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UN GRANDE EVENTO A SOSTEGNO DEI POPOLI PIU' BISOGNOSI!
Si mangia a favore dei minatori delle "Salinas Grandes" (Ande Argentine)
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Cuochi d'eccezione e grandi progetti di solidarietà domani a Correggio!

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LE GRANDI PROVOCAZIONI-RECENSIONI DI SAN ZARATHUSTRA
LA CULTURA AIUTA, MA TROPPA NON FA BENE (LO DICE UN NICCIANO)
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(Satira resistente) / Va tutto a rotoli, ma per fortuna c'è il Mulino Bianco
L'intellighenzia catto-nostrana si ridà appuntamento allo Strazio Gerra!
NELL'ITALIA IN VACCA C'E' UN COMUNE CHE LA BUTTA SUL FILOSOFICO
Sì, è il nostro... che non perde l'ennesima occasione per darsi un tono...

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Ancora teorie dei (sui) massimi sistemi? Ancora "fuffa" per borghesoni-intelligentoni? Tanto paga Pantalone. I politici locali, nel pieno della crisi economica, si occupino di salvare i posti di lavoro (magari creandone), non di sesso degli angeli. Sei incontri con professoroni universitari...

DA BOLOGNA "LA DOTTA", UNA VOLTA AL MESE (proprio come il "ciclo"?)
Citiamo dalla brochure dell'iniziativa: "Parole per capire il nostro presente. Parole per decifrare la contemporaneità. Nascono con questo obiettivo I lunedì de il Mulino, il ciclo di incontri e conferenze che vede la collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e Università del Comune di Reggio Emilia e la prestigiosa rivista, una di quelle che maggiormente orientano il dibattito culturale e politico del nostro Paese. Un lunedì ogni mese uno studioso e collaboratore de il Mulino propone la sua interpretazione di un concetto chiave della politica, dell’economia, della cultura, della filosofia, del diritto e delle scienze sociali, a confronto con il pubblico dei lettori e degli interessati".

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A sinistra, la locandina della conferenza sul sistema "maggioritario"...
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-> Dal 3 al 22 dicembre, nelle chiese del centro di Reggio: un percorso musicale e spirituale che si sviluppa in tre serate. Con gli artisti (d'adeguato cachet) Stefano Bollani, Enrico Rava, Danilo Rea e Giovanni Guidi. Cristo s'è fermato a "Ebony"?
(*) "Ebony eyes" è una canzone di Stevie Wonder (1976)



L’atmosfera più profonda e le suggestioni del Natale (!?) rivivono nelle chiese di Reggio grazie a grandi interpreti di fama internazionale. Dal 3 al 22 dicembre l'appuntamento è con la sesta edizione di Roráte Coeli, rassegna promossa dal Comune di Reggio che nelle passate edizioni ha coinvolto oltre 80 tra musicisti e gruppi vocali, tra cui Paolo Fresu, Giovanni Lindo Ferretti, Ralph Towner, Gianluca Petrella, Mimmo Epifani, Erasmo Treglia, Peppe Servillo, Ambrogio Sparagna, Radiodervish, Enzo Pietropaoli, Nada, Rita Marcotulli, Alice, Arto Lindsay, Ludovico Einaudi, Enrico Rava, Giovanni Guidi, Sarah-Jane Morris, Danilo Rea, Enzo Avitabile, Uri Caine. Roráte Coeli anche in questa nuova edizione propone un percorso musicale e spirituale di elevato livello artistico e ricco di sorprese. Stefano Bollani, Enrico Rava in duo con Danilo Rea e il Giovanni Guidi Septet; gli attesi protagonisti in programma permettono al pubblico di riscoprire il fascino della grande musica sacra e delle tradizioni natalizie attraverso inedite interpretazioni. Tutti i concerti sono prime esecuzioni assolute di produzioni originali commissionate da Ater per Roráte Coeli. Le serate ad ingresso libero, (limitato ai posti disponibili) si terranno nella cornice di alcune delle più preziose e suggestive chiese della città concesse grazie alla disponibilità di Don Giovanni Marzucchi, parroco di San Pietro; Don Angelo Guidetti, parroco di San Floriano e dei Padri Servi di Maria della Ghiara.
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L’inaugurazione della rassegna è prevista per giovedì 3 dicembre alle ore 21 nella Chiesa di San Pietro ((via Emilia San Pietro, 29) con il concerto di Stefano Bollani dal titolo "I mondi del Natale". Il pianista toscano, che ha elettrizzato il pubblico delle platee del mondo ha accolto con il consueto entusiasmo l’invito a tenere un concerto sul tema del Natale e ha deciso di impreziosire la sua esibizione attingendo dalla propria esperienza personale. Durante il suo girovagare per il mondo Bollani è venuto a contatto con le diverse tradizioni e in questo concerto reggiano ha deciso di eseguire canzoni natalizie brasiliane, danesi e rumene rivisitate con la sua straordinaria creatività.
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Giampietro, Stefano, Daniele: storie di prelibatezze da salotto
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-> Clicca qui: Giampietro / Stefano e Daniele

"Prima della cena o del pranzo ci incontreremo per fare un sopralluogo della cucina. Discuteremo il menù, poi non dovrai più preoccuparti di nulla. Arriveremo con tutti gli ingredienti e l'attrezzatura per cucinare, prepareremo tutti i piatti direttamente in casa. Possiamo occuparci dell'acquisto dei vini o della birra in abbinamento, procurare piatti, bicchieri e tovaglie. A fine serata, quando lasceremo la tua casa sarà tutto in ordine come quando siamo arrivati".
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Noemi, D'Addario, Boffo, Marrazzo, Brenda: persone informate dei falli?
CHE DELUSIONE... ANCORA NESSUN VIDEOCLIP COI POLITICI LOCALI...!
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Italia in vacca! 'Il Giornale' di oggi titola: "Ricattata anche la Mussolini"
Ma lei e il suo partner negano sia la vicenda sia l'esistenza del video...

Sopra, un antico servizio fotografico di Alessandra, ancora in Internet

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BINARIO CORTO. L'assessore di Reggio alla Sicurezza e all'Immigrazione Franco Corradini, insieme a un domatore di tigri, a un incantatore di serpenti e a Zar., ha presentato ieri "Tutti giù dal treno", iniziativa per l'integrazione e la coesione sociale che si terrà domenica 29 in viale IV Novembre (zona stazione) dalle ore 9 alle ore 18, tra mille animazioni, degustazioni e spettacoli di strada. Partecipate numerosi!

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Valletta d'eccezione la splendida neo-mamma Elisa (Ph. Fotostudio 13)

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Dite ad Andrea Capelli che oggi è il compleanno di Franco Colosimo.

L'1 e 2 dicembre Gianpar volerà a Bruxelles, ospite di Tiziano Motti.

Martedì sera c'è la cena di solidarietà (Boorea) a S. Martino in Delrio.

Valeria Montanari ha iniziato a scrivere per Alex Mammi a Scandiano.

Paolo Pergolizzi (ex GdR, ex Libertà di Piacenza) è tornato al Carlino.

Umbi Bonafini ha ordinato di cassare ogni articolo su Sexpolitik 2010.

Marco Scarpati linka con nostalgia vecchi video del Banco e della PFM.

I leghisti Marco Lusetti e Fabietto Ferrari ieri hanno cenato al Paprika.

Grazie a Sara Di Antonio per la sexy difesa-riflessione su Reggio24Ore.

Ci dicono che Francesca Correggi sia molto fascinosa: urge conoscerla.


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* Provocazione-choc: il gruppo editoriale del Corsera si dà all'hard-art!
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Dal mensile "Max" (nota testata giovanile Rcs) in edicola dal 2 dicembre

