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"Consiglio vivamente questa canzone. Tanti baci Ciro!" (Valeria)


-> Reggiani nel mondo: a Bologna vogliono stappare un altro Prodino!
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Sono in molti a chiedergli di diventare sindaco del capoluogo emiliano

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Domani compiono gli anni il sindaco di Vezzano Mauro Bigi (allevatore di vacche chianine, a sinistra: ne fa 44) e il consigliere leghista a Reggio Miles Barbieri (radiologo al Santa Maria e guardia venatoria: ne fa 56)

-> Sabato 6 febbraio: ci saranno tutti gli alleati dell'abortista Bonino!
Nilde Day: l'ostetrico Mad Max Pananari modererà la giornata di studi!
Nel 10° anniversario della scomparsa e nel 90° della sua nascita (1920)

Ore 9.30 Tavola Rotonda
La modernità di Nilde Iotti
Presso l'Aula Magna dell'Università di Modena e Reggio
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Ore 15.00 Seminario
Nilde Iotti, lavori in corso
Presso la Sala del Capitano - Hotel Posta

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Category: General
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E L'INDISCREZIONE SUL "BAMBINO MAI NATO" DELLA FIRST LADY DEL PCI (LA REGGIANA NILDE IOTTI) RIEMPIE LE PRIME PAGINE E LE CRONACHE...
null->L'OPPOSIZIONE TRAMA E IL POTERE TREMA: COME FINIRA'?
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La rivincita del ligure, che se la gode come un riccio: "silurato" da un quotidiano locale che contava 2.000 lettori, quattro anni dopo si ritrova a scrivere su un giornale nazionale che di lettori ne conta 100 volte tanto
null Clicca e leggi l'articolo uscito oggi sul quotidiano di Feltri
Mentre Pier Pansa si occupa della vicenda sul giornale di Belpietro, p.15
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La Lega: "E' più facile che un (ex) casello passi per la cruna di un Ugo..."

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Le foto dell'asses. Ferrari e del capogruppo Pd sono prese da Reporter.it

I POLITICI PIU' INTERESSATI E I GIORNALISTI PIU' INFORMATI PUBBLICANO NOMI E DATI, ASSOCIANDO CIFRE E DOCUMENTI; MA IL COMUNE E LE IMMOBILIARI NON CI STANNO E, ANZI, HANNO INIZIATO A METTERLI IN GUARDIA, MINACCIANDOLI A PIU' RIPRESE: "BASTA O VI QUERELIAMO"
ESCLUSIVO! Due mesi fa (fine novembre) la giunta Delrio ha deciso (con apposita delibera, poi affissa all'albo pretorio) di procedere in sede civile contro un articolo sull'area nord ritenuto lesivo della sua linda immagine

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DOMANDE: PERCHE' IL PDL (TERENZIANINA A PARTE) HA DORMITO?
E PERCHE' L'ITALIA DEI CALORI (LA BARBATI E' VICESINDACO) TACE?
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GRAN FOLLA DI CASINISTI! Il bolognese ha lanciato Zobbi alle regionali!
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Il leader dell'Udc (molto carico e in vena di battute!) ieri all'Astoria
Presenti anche Motti, Poli, Zobbi, Damian e alcune giornalaie locali

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Sempre ieri e sempre all'Astoria anche la presentazione di Pagliani, Pdl

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Presentato a Scandiano "Il Lazzarone", settimanale del paese boiardesco gestito e diretto da Massimo Bassi: primissima uscita sabato prossimo...

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UFOLOGIA. Terzo venerdì consecutivo al Regno di Aztlan, tra giornalisti alieni e figure un tantino... alienate. Nel corso della bioenergetica serata, tra una birra e un savoiardo, al tavolo d'onore (nella foto) s'è svolta un'interessante conferenza dal titolo: "Il 'Fattore F', questo sconosciuto".
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Il frastornato popolo di sinistra alle prese con tanti "scandaletti di letto"
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"ARCHEOSCOOP: IERI, ORE 21.05, LO STORICO PIERO MELOGRANI, OSPITE DI LILLI GRUBER, FA ESPLODERE UNA BOMBA SEXPOLITIK: “IL PCI FECE ABORTIRE NILDE IOTTI!”. IL MITICO ‘MIGLIORE’ E LA IOTTI ERANO AMANTI SEGRETI NASCOSTI IN UNA SOFFITTA ALL’ULTIMO PIANO DEL BOTTEGONE (TOGLIATTI AVEVA APPENA LASCIATO LA MOGLIE E IL FIGLIO). IL MORALISMO FAMIGLIARE PRESE IL SOPRAVVENTO E LA ‘CHIESA ROSSA’ COSTRINSE L’AMANTE DEL CAPO AD ABORTIRE (PER LA SERIE: UNA VOLTA GLI SCANDALI ERANO GESTITI DAL PARTITO E NON VENIVANO ALLA LUCE)" (Dal sito di gossip Dagospia.com, oggi)
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Un nuovo capitolo della polemica è apparso oggi sui quotidiani locali...
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Presentazione - 1 / Illustrata l'opera d'arte che abbellirà la Pedemontana

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Presentazione - 2 / L'inviato del Corriere Aldo Cazzullo ieri sera All'Arco

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L'assessora del Prc a Casalgrande (a destra, scarpe rosse) fa la "gnocca"?

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Domani, sabato 30 (ore 11.30), il leader dell'Udc Pierfurby Casini è l'ospite principale di un dibattito organizzato all'Hotel Astoria. Si parlerà della situazione politica in vista delle elezioni regionali, dove l'Udc si presenterà con una propria lista a sostegno del candidato alla presidenza, il deputato Gianluca Galletti. Presenti l'eurodeputato Tiziano Motti e il parlamentare Renzo Lusetti, neo-acquisto del partito.

(*)

Domani, sabato 30 (ore 10.45), all’Hotel Astoria, conferenza stampa dell’On. Tommaso Foti e del candidato alle Regionali Pagliani...
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14/06/2009: il sindaco Rossi festeggia coi suoi due candidati più votati

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Maggio 2009: Pagliani posa insieme alle candidate belle gnocche del Pdl

«Il capogruppo Alberto Vaccari ha addirittura negato un passato che lo ha contraddistinto, gli amici ricordano ogni sua piroetta politica, oltre alla sua simpatia forte per il leghista Gianfranco Miglio».
Lo afferma Giuseppe Pagliani, capogruppo Pdl in Provincia, che ritorna sulla polemica con il capogruppo del centrosinistra a Casalgrande immortalato in una fotografia mentre fa il saluto romano.
«Si candidò per il Psi 20 anni fa - prosegue Pagliani - ma nulla a che vedere con la foto del comizio reggiano di Fini che di anni ne ha 14. Vaccari domenica si ergeva con arroganza sui giornali come fosse un coerente moralista critico sulla scelta del Pdl di costituire, giustamente, un gruppo consiliare a Casalgrande rimanendo all’interno dell’alleanza elettorale. A lui è concesso di cambiare opinione ma non di fare la morale a nessun collega politico. Personalmente ritengo che per essere amico di qualcuno si debba avere stima, chi mente spudoratamente in pubblico la mia considerazione e stima la perde di certo». La foto era «in nostro possesso da sempre e se non è stata utilizzata durante la scorsa campagna elettorale di giugno 2009 è solo perché mai il consigliere Vaccari si era elevato a grande censore dell’incoerenza ma era stato educatamente zitto». Ogni qualvolta il capogruppo di Uniti per Casalgrande «insieme al sindaco Rossi parleranno di morale saranno da noi ripresi per la grave incoerenza dimostrata».
(Giuseppe Pagliani, Pdl - Da "L'Informazione" di oggi)
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"Esprimo la mia solidarietà al capogruppo Alberto Vaccari per l'attacco personale che ha subito da parte dell'esponente del Pdl Pagliani. Ritengo il comportamento di Pagliani assolutamente grave e pretestuoso, finalizzato a screditare l'immagine e il ruolo di una persona che peraltro è stata eletta con il più alto numero di preferenze .
Da parte mia in quanto presidente del Consiglio Comunale di Casalgrande auspico che tutte le forze politiche presenti sul territorio abbiano come priorità le esigenze e le problematiche dei cittadini senza scivolare nella squallida caccia allo scoop per denigrare l'avversario; allo stesso modo sostengo il diritto ad esprimere il proprio dissenso o critica, purché con una finalità costruttiva e di proposta. L'episodio che vede coinvolto il consigliere Vaccari non mette assolutamente in discussione la sua credibilità politica, come Pagliani ha affermato, essendo chiaramente riconducibile ad una goliardata tra amici avvenuta molti anni fa. In quanto esponente di maggioranza, in rappresentanza dell’Italia dei valori, ripongo la mia fiducia nei confronti del nostro capogruppo ed esprimo sconcerto per il modo in cui l’opposizione manipola certe vicende (...) Apprezzo la decisione di Alberto Vaccari di non alimentare la vicenda con ulteriori repliche ma piuttosto di concentrarsi sulle imminenti scadenze che vedono coinvolto il nostro Comune tra cui l’approvazione del bilancio 2010 e del PSC".
(Fabrizio Vitale, Idv e presidente del consiglio comunale di Casalgrande)

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Cinici e Bari. L'anticipazione oggi su "Panorama": «D'Addario indagata per complotto» (ma la Procura di Bari smentisce). Per il settimanale sarebbero sotto inchiesta anche magistrati, politici e giornalisti. Bingo!

