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Dite a Francesco Alib. che oggi Francesco Borg. (Libero) compie gli anni
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Il Fatto di sabato però precisa: "L’articolo uscito su Italia Oggi contiene due cose non vere: che Chiarelettere e gli altri azionisti abbiano proposto aumenti di capitale bocciati dagli altri e che ci siano state cessioni di azioni tra azionisti; inoltre non c’è alcuna controversia tra azionisti-giornalisti e azionisti-imprenditori, come sembra lasciar intendere il quotidiano". Amen.

-> Il quotidiano economico giallognolo fa i conti in tasca all'editore novellarese, azionista al 16,6% (versò 100.000 euro di quote su 600.000 euro di capitale iniziale sottoscritto) de "Il Fatto" di Padellaro e Travaglio, che oggi varrebbe addirittura 60 milioni di euro e che esce in edicola dal 23 settembre scorso. Ieri mattina, intanto, s'è svolta l'assemblea degli azionisti del giornale di Travaglio: ecco i presunti rapporti di forza (e il nuovo scenario editorial-societario) dell'unico giornale che tira e guadagna in Italia...

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L'antiberlusconismo paga! In 7 mesi centuplicato il valore Ph Dagospia
42mila copie vendute in abbonamento e 63mila copie media in edicola
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"Piatto ricco mi ci ficco. Ieri mattina si è svolta l'assemblea degli azionisti del Fatto quotidiano. Tra le varie questioni da dirimere, il malumore dei giornalisti non soci che hanno contribuito allo strepitoso successo del quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, ma che non ne potrebbero dividerne gli utili. Nemmeno simbolicamente.
Alla fine, dopo non poche polemiche interne, è venuta la decisione di aprire loro la possibilità di entrare con piccole quote nel libro soci. Le cederanno gli attuali possessori e non ci sarà l'aumento di capitale richiesto da Chiarelettere che avrebbe messo in difficoltà gli altri nel sottoscriverlo. In particolare Padellaro e Travaglio.
Certo, i nuovi entrati non avranno niente a che vedere con l'affare che hanno portato in cascina gli investitori iniziali. Il capitale sottoscritto e versato di 600 mila euro, nel quotidiano che ha fatto il suo esordio il 23 settembre scorso, all'inizio era controllato con il versamento di quote da 100mila euro, al 16,6% da Chiarelettere srl, al 16,6% da Aliberti editore, al 16,6% da Luca D'Aprile (imprenditore di Fermo che lavora nella consulenza all'internazionalizzazione e che fu invitato quasi per caso a partecipare e si decise dalla sera alla mattina), il 16,6% da Cinzia Monteverdi (attiva in ambito fieristico a Parma), il 16,6% da Padellaro (il direttore del Fatto ed ex direttore de L'Unità). E con quote da 50mila euro, l'8,3% da Bruno Tinti e l'8,3% da Travaglio"... (CONTINUA DENTRO)

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-> INTANTO IL CORRIERE INSISTE A OCCUPARSI DEL GRUPPO BURANI: "TRA LE VITTIME FAMIGLIE VIP E NOTI MANAGER"...
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Un crac da 700 milioni. È la prima stima, ancora generica, sul «buco» del gruppo Burani. Dietro quei 700 milioni inghiottiti da una gestione finanziaria che ha tramortito l'industria ci sono anche i misteri e i sospetti su un trading vorticoso di titoli della quotata Mariella Burani Fashion Group (Mbfg).
Un dossier della Consob incrocia operatività e intermediari: tra i tanti emerge un attivissimo trader svizzero con radici italiane. L'inchiesta della Procura di Milano, condotta dai pm Luigi Orsi e Mauro Clerici, starebbe definendo, tra l'altro, il perimetro di amici, partner e fiancheggiatori delle speculazioni dei Burani. Tra le vittime, invece, ci sono anche illustri famiglie e noti manager.
Intanto la famiglia di Cavriago ha blindato (tra il 2006 e il 2009) le proprietà immobiliari conferendole in fondi patrimoniali, ovvero lo strumento giuridico principe per chiudere l'accesso ai creditori. E non si tratta di monolocali ma di case, terreni e fabbricati da milioni di euro, con annessa chiesetta, giardino orientale e, ovviamente, sala fitness... (Mario Gerevini, "Corsera") (CONTINUA DENTRO...)

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MACCHE' BANCHE, MACCHE' FINANZA! L'OGGI SINDACO MAURO BIGI, NOTO CULTORE DI CHIANINE, IN QUESTO PERIODO DI "VACCHE MAGRE" PREFERISCE OCCUPARSI DI ORTAGGI. GIA' PRONTA LA CONTROMOSSA DI VEZZANI E VEZZOSI, CHE HANNO PRESENTATO RICORSO CONTRO L'ATTUALE ASSETTO DEL BOARD DELLA FONDAZIONE: "IN SETTEMBRE LANCEREMO IL PRIMO FESTIVAL DEL CETRIOLO NOSTRANO... CHIARO IL MESSAGGIO?". COME DIRE: A BORGHI TREMANO GIA' I RAPANELLI...

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*"Hedge Funds? No, Slow Food". Antonella in chiesa e Bigi al pascolo...

"Ma quale Unicredit d'Egitto! Quali investimenti! Domani a Vezzano ci occuperemo solo della zucca 'cappello da prete', dei meloni ramparino e rospo, della cocomera ardita di Novellara, del pom campanenin, del pero nobile e soprattutto, visto che il nostro paese ha l'onore di ospitare il Pippis Bar (che peraltro confina con l'azienda della mia cara "collega" manodora Carbognani), della celebre prugna zucchella di Lentigione!".

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Svolta country per Bigi e western per la Manodori. Per il resto, così come a Vezzano c'è l'asparago selvatico, a Viano c'è il celebre tartufo bianco, mentre e a Reggio cresce l'altrettanto noto cetriolo padulo...

-> Citiamo dal profilo Facebook del sindaco ed ex presidente...
"La festa dell'asparago selvatico è organizzata dal Comune di Vezzano sul Crostolo in collaborazione con associazioni locali, botteghe e locande (Terre di Vezzano), e quindi con l'ass. Slow Food di Reggio Emilia. Mercato dei produttori della Rete Locale di Terra Madre: cibo buono e sano a chilometri zero, tra contadini, allevatori, produttori con i loro prodotti “buoni, puliti e giusti”, difensori della biodiversità agricola e dell’agroalimentare di qualità. E uno spazio-laboratorio del gusto, dedicato all’educazione sensoriale: un percorso didattico, aperto a tutti, composto da varie tappe in cui, di assaggio in assaggio, si scoprono tutti i “segreti” che stanno alla base del funzionamento dei nostri sensi quando mangiamo e beviamo".
Poi il clou della giornata, alle ore 18: "Asparagi d’Italia: l’asparago selvatico di Vezzano, gran protagonista e padrone di casa, accompagnato da alcuni dei migliori asparagi (coltivati) del belpaese. In abbinamento alcuni rari e imperdibili prosciutti crudi. Vendita semi e piantine di antiche varietà".
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UN'USCITA DA MANUALE! / A.A.A... E' NATA LA POLITICA ON DEMAND!
Reggio kaputt mundi, Fontanili sparge paprika nel suo pezzullo di oggi
"MADAMINE, IL CATALOGO E' QUESTO!... CERCASI GIOVANE DONNA..."


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Sabato 24, brindisino in centro...
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Scacchioli-report: "Sara è in pole position per diventare vice di Delrio..."
Zar.: "Un'ottima scelta, speriamo si ufficializzi presto... in bocca al lupo"
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La collega Di Antonio, per la quale tifiamo senza riserve, sta scrivendo un libro che uscirà per i tipi di Aliberti (socio de Il Fatto, quotidiano vicino all'Idv, il partito della Barbati, in partenza per la Regione)

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Poco alcol e tanta goliardia! Reggio, bella festa con torta da leccare (courtesy: David)

E OGGI I "SEMINARISTI" DELLA GIUNTA SI INCONTRANO IN VIA TURRI PER UN SEMINARIO PUBBLICO SUL "BINGE DRINKING" (UNA SORTA DI "BUNGEE JUMPING" DELL'UBRIACATURA, PER ILLUSTRARNE DIAGNOSI E PROGNOSI). TRA I RELATORI ANCHE VANINA (TALE HALLAB, NON L'OTTIMA COCCHI: DALLA FRANCIA) E L'ASSESS. AI CINESI FRANK CORRADINI (DA GAVASSA)

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La Fiorini si batte per salvare il centro... che però resta una causa persa

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Postumi da Notte Blanda: davvero è questa la ricetta giusta per Reggio?

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Alcune ragazze reggiane si divertono alla Duna degli Orchi, in riviera...

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Lucidità: due iscritte al Pd cittadino si preparano al congresso di giugno

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Una giovane giornalista, magari consulente di Fotografia Europea, dopo aver ascoltato un ubriacante intervento di Luca Vecchi in Sala Tricolore

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Padre Amorth, noto esorcista, benedisce il patto d'oro Catellani-Curia

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(*) Stronzata. L'ASTEMIO ZARATHUSTRA (PROVOCATORIAMENTE E NON) STA DALLA PARTE DEL COMUNE CAPOLUOGO: IL QUALE, SPOSANDO UNA LINEA DURA E AL TEMPO STESSO SOBRIA IN FATTO DI VITA NOTTURNA E PREVENZIONE GIOVANILE, STAVOLTA HA PIU' CHE UNA RAGIONE DALLA SUA, E MILLE CONTROPROPOSTE DA FAR VALERE. E' GIUSTO DIRE BASTA ALLA SOTTILE, MISTIFICATORIA APOLOGIA DELL'ALCOL (TALVOLTA CAMUFFATA DA NOTTE BIANCA O DA RIBELLISMO ARTISTICO). BASTA CON L'ANTIEDUCATIVO MODELLO-DUNA, FORIERO DI PERICOLOSE DERIVE. BASTA TUTELARE A TUTTI I COSTI GLI INTERESSI DEI COMMERCIANTI CHE OPERANO NEL DIVERTIMENTIFICIO REGGIANO, SPESSO SENZA IDEE (CHE NON SIA IL LAUTO GUADAGNO, PUR LEGITTIMO) O SENZA IDEALI (CHE NON SIA LO SBALLO FINE A SE STESSO, ALTRETTANTO LEGITTIMO). PROPAGANDARE LA FILOSOFIA NICHILISTA DEL TUTTO E SUBITO, DEL VIVERE ALLA GIORNATA, DELLA BIRRA COME LENITIVO E DELL'HARD-DRINK COME SEGNO DI RASSEGNATO E APOTROPAICO "NORMALISMO" NON SPETTA CERTO A UN ENTE PUBBLICO (ISTITUZIONALE), LADDOVE IL SINDACO E' PERALTRO RESPONSABILE DELLA SALUTE PUBBLICA E QUINDI INCARICATO DI PENSARE E AGIRE PER LA SALVAGUARDIA DEL BENESSERE SOCIALE DEI SUOI CITTADINI (PIUTTOSTO MEGLIO IL RED BULL, SE SI E' PIGRI O SCARICHI; IL PROZAC, SE SI E' DEPRESSI O SCORAGGIATI; IL VIAGRA, SE SI HA TIMORE DI AVVICINARE UNA RAGAZZA AL PUB O IN DISCO; IL MAALOX SEMPRE).