Quando Courbet dipinse L'origine del mondo era il 1866, mica ieri. Il quadro fece scandalo, ma lui, l'artista, il libertario, l'uomo che poi aderì alla Comune di Parigi, diventò ancor più popolare. Tutto ruota intorno al sesso femminile, dice Courbet, è il sesso femminile che dà vita alla vita. Che farebbe oggi? Che cosa dipingerebbe nell'anno di grazia 2009? Oggi, senza pretesa di avere la spiegazione in tasca, tutto sembra girare intorno al sesso maschile, come dimostra la vicenda Marrazzo. Ma a questa popolarità, ed ecco il paradosso, non corrisponde un'adeguata visibilità, anzi il sesso dell'uomo è uno dei pochi tabù rimasti sulla piazza. Si allude, si allude, ma non si mostra mai. Noi l'abbiamo fatto, scherzandoci sopra, e ben sapendo che per scherzo si dicono le peggio verità. E che forse il tabù è fondamentale per un buon erotismo. ("Max")
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ITALIA IN VACCA! UN PAESE TUTTO SESSO, BUGIE E VIDEOKILL
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Blog a regime ridotto per influenza, spossatezza...e bagordi...
Zar. ha mal di testa e dolore agli occhi da sabato. Ma tornerà giovedì 26
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Scelto per il temperamento cazzuto e lo stile di vita un po' trasgressivo
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Rolling Stone Italia nomina Silvio Berlusconi "Rockstar dell'anno": da sempre, in occasione dell'uscita del numero di dicembre, il mensile incorona il personaggio che si è distinto nel corso dell'anno per il suo carattere e temperamento decisamente rock&roll. Per celebrare l'evento Rolling Stone ha dedicato al Cavaliere la copertina del prossimo numero, realizzata per l'occasione dal designer americano Shepard Farey, ormai famoso in tutto il mondo per i suoi manifesti di Barack Obama creati per la candidatura a Presidente degli Stati Uniti. La decisione di eleggere Berlusconi é stata presa dalla redazione per gli evidenti meriti raccolti dal cavaliere, capace come nessun altro di stare sotto le luci della ribalta e distinguersi per il suo stile di vita degno delle migliori rockstar.
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ANTEPRIMA/L'immagine prescelta per la cover del calendario "a rotelle"
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La febbre da calendari, a fine anno, anche a Reggio è più contagiosa del virus dell'influenza. Ne sanno qualcosa le sei splendide ragazze reggiane protagoniste del primo calendario dell'Olimpia Vezzano, società sportiva che conta un buon seguito di iscritti e simpatizzanti. Ovvero: 12 mesi in compagnia di sei pattinatrici della porta accanto, la cui "opera da muro", stampata in 1.000 copie, uscirà prima di Natale. Ne abbiamo parlato con Livia, una delle modelle del lunario nonchè moglie di uno dei dirigenti della Olimpia Vezzano...
Ciao Livia, dicci tutto...
Ho 30 anni, abito a Vezzano, sono sposata e... sono spesso sui pattini a rotelle.
Tra un po' anche sulle pagine patinate di un calendario.
Sì, sì... (ride - ndr). Un'iniziativa nata per gioco, e che ci ha fatto divertire un sacco, specie a fare le foto. Sei amiche che posano insieme (anche se la nostra squadra è composta da 14 ragazze) per realizzare 12 immagini, scattate da Luigi Alighieri e Francesco Russo.
E' la prima volta?
Sì, sì... (ride - ndr). Il calendario lo metteremo anche in vendita, per autofinanziarci: sai com'è, con la crisi gli sponsor hanno un po' il braccino corto...
Il braccino sarà corto, ma i vostri fondoschiena valgono oro...
Ah-ah-ah... Quella dove siamo di spalle, sui pattini, è la foto di copertina. Ti piace? Secondo te rende?
Rende eccome... un "culendario" perfetto (scusa la battuta, ma voglio ridere un po' anch'io insieme a te). Le altre protagoniste chi sono?
Le mie amiche, anche loro pattinatrici, sono Francesca di Cà Bertacchi (Viano), Silvia di San Martino in Rio, Elisa di Santa Vittoria (Gualtieri), Annica di Fosdondo (Correggio) e Simona di Gualtieri.
Simona ci sembra di averla già vista...
Sì, lei quest'anno ha posato anche per "Sexpolitik 2010 - Senza veli per Marrazzo", il tradizionale lunario delle ragazze reggiane... ha interpretato il mese di marzo.
E tu studi, lavori, cazzeggi...
Io sono un'imprenditrice, nel senso che gestisco una ditta che produce lettini in ferro battuto.
Un ferro che non vince mai, quindi...
Già... è sempre "battuto"... non male la battuta... E poi sono una delle allenatrici della mia società (e la segretaria - ndr).
Solo tu hai un marito delle "fantastiche 6"?
Macché... tre di noi sono sposate eccome; due invece hanno il moroso e una è single.
Morosi e mariti come l'hanno presa?
Alcuni molto bene... e gli altri si sono adeguati. Ah, e poi Francesca è mamma di un bellissimo bimbo di 4 anni.
Complimenti... Le altre foto come sono?
Beh, niente di spinto, ovvio... ma poco vestite sì, perché il pattinaggio è uno sport che lo richiede. Siamo sempre in sei, in tutte le foto, e sempre coi pattini... e comunque sempre col sorriso sulle labbra.
Indubbiamente c'è molta curiosità...
E' giusto così, anche noi siamo molto curiose di vedere l'opera finita...
Qualcos'altro da dichiarare?
Beh, invito tutti a visitare il nostro sito (olimpiavezzano.com), dove troverete tutte le squadre e i settori della nostra attività e iniziative, dall'avviamento al pattinaggio (per i più piccoli: abbiamo una sessantina di giovani tra i 3 ai 15 anni) alla squadra di calcetto maschile che milita nel campionato di serie C2 Figc.
(Dal Giornale di Reggio Settimanale, in edicola da oggi)
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(Satira politica) / Il consigliere comunale di Rubiera interviene su tutto!
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* L'Uomo-'Rogna' e il leghista 'Rozzi' lottano contro il male nel mondo!
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Il sindaco di Casalgrande: "Smentisco che possa nascere un altro luogo di culto per musulmani nel nostro territorio... al massimo una sinagoga o un centro buddista... sponsor dell'iniziativa le maison Prada e Paciotti".
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Presentata la nuova edizione del calendario Pirelli (che non è il Pirellone)
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Un'immagine del backstage dell'opera, firmata dal geniale photo-Terry
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E' arrivata l'edizione 2010, presentata ieri a Londra. Dopo la Cina nel 2008 e il Botswana nel 2009, come ambientazione della 37esima edizione è stato scelto il Brasile (precisamente le spiagge bianche e incontaminate di Trancoso), dove sotto la regia del fotografo americano Terry Richardson si sono esibite 11 modelle per 30 scatti piuttosto "hot" (alcuni senza veli), all’insegna dell’eros e della naturalezza. “Come dico ogni anno, questo è il miglior calendario, Richardson il miglior fotografo e le ragazze sono le piu belle di sempre", ha dichiarato scherzando il presidente Pirelli Marco Tronchetti Provera durante la presentazione. Richardson si ispira alla pop art degli anni 60 e che alla tecnica preferisce fotografie semplici e senza ritocchi. Ecco allora che un gallo, una sciabola, getti d’acqua e vecchi copertoni diventano la punteggiatura che da ritmo ed armonia al racconto in un perfetto connubio, dove le convenzioni vengono sbeffeggiate per dare forma e carnalità ai tabù. Tabù evocati dalle 11 modelle scelte: le australiane Catherine McNeil, Abbey Lee Kershaw e Miranda Kerr, fidanzata dell’attore Orlando Bloom, l’ungherese Eniko Mihalik, l’olandese Marloes Horst, le britanniche Lily Cole, Daisy Lowe, Rosie Huntington, la serba Georgina Stojiljtoric e le brasiliane Gracie Carvalho e Ana Beatriz Barros.
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(Satira politica)
*Città delle pere(stroike), terra dei (ma)cachi o Repubblica delle banane?
Si fa largo una voce atroce: la catto-bella, catto-brava e catto-riccioluta Manu, fedelissima di Delrio e nostra ex prof. di matematica, già capa di Colazione Cattolica nonché Miss 800 voti, sarà una delle candidate più accreditate, cioè date per vincenti, al "parlamentino" bolognese. Ma potrebbe vedersela col "cislino" Beppe Pagani, altro pezzo da novanta che in molti indicano o auspicano in lizza per l'ala "parrocchiana" del Pd... che certo non gradirà il fuoco amico, ossia lo sgambetto-duello nel tinello di casa. Se poi ci sono altre rose (di candidati) fioriranno... o no?

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Grandi festeggiamenti (e centinaia di bancarelle) a Reggio e Scandiano!
E noi celebriamo un'altra santa: Madre Teresa di Gallur... ops!, Calcutta

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* Il trailer di "Un alibi perfetto", che potremmo andare a vedere stasera!


"Caro Direttore,
siamo costretti a tornare sull’argomento IVA sul tributo rifiuti che la sentenza 238/2009 di luglio della Corte Costituzionale ha riconosciuto non assoggettabile all’Iva.
In Emilia Romagna i Comuni passati dalla Tarsu (sulla quale non viene applicata l’Iva) alla Tia (sui quali impropriamente l’Iva è stata applicata) sono 163 ed interessano 2.631.126 abitanti; il gettito Iva per il 2007 è stato di 40milioni e 233mila euro.
Noi avevamo proposto ad Enìa di non applicare l’Iva sulla bolletta in pagamento al 17 novembre; questa ha risposto picche, mentre sulla richiesta di rimborso per gli anni antecedenti, ha pilatescamente dato “la disponibilità ad agire da camera di compensazione nel caso di una norma che sblocchi i rimborsi dell’Iva”; in buona sostanza a ridistribuire tramite le bollette le somme eventualmente restituite dalla Stato.
A Narni in provincia di Terni, invece la Asit, la locale società di gestione dei rifiuti ha scelto, su parere conforme del proprio ufficio legale, di non applicare più l’Iva, riservandosi la possibilità di emettere fatture di sola Iva qualora venisse acclarata la sua legittimità. Mentre plaudiamo alla Asit, è pollice verso ad Enia, la cui fattura con pagamento a novembre è stata da noi onorata decurtando il 10% di Iva non dovuta. E che non ci vengano a dire che occorre una legge specifica; questa c’era già da tempo e lo testimoniano le sentenze a sezioni unite della Cassazione e quella della Corte Costituzionale.
Ma non è finita qui: attendiamo in tempi ragionevoli il rimborso per gli anni precedenti. In caso contrario spenderemo altri soldi per ricorrere al Giudice di Pace. Avanti!"
Cordialmente, Mario Guidetti (Referente Diritti Cittadini PSI)