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L'escort barese Patrizia D'Addario e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbe indagate dalla procura della Repubblica di Bari per «avere ordito un complotto contro Berlusconi». Lo scrive il settimanale Panorama nel numero in uscita venerdì, del quale ha dato un'anticipazione.
Ma nella serata di giovedì arriva la smentita da ambienti giudiziari della Procura di Bari secondo cui non sarebbero in corso indagini. Al vaglio, invece, degli inquirenti baresi, le «fughe» di notizie, probabilmente diffuse da pubblici ufficiali che avrebbero fornito ai giornalisti gli interrogatori secretati dell'imprenditore barese Giampaolo Tarantini, coinvolto in inchieste sugli appalti di forniture sanitarie, e che aveva presentato Patrizia D'Addario, ed altre ragazze, al premier in occasione delle feste nella residenza del Presidente del Consiglio. Ma la direzione di Panorama, in relazione a quanto attribuito a «fonti giudiziarie baresi» rispetto all'anticipazione del settimanale, conferma integralmente il contenuto dell'articolo in tutte le sue parti. Alla direzione di Panorama, inoltre, non risulta alcuna smentita da parte dell'ufficio della Procura della Repubblica di Bari.
E allora ecco il contenuto dell'articolo del settimanale della famiglia Berlusconi. Secondo i risultati dell'inchiesta, seguita personalmente dal procuratore, Antonio Laudati, e alla quale sono applicati i pm Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, come scrive il settimanale, la D'Addario «sarebbe stata selezionata e successivamente «consegnata» a Tarantini. Selezionata affinchè portasse a termine la missione di compromettere la reputazione del presidente del Consiglio, mettendolo politicamente in difficoltà». Panorama afferma che «a breve, nei confronti di alcuni giudici che avrebbero partecipato a quello che appare come un vero e proprio complotto ai danni del Premier dovrebbe scattare un procedimento parallelo» che sarà affidato alla procura di Lecce.
Nella vicenda «un ruolo non secondario lo avrebbero recitato alcuni giornalisti, ai quali sarebbero state passate notizie allo scopo di alimentare il clima a sostegno della tesi di D'Addario. Alcuni articoli sarebbero stati persino utilizzati per indirizzare le indagini». Il settimanale aggiunge che per questo filone «sarebbero già pronte le richieste di misure cautelari per diversi personaggi, compresi alcuni appartenenti alle forze dell'ordine». Al vaglio dell'inchiesta, infine - sempre secondo quanto scrive Panorama - ci sono anche accertamenti patrimoniali sulla D'Addario («sarebbe risultata intestataria di numerosi conti correnti, direttamente o attraverso prestanome») e in particolare «alcuni movimenti di denaro di entità rilevante» come un trasferimento in Qatar nel febbraio 2008 di un milione e mezzo di euro fatto «fisicamente» dalla stessa escort. (Corriere.it)
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Il battagliero e sarcastico "Libero" fa i conti in tasca ai big dello showbiz
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"BISIO E’ IL VERO ZELIG: DI NOTTE ACCAREZZA IL SUO CUORE DA SEMPRE A SINISTRA E DI GIORNO GESTISCE IL SUO PORTAFOGLI DI DESTRA. DICHIARA PIÙ DI DONATELLA VERSACE E UMBERTO ECO. IL COMICO PIÙ FACOLTOSO DI "ZELIG" (2.300.000 EURO DI REDDITO) HA TERRENI, AZIONI, CACHET E 12 CASE PROVENIENTI ANCHE DALLA FAMIGLIA BENESTANTE". LA LITTIZZETTO INVECE E' LA COMICA (COMICA: SI FA PER DIRE) PIU' RICCA D'ITALIA: PER LEI I FABBRICATI SONO ADDIRITTURA 13.
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Come il Leonard Zelig di Woody Allen, Claudio Bisio soffre di camaleontismo. Ma per lui non è una malattia. Di notte accarezza il suo cuore da sempre a sinistra, cavalcando con battute al fulmicotone i cabaret che lo hanno reso celebre fino a farlo diventare il mattatore di Zelig su Canale 5. Di giorno cura il suo portafoglio a destra, per cui deve ringraziare le tv di Silvio Berlusconi. Un superportafoglio, perché Bisio guadagna più di 2 milioni di euro all'anno ed è il comico più ricco, anzi, straricco, di tutta la banda Zelig.
Lascia a distanza siderale perfino Luciana Littizzetto, la comica più ricca. Lei lo supera solo sul mercato immobiliare: ha 13 case fra Torino e Milano. Bisio si è fermato a 12. Alla banca dati del catasto il compagno Zelig di Novi Ligure (dove è nato il 19 marzo 1957) risulta proprietario di 5 fabbricati a Milano, due in provincia di Savona, tre a Firenze e due in provincia di Genova (ad Arenzano). In più ci sono cinque terreni nell'alessandrino e tre nel fiorentino... (CONTINUA DENTRO...)

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Uno spettacolo-evento di giovani donne bellissime e svestite davanti a un pubblico pagante. Un fenomeno che sta dilagando negli USA...

-> Calcio 1
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Silvia, bellissima della tv e compagna del figlio del presidente del Milan

Luci basse e ambiente intimo. Pochi tavoli intorno al piccolo palco, una ventina di persone come pubblico e un divano sistemato al centro della scena. Lì, morbidamente, siede una ragazza dai capelli mori e lunghi. In mano ha una copia del libro "Candido o l'ottimismo di Voltaire" e per gli spettatori legge alcuni passi. Completamente nuda. Si chiama Michelle ed è la fondatrice delle Naked Girls Reading (http://nakedgirlsreading. com), letteralmente ragazze nude che leggono. Ed effettivamente lo spettacolo evento che sta facendo parlare gli Stati Uniti, altro non è che un gruppo di ragazze nude, bellissime e spesso già note al mondo del burlesque, che leggono ad alta voce pagine tratte dai romanzi scelti in base al tema della serata... (CONTINUA DENTRO...)

Un'altra barzelletta trash! Privacy degli sciatori: il Garante blocca il "Grande fratello" del Dolomiti Superski. Sospeso il servizio "daily check" che consente di ricostruire al computer i percorsi fatti sulle piste...

-> Calcio 2
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Ciro Ferrara colpito dalla maledizione juventina. A quando la rinascita?

Il Dolomiti Superski ha momentaneamente sospeso il servizio daily check, quello grazie al quale gli utenti, collegandosi al sito internet dolomitisuperski.com, attraverso il codice del loro skipass potevano “ricostruire” la loro sciata, con i dati relativi al chilometraggio ed al dislivello raccolti al passaggio dagli impianti di risalita. All’origine della sospensione una contestazione del garante della privacy: quest’uso del supporto a chip non rispetterebbe il diritto alla riservatezza degli sciatori... (CONTINUA DENTRO...)

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-> ORDINANZA DI MAMMI: "DA OGGI NEI BAR SI USERA' SOLO DIETOR!"
Quintalate di saccarosio sequestrate sul territorio a scopo precauzionale
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Per una battuta infelice (discutibile fin che si vuole ma vecchissima) Scandiano, città-clou della Resistenza, ha fatto una figura di merda nazionale. A segnalare la leggerezza e a sollevare la polemica sui giornali proprio nel giorno della memoria anche l'ex sindaco comunista del paese

Già un anno fa Repubblica segnalò certe pericolosità umoristiche (Clicca)
Domanda: perché viene giudicata freddura antisemita e non antitedesca?
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* ECCO IL SITO DI BARZELLETTE GRATIS DA CUI E' STATA PRESA (Clicca)
(Il gioco di parole nel mirino è il 30° d'un lungo elenco di spiritosaggini)
SUL MOTTO DI SPIRITO L'EBREO FREUD CI HA SCRITTO PURE UN SAGGIO
* L'ironia ebraica è anzi paradigma di cultura, profondità e superamento
Di più: anche "La vita è bella" di R.Benigni è stato al centro di polemiche

Per il resto, che i boia del regime tedesco 65 e passa anni fa abbiano deciso di "bruciare" un popolo è un fatto abominevole, atroce ma fortunatamente già consegnato da tempo al tribunale e alle sentenze della storia; una verità che nessuna persona sana di mente (men che meno oggi, nel 2010) si sognerebbe mai di sdrammatizzare con una battuta, o di ridimensionare se non addirittura negare. Una vicenda ripugnante a tal punto che ogni anno se ne celebra il ricordo, e in tal senso (nel giusto contesto, con i giusti distinguo e le giuste precauzioni) anche una bustina di zucchero potrebbe servire allo scopo di non dimenticare di ricordare (o di ricordare di non dimenticare) un siffatto crimine contro l'umanità, pungolando le coscienze individuali e collettive già in zona colazione.

Da due mesi alcuni cittadini di Scandiano (Reggio Emilia) hanno sollevato il problema scrivendo una lettera di protesta e, con la giornata della memoria, il caso è esploso: in alcuni bar del reggiano ci sono bustine di zucchero che riportano una barzelletta antisemita di pessimo gusto, offensiva e irriguardosa per la tragedia della Shoah. «Chi vince una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? Il tedesco, perché lo brucia in partenza», recita l'amara battuta.
I cittadini hanno inizialmente protestato con il barista, che ha rinviato le proteste all'azienda che le distribuisce, la Movedo di Parma. La quale, però, a sua volta, si difende dicendo che non poteva sapere. «Da decenni - ha detto Sandro Pettorazzi, uno dei due soci - distribuiamo le bustine di zucchero. Tempo fa abbiamo acquistato alcuni pacchi di bustine con le barzellette, su ogni bustina ce n'è una diversa, e le abbiamo proposte ai nostri clienti. In questi pacchi ci sono barzellette diverse e noi non ne potevamo conoscere il contenuto. Sarebbe come se qualcuno se la prendesse con noi se su una notissima marca di cioccolatini dove ci sono frasi d'amore comparissero battute pornografiche».
Rimandando così la patata bollente al produttore, la System Pack di Turate (Como). È probabile che queste bustine si trovino in molti bar del centro e del nord Italia. L'azienda parmense, a scanso di equivoci, ha rimandato indietro, dopo la lettera di due mesi fa, tutti i pacchi di bustine con le barzellette. «Ci siamo fatti mandare bustine che raffigurano dei fiori - ha detto Paterazzi - ma voglio sottolineare che nessuno dei bar che serviamo ci ha chiamato per segnalarci questo problema». Le scuse della casa di produzione. «Ci scusiamo vivamente per quella che è stata una battuta molto infelice e che ci è sfuggita per la fretta. Siamo una piccola azienda artigiana e abbiamo commesso un errore, ma da parte nostra non c'era alcuna volontà di ledere la dignità di nessuno, nè l'intenzione di diffondere una qualche idea di diversità su cui accanirsi». Così la System Pack di Turate (Como), raggiunta al telefono dall'Adnkronos.
«Abbiamo già ritirato tutte le bustine con la scritta - garantiscono dalla System Pack - già da tre mesi. Abbiamo qui la bolla di resa». Le bustine incriminate, proseguono dalla ditta artigiana lombarda, «erano pochissime, ma ci teniamo a ribadire che siamo assolutamente contrari ad ogni forma di violenza, anche verbale e siamo consci dell'importanza delle parole: quella battuta - ripetono - che abbiamo ripreso da una testata nazionale è finita a causa di una svista tra le altre che facciamo stampare sulle bustine di zucchero solo per regalare un sorriso a chi prende un caffè». «Siamo rammaricati, ma appena ci è stata segnalata la cosa, abbiamo subito ritirato tutto» concludono dalla System che, finita nella polemica proprio nel 'Giorno della Memorià, lancia un appello «non vogliamo si crei un caso nazionale, vogliamo solo fare il nostro lavoro. Ci scusiamo davvero vivamente». (Il Messaggero)

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Radiogossip: i giornali dicono e disdicono, rilanciando le solite ipotesi!
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nullL'80% del listino è stato deciso: manca solo l'arredo
Mirko Tutino Valeria Montanari Liviana Iotti Andrea Carletti
Ecco i bei nomi circolati nei bui corridoi del centrosinistra!
Pare che le 2 giornaliste e i 2 giovani non spingano molto!
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Dite a Ni.Fa. che Va.Mo. "ci ha filati" eccome, mettendolo addirittura vero su bianco, cioè con una mail di ringraziamento (non richiesta né attesa, of course) infilata nella buca della posta elettronica. Che sia "amore"? ;-)
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Ore 16: nevica, governoladro! Beato chi si fa una bella settimana bianca
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* LA GIUNTA DI CENTROSINISTRA FA QUADRATO INTORNO A VACCARI
“Esprimo la mia piena solidarietà e quella dell’intera amministrazione al capogruppo della Lista Uniti per Casalgrande Alberto Vaccari, oggetto di un attacco personale da parte dell’esponente del Popolo della Libertà Giuseppe Pagliani. Il ricondurre un gesto compiuto circa vent’anni fa in una situazione chiaramente ludica e avulsa da ogni contesto politico, la dice lunga sul modo di fare politica del centrodestra (...)
Con l’aggravante di chi si erge a giudice dei comportamenti altrui con la pretesa di dare lezioni di moralità e democrazia (...). Ad Alberto Vaccari rinnovo dunque la mia fiducia e il mio apprezzamento per l’impegno e la dedizione con cui svolge il proprio lavoro di amministratore pubblico nell’unico interesse dei cittadini di Casalgrande”. (Andea Rossi)

Martedì 26 gennaio ore 21
Incontro sul tema dell’immigrazione: Diritto alla salute
Emergency presenta il Poliambulatorio per migranti di Palermo.
Interverrà Giuseppe Villarusso, coordinatore dei volontari di Emergency, Rossano Fornaciari, coordinatore del Centro per la salute della famiglia straniera di Reggio Emilia.

Mercoledì 27 gennaio ore 21
Chi ha paura muore ogni giorno
con Giuseppe Ayala (magistrato)
Una testimonianza, indubbiamente, ma anche, e soprattutto, una fedele e puntuale ricostruzione dei quasi dieci anni di vita del Pool e, cioè, di un pezzo importante della più recente storia del nostro Paese.

