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Onore a Il Fatto, che pubblica le foto del corpo di Stefano pieno di lividi
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TRANS, BOOM DI "ANO-ZERO"! OLTRE SEI MILIONI DI SPETTATORI, 24% DI SHARE. E' PROPRIO VERO QUELLO CHE DICONO I GAY: LA FIGA PIACE AGLI UOMINI MA IL CAZZO PIACE A TUTTI! (Dagospia)
E IERI E' USCITA LA BIOGRAFIA DI SANTORO ("COMUNQUE LA PENSIATE", ALIBERTI), CUI "IL FATTO" IN EDICOLA OGGI DEDICA UNA PAGINATA
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SCANDIANO DECADENCE / Riceviamo e pubblichiamo (ph. Bersani)
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Da sinistra: la consigliera comunale Guidotti, l'assessora a Scandiano Saccani e il sindaco Andrea Rossi (foto fatta il 1° luglio scorso a Bologna, quando il primo cittadino fu beccato - pare - dai velox di Sirio)
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"Le dovute dimissioni dell’Assessore al Comune di Scandiano (omissis, ndr), avvenute in seguito alle gravi negligenze compiute nella gestione burocratica dei contratti della società Per La Casa, non può rappresentare il termine di una vicenda nella quale sono coinvolti altri esponenti politici che, in questi anni, hanno rivestito importanti incarichi, in primis l’ex Sindaco di Casalgrande ed ex Consigliere Provinciale PD (altro nostro omissis, ndr), del quale chiediamo l’immediata audizione in commissione consigliare a Scandiano e provinciale a Reggio Emilia.
Richiedendo sin da ora un impegno inderogabile degli enti soci nel pretendere i risarcimenti dei danni a fronte di una mala gestione della società pubblica che, nata per favorire l’accesso privilegiato alla locazione di famigli e persone disagiate, ha finito per rappresentare l’ennesimo esempio di società pubblica che annovera un bilancio in profonda perdita".
E ancora: "A fronte delle manifeste negligenze degli amministratori si dovrà agire giudizialmente, e se le amministrazioni locali non lo faranno spontaneamente saremo noi Gruppi Consigliari ad avviare le azioni volte ad accertare le responsabilità con relativo risarcimento del danno (...)".
(Giuseppe Pagliani, capogruppo PDL in Provincia; Fabio Filippini, capogruppo PDL Unione dei Comuni Tresinaro Secchia)
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CASALGRANDE DECADENCE / Riceviamo e pubblichiamo (ph. Gelso)
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*STESSO NODO ALLA SCIARPA, STESSA PASSIONE POLITICA PER BERSANI!
A sinistra, il bellissimo sorriso della neo-bionda consigliera comunale Guidotti (da Casalgrande), intervenuta al Bersani-Day c/o le ex officine Reggiane una decina di giorni fa. A destra, lo sguardo (tra lo stupito e il guardingo) dei sindaci bersaniani Rossi e Mammi, le cui giunte nelle ultime ore sono finite nell'occhio del "ciclope". (Meno male che l'Ila c'è!)
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"E' pronta per partire la nuova colata di cemento che investirà una delle zone più belle del territorio casalgrandese. Dopo l'ultimo passaggio in consiglio comunale, la maggioranza che sostiene il sindaco Andrea Rossi ha infatti dato il via libera alla lottizzazione che prevede la costruzione di ben 56 nuovi alloggi nella frazione di Casalgrande Alto (il progetto è datato ottobre 2009).
Un pesantissimo schiaffo alla tutela ambientale di questa pregiata area pedecollinare, portato avanti con veri e propri salti mortali dal punto di vista urbanistico. L'attuale PRG arrivato a scadenza risulta infatti esaurito per quanto riguarda la capacità edificatoria pianificata nel 1999, ma la giunta casalgrandese è riuscita attraverso un vero e proprio "collage" di aree ad uso residenziale, sparse tra Boglioni e Salvaterra, a racimolare i metri quadri sufficienti per autorizzare questo nuovo intervento edilizio utilizzando la norma che accorda uno sforamento del 6% alle metrature previste dal piano vigente. Un'operazione che l'amministrazione ha messo in piedi per finanziare una parte del progetto per la nuova casa protetta: in tal senso il nostro gruppo si chiede come sia possibile, in una situazione congiunturale come quella attuale, che vede sull'intero territorio centinaia e centinaia di nuove case sfitte e invendute, pensare di finanziare un'opera pubblica con una speculazione edilizia che prevede oltre cinquanta nuovi alloggi. Tutto questo con la pesante incognita dei finanziamenti che ancora mancano per garantire la realizzazione della nuova casa di riposo, visto che né la convenzione con una ditta privata né i preventivati contributi regionali riusciranno a coprire la totalità dei costi previsti.
Esiste quindi il rischio latente di veder costruite case e villette, ma non l'opera di pubblica utilità alla quale sono destinati i proventi della convenzione". (Lista Patto per Casalgrande, Paolo Filippini)
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"Certe trasformazioni ci fanno paura". E inizia il dialogo con la proprietà Riportiamo la nota (titolo: "Salviamo questo giornale") apparsa oggi sulla prima pagina del Giornale di Reggio. Si cercano soluzioni e investitori...

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(Satira vip) C'è chi fissa la "deadline" al 31 ottobre, che coincide con il giorno di scadenza del contratto del direttore Bonafini. Mentre prende sempre più piede la voce che, da novembre, a dirigere il nuovo giornale, trasformato anche nella periodicità, sia il grande Gerry Calà!
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Non solo L'Informazione: situazione incerta anche al quotidiano cugino
* SOLIDARIETA' ALLA REDAZIONE ANCHE DAL BLOG DI ZARATHUSTRA *
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"La redazione del Giornale di Reggio esprime forte preoccupazione sul futuro del quotidiano e la tutela del lavoro dei giornalisti. Durante il primo incontro tra il segretario nazionale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Giovanni Rossi, il fiduciario di redazione Alessandra Codeluppi, il funzionario della Provincia Vanni Salatti e la proprietà del Giornale di Reggio, rappresentata dall’amministratrice unica Stefania Bigliardi e da Tiziano Motti in rappresentanza del socio unico Uninvest (Holding Srl), avvenuto lunedì 26 ottobre, la proprietà ha prospettato la possibilità di nuovi assetti che potrebbero mettere in serio pericolo l’occupazione dei giornalisti. La redazione teme che questa situazione possa portare a una cessazione di fatto delle uscite del quotidiano.
La proprietà ha accantonato l’idea di poter sottoscrivere, da sola, i contratti di solidarietà. Alle domande sull'intenzione di proseguire la pubblicazione del quotidiano, la proprietà non ha fornito alcuna risposta, nemmeno indicando un qualsiasi arco temporale certo per la sua prosecuzione. Anche sulle domande sulla possibile ricaduta occupazionale per i redattori del quotidiano, la proprietà non ha dato risposte. Data ultima indicata per qualsiasi decisione, il 31 ottobre 2009. La redazione del Giornale di Reggio chiede alla proprietà risposte quanto più tempestive possibili sul futuro della testata. Chiede altresì di riconsiderare l'ipotesi di attivare i contratti di solidarietà come via per tutelare l'occupazione e, al tempo stesso, prendere tempo per rilanciare il prodotto editoriale, fruendo anche degli aiuti ministeriali all'impresa che questa strada consente. Il fiduciario di redazione, il sindacato regionale Aser e nazionale Fnsi hanno prospettato in sede di incontro una strada di dialogo volta a scongiurare la “chiusura-trasformazione” dell'attività e a tutelare i posti di lavoro.
Intendono anche proporsi, attraverso questo documento, come interlocutori, facendo appello a tutte le forze imprenditoriali della città. Chiediamo infine che la città - istituzioni in primis, Provincia e Comune - ma anche tutte le forze e voci che la contraddistinguono, si attivino al nostro fianco per scongiurare la “scomparsa di fatto” del quotidiano Il Giornale di Reggio, voce autorevole e indipendente nel panorama dell'informazione locale".
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo
"Ciao a tutti. Con questo messaggio vi informiamo che il Cavern rimane aperto fino a domenica 8 novembre!!! Dalle ore 17 inizia la festa di chiusura: il palco del Cavern è a disposizione di tutti coloro che vogliono suonare... e fare "baracca"! P.S. A tutti quelli che non abbiamo avvisato di persona, sì: il Cavern chiude i battenti perché ci spostiamo in un posto nuovo per iniziare una nuova avventura che si chiamerà ROSALITA! Ricordiamo che l'inaugurazione del nuovo locale a Sabbione è prevista per sabato 28 novembre. Seguirà a breve la mail con tutti i dettagli... Un abbraccio a tutti dallo staff del CAVERN!!!"

DOPO LE PRIMARIE / E stasera inizia un altro reality: il Grande Fratello
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"Dopo l'orgia", 1928 (Cagnaccio di S. Pietro, 1897-1946)

"Come un branco di lupi affamati che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano come massi da altissimi monti in rovina. Uno dice: che male c'è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato? Non ci siamo capiti, e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?". (F. Battiato, "Inneres auge", nuova canzone)

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nullQUINDICI PEZZI FACILI
1) Domani (ore 18, viale Allegri, facoltà di Scienze della Comunicazione) presentazione del libro "Il fallimento dei laici furiosi”, di Giancarlo Bosetti. Con l’autore Elena Esposito, Graziano Delrio e Alberto Melloni. Modera Mad Max Panarari.
2) Giovedì Gianpar volerà a New York, dove correrà la maratona.
3) Fed. Galli ha fatto incorniciare una stampa dell'Empire State Building.
4) Gianni Bella (paroliere di Celentano) venerdì notte all'Habanero.
5) Stampa: settimana decisiva per il futuro di Informazione e GdR.
6) L'imprenditore reggiano Andrea Donelli giovedì scorso ha parlato della crisi occupazionale (nella nostra provincia) ad "Annozero".
7) Martedì scorso abbiamo vinto altri due ricorsi contro il comune di Scandiano davanti al Giudice di Pace (è il terzo ricorso consecutivo che vinciamo... e sempre a proposito dei "simpatici" T-Red: il primo dei tre ci opponeva al Prefetto).
8) Libreria All'Arco: sabato pomeriggio prima un uomo e poi una donna hanno lasciato il loro numero di telefono a Zar. e preteso il di lui cd pianistico: l'improvvido Keith Giarrettiera stava improvvisando alcune note (qualcuna sconnessa, altre azzeccate) al piano di sopra.
9) In gennaio, archiviata la noia del fare e la solitudine delle amicizie, c.a.p. inizierà (sarà vero?) a scrivere la sua monumentale, sacramentale "autobiografia non voluta né autorizzata".
10) Oggi due imbianchini iniziano a ritinteggiare la nostra piccola, modesta abitazione-museo-mausoleo. Si accettano "sconsigli" sui colori da (non) utilizzare per le pareti.
11) I genitori di Giuseppe Pagliani ieri a pranzo al Caminetto (Viano).
12) Elisa Alloro prima a teatro con SakaNick e poi in video col Raspo.
13) Terminate le sessioni fotografiche del nuovo calendario reggiano.
14) Il pamphlet "L'Italia in vacca" è dedicato al decano Ivano Davoli.
15) Domani sera ospiti a cena in quel di Piacenza e poi da Varini in tv.
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(Satire di fine Impero)
LA NORMALITA' ITALIANA, QUESTA SCONOSCIUTA... Amministrative, Europee, Primarie, Regionali: una campagna elettorale infinita e sfinente
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ULTIM'ORA: FINALMENTE ARCHIVIATA LA SOAP-OPERA DELLE PRIMARIE
Da domani i politicanti locali torneranno (forse) a occuparsi della realtà
Per mesi i "capi" nostrani si sono interessati solo di consensi e carriere
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(Foto di repertorio dal sito Dagospia)

Bersani in testa e Rossi euforico: sarebbe il nuovo segretario provinciale
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Sabato prossimo, 31/10, al Palakeope di Casalgrande, c'è la prima partita di campionato (serie A2 femminile) della squadra di pallamano seguita dal "dirigente" e accompagnatore sportivo bersaniano. Vietato mancare!

