Archives

You are currently viewing archive for March 2010
Category: General
Posted by: editor
*Ci dicono sia arrivato il momento per la puntata a suo tempo rinviata...
IN VIDEO ANCHE VECCHI (PD), GIOVANNINI (LEGA), FILIPPI (PDL) E ALTRI
null
Category: General
Posted by: editor

null (Satira politica)
-> La montagna (di chiacchiere) ha finalmente partorito il "topònimo"
(del business): è nato Iren, mostro a due teste (Iride+Enìa) che muoverà
i primi passi (falsi) dal 1° luglio. Ma c'è chi da sempre manifesta un sano rigetto per l'insano progetto : "Una (con)fusione da strozzare nella culla"


null

L'acqua, un bene primario e vitale per i cittadini. E' da questo presupposto che il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato nella seduta consiliare del 31 marzo un ordine del giorno a difesa della gestione pubblica dell'acqua. La preoccupazione nasce dall'esecutività del Decreto Ronchi, tramite il quale il Governo ha introdotto misure che circoscrivono eccessivamente ed irragionevolmente l’ambito d’azione di Comuni, Province e Regioni in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, e ancora una volta mette in rilievo l’idea centralizzatrice del centrodestra, in barba a qualsiasi azione di stampo federalista. Il territorio di Reggio Emilia vanta una lunga tradizione nella gestione pubblica dell’acqua, che da sempre ha promosso investimenti sulle reti idriche locali per il loro potenziamento e per l’ottimizzazione dei servizi, tramite la partecipata già AGAC, Enia e oggi Iren, mantenendo la gestione diretta sul territorio secondo le linee di indirizzo degli enti locali e applicando tariffe contenute. A Reggio le tariffe dell’acqua le decidono i Sindaci e la rete degli acquedotti è in mano ad AGAC Infrastrutture, società totalmente pubblica. Il nostro Comune, maggior azionista della società che distribuisce l’acqua sul territorio, ne ha sempre tutelato la gestione, considerando l’acqua bene pubblico primario dei cittadini e attraverso le azioni di indirizzo promosse ha inteso controllare la funzione della società di gestione dell’acqua. Col documento presentato, il gruppo PD chiede di riconoscere l’acqua come un bene di esclusiva proprietà pubblica, la cui gestione trascende la mera dimensione economica e dunque non può essere alienata dal controllo degli enti locali e da processi decisionali fondati su democrazia, partecipazione, equità e responsabilità ambientale. "Vanno riconosciute inoltre le prerogative di gestione territoriale dell’acqua, così come sempre perseguite dai rappresentanti della Comunità reggiana, che dal dopoguerra ad oggi hanno consolidato una tradizione di gestione pubblica dell’acqua, dando vita ad una società partecipata che ha saputo tutelare fin qui gli interessi dei cittadini, tramite un percorso oculato, di investimenti, di controllo qualitativo, di promozione dei servizi, di contenimento tariffario”.
(Luca Cattani e Valeria Montanari, Pd)

->POLITICA, SI TORNA FINALMENTE A PARLARE DI QUESTIONE 'ORALE'!
I BIG DEL PD REGGIANO VOGLIONO TORNARE AL FUTURO, ATTINGENDO DALL'ESEMPIO DEI "PADRI NOBILI" DEL PARTITO (IL FAMOSO PANTHEON)
MA UN NOTO DJ CITTADINO CONSIGLIA LORO DI CERCARE TRA QUELLI MOBILI: PERCHE' SE GRILLO VINCE A SINISTRA, LA F*** CONVINCE TUTTI




In Regione l'Idv avrà due consiglieri: insieme (anzi, di fianco) al reggiano Matteo, infatti, a Bologna siederà lo storico leader degli omosessuali Franco. Due seggi anche alla lista "5stelle".

null

Category: General
Posted by: editor
AUGURI. Dite a Gianpar che domani compie gli anni Silvia Trol. (che - ma guarda un po' - festeggia pure lei al Regno di Aztlan). A proposito: "Smemoranda" Mazzon. si sarà ricordato, ieri, di fare gli auguri a Corra. War e a Luca Solia., che hanno festeggiato la stessa ricorrenza?

null
-> Mara Carfagna è la più amata dai campani: è lei la più eletta in consiglio regionale, con oltre 55 mila preferenze. Una performance che la fa diventare il consigliere con più preferenze in Italia, da sempre. Con oltre 21 mila preferenze nella sola città di Napoli, Mara batte anche il record di Berlusconi, che aveva toccato il tetto di 11 mila preferenze.

null (Satira politica)

1) Spoil system: la conturbante consigliera-giornalista Vale Montanari (fedelissima del sindaco di Scandiano e già affettuosamente ribattezzata "la principessa sul Pasillo"), da oggi orfana inconsolabile del Barbieri di Siviglia, ingoierà o no il rospo margheritino inflittole da C'è Beppe, sostenuto anima e corpo da Catalessio Mammi? Ah: per chi non lo sapesse, il Pasillo è una nota pizzeria con locali a Casalgrande (feudo Pd di Rossi) e a Rubiera (feudo Pd di Cavallaro).

2) Guerre fratricide: i grillini, come i cinesi, aspettano i cadaveri (politici) dei dipietristi sulla... Riva.

3) A Cesare quel che è di Cesare: il sindaco Rossi, noto osservatore politico, è stato il primo, nel Pd, a prendere in considerazione, in tempi non sospetti, il ciclone "5stelle". Galeotta, per lui, la partecipazione semi-pubblica, pochi giorni or sono, al PalaFanticini, al comizio-spettacolo del genovese, accompagnato da una misteriosa femme fatale. Pare sia stata lei a fargli conoscere l'insopprimibile voglia di Grillo dell'elettorato della zona ceramiche. Di più: grazie al voto femminile la candidatura anti-casta a Casalgrande ha preso il 7,27% dei consensi (il 5,99% a Scandiano, il 7,6% a Rubiera e il 9,44% a Castellarano).

4) Dalle 5stelle alle stalle: Matteo Incerti ha festeggiato il trionfo di C'è Beppe Grillo in un allevamento bovino in quel di Roncadella. Con lui, nella mangiatoia, anche il (Del) Bue e l'Asinello (la lista Prodi del '99).

5) Caccia al nuovo vicesindaco di Reggio: dopo la Barbati, cooptata a fare nientemeno che la vice del presidente Errani, si cerca un sostituto donna, giovane, possibilmente "balconata" e che, soprattutto, sappia eventualmente prendere non più di 25 preferenze in caso di votazione.

6) Giuntassik-park. Il Lino-ceronte Zanichelli spera in una chiamata last minute di Errani. A proposito: la fossa dei beoni (un bar di Reggio, com'è scritto sul sito web Rnw) plaude al grande - ma beffardo - risultato ottenuto dal Fossa dei leoni (di S. Marco).

7) Il marchino suona sempre due volte (o meglio: la prima volta suona Saccardi): il Barbiero della Sera è pronto a rientrare in Regione dalla finestra sul cortile della casa dell'uomo che visse tre volte (il presidente Vasco, al terzo mandato).

8) Sospetto atroce: in alcuni comuni, quelli più facilmente duttili, e se la matematica non è un'opinione, il Pd avrebbe preferito Filippide (Pdl, e grazie al voto disgiunto) ai suoi cinque candidati! Per chi non lo sapesse, Fidippide fu il primo maratoneta della storia, e certamente gli toccò in sorte un epilogo più glorioso di quello che avranno in dote i politici nostrani, giacché il titanico sforzo gli valse non un seggio pro-tempore a Bologna, bensì una lapide a imperitura memoria ad Atene.

9) Dalla piazza alla pizza: lunedì sera all'insegna della sportività e dell'ironia nel Borgo delle Libertà di Arceto, ossia nel quartier generale di Pagliani, dove una ventina di iscritti, militanti e simpatizzanti del Pdl, ma anche amici e soprattutto amiche del candidato, hanno bivaccato fino a notte fonda spulciando dati nazionali, brindando a lambrusco e ingurgitando ottima pizza al metro.

10) Al "buono" (Tutino), al "brutto" (Barbieri) o al "cattivo" (Pagani)? Ovvero: a chi avrebbe dato la preferenza la socialista Ennia Moriconi, casomai fosse andata a votare e avesse votato Pd?


Category: General
Posted by: editor
Con la business-class arrivano in Regione anche la Barbati e la Moriconi
null
->GUARDA TUTTI I RISULTATI IN PROVINCIA (Clicca)
null
MACCHE' POLVERINI, LA STAR DELLA GIORNATA E' MARIA
DE FILIPPI: IL PARTITO DI "AMICI" (MEDIASET) FA ELEGGERE EMMA (MARRONE, MICA BONINO). VIVA IL PAESE DEI CACHI!


->E IN ITALIA (13 REGIONI) PD VS PDL FINISCE 7 A 6 (DA 11 A 2)
null

A SCANDIANO Pagani raccoglie 1.357 preferenze (il 72,18% di quelle Pd), mentre Pagliani addirittura ne prende 1.101 (l'81,02% di quelle Pdl)

->LISTE, I RISULTATI DEFINITIVI NELLA PROVINCIA DI REGGIO
PD - 45,85%
PDL - 18,66%
LEGA NORD - 14,57%
IDV - 6,98%
GRILLO - 5,28%
UDC - 3,62%
RIFONDAZIONE - 3,27%
SINISTRA ECOLOGIA - 1,77%


->PARTITI BIG A REGGIO, GRANDE GUERRA DELLE PREFERENZE
PD
Pagani (9.446)
Mori (7.573)
Barbieri (7.424)
Salsi (6.053)
Tutino (4.733)


PDL
Filippi (8.648)
Pagliani (6.452)
Eboli (2.564)


LEGA NORD
Fossa (3.766)
Giovannini (986)
Albertini (917)


ALTRE LISTE
Favia (Grillo): 1.573
Riva (Idv): 932
Ferrigno (Rifondazione): 809
Ferretti (Sinistra-ecologia): 598

Category: General
Posted by: editor
* DOPPIO RECORD NEGATIVO NELLA ZONA CERAMICHE:
- A SCANDIANO IL PD-ULIVO NON SUPERA (E NUOVAMENTE) IL 50%
- A CASALGRANDE - PER LA PRIMA VOLTA? - VOTA APPENA IL 67%

null

VOLEVA DARE IL NOBEL AL CAV., MA OGGI HA VINTO LUI IL TELEGATTO


DIARIO (SUDARIO) DELLA RIVOLUZIONE - 15 /// ORE 20.30
465 SEZIONI SCRUTINATE SU 478: CENTROSINISTRA FERMO AL 57,8%
->EXPLOIT DELLA LISTA "5STELLE" (5,28%) / LEGA NORD AL 14,53%
PD AL 45,86% E PDL SOTTO IL 20% (18,67%) / IDV BRILLA (6,99%)


PREFERENZA-PESTILENZA: PAGANI IN TESTA NEL PD, FILIPPI NEL PDL

SEXPOLITIK! PIU' CHE UNO SPOGLIO SEMBRA UNO SPOGLIARELLO
null

DIARIO (SUDARIO) DELLA RIVOLUZIONE - 14 /// ORE 17.30
67 SEZIONI SCRUTINATE SU 478: CENTROSINISTRA GALLEGGIA SUL 50%
->EXPLOIT DELLA LISTA "5STELLE" (5,15%) / LEGA NORD AL 14,68%
PD AL 44,36% E PDL SOTTO IL 20% (19,73%) / IDV SFONDA (7,13%)


DIARIO (SUDARIO) DELLA RIVOLUZIONE - 13 /// ORE 17
32 SEZIONI SCRUTINATE SU 478: CENTROSINISTRA GALLEGGIA SUL 50%
->EXPLOIT DELLA LISTA "5STELLE" (4,78%) / LEGA NORD AL 14,86%
CENTROSINISTRA AL 42,65% E PDL AL 21,93% / IDV FERMA AL 6,77%

-
EXIT POLLO: VINCE LA PROTESTA, TRA ASTENSIONISMO E VOTA-VAFFA
null
Category: General
Posted by: editor
->AF-FARI puntati sull'esito delle REGIO-ANALI (schede aperte alle 15)
null
«Sono messo alle strette infatti tra queste due cose: da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; d'altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne». (S. Paolo, Lettera ai Filippesi, 1 - 23/24)

null

DIARIO (SUDARIO) DELLA RIVOLUZIONE - 12
FINE CORSA / Noi poeti-profeti-esteti queste cose le capiamo al volo
*
SEGNALE FORTE: E' CUPIO DISSOLVI (SIAMO AL CREPUSCOLO)
Non esiste vaccino contro la pandemia astensionistica. (Ed è un bene!)
*
->DE PROFUNDIS PER LA "POLITICA" (sic!), MORTA DA QUALCHE ANNO
Anche a Reggio (città-feudo del regime) emoraggia di elettori ai seggi

null

Perché restare isolati, non farsi vedere, non disturbare, non mescolare la propria voce a quella degli altri, non aderire a iniziative civili e sociali, disertare salotti e pubblici raduni, è il miglior servigio che uno possa fare a se stesso e all'umanità

null

Chissà perché le poche cose che davvero amiamo si somigliano in un modo così struggente. Quando nel 1999 mi imbattei in Pastorale Americana, pluricelebrato romanzo di Philip Roth, sentii aria di casa e una specie di euforia dolorosa. Che diavolo mi prendeva? Era quell’America promettente e feroce a farmi quell’effetto? O la sfida all’ultimo sangue tra il più esemplare dei padri e la più musona delle figlie? Oppure tutto dipendeva dal milieu giudaico-borghese con cui mi sentivo implicato? O forse era il modo stupefacente in cui Roth aveva montato il romanzo - degno di Quentin Tarantino - ad apparirmi, già di per sé, una rivoluzione del genere?
La verità, anche se l’avrei capito alla ventesima rilettura, è che c’era qualcosa di sorprendentemente proustiano nelle pagine di Roth. Un impasto di catastrofe e nostalgia. Un’essenzialità del cuore che si specchia nell’esuberanza della prosa. Non so se sia mai stato notato, ma la prima parte di Pastorale Americana non è che una citazione della fine della Recherche. Non solo i titoli si somigliano - Paradiso ricordato e il Tempo Ritrovato - ma anche gli ingredienti narrativi. C’è un attempato scrittore che torna in società dopo un sacco di tempo, e scopre di essere vecchio specchiandosi nell’atroce devastazione cui il Tempo ha sottoposto gli amici di una volta. Proust affida questa sconsolante esperienza al suo alter ego Marcel; Roth a Nathan Zuckerman. Marcel è appena uscito da una casa di cura. Nathan è fresco di un’operazione alla prostata che lo ha menomato. Entrambi sono fuori dai giochi, sostanzialmente impotenti. Due sopravvissuti... (CONTINUA DENTRO...)