Giovedì 28 gennaio ore 21
Autobiografia di una Repubblica
con Guido Crainz (storico e docente)
Dove affonda le sue radici l’Italia di oggi? Viviamo in una fase di transizione, o si è delineato sotto i nostri occhi un approdo non effimero della vicenda repubblicana? E dove cercare le ragioni e le cause di questo approdo: in un astorico «carattere nazionale» o nel lungo confliggere di modi diversi di «essere italiani»?

Venerdì 29 gennaio ore 21
Una risorsa ignorata
Con don Antonio Sciortino (direttore Famiglia Cristiana)
Il quadro della famiglia italiana, quella vera, non il suo surrogato pubblicitario delle fiction televisive, invitando tutti, laici e cattolici, a una riflessione sul significato che ha assunto oggi. Costituzione alla mano, affronta il delicato tema delle unioni di fatto, e sottolinea la necessità di una politica a favore del ricongiungimento familiare, vera sfida delle politiche sull’immigrazione, unica via percorribile per raggiungere una reale integrazione.

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CONFERMATO LO SCOOP DI "REGGIO RIDENS" (di 10 giorni fa)
Venerdì 29, ore 11, presso la sala del Consiglio Comunale, si terrà una conferenza stampa sul progetto “Casalgrande Ceramic Cloud”, un’opera d’arte progettata dall'architetto giapponese Kengo Kuma e realizzata da Casalgrande Padana, grazie a un accordo di programma sottoscritto con il Comune di Casalgrande. L’opera, in fase di realizzazione, si inserisce in un’area di 2.826 mq destinati a verde pubblico; è collocata sulla nuova Strada Pedemontana all’altezza dello stabilimento della stessa azienda, vuole rappresentare una sorta di “porta d’ingresso” al distretto ceramico e mostra interessanti sperimentazioni in architettura nell’uso innovativo di componenti ceramici. All'incontro: il sindaco Andrea Rossi, il presidente di Casalgrande Padana e di Confindustria Ceramica Franco Manfredini, il direttore dei lavori Mauro Filippini, il vicesindaco Stefano Giovannini e l’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Magnani.
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-> PARLA IL GRANDUCA DI REGGIO: "STOP AI LITIGI"
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-> Zarathustra, amico di entrambi, proverà a fare da paciere tra i due
-> "Ragazzi, fate i bravi: siete persone che stimo... beviamoci sopra"


"L'Informazione" ha dato la notizia della polemica oggi in prima pagina
Vaccari è stato tra i fondatori de "L'Occhio", il mensile diretto da C.A.P
Pagliani&Friends per un anno (il 2007) gestirono il periodico ceramico!


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Fini (Msi) parla alla sua platea e Prodi dice "ciao" al sindaco di Bologna

Riceviamo e pubblichiamo - 1 L'AFFONDO DI PAGLIANI
"Giusta la scelta dei consiglieri di Casalgrande di creare, in armonia e condivisione totale con i colleghi dell’opposizione, il gruppo Pdl in consiglio comunale. La critica al centrodestra proviene da un capogruppo (...) che ha cambiato più volte parte politica e che per lunghi anni ha sempre manifestato idee fanaticamente contrarie alla sinistra. Era con noi in prima fila ai comizi di Gianfranco Fini oltre dieci anni fa e successivamente si è sempre spacciato per acceso leghista; solo per sventura lo si trova oggi a fare il capogruppo del centrosinistra a Casalgrande (...) Pertanto siamo a dare noi per primi esempio di credibilità e linearità con la scelta di continuare il mandato ricevuto dai cittadini dall’interno di un gruppo consiliare autonomo che con i consiglieri PDL Simone Pellati e Filippo Monopoli vigilerà sull’operato scarno della giunta di Casalgrande, non accettando neppure per un istante lezioni di coerenza da capigruppo quali Alberto Vaccari, che per primo si ergeva a salutare “romanamente”, in pubblico, durante e dopo i comizi di Gianfranco Fini segretario Nazionale di AN e dell’MSI prima". (Giuseppe Pagliani, centrodestra)

Riceviamo e pubblichiamo - 2 LA DIFESA DI VACCARI
Non mi sorprende leggere il comunicato di Pagliani in cui si spara a zero sulla mia persona. E’ una strategia comunicativa classica del PdL: “Quando non hai più argomenti, scredita l’avversario sul piano personale”. Il capogruppo PdL, oramai, è talmente integrato in un certo sistema che supera il buon gusto, il buon senso e va oltre quelli che sono gli ambiti della politica. E’ principalmente questo aspetto che mi rammarica: il vedere una persona dimenticare una vecchia amicizia, ed usare certe espressioni inaccettabili, in nome di una propaganda pre-elettorale. Se da un punto di vista personale, quindi, sono estremamente rattristato (...), da un punto di vista politico non posso che prendere atto che il PdL inizia ad applicare anche sul piano locale le strategie di ‘caos comunicativo’ tipiche del proprio essere. Sotto molti aspetti, è rassicurante vedere l’opposizione ridotta a questi strumenti: significa che stiamo lavorando bene e che non riescono ad individuare elementi oggettivi da criticare.
Entrando nel merito delle accuse che mi vengono rivolte: forse Pagliani dimentica che proprio nel periodo a cui lui fa riferimento, io ero candidato a Casalgrande in una lista di sinistra. E già questo fatto, ovviamente documentabile al contrario delle sue illazioni, dovrebbe mettere a tacere definitivamente l’accusa di avere “manifestato idee fanaticamente contrarie alla sinistra”. Da persona aperta quale mi vanto di essere, posso informare il mio ex amico di essere andato ad un singolo comizio di Fini, così come di Berlusconi, di Bossi, di Occhetto, di D’Alema, di Franceschini, di Bersani, e potrei continuare a volontà. Tenersi informati ed ascoltare le parole degli esponenti politici, è cosa ben diversa dal sostenerne fanaticamente le idee. E’ sintomatico di una ridotta capacità di visione, il bollare una persona come sostenitore di un’idea, per il solo fatto di averla vista ad un evento di una specifica parte politica. Per quanto riguarda la foto inviata ai giornali, non ricordo l’episodio, e non entro neppure nel merito della sua autenticità. Si è trattato, con ogni probabilità, di una goliardata fra amici per solleticare il fanatismo per Almirante che Pagliani tanto esibiva. Scoprire che dopo vent’anni, qualcuno avrebbe decontestualizzato l’immagine per fare un po’ di polverone, è a dir poco sconcertante (...) Per me la vicenda è chiusa, non commenterò ulteriormente cose che, sinceramente, non sarebbero state neppure degne di replica. Io ho un mandato che deriva da una scelta popolare molto forte, la gente mi ha votato, numerosa, perché io lavorassi per Casalgrande portando avanti un progetto politico ben preciso. Questo è il mio incarico, e questo perseguirò, lasciando ad altri il perdere tempo sul gossip". (Alberto Vaccari, centrosinistra)

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Maggio 2009: il candidato Vaccari posa con L'Occhio in mano chez Zar.
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nullULTIM'ORA (1 e 2)
Poco fa tre "politici" scandianesi se la ridevano nella pizzeria di Bosco!
BEPPE PAGANI, MAURIZIO BATTINI E LUCA BRAGGION A CENA INSIEME!
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Il segretario provinciale Cisl e neo-candidato Pd alle Regionali, il capo di gabinetto del sindaco di Reggio e il coordinatore provinciale di Cisl-Adiconsum si sono messi a tavola poco prima delle ore 22: "Ci alzeremo da qui solo quando, magari dopo la terza o quarta bottiglia di vino, avremo elaborato lo slogan elettorale di Beppe... Marco (Barbieri, altro candidato cattolico Pd - ndr) può cominciare a sudare freddo". (1)

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Il piddino Marchino "Barbados" Barbieri in posa (l'altro ieri, a Vezzano) col governatore Vasco Errani e il dentista "tibetano" Stefano Dallari
La foto, con un comunicato, è stata inviata da Vale Montanari ai giornali

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Presentate - due ore fa - le 1.000 pagine del libro-archivio Genchi (2)
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LA POLITICA TORNI TRA LA GENTE, NON ESPRIMA AUTOREFERENZIALITA'
FOREVER REVOLUTION! LA CASTA PARTITICA E' ALLA CANNA DEL GAS: I MAGGIORI OSSERVATORI ORMAI CONVENGONO SUL FATTO CHE IL FARE POLITICA (DAPPERTUTTO, IN ITALIA, A DESTRA COME A SINISTRA) SIA DIVENTATO IL MIGLIORE ALIBI DIETRO CUI SI CELA L'OSSESSIONE DELLA SCALATA SOCIALE (SOLDI E SUCCESSO) DA PARTE DI CHI VI SI DEDICA

-> Oggi compiono gli anni Ferruccio Del Bue e Mario Guidetti: auguri!

Sinistra allo sbando: aria di crisi anche tra Caviar Bertinights e la moglie!
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-> Intanto il destriero Zambrano scrive e pontifica: "Meglio un presidente che si fotte le donne di uno che si fotte il Paese..."
Category: General
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* E IL SUO NOME CIRCOLA QUALE PAPABILE CANDIDATA ALLA REGIONE

-> MA IL PDL ATTACCA: "QUELLA PORTAVOCE COSTA TROPPO"
"33.600 EURO (in 14 mesi) SONO UN PUGNO NELLO STOMACO"
La replica: "Niente di strano. Sono polemiche da campagna elettorale..."
Ossia: "Che tristezza quando lo scontro politico si personalizza troppo"
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Il 12 dicembre Zarathustra le ha dedicato una mega-intervista sul GdR!
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La giornalista è consigliere comunale Pd a Reggio+segretario di sezione
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Il centrodestra "punta il dito" sulla delibera di giunta n. 227 del 12/11
La Montanari è una pubblicista iscritta all'apposito Albo da aprile 2005
E' stata assunta con un contratto part-time (almeno 24 ore) rinnovabile