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(Satire italiote)
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In aumento i blogger professionisti. Cresce il numero di utenti che lavora con il proprio diario on-line. C'è chi guadagna bene
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Sono per lo più maschi, sotto i 40 anni, hanno una buona istruzione e quasi uno su due proviene dal settore dei media. Spesso gestiscono più siti, riuscendo addirittura a trasformare la propria attività in una professione redditizia. È il ritratto del blogger che emerge dall'ultimo rapporto di Technorati «State of the Blogosphere», studio che ogni anno monitora l'evoluzione della blogosfera. Nell'edizione 2009 è stato intervistato un campione di circa 3 mila blogger. Se per la maggior parte degli utenti (72%) il blog resta ancora un semplice hobby da coltivare nel tempo libero, cresce il numero di blogger che ha trasformato il proprio «diario di bordo» in un'attività professionale (28%), in grado di garantire guadagni considerevoli. Per i più si tratta di un impiego part-time, che permette comunque di arrotondare lo stipendio (il salario medio annuale è di 15mila dollari). Più interessante, invece, il dato su chi riesce a svolgere a tempo pieno l'attività di blogger: è il 13% del campione, che spesso scrive per condividere le proprie competenze ma anche per promuovere le attività dell'azienda in cui lavora. In questa categoria il salario medio raggiunge cifre importanti (122 mila dollari l'anno). Tra part-time e full-time, il 17% afferma che il blog sta diventando la principale fonte di introito. Il tutto grazie alla pubblicità, ma anche per la reputazione che il blog è in grado di garantire. Il che significa inviti a convegni e conferenze, ma soprattutto il sempre maggiore coinvolgimento nel settore dei media. Quattro blogger su dieci provengono dal mondo dell'informazione (riviste, quotidiani, radio, spesso come collaboratori esterni). Di questi, il 27% continua a svolgere un'attività nel campo dei media. Messo da parte l'antagonismo dei primi tempi, i blogger stanno quindi diventando parte attiva (olé!!!) del sistema dell'informazione mainstream. Ormai, spiega la rivista Fast Company, gestire pagine competenti su temi specifici rappresenta la migliore palestra per i reporter in erba. Ma anche il naturale approdo per i tanti giornalisti che devono reinventarsi una nuova vita dopo esser stati licenziati. Competenza, passione e, perché no, possibilità di guadagnare sono quindi le chiavi per portare avanti l'attività di blogger, spiega a Technorati Arianna Huffington, ex blogger che è riuscita a trasformare il proprio sito in una delle fonti online più lette. La crescita dei blog professionali va di pari passo, infatti, con la morte di quelli amatoriali, che sono sempre più inattivi e sulla via della chiusura.
(Nicola Bruno, Corriere della Sera)

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(Satire metropolitane)
Sabato 24 e domenica 25 a Scandiano c'è la Fiera dell'Elettronica...
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Avvisaglie d'influenza anche per Zar.: meno male che c'è Topo Gigio...

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Tre belle Millemiglia-girls che hanno collaborato alla tappa di Reggio

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MARRAPAZZO!/Pd evolution: dai calzini turchesi alle calze a rete...?

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Inaugurato mercoledì sera l'elegantissimo Habanero (Via Emilia)
Presente anche il vice-presidente della Provincia Pier Saccardi
Zarathustra, in scarpette da ginnastica, era in grande imbarazzo

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Scatto rubato nell'in-foyer del Valli martedì (ph. Enrico)

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Sale la febbre (più o meno...) per le primarie Pd di domenica

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Fa ancora discutere l'ordinanza anti-kebab del sindaco Delrio

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Sei imprenditrici al Cavallerizza (14/10): Cinzia Lucenti, Giorgia Iasoni, Paola Rinaldini, Mimma Cominci, Cristina Bozzolini ed Emiliana Dallari

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Elezione Unionmeccanica: Marco Nardi è il nuovo Presidente

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Immagine bizzarra dalla fiera dell'hard a Berlino, capitale chic

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(Satira giapponese)
ESCLUSIVO! Ieri sera al Valli successo per il piano solo di don Camillo
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Multi-Sakamoto: più di due ore tra tradizione e sperimentazione filmica
Suoni e immagini acustiche ed elettroniche, quindi i suoi pezzi più noti
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ESCLUSIVO! Ecco il reportage dell'evento mondano-letterario!
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Politici, industriali, banchieri, editori e ragazze della "Reggio bene": tutti ad applaudire il bel libro del "giovane arrabbiato" Riccardo (edito da Aliberti), presentato ieri pomeriggio alla libreria All'Arco. Al tavolo dei relatori anche il potentissimo prof. Pier Luigi Celli, che ha vergato la prefazione del pamphlet "L'Italia in vacca", accattivante e celebrata opera prima del figlio dell'ex presidente della Fondazione Manodori.

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Da sin. l'autore, il moderatore Guerra e l'assessore alla Cultura Catellani

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Dario Caselli posa insieme a Celli (a.d. della Luiss) per una foto ricordo

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Foto ricordo anche per Sua Emittenza Mazzoni e... l'omonimo Giovanni

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L'editore Aliberti rende omaggio a Paola Silvi, mitica padrona di casa...

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Il mondo è fatto a scale: chi sale in questo caso è l'on. Barbieri (Pdl)

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Il consigliere della Manodori Vando Veroni discute amabilmente di libri

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Ferraboschi (ex pres. Confcommercio) dà il suo numero di telefono...

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L'ex giornalista Rai Pier Paolo Cattozzi parla col suo ex capo a Roma...

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All'Arco-boom: molte le coppie del bel mondo invitate da Re Dario...

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Appeasement... Gianpar consegna le bozze della sua nuova silloge...

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Due splendide Caselli-girls... che non vedono l'ora di leggere il libro...

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Riccardo Caselli attorniato come una star da giovani e bellissime fans

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Altre belle presenze: Andrea e Maria Grazia, in forza alla casa editrice

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Il direttore P.L.Ghiggini e a destra il giornalista televisivo Parmiggiani

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CHAPEAU! MIRACOLO DEL "CARDINALE" CASELLI, NUOVO RICHELIEU E/O MAZARINO! Presenti (in incognito...) anche Gino Mazzoli, sociologo della politica vicino a Castagnetti, e l'ex presidente di Greenpeace Italia (già vicino ai grillini) Walter Ganapini, oggi assessore in Campania.
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Testament: Paris/London (Il nuovo triplo cd di piano solo by Jarrett)
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Pubblicati in occasione del 40° anniversario della ECM, questi concerti di piano solo del grande pianista americano lo rappresentano al meglio delle sue possibilità. Registrati lo scorso anno, vengono ora pubblicati in un set di 3 cd a prezzo speciale. Alla fine del 2008, Keith Jarrett aggiunse due nuovi concerti in agenda all’ultimo momento: uno alla Salle Pleyel di Parigi (26 Novembre), l’altro alla Royal Festival Hall di Londra (1 Dicembre). I risultati furono straordinari, anche rispetto agli standard di Jarrett. La forma aperta, costituita da brevi episodi ricchi di musica, riprende la ‘tradizione’ di “Radiance”, con in più alcuni flash di quello stesso stile poetico che fece dei Sun Bear Concerts un’altra esperienza speciale. Nelle note di copertina, Jarrett dà una descrizione personale della genesi della sua ispirazione. Il concerto inglese fu il primo a Londra dopo 18 anni e, per citare la stampa, «scatenò una sorta di estasi paragonabile al ritorno di un profeta».
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nullDIECI PEZZI FACILI // (Piccolo giochino d'associazioni d'idee)
Giulia Bonezzi (Il Giorno) ama leggere Il Fatto sul treno Milano-Reggio.
Gomez (Il Fatto) ha intervistato Mad Max... ma poi non è uscito nulla.
Domani esce "Liù", nuovo e baubaubesco libro di Eddy Berselli (Rep.)
Domani al Valli suona Sukamoto (piano solo). Veronica non vede l'ora!
Ieri sera tortellata indiana (ma senza Angelo Biondo) a casa di Gianpar.
Non dite a Dario che i calzini di Rossi ieri non erano turchesi ma rossi.
Oggi da P.L.Celli in Ateneo, poi all'Arco (R.Caselli) e infine da Cacciari.
Sandro D.N. insegna scrittura creativa c/o una branca della Luiss (Rm).
Francesco A. promuove con passione il volume Figabook su Facebook.
L'ottima Sara D.A. scrive che "andare a figa è ormai un lontano ricordo".
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(Satira politica) // Da Bonaccini a "bonaccione": Rossi piace anche a Est!
Più bello o più intelligente? Giovane e fashion fa la solita strage di cuori
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Nella foto l'amica polacca (su Facebook) del sindaco di Casalgrande
Lei ha 18 anni e solo 27 amici... tra cui il primo cittadino bersaniano
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Ore 18. La politica? Più delle primarie potè la vescica!
Oggi i vertici reggiani della corrente Bersani hanno aspettato il futuro leader regionale davanti a uno spartano buffet in corso Vallisneri (presenti l'on. Marchi, il consigliere regionale Rivi, il sindaco Mammi, la consigliera provinciale Zini e altri "reggenti" locali, assessori e consiglieri della zona ceramiche ex Ppi ed ex Ds, parenti e morosi di questo o di quella). Il candidato Stefano Bonaccini ha parlato con lingua diritta e onesta, esprimendo concetti diretti e sinceri, ovvero: "Il nostro voleva, anzi, vuole essere un grande progetto, ma in questi due anni abbiamo francamente deluso. Troppe divisioni, troppo masochismo. Dobbiamo darci un'identità e dire senza ambiguità come la pensiamo sui temi più caldi del Paese, altrimenti la Lega ci frega... Dobbiamo riprendere il contatto con la gente, incontrarla e parlarle in maniera chiara e univoca, anche a costo di sembrare impopolari... Il nostro Statuto ci complica la vita e non aiuta a essere coesi... D'Alema è sempre il numero uno e Bersani è di sicuro più solido del suo avversario diretto, e poi non promuove sterili polemiche". Quindi l'invito all'armiamoci e partite. "I nostri contenuti più forti da trasmettere ai nostri iscritti in questi ultimi giorni di campagna per le primarie? Questo: prendete il telefono e dite ai vostri famigliari e amici di andare a votare".
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DIECI PEZZI FACILI TARGATI PD
- Gian Luca Rivi sabato sera ha fritto 50 kg di gnocco alle Reggiane.
- Alessio Mammi rivela di aver comprato 90 posaceneri per il paese.
- Lo stesso sindaco ha ribadito che i T-Red non saranno reinstallati.
- Andrea Rossi è arrivato in ritardo (a discorso di Bonaccini finito!).
- Lo stesso sindaco era accompagnato dalla sua consigliera più bella.
- Rossi ha festeggiato venerdì al Ruvido di Bologna il suo compleanno.
- Al sempre più euforico Rossi oggi è piaciuto il musical "Mamma Mia".
- Il 1° luglio scorso il sindaco di Boglioni ha preso una multa a Bologna.
- Anche Mammi ha detto di essere incappato due volte nel laser Sirio.
- I presenti si sono accorti dell'assenza del rubierese piddino Cavallaro.