» Read More

Category: General
Posted by: editor

DIARIO (SUDARIO) DELLA RIVOLUZIONE - 11 /// ESCLUSIVO!
*L'appello del politico: "Si abbassino i toni, da una parte come dall'altra"
nullnull
->Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota dell'assessore Spadoni
"Caro c.a.p.,
eccoti il testo della nota inviata dall'amministrazione comunale (leggi sotto - ndr). Capisco che giornalisticamente, sull'onda santoriana, sia facile concentrarsi sulla diffida. Credo però non sia irrilevante sottolineare la premessa: "si comunica che essa contiene fatti non rispondenti al vero e a contenuto altamente diffamatorio, così come vengono riportati, nei confronti dell’Amministrazione Comunale e dei propri organi"... e delle persone che in essa lavorano, avrei aggiunto io. Credo che omettere la premessa non sia giusto se non per sottolineare una "arroganza" che non esiste: infatti perchè i giornali non divengano discariche in cui riversare di tutto penso sia dovere di una istituzione - che non è una parte politica e che risulta essere la più trasparente d'Italia - collaborare e mettere in guardia rispetto all'abitudine della calunnia come un venticello. Poi ognuno valutando le dichiarazioni, come poi è avvenuto, si è liberamente comportato in base alle proprie convinzioni. I danni, si sa, si fanno subito in questa barbarie, in un senso e nell'altro, e ciò che eventualmente poi si risarcirà arriverà a una distanza tale dai fatti da renderlo inutile. Se per una volta l'azione dell'amministrazione ha evitato che a larga scala si colpissero persone con nome e cognome e supposti fatti in un contesto diffamatorio ledendone la moralità e professionalità, portando invece la polemica in un ambito spersonalizzato e questo sì passibile di opinioni politiche anche estreme, non mi sembra un male ma, anzi, il tentativo di una misura che forse si dovrebbe ritrovare: in generale, quindi non sono d'accordo con Santoro, se si ricominciasse a rifarla nel vaso, anche molto acida e corrosiva, sarebbe più decente.
Scusa per l'opinione non richiesta, facilmente etichettabile visto il mio ruolo, ma sincera. Un saluto, ms".
(CONTINUA DENTRO...)

null

» Read More

Category: General
Posted by: editor
null (Satira politica)
null
Ricordatevi di mettere avanti le lancette (della storia) di un'ora stanotte: sperando che anche il voto ci faccia avanzare di qualche punto in Europa

null

"Non basta che una notizia sia contenuta in un atto ufficiale per essere pubblicata: i giornali non sono discariche in cui riversare di tutto... Se un giudice inserisce (tra le intercettazioni depositate - ndr) particolari privi di rilevanza pubblica e lesivi della privacy di una persona, il giornalista non li deve pubblicare, e se pubblica è anche colpa sua, non solo del magistrato. L'idea che i giornali debbano pubblicare tutto, acriticamente, è folle" (Marco Travaglio, Il Fatto, edizione di oggi, sabato 27 marzo)

Satira zoroastra, nervosismi elettorali e lezioncine giornalistiche a parte, qui si pongono due questioni, una di merito e l'altra di metodo.
Nel MERITO il Comune di Reggio ha tutte le ragioni di questo mondo per non condividere e anzi contestare o contrastare il contenuto (e i toni, e l'interpretazione) dell'uscita eboliana, nonché tutti gli strumenti mediatici o legali, eventualmente, per opporsi e ristabilire o riequilibrare la cosiddetta verità fattuale (nel caso sussista un deficit in tal senso), compreso quello di rivalersi in ambito risarcitorio sulla comunque libera e legittima iniziativa politica - ancorché polemica - di un consigliere comunale eletto per dire la sua, ossia per controllare atti o fatti o dinamiche di un ente che, in quanto pubblico, è in dote alla comunità tutta.
Nel METODO, invece, lo stesso Comune, ovvero il suo vertice politico, riteniamo abbia scelto di agire anzitempo e in senso pericolosamente preventivo attraverso un atteggiamento restrittivo-repressivo, azzardato o ancor meglio sbagliato in qualsivoglia sistema democratico in cui si rispetti il normale gioco delle parti e quindi la dialettica dello scontro (fatte salve le ovvie tare e le ovvie licenze), ché usare la forza o le pressioni nei confronti di chicchessia, perdipiù nei confronti di chi (come in questo caso un rappresentante del popolo o, ancor meglio, come quella stampa locale la quale, anziché accodarsi-accordarsi alla diffida a reti unificate, e dal retrogusto amarognolo, avrebbe dovuto dire perlomeno la sua in virtù del fatto che per definizione, cioè in teoria, è autonoma da autorizzazioni, limitazioni o "subornazioni" aprioristiche) si pone come mediatore-decodificatore della realtà civico-amministrativa nei confronti dell'opinione pubblica e quindi dei singoli cittadini-elettori.
In sostanza, se Eboli ha sbagliato (per tempismo e incontinenza) a inviare detta nota ai giornali, il Comune allora ha sbagliato due volte a non consentire a lui e di riflesso ai giornali di sbagliarsi e "sbaragliarsi", laddove e mai come in questo caso - in primis per la potenza tristemente evocativa di un agire così platealmente perentorio e minatorio - la toppa è risultata peggiore e certamente più dannosa del buco (il classico autogol, il noto effetto-boomerang... che chi di dovere, agendo d'istinto, giacché i tempi della messa in onda o in stampa sono brevi, ha forse trascurato di valutare).
Non vorremmo, infatti, visti i tempi che corrono (e le giuste e concertate iniziative - anche recenti e anche locali: oppure si veda quella di Bologna, giovedì sera, organizzata dall'area santoriana - per tenere alta l'asticella della libertà d'espressione, sempre più condizionata sia dalla guerra per bande sia dalla pervasità di un potere avvolgente e obliquo, nonché minacciata da crisi economica e nuove tecnologie, dunque intrinsecamente più debole ed esposta al ricatto tacito delle forze in campo), che a controllare i controllori fossero gli stessi controllati.
(c.a.p.)

DOMENICA (fino alle 22) E LUNEDI' (fino alle 15) SEGGI APERTI IN TUTTA LA PROVINCIA PER VOTARE IL RINNOVO DEL CONSIGLIO REGIONALE. Olè
null
Grande sfida a Scandiano tra i due omonimi Giuseppe Pagani (Pd, bancario francescano già al vertice della Cisl) e Giuseppe Pagliani (Pdl, avvocato), che stamattina ha chiuso la sua campagna elettorale con un incontro pubblico all'Astoria insieme al sen. Filippo Berselli e alla splendida e brava giornalista e scrittrice Michelle Nouri ("Il cammino delle foglie di tè", Rizzoli, appena uscito), che dal 1995 al 2000 ha vissuto proprio a Reggio. C'è Beppe Pagani, invece, pare stia ultimando, sempre per Rizzoli, la stesura della sua autobiografia. Titolo provvisorio: "Il cammino delle foglie di fico".

null
MICHELLE, MA BELLE! LA RAGAZZA DI BAGHDAD CHE HA VISSUTO 5 ANNI A REGGIO (1995-2000) E CHE IN UN LONTANO PASSATO EBBE UN PICCOLO FLIRT CON UNO DEI DUE FIGLI DI SADDAM HUSSEIN E' TORNATA OGGI IN CITTA' PER PRESENTARE IL SUO NUOVO LIBRO, PARLARE DI INTEGRAZIONE POSSIBILE E FARE ENDORSEMENT PRO-PAGLIANI. Sopra, fotografata durante una trasferta all'Elba (aviotrasportata) per intervistare nientemeno che il Silvione nazionale.
-
Sotto, un passo di un'intervista rilasciata a Cesare Lanza nel 2003
(...) Sei stata individuata come una “fidanzatina” (poco più che un flirt a quel che si è detto) con uno dei figli del raìs, Udai.
“Quel flirt innocente è un piccolo episodio della mia vita, nell’età dell’adolescenza. Un episodio a cui, per motivi giornalistici un po’ rudi, è stata attribuita troppa importanza. Se n’è parlato troppo, anche in tivu. E spero davvero che non se ne parli più”.
Solo un’ultima domanda. Dopo la drammatica fine dei due figli di Saddam e la pubblicazione delle agghiaccianti fotografie dei loro cadaveri, qual è stata la tua reazione?
“Di umanissima pietà: un sentimento, credo, condiviso da tutti, a prescindere dalle convinzioni politiche o religiose di chiunque, e dalle opinioni favorevoli alla guerra, o contrarie. Si può provare solo malinconia”.
Musulmana, ma cresciuta in Italia, come una ragazza libera, una donna indipendente, moderna, europea.
“Sono molto legata al mio Paese. Mi occupo, e mi piacerebbe occuparmi sempre di più, del dialogo con il mondo musulmano e dei diritti delle donne islamiche nei loro Paesi, della loro emancipazione, per tutti i vari aspetti, sociali, in primo luogo l’istruzione”.
Per la tua carriera artistica, però, punti molto sulla televisione.
“E’ vero. Il mondo dello spettacolo e della televisione in particolare è affascinante. Ho avuto alcune proposte, che sto valutando con il mio agente. Il problema, come per tante altre belle ragazze con sale in zucca, è sempre quello di non rassegnarsi alla parte dell’ochetta giuliva, ma tentare di esprimere ciò che si ha dentro”.
-
WIKIZAR. Michelle Nouri, nata a Praga da padre iracheno musulmano e da madre cattolica della Repubblica Ceca, è giornalista e scrittrice. Vive l’infanzia nella capitale irachena per poi trasferirsi con le sorelle, nel 1988, nel Paese d’origine della madre. Arrivata in Italia, si dedica alla diffusione del dialogo interculturale fra le due religioni oltre ad occuparsi di costumi, società e culture dei vari Paesi del mondo allo scopo di farle conoscere e farne accettare la convivenza, demolendo quelle barriere che creano profonde spaccature e divisioni. Muove i primi passi in televisione nel 2004 in Rai, ad Unomattina dove conduce Appunti di viaggio, rubrica dedicata ai viaggi, usi e costumi nel mondo. Sempre per il contenitore mattutino di Raiuno conduce la rubrica "Mille e una storia": attraverso le interviste, racconta storie di vita di persone straniere che si sono realizzate o ambiscono a realizzarsi in Italia. Passa quindi a RaiSat nel 2006 con Cinema Express, notiziario di cinema, che si occupa di festival, eventi, rassegne, libri e dvd. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche. Ha raccontato la sua vicenda personale di ragazza cresciuta nella Baghdad prima della guerra del Golfo e poi catapultata nel dramma nell’autobiografia "La ragazza di Baghdad", Rizzoli.

null

->PIU' "CAINANI" DI SILVIO: NEMMENO LUI SAREBBE ARRIVATO A TANTO
E' CADUTO IL VELO? IL RE E' NUDO? PREDICANO BENE, RAZZOLANO MALE
(RUZZOLANDO VERSO IL FINE CORSA, DOVE UNA RISATA LI SEPPELLIRA'?)
E IL SINDACATO STAMPA-GIORNALISTI? MUOVA LE CHIAPPE E REAGISCA
null

"Non era mai successo nella nostra città. Ma evidentemente la tensione palpabile per il voto di domenica e lunedì... ha fatto scrivere all’Amministrazione comunale di Delrio una delle pagine più preoccupanti della libertà di espressione in salsa reggiana.
Semplicemente, è accaduto questo. Il consigliere comunale Pdl Marco Eboli annuncia e fa arrivare agli organi di informazione una nota che ricostruisce, facendo nomi e cognomi di dipendenti comunali e non, collegamenti parentali che uniscono persone molto probabilmente accomunate anche da una stessa osservanza politica e che, comunque, finiscono, causa ragioni di lavoro, per avere contatti tra loro. Non c’è scritto, ma in quella nota si agita il fantasma di un sistema di potere. Ovvio: unidirezionale. Bene, tanto basta all’Amministrazione comunale per prendere carta e penna e «diffidare dal pubblicare la summenzionata nota, con riserva, comunque, di tutelare la propria onorabilità e le proprie ragioni in tutte le sedi, nessuna esclusa, nei confronti dell’autore del comunicato e di chi ne permette la diffusione». In soldoni, una minaccia, un bavaglio preventivo alla libertà di Eboli di esprimere le sue opinioni e degli organi di informazione di scegliere se e come riportare le notizie di cui vengono a conoscenza.
Un passo falso gravissimo, quello del Comune che si è affidato al proprio servizio legale per redigere la nota ufficiale, perchè quand’anche le affermazioni fatte da Eboli fossero contestabili, il Comune e tutti gli altri interessati avrebbero avuto - così come è sempre stato nel passato - il diritto di replica, oltre che di procedere, se necessario, per vie legali. Invece, si è passato il segno, arrivando a diffidare tutti dal rendere pubblica una notizia prima ancora di sapere se quella notizia sarebbe stata resa pubblica ed, eventualmente, in quale modo. Per il semplice fatto di aver ricevuto un documento, ci è stata contestata l’apologia di reato. Noi quella nota - Eboli lo sa - non l’avremmo comunque pubblicata, perchè una cosa è la battaglia politica basata su fatti veri, altra è tracciare scenari verosimili. Soprattutto, ritenere che la parentela sia un indizio per dimostrare un sospetto.
Ciò che invece Eboli mette a fuoco, e a ragione, è la questione della opportunità politica di relazioni che attraversano il nostro tessuto sociale e che fanno riferimento a un sistema politico ampiamente pervasivo. Come tutti i sistemi, tende ad autoconservarsi. Ma non sfugge la curiosa coincidenza di chi finisce per ottenere incarichi grazie a un oliato meccanismo di porte girevoli che non abbandona mai chi è vicino alla causa, qualsiasi essa sia, tagliando fuori tutti gli altri, comunque". (Corrado Guerra, L'Informazione, oggi)

Category: General
Posted by: editor

MEDIAPOLITIK / REGGIO GODONA! BENTORNATO "FATTORE F"!
->Sali & Tabacchi e "Belle "Gnocche" Awards" (by Reggio Ridens Entertainment Ltd): lo scettro di "Miss Gambe Reggio" è andato alla splendida Giulia (nella foto), figlia di Miriam, boss di Aliberti editore

A proposito: il titolo di "Miss Pd Reggio" è andato a Valerì Montanarì
null
Mercoledì 24, compleanno di "Reggio24Ore": le altre due super-fasce messe in palio da Zarathustra, ospite d'onore nella prima parte della serata, sono state quelle di "Miss Décolleté", assegnata all'unanimità all'ormai ex pidiellina ma ugualmente sensuale e intensissima Elisa Alloro, ieri sera particolarmente esplosiva (nel senso di generosamente rigogliosa e "bombastica") e di "Miss Fascino Fashion & Par Condicio", assegnata vox populi alla rubrichista web Sara Di Antonio, la quale, fasciata nel suo bell'abitino printemps, fioritissimo e coloratissimo (di cui peraltro va fierissima: la non facile scelta della mise più appropriata per l'occasione, tra le tante chiccherie di un enciclopedico guardaroba tutto grand soirée, pare le abbia portato via due mezze giornate di ciprigna selezione di stoffe, pendant e nuances), ha catturato l'attenzione charmant di gggiovani ormonauti piddini e di canuti machisti pidiellini, quindi quella gourmand di azzimati (e affamati, non solo di buffet) dipietristi e, infine, di facoltosi e mondanissimi reggiani di origine cutrese. (Ph. Courtesy by Sergio Volo)

null
null

LA PROTESTA "ACQUA PUBBLICA SENZA SE E SENZA S.P.A"
->Mercoledì 31 marzo (dalle ore 15) in Sala del Tricolore, a Reggio E.
->Tam tam via Facebook "TUTTI IN CONSIGLIO COMUNALE!"

-> Riceviamo e pubblichiamo
"Per ricordare a chi governa la città che non basterà certo un fantomatico 51% pubblico a salvare l'acqua dei nostri rubinetti da una privatizzazione sancita dal Decreto Ronchi, e che comunque non si è mai vista nessuna democrazia del 51% dentro un consiglio d'amministrazione di una qualsiasi s.p.a., CHE NESSUN SINDACO POTRA' MAI CONTRASTARE (in un cda di spa o di banca d'affari o di fondo d'investimento o di società finanziaria), e che perciò stiamo svendendo al privato - perdipiù contenti di farlo! - le risorse del nostro territorio e delle nostra comunità, costruite e salvaguardate in decenni di investimenti e gestione pubblica, trasparente e finalizzata non alla speculazione finanziaria ma al bene dei cittadini.
E' A RISCHIO IL FUTURO DEI SERVIZI PUBBLICI E IN PARTICOLARE DI UN BENE FONDAMENTALE COME L'ACQUA, la cui gestione ci è già stata tolta con questa "follia" finanziaria di fusione tra multiutility giocata sulla logica del profitto che avrà solo ripercussioni negative e che i cittadini, a cui non è mai stato chiesto nulla a riguardo, pagheranno con bollette più alte e peggioramento del servizio e riduzione degli investimenti. E mentre le gestioni privatizzate in Italia stanno solo facendo sfracelli - ad esempio a Parigi dopo 25 anni di gestione privata l'acqua è stata ripubblicizzata -, con il Decreto Ronchi diventeremo il primo paese europeo a privatizzare per legge la gestione dell'acqua! FERMIAMOLI!
Non possiamo stare a guardare il nostro consiglio comunale mentre vota per svuotarsi di poteri e perdere controllo sul territorio nascondendosi ingenuamente e ideologicamente dietro alla falsa favola del 51%.
COSA POSSIAMO FARE e CHIEDERE AI CONSIGLI COMUNALI:
- dichiarare giuridicamente, negli statuti comunali, che l'acqua è un "bene privo di rilevanza economica" al fine di sottrarla all'applicazione del Ronchi,
- chiedere uno scorporo del ciclo idrico dalla fusione Iride-Enìa e un suo affidamento a una società a capitale INTERAMENTE PUBBLICO.
SIAMO ANCORA IN TEMPO PER SALVARE I NOSTRI BENI COMUNI! L'ACQUA E' UN DIRITTO, NON UNA MERCE!"