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"L'Italia a pezzi", di Antonio Roccuzzo (Laterza, 2009)
Non esistono al mondo due luoghi più diversi tra loro di Catania e Reggio Emilia. Eppure entrambe sono città italiane, che partecipano di un'unica storia e offrono soluzioni opposte a problemi condivisi. Sono le portabandiera delle due Italie in cui viviamo e che si ignorano: Reggio nell'Emilia è lo stereotipo dell'Italia che funziona, basata sulla convivenza civile e su un circolo virtuoso di buon senso civico. Catania è il suo alter ego, sorta di Sodoma e Gomorra in mano alla mafia e al pensiero unico, dove perfino l'assassinio di un giornalista indipendente come Giuseppe Fava scivola via senza scosse e non riesce a produrre memoria collettiva. Reggio è roccaforte di una nazione fondata sui principi della liberazione dal fascismo; Catania è laboratorio dell'Italia illegale nata sulle macerie dello stato democristiano. Reggio è città con un'opinione pubblica vivace e un'informazione locale pluralista; Catania è raccontata da un giornale solo. Reggio vanta gli asili pubblici più belli e copiati del mondo; Catania è una città senza asili o quasi. A Reggio l'amministrazione pubblica è gestita come un'impresa; a Catania è un colabrodo sull'orlo del fallimento. Buongoverno e malgoverno, nord e sud come nei vecchi cliché? La verità è che anche nel ventre pasciuto dell'Emilia si annida la criminalità. E se in tempi di recessione in Sicilia si riaccende l'autonomismo, la roccaforte della sinistra italiana cede alle lusinghe della Lega.
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"Cantami o Dj...", di Matteo De Benedittis (Kowalski, 2009)
L'autore di questo libro non cela le proprie ambizioni: insegnare il piacere della letteratura, far ammutolire gli studenti di fronte a un ossimoro, sbalordirli davanti a gomitoli di metafore, fulminarli con la bellezza di una sinestesia di un endecasillabo ben temperato... e questo grazie alle canzoni. Ehi, ma cosa hanno a che fare le canzoni con l'italiano, quello che si studia a scuola? C'entrano eccome! Da Ligabue alla sigla di Dragon Ball GT, da Jovanotti a Samuele Bersani, passando per Tapparella di Elio e le Storie Tese, Cantami o dj... è il Greatest Hits di questa letteratura pop che passa tutti i giorni in formato mp3 per le cuffie di migliaia di studenti. Chiasmi, novenari, rime alternate: sono il pane quotidiano di J-Ax e Max Pezzali, che Dante e Tetrarca se li lasciano al palo. Iperboli, allitterazioni, metafore? Il Foscolo, uno come Caparezza lo spezza in due. Infine, come ogni me che si rispetti, ogni studente riuscirà a trascinare compagni nel floiv di "parafrasi & commento", due bestie nere ora domate a ritmo di rap. Libro aperto e cuffie in testa: siete pronti? Come se foste a una lezione parecchio alternativa la parola scritta a un certo punto uscirà dal libro e sentirete la voce del prof portarvi, un esempio dopo l'altro, nel cuore vivo e pulsante della lingua italiana.
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(Gossip politico, satire comunali)
WEEK-END CON IL 'TORTO' (AL PRETE)! LA GAFFE (DELLO STAFF) DEL SINDACO BACCARANI: "QUI C'E' LO ZAMPINO DI BELZEBU'!"
ESCLUSIVO! Qualche giorno fa, all'inaugurazione di una struttura per l'infanzia (già rinviata due volte... olé, buona la terza!), una gola profonda ci ha rivelato che i fedelissimi del primo cittadino si sarebbero letteralmente dimenticati (peccato veniale? buro-sciatteria? complotto politico?) di dare un giro di telefono al Pastore, indicato nero su bianco - sembra, nelle note - tra le autorità presenti. Da qui, ci dicono, lo "scazzo diplomatico" tra la parrocchia e il Comune: eh sì, perché l'attivissimo sacerdote pare ci sia rimasto male... tanto da lanciare una fior di "benedizione" agli organizzatori dell'evento. Sarà vero?
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L'assessore Franco Corradini ha confermato piena fiducia ai Sinti Angels
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ZITTI E MOSC(HE)A! IL SINDACO DI SHARM-EL-SHEIK RISPONDE AL FUOCO: "Moschea a Casalgrande: qui da noi nessuna richiesta; quelli del Pdl si rivolgano al loro compagno e sindaco di Sassuolo Luca Caselli"

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Non si scomodino il consigliere provinciale Pagliani e i suoi amici di partito del Popolo della Libertà nel difendere i cittadini casalgrandesi. Non ce n’è bisogno. La polemica che oggi imperversa sui quotidiani locali sull’eventuale inserimento di un ulteriore luogo di culto nel nostro Comune è assolutamente priva di qualsiasi fondamento ma, come al solito, cavalcata e alimentata ad arte dal Centrodestra locale.
Non siamo sicuramente noi "amministrazioni di sinistra" – che andiamo fiere per il governo dei nostri territori - a stringere accordi sottobanco e far passare decisioni senza il coinvolgimento della gente. Ci hanno insegnato che le decisioni, quali esse siano, devono essere condivise, concertate e partecipate dalla comunità stessa. La coesione sociale che è stata ottenuta in questi territori è frutto di questa metodologia che ha reso le nostre comunità ricche, aperte e solidali. Questa accusa Pagliani la deve rivolgere forse al suo collega di partito e neo-sindaco di Sassuolo Luca Caselli, che dopo le promesse di campagna elettorale e dopo aver sfrattato la comunità islamica da via Cavour, cerca di scaricare maldestramente la patata bollente ai Comuni limitrofi. E così, dopo che non ha trovato la disponibilità del Comune di Formigine per l’individuazione di un’area per realizzare un luogo di culto, ora pensa e spera di trovare in Casalgrande il sito che risponde ai suoi bisogni. Peccato che il governo del territorio spetti all’amministrazione comunale democraticamente eletta sul territorio stesso, con buona pace del sindaco di Sassuolo Caselli.
Aggiungo che non sarà questa “bufala” (!? - ndr) a mettere in difficoltà l'amministrazione comunale, perché il sacrosanto diritto che ogni cittadino ha di poter professare il suo credo religioso non può diventare argomento per ingenerare immotivate fobie nelle comunità locali. La religione quale essa sia è una cosa seria.
Ecco perché domani sera parteciperò, come richiestomi da un gruppo di cittadini residenti della zona limitrofa al Poggio 70: sarà l’occasione per ribadire, qualora ce ne fosse la necessità, che non è mai pervenuta al sottoscritto e all’amministrazione comunale di Casalgrande nessuna richiesta da parte di nessun rappresentante della comunità islamica per la realizzazione di un luogo di culto. Mi auguro che, nel caso specifico, la proprietà non usi strumentalmente tale situazione per ottenere chissà quale ritorno dal recupero del complesso. Questo rientrerà all’interno di una trasformazione e riconversione complessiva dell’area stessa a uso residenziale, così come prevedono gli strumenti urbanistici e come concordato con la proprietà stessa. (ANDREA ROSSI)
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SCAZZI. Todos caballeros!!! Il divo della Fiom Bondi organizza un "picchetto virtuale" davanti a due articoli del divino-devoto Zambrano (Giornale di Reggio)
Botte e rispostacce tra il leader delle 'tuteblu' e quello del 'totapulchra'!
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I LEGHISTI CI SCRIVONO E CONFERMANO IL NOSTRO 'SCOOP'
Riceviamo e pubblichiamo (dopo aver "tagliato" alcune esagerazioni...)
Stamattina le prime pagine dei quotidiani riprendono con grande risalto la notizia. Ma il sindaco Rossi la butta in vacca su Facebook:
"Un applauso a chi ha la forza di costruire una finta notizia... la storia si ripete".


"Da alcuni giorni è tutto un fermento nella frazione di Veggia dopo che si è diffusa la voce di un possibile utilizzo dell'area occupata in passato dall'ex Poggio 70 come moschea. Si è quindi rapidamente organizzato un comitato spontaneo di cittadini, al quale si sono subito accodati esponenti politici già in campagna elettorale per le prossime regionali, comitato che ha chiesto un incontro con l'amministrazione comunale per chiarimenti in merito: occorrerà verificare infatti se l'insediamento di un luogo di culto è compatibile con l'attuale PRG, oltre ovviamente a sviluppare una dovuta analisi delle ben più delicate conseguenze da un punto di vista d'impatto sociale e di ordine pubblico. La Lega Nord aveva nel frattempo già intrapreso una serie di verifiche che hanno confermato l'esistenza di una trattativa tra i privati proprietari degli immobili e la comunità islamica, quest'ultima intenzionata per il momento ad una locazione più che a un oltremodo oneroso acquisto dell'area.
Tuttavia lo stesso esponente leghista ricorda ai distratti concittadini, che a Casalgrande esiste già una moschea, lungo la ex-Statale 467 a poche centinaia di metri dalla zona sportiva del capoluogo. Una collocazione impropria visto l'utilizzo di locali normalmente adibiti ad attività artigianali, palesemente e colpevolmente tollerata dalla giunta guidata dal sindaco Andrea Rossi e già oggetto di interrogazione da parte del Carroccio, che sottolinea quindi come esista già un'anomalia che tuttavia fino ad oggi non ha attirato la dovuta attenzione vista la scarsa densità abitativa della zona in questione, mentre per quanto riguarda la frazione di Veggia, i molti residenti nella zona pedecollinare sono subito partiti lancia in resta da quando il problema è arrivato nel loro 'orto' di casa". Paolo Filippini (Lega Nord Zona Ceramiche)
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ULTIM'ORA! Stamattina un esercente di Sant'Antonino ci consegna al volo un volantino formato A4, senza aggiungere altro. Il foglio in oggetto contiene - citiamo - un "avviso a tutti i cittadini". Questo: "Mercoledì 18 novembre alle ore 21 si terrà una assemblea pubblica con la partecipazione del sindaco del comune di Casalgrande sig. Andrea Rossi presso la sala mensa della scuola elementare di Sant'Antonino per discutere della eventuale destinazione d'uso dell'immobile "Ex Poggio 70" quale moschea". Sarà vero o magari è uno scherzo?

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Mercoledì sera, all'Handful of Music di Mario Biondi, si esibirà Julius Pastorius, figlio del compinato gigante del basso elettrico - fretless e rock-fusion - Jaco (1951-1987, già Weather Report).
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Cresce il malpancismo piddino: non piace il Delrio gaffeur "mastellato"
Riuscirà San Graziano da Reggio a riportare la pace tra i suoi due alleati?
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COLOSIMO NOMINATO AL VERTICE DELLE FARMACIE COMUNALI

Andrea Capelli fa barba e... "capelli" all'ex margheritino Frankie Ford "Coppola" (dal nome del simpatico berretto che di tanto in tanto ama indossare), che pare non abbia gradito il j'accuse: prima infatti avrebbe reagito elegantemente con un motto latino ("Guttalax cavat libido", o una roba simile, non ricordiamo), poi però ci avrebbe ripensato, conferendo ampio mandato al suo avvocato di fiducia nonché compagno di corrente per denunciare il consigliere comunale "di peso".
Il quale, bontà sua, su Facebook, con sprezzo del pericolo ma non del ridicolo, qualche ora prima s'era espresso senza pelì né veli sulla lingua a proposito di certe manovre politiche a suo dire inopportune, discutibili e per certi versi pure masochistiche, che non portano né ossigeno né stimoli alla nuova stagione inaugurata dalle recenti primarie e/o ai rinati equilibri di un partito che sarà anche "mai nato" (cfr. Rutelli) o nato male, ma che comunque ha voglia di rinnovarsi per davvero (anche a Reggio!), dunque di darsi una nuova immagine e dirsi moderno (senza 'ombre rosse' né infiniti debiti elettorali da pagare), lungimirante e se serve persino impopolare, cioè trasparente e meritocratico.
In una parola democratico.