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La copertina dell'ultimo numero de "L'Occhio", uscito il 1° ottobre...
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«Non capisci. Non vedi. Non vuoi vedere. Non vedi che tutto si sta disgregando sotto i nostri occhi? Tutto è a pezzi, in rovina. Camminiamo tra i frantumi e i detriti. Non c´è più nulla che regga. Tutti blaterano. Tutti parlano per dire male. Non c´è pietà né comprensione. Dappertutto c´è rancore, odio, ferocia, senza che, in realtà, nulla distingua le idee degli uni da quelle degli altri. I magistrati calunniano i magistrati, gli uomini di chiesa gli uomini di chiesa. Tutti infieriscono contro tutti». (Carlo Fruttero a Pietro Citati, oggi)
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FEBBRAIO 2009. Scandiano: così L'Occhio sollevò il caso della Rocca...
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Altro "scoop" di Canale 5: i calzini turchesi pare fossero bucati...

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Baccarani-boysandgirls. Foto di gruppo dei candidati Pd di Rubiera...

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Calendario: continuano le sessioni fotografiche di Corrado Bertozzi...
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ANCORA GOSSIP / NUOVE E PEPATE IMMAGINI IN ESCLUSIVA!
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Guerra in Manodori: la Carbognani e Parmiggiani si danno alla discoteca
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Manodori-manicure: madame Cristina sfoggia bellissime, curate unghie

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Alcuni vip dell'Api Reggio alla prima di "Certe notti" (danza) a Milano

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-> DISCO / E mercoledì c'è l'inaugurazione dell'Habanero (via Emilia)

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-> "La Ber­ti è sempre stata non solo la rappresentazione più tipica del­la cantante nazional-popolare, ma anche un’icona gay" (Corriere, oggi)
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(Satire politico-editoriali)
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JET SET / Vietato mancare al debutto pubblico del "giovane arrabbiato"
TARALLUCCI, VINO E POLITICA TRA BONFERRONIANI E CASTAGNETTIANI
Pace fatta tra i "destrieri" Caselli-Guerra e i "sinistrati" Catellani-Aliberti
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Lunedì 19 (ore 18), presso la libreria All'Arco, si terrà la presentazione del libro "L'Italia in vacca" di Riccardo Caselli. Intervengono Pier Luigi Celli, autore della prefazione e direttore dell'università "Luiss" di Roma, Giovanni Catellani, assessore alla Cultura del Comune di Reggio e Sandro Di Nuzzo, direttore editoriale Aliberti. Coordina Corrado Guerra, direttore de "L'Informazione di Reggio".

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L'avv.Catellani e la sua collaboratrice legale avv.Natalia Maramotti (Pd)

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Pier Luigi Castag... pardon, Celli e l'editore reggiano Francesco Aliberti

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ARCI-ITALIANI / Italia divisa: ecco un esempio di tregua ritrovata...
A sin. Sordi (Albertone); a destra un libro di Vianello (non Raimondo)...
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(Satira politica)
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Numeri inquietanti e sarcasmo sul potere locale: un danno d'immagine?
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CHIAGN'E FOTTE! APPENA LETTO L'ARTICOLO-SBERLA IL "LAPIRIANO" DAL COGNOME STORPIATO E' CORSO AI RIPARI, ANNUNCIANDO CIOE' UN'AZIONE POLITICA RIPARATORIA: LA PLATEALISSIMA ORDINANZA DI CHIUSURA DI UN KEBAB A SUO DIRE "PERICOLOSO" PER FAR VEDERE CHE USA IL PUGNO DI FERRO E CHE NON HA BISOGNO DI PRENDERE LEZIONI DALLA LEGA NORD IN FATTO DI LAW & ORDER.

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-> La pensano più o meno uguale e vorrebbero far votare gli immigrati
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Eccola, integralmente, la devastante inchiesta uscita ieri su "Il Giornale"
*
Un'infezione di morbillo. Decine e decine di puntini rossi sparpagliati quasi ovunque, come un contagio sulla piantina di Reggio Emilia. Ogni bollino vermiglio stava a indicare una delle aree che il piissimo e accoglientissimo sindaco del Pd, Graziano Delrio, aveva battezzato con il delicato vezzeggiativo di «campine». Qualcosa insomma di bucolico, di innocente, a metà strada tra Heidi e la vispa Teresa.
Erano invece, quei puntini rossi, le potenziali localizzazioni di mini insediamenti di zingari che nella testa del primo cittadino avrebbero dovuto essere spalmati «democraticamente» su tutta l'area urbana. Questo, dopo lo smantellamento degli accampamenti più grandi, già esistenti, che fanno di Reggio una delle città italiane con la più forte concentrazione di nomadi: 600 sinti in quattro campi, più 200 rom dalla presenza fluida, mobile. Gente che non si sa mai da dove arrivi e dove vada. Mentre che cosa faccia, quello lo sanno perfettamente tutti.
Contro la proliferazione di quei siti bonsai - dopo la loro individuazione avrebbero dovuto essere in tutto dieci - era intervenuta la Lega Nord. Rendendo innanzitutto pubblica un'iniziativa che nei piani municipali avrebbe dovuto passare inosservata (e ignorata dalla gente) fino a frittata fatta. E subito dopo scendendo in strada armata di tavoli dove raccogliere firme contro quell'idea scellerata.
«In due giorni ne abbiamo raccolte tremila. Mi sedevo alla postazione la mattina e non riuscivo ad alzarmi fino a sera, quando chiudevo - racconta Gabriele Fossa, segretario provinciale del Carroccio e presidente della circoscrizione Città Storica -. All'insaputa dei loro mariti, sono venute a firmare anche tante mogli di consiglieri del Pd, scongiurandoci di andare avanti, di non mollare»...
(CONTINUA DENTRO...)...

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DA LA PIRA ALL'EX LEADER MSI? (Il Dc reggiano col nuovo mito del Pd!)

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Mentre continua la zuffa-fuffa fratricida tra bersaniani e franceschiniani
DA KILL SILVIO A KILL TOMMASINO! Il primo sarebbe stato subito espulso, il secondo ha provocato il commissariamento del suo circolo...
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Modena. I reggenti del Pd modenese, con le mani nei capelli per l'autogol regalato al centrodestra, non lo hanno cacciato dal partito solo per­ché il ragazzo-dirigente è sta­to molto veloce a togliersi di mezzo, facendo harakiri politi­co, via da ogni carica. M. M., ventitreenne dal cur­riculum biografico apparente­mente rassicurante (laurean­do in ingegneria, coordinatore del Pd di Vignola, componen­te della segreteria provinciale dei giovani democratici), for­se scambiando la militanza per un war games o forse, più banalmente, pensan­do di essere spiritoso, ha scritto sulla sua pa­gina di Facebook una di quelle frasi che non solo affondano carrie­re politiche ben più navigate della sua, ma rischiano di ammorba­re clima e coscienze. «Ma santo cielo - ha tuonato il buon Mat­teo, imbufalito per la vicenda del Lodo Alfa­no con annessi veleni istituzionali -: possi­bile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlu­sconi?». (Corriere della Sera)
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Napoli. Il Pd campano ha espulso dal partito C. R., che risulterebbe tra gli autori del barbaro omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Gino Tommasino. Il circolo locale del Partito democratico è stato inoltre commissariato. Lo annuncia Enrico Morando, commissario straordinario del coordinamento provinciale di Napoli. «Noi non sottovalutiamo in nessun modo la gravità dell'episodio - afferma Maurizio Migliavacca, responsabile nazionale organizzazione del Pd - e ribadiamo l'assoluta fermezza nel contrasto alla criminalità organizzata e nell'affermazione dei principi di legalità, consapevoli che bisogna impedire ogni possibile infiltrazione in un corpo vero e sano di iscritti, militanti ed elettori». (Idem)
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SESSIONS // "Un nu présuppose un rapport constant regard/corps" ///
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"SCATTO" D'ORGOGLIO / Mercoledì 14 ottobre, ore 23.20, Reggio E.
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HOMO POETICUS
*** Io, qui, oggi: rinvenire (rinverdire) vecchie lettere di nuove amanti...

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Gli ultimi due biglietti per Tòodosemòsuki (Sukamoto) se li è presi Zar.
Ieri sera il secondo shooting per il calendario 2010 delle girls reggiane
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Da circa un mese il nostro precedente numero 328.7022409 è in panne
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La teo-dem Binetti (mosca bianca Pd) ha conciato per le feste la Concia
-> Omofobia: polemiche dopo lo stop della legge alla Camera

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In alto la copertina del prossimo numero di Trend (in edicola venerdì)
Due libri interessanti usciti da poco: uno sui blog e l'altro su Di Pietro
Sopra, l'ultimo libro della reggiana Carlotta Magnanini (Baldini Castoldi)
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L'affitto cinquantennale della Rocca continua a fare discutere i cittadini
Macché demanio: il comune di Scandiano ha fatto un patto col demonio


Video segnalatoci dal musicista reggiano David (Hermano). Grazie mille

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A sin. una splendida immagine di Noemi; a destra un incontro locale...