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Giuse Pagliani insieme a Maurizio Gasparri (da www.giuseppepagliani.it)
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"In un momento di crisi economica, quando una buona gestione dell’ente dovrebbe vedere convogliare tutte le risorse per sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà, anche attraverso i giusti e annunciati lavori socialmente utili che il Comune vuole promuovere nel 2010, appare quanto meno stonato l’incarico assegnato a un consulente esterno che dovrà ricoprire l’incarico di addetto stampa.
Il sindaco e la giunta non hanno badato a spese visto che l’incarico costerà alla collettività 33.593,97 euro per una durata di 13 mesi e 15 giorni. Come ci si può rapportare con le famiglie in difficoltà, le imprese che fanno i salti mortali per sopravvivere quando si sperperano risorse pubbliche in questo modo? Il sindaco, durante le assemblee pubbliche di presentazione del bilancio, sottolinea la buona gestione, i risparmi e l’attento controllo di gestione per ridurre le spese. Si è però poco credibili, quando con delibere di giunta si decide l’impegno sconsiderato di risorse, quando l’attività di addetto stampa, benché nella delibera si dica il contrario, poteva essere espletata da un dipendente interno. Quello che però infastidisce di più è che la consulente nominata dal sindaco e dalla sua giunta è un consigliere comunale del PD a Reggio Emilia. Se pur è giusto che un addetto stampa sia “persona di fiducia”, è altrettanto vero che per trasparenza non dovrebbe essere un amministratore pubblico dello stesso partito del sindaco, considerato che a tale posizione non si accede tramite concorso. Un doppio pugno allo stomaco verso chi perde un lavoro e verso la trasparenza del buon governo tanto acclamata quanto disattesa". (Giuseppe Pagliani)
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La risposta-difesa del Comune di Scandiano
"Il Comune di Scandiano da molti anni si è dotato di un addetto stampa, in ottemperanza alla legge 150 del 2000 sulla comunicazione pubblica nelle pubbliche amministrazioni. L’attuale addetto stampa è iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti come pubblicista, ed esercita da diversi anni la professione, prima in una struttura aziendale e poi come free lance. Ha quindi tutti i requisiti professionali per ricoprire questo incarico. Sorge spontaneo chiedersi come mai gli esponenti della Pdl sollevino il caso solo ora, nonostante il Comune di Scandiano abbia già avuto in tutti questi anni un addetto stampa retribuito allo stesso modo e nonostante la dott.ssa Montanari lavori già da diversi mesi per il Comune di Scandiano. Probabilmente serve ad alimentare un po’ della campagna elettorale di qualcuno in vista delle elezioni regionali.
E’ molto triste comunque vedere questo modo di fare politica esclusivamente basato sugli attacchi personali e non sui contenuti. La precisazione si rende necessaria, così come è doveroso sottolineare che il compenso riconosciuto alla figura individuata dall'Amministrazione comunale è il medesimo stabilito dall'Amministrazione precedente. La persona che esercita tale funzione deve essere legata al Sindaco da uno stretto rapporto fiduciario visto che è uno dei suoi principali collaboratori e per le mansioni che ricopre. Gli incarichi istituzionali dell'addetto stampa del Comune di Scandiano sono esercitati in un Comune differente da quello che vede l'incarico professionale, dunque non osta alcun tipo di impedimento. Le polemiche pretestuose atte a delegittimare il ruolo della persona incaricata e di conseguenza la scelta dell'Amministrazione non hanno alcun senso di essere sollevate. Piuttosto risulta noto che casi analoghi ci sono dappertutto, anche in molte amministrazioni governate dal centro destra, proprio per l’aspetto fiduciario che questo incarico comporta. Siamo pronti a fare diversi esempi: la trasparenza dunque è a senso unico?".

->E STASERA C'E' L'ITALIA DI RICKY 'GENCHI' A S. MAURIZIO...
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Questa sera, lunedì 25 (ore 20.30), all'hotel Classic di San Maurizio, presentazione de "Il caso Genchi - Storia di un uomo in balia dello Stato" (Aliberti). Interverranno Gioacchino Genchi ed Edoardo Montolli (autore del libro). Modererà l’incontro Nicola Fangareggi (Reggio24Ore)
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*E DA OGGI (FINO AL 5 FEBBRAIO) I GIUDICI DI PACE SONO IN SCIOPERO!
Cassazione: «Minacciare un vigile per la multa? A volte si può»
«Possono esserci contingenze prioritarie che prevalgono su ogni altra esigenza». Assolto un medico che aveva parcheggiato in divieto di sosta dopo essere stato chiamato per una visita urgente. Cittadini esasperati...

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Nel 2008 ne sono state fatte 12,6 milioni: una vera tassa occulta
-> Ogni italiano munito di patente ha pagato 76 euro!
-> (Ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro!)

I Comuni italiani fanno cassa con le multe stradali, che fruttano di più delle addizionali Irpef. Il risultato è che gli italiani pagano una vera e propria tassa occulta. È quanto emerge da un'indagine condotta dall'Adnkronos consultando i bilanci dei Comuni italiani. Nel 2008 sono state fatte 12,6 milioni di multe, 1.427 all'ora e 24 al minuto. Ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro mentre ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro.
VOCE IRRINUNCIABILE. Le entrate per le infrazioni degli automobilisti sono infatti una voce irrinunciabile per far quadrare i conti e le amministrazioni comunali indicano in bella evidenza il gettito previsto per i prossimi esercizi nei bilanci di previsione. Una cifra crescente che viene stimata tenendo conto delle entrate degli anni precedenti e, soprattutto, delle voci di spesa da compensare. Il Comune di Verona, per esempio, dalla vo­ce «sanzioni al codice della stra­da» conta di in­cassare quest'anno 13,2 milioni di euro contro i 10 milioni del 2009. Il Comune di Salerno prevede un aumento del gettito delle multe che pas­sa dagli 11 milioni del 2009 ai 15 milioni del 2010. E la tendenza rimane inalterata se, invece dei Comuni più grandi, si prendono in considerazione quelli minori.
QUADRATURA DEI BILANCI. Il meccanismo favorisce evidenti forzature. Se al 30 giugno le multe incassate sono inferiori alla cifra indicata nei bilanci di previsione, nella seconda parte dell'anno si trova il modo di «far quadrare i bilanci». In tutti i bilanci dei principali Comuni italiani, andando a scomporre il flusso delle entrate da sanzione del codice della strada, si evidenzia un aumento consistente delle multe comminate nella seconda parte dell'anno.
VIOLATA LA LEGGE. L'articolo 208 del Codice della strada prevede che i proventi delle multe vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevezione degli incidenti stradali. Una prescrizione che viene spesso disattesa. Come evidenzia uno studio della Fondazione Caracciolo dell'Aci sui piccoli Comuni e polizie locali: «Il 50% dei Comuni non utilizza le risorse derivanti da suddetti proventi come previsto per legge». Altrettanto evidente è la mancata applicazione della direttiva Maroni del 14 agosto 2009, che impone di installare gli autovelox su strade ad alto rischio di incidenti.
TRUFFE. Cresce anche il rischio di truffe ai danni degli automobilisti. Come nel caso dei sensori collocati sui semafori: la Cassazione con una sentenza del 30 ottobre 2009 ha dichiarato nulle le multe in caso di assenza del vigile urbano. Ma i verbali continuano ad arrivare. Basta aver oltrepassato un incrocio con il rosso scattato da 4 decimi di secondo su una strada congestionata con la circolazione che procede a passo d'uomo, per subire una multa di 160 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente. (Il Corriere della Sera, oggi)
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Francamente Satana è più bello (di Camillo Langone)
Vedere il video “Emmatar” e scoprire che Dan Brown vota radicale
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Come alcune monache e tante sataniste, ho sempre immaginato Satana una creatura bellissima, affascinante, per cui fatico a credere che Emma Bonino, annusata da vicino, sappia di zolfo. Eppure adesso su Internet c’è un filmino intitolato “Emmatar”, il primo pezzo della sua campagna elettorale, che mette i brividi.
Ho dovuto togliere l’audio perché cominciavo a percepire delle presenze nella mia stanzetta, l’ho sostituito di corsa con Louis Marchand suonato da Jean-Baptiste Robin sul grande organo della cattedrale di Poitiers, una città che i diavoli sa come scacciarli. I radicali sono parassiti della nostra società, per sopravvivere hanno bisogno della polpa del benessere, come tarli, e dove non ci sono i troppi soldi che (lo dice anche la Bibbia) rendono presuntuosi e fanno dimenticare Dio, muoiono stecchiti: alle ultime europee il peggior risultato l’hanno avuto a Vibo Valentia, uno zero novantacinque per cento di buonissimo auspicio. Così la Bonino ha parassitizzato il filmone del momento: “Emmatar” sembra “Avatar” di James Cameron però con la sceneggiatura di Dan Brown.
C’è un montaggio ansiogeno con bombe e comizi e cortei e sgommate di volanti, insomma i fantastici anni Settanta quando i radicali erano giovani, non i vecchi rugosi di oggi, ma soprattutto c’è un Papa che dall’alto della loggia di San Pietro tiene sotto il suo tallone la città di Roma, il Lazio, forse il mondo intero. Ci penserà Emmatar a liberare gli ateisti oppressi, con l’aiuto dell’umanoide azzurrino e del suo arco micidiale. Basta una freccia per tirar giù l’odiata croce dall’obelisco! Il mio vecchio amico Pierluigi Castagnetti, l’ultimo dei mohicani cattolici del Pd, avrà visto queste immagini? Vorrei tanto dirgli: “Scappa Pierluigi, scappa, va’ con Rutelli, va’ con Casini, va’ con chi ti pare ma vattene, finché sei in tempo”. Intanto nel filmino appaiono le scritte DIVORZIO e ABORTO e allora capisco che Satana può anche svelarsi brutto e francamente mortifero, quando è talmente ubriaco di orgoglio da credere di poterselo permettere. In questa campagna elettorale lo crede.

SFORTUNE-2 La nube di Fantozzi s'è addensata nei cieli sul Crostolo!?
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1) Max Mara è intervenuta (organizzando addirittura una conferenza-stampa, fatto inedito) sulla destinazione urbanistica della cosiddetta Area Nord, e poi è finita (notizia di qualche giorno fa) sotto la lente della Guardia di Finanza. 2) La maison di Cavriago lotta da mesi contro l'ipotesi del fallimento, e poi (da inizio agosto) è finita nel mirino della magistratura milanese. 3) Il Gruppo E'tv ha annunciato la necessità di mettere in mobilità più di 37 dipendenti (in settembre: ma la cosa si è risolta senza spargimenti di sangue e stipendi), e poi si è appreso - da un giornale concorrente - che il Dottore Capo ha presentato un esposto in Procura denunciando l'ammanco di 10 milioni di euro sui suoi conti.

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NOTTE BIANCA KAPUTT
Gianfranco Aztlan Parmiggiani ha scritto questa poesia per questo blog

De profundis

Scocca per voi
zombies vescicali
la mezzanotte bianca;
vedi? Il ghetto di noi
orde tribali
più di prima manca.

Filtra la luce dall’oscuro
placa la voce dell’impuro.

Alba, fine del nulla
homo novus, culla;
riaprite le solari
finestre della stanza,
entri CO2 mista
a speranza e…
…fugga l’ameba primordiale,
il senso s’arrischia
in ogni dove,
fuggite anche voi,
grugnite via,
andate a mingere
altrove!
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E a Reggio non va meglio, basti pensare ai 4 candidati alla Regione
Tante disgrazie in poche ore... Bersani latita e il partito perde colpi
Per non parlare dei presunti "spioni" nelle coop o le inchieste a Bari
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MICIDIALE POKER DI INCIDENTI DI PERCORSO
1) Il sindaco felsineo FlavioBancomatDelbonovox inguaiato dall'amante
2) L'assessora Barby Cavandoli (una reggiana!) sbatte la porta a Firenze
3) IgnazioStrazioMarino escluso da una supernomination al Sant'Orsola
4) L'Abbronzato va al tappeto nel seggio senatoriale che fu di Kennedy


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Due rivincite reggiane. A volte ritornano! L'ex capo della Cei sarebbe impegnato a scongiurare l'ascesa della mangiapreti e abortista Bonino, candidata alla presidenza del Lazio. Il capo del Pd locale, invece, ha detto a Italia Oggi di voler riprendere in mano il quotidiano politico della Dc...

E si capisce perché il nostrano Renzo Lusetti ha mollato il Pd per l'Udc!
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Nella foto (anno 1975), Emmatar intenta a passare dalle parole ai f...eti

Gli ex Ppi ripartono dal Popolo
Castagnetti: è allo studio il ritorno dello storico quotidiano. Nel Pd arriva il terzo giornale dopo Europa e l'Unità. E cresce l'attesa per i contributi...
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Rinasce lo storico quotidiano del Partito popolare italiano e poi della Democrazia Cristiana, il Popolo. La conferma è venuta a Italia Oggi direttamente dal presidente dell'associazione Popolari, Pierluigi Castagnetti, che ne detiene la testata da quando cessò le pubblicazioni nel 2003, in occasione della nascita del nuovo quotidiano della Margherita Europa. «Si tratta di una scelta politica», spiega, «che stiamo valutando per non spegnere una voce importante». Ed Europa e l'Unità? «Non so niente», taglia corto Castagnetti... (CONTINUA DENTRO...)

