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Ma che bella espressione da ebete c'ha quello con la maglia arancione!!!
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A sinistra, una recente serata mondana del thinktank "Max & The City"; a destra, la locandina della festa ("party all'italiana") dedicata al "sexgate" di Silvio e Patrizia, che si terrà questa sera, 31/07, al "Globo" di Parigi, e alla quale parteciperà anche il notista che collabora a La Repubblica...

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Nella foto sopra, un altro noto giornalista-intellettuale della nostra città

-> C’era una volta la regione rossa e, al suo interno, tra le isole dell’arcipelago che fu del Pci (e del Psi, nell’alleanza riformista che ha governato queste terre praticamente per tutta la cosiddetta Prima Repubblica), spiccava certamente per la sua “fedeltà alla linea” Reggio Emilia. Una federazione, quella del Partito comunista reggiano, che ha visto furibondi scontri all’arma bianca e al fulmicotone tra una sinistra ingraiana (la quale ha, in seguito, notevolmente alimentato le ali più radicali della Cgil) e un “centro-destra governativo” (con la componente migliorista di volta in volta intenta a puntellare la segreteria provinciale allineata su quella nazionale o ad avanzare qualche distinguo) e saldamente al potere nell’amministrazione locale.
C’era una volta, giustappunto, e oggi non c’è più (come tante altre espressioni dell’egemonia culturale e politica della sinistra italiana). E il ritratto della città che il corpo elettorale reggiano ci ha consegnato dopo le consultazioni amministrative del 6-7 giugno 2009 può indurre tranquillamente a parlare di trasfigurazione.
Le locandine dei (quattro) quotidiani locali – a dire il vero, talvolta, anche sull’onda di una rincorsa sensazionalistica determinata dalla naturale esigenza di mercato – strillano ogni giorno una realtà da stato d’assedio e sprofondante nel degrado, con l’innalzarsi del diapason della criminalità, in parte da addebitare a cittadini stranieri (tra i quali svariati clandestini). Esattamente qui, per tanti versi, sta il nodo della questione, il fattore che in modo più marcato, anche visivamente, racconta di una nuova (e perturbante) realtà ben diversa dalla solida omogeneità (politica, culturale, sociale ed… etnica) che aveva contraddistinto la città dell’Emilia occidentale che fu di Camillo Prampolini e del socialismo riformista e, poi, nel secondo dopoguerra dei sindaci del buongoverno comunista e della sinistra cattolica di don Giuseppe Dossetti (giù giù, fino a Romano Prodi e Pierluigi Castagnetti, nei cui dintorni politici si colloca anche inconfondibilmente l’attuale sindaco Pd, riconfermato, il medico e professore universitario Graziano Delrio).
Verso la fine degli anni Novanta, la città ha subito una pesante espansione urbanistica, in gran parte imputabile alla precedente giunta di Antonella Spaggiari (ex Pci-Pds-Ds, non entrata nel Pd), candidatasi nell’ultima tornata con una propria lista civica appoggiata dall’Udc e da altre formazioni minori (sempre ispirate al “civismo”), che, dopo le percentuali bulgare che riceveva come sindaco (tra i “più amati dagli elettori”), ha portato a casa un bottino non certo entusiasmante (6,8%). Espansione edilizia, gestita non più, come tradizione, dalle coop che furono rosse, ma, sempre più frequentemente, da imprese provenienti da fuori regione e, in particolare, dalla Calabria, che ha, oltre i nodi giudiziari che emergono dalla letture delle relazioni della Direzione investigativa antimafia, completamente spiazzato e reso spesso irriconoscibile il volto della città (con il suo sistema di relazioni sociali, associative e solidali) alle generazioni che hanno vissuto e contribuito a edificare il (confuso e oggi assai affaticato) “modello emiliano”. Una realtà raccontata, a pochi giorni dalle elezioni, con durezza e precisione chirurgica su Repubblica da un reportage di Alberto Statera, il quale evocava un blocco di malaffare (e di interessi oscuri) trasversale, che scommetteva sulla precedente sindaca, dopo la sua scelta di presentarsi autonomamente e di spaccare il centrosinistra.
La crescita dei bisogni di una popolazione locale che invecchia (cartina al tornasole: la diffusione delle badanti), le esigenze di manodopera da parte di un tessuto produttivo manifatturiero finora molto forte (e che, tutto sommato, sta resistendo abbastanza alla crisi economica), l’edilizia (con le “zone grigie” che, malauguratamente, circondano il settore quando non correttamente sorvegliato) hanno fatto aumentare in modo rilevante la quota di stranieri a Reggio Emilia, generando un tutt’altro che trascurabile allarme sociale – a volte ingigantito, a volte, però, sottovalutato o liquidato in modo troppo sbrigativo dagli eredi del Pci e della Dc, anche in nome di un’ideologia solidaristica, che qualcuno considererebbe eccessivamente “buonista”.
I dati parlano chiaro: in quella che rimane una provincia ad altissimo tasso di integrazione (la seconda, per la rilevazione Cnel riferita al 2008), Reggio città si colloca al terzo posto in Italia per numero di immigrati regolari (13% sul totale di residenti) e, si stima (fonte Università Bicocca, 2008), al quarto posto per clandestini. Ecco (per buona parte) spiegato l’enorme exploit del 16% della Lega Nord, l’imprenditore politico pronto ad avvalersi della situazione, arrivata a quella percentuale dal 3,6% di cinque anni or sono (e con il 18% ottenuto dal suo candidato sindaco, il deputato proveniente dalla Bassa reggiana – tra i più consistenti insediamenti leghisti – Angelo Alessandri). Insomma, la paura e la sua promozione quali fattori decisivi della postpolitica odierna – come tanti osservatori hanno mostrato, da Ilvo Diamanti a Roberto Escobar – che si è insinuata pesantemente in un territorio il cui paradigma sociopolitico è, da tempo entrato in crisi, per mancanza di manutenzione adeguata e, soprattutto, per mancanza di innovazione. Una storia lontana dai fasti del passato, rispetto a cui ha giocato anche, non da ultimo, la litigiosità interna al gruppo dirigente erede della sinistra (che ha consentito anche, agevolmente, di rompere il “tabù” dell’arrivo nel palazzo municipale di un sindaco di estrazione cattolica), frutto anche della fine degli efficienti processi di selezione delle classi dirigenti interne che avevano contraddistinto il Pci. Certo è che, stanti così le cose (il sindaco è stato rieletto al primo turno con il 52% dei consensi rispetto al 62% del mandato precedente), anche a Reggio Emilia pare giunta davvero all’ultima chiamata per il centrosinistra, prima del capolinea.
(Massimiliano Panarari, "Mondoperaio" n. 5, uscito nei giorni scorsi)

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Un particolare della prima pagina
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ESCLUSIVO!
Consulenze 2008 del comune di RUBIERA (voci sopra i 3.000 euro):
- CDA Studio Tributario: 6.384 euro
- Centro Coop. di Progettazione: 84.388 euro
- Coop. Architetti e Ingegneri: 15.000 euro
- Coop. SS9: 3.600 euro
- Pangea: 7.400 euro
- Penta Engineering: 4.406 euro
- Planning Studio: 11.138 euro
- Studio Ingeos: 17.601 euro
- Studio geologico Arkigeo: 14.726 euro
- Studio Legale Bertolani: 91.650 euro (70.650+21.000)
- Studio Legale Coffrini: 8.331 euro
- Studio Tecnico MBI: 3.600 euro
- Eugenio Ansaloni: 134.027 euro
- Giuseppe Barbieri: 147.606 euro
- Maurizio Baroni: 5.699 euro
- Maurizio Belpoliti: 17.821 euro
- Stefano Carretti: 33.170 euro
- Paolo Coli: 4.555 euro
- Guido Corradi: 3.104 euro
- Alessandro Garzon: 8.112 euro
- Giorgio Gasparini: 10.736 euro
- Cinzia Ghidini: 33.289 euro
- Emilia Lampanti: 40.389 euro
- Casciano Magnani: 6.400 euro
- Simone Maretti: 3.370 euro
- Maria Paola Monti: 18.617 euro
- Claudio Pincelli: 11.016 euro
- Marco Poli: 108.936 euro
- Gianluca Ponti: 23.697 euro
- Mario Riccio: 4.565 euro
- Francesco Siligardi: 12.730 euro
- Studio Associato Architettura: 7.161 euro
- Luca Viesi: 17.849 euro
- Andrea Violi: 8.611 euro

(*) In rosso gli importi più alti (primi 10)
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L'ente pubblico ha distribuito la bellezza di 1.001.478 euro...
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30.540 euro anche all'associazione La Corte Ospitale (tre collaborazioni)
null SCANDIANO DECADENCE
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Il sindaco Mammi "eccitato" dal sexy-look dell'emergente Serracchiani!
null CASALGRANDE DECADENCE
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->E STASERA INIZIA LA FESTA DELL'UNITA' AL PARCO SECCHIA
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MOZIONI / Più che un chirurgo al Pd servirebbe un rianimatore
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null (In esclusiva per "Reggio Ridens")
"Ho votato Alessandri e quasi fatto cadere Gianni Letta in piscina. Vorrei fare il pagliaccio (a contratto) al Festival della Fotografia, che pare distribuisca pane e giochi da circo a tutti. Quella volta che, sulla sua comoda autoblu, Elkann mi suggerì di ubriacarmi pesantemente"
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Alcune volte Reggio mi torna alla mente, mi ronza in testa come un rumore di fondo. L’ultima immagine ben definita che conservo in testa è quella di Sonia Masini che, prima delle elezioni, parla in televisione. E sostiene che non c’è possibilità per il Partito democratico di perdere le elezioni. Vedo la presidentessa che scruta gli altri invitati al programma dall’alto di sessant’anni di consensi bulgari. Mi si forma un buco allo stomaco. Un’arroganza del genere Berlusconi non potrebbe sfoggiarla nemmeno nella sezione di Forza Italia del comune di Carate Brianza. Bisognerebbe fare come il mio amico Vittorio Sgarbi, il quale ha licenziato in tronco tutti i suoi assessori a Salemi. Me lo raccontava a pranzo (qui, nel mondo civilizzato della Lombardia, si dice sempre “colazione”, come se si pucciassero i biscotti nel latte, invece di ingurgitare pasta e prosciutto), spiegandomi tra l’altro il successo della casa editrice Adelphi, che riscopre i vecchi libri stampati da Bompiani e Mondadori (sostiene Vittorio) per farne dei successi, delle riscoperte.
Non capisco perché non mi invitino nelle televisioni reggiane. Forse perché, in quanto esiliato, ho perso la cittadinanza. In realtà, io voto a Reggio. E ho votato Alessandri, tanto per essere chiari. Mi ha convinto la visita nella sede della Lega vicino al Campo Volo. Ho visto un’enorme statua di Alberto da Giussano, un tocco epico che manca ormai completamente alla sinistra italiana. Quindi ho spolverato l’elmo con le corna e ho messo a soffriggere la polenta, preparandomi a diventare un leghista di ferro. Se mi invitassero nelle televisioni reggiane a dibattere con gli esponenti del Pd, avrei qualcosa da dire in merito alla democrazia. Tanto per dare un’idea. L’ultima volta che ho sentito pronunciare la parola “democrazia” mi trovavo nella villa della amabile Mariella Cerruti Marocco (cercate su internet le informazioni in proposito). Al tavolo vicino al mio sedeva Gianni Letta. Vedo entrare Repetti di Einaudi (non l’ex membro degli 883, non sono parenti). Vicino a lui, una signora elegantissima sorseggia un calice di spumante e sostiene: “Il Pd deve pensare ai precari”. Benvenuta la democrazia. Poco dopo, ho urtato Gianni Letta e a momenti lo faccio cadere in piscina. Mi perdoni, presidente.
In ogni caso, non credo che a Reggio la percezione della partecipazione popolare sia molto diversa, almeno a giudicare dalle uscite della signora Masini. Però basta un festival della fotografia a calmare gli animi. Pane e giochi da circo. Se mi assumono come co.co.pro., posso fare il pagliaccio.
Lo scorso weekend ero con Alain Elkann a un premio di poesia. Mentre sfrecciavamo sull’auto blu del comune (alla faccia di voi contribuenti e sostenitori dello Stato sociale) mi ha detto: “Qui ci sono solo tre cose da fare: tornare a letto; riempirsi di caffè; ubriacarsi”. Ero perfettamente d’accordo con lui. La prossima volta che tornerò a Reggio utilizzerò la stessa tecnica. Potrei ubriacarmi alla stazione di Parma, in modo da rendere agevole il rientro e salutare come il poeta le donne ferme sul binario, la sigaretta stretta fra le dita: “Addio, Troia fumante!”.