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BOTTE E RISPOSTE TRA MOSTRI SACRI Micidiale controreplica (nitida e affilatissima) del direttore del più prestigioso quotidiano italiano...
"Gli attacchi al Corriere? Con un giorna­lismo non piegato agli interessi di una parte, il cittadi­no è più libero e responsabile"
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Nei giorni scorsi il Corriere della Sera, per la sua posizione indipendente, è stato attaccato sia da destra sia da sinistra. Al presidente del Consiglio, che ci ha ingiustamente criticato, ho risposto sabato 10 ottobre dicendo che non arretreremo «di un solo millimetro da quello che consideriamo un dovere verso i lettori».
La nostra è una linea realistica e non prevenuta di valutazione costante dell’azione del governo. E di difesa rigorosa dei valori della Costituzione, della separazione fra i poteri, ma anche della volontà della maggioranza degli italiani.
È quello che chiedono i lettori, che in que­sti giorni mi hanno inviato moltissime email di approvazione. Li ringrazio di cuore perché ho potuto constatare che un'informazione corretta e libera (come ho scritto nell’editoria­le di lunedì 12) rispettosa di chi legge, che non divide l’opinione pubblica in eserciti con­trapposti, è gradita e richiesta. Con un giorna­lismo non piegato agli interessi di una parte o funzionale agli obiettivi da colpire, il cittadi­no è più libero e responsabile. È protagoni­sta, non ostaggio.
Il Corriere non è un foglio di battaglia ma si batterà perché libertà di stampa e d’espressione siano ampie e garanti­te. Quando Berlusconi, come ha fatto ancora l’altro ieri, attacca un giornale, noi lo diciamo a chiare lettere ed esprimiamo il nostro dis­senso. Altri, com’è accaduto alla Repubblica quando il presidente del Consiglio se l’è pre­sa con noi, non mettono nemmeno la noti­zia.
E qui veniamo alla polemica che contrap­pone chi scrive al fondatore del giornale ro­mano. Eugenio Scalfari, nel suo editoriale di domenica, ha manipolato la mia risposta al premier, ferma ma garbata, facendola passa­re per una sorta di «resa al Caimano», come lo chiama il suo giornale. Lo stesso Caimano, come ho avuto modo di dire lunedì sera al­l’«Infedele» di Gad Lerner, al quale lui e il compianto grande editore Carlo Caracciolo resero visita, ad Arcore, per chiedergli di comprare una quota della loro casa editrice. Scalfari in trasmissione l’ha negato e lo ha fatto anche ieri (il servizio è a pagina 9). Ne pren­diamo atto. Fedele Confalonieri presidente di Mediaset, che era presente all’incontro, lo ha confermato. Chi ha ragione?... (CONTINUA DENTRO)...
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*Ma la cifra di 42 milioni (anziché 23) sparata dal Giornale è una bufala
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Nota del Sindaco Alessio Mammi in relazione all’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano "Il Giornale" inerente la concessione cinquantennale della Rocca di Scandiano all’Amministrazione Comunale
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(Riceviamo - indirettamente - e pubblichiamo)
“La stabile e prolungata concessione dell’intero edificio della Rocca dei Boiardo ottenuta dalla precedente Amministrazione (yeah! - ndr) permetterà gli investimenti necessari per il suo restauro in un progetto strategico di riuso che, oltre a riaffermare la centralità del monumento nella realtà storico-culturale della comunità scandianese, ne potenzierà la valenza turistica, così da creare nuove opportunità per l’intero territorio. Vorrei innanzitutto sottolineare come la concessione non rappresenti per noi un punto di arrivo, ma un punto dal quale partire per ottenere un miglioramento delle attuali condizioni contrattuali e poter raggiungere l’obiettivo di conseguire la piena proprietà della Rocca. Con questa finalità ci stiamo già muovendo per concordare incontri a Roma al fine di avviare un percorso (!? - ndr) con gli organi competenti... (CONTINUA DENTRO)...

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Scenario in continuo movimento e mutamento nella vivace realtà locale
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"Sono due anni che gli augurano il peggio, già: ma loro sono ancora lì!"
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Gazzetta (Pd oriented) e Carlino (neutralism'oriented) attendono curiosi
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ULTIM'ORA! Secondo indiscrezioni "da pollice su", l'editore-onorevole avrebbe anticipato alcune ipotesi (peraltro mai negate e anzi da lui sommariamente annunciate in passato) sulla naturale, auspicabile e non più rinviabile trasformazione del giornale, rassicurando dunque i dipendenti e incassandone la fiducia e la stima, mai venuta meno, in vista di soluzioni concertate, concordate, condivise.
Quella con l'editore Samorì, che prosegue e che potrebbe protrarsi nel tempo e risolversi positivamente anche da qui a parecchi mesi, non sarebbe l'unica trattativa in corso per un eventuale subentro al Giornale da parte di un socio di peso, e comunque l'avvocato d'affari modenese non ha fretta di chiudere alcuna partita a Reggio Emilia, anche perché starebbe trattando l'acquisizione di altre testate in regione, e dunque i suoi investimenti s'inseriscono in un'ottica decisamente più ampia, con sinergie su larga scala da considerare.
E ancora: l'editore avrebbe confermato al suo entourage, a prescindere, d'essere molto ben disposto a seguire da vicino ogni momento di questa nuova fase e, se fosse ritenuto utile per il mantenimento dell'attuale clima di serenità redazionale-aziendale, si è detto pronto in qualsiasi momento a illustrare i suoi progetti a chiunque... addirittura anche agli occhiuti vertici del Pd locale!
Per il resto, l'edizione settimanale free-press manterrà praticamente la stessa testata, che dunque non chiuderà... ma che semplicemente (dopo cinque anni di vita e conclusa una precisa fase, anche alla luce della sempre più veloce rivoluzione nel modo di fare informazione in tutto il mondo) è necessario che, per non disperdere il vantaggio acquisito negli ultimi mesi sui giornali "cuginetti", si aggiorni e/o si trasformi in qualcosa di ancora più nuovo e più moderno.
Nel caso Motti accettasse di non affrancarsi dall'attuale organizzazione del Giornale di Reggio, l'edizione settimanale dello stesso non sarà un giornale a sé stante, bensì un nutrito inserto dell'edizione del lunedì (con lo sport in primo piano) o, in alternativa, del sabato o della domenica, come già avviene per i newspapers più importanti del globo.


-> AGGIORNATA IN POSITIVO LA CUPA PROFEZIA DI CASTAGNETTI: GLI EDITORI MOTTI E SPALLANZANI NON CHIUDONO MA CAMBIANO PELLE (tagliando costi e mutando filosofia d'uscita: esserci, ma senza strafare).
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L'indiscrezione pubblicata su questo blog giovedì scorso trova conferma su un altro sito web: sì, il 9 novembre sarà in edicola il nuovo settimanale free press dell'europarlamentare (64 pp. a colori). E il 31 ottobre scade il contratto del direttore Bonafini.

Panico tra i giornalisti: oggi i sindacati hanno visitato i due quotidiani!
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Il giornale dell'on. Udc è l'unico (dei 4!) ad aver aumentato le vendite
Ma la crisi e le nuove tecnologie costringono a ripensare le strategie

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Trattativa in salita in via Edison: assemblee a oltranza fino a tarda sera!
La situazione tarda a sbloccarsi, ma i colleghi della carta sono fiduciosi


(Satira politica)
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Tranquilli: la situazione è concitata ma non seria: quindi gufi e avvoltoi dovranno rinviare (per ora) i brindisi e le lacrime (politiche) di coccodrillo

(Satira editoriale)
Ansia: le 2 redazioni meditano di allertare il soccorso alpino!
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Oltre 2.000 euro destinati alla Croce Rossa e all’Ema di Casalgrande. E’ questo il ricordo più bello di Francesco Debbia e Novella Benassi che domenica scorsa hanno festeggiato a Villalunga i loro 50 anni di matrimonio. Una festa con oltre 150 persone tra alpini, di cui Francesco è capogruppo, amici, volontari delle associazioni, ospiti provenienti dal altri Comuni tra cui il presidente della sezione Ana di Reggio Emilia Ivo Castellani. Francesco che ha 78 anni e Novella che ne ha 68 hanno quindi deciso di condividere la loro felicità all’insegna della solidarietà, rinunciando ad ogni tipo di regalo: una pratica che ha contrassegnato tutta la loro vita insieme. Francesco e Novella si sono conosciuti oltre 50 anni nei caseggiati contadini del Rio della Rocca in occasione di una sagra di paese e si sono sposati nella chiesa parrocchiale di Ca’ di Roggio; lui ha svolto il militare negli alpini a Bassano del Grappa, esperienza che lo ha segnato per tutta la vita, e successivamente ha lavorato come muratore; Novella è stata operaia in ceramica e poi si è impiegata come assistente in uno studio odontoiatrico. Da diversi anni sono in pensione e dedicano molto del loro tempo libero in attività di volontariato e solidarietà. Un messaggio di auguri ai due “sposini” è stato inviato dal sindaco Andrea Rossi a nome dell’amministrazione comunale, ringraziandoli per il loro impegno a favore della comunità.
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(Satire politiche) / 20 ottobre 2007: Prodi "sbologna" la Rocca al sindaco
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-> L'INVIATO DI FELTRUSCONI METTE IN CROCE L'EX SINDACO GIOVANNETTI E L'EX PREMIER PRODI ("CHE E' NATO PROPRIO A SCANDIANO"). FACENDO SFOGARE FERRARI, FILIPPINI E BASSI
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BINGO! OGGI IL QUOTIDIANO DI MILANO DEDICA UN PAGINONE ALLO "SCANDALOSO" CONTRATTO TRA COMUNE E DEMANIO, CHE PER 50 ANNI CONCEDE IN USO L'INUTILE MONUMENTO AL PAESE BOIARDESCO, MA A UN PREZZO FRANCAMENTE INSOSTENIBILE PER LA COLLETTIVITA'.
LA NOTIZIA (I SOLDONI IN BALLO, IL DEBITO INFINITO, IL CONTRATTO CAPESTRO) VENNE DATA DAL PERIODICO GIOVANILE FREE-PRESS NEL FEBBRAIO SCORSO: TUTTAVIA NESSUNO (NESSUN POLITICANTE LOCALE, NESSUN GIORNALAIO MADE IN REGGIO) COLSE LA PALLINA AL BALZO PER CERCARE DI CAPIRCI QUALCOSA, MAGARI INFORMANDO LETTORI ED ELETTORI. EBBENE: DOPO OTTO MESI QUALCUNO S'E' IMPROVVISAMENTE (IMPROVVIDAMENTE) SVEGLIATO: SI', MA IN LOMBARDIA, PERCHE' QUI IN ZONA SI CONTINUA A SOGNARE A OCCHI APERTI E A ORECCHI CHIUSI...


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Il Premier si lancia in balli scatenati per sedurre una bella gnocca...

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Il fratello del Premier (e proprietario del Giornale) con belle gnocche

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(Satira di centrodestra)
SINDACI CERAMICI E BELLA VITA. Già: non solo Mammi, non solo Rossi... 5 settembre 2009: anche al primo cittadino di Viano, il leghista Bedeschi, non dispiace farsi immortalare insieme a bellissime ragazze padane, in questo caso minorenni (...un po' come Papi con Noemi)
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IL 'QUADRO' NAZIONALE? A VOLTE BASTA CAMBIARE 'CORNICE'
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Ieri sera sono iniziati i lavori per il nuovo lunario delle ragazze reggiane
Che barba che noia: già, non si vive di sola politica e di sole polemiche!
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SUL SET. Foto di gruppo con lo staff dell'attesissimo "Sexpolitik 2010"
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INCREDIBILE MOSTRIZZAZIONE: SI TORNI ALLA REALTA'
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Il linciaggio politico-mediatico del Cav. ha raggiunto livelli allarmanti
CAMPAGNA GLOBALE DI ODIO E INSULTI, LA PERSECUZIONE PROCEDE
--> Continuano a fare i "capricci", ma Silvio li sta smacherando tutti!
--> Non sapendo più che pesci pigliare navigano a vista in alto mare
--> Battono il ferro caldo, ma i loro teoremi sono lagnosi e legnosi...