Oggi il musicista scandianese (e nostro webmaster) Emiliano Fantuzzi, bassista di Nek, suona in Vaticano, davanti al Papa
null
Libri - 1. Lunedì pomeriggio: aperitivo con Pier Francesco Grasselli All'Arco, in via Farini: lo scrittore reggiano, rientrato il giorno stesso da un lungo ritiro a Cortina, ci ha confidato di aver terminato la stesura definitiva del suo nuovo e quinto romanzo (Mursia), ovvero il terzo volume-capitolo della sua "trilogia maledetta".

Libri - 2. Ieri sera piacevolissimo incontro al caffé letterario Paguro (via Monzermone), dove uno dei più efficaci scrittori reggiani in circolazione, Mauro Marcialis, ci ha confidato di avere appena terminato la stesura definitiva del suo nuovo e terzo romanzo, che uscirà in maggio per Mondadori. Ovviamente, anche in questo caso, manteniamo il massimo riserbo su tema e titolo della poderosa opera (oltre 400 pagine).

Libri - 3. La scrittrice Eliselle, che da un po' di tempo abita sulle prime colline reggiane, ci ha confidato che proprio domani, 25 marzo, per i tipi di Zorro Editore (gruppo Fanucci) uscirà il suo nuovo romanzo dal titolo "Le avventure di una Kitty addicted".

Libri - 4. Sabato, davanti a un gustoso sugo di lumache, la giornalista-opinionista reggiana Sara Di Antonio ha confidato ai pochi, selezionati e attentissimi commensali di aver concordato con l'editore Aliberti l'uscita (prevista a fine estate) di un libro-saggio ambientato a Reggio. Ovviamente, va da sé, la consegna del silenzio circa l'argomento prescelto è d'obbligo.

Libri - 5. Da più parti (cioè da più editori, e a più riprese) è stato chiesto al Max Panarari un libro-pamphlet sul direttore dei due più influenti settimanali della Real Casa ("Chi" e "TV Sorrisi e Canzoni"), già oggetto-soggetto di un fortunato mini-saggio scritto dal giornalista reggiano per la rivista "il Mulino" ("Fenomenologia di Alfonso Signorini").

Libri - 6. Ieri sera l'ottimo e reggiano Renato Ceres (che ha debuttò con "Parrokkia Progressive") ci ha inviato un lungo sms per informarci che sta cercando un editore per il suo nuovo e atteso romanzo, "Istriana Blues". Chi fosse interessato è pregato di farsi avanti.

Libri - 7. Il reggiano Gianpar ci chiama per dire che il sommo poeta Emilio Rentocchini (1949, Sassuolo), oltre a rispondere con molta, moltissima calma alle mail, l'8 aprile presenterà il suo nuovo libro in prosa ("In un futuro aprile", Incontro Editrice) alla Rocca di Vignola, e che è assolutamente vietato mancare.

Libri - 8. Voci non ben confermate sostengono che la reggiana Diabasis starebbe per mandare in stampa una nuova edizione (sempre anastatica) dell'antico e battagliero periodico reggiano "La Penna", stavolta però con prefazione affidata a Giampaolo Pansa.

Libri - 9. Il reggiano Giuseppe Caliceti, forte del meritato successo del suo ultimo "Italiani, per esempio" (Feltrinelli), oggi in ristampa, starebbe per pubblicare una raccolta-antologia delle sue più riuscite vignette per i tipi di Aliberti... comprese quelle redatte con materiali fotografici "ricavati" da questo blog (il 40% a detta di Zarathustra, il 20% secondo la questura).

Libri - 10. Ciro Andrea Piccinini, ovvero un arci-italiano arci-cazzone, per esempio (nonché reggiano in prestito, e solo per infortunio), in ritardo di poco meno di tre anni rispetto alla data di uscita prevista ma mai effettivamente concordata, non ha ancora consegnato allo stesso editore, che ebbe l'ardire e l'ardore di volerlo tra i suoi autori, le bozze di "Minima umoralia", ancorché prenotatissimo dai librai di mezza Asia.

Category: General
Posted by: editor

"Il mondo non esisterebbe se dovessimo basare la nostra conoscenza sui fenomeni sensati o frequenti. In natura, così come su questo blog, gli eventi improbabili sono l’unica merce in circolazione. Eventi anche belli, ok. Ma tutto questo potrebbe rimanere invisibile se i tuoi occhi saranno accecati dalla falsa convinzione di vivere una vita noiosa e ordinaria"

null
DOMANI SERA BOSSI E TREMONTI AL CENTRO MALAGUZZI (h 21)
->E stasera, al rist. Antichi Sapori, cenano Pagliani e il sen. Berselli (Pdl)
null*Fonte (a pagam.): SmartStats Enterprise 4.0
->BUON SEGNO / Settimana-boom, crescono i lettori on-line
S'è consolidata (e rafforzata) anche la nostra piccola quota di mercato
Zarathustra sbandieratore / MASSI', DIAMO I NUMERI ANCHE NOI
*
Dati di accesso a questo blog nell'ultima settimana (14-20 marzo):
-> Da ciropiccinini.com: 8.799 visite (record il 17/3: 1.514 visite)
-> Da ciropiccinini.it: 6.798 visite (record il 16/3: 1.082 visite)
Totale nella settimana: 15.597 visite (media: 2.228 al giorno)
*
Utenti unici della settimana: 3.784. Le visite sono arrivate
in stragrande maggioranza dall'Italia (e, a seguire, da Olanda e USA)
null (Satira politica)
nullnull
1) Anche Andrea Rossi ha partecipato allo show elettorale di Beppe Grillo al PalaFanticini. Una mail arrivata lunedì, infatti, ci ha segnalato che a pendere dalla labbra, o meglio, dalle corde vocali del comico del vaffa (citiamo) "c'era anche il sindaco di Casalgrande (o Scandiano, ma penso Casalgrande), il bonazzo che è spesso nelle foto del blog, accompagnato da una stra(bip! - ndr) bionda".

2) Dite ai colleghi della ceramica Casalgrande Padana di fare gli auguri a Gino Longagnani, che ieri ha compiuto 40 anni (20 secondo la questura).

3) A proposito: l'altro ieri ha compiuto gli anni il giornalista d'inchiesta Gianni Barbacetto. Bene: il sempre attento e puntuale Francesco (socio de Il Fatto, su cui scrive l'ottimo Barba, per gli amici Gianni... ma guai a leggere tutto d'un fiato e di seguito le due parole) si sarà ricordato della data? Gli avrà fatto gli auguri, almeno privatamente? Perché in pubblico (anche via Facebook: difatti nulla appare) sarebbe meglio evitare, specie dopo la paginata bricconcella uscita il 3 marzo sul Giornale del vendicativo Feltrusconi, laddove l'editore reggiano viene dipinto come un dipietrista bolscevico che guadagna quattrini (ma soprattutto prestigio radical-salottiero) pubblicando fior di libri sulle sfighe scoperecce e/o giudiziarie di Papi Silvio. Sennò chissà, se si dà troppo nell'occhio... massì, sulla storia dell'editore rosso, ad esempio, potrebbe tornarci sopra anche il reggiano Borgonovo dalle pagine di "Libero" (anzi, "Occupato", come lo chiama Travaglio), che tra l'altro è amico sia di Belpietro sia di Aliberti. Comunque sia, ditelo anche a Littorio Feltri: auguri non olet.

4) Dite a Cristiana (redazione di RatisBoni) che domani compie gli anni Andrea "Sky" Bonini, l'analcatodico biondo che - da quando ha mollato le tv locali, giustamente - fa impazzire il mondo.

5) Nella FarmVille di Mauri Battini, su Facebook, è arrivato un potentissimo stallone. Ed è già esplosa una fortissima competizione.

6) Vale Montanari "si è iscritta a Twitter, ma non ha capito né a cosa serve né come funziona". Pare si riferisse al Pd.

7) I giornalisti Strano (L'InforMazzoni) e Oneda (Riporter), passati da alcuni mesi a miglior vita (ovviamente in senso tecnico, non escatologico) sono pronti - il 1° di aprile - a inauguare il loro nuovo ristorante di cucina tradizionale a S. Polo. Nome provvisorio del locale: "Strano e nostrano".

8) Cene elettorali: Giuse Pagliani si attovaglierà nuovamente al Don Papi di Reggio, sperando di incontrare Sua Emittenza. Ma purtroppo il Cav. e Noemi hanno altri impegni.

9) Da don Ranza al Dom Perignon: domani sera l'Udc di Zobbi e Poli cenerà al Caminetto di Viano. Cameriere in servizio permanente "affettivo" al loro tavolo sarà... vabbè, lasciamo perdere.

10) Gira voce che C'è Beppe, dopo la Notte delle Brioches al Corallo, stia pensando di chiudere la campagna elettorale con un Pd-Party al Pippis Bar, se non altro per rubare visibilità territoriale al suo più agguerrito competitor, al secolo lo showman Barbieri, che proprio lì in collina, a Vezzano, ha il suo feudo elettorale. Massimo riserbo (esaurite le brioches) su tutto ciò che sarà distribuito all'ingresso del locale.

Category: General
Posted by: editor

null
-> La notizia sul sito "Jezebel": accusati anche i direttori di note testate
Terry Richardson accusato di molestie. Il creativo, inventore di immagini e concept per memorabili, fortunate e talvolta discusse campagne pubblicitarie per conto delle più grandi firme della moda mondiale (nonché autore di celebri ritratti di vip hollywoodiani) si è visto prendere di mira da alcune modelle: le avrebbe - sostengono loro - costrette a rapporti sessuali durante le sedute. Che poi è il tema che fa da sfondo a molti suoi leggendari scatti hard (basta sfogliare il libro-antologia "Terryworld"), laddove il reportage si confonde con la fiction e il fotografo-regista si sdoppia e si trasforma spesso, sesso e volentieri in attore-protagonista, diventando cioè il soggetto attivo - puro "verismo" artistico e narrativo - della foto stessa e quindi della stessa foto.

MILANO - Lui è un guru della fotografia di moda. Su Terry Richardson, classe '65, newyorkese figlio d'arte (suo padre è un altro famoso fotografo, Bob Richardson), è caduta un'accusa ignominiosa, infamante. Quella di molestie sessuali sulle modelle che ritrae. Per capirci, Richardson è colui che ha firmato il calendario Pirelli, "The Cal", di quest'anno. Ed è stato uno dei primi a fotografare Barack Obama nel 2007, quando correva per le primarie... (CONTINUA DENTRO...)

IL SUO COMMENTO SUL SUO SITO. "I just want to take a moment to say I’m really hurt by the recent and false allegations of insensitivity and misconduct. I feel fortunate to work with so many extraordinary people each and every day. I’ve always been considerate and respectful of the people I photograph and I view what I do as a real collaboration between myself and the people in front of the camera. To everyone who has embraced and supported me and my work, I am so grateful. Thank you, it means a lot". (Terry)

null

» Read More

Category: General
Posted by: editor
CITTA' JELLATA
->E POI TRE SCOMPARSI IN POCHI GIORNI (GOVI, RIVI E TAGLIAVINI)
MA FIORISCONO ANCHE LE DENUNCE CONTRO MEDICI E OSPEDALI

Ingaggia due killer per ammazzare il padre. Arrestata una giovane a Reggio Emilia / Una ragazza di Mantova ha assoldato due persone per uccidere l'uomo a Luzzara. Hanno fallito entrambi. Indagata la madre e un amico della mandante
REGGIO EMILIA - Ingaggia due sicari per ammazzare il padre, ma entrambi falliscono. Una diciannovenne mantovana residente a Luzzara (Reggio Emilia) ha assoldato due differenti persone per far fuori suo padre: la prima ha agito colpendo a coltellate la vittima, che è rimasta ferita, l'8 gennaio scorso; la seconda, invece, non ha portato a compimento l'incarico e si è rivolta ai carabinieri per denunciare il progetto criminale organizzato dalla giovane.
La ragazza è stata fermata dai carabinieri di Reggio Emilia e Guastalla con l'accusa di concorso in tentato omicidio... (CONTINUA DENTRO)...

» Read More

Category: General
Posted by: editor

null
nullPAST MINUTE - 3 (Flash - Ore 11.49) - Rapina in un'agenzia di scommesse a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia: un delinquente ha trafugato circa 15 mila euro. Era l'orario di chiusura, ieri sera intorno alle 20, quando il ladro, incappucciato e armato di pistola, ha sorpreso alle spalle un dipendente che si apprestava a chiudere l'esercizio, e sotto minaccia dell'arma, l'ha costretto ad aprire la cassaforte, sottraendo il denaro in contanti. Il malvivivente è poi riuscito a fuggire col bottino.

nullLAST MINUTE - 2 / Viano (Flash - Ore 15.09) - Il Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, col codazzo della scorta, sta visitando la sede di Elettric 80 Spa, azienda "fornitrice globale di soluzioni automatizzate" di cui è presidente il mitico Enrico Grassi.

nullFAST MINUTE! Reggio Emilia (Flash - Ore 12.29) - Ha picchiato la moglie davanti alla figlia di 2 anni. Un vicino di casa, pero', ha sentito le grida di aiuto della donna e ha chiamato i carabinieri. Un 38enne di Castellarano, in provincia di Reggio, e' stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La piccola e' stata affidata alla nonna, mentre la moglie ha raccontato ai militari anni di violenze.

DECISIONE STORICA! // L'effetto-Carlà è finito, il gossip ha stancato!
GREEN ECONOMY//Il primo punto messo a segno da Sbarack o' clock!
nullnull
nullULTIM'ORA! Alla Camera il voto cruciale sulla riforma che estende l'assistenza medica a 32 milioni di cittadini. I democratici esultano: «E' fatta, abbiamo i voti». Raggiunto un accordo con gli antiabortisti, ormai certo il voto favorevole. Ma in Italia l'area post-comunista non riemerge e in Germania il clero è sotto scacco...

La certezza viene espressa dal premio Nobel Paul Krugman alla speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi. «È fatta» ha titolato il suo blog. E alla Pelosi deve andare l'elogio di tutti quelli che hanno creduto in questa svolta storica, a partire dal presidente Obama, che ha voluto la riforma che allarga l'accesso alle cure mediche per 32 milioni di cittadini americani. La speaker del Congresso è stata la tessitrice di una tela difficile: contatti, colloqui, concessioni per convincere i deputati più riottosi ad accettare la riforma sanitaria. «Siamo molto contenti di avere più voti per l'approvazione della riforma» ha commentato la Pelosi mentre era in corso la seduta del Congresso per il voto sulla riforma. E' stato infatti raggiunto un accordo con i democratici antiabortisti guidati da Bart Stupak. Questo dovrebbe permettere all'amministrazione statunitense di avere alla Camera i 216 voti di cui ha bisogno per ottenere il varo della riforma. Una svolta giunta dopo che la Casa Bianca ha reso noto che il presidente provvederà a riaffermare il bando all'uso di fondi federali per le iniziative a sostegno dell'aborto come richiesto dagli uomini di Stupak e questo ha permesso al deputato di annunciare pubblicamente che voterà sì alla riforma... (CONTINUA DENTRO)

» Read More

Category: General
Posted by: editor

LARGO AI GIOVANI (i nostri preferiti)!
Sfida ai vertici dei massimi sistemi: dopo Godzilla contro Goldrake, ecco Tutino contro Pagliani (mercoledì 24 marzo, ore 18, circolo Arci Pigal, via Petrella, zona stadio Giglio: da non perdere). Voto per la Regione: faccia a faccia tra il candidato Pd e il candidato Pdl.


null
null
null

-> Il presidente venezuelano teme il sito di tre giovani che sfidano il regime a colpi di satira e ironia, mettendo alla berlina anche gli esponenti dell'opposizione e i leader degli altri Paesi sudamericani. Che bello se anche noi potessimo...