(Francesco Borgonovo, redattore del quotidiano "Libero")

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Attacchinaggio selvaggio: quando la realtà involontaria supera la parodia
DOG-WATCHING (Riceviamo da un amico via mail e pubblichiamo)
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->Il nuovo "manifesto" politico delle future stagioni dell'impegno?

***

Il video (premio Dossetti!) che vale più di mille editoriali...

OMAGGIO A GABER (...CON DEDICA ALLA GIUNTA DELRIO)
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La presidente della Provincia dice la sua sui 'giovani' dirigenti e/o sindaci del partito: "Il consiglio che dò loro è innanzitutto quello di trovarsi un lavoro e di non pensare di fare gli assessori o i sindaci per mestiere. Non devono vedere la politica come un lavoro ma come un'opportunità che potrebbe essere temporanea". ("Reporter", 24 luglio)

(Satira)
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(Satira politica)
ANONIMO PIACENTINO. Lo hanno deriso per mesi: ma adesso il Pd di Bersani-Albachiara "ruba" le canzoni di Vasco Rossi a Tiziano Motti...
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A sin., la mitica e battagliera Rosi durante un congresso di partito.
A destra, una pagina pubblicitaria uscita ieri sui quotidiani locali.


Proprio questa sera, alle ore 18, l'imberbe "pasionaria" piddina Debora Serracchiani incontrerà i baby-sindaci della zona ceramiche al Parco 'Lavazza' di Albinea (più ne mandi su, più la tiran giù). Tra loro anche i giovani Alessio Mammi e Andrea Rossi, che non fanno mistero, via web, della loro curiosa amicizia, su Facebook (cioè virtuale, da social network), col Pippis Bar, il celebre risto-show della collina reggiana.
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Continuiamo la pubblicazione degli elenchi degli incarichi esterni 2008

- Azzali Giulia (Consulta Ragazzi): 2.362 euro
- Ballardini Daniela (2 supporti organizzativi fiere): 1.400 euro
- Baschieri Enrico (4 progettazioni, indagine Rue): 60.122 euro
- Boni Maurizio (interpretariato simultaneo): 5.516 euro
- Bussoli Barbara (prevenzione del disagio): 3.954 euro
- Campioli Ilaria (laboratorio didattico): 1.000 euro
- Canestrini Ercole (program. punti vendita stampa): 3.500 euro
- Casolari Massimo (piano strategico distretto): 24.480 euro
- Chiletti Pier Luca (progetto restauro Torre Orologio): 6.000 euro
- Cristofori Marzia (banca dati illumin. cimiteriale): 1.242 euro
- Cutini Paris (realizzazione mostra): 4.996 euro
- Desiderio Daniele (4 prestazioni mediche): 13.462 euro
- Di Matteo Nicola (2 tutele in giudizio): 4.529 euro
- El Garoioui Najat (scuola di arabo): 1.950 euro
- Ferretti Giulia (interventi piano sociale): 2.340 euro
- Fontanesi Carla (ricerca storica sulla Resistenza): 5.000 euro
- Forghieri Monica (formazione operatori assistenza): 3.570 euro
- Giuliani Giuseppe (coordinatore sicurezza lavori): 3.165 euro
- Giusti Giovanni (2 progettazioni, strada Arceto): 30.657 euro
- Lottici Gabriele (5 progettaz., cimitero S. Ruffino): 42.456 euro
- Malavasi Claudio (2 gestioni risorse corpo unico PM): 14.286 euro
- Malpeli Ginetto (2 direzione lavori, pannelli solari): 12.535 euro
- Monti Luigi (progettaz. centro sociale S. Ruffino): 21.032 euro
- Naldi Manuela (4 incarichi pratiche previdenziali): 12.500 euro
- Nasi Lorenzo (2 realizzazioni grafiche): 1.608 euro
- Ondolfi Cristina (coordinam. intervento infanzia): 7.700 euro
- Paderni Stefano (consulenza legale): 1.424 euro
- Passaro Giuseppe (progettaz. ex campo Torelli): 14.000 euro
- Pastorini Paola (recupero sottotetto casa Lodesani): 11.710 euro
- Pecorini Emilio (perizia ristrutt. sede municipale): 43.105 euro
- Petrucci Lara (2 sistemazioni banchi mercato): 1.212 euro
- Pifferi Daniele (2 progettaz. piazza 1°Maggio): 17.301 euro
- Poli Marco (3 incarichi, nuovi edifici fiere): 80.359 euro
- Pomidoro Elia (trascrizione sedute consiglio): 1.806 euro
- Reggio Manuela (assistenza sociale): 7.168 euro
- Retrivi Pierluigi (piano sociale di zona): 2.700 euro
- Rinaldi Gianfranco (2 sviluppi rete internet comunale): 19.000 euro
- Rossi Lorenzo (2 gestioni oper. sistema informativo): 22.940 euro
- Tedeschi Sara (coordinam. socio-educativo): 6.426 euro
- Vacchi Andrea (incarico ciclo-pedonale Rondinara): 34.382 euro
- Valli Marco (2 coordinamenti per la sicurezza): 2.870 euro
- Varini Gianfranco (3 progetti spazi centro giovani): 27.250 euro
- Viesi Luca (5 consulenze tecniche): 23.127 euro
- Visintin Sara (2 progetti bilancio partecipativo): 7.240 euro
- Zannoni Wainer (2 pavimentazioni piazza 1° Maggio): 24.029 euro
- Zini Enrico (2 incarichi direzioni lavori): 3.761 euro

(*) Alcune voci (cioè le descrizioni) sono semplificate e raggruppate
(**) Si sono considerati solo gli importi uguali o superiori a 1.000 euro
(***) Parte di alcuni incarichi di questi elenchi sono "temporalmente" o finanziariamente "imputabili" al 2007 o al 2009

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Un 2008 da record di spesa: al già 'primo cittadino' Valda Busani un incarico per "attività varie di supporto alle funzioni istituzionali di sindaco e giunta" (una sorta di "tutor" per un Giovannetti in scadenza?)
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E ancora: 13.975 euro sono stati impegnati per un progetto ("centro ludico di via Diaz") affidato a Maria Paola Monti: la quale, pochi mesi dopo, si è candidata tra le fila della lista civica "Scandiano Democratica".
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Quindi, ecco le quattro consulenze per "incarichi di supporto all'ufficio-stampa" del Comune: tre alla società "Nero Su Bianco" (12.520 euro) e una a Paolo Mainini (13.027 euro). Totale: 25.547 euro.
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Consistenti anche le spese per "consulenze legali e tutele in giudizio": dieci incarichi, ad esempio, sono andati a Mario Riccio (74.268 euro).
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Non solo: per cinque consulenze e/o collaborazioni tecniche in affiancamento all'ufficio dei lavori pubblici, Massimiliano Grossi è costato all'ente pubblico 57.606 euro.
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Ad Antonio Mammi, poi, sono stati assegnati due incarichi per il "progetto Internati Militari Italiani" (13.750 euro).
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Infine, per il "progetto di un circolo in quel di Chiozza", sull'apporto professionale di Claudio Vecchi il Comune ha investito la bellezza di poco meno di 80.000 euro (79.115)

E ancora, per quel che riguarda le ditte e società:
- Studio Baschieri Enrico, prog. restauro Torre Orologio: 9.458 euro.
- Centro Cooperativo Progettazione, due progetti: 101.123 euro.
- Cooperativa Architetti e Ingegneri, cinque progetti: 84.864 euro.
- Ditta Eclisse, due studi tecnici: 1.046 euro.
- Effe Progetti, sette incarichi prevenzione incendi: 126.881 euro.
- Fincro, assistenza fiscale: 6.000 euro.
- Federico Oliva Associati, due studi tecnici PSC: 171.360 euro.
- Geo Group, indagini geotecniche cimitero Chiozza: 2.500 euro.
- Planning Studio, progetto adeguamento Luna Park: 2.190 euro.
- Politecnico di Milano, piano strutturale comm.: 90.000 euro.
- Studio Alfa, studi e monitoraggi acustici: 3.600 euro.
- Studio Associato Ads, studio su palazzetto dello sport: 1.047 euro.
- Studio Idrogeotecnico, analisi su rischio sismico: 64.360 euro.
- Studio Ingegneri Dallari, due studi lotti edificabili: 22.866 euro.
- Studio Ing. Spallanzani, recupero casa volontariato: 41.575 euro.
- Ufficio Progetti Architetti, cinque lavori per Rocca: 211.575 euro.
(*) Alcune voci (cioè le descrizioni) sono semplificate e raggruppate.

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->Il ministro ha messo on-line tutte le consulenze degli enti pubblici...