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Successo di giovani, venerdì sera all'Ugly di Scandiano, per la festa di presentazione di "Sexpolitik 2010", nuova edizione dell'ormai celebre calendario delle ragazze reggiane, in edicola da ieri. Presenti al party tutte le splendide modelle della porta accanto, che hanno posato per i 12 mesi del prossimo anno. Alcune di loro erano addirittura accompagnate da mamma, papà o morosi, i quali hanno brindato insieme alle figlie e seguito fino a tarda ora le fasi della serata, tra buffet e mini-interviste, autografi del calendario per amici e fans, balli in pista e proiezione su schermo gigante del video del backstage dell'opera, che ha raccolto gli apprezzamenti di tutta la platea.

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Tre momenti della festa di venerdì, in presenza di giornalisti e fotografi

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"NESSUN RACCOMANDATO"
Egregio Direttore, apprendo con enorme stupore che la sua testata ha pubblicato una "non notizia" sul sottoscritto, titolando la stessa con un'affermazione infelice, diffamatoria e fortemente lesiva della mia persona. Il termine "raccomandare" lo intendo come la volontà di sponsorizzare, in perfetta e pura logica clientelare, qualcuno al fine di consentirgli di accedere ad un incarico, magari preferendolo ad altro soggetto più capace e valido.
Non posso che reputare offensiva questa terminologia per il sottoscritto e per il Partito che rappresento. Non Le sarà sfuggito che il Prc si è, da sempre, battuto contro queste logiche in tutto il Paese. A Reggio abbiamo denunciato, e con forza, le consulenze d'oro e gli incarichi affidati a persone vicine ai partiti di governo spulciando tutte le delibere e le determine dirigenziali della Provincia. Abbiamo inoltre denunciato l'"inciucio" tra PD, PDL e Lega per la spartizione degli incarichi. Mi riferisco al Presidente e vice presidente del consiglio Provinciale, i Presidenti di Commissione, i membri delle commissioni elettorali e i revisori dei conti. Tutte queste cariche sono state votate dal Consiglio con un esito già concordato altrove e noi, insieme talvolta all'UDC, abbiamo avversato ciò astenendoci dal voto. In occasione della votazione sul revisore dei conti, anziché votare scheda bianca, abbiamo votato per il Dott. Casella che era tra i candidati pur sapendo che avrebbe preso solo due voti e che l'esito della votazione era già scritto.
La Sua testata dovrebbe occuparsi di questa spartizione, delle consulenze d'oro e degli incarichi a persone che non solo sono iscritte ai partiti ma che talvolta ricoprono cariche elettive.
Vorrei poi che i lettori del Suo quotidiano sapessero che l'operazione trasparenza avviata dal sottoscritto sulle consulenze attribuite dalla Provincia, con pubblicazione di nominativi e compensi, non verrà fermata facilmente, nemmeno da articoli di stampa diffamatori. Sappiano inoltre i Suoi lettori che nessuna carica elettiva in Provincia è ricoperta da esponenti di Rifondazione o riconducibili nello specifico al sottoscritto e che è quindi inutile scavare nella mia vita privata, come è stato fatto in passato da altre testate. (Alberto Ferrigno, Prc)
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"TRASPARENZA PER TRASPARENZA"
Gentilissimo Ferrigno, sul dizionario Hoepli (consultabile anche nella sua versione on line) si legge questa definizione al termine "raccomandare": "Affidare ad altri persone o cose care, pregando di curarle, custodirle, proteggerle". Lei conferma di avere suggerito il nome del dottor Casella che, come abbiamo scritto, oltre ad essere suo cugino è "stato ufficialmente riconosciuto compatibile, per titoli e caratteristiche professionali, a ricoprire l'incarico" dal consiglio provinciale, tutelando quindi la professionalità del Dottor Casella, che il giornale non ha mai messo in discussione. Siamo lieti di dare spazio anche alla sua versione dei fatti e, anche alla luce di questa sua lettera, non possiamo che confermare quello che abbiamo già scritto, ovvero che "la sensazione che, forse, sarebbe il caso di evitare di candidare i propri parenti, resta intatta", anche quando si tratta di candidati di bandiera: in questo modo, sicuramente, non si genera alcun dubbio.
Entrando invece nel merito delle questioni delle quali "dovrebbe occuparsi" la nostra testata, le ricordo che ogni settimana pubblichiamo, con nomi e cognomi, incarichi e compensi dei quali riusciamo ad avere notizia certa. Cosa che, di recente, ha anche causato qualche scossone nei comuni della provincia. Se, oltre a suggerire una linea editoriale, avrà voglia di comunicarci anche lei nomi, cognomi, incarichi e compensi "d'oro" saremo ancora più lieti di darle una mano nell'operazione trasparenza. (Giampaolo Corradini)

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"C'è bisogno dell'inverno per guardarsi nel passato e (ri)pensarsi" (Sting)
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Max Manfredi, Enzo Avitabile, Elisir, Ginevra Di Marco: chi sono costoro? I vincitori del Tenco, in una delle edizioni più a basso profilo della sua (nobilissima) storia. Per carità, ognuno di loro è forte di un percorso coerente. Manfredi, cantautore (sin troppo) tradizionale, non ha mai inseguito il mercato e si vanta di avere ricevuto parole di stima da Fabrizio De André. Il suo ultimo "Luna persa" è il migliore di una produzione mirata, già premiata nel ‘90 con un’altra Targa Tenco.
Enzo Avitabile, sassofonista sontuoso, ha fatto della libertà una scelta di vita. Buone cose lascia intravedere l’esordio degli Elisir e chi ha buona memoria ricorda la voce angelica di Ginevra Di Marco, controcanto benedetto dei capitoli migliori dei CSI. Tutto bene, quindi? Sì e no. Quest’anno sono stati premiati autori che sanno navigare in direzione ostinata e contraria. Bello. Eppure, analizzando l’albo d’oro che stavolta tanto d’oro non è, tornano alla mente i tempi in cui i cognomi erano ben altri.
Certo, il tempo passa e il cantautorato muore. Pare però malinconico che la massima istituzione della canzone d’autore – per sopravvivere – debba oggi premiare nomi che, in epoche molto meno post-atomiche di questa, non avrebbero forse ricevuto cotanta attenzione. Se il Tenco è diventato strada facendo un risarcimento tardivo per artisti snobbati, ne prendiamo atto: sarebbe una trasformazione umanitaria, più che meritocratica, ma comunque comprensibile. Se però anela ancora a essere la «Hall of fame» del cantautorato, qualcosa non funziona. O si è sbriciolata la Hall, o dentro casa non c’è rimasto quasi più nessuno.
(Andrea Scanzi, La Stampa)

