
Caro Gianpar,
zio bono, che cavolo stai combinando? Per anni hai scritto e detto peste e corna del buddismo e, più in generale, del sincretismo spirituale (coniugato in mille modi o declinato sotto mille spoglie, dietro mille nomi)... salvo poi scoprire, con stupore, che proprio stasera, venerdì 13, hai pensato bene di moderare (proprio tu! tu quoque...) un dibattito pubblico sul tema della spiritualità zen (sicuro che tu non l'abbia scambiato per lo zenzero, da amante della buona cucina quale sei?), dandone anche conto e risalto sul giornale di famiglia!
Gianpar, zio Batman, di che cavolo ti stai occupando? Da mesi hai scritto e detto peste e corna di Facebook e, più in generale dei social network (specialmente se collegati al Comune di Reggio o derivati da inedite alleanze universitarie)... salvo poi scoprire, con clamore, che proprio stasera, venerdì 13, hai pensato bene di dedicare la puntata di "Con Fronti" (ancora tu! sempre tu...) al fenomeno di Facebook e dei social network, ospitando in studio quello che fino a una settimana fa hai scambiato per il diavolo in persona (sicuro che tu non abbia scambiato Internet per 'Infernet', da amante dei calembours quale sei?), vale a dire il dirigente-capo comunale Maurinho Bonaretti!
D'accordo, sei un appassionato di fumetti: ma sappi che qua, ancora, non riusciamo a capacitarci per questo tuo repentino trasformarti da "watchdog" (giornalista 'cane da guardia') a "Watchmen" (guardiano del 'voltagabbanismo') nel volgere - diremmo nello stravolgere - di pochi, insignificanti giorni... Delle due l'una: è la vita che è varia, semmai eventuale, o per caso sei stato colpito dal virus dell'aviaria?
Sbagliare è umano, così come attaccare a destra e a manca: ma perseverare, da qui in poi, sarebbe iperbolico oltre che incomprensibile. Per cui ti preghiamo: dicci, hic et nunc (sic et simpliciter), se siamo noi che abbiamo letto male o se sei tu che hai virato bene, ovvero: dicci, ti preghiamo, se è il diavolo che veste Uris o se magari, chissà, sei tu che vesti Prodi!? (Grazie)
(c.a.p.)

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SABATO DI FESTA (DI CARNEVALE) A PALAZZO ZOBOLI, IN CENTRO

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ANTEPRIMA / La copertina del nuovo Trend, in edicola domani

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FESTA DELLA DONNA / LA MASINI E LA BARBATI VOLANO ALTO...
Web-sabotaggio? Oh, da tre giorni abbiamo un guasto alla rete fissa!
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Sabato 7 marzo - 1 / Foto di gruppo nel backstage d'un set fotografico

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Sabato 7 marzo - 2 / Tiziano Motti canta insieme a Gerry Calà al Joia
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«Eppoi, diciamolo sinceri: una donna, anche la più raffinata e delicata d'animo, quando è il momento giusto vuole sentirsi presa e ingroppata come un animale». (Franco Califano, 'Corriere della Sera' di oggi)

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Giustizia a due "velocità"? (Articolo su "Il Giornale" del 10/09/2007)