Un po' di sano "proibizionismo" non guasta, e anzi dà più senso e gusto alla "trasgressione". Secondo: l'accanimento terapeutico, contronatura o una tantum, messo in campo per rianimare l'esagono cittadino è dannoso prima ancora che inutile. Senza contare che le abitudini (l'antropologia) sono cambiate: da almeno cinque anni la vita comunitaria scorre altrove (e le tribù urbane s'incontrano in altri posti, con altre dinamiche). La tecnologia ci ha isolati, la tv ci ha instupiditi, la politica ci ha disimpegnati: così che la natura ha fatto il suo corso, costringendoci ad adattarci per sopravvivere agli indubbi mutamenti ecosistemici. E non c'è nessun festival della fotografia che possa invertire questo processo; nessun progetto identitario o d'integrazione che possa fermare l'esodo: in barba a Marc Augé, teorico forse superato, i veri "non-luoghi", oggi, inibiti da divieti e telecamere nonché degradati a dormitorio di pochi reduci, sono i centri storici. Le vere piazze, quelle emozionali e frequentate, pecepite come nuove "macchine desideranti" (e dove ci si scambiano parole sguardi esperienze), sono i centri commerciali multitasking, i voli low cost, le settimane all inclusive a Sharm, le passeggiate al parco delle "caprette", i weekend in riviera a 30 euro a notte, gli aperitivi sul lungomare di Riccione o i tramonti a Formentera, i social network: il concetto fisico, geografico, urbano di centro non esiste più. Perché ha "storicamente" perso (perso appeal, perso solidità e riferimenti): perché il centro siamo ciascuno di noi, bisognosi di ponti (liquidi, elastici) verso il futuro, non di àncore sterilmente romantiche. Ed è questo l'unico egoismo collettivo possibile: riunire tante "solitudini in condivisione", con o senza Bauman. Tramontata l'era delle certezze, e in piena epoca della precarietà (esistenziale, lavorativa, monetaria), l'unico (s)lancio praticabile e paradossalmente "sicuro", su cui fare surf e in cui si è self (sef-made, self-help), là dove il domani è oggi, è essere il bungee-jumping di se stessi in luoghi sempre diversi (di-vertirsi) e il più decentrati possibile.

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Giovedì scorso, alla Trattoria di Salvaterra, c'è stata la cena dei cronisti di nera di Reggio. Molte le donne a tavola; di maschietti redattori invece solo tre: Alberici (Carlino), Galli (Gazzetta) e Bianchini (L'Informazione)

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Da Boorea a Bottura, esperti in cottura e amanti del brodo di verdura! Ildo Cigarini e Stefano Campani, ottime aristo-forchette, sono soddisfatti del prestigioso e non primo riconoscimento ottenuto dall'amico e loro chef di fiducia Massimo Bottura (nella foto, insieme ai cooperatori reggiani), che con i piatti forti della celebre "Osteria francescana" di Modena si è piazzato al sesto posto (unico locale italiano della top ten) nell'annuale classifica dei ristoranti migliori del mondo.

Un viaggetto in Danimarca merita non soltanto per visitare Copenhagen e la sirenetta, ma anche per assaggiare la cena più buona del mondo. Lo dice la classifica annuale sui 50 ristoranti migliori della Terra stilata da San Pellegrino. Quest’anno vince il «Noma» del cuoco Renè Redzepi nella capitale danese. Sono davvero straordinarie le capesante secche con noci di faggio, il tartufo di Gotland su pelle di latte e l’orzo cotto con lo sciroppo di betulla. Quattro dei migliori ristoranti nella top ten sono in Spagna, al secondo posto «El Bulli» di Ferran Adrià a Girona che ha perso il primo posto dopo averlo detenuto per quattro anni consecutivi. In quarta e quinta posizione «El Celler de Can Roca» sempre a Girona e il «Mugaritz» di Andoni Luis Aduriz vicino a Guipúzcoa. Al nono posto l’«Arzak» di Juan Mari Arzak a San Sebastiàn. L’unico ristorante italiano presente nella top ten (al sesto posto) è è l'«Osteria francescana» di Massimo Bottura a Modena. (Corriere della Sera)

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IN-CANTO(NATA) Presentazione della 5°edizione di Fotografia Neuropea

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Posa di gruppo per allievi e prof del corso di fotografia di Casalgrande

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Casalgrande, foto di scena per la nota compagnia dialettale "I Maltàie"

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* SCANDIANO E' L'UNICO COMUNE REGGIANO AD AVERLI INSTALLATI!
-> Semafori truccati, finalmente chiuse le indagini
T-Red, coinvolti sindaci e vigili di 35 Comuni. E' l'inchiesta in cui è indagato anche il (ormai ex) capo dell'Unione Tresinaro Secchia (Scandiano, Casalgrande, Castellarano e Rubiera)
38 persone sono accusate di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti. Tutto è nato da un esposto dei cittadini di Segrate...

MILANO - La Guardia di Finanza di Milano ha notificato l’avviso di chiusura indagini a 38 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti per irregolarità nell’assegnazione degli appalti dei «T-Red», i semafori che avevano la durata del «giallo» fissata «dolosamente» in un tempo impossibile da rispettare e che costringevano gli automobilisti a passare con il rosso, registrando l’infrazione. Nell’inchiesta appena chiusa dal pm di Milano, Alfredo Robledo, emergono gare d’appalto pilotate per installare i semafori in 35 piccoli e medi Comuni di tutta Italia e 15 comandanti dei vigili urbani e alcuni sindaci indagati. I municipi interessati si trovano nelle province di Milano, Como, Varese, Lodi, Mantova, Torino, Novara, Verona, Rovigo, Bologna, Modena, Ferrara, Livorno, Pisa, Firenze, Pistoia, Viterbo, Caserta, Benevento... (CONTINUA DENTRO...)

"Resta aperto un filone di indagine stralcio con l'ipotesi di corruzione contestata, tra gli altri, a C. M. (noi mettiamo da sempre solo le iniziali, ndr), comandante della polizia municipale (nei giorni scorsi è stato sospeso) dell'Unione delle Terre Verdiane (e dell'Unione Tresinaro Secchia, nella zona ceramiche di Reggio, ndr)...". (La Repubblica)

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* Gli esercenti difendono i loro interessi: martedì un incontro con l'Ass.
NON E' UN PAESE PER GIOVANI! CITTA' SEMPRE PIU' MATUSA E BIGOTTA!

MA NATALIA SMENTISCE TUTTI: "LO STOP ALLE DISTESE RIMANE ALLE 2"
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Non si può dire che sia il coprifuoco, ma il timore che si possa arrivare a decidere di chiudere a mezzanotte le distese dei bar e dei locali agita le notti degli esercenti reggiani. Tutto è nelle mani dell'assessore Natalia Maramotti.
«Avevano promesso che ci avrebbero chiamati entro aprile, per essere pronti a partire a maggio», ci hanno detto alcuni titolari dei locali del centro. Il problema dell'orario e del controllo delle distese estive resta terreno di scontro tra residenti e gestori. «A Modena pare che abbiano deciso di vietare la somministrazione di alcol nelle distese estive a partire dalla 22», ci dice Franco Montanari, titolare dell'Habanero.
«Si è creata una situazione che rende sempre più difficile lavorare in centro» è il commento di Ricky Vezzani, che gestisce il Canale Maestro in via San Carlo e che martedì avrà un incontro con l'assessore Natalia Maramotti e due cittadini di via San Carlo, per trovare un modus vivendi che accontenti tutti. Il problema è sempre la distesa estiva.
Un tema su cui torna Montanari: «Se noi gestori teniamo le distese controllate, riusciamo a lavorare anche d'estate. E' chiaro che la dimensione deve essere adeguata al locale e va evitato il sovraffollamento».
Vita sempre più dura per i locali in centro e anche decidere di allontanarsi non cambia la situazione. Pochi mesi fa uno dei ritrovi più gettonati a Reggio, la Bottega dei Briganti, dopo vent'anni di attività in via San Carlo, ha dovuto traslocare per sfratto, a fine locazione, da parte del proprietario, e si è trasferito in viale Simonazzi. E' rimasto aperto due settimane e poi ha dovuto nuovamente chiudere i battenti.
La situazione dovrebbe sbloccarsi nel giro di pochi giorni, dopo che saranno state ultimate alcune opere. I titolari sono in attesa della concessione edilizia, che doveva arrivare subito e invece arriverà probabilmente solo dopo l'estate: per ora il locale è chiuso e i 9 dipendenti senza lavoro. (Roberto Fontanili, Gazzetta di Reggio, 25/4)

Bandiera Rossa e Capelli Bianchi: L'Unità ha seguito le tante celebrazioni resistenziali da uno stand del circolo Capòmes Pòc ("capiamoci poco")...
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Ma Guastalla non ci sta: la corrente più libertina della Lega si è riunita (con bandiere verdi e rito celtico) al "Gusòmes Tòt", mentre la corrente più revisionista del Pdl e alcuni finiani dell'ultim'ora si sono dati appuntamento al circolo "Cagòmes Pòc"...
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Dite a Sara Iori di far gli auguri a Mirko Tutino, che oggi compie 27 anni

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Ieri il Giornale di Feltri ha dedicato un paginone alla chiesa di Brescello

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Quando la sinistra partigiana parla di "Informazione"... beh, non si riferisce certo al quotidiano reggiano, che come si sa non "piega" propriamente dalla parte della Resistenza. A destra, quindi, il finiano post-Msi Lombardinimotors sfoggia una cravatta troppo, troppo lunga: il suo nume Gianfry, poi, ne avrebbe indossata una rosa...

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IL GENIO DELLA "LAMPADA". Fini "l'algerino" è sempre più abbronzato!

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Casalgrande: non dite a Pagliani che in piazza c'era anche Vaccari (Pd)...
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MOVIDA&CHIUSURE / Stop di 10 gg. alla Bottega appena riaperta

SANITA' RIFATTA! // La 19enne Noemi e il neo-assessore regionale...
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IL POSTO DELLE 'FREGOLE' / Scoop! Sul prossimo numero del Giornale
di Reggio Settimanale il medico-chirurgo Lusenti commenterà i ritocchi estetici (naso, labbra, seno) cui si è sottoposta la bella "berluschina"!


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'MONA' OVADIA AL TEATRO VALLI PER IL GRADE. Lunedì 26 il “Cabaret Yiddish” (tra musica, aneddoti e citazioni), e i fondi andranno per la costruzione del Centro Oncoematologico del Santa Maria Nuova...

Addio al “Posto delle Fragole”, il trendyssimo locale di Correggio che per anni, specie i primi, ha catalizzato l’attenzione da svago estivo del popolo della notte reggiano-modenese?
Un disaccordo tra il proprietario del terreno e la gestione del locale sarebbe alla base della rottura che impedirà quest’anno l’attesa apertura della discoteca all’aperto, capace a sera di radunare mediamente 3mila persone.
Un altro duro colpo alla “movida” reggiana, che tra balzelli, investimenti imprenditoriali sempre più esosi, bacchettonismi politici di ogni sorta e via discorrendo, vede decimare le proprie (peraltro già compresse) potenzialità espressive.
Come “remedia amoris” del buio fitto che sta per calare sul divertimentificio locale, il comune di Reggio ha però (quasi) annunciato una “nottatina bianca” a fine maggio.
Non più quel tripudio tiratardistico che ha caratterizzato una tantum Reggio un giorno all’anno, bensì una serata in tono minore, all’insegna dell’austerity e della musica. E a mezzanotte tutti a nanna. (G.P.)

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null (Satira politica)
->CI VOLEVA UN NEUROLOGO... HANNO SCELTO UN UROLOGO
Il primo commento a caldo del neo-nominato: "Sono solo un servitore della causa regionale, porterò la mia esperienza nella Sanità pubblica": Già: d'altronde ambasciator non porta 'pene'... almeno in questo caso.

Definita la nuova giunta Errani: varate nuove cure per la cronica "andreopausa" (da Andrea Rossi) del Pd locale. Ma c'è una buona notizia: l'unico assessore reggiano è un outsider, vale a dire l'urologo Carlo Lusenti, detto l'Ap(r)ostata. Battuto l'ufologo Pagani. E ancora: spazzati via in un colpo solo fiumi e fumi di gossip (del menga) intorno all'ombelico emiliano-romagnolo di questo o di quell'altro papavero della politica o mestierante di poltrone. La battutona della giornata, sentita al bar: "Una città del c*** come Reggio non poteva che esprimere un esperto di genitali (maschili)". Seconda solo a questa: "Un luminare dell'andrologia? Ci voleva proprio per guarire il deficit 'elettivo' del partito"...