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BELLEZZA, IRONIA, IMPEGNO: IL GLAMOUR CHE FA RIFLETTERE!
A SOSTEGNO (UMANO, MORALE) DI MARRAZZO E DELLE ALTRE VITTIME (QUEST'ANNO NUMEROSE) DELLO SCANDALISMO POLITICO-SESSUALE...
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(*) "Burlesque" significa un genere di spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell'Ottocento nell'Inghilterra Vittoriana ed importato successivamente negli Stati Uniti, dove riscosse grande successo soprattutto fra gli strati di società meno abbienti (per questo veniva anche chiamato the poor man's follies, le "foliès" dei poveri)... Ci si riferisce ad uno scritto comico, con sfumature e intenti satirici e parodistici, ispirato o da un testo drammatico... Nel Seicento il burlesque si accostò anche a tematiche sociali e politiche... Negli Stati Uniti invece, il burlesque venne rivitalizzato intorno al 1865 grazie a una trasformazione di stile, genere e contenuti, che gli fece assumere una funzione di spettacolo di divertimento per soli uomini, imperniato su scene comiche a sfondo erotico o colte a piene mani dall'attualità, siparietti improvvisati basati su doppi sensi, numeri di equilibristi o giocolieri, canti e danze.
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ECCO LA NOTA-STAMPA INVIATA IERI AI QUOTIDIANI LOCALI
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Bellezza, ironia, impegno: esce "Sexpolitik 2010", terzo capitolo della saga delle giovani della porta accanto (ribattezzate "le pierine") a sostegno dei personaggi pubblici in difficoltà. Quest'anno l'aiutino è indirizzato all'ex governatore della Regione Lazio. "Cara politica e cara stampa, occupatevi della crisi economica e degli altri problemi del Paese, non di faccende private di questo o di quell'altro personaggio pubblico (specie quando vengono "spiate" dal buco della serratura)"
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"Senza veli per Marrazzo". Ovvero: "12 ragazze emiliane contro lo scandalismo sessuale a fini politici". C'è scritto proprio così sulla copertina dell'edizione 2010 di Sexpolitik, il celebre sexy-calendario delle ragazze reggiane, che anche quest'anno interviene a piedi pari nel dibattito politico nazionale, schierandosi con l'inedita formula dell'ironia impegnata in difesa di un protagonista della vita politica in difficoltà. Dodici mesi per dire no a una politica "viagrizzata", fatta attraverso le spiate e le soffiate dal buco della serratura. No all'eccesso dell'utilizzo del gossip nello scontro, sempre più feroce, tra centrodestra e centrosinistra, specie in questa delicata fase del sistema-Italia, bloccata tra l'incudine della crisi economica e il martello di tutti quei poteri forti che non vogliono le riforme.
Dopo le edizioni del 2008 (a sostegno dell'ex Premier Romano Prodi) e del 2009 (a sostegno del ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini), stavolta la solidarietà "anima e corpo" delle giovani calendarine (subito ribattezzate "pierine", dal nome del beneficiato) viene data nientepopodimeno che a Piero Marrazzo, costretto a dimettersi da governatore della regione Lazio a causa di uno scandalo politico-privato di cui si è scritto molto, troppo nell'ultimo mese. Il messaggio lanciato dalle ragazze della porta accanto (tra loro ci sono impiegate, studentesse, commesse, bariste, disoccupate, tutte bellissime) è forte. "Basta frugare negli slip delle persone, sennò si cade nel cattivo gusto o addirittura in una sorta di linciaggio morale", dice Simona, la miss del mese di marzo. "Piero, tieni duro! Non vediamo l'ora di rivederti in Rai, a fare quello che hai sempre fatto con grande professionalità e simpatia", aggiunge Ramona, 28enne di Scandiano che interpreta gennaio. "Sua moglie ha perfettamente ragione, io e lei la pensiamo uguale e dunque esprimo la mia più sentita solidarietà alla famiglia: l'invadenza della stampa nell'ambito degli affetti più cari va stigmatizzata e limitata; per questo ritengo che abbia fatto benissimo, qualche giorno fa, a scrivere al Garante della Privacy, invocando un minimo di rispetto personale e di correttezza professionale", chiosa Giusi, cassiera in un supermercato immortalata per il mese di dicembre.
La giusta causa c'è e il sostegno (almeno quello umano) è autentico: "Un politico sia giudicato per quello che fa o che non fa per il bene della collettività e quindi dei suoi elettori, non per la sua vita privata o addirittura per i suoi gusti sessuali... anche stavolta la stampa e gli avversari, come accade da un anno a questa parte in Italia, ci sono andati a nozze", spiega il fotografo del calendario Corrado Bertozzi, che continua: "Sono padre di due bimbi piccoli, due gemelli... e voglio sperare che almeno loro vivano in un'Italia migliore, più civile".
In pose glamour per il bistrattato Marrazzo, certo, tra provocazione e sensibilizzazione: ma anche "per le altre vittime del gossip italiano", come si legge nel sottotitolo. Nell'ultima di copertina, infatti, oltre alla foto-testina di Marrazzo, ci sono quelle di Noemi Letizia, Dino Boffo e Patrizia D'Addario, ossia - a torto o a ragione - i protagonisti (talvolta "i martiri", purtroppo) della recente e inquietante deriva e/o degrado della battaglia politica, a quanto pare sempre più "meditata" in camera da letto e quindi mediata, mutuata dalla cronaca rosa: un tempo si parlava di convergenze parallele, oggi invece si discute più prosaicamente su preesunte "chiappe d'oro" di questo o di quell'altro parlamentare della Repubblica. In sintesi, tra il serio e il faceto: "Cari politici, occupatevi di cose serie come ad esempio la crisi economica, non delle faccende private", come si legge nel retro di copertina.
C'è poi una gustosa curiosità, che ha fatto scattare nella testa dell'autore degli scatti e delle sue modelle l'idea di dedicare l'opera a Marrazzo. "Proprio di fronte al mio studio fotografico, c'è la lavanderia del quartiere; la titolare, proprio il giorno in cui abbiamo cominciato a lavorare al calendario, mi ha confidato che l'ormai celebre trans Natalie, l'amico particolare dell'ex governatore, l'anno scorso ha abitato per qualche tempo a Reggio... e che deve ancora passare a ritirare alcuni abiti che aveva fatto lavare".
"Questo calendario, infine, contiene un messaggio in filigrana - scherza Bertozzi -: quello della promozione della bellezza tradizionale, assolutamente naturale e senza "sorprese" nascoste... e ciò per provare a porre un interrogativo polemico (e un argine "visivo") circa la sempre più diffusa confusione o commistione tra i sessi e quindi, di conseguenza, alla moda - peraltro legittima, per carità - dell'andare a trans".
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Il volantino misterioso, il sito internet defilato, lo slittamento di date, l’appuntamento al buio in via della Piramide Cestia numero 1 per un casting di signori sui sessanta di ogni razza e colore: “Habemus Papam”, film di Moretti in preparazione, narra di un Papa che si stanca di fare il Papa e va dallo psicanalista, prevede la scena del Conclave in cui figurano – vestiti da cardinali – i signori multietnici di cui sopra, ma è anche una versione sofisticata di una caccia al tesoro.
“Per trovare i particolari non devi cercarli. Ti verranno presentati via via e soprattutto ti troveranno loro”, dice un attore che da anni innumerevoli si diletta nello sport “caccia all’indizio sul prossimo film di Moretti”. Il primo mistero è proprio il volantino distribuito da un ufficio casting ai passanti romani in zona Campo de’ Fiori, la scorsa settimana (secondo il racconto di Laura Laurenzi sulla cronaca locale di Repubblica).
Perché mai un volantino in tempi di casting fin troppo nutriti di aspiranti? “Perché oggi non ci sono più i vecchi figuranti di una volta. Moretti voleva delle facce vere, delle facce anche orrende, delle facce improbabili. E dove le trova? Ai casting per routinier?”, dice l’attore, facendo balenare l’immagine di una sala vaticana morettiana piena di cardinali bitorzoluti.
Cardinali di “nazionalità latinoamericana, asiatica e africana”, recita l’annuncio su www.castingcommunity.it (cui rimanda un gentile capo casting interpellato da una cronista in incognito ieri pomeriggio).
“Guardi il sito, veda se rientra nelle categorie e mandi la sua foto. Al momento si cercano solo anziani, poi serviranno le donne”. Per capire che ruolo abbiano le donne nel film sceneggiato da Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli, bisogna leggere tutto l’annuncio: “Prossimo film di Nanni Moretti, leggere tutto l’annuncio: “Prossimo film di Nanni Moretti, una commedia ambientata a Città del Vaticano che narra le vicende della Santa Sede”.
Nanni Moretti“A Città del Vaticano”: roba da far trasalire il Moretti di “Palombella Rossa”, quello che dice “le parole sono importanti” (e quindi anche le preposizioni), ma il messaggio è chiaro: “Si cercano persone disponibili nel periodo febbraio-marzo” (quindi il film non è preda sicura per Cannes, come si vociferava a fine estate).
“Si cercano con urgenza” quaranta-cinquantenni donne e uomini per il ruolo di “impiegati della Santa Sede” e folle latinoamericane di “fedeli” ambisesso sui vent’anni. Il Papa non lo farà Moretti (e pare che Moretti non brucerà sul tempo il Vaticano sul Papa nero). Moretti farà invece lo psicoanalista del papa, forte del precedente ruolo da psichiatra in “La stanza del figlio” e del colpo inferto all’ego dello psicoanalista collettivo in “Sogni d’oro” (dove il “film nel film” girato dal protagonista, un regista intellettualoide frustrato dalle critiche, portava il titolo irresistibile di “La mamma di Freud”). ("Il Foglio", ieri)
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C'è curiosità per l'uscita della prima fatica letteraria della giornalista reggiana Cristiana Boni (che lei annuncia per dicembre-gennaio)
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Venerdì Yoani Sanchez è stata “sequestrata” per mezz'ora e malmenata – insieme a tre suoi amici - da agenti del governo cubano all'Avana. Il regime non perdona alla 34enne l'attività di denuncia su ciò che non va nell'isola e le critiche contro gli arbitrii delle autorità che la blogger porta avanti da anni su Internet e per le quali è conosciuta nel mondo.
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LIBRIDINI IN SALSA LOCALE!
E SUL "FOGLIO" C'E' LA RECENSIONE-BEATIFICAZIONE DI LINDO FERRETTI
Il musicante Pistolini ha recensito "Bella gente d'Appennino" (Mondadori)