In un Paese dominato dalla censura e dal pensiero unico, emerge come una voce libera e ironica. «El Chigüire Bipolar» è il blog ideato da Oswaldo Graziani, Alvaro Mora e Juan Andrès Ravell, tre giovani venezuelani che quotidianamente prendono in giro il leader Hugo Chavez e gli altri capi di Stato sudamericani. Grazie a un saggio uso dei più moderni social network, i tre blogger hanno rapidamente conquistato gli utenti della rete e, ad appena due anni dalla sua nascita, El Chigüire Bipolar ha un numero di lettori maggiore dei principali quotidiani locali.
IL SUCCESSO DELL'IRONIA – L’incredibile successo è dovuto principalmente al tono buffo e tagliante che caratterizza la maggior parte dei post e degli articoli presenti sul blog, molto diverso dallo stile dimesso e ossequioso osservato dagli organi d'informazione venezuelani. Sembra che la repentina fortuna del blog abbia cominciato a preoccupare il regime di Chavez. Dopo aver ordinato la chiusura di Rctv, canale televisivo critico nei confronti della politica del presidente e aver revocato le licenze a 34 stazioni radiofoniche «dissidenti», il leader venezuelano sta pensando di mettere un bavaglio anche alla rete. La settimana scorsa in un'intervista ha sottolineato la necessità di «controllare» internet e ha consigliato ai suoi concittadini di non usare i social network... (CONTINUA DENTRO)

» Read More

Category: General
Posted by: editor

null (Satira politica)
null
C'E' UN NUOVO LOCALINO YOUNG AND BEAUTY NELL'URBE. SI CHIAMA "C'E' CHI DICE..." (EX PERLAGE) ED E' STATO INAUGURATO SABATO SCORSO IN VIA SAN FILIPPO. UN'OASI DI VIVACITA' NEL DESERTO DEL CENTRO STORICO, SEMPRE MENO GAUDENTE E SEMPRE PIU' DORMIENTE. I GESTORI, UNDER 25 E SIMPATICISSIMI, HANNO VOGLIA DI FARE E DI FAR DIVERTIRE (PUNTANDO SULLA QUALITA' DELLA PROPOSTA ARTISTICO-CULINARIA) L'ALTRIMENTI INERME TRIBU' GIOVANILE REGGIANA, COSTRETTA A FREQUENTARE VECCHI PUB FUORI MANO O AD ANNOIARSI NELLA SEMPRE PIU' DISPERSIVA E DISPERATA BOLGIA DISCOTECARA. EBBENE: UNA FAVOLA A LIETO FINE? CERTO CHE NO, GIAMMAI: I FRONTISTI-FRONDISTI, INFATTI (TE PAREVA...), CHE NON STANNO CERTO LI' A PETTINARE LE BAMBOLE, NON HANNO PERSO NE' PRESO TEMPO. SI SONO CIOE' IMMEDIATAMENTE ORGANIZZATI E, ARMATI DI PRESUNTO SONNO FINO AI (RESI)DENTI, HANNO ALLERTATO LA SOLERTE TASK FORCE MUNICIPALE, SEZIONE GHOSTBUSTERS E GHOSTBUSKERS. LA QUALE SI DICE SIA PIOMBATA NOTTETEMPO SUL LUOGO DEL "DILETTO" E, RINVENUTA UNA FLEBILE TRACCIA DI VITA NOTTURNA (QUINDI DI SPERANZA... VADE RETRO MOVIDA!), PARE ABBIA PROVVEDUTO A "PREMIARE" DA PAR SUO (O DI CHI PER ESSA) UN RIUSCITO E CORAGGIOSO ESEMPIO DI IMPRENDITORIA GIOVANILE AFFIBBIANDO AL MALCAPITATO ESERCIZIO (CUI VA TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA' UMANA, ANCORCHE' IDEALE... COMUNQUE, NON CONOSCENDO LA DINAMICA ESATTA DEI FATTI, SOSPENDIAMO QUALSIASI GIUDIZIO CHE ENTRI NEL MERITO O DEMERITO TECNICO) UNA SANZIONE DI QUASI 500 EURO. INSOMMA: NON VORREMMO CHE ANCHE QUI, COME NEL FAMOSO FILM (IN CUI FIGURA COME REGISTA ANCHE INDRO MONTANELLI, 1961), I SOGNI MORISSERO ALL'ALBA. CHE DIRE: NOTTE VOLANT, VERBALE MANENT!

null

Nella Giornata Mondiale della Poesia, che cade oggi e forse non si rialzerà più, vogliamo parlare della Giornata Locale della Fine della Libertà d'Incontrarsi e della Speranza di Sentirsi Comunità. Ebbene sì: anche noi speravamo in un "bordèl" da generone capitolino; invece ci siamo dovuti accontentare di un Bourdieu solo evocato (evaporato, evitato, financo evirato).

Dal Bois de Boulogne parigino al giro-in-giro (à la bologneise, appunto) sotto gli Asinelli il passeggio (almeno qui da noi) è breve e anzi si percepisce subito il vuoto (lo spaesamento, l'impoverimento... che è altra cosa dell'enpowering) dei non-luoghi di casa nostra, sempre più "zomberie" d'ovvio (magari fossero fumerie d'oppio!) per i forzati della vasca, con particolare riferimento - parafrasando Tony Manero e Milo Manara - ai febbricitanti gitanti del sabato sera nostrano, illusi cacciatori di gnocca in un'epoca di disincanto affettivo.

Mi spiego meglio (ma non mi spezzo)... Da un amico reggiano ieri a Roma per difendere il diritto inalienabile e irrinunciabile di tutti noi a bere acqua potabile e possibile (via mail): "A Roma si cena già nelle distese fuori dai ristoranti, mentre qui partono assemblee partecipate di quartiere per capire se si può chiudere alcuni locali in centro perchè disturbano...".

Problema centrato col filo a piombo, roba da rasoio di Occam: in via San Filippo, a 'Peggio' Emilia, al posto del "Pirlage" ha aperto (sabato scorso) un nuovissimo wine-bar gestito da giovani in gamba, simpatici e con voglia di fare, il "C'è chi dice...", laddove i tre puntini di sospensione non vogliono certo preludere, freudianamente, a una sospensione della licenza per sopraggiunto successo di critica (le critiche censorio-repressive dei "soliti in-nota" sono un'altra cosa...) e di pubblico.

Già, la famosa voglia di fare in un capoluogo che sa solo promettere o dismettere senza mantenere (se non i piedi in due staffe, quelle della botte piena, alias il centro vivo e sicuro, e della moglie ubriaca, alias gli interessi privati di pantofolai dal sonno leggerissimo, ovvero della cosiddetta Dinastia dei Nimby: Not In My Back Yard, lett. "Non nel mio cortile") "cozza" - nel senso di urta - come una capasanta pasteggiata insieme a Coca Cola all'esterno e offerta per compassione a noi "orfani di senso ricreativo-aggregativo" dopo mezzanotte, l'ora fatidica in cui ogni principe si trasforma in rana e ogni principio di dinamismo in zucca vuota, e se non cambia qualcosa sempre sarà così, dal tramonto all'alba, come in un pulp-movie tarantiniano.

Forse è proprio per questo che, venerdì sera, pare che una solerte e magari pure zelante polizia municipale, allertata dai soliti borghesotti frontalieri-filibustieri, abbia prontamente sanato tale "ardire" e ardore primaverile, provvedendo ad appioppare ai volenterosi e dinamici gestori (mosche bianche in una città che vede tutto nero, specie in centro storico) un bel verbalone da poco meno di 500 euro. Come se non bastassero i dissuasori del traffico ("pirlomat" e compagnia brutta) e la cartellonistica anti mala educacion, le ordinanze anti-bicchieri di vetro e altri provvedimenti da "coprifuoco" serale (e ferale).

Giovani avvisati, messi salvati: chi tocca i feeling della movida muore, chi sarà sorpreso a vociare e a sciamare o sciamannare per le viuzze del decumano verrà privato di una mano, chi passeggia flirtando a raso o assiso o assorto o parcheggia fumando Pall Mall lungo i muri oltre l'una di notte verrà richiamato all'ordine e redarguito, segnalato e sanzionato dai Giustizieri della Notte, city angels o vigilantes poco importa e nulla cambia.

Ieri sera Reggio era un mortorio proprio perché può darsi che qualcuno tenga tanto, troppo, tra politica e residenza, a far valere l'idea di una città-dormitorio. La legalità e la disciplina prima di tutto, a ogni costo... Chi sgarra o sgomma o spinna paga, in tutti i sensi e i sensi unici ((e il prezzo della libertà, così come quello della verità, si sa, è sempre economicamente esoso, sia per l'animus culturale sia per l'habitus sociale (una citazione di Pierre Bourdieu che rende omaggio a Mad Max P.) sia per l'habitat naturale (l'habitat non fa il monaco... di clausura, ma nemmeno il Monaco di Baviera&Bavaglio o la Berlino tanto agognata), ultimo ma non ultimo, per il portafogli di chi investe sulla novità e sulla voglia di vivere)).

Ma non era, la nostra, la capitale di provincia della Notte Bianca, spot del panem et ci(ste)rcenses per tutti? Che dire: ancora una volta avevamo visto giusto quando, in tempi non sospetti e di non dispetti, tra il serio e il faceto balsamico, declinavamo l'ars definendi municipale in maniera più calzante ma soprattutto scalzante scrivendo di un'eterna e riposante (ma non ristorante, nel senso di participio presente del 'nerbo' immanent "ristoro", sempre più disdoro) Notte Blanda.

Category: General
Posted by: editor

MACELLERIA ITALIA - 2 / Manconi (per fortuna che c'è lui...) denuncia una vicenda avvenuta nel 2008 a Varese: «Un uomo fermato in stato di ebbrezza subì violenze. Poi la morte»

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-10 Il popolo di Silvione in piazza
null
null
null
null
null

nullnull
Sarina Iori "imbusta" Tutino. A destra, corteo pro-acqua libera a Roma

nullnull
Un'immagine da Facebook. A destra, la prima pagina de L'Unità di oggi

PAESE ALLO SBANDO BASTONE, CAROTA E BRIOCHES (LE VOLPI E UVA)
Luigi Manconi, presidente di "A Buon Diritto" ed ex sottosegretario alla Giustizia, ha riproposto la vicenda di Giuseppe Uva, una vicenda che, a suo dire, è «un altro caso Cucchi, peggio del caso Cucchi». Secondo la sua denuncia, un 43enne, Giuseppe Uva, sarebbe stato «fermato in stato di ebbrezza alle 3 del mattino del 14 giugno 2008, in una strada di Varese». L'uomo sarebbe poi stato «in balia di una decina di uomini tra carabinieri e poliziotti all'interno della caserma di via Saffi» dove, «per tre ore subisce violenze, sistematiche e ininterrotte: ecchimosi al volto e in varie parti del corpo, macchie di sangue tra il pube e la regione anale».
Manconi riferisce l'esistenza di un presunto testimone che - secondo quanto si legge in una nota - «parla di urla strazianti che si ripetono per ore. L'intervento del 118, sollecitato dal testimone in questione, viene rifiutato dal centralinista della caserma». Alle 5 del mattino - continua il racconto di Manconi - «dalla caserma si chiede l'applicazione del trattamento sanitario obbligatorio per Uva, che viene trasportato prima al pronto soccorso e poi al reparto psichiatrico dell'ospedale di Circolo. Qui, secondo quanto accertato dall'indagine, gli vengono somministrati medicinali incompatibili con l'assunzione di alcol. Morirà alle ore 10.30». Dopo aver fatto questa narrazione dei fatti, Manconi si chiede come mai «nonostante le dettagliate testimonianze sulle responsabilità di carabinieri e polizia, in merito alle continue ripetute violenze subite ('un massacrò), si proceda 'contro ignoti». (Corriere.it)

Category: General
Posted by: editor

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-9 Ultimi fuochi del tutti contro tutti...
* SPEGNETE I CELLULARI, PLEASE, SENNO' IL PD V'INTERCETTA!
-> ULTIM'ORA. Oggi è S. Giuseppe e a Scandiano c'è la fiera. Bene. Il comandante "Cé Beppara" per festeggiare al meglio il suo onomastico ha fatto allestire nella via principale del centro uno stand sormontato da un grosso cartello con su scritto: "Accendi il tuo bluetooth, c'è Beppe che ha un messaggio per te". Che dire: stand-ing ovation!

null
null (Satira politica)
LOTTA ALL'ULTIMA PREFERENZA IN CITTA', MENTRE TONINO (OGGI A REGGIO) SE LA RIDE SOTTO I BAFFI DEL "BAFFINO" DI PUGLIA. DI PIU': DOMANI SILVIONE PORTA I COSIDDETTI MISSIONARI DELLA LIBERTA' QUALUNQUISTA IN PIAZZA A ROMA, MENTRE IL GRILLO POLITICO, ALTRO CAPOPOPOLO A CACCIA DI VOTI, AIZZERA' I PALADINI DELLA LEGALITA' DOPPIOPESISTA DAL PALCO DEL PALAZZETTO (O PALAHOCKEY?). DOMANDA: SAREMO MAI UN PAESE NORMALE LIBERATO DAL FOLKLORE?

VOTANTONIO! OGGI TUTINO "FRECCIAROSSA" CHIEDEVA VOTI SU E GIU' DAI TRENI ACT, MANCO FOSSE UN VU' CUMPRA' QUALSIASI TRA I VAGONI DELLA METRO DI PARIGI (AH: NON DITELO AD ANGELINO MELAGODO!). STASERA IL BARBIERI DI SIVIGLIA (ANCHE DETTO "POCHE BALLE") SI ESIBIRA' IN TEATRO A CASALGRANDE ACCOMPAGNATO DA "ROMAGNA MIA" CASADEI ALLA TROMBA, "DIO E' MORTO" CARLETTI ALLA TASTIERA, PIER SACCARDI AL KAZOO E ANDREA ROSSI ALL'OCARINA, STRUMENTO CHE ULTIMAMENTE ADORA. INFINE, STANOTTE, IL BANCARIO PAGANI TORNERA' FRANCESCANO DISTRIBUENDO BRIOCHES E CAPPUCCINO AI ROCCHETTARI IN BANANA DURA CHE ESCONO DAL "CORALLO" DI SCANDIANO, MANCO FOSSE LA MARIA ANTONIETTA DEL PANEM ET CIRCENSES. SPIAZZATISSIME DALLE ENNESIME PIAZZATE SIA LA MEMENTO MORI SIA LA SALSI E MERENGUE...

Category: General
Posted by: editor
-> CLICCA QUI E GUARDA LA PAGINA DELLA DISCORDIA

null

Il creatore della pagina ha rimediato subito, spiegando la filosofia dell'iniziativa e inserendo più volte il link alla pagina ufficiale gestita dallo staff del campione. Poi aggiunge: "L'ho specificato perchè mi volevano denunciare".
-
L'ULTIMO SUO MESSAGGIO: "DOMATTINA CANCELLERO' QUESTA PAGINA FANS PERCHE' NON RIESCO A MODIFICARE IL NOME, CHE A DETTA DI ALCUNI E' INGANNEVOLE! INVITO TUTTI I TIFOSI DEL NOSTRO RAZZO A DIVENTARE FAN DELLA PAGINA DI QUESTO LINK (segue link ufficiale - ndr) PER AVERE AGGIORNAMENTI SUL NOSTRO CAMPIONE!".
-
MA IL POPOLO DI INTERNET SI DIVIDE: "NON TI SPAVENTARE E NON CANCELLARLA: LASCIALA COSI' COM'E', E' UN TUO DIRITTO..."; OPPURE, DI PARERE OPPOSTO: "E' GIUSTO CORREGGERE ALMENO L'INTITOLAZIONE... ALTRIMENTI, SE CIO' NON E' POSSIBILE, LA SI LEVI DEL TUTTO E SE NE METTA ON-LINE UNA NUOVA, PER ELIMINARE OGNI AMBIGUITA'...". SCOPPIA IL CASO: IN APPENA DUE ORE UN CENTINAIO I MESSAGGI ARRIVATI, IN LARGA PARTE FAVOREVOLI AL MALCAPITATO FAN "OMONIMO", OGGETTO DELLE ATTENZIONI DELLO SHOWBIZ.
-
Sul social network, in buonafede (anche perché ciò, fino a prova contraria - cioè quando non sussiste un vero e proprio furto di identità -, è assolutamente lecito), è stato creato uno spazio col nome del campione. Ma lo staff dell'atleta olimpico ha chiesto all'amministratore della pagina "Giuliano Razzoli" (si chiama proprio così) di modificarne immediatamente l'intestazione, poiché a loro dire creerebbe confusione circa la paternità dei materiali e/o contenuti inseriti.
Qualcuno infatti - è stato fatto sapere al curatore del profilo - potrebbe pensare che gli stessi vengano scritti, suggeriti o gestiti dal loro beniamino, che invece non c'entra nulla con detta pagina di fans. L'ufficio-stampa ha poi fatto sapere che, in alternativa "obbligata", proprio su Facebook esiste una pagina ufficiale (official fan club) dedicata ai sostenitori dello slalomista, che ad oggi conta 5120 iscritti (cioè 5 volte meno di quella "apocrifa", che ne fa 27.680).

