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IPOCRISIA POLITICALLY CORRECT? FATTO STA CHE LA SEMPRE PIU' RETORICA, FURBETTA, MODAIOLA, SUPERFICIALE E PECORONA CITTA' DI REGGIO (MEDAGLIA D'ORO DEL TROMBONISMO MEDIATICO) GLI HA CONFERITO LA SOLITA CITTADINANZA ONORARIA... CHE LUI NON HA ANCORA 'ONORATO', VISTO CHE DEVE ANCORA VENIRE A RITIRARLA

SUGGESTIONATI DAI TROPPI RIFLETTORI ACCESI (...E DALLE POCHE RIFLESSIONI AVVIATE). Per fortuna che già nell'ottobre 2008 il capogrupo Pd Luca Vecchi tirava il freno sulla frettolosa consegna del Coltellino d'Oro, pardon, della copia del vessillo Tricolore al Robertino nazionale, con queste parole: "Prima di attribuire l’onorificenza, servono «informazioni sulle personalità e relative motivazioni» del passato così da «valutare una coerenza istituzionale al di là della rilevanza mediatica assunta dal caso Saviano». Insomma, calma, calma, calma...

"(...) Si strumentalizza l'arte per combattere fenomeni seri. Saviano non si è nemmeno degnato di venire a Reggio per celebrare il conferimento della cittadinanza. Si tratta di spruzzate di demagogia anzichè proporre provvedimenti concreti (...)" (L. Cataliotti, maggio 2010). Che dire: Vecchi (Pd) e Cataliotti (Pdl) la pensano più o meno allo stesso modo...

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"ReggioNarra": ci vorrebbe un Saviano locale per narrare le infiltrazioni mafiose in terra reggiana, come dicono i tanti esperti (Nicaso, Ciconte... Bini!) e i troppi episodi di cronaca nera legati al racket e al riciclaggio?

Eccoci di fronte a 150 pagine che smontano quella che l'autore definisce «una bolla comunicativa senza precedenti», abilmente sintetizzata nella frase che campeggia sulla quarta di copertina: «I lettori di destra, centro e sinistra, dopo aver letto Gomorra si convinceranno di aver contribuito alla lotta contro il crimine organizzato, potranno dormire sonni tranquilli e tornare alle loro occupazioni.
Ma, com'è noto, le mode vanno e vengono». L'analisi di Dal Lago è tanto impietosa quanto particolareggiata, condotta con metodo scientifico. Definisce quella di Saviano «una retorica basata sul senso di colpa (retorica che, in un paese cattolico come l'Italia, suscita facilmente il plauso)»; scrive che «l'inclusione di Saviano nel martirologio fa sì che chiunque non si allinei sia di fatto considerato un alleato dei camorristi»; analizza la costruzione del libro: «come docu/fiction, ovvero narrazione “a piega”, in cui finzione letteraria e funzione documentaria si implicano a ogni pagina, direi a ogni riga. In breve, fiction e docufiction». Descrive «il dispositivo Gomorra una macchina di scrittura che produce un certo effetto di verità. A ogni pagina la realtà romanzesca è romanzo della realtà e viceversa. Se ci si interroga sulla verità del racconto, ci si dirà che stiamo leggendo un romanzo. Ma se si solleva il problema della scrittura romanzesca, si risponderà che conta soprattutto la realtà raccontata».
(Il Riformista)


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* Saviano, sempre più divo, ospite televisivo da prima serata chic in Rai
Presenzialista doc, tutti aspettano il suo "ritardatario" secondo romanzo


Roberto Saviano è solo un eroe di carta. No, non lapidateci, non lo diciamo noi: sono idee partorite da Alessandro Dal Lago, un sociologo che piace tanto a sinistra. Idee che danno il tono al suo ultimo saggio appena uscito. Per far montare le polemiche infatti basta il titolo: Eroi di carta. Il caso Gomorra e altre epopee (Manifestolibri, pagg. 158, euro 18). Ma il vetriolo non è solo nella pagina di copertina: Saviano è accusato di personalismo, di aver usato la camorra per mettere se stesso al centro della scena. Insomma di essere, per usare un po’ di «sociologhese», nazional-mediale (la versione aggiornata del nazional popolare), di essersi ritagliato il ruolo del cavaliere senza macchia e senza paura. E tra chi si muove dalle pagine di Micromega a quelle di Liberazione passando per il Manifesto, si sa, la parola Cavaliere fa venire il sangue agli occhi... (CONTINUA DENTRO...)