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TAGLI ALLA "CULTURA": VACCHE MAGRE ANCHE PER L'ASS. CATELLANI!
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Alla faccia della tasche vuote: qui battono cassa per più di 100mila euro!
Il municipio fa la vittima e ricarica il barile sulle spalle della "controllata"
->Delrio ha rivinto le elezioni, dunque il "circo" per un po' non serve più
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L'emblema del panem et circenses messo a rischio dalla crisi economica!
->L'assessore Spadoni si rifà vivo e annuncia: "Dovremo farne a meno..."
Ma alla fine riusciranno a salvarla e quindi a passare da eroi del popolino
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Il 22 gennaio 1990 il più grande poeta italiano si congedava dal mondo
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E domani compie gli anni il mitico poeta reggiano-caproniano Gianpar!
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19/01/2000: 10 anni fa il leader socialista moriva in Tunisia!
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(Riceviamo e pubblichiamo)
"Caro Direttore,
dalla “nebbia” degli anni Novanta, “nebbia metifica”, emergono notizie inquietanti sul ruolo che avrebbero svolto i “servizi italiani e stranieri” nell’annientamento dei partiti della Prima Repubblica, PSI e Craxi in primis. Noi, socialisti, da sempre garantisti e non giustizialisti, ci chiediamo e chiediamo:
- a quando una Commissione parlamentare d’inchiesta su Tangentopoli e sui protagonisti del tempo?
- a quando, rispettando l’esito di un referendum e pertanto la volontà popolare, una legge sulla responsabilità civile dei giudici? O dovrà sempre essere la finanza pubblica (noi tutti) a pagare i danni di scellerate sentenze poi ricondotte a piena assoluzione? Chi ridarà “l’onore e la vita negata” agli imputati poi assolti?
Tante persone perbene credono che questo Paese non sia stato governato o sia ora governato da “malfattori”. Hanno il diritto che venga sollevato il “velo di nebbia che ammorba l’aria”. A gran voce lo dovrebbe chiedere anche quel personaggio politico che mena fendenti nei confronti dell’amato Presidente Napolitano, di Berlusconi, del Parlamento “mafioso”. Ancora “speranzoso”, Mario Guidetti".

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Scrive della ristampa anastatica della raccolta della "Nuova Penna", foglio reggiano con cui il giovane "kamikaze" delle Fiamme Verdi Giorgio Morelli nel 1945 denunciava i delitti politici commessi dai comunisti. Il Ghiggio, anche grazie alla bioenergia cosmica respirata da Ronnie l'altra sera, difende l'autore de "Il sangue dei vinti" (cui va il merito d'aver salvato dall'oblìo la vicenda del Solitario, che trova adeguato spazio nel noto bestseller) dalle critiche di alcuni storici locali. Il volume, edito da Diabasis, è stato finanziato dalla "perfida Albione" Manodori.
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Cronisti reggiani (già di sinistra) folgorati sulla via di Belpietro: l'ex giornalista dell'Unità per un giorno ha "soffiato" il palcoscenico all'ex giornalista della Gazzetta Borgonovo, da tempo redattore del quotidiano.

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IRONICO J'ACCUSE. Citiamo da pag. 30 di Libero: "E' Carrattieri (neo-presidente Istoreco, ndr) a incaricarsi del 'lavoro sporco'... Se è Pansa a scrivere la verità il suo è 'sensazionalismo'... il merito diventa colpevole 'autoreferenzialità'... Nel 2003 Carrattieri aveva i pantaloni corti ed era appena al dottorato di ricerca: sapeva qualcosa del Solitario prima di sbirciare i capitoli di Pansa?... E' Reggio E., baby, e non puoi farci niente".
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ESCLUSIVO! Le immagini extraumane di un venerdì nel Regno di Aztlan
Tra i rapiti dagli alieni direttori di giornali e cronisti televisivi
Ghiggini Bettelli Parmiggiani Russo Donelli: hanno visto davvero la luce?

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Un bel brindisino di gruppo per esorcizzare la crisi della stampa locale

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Pranoterapia e bioenergia per scongiurare ogni possessione demoniaca

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Ronnie ha seguito i lavori con molta attenzione servendo decine di birre

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Tutti concentrati sui racconti d'alcuni testimoni della galassia esoterica

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Un'inviata della Cnn flirta con un agente (della Cia) e un amico della Cna

IL PRECEDENTE
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-> A Castelnovo ne' Monti avvertite le prime "presenze" extraterrestri...
20 dicembre: strani campi magnetici durante la presentazione d'un libro
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Il quotidiano diretto da Re Umberto continua a regalare emozioni forti...
Dopo la polemica col Louvre, il GdR fa a pezzi il "gabinetto" di Graziano
Critiche (e gesto futurista) all'indirizzo dell'ufficio-stampa del Comune!
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L'EDITORE GLI HA DATO CARTA BIANCA E LUI GIUSTAMENTE SI PULISCE!
A ispirare il servizio (...igienico!) i "favoritismi" verso un altro giornale...
C'è un precedente: 9 mesi fa la polemica al gusto "cacca" con la Gazza...


***

1) Gianni Borg. (presidente Manodori) avvistato l'altro giorno mentre rovistava insistentemente nel cestino dei rifiuti di un bar in centro: gli era caduto un "pizzino" e voleva assolutamente recuperarlo. Poi c'è riuscito.
2) Conrad Bertoz. a Natale ha ricevuto in regalo un Rolex dalla moglie.
3) Negli ordini del giorno va di moda inserire gli "incentivi all'esodo".
4) Al bar del self-service Rita, a Modena, un cappuccino deca costa 1,50 euro; a Rubiera, invece, un bar del centro da gennaio applica i "saldi" anche alla colazione: pasta e cappuccio a soli 2 euro.
5) Dite a Pagliani di fare gli auguri alla sua collaboratrice Francesca (di Toano), che oggi compie 23 anni. E ancora: dite a Filippi, domenica, di farli al suo "competitor" Eboli, che ne fa 49.
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ZAMBRANO INVIATO A PARIGI: "QUEL MUSEO DIFFONDE IL SATANISMO!"
Silvestro e Agazzani: "Sarkozy restituisca la serie delle 'tigri' di Ligabue!"
Lo scrittore Dan Brown concede un'intervista a Pier Leonardo Ghiggini e rivela: "La donna ritratta nel celebre dipinto 'La Gioconda' è Sonia Masini"

Lo scoop è della giornalista Codeluppi, in vacanza sulla Senna il 31/12!
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La gaffe francese è uno sfregio a Peggio Emilia: nelle didascalie di due quadri di Antonio Allegri si legge che "Corregio" (con una sola "g") è "près" (cioè vicino) a Parma. Pronta un'euro-interrogazione dell'on. Motti.
Il critico Sandro Parmiggiani: "La Mona-lesa ha sempre un gran fascino!"

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ANCHE LA PROVINCIA (DOPO IL COMUNE) ANNUNCIA TAGLI DRASTICI ALLA CULTURA: "BASTA CON GLI ARTISTI GAY E SCONOSCIUTI, BASTA CON LE MOSTRE ASTRUSE ED ESOSE: PALAZZO MAGNANI RIPARTIRA' CON UNA PERSONALE DEL GRANDE TEOMONDO SCROFALO..."
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* CASALGRANDE: UN'OPERA D'ARTE ABBELLIRA' LA PEDEMONTANA!
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Anteprima esclusiva! Non solo il superato Calatrava! Non solo Vele!
Gossip. Anche la provincia avrà il suo gioiello, il suo fiore all'occhiello
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Iniziati i lavori (pare) per l'installazione di una splendida scultura (alta 6 metri, dicono i posatori) dell'archistar giapponese Kengo Kuma (in foto).
Voluta e finanziata (sembra) dalla ceramica leader del comprensorio (che proprio quest'anno festeggia i 50 anni), sarà posizionata all'interno di una rotonda. Soddisfazione del sindaco: "Finalmente un po' di eleganza".


nullDIECI PEZZI FACILISSIMI

Peppino Caliceti continua a utilizzare le nostre immagini.

Faccia a faccia tra Mad Max Panar. e Daniela Santanché.

Altra settimana di ferie per Gianpar, rientrato dal Galles.

Ghiggio al piano sabato al Classic: "Suonala ancora, Pier".

Sabato Anto Spaggiari al bar tra Roncocesi e Cadelbosco S.

Fran. Aliberti va fiero d'una bella citazione sul Times (UK).

Regno di Aztlan: Bettelli & C. aspettano la rapita dagli Ufo.

Massim. Becchi a cena al Paprika la notte di San Silvestro.

Ha chiuso il ristorante L'Esagono. Peccato, si stava bene...

Enri Dalpasso medita di mettere in piedi un blog tutto suo.


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Una risposta all'invito di Pier Luigi Celli a lasciare l'Italia! (Da Dagospia)
FALCE & PISELLO! SCOPARSI LE MOGLI E/O I MARITI DEI POTENTI È LA SOLA 'IDEOLOGIA' DI CLASSE ED UNICA RIVALSA GENERAZIONALE CHE RIMANE AI GIOVANI ESCLUSI DAL POTERE!

->Peter Robinson lascia l'incarico per sei settimane dopo lo scandalo della relazione della moglie Iris con un giovanissimo
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BELFAST - Peter Robinson si auto-sospende. Il primo ministro dell'Ulster ha deciso di lasciare il suo incarico per sei settimane in seguito alle controversie sulla relazione di sua moglie Iris con un diciannovenne, al quale fece avere anche un prestito non dichiarato. Robinson, che è leader del partito unionista Dup, ha chiesto alla collega Arlene Foster, attualmente ministro locale per le imprese, di prendere il suo posto. «Affermo nuovamente - ha scritto Robinson in un comunicato confermando l'autosospensione - che ho agito eticamente, ed è particolarmente doloroso, in questo momento di grande trauma personale, che io mi debba difendere da un'accusa infondata e maliziosa. Com'è noto ho chiesto un'inchiesta parlamentare (a Belfast e a Westminster) sulla vicenda». Intervenendo al suo posto all'Assembla di Belfast, il primo ministro pro-tempore Arlene Foster ha ricordato che il Consiglio legale del governo ha già detto che Robinson, a suo avviso, non ha commesso violazioni, e ha chiesto che ci si occupi rapidamente della vicenda per proseguire con il lavoro del governo condiviso dell'Ulster.
INCHIESTA - La notizia dell'auto-sospensione del premier, data all'Assemblea nazionale dell'Ulster dallo 'speaker' William Hay, è giunta poco dopo che lo stesso Robinson aveva ricevuto una conferma di massimo sostegno dal suo partito. La sospensione, afferma la Bbc, dovrebbe durare quanto una possibile inchiesta sul suo operato sul prestito ottenuto dalla moglie, del quale sapeva ma che non dichiarò, come invece impone di fare la legge.
IL PRESTITO - Lo scandalo - la signora Robinson, 60 anni, deputata al parlamento dell'Ulster, aveva ammesso l'infedeltà e il marito l'aveva pubblicamente perdonata - si è presto trasformato in un caso politico. Un programma della Bbc aveva rivelato che Mrs. Robinson (tutti ormai la chiamano così evocando la matura seduttrice de Il Laureato) aveva ottenuto un prestito di 50.000 sterline per aiutare il giovane Kirk McCambley ad aprire un caffè. Mrs. Robinson si sottopone attualmente a cure psichiatriche: dopo la fine della relazione ha detto di aver pensato al suicidio.