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E INTANTO SEMPRE PIU' CERAMICHE RISCHIANO DI CHIUDERE (E SEMPRE PIU' OPERAI SONO IN CASSA INTEGRAZIONE DA MESI...)
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*Due immagini della protesta di oggi alla ceramica Impronta di Rubiera

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E POI VERSANO LACRIME DI COCCODRILLO SULLA CRISI CERAMICA...!
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SOLDI A PIOGGIA... E' RECORD! Tre miliardi e mezzo di vecchie lire: 164 collaborazioni in appena 12 mesi (quasi un contratto ogni 2 giorni!)
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->Reggio E., la festa dello scudetto interista tra i nerazzurri locali
->Sotto, una rarissima tartaruga rosa (foto da Corriere.it)
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Anche Zarathustra è un fan della non-scelta (né-né: terza via)
"Ho già dato... e abbattuto da tempo il sacro totem (il vitello d'oro) della pelosa e ingannevole retorica del lavoro. Per il resto ho "studiato" poco e male (autodidassi): di più, l'onniscienza onnivora acquisita (in senso ubiquo e obliquo) è un fardello di cui prima o poi dovrò liberarmi".
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Foto di Helmut Newton
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INCHIESTA Quelli del né-né e quelli che per lavorare emigrano come i loro nonni. Fotografia di una generazione disillusa...
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"Dando un nome a un fenomeno di costume gli si dà consistenza e perfino dignità. "Generazione né-né" suona meglio di "generazione di rinunciatari", è meno aggressiva della pseudoscientifica "Sindrome di Lucignolo" secondo Fulvio Scaparro. [1] Di "generacion ni-ni" ha parlato per primo El PaÌs, che circa un mese fa ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta da Metroscopia, da cui risulta che il 54 per cento dei giovani spagnoli tra i 18 e i 35 anni dichiara "di non avere un progetto su cui riversare il proprio interesse". Cioè non studia e non lavora. Mariagrazia Gerina: "Una generazione di apatici, indolenti, conservatori. Soddisfatti della vita presente, senza illusioni né semplicemente progetti sulla loro vita futura. Il lavoro no: sanno che non lo troveranno, perché non c’è. Lo studio nemmeno: perché sanno che non aprirà le porte al futuro. Sono lo specchio della crisi della classe media". [2]
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In Italia la situazione è più o meno la stessa: un milione 900mila giovani tra i 25 e i 35 anni non studia e non lavora (uno su quattro). 700mila di questi sono "inattivi convinti", cioè non cercano un lavoro, non sono disposti a cercarlo e si dichiarano soddisfatti della loro condizione. I dati arrivano dal Rapporto Giovani 2008 del Dipartimento di Studi sociali, economici, attuariali e demografici della Sapienza di Roma. Cristiano Martini, uno degli autori del Rapporto: "Dietro quei numeri c’è di tutto. Dai giovani alle prese con i problemi di disoccupazione a quelli disillusi proprio a causa del fallimento (loro o di altri) nella ricerca di un lavoro, dai ragazzi meno predisposti ad accettare un impiego basso a quelli che in effetti di studiare e lavorare proprio non ne vogliono sapere". [3]
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Il caso di Maria Elena Crespi che, intervistata da Alessandra Mangiarotti, ha dichiarato: "Ho 23 anni, vivo alle porte di Milano, non studio e non lavoro. Provo vergogna per questo? Io no. Lotto per quello che va a me. E per ora sto bene così. Forse un po’ meno i miei genitori, la mia vecchia prof di lettere che ha sempre visto per me un futuro 'promettente' (che parolaccia). E forse anche la società che non accetta quelli che cercano una strada diversa dai mille e 120 euro al mese di mia sorella laureata-dottorata". [3] Gerina: "L’apatia, la mancanza di illusioni sarebbero la risposta al rischio di essere scartati, comunque. Ovvero la reazione alla fine di un modello di vocazione professionale sostanzialmente basato sul merito e che implicava un progetto di vita, al quale applicarsi con la certezza che gli sforzi prima o poi sarebbero ricompensati in termini lavorativi o sociali. Ora quella certezza semplicemente non c’è più". [2]

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Ricorda Antonio Socci: "Il primo a tirar fuori il problema di questa generazione è stato, con un’uscita alquanto infelice, il ministro Padoa-Schioppa quando apostrofò i giovani in difficoltà economiche con il termine 'bamboccioni'. Già allora si ricorse, da parte di chi difese l’attuale generazione, a motivi economici per giustificare il fenomeno. Giusto ma non esauriente. Perché perfino un marziano riuscirebbe ad accorgersi che i sintomi di questo atteggiamento sfiduciato nei confronti della realtà affondano nella storia sociale. Non è una tendenza che riguarda soltanto i giovani, ma è una posizione dilagante. » quel modo di concepire l’esistenza che Teilhard de Chardin definiva ìil venire meno del gusto del vivere". [4]
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Secondo il sociologo Mario Morcellini la semplificazione giornalistica è utile per dare l’allarme, ma non aiuta la comprensione di un problema ampio e radicato: "L’etichetta né-né ricorda appellativi vecchi e condizioni parassitarie già altre volte analizzate. A differenza del passato però ci si limita ad inserire i giovani in un’ipotetica generazione in negativo, senza lavoro, certezze e fiducia. Si tratta di un segmento parziale, e tuttavia indicativo della catastrofe educativa degli adulti e delle istituzioni". [5] Anche per Fulvio Scaparro il fenomeno va preso molto sul serio: "Segnala una tendenza alla resa di chi ha il compito di educare, una mancanza di coraggio, un riconoscimento che i 'poveri ragazzi' non sono come noi (figuriamoci!) che da giovani abbiamo studiato, lavorato (mica sempre vero!) e che quindi vanno aiutati, curati. E poi molti adulti temono i figli, cercano di evitare conflitti che invece sono del tutto naturali e ineliminabili". [1]
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Per molti il problema di questa generazione, in Italia e in molti altri Paesi europei, nasce dalla famiglia: "Sono cresciuti nella bambagia. O quanto meno in famiglie il cui livello di vita è andato sempre migliorando. 'Tanto preparati e soddisfatti della loro vita, tanto vulnerabili e perduti, i nostri giovani si sentono facile preda di una devastazione lavorativa', riassume José Luis Barbera su El País. Magari finiscono anche per dedicarsi allo studio".
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Il caso dei giovani altamente qualificati. Ma anche in quel caso la loro formazione assomiglia ad una peregrinazione infinita, a un’eterna digressione piuttosto che ha un percorso finalizzato alla ricerca di un lavoro. “Appena si rendono conto di cosa li aspetta, continuano a formarsi, viaggiano, lavorano. E intanto approfittano dell’opportunità di restare a casa con mamma e papà almeno fino ai 35 anni”. [2] «In Italia poi è diventata quasi una scelta obbligata se si pensa che, secondo Almalaurea, nel periodo 2000-2007 gli occupati a un anno dalla laurea sono scesi dal 57 al 53% e tra questi i lavoratori atipici sono passati dal 37 al 48%». [6]
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«È vero, i giovani restano a lungo in famiglia. Ma la famiglia, soprattutto nei Paesi del Mediterraneo, funziona come forte ammortizzatore sociale in mancanza di un welfare universalistico. Basta pensare che in Italia tre lavoratori atipici su quattro vivono in famiglia. Ma il 75 per cento di loro vorrebbe andare a vivere da solo: otto su dieci non lo fanno per motivi economici e lavorativi», analizza Cristiano Marini. [1] Antonio Socci: «C’è al giorno d’oggi un prolungamento della vita in famiglia senza che questo implichi una qualche adesione ad una serie di regole, a un codice. Ormai è da tempo che le famiglie sono molto deboli dal punto di vista educativo. In tutta questa vicenda ci sono anche fenomeni positivi, come la tenuta sociale della famiglia, che di fatto è il fattore fondamentale del welfare-state gestito dal privato, una specie di sussidiarietà non riconosciuta ». [4]
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Il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi: «I giovani, a volte in maniera grezza o esagerata, esprimono esigenze che noi ignoriamo. La vera emergenza educativa non sono gli adolescenti, siamo noi adulti. Genitori, insegnanti, educatori non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. Se non portiamo la luce della nostra esperienza nella zona grigia degli inattivi, rischiamo di perdere una generazione. Solo il dialogo e l’incontro fanno capire che c’è un valore nello studio, nel lavoro e che si diventa liberi solo se si è responsabili». [7]
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In questo quadro vanno inseriti i dati del Rapporto Svimez 2009 sull’Economia del Mezzogiorno presentato giovedì: tra le 700 mila persone che negli ultimi dieci anni hanno lasciato il Sud per cercare lavoro al Nord, la maggior parte sono giovani. Rosaria Talarico: «Sono giovani che il lavoro lo cercano, ma si devono spostare per trovarlo. Infatti l’Italia conquista il non invidiabile primato del tasso di disoccupazione giovanile più alto in Europa: nel 2008 solo il 17 per cento dei giovani meridionali tra i 15 e i 24 anni lavorava, contro il 30 per cento del Centro-Nord. E sempre nello scorso anno 95mila persone sono entrate a far parte della categoria dei disoccupati e scoraggiati, cioè di quelli che il lavoro non lo cercano neanche più». [8]
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Nel 2004 partiva per il Nord il 25 per cento dei laureati meridionali con il massimo dei voti, nel 2007 il 38 per cento. Nello stesso anno su 96mila laureati meridionali 33mila erano disoccupati. La scrittrice siciliana Maria Attanasio: «Certo, i giovani potrebbero restare al Sud a lavorare nelle serre. Ma quale laureato accetterebbe un lavoro umile? E poi ormai nelle serre lavorano gli stranieri, che prendono poco e convengono ai produttori. Un operaio o un contadino siciliano che ha vissuto la rivoluzione comunista degli anni ’60 non accetterà mai che suo figlio faccia lo stesso lavoro. E dunque i giovani se ne vanno al Nord, dove magari saranno comunque costretti a fare gli operai». [9] Per il regista Mimmo Calopresti «gli immigrati degli anni Sessanta erano forti perché partecipavano ad un avvenimento collettivo che ha cambiato l’Italia. Emigrare dal Sud ora è un’esperienza vissuta individualmente ». [10]
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Il caso di Angelo Novello, 40 anni, partito dalla Sicilia a 25 anni: «Sono nato a Catania e cresciuto a Piazza Armerina, mio padre era un radiotecnico, mia madre un’insegnante di chimica, mia sorella è diventata insegnante ed è rimasta al paese. Io mi sono laureato in Scienze Politiche a Catania, poi ho vinto una borsa di studio per un master a Palo Alto e a quello ne è seguito un altro a Roma. Mi ero appassionato alla formazione, negli anni ’90 era una professione promettente, mi sarebbe piaciuto esercitare in Sicilia. Ho aperto la mia partita Iva, sono diventato consulente, ma ci sono pochi soldi, non c’era clientela, e la poca che c’era, poi non pagava. In Sicilia siamo indietro di vent’anni: gli unici corsi che si fanno sono solo quelli finanziati dal Fondo europeo e seguono una logica clientelare. Restare significava solo sopravvivere e arrabattarsi. Quindi sono partito per Milano. Ho cominciato a lavorare per un grosso studio di consulenza e in pochi anni sono riuscito a raggiungere il 70 per cento del mio obiettivo personale. Mi sento profondamente siciliano, ma penso che non potevo fare diversamente: se guardo i miei amici, e quello che fanno – insegnanti, impiegati statali, quelli che avevano l’appoggio della famiglia, avvocati – capisco che è stata una scelta obbligata. So di aver pagato un prezzo, ma lì non avrei mai potuto realizzarmi».
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Note: [1] A. Ma., Corriere della Sera 16/7; [2] Mariagrazia Gerina, l’Unità 22/6; [3] Alessandra Mangiarotti, Corriere della Sera 16/7; [4] ilsussidiario.net 17/7; [5] Mario Morcellini, DNews 17/7; [6] Maria Novella De Luca, la Repubblica 18/7; [7] Giacomo Galeazzi, La Stampa 17/7; [8] Rosaria Talarico, La Stampa 17/7; [9] Laura Eduati, Liberazione 17/7; [10] Manuela Cartosio, il manifesto 17/7; [11] Cinzia Sasso, la Repubblica 17/7. ("Il Foglio" di ieri)

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null Ma il fedelissimo del sindaco (appena rientrato da una vacanza in Sardegna) nega di aver fatto da "genio pontiere" nelle trattative tra Delrio e il giovane industriale albinetano...
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POLTRONE Prima le nomine, poi le deleghe: il parto della nuova (o meglio: "vecchia" giunta), per il Pd, è stato come salire (e scendere) sulle "montagne russe" della partitocrazia locale!
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[[ PIANO SOLO /// * Carte blanche a Ciro Andrea Piccinini * ]]
Live-impro / Music-show / Ultra-zone
Organizzatore: The "klavier-journalist" is back! (with Bach?)
Tipo: Musica/arte - Concerto
Rete: Globale
Data: Mercoledì 22 luglio 2009
Ora: 22.00 - 23.00
Luogo: Cortile della BIBLIOTECA PANIZZI
Indirizzo: Via Farini (centro storico di Reggio Emilia)
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FUN BEER CONCERTS # 1 - PIANO "SOLA"
("...e all'improvviso si mise a improvvisare...")