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IL TRIS DI ANGELUCCI. NON SOLO "IL GIORNALE" DI PAOLINO BERLUSCONI È STATO MESSO ALL’ASTA DAL BANANA DI ARCORE (CON LA REGIA DI ERMOLLI, LA SANTADECHÈ E ’LITTORIO’ FELTRI STANNO FORMANDO UNA CORDATA INSIEME A DUE IMPRENDITORI NON IDENTIFICATI) - SONO IN CORSO TRATTATIVE AVANZATE TRA CULATELLO BERSANI E GIANPAOLO ANGELUCCI PER L’ACQUISIZIONE DE L’UNITA', CON IL TRASLOCO DI TONY POLITO AL POSTO DI CONCITA DE GREGORIO E "IL RIFORMISTA" GODIBILE SOLO IN VERSIONE INTERNET - MA C’E' UNO SCOGLIO: ANZI, UNA SCOGLIERA: COME ’RIPARTIRE’ IL DEBITO DE L’UNITA'. (News di dagospia.com)

Dite a Rita di fare gli auguri a Mauro Del Bue, che oggi compie 59 anni


Nessun quotidiano locale ha mai dato conto della gara di solidarietà
QUANDO L'ASSESSORE SOCIALISTA SI OCCUPAVA DI FAME IN AFRICA
Si faccia il punto sulla "attenzione ed entusiasmo" rivolti al progetto

Già, a proposito: che fine ha fatto la sacrosanta battaglia umanitaria dell'ex deputato socialista ed ex sottosegretario del governo Berlusconi? Febbraio 2009: mentre in Italia si discuteva vivacemente del caso Englaro, il politico reggiano lanciò su Facebook la pagina "Per l'alimentazione e l'idratazione dei bambini vivi dell'Africa", che in pochi giorni raccolse migliaia di adesioni. Tanto che Del Bue trasformò quella campagna in una raccolta di firme (una petizione on-line) per arrivare a una "proposta di legge di iniziativa popolare a favore dei bambini vivi dell'Africa". Domanda: com'è andata a finire?

"Incredibile e improvvisa impennata di adesioni su Facebook alla proposta avanzata da Del Bue sull’alimentazione e idratazione obbligatorie per i bambini vivi dell’Africa. Ieri eravamo a quota 700 - commenta - oggi siamo balzati a quota 2.500. Se si va avanti così non sarà difficile raggiungere numeri esorbitanti. Il tema è semplice - osserva il dirigente socialista -. Anzichè preoccuparci delle persone purtroppo in fase terminale e in stato vegetativo occupiamoci dei bambini che sono vivi e che purtroppo non hanno da mangiare da bere. La prossima settimana lanceremo una proposta di legge e sarà facile raggiungere le 50mila firme con questa attenzione, sensibilità ed entusiasmo". (partitosocialista.it, 14/02/09)


->Il (sacerd)ozio è il padre dei vizi? Nuovi outing nello scandalo infinito
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Satira // Riceviamo via mail (e utilizziamo subito) questa scherzosa immagine (comunque reale!) pescata in Internet. Poi la battutona: "Con l'aria che tira non sarebbe il caso di sostituire la vetrata della cattedrale?"

Chiesa & Pedofilia / «Ho abusato di un bambino». Lascia anche il vescovo di Bruges. Benedetto XVI ha accolto le dimissioni del prelato. Il primate del Belgio: "Situazione particolarmente seria".
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«Quando ero ancora semplice sacerdote e per un certo tempo all'inizio del mio episcopato ho abusato sessualmente di un giovane nell'ambiente a me vicino. La vittima ne è ancora segnata». Sono parole pesantissime quelle del vescovo di Bruges Roger Vangheluwe, che ha ammesso di essere responsabile di un gravissimo episodio di pedofilia. Il prelato ha presentato le proprie dimissioni, accolte da Benedetto XVI. La notizia della confessione è stata diffusa con una dichiarazione ufficiale dalla sala stampa vaticana insieme all'annuncio delle dimissioni. (Corriere - 1)

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«Il premier doveva sbattere subito fuori il presidente della camera!»
E ora il Senatùr tuona: «L'alleanza col Pdl si avvia al crollo»
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«Io sono per la mediazione, ma la gente del Nord è arrabbiatissima»

«FINI VECCHIO GATTOPARDO DC» - Nell'intervista alla Padania, Bossi non ha certo usato mezzi termini nel parlare di Fini, accusandolo di aver «rinnegato il patto iniziale» e di non aver fatto altro «che cercare di erodere in continuazione ciò che avevamo costruito». Per il capo della Lega, il presidente della Camera è «un vecchio gattopardo democristiano» che «finge di costruire, per demolire e non muovere nulla». «In questo modo ha aiutato la sinistra - incalza il numero uno del Carroccio - , è pazzesco. Anzi, penso che sarà proprio la sinistra a vincere le prossime elezioni, grazie a lui». Per Bossi «Fini è palesemente contro il popolo del Nord, a favore di quello meridionale», ed è «contro il federalismo. Per il centralismo dello Stato e il meridionalismo». E ancora «Berlusconi avrebbe dovuto sbatterlo fuori subito senza tentennamenti invece di portarlo in tv dandogli voce e rilievo». (Corriere - 2)

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->Litigano su tutto e non trovano un accordo nemmeno sul Bocchino...

*Quindici mesi fa i T-Red scandianesi finirono sotto inchiesta a Verona
La Procura meneghina arrestò il costruttore, quella scaligera il venditore

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L'ex sindaco A.G., che approvò e difese i T-Red, insieme alla cittadina onoraria di Scandiano Levi Montalcini, che ieri ha compiuto 101 anni

-> SCANDALO T-RED, UN CONSIGLIERE REGIONALE LEGHISTA ATTACCA IL SISTEMA DELLE MULTE E IL COMANDO DEI VIGILI DELLE TERRE VERDIANE: "UTILIZZO SPREGIUDICATO, DA PARTE DEI COMUNI, PER FARE CASSA". MA A SCANDIANO (CIOE' L'UNICO COMUNE REGGIANO AD AVER UTILIZZATO GLI IMPIANTI T-RED, PERDIPIU' GLI STESSI FORNITI DALLA DITTA FINITA SOTTO INCHIESTA A MILANO; CIOE' IL PAESONE IN CUI HA SEDE L'UNIONE DEI COMUNI "TRESINARO SECCHIA", LA CUI POLIZIA MUNICIPALE E' GUIDATA DALLO STESSO COMANDANTE INDAGATO A PARMA) I DUE SEGUACI DI BOSSI IN CONSIGLIO CONTINUANO CURIOSAMENTE A NON DIRE NULLA: PERCHE'?
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"Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, prende spunto dalle verifiche della Guardia di Finanza sulla gestione degli autovelox e dei T-Red ad opera del Comandante della Polizia Municipale delle Terre Verdiane per ribadire le critiche a un utilizzo delle apparecchiature finalizzato solo a spremere le tasche dei cittadini.
Corradi: “Indipendentemente dagli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Milano, il tema dell’utilizzo spregiudicato di autovelox, T-Red e apparecchi simili, da parte del Comandante della Polizia delle Terre Verdiane non è certo una novità. Più volte ho denunciato il caso in Consiglio Regionale, senza ottenere alcuna risposta soddisfacente.
Dopo le modifiche normative che hanno reso più difficile l’uso “para-estorsivo” di autovelox e cose simili, l’ultima trovata di chi comanda i Vigili dell’Unione delle Terre Verdiane è rappresentata dalla "spremitura" dei piccoli trasportatori... (CONTINUA DENTRO...)

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Già: ma quanto è stato "investito" per raccogliere un siffatto "tesoretto"?
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E domani Zar. scriverà una lettera aperta alla "bigliettaia" Ver.
ABBADOSHOW: GRADIREMMO VISIONARE LA LISTA DEGLI ACCREDITATI
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Altro video sulla strage d'alberi per far posto al parcheggio del Campus



Caro Direttore,
i Teatri di Reggio Emilia fanno capo alla Fondazione I Teatri della quale gli Enti pubblici ne detengono la maggioranza e alla quale non fanno mancare il proprio sostegno economico. Ci sarebbe forse da disquisire sul rapporto uscite/entrate cronicamente a sfavore delle entrate. Ma si sa, la cultura richiede sostegno e difficilmente produce reddito perché “l’amore e l’arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che grazie al loro abbraccio diventa bello”.
Incuriosito dalle sollecitazioni a donare il 5 x mille alla Fondazione I Teatri, ossequiosamente, nel sito dell’Agenzia delle Entrate, ho visto che nel 2008 ben 48 contribuenti hanno aderito all’invito per una cifra di ben 1.901,56 euro ai quali si aggiungono 134,41€ di “importo proporzionale per le scelte generiche”.
Pacatamente e non provocatoriamente sarei curioso di conoscere quanto è stato “investito” per raccogliere tal “tesoretto”.
(Mario Guidetti, melomane... ma non megalomane)

Abbado e gli alberi, altra performance della giovane virtuosa Yuja Wang


Nati con la camicia (di forza!) / Fuori dalla porta e dentro dalla finestra!
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Un Pd più culo che anima? La consigliera-giornalista plaude giustamente alla notizia della ri-cooptazione in Regione dell'amico e già assessore Marco, col quale ha collaborato attivamente fino all'altro giorno...

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null Facile fare i brillanti coi soldi degli altri...
-> Sgarbo ad Abbado anche da Reggio: segati gli alberi del San Lazzaro



Due faggi due misure Di Mahler in peggio. E dalla capitale "da bere"...
* L’iniziativa era nata assieme al Maestro, per il suo ritorno alla Scala
Il Comune: "Progetto costoso, trovino loro gli sponsor" (CdS)

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->DOCUMENTI ESCLUSIVI (FOTO E VIDEO) SULLA STRAGE AL "CAMPUS"

Il divorzio c’è stato, indubbiamente. Da una parte il maestro Claudio Abbado e i suoi novantamila alberi come compenso per tornare a dirigere alla Scala dopo 24 anni d’assenza (appuntamento già fissato il 4 e il 6 giugno) affiancato da Renzo Piano, l’uomo del Beaubourg e dell’Auditorium di Roma, che quegli stessi alberi avrebbe dovuto collocare (i primi avrebbero dovuto essere 220 frassini lungo l’asse via Dante-Castello-Cordusio). Dall’altra, il Comune di Milano (con tutti i suoi tecnici) da sempre assai critico, più o meno velatamente, nei confronti del progetto di Piano.
Mercoledì, a quanto pare, lo stop definitivo che ha portato Piano a dire: «Non ci sono più le condizioni per andare avanti». E questo perché, secondo il Comune, il progetto (che avrebbe dovuto prendere il via nella primavera 2011 e concludersi nel 2015) potrebbe essere realizzato solo trovando gli sponsor, «una ricerca di cui si dovrebbero però occupare direttamente» (per l’appunto) Piano, Abbado e il loro Comitato (dove compaiono il giurista Guido Rossi, l’ingegner Giorgio Ceruti, l’architetto Alessandro Traldi, il paesaggista Franco Giorgetta, la coordinatrice Alberica Archinto). Piano, a questo punto, avrebbe dunque detto basta. Anche se il Comune non sembra così drastico: «Il progetto è davvero troppo oneroso, la situazione economica attuale non lo permette e non vogliamo esporci a facili critiche»... (CONTINUA DENTRO...)