MAI DIRE MAIL!
"Ciao Ciro, per tua informazione stamattina, mercoledì 4 marzo 2009, su Radio 24 dalle 8,30 alle 9, è andata in onda una puntata dedicata ai T –Red. Tra gli ospiti di un conduttore molto benevolo c’era anche l’inventore di questi maledetti apparecchi. Sembrava un santo e ha spiegato che i T-Red sono utili... anche se ha ammesso, bontà sua, che vanno regolati meglio. Sul discorso delle multe, che sono cresciute a dismisura dopo l’installazione di questi aggeggi, si è difeso dicendo che sono molto sensibili e quindi appena scatta il giallo uno viene beccato. Io ho lavorato per una decina di anni nel settore dell’autoscuola e se non ricordo male il codice della strada dice che se uno arriva al semaforo con il giallo si deve fermare solo in condizioni di sicurezza, se non deve passare per evitare guai maggiori alla circolazione. Detto questo, penso che sia una vergogna che questo signore venga dipinto come un santo o, se non peggio, come un benefattore. Ci sono tante cose che nel nostro Paese non vanno, ma di sicuro certe battaglie vanno cavalcate e spronate. Per questo motivo rimango a tua completa disposizione per accentuare e dare voce a delle ingiustizie che non devono passare inosservate. Insieme ad altri amici ne stiamo preparando un’altra, di battaglia, sulla quale spero, al momento opportuno, di poter contare sul tuo aiuto. Con immutata stima".
(Un cittadino, ieri)
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"Scusi il disturbo. Mi hanno segnalato il suo nome le impiegate di (***) di Scandiano, in merito alle multe fatte dal comune di Scandiano, nella fattispecie al semaforo della Statale 467. Ho ricevuto anch’io come altri la notifica della sanzione e chiedevo cortesemente se mi indicava come muovermi per fare ricorso contro tale accertamento. Ringrazio anticipatamente e mi può trovare anche al n. (***). Saluti".
(Un altro cittadino, oggi)
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"Multa di 170 euro più 250 euro perché non ho dichiarato chi guidava... il giallo cronometrato durava 1,5-2 secondi massimo... troviamoci tutti e formiamo un comitato per il risarcimento".
(Un giovane automobilista di non so dove, qualche settimana fa)

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BUONA NOTIZIA / 6 automobilisti su 10 contestano le multe ingiuste
ROMA (2 marzo) - ''Sei automobilisti su dieci contestano una multa se ingiusta''. E' quanto si legge in una nota dell'Unione Nazionale Consumatori che ha recentemente lanciato il sondaggio ''Cosa fai in caso di multa ingiusta?'', i cui risultati sono riportati sul sito www.consumatori.it. ''Dai dati emersi - si legge - se solo il 10,5% degli utenti dichiara di lasciare, per pigrizia, la multa nel cassetto, il 61,6% degli automobilisti multati ingiustamente sceglie di far valere i propri diritti intraprendendo la strada del ricorso''. ''Non va altresì sottovalutato - continua l'Unione Consumatori - il dato per cui il restante 27,9% dei sanzionati decide di pagare rassegnato la multa, quasi a dimostrazione della triste consapevolezza che talvolta scegliere la strada della contestazione può creare ancor più disagio che pagare la sanzione''. ''Non sono rari i casi in cui - conclude la nota - si preferisce infatti evitare di prendere un permesso al lavoro, mettersi in viaggio e cercare parcheggio nei pressi dell'ufficio del Giudice di Pace correndo il rischio che, oltre al danno, ci sia la beffa di una nuova multa''. (Asca)

TRONISMI/SABATO MOTTI CONVOCA I GIOVANI E LE DONNE IN DISCO
Due settimane fa il collega Filippi radunò i "destri" all'Ugly di Scandiano
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Sabato 7 marzo, nella discoteca Joia di Rubiera, Tiziano Motti, presidente di Europa dei Diritti e candidato alle elezioni europee, incontrerà i giovani e le donne.
Per l'occasione saranno presenti Jerry Calà, che si esibirà con il suo repertorio musicale anni '60, '70 e '80, e Giorgio Alfieri, ex tronista della trasmissione "Uomini e Donne" di Maria De Filippi.