-
* "Giuliano Razzoli", editor della pagina per così dire "diffidata", due ore fa ha scritto: "Sembra che a qualcuno questa pagina non sia piaciuta; io pensavo che fosse chiaro a tutti che non è Giuliano a gestire questa pagina! E' una pagina per i fan della persona... e come quasi tutte le pagine fan è gestita da appassionati del personaggio! Ora penso di aver chiarito a tutti!".

* E ancora: "Per chi interessa, la pagina gestita dagli adetti stampa di Giuliano è questa (segue link - ndr)! Io qua metto solo notizie che prendo dai giornali sul nostro Razzo!".

* Poi: "Sarebbe stato + grave se avessi scritto "Giuliano Razzoli Fans Club" perché non rappresento nessun fans club. Sono un semplice appassionato che ha creato questa pagina ben prima dell'esplosione di Giuliano! Inoltre chi diventa fans di una pagina su Facebook sa che non la gestisce il personaggio, ma lo fa per simboleggiare che tiene a tale personaggio! Non ho rubato l'identità di nessuno perchè non ho creato una persona bensì solo una pagina per diventare fan di un campione! E il nome delle pagine fans non si può modificare!"

* Infine: "Non creo più altre pagine ragazzi! Ne ho create tante ed è la prima volta che mi capita una lamentela... anche perché non ho mai scritto da nessuna parte che fosse una pagina ufficiale! Cmq mi adeguo al volere dell'addetta stampa di Giuliano senza problemi!".


-> SPOT MORI: SCELTA LA CANZONE DEL VIDEO CISL PRO-C'E' BEPPE!

->"Niente paura": Ligabue "saccheggiato" a più non posso dall'area Pd
Category: General
Posted by: editor

nullnull
->MUSICAL: "AVENUE Q" STASERA E DOMANI AL 'CARANI' DI SASSUOLO
All'edizione italiana di "Avenue Q", il musical diventato cult in America e Inghilterra, partecipa il reggiano Paolo Caiti, nel ruolo che fu interpretato da Gary Coleman (il mitico "nano" Arnold!). Caiti, baritono affermato, ha interpretato la parte di Gordon nel musical "Rent" e nel 2003 ha debuttato nell'industria discografica lavorando al progetto elettro-techno di Alessandro e Benny Benassi suoi attuali collaboratori.

LA RECENSIONE “L’anima innamorata (in canzoni senza tempo)”
A Boretto un récital perfetto per la Festa della Donna
(Canova)
null
Essere lì la sera della Festa delle Donne, come scrisse la compianta Alda Merini (“A volte succedono cose strane/ Un incontro…”), è stato una fortunata coincidenza. E una indimenticabile occasione. Il Teatro del Fiume di Boretto, con al suo interno persone attentissime e di ogni età, più che ascoltare in un religioso silenzio pendeva dalle labbra delle due donne sul palco: Sabrina Paglia e Graziella Ferraccù. La prima, vocalist solista del Gruppo, dall’ugola a quattro ottave (come la Mina), liberava nel canto vibrazioni emotive d’intensità coinvolgente. Espressione di una personalità dotata in modo eccezionale. L’eco delle musiche d’accompagnamento, preparate dal pianista Ovidio Bigi, sembrava accogliere nel velluto melodico le canzoni modulate dalla cantante... (CONTINUA DENTRO...)

» Read More

Category: General
Posted by: editor

nullnull
BANCHEROTTE-IN-CULO Sono ormai anni che la crisi ci ha reso tutti più poveri o in bolletta dura. Ma quali sono state la cause che l'hanno scatenata? Che responsabilità hanno le banche e la finanza?

Vista l'importanza di questo tema che, volenti o nolenti, riguarda tutti noi, ecco un ciclo di quattro incontri che si terranno tutti presso la Gabella (via Roma 76, ore 21). Ovvero:
- mercoledì 24 marzo: "La crisi: come nasce e come (forse) ne usciremo" introduzione sulla crisi finanziaria, sulle cause che l'hanno scatenata e sugli effetti che ha provocato sull'economia reale e sul mercato del lavoro.
- mercoledì 31 marzo: presentazione del libro "Come non farsi rapinare dalla banca - Utili stratagemmi per tutelare i propri risparmi" edito da Macro Edizioni e incontro con l'autrice Daniela Lorizzo.
- giovedì 8 aprile: Incontro con Giorgio Salsi, presidente dell'associazione Azionariato Diffuso, che da anni si occupa di tutela dei piccoli risparmiatori e promuove importanti iniziative per l'educazione finanziaria dei cittadini.
- giovedì 15 aprile: incontro conclusivo sul tema "Etica ed Impresa: è possibile unire profitti e finalità sociali?"

A processo anche due funzionari del comune di Milano. Prima caso al mondo: ipotesi di truffa per 100 milioni commessa da istituti di credito ai danni di enti pubblici. Dallo swap al trash!

null

MILANO - Il gup di Milano Simone Luerti ha rinviato a giudizio quattro banche e tredici persone, imputati per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano per la vicenda dei derivati. Le banche in questione sono Jp Morgan, Deutsche Bank, Ubs e la tedesca Depfa Bank, in riferimento a uno swap con scadenza trentennale emesso nel 2005. Secondo l'accusa, gli istituti di credito avrebbero guadagnato illecitamente dall'operazione circa 100 milioni di euro. Sono stati rinviati a giudizio anche 11 funzionari delle banche coinvolte (tre di Ubs, due di Deutsche Bank, cinque di Jp Morgan e due di Depfa Bank) e due del Comune, l’ex direttore generale Giorgio Porta e il consulente Mauro Mauri, esperto della ristrutturazione del debito comunale. L'inchiesta, che è la prima in Italia che riguarda una presunta truffa ai danni di enti pubblici commessa da banche, è stata condotta dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Alcune delle banche coinvolte hanno negato ogni addebito ribadendo piena fiducia nei propri dipendenti. Ubs riconferma ad esempio che conta di «poter dimostrare pienamente, nel corso del dibattimento, che non vi è stato mai alcun accordo truffaldino», in quanto le operazioni finanziarie oggetto dell’imputazione «sono sempre state linearmente comunicate dalle Banche al Comune» e «autonomamente valutate dal Comune». Sostiene inoltre che «non vi è stato alcun illecito profitto in capo alle Banche, in quanto i costi di intermediazione praticati erano pienamente legittimi e tantomeno tali costi sono stati occultati al Comune. Per ultimo non vi è stato alcun danno per il Comune»... (CONTINUA...)

» Read More

Category: General
Posted by: editor
C'è un clima da presa della Bastiglia. Ma basterebbe una pastiglia: Tavor
null
Una lotta senza quartiere per il potere: tuttavia vogliono 'darcela a bere'!
nullUSCITE DI CASA? BENE: INDOSSATE L'ELMETTO!
-> Come da noi anticipato, la strada verso la "guerra civile" è spianata...
"Luigi De Magistris a ruota libera per più di due ore, tra una portata e all'altra in uno storico ristorante romano sulla Flaminia Vecchia, Ai Due Ponti. L'eurodeputato dell'IdV è stato infatti l'ospite d'onore del primo Cenacolo di marzo, i salotti conviviali organizzati dal giornalista Marco Antonellis. Ancora una volta De Magistris ha rivendicato il diritto a criticare il presidente della Repubblica, già bersaglio delle critiche giustizialiste per la firma al decreto salva-liste del Pdl: «Napolitano mica è il Papa. E secondo me non difende in modo adeguato la Costituzione. Non sono contento di come interpreta il suo ruolo. Ho avuto modo di rendermene conto già nella mia vicenda di pm quando intervenne in vicende interne alla magistratura. Poi c'è stato il lodo Alfano che avrebbe dovuto rispedire indietro con un messaggio alle Camere e non l'ha fatto. Poi c'è stato lo scudo fiscale. Adesso il decreto interpretativo. Ecco, perché è inadeguato»... (CONTINUA DENTRO...)

EMMY MA-COLLUSO: "BERLUSCONI E DE MAGISTRIS ANOMALI UGUALI"
Il carattere eversivo del partito dipietrista oggi è sottolineato dalle dichiarazioni del socio di Di Pietro, l'ex magistrato De Magistris. Questo signore (leggo il Riformista di oggi) ha ancora una volta aggredito verbalmente il Presidente della Repubblica definito "un uomo del sistema, che proviene dall'ala migliorista del PCI quella coinvolta in tangentopoli". Una mascalzonata. Purtroppo nel PD non c'è nessuno dei dirigenti che dica a questo signore di levarsi il cappello quando parla di persone come Napolitano, Lama, Chiaromonte, Bufalini, Perna, Colajanni e con loro tutti gli altri, anziani e giovani, che con l'area riformista, nel PCI e con il PCI, fecero una limpida battaglia politica e culturale e sono un patrimonio politico e morale non solo della sinistra ma della democrazia italiana. Oggi a Roma c'è una manifestazione del centro-sinistra per rivendicare uno svolgimento normale della vita democratica del nostro paese. Giusto. Ma è bene sapere e dire che a rendere anormale la vicenda politica italiana non sono solo Berlusconi e i suoi soci ma anche i Di Pietro e i De Magistris. E se si tace questa verità, non si dice tutta la verità e quindi non si è credibili. (Macaluso, www.leragioni.it)

» Read More

Category: General
Posted by: editor

Regionali del 28-29 marzo Politica, cresce sempre di più la disaffezione
-> Panico da astensione: in Francia uno su due non ha votato!
null
Tutti a tavola. Sabato 13, pizzeria "La voglia matta" a Reggio: assemblea costitutiva della neonata associazione culturale e sociale "Puntavanti"

null
null
null
null
Sopra: una vignetta in Infernet; quindi Un-Diavolo-Per-Capelli e Tutino-Energia-Insostenibile ieri a Scandiano; infine la Salsi-E-Merengue all'Astoria e la prima pagina del nuovo numero de L'Occhio

->"STRADA" FACENDO: OK ALLE POLITICHE SOCIALI "DA MARCIAPIEDE"
Il Comune di Reggio nel 2009 ha elargito almeno 5 (cinque) consulenze al fine di recuperare e assistere le donne di strada. Dall'elenco degli incarichi esterni in nostro possesso, didascalico ma tutto sommato efficace, si apprende che il municipio capoluogo l'anno scorso ha "investito" ben 61.354 eurini in attività di contrasto al fenomeno della prostituzione sul nostro territorio (progetto "Oltre la strada", o più localmente "Progetto Rosemary", quest'ultimo coordinato - si legge sul sito municipale - da Giovanna B. e Alfa S.; uno dei cinque incarichi del 2009, poi, per l'importo di 27.720 euro, è stato assegnato alle "dott.sse Angel. e Magn.").
"Progetto Rosemary: conoscere più approfonditamente la realtà delle persone vittime di tratta e sfruttamento (sessuale e lavorativo), in particolare delle donne che lavorano sulla strada sul territorio reggiano e monitorare il fenomeno (presenze, provenienze…); incontrare, attraverso il contatto diretto, donne e transessuali (italiane, ma soprattutto straniere) coinvolte nel fenomeno della tratta e della prostituzione, entrare in dialogo con loro, fornire a ciascuna informazioni e sostegno, in particolare tramite l’accompagnamento ai servizi, la consulenza e, per chi sceglie di uscire dalla coercizione, la costruzione insieme di percorsi alternativi alla strada e che conducano all’autonomia, tramite l’inserimento socio-lavorativo o il rientro a casa".

Category: General
Posted by: editor
DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-7 // Censura, Minzo dice la sua!


Ieri sera grande cena (117 partecipanti) del volontariato locale
null
null
null
null
null
null
null
null
null
null

“Dall’aiuto di tutti, l’aiuto a tutti”. Correva l’anno 1968 e tanti giovani, uniti dalla volontà del fare, aderirono all’appello di Giuseppe Vasirani e diedero vita al Corpo Volontari della Croce Rossa Italiana di Reggio Emilia, il primo in Italia. “Avevamo autolettighe militari color marrone, con i buchi nella carrozzeria; li nascondevamo con nastro da imballo dello stesso colore”, ricorda con lo sguardo rivolto a quei tempi Armando Gobbi, il primo capo-posto della sede degli ex-Artigianelli, in via Don Zeffirino Jodi. Erano più di un centinaio “i ragazzi e le ragazze del 68” che si sono ritrovati, oltre 40 anni dopo, al ristorante Villa Cupido la sera del 13 marzo. E’ stato un revival di ricordi incancellabili, il rinsaldarsi di amicizie cementate nei valori del volontariato, nel ricordo commosso di amici che, visti con gli occhi di Dante, “sono ora nel cielo di Giove, là dove alloggiano i Giusti”. A tutti è stata consegnata una pergamena-ricordo; quella del Comandante Vasirani, del Capo-posto Gobbi e del deus ex-machina del raduno Mellea Fernando controfirmata da tutti i partecipanti. Lo scultore Saverio Coluccio, fra i primi volontari CRI, ha donato al Comandante la scultura raffigurante il valore dell’amicizia e della solidarietà. A coronamento della serata una somma di € 415 è stata devoluta al GR.A.D.E. (Gruppo Amici dell’Ematologia) di Reggio Emilia.

Category: General
Posted by: editor
DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-6 / Falso allarme bomba su aereo di Berlusconi. Alle 9.30 si è sentita una comunicazione radio sulla frequenza di Ciampino. Dopo le verifiche non è stato trovato nulla. Il premier ha preso un altro volo per giungere a Milano.

null

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-5 / ALTRO RAUDO IN PICCIONAIA
«Telefonate per fermare Annozero». Trani, indagati Berlusconi e Minzolini. «Il Fatto»: pressioni sull'Agcom per bloccare Santoro; intercettate telefonate tra il capo del governo e il direttore del Tg1
-
ROMA - Scoppia un'altra bufera politica dopo la notizia pubblicata da Il Fatto Quotidiano sull'inchiesta di Trani: il premier, Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell'Authority, Giancarlo Innocenzi, sarebbero indagati nell'ambito di un procedimento condotto dal pm Michele Ruggiero. L'accusa è quella di concussione. Nel mirino ci sarebbero presunte pressioni del capo del governo per arrivare alla chiusura di Annozero. All'attenzione della magistratura sono finite, scrive Il Fatto, alcune intercettazioni della Guardia di Finanza di Bari in cui il premier si lamenterebbe tra gli altri anche di Ballarò e Parla con me. Minzolini (secondo il quotidiano chiamato «direttorissimo» al telefono dal Premier), invece, nelle intercettazioni rassicurerebbe Berlusconi su alcuni servizi del Tg1. A queste telefonate i magistrati sarebbero incappati seguendo un'inchiesta del tutto diversa, relativa ad alcune carte di credito della American Express. (Corriere della Sera)


null

La "Centenaria" Fiera di S. Giuseppe ha visto ormai cinque secoli di storia delle nostre terre. Nonostante il trascorrere incessante degli anni, ha saputo mantenere vivo l’interesse dei tanti visitatori che ogni anno si riversano nella nostra cittadina durante il periodo fieristico.
Ritorna, dal domani e fino al 21 marzo, la tradizionale Fiera di San Giuseppe di Scandiano e con essa la "Centenaria" Mostra Agricola, Commerciale, Industriale, Artigianale.
La Mostra espone in un'area di circa 11.000 mq. di cui 2.331 coperti, prodotti di diversi settori: arredamento, utensileria, oggettistica, zootecnia, agricoltura, vitivinicoltura, macchine agricole, industriali, autovetture, attrezzature da campeggio, per un totale di 300 espositori provenienti da tutta Italia.


null

null
Il villoso Eboli (notare il crocifisso...) e il cavilloso sindaco Ale-danno
"Sono sceso a Roma per aiutare Gianni a sbloccare la lista di Renata"


null
Cena d'addio. Il giornalista Alessio lascia "L'Informazione". Mercoledì sera, in Spaghetteria (nonostante la neve), il saluto agli amici colleghi

Category: General
Posted by: editor
GOURMET-PDL: PIU' DI 100 FANS-AMICI ATTOVAGLIATI CON PAGLIANI
TOUR POLITICO-CULINARIO. Ieri sera al ristorante "Ideale" di Scandiano
null
CENTRODESTRA GNAM-GNAM SI STRAFOGA DI OTTIMO ARROSTO

null
SATOLLI E FELICI: IL TAVOLO DELLO ZOCCOLO DURO DI ARCETO

null
IL PRIMO CITTADINO DELLA BASSA NON HA TACIUTO UN SECONDO

null
NUOVE LEVE: DUE "PAGLIANINE" MOSTRANO LA LORO ICONA POP

null

L'autunno e l'inverno sono da coprifuoco: si spera nella tarda primavera
Pub che si spostano, ristoranti semi-deserti: le serate sono off-limits
->REGGIO = MORTORIO: NO MOVIDA, NO AUTO, NO BIRRA, NO GIRLS
(*) Nel titolo, a causa di un Re Fuso, è scritto "perde" anziché "prende"

null
Flebili tracce di vita in centro storico: il Psi accampato al "Soqquadro"...