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Oggi all’Arco l'editor Andrea Casoli ha dato il via alle danze di "Galline in doppia fila", di Carlotta Magnanini (con letture di Laura Pazzaglia)
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«Single famosi. George Clooney e Teodora di Bisanzio. Emily Dickinson, Carrie Bradshaw e Van Gogh. Giacomo Leopardi. Nikolaj Michajlovič Romanov e Ottone III, Zio Paperone e Samantha Jones, Bridget Jones e Alberto Sordi. François-Marie Arouet, in breve Voltaire, e mia zia Anna. Indiana Jones, Isaac Newton, Sherlock Holmes e Massimo Cacciari. Bene. E ora sfido chiunque a individuare analogie di personalità o karma tra le persone citate, compresa mia zia Anna. Che, vi assicuro, è donna affabile e divertente, essenziale e di buon cuore – salvo che da piccola ringhiava – ma non ha niente a che vedere con Indiana Jones. E a dire il vero nemmeno con Van Gogh.
Certo non è facile identificare un elemento comune in persone dallo stato civile così simile ma dalle personalità tanto diverse. Sarebbe come voler trovare il contrario (cioè differenze) nel carattere delle pecore di un gregge, tra le galline di un pollaio. Pollo dopo pollo, sarebbe come voler individuare a tutti i costi in ognuno dei tratti connotanti e distintivi della personalità: Nerina è di un lunatico, di un intrattabile… Bianca sì che ha del carattere… Sssh! Non dire certe cose ché Cocca è permalosa… eccetera eccetera. Ma andiamo. Sono solo pennuti da cortile, galline col cervello proporzionato e il comportamento asservito al «sincronismo difensivo», la strategia copiona tipica che adottano quando ad esempio tutte insieme si raggomitolano, si stringono le une alle altre incassando il collo all’appropinquarsi degli stivali dell’allevatore, giunto a tirarne un po’ (di colli, s’intende). Gli esseri umani sono così diversi… No? Be’, non quando gallinescamente, con una faciloneria di gruppo contagiosa, appiccichiamo etichette. Vedi quella con su scritto «single». Aprite pure la vostra dispensa, ci troverete di sicuro un sacco di barattolini – uomini o donne, giovani o anziani, omosex o etero – con quella targhetta adesiva attaccata a vanvera. Dov’è che l’avete presa? Ah già, dall’immaginario più banale e stantìo, perlopiù esterofilo e lucroso.
Ma quei vasetti stanno tutti lì a invecchiare, come la gelatina di cotogne trovata in qualche cesto natalizio dell’89: è da anni che giace polverosa in qualche angolo della vostra cucina, ma non vi siete mai presi la briga di aprirla per verificare il contenuto.[…]» (Un capitolo del libro)
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Carlotta Magnanini, giornalista, collabora con «Marie Claire», «la Repubblica» e «L’espresso». Ha vissuto per cinque anni a Roma, all’ombra del boom della New Economy; oggi vive e lavora a Milano, nell’ombra della crisi della Old. Specializzata in costume, società e sociotecnologie, ha pubblicato due guide narrative sulle compulsioni del nuovo millennio: lo shopping e il business matrimoniale.
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Tre splendide "charlie's angels" minigonnate (foto inviataci da Lisa)
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Staff e amici della Brasserie festeggeranno il 14° anno del noto pub
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Polemiche dopo l'acido scivolone del "popolare liberale" modenese (Pdl)
Caso Cucchi, il commento durissimo e indignato di una penna di punta
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Le parole sono pietre, spesso anche quelle di Merlo (...ma in questo caso il suo colorito e accalorato affondo è mosso da comprensibile rabbia e passione civile: ristabilisce un minimo di realtà, lealtà e senso delle proporzioni, di umanità sociale e di rispetto per i giovani... intervenendo in difesa della dignità delle persone, anche e soprattutto di quelle più deboli, umiliate e trasformate non si sa come né da chi in cadavere)
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"Suscita rabbia e pena, una pena grande, il sottosegretario Carlo Giovanardi, cattolico imbruttito dal rancore, che ieri mattina ha pronunziato alla radio parole feroci contro Stefano Cucchi. Secondo Giovanardi, Stefano se l'è cercata quella fine perché "era uno spacciatore abituale", "un anoressico che era stato pure in una comunità", "ed era persino sieropositivo". Giovanardi dice che i tossicodipendenti sono tutti uguali: "diventano larve", "diventano zombie". E conclude: "È la droga che l'ha ridotto così".
Giovanardi, al quale è stata affidata dal governo "la lotta alle tossicodipendenze" e la "tutela della famiglia", ovviamente sa bene che tanti italiani - ormai i primi in Europa secondo le statistiche - fanno uso di droga. E sa che tra loro ci sono molti imprenditori, molti politici, e anche alcuni illustri compagni di partito di Giovanardi. E, ancora, sa che molte persone "per bene", danarose e ben difese dagli avvocati e dai giornali, hanno cercato e cercano nei cocktail di droghe di vario genere, non solo cocaina ed eroina ma anche oppio, anfetamine, crack, ecstasy..., una risposta alla propria pazzia personale, al proprio smarrimento individuale. E alcuni, benché trovati in antri sordidi, sono stati protetti dal pudore collettivo, e la loro sofferenza è stata trattata con tutti quei riguardi che sono stati negati a Stefano Cucchi. Come se per loro la droga fosse la parte nascosta della gioia, la faccia triste della fortuna mentre per Stefano Cucchi era il delitto, era il crimine. A quelli malinconia e solidarietà, a Stefano botte e disprezzo.
Ci sono, tra i drogati d'Italia, "i viziati e i capricciosi", e ci sono ovviamente i disadattati come era Stefano, "ragazzi che non ce la fanno" e che per questo meritano più aiuto degli altri, più assistenza, più amore dicono i cattolici che non "spacciano", come fa abitualmente Giovanardi, demagogia politica. E non ammiccano e non occhieggiano come lui alla violenza contro "gli scarti della società", alla voglia matta di sterminare i poveracci; non scambiano l'umanità dolente, della quale siamo tutti impastati e che fa male solo a se stessa, con l'arroganza dei banditi e dei malfattori, dei mafiosi e dei teppisti veri che insanguinano l'Italia. Ecco: con le sue orribili parole di ieri mattina Giovanardi si fa complice, politico e morale, di chi ha negato a Stefano un avvocato, un medico misericordioso, un poliziotto vero e che adesso vorrebbe pure evitare il processo a chi lo ha massacrato, a chi ha violato il suo diritto alla vita.
Anche Cucchi avrebbe meritato di incontrare, il giorno del suo arresto, un vero poliziotto piuttosto che la sua caricatura, uno dei tanti poliziotti italiani che provano compassione per i ragazzi dotati di una luce particolare, per questi adolescenti del disastro, uno dei tantissimi nostri poliziotti che si lasciano guidare dalla comprensione intuitiva, e certo lo avrebbe arrestato, perché così voleva la legge, ma molto civilmente avrebbe subito pensato a come risarcirlo, a come garantirgli una difesa legale e un conforto civile, a come evitargli di finire nella trappola di disumanità dalla quale non è più uscito. Perché la verità, caro Giovanardi, è che gli zombie e le larve non sono i drogati, ma i poliziotti che non l'hanno protetto, i medici che non l'hanno curato, e ora i politici come lei che sputano sulla sua memoria. I veri poliziotti sono pagati sì per arrestare anche quelli come Stefano, ma hanno imparato che ci vuole pazienza e comprensione nell'esercizio di un mestiere duro e al tempo stesso delicato. È da zombie non vedere nei poveracci come Cucchi la terribile versione moderna dei "ladri di biciclette". Davvero essere di destra significa non capire l'infinito di umiliazione che schiaccia un giovane drogato arrestato e maltrattato? Lei, onorevole (si fa per dire) Giovanardi, non usa categorie politiche, ma "sniffa" astio. Come lei erano gli "sciacalli" che in passato venivano passati alla forca per essersi avventati sulle rovine dei terremoti, dei cataclismi sociali o naturali.
Giovanardi infatti, che è un governante impotente dinanzi al flagello della droga ed è frustrato perché non governa la crescita esponenziale di questa emergenza sociale, adesso si rifà con la memoria di Cucchi e si "strafà" di ideologia politica, fa il duro a spese della vittima, commette vilipendio di cadavere.
Certo: bisogna arrestare, controllare, ritirare patenti, impedire per prevenire e prevenire per impedire. Alla demagogia di Giovanardi noi non contrapponiamo la demagogia sociologica che nega i delitti, quando ci sono. Ma cosa c'entrano le botte e la violazione dei diritti? E davvero le oltranze giovanili si reprimono negando all'arrestato un avvocato e le cure mediche? E forse per essere rigorosi bisogna profanare i morti e dare alimento all'intolleranza dei giovani, svegliare la loro parte più selvaggia? Ma questo non è lo stesso Giovanardi che straparlava dell'aborto e del peccato di omosessualità? Non è quello che difendeva la vita dell'embrione? È proprio diverso il Dio di Giovanardi dal Cristo addolorato di cui si professa devoto. Con la mano sul mento, il gomito sul ginocchio e due occhi rassegnati, il Cristo degli italiani è ben più turbato dai Giovanardi che dai Cucchi". (F. Merlo, La Repubblica, oggi)
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Scongiurato il peggio... "deadline" rinviate a data da destinarsi
UN FUTURO FATTO DI TRASFORMAZIONI E CONTRATTI DI SOLIDARIETA'
Brindisi collettivo! Tutto è bene quel che finisce bene (in culo alla crisi!?)
(Satire politico-editoriali) Destini incrociati per le testate di centrodestra
Venerdì 6 e sabato 7: due giornate da incorniciare per l'editoria locale!
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Smentiti allarmismi, vittimismi e gufismi: per ora tutti salvi (si naviga a vista, ma si tira avanti), in attesa di fare cassa. Ecco le novità messe in campo dalle aziende di Motti e Spallanzani
null IL GIORNALE DI REGGIO RADDOPPIA: E' ARRIVATO IN EDICOLA IL NUOVO SETTIMANALE (64 pp., 10.500 copie la prima tiratura!, tre volte tanto il quotidiano), CHE OGNI SABATO PRENDERA' IL POSTO DEL TRADIZIONALE QUOTIDIANO. SABATO SCORSO, PER ESEMPIO, PER SOLI 1,20 EURO SIAMO TORNATI A CASA CON UNA "MAZZETTA" DI 140 PAGINE (BEN TRE GIORNALI). CRESCE LA DEVOZIONE PER SAN TIZIANO, AUTORE DI UN ALTRO MIRACOLO (STAVOLTA NON POLITICO, MA EDITORIALE): LA MOLTIPLICAZIONE DEI FOGLI E DEI PESCI (D'APRILE... DEDICATI AL POTERE LOCALE, CHE CONTINUA A NON FILARSELO SEBBENE DA 5 MESI SIA L'UNICO PARLAMENTARE REGGIANO IN EUROPA).
null I DIPENDENTI DEL GRUPPO "E'TV-L'INFORMAZIONE" VENERDI' SONO RIUSCITI A PORTARE A CASA (DOPO QUASI DUE MESI DI AGITAZIONE) UN GRANDE RISULTATO: VIA LIBERA AI CONTRATTI DI SOLIDARIETA' PER TUTTI GLI ADDETTI DELLE REDAZIONI EMILIANE (NESSUNO ESCLUSO). AL 35% PER LA TV E AL 45% PER LA CARTA STAMPATA. DI PIU': LO STATO PAGHERA' AI GIORNALISTI DELLA TV IL 50% DELLE ORE NON LAVORATE, MENTRE PER QUELLI DELLE TESTATE CARTACEE IL RIMBORSO SALIRA' AL 60%. FACCIAMO UN ESEMPIO (ALMENO PER COME PENSIAMO D'AVER AFFERRATO IL MECCANISMO DI QUELLO CHE POTREMMO DEFINIRE COME IL PIU' DOLCE E INDOLORE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI):
- SE UNO DELLA TV PRENDE 1.000 EURO AL MESE, PER UN PO' NE INCASSERA' 825 (MA LAVORANDO IL 35% DI ORE IN MENO), QUINDI AVRA' UNA RIDUZIONE DI STIPENDIO DI APPENA IL 17,5%.
- SE UNO DELLA CARTA PRENDE 1.000 EURO AL MESE, PER UN PO' NE INCASSERA' 820 (CIOE' IN PRATICA LO STESSO IMPORTO DI QUELLI DELLA TV, MA LAVORANDO IL 45% DI ORE IN MENO), QUINDI AVRA' UNA RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DI APPENA IL 18%.