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REGGIO DECADENCE! VOLANO STRACCI NELL'AREA "GIUSTIZIALISTA"
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(Rintracciamo e pubblichiamo)
"Sonia Alfano è con noi e appoggia la nostra Reggio5Stelle"
"La Alfano è con noi e ci appoggia: l'Idv a Reggio è un partito di poltrone, incoerente su tutte le sue battaglie". Insomma, la frittata è fatta: i grillini, dopo aver rotto col jurassico Monducci, stigmatizzano il "tiro mancino" dell'Italia dei Valori Immobiliari (come ironizza spesso il Giornale di Milano), la quale, in loco, ha provato a rivendicare, strumentalizzandolo politicamente, mediante una nota, l'accaparramento (in chiave elettorale, a tre mesi dal rinnovo del Parlamento europeo) l'adesione della 'pasionaria' siciliana al rampante partito di Di Pietro, che a Reggio correrà insieme al Pd e quindi alla giunta uscente. Da qui le copiose bacchettate sulle dita ai "fab four" Barbati, Fantini, Riva e Spaggiari, ritenuti assenti e un tantino furbetti...

L'ex socialista Barbati non strumentalizzi in chiave locale: ricordiamo il 'pianista' Riva, Spaggiari che non si oppone all'ìnceneritore, Fantini che votò contro Sonia Alfano e non interviene sulla mozione appalti online ideata da lei. Gli esponenti Idv non hanno mai partecipato ai quattro incontri con Sonia dallo scorso settembre ad oggi.
Siamo felici del fatto che Sonia Alfano abbia accettato, come già ci aveva anticipato lo scorso 18 febbraio consultandoci, la candidatura come indipendente nelle liste per le europee di IdV. Al tempo stesso invitiamo gli esponenti locali di questo partito, in primis l'ex assessore socialista Liana Barbati, a non strumentalizzare questa candidatura in chiave locale.
Sonia Alfano appoggia e appoggerà la lista civica Reggio a 5 Stelle come dimostra questo video registrato lo scorso 18 febbraio a Reggio. Inoltre sarà presente alla convention nazionale delle liste civiche a 5 stelle in programma domenica a Firenze. Ci auguriamo altresì che il pianista "multipartito" Riva non sia in lista con il vostro partito alle prossime elezioni, dal momento che Antonio Di Pietro fa campagna nazionale contro questi metodi; e invitiamo invece gli esponenti IdV ad essere coerenti con quanto enunciato in tema di rifiuti opponendosi anche in provincia con l'assessore Spaggiari all'idea di Sonia Masini di realizzare un nuovo inceneritore. IdV si schieri decisamente contro i propositi di Sonia Masini. Come contro è schierata Sonia Alfano.
Sempre a proposito di Sonia ricordiamo come Marco Fantini (già ex Ds) abbia votato contro la candidata indipendente in una mozione in Sala del Tricolore senza nemmeno conoscere l'argomento. Lo stesso Fantini, come dimostrano video girati da Davide Valeriani, non è nemmeno intervenuto sulla mozione pro-appalti online ed era alquanto distratto. Gli esponenti Idv non sono mai degnati di venire ad ascoltare Sonia Alfano in nessuna delle quattro occasioni in cui è stata a Reggio da settembre ad oggi. Questa è Idv a Reggio Emilia: un partito di carta e poltrone. Da qui l'appogio deciso di Sonia alla nostra lista civica ed alle Liste Civiche 5 Stelle che rifiutano la logica di potere di Idv legata al Partito Democratico.

(Matteo Olivieri - Candidato Sindaco Reggio a 5 Stelle)

ECCO, INVECE, LA NOTA DIFFUSA DA LIANA BARBATI (IDV)
L'Italia dei Valori di Reggio è orgogliosa di informare che Sonia Alfano si candiderà come indipendente nelle liste Idv per le europee in tutte le circoscrizioni. Ringraziamo Sonia Alfano per essere con noi in questa tornata elettorale e per il suo sostegno alle nostre idee e alle nostre battaglie. Avremo modo in campagna elettorale di averla con noi a Reggio per sostenerci e faremo di tutto per attivare tutti gli iscritti e i simpatizzanti . Inoltre informo che il 21 marzo a Reggio avremo anche il presidente Antonio di Pietro per aprire la campagna elettorale e per presentare il suo libro "Il guastafeste".
(Liana Barbati - Segretaria Provinciale IdV)