Di e con (e per) Ciro Andrea Piccinini / "Aliunde" remixed
("...il non-pianista che fa suonare il silenzio...")

Quello di mercoledì è il primo dei tre "Fun Beer Concerts" (quasi una "imitatio Jarrett": imago mortis?) che impegneranno il performer entro la fine dell'estate: un mini-ciclo di esibizioni della durata di circa 30 minuti ciascuna (colpi di tosse inclusi)... tra preludi, notturni e fantasie improvvise (e poi echi, richiami, reveries).

Il live-act avrà inizio solo quando (e se) si sarà raggiunta un'atmosfera di religioso, tombale silenzio.
Non sono ammessi telefoni cellulari né fotocamere digitali né sex-toy da borsetta, se non debitamente "smontati" o preventivamente "disattivati". Tuttavia il tour management del non-artista si riserva di autorizzare, seduta stante e subordinando il tutto all'insindacabile "sentiment" della produzione, eccezionali e comunque circoscritte riprese audiovisive per i circuiti radio-televisivi della Nuova Guinea.

L'evento sarà audio-registrato.
Del non-pianista sono già usciti (e rimasti inascoltati) gli album-cd:
- "Live in myself" (2006)
- "Lullaby" (2008)

-> Ciro Andrea Piccinini è nato chissà dove (forse da una donna, probabilmente sua madre) e vive tuttora. Qualcuno dice a Reggio Emilia. Lui, invece, sostiene di provenire da un altro pianeta. E di essere già morto. Un "torto" che cammina.

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RELAXING MUSIC
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null DIECI PEZZI FACILI (Gossip limited edition)
1) Paola Ganassi, nostra compagna di classe al Gobetti di Scandiano, è la nuova direttrice della filiale BPER di Casalgrande. Congratulazioni!
2) L'ex direttore dei Teatri Guido Zannoni a cena martedì sera col socialista salumiere Gianni Mattioli.
3) Mauro Bigonzetti (star di Aterballetto) avvistato a cena giovedì sera alla trattoria Le Pietre di Canossa.
4) Marco Montanari ci saluta da Khashuri (Georgia), dove è in missione nelle vesti di "reporting and information officer" per conto dell'European Union Monitoring Mission.
5) Da alcuni giorni Ivano Davoli non è più direttore responsabile de l'Informazione di Parma: al suo posto Cinzio Marangon. A proposito, ci segnalano che la piscina di Riverzana è chiusa da un paio d'anni: ditelo ai quotidiani reggiani...
6) Incredibile ma vero: Franco Montanari si è concesso una breve vacanza (tre giorni) in Riviera.
7) Tati Salsi e Alle Codeluppi, colleghe al Giornale di Reggio, si sono incontrate improvvisamente (cioè senza alcun preavviso, e soprattutto senza sapere l'una della trasferta dell'altra), giovedì scorso, in un barettino di Caltagirone (Sicilia). Alché, pare che buona parte della redazione si sia dichiarata pronto a raggiungerle...
8) Nota di merito a Lara Ferrari, che nel giro di pochi giorni ha dedicato ben due pezzi (uno scritto da Marco Macchi, recensione del concerto del celebre trio a Mantova giovedì) a Keith Jarrett.
9) Stamattina, per colpa di un accendino difettoso, che ci è esploso a dieci cm dal viso lasciando così partire un'incontenibile fiammata, i nostri capelli hanno letteralmente preso fuoco, provocando un ingente danno al nostro annoso e tenebroso (ottenebrato) fascino.
10) Sara Iori e Andrea Capelli, entrambi giovani Pd, ci hanno tributato uno speciale album (che raccoglie vignette di Zarathustra) sulle loro pagine di Facebook.

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"Sui compensi agli amministratori dalla destra una polemica costruita ad arte... Il dialogo con loro può considerarsi chiuso"
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(Riceviamo e pubblichiamo)
"Reputo molto grave la quantità delle falsità contenute nel comunicato del consigliere Paolo Filippini a proposito delle indennità di carica percepite dagli amministratori. E’ evidente che se questi sono i presupposti del dialogo auspicato in apertura di legislatura, il percorso può considerarsi chiuso.
Il vezzo di mistificare la realtà dei fatti è infatti ormai una consuetudine degli esponenti della lista di centrodestra e in particolare del capogruppo Paolo Filippini. Da giorni infatti alimentano una polemica costruita ad arte sui compensi percepiti dal sindaco, dagli assessori e dal presidente del Consiglio Comunale, infarcita di inesattezze e vere e proprie falsità. Dopo avere strumentalmente chiesto al presidente del Consiglio Fabrizio Vitale di rinunciare al compenso, ora cercano di sminuirne e banalizzarne il ruolo senza nessun rispetto; indicano cifre omettendo di precisare che si tratta di importi lordi; parlano di regalie senza dire che gli importi sono fissati dalla legge e calcolati in base al numero di abitanti del Comune di riferimento e quindi armonizzati sull’intero territorio provinciale, regionale e nazionale.
Falso è poi il riferimento al presidente del Consiglio precedente che avrebbe rinunciato al compenso; una indennità di carica, al contrario, regolarmente percepita fino alla scadenza del mandato. La figura del presidente del Consiglio, normata dal Testo Unico degli Enti Locali, infatti, già dalla sua istituzione nel 2003 percepiva una indennità di carica e non un gettone di presenza; la stessa indennità poteva essere adeguata nel 2007, anno in cui il Comune di Casalgrande assume lo status di Comune con più di 15.000 abitanti.
Va detto inoltre che:
- il sindaco riceve una indennità di carica netta di 1.976, 95 euro (allego una busta paga), come tutti gli amministratori di tutti i Comuni che si trovano in fascia da 10.000 a 30.000 abitanti; il presidente del Consiglio e gli assessori con lavoro dipendente di 460 euro; gli assessori senza un contratto a tempo indeterminato 920 euro;
- i gettoni di presenza e le indennità sono ancora calcolati in base ad una popolazione di 15.000 abitanti e in questi anni non è mai stato chiesto l’adeguamento, come la legge consente, nonostante la popolazione sia in costante crescita e che ora supera le 18.000 unità;
- non ci si è avvalsi della facoltà di ripristinare del 10% i gettoni e le indennità, che nel 2006 erano stati decurtati all’interno del progetto di riduzione dei costi della politica.
Questi sono i dati veri e documentati. Non accetto quindi nessuna lezione di moralità, soprattutto da chi in questo momento è esponente delle forze politiche di centrodestra che si riconoscono nell’attuale presidente del Consiglio. Se proprio si vuole fare una battaglia sugli sprechi e sui costi della Casta, gentile Filippini ha sbagliato il suo obiettivo". (Il sindaco Andrea Rossi)
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AH, AMICI SINDACI: PRENDETE ESEMPIO ANCHE DA LONDRA...
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Il pianoforte si suona in piazza. Trenta strumenti «di recupero» sono stati accordati e messi a disposizione dei passanti
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Un progetto d'arte interattiva che stimola i cittadini a rompere la routine quotidiana e a prendere possesso del proprio ambiente urbano. E' «Play Me, I'm Yours», iniziativa promossa dall'organizzazione no-profit «Sing London and City of London Festival», che in questi giorni sta riscuotendo un grande successo a Londra e sta trasformando le piazze della capitale britannica in un auditorium a cielo aperto. Trenta pianoforti sono collocati in alcuni dei più importanti luoghi turisti della capitale inglese, come il Millennium Bridge e Portobello Road, ma anche in celebri strade finanziarie della City come Liverpool Street o davanti ad alcune stazioni della metropolitana. I passanti sono invitati a sedersi al piano e a improvvisare melodie. Un pubblico partecipe e curioso accompagna con la voce e con le mani le prestazioni degli artisti. Chi intende organizzare lunghe performance musicali e spettacoli canori può prenotare un piano e attendere il suo turno... (CONTINUA DENTRO...)

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PAROLE SANTE! / «Il bilancio non si fa con le multe»
I "vigilini" non faranno contravvenzioni. Il sindaco di Firenze ha revocato la loro funzione. Diventeranno «intendenti» col palmare. Renzi: «Non è accettabile lucrare con le sanzioni»
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Finito il turno li trovi tutti lì nella loro «base», il cubo nu­mero 6 di piazza della Libertà. Senza divisa. Umani come molti non li immaginano neanche. I vigilini. Nell’immaginario colletti­vo sono delle specie di vampiri il cui unico compito è rifilare multe a tradimento. E giovedì scorso, in una trasmissione televisiva, il sin­daco Renzi ha annunciato che una delibera della giunta (che sarà ap­provata oggi) toglierà loro i denti, il potere di fare contravvenzioni. Loro hanno paura di perdere al­tro... (CONTINUA DENTRO...)



» Read More

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LIVE/IL NON-PIANISTA CHE FA SUONARE IL SILENZIO. ALL'IMPROVVISO
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Mercoledì 22 luglio (ore 22.30) - Cortile Biblioteca Panizzi
Il primo dei tre "Sun Beer Concerts" (PIANO SOLO)
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Con Ciro Andrea Piccinini dal vivo (più morto che vivo...)
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Prima di lui, alle ore 21.30, nell'ambito della rassegna "Sul far della sera", si esibirà il duo classico formato da Paola Herbertson (violoncello) e Aleksandra Kokurina (pianoforte). Musiche di Boccherini, Clementi, Schumann, Rimskij Korsakov, Rachmaninov e Piazzolla.