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nullLE GRANDI PROVOCAZIONI DI ZARATHUSTRA
I nostri teatri pagano fior di stipendi a un sacco di gente: adesso basta
I sedicenti "intellettuali" cittadini vadano sul mercato come fanno tutti!
* A REGGIO IDEM: SMETTIAMOLA DI MANTENERE GLI SNOB DEL "VALLI"
Il Comune capoluogo (e/o altri sponsor pubblici) aiutino realtà più vive

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Il pubblico cala e le proposte "altre" crescono? Domanda: ha ancora senso insistere a investire fondi di natura "politica"? Secondo noi no

NON SOLO: SEGATI I DENARI ANCHE A MOLTI ENTI INUTILI
->E' finita la pacchia per chi fa l'artistone a spese dei contribuenti!
NUOVA MANOVRA FINANZIARIA, TAGLI ALLA CULTURA-SPRECONA
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La manovra finanziaria colpisce anche la cultura: 232 enti non riceveranno più i fondi statali e il rischio di chiusura è più che concreto. La manovra finanziaria prevede infatti il taglio dei fondi a 232 istituti culturali. Nell’articolo 7 (comma 22) del “Decreto legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” si legge che «lo Stato cessa di concorrere al finanziamento degli enti, istituti, fondazioni e altri organismi».
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PRODROMI // Riproponiamo l'interventone dello scrittore Alessandro Baricco, pubblicato su La Repubblica del 24 febbraio 2009. Ha ragione
* BASTA SOLDI PUBBLICI AI TEATRI: MEGLIO PUNTARE SU SCUOLA E TV
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"Sotto la lente della crisi economica, piccole crepe diventano enormi, nella ceramica di tante vite individuali, ma anche nel muro di pietra del nostro convivere civile. Una che si sta spalancando, non sanguinosa ma solenne, è quella che riguarda le sovvenzioni pubbliche alla cultura. Il fiume di denaro che si riversa in teatri, musei, festival, rassegne, convegni, fondazioni e associazioni. Dato che il fiume si sta estinguendo, ci si interroga. Si protesta. Si dibatte. Un commissariamento qui, un'indagine per malversazione là, si collezionano sintomi di un'agonia che potrebbe anche essere lunghissima, ma che questa volta non lo sarà. Sotto la lente della crisi economica, prenderà tutto fuoco, molto più velocemente di quanto si creda... (CONTINUA DENTRO)...