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ANTEPRIMA / La nuova copertina di "Trend", in edicola da venerdì
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Tra sesso (senza amore) e arti marziali:
pensieri primaverili dopo un inverno bestiale

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Emotivamente provate dalla crisi economica e dalla congiuntura politica, intristite dal brutto tempo, dal non-testamento biologico e dalle ronde, dubbiose se proporre Mourinho come ultima speranza-leader del Piddì, molte forumiste ripensano con interesse a una naturale, sana panacea di tanti mali: il sesso. È un segno di vitalità. Purtroppo questa vitalità finisce spesso, ultimamente, sprecata. È partita Sophie; a differenza dell'indimenticata Natascia dell'Ottavo Nano, essendo depressa e stressata e non in grado di affrontare relazioni complesse, scrive che vorrebbe un po' di sesso senza amore. E senza troppe chiacchiere da Gran Bastardi; di quelli che narcisisticamente spingono la donna che stropicciano verso un rovinoso innamoramento. "Just sex, no words", chiede Sophie, e non ne trova. Perché una femmina interessata al sesso e che non vuole coinvolgersi terrorizza i maschi, specie quelli italiani, anche quelli Gb, le è stato risposto. Dalle nostre parti poi, alcuni proprio non capiscono. Sintetizza Camille: «In Italia se gli dici I just want sex - without words, mediamente a certi glielo devi ripetere 3 volte perché ti fanno 'Eh? Che?'. Così l'effetto eccitazione svanisce e ti passa la voglia - se glielo devi spiegà... Ma và và! Và dà via i ciap dicono a Milano». Si è riso, sono arrivate altre conferme.
Per combattere lo stato di frustrazione femminilforumista, Cattivik fa una proposta estrema: «Se vi fingete meretrici il maschio funzionerà come non sospettavate, poi sta a voi accettare la paghetta o dirgli che solo per lui lo fate gratis. Col masculo italiano così funziona». Può darsi. Si teme. La moderatrice (al solito, io) è stata costretta a rispondere che no, non se la sentiva di consigliarlo (è contro ogni mio principio, ovvio, Avanti Pop è di assai più saldi principi di quel che si crede). Però si è chiesto a Cattivik di suggerire le tariffe. C'è il caso che qualcuna le dia retta; è altamente probabile che quella qualcuna abbia l'autostima di uno zerbino di quelli che il condominio ti chiede di cambiare perché è troppo consunto; e allora chiederebbe troppo poco, e verrebbe ulteriormente zerbinizzata, si sa. Però Ssssttt! racconta di averlo fatto: «Io al mio compagno glielo chiesi quanto sarebbe stato disposto a "pagarmi". Rispose "anche 300 euro!". Me stava a cojonà? non lo saprò mai». Meno male... (CONTINUA DENTRO)...

UN CONSIGLIO ANCHE DA STANLEY KUBRICK...

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L'ALIBI-BUFALA DELLA "SICUREZZA STRADALE" NON STA PIU' IN PIEDI
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Rivelazione-choc di un ex assessore all'urbanistica: "In giunta ripetevo: attenzione a quello che facciamo. Se dev’essere un deterrente va bene; ma non può essere, per il Comune, uno strumento per fare soldi..."
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Recanati, 2 marzo 2009 (Il Resto Del Carlino) - Sissignori, il semaforo di Romitelli serviva a fare cassa. E’ la rivelazione-choc che fa oggi l’ex assessore all’urbanistica Gianfranco Miccini. "Ricordo — dice — che in Giunta c’era chi perorava la causa dell’installazione di quel semaforo “intelligente” a Romitelli mostrando, con i conti alla mano, quanto avrebbe potuto fruttare alle casse del Comune. Io ogni volta ripetevo: attenzione a quello che facciamo. Se dev’essere un deterrente, per evitare incidenti a quell’incrocio, scoraggiare chi pigia sull’acceleratore e quindi aumentare la sicurezza, va bene; ma non può essere, per il Comune, uno strumento per fare cassa".
Miccini denuncia la doppia politica della Giunta: quella di adottare provvedimenti di aiuto alle famiglie e nello stesso tempo prevedere di incassare 580 mila e passa euro derivanti per buona parte dalle multe. "Non penso — accusa — che questo sia molto corretto. A Romitelli, per diversi mesi, alcune famiglie hanno avuto delle grosse difficoltà per le ripetute multe che hanno preso, trattandosi di persone che tutti i giorni percorrevano quel tratto di strada".
"Le scelte — conclude Miccini — vanno sempre ponderate: da una parte non ci può essere uno sperpero di denaro pubblico, ma dall’altra non si deve neppure ricorrere a trappole e sotterfugi per prelevare soldi dalle tasche dei cittadini. Soldi che poi vengono spesi anche male...".