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***

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->Domani esce il nuovo instant-book di Aliberti, dedicato a Jackson...



(100% satira politica)
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[[[ -> "COSA RESTERA' DI QUESTI ANNI OTTANTA" <- ]]]
(di Raf - Del Bue - Delrio... e con Vanni Catellani alla tromba)

Anni come Craxi, vo-la-ti via
brevi fotogrammi, treni in galleria
è un effetto-Gerra, che scioglie la città
delle nostre gesta e jeans, cosa resterà.
-
Di questi anni maledetti, dietro le brame sue
anni bucati e distratti, la vittima è Del Bue!?
ora ci costa il doppio, il non votarli più
è il dolore nascosto, del "cencellico" Delrio.
-
RIT. Cosa resterà, di questi Anni Ottanta
ritrovarsi qua, la Barbati in scia
cosa resterà, e la radio canta
solo vanità, forse codardìa?

-
Anni ballando-ballando, Reagan-Gorbaciov
danza don Ranza nel mondo, un tragico rondò
e siamo sempre più soli, Fantuzzi-Molotov
Pierfederici e Gennari, ma poi chi ci seguirà.
-
Anni di amori violenti, litigando una poltrona
sempre più pronti a tutto, col Pd che ci perdona
anni vuoti come lattine, abbandonate ad Hammamet
ora che siamo alla fine, due tortelli al "Lisandrèt".
-
RIT. Cosa resterà, di questi Anni Ottanta
chi la scatterà, la fotografia
forse Mimmo-confermato, tanto è "giovane" si sa
ce lo troveremo un di', a dirigere l'Enìa.
-
Cosa resterà, e la "gladio" campa
..."Won´t you break my heart?"
..."Won´t you break De Michelis?"
..."Do you remember Sandra Milo?"

-
Anni rampanti e di miti, sorridenti col wind-surf
già diventati graffiti, e ognuno pensa al suo blind-trust
quegli assessori rompenti... peggio i giovani dormienti!
che difendono Tutino, ma se ne stanno nel "brodino".
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Anni di superficie, cosa resterà
di un partito nato male, e quante ancor ne pesterà!
o quali scuse accamperà, un Consiglio ormai in pensione,
con Scarpati che è lì lì, manca solo un Capezzone...
-
Cosa resterà, di un potere un po' fru-fru,
di una giunta ormai scaduta, che sogna un'epoca che fu.

-
Cosa resterà, e lo stadio canta
..."Won´t you break my heart?"
..."Won´t you break De Michelis?"
..."Do you know Pentapartito?"

(Ad libitum...)



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Il 1° sexy-calendario 2010 è quello della "tettonica" Cristina Del Basso!
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->Nella foto sopra, l'ultima silloge poetica di Guido Ceronetti, "Tartine"

Ecco la domanda che assilla i critici e i giornalisti: dove va la poesia italiana? Risposta: va alle feste. E ai premi, che sono più o meno la stessa cosa. In fatti al premio Cetonaverde, che si è svolto nella splendida Cetona, a pochi chilometri da Siena, c’erano proprio tutti: da Maurizio Cucchi a Valerio Magrelli il gotha dei versi italiani era schierato al gran completo, anzi attovagliato (copyright del poeta Roberto D’Agostino) per la cena in piedi-buffet nella magnifica dimora della signora Mariella Cerutti Marocco. La quale, oltre che deus ex machina dell’evento, è a sua volta poetessa edita da Mondadori (La verità del dubbio è la sua seconda raccolta dopo Nuvole di nulla). La quale Mondadori è a sua volta rappresentata al Cetonaverde da Antonio Riccardi, direttore editoriale della casa di Segrate e poeta membro del comitato promotore.
Alla cerimonia conclusiva dell’evento sono seduto vicino a Paolo Febbraro, curatore dell’Annuario di Poesia 2007-2008 assieme a Giorgio Manacorda. Gli chiedo: perché nessuno legge la poesia in Italia? Risposta distruttiva: «In Italia nessuno legge niente. Anche i romanzi sono molto venduti, ma pochissimo letti. I libri di poesia invece tirano poche copie, ma vengono tutte lette. Del mio libro sono stati venduti 400 esemplari e l’editore era contentissimo». Probabilmente i suoi lettori sono tutti qua seduti, ad assistere alla premiazione. Dei cittadini di Cetona, infatti, in platea non c’è traccia. Forse sono alla Sagra del toro allo spiedo - più rustica ma altrettanto interessante - che si svolge a pochi chilometri.
Meglio così: la serata finale, libera dal condizionamento del pubblico bove (o toro, che dir si voglia) potrà lanciarsi verso le vette altissime della grande lirica. Presenta il critico militante e conduttore televisio Arnaldo Colasanti, che infila un calembour dietro l’altro; a un certo momento gli squilla il telefonino in diretta: «Volevano notizie sul premio da Roma», ride. Il vincitore della manifestazione è Cesare Viviani col volume "Credere all’invisibile", nella prestigiosa collana bianca di poesia Einaudi. Lo intervista Giorgio Ficara, critico e docente universitario a sua volta pubblicato da Einaudi. La prima domanda è vera poesia. Cinque-minuti-cinque di riflessione sull’Assoluto, a partire dalla lezione di un grandissimo abate francese forse medievale: resta il dubbio, perché in realtà nessuno sa chi sia. Il mio vicino di sedia mi guarda sbigottito, per vedere se io ho capito qualcosa. Sulla platea cala un silenzio tombale («Ma che cosa vuol dire?», mi chiede uno).
Ci pensa Viviani a rompere il gelo: «Non ho capito, ma non sono d’accordo». Applausi scroscianti dal pubblico, neanche avessero sospeso la proiezione della Corazzata Potëmkin. Poi spiega che in poesia è impossibile parlare di Dio e dell’aldilà. «Beh, ci sarebbe Dante Alighieri...», si lascia sfuggire Davide Rondoni dietro di me, autore qualche minuto prima di una dissertazione sulla poesia italiana: «Come poeti, Tiziano Ferro e Vasco Rossi sono meglio di De André».
Dante o non Dante, Viviani, come dicono tutti, rompe gli schemi. Già al mattino si era lanciato in un dibattito col premio Nobel Seamus Heaney, durante la conferenza stampa, scatenato da una domanda di Ernesto Ferrero, direttore della Fiera del libro di Torino (e autore Einaudi) sull’importanza della traduzione. Seamus andava cauto: tradurre è un po’ tradire il testo, spiegava, ma senza traduzione non conosceremmo per esempio la poesia cinese o giapponese. Ma Viviani non ci sta: «Secondo me non si dovrebbe tradurre niente», spara, sotto gli occhi allibiti del traduttore letterario Luca Guerneri seduto accanto a lui, «se non leggiamo i cinesi o i giapponesi non ci perdiamo nulla». Probabilmente il sentimento degli orientali è reciproco. Guerneri si scalda: «Vorrei dire una cosa sull’argomento, che mi riguarda direttamente...», ma il presidente della giuria Maurizio Cucchi lo interrompe: «Non abbiamo tempo». Il figlio di Guerneri piange.
Il trionfatore della sezione “giovani poeti” è invece Massimo Gezzi, a detta di tutti astro nascente del verso italico, che ha sfidato altri nove concorrenti in un certamen sul tema “Natura: meraviglie e disastri”. Gli consegna il premio il celebratissimo Guido Ceronetti: «Io non l’ho votata», dice, e gli smolla la prestigiosa targa. L’evento clou della giornata, però, è la cena dai Cerutti Marocco. Villa meravigliosa immersa nel verde, allestimento del buffet a cura di un professionista romano stimatissimo. Accanto a me sfila l’editor einaudiano Paolo Repetti, in compagnia di amici. Discutono della sorte della sinistra. Un’elegantissima signora in elegantissimo abito - spumante in mano a bordo piscina - conclude il ragionamento: «Il Pd deve pensare ai precari». Poi tutti si corre verso il tavolo degli antipasti: «Primum vivere», si giustifica il talentuoso poeta Carlo Carabba, lanciandosi sulle tartine. Sono stretto tra la giovane e graziosa poetessa Silvia Avallone (non si perde un premio) e la ragazza di Massimo Gezzi, che sospira, tra una gomitata e l’altra rimediata in zona buffet: «Com’è duro fare la fidanzata del poeta».
Mi passa accanto un signore distinto, che deduco essere fra gli organizzatori, anche se nessuno me l’ha presentato. Mi squadra smarrito: «Salve, ma lei chi è? La salutano tutti, quindi la saluto anch’io». «Sono Borgonovo, di Libero». «Ah, lei ha scritto...». «Si, ho scritto...». «Saluti». «Anche a lei». Sbatto contro Valerio Magrelli, vincitore del Cetona due anni fa. Gli pongo la fatidica domanda: perché nessuno legge poesia in Italia. Risposta: colpa del mercato, che schiaccia i deboli. Ma non sarà che i poeti non sanno parlare al pubblico, sono troppo astrusi e lontani dalla gente?, chiedo. «Le responsabilità non sono dei singoli», asserisce Magrelli, «scusi ma devo recuperare i miei amici». Provo a chiamare in causa Antonio Riccardi di Mondadori, ma è già svanito nell’enorme giardino. Mi consola il bravo Giuseppe Conte, decano dei poeti di casa nostra, che sospira: «La poesia risorgerà, ne sono certo. Non so come, ma risorgerà». Forse per risorgere serve un altro piatto di quell’ottimo risotto. Venga, cameriere! (Francesco Borgonovo, "Libero")
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Giovedì 16/07 la giovane e bella neo-consigliera provinciale Francesca Carlotti compie 23 anni. Ieri, dalla sua pagina Facebook, si è fatta un regalino di compleanno in anticipo: ha mandato letteralmente a quel paese Beppe Grillo! Oggi, intanto, il grillino Matteo Incerti (foto a sinistra, Ansa-Caiulo) si è autocandidato a guidare il Pd reggiano...
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CINQUE PEZZI FACILI
1) Ieri sera, a Castelnovo ne' Monti, il giornalista Guido Sani ha preso a calci il suo notebook: "Maledetta Vodafone... dovevo mandare un pezzo al Carlino sui sorteggi calcistici e non riuscivo a collegarmi alla rete".
2) Cristian Strano si è licenziato da "L'Informazione" di Modena, dove si era tasferito pochi mesi fa. Il giornalista ha infatti deciso (come dargli torto...) di dedicarsi a tempo pieno all'hotel di famiglia a Fosdondo di Correggio.
3) Il neo-sindaco di Viano Giorgio Bedeschi sabato pomeriggio ha officiato il suo primo matrimonio: in Comune si sono detti "sì" la coppia Spadoni-Ramigi. Sempre sabato, poi, si è sposata la bella Federica Saccani da Roncolo, con cui nel novembre 2004, sebbene non da soli, passammo una notte a Parigi... purtroppo conclusasi in hotel e letti separati.
4) Domenica i coniugi Giuseppe Zannoni e Silvana Dall'Orto hanno pranzato alla pizzeria Pantera Rosa di Salvaterra.
5) Ieri sera ci siamo attovagliati a casa della coppia di pianisti Gabr. e Patt. a Carbognano di Canossa (un borgo di quattro case, di cui la metà disabitate). Domenica sera Zar., Gianpar, Silv. e Rosan. si sono strafogati al Fortino di don Peppe a S. Maurizio. Poi la serata è proseguita nella splendida corte di Maria B., in quel di Masone, dove tra gli altri c'erano Mirko B., Lollo C., Robby R., Pietro N. etc... Sabato sera cena al Paprika e salto fugace al Kokonuts di Albinea. Venerdì scorso, infine, pizzata al Sotto Broletto in centro con Giusep. Pagliani.