A NOI QUESTO BERLUSCONI QUI CI CARICA (quasi come Paganini)
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Il povero, inconcludente Zarathustra, riunito in camera di consiglio (anzi, una cameretta... ma senza il lettone di Putin), sta decidendo il tema (e il coté... anzi, il patè) politico del nuovo calendario, "Sexpolitik 2010"

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QUELLA GRANDE PERSONA E ILLUSTRE GIORNALISTA CHE E' IL DIRETTORE DEL 'CORRIERE DELLA SERA' SI DISSOCIA DALLA FUMOSA CAGNARA DEI GIORNALI-PARTITO (FAZIOSI, DI PARTE), DALLA GUERRA PER BANDE POLITICHE (PER BANDERUOLE EDITORIALI) IN CORSO DA VENTI ANNI NEL NOSTRO PAESE. OVVERO: IL LETTORE SIA RISPETTATO E NON ARRUOLATO IN TRINCEA O, PEGGIO, STRUMENTALIZZATO IN PIAZZA PER TRAME E INTERESSI A LUI OSCURI. STOP AI LINCIAGGI PREORDINATI: CHI SOSTIENE CHE IN ITALIA CI SIA UN REGIME E' IN MALAFEDE.

Non sappiamo che cos’abbia spinto il premier a criticare ieri il Corriere. Non gli piaceva il fondo di Ernesto Galli della Loggia che pur stigmatizzando (e ci mancherebbe...) le espressioni da lui usate contro il presidente della Repubblica, riconosceva una serie di meriti all’azione del governo? Non credo. Non gli andava il corsivo di Pierluigi Battista che smentiva la vulgata di sinistra dell’esistenza di un regime con la sua impronta? Impensabile.

Forse abbiamo un unico grande torto. Siamo un giornale che ragiona con la propria testa, lungo il solco liberale della sua tradizione. Un quotidiano che si ostina a coltivare la propria indipendenza. Abbiamo rispetto del ruolo politico e sociale del Cavaliere, e più volte su queste colonne lo abbiamo sottolineato. Ma ne critichiamo gli eccessi. Nello stesso tempo difendiamo i valori costituzionali e gli insostituibili ruoli di garanzia di alcune sue istituzioni. Ci sforziamo di trovare, nel dibattito quotidiano, più le ragioni per unire questo Paese, anziché dividerlo, più i motivi per sostenerlo anziché colpirlo.

Il Corriere non veste alcuna divisa e non indossa nessun elmetto. Si è ben guardato, in questi mesi, dall’assecondare la campagna scatenata contro il premier, con vasta eco all’estero, dai suoi nemici, politici ed editoriali, e da tutti quelli che hanno ridotto l’opposizione allo sguardo insistito nella sua vita privata. Dimenticando tutto il resto. Come se non esistesse più un governo che va giudicato dagli atti concreti, quelli che servono al Paese in una delle crisi sociali ed economiche più acute. Tutti quelli che lavorano onestamente, dalla mattina alla sera, cittadini, lavoratori, professionisti e imprenditori, non possono che soffrire e nutrire un profondo senso di ingiustizia nel vedere l’immagine internazionale del nostro Paese messa così ingiustamente alla berlina.

Certo le notizie non le abbiamo mai nascoste. Mai. Ma neanche strumentalizzate e piegate alle esigenze di parte, come accade in quasi tutto il panorama editoriale. I fatti ormai non sono più separati dalle opinioni, sono al servizio delle opinioni. Le inchieste di Bari sono state rivelate dal Corriere. Abbiamo informato, correttamente, senza mistificare la realtà com’è prassi quotidiana sulla stampa e sul video. Ma non abbiamo mai partecipato alla guerra civile mediatica che si è scatenata subito dopo. Per rispetto dei lettori, innanzitutto, che non vanno assoldati e iscritti d’ufficio a un partito o all’altro.

Il Corriere ha ospitato tutte le opinioni, nel solco della sua migliore tradizione. Ha elogiato il governo quando se lo meritava. Non poche volte. Lo ha criticato quando a nostro giudizio sbagliava. E’ successo, e in forma anche più dura, con i governi di centrosinistra. Ha praticato e difeso una libertà di stampa responsabile. Le querele ai giornali sono legittime, per carità, ma costituiscono spesso un errore, a mio personale giudizio, se vengono da chi ha alti incarichi istituzionali e di governo. Chi scrive ne ha collezionate, tra querele e cause civili, ben 180. E nei giorni scorsi ha perso in appello contro gli avvocati del premier Ghedini e Pecorella. Dunque, avevano ragione loro a sentirsi diffamati da un mio scritto del 2002. La sentenza è chiara e la accetto, senza pormi il problema se il giudice fosse di destra o di sinistra e senza cambiare idea rispetto a quello che ho scritto. Sbaglierò, ma non ho mai pensato minimamente (yeah!- ndr) che per difendere la mia libertà d’espressione fosse necessario scendere in piazza.

Il Corriere è un giornale liberale e moderato, una delle istituzioni di garanzia di questo Paese. Non vuole partecipare allo scontro fra due fazioni, in un’Italia ridotta a una desolante arena nella quale si sta perdendo, insieme allo stile e al decoro, anche un po’ il lume della ragione. Vuole occuparsi dei problemi reali del Paese, informando correttamente i cittadini, rappresentando al meglio «quell’Italia che ce la fa», che lavora, produce, esporta, studia. Un grande Paese che non merita giudizi sommari. Senza muoverci di un millimetro da quello che consideriamo un nostro dovere verso i lettori.
(F. de B., oggi)
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MONOTEMATICI / Ok a fare inchieste, ma guai ad accanirsi su uno solo
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In principio fu Repubblica, qualche settimana fa, che in un articolo al vetriolo, e forse un po' spericolato, dava conto di un'inchiesta (o indagine? della Consob?) sulla celebre maison di Cavriago, che allora reagì con una nota di smentita. Poi, lunedì scorso, ci ha pensato il navigato notista Peppino Turani, che nell'inserto settimanale Economia (Affari&Finanza) ha conciato per le feste, con toni francamente sopra le righe, per non dire pesanti e/o faziosi, il mega-gruppo di Reggio, peraltro quotato in Borsa (Turani ha dedicato un intero paginone: da una parte ha quasi intonato il Requiem per il Burani Group, mentre dall'altra, seguendo la famosa e manicheissima logica del giornale giacobino, che è quella di dividere sempre il mondo in buoni e cattivi, cioè in angeli e demoni (vabbè, a volta c'ha pure ragione!), ha intonato un vero e proprio Te Deum all'indirizzo di un'altra azienda reggiana, anch'essa quotata in Borsa, al secolo l'Interpump di S. Ilario, quella dell'ex capitano d'impresa e oggi "driver" Montipò). Non è finita, macché. Su L'espresso di oggi, infatti, c'è un'altra articolessa, stavolta dell'ottimo e comunque documentato giornalista d'inchiesta Vittorio Malagutti, che va a contare i peli nel... nell'outlet della casa di moda, e anche qui l'impianto del primo piano è tranchant, a tinte cupe e mazzolatorie. Che dire, speriamo bene...
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1) ANCORA FANGOSE ILLAZIONI PER AFFONDARE IL PREMIER
Mediaset ha dato mandato ai propri legali di sporgere querela per diffamazione nei confronti di Repubblica per l'articolo: "Mediaset, nuove accuse in Svizzera". Nonostante la precisazione diramata l'8 ottobre da Mediaset, ripresa con evidenza da tutta la stampa nazionale, 'Repubblica' afferma circostanze non desumibili dagli atti delle indagini". In particolare nel seguente passaggio: "I giudici elvetici avevano sequestrato nel 2005 150 milioni di franchi su conti riconducibili al gruppo Mediaset o a loro dipendenti. Frutto, si sospetta, di operazioni illecite per creare fondi neri". "Si tratta di supposizioni di 'Repubblica', lesive della reputazione e non suffragate da alcun documento", conclude la nota. (Adnkronos oggi)

2) UN ALTRO SCAMBIO DI PERSONE (DOPO I VITO E I CASINI)
"Prima, però, di addentrarci, vorrei rendere giustizia a Renzo Bossi: quando si sbaglia bisogna correggersi e quindi il suo Avvocato mi ha fatto notare che ho commesso uno svarione; nel Passaparola dell’11 maggio (dopo quasi 5 mesi! - ndr), quello intitolato “Zoo Italia”, avevo raccontato che un Europarlamentare della Lega Nord si era portato al Parlamento europeo come assistente parlamentare un figlio di Bossi e questo è vero, solo che avevo sbagliato il nome del figlio e, invece di dire Riccardo, avevo detto Renzo. Avevo detto, per la verità, il primogenito e quindi il primogenito non è Renzo, però ho sbagliato nome... quindi do volentieri atto di aver commesso un lapsus e che Renzo non ha mai fatto parte del Parlamento (...) Tanto dovevo a Renzo Bossi e al suo avvocato, penso che sia assolutamente sacrosanto chiedere scusa, quando si commette un errore: soprattutto quando l’errore è, ovviamente, in totale buona fede ed è frutto di uno scambio di persona". (Travaglio sul blog di Grillo)

3) LO SCIVOLONE SUL LETENOX, CHE NON E' UN FARMACO
Aggiornamento a questo articolo (ore 17.00): Current tv ha svelato oggi l'arcano: Letenox è una fiction (e non un farmaco - ndr), in onda alla fine del mese. Ce lo immaginavamo, visto l'alone di mistero che circondava la pubblicizzazione del farmaco. Naturalmente abbiamo telefonato al numero che appariva nello spot e ci siamo iscritti alla mailing-list del sito. Risposta: "Grazie per il tuo interesse. Ci teniamo alla tua privacy, useremo il tuo indirizzo mail per informarti sulle novità e gli aggiornamenti che riguardano il Letenox e le nuove iniziative della Marlow & Kurtz labs. Stiamo costruendo un futuro migliore per tutti, siamo felici di averti con noi in questa impresa"... Se ne parlava nei blog, abbiamo pensato che fosse un buon pretesto per parlare di dolore e rimozione. Anyway, buona visione. (Si.T, antefatto.it, 3/10)
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OGNI GIORNO UN SILURO. Tempi non facili per il nostro Silvione...
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(Satire di fine Impero)
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E oggi, 9/10, il sindaco di Casalgrande Andrea Rossi compie 33 anni
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Dite a Bersani di fare gli auguri e i complimenti ai 2 golden-boy del Pd!

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BECCATO! Un ex vicesindaco di Scandiano, mercoledì sera, intorno alle 18.30, ha sostato proprio sul marciapiede pedonale di viale della Rocca, bloccando il passaggio dei pedoni... e zac!, lo scatto implacabile di Zar.