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Riceviamo e pubblichiamo Le tragicomiche peripezie di un cittadino alle prese col tanto osannato servizio wi-fi gratuito del Comune di Reggio
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Sabato per una tragica coincidenza mi ritrovo con internet fuori uso sia a casa che al lavoro. Beh, penso io, questa è l'occasione per provare il servizio wireless gratuito del Comune che tanto viene pubblicizzato! Non siamo la città più informatizzata del creato? Ma dopo aver consultato la mappa dei punti dove è possibile collegarsi alla rete, mi accorgo che la realtà è ben diversa.
Dei 42 punti in questione una buona parte sono circoli Arci o associazioni dove per entrare occorre essere soci.
E sinceramente a me di essere socio Arci proprio non va. Non ho neanche la barba, né tatuaggi, né piercing al capezzolo... Togliendo questi, gli altri punti di connettività internet sono quasi tutti in centro storico e per di più dentro biblioteche, circoli, centri come il Malaguzzi eccetera, cioè dove normalmente uno non va mai e comunque situati in posizioni certo non facilmente raggiungibili.
Ve lo immaginate uno che per scaricare le email deve parcheggiare alla Zucchi e andare in biblioteca Panizzi o all’università magari chiedendo prima permesso al bidello?
Escluso, a meno che non debba collegarsi a Facebook e abbia del gran tempo da perdere... Rimangono perciò solo tre o quattro punti esterni abbastanza comodi e cioè il parcheggio Europa dietro le Reggiane, la Reggia di Rivalta, i giardini pubblici di Santo Stefano e altro non ricordo.
Pensierino per il Sindaco: Ma non si potrebbe installare il wireless dove la gente arriva più facilmente con la macchina o con altri mezzi? E cioè Punto Blu al casello, stazione FF.SS., parcheggi scambiatori, parcheggi dei centri commerciali, e via dicendo? Vabbè, pazienza.
A questo punto, verso le 16, mi reco nel punto più vicino a casa mia, alla Reggia di Rivalta che ero certo fosse aperta se non altro perchè sede di una mostra fotografica molto pubblicizzata in questo periodo.
Arrivo e cosa trovo? La Reggia chiusa, i cancelli sbarrati. La mostra è aperta solo alla domenica. Porca miseria, dico io, ma quelli che devono collegarsi al web da lunedì al venerdì, che fanno?
Allora mi sono seduto su una panchina (per fortuna non pioveva) ed ho acceso il pc: il segnale wireless arrivava, anche se molto debole e con una lentezza disarmante. Direte voi: allora hai scaricato ‘ste benedette email? Macché.
Le cose non sono così semplici come sembrano: mi collego, anzi no, non posso... se voglio una connessione fissa con il sistema devo presentare una domanda scritta al Comune o in uno sportello del Credem. Ma come !?!? Uno che deve scaricare le mail e che già va in campagna a sedersi su un prato deve pure presentare una richiesta scritta al Credem!?!? E questo sarebbe il WiFi accessibile a tutti????
Poi scopro però (scritto piccolo piccolo) che è possibile chiedere una connessione gratuita per tre ore. Ah, che bello - esclamo tra me e me – forse ce l’ho fatta! Forse.
Ma non crederete davvero di cliccare un semplice pulsante, eh? No no, occorrerà attendere l'invio di uno speciale codice di attivazione via sms che dovrete reiserire nell’apposito campo... Vabbé, dico, peggio la crisi economica o l'onda nera nel Golfo del messico...
Clicco. Finalmente mi arriva un codice sul telefonino via sms che sarebbe da digitare nell'apposita casella e così faccio. Non va. Controllo, metto gli occhiali, sai, ormai ho cinquant'anni, il sole mi abbaglia e c’è quest’ape del kaiser che non mi lascia in pace...
No, è proprio quello. Ridigito, non va. Va bene, dico, adesso gliela faccio vedere io! Al terzo tentativo improvvisamente la connessione parte e riesco, dopo un'ora e mezzo, a scaricare finalmente le email! Siccome dice Berlusconi che bisogna essere ottimisti penso tra me e me: dai, non mi è neanche andata così male… pensa se avesse piovuto o se in mezzo all’erba mi fossi seduto su una cacca…
Morale: tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Anzi: tra il wireless e il cittadino... c'è di mezzo il Comune! (Enrico)
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Ma dove vai se la posta del cuore non ce l'hai? Un tempo era il kitsch nazionalpopolare della «corrispondenza privata» di Susanna Agnelli, decenni prima sarebbero state bomboniere di carta strappalacrime per sartine in pena ancorché avide lettrici. E ancor prima avremmo scomodato Liala o Carolina Invernizio o signorine perbene come Anna Maria Vertua, mentre oggi la posta del cuore è più di una laurea, il coronamento di una carriera giornalistica, intellettuale, letteraria, politica.
Solo poco più di un decennio fa se andavi dove ti portava il cuore ti trovavi di fronte a Susanna Tamaro e magari ti rendevi conto che cuore fa rima con amore che spesso fa rima con orrore, invece oggi neppure Aldo Busi resiste e, forse geloso della rubrica di Barbara Alberti su "A", ora ne apre una su "Rolling Stone" chiamata «la posta del cuore», così, ruspante, senza troppi giri di parole o travestimenti nominali.
Da "Sodomie in corpo 11" a "Cazzi e canguri" a "Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo"all'"Isola dei Famosi" a «La posta del cuore»? E il prossimo scatto in avanti della carriera dello scrittore quale sarà? Prendere il posto di Davide Mengacci? I settimanali pullulano di cuori infranti, e chi riesce a accaparrarsi uno spazietto sentimentale può piantare la sua bandierina, tanto non deve parlare di un cazzo, infatti si parla di cuore... (CONTINUA DENTRO...)

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Niente di rotto (così dicono le lastre) e sei giorni di prognosi. In forse la sua esibizione pianistica di venerdì 28 alla Società del Casino di Reggio

Lo scontro nei pressi dell'incrocio semaforico di Casalgrande. Contro l'auto di un coetaneo che abita nella casa dei suoi genitori a Salvaterra (un segno?). "Voglio prenderla in ridere, quindi direi di escludere la pista dell'attentato politico... Sfiga? Malocchio?" (E c'è pure la pressione alta)

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Giovedì scorso, via Gabbi (centro storico di Reggio E).
Uno scatto dalle prove dello spettacolo di venerdì, con inizio alle ore 19 (seguirà buffet offerto dal circolo). Un aperitivo letterario e musicale.
Quattro giovani attori di teatro reggiani (Ilaria, Marco e Roberta) interpreteranno una decina di racconti brevi della scrittrice ungherese Agota Kristof. Presenta Carlo Baja Guarienti.
Con commenti e intermezzi e svolazzi pianistici a cura dell'incidentato e dolorante "non-pianista sull'oceano", che come l'originale del film suona una musica che non esiste, o che perlomeno non si riesce a catalogare.