Solo da maggio in poi il fu "cuore cittadino" (grazie al clima, cioè "motu proprio") esce dal coma e si rianima un po', ospitando il cazzeggio senza arte né parte né meta di perdigiorno che non riescono a darsi motivi più validi (Grande Flagello, Isole dei Fumosi etc...) per restarsene a casa in divano. Bene: ma siamo sicuri che sarà così anche quest'anno? I tagli alla cultura, con il conseguente calo degli spettacoli gratuiti in piazza (a proposito: si farà o no la Notte Blanda? - mancano appena due mesi), mette in forse la pur tenue abitudine alla transumanza di coloro che trovano nelle iniziative pubbliche quello sprone in più che li fa uscire.

* INTANTO A SCANDANO DOMANI INIZIA LA FIERA DI SAN GIUSEPPE
Category: General
Posted by: editor
->E stasera Giuseppe Pagliani riunisce il Pdl a cena all'Ideale di Bosco
->REGIONALI: ANCHE TUTINO HA IL SUO BELLO SPOT-SFOTT!

null
"Sesso e hacker alle origini dei social network. Ad esempio Facebook - sotto accusa per la mancanza di privacy - è nato da tradimenti e particolari hot. A svelarlo è Ben Mezrich, già autore di una decina di best-seller, con il libro "The Accidental Billionaires", uscito negli Stati Uniti. Secondo l'autore, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e il suo partner Eduardo Saverin avrebbero fondato un prototipo di Facebook, chiamato FaceSmash, rubando dai database di Harvard foto private di ragazze, anche in momenti intimi". (Grazie Limonaie!)

nullnull

Sciolto il cenacolo ufologico ciascuno gioca la sua libera partita
* Mad Max, che aveva dato picche all'elfo, dice sì all'Arci Tunnel

REALITY-AZTLAN / NUOVI SCENARI DOPO IL NON POSSUMUS!
* Ancora un rimescolamento di carte nel club culturale reggiano

null
Corallo, venerdì 5 marzo. Sopra, un momento dell'accordo di Yalta, che sancisce la fine della Guerra Tiepida tra i duellanti Gianfrigo (I Venerdì di Aztlan) e Mad Max (I Lunedì del Mulino).
Entrambi, infatti, pare abbiamo da poco intrapreso una nuova e comune stagione di impegno civile: Le Domeniche del Tunnel...


null
SCOOP! Arci-italiani, per esempio. Non dite a Gianfrigo Parmig., ma neppure a Ildo "Pelanda" Cig. e nemmeno a Giovanni Catel., che Mad Max Panar. (negli inviti web associato nuovamente a "La Repubblica": dunque non ditelo nemmeno a Radiovasca!) domenica 14 modererà un altro dibattito culturale (con annessa presentazione libresca e senza esoterismi alla Ronnie): l'intellettuale sarà infatti ospite di Giuseppe Calice all'Arci Tunnel (e col redivivo Chaouki al seguito).
-
Citiamo da Facebook, nella pagina-evento creata dall'autore del libro "Italiani, per esempio": "Arci Tunnel, domenica domenica 14 marzo, ore 18.15. Giuseppe Caliceti, insegnante e scrittore. Helena Parraskeva, scrittrice e giornalista dell'Internazionale. Khalid Chaouki, responsabile immigrazione GD. Modera: Massimiliano Panarari, La Repubblica ("delle Banane", scherza Emilf - ndr). A seguire: buffet".
Dopo il rifiuto di Mad Max a presenziare alle sedute aztlaniane (ricordate i due inviti-appelli di Sir Gianpar?); dopo la cruenta scissione (uno scisma-cataclisma) nata all'interno dello stesso freak-club dei Cavalieri della Tavola Bislacca; dopo il timido segnale di appeasement (venerdì sera, al Corallo di Scandiano, ospiti di Ginevra-Gloria) tra il Giornalista-Poeta e il Giornalista-Saggista...
Ebbene: dopo tutto ciò, e in mancanza di nuovi riferimenti ideologici e/o estetico-narrativi, ogni membro della sempre più eterea ed "efebica" società culturale reggiana si cuce addosso il suo personale planning serale, disattendendo l'ormai obsoleta distinzione tra cultura esoterica e cultura cooperativa, tra mondanità municipale e mondanità "mulinica". Domanda: cosa resterà di questi liquidissimi (già liquidati?) Anni Dieci?


null
null
null

POVERA SOCIETA'! (UNA NAZIONE COATTA... E ALLA FRUTTA)
I giovani di oggi sono una tribù conformista di palestrati e analfabeti!
null
NON BASTAVANO I SOMMI TAMARRI DEL GRANDE FRATELLO! ORA ARRIVA UN REALITY SUI “GUIDOS”, VENTENNI DI ORIGINE ITALIANA COL VUOTO PNEUMATICO IN TESTA, CANOTTE PER LUI, E "CANOTTI" PER LEI. NELLA LORO FILOSOFIA CI SONO ALCOL, RISSE, MUSCOLI E RAGAZZE IN CALORE. INSOMMA: ECCO GLI ITALOAMERICANI SECONDO MTV (CHE PURTROPPO HA RAGIONE, L'ANDAZZO E' QUESTO!)

nullnull
Non bastavano i tamarri del «Grande Fratello», ora c'è anche il formato export: a tenere alto il mal nome del nostro Paese ci pensano i supercafoni italoamericani protagonisti di «Jersey Shore». L'idea - è un reality - è questa: prendi otto ventenni senza arte né parte con in comune l'origine italiana e il vuoto pneumatico nella testa che vanno a fare le vacanze estive nelle spiagge di Seaside Heights in New Jersey e passano il tempo tra alcol, conversazioni sull'iPod, caccia a partner occasionali e risse. Accendi la telecamera e lo spettacolo è garantito.
In scena va lo stereotipo da sceneggiatore di «b movies»: canotte (per lui) e canotti (per lei). I ragazzi sono tutti muscoli pieni e cervello vuoto, tanta abbronzatura e zero ragionamento, tatuaggi in evidenza e gel in abbondanza, mentre le ragazze (in carne, ossa e silicone... e facili) hanno un linguaggio da scaricatore di porto supportato da una grammatica approssimativa, trucco pesante ed epidermide in mostra. In America è stato un successo di ascolti, ora il docu-reality arriva su Mtv (da lunedì 22 marzo alle 22 e poi dal 5 aprile alle 21) in versione originale e sottotitolato... (CONTINUA DENTRO)...

» Read More

Category: General
Posted by: editor

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-4
->Pare che la terza (e tersa) via non venga contemplata: o di qua o di là
Zarathustra non ha ancora scelto da che parte stare: meglio il
doppiopesismo giacobino o il cerchiobottismo qualunquista?


null
CITTA' VIOLA. BERLUSCONI IN PIU' DI 16 ANNI NON E' MAI VENUTO A REGGIO (SE NON ALL'OSPEDALE, PER FARSI OPERARE). IN COMPENSO STASERA TORNA PER L'ENNESIMA VOLTA TRAVAGLIO E IL 20 TORNERA' PER L'ENNESIMA VOLTA GRILLO. BENVENUTI COMUNQUE!

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-3 / Tanto il popolo perde sempre...
Fazioni complementari, speculari e funzionali l'una all'altra
TEATRINO ITALIOTA MACCHE' SUPERIORITA' MORALE O DIVERSITA' ANTROPOLOGICA: E' IL SOLITO GIOCHINO DI RUOLO, SE UNO DICE "A" L'ALTRO DEVE DIRE "NON A", COSI' IL CAMPO DELLE POSSIBILITA' SI RIEMPIE E ALLA FINE VINCONO TUTTI (FACENDO CASSETTA)

Mettono in mezzo la Costituzione (sempre e comunque, un po' totem e un po' tabù): e se invece, più terra-terra, si trattasse di un mero, umano, cinico desiderio di "sostituzione" (di un "tiranno", quello attuale, con un altro "satrapo"... benché scelto da loro o di loro gusto)? Nella scelta tra due mali, col rischio addirittura che la toppa sia peggiore del buco e che dunque il futuro superi in tragicità il presente (come è già accaduto tante volte nella storia), optare per quello che, alla meglio, e oggi, si presume possa essere minore perché altrettanto presuntivamente "nuovo", non è che francamente sia il massimo della vita...

Ma a noi l'estremismo, così come l'eccesso di eufemismo, non interessa. Specie quello politicamente o economicamente interessato, che da una parte difende i privilegi (talvolta gli affari) della casta forzando oltremisura il sistema democratico e dunque l'assunto d'un sano e compiuto meccanismo di check and balance; dall'altra, specularmente, la stessa, identica presunzione di verginità fa arricchire a dismisura - anche in termini di copie vendute o di cachet incassati, non solo di rendite da posizione pubbliche e di potere diffuso - coloro che tirano i fili e/o che coordinano le fila (e i feeling) della cosiddetta "indignazione civile". Esposto ciò, e sia detto senza polemica, va da sé che lorsignori, con ogni mezzo o mezzuccio mediatico, sopra e sotto la cintura, tifino per l'abbattimento della tirannia e quindi per la caduta dell'Egoarca (come lo chiamano), se non altro per prendere il suo posto e subentrargli così (nani e ballerini inclusi) per tutto quel che concerne la gestione dei gangli più vitali e delicati dello Stato (capisco che sia poco romantico e molto didascalico dirla così, ma tant'è: un processo alle intenzioni in più o in meno cosa volete che importi in tempi di scontro all'arma bianca tra fazioni che non disdegnano la trincea...). E ciò valga, ovviamente, come si dice in questi casi, facendo salve le pur legittime intenzioni (di cui sono lastricate le vie tanto dei mausolei quanto delle fosse comuni) e/o i nobili ideali di pochi, leali, valorosi e soprattutto autonomi (non eterodiretti) pretoriani o ribelli. (c.a.p.)

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE-2 Livori in corso rinviati per maltempo
Intanto escono i nuovi libri-arma di Di Pietro ("Ad ogni costo. Battaglie e proposte per un'altra Italia", con prefazione di Beppe Grillo, Ponte alle Grazie: ne ha scritto diffusamente Cazzullo ieri sul Corriere, con richiamo in prima pagina) e di Marco Travaglio ("Ad personam. Così Destra e Sinistra hanno privatizzato la democrazia", Chiarelettere: ne ha parlato diffusamente lo stesso autore ieri sera a Otto e mezzo su La7... e poi dicono che c'è il regime!). Non solo: il giornalista torinese sarà stasera al Fuori Orario di Gattatico (tempo permettendo), mentre il comico genovese sarà a Reggio il 20, al Palazzetto, per presentare le liste politiche del suo movimento, in lizza alle regionali.


MA LA NEVE NON BLOCCA IL NUOVO "TARTAGLIA": E' GUERRA!


Category: General
Posted by: editor
nullnullnull
Zar. va fuori strada (di notte, nella tormenta) a pochi passi da Carpineti. Bloccato (appena in tempo, dopo due testacoda) sul ciglio di un burrone.
Panico: zero case intorno, zero auto in giro, freddo polare e bufera di fiocchi. Ma dopo appena 10 muniti passa una Jeep (l'unico mezzo in movimento incrociato nella lunga serata... se si esclude un paio di camion spalaneve sul tardi), cui il Sommo Guru si "aggancia" usando un catenone da stalla trovato nel baule. Il conducente (peraltro suo compaesano) gli confida di essere di ritorno da "nà gusèda cun nà spausa 'd Carpneida".
Morale della non-favola: scopare fa bene alla circolazione stradale, non solo a quella sanguigna. Il Buon Samaritano, dunque, lo aiuta a rimettersi in carreggiata. Intervento riuscito, missione compiuta. Il commento di Zar. è una sorta di aforisma: "La natura talvolta punisce i coglioni, come me ieri... ma la fortuna, dal canto suo, ogni tanto aiuta gli audaci"... a incrociare l'unico "folle" a zonzo a quell'ora (meno male che nel mondo, Reggio inclusa, c'è ancora chi copula, e anche con un metro di neve da terra!, sennò chi cavolo mai mi avrebbe soccorso?).
Con un tempo da yeti e senza alcuna "precauzione" (pneumatici giusti o catene) né altra attrezzatura da perfetto montanaro al seguito.


Si torna a fare politica a Reggio. Le reazioni? Un metro di neve!
null

Anche Zar. l'ha inseRita nel suo personale Pantheon: "La mia prefeRita!"
E' lei la nuova eroina della politica reggiana (sarà consigliere regionale)
Dopo Pd, Pdl, IdV, Lega e Udc... ora anche il Psi ha la sua "bella gnocca"

null
Bona, giovane, simpatica, sveglia, preparata. (E non se la tira)

Domani, martedì 9 (ore 11), presso il caffè-ristorante Soqquadro (un nome, un programma... elettorale) in Corso Garibaldi a Reggio, conferenza stampa per presentare la campagna elettorale del Partito Socialista a sostegno di Vasco Errani presidente della Regione Emilia Romagna e del suo "listino". Saranno presenti:

Rita Moriconi, candidata nel listino di Errani in Regione
Ennio Morricone, compositore di ottime musiche da film
Armando Anceschi, segretario provinciale del Psi
Rosario Genovese, vice segretario provinciale del Psi
Gianluca Soliani, vice del vice segretario provinciale Psi
Mauro Del Bue, assessore comunale allo Sport e paroliere
Alfredo Gennari, assessore provinciale alle Infrastrutture
Roberto Pierfederici, consig. comunale in quota al Psi
Giulio Fantuzzi, futuro segretario regionale del Psi
Giuliano Razzoli, futuro assessore allo Sport del Psi

Category: General
Posted by: editor

MACHISSEFREGA! L'IMPORTANTE E' CHE STASERA CI
SIA LA FINALISSIMA DEL "GRANDE FRATELLO" IN TV!

null

DIARIO DELLA RIVOLUZIONE - 1 L'ultimo decreto è la smoking gun
COME A SARAJEVO NEL 1914? / E Di Pietro incita alla spallata finale
"Dal Tar un nuovo brusco stop al Pdl e a Renata Polverini, candidata del centrodestra alle prossime regionali nel Lazio. Con un'ordinanza, i giudici del tribunale regionale hanno respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni. Questi hanno rinviato al 6 maggio l’udienza per discutere il merito del ricorso, spiegando che l’eventuale rinvio alla Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto «salva-liste» sarà deciso in quella sede". Già pronta la ghigliottina in piazza?