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-> In dicembre questo blog ha avuto 46.537 visite (1.501 al giorno)
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Disponibile da oggi il calendario delle pattinatrici dell'Olimpia Vezzano

Il fondatore di Facebook: «Non ha più senso parlare di riservatezza online, le norme sociali sono cambiate... privacy e copyright sono gli animali morenti della rivoluzione digitale»

«Ormai gli utenti condividono senza problemi le informazioni personali online. Le norme sociali cambiano nel tempo. E così è anche per la privacy». Con questa dichiarazione rilasciata durante un incontro a San Francisco, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha dato il proprio il benservito a tutte le discussioni (e le polemiche) sulla riservatezza online. A cominciare da quelle scatenate dal recente cambiamento delle impostazioni di privacy sul popolare social network californiano.
ADDIO PRIVACY - Secondo il venticinquenne fondatore di Facebook, è ormai finita l'era della riservatezza. Blog e social network rendono anacronistiche le posizioni di chi vuole a tutti i costi difendere il diritto alla privacy: «Quando ho iniziato a pensare a Facebook nella mia cameretta di Harvard, in tanti si chiedevano: 'Perché mai dovrei mettere informazioni online? Perché dovrei avere un sito personale?' Poi è iniziata l'esplosione dei blog e di tutti gli altri servizi che permettono di condividere informazioni online. Le abitudini sociali evolvono nel tempo».
EVOLUZIONE - Le dichiarazioni di Zuckerberg sono arrivate in risposta ad alcune domande sul recente cambiamento delle impostazioni di Facebook, quando 350 milioni di utenti hanno visto passare alcune informazioni da private a pubbliche . Basta cioè effettuare una normale ricerca online, per visualizzare la lista di amici, le foto e gli aggiornamenti di milioni di iscritti. Da social network chiuso (all'inizio era accessibile solo agli studenti del college), ora Facebook è diventata un'enorme bacheca pubblica, consultabile da chiunque. Secondo il fondatore, questa evoluzione di Facebook non fa altro che rispecchiare un cambiamento avvenuto a livello sociale: la privacy non è più avvertita come un valore da parte degli utenti.
REAZIONI - «Non condivido affatto queste posizioni. Facebook è uno dei maggiori agenti di questo cambiamento. Zuckerberg dimostra solo di essere arrogante e accondiscendente», ha commentato Marshall Kirkpatrick del blog tecnologico Read/Write Web. Le dichiarazioni fanno discutere anche in Italia: «Forse si sta aprendo lo spazio per un player che interpreti correttamente l'esigenza di privacy che gli utenti mostrano tutt'ora di avere», sottolinea Fabio Giglietto, docente di Nuovi Media all'Università di Urbino. E cioè, prima o poi arriverà un nuovo social network che offrirà una maggiore tutela dalla privacy e, proprio per questo, attirerà un maggior numero di utenti. Ma c'è anche chi è pronto ad ammettere che Zuckerberg ha ragione: "Privacy e copyright sono i due grandi animali morenti" della rivoluzione digitale.
DIRITTO ALL'OBLIO - Intanto dalla Francia arriva una proposta di legge che vorrebbe imporre una sorta di data di scadenza per le informazioni condivise online. Social network ed altri servizi web, dovrebbero eliminare i dati custoditi sui propri server dopo un certo periodo di tempo stabilito dall'utente. Un modo per tutelare quel «diritto all'oblio» che in rete è sempre più a rischio. Il provvedimento francese sembra fare proprie le indicazioni dello studioso Viktor Mayer-Schonberger che in un recente saggio («Delete: The Virtue of Forgetting in the Digital Age») propone l'introduzione di una data di scadenza per ogni foto, post, video pubblicato online. Se l'era digitale sta cambiando il nostro rapporto con la memoria, questo non vuol dire che dobbiamo per forza rassegnarci a pensarla come Mark Zuckerberg: è possibile trovare soluzioni tecnologiche che ci permettano anche di essere dimenticati.
(Nicola Bruno, Corriere della Sera, oggi)

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->Il Bananas di Chiozza ha chiuso i battenti: sabato sera l'ultima festa


Week a Scandiano - 2 / Grande show degli Sdroncocobus al Corallo!

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Verso il Craxi Day (19/01)! Non dite alla discola Barbati (già socialista dei tempi d'oro: oggi brama un po' di visibilità in vista d'uno scranno in Regione) che l'inchiesta sul socialista Del Turco, altro "cinghialone" ahinoi sputtanato anzitempo, pare fosse priva dei "riscontri schiaccianti" tanto sbandierati!
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Sorpresa! Non c'è trucco, non c'è inganno. E' tutto vero: Silvio Berlusconi «a colloquio» con Repubblica. Ecco la vera notizia. Forse più della riforma del fisco e della doppia aliquota, progetto da sempre caro al cavaliere, ma in agenda non certo domani. La «chicca», infatti, politicamente sfiziosa, è che il premier accetti di parlare con Claudio Tito - firma a lui nota, da anni alle sue calcagna per conto del quotidiano di Carlo De Benedetti -, autore della telefonata pomeridiana al telefono fisso di Villa San Martino. Non a caso tra i berlusconiani, passato l'iniziale smarrimento, la si mette giù così: «E' il miracolo della statuetta». Quella del Duomo di Milano. Come dire: «Dopo l'aggressione del 13 dicembre, con il nuovo clima di dialogo, evidentemente tutto è possibile». Proprio così. E il presidente del Consiglio, ancora in convalescenza ad Arcore, accetta di rispondere al «giornale nemico». Lo stesso che per mesi ha portato avanti una campagna mediatica senza sosta, incentrata sulla sua vita privata, tanto da venire da lui citato in giudizio. E che sembra abbia sotterrato l'ascia di guerra, sul versante gossip, dopo aver già archiviato a suo tempo il tormentone delle dieci domande sul caso Noemi. Acqua passata? In parte sembra di sì. Ma è in ogni caso difficile pronosticare quanto la mossa a sorpresa possa influire sulla riuscita o meno dell'intesa bipartisan in chiave riforme.
(***)
Nel frattempo dalle carte del processo sono spuntate alcune sorprese. Sono emersi tre rapporti - uno dei Carabinieri, uno della Guardia di Finanza e due della Banca d’Italia - che fino ad oggi non potevano essere conosciuti dalle parti e che sembrano andare in una direzione diversa da quella dell’accusa. In un rapporto riservato i Carabinieri scrivono che la giunta Del Turco non aveva favorito le cliniche private, ma avviato invece un drastico taglio alle richieste illegittime del loro patron. E così, dopo un anno e mezzo, da qualche giorno a Pescara il vento è girato. A cominciare dal Pd, che finora mai aveva difeso la “sua” Giunta. Per il capogruppo consiliare Marco Alessandrini, figlio di Emilio, il procuratore ucciso da Prima linea, «il rapporto dei Carabinieri offre un punto di vista diametralmente opposto a quello cristallizzato negli arresti» e persino il prudentissimo Franco Marini, oggi in un’intervista al “Centro”, esce allo scoperto: «Dai documenti oramai pubblici è inconfutabile come la giunta Del Turco abbia agito con coraggio rispetto ai costi della sanità privata e che l’accusa si basi soltanto sulle dichiarazioni di Angelini».

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-> Sicurezza, Motti: "Telecamere in tutti gli asili"
L’eurodeputato Udc ha presentato un progetto per la video-sorveglianza nelle scuole dell’infanzia e alle elementari
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Bambini tirati per i capelli, picchiati con giocattoli o costretti con la violenza a ingurgitare la pappa. Queste e altre scene sono state immortalate dalle telecamere nascoste dalla polizia all’interno dell’asilo “Cip Ciop” di Pistoia nel corso dell’indagine che ha condotto all’arresto di una maestra e della titolare della struttura. L’eurodeputato Tiziano Motti, eletto nel collegio Nord Est nelle fila dell’Udc, di fronte a questi filmati, mandati in onda dai telegiornali e messi online su alcuni siti internet, ha reagito con grande sconcerto, al pari di milioni di altri italiani. Sconcerto che l’onorevole ha tradotto in azione politica con un’interrogazione alla Commissione Europea e presentando una dichiarazione scritta con richiesta di risoluzione che impegni il Parlamento Europeo. L’iniziativa è stata presentata sabato 9 gennaio nel corso di una conferenza stampa che si è svolta all’hotel Classic di Reggio... (CONTINUA DENTRO...)

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Omnia vincit amor: prossimo scoglio la commemorazione di Craxi il 19
MIELE, NON FIELE: ALLA FINE E' FINITA A TARALLUCCI E VINO!
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Le ultime tre foto sono di C. Bertozzi, le altre (fatte anch'esse ieri) tutte di Zarathustra. La prima pagina del quotidiano del Sud è presa dal web.
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LA CASTA POLITICA FA QUADRATO... E IL CERCHIO SI CHIUDE!
Destra, sinistra, centro e altro: trionfa la strategia tenerona e morbidosa
MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE, TUTTI A 'MENARE IL TORRONE'!
Zero scontri, zero insulti, zero casino. Fair play e qualche fischio isolato
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Il sindaco Graziano Delrio "conciona" con l'on. Renzo Lusetti

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Marco Eboli e Marco Fornaciari si scambiano fraterno affetto

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Beato tra le donne! Giuseppe Pagliani e Benedetta Fiorini (Pdl)

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Bonaretti, la Caselli e Gobbi: tutti insieme appassionatamente

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Davide Nitrosi ed Elisa, dell'ufficio-stampa del Comune di Reggio

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Un giornalista scherza con la presidentessa Donatella Prampolini

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Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi si complimenta con Eboli

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Simone Russo mostra l'agenda rossa di Borsellino a Pagliani

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La presidentessa del consiglio comunale "sedotta" da Zarathustra

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Pranzo dello staff Pdl in Spaghetteria: nella foto, un quadro all'ingresso
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-> INCIUCIO TRICOLORE? OLE': TUTTI PIU' BUONI, PIU' COLLABORATIVI!
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Festa della bandiera: protesta dei grillini alla parata col presidente del Senato: «Dov'è la nostra proposta di legge?». Schifani: "Sono disponibile"
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A Reggio Emilia era prevista la presenza di Renato Schifani e Beppe Grillo non ha voluto perdere l'occasione per organizzare una pacifica e silenziosa manifestazione di protesta. Motivo: chiedere al presidente del Senato la sorte della proposta di legge per escludere i condannati dal Parlamento e reintrodurre il voto di preferenza. Il comico genovese e i suoi hanno assistito alla parata esponendo bandiere tricolori, copie della Costituzione e alcuni cartelli. «Io non voglio incontri personali - ha detto Grillo - ma chiedo al presidente del Senato dove siano finite le 350.000 firme che hanno proposto la legge di iniziativa popolare. Schifani dovrebbe mettere in agenda la discussione di questa legge, altrimenti i cittadini italiani che hanno firmato gliene chiederanno conto». «Il presidente del Senato - ha poi raccontato Grillo - mi ha proposto un incontro privato per parlare della nostra proposta di legge, io gli ho risposto che ero disponibile solamente se potevo venire con una webcam, davanti alla quale lui avrebbe dovuto dire le sue intenzioni in proposito. Allora mi ha detto di no». «Questi non accettano il confronto - ha poi commentato - Schifani è scappato, anche qua è arrivato con la scorta perché ha paura. Ma io sono fiducioso di un crollo di questa generazione, questa gente è fuori dalla storia». Schifani ha confermato la versione di Grillo sul caso del mancato incontro. «Io avevo dato la disponibilità a Grillo - ha spiegato - ma lui voleva un incontro con la webcam: è una modalità che io non ho condiviso». Il comico avrebbe infatti voluto trasmettere in diretta web l'incontro a due, per renderlo visibile anche agli altri firmatari del disegno di legge. Schifani ha però ribadito il suo impegno perché il Parlamento dia una risposta. «Io ribadisco la mia disponibilità - ha detto Schifani - ad incontrare i primi firmatari dei disegni di legge di iniziativa popolare. Per quanto riguarda la legge proposta da Grillo scriverò al presidente della Commissione Affari istituzionali per sollecitare l'iter di questo disegno di legge, che è già all'ordine del giorno della Commissione. Il presidente del Senato non può portare in aula un ddl se la Commissione non ha completato il proprio iter. Avrei spiegato a Grillo che i ddl ad iniziativa popolare, non avendo una matrice politica, possono correre il rischio in Parlamento di non essere spinti dai gruppi parlamentari. Ma il dovere della politica - ha ribadito Schifani - è fare in modo che il Parlamento, in un modo o in un altro, si esprima». (Corriere.it)
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Febbio Sci, 5/12: al centro lo slalomista Razzoli (foto Matteo Incerti)