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ESCLUSIVO! TUTTO VERO! Dio li fa e poi (quasi quasi) li "accoppa"!
Ore 00.10. Nel bel mezzo della feroce Notte Blanda di sabato scorso, 22 maggio, il sindaco di Scandiano Alessio Vinicio Mammi si è fatto ritrarre elegante raggiante e soddisfatto (il suo ultimo mantra è: "Capra! Capra! Capra!", che urla a tutti) insieme a Zarathustra e alla raminga Silvia, il cui fidanzato se la stava correndo (e godendo?) in Scozia. (Ph. M. Nasciuti)

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null(Satira politica)
*IL "LIVE" DI VITIGNO CAPOSSELA HA SCASSATO GLI ZEBEDEI A MOLTI...
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Una bella immagine (che bella ragazza!) della Notte Bianca di Scandiano

OK! BAR, FORNI, PIZZERIE E GELATERIE HANNO ACCESO UN CERO ALTO
COME LA TOUR EIFFEL A SANTO ALESSIO MAMMI DA ARCETO, PATRONO DEI COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO, CHE IN POCHE ORE HANNO DISTRIBUITO INCENSO E BIRRA (CIOE' QUINTALI DI BEVANDE E CIBARIE) INCASSANDO IN UNA SOLA SERATA LE CIFRE DI UN'INTERA STAGIONE (ECCO PERCHE' A MOLTI DI LORO, STAMANE, RIDEVA ANCHE IL CULO!)


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"Tirato in ballo senza motivo". Il fratello di Nasciuti 'fa il ditino' al Pdl...

«In tempi di vacche magre il comune di Scandiano non si fa scrupoli a spendere almeno 80mila euro per la notte bianca. Alla lista mancano ancora molte voci, che secondo i nostri calcoli potrebbero far arrivare il totale a 120mila euro». Fabio Filippini e Alessandro Nironi (Pdl) vanno all’attacco e definiscono «incredibile» il fatto che «il comune sperperi migliaia di euro che potrebbero essere destinati alle famiglie colpite dalla crisi» e annunciano che depositeranno un’interrogazione urgente per avere tutti i dettagli dell’evento.
«Per certo sappiamo che almeno 80mila euro sono così ripartiti: 3.500 per le affissioni, 2.200 per l'allestimento dello spazio bimbi, 16.000 per i concerti di 8Ball record, 1.800 per la valutazione d'impatto acustico, 2.500 per la stampa materiale del pubblicitario, 2.400 per il servizio Navetta Bus, 34.500 per Vinicio Capossela, 3.000 euro per la pulizia di strade by Enìa, 2.800 per i bagni chimici, 12.000 per il montaggio dei palchi, l'illuminazione e la vigilanza. Gli sponsor hanno contribuito per poco più di 15mila euro, qualcosa si potrà ricavare dai parcheggi che sono passati da un costo iniziale di 1 a 2 euro (evidentemente per cercare di far fronte alle numerose spese). Poniamo 20.000 euro ad essere ottimisti. Mancano all’appello quasi 50.000 euro, senza contare il resto delle spese non ancora accertate». Il centrodestra poi rincara: «Manca all’appello sicuramente una voce che potrebbe porre in essere una vera e propria questione morale: ad un’agenzia scandianese è stata affidata la realizzazione della campagna di comunicazione. Fin qua non ci sarebbe nulla di strano se non per il fatto che il direttore nonché proprietario dell’agenzia è niente meno che il fratello dell’assessore alla Città Attiva Matteo Nasciuti, riferimento della giunta per l’iniziativa Wow 2010».
Secca la smentita del Comune, per voce del primo cittadino Alessio Mammi, che giudica «infondata la polemica sull’agenzia di comunicazione che in realtà è di Silvia Ciampa, abruzzese, e nella quale Alberto Nasciuti è un collaboratore e si occupa nello specifico della comunicazione nel settore abbigliamento, che con Wow 2010 non c’entra proprio nulla. E’ stato prescelto il preventivo di TwobyFour poiché tra quelli presentati era quello economicamente più basso e conveniente». «Spiace constatare - aggiunge il sindaco di Scandiano - che il gruppo Pdl decida di far polemiche il giorno prima di “Wow 2010”, forse più per un proprio tornaconto pubblicitario che per il bene di Scandiano. Inoltre i costi della notte bianca sono quasi totalmente coperti dagli sponsor». (L'Informazione, sabato 22/05)

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ROSSI: "ANCHE A CASALGRANDE AVREMO LA NOTTE BIANCA (O ROSA)"

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BASSO IMPERO: SE IL PAESE MORTO BALLA SUL TITANIC PER UNA SERA...
(*) CON QUESTI QUI SCANDIANO FARA' LA FINE DELLA GRECIA?
Sipario abbassato sul non-evento. Domanda: ne valeva davvero la pena?
CHE FARE DOPO L'ORGIA? O: COSA RESTA ORA CHE LO SHOW E' FINITO?