***

(Satire di fine Impero) ANCORA DONNE, SEMPRE DONNE (stavolta more)
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Il sindaco di Scandiano ha portato a termine la sua impresa più grande
MAMMI SI E' LAUREATO IN GIURISPRUDENZA! Congratulazioni da Zar.
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Da quanto appreso da fonti vicino al sindaco del paese boiardesco, ci sarebbe un imminente cambio circa l'incarico di addetto-stampa del Comune di Scandiano, che racchiuderebbe in sé anche l'ambito ruolo di portavoce del primo cittadino. Alessio Mammi, infatti, si dice che sia sempre più orientato, per non dire deciso, convinto, ad avere al suo fianco, dal 2 gennaio 2010, nientemeno che il nostro idolo politico-mondano, vale a dire la bella e brava Valeria Montanari, consigliere comunale del Pd a Reggio (con Delrio) nonché ex direttrice della rivista "Imprenditori".
Già. Il contratto in essere con l'attuale addetto-stampa in forza in via Vallisneri, infatti, scade il 31 dicembre, e voci di corridoio ci hanno riferito che è assai difficile che detta collaborazione (che come si sa sono su base fiduciaria e quindi seguono molto spesso la logica dello spoil system, ovvero: sindaco nuovo, staff nuovo) venga rinnovata, anche perché l'interessato, cui il sindaco, già in luglio, mettendo le mani avanti, non avrebbe fatto mistero di voler procedere il più presto possibile dando la precedenza alla "quota rosa", cioè all'astro nascente e più lucente del partito, si è messo per tempo a guardarsi intorno e, visto che ha esperienza, credenziali e referenze, pare che abbia già trovato un approdo altrettanto ambito e certamente meno in bilico.
Sennonché la nostra gola profonda ci ha riferito che anche la Montanari avrebbe nel frattempo trovato un'altra occupazione, ancorché temporanea, sicché il sindaco Mammi è rimasto col cerino in mano, ossia con un interregno (una "vacatio") senza alcun addetto-stampa o portavoce che sia, tanto che (ma questo è solo un aspetto del racconto, da prendere comunque con le molle, ed è il più comico e improbabile) si sarebbe messo a ri-corteggiare il collaboratore in scadenza, "pensionato" almeno a parole anzitempo (a mo' di trasparente e a suo modo lodevole moral suasion?), pregandolo di restare fino alla scadenza naturale del contratto, tanto per garantire una degna e continuativa copertura all'organizzazione del suo gabinetto.
Nel caso queste indiscrezioni, queste anticipazioni si rivelassero azzeccate, quindi in attesa che trovino riscontro nella realtà fattuale, e magari che siano confermate dallo stesso sindaco (che invitiamo anzi a inviarci una nota, come faceva il suo predecessore Giovannetti), noi, qui, dal canto nostro, salutiamo preventivamente l'eventuale arrivo a Scandiano della fascinosa collega (chi vivrà vedrà), cogliendo l'occasione per formularle le nostre rumorose congratulazioni, un sincero benvenuto e un doveroso in bocca al lupo!

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SCARPA ROSSA E TACCO ALTISSIMO
Mercoledì 14 ottobre (ore 16.30-19.30, teatro Cavallerizza) si svolgerà a Reggio il convegnone dal titolo: "L’imprenditoria femminile incontra la settima arte". A introdurre i lavori c'è lei, l'ottima Valeria Montanari...
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Reggio, panorama in fibrillazione: al varo una nuova iniziativa editoriale!
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(Satire di fine Impero)
La stampa tira!
Tanto che, come rivelato da questo blog il 17 agosto, il finanziere-editore Samorì, già attivo in "terra canarina" col quotidiano "Modena Qui", è sempre più interessato a piantare una bandierina cartacea in quel di Reggio. Le ipotesi vagamente percorribili, circa un suo imminente sbarco editoriale di qua dal Secchia, sono al momento 10 (dieci):

- a) pubblicazione di "Reggio Qui", che diventerebbe il 5° quotidiano reggiano; ragionando per assurdo, qualora L'Informazione di Reggio, di proprietà dell'industriale dell'acciaio Spallanzani, cioè del suo avversario alla scalata della BPER, arrivasse a sospendere le uscite e quindi a uscire dal mercato, la quota di lettori d'area e non di meno l'appeal politico dell'operazione sarebbe più che raddoppiato;

- b) pubblicazione di "Reggio Là", che uscirebbe in abbinamento obbligatorio con il settimanale "La Libertà" (che fa anche rima);

- c) acquisto del Giornale di Reggio: l'avvocato modenese è molto interessato a una testata già avviata e radicata sul territorio, nonchè a un giornale che negli ultimi mesi ha registrato un vero boom in edicola; un'offerta che Motti non può rifiutare, visto che con l'ingente liquidità realizzata da un'ipotetica cessione (già: il massimo che può realizzare è ora, col giornale in salita) potrà investire ancora più risorse e quindi spendere ulteriori energie organizzative e lavorative per i suoi vecchi e nuovi progetti editoriali;

- d) entrata di Samorì solo come socio (ancorché di peso) sia nel quotidiano sia nel settimanale, procrastinando da parte di entrambi, sine die, le scelte più definitive e definitorie;

- e) acquisto, salvo un implicito patto di non belligeranza, della catena cartacea del gruppo Spallanzani, che con la cifra realizzata riuscirebbe (anche senza finanziamenti pubblici) a ridare fiato, smalto e organico all'oggi "depotenziando" network radiotelevisivo;

- f) acquisto dei mensili L'Occhio e Satyricon da Piccinini e da Aliberti;

- g) acquisto degli archivi segreti con i pezzi mai usciti degli oltre 20 anni di Bonafini alla Gazzetta;

- h) vendita di "Modena Qui" al mitico Sandro Gasparini, che di contro cederebbe Tuttoreggio a Pierluigi Ghiggini e Ivano Davoli;

- i) entrata come socio a Radio Erre, solo musica italiana (ma solo fino ai favolosi anni Sessanta).

- l) rinuncia a tutto, ma proprio tutto, perché stanco di trattare con i soliti reggiani 'testa quedra'.

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(Satire di fine Impero)
BASTONE E CAROTA Sparigliamento di carte in salsa politico-editoriale!
San Francesco ha fatto il miracolo: unire castagnettiani e bonferroniani!
Grande attesa per il debutto di Riccardo, notista di "Stampa Reggiana"...

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->Il volume (titolo: "L'Italia in vacca") uscirà giovedì prossimo, 15/10
Dopo un rapporto altalenante con fasi di stilettate a distanza, pace fatta tra l'editore (socio de Il Fatto e di Reggio24Ore) e l'ex presidente della Manodori (oggi dominus ed editorialista di punta del gruppo E'tv).
Tuttavia Fangareggi continua a prendersela col dentista "Daddario"...


***

Caselli, intanto, che si è visto accusare ingiustamente (8 anni fa) per lo scandalo Bipop, per il quale ha patito un lungo calvario giudiziario (quindi una lunga esposizione alla gogna mediatica) ha chiesto 1 milione di euro di risarcimento ai suoi "vecchi amiconi" Ferrarini e Versace, nonché, last but not least, agli eredi di Silva.

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A sinistra, Caselli al lavoro. A destra, una foto di repertorio di Versace
Il dentista ha deciso di operare senza anestesia sul portafogli dei tre...
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E martedì a Roma i delegati del gruppo E'tv hanno visto i vertici Fnsi
* Da Reggio anche quattro giornalisti, ma poi il tavolo è stato sospeso
* Fumata nera, fase di stallo: così il compromesso prospettato tarda...
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-> OGGI MI "COMPRO" UN BLOG. LE GRANDI SOCIETÀ USA HANNO SCOPERTO COME IMPORRE I LORO MARCHI E PRODOTTI ATTRAVERSO BLOG E SOCIAL NETWORK. ORA LA FEDERAL TRADE COMMISSION PONE UNO STOP ALLA PUBBLICITÀ OCCULTA. PER I BLOGGER INTERNET “NON È AFFARE DELLO STATO, LA BLOGOSFERA SI REGOLA DA SOLA”
(Luca De Biase per "Il Sole 24 Ore")

Era una bella storia. America vecchio stile. Quasi troppo vecchio: una coppia, Jim e Laura, un camper gigantesco, l'autostrada infinita, il sottofondo musicale. Niente segni particolari? Andavano in giro di città in città, on the road, ma si fermavano sempre a dormire in un parcheggio di Wal-Mart. Già. E non lo nascondevano: pubblicavano le loro foto e scrivevano le loro esperienze su un blog, dicendo apertamente quanto apprezzassero la politica dei prezzi bassissimi di quella gigantesca catena di supermercati. Si fecero notare. Anche troppo. Perché venne fuori che il loro viaggio era organizzato dalla Edelman, una società di pubbliche relazioni, e che i conti li pagava proprio Wal-Mart.
Risultato: uno scandalo che percorse tutta la blogofera mondiale. Una figuraccia. Richard Edelman ammise subito tutto e promise di attenersi alle cosidette "regole Womma", dettate dall'iniziativa Word of Mouth Marketing (cioè il marketing del passaparola) che si riassumono appunto in un concetto: trasparenza. Era il 2006: ma è ancora il caso più citato per dimostrare quanto sia pericoloso fare pubblicità online nel mondo dei blog senza dirlo.
Quella volta la blogosfera se l'è cavata da sola. E ha dato un esempio a molti falsi blogger. Ma quanti ne sono rimasti che fingono di essere fanatici di un prodotto e invece sono pagati per sostenerlo? Molti o pochi, secondo la Federal Trade Commission, devono sapere che non la passeranno liscia. L'agenzia che si occupa di salvaguardare le regole del commercio negli Stati Uniti ha pubblicato un documento di 81 pagine nel quale mette in ordine le sue idee sulla trasparenza nell'uso promozionale dei testimonial e dei sostenitori, anche via blog o social network.
Non è una nuova legge: è una raccolta di chiarimenti delle leggi che ci sono. Vuole far paura, parlando di multe fino a 11mila dollari. Ma esplicitamente esclude che si tratti dell'inizio di una campagna contro i blogger: l'Ftc pensa soprattutto a chi si occupa in modo sistematico di marketing online e non segue la regola della trasparenza: si può fare pubblicità ma lo si deve dire. E anche se non si ricevono pagamenti ma semplici regali o favori dall'azienda che si sostiene sul blog, su Twitter o su Facebook. Ovviamente, come ogni volta che si tenta di regolare la blogosfera, il dibattito si surriscalda. La Womma apprezza l'equilibrio delle indicazioni della Ftc. La Federazione dei Consumatori americani dice invece che si tratta di una misura troppo debole. E molti, moltissimi blogger, al contrario, criticano la decisione come inapplicabile e ingiusta. Oltre che concettualmente sbagliata... (CONTINUA DENTRO...)

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Chiudere bene occhi e finestre, aprire bene orecchie e cuore...

-> Uno struggente intro sui tasti alti e l'insolita nostalgìa del futuro...
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Il fiato della politica sulla Manodori è una brutta pagina di storia locale
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YEAH! Un sacrosanto-chiaro-ficcante commento al corteo-farsa di ieri

La scandianese Cinzia Lucenti, 39 anni, dell'azienda Feredil di Bosco, è la nuova vicepresidente del Gruppo Giovani Unionapi Emilia Romagna.