Meno male che c'è Yuja! / Il Maestro e la sua esosa svolta ecologista
"Costa troppo": stoppato il progetto alberoso d'Abbado e Piano a Milano

Dieci giorni fa il direttore-star si è esibito al "Valli", teatro di cui è direttore artistico e regista il figlio Daniele e nel quale alcuni mese fa ha suonato il nipote Roberto. Con lui sul palco anche la virtuosa Yuja Wang

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"WAYNE ROONEY HA INIZIATO A 19 ANNI, CRISTIANO RONALDO NE PAGAVA ANCHE 5 ALLA VOLTA. RIBERY E GOVOU RISCHIANO IL CARCERE PER ESSERSI SCOPATI A PAGAMENTO UNA MINORENNE. LA NAZIONALE EGIZIANA FU DERUBATA IN ALBERGO DA UN GRUPPO DI SUDAFRICANE, E LA NAZIONALE CECA PER CONSOLARSI DA UNA SCONFITTA SPESE 47.000$ IN UN LOCALE A LUCI ROSSE" (Titolazione by Dagospia)

Prima o poi finiscono tutti a puttane. Sembra un destino ineluttabile quello dei calciatori d'oggi. Specie se ricchi e famosi. E senza l'obbligo d'esser belli, ché di sicuro non lo è il francese Frank Ribery, l'ultimo dei big calcistici europei a essere incappato in una storiaccia di escort assieme al connazionale Frank Govou. Nel caso dei due la storia si fa cupa, perché si parla del coinvolgimento di una prostituta minorenne.
Interrogato lo scorso 13 aprile a Parigi, Ribery rischia una pena che può arrivare a tre anni di carcere. La posizione di Govou, invece, pare meno compromettente (è infatti da chiarire se abbia davvero frequentato la 17enne franco-marocchina al centro dell'inchiesta); di sicuro, la semifinale di Champions fra Bayern Monaco e Lione, che vedrà affrontarsi le squadre in cui i due militano, parte già sul risultato di 1-1.
Eliminate le eccezioni da codice penale, le storie di pallone&escort assumono toni prevalentemente grotteschi. Scandali pruriginosi che vedono al centro ragazzi danarosi e avventati, con ancora addosso riserve di testosterone che le prove agonistiche sembrano amplificare anziché estinguere. Su questo piano gli inglesi fanno scuola da sempre, per la gioia dei loro tabloid... (CONTINUA DENTRO...)

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UNIONE TRESINARO SECCHIA IN TILT / "La nomina scade il 30/06"
->Il capo della polizia municipale (e braccio destro dei primi cittadini
di Scand. Casalgr. Rubier. e Castell.) è indagato per corruzione a Parma
Politici in coro: un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna!


*Ha rassegnato le dimissioni da comandante delle Terre Verdiane oggi
MA IL SINDACO ROSSI CERCA DI GETTARE ACQUA SUL FUOCO!
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* Andrea Rossi mentre rovescia il "secchiello" del ghiaccio del Dom Perignon (al suo tavolo, in discoteca) sul focolaio d'imbarazzo che ha investito l'unione dei comuni ceramici reggiani. In questo periodo (si fa a turni tra i 4 sindaci) è proprio Rossi a presiedere il consesso-pachiderma
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Non-solo-zona-ceramiche
L'indagato è anche comandante dei vigili delle Terre Verdiane, e i fatti a lui attribuiti (tutti da accertare) si riferiscono al suo lavoro in quelle zone
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“L’Unione apprezza la scelta di M., presa con senso di responsabilità, augurandogli che al più presto l’intera vicenda venga chiarita”. Il sindaco di Fidenza Mario Cantini: “Un passo indietro di M., anche per tenere indenne la struttura UTV da possibili ricadute negative”. Alla guida del Corpo Unico di Polizia Municipale il vicecomandante Luciano Soranno.
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"Un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna: tuttavia, il comandante ha presentato oggi alla Presidenza dell’ente Unione Terre Verdiane (Parma) la propria 'rinuncia' all’incarico di comandante": così il presidente dell’Unione Terre Verdiane Giorgio Quarantelli ha annunciato “la decisione presa da M. con grande senso di responsabilità e spirito di servizio, e recepita dall’Unione, fermo restando il fatto che da parte nostra c’è piena fiducia in M. e nell’operato della magistratura”. Per sei mesi e comunque finché non sarà chiarita la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, il comando viene assunto dall’attuale vicecomandante, già responsabile della centrale operativa e del nucleo di sicurezza urbana. “Si tratta di una soluzione temporanea che l’Unione Terre Verdiane ha molto apprezzato – ha proseguito il presidente Quarantelli - riconoscendo da parte del dottor M. la piena volontà di mantenere un atteggiamento collaborativo con l’ente, un clima di serenità all’interno della struttura e una trasparenza di scelte in linea con le dichiarazioni rese alla stampa già ieri dallo stesso comandante”.
(La Repubblica, Parma)
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CIRCO ABBADO / La musica colta non sia un sollazzo a uso dei ricconi
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"Caro Direttore,
nel mio essere fra la gente, ho incontrato un cinquaquattrenne in mobilità, appassionato di musica. Questi, senza soldi e rammaricato per non aver potuto partecipare al concerto di Abbado, della Mahler Chamber Orchestra e della virtuosa pianista cinese Yuja Wang tenutosi recentemente al Municipale, ha però letto che nel “palco d’onore”, oltre alla presenza istituzionale del Sindaco, vi era anche “Ciccio” Viero, amministratore delegato di Enìa, al quale certamente non difettano le risorse finanziare visto le elargizioni economiche e di benefit a lui professionalmente riconosciute.
Il 54enne in mobilità e con poche prospettive per il futuro, nulla aveva da eccepire sul fatto che anche i “ricchi” siano appassionati di musica, ma - “malignamente” - mi chiedeva se il “Ciccio” avesse pagato il biglietto oppure se era ospite. Ovviamente non ho saputo rispondere, ma una risposta lui la merita; la dia chi la può e deve dare.
Rischiando l’accusa di facile demagogia, anch’io mi unisco alla richiesta di quel cittadino, e siccome “quando ce vò ce vò”, aggiungo anche che il “Teatro per i ricchi” dovrebbe essere finanziariamente sostenuto dai “ricchi” e non dalle risorse pubbliche. Spero inoltre che quest’anno ci sia evitato di assistere allo “spettacolo” della richiesta del 5 x mille ai contribuenti.
Cordialmente, Mario Guidetti" (Diritti del cittadino, Psi)

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Ma i fatti a lui attribuiti hanno a che fare col suo ruolo in quel di Parma
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Così scrive "Carlino Reggio" oggi, con titoli in locandina e prima pagina
Riportiamo, sotto, un articolo della redazione parmense di "Repubblica"
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Parentesi locale//Qui i T-Red furono attivi da giugno 07 a dicembre 08
* (RICORDIAMO CHE IL COMUNE DI SCANDIANO E' STATO L'UNICO, A REGGIO (SI', PROPRIO L'UNICO) AD AVVALERSI DEI T-RED. PERDIPIU' DI QUELLI FORNITI DALLA DITTA POI FINITA NEI GUAI PER GLI APPALTI...)
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Nella foto, l'incrocio di Scandiano in cui erano stati montati i T-Red
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-> Citiamo da "parma.repubblica.it": "(Sospetto di - ndr) Tangenti al comandante della municipale. Soldi per spostare i semafori truccati. C. M. (come fa sempre, e da sempre, trattandosi di un fatto di 'nera' il buon Zar. preferisce indicare solo le iniziali dell'interessato, perché per lui, cioè per noi, il garantismo deve avere sempre la precedenza sulla cronaca, così come la presunzione d'innocenza sul qualunquismo giustizialista - ndr), titolare del comando Terre Verdiane, indagato per corruzione insieme all'amministratore delegato di una ditta fidentina"
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"Il comandante dei vigili urbani delle Terre Verdiane (il cui comando riunisce una decina di Comuni in provincia di Parma tra cui Busseto, Fidenza, Salsomaggiore, Fontanellato e Roccabianca), C. M., avrebbe intascato tangenti da un imprenditore in cambio di un impegno a piazzare i T-Red, i cosiddetti "semafori intelligenti", negli incroci più redditizi e garantire così più multe. Il lasso di tempo tra l'arancione e il rosso agli incroci rende infatti impossibile agli automobilisti non farsi multare e le macchinette rappresentano un vero e proprio incubo dei conducenti.
La guardia di Finanza di Milano ha perquisito l'abitazione modenese di M. e i suoi uffici nel Parmense. Mazzette sarebbero state pagate per spostare i semafori (collegati a macchine fotografiche che immortalano le targhe dei trasgressori) in punti e incroci definiti più ''redditizi''. Si tratta di un nuovo capitolo nell'inchiesta milanese avviata da tempo dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo.
Lunedì mattina (ieri - ndr) i militari del Nucleo provinciale della Gdf di Milano hanno fatto visita nell'abitazione e nell'ufficio di M. in cerca di beni e documenti. Perquisiti anche gli uffici di A. L., amministratore delegato della Comeser, società pubblica (soci i Comuni di Fidenza, Busseto e Ascaa) che gestisce la mobilità e le telecomunicazioni della Bassa e in cui lavorano 13 persone.
Secondo l'accusa, l'imprenditore R. C. della Cts, già indagato da tempo nell'ambito delle indagini (sullo scandalo dei T-Red - ndr), avrebbe versato più tangenti a M. (che, come ricorda il "Carlino", è comandante anche della polizia municipale dell'Unione dei Comuni tra il Secchia e il Tresinaro - ndr), che a sua volta li avrebbe spartiti con L. per sollecitare la fornitura di semafori e avere più contratti. Tutti e tre sono indagati per corruzione. L'operazione potrebbe essere l'ultima nell'ambito dell'inchiesta che è ormai prossima alla chiusura e che conta una trentina di indagati.
Navigatori, orologi e telefoni satellitari, oltre a bustarelle da circa mille euro, sarebbero serviti a corrompere il comandante. A quanto si apprende, R. C. lo avrebbe incontrato in alcune piazzole di sosta, consegnandogli di volta in volta i regali o i soldi, che lui in parte avrebbe ceduto ad A. L. È ancora in corso di quantificazione l'ammontare delle dazioni in denaro contestate al comandante". ("La Repubblica", Parma)

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nullLEZIONI DI TERATOLOGIA. Riproponiamo i due bei pezzi di Ghiggini usciti sabato. Il giornalista ha messo in pagina (anzi, due pagine) tante belle immagini di creature mostruose - i cosiddetti 'scherzi' della natura - collezionate e studiate dal gesuita e feticista reggiano nella seconda metà del Settecento. Tranne la celebre immagine qui sotto, che ritrae due giganteschi falli maschili conservati sottovetro ai Cinici Musei (...in cui tutti gli studenti reggiani prima o poi si sono imbattuti, e dal vivo, durante le solite e noiose visite d'istituto, su e giù a curiosare tra feti malformi e cetacei imbalsamati).