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LA SINDROME TAFAZZI CONTINUA A CONTAGIARE IL PARTITO!
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--> Marino, Zingaretti, Grillo: e se il leader giusto fosse Mr. Bean?
*
(Riceviamo oggi e - dopo un po' di editing e di satiring - pubblichiamo)
"Caro Direttore, grazie del sostegno irriverente che ci mostri (ah, non nel senso di arrivano i "mostri" - ndr)... (...)
Se vuoi ricordare alla città chi erano i socialisti reggiani, basta andare a vedere l'ultimo gruppo socialista, cioè gli uomini del Psi nel consiglio comunale eletto nel 1990, così composto:
- Mauro Del Buio, poi dimessosi: al suo posto entrò Marcello Stecco!
- Liana Barbosa: se non altro allora le preferenze le prendeva...!
- Roberto Pierfederale: della serie, a volte ritornano!
- Enzo Muri, oggi sindaco di Canossa, ultima roccaforte garofana a RE!
- Vincenzo Ajaccio, un altro che di partiti ne conosce parecchi, compresi Ds (1999) e Margherita (2004): salvo poi votare alcune mozioni di Forza Italia nel 2002-2003 in consiglio comunale!
- *** (Omissis)
- Carlo Boldi, la ciliegina sulla torta...!
E poi fanno il terzo grado a Sara Iori per il suo curriculum... ma questi ce l'hanno un curriculum? E se sì, vogliamo per favore leggere cosa c'è scritto nei loro curricula politici!?
Vabbè, adesso vado a letto davvero, ma mi fa piacere vedere che uno come te dà voce in modo alternativo a quello che in molti pensano ma che nessuno dice! Grazie ancora...".
(Un "piddino" deluso)

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*14 LUGLIO 2009: 220 ANNI DOPO LA PRESA DELLA BASTIGLIA!
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->SENTI CHI PARLA(MENTO): MOTTI SI E' INSEDIATO OGGI IN EUROPA...
Category: General
Posted by: editor
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NANDO E ANDREA, CORAGGIO: I DURI&PURI PD SONO CON VOI
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Silvaneide -> A Cavalchi donata non si guarda in bocca...
Bergomeide -> Margherita-Bodeguita del (dito?) Medio...
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(*) Per alcune immagini originali di cui sopra: courtesy of A. Capelli
Category: General
Posted by: editor
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La presidente guadagna punti: mentre il sindaco perde di credibilità?
nullL'APOSTOLO DEL BUE E IL FERROVIERE FANTUZZI!
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(Satira politica)
GIURASSIC SHARK! Le due "cariatidi-squalo" sono culo e camicia da almeno 22 anni. Quando il Ferroviere era sindaco di Reggio (dall'87), l'ex Pci "spartiva" il potere con l'ex Psi del suo allora vice-sindaco Apostolo.
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(*) Cariatide: ca|rià|ti|de - s.f. 1) arch., statua femminile, usata come colonna o pilastro di sostegno | estens., ogni statua con tale funzione; 2) fig., persona retrograda, che rappresenta idee e istituzioni sorpassate: una vecchia c. del regime; c) est., persona indolente, immobile e silenziosa; d) Reggio E., figura politica tendenzialmente inciuciona che gode del favore della stampa locale. (Dizionario Tutino-De Mauro)
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Posted by: editor
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Pamplona come Cutro: alla festa torera (San Firmino) c'era anche Delrio

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«Di Pietro? Uno che ha fatto carriera grazie alla sua funzione di pubblico ministero. Sembra un vecchio partigiano che vive nel ricordo della guerra» (Mauro Del Bue, definito "garofano craxiano all’occhiello del Nuovo Psi", 25 luglio 2006 / articolo21.info).

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SVOLTE SUICIDE. Il partito va verso l'autodistruzione (da sarx88.com)

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LA STORIA TENDE A RIPETERSI/Una vecchia 'prima' di "Cuore" (1991)
Category: General
Posted by: editor
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La presidente del consiglio comunale è una che ci vuol vedere chiaro

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Se Bersani trionfa, il sindaco Rossi diventerà segretario provinciale Pd

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L'ex segretario della Margherita locale e il neo-assessore ai Giovani

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Un'elegantissima Zarina ha preso posto tra i banchi dell'opposizione

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Tombari e Barbieri Manodori, sempre più contriti, si danno al country
A ds., Elena Vecchi (Pd), eletta "miss consiglio comunale" a Scandiano

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Il piede (e la scarpa) di Ilenia... notare lo smalto chic blu cobalto...

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Category: General
Posted by: editor
(Satira politica)
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"Convalidato l'arresto: lo stupratore inchiodato dal Dna. La procura non ha dubbi. Ma il maniaco, che è un militante del Pd, che nega tutto. Avrebbe commesso almeno 3 stupri. All'uomo, 33 anni, è stato convalidato l'arresto con custodia cautelare in carcere. Il pubblico ministero ha fissato l'udienza in tribunale per lunedì. Dopo avere colpito almeno tre volte (tre donne, tutte aggredite in garage condominiali) alla periferia di Roma, è stato incastrato dalla prova del Dna: risulta compatibile con quello rilevato dalle tracce organiche che avevano macchiato gli abiti delle ultime tre vittime. Gli investigatori sono al lavoro su almeno altri 15 casi di aggressioni a sfondo sessuale.
Il sospetto ha un precedente per tentato stupro: un'accusa che risale a quando aveva 19 anni. Un caso che fece scalpore nel '96. L'uomo cercò di violentare una sua vicina di casa intrufolandosi nell'appartamento con una scusa. Per quella vicenda fu però scagionato: il gip lo ritenne incapace di intendere e di volere (...forse è per questo che vota Pd - scusate la battutaccia, ndr).
Oltre a lavorare come ragioniere, è iscritto all'università ed era a un passo dalla laurea in Giurisprudenza (coincidenza: proprio come il nuovo sindaco di Scandiano... altra battutona! - ndr), ma soprattutto era, da circa un anno, coordinatore del circolo del Pd del Torrino, una zona periferica molto vicina al quartiere Ardeatino dove vivono i genitori del ragazzo e dove sono stati commessi almeno due stupri.
Una tessera subito ritirata: «In considerazione della gravità delle accuse, il Pd di Roma assumerà immediatamente nei confronti di questa persona un provvedimento di allontanamento ed espulsione dal partito», ha detto in una nota Riccardo Milana, coordinatore del Pd di Roma".
(Corriere della Sera, oggi)
nullMAI DIRE MAIL // (LETTERE - NETTARE - AL DIRETTORE)

ZARATH. CONSULTING - 1 / "Ciao, sono uno dei tanti incappati in quel di Arceto nell’ottobre scorso in una multa col T-Red con 155,00 euro di multa e la decurtazione dei punti della patente. Mi ha dato il tuo contatto un ragazzo della zona, visto che avete organizzato un comitato a riguardo, e ti contatto per chiedere se è possibile davvero recuperare soldi e punti unendomi a voi nella battaglia. Ho scoperto proprio la settimana scorsa che tutti gli impianti erano stati smontati, per cui mi sono interessato a riguardo. Se potessi darmi le corrette delucidazioni te ne sarei grato, soprattutto se posso anche io essere utile alla causa. Grazie anticipatamente. Saluti".
-
ZARATH. CONSULTING - 2 / "Sto sfogliando il tuo sito insieme ad alcuni amici. E' la prima volta che vedo le foto stupende dei calendari. Mi piacerebbe molto esserne oggetto! Come avviende la scelta delle ragazze? Grazie e buona serata!!!".
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ZARATH. CONSULTING - 3 / "Ho bisogno di avere più chiarezza su alcuni dettagli, non vorrei finire dentro una situazione da vacanza-famiglia con crucchi in tenda e quattordicenni con l'apparecchio. Poi ho bisogno di capire come girano alcune dinamiche sociologiche, tipo dove si trovano la sera, e già qui sento una gran puzza di bruciato, cioè di discoteca. Infine non ho ancora capito se dentro quella enorme vasca da bagno che è il Garda ci posso anche sguazzare o, al contrario, posso solo usarlo come eventuale set per le mie imprese donnesche...".