-> Buona affluenza di pubblico. E il sindaco girava per il centro urlando "CAPRA!" a tutti. Valeria "Tacco 12" in ufficio a spedire foto fino alle 2...
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Ore 3.00. Nella foto (Ansa-Luxuria), Cat-alessio Mammi e il suo fido assessore Nasciuti brindano alla fine di un incubo. Nasciuti, che ieri sera ha smentito di essere margheritino ("Sono comunista da sempre", ha confidato a Zar.), è tornato sulla polemica col Pdl estraendo dal cilindro (di Vinicio) una clamorosa, incendiaria rivelazione: "Ebbene sì, sono figlio unico. Alberto chi? No, non so chi sia, mai sentito nominare...".

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Wow! Per il Pd ceramico è notte bianca (o rosa, o grigia) tutto l'anno! Ma il Pdl attacca: "Questione morale, il sindaco Mammi ha affidato la 'comunicazione' al fratello di un suo assessore"

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RAZZA GODONA! Potere, carriera, soldi e gioventù! Eh sì: bella gente e Dolce Vita, evviva la politica!... La portavoce glamour del sindaco Mammi, consigliera comunale Pd a Reggio, è appena rientrata da una rigenerante gita a Parigi; il sindaco di Casalgrande, invece, da poco tornato da una vacanzona in Spagna insieme a un gruppo di amici, se la sta spassando in quel di Roma... dove tra le altre cose segue l'assemblea nazionale del Pd, pare insieme alla sua più fedele consigliera comunale (e sua personale "spin doctor" in fatto di look), la quale, sul suo profilo Facebook, si dichiara fan sfegatata di "Sex and the city", di cui venerdì 28 uscirà in tutte le sale il sequel cinematografico. (Il sex? La city?)

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ULTIMO STADIO (BERNABEU) La sua Juve lo ha deluso e l'Inter lo ha nuovamente umiliato: al sindaco di Casalgrande non rimane che esaltarsi un po' ascoltando quel "rompicoglioni" di Bersani a Roma...

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LA PRIMA POLEMICA E' SUI PARCHEGGI, CHE COSTANO 2 EURO
Mammi il Freddo e Nasciuti il Caldo, alle prese con la loro prima volta (...della kermesse), da settimane non fanno che pensare al concertone di Capossela e parlare del mega-raduno di stasera su e giù per le piazze...

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La Notte Bianca un pregio ce l'ha... ed è quello di aver fornito (nel senso di rivelato) agli scandianesi la prova dell'esistenza di un assessore (area margheritina) con delega alla Città Viva e Rediviva. Intanto la bella e brava portavox del sindaco s'è concessa una vacanza-shopping a Paris

HANNO SCOPERTO L'ACQUA CALDA! Massì, ci sarà un pienone della madonna e gli organizzatori (Cat-alessio in testa) grideranno al sommo miracolo, arrivando a divulgare la notizia - notiziao meravigliao - delle 50mila presenze raggiunte (5.000 secondo la Questura). Ma i veri trionfatori saranno il bel tempo e i commercianti, che almeno per una notte faranno le budella d'oro grazie a una marea di assetati e assatanati perdigiorno a zonzo per le vie di un centro altrimenti anonimo e deserto. Il Comune, con la Notte Mera Vogliosa, prova a far dimenticare le sfighe nazionali dell'ultimo periodo, tipo la morte del ragazzo in piscina o la storiaccia delle bustine di zucchero antisemite, entrambe finite sulla prima pagina de La Repubblica, ma anche le dimissioni di un'assessora prima e del comandante della Tresinaro Secchia poi. Domanda: quant'è costato il "circo" a cielo aperto? Mammi festeggia così il suo 1° anno...