ORNITOLOGO. Spallanzani sezionava anche uccelli (nel senso di volatili)
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Benvenuti nella casa di un celebre scienziato del ’700, benvenuti fra i duemila reperti della “piccola raccolta di naturali produzioni” di Lazzaro Spallanzani. Una collezione unica per la sua ampiezza e per la statura del collezionista, immagine a tre dimensioni di una travolgente passione per la conoscenza. La collezione privata del gesuita e scienziato di Scandiano, pioniere della fecondazione artificiale, è uno dei vanti dei Civici Musei di Reggio Emilia: è esposta in una galleria della sezione naturalistica che si presenta ancora secondo l’ordinamento ottocentesco, a sua volta ispirato ai criteri in voga nel secolo precedente proprio per sacro rispetto verso la grandezza di Spallanzani. Il cui busto in marmo, del resto, occhieggia severo dal fondo della galleria.
Nelle ventuno teche, alcune delle quali provenienti dalla casa dello scienziato, c’è veramente di tutto: dai feti di bambini “invecchiati” e decisamente inquietanti alla pecora con ben quattro corna, dall’incredibile raccolta di rettili costudite i centinaia di ampolle finemente lavorate sino ai crostacei, granchi e aragoste dalle dimensioni enormi: certamente meraviglie del genere sono estinte nel Mediterraneo e forse resistono solo a profondità abissali. Poi animali e uccelli impagliati (molto fragili e di cui è molto difficoltosa la manutenzione), invertebrati, celenterati e persino un pesce “inventato”, corpo autentico e testa in legno, ma col suo bravo nome latino: ostracion concatenatus. E ancora fossili meravigliosi, conchiglie lavorate con la tecnica della gravura (probabilmente la stessa poi utilizzata da Emile Gallè per i suoi impareggiabili vasi di vetro), coralli e spugne, reperti paleontologici, intere vetrine di minerali, pietre dure e pietre preziose.
Non mancano gli oggetti che testimoniano il gusto estetico di Spallanzani, come le scatole portagioie in pietre dure levigate e - nella prima sala, dove sono raccolti arredi e oggetti personali - uno straordinario gioco delle dama a cento caselle tutto interamente in ambra: ogni pedina e ogni casella sono intagliate con minuscole figure e simboli araldici visibili in controluce. Un capolavoro di ebanisteria, di cui lo scienziato andava particolarmente orgoglioso e che andrebbe studiato, descritto e fotografato pezzo per pezzo.
Insomma, verrebbe da dire che in questa collezione manca solo Lazzaro Spallanzani in carne ed ossa. Che infatti ogni tanto si materializza a lume di candela, ma solo quando lo prenotano le scuole. Due funzionari indossano i panni dello scienziato e della sorella Marianna e, nella galleria in penombra, ricevono le scolaresche in visita al museo. Con mezzi adeguati, quest’idea potrebbe tramutarsi in un laboratorio virtuale e nell’avatar del gesuita scienziato che si aggira in permanenza fra i suoi gioielli. Sarebbe una spesa, ma provate a immaginare l’effetto... Comunque un modo fantastico per onorare con le conquiste scientifiche di oggi uno dei più grandi scienziati dell’umanità.
(Pierluigi Ghiggini, GdR Settimanale, 17 aprile)
***
D’accordo che il cinema horror e il Grande Fratello ci hanno abituati a tutto, però fa ancora un certo effetto entrare nel Gabinetto di anatomia dei Civici Musei di Reggio. Non è propriamente da stomachi delicati quel cadavere di ragazzino scuoiato ed essiccato (con cervello esposto a parte in una ciotola) in mostra nella sala intitolata al chirurgo Paolo Assalini, primario a Reggio Emilia e poi medico di Napoleone durante le campagne di guerra. Per fortuna la patina del tempo e la settima musa aiutano a sdrammatizzare la situazione: perchè, se l’encefalo annerito richiama una celebre scena di Frankenstein Junior, è soprattutto il fanciullo senza pelle (non un manichino, proprio un essere umano) a suscitare perversioni da inguaribili cinefili. Quel corpo scarnificato e per di più sistemato in posizione plastica ha una singolare somiglianza espressiva con il robot antropomorfo C-3B0 della saga di Guerre Stellari. Possibile che John Barry, lo scenografo di Lucas, avesse fatto un giretto ai Musei reggiani nei lontani anni ’70?... (CONTINUA DENTRO...)

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Mondanità Goliardia&strip per un addio al nubilato venerdì sera al Pippis
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* Le tradizioni e i riti vanno onorati: chi si sposa deve pagare dazio ad amici e colleghi. Ed è subito burlesque: la festa della donna è passata da un pezzo... ma in collina ogni occasione è buona per ridere e divertirsi...

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* Tre amiche di Zar., a loro volta amiche della festeggiata (da Facebook)
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C'è chi ha caricato il video su Youtube e noi l'abbiamo scovato per caso
Questione inceneritore, Sonia stronca il modus operandi del comunista!
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ESCLUSIVO! Party: le immagini del varo della nuova struttura di Grassi!
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Stamattina, in un borgo immerso nel verde tra i comuni di Viano e Baiso è stata inaugurata “La cà ed campagna”, ossia una "country house" voluta e realizzata dall’industriale Enrico Grassi, patron di Elettric 80, azienda leader nel campo delle automazioni.
Le numerose personalità del mondo politico, imprenditoriale e culturale presenti hanno salutato con grande interesse e ammirazione la struttura ricettiva, che comprende sei suites a tema, chiamate coi nomi delle più belle città italiane (Roma, Milano, Venezia, Firenze, Taormina e Porto Cervo) e arredate prestando grande cura a ogni particolare.


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ESCLUSIVO! Spazio alle passioni di un capitano d'impresa del "made in Italy" ma conosciuto nel mondo... che predilige il "look western" e il cui araldo è un'aquila: amori che vanno dalla produzione di aceto balsamico ai cavalli, dai bolidi a motore alla salvaguardia degli usi e costumi locali

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1) Il backstage del singolo di Ligabue "Un colpo all'anima", girato in Sardegna e traino al nuovo album "Arrivederci, mostro!", in uscita l'11/5.



2) Dite a Travaglio che oggi Francesco Aliberti compie 41 anni (auguri)

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3) La Rossi Gomme di Casalgrande il 3/4 ha festeggiato i primi 40 anni

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4) Piccola parentesi di relax, leggera e disimpegnata, per l'avv. Marco Scarpati, che stamane, su Facebook, ha prima linkato un video del goliardico Drudi, "Tirami su la banana col bacio", quindi s'è iscritto alla pagina dei fan del mitico Roberto Freak Antoni.



5) Dall'alzata col bagher all'alzata... "di gomito"? Ieri sera, in quel di San Polo, partitona epocale di pallavolo tra due formazioni miste di avvocati dello studio Bucchi. Belle e agguerrite le squadre in campo, con tanto di casacca preparata per l'occasione: quella della sede reggiana e quella della sede di Castelnovo Monti. Ebbene, gli addetti in forza alla sede di montagna hanno battuto con un secco 3 a zero quelli di città, capeggiati (da fondo campo e come fanno i grandi coach che si vedono in tv) dal titolare dello studio, Domenico Noris Bucchi in persona, che ce l'ha messa tutta - fino all'ultimo - per cercare di risollevare le sorti di un match compromesso già dal primo set. La serata agonistica, come succede sempre tra colleghi, è poi finita a tavola (alla "Grotta"): dallo sport alla gastronomia il passo non è mai stato così breve...

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ULTIM'ORA OMAGGIO A VIANELLO Dopo Edmondo se ne va Raimondo
Adesso la vignetta di Staino ci starebbe (se ne vanno sempre i migliori)


Il più celebrato pianista al mondo non si è mai esibito a Reggio. Si provi
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Pienone, martedì sera, per l'apparizione di Abbado (Photo: Enrico Rossi)

RITUALE. Condividiamo in toto le osservazioni (note a margine dal Valli) espresse dal direttore d'un noto web-journal reggiano. P.S. Se Veronica ci avesse fatto entrare a teatro forse avremmo detto anche noi due cose

-> ABBADO E REGGIO, OVVERO: QUANDO LA CICLICITA' DEL CONCERTO-EVENTO INIZIA A MOSTRARE SEGNI DI STANCHEZZA
"Un concerto diretto da Claudio Abbado è sempre un evento, si dice, e in effetti è così. Lo è perché trattasi di uno dei più grandi direttori d'orchestra viventi e perché il personaggio, meriti artistici a parte, possiede l'allure di una grandezza, come dire, meta-musicale. Abbado significa avanguardie musicali, impegno civile, politica alta: da Musica e Realtà - fine anni Sessanta - al Venezuela neo-bolivariano di Hugo Chavez. Significa gli anni formidabili alla Scala, dove il Maestro tornerà a giugno accompagnato da planetarie acclamazioni.
Il prestigio del Direttore è tale da averlo reso immune dalle critiche che a un comune mortale sarebbero piovute addosso in virtù di scelte e collocazioni storicamente discutibili. In una sinistra a corto di valori forti, l'arte rimane un approdo certo a cui legarsi. Vienna, Berlino, i palcoscenici del mondo consentono agli aficionados di applaudire il Maestro a prescindere. E' un po' come dire: vabbè, il comunismo è crollato sotto al Muro di Berlino, ma mica per colpa degli artisti. E Cuba? Cuba è una meraviglia, al netto della censura, e poi se non fosse per l'embargo si starebbe meglio che a Miami. E passino anche i problemucci di Chavez con la stampa ostile, che viene chiusa per decreto in quanto asservita alla corruzione yankee. Essere musicisti, di quel rango poi, consente questo ed altro. In fondo è la musica che salverà il mondo, no?... (CONTINUA DENTRO...)

Piano e double bass: l'album "Jasmine" (Ecm) disponibile da fine maggio

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MAI DIRE CAZTLAN! (dal "Giornale di Reggio Settim-Anale")
La “rossa” Reggio, per una notte, diventerà Reggio a luci rosse. La pornostar Laura Perego, 25 anni, siciliana di origine ma romagnola di adozione, molto conosciuta anche per le sue campagne animaliste, in nome delle quali si è spogliata persino a Sanremo (durante il festival), ha organizzato per sabato 17 un casting per aspiranti pornoattori e pornoattrici in un locale di lap-dance della provincia (l'Orbita, S. Ilario)

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Laura, ma perché proprio a Reggio?
Perché all’Orbita mi sono sempre divertita tanto e i reggiani sono molto caldi, oltreché belli. E penso che lo stallone ideale potrebbe proprio essere reggiano...
Come avvengono i casting?
Si conoscono gli aspiranti, si fanno loro tante domande dopodiché, se psicologicamente sono a posto, si chiede loro di spogliarsi e, nel caso dei maschietti, di avere un’erezione senza toccarsi... Se va tutto bene si fa firmare una liberatoria, e dal casting si passa al provino vero e proprio con un’attrice/attore.
Come ti sei avvicinata al mondo dell’hard?
Per curiosità. Avevo 20 anni quando ho iniziato a frequentare persone che andavano in locali dove si pratica lo scambio di coppia e la lap-dance. La curiosità mi ha indotto, ben presto, a esibirmi attorno al palo. Il calore del pubblico mi provocava un piacere particolare, ed è nei locali di lap dance che sono entrata in contatto col mondo dell’hard.
Come?
Ho cominciato a conoscere le dive del porno che, di volta in volta, si esibivano nei vari locali in cui facevo animazione. Da lì è cominciata la mia carriera di attrice hard.
Quanti film hai girato sino ad ora?
Circa una quarantina, ma non sono ancora usciti tutti...
Ricordi il tuo primo provino?
Certo, ho un bel ricordo di quel momento.
Come si è svolto?
Ho parlato a lungo col produttore che mi ha fatto un sacco di domande per capire se, psicologicamente, ero pronta al grande passo dei film hard. Dopodiché, ovviamente, mi ha fatto spogliare...
Già, la componente psicologica deve essere determinante...
E’ fondamentale.
Che studi hai fatto?
Sono diplomata in ragioneria.
Ti ricordi la tua prima volta? A che età e con chi?
Certo che sì: era il 30 dicembre del 1997, avevo 13 anni. Ho un bel ricordo di quel giorno: i genitori del mio fidanzato erano fuori città, per cui abbiamo colto l’occasione e l’abbiamo fatto nel loro letto...
Lui quanti anni aveva?
Era anche lui minorenne, ne aveva 17.
Perché, secondo te, sei diventata così famosa e apprezzata nel mondo dell'hard?
Perché ritengo di trasmettere al pubblico la spontaneità con cui recito.
Cosa significa essere una star dell'hard?
Sinceramente non mi sono mai sentita molto star, e continuo a essere la Laura di sempre.
La scena più difficile che hai girato?
Nessuna è stata così difficile. Ma ricordo la prima scena in assoluto, in cui dovevo recitare la parte di una ragazza, Samantha, che doveva fare un provino hard. Ebbene, non riuscivo a trattenermi dal ridere durante il ciak in cui “l’attore produttore” mi intervistava per il provino.
Scene hard difficili da girare, invece...?
Nessuna mai. Mi diverte molto il lavoro che faccio.
Sei fidanzata?
Sì, da due anni e mezzo... (CONTINUA DENTRO)