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Da Palazzo Grazioli a Palazzo Allende. L'altro ieri abbiamo fatto qualche scatto ricordo nella toilette della Provincia. Come le ragazze di Papi a Roma: tra un colpo di phon e un tiro dello sciacquone, anche noi siamo stati rapiti dal gusto "cheap&chic" del bagno della presidentessa Massini. Il famoso "gabinetto" della politica: come la parodia che ne fa su Rai Tre la Dandini a "Parla con me" (Lost in Wc). Ma senza escort...

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ANCORA "GNOCCA"! Da quando è sindaco, Mammi è pieno di donne

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Memorial Cimurri, il podio.

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L'assessore Del Bue alla gara ciclistica di ieri. A destra, il sindaco Rossi

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La copertina dell'art-book di Massimo Messori, che sabato 26/09 ha esposto le sue opere alla collettiva "Work in progress", a Sassuolo.
***
-> Libertà di stampa: botta e risposta tra Del Bue e "Reporter"

"Caro direttore,
devo purtroppo osservare che il suo giornale, praticamente unico nel panorama reggiano, insiste ad occuparsi della mia persona al di fuori di quel che sto facendo, ma solo sulla base di quel che qualcuno va dicendo. Strano davvero questo modo di fare informazione.
Chi dice che i rapporti tra me e la giunta Delrio avrebbero segnato la presunta fine di una luna di miele? Non si sa.
Chi ha mai detto che il motivo della mia nomina non era il contributo che avrei potuto dare all'amministrazione comunale (com'è stato rilevato d'ogni parte, mi è stato proposto di fare l'assessore, mica mi sono proposto io), ma solo un presunto controllo da parte mia di ben tre consiglieri della Fondazione Manodori? Mistero.
Chi ha detto che io avrei dovuto diventare anche presidente della Fondazione dello sport, incarico non consentito dallo statuto? Mistero. Ultima chicca. Come Germont a Violetta mi si addebita il passato. Ridicolo davvero. E Follini e Casini?
E perchè non si ricorda mai che la scelta di aderire alla Costituente socialista e non al Pdl mi è costata la rielezione alla Camera dei deputati, che forse è luogo più appetito del Consiglio comunale di Reggio?
E perchè, ancora, non si sottolinea cha sono stato, resto e sarò sempre un socialista, contrariamente a molti altri, che hanno cambiato identità?
A disposizione invece per tutto quel che sto facendo (sperando di non dover aspettare il compimento dei miei novant'anni, data alla quale son certo che non arriverò, per avere riconoscimenti anche da parte sua), la saluto cordialmente,
suo on. Mauro Del Bue (assessore allo sport del Comune di Reggio)"
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"Gentilissimo assessore Del Bue,
come lei ha giustamente notato, già tutti gli altri giornali si sono occupati di quello che sta facendo. Giustamente, essendo quotidiani, danno notizie di cronaca. E, stia certo, anche noi lo faremo, così come lo abbiamo già fatto in passato. Con un taglio diverso, dal momento che siamo un settimanale. Proprio per questo motivo, per non replicare i contenuti degli altri giornali, abbiamo anche una rubrica che s'intitola "Specchio Segreto" nella quale riportiamo i "si dice" della politica, avendo cura di specificare che si tratta proprio di "si dice". Perché riteniamo che anche questi siano elementi interessanti, in grado di dare una chiave di lettura efficace ai lettori in merito alle cose che si fanno, a quelle che non si fanno e, soprattutto, sul perché si fanno o meno certe cose. Credo che chiunque debba fare i conti con il proprio passato, specie se si tratta di un personaggio con incarichi pubblici. Ognuno ha il diritto di essere d'accordo o meno con le critiche mosse, ma suona strano che - in un momento in cui si parla tanto di libertà d'informazione - si parli appunto di "modo strano di fare informazione". Essendo, il nostro, un settimanale locale, non abbiamo l'ambizione di occuparci anche di Casini e Follini i quali, però, se si troveranno a passare da Reggio e a rilasciare dichiarazioni politiche, sicuramente verranno a trovarsi sulle nostre pagine, e magari anche sull'Ascensore, con una freccia rossa verso il basso, proprio com'è accaduto a lei la settimana scorsa. Restiamo anche noi a disposizione a dare spazio alle sue idee, alle sue iniziative amministrative, e a riconoscere la bontà della sua azione politica, qualora lo ritenessimo giusto, ben prima che lei arrivi al traguardo dei novant'anni. Le occasioni non mancheranno di certo.
Buon lavoro. Giampaolo Corradini (direttore di Reporter)"
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(Satira politica)
Finalmente una risposta come si deve a tutti quelli che alzano il ditino. Un piccolo segnale di "resistenza" rispetto ai tanti, troppi condizionamenti locali. Già: c'è una giornalista a Berlino (cioè a Reggio, cazzo!) che bacchetta le "censure preventive"!

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Il debutto corsivistico della Codeluppi incassa i complimenti (a denti stretti) di Bonafini e Zambrano. Persino le croniste di altre testate, on-line, plaudono al coraggio anti-Pd della collega. Servirà a qualcosa?
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Riportiamo qui sotto il commento pubblicato ieri da Il Giornale di Reggio
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Della serie “predicare bene e razzolare male”. Ieri mattina abbiamo chiesto a un addetto stampa se poteva inviarci un resoconto sulla serata di mercoledì al circolo Arci Fuori Orario - non abbiamo potuto seguirla in prima persona con un nostro cronista - che ha avuto come ospite il magistrato Giancarlo Caselli. Poco dopo arriva in redazione il comunicato stampa, a firma di Franco Bassi, che è socio del circolo, sua anima carismatica, nonché capogruppo in consiglio comunale della lista Centrosinistra per Gattatico.
Nessuna modifica o non accetto la pubblicazione”, scrive Bassi in calce alla nota redatta per il nostro giornale. Forse pretendeva che il resoconto della serata fosse pubblicato identico, tale e quale, senza l’indispensabile mediazione del giornalista? Si scrive: “Mancanza di una libera informazione nelle alte sfere dei media nazionali”. Può essere, però guardiamo anche “in basso", alla stampa locale: a chi fa, ogni giorno, informazione per il territorio e sul territorio, e a come, anche a livello reggiano, non manchino i tentativi di condizionare i giornalisti.
Tentativi che sono evidenti, come in questo caso: ma che, in molti altri, sono anche ben più subdoli (eh sì... - ndr). Dall'alto di quale autorità si può chiedere al giornalista, a proposito di un comunicato stampa che racconta un incontro pubblico, “nessuna modifica, altrimenti non accetto la pubblicazione”?
Ci sembra un pessimo esempio di intendere il rapporto con i media: un esempio che balza particolarmente agli occhi soprattutto alla vigilia di una manifestazione, caldeggiata - tra gli altri - dal Pd, dedicata proprio alla libertà di stampa. Una libertà difficile da esercitare ogni giorno, anche nel “piccolo” di una redazione locale, e non solo ai livelli della stampa nazionale. Una libertà strumentalizzata e cavalcata a piacere, a quanto pare, da una parte e dall’altra. E’ davvero questa l’idea della libertà dei giornalisti del circolo Fuori Orario, indicata nella nota come uno dei “principali filoni di interesse" per la stagione appena cominciata? Non crediamo, ma ci sembra che si stiano usando due pesi e due misure. (Alessandra Codeluppi, ieri)
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"Complimenti all'ottima collega e amica Alessandra Codeluppi che oggi in una esemplare risposta sul Giornale di Reggio (pag. 10) racconta cos'è esattamente a Reggio la libertà di stampa per la quale domani si svolgerà una pittoresca manifestazione a Roma". (C.B., ieri su Facebook)
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"Concordo in pieno, bellissimi concetti e una lezione di educazione oltre che di stile. Tra l'altro conoscevo l'orientamento politico del tipo del Fuori Orario ma non immaginavo che arrivasse a tanto..." (G.G., ibidem)
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"Verissimo. Splendido articolo" (A.P., ibidem)

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CIRCOLI ARCI / "Tessere o non tessere, questo è il problema..."
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(Satira di costume)
Il corteo moralista di Roma? Chissenefrega, oggi inizia "Casa&Tavola"!!!
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Una splendida immagine artistica della Alloro (Dal blog solforoso.com)

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Beccati! (Foto uscita su Novella 2000 e, ieri, su Il Giornale di Reggio)

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La conduttrice reggiana è intervenuta ad "Annozero" pochi mesi fa...
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"Un bel giorno del 2004 Elisa, che allora lavorava per Mediaset, conobbe il suo mito. Doveva intervistarlo sul Ponte di Messina. E invece, in un batter d’occhio, si ritrovò catapultata in Sardegna, «ad un pranzo di lavoro - scrive - con professionisti dello staff presidenziale: io, unica donna». Il tutto, dopo un volo da Ciampino «sull’aereo della Presidenza del Consiglio».
Terminata la colazione, di nuovo sull’aereo di Stato: destinazione Milano, stadio San Siro, dove era di scena il Milan. Poi ancora auto blu, il grido delle sirene («Milano sembrava tutta per noi…») per l’ennesimo trasferimento aereo su Ciampino. «A volte è capitato che mi invitasse a raggiungerlo a villa Certosa, a cene con decine di ospiti ». Di Noemi ha ricordi vaghi «Ci siamo presentate fugacemente durante una festa…»
. (dal blog solforoso.com, che ha pescato da "Noi, le ragazze di Silvio")
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"E' evidente che in Italia esiste la libertà di stampa, ma c'e' un problema di limitazione della liberta' di informazione e della possibilita' da parte del cittadino di essere informato anche con punti di vista diversi"
(Ansa, Carlo De Benedetti - proprietario del giornale-partito - ieri)

(Satira di costume)
ESCORT-PRIDE/DOMANI SCAMPAGNATA FINTO-MORALISTA A ROMA
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Acqua calda! Le donne amano farsi dar giù da uomini di potere!
SEX&MONEY/ ALTRO VIP INGUAIATO DA UNA BOTTARELLA E VIA
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David Letterman, il più noto conduttore televisivo americano, ha confessato al pubblico durante la trasmissione di giovedì di avere avuto relazioni sessuali con collaboratrici del suo staff. La confessione è giunta dopo che Letterman ha ricevuto tre settimane fa una lettera, che minacciava di rendere pubbliche le sue relazioni se non avesse pagato due milioni di dollari. Poco prima era stata la stessa Cbs a rendere pubblico l’arresto di un suo dipendente per tentata estorsione ai danni di Letterman. L'anchorman del "Late Show" sulla Cbs, 62 anni, ha denunciato la situazione alla polizia, che lo ha munito di un falso assegno da due milioni di dollari da versare al ricattatore. Il trucco ha funzionato e l'uomo, Robert «Joe» Hadelman, che adesso lavora per 48 Hours, sempre sulla Cbs, è stato arrestato e poi formalmente incriminato. Halderman rischia dai cinque ai 15 anni di carcere.
Il conduttore, sposato da un anno e con un figlio di quasi sei anni, ha raccontato la vicenda nella sua trasmissione: «La mia risposta alle accuse di relazioni sessuali è stata "È vero, sono avvenute" - ha detto al pubblico del teatro di New York -. Sarebbe stato imbarazzante se la cosa fosse diventata pubblica? Forse sì. Sentivo però il bisogno di proteggere questa gente e certo di proteggere la mia famiglia». Letterman, che ha scherzato spesso in passato sulle infedeltà di alcune celebrità, ha detto di essere stato chiamato giovedì mattina da un gran giurì proprio per testimoniare sulla vicenda.
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Sfatato il mito che 'le donne lo fanno per amore e gli uomini per gioia'. Dalle confessioni esaminate dagli autori di "Why Women Have Sex" emerge che il sesso al femminile si fa soprattutto per piacere. Poi per rubare l'uomo ad un'altra, per pietà, per baratto.
Insomma, l'amore sembra proprio dimenticato...