PROGRAMMA DI STASERA IN SINTESI

- Vinicio Capossela in Piazza Fiume dalle 23,30
- La Clinica dei Bugiardini in Piazza della Libertà dalle 23,30
- Fiore e Spina: illustrazioni di Loretta Serofilli a Casa Spallanzani in Piazza della Libertà dalle 20,30
- MaMiMò: spettacolo: Circo piazza della Libertà dalle 20,30
- Scandiano Suona. Concerti in Piazza 1°Maggio e in Piazza Spallanzani dalle 21,00
Massimo "Ice" Ghiacci (folk)
Sequencer (Genesis Tribute Band)
Kayman Records Collective (blues)
Painters (Neil Young Tribute Band)
Albert Ray (rock/blues)
Willi Betz Band (classic rock)
Franco Ancora

- Mercatino Straordinario in Via Vallisneri dalle 21,00

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Ma che bel regalino. Come farebbe gola a disoccupati e cassaintegrati
La politica, mai come oggi, si conferma un vero business per chi la fa!
NUOVI RICCHI (a spese nostre) / LORO CADONO DAL PERO E DAL MELO(DRAMMA), DICENDO DI ESSER STATI COLTI DI SORPRESA DALLA NOTIZIA: "NON LO SAPEVAMO, CI INFORMEREMO". Vabbè, e allora?

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Il settimanale "Reporter" in edicola oggi rivela:
- A Marco Barbieri (Pd), per 7 anni di mandato, spetta un'indennità di fine rapporto di 53.251,59 euro.
- A Laura Salsi (Pd), per 5 anni di mandato, spetta un'indennità di fine rapporto di 38.036,85 euro.
- A Gianluca Rivi (Pd), per 10 anni di mandato, spetta un'indennità di fine rapporto di 76.073,70 euro.
- A Gianluca Borghi (Pd), per 10 anni di mandato, spetta un'indennità di fine rapporto di 76.073,70 euro.

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MUTUI, CANONI, HOTEL: LUSETTI VIVE IN UN APPARTAMENTO DI 200mq
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Un angolo della locandina del nuovo numero in edicola del Vernacoliere

Dove abitano i nostri parlamentari quando sono a Roma per svolgere il loro compitino alla Camera o al Senato? Super ville o semplici appartamenti? Case di proprietà o contratti d’affitto? Deputati e senatori reggiani si svelano, con una varietà di confessioni. Nel quintetto “made in Reggio” alla Camera dei deputati, c’è chi, quando è nella capitale, si divide tra Montecitorio e un’abitazione tutta sua.
L’onorevole Renzo Lusetti (eletto Pd ora Udc) che, con il suo reddito presentato nel 2008 ammonta a 289.644 euro, risulta essere lo “zio Paperone” reggiano tra i colleghi concittadini con questo incarico, riferisce: «Vivo a Roma in una casa di circa 200 mq di proprietà di mia moglie ricevuta in eredità da suo padre, ancor prima che ci sposassimo». Poi aggiunge: «Ho venduto l’abitazione di proprietà di mio padre e ho deciso di acquistare un appartamento di circa 60 mq a Pescasseroli, in Abruzzo, al prezzo di 90 mila euro». L’onorevole Pierluigi Castagnetti (Pd), con un imponibile lordo dichiarato nel 2008 di 225.409 euro, piazzandosi così al secondo posto nella lista dei redditi dei parlamentari reggiani, rivela: «Ho acquistato con mia moglie nel 2003 un minialloggio di 40 mq (Cat.A/4, classe 3) nel cuore di Roma attraverso l’Agenzia immobiliare ”Navona Service” per 250mila euro, accendendo un mutuo al Banco di Napoli».
Anche il deputato Angelo Alessandri (Lega Nord), con un reddito dichiarato di 149.250 euro, risponde senza timori: «Possiedo una casa di circa 60 mq nella periferia di Roma, acquistata a metà con un’altra persona al prezzo di 200 mila euro, con mutuo».
C’è anche, però, chi tra i politici reggiani vive in albergo; ne è un esempio l’onorevole Emerenzio Barbieri (Pdl) che, con un imponibile nel 2007 di 128.534 euro, alloggia in hotel: «Preferisco vivere in albergo e spendo circa 130-135 euro a notte». Il deputato Maino Marchi (Pd), considerato il più “povero” tra i reggiani alla Camera con un reddito di euro 120.765 presentato nel 2008 (riferito pertanto ai compensi percepiti nell’anno 2007), è uno degli onorevoli che ha optato per il contratto di locazione: «Affitto un trilocale più servizi (arredato) di 35 mq a 1.400 euro al mese, compresi acqua, elettricità e riscaldamento». Tra i nostri concittadini che siedono a Palazzo Madama c’è la senatrice Albertina Soliani (Pd) che, con un reddito dichiarato di 281.792 euro relativo al 2007, dichiara: «Quando sono a Roma vivo in affitto in un appartamento di circa 70mq al prezzo di 1.500 euro al mese». Inoltre la senatrice Pd aggiunge: «Possiedo un appartamento di mia proprietà a Parma, acquistato con un mutuo».
Anche la senatrice Leana Pignedoli (Pd), che ha dichiarato di aver guadagnato 128.051 euro nel 2007, risponde serena: «Vivo in locazione in un miniappartamento di 35mq, vicino al centro di Roma, con un fitto di 1.200 euro mensili». Non manca tra i nostri senatori chi, quando è a Roma, soggiorna in albergo come la senatrice Angela Maraventano, leghista siciliana di Lampedusa adottata dalla Bassa reggiana: «Non sono ancora riuscita a trovare casa. Così mi fermo in hotel, spendendo circa 120 euro al giorno». (Maria Grazia Salamina)