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GIORNALISMI. "LODO MONDADORI DE FRANCE - DOPO “EL PAIS” LA SINISTRA PERDE ANCHE “LE MONDE”. IL QUOTIDIANO DELLA SINISTRA IN CACHEMIRE, SOMMERSO DI SNOBBISMO E DAI DEBITI, RISCHIA DI CHIUDERE I BATTENTI – E CHI È L'UNICO SALVATORE CHE S’AFFACCIA ALL'ORIZZONTE? MAIS OUI! LE GRAND PUZZON DE HARDCORE, MONSIEUR BERLUSCONÌ - GLI SPAGNOLI ALLEATI DI TELECINCO PRONTI A RILEVARE LA TESTATA - TRA I SOCI FRANCESI C'È PERÒ ANCHE DE BENEDETTI, CHE VUOLE INVESTIRE I 750 MILIONI CHIESTI AL CAVALIERE COME RISARCIMENTO" (Titolazione dal sito Dagospia)
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Reggio7.com, che domani compie 7 giorni, è ben lontano dal Pulitzer...
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-> La tv dà voce ai "vlogger": al via un programma di Minoli
Dal 13 aprile: giornalismo partecipativo sulle reti pubbliche


Storie che nessuno ha ancora raccontato, storie che i media tradizionali di solito ignorano. Volti che la tv normalmente non inquadra. Realtà narrate da una «redazione diffusa» di vlogger (video blogger) e video maker sparsi sul territorio. In due parole: giornalismo partecipativo. Che per la prima volta troverà spazio su una delle reti del servizio pubblico. Dal 13 aprile Raitre ospiterà ogni martedì all'1.10 Citizen Report, un programma ideato da Giovanni Minoli (con la Collaborazione di TheBlogTv) e firmato Rai Educational.
In dieci puntate, di 26 minuti ciascuna, si affronteranno diversi temi di attualità: dal lavoro alla famiglia, dalla religione all'ecologia, dall'immigrazione alle dipendenze, fino al mondo degli studenti universitari, delle scuole di ballo, delle tifoserie e dei blog. I servizi in onda sono realizzati da una vera e propria squadra di «giornalisti dal basso» nata sul web in pochi mesi. Una grande community, che si riunisce online dallo scorso novembre sul sito www.citizenreport.rai.it. I circa 700 iscritti vengono sollecitati a caricare sul sito i loro lavori, rispondendo alle «call for videos» che la redazione del programma lancia di volta in volta su vari argomenti. A commentare i video degli utenti, in ogni puntata, ci sarà anche un ospite. Fra questi Gabriele Muccino, Neri Marcorè, Malika Ayane, Giovanni Soldini e Pif delle Iene. A guidare la community la conduttrice del programma Federica Cellini.
Per Giovanni Minoli Citizen Report rappresenta «l'ennesima declinazione del concetto di servizio pubblico». «In questo caso - ha sottolineato - è il servizio pubblico che si apre alle nuove forme di comunicazione multimediali e multipiattaforma, indipendenti e democratiche». Ad aprire il nuovo appuntamento sarà una puntata dedicata alle "Famiglie":allargate, separate, monoparentali. Quante sono, come vivono, che problemi affrontano? E che fine hanno fatto le famiglie «tradizionali»? Le sfide, i cambiamenti, le prospettive di genitori e figli, coppie di fatto, padri separati e madri in affitto. La squadra di Citizen Report manderà in onda, tra le altre, la storia di una coppia omosessuale che ha scelto di avere un figlio attraverso una società che gli procurerà "madri surrogate", "portatrici" e "donatrici". Testimone d'eccezione Gabriele Muccino che tante volte, nei suoi film, ha raccontato il mondo delle famiglie allargate.

WEB. Quattro riconoscimenti assegnati al Washington Post e tre al NYT
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Quattro premi al Washington Post e tre al New York Times: sono le grandi testate americane a fare il pieno di Pulitzer per il giornalismo. Uno dei più prestigiosi tra i riconoscimenti per la carta stampata, quello per il giornalismo investigativo, è tuttavia stato assegnato per la prima volta a una testata online e non profit, ProPublica. Tema dell'inchiesta, realizzata in collaborazione con il magazine del New York Times: il lavoro dei medici di un ospedale di New Orleans, isolato dall'alluvione provocata dall'uragano Katrina.
Il Pulitzer nel settore dell'impegno civico è andato invece a un minuscolo quotidiano della Virginia, il Bristol Herald Courier, con una tiratura di 29 mila copie. Premiata, in questo caso, la copertura dei mancati pagamenti di numerose industrie del settore energetico per l'esplorazione di terreni di proprietà di privati. I quattro premi per il Washington Post? Kathleen Parker, un’editorialista conservatrice, è stata premiata per i suoi fondi su temi di cronaca politica; Sarah Kaufman nel settore della critica per i suoi articoli sulla danza; Antony Shadid nel settore degli esteri per la copertura delle conseguenze della guerra in Iraq; Gene Weingarten ha vinto per una cover story sui genitori che hanno "ucciso" i propri figli dimenticandoli in macchina sotto il sole. Il giornalista del New York Times Michael Moss si è aggiudicato il premio per la miglior serie illustrativa per la sua inchiesta sui pericoli della carne contaminata. Il suo collega del New York Times Matt Richtel si è aggiudicato invece il riconoscimento tra gli articoli su temi nazionali per avere affrontato il tema del pericolo per gli automobilisti di usare i cellulari mentre stanno guidando. Lo staff del quotidiano The Seattle Times ha trionfato nella categoria breaking news per la copertura della uccisione di quattro poliziotti in un bar di Seattle. (Corriere.it)

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-> GRETA, OVVERO, LA GRAN GNOCCA CHE NON TACE UN ATTIMO
Il 5 maggio uscirà nelle librerie "Greta parlante" (Pendragon), romanzo d'esordio della 30enne giornalista reggiana Elisa Borciani (il libro sarà presentato il 7 maggio in piazza Fontanesi, nell'ambito di Fotografia Europea). A sinistra l'autrice, a destra la copertina (molto primaverile, cioè ormonale) del volume, esplicita istigazione al feticismo podofilo...


null (Satira politica)
Infornata di action-thriller: da vedere, oltre al nuovo di Polanski, anche Green Zone (Matt Demon) e il francese Il Profeta (di cui Elena ieri sera, seduti a cena in quel di Rubiera, ha parlato benissimo). Ma ancor di più aspettiamo l'uscita di Wall Street 2 (sottotitolo: "Money never sleeps", i soldi non dormono mai, by Oliver Stone e Gordon Gekko Douglas... ma bisogna aspettare qualche mese), cui Il Foglio di ieri dedica una paginata. Grande curiosità, infine, desta in noi Departures, poetico film giapponese in programmazione al Rosebud, su cui si sono soffermati con slancio i critici di Corriere (l'altro ieri) e Repubblica (ieri).

Thriller - 2. Il dentista-opinionista Dario Caselli (su L'Informazione) rimprovera alla consigliera-giornalista piddina Vale Montanari (già difensora d'ufficio di altre sue colleghe di partito al centro di polemiche) di usare troppi aggettivi nelle sue lettere ai giornali.

Thriller 3. La Gazzetta ha anticipato tutti scrivendo, ieri mattina, che Giulio 'Fantozzi' abbandona la guida di un Pd provinciale un pochino ferito e sanguinante. Deo gratias! La sua Sindone, vecchia (quasi) quanto quella che avvolse il Cristo, sarò esposta ai Cinici Musei da martedì.

Thriller 4. Visto che va tanto di moda, citiamo anche noi una delle tante freddure pescate sul sito di Spinoza (a cui è devoto anche il neo-blogger Simo Russo, che ieri ha aperto poderedelgufo.blogspot.com), ovvero, "Bersani: 'Non canto vittoria, non parlo di sconfitta'. Cosa vuoi che ti dica, dimmi un argomento a piacere".

Thriller 5. Sarà un caso, e può anche darsi che siamo noi, in realtà, a sfogliare saltuariamente e male: ma da quando il quotidiano di famiglia Il Giornale, un mese fa, lo ha definito "editore rosso", dedicandogli una pagina e associandolo alla fazione dipietresc-travagliesc-santorian, pare si fatichi non poco - contrariamente a quanto succedeva prima - a trovare inserzioni a tutta pagina della casa (meglio: "maisonette", direbbe Feltri) editrice Aliberti sul quotidiano di famiglia Il Fatto.

Thriller 6. Già che ci siamo: dite a Stefano Campani (Boorea) che Aliberti ha appena dato alle stampe un bel libro sui suoi amati, mitici All Blacks, leggenda del rugby mondiale.

Thriller 7. C'è grande attesa per il casting di stalloni reggiani aspiranti pornodivi annunciato per sabato prossimo all'Orbita di Sant'Ilario e accolta entusiasticamente (in senso prettamente giornalistico, intendiamoci) dal direttore del GdR Settimanale Bettelli, che all'evento ha dedicato ampio e fotografico spazio.

Thriller 8. A proposito: sul numero in edicola del GdRS appare, manco fosse una Madonna antiabortista qualsiasi, la sacra firma di Zambrano-ano-ano (come direbbe l'irriverente Dagospia), da amici, colleghi ed estimatori ribattezzato "il 'Cappellano' Matto" - perdonateci la parafrasi-perifrasi by Alice in Wonderland - di Ratzinga Zeta.

Thriller 9. A ri-proposito: pare che l'ex capa di Fazione Cattolica Emanuela Caselli, dopo alcune dichiarazioni in libertà (vigilata) sulla RU486, stia preparando un intervento al fulmi-Catone - da inviare al New York Times tramite l'account dell'addetta s-tampax del Comune Luisa Gabbi - sulle polemiche pedologiche-pedofobe che da più parti nel mondo sono piovute su Santa Romana Chiesa.

Thriller 10. Il nuovo numero del mensile Stampa Reggiana ospita un editoriale infuocato di tale "a.s.", la cui sigla evoca i bei tempi andati, in cui - per usare una tautologia degna del filosofo Catalano - si stava meglio perchè non si stava peggio.

Thriller 10-bis. E ancora: nella sezione 'fashionrotary' del suddetto magazine (nel senso che talvolta dà l'impressiome di essere redatto con pregevoli materiali vintage stipati in magaz...zino), quella egotico-fotomondana, in una sola pagina compaiono 9 foto che, da angolature diverse, ritraggono il direttore de L'Informazzoni Corrado War.

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-> Col web anche le persone in ombra (comuni) diventano protagoniste
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->Oggi esce il nuovo thriller di Polanski. Stasera lo andremo a vedere?

Beppe di Nervi, stando alle cronache, dà un po’ sui nervi. La Ferrari posteggiata a capocchia, la sgommata a tradimento, l’urticante «lei non sa chi sono io» se qualcuno prova a protestare per il rombo e le brutte maniere. Ma il punto non è l’antipatia del personaggio; è invece il modo in cui è stata dimostrata. Un gruppo su Facebook cui hanno aderito seimila persone. Alcune si sono limitate a segnalare le malefatte del personaggio; altre gli avrebbero rivolto insulti pesanti e minacce. Di qui la denuncia e gli avvisi di garanzia.
*
Deciderà un giudice, speriamo in fretta. Storia nuova? Sì, perché le antipatie si sfogano su Facebook contro un privato cittadino — di solito queste attenzioni toccano ai personaggi pubblici, da Barack Obama fino al microconduttore televisivo (che le considera una prova della notorietà, e se ne vanta con gli amici). Storia antichissima, invece, nella sostanza. Fino a poco tempo fa, a Nervi, si sarebbero ritrovati a sparlare di Beppe Brum-Brum nei bar sul mare, dicendo più o meno le stesse cose che hanno pestato — a casa — sulla tastiera di un computer. Se al bar qualcuno avesse esagerato, e il Beppe l’avesse saputo, la sua difesa sarebbe stata la stessa: una denuncia, probabilmente. Molestie, insulti, calunnie, diffamazione e minacce, nel nostro codice penale, ci sono. Ma possiamo andare anche più lontano e più indietro: gli Achei erano scocciati con Achille che batteva la fiacca a causa della valletta — scusate, dell’ancella — Briseide. La sera, mentre guardavano i fuochi sulle mura di Troia, gliene dicevano certamente di tutti i colori. Se fosse venuto a saperlo, il Pelide si sarebbe un pelo arrabbiato, e avrebbe cercato di tagliare la lingua ai maldicenti (ai tempi non c’erano avvisi di garanzia).
*
Riassumendo: le chiacchiere malevole, spinte fino alla diffamazione, sono antiche. La novità sta negli strumenti, nella velocità e nella potenza dei medesimi. Un tempo le calunnie erano un venticello; oggi, grazie a Internet, possono diventare un tornado. È stupefacente come molti non riescano a capire cos’hanno sotto le dita, quando premono il pulsante «invia» di una mail o pubblicano un post su internet. Mezzi di comunicazione di massa: un tempo esclusiva di una professione — quella giornalistica— oggi sono a disposizione di tutti. Ho un’idea — giusta, sbagliata, opportuna, idiota — e posso farla arrivare lontano. È bello, è giusto, ma bisogna capire le conseguenze. Non tutti ci riescono, purtroppo. Anzi, nemmeno ci provano. Da Beppe prendiamo in prestito la Ferrari, utile per un’allegoria finale: il mezzo è potente ed eccitante; ma va controllato. In caso contrario si rischia d’andare a sbattere. Vale anche per Internet, anche se non fa brum-brum. Beppe Severgnini

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Gianpar rivela: l'ex cantante dei Bluvertigo terrà una rubrica su Reggio7
"Il nostro è un sito dedito al 'recupero sociale'. Farà l'inviato dal Ceis..."