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(Satira commemorativa)
7-8 gennaio 2005 / Schifani celebrerà anche i due quotidiani locali?
-> 5 anni fa nascevano Il Giornale di Reggio e L'Informazione

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NITROGLICERINA Dire di no oggi a Schifani, e domani a qualsiasi altro politico non gradito al vertice di un’istituzione, è un errore politico (oltre che uno sgarbo) perché induce i cittadini a riconoscere solo le istituzioni rappresentate da politici di gradimento. (Il Carlino ha ragione).
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"La precisazione del vice sindaco Liana Barbati, che ha cercato di fare una virata dopo il secco «no» alla visita del presidente del Senato in occasione delle celebrazioni del Tricolore, mi sembra che aumenti gli equivoci. E’ ovvio che Schifani viene come presidente del Senato. Cosa dovrebbe fare a Reggio? Il turista? Se si invita a una celebrazione il rappresentante di una istituzione bisogna mettere da parte le considerazioni di parte e ragionare in maniera matura. Non è un invito ad Annozero o a Porta a Porta: le istituzioni hanno un valore costituzionale in uno Stato democratico, sono le fondamenta per costruire e mantenere i rapporti civili fra le persone e i poteri. Non si possono riconoscere le istituzioni solo a seconda di chi le rappresenta, tanto meno valutarne la dignità sulla base della vicinanza o lontananza politica di chi momentanemante le rappresenta.
Dire di no a Schifani, e domani a qualsiasi altro politico non gradito al vertice di un’istituzione, è un errore politico (oltre che uno sgarbo) perché induce i cittadini a riconoscere solo le istituzioni rappresentate da politici di gradimento. E quindi svilisce il ruolo unificante del Senato, inteso come uno dei cardini della Repubblica. Ma è un errore anche perché confonde il significato della rappresentanza istituzionale con la polemica politica fra partiti. Non credo che la politica debbe essere pacche sulle spalle, miele, zucchero e falsi «mi permetta», ma neppure deve scivolare ogni volta nel canovaccio caciarone di un salotto televisivo. Credo che le polemiche fra partiti siano legittime e feconde se incarnano le opposte visioni ideali del mondo. Nel caso della Festa del Tricolore però l’Idv, ma anche molti altri esponenti del Pd e della sinistra, confondono l’avversario politico con l’istituzione statuale giustificandosi con la comparazione assurda e ipocrita fra Schifani con Saviano. Perché quando si chiamò Fini e Amato non ci fu nessuno che contestò la scelta e suggerì piuttosto di chiamare don Gelmini, Gino Strada o i ragazzi di Libera? Perché sono piani completamente diversi: se si sceglie di dare un taglio istituzionale al 7 gennaio, si agisce di conseguenza.
Questo non vieta poi di invitare appena possibile Saviano a ricevere la cittadinanza onoraria. Anzi, sarebbe ora. In questa vicenda gli amministratori rischiano due autogol: accettare il presupposto che è possibile non riconoscere le istituzioni «sgradite», insegnando così ai cittadini che le istituzioni sono al di sotto delle parti; e dall’altra giustificare l’abitudine di tracciare giudizi morali ed etici in base all’appartenenza politica. In questo modo si rende solo più povero e più banale il confronto politico.
E non si rende onore alla nostra bandiera". (Davide Nitrosi)

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(Satira befanica)
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->Graziano Gere aspetta Godot Calatrava... ma il cantiere tarda, tarda...
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Effetto Hachiko, gli «squali» in azione. Venditori senza scrupoli pronti a invadere il mercato con cuccioli di Akita, il cane protagonista del film
In Giappone è un eroe nazionale. E ora, grazie al film a lui dedicato che ha tra i protagonisti un mito hollywoodiano come Richard Gere, la sua storia sta facendo il giro del mondo. Hachiko è il cane fedele per antonomasia, l'amico per sempre, quello capace di aspettare per anni alla stazione del treno il ritorno del proprio padrone anche se poi non tornerà mai perché magari, come nella storia vera ripresa dal film, nel frattempo è morto. Un esempio di affetto e di amore smisurato che ha spinto la Lega nazionale per la difesa del cane a patrocinare la pellicola, ora in programmazione in decine di sale in tutta Italia, perché questa storia realmente accaduta «insegna agli uomini come e quanto l’amore di un cane può essere immenso, senza mezze misure e, soprattutto, senza alcuna finalità».

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METAFORA CALCISTICA / "Graziano, ti ricordi dell'insegnamento di Iori?"
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Fab Four. Come i Beatles: Craxi e famiglia durante un viaggio in India
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"Egr. Sig. Sindaco Delrio,
(ma soprattutto caro Graziano), so che in Lei sono ben radicati la tolleranza verso gli altri ed il rispetto verso le Istituzioni, valori consolidati nell’ambiente di San Pellegrino dove “Pidivella” Don Angelo col suo carisma ed umanità “pascolava le sue pecorelle”, fra le quali, in tempi antecedenti i suoi, anche il sottoscritto. So anche che, ragazzo, ha dato i primi calci nel campetto attiguo alla canonica e che il suo allenatore Franco Iori, animo limpido, le assegnava un ruolo; se lei non lo rispettava, veniva sostituito.
Tutto questo, caro Sindaco, per dirLe che ora è Lei l’allenatore-capitano giocatore di ben altra squadra, una squadra Istituzionale. E, come allenatore-capitano, se fra i suoi giocatori qualcuno non rispetta il ruolo che Lei le ha assegnato, ebbene, se vuol vincere il campionato, può (deve) sostituirlo(a). Se invece nel “mercato primaverile” questi verrà chiamato(a), chiamato(a) non eletto(a), a far parte di un’altra squadra istituzionale di categoria superiore e con un ben altro ingaggio, sarà un bene per la squadra di Reggio e un problema per il nuovo allenatore. In ogni caso, fino a quando questo non avverrà, qualora Lei fosse impossibilitato ad essere in campo, la invito almeno a non consentirle di indossare la fascia di capitano; e che questi non richiami poi la fatwa iraniana, luogo dove i problemi sono di ben altra natura. Scusandomi per le digressioni personali, con stima non solo istituzionale, La saluto cordialmente augurandoLe un proficuo Buon Anno; per il bene comune, credo ne abbiamo tutti davvero bisogno".
-> Mario Guidetti (Ex ragazzo di San Pellegrino)

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La rivelazione nella biografia «Star: How Warren Beatty Seduced America». L'attore hollywoodiano avrebbe avuto oltre 12 mila rapporti sessuali prima di trovare la "stabilità" con Annette...
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Per trentacinque anni (ovvero fino a quando è rimasto uno scapolone convinto) Warren Beatty è passato da un letto all'altro, per un totale di 12.775. Questo, facendo un rapido calcolo matematico, è il numero delle donne che avrebbe conquistato l'attore nei tre decenni e mezzo di "singletudine": in pratica, una al giorno.
E a dirlo è una nuova biografia, «Star: How Warren Beatty Seduced America», scritta dall'autore Peter Biskind, nella quale sarebbe stato lo stesso Beatty a raccontare le sue eccezionali performance sotto le lenzuola e di come perse la verginità all'età di 20 anni. Da allora, è stato un crescendo di conquiste femminili, anche se, per completezza di calcolo, nell'elenco di cui sopra mancano «le sveltine diurne, quelle in auto, i baci rubati e così via…», come ha puntualizzato Biskind . Comunque, anche così, non è che il povero Warren se la passasse poi tanto male, visto che nel carnet delle sue amanti figurano donne come Julie Christie, Joan Collins, Natalie Wood, Diane Keaton, Jane Fonda e Janice Dickinson, senza dimenticare Madonna, con cui ebbe una relazione ai tempi di "Dick Tracy".
E a proposito della Dickinson, nel libro si racconta della volta in cui la bella Janice si svegliò nel cuore della notte, beccando Beatty «che si ammirava nello specchio», mentre Jane Fonda ha ammesso che all'inizio era convinta che l’attore fosse gay, salvo poi ricredersi già al primo bacio, «dove sembrava che ci stessimo mangiando a vicenda». Dopo la figlia del mitico Henry, fu la volta di Joan Collins con cui Beatty «faceva sesso senza mai fermarsi». Ma anche per una pantera come Joan, «sette volte al giorno» (come recitano le cronache) sarebbero state decisamente troppe da sopportare: «Non penso che sarei potuta andare avanti ancora per molto – ha raccontato la Collins – perché lui non si fermava mai.
Saranno state tutte quelle vitamine che prendeva. Nel giro di pochi anni mi avrebbe distrutto». Insomma, Beatty era davvero un amatore insaziabile. Che, però, decise di «appendere la libido al chiodo» quando incontrò Annette Bening, sua moglie dal marzo del 1992. Fu amore a prima vista e da allora «lo sciupafemmine» Warren si è trasformato in un settantaduenne marito modello. Meglio tardi che mai. (Simona Marchetti)

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GARANTISMO O GIUSTIZIALISMO? IL PARTITO DELL'AMORE FA PROSELITI!
*Dieci anni fa, ad Hammamet, moriva Craxi, compianto leader socialista
*Si profila un'altra ridda tra la "tricoteuse" Barbati e l'assessore Del Bue...

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(Satira politica)
Pd reggiano a un bivio (impossibile avere botte piena e moglie ubriaca, pena l'ingovernabilità): meglio l'abbraccio mortale con la destrorsa Idv o un'alleanza con l'area moderata e riformista che guarda al centrosinistra?
nullREGGIO BURNING! 7 E 19 GENNAIO, I GIORNI DELL'IRA!
NON SOLO IL CASO-SCHIFANI: PD REGGIANO E PARTITO DELL'ODIO SONO PRONTI A FARE A CAZZOTTI ANCHE SULLA FIGURA DEL MITICO BETTINO NEL DECENNALE DELLA MORTE. "UNA VITTIMA DEL SISTEMA, UN GRANDE STATISTA IN ESILIO". "UN SEMPLICE MARIUOLO LATITANTE".
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Sopra, l'assessore allo Sport della giunta Delrio piange sulla tomba dell'amico Bettino (gennaio 2000). Più in alto, Craxi ospite della nostra città nel 1987, ricevuto al Valli dall'allora vicesindaco socialista Del Bue.

-> E SE SCHIFANI E' ALLE MALDIVE, MARCHINO E' ALLE... "BARBADOS"!
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(Satira municipale)
Mauro "er mejo fico" prende poco meno di un parlamentare, circa 10mila euro lordi al mese. Grasso che cola anche per i delfini Magnani e Sergio...
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La Barbati e l'iperdirettore Bonaretti sono al centro di vivaci polemiche...