ANEMONE! / EFFETTO-SCAJOLA, SCATTA L'OPERAZIONE TRASPARENZA
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->Pierluigi Castagnetti (Pd): «Ho acquistato con mia moglie nel 2003 un minialloggio (40 mq., Cat. A/4, classe 3) in centro attraverso l’Agenzia Immobiliare “Navona Service” per 250 mila euro, accendendo un mutuo al Banco di Napoli».
->Maino Marchi (Pd, da Reggio Emilia): «Affitto un trilocale più servizi (arredato) di 35 mq a € 1400 al mese, compresi acqua, elettricità e riscaldamento».
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ECCO LA RICHIESTA DEL SETTIMANALE "OGGI" / "Abbiamo scritto a tutti i 945 parlamentari, chiedendo se a Roma hanno case di proprietà o se vi risiedono in affitto. Ecco che cosa ci hanno risposto. Questo il testo della mail che abbiamo inviato:
Gentile parlamentare, il settimanale Oggi ha chiesto a tutti i ministri quanto pagano per la loro casa a Roma (se in affitto), o quanto e quando l’hanno pagata (se di proprietà).
Visto il grande interesse suscitato presso i nostri lettori, estendiamo ora il sondaggio a tutti i parlamentari. Le chiediamo quindi di rispondere allo stesso quesito, aggiungendo qualsiasi dettaglio ritenga utile (eventuale mutuo, rata mensile, metri quadri, zona di Roma, ecc.) o altri commenti.

Attenzione: non le chiediamo l’indirizzo, per ovvie ragioni di privacy. E nel caso lei sia ospite a Roma di parenti o amici, o risieda in albergo, la preghiamo di rispondere egualmente.
La ringrazio in anticipo, Mauro Suttora".

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Il burocrate che in estate gira solo in scooter è un vero esperto in materia. Una voce scomoda che parte dall'esperienza in municipio a Reggio? "Le giunte comunali devono trasformarsi in Cda leggeri"

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->Ecco l'articolo uscito oggi sul più diffuso quotidiano economico...
La crisi della politica di questi anni è più che mai evidente. Si producono norme in continuazione, spesso contraddittorie, e fenomeni di corruzione appaiono sempre più frequenti. Per affrontare il problema è forse il caso di avviare riforme amministrative limitate ma efficaci, a partire dagli enti più importanti per i cittadini, regioni ed enti locali, per riqualificare anche la politica.
Si discuterà a breve di codice delle Autonomie locali. Ci sarebbe una riforma semplicissima da fare per professionalizzare e qualificare chi (politico o dirigente) nelle amministrazioni opera. Basta prevedere di:
a) trasformare le giunte in organi collegiali ristretti i cui componenti non abbiano deleghe specifiche, configurando una sorta di Cda o comitato di indirizzo;
b) potenziare alcune figure dirigenziali, facendo sì che collaborino con il sindaco attraverso la formalizzazione di mandati fiduciari per l'attuazione delle politiche e assicurando la loro selezione secondo modalità trasparenti e basate sui requisiti professionali;
c) nominare la rimanente parte dei dirigenti solo per concorso pubblico.
Proviamo con un esempio a spiegare la proposta. Se voi foste un imprenditore con una quota azionaria sopra il 51% accettereste di avere un Cda composto solo da persone nominate dai vostri soci, che hanno quote inferiori alla vostra, e che magari sono del tutto ignari dei processi operativi che si svolgono nella vostra azienda? E già che li avete, dareste a tutti deleghe operative sui business strategici senza attribuire loro nessuna responsabilità amministrativa rispetto alle decisioni che prendono?
Probabilmente no, perché in queste condizioni il governo e il controllo dell'azienda sarebbe impossibile e si correrebbero molti rischi sia operativi sia di legalità, come dimostra la cronaca di questi giorni.
Allora perché mai un sindaco o un presidente deve attribuire deleghe operative agli assessori? Gli assessori sono indicati al sindaco dai partiti della maggioranza, e hanno una totale influenza sulle decisioni della dirigenza. Qualcuno potrebbe pensare: «È la democrazia».
In realtà la logica assessorile è figlia della degenerazione partitocratica della democrazia; nella prima repubblica, almeno, gli assessori avevano spesso una preparazione che oggi si è in larga parte persa.
Ne deriva che l'assessore tende a divenire un soggetto "centrifugo" rispetto alla produzione di equilibrate politiche e strategie amministrative. È concentrato solo sulla propria delega, cerca visibilità, spesso usa strumentalmente banali questioni amministrative facendole diventare «questione politica». Ovviamente ci sono spesso assessori molto bravi e rispettosi delle distinzioni dei ruoli, ma le dinamiche istituzionali mettono in crisi anche i migliori o comunque lasciano alla buona volontà dei singoli la correttezza dei comportamenti Ancora oggi siamo ancora un paese dove la politica continua a interferire nella gestione e dove ancora non si è affermata una classe dirigente professionale e autonoma.
Il problema di fondo è che oggi non possiamo probabilmente più permetterci gli assessori così come sono, e neppure dirigenti ben pagati chiamati a fare un lavoro meramente esecutivo: i primi devono concentrarsi sulle strategie, e non inventarsi ruoli che non sono istituzionalmente chiamati a coprire; i secondi devono assumersi le responsabilità decisionali per le quali sono pagati.
Non è tanto il demagogico problema dello stipendio di assessori e dirigenti, quanto del loro rendimento in un sistema amministrativo sempre più complesso. Tutto ciò conviene a cittadini e ai politici, e vale la pena su questo tema proporre emendamenti al codice delle Autonomie locali. (Mauro Bonaretti e Renato Ruffini, IlSole24Ore)