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Prima udienza oggi alle 10, ma il cantante non sarà presente
«Ha avuto un intervento alle corde vocali». L'Argento vuole ottenere la decadenza della patria podestà parentale sulla figlia di 8 anni. Il ricorso discusso al Tribunale dei minori. A sinistra la nuova fiamma di Lapo E.

UN PROBLEMA ALLE CORDE VOCALI - Finito nella bufera dopo l'intervista a choc a «Max» sul suo rapporto con la cocaina, motivo dell'esclusione dal Festival di Sanremo, altra batosta per Morgan. Asia Argento ha tutta l'intenzione di togliere la potestà genitoriale all'ex compagno. «Morgan è molto dispiaciuto - spiega all'Adnkronos l'avvocato Giampaolo Cicconi del foro di Camerino, legale di Morgan insieme a Enrico Fioretti del foro di Roma - Ci tiene molto a sua figlia e sta lottando strenuamente. Oggi non potrà essere in aula perchè è stato sottoposto a un intervento alle corde vocali e non ce la faceva a sottoporsi a interrogatorio. Infatti, anche quando è stato ospite da Santoro, non ha cantato e i medici gli hanno consigliato di stare a riposo». Oggi, spiega il legale, «presenteremo un certificato e chiederemo che venga ascoltato nella prossima udienza».
«NON TRASCURAVA LA FIGLIA» - Non solo. «Chiederemo anche - anticipa l'avvocato - che vengano ascoltate Simona Ventura, Claudia Mori, Maddalena Corvaglia, Mara Maionchi, la madre e la sorella di Morgan, perchè possono testimoniare che non trascurava la figlia, anzi, la portava alla trasmissione «X Factor» ed era lucidissimo». «Asia Argento - ricorda l'avvocato - a febbraio scorso aveva ottenuto l'affidamento esclusivo. Francamente non capisco la richiesta di togliere a Morgan la potestà genitoriale: non ci sono i presupposti, ha sempre seguito la figlia. E poi togliere una bambina così piccola al padre può essere un trauma». Gli avvocati del cantante chiederanno, inoltre, di rivedere l'ammontare dell'assegno di mantenimento. (Corriere.it)

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NEWS! DALLE ORE 19.15 DI OGGI E' ON LINE REGGIO7.COM (Clicca!!!), IL NUOVO BLOG DI CITTA' E PROVINCIA COSTRUITO DAL WEBMONSTER ZARATHUSTRA E DIRETTO DA DON GIANPAR



ULTIM'ORA - 1 Montecchio: arrestato un 25enne che da anni maltrattava madre e sorella per avere soldi e acquistare la droga. Le offendeva, minacciava con armi, distruggeva i loro oggetti e la madre sarebbe stata anche picchiata più volte. Le costringeva infine a dormire in un'unica stanza da letto.
ULTIM'ORA - 2 Reggio: nuovo raid vandalico in via Toscanini dopo solo pochi giorni diverse autovetture erano state danneggiate. Nella notte, probabilmente la stessa banda di vandali ha infranto con dei sassi i vetri di tre autovetture. E' allarme tra i cittadini della zona.

I risultati di uno studio Usa: la monogamia non ci appartiene. Inducono in tentazioni soprattutto gli amici. Meno inclini alle scappatelle quelli che hanno conosciuto i genitori del partner

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Come qui annunciato, oggi, nella seconda metà del pomeriggio, sarà finalmente on-line il "costituendo" blog di Gianfranco Parmiggiani, in cui si parla e parlerà di ricerca teologica (molta) e teleologica (poca)

La monogamia non fa per tutti: almeno in un terzo delle coppie un partner tradisce l'altro o addirittura sono entrambi infedeli, spesso con gli amici. Lo afferma uno studio dell'università dell'Iowa su un campione della città di Chicago, pubblicato dalla rivista Perspectives on Sexual and Reproductive Health.
MONOGAMI? NO GRAZIE - I ricercatori hanno intervistato 783 adulti eterosessuali tra i 18 e i 60 anni, sia uomini che donne, chiedendo loro quanti partner avevano avuto durante la loro ultima relazione sessuale. In totale un terzo degli intervistati ha dichiarato che la propria relazione non era monogama. In dettaglio il 12% degli uomini e il 10% delle donne ha affermato che non lo era nessuno dei due partner, mentre il 17% degli uomini e il 5% delle donne ha confessato di aver avuto altre relazione mentre il partner è rimasto fedele.
ATTENTI AGLI «AMICI» - Lo studio ha investigato anche il tipo di tradimenti, da cui è emerso che i più «pericolosi» per il rapporto sono gli amici, soprattutto per le donne: il 44% delle fedifraghe (e il 25% degli uomini) ha ammesso che il tradimento avviene appunto con qualche amico, mentre ha relazioni occasionali con sconosciuti il 30% delle donne e il 43% degli uomini. Dalle interviste è emersa però anche una contromisura: «a quanto sembra l'aver conosciuto i genitori del partner diminuisce di molto le probabilità di tradimento - spiega Anthony Paik, che ha coordinato lo studio - perchè le persone sono meno inclini a mettere a rischio il rapporto con "avventure". Ogni persona può fare le sue scelte in libertà - aggiunge il ricercatore - ma speriamo che queste informazioni siano utili a far percepire i pericoli legati alle malattie conseguenti questi comportamenti». (Fonte: Ansa)

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La voglia di Golgota mi farà resuscitare? Intanto Gianpar sta mettendo
a punto una novità-sorpresa, deadline il 7 aprile: "Adesso tocca a me"

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nullBLOG, MARZO RECORD
Dati di accesso a questo sito cazzone:
-> Da ciropiccinini.com: 39.118 visite
-> Da ciropiccinini.it: 33.652 visite
* Totale MARZO 2010: 72.770 visite (media: 2.347 al giorno su 31)
* Utenti unici: 13.502
- Incremento visite rispetto a Febbraio: + 6,65 %
- Incremento utenti unici rispetto a Febbraio: + 16,77 %
Incremento visite rispetto a Marzo 2009: + 65,78 %
Incremento utenti unici rispetto a Marzo 2009: + 322 %
(*) Fonte: SmartStats Enterprise 4.0

nullEccola, qui sotto, la versione integrale di questo editoriale del menga: infatti, per un errore tecnico, per qualche ora è stato possibile visualizzarne soltanto metà, 'zzo! Indi ci scusiamo coi lettori e con Zar.

Più di così non possiamo fare, né sapremmo come farlo. Ebbene sì: abbiamo creato un mostro che ci ha sbranato blandendoci, schiavizzandoci con la solita, falsata (ancorché precaria, romantica) idea di libertà d'essenza e d'azione. Divertiti sì, divorati pure.
Ci abbiamo perso notti, messo le nostre ore più piccole, più buie, spesso più liete, tra l'orizzonte e la siepe.
Finendo altresì per rimetterci la vista (almeno due diottrie, come mi disse un'ortottista qualche anno fa), peggiorando una cronica artrite reumatoide (non solo cervicale) nonché i sintomi di un'emicrania - da usura visiva e da stress creativo - sempre più bastarda; ma anche perdendoci energie e soldi, quindi trascurando altre e ben più sagge opportunità di lavoro; infine compromettendo la nostra vita sociale, financo sessuale, che già sente - volenti o nolenti o dolenti - il peso di almeno 20 anni di dis-onorata e poliedrica attività.
Questo blog è nato nel dicembre 2004, cioè un mese prima di quello di Beppe Grillo, anche se la redazione più o meno giornaliera e consapevole di queste pagine elettroniche è iniziata nel marzo 2005, più di 5 (cinque!) anni fa. Ad minchiam, alla giornata.
Più di duemila post (articoli) inseriti, parecchie migliaia di foto e di gif messe on-line, di cui almeno la metà inedite. Uno dei più grandi album-archivio cittadino (si può dire, no?).
E poi scoop politici, gossip editoriali, commenti omnibus, approfondimenti, satire, parodie, calembours, canzoni, vignette, polemiche, battaglie, video, link e altre diavolerie.
Il dato di oggi, di questi primi mesi dell'anno, ci riporta al periodo-boom, quindi al biennio d'oro di questo sito, tra fine 2006 e fine 2008.
L'esplosione di Facebook, infatti, così come la nascita-proliferazione di altri portali, anche locali, unitamente alla perdita di qualche prezioso stimolo da parte nostra e alla mancanza adeguata di tempo dovuta alla messa in campo o al rilancio di altre iniziative zoroastre, nei mesi compresi tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ci avevano sottratto circa un 30% di attenzione, ossia di accessi.
Sennonché, sgonfiatosi l'effetto-novità dei social-network (oggi sensibilmente in discesa in quanto a interesse attivo e frequentazione effettiva) e stabilizzatasi la comunque contenuta e recuperata transumanza web verso altri, nuovi e articolati lidi, nei primi tre mesi del 2010, dopo una rimonta in progressione lenta ma ininterrotta, per non dire inarrestabile, eccoci qui a celebrare in tutto e per tutto non solo il ritrovato successo di pubblico (a dire il vero il nostro pubblico non ci ha mai lasciati, semmai ha ri-cadenzato o dilatato le visite), bensì un record stagionale assoluto (di numeri, certo, ma anche di contenuti inseriti, molti in esclusiva).
Vale a dire un incremento significativo di utenti.
Insomma: un primato-pilota che è nostro ma non solo nostro, nel senso che potrebbe tranquillamente ascriversi, se mai ne esistesse un diario, all'altrimenti avara storia dei fenomeni (tout court e altrettanto sui generis) di costume locali, quindi iscriversi di diritto, per meriti ideativi e oggettivi, all'albo dei piccoli miracoli riusciti nel pur vivace e qualificato mondo della comunicazione emiliana, cosa che per uno strano blog di provincia dal taglio omnibus e ridanciano, colorato e colorito, alto e basso, di testa e di pancia, non è mica da poco.
Una formula riuscita - nel tempo aggiornatasi e affinatasi - capace di dar vita a un'avvincente storia vera, quindi a creare attaccamento e attesa (come un reality, come una soap, come un thriller) ma anche dipendenza, se è vero - come è vero - che la maggior parte di voi, cioè di chi sta leggendo queste compiaciute e auto-compassionevoli righe, si collega in maniera ossessivo-compulsiva anche 4 o 5 volte al dì, e pure nei giorni in cui il gestore di questa piazza privata a uso pubblico dichiara espressamente di essersi preso una pausa (chiuso per ferie) o di sospendere l'aggiornamento dei contenuti per qualche giorno.
Già, e adesso? Che fare? Come? Perchè? Per cosa? Con chi? Fino a quando?
Abbiamo creato un mostro, ormai sfuggito a ogni controllo.
Il giochino c'è ed divertente, ma cui prodest? Siamo anche noi, scienziati pazzi, schiavi di una creatura che ci assorbe senza ricambiare. Di un'abitudine, di un'interfaccia. Succubi di un'audience, vittime di un'immagine riflessa: soprattutto dell'incapacità di sottrarci alle sfide con noi stessi, fessi da sempre, dell'idea di misurarci sempre e comunque con ciò che abbiamo avuto e che siamo diventati perdendolo, ovvero aria fritta per denti cariati. Le nostre vittorie di Pirro, di pirla.
Sicché, non avendo vinto niente (in palio non c'era alcunché), non vorremmo aver perso tutto, tempo in primis. Tra un volo in gabbia e il solito pugno di mosche, di sabbia. Che rabbia...


null (Satira politica)
->QUINDICI PEZZI FACILI PASQUALI

1) Ieri pomeriggio, primo del mese, Zarathustra ha preso possesso del suo nuovo (piccolo, spartano) ufficio in via Roma.