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La 27enne è stata sacrificata sul sacro altare della più bieca "realpolitik"
*TRAME, SGAMBETTI, RISSE E LUNGHI COLTELLI IN CONSIGLIO*
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->E' nata una stella: la consigliera "trombata" è la nostra nuova eroina...
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(Satira)null
Zarathustra: "Hanno fatto a pezzi un'ignara, innocente e speranzosa fanciulla, trasformandola in "capretta" espiatoria (e lacrimante): più che il manuale Cencelli Delrio e i suoi hanno usato il manuale Cianciulli..."
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FANTUZZI, BARBATI, CORRADINI, CASTAGNETTI E ALTRI: IMBALSAMARLI E TENERLI IN SALOTTO... O ROTTAMARLI CON GLI INCENTIVI STATALI?
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Pessimo biglietto da visita per Graziano II! / SI', IL RE E' NUDO!
"Ma più che una giunta di superdotati... è un consesso di 'superdatati'..."
La montagna (cioè il manuale Cencelli) ha partorito il topolino amaranto!
PAGINE MONCHE... PER UN EFFETTO "LISCIO" E AGIOGRAFICO...
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CARTA (NON) CANTA. Di alcuni di loro (nuovi, confermati o lavati con Perlana) pare proprio che siano state evitate le pagine più deboli o imbarazzanti di un passato politico non proprio esemplare o esaltante. Perché nessun giornalista reggiano si prende la briga (cioè l'onesta intellettuale, o perlomeno professionale, e il coraggio...) di riscrivere, cronache alla mano, detti "profili geopolitici" integrandoli con dati e dettagli sostanziali ma, chissà perché, curiosamente omessi?
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SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO... SI VA VERSO UN REGIME???
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Il solito vizietto di chi predica bene e razzola malissimo (se non peggio!)
FANNO LA MORALE AL "CESARISMO" BERLUSCONICO, TUTTAVIA LORO...
COMINCIAMO BENE.... Questa efficace vignetta, pubblicata su uno dei più importanti quotidiani esteri, ha fatto il giro del mondo. Anche a Peggio Emilia, se tanto ci dà tanto, sembra che dovremo aspettare ancora un bel po' (e l'intervento della stampa straniera) per dire quello che molti pensano, qualcuno sa e tutti tacciono...
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null SURFISTAnull
APPENA SEI MESI FA IL NEO-ASSESSORE ALLO SPORT DICEVA PESTE E CORNA DEL PD E DI DI PIETRO E VOLEVA ALLEARSI CON L'UDC. NEL 2006, DOPO L'ESPERIENZA DI UN ANNO NEL GOVERNO BERLUSCONI (CENTRODESTRA), FU ELETTO DEPUTATO IN PIEMONTE GRAZIE A UNA LISTA-FRANKENSTEIN CAPEGGIATA DALLA DC DI ROTONDI...
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null QUELLE ULTIME PAROLE "FUMOSE"...
"Del Bue: mai più alleanze con i dipietristi"
"Non ho aspettato i risultati elettorali dell’Abruzzo, poco edificanti... per manifestare il mio dissenso sulla collocazione assunta dal partito nelle elezioni regionali d’Abruzzo. Con un candidato a presidente di Di Pietro... non si va da nessuna parte. Propongo che d’ora in avanti nessuna alleanza vada codificata tra noi l’Italia dei Valori. Nessun alleanza... con un dipietrista in lista. Avevo proposto per l’Abruzzo un’alleanza con l’Udc che avrebbe evitato la scissione dei socialisti, che in due liste opposte hanno raccolto il 3% e potevano eleggere quasi due consiglieri e che invece, separati, non hanno eletto nessuno. Per il Pd vale la legge del chi la fa l’aspetti. Chi di Di Pietro ferisce di Di Pietro perisce. E oggi Veltroni deve solo recitare il mea culpa. Lui ha partorito Di Pietro, voltando le spalle ai socialisti, con le elezioni dell’aprile scorso ed è vittima proprio della sua creatura. Non provo particolare dolore".
(L'on. Mauro Del Bue il 16/12/2008, all'indomani del disatroso esito - per i socialisti sopravvissuti - delle elezioni regionali in Abruzzo)
Dai siti partitosocialista-mc.org / primalapolitica.it
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MINCHIA!!!, SE 37 ANNI NELLA "CASTA" VI SEMBRAN POCHI...
Sempre in pista: dalle balere di De Michelis ai "debiti" politici di Delrio!
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(Satira politica)
Un "potente locale" buono per tutte le stagioni e tutti gli schieramenti?
CAMALEONTISMO IN SALSA REGGIANA? Più attivo di Bonferroni in città (e non solo), più longevo di Fantuzzi (che era sindaco di Reggio quando lui era vice, nell'87, 22 anni fa), più "poltronissimo" di Mastella (anche se Delrio fa lo 'gnorri', applicando cioè due pesi e due misure)...
CORREVA L'ANNO 1972... Del Bue parla a una platea di socialisti...
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1) Oggi Giuseppe Pagliani (Pdl) compie 36 anni. Il presidente-ombra ha festeggiato stanotte alle ore 01.30 nella factory di Zarathustra. Presente anche la Princy, che gli ha tirato violentemente gli orecchi.
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2) Il cd di piano solo "Senzo" (22 pezzi, 2008), di Abdullah Ibrahim, comprato da Tosi dischi, non è niente male.
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3) Domani (ore 19) saremo ad ascoltare i Daddy Pleasure al Bar Prestige di via Che Guevara a Reggio.
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4) Max Pan. ha ricevuto una cortese mail di "rifiuto" (per un libro a quattro mani... su due piedi) dal sindaco-filosofo Massimo Cacciari.
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5) Gianfr. Parmiggiani si prenderà un semestre sabbatico dalla tv (da settembre) e andrà a studiare l'aramaico in Medio Oriente... più o meno come ha fatto il card. Martini.
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6) Tour di Zarathustra in montagna domenica scorsa: prima a Castelnovo ne' Monti, poi a Cerré Marabino (per l'inaugurazione della "Cantoria", il nuovo locale di Andrea Caselli), quindi al castello di Leguigno per attovagliarsi al ristorante "Il fantasma" (purtroppo chiuso) e infine a Marola, dove ha finalmente cenato in compagnia dei fumettari Gianpar e Osvaldo, orfani delle rispettive morose, che se la stavano godendo in barca a vela al largo de La Spezia.
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7) Brigitte Nielsen e Maddalena Corvaglia erano "attavolate", in serate diverse, qualche settimana fa al Paprika.
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8) Ieri l'ex consigliere regionale socialista Nando Odescalchi e il cooperatore sociale Dino Terenziani (il cui figlio suona il basso elettrico negli ottimi e lanciatissimi Killing Touch) erano attovagliati al ristorante "A mangiare" in viale Montegrappa.
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9) Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi l'altro giorno ha ribadito (in un'intervista alla Gazzetta) che i famigerati e scandalosi T-Red non saranno mai più installati ai semafori... almeno nel paese boiardesco.
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10) Sono passati due mesi e mezzo, ma c'è chi ancora continua a chiedere quali prelibatezze abbiano mangiato, a pranzo, al Pegaso di via Squadroni, i capo ufficio stampa del Comune di Reggio, Mario Gobbi, e il direttore di un quotidiano locale.
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11) Il socialista Gianni Bernini (già consigliere della Manodori) sabato scorso si aggirava tra i banchetti del mercatino serale di Albinea.
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12) Zar. e Mad Max si sono strafogati di noia e di pizza lunedì al Paprika e martedì al Circus (insieme a due giovani molto dotate - non solo intellettualmente -, le quali hanno placidamente confessato che alla musica jazz, che detestano, preferiscono di gran lunga i bicipiti, e magari pure i Suv, dei calciatori in quel di Milano Marittima).
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13) Maurizio Battini avvistato a bersi un drik insieme a una bionda al concerto di Patrizia Laquidara sabato scorso nella Rocca di Scandiano.
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14) L'album-cd del cantautore Piers Faccini è molto carino. Ed è molto carina anche la bionda e perugina Ilenia, che l'altro ieri ha fatto irruzione al Giornale di Reggio, ma senza scatenare la cavalleresca attenzione del direttore Bonafini, che per una volta avrebbe dimenticato volentieri Lang Lang... se non fosse che era in cortile, ignaro di quel che stava succedendo di sopra.
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15) Domenica si è sposato Gianluca Moretti, nipote di Franco, Matteo e Alberto Montanari (e fratello del consigliere comunale Filippo).
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16) Mauro Bonaretti beccato in scooter, solo soletto, domenica sera a Marola: con sé aveva almeno una decina di pezzi di gnocco appena fritti.
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17) La settimana scorsa hanno rubato alcune scatole dei mitici "bif" (i ghiaccioli colorati) dal furgone delle consegne dell'azienda Nonna Lea, vicino al Meridiana.
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18) Una settimana fa un'ambulanza (con medici e infermieri al seguito), tempestivamente allertata, ha fatto irruzione nella redazione di Teletricolore per "sbloccare" (a base di punture nella schiena) una situazione francamente delicata.
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19) Ultimi due libri entrati: "Tutti divi", del reggiano Vanni Codeluppi (Laterza, giugno 2009), il cui ultimo capitolo è uno studio sociologico antropologico mediatico del "divo" Luciano Ligabue, e "Oggetti smarriti" del parmigiano Beppe Sebaste (Laterza, giugno 2009).
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20) Ci è andato a puttane l'ennesimo hard-disk: è la seconda volta in due mesi, con grave danno ai nostri archivi informatici.

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Dal 28/06 Barbara Cavandoli è il nuovo assess. allo Sport di Firenze!
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"Mi chiamo Barbara Cavandoli, sposata, 41 anni. Vivo a Firenze dal 1988, quando mi sono trasferita per laurearmi in scienze motorie. Ho maturato numerose esperienze professionali nel mondo dello sport come educatrice nelle attività con gli anziani, i giovani e le persone fragili. Sono stata per molti anni responsabile dell’area giovani e vicepresidente della UISP dove mi sono impegnata a promuovere il valore dello sport come strumento di integrazione sociale che mette al centro della sua attività le persone e il loro benessere. Attualmente sono responsabile dei servizi sociali e delle politiche giovanili del Comune di Fiesole. Non avevo mai fatto politica fino a quando nel 2007 la nascita del Partito democratico mi ha spinto ad impegnarmi in prima persona. Nel febbraio 2009 sono stata chiamata a far parte della Segreteria Metropolitana da Simone Naldoni. Alle elezioni del giugno 2009 sono stata eletta al Consiglio Comunale nelle liste del PD. Dal 28 giugno sono il nuovo Assessore allo Sport di Firenze".
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E' passato un quarto di secolo dal (sostanzialmente) inutile mega-evento pro-Africa: ma l'ex cantante dei Boomtown Rats continua a menarcela e, ovviamente, a vivere di rendita toccando le corde dei buoni sentimenti
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LETTERA APERTA AL "FURBETTO DEL CONCERTINO GELDOF" (LIVE AID, 1985), DIRETTORE PER UN GIORNO DE "LA STAMPA": BASTA CHIEDERE SOLDI PER L’AFRICA, HANNO AVUTO 23MILA MILIARDI E LI HANNO USATI DITTATORI LOCALI PER ARRICCHIRSI E MASSACRARE IL POPOLO. TANTI AFRICANI DICONO BASTA CON L’ELEMOSINA
-
Caro Bob Geldof, poiché "La Stampa" di Torino ti ha nominato direttore per un giorno (quindi il quotidiano oggi in edicola è firmato da te assieme a Mario Calabresi) mi permetto di darti del tu e di chiamarti collega. Anche se io sono un umile redattore e tu stai alla testa di uno dei principali quotidiani italiani. Già ieri hai firmato un editoriale, con richiamo in prima pagina, intitolato «Il nostro futuro è africano», per spiegare che l'Italia - nonostante la crisi e il terremoto all'Aquila - deve rimboccarsi le maniche, mettere mano al portafogli e foraggiare il Continente nero. Nel tuo articolo, spieghi che la «credibilità» di Berlusconi come statista è «a rischio» perché il nostro Paese ha donato all'Africa «solo il tre per cento» di quanto, al G8 del 2005, si era impegnata a dare. «Anche gli altri stanno lottando», sostieni, «ma non tolgono il cibo dalla bocca dei bambini affamati, non tolgono gli aghi dal braccio dei malati».
Caro direttore Geldof, il filosofo francese Pascal Bruckner direbbe che il tuo è un classico esempio di «masochismo occidentale». È l'idea - che gli intellettuali di sinistra sostengono almeno dagli anni Sessanta e che volgarmente si chiama "terzomondismo" - per cui l'Occidente è il responsabile di tutti i mali del globo. «Nulla è più occidentale dell'odio verso l'Occidente, della passione di maledirsi, di lacerarsi», diceva Bruckner. In questa visione del mondo, l'Africa rimane il continente bambino. Quello che non ce la fa a sostenersi da solo, quello che ha bisogno dell'elemosina degli Stati Uniti e dell'Europa (che tu ritieni essere necessaria). Nel tuo editoriale di ieri, stimato Bob, scrivevi che la popolazione del Continente nero è «altamente creativa, dinamica, intellettuale e produttiva». Sicuramente è vero. Allora perché non dovrebbe essere responsabile del proprio benessere o malessere come sono tutte le altre popolazioni della Terra? (CONTINUA DENTRO...)