Alla luce della crisi economica, l’amministrazione comunale di Reggio Emilia intende rinunciare da subito al direttore generale e a tre assessori? Lo chiede, con un’interrogazione presentata alla Giunta guidata da Graziano Delrio, il capogruppo della Lega Nord Giacomo Giovannini. L’esponente del Carroccio ricorda che lo scorso luglio il Comune ha rinnovato il contratto di assunzione a tempo determinato del direttore generale, mantenendo una retribuzione annua di 111.553 euro lordi (oltre ad eventuali assegni familiari ed una possibile maggiorazione, fino ad un massimo del 20%, sulla base dei risultati positivi di gestione). Ma la legge Finanziaria 2010, scrive Giovannini, “prevede l’obbligo per i Comuni e le Province di procedere alla soppressione della figura del direttore generale lasciando facoltà agli enti di attribuirne le funzioni al segretario generale”. Inoltre, tra le misure di contenimento della spesa della Finanziaria c’è anche “il taglio degli assessori componenti la Giunta, il che nel nostro Comune comporterebbe una riduzione ad un massimo di otto assessori”.
Pur precisando che le due norme diventeranno operative “dopo il rinnovo delle cariche dell’ente, la cui scadenza è prevista nella primavera 2014”, Giovannini interroga la Giunta per sapere “se si ritiene opportuno, stanti le finalità delle disposizioni normative intervenute nonche’ lo stato di crisi economica, procedere alla immediata soppressione delle figure del direttore generale e di tre assessori”.

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ESCLUSIVO! Mons. Tiziano Ghirelli, direttore dell'ufficio diocesano per i beni culturali ed ecclesiastici, pare frequenti regolarmente la palestra Eden di Cella ("Un vero paradiso terrestre..."), dove per mantenersi in forma fisica pratica aerobica e pesistica. "E a fare spinning sto da Dio!".
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Intervista semiseria con una promettente globetrotter del centrosinistra
Ha girato il mondo... e fatto girare la testa a tanti colleghi della politica
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* Chiacchierata con la giovane franceschiniana e masiniana Correggi

Francesca Correggi, figlia unica, ha 29 anni, è originaria di Castelnovo Monti e da un paio d'anni abita a Carpineti, dove convive col ragazzo, semi-isolata dal mondo per scelta. E' assessore alla Cultura e ai Giovani del comune che ospita la Pietra di Bismantova nonchè membro dello staff della presidente della Provincia Sonia Masini (si occupa di Pari Opportunità ed Europa).
Franceschiniana, è una delle ragazze emergenti del Pd reggiano... e a sentire i colleghi di partito anche una discreta "bella gnocca". Prende due stipendi e rimpiange di non essere andata in Sudafrica a fare ricerche per la sua tesi di laurea. E' stata da sola in ascensore con Gassman e non ha né tv né internet. Gira in Twingo e non ce l'ha ancora data (parliamo dell'amicizia in Facebook, non siate maliziosi...).

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Mi sto sbagliando / chi sento non è / non è Francesca...
E invece sono proprio io... buonasera.
Massì, diamoci del "voi"... Francesca, giuro che non ti ho mai vista. Sei bionda, mora, rossa, verde, gialla?
Ti dico subito che sono una ragazza molto discreta e riservata, lascio tutto alla tua immaginazione.
E' vero, non me l'hai ancora data...
In che senso?
Parlo dell'amicizia su Facebook... ci siamo messaggiati per due settimane ma nisba, eri sempre o diffidente o in riunione. Poi al cellulare... Ho sentito la tua voce solo dopo un mese, tanto che ho pensato: nooo, un'altra FDL che se la tira...
FDL? Cioè?
F***a di legno massiccio e pregiato, mogano o ebano: è un modo di dire, uno slang.
Ah-ah-ah (ride - ndr). Giuro, è stata solo una serie di coincidenze... non riuscivamo mai a beccarci e un po' è anche colpa mia. Sembrava una legge di Murphy: se qualcosa può andar male, lo farà!
Uhm, questa semmai è la legge di Veltroni... Dicono che tu sia una franceschiniana...
Confesso, sono stata tra i suoi sostenitori alle primarie.
Prendi due stipendi, vero?
Calma... quello da assessore non lo chiamerei stipendio, visto che prendo sì e no 400 euro al mese che mi bastano a malapena per coprire le spese di telefono e benzina...
Dicono che tu abbia girato il mondo: progetto Erasmus o progetto Masinus?
(CONTINUA DENTRO...)

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Vent'anni fa, i primi di gennaio del 1990 (credo fosse il 15), Maurizio Pollini tenne un concerto al teatro Valli. Nella prima parte, dedicata a Chopin, eseguì i 24 preludi op. 28. Quindi i bis, tra cui lo Scherzo n. 2...
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L'anno prima nacque F.Mendelssohn (1809) e l'anno dopo F.Liszt (1811)
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Un nuovo museo Chopin, una serie di concerti della Philarmonica, progetti educativi e concorsi pianistici. Sono solo alcune delle iniziative che Varsavia ha in programma nel 2010 per il bicentenario della nascita del celebre musicista polacco. Il museo che aprirà a marzo nella capitale rappresenta una tappa della 'Via Chopin' messa a punto per ricordare i momenti più significativi della vita del compositore, nato il primo marzo 1810 a Zelazowa Wola, località della Polonia centrale a circa 53 chilometri da Varsavia. Accanto al museo che ospiterà una serie di mostre, c'è il Centro Chopin, con biblioteca e centro conferenze, che apre a febbraio. Anche la casa dove nacque il musicista verrà trasformata in un centro culturale, mentre la vicina chiesa dove Frederic Chopin è stato battezzato sarà restaurata per ospitare concerti. In totale per le celebrazioni sono stati stanziati 147 milioni di zloty, pari a circa 51 milioni di dollari. Nel festival itinerante per celebrare Chopin sono previsti 1.200 concerti in tutto il mondo; eventi speciali si terranno anche a Parigi, dove il pianista è vissuto dopo aver lasciato Varsavia.


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(Satira tricolore)
Il leader del partito dell'Odio davanti a certe delizie diventa un agnellino
DUE 'PELI' E DUE MISURE! Di Pietro e Schifani uniti pro-bella gnocca!
Tonino fa la voce grossolana ma sulle cose che contano l'intesa è totale

Pantomima: si finge costante e sentita indignazione a uso e consumo dei reciproci ruoli, ma nel teatrino della politica c'è un'unica casta, onnivora e senza colore, che si fa l'occhiolino campando degli identici privilegi...
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TIRA PIU' UN PELO DI F(***) CHE UNA MANDRIA DI GIACOBINI IN PIAZZA
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7 gennaio Se la gode e se ne frega: Schifani prende il sole delle Maldive
"Festeggiare il nuovo anno a Parigi resta sempre un classico, anche per i politici nostrani. A cominciare dalla candidata del centrodestra alle regionali del Lazio Renata Polverini. Brindisi sotto la Tour Eiffel pure per le deputate Melania Rizzoli (Pdl) e Linda Lanzillotta (Pd).
Più esotiche le destinazioni scelte dal capogruppo azzurro alla Camera Fabrizio Cicchitto, andato a rilassarsi in una Spa sul Mar Morto, come per l’onorevole Italo Bocchino volato in quel di Miami. A caccia di un posto al sole invece il presidente del Senato Renato Schifani, «avvistato» alle Maldive". ("Il Giornale", oggi)

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Croce e deliquia (nequizia) delle liste. A Natale, si sa, c'è una produzione in eccesso di elenchi (spesso sbilenchi). Appunti d'inviti al cenone, spunti per regali da riciclare, classifiche di quello da salvare e di quello da buttare dell'anno appena trascorso e spesso mai vissuto. Per non parlare di Capodanno. Dove, quando, con chi andare? Cosa portare? Ma soprattutto: perché partire, visto che partire è sempre un po' morire? Umberto Eco ci ha anche scritto un saggio, appena uscito ("Vertigine della lista", Bompiani, 39 euro), mentre noi, piccoli "umbertiego" di provincia, al massimo daremmo alle stampe un pamphlet dal titolo "Vergine con vista", una sorta di summa (di sabba) delle nostre poco titaniche e molto tettoniche imprese da presi per il culo tout court.

Le classifiche dei libri più venduti, degli album-cd più belli, dei film più visti. Ma anche quelle delle 100 cose per cui è valsa la pena di vivere nel 2009, oppure la top ten delle immagini più indelebili e scioccanti (spesso solo sciocche) di una stagione che se ne va. "Caro amico ti scrivo, così mi distruggo un po', e siccome sei nato a Lugano, più forte ti scriverò", cantava Lucio Dalla al direttore di una banca svizzera conosciuto molti anni prima e ritrovato, per caso, citato a margine, in un pulcioso e frequentato articolo-elenco degli investitori off-shore pubblicato su "Libero", quotidiano che figura nella lista dei giornali finanziati in parte dallo Stato.

Elenchi, liste, note a piè di pagina. Non più le "Schindler's list" di olocaustica memoria, e nemmeno le liste di proscrizione tanto in voga (ancora oggi) quando si tratta di epurare questo o quell'altro, oppure di separare il grano dal loglio, l'aceto dall'olio, i buoni dai cattivi della tv e della politica, i raccomandabili dagli impresentabili: drasticamente, draconianamente, draculescamente. Ma anche l'elenco dei pezzi scritti e di quelli mai scritti, di quelli pubblicati e non pagati, di quelli impubblicabili e proprio per questo impagabili.

Tutta la nostra vita è una compilation di elementi posti in scala (in ordine) gerarchico. A partire dai 10 comandamenti imparati a catechismo. E poi i 7 pilastri del successo, le 7 meraviglie del mondo, i Magnifici Sette e i Fantastici Quattro. O le tre regole del codice francescano (povertà, castità, obbedienza) o i tre dogmi del credo fascista (credere, obbedire, combattere... oppure Dio, Patria, Famiglia) o le tre paroline magiche della rivoluzione francese (liberté, egalité, fraternité), da me riadattate in chiave moderna e post-giacobina: loredanaberté! (rock urlato), castité! (sesso leggero), beaujolais! (vino a cena)... che poi sono i piaceri-bracieri della vita, la classica triade (il trittico, la terna, la Trimurti) "sesso, droga, rock'n'roll", ricavata dalla catalogazione dantesca, metaforica, delle esperienze umane, suddivise in Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Per non parlare del mozartiano "Madamina, il catalogo è questo", quindi della contabilità assai poco romantica delle avventure donnesche di Don Giovanni ("In Ispagna son già milletrè, mil-le-trè"). O della manualistica self-help: 100 cose da sapere prima di... 100 cose da fare per... 101 frasi da non dire a un funerale e 101 frasi per rimorchiarla chiavi in mano.

Tornando al Natale, al Capodanno e all'elencazione dei buoni propositi (quasi sempre a sproposito) per il nuovo anno: le 10 priorità per i primi 100 giorni (manco fossimo un governo della Repubblica), le 10 ragazze da ricontattare dopo le ferie (secondo la legge dei grandi numeri, che poi è la stessa dei "glandi felici": la statistica non sarà una scienza esatta, ma la legge dei grandi numeri alla fine accontenta un po' tutti, nel senso che qualcosa prima o poi si riesce a raschiare rosicare rastrellare), le 10 spese inutili da non fare...

E ancora, da redigere entro la festività della Befana: l'elenco dei flirt avuti, dei conti in sospeso coi colleghi, degli articoli che (s)parlano di te, dei calendari (in)venduti, degli sms ricevuti e a cui non hai ancora risposto, dei saggi di filosofia che non ti hanno cambiato la vita e degli instant-book che te la hanno di fatto peggiorata, delle visite mediche (e medicee, in Florence) che hai sempre rimandato e delle opere di volontariato che si tende a rinviare (...fine pena mai), dei fumetti che ti mancano per completare la collezione e delle collezioni che ti mancano per completarti nella vita, delle colazioni che hai offerto e delle cene che ti hanno pagato, dell'elenco sul muro di coloro che ti hanno fatto visita chez toi alla lista dei nostri più intimi e ultimi cazzi miei, custodita non so dove da chissà quale arcangelo custode.

(C.A.P. per il GdR Settimanale, 2 gennaio)