2) Voci di corridoio dicono che il teo-con Zambrano abbia già provato, su di sè, l'efficacia terapeutica della Ru486, tanto da consigliarla a buona parte dei margheritini locali, tra il serio e il faceto: "Se a me è bastata una pillola al giorno, a loro, per smettere di partorire cazzate, ne servirebbero almeno tre, una ogni otto ore".

3) Dalle porte alle palle (ugualmente girevoli). Dite a Luca Sant'Ini, protettore della notte reggiana, di fare gli auguri al suo socio Catalessio Mammi (socio all'Arci "Tunnel", of course... locale peraltro multato dall'inflessibile Comune di Reggio, di cui è consigliera per lo stesso partito la portavoce dello stesso sindaco ceramico), che domani compie 30 anni tondi tondi.

4) Max Panarari, sempre meno neo-com e sempre più neo-conf (confindustriale), è stato ingaggiato dalla nuova School of Government della Luiss (nella veste di docente del master di Affari politici italiani, fresco di varo: 'sticazzi!), e ovviamente gode come un'iguana sotto il sole di Tijuana.

5) Alla Luiss Writing School, branca della libera università romana presieduta da Luca Cordero di Monteprezzemolo, nella quale spadroneggia Big Boss Celli (che da tagliatore pare sia diventato cacciatore... di teste, oltre che direttore di collana di "perle" alibertiane), insegna da qualche mese anche un altro reggiano, Sandro Di Nuzzo.

6) Anche l'occhio protesico (magari pure prometeico) vuole la sua parte (e la sua partenza): L'ottico Dalpasso, che tra le altre cose vanta una splendida neo-receptionist, trascorrerà le vacanze pasquali nella sua amata Berlino.

7) Onorevoli nonni: l'assessore Del Bue, sempre a spasso con tanto di borsa in centro storico (laddove conserva i discorsi politici di 'Ennia' Moriconi), stravede per il suo splendido nipotino Iacopo (complimenti anche al papà!).

8) Andrea Rossi, che si è preso una pausa da Facebook, ieri sera giganteggiava e rumoreggiava nel suo quartier generale serale e ferale (il Barricada di Dinazzano) ripensando alla dichiarazione resa qualche ora prima da un suo illustre omonimo, vale a dire il neo-governatore della Toscana, che così si è espresso: "Nel Pd ci sono troppi fighetti... ma di loro non abbiamo alcun bisogno... ci servono invece politici che si mettano a lavorare ventre a terra, che vadano dentro le fabbriche, che si facciano vedere nei mercati, che parlino con la gente e accettino anche di essere contestati. Basta con i dibattiti da salotto". A qualcuno, in Federazione, a Reggio, sono fischiate le orecchie.

9) Ieri sera, al "Barri", c'era anche Graziano Romani, che oltre a dire peste e corna (pasta e carne) dei quotidiani locali ci ha informato del confortante risultato di vendite (nelle edicole italiote) del suo recente album di folk-songs, dedicato al "King of Darkwood" Zagor, mitico personaggio-fumetto (il nostro preferito, non solo tra quelli Bonelli) che il prossimo anno compirà 50 anni tondi tondi. Romani, che con la Coniglio editore ha pubblicato anche un libro-intervista (sta per uscire in Turchia e più avanti uscirà anche in Brasile) dedicato all'80 enne Gallieno Ferri, storico creatore e disegnatore dello Spirito con la Scure, sta scrivendo una nuova biografia-conversazione: stavolta dedicata al 70enne Giovanni Ticci, leggendario disegnatore di Tex.

10) Un'attesa riapertura: domenica scorsa, in viale Simonazzi, la via del San Diego e del Shibuja, è stata inaugurata la nuova Bottega dei Briganti, che già a fine 2009 aveva deciso di abbandonare il sempre più deserto centro storico (via S. Carlo).

11) Daddas, gestore di una pizzeria a Castellarano e già socio del Paprika, ha aperto una nuova pizzeria a Nadal (Natal), in Brasile, dove starà sei mesi l'anno. Si chiama anch'essa Paprika, è sul lungomare ed è stata inaugurata il 1° marzo. Suoi soci sono un modenese e un torinese. A dargli man forte, dalla metà del mese, potrebbe arrivare il mitico Rocco, l'ex "maitre de vie" del Paprika reggiano che, nel maggio scorso, si trasferì proprio in Brasile - ma a Belém - per gestire un altro ristorante.

12) Il consigliere comunale della Lega Nord a Scandiano nonché cuoco del Sali e Tabacchi e vj Fillo Moretti, eletto grazie all'appoggio di un Genio Situazionista, ha preso casa (un appartamento mansardato, ribattezzato "Lovehouse") in centro a Scandiano.

13) A C.A.P., che nel frattempo ha affinato non poco la sua indecifrabile "non-tecnica", è stato proposto di esibirsi - insieme a una voce recitante e su testi di Agota Kristof al Circolo Società del Casino di Reggio (piano-reading), e ovviamente ha accettato di buon grado, anche perché un Bosendorfer accordato lo aspetta impaziente (data da definire).

14) Domani, per la prima volta in cinque mesi, sul Giornale di Reggio Settimanale non apparirà la tonitruante rubrica di Ronnie-Aztlan. Il grande Bet-man tira un sospiro di sollievo e sibillino rivela: "Non sapevamo come impaginarla, in redazione avevamo finito le maiuscole...".

15) Gianpar, vedovo inconsolabile del patinato "If" ma subito ripescato a cadenza mensile per la pagina satirica di Reporter, gode come un opossum ("Non possumus, sì opossum!" è il suo nuovo motto) per il successo della sua neonata rubrichessa "Scaffale minimo", della quale si parla massimamente ovunque, dai salotti-bene alle canoniche-pene (pare ultimamente di moda...), dai dehors di periferia agli aperò-bar di corso Garibaldi. Tre le puntate uscite finora: nella prima ha parlato di un prete contro con un po' di Marx dentro, nella seconda ha discettato apertamente di sano "onanismo" (occupandosi cioè delle poesie del concittadino Rossano Onano) e nell'ultima, tanto per chiudere la trilogia, ha recensito un libro sul Cristo donatogli da una cantante di bossa.

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Anche a Reggio il Partito D'apparato è costretto a trattare coi vaffa-boys

"Un tempo c'era Roma imperiale. Augusto, Vespasiano, Marco Aurelio, imperatori per diritto divino che regnavano fino alla morte. Poi vennero i secoli bui, il medio evo, la Rivoluzione francese, quella russa. il ventennio mussoliniano e la democrazia parlamentare. Oggi, dopo un paio di millenni di storia e di evoluzione della politica, siamo arrivati ai Governatori a vita per diritto partitico. Si tratta di individui che per motivi ignoti ai cittadini, ma noti alle segreterie di partito, gestiscono una Regione per 15/20 anni nonostante la legge italiana lo vieti. La legge dello Stato 165/2004 articolo 2 impedisce di candidarsi a Presidente di Regione dopo due mandati consecutivi: "previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia". Il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida lo ha ribadito in un'intervista. Lo spirito della legge è semplice: chi si accomoda su una poltrona troppo a lungo la gestisce come centro di potere. Da qui un necessario ricambio. Formigoni si avvia a regnare per vent'anni, Errani per quindici. Un accordo bipartisan tra Bersani (il portavoce di D'Alema) e Berlusconi. Una regione a me, una a te. I candidati proposti da Pdl e Pdmenoelle come avversari ai Governatori Eterni sono sparring partner, messi in lista per onor di firma. Penati in Lombardia e nonsochi (giuro che non mi ricordo neppure il nome) in Emilia Romagna erano vuoti a perdere. Lombardia e Emilia Romagna sono state usate come merce di scambio tra Pdl e Pdmenoelle infischiandosene della legge e del rispetto verso i cittadini. Il tutto nella più totale omertà pre elettorale: "Io rimango in silenzio su un governatore scaduto se tu rimani in silenzio sul mio". Prima delle elezioni ho scritto che avrei fatto ricorso in caso di elezione del duo erraniformigoni. Farò il ricorso al più presto per vincerlo. Errani e Formigoni vanno mandati a casa. La legge è uguale per tutti, tranne che per Pdl e Pdmenoelle. Uniti nell'inciucio". (beppegrillo.it)

*Da Martina ai militanti, una richiesta: Pd, urge ricambio generazionale
Non sono "i ragazzi di Internet" a giudicare dalla loro foto sul profilo Facebook. Sono comuni cittadini, in molti con i capelli bianchi. Ecco il popolo di centrosinistra che si riversa su Facebook per commentare i risultati delle ultime elezioni. In Rete c’è di tutto. Circola vorticosamente un post di noisefromamerika.org, il seguitissimo blog di economisti italiani trapiantati in America. "Quando il Pci affonderà, verranno a galla tutti gli str..." il poco diplomatico titolo. Ancora più duro il contenuto: "Com’è possibile che a gestire la ‘sinistra’ italiana siano ancora D’Alema, Veltroni, Bersani, Fassino, Bettini, Franceschini, Bindi, Follini e via andando, ossia, la Fgci degli anni ‘70, i giovani Dc (di sinistra) del tempo e qualche scheggia di provenienza Fgsi? Non hanno mai vinto nulla, non hanno mai fatto un'analisi politica corretta, non hanno mai azzeccato una previsione, non hanno mai conquistato nulla per il loro popolo o elettorato, insomma sono un fallimento sul piano pratico e uno zero assoluto su quello intellettuale e progettuale"... (CONTINUA DENTRO)...

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E LE FEMMINE 'TANTE' AVRANNO SEMPRE LA MEGLIO SUI MASCHI TONTI
SORPRESA NELL'UOVO! IL MANIFESTO CONTRO LA DONNA DI FINI
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Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito.
Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da “sesso debole” sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta.
L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.
Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento – quando le cose funzionano – è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale (“Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa” scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.
Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a “chiagne” ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.
Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale; se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking; se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più, siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe. (Massimo Fini, "Il Fatto", 27 marzo)
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E QUANDO IL POTERE SI PRENDERA' ANCHE LA RETE SAREMO FRITTI...!
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LA (LOTTA DI) CLASSE NON E' ACQUA... E CHI FA POLITICA PENSA
IN PRIMIS ALLA PROPRIA CARRIERA E AL PROPRIO PORTAFOGLI...!


null BLOG, TRE GIORNI D'ORO
Dati di accesso a questo sito il 26-27-28 marzo):
-> Da ciropiccinini.com: 4.987 visite
(1.645 il 26/03 - 1.645 il 27/03 - 1.697 il 28/03)
-> Da ciropiccinini.it: 2.703 visite
(924 il 26/03 - 811 il 27/03 - 968 il 28/03)
Totale dei tre giorni: 7.690 visite (media: 2.563 al giorno)
* Utenti unici nei tre giorni: 1.678
Giorno RECORD di visite nell'ultimo semestre: 2.665 (il 28/03)
(*) Fonte: SmartStats Enterprise 4.0
Domani vi daremo i dati del mese di marzo 2010

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Fans di Filippi "carosellanti" in centro multati tre volte a Vezzano per schiamazzi e divieto d'accesso. A destra, la cover del nuovo libro di PFG