(Parodie editoriali e altri giochi di parole)
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PARTENZA ALLA GRANDE
Il direttore responsabile dell'edizione settimanale è Alle Bettelli, mentre il direttore è il già coordinatore Dan Lei. Tra le firme di punta ci sono quelle di Della Porta e Ghiggini (entrambi ex Ultime Notizie ed ex Parmaok). Ampio spazio dedicato al mondo dei giovani e della scuola.
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Pasquino c'è: "Chiedo sommessamente scusa ai bocconiani advisors, ma su Enìa e sulla sua fusione con Iride vorrei far notare che...". Le obiezioni
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* Riceviamo e pubblichiamo (lettera firmata, ma sotto pseudonimo) *
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Pasquino è fra coloro che, senza tenere conto del parere avverso della sua advisor-moglie, ha investito i risparmi famigliari sottoscrivendo azioni Enìa a 10,10 euro; nel suo “immaginario” vedeva con grande favore il mantenimento del controllo pubblico di un'azienda emiliana e un azionariato diffuso, ipotesi rilanciata anche recentemente dal bravo sindaco Graziano Delrio. Senza aver avuto la possibilità di partecipare ad alcuna assemblea dei soci, Pasquino ha appreso dalla stampa della decisione di fonderla con Iride. Grandi parole sul progetto industriale. A lui è parso di capire che restasse in capo a Torino il settore energia, a Genova quello idrico e a Reggio l’ambiente; solo l’ambiente di Reggio in quanto Torino e Genova non l’avrebbero conferito a Enìa-Iride. Il concambio fu fissato in 4,2 azioni Iride per una Enìa.
La Borsa ha talmente premiato questa operazione (sic!) che oggi gli azionisti si trovano col capitale dimezzato; Pasquino si trova ora a fare conti “dimagriti” e a subire i giusti rimbrotti della moglie. Si apprese poi che a seguito delle mutate condizioni dettate dalle decisioni dell’Unione Europea in merito ai rimborsi allo Stato, Iride deve all’Erario 65 milioni di euro. Si riuniscono i sindaci di Torino, Genova, Piacenza, Parma e Reggio Emilia, col seguito dei cosiddetti "advisors", e, dopo ripetuti incontri, sembra che la decisione che “taglia la testa al toro” sia quella che Enìa stacchi una cedola extra ante fusione per un importo totale stimato in 10 milioni di euro. Chi è “andato a scuola dalla bidella” ha la presunzione di sapere fare di conto; se il debito Iride è da 65 milioni di euro e il concambio è di 4,2 a 1, Enia per pareggiare i conti del dopo fusione dovrebbe staccare cedole per 15 milioni 476mila euro e non di “soli” 10 milioni. Pasquino prevede che dopo la fusione verrà proposto un aumento di capitale; decideranno i mitici advisors? Quand’è che li chiameremo finalmente con la vera definizione del vocabolario italiano, ovvero “consiglieri, consulenti”? O chiamarli così “non fa fino”!?
Nulla convince il povero Pasquino: né il progetto industriale né quello organizzativo né le prospettive economiche per i soci. Pasquino non è un advisor ma del Manzoni ha letto i Promessi sposi: non gli resta che dire (a don Abbondio-Delrio): “Questo matrimonio (fra Renzo Ramaglino-Iride e Lucia Mondello-Enìa) non s’ha da fare”. Ovviamente MdP (molto di personale). Ringraziando per l’attenzione, cordialmente, Pasquino
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L'ex sindaco di Castellarano sarebbe la figura più indicata e autorevole!
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La "pasquinata" della settimana (di Mario Guidetti)
"Ci hanno tolto il Crocefisso: OK.
Impongono alle donne il burka: OK.
Ma... Nessuno tocchi il SUINO!!!"

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ZONA CERAMICHE
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101 candeline per nonno Aldo (Con gli auguri del sindaco e del vicesindaco). Ben quattro generazioni si sono raccolte venerdì scorso per festeggiare Aldo Parmiggiani che ha compiuto 101 anni ed è ora il cittadino più anziano di Casalgrande. Aldo, ancora in buona forma, è nato il 30 ottobre 1908 a Casalgrande; ha sempre vissuto nelle campagne di Villalunga alternando il lavoro nei campi a tanti altri impieghi. Alla bella festa organizzata da figli, nipoti e pronipoti si sono aggiunti il sindaco Andrea Rossi e il vicesindaco Stefano Giovannini, che hanno consegnato al nonnino una pergamena ricordo. D’obbligo la grande torta, dolcetti rigorosamente fatti in casa, erbazzone e un buon bicchiere di vino bianco per il brindisi augurale.

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"Ancora una volta le astruse scelte architettoniche ed urbanistiche di sedicenti esperti in materia vanno a stravolgere completamente e non certamente in meglio aree pubbliche che pur non avendo una valenza storica erano comunque radicate nella memoria collettiva della popolazione". Spesso inoltre ci troviamo di fronte, come in questo caso, a progetti "fotocopia" e quasi totalmente decontestualizzati, vista la quasi assoluta somiglianza delle opere realizzate e dei materiali utilizzati. Dopo Reggio Emilia, che un anno fa ha inaugurato i getti d'acqua a sostituzione della storica "vasca" davanti al Teatro Municipale Valli, anche Scandiano avrà presto la sua fontana di stile "balneare" nella ristrutturata piazza Primo Maggio. La scorsa settimana, infatti, sono stati realizzati i primi test di funzionamento di questa nuova opera, che costerà (assieme alla sistemazione dell'intera area) oltre 700mila euro più Iva. Secondo la Lega Nord si tratta di un manufatto che assomiglia tanto, troppo, a quelli che si possono ammirare in località rivierasche quali Riccione o Cattolica e, come avvenuto anche per la già citata fontana del capoluogo, nei mesi di massima calura estiva probabilmente si trasformerà, vista la sua particolare conformazione, in una piscina improvvisata ed impropria. La ristrutturazione di tutta piazza Primo Maggio aveva già a suo tempo provocato forti rimostranze da parte di molti cittadini, ad esempio per l'abbattimento delle molte piante sempreverdi che ornavano da diversi decenni questa zona del centro di Scandiano. (Paolo Filippini, Lega Nord)
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(Satire della domenica)
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'Gioghi' di parole. Vertici Pdl in corsa per Bologna. Giusy (fuoco di...) Paglia-ni (che parte favorito) e 'Narco' D-Eboli (già Ebola...) hanno annunciato ufficialmente la loro corsa alle elezioni regionali: l'avversario da battere, in marzo, sarà il (loro) compagnuccio della parrocchietta e di partito (ultimamente un po'... "partito") AnFibio Filippi-ca...

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Gianpar a Manhattan ("Il podismo sono io"), tra il Central Pork e il MoNa (Museum of Ninfo Art). La maratona di New York è andata benissimo, ma mai come la maratona sindacale a Teletricolore: "Una fatica immane, ma alla fine anche lì ho tagliato il traguardo... e soprattutto senza che tagliassero posti". Nelle due foto: a sinistra, rilassato e sorridente, il maratonauta alle prese con un mega-hamburger; a destra, invece, serioso e iroso in quel di Masohnen, alle prese con l'italo-americano e un po' anche italo 'calvino' Giovannino, ex mega-boss del quartierino ultimamente attapirato un pochettino...

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Dite allo staff del Paprika di fare gli auguri al mitico e indimenticato sex-symbol Rocco, che oggi compie 50 anni! Nella foto, l'ex cameriere-capo e la sua bella compagna brasiliana se la godono in riva all'oceano...

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Dopo circa sei mesi di "mantra" (di trip politico, di loop giornalistico), finalmente Repubblica - galeotto fu Vespa, col suo libro-panettone - ha tolto dalle fatidiche pagine le famigerate 10 domande-illazioni. Nella foto, la 18enne Noemi in pista la notte di Halloween.
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Zarathustra torna sul blog (da) stasera, dopo una pausa di 4 - quattro - giorni (trascorsi tra impaginazioni e tipografie varie):
"Il nuovo lunario delle ragazze reggiane uscirà il 14 novembre"