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Molti pensano che lo facciano solo per amore. In realtà esistono 237 motivi perché una donna decida di andare a letto con un uomo. Non uno in più, non uno in meno. Almeno secondo Cindy Meston e David Buss, due psicologi dell’Università del Texas, che li hanno raccontati tutti in un libro: Why Women Have Sex, uscito nelle librerie americane il 29 settembre.
Dalle confessioni esaminate dagli autori emerge che il sesso si fa soprattutto per provare piacere. Poi c'è chi lo fa per trovare amore, chi preferisce il sesso fisico, chi quello emotivo o materiale, chi lo fa solo per aumentare la propria autostima, per mantenere un amante o per costrizione. E ancora, c’è chi si concede per noia e chi perché lo considera come l’unico antidodo contro il mal di testa e la sindrome premestruale. O c'è chi vuole rubare un uomo a un'altra donna.
I SEGRETI DI MILLE DONNE
Meston e Buss hanno intervistato 1.006 donne, provenienti da tutto il mondo, sulle proprie abitudini sessuali, e così facendo hanno identificato 237 ragioni diverse per cui fanno sesso. Perché l’hanno fatto? Gli autori di Why Women Have Sex hanno osservato che nella storia della sessualità è stato esaminato l’orgasmo femminile e maschile, ma nessuno ha mai chiesto a una donna perché fa sesso. “La risposta – dichiara Meston – per molti era scontata: per stare bene. In realtà abbiamo scoperto che l’amore è soltanto uno dei motivi”. E snocciola un lungo elenco: per la carriera, per droga, per baratto, per vendetta, per ritornare con un partner dopo un tradimento. In altre parole le donne strumentalizzano il sesso in ogni fase del rapporto con un uomo: per averlo, per sbarazzarsene, per puro compiacimento, per farlo ingelosire.
SESSO PER AVERE L’UOMO FEDELE
Una donna si sente attratta da un uomo per gli ormoni. L’odore è infatti uno dei motivi principali per cui si fa sesso. Ma anche la simmetria del visto vuole la sua parte. “In pratica è come se ci fosse una decodifica dei tratti somatici”. E così la mascella, l’altezza e la forma del corpo sono importanti. Insomma è come se si percepisse che quel corpo sia perfettamente conformato al proprio, un’estensione naturale adatta a procreare. Una donna però poi prende atto che l’uomo ha un patrimonio genetico differente da suo, che lo porta a fecondare molti corpi femminili sani, e quindi preferisce il compromesso. Meglio un compagno meno passionale ma più fedele. Avrà pochi benefici genetici ma molti vantaggi perché non scapperà via. E il sesso diventa l’arma per averlo. Perciò si dice che le donne sposino i ragionieri. “Ti stanno intorno e non scappano via”. E poi, una buona finzione al momento giusto appaga l’uomo e fa credere a tutti che la relazione vada a gonfie vele.
PER PIACERE O PER AMORE
L’assioma per cui le donne lo fanno per amore e gli uomini per gioia è sempre valido? Non è più così. Meston e Buss hanno le idee chiare, il primo obiettivo del sesso al femminile è l’orgasmo. I risultati dello studio parlano chiaro: la risposta più gettonata è “lo faccio per il piacere fisico”. Solo dopo si parla di “amore romantico”, e in molte hanno dichiarato di usare il sesso per trovarlo. Non è un caso che l’Oms abbia una commissione dedicata all’orgasmo femminile.
PER RUBARLO O PER METTERLO IN GABBIA
Molte scelgono l’uomo già in coppia, quelli che vogliono molto sesso e poco impegno. E come si fa a rubarlo? Blandendo l’arma di una notte intensa e gli strumenti sono: tacchi alti, gonne corte e rossetto. Il risultato, confermano le intervistate, è garantito. Poi ci sono le donne-guardiane: fanno in modo che il piacere diventi una gabbia che impedisca all’uomo di fuggire. E non solo dimostrano al proprio lui di averlo in pugno, ma spesso ostentano all’esterno una relazione sessuale sana. Un segnale per le ex: “Abbandonate ogni speranza di riconquista”.
PER PIETÀ O COME MERCE DI SCAMBIO
Mai fatto sesso per pietà? Chi ha risposto ‘Sì’ a questa domanda è gente che fa assistenza agli anziani; chi si giustifica dicendo che è un “sesso stanco ma voluto”. E ancora c’è chi usa il piacere per provare a ottenere ciò che vuole: droga, borse, posti di lavoro, la droga. Attenzione, non è prostituzione, ma solo una forma di baratto: c’è chi fa sesso perché il ragazzo tagli il prato o porti fuori la spazzatura, chi per avere in cambio una cena.
COME MEDICINA O COME DIPENDENZA
Poi c'è chi fa il sesso per sentirsi meglio. Si alleviano i dolori mestruali ma passa anche l’emicrania, perché durante il rapporto si rilasciano endorfine sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica, oltre che eccitante. E ancora, alcune donne fanno sesso per sentirsi costrette a fare qualcosa, per avere un senso di dipendenza. C’è chi lo fa per una questione ormonale, chi per amore, chi per piacere. Ma questi sono solo alcuni dei motivi per cui una donna si concede, probabilmente ce ne sono di più. E tu, perché lo fai?
(Adele Sarno, Kataweb)
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-> Auguri a Cristiana Boni (Teletricolore), che oggi compie gli anni!!!
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Le richieste socialiste: Enìa rimborsi il 10% dell'IVA incassata impropriamente (cioè il 50% in più); i calcoli dei consumi siano su base effettiva e non presunta; siano eliminate le addizionali regionali e, in subordine, siano destinate ai bisognosi; sia considerato l'anno solare e non il periodo giugno-maggio
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(Riceviamo e pubblichiamo)
"Il segretario provinciale Armando Anceschi, il consigliere comunale Roberto Pierfederici, Mario Guidetti e Silvio Prampolini, dell’esecutivo del Partito Socialista, presenti anche il Difensore Civico di Quattro Castella Ermes Azzimondi e l’esperto in materia economica-finanziaria Salvatore Messina, hanno tenuto ieri una conferenza stampa per illustrare le “anomalie” riscontrate nelle fatture del gas-metano.
Premesso che gli argomenti esposti non sono contro un'azienda di eccellenza ma a difesa dei diritti dei cittadini, sull’argomento fatture Enìa/energia relative al servizio gas riteniamo di aver rilevato situazioni “anomale”. Entrando nel merito:
-> IVA sulle fatture
L’art. 127 bis del Decreto 633 del 26 ottobre 1972, prima del DLgs 26/07, stabiliva che le forniture di gas metano utilizzato per uso civile (forniture di gas per la cucina e riscaldamento dell’acqua) fossero assoggettate ad IVA 10%. Il DLgs 26 del 2 febbraio 2007 (direttiva 2003/96/CE del 27 ottobre 2003) ha di fatto sostituito l’art. 127 bis del Decreto 633/72 stabilendo che dal 1° gennaio 2008, 480 m3 annui siano assoggettati all’IVA del 10%. Questo rafforza quanto da noi sostenuto da tempo: “Ad Enia, che prima del gennaio 2008 ha sempre e comunque applicato l’IVA al 20%, è legittimo chiedere il rimborso dell’IVA per gli anni precedenti il 2008, limitatamente alle forniture di gas per la cucina e riscaldamento dell’acqua”.
-> Emissione fatture
A fronte di un potenziale consumo annuo, vengono emesse fatture bimestrali con rate periodiche e nel mese di luglio viene emessa la fattura a conguaglio. Quella del 08.07.09 era riferita al consumo di gas dal 12.06.08 al 12.05.09. L’importo del conguaglio è dovuto al ricalcolo sui consumi di ogni singolo periodo, prendendo a riferimento le letture del 12.06.2008, 30.09.2008, 31.12.2008, 31.03.2009 e 12.05.2009.
Queste letture sono importanti in quanto il calcolo dell’importo è stato effettuato sulla base del costo della materia prima a quelle date e, sarà un caso (?!), alle date di “presunto” maggior consumo 01.10.2008 – 31.03.2009, la materia prima aveva un costo maggiore rispetto ai periodi di “presunto” minor consumo!
Utilizziamo volutamente il termine “presunto” perché qua emerge il primo fattore “anomalo”: le letture effettivamente effettuate e quindi certe sono solo quella del 12.06.2008 e quella del 12.05.2009!
A domanda, ci è stato verbalmente risposto che per le altre ci si riferisce a “consumi intermedi induttivi”. Enìa, un’azienda di eccellenza e quotata in borsa, opera sulla base di “presunti consumi annui” e “letture induttive”? Nel caso di un altro utente, sulla prima lettura è invece riportato il termine “induttiva”. Con queste premesse, dov’è la certezza del diritto? Tali argomentazioni sono riportate nella istanza presentata al Difensore Civico del Comune di Quattro Castella, dott. Ermes Azzimondi.
-> Tasse sulle tasse
Per c. il 24%, le fatture sono gravate di Imposta di consumo e di Addizionale regionale (che varia da regione a regione!) e per c. il 15,15% di IVA. Sappiamo che il cardine delle leggi dovrebbe essere il “buon senso del padre di famiglia”. Con indignazione utilizziamo il termine “dovrebbe”, perché siamo di fronte all’assurdo! Un padre di famiglia, in questi momenti di crisi, sta controllando quanto consuma di gas mese per mese e sta limitando gli altri consumi. Lo stesso padre di famiglia chiede:
- a ENIA a) il rimborso del 10% dell’IVA della fornitura di gas per la cucina e riscaldamento dell’acqua, b) di utilizzare dati certi e non “induttivi” nel calcolo della fattura di conguaglio; c) di effettuare i calcoli per anno solare e non, come ora, per il periodo giugno-maggio.
- ai Parlamentari Italiani ed Europei di attivarsi per escludere, ai fini del calcolo dell’IVA, dall’imponibile le imposte di consumo e le addizionali, b) di ridurre l’IVA per l’utente finale al 10%.
- ai Consiglieri Regionali di ridurre l’addizionale regionale e di destinarla integralmente, come “tassa di scopo”, all’assistenza ai disabili ed agli anziani.
Attendiamo risposte “convincenti”.

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