->Al partito che sapeva odiare adesso basta oliare. Il patibolo

Un Paese alla frutta: nel bel mezzo del tradizionale gineceo di mimose (oggi è l'8 marzo, no? segnatevi per benino questa data, perché un giorno sarà celebrata come un punto di non ritorno e magari anche di "non ricordo" della storia di questi 150 anni di teatrino di pupi e di papi che è l'Italia - "papi" in senso religioso, non precipuamente "noemico")...
Dicevamo: nel bel mezzo di questo ginepraio di veti incrociati e di veli caduti tra Governo, Tar, Corti d'Appello, Corte Costituzionale, Presidenza della Repubblica, frizzi e lazzi, cazzi e mazzi, vagli e magli, ulteriori vagli e altri Travagli di ogni genere e grado nonché, ca va sans dire, le solite piazze assetate di sangue politico-qualunquistico, tutto è perduto fuorché l'amore e l'onore (almeno da queste parti e da questo pc... ma ancora per quanto?).
Insomma: le istituzioni sono allo sbraco e allo sbando, il Premier è viola di rabbia e le opposizioni (Idv, Pd e cespugli impazziti) cavalcano il Popolo Viola, cioè l'ex esercito dei fax, no-tax, pro-pax: un 'deep purple' cupo (altro che Smoke on the 'Walter'!), forse liberatorio, comunque a modo suo illuminante proprio perché illuminato dall'aero-sol dell'avvenire. Già: "che fare?", scriverebbe Lenin.
Per sopravvivere al Quarantotto in progress, ma anche al 68 in nuce e al '77 ancora in auge, e scampare a eventuali regolamenti di conti postumi di questa o di quell'altra fazione o fazenda (tira una brutta aria: dal "non faremo prigionieri" dei giustizialisti al "faremo di tutto per resistere" degli assediati non cambia granché, e c'è poco da stare allegri...) dobbiamo per forza salire platealmente anche noi sul carro-cargo dei giacobini marcianti in massa su Roma, pugnalando alle spalle l'animale urlante o morente? Dobbiamo? Possiamo?
O magari è sufficiente tirare un po' di verdura all'indirizzo di Sua Eccellenza (Eccedenza) Napolitano, così da attirarci - a nostra volta, e nostro malgrado - qualche simpatia in più a sinistra (perlomeno quella con le nuances tendenti al viola o allo scarlatto) e al tempo stesso - bingo! della serie: due impiccioni con un (Claudio) Fava! - inimicarci appena un po' i pretoriani del Cav.? Resistere resistere resistere o desistere desistere desistere?
Allora diteci, diteci, diteci: nel disperato tentativo di scampare a entrambi gli "squadroni della sorte" (cioè a quel definitivo patibolo che sarà la tornata elettorale del 28-29 marzo), e nell'urgenza di gridare anche noi al cosiddetto regime (perché in fondo una certa puzza di regime si subodora), cosa diavolo possiamo o, ribadiamo, dobbiamo fare per salvare capra e cavoli, per saltare dalla padella alla brace?
(c.a.p.)

VILLAMINOZZO, DAL PIANTO DI GIOIA AL SINGHIOZZO DA PANICO. NELLO STESSO GIORNO DUE "EVENTI" OPPOSTI, UNO DA VETRINA E L'ALTRO DA LANCINANTE ATTESA: LA FESTA DI PIAZZA PER UN NEO-CAMPIONE DELLA NEVE E UN GIOVANE APPASSIONATO DI NEVE CHE TARDA A RIENTRARE E CHE DUNQUE VIENE DATO PER DISPERSO. E MENTRE IL SITO DELLA MONTAGNA REDACON HA INIZIATO UNA "DIRETTA" ON-LINE SULLA VICENDA (E CON I MESSAGGI DEGLI AMICI DEL RAGAZZO), AVANZA SILENZIOSO E DISCRETO UN DUBBIO. DAL MOMENTO CHE LA NOTIZIA DELLA (SEPPUR MOMENTANEA) SCOMPARSA DI UN CONCITTADINO, PERALTRO FIGURA PUBBLICA, E' COMINCIATA A CIRCOLARE IN PAESE GIA' NELLA PRIMA SERATA DI SABATO, PERCHE' - SI CHIEDONO IN TANTI - SI E' PROCEDUTO UGUALMENTE COL RAZZOLI-DAY ANZICHE' RINVIARLO? DI CHI DOVERE (AMMINISTRATORE? ORGANIZZATORE?) NE ERA AL CORRENTE OPPURE NO? E SE SI: S'E' TRATTATO DI UN'ERRATA VALUTAZIONE DELLA GRAVITA' DELLA SITUAZIONE O DI SCELTA VOLUTA, CONTENENTE IN SE' UN AFFETTUOSO SEGNALE D'OTTIMISMO?

Category: General
Posted by: editor
nullnullnullnull
"Le origini della festa dell'8 marzo risalgono al 1908. Nei primi giorni di marzo, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton avevano dato inizio a una serie di proteste contro le inumane condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, temendo azioni di sciopero e altre manifestazioni, bloccò le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Nello stabilimento scoppiò un incendio (forse doloso?) e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Si dice che vicino a questa fabbrica c'erano degli alberi di mimosa che si sdradicarono con l'esplosione, cadendo sulle macerie della fabbrica. Da qui la mimosa, in ricordo di questo disastro".

IDOLO Gazzetta e Carlino per una volta d'accordo: il Razzo piace a tutte!
null
* Vitello d'oro. Due belle e brave giornaliste in posa col campione (FB)
* Sabato sera anche la stampa ha partecipato al festone di Villaminozzo


(*)

Hanno voluto la bicicletta... bene: adesso pedalano alla grande (più sudate che sedate) di fronte a torsi nudi e bicipiti scolpiti
*Qual è il modo migliore per festeggiare l'8 marzo? Il dibattito è aperto...

SUCCESSO DELLA RASSEGNA COMUNALE "SPETTINATE" (IERI AL "CAVALLERIZZA"): TUTTAVIA UN PO' OVUNQUE, AD ESEMPIO NELLE DISCOTECHE, CONTINUIAMO AD ASSISTERE ALLE SOLITE "PUTTANATE" DA MASCHIETTO (ECCOLA, LA PARITA'!), OSSIA A SERATE OSE' ANIMATE DA ORDE DI FEMMINE (ORMAI "SPUTTANATE"?) CHE URLANO E SI ECCITANO IN PRESENZA DI RAGAZZI IN PERIZOMA E BALLETTI SEXY, UN PO' COME FANNO GLI UOMINI NEI LOCALI DI LAP-DANCE

DONNE E SVAGO, TRA SEDUZIONE E IRONIA
LO SDEGNO DI ALCUNE GIRLS REGGIANE TRA LE PAGINE DI FACEBOOK
"Ieri sera al (una discoteca di Reggio - ndr) quante morte di (bip - ndr) c'erano?! Tutte/i arrapate/i... sembrava un (bip - ndr). Più guardo le foto più mi rendo conto che faccio bene a non festeggiare questa festa a dir poco inutile ai giorni d'oggi. Vogliamo fare passi avanti e non essere più viste come sesso debole? Evitiamo certe figure (...) Tipo: ci mancano solo le nuvolette dei pensieri come nei fumetti con i (bip - ndr) disegnati ovunque. Allupate al massimo... Anche perchè c'erano i ragazzi che cercavano di approfittare di tutte le tizie arrapate... C'era un'aria un po' viziosa, una delle serate più brutte che ho mai visto lì... La gente era impazzita, fuori di testa (...)
Io tutte le volte che sono andata (alle feste della donna - ndr) ho sempre visto queste scene... e ti dirò: le ragazze sono mooolto più sfacciate e sfigate dei ragazzi, e (già in altre occasioni - ndr) ho visto scene di ragazze allucinanti... tipo: "Ti prego (bip -ndr), portami in camerino ecc ecc"... lo tiravano, graffiavano... cioè come se fosse l'unico uomo sulla faccia della terra... ragazze che hanno fatto persino a botte... ti giuro, mi vergognavo io per loro...".

(Pro o contro, oggi si torna a parlare di show e goliardia: gli spogliarelli per le donne sono uno svago innocuo e un po' folkloristico o magari un segnale inquietante di come vanno evolvendosi le relazioni sociali?)

(*)

DONNE E DIRITTI CIVILI
Lo spettacolo che ogni anno il Comune di Reggio organizza in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, stavolta è nato all’insegna del “made in Reggio”: 16 attrici professioniste che operano sul territorio hanno infatti deciso di mettersi in gioco e di accettare la sfida lanciata dall’assessorato comunale alla Cura della comunità e di elaborare un progetto artistico innovativo pensato appositamente per celebrare l’8 marzo.
Ovvero: ieri al teatro Cavallerizza è andato in scena “Spettinate”, spettacolo di e con Fabiana Bruschi, Dina Buccino, Maria Antonietta Centoducati, Marina Coli, Lorenza Franzoni, Monica Franzoni, Patty Garofalo, Mirella Gazzotti, Chiara Goldoni, Caterina Lusuardi, Anna Maria Meliga, Monica Morini, Antonella Panini, Erika Patronicini, Laura Pazzaglia e Valentina Tosi.
Lo spettacolo ha sviluppato alcuni dei principali nodi tematici identificati dalle artiste: il tempo (le antenate e l’eredità delle donne, le bambine che saranno donne, il tempo che manca e il tempo che passa e muta le cose), il corpo (inadeguatezze, conformità, il diritto d’invecchiare, l’affettività del cibo), lo spirito (la silente disubbidienza, i rituali d’iniziazione, la natura creativa) e l’intelligenza (dal grido alla parola, l’assunzione di responsabilità).

(*)

ITALIA 'MONA' MOUR - 2 Cronachette da una civiltà alla frutta
"Avrei bisogno anche io di un «decreto interpretativo» che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse. Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso. Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. Perché non ho un corista vaticano di fiducia che mi fornisca il listino aggiornato delle mignotte o dei mignotti. Perché se un tribunale mi convoca (ai giornalisti capita) non ho legittimi impedimenti da opporre. Perché pago un garage per metterci la macchina invece di lasciarla sul marciapiede in divieto di sosta come la metà dei miei vicini di casa. Perché considero ovvio rilasciare fattura se nei negozi devo insistere per avere la ricevuta fiscale. Perché devo spiegare a chi mi chiede sbalordito «ma le serve la ricevuta?» che non è che serva a me, serve alla legge. Perché non ho mai dovuto condonare un fico secco. Perché non ho mai avuto capitali all´estero. Perché non ho un sottobanco, non ho sottofondi, non ho sottintesi, e se mi intercettano il peggio che possono dire è che sparo cazzate al telefono. Io - insieme a qualche altro milione di italiani - sono l´incarnazione di un´anomalia. Rappresento l´inspiegabile. Dunque avrei bisogno di un decreto interpretativo ad personam che chiarisse perché sono così imbecille da credere ancora nelle leggi e nello Stato". (Michela Serra, La Repubblica)

null
DONNE E IMPEGNO POLITICO
Sostenitrici della Mori mostrano la prima pagina dell'Unità di ieri (da FB)

->E LA CANDIDATA MORI (PD) STRIZZA L'OCCHIO AL POPOLINO VIOLA
"Mi sta profondamente a cuore la sorte delle nostre istituzioni democratiche e di fronte all'ennesimo tentativo da parte della destra di piegarle con prepotenza a proprio strumento di potere urlo: vergogna! Si, perchè sarebbe stato politicamente ed istituzionalmente corretto a seguito delle gravi irregolarità nella presentazione delle liste, cospargersi il capo di cenere e rispettare il giudizio dei Tribunali competenti ovvero concertare con l'opposizione, qualora ve ne fosse lo spazio, una via d'uscita per tutelare la rappresentanza politica nella competizione elettorale in Lazio e Lombardia. Nulla di tutto ciò. Solo improvvisazione teatrale... che è un'arte nobile, ma non al governo della nostra Repubblica". (Roberta Mori)

Category: General
Posted by: editor
STRIP STRIP (SUB)HURRA'! QUOTE ROSA O QUOTE-RESA? ECCO DOVE (PURTROPPO O PER FORTUNA, GIUDICATE VOI) FINISCONO QUASI TUTTI I PRETENZIOSI E UN PO' IPOCRITI PISTOLOTTI SULLE PARI OPPORTUNITA'...

null
E per un coordinamento "in campo educativo" (progetto "Reggioscuola") sono stati siglati 4 contratti co.co.co. (Graziella M., Francesca F., Cristina D. L. e Biancamaria A.) per un totale di 70.117 euro (gen.'08-dic.'09)

-> Ancora: per riordinare o "schedare" gli archivi Zavattini (incarico a Chiara B.: 8.901 eurini) e Davoli (incarico a Zeno D.: 7.980 eurini) il Comune di Reggio (area biblioteche) ha investito 16.881 euro ('08-'09)

null
Alla ricerca dell'appartamento perduto, nuovo capolavoro di Marcel Pru. Per gestire al meglio il patrimonio immobiliare pubblico, il Comune di Reggio nel 2009 ha conferito un incarico alla dott.ssa Roberta U. per il "procedimento di esproprio del Pru (piano di recupero urbano)" riferibile al "quartiere Compagnoni-Fenulli II-III-IV stralcio".
Category: General
Posted by: editor
ESEMPI A SE STANTI: STAVOLTA DIAMO RAGIONE A MAURI FESTANTI
Il quotidiano extra-light (ma big size) è finanziato con soldi pubblici
* Tagli alla biblio Panizzi: 'sacrificato' anche l'abbonamento a "Il Foglio"
E poi una grossa quota del giornale è della (oggi ex) moglie del Cav.!
Ma è meglio così: i lettori lo compreranno o si abboneranno on-line!

E' giusto che un ente pubblico non paghi le snobberie agli scrocconi
I pochi lettori della testata sono iper-benestanti: che se lo comprino


null
C'è Flavia! Anche la Franzoni al social-forum voluto per tirare la volata a C'è Beppe: svoltosi mercoledì nel nuovo "centro giovani" (età media: 45 anni) di Scandiano, erano presenti i colonnelli dell'ex Dc locale, nonché il sindaco Tunnel Mammi, che non ha mancato di baciare la pantofola alla moglie dell'illustre concittadino (l'ex Premier, non l'ex Cisl)

nullnull
"FATTI DAL MONDO" (NON "PUGNETTE"!) QUINDI UN PO' DI GOSSIP
RASSEGNA DEI MUSEI CINICI: DOMATTINA SI CHIUDE IN BELLEZZA CON LA LECTIO MAGISTRALIS DEL CURIALE DIRETTORE MAZZONI, CHE SI VOCIFERA ABBIA DA POCO VENDUTO UNA DELLE SUE CASE (QUELLA IN ZONA PAPPAGNOCCA...) AL COMUNISTA PRC E CANDIDATO REGIONALE FERRIGNO (SARA' VERO? BOH, A NOI CI E' ARRIVATA COSI'...)

nullnull
null

Più spensieratezza, meno sensi di colpa. Una grande ricerca svela quanto il nostro modo di fare l'amore sia cambiato. In meglio. Dalla verginità alla contraccezione, dalla fedeltà ai rapporti omosessuali. Sì: un vero "rapporto Kinsey italiano" su abitudini, comportamenti e relazioni...

Ora lo facciamo con la luce accesa. Tre volte su quattro. La vergogna è finita. Lo facciamo più spesso, più volentieri, più a lungo nella vita. Ci diverte, ci soddisfa, non ci ossessiona ma ne sentiamo il bisogno. Lo facciamo una volta al mese in più di trent'anni fa, altro che stress e sonnolenza da tivù. Lo facciamo spensierati ma non incoscienti, senza tabù ma con rispetto, via via più audaci e sperimentatori. La sessualità degli italiani (Il Mulino editore) è sempre più sensuale, ma non insensata. Giunti all'ultima delle oltre trecento pagine di analisi, grafici e tabelle di quello che non è esagerato chiamare il "Rapporto Kinsey italiano", è palese che la pornomania, nel nostro paese, è essenzialmente una patologia del potere mediatico.
-
Era legittimo temere che la volgarità televisiva interpretasse una dissolutezza pandemica, pescasse in un libertinismo di massa. Ma pagina dopo pagina ci si convince che nel nostro paese la "modernizzazione sessuale" (quanto alla rivoluzione, vedremo poi) non solo non ci sta trascinando verso un bordello di lolite e prosseneti, ma l'abbandono progressivo dei due paradigmi tradizionali, quello ascetico e quello procreativo, insomma del "non lo fo per piacer mio", solo in parte è sfociato in puro edonismo, più spesso in un legame più intenso tra affettività e sensualità, libero da sensi di colpa e di norme imposte, ma non privo di codici e di valori.
L'Italia del "si fa ma non si dice" è profondamente cambiata, rincorrendo un po' a fatica i trend internazionali: questo l'équipe di sociologi coordinata da Marzio Barbagli, Giampiero Dalla Zuanna e Franco Garelli l'aveva previsto. Sul come, questa ricerca, basata sulle migliaia di interviste di tre successive indagini, riserva invece sorprese rispetto alle tendenze da rotocalco. Esempi. Una sessualità più spregiudicata non distrugge la famiglia, al contrario. Il single, eroe dell'immaginario libertino degli ultimi vent'anni, ha una vita sessuale meno intensa del coniugato. L'età media della "prima volta" non è scesa tra i banchi della scuola media, e almeno per i maschi è stabile da ottant'anni... (CONTINUA DENTRO)

» Read More

Category: General
Posted by: editor
null
SCANDIANO Il guardaroba dell'hall of rock durante la festa di carnevale

null (Satira politica)
nullnullnullnull

ESCLUSIVO! ECCO L'INNO UFFICIALE DEL PSI REGGIANO!
-> "Teorema (versione unplugged: TeoRita)"
Di M.Ferradini-F. Ferretti-G. Fantuzzi. Dirige il maestro Del Bue

(Ferradini)
Prendi una donna
dille che Errani
cerca una giovane in lista.
Le quote rose, le garanzie
dalle uno stipendio a sei cifre.