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LA TERRA DEI CACHI. Un articolo di repertorio de L'Arena di Verona...
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È inutile cercare un retroscena canaglia nella crisi dell'Unità. Tutto è chiaro, nei limiti del romanzo giallo. I grandi racconti polizieschi ti mettevano sotto gli occhi i possibili colpevoli di un delitto. Ma sino all'ultima pagina non lasciavano capire chi, tra i sospettati, fosse quello giusto. Anche in questo caso gli indiziati sono tre. Il primo è l'ex leader del Partito democratico, Walter Veltroni. Il secondo è l'attuale padrone del giornale, Renato Soru. Il terzo, non sorprendetevi, è la Repubblica di Ezio Mauro.
Sul primo indiziato si conosce quasi tutto. A cominciare dalla conclusione della sua avventura politica. Il Perdente di Successo ormai è uscito di scena dopo uno tsunami di sconfitte elettorali. Ma era stato lui il padrino dell'ultima rinascita dell'Unità. A cominciare dalla scelta del direttore, Concita De Gregorio. Veltroni l'aveva fermamente voluta, soprattutto perchè era una donna e per di più bella, elegante, spigliata.
Non pensate subito che il sottoscritto sia un vecchio maschio che ritiene certi mestieri adatti più al suo genere che a quello femminile. Anche il grande Corriere della sera, un giorno, forse sarà guidato da una signora provvista di un superbo lato B, per citare un mantra delle attuali sfilate di moda: "L'eros colpisce di spalle". Ma dirigere un quotidiano mi sembra ancora un mestiere per ruvidi maschiacci. Capaci, al momento giusto, di rovesciare le scrivanie. E di fare il braccio di ferro con il più tirchio degli editori.
Ma nel suo breve regno, Walter voleva stupire anche nei dettagli. Per questo suggerì l'avvento di Concita. La bionda inviata di Repubblica non aveva mai diretto nulla. Dal punto di vista professionale, era una single di qualità, però niente di più. Ammetto che rimasi colpito quando si disse di lei: una donna che ha allevato un plotoncino di figli è capace di tutto. Era uno slogan giusto, dal punto di vista umano. Ma purtroppo inadatto sul campo di battaglia della carta stampata...
(CONTINUA DENTRO)...
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TIRI MANCINI / 2 / CARO, PRENDITI UNA VACANZA
"Nella sua fusion culturale, tra memorie salazariste e slanci guevaristi, tra la tradizione spirituale e il guerrilla marketing, Mourinho ha una visione realistica della politica e dunque anche del calcio". Il tuttologo autodidatta Edmondo Berselli rotea il pennello nella sua tavolozza impazzita (Repubblica, p.1) e si piace, si piace, si piace. Per il suo bene, una bella vacanza. (Dagospia)
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«Pranzo a 1,50 euro? Bullismo». Proteste contro il calo del 20% nei prezzi del bar e del ristorante al Senato: «Urgono misure di buoncostume...»
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Il pranzo per i senatori a 1 euro e 50?
Un episodio di bullismo parlamentare, un malcostume contro cui urgono misure di buoncostume, tanto più in epoca di crisi. Antonio Di Pietro denuncia la vergogna varata a Palazzo Madama e sottolinea: «Come nel caso dei pianisti, i parlamentari che votano per gli assenti per rubarsi 250 euro al giorno, c'è bisogno di interventi di buoncostume. Questa è la vera vergogna italiana. Così si dà il cattivo esempio ed è chiaro che poi diventano tutti bulli. Con i bulli che abbiamo in Parlamento e al governo, così succede». Di Pietro ce l'ha con il calo del 20% dei prezzi della buvette: ora il caffè costa 42 centesimi, la spremuta 92, un panino con prosciutto 1 euro e 17, un tramezzino 96 centesimi, un cappuccino 58, il tè 84, la birra 1,60, un pasticcino 46 centesimi. Il ribasso ha interessato anche i prezzi del ristorante: un primo piatto è passato da 1,80 a 1,50 euro. I questori del Senato hanno detto che il ribasso dei prezzi non incide sulle casse pubbliche ed è dovuto all'unificazione dell'appalto per bar e ristorante. «Abbiamo affidato per cinque mesi la gestione a una società che garantiva il medesimo servizio con costi ridotti», ha spiegato il questore Benedetto Adragna.