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->A L'AQUILA SI INCONTRERANNO I POLLI CHE SI CREDONO GALLETTI
Oggi gli Stati Uniti d'America festeggiano l'indipendenza... e l'astinenza
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DAL G8 AL 'PUNTO G': NO ALLA FAME NEL MONDO E ALLA F**A
AD OBAMA E AI GRANDI DELLA TERRA SI CHIEDE UNA MAGGIORE ATTENZIONE AI TEMI DELLA POVERTA', DELL'AFRICA E DELLO STOP ALLE GUERRE. MENTRE A BERLUSCONI GLI ITALIANI E PERSINO IL PAPA CHIEDONO, IN PRIMIS, DI PENSARE UN PO' MENO ALLA GNOCCA...
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BARBA E CAPELLI
Un saluto a Rocco che dal 27/05 è in Brasile, dove gestisce una pizzeria
null VENTI PEZZI FACILISSIMI
* 1)
Mercol. Zar., Max P., Macs Bacs, la Glo, la Chiara e Bibì a cena fuori
* 2)
Sabato scorso Zar. e Gianpar hanno cenato con 2 ragazze ad Albinea
Laddove s'è discusso d'afrori fragori fregole... dimensioni caraibiche
* 3)
Lunedì Zar., Valer.Br., the doctor e mr.president: cena al Rock Village
Giusep. Pagliani è un ottimo giocatore di ping pong (ok il rovescio!)
* 4)
Mercol. Donazzan, calciatore del Sassuolo (B), ha cenato al Caminetto
* 5)
L'avv.Bonazzi è un habitué dell'aperit. al DimmeloTu (p.za Fontan.)
Ma non disdegna neppure il bar Sushiko (al centro commerc. I Petali)
* 6)
Alcune avvocat. dello studio Bucchi sono in vacanza in Costa Smeral.
* 7)
Il 25 luglio 'Mirto' Bond e Lollo Chier. voleran. a Natal (Brasile/7 gior.)
* 8)
Giov. Vignal. ha un debole per i salumi della bottega di piaz. Fontan.
Abir Soleim. staziona alla Brasserie, dove parla di Iran alle 2 di not.
* 9)
Proprio 1 anno fa Max P., Zar. e Rob.Rab. rientrav. da Riga (Lettonia)
* 10)
Sabato (con uno scandianese) si sposa Angie Colos., figlia di Franco
Poi luna di miele a Los Angeles e dintorni... e vita a due a Rondinara
* 11)
Sull'ultimo num. de "Il Mulino" c'è un pez. del regg. Augus.Valeriani
* 12)
E' passato quasi 1 mese dal voto: ma la profez. di Castagn. è sospesa
I 2 quotidiani di cui diceva, infatti, non hanno ancora chiuso i batten.
* 13)
La giornalis. Alle Cod. parte domani per 2 settim. di vacanza (Sicilia?)
* 14)
Stasera la dj Glor.Annov. si esibirà a RE (Paguro Café di via Monzer.)
* 15)
Venerdì scor. ci siam fatti un aperit. con la bella e brillante Sara Di A.
* 16)
Barba. Tesson. ha allest. un nuovo centro beness. in via dei Gonzaga
* 17)
Ven. scor. Giova.Catel., Maurinho Bonar. e Nik Fang. al Caffé Europa
* 18)
La prox settim. (13/7?) faremo un salt. a Umbria Jazz (Chick Corea)
* 19)
Su Facebook abbiamo super. le 1.000 "amicizie" (9 mesi): sfrondare!
* 20)
Urge una nuova ediz. di "Taci", ottima canzone rock di Zar. (luglio '99)


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A NEW "FUCKTORY": VIALE DELLA ROCCA, 1 (STUDIO 55) - SCANDIANO
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ZARA-GOSSIP / SPOIL SYSTEM, SPIN DOCTOR E ALTRI GIRI DI GIOSTRA
nullDIECI RAGAZZE PER RE POSSON BASTARE
INTANTO CI SI PREPARA AL RIENTRO IN PISTA DI ELENA MONTECCHI (1)
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E' nata una stella in casa Pd. Si tratta della fascinosissima Valeria Montanari (2), che sta facendo strage di sguardi e di consensi nell'entourage del partito nonchè, as usual, nelle svariate occasioni di "beverage" (si sa, una tartina tira l'altra) in cui il sottobosco dirigenziale, gaudioso e gaudente, indulge spesso e volentieri. E' lei, insieme a Natalia Maramotti (3) e all'outsider Emanuela Caselli (4), la donna in ascesa della galassia piddina, altroché "serracchiane" varie e già avariate.
-
A proposito di donne (quote rosa) Pd: in lizza per una riconferma, e comunque per una ricollocazione di rilievo nei gangli del potere reggiano, cioè in procinto di essere riassorbite al di qua del recinto correntizio tracciato dai dominus del partito (eletti o nominati poco importa), ci sono anche Chiara Manicardi (5), figura di punta del gabinetto (e che "toilette"!) della presidente Sonia Masini (6) nonché titolare di un altro cognome che pesa, e l'instancabile Catia Iori (7), già matrona di Piramix, la società dei sondaggi, nonchè membro (anzi: membrana, visto che è donna) dell'enclave politica con sede ai piani alti di via Gandhi.
-
Destini in movimento, quindi, anche per la terna piddina formata dalla consigliera in pectore Sara Iori (8) (fortissima nelle preferenze alle ultime elezioni, ma sulla quale, almeno fino a qualche ora fa, pesava una vaga ipotesi di ineleggibilità), dall'assessora ai Giovani Francesca Correggi (9) (decentrata a Castelnovo ne' Monti, suo paese d'origine... prima che girasse il mondo) e dall'assessora alla Cultura correggese Ilenia Malavasi (10), che porta lo stesso cognome di un altro illustre correggese, vale a dire Ivan, il presidente nazionale della Cna.


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TONY 'SMANIERO' Donato Vena scarica la tensione con i balli sfrenati

***

-> AUGURONI A 'FILLO' MORETTI, CHE OGGI COMPIE 25 ANNI!
Il gelataio e neo-consigliere comunale in una foto di pochi minuti fa...
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Il giovane vocalist e noto vee-jay di Scandiano mostra un quotidiano di ieri. E' "La Stampa", che ha dedicato due pagine a una questione che gli sta molto a cuore: quello dell'aumento delle multe ingiuste. E proprio ieri, manco farlo apposta, al suo amico di nottate e biciclettate Mirko "San Teodoro" Bondioli (con lui nell'immagine sopra) è stato notificato un verbale da autovelox di ben 167 euro...
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Dalemiani si nasce, mica ci si inventa... Casalgrande, Scandiano (Mammi) e Rubiera (Cavallaro) tifano per Pigi, il piacentino dalla 'crapa' pelata

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L'assessore Nasciuti e l'ex sindaco Rivi brindano per Bersani (Samuele?)

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Angie Colosimo all'altare... ma prima c'è stato l'addio al nubilato

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Max+Max / Scandiano: serata rock&shock per due pesi "massimi"

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Aforismi e calembours, sinfonie di mare e ragazze da amare

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Comunque vada cadremo sempre in piedi... o ai piedi di qualcuna

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C'è chi s'accalora e chi, in barba alle Barbados, rimane un 'barbudos'

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Serata d'avvio del consiglio comunale di Scandiano (gruppo Pd)
->Sopra, il neo-sindaco Alessio Mammi brinda (insieme al giornalista Ghiggini e all'imprenditrice Bigliardi) al successo di Motti alle Europee

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Venerdì al circolo "Il Campetto" di Pratissolo verrà scelto Mister 2009
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Il 21 Giugno, a Bondeno (FE), 17 Miss in gara si sono date battaglia per aggiudicarsi i 6 posti disponibili per accedere alla finalissima regionale del 28 agosto a Lido di Spina. Tra le vincitrici anche 2 concorrenti reggiane: Tatiana Miron, 17 anni, e Lucrezia Bonomi, 18, entrambi studentesse in città.
Per quanto riguarda il "Mister + bello d’italia" (addirittura! - ndr), tra i 21 concorrenti partecipanti, provenienti da tutta la regione, hanno avuto un discreto successo alcuni debuttanti reggiani, tra cui David Macorri, 21 anni, di Scandiano, e Andrea Stefani, 22 anni, di Casalgrande. Il prossimo appuntamento con la bellezza è fissato per venerdì 3 luglio (ore 21) al Circolo Il Campetto di Pratissolo di Scandiano, dove sarà assegnata la fascia di Mister Reggio 2009.
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Tre mini-concerti, a Reggio E., a fine luglio. Non i 6 (sei) di Keith Jarrett in Giappone, nel 1976, poi usciti in cofanetto col titolo di "Sun Bear Concerts". La metà... laddove al posto dell'orsetto solare c'è la birra divertita. Il pianista misterio(r)so, controfigura estiva di Zarathustra, è un certo KJ. Che sta per Klavier-Jay, oppure per Kamasutra-Jazz, forse anche per Kafka-Jam, ma soprattutto per Kraus-Journalist (nel senso di Karl: "boemo" come Kafka, giornalaio come noi).

***

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E’ stato presentato ieri sera a Sassuolo, alla presenza di un pubblico folto e competente, nell’ambito della rassegna “Primavera letteraria”, il nuovo libro della giornalista Roberta Rossi: “Lasciami andare, ritornerò” (Incontri Editrice).
Si tratta di un romanzo nel quale l'autrice scatta una fotografia pungente e realistica sulla vita di un gruppo di amici di un paesino della Brianza, le cui storie si intrecciano come edere abituate a condividere gli stessi percorsi. Ne emergono vizi e virtù, comuni sia alla generazione dei genitori che a quella dei figli: dalle serate intorno al tavolo verde alle scommesse perse per distrazione, dalla distruzione della propria realtà famigliare alla paziente raccolta dei cocci, fino all’incontenibile desiderio di fuggire dall’altra parte del mondo. "Lasciami andare. Ritornerò" si snoda attraverso le stradine del paese brianzolo, gli appartamenti e la calura milanese, per approdare al paesaggio giallo di sole e alle case e alle strade, entrambe sovraffollate, del Brasile, dove, in un finale aperto, si risolvono le storie di tutti i personaggi.
-
Lei, Roberta Rossi, brianzola d’origine, vive da anni a Roteglia di Castellarano (RE). Laureata in lettere, giornalista, scrittrice creativa e appassionata di storie e vicende locali, ha pubblicato lo scorso anno “Storie di Boccassuolo”, una corposa ricerca sul caratteristico borgo dell’Appennino Modenese. Attualmente, sempre per Incontri Editrice, sta lavorando ad altre due pubblicazioni.

***

-> E IL MODENESE FATUR (EX BALLERINO DEI REGGIANI CCCP) FA USCIRE UN SINGOLO ANTI AUTOVELOX E ANTI PHOTORED!

Il video (qui sopra) del pezzo è co-interpretato da una ragazza reggiana