(Ferretti)
Falla sempre sentire un gigante,
dalle il meglio, del seggio che hai
cerca di essere il solito mèntore
sii sempre un po' doppio,
un piede qua e uno là.


(CORO)
E sta sicuro che lei accetterà
lì nel listino, un posto c'è già
e sta sicuro che le piacerà
un socialista è più furbo, si sa.


(Del Bue)
Prendo una mora
tratto con Giulio
lascio che la coop le dia il via.
Non preoccuparti, se ne sai poco
di Regione, partiti o di Psi.

Fa' sentire che Delbono è ingombrante
la preferenza no, non è importante
chissenefrega di chi fa i girotondi
che fuori da Reggio, nessuno saprà.

(Ferradini)
E allora sì che lei si spenderà
chi è meno esperta più impegno lo dà
comunque sia vedrai che tornerà
la Legacoop è più forte, si sa.

Della politica si stancherà
tra 5 anni o ancor prima, chissà
e allora sì che vi ringrazierà
ma state certi che non ve la dà.

(Ferretti)
No, caro Mauro
non sono d'accordo
parli da Cencelli ferrato.
Io che in compenso
c'ho compensi da fame
nessuno m'ha mai paracadutato.

Non esistono seggi d'amore,
bastan tessere, di quelle che sai
ma lascio aperta la porta del quorum
io che mi alzo la mattina alle 6.


(CORO)
Senza una Rita un Mauro che cos'è
su questo sarai d'accordo con me,
senza alleanze un Mauro che cos'è
e questa è l'unica Reggio che c'è.


(*)

ANCORA SEXPOLITIK!
Il diavolo ci aveva messo lo zampino... ma il municipio del capoluogo (dopo aver letto la segnalazione di un giornale) è corso ai ripari sanando la svista, ovvero cassando un imbarazzante "collegamento" web (yeah!)

null

Riproponiamo un articolo pubblicato sabato da un settimanale locale
Bastano appena tre, massimo quattro clic: provare per credere. Massì, "Link different" (per parafrasare il celebre claim della Apple). Potere delle nuove tecnologie e della rivoluzione digitale. Roba da sit-com, ovvero: dal Comune a una specie di "comune" a tinte calde... e con le luci tendenti al rosso. Rosso di sera bel tempo si spera, direte voi.
Ci mancherebbe: tuttavia anche di giorno la sostanza (almeno potenziale) del "discorso amoroso" - direbbe il linguista Barthes - è la stessa. O meglio: più che di discorso si parla di percorso, nella fattispecie di percorso on-line... e sebbene la strada della muncipalità reggiana sia lastricata di buone e nobili intenzioni e/o attuazioni ("destinazione Paradiso", direbbe il cantante Grignani), come dire... può capitare che si materializzi il solito e dispettoso Pollicino - parliamo della fiaba di Charles Perrault, non della pregevole rivista che raccoglie il meglio delle iniziative locali - bell'e pronto a disseminare qua e là, sulla via del Signore Computer (che è e rimane proverbialmente infinita, ma non incontaminata), fuorvianti e beffardi sassolini... già: come se non bastassero quelli che, as asual, le opposizioni o i cittadini si tolgono quotidianamente dalle scarpe protestando contro quello o quell'altro provvedimento deciso dalla giunta locale, soprattutto in materia di vivibilità pubblica e traffico urbano.
Ebbene: anche in questo caso il diavolo (che come si sa abitualmente veste Prada, mica Prodi, e che comunque fa le pentole, mica i coperchi e per fortuna nemmeno i portali web) ci ha messo lo zampone modenese (la solità rivalità tra città cugine?), inserendosi "pelosamente" - in tutti i sensi - nel sito istituzionale del Comune di Reggio; e meno male che i 'ghostbusters' del Giornale di Reggio se ne sono accorti, assegnando in tempo reale la stesura di una doverosa segnalazione civica sotto forma di spumeggiante articolo di colore (con la "o", sia chiaro).
-
Il fatto. Siamo sul portale www.comune.re.it. A destra, nella side-bar (menu) dei contenuti del sito, sulla destra dell'home page, compare il capitolo "Argomenti". Ci siete? Bravi. Nell'elenco dei tanti link, appena sotto, c'è anche la voce "Media". Bene: cliccatela. Ora siete davanti a un altro elenco, quello dei giornali locali on-line. Cliccate su uno di questi link e vi apparirà, in fondo a sinistra, un'altra voce, un po' croce e un po' delizia: "Accompagnatrici". Ottimo. Un ultimo clic e zac!, avrete libero accesso a un sito web "vietato ai minori di 18 anni". Tombola. Ora non vi resterà che cliccare un'ultima volta per visionare un curioso pret-à-porter di foto-annunci osé, messaggi piccanti e altri contenuti a luci rosse, tra pagine gay e profili di trans, sexy-shop e altri link dello stesso tenore.
Che dire: è vero che le cronache nazionali degli ultimi mesi sono state colonizzate da telenovelas più o meno presunte di sesso e di escort, cioè da vicende pubbliche-pubiche (e politiche) intinte nel Viagra, e che quindi, un po' tutti, ci siamo fatti la scorza, abituandoci al Basso Impero. Tuttavia si tratta di argomenti alla moda non troppo edificanti, e che soprattutto c'entrano poco o nulla con la nostra città, istituzionalmente parlando. Insomma, è una "veste" (un'immagine pubblica) di cui Reggio può fare benissimo a meno, e giustamente: la patria di Dossetti, sconvenienti tentazioni internettiane incluse, deve continuare a vestire Prodi. Perché il nostro abito civile - mai come in questo caso - lo fa il monaco, mica il diavolo. (Giornale di Reggio Settimanale, 27/02)

null

Category: General
Posted by: editor
null

null
null
null null (Satira di costume, religiosa e sportiva)
L'editoriale / Note stonate intorno ai reliquiari pop e ai discesisti dop

CRIPTA MANENT! QUI CI VUOLE UNA SCOSSA... E INVECE CI PROPINANO SOLO OSSA (AL MASSIMO UN PO' DI RESSA, BUONA PER LA SOLITA VENERAZIONE DI MASSA... ACRITICA). NON CI SI CAPISCE PIU' UN 'RAZZO': CARO SAN PROSPERO, PENSACI TU...

L'ITALIA DELLE 'FARSE' PARTENZE ASPETTA CHE PASSI IL PRIMO TRENO PER LOURDES. NEL FRATTEMPO C'E' CHI SOSTIENE CHE IL PEGGIO, A REGGIO, DEBBA ANCORA ARRIVARE. SARA'... DI SICURO UN'ALTRA CONTAGIOSA E PERNICIOSA "CALAMITA' MEDIATICA" SI ABBATTERA' A BREVE SULLA NOSTRA CITTA', O MEGLIO, ATTERRERA' TRA QUALCHE ORA A MALPENSA, GRIFFATA PARMIGIANO-REGGIANO DALLA TESTA AGLI SCARPONI, PERCHE' COSI' VUOLE IL D'ALAI LAMA (MOCOGNO) CONSORZISTA.
INSOMMA: CARO SAN PROSPERO, TU CHE SAI E CHE PUOI, SANTI O EROI DEI PAESI TUOI, LIBERACI DAL MALE OSCURO D'UNA DIVINIZZAZIONE DEIFICAZIONE THEOSIS UN PO' PROVINCIALOTTA, DAI FUOCHI FATUI - DAI GIOCHI INVERNALI, DALLE FIAMME OLIMPICHE... ALTRETTANTO VACUE - DI UN SECONDO E DUNQUE ANCOR PIU' INSOSTENIBILE - TANTO STRUGGENTE QUANTO DISTRUGGENTE - "CASO BALDINI" (BALDINI NEL SENSO DI MARATONETA), NON A CASO IMPERSONATO DA UN CONTERRANEO CHE DICE DI ISPIRARSI AD ALBERTO... 'TOMBA', APPUNTO.


EVASIONE, DEVOZIONE, PROIEZIONE: BENVENUTI NEL PAESE DI BERLUSCONIA, DOVE SI FA A GARA PER ADORARE E PERSINO ODORARE QUEL "VITELLO D'ORO" (NEL SENSO DI MEDAGLIA) CHE E' IL RUSPANTE GIOVANOTTO CAMPIONCINO MONTANARO, IL QUALE POCO C'ENTRA, SPECIE OGGI, CON LA QUOTIDIANITA' LOCALE (E POI SI CHIAMA SCI ALPINO, MICA SCI APPENNINICO...).
E DOVE SI CONVOCA LA STAMPA TUTTA - O QUEL CHE NE RESTA - PER DIRCI CHE, NOTTETEMPO, E' STATA AVVIATA UNA "RICOGNIZIONE" (SIC) INTORNO ALL'IPOTESI AUSPICATA DI RITROVARSI CON UNA "MUMMIA" IN PIU' NEL SAGRATO DI CASA, MANCO FOSSIMO DI FRONTE AL SOLITO 'SILVANOVINCETI' (PURE LUI REGGIANO: UN PO' IL GAROFANO DEL RIS E UN PO' L'INDIANA JONES DI SPIELBERG) SULLE TRACCE CIMITERIALI - FILONE FANTASTORICO/FANTASMATICO - D'UN BOIARDO INNAMORATO O D'UN CARAVAGGIO ASSASSINO.
SENNONCHE' LA SALVEZZA (COSI' COME LA RICERCA DELLA VERITA', RIVELATA O NO) NON E' QUESTIONE DI SCAVO, BENSI' DI CREDO. NON DI CATACOMBE (SEMMAI DI CATA...RSI). NON DI VANGA, MA DI VANG...ELO. SEMMAI DI SHALOM, MICA DI SLALOM, CHE' DALL'ASCETISMO AL DISCESISMO CE NE CORRE PARECCHIO, NEL SENSO CHE BISOGNA PUR METTERLO QUALCHE 'PALETTO', CON O SENZA BANDIERINA...


REALITY-TRASH: IL MONDO VA A ROTOLI (DEL MAR MORTO?) E LA CHIESA REGGIANA COSA FA? IMPROVVISA UN GIROTONDO INTORNO AI RESTI SCHELETRICO-CANONICI DI TRE PRESUNTI "COMPAGNI DI BENDE, MERENDE E PREBENDE" DEL PATRONO CITTADINO. L'ENNESIMA PRESA PER IL 'CULTO'? GIAMMAI.
FATTO STA CHE NEL BEL MEZZO DI UNA CRISI ECONOMICA, MORALE E UMORALE SENZA PRECEDENTI, EPOCALE ED EPISCOPALE, DUNQUE GENERALE GENERALISTA DEGENERATA, LE MIGLIORI MENTI - INASPETTATAMENTE ATTIVE - DI UN PAESOTTO ALTRIMENTI DEPRESSO E FUORI DAI GIOCHI SI GALVANIZZANO COME NON MAI (TRA UNA TARTINA E UNA TELECAMERA) ALLO SCOPO DI DARE FINALMENTE UN ALTARE DEGNO DI NOTA E UN SANTINO DEGNO DI ROTA (SACRA) ALLE SEDUCENTI RELIQUIE DI UN GRUPPO DI "EMULI" (SEGUACI?) DELLA GIA' POPSTAR BEATA SCOPELLI.


BENE, BENISSIMO, MILLE DI QUESTE ADORAZIONI (E DI QUESTE "OSTEOPOROSI")! TUTTAVIA TI PREGHIAMO IN CINESE E IN CIRILLICO, CARO IL NOSTRO AMATO SAN PROSPERO, PROTETTORE DI TUTTI GLI UOMINI DI BUONA FEDE E DI BUONE LETTURE QUALI SIAMO: FA CHE L'INSULSA MELASSA MONTATA INTORNO AL QUARTO D'ORA DI CELEBRITA' - DOVUTA A UN PAIO DI MINUTI DI CELERITA' SU NEVE - DI UN 25ENNE CHE (SEMPRE PER GRAZIA RICEVUTA, INTENDIAMOCI) HA INFILATO IL SUO PRIMO E COMUNQUE TRANSEUNTE MEDAGLIONE A MIGLIAIA DI CHILOMETRI DA QUI FINISCA PRESTO E SENZA ULTERIORI SPARGIMENTI D'INCENSO.
CHE' TUTTA QUESTA SUPERSTIZIONE COLLETTIVA DI STAMPO TELEVISIVO-SPORTIVO (UN OPPIACEO DEI POPOLI CHE NEMMENO MARX NIETZSCHE FREUD... MA NEPPURE MORGAN DEI BLUVERTIGO AVREBBE MAI IMMAGINATO) STA METTENDO A DURA PROVA LA NOSTRA DALEMIANA SPERANZA (FALSA CREDENZA, PIA ILLUSIONE) DI VIVERE ANCORA - E DI POTER CONTINUARE A FARLO - IN UN COSIDDETTO "PAESE NORMALE". PASSINO I TESCHI, MA LA FANFARA NO, PER FAVORE. NE' QUI NE' ORA (ORA PRO NOBIS): CHI SCIA PER DOTI INNATE NON SEMPRE SIA LODATO O PRESO IN NOTA.
(c.a.p.)


null
Per nulla al mondo avrebbe rinunciato all'uso lirico e vagabondo del suo tardo autunno...»: scritta sul tovagliolo di un nascosto ristorante parigino, Cioran settantenne nel 1981 aveva usato la frase di Colette per «dichiararsi» alla giovane filosofa tedesca Friedgard Thoma. Ultimo fiammeggiante amore dello scrittore romeno, viatico per un tramonto drammatico (l'Alzheimer) dopo una esistenza costellata da «passi» sbagliati, nazismo, antisemitismo, una grande intelligenza apocalittica. «Così il pessimista assaporava il proibito» ha scritto Franco Volpi quando nel 2002 uscì in Germania tra polemiche il libro della Thoma che racconta, abilmente, questa passione attraverso lettere e fotografie. Oggi pubblicato in Italia, proprio con il titolo "Per nulla al mondo. Un amore di Cioran", da l'Orecchio di Van Gogh, editrice marchigiana nata nel 1997 e guidata da un team di storici, filosofi e sociologi che fanno capo al quarantacinquenne Marco Refe...
(CONTINUA DENTRO...)
*
Leggere le lettere di uno scrittore dà sempre la sensazione di curiosare nella sua vita privata, in faccende che non erano destinate all'indagine pubblica, anche quando alcuni autori sono così consapevoli del loro ruolo da conservare la loro corrispondenza o da pubblicarla loro stessi per primi (Gerard Reve fu, in questo, un maestro). Se poi lo scrittore si chiama E. M. Cioran ed è, quindi, qualcuno che in vita ha pubblicato relativamente poco, scegliendo - otto anni prima di morire - di non scrivere più del tutto, è legittimo che la curiosità sia ancor più grande. Dopo le lettere d'amore scritte in tedesco alla giovane professoressa di filosofia Friedgard Thoma, e da questa pubblicate con scarso senso dell'opportunità e poco buon gusto, ora è il turno delle lettere, molto più interessanti, che il filosofo franco-romeno scrisse dal 1977 al 1990 a Mario Andrea Rigoni, allora giovane studioso leopardiano, e in seguito curatore della traduzione delle sue opere presso Adelphi. Sia ringraziata quindi una piccola casa editrice di Padova, "il notes magico", che ha pubblicato un elegante volumetto che le raccoglie con il titolo "Mon cher ami. Lettere a Mario Andrea Rigoni (1977-1990)"...
(CONTINUA DENTRO...)

» Read More