((***))

"LE BANCHE? LE MAGGIORI RESPONSABILI DI QUESTA CRISI"
"Le banche e gli enti di controllo sono i primi responsabili della catastrofe finanziaria. Dov'erano in questi anni la Banca d'Italia, la Consob, l'ABI, i ministri del Tesoro? I Tremorti e i Padoa Schiappa? I Fazio e i Draghi? I Geronzi, i Passera, i Profumo? I sindaci che hanno investito in derivati le tasse dei cittadini? Gli analisti finanziari? I giornalisti economici? I Cardia e i Capuano? I titoli spazzatura, i futures senza futuro, i subprime, i Cdo, i buchi di bilancio, le esposizioni bancarie senza garanzie. Questi signori o sapevano tutto, e allora vanno perseguiti, oppure sono degli incompetenti da licenziare al più presto.
Il rinnovamento deve partire dai vertici finanziari. Liquidare i politici e lasciare al loro posto i banchieri non serve a nulla. Al prossimo giro chi ha il controllo del sistema finanziario eleggerà altri prestanome, servi o soci in affari.
Per salvare il Paese distrutto dalle banche si prestano soldi alle banche senza rimuovere i responsabili. E' un mondo alla rovescia. Si premiano con soldi pubblici, frutto delle tasse delle famiglie, gli stupratori del risparmio dei cittadini. Senza neppure chiedere un ricambio, con Passera e Geronzi al loro posto con stipendi da milioni di euro. Invece di fare un passo indietro, hanno fatto due passi avanti. I responsabili sono premiati, i cittadini, spesso, hanno perso tutto. Se rubi per fame del prosciutto al supermercato ti arrestano, se mandi sul lastrico migliaia di famiglie diventi presidente di (***).
E' in atto una rimozione collettiva. Le banche controllano i giornali, sono presenti nei consigli di amministrazione dei gruppi editoriali. Lo tsunami finanziario è descritto come un evento soprannaturale, qualcosa di inevitabile, di cosmico. I vertici delle banche sono vittime della situazione, non responsabili. Quanto hanno guadagnato di stock option negli ultimi anni i banchieri grazie ai titoli tossici? Di quanto si sono ridotti lo stipendio dopo la crisi? Credo che sia necessario una pubblica discussione con dati, nomi, responsabilità, guadagni illeciti di chi è stato al vertice delle istituzioni finanziarie e dei loro complici dell'informazione. Nel frattempo, non un solo euro dello Stato alle banche". (Beppe Grillo)
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Lo smodato uso che i benpensanti, gli oscurantisti, i conformisti, gli ipocriti, i cultori del luogo comune, i difensori del loro meschino particulare, i vigliacchi a contratto, i codardi del bon ton, i fideisti, i preti in borghese, gli stanchi vampiri dello stato di fatto a loro favorevole, talvolta solo in apparenza, fanno della parola "provocazione"! Quante volte, non sapendo che dire, mi hanno tacciato di provocatore! E ovviamente non c'è mai alcuna provocazione che non sia seguita dall'aggettivo automatico - ma tutto è automatico nei reazionari che vedono in pericolo la piccola verità in tasca grazie alla quale se la riempiono - "gratuita".