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COSTUME & SOCIETA'. Sì, si può passare da un partner all’altro nella stessa serata se arriva un messaggino. E' la vita liquida
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Dall’aprile del 2007 il New York Magazine pubblica online pagine di diario delle espe­rienze sessuali della gente, che narra anonimamente le pro­prie conquiste e prodezze not­turne. Alcuni di questi racconti sono insoliti e tristi. Una banca­ria che è stata licenziata passa le serate a ubriacarsi per poi svegliarsi al mattino nel letto di uomini sconosciuti. Un ope­ratore finanziario afro-america­no nei week-end gira per il pae­se per incontrare coppie in cer­ca di sesso interrazziale.
L’aspetto più interessante di questi diari è però la parte che il cellulare ha avuto nel corteg­giamento. Nelle sere in cui escono, gli estensori dei diari spesso inviano sms a diversi possibili partner, cercando di combinare l’incontro migliore. Come nota il giornalista We­sley Yang, che indaga acuta­mente il fenomeno sul New York Magazine , chi scrive i dia­ri «usa il cellulare per disaggre­gare, catalogare e rimpacchetta­re i suoi bisogni emotivi e fisi­ci, assegnando un partner di­verso a ognuno di essi e speran­do in un’esperienza soddisfa­cente» . A queste persone capita spes­so di accingersi a passare la se­rata con un partner e di cambia­re poi idea perché gli arriva un sms con una proposta più pro­mettente. Per scongiurare il pe­ricolo di non essere scelti da nessuno, scrive Yang, «tutti so­no nell’elenco di riserva di qual­cuno, e tutti hanno un elenco di riserva, che tengono aperto con sms interlocutori».
L’atmosfera è fluida, come in un’asta su eBay. Questo com­porta l’adozione di strategie di marketing. Non bisogna appari­re troppo ansiosi di conclude­re. Vanno trovati soprannomi diversi per i vari partner. «Deci­do di passare la giornata con Quella Che Piange», scrive un assistente legale di 26 anni del­­l’East Village. Nel condurre le transazioni non bisogna avere troppi scrupoli. «Ho per le ma­ni un super-appiccicoso», scri­ve una produttrice televisiva. «Mi ha chiesto di uscire di nuo­vo domenica prossima. Non ri­spondo» .
La gente che manda il diario delle sue vicende erotiche a una rivista non rappresenta cer­to l’americano medio, ma l’im­piego della tecnologia negli ap­procci sessuali è ormai consue­tudine per un gran numero di giovani americani, e riflette una tappa interessante dell’evo­luzione sociale del paese.
Una volta, ai tempi di «Happy Days», il corteggia­mento era governato da una se­rie di regole e cautele. Gli in­contri tra i potenziali partner avvenivano di solito nel conte­sto delle grandi istituzioni so­ciali: il quartiere, la scuola, il luogo di lavoro, la famiglia. C’erano dei riti sociali accettati — darsi appuntamento, uscire insieme, rimandare il sesso — il cui scopo era guidare i giova­ni lungo il percorso che andava dalla fase dell’interesse mo­mentaneo a quella dell’impe­gno duraturo. Negli ultimi decenni questi riti sociali, incompatibili con l’epoca post-femminista, sono divenuti obsoleti e si è andanti alla ricerca di regole di corteg­giamento più aperte.
Ci si aspetterebbe che in questa ma­teria una società dinamica sia in grado di aggiornarsi, ma la tecnologia ha reso la cosa mol­to difficile. Le norme di com­portamento implicano ostacoli e restrizioni, che vengono però dissolti dagli strumenti tecno­logici, in particolare da cellula­ri e sms. Ora i corteggiatori si mettono in contatto in un am­bito istantaneo e fluido, separa­to dalle grandi istituzioni socia­li e dagli impegni che esse ri­chiedono. Le persone si trovano così a dover fare i conti solo con se stesse. Diventano liberi battito­ri in un’arena competitiva se­gnata da relazioni ambigue. La vita sociale somiglia sempre più all’economia, dove si è im­mersi in una miriade di occa­sioni, domande e offerte, in un universo di partner potenziali.
La possibilità di raggiungere rapidamente molte persone sembra incoraggiare la segmen­tazione: si cerca di allacciare insieme relazio­ni di diverso tipo di con perso­ne diverse. Sembra poi incorag­giare un atteggiamento di prov­visorietà. Se si hanno sempre molte opzioni a disposizione di­venta naturale adottare la men­talità di chi confronta i prezzi della merce.
Sembra anche incentivare un’atmosfera di generale disin­canto. Lungo i secoli i sistemi basati su principi morali, dalla cavalleria medievale agli inni all’amore di Bruce Springsteen, funzionavano tutti più o meno allo stesso modo. Legavano gli interessi egoistici contingenti a significati trascendenti, spiri­tuali. L’amore diventa così una nobile causa, un atto di sacrifi­cio e di impegno disinteressa­to.
Gli sms e la mentalità utilita­ria tendono a distruggere la po­esia e l’immaginazione. Per reg­gere ai brutali contraccolpi del mercato occorre dotarsi di iro­nico distacco. Nel mondo odier­no la scelta di un’automobile è un atto più sacro della scelta di un partner. Questo non signifi­ca che i giovani di oggi siano peggiori o più superficiali di quelli del passato. Significa che sono meno aiutati. Una volta la gente viveva all’interno di un’esistenza strutturata, che si occupava di foggiare le emozio­ni, guidare le pulsioni dal prov­visorio al permanente e collega­re le esigenze quotidiane a cose più elevate. La saggezza accu­mulata dalla comunità portava le coppie a trovare un impegno duraturo. Oggi ci sono meno norme che vadano in questa di­rezione. La tecnologia attuale sembra minare l’instaurarsi del senso di reciproca e stabile affi­dabilità su cui si costruisce la fi­ducia.
Copyright New York Times Syndicate (Traduzione di Maria Sepa)
David Brooks
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Sempre più uomini concludono i messaggi con il classico «xxx» (wow!)
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Tramontata la moda dei metrosexual, fra i nuovi "tipi" urbani spunta il metrotextual. L’uomo, cioè, che protetto dallo steccato delle telecomunicazioni, manda bacini a tutto spiano, per concludere sms, mail e chat. Secondo uno studio dell’operatore telefonico americano T-Mobile, il sesso forte si è ammorbidito, ed è diventato più affettuoso, non solo con le amiche, ma anche con gli amici. Piovono bacini (xxx) e bacioni (XXX), nei messaggini di un quarto degli uomini intervistati (il 22 per cento), anche se si comunica con persone dello stesso sesso. I più affettuosi sono i ragazzi fra i 18 e i 24 anni, ma anche gli ultra 50enni si sbaciucchiano via sms (uno su dieci). Da baci e abbracci si salvano solo i capi e i clienti.
ANCHE FRA CONOSCENTI. Il sondaggio, eseguito rigorosamente via email, per non suscitare imbarazzo tra gli intervistati, ha rivelato che il 75 per cento dei ragazzi fra i 18 e i 24 anni chiude la comunicazione con un bacio, mentre il 48 per cento si scambia baci e abbracci anche nei forum o nei gruppi di amici. La x, poi, spopola (nel 23 per cento dei casi) anche se si è semplici conoscenti. La ricerca sottolinea anche che esiste una certa “etichetta” tra i “metro-testuali”. È meglio usare la minuscola “x”, secondo il 52 per cento degli intervistati, che non la più strillata X maiuscola (preferita dal 17 per cento degli intervistati). Uno su tre, invece, ama esagerare con tanti “xxx”.
IL PARERE DEGLI ESPERTI. La spiegazione di tutto questo nuovo affetto virtuale fra uomini? Secondo Ron Bracey, psicologo clinico, «tradizionalmente gli uomini hanno tenuto imbottigliati i propri sentimenti, anche nei confronti degli amici. Ma la comunicazione non verbale, giunta con le e-mail, i telefonini e i social network, ha liberato questi sentimenti». «In generale – nota Giuliana Proietti, psicoterapeuta e responsabile del sito psicolinea.it – lo strumento tecnologico disinibisce le persone e anche i miei pazienti concludono le mail abbracciandomi e baciandomi. Si tratta però di una comunicazione mediata, che amplifica anche una normale simpatia con termini più impegnativi». La vera novità, secondo Proietti è che anche gli uomini si scambino bacini: «Questo a mio parere è dovuto alla proposizione di modelli di ruolo sempre più confusi e meno virili». «Comunque – conclude la psicologa – quando un comportamento un tempo considerato tabù diventa di uso comune, perde il suo significato originario e diventa un'altra cosa». Dunque oggi è più trasgressivo «salutarsi cordialmente» che mandarsi «tanti baci». (Ketty Areddia, Corriere, oggi)
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IL CONSIGLIERE COMUNALE IDV LO HA SCRITTO VENERDI' SU FACEBOOK
IL POLITICO HA GIA' ARRUOLATO ALCUNI CRONISTI: "DAI, TROVIAMOCI"

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VENTI PEZZI FACILI

1) Il socialista Mario Guidetti, dopo aver annunciato pubblicamente che non pagherà l'Iva del 10% sulle bollette Enìa, è stato avvicinato (sabato, in piazza Martiri della Libertà) da una zingara ingobbita e questuante che gli ha detto: "Per favore, un euro per un caffé". E lui, serio: "Grazie, ma l'ho già preso". Poi però ha allungato una moneta da due euro a un altro mendicante (in via Crispi).

2) Dopo mesi di silenziosa trepidazione, Andrea Ligabue ci ha presentato Benedetta Salsi, firma in ascesa del Carlino.

3) Alle Bettelli fuma Chesterfield blu, mentre Lollo Chierici, fan di Meetic, medita di realizzare un almanacco del rugby italiano.

4) Sabato, a nome della blogosfera reggiana, abbiamo fatto visita alla redazione del GdR portando il nostro simbolico sostegno (u)morale.

5) Anche il sindaco Delrio e la presidentessa Masini, da buon ultimi, e dopo tre giorni di silenzio, sono intervenuti per esprimere la loro sincerissima solidarietà al Giornale di Reggio.

6) Il capogruppo Pd in Sala Tricolore Luca Vecchi, oggi commercialista, ricorda con amara nostalgia il commendevole passato da atleta: "Correvo gli 800 metri in appena un minuto e 55 secondi".

7) Pier Francesco Grasselli è finalmente rientrato da un lungo soggiorno negli Stati Uniti.

8) 'Peluria' non olet. Da buon ultima, anche L'Informazione, dopo le memorabili e ripetute inserzioni sulla pomata per "l'erezione peniena", sta ospitando paginate pubblicitarie del mitico Pippis Bar.

9) Domani Gianpar rientra in Italia: oggi ha corso la sua prima (e forse ultima) maratona di New York.

10) Altra assenza inconsolabile: a Marina, la giovanissima bellissima biondissima segretaria di Ildo Cigarini in Legacoop, è scaduto il contratto a fine settembre. Il blog lancia una petizione virtuale per farla tornare.

11) Stefano Campani (Boorea) in vasca in centro storico con una copia de "Il Fatto" sottobraccio: "Lo compro tutti i giorni".

12) Dite a Giulio Fantuzzi che domani è il compleanno del bersaniano Emanuele Cavallaro.

13) Dite al grillino Matteo Olivieri che oggi è il compleanno dell'ex assessore Pinuccia Montanari.

14) Domani la madre di Zarathustra compie 64 anni.

15) Max Panarari, reduce dalla visione (stasera al cinema di Scandiano) di "Parnassus", gongola per essere stato citato oggi su "Repubblica", dal collega Ceccarelli, a proposito della di lui fenomenologia d'Alfonso Signorini.

16) Giuseppe Pagliani gongola: lunedì prossimo, 9 novembre, partirà la sua massiccia campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale (si voterà il 21 e 22 marzo): "Inizierò coi mega-poster 6 x 3".

17) Sul profilo Facebook di un sindaco del comprensorio ceramiche è scomparsa la dicitura "ufficialmente fidanzato con (...)".

18) Dite a Giuseppe Caliceti che in linea di massima non abbiamo nulla in contrario al fatto che usi foto da noi realizzate o immagini da noi reperite per le sue pregevoli vignette. Tuttavia saremmo ancora più contenti se di tanto in tanto, magari in piccolo, citasse anche la fonte da cui trae le sue illustrazioni-ispirazioni o, in alternativa, se ci informasse (meglio se in anticipo) di detti "ripescaggi", di dette citazioni, di detti involontari e gratuiti nostri prestiti.

19) Corrado Sevardi segnala che sulle mappe di Google al settimo ingrandimento della mappa dell'Italia Reggio Emilia scompare, mentre rimangono Scandiano, Quattro Castella e altri comuni della provincia... e poi ricompare all'ottavo clic.

20) Domani (ore 18), alla libreria All'Arco, c'è la presentazione del libro "Tu dentro di me", di Emilia Costantini. Monica Morini, attrice e autrice del Teatro dell'Orsa, leggerà alcuni brani passaggi del volume.


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Foto di Matteo Incerti