Ora, io direi questo: dove non c'è provocazione non c'è arte (e se è per questo anche se la provocazione è obsoleta non c'è arte, poiché l'arte esplora sempre zone ancora tabù del vivere sociale) e un artista è innanzitutto un provocatore etico, e non è così facile esserlo, perché bisogna innanzitutto essere un agguerrito esploratore dell'animo umano e civile aggiornato (innanzitutto del proprio) e poi al pensiero deve seguire la sua attuazione estetica, e non solo a parole o nell'opera, ma nel proprio essere persona sociale e politica; un artista che non rischia niente è un artigiano che si compiace del proprio bric-à-brac compiacendo i suoi fruitori; un artista ci smena, non ci guadagna; un artista che "piace" è, proprio come un presidente del consiglio o un assessore alle opere pubbliche, il riflesso "ripulito" dei suoi immondi compratori che individuano in lui la cassa di risonanza dei loro vizi promossi a virtù; un artista per essere tale non può piacere, se piace è perché fa leva, con la sua scaltrezza demagogica, sul bisogno di conferme intellettuali e "morali" del popolino scientemente ignorante (anche ad alti livelli culturali) che lo promuove per promuoversi e sentirsi legittimato nella sua furbizia assurta, grazie all'"artista" prescelto, a intelligenza ultima e definitiva.
In questo senso, Vasco Rossi, Roberto Benigni, un Mentana a caso e poi una pletora di autori, pittori, architetti, giornalisti, direttori d'orchestra non sono più provocatori di Cristiano Malgioglio o di Antonella Clerici o di don Milingo; un artista viene accantonato dai suoi contemporanei, non onorato, un artista viene deriso, bloccato, infangato, rimosso; se viene portato in palmo di mano è perché con la sua cassetta degli strumenti, permessi a qualunque artigiano variamente tesserato, serve a far sì che tutto resti piallato e smussato com'è.
L'artista che non provochi l'utopia che è tanto ridicola e scandalosa oggi quanto sarà la prossima sdrammatizzata realtà a venire non è e non è stato nessun artista, o non più di un bravo droghiere che sa fare il suo lavoro e nella cui cassa le entrate sono di giorno in giorno superiori alle uscite. Un artista, ovverosia uno Scrittore o un cittadino qualunque che decida di darsi il coraggio che nessun altro si dà, non è omologabile. Si è artisti nella vita, quindi o subito o mai più: l'opera, se c'è e quando c'è e ammesso ci sia, può attendere.
(Aldo Busi per Dagospia)
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ESCLUSIVO! Passi avanti. Servizi (ieri!) anche nei tg di Canale5 e Rete4
Le procure di Milano, Verona e Biella indagano sugli appalti comunali
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CONFEDERATI! Parma, domenica 1 marzo, hotel Express Holiday Inn: convegno nazionale dei comitati spontanei anti T-Red, sorti un po' ovunque in Italia. Presente anche il blogger Zarathustra, unico ospite dalla nostra provincia, che per primo (un anno fa) ha sollevato il caso delle 4 apparecchiature in uso al comune di Scandiano, le sole in funzione a Reggio (...e, come si sa, sequestrate poco meno di due mesi or sono). Domani il resoconto-reportage del nostro "intruso"...
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Confermata (a distanza di giorni!) la nostra anticipazione: a Scandiano e a Casalgrande i candidati sindaci del centrodestra sono due Filippini!

"Intanto aspetto che mi mostri i risultati di un fantomatico sondaggio"
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AUTOIRONICO / Una sobria immagine dello "scozzese" Paolo Filippini, candidato sindaco di Casalgrande per il centrodestra. La Lega sarà anche Nord, già: tuttavia questa 'mise' bavarese (che colora la pagina Facebook del politico 'altoatesino') sembra più vicina al Sud (Tirolo)...

"Prendo atto del fatto che il consigliere della Lega Nord Paolo Filippini si candida a sindaco e gli rivolgo fin da ora i miei sinceri auguri. Non si tratta però di una "grosse koalition", come egli ama definirla, quella che lo sostiene, quanto più modestamente le forze del centrodestra che in più occasioni ha criticato sia a livello nazionale che locale e che oggi sono diventate sue alleate. Evidentemente la coerenza non è sempre una virtù e, in un quadro generale oggi certamente favorevole al centrodestra, il Popolo della Libertà diventa un carro buono per raccogliere consensi. Mi auguro tuttavia che sia una campagna elettorale all’insegna della correttezza e soprattutto della responsabilità, in un momento in cui la crisi si fa più acuta e impone a tutti i soggetti istituzionali di dare riposte concrete e urgenti ai crescenti bisogni delle nostre famiglie, nell’interesse del bene comune e non del particolarismo. Questo mi pare debba essere il tema vero del confronto, non la demagogica invocazione al nuovismo da parte di chi, tra l’altro, si candida a sindaco per la terza volta. A questo proposito i cittadini di Casalgrande hanno espresso più volte e con molta chiarezza la loro preferenza rispetto alla guida del Comune. Infine chiedo cortesemente a Filippini di rendermi edotto in merito a un sondaggio che il Pd avrebbe commissionato perché, essendo anche dirigente del Pd, di solito sono abbastanza informato delle iniziative messe in campo dal mio partito. Ma se egli, come si evince dalle sue dichiarazioni, è a conoscenza del sondaggio e dei risultati, mi faccia sapere e gliene sarò grato". (Andrea Rossi, sindaco di Casalgrande)

E FILIPPINI ATTACCA SUL SOTTOPASSO: "PROMESSE NON MANTENUTE..."
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"Ancora una volta vengono smentite le previsioni del sindaco Andrea Rossi circa l'apertura al traffico veicolare del sottopasso di via Ripa in frazione Dinazzano, manufatto che dovrebbe permettere di transitare sotto il nuovo tracciato della Pedemontana, una soluzione tecnica che il sindaco stesso non ha mai nascosto di non condividere pienamente. Rispondendo pochi giorni prima del Natale 2008 ad un'interrogazione della Lega Nord il primo cittadino di Casalgrande ipotizzava una riapertura di questa via, che collega la ex statale 467 con la parallela via Canale, entro le prime settimane di febbraio. Ad oggi il sottopasso è ancora chiuso al transito delle auto, mentre è stato lasciato libero un angusto passaggio per i pedoni che si devono recare alla vicina stazione ferroviaria della frazione. Continuano quindi i disagi per i residenti che si vedono dopo quasi un anno, ancora costretti ad utilizzare la super-trafficata SS 467 per recarsi nel capoluogo passando per il semaforo che incrocia via Aldo Moro.
Il tutto mentre i lavori del nuovo scalo merci di Dinazzano proseguono a spron battuto e nel contempo non è stato aperto nessun cantiere per le opere (sottopassi, svincoli, barriere antirumore) collegate all'utilizzo di questa infrastruttura logistica intermodale, la quale non ha ancora terminato di far parlare di sé. Anche per queste ragioni il leghista Paolo Filippini, presentato ufficialmente sabato scorso quale candidato sindaco per una coalizione che unisce i tre maggiori gruppi di opposizione a Casalgrande in vista delle elezioni amministrative di giugno, ha fortemente voluto la presenza in lista di un rappresentante del comitato che da anni si oppone alla realizzazione dello scalo stesso quale portavoce delle molte istanze, spesso rimaste inascoltate, della cittadinanza residente a Dinazzano". (Nota-stampa della Lega Nord)