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MARTEDI' ESCE IL NUOVO ROMANZO (STAVOLTA STORICO, AMBIENTATO NELLA ROMA ANTICA) DELLO SCRITTORE REGGIANO MAURO MARCIALIS ("SPARTACO", MONDADORI). E' IL NUOVO VALERIO MASSIMO MANFREDI!

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Marcialis al Salone del Libro di Torino, proprio in queste ore. Con lui il critico e giornalista milanese Gian Paolo Serino, direttore della rivista letteraria freepress "Satisfiction", il cui editore è diventato Vasco Rossi

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LA TRAMA. Nella scuola gladiatoria di Lentulo Batiato a Capua gli schiavi stanno preparando la rivolta: Spartaco ne è l'ideatore e altri duecento sono con lui. Il vigore e l'eleganza del fisico, la dolcezza dello sguardo e la forza incrollabile dei suoi ideali lo rendono immediatamente un simbolo. Il suo nome diventa l'urlo della ribellione, l'emblema del riscatto dalla schiavitù, l'ideale di libertà che nutre i sogni di decine di migliaia di schiavi e popola gli incubi dei pretori e dei consoli romani. Mentre il nome di Spartaco e la leggenda delle sue gesta si diffondono per le strade di Roma, sussurrati con timore o scritti a grandi lettere sui muri, attorno alla figura del gladiatore ribelle si intrecciano i destini di Decio, Claudia e Floro, così lontani e diversi eppure tanto vicini. Decio, valoroso legionario romano poi condannato ingiustamente come traditore e reso schiavo, si trova al fianco di Spartaco fin dall'inizio, tra i gladiatori di Capua, scegliendo di restare con lui battaglia dopo battaglia, sebbene già conosca le conseguenze del folle progetto di opporsi alla potenza di Roma. Claudia, giovane e bellissima nobile costretta a sposare un uomo arrogante e senza scrupoli, trova il coraggio di ascoltare l'amore che prova per lo schiavo della sua domus, Lucio, e si batte per affrancare alcune serve bambine. Floro infine, pur sognando di eguagliare il padre, integerrimo centurione romano, è sempre più turbato dalla progressiva scoperta dei giochi di potere che si nascondono dietro al culto di Roma. Lo stile asciutto e incalzante di Mauro Marcialis ci restituisce le immagini vivide di una delle pagine più affascinanti della storia di Roma, dove il declino della Repubblica è sempre più chiaro e la lotta per la libertà assume ogni giorno di più la grandezza fulgida e straziante delle battaglie destinate alla sconfitta.

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Mancano meno di una settimana alla Meravigliosa Notte di Scandiano, un evento che sta circondandosi di varie attività messe in opera dal Comune di Scandiano e dagli altri soggetti del territorio che stanno collaborando. Assieme al ricco programma che prenderà il via dalle ore 19.00 del 22 maggio e che vede protagonisti per le vie e piazze di Scandiano gruppi rock, spettacoli, performances teatrali, letture per bambini e – guest star della serata – il concerto gratuito di Vinicio Capossela dedicato a Scandiano, si sono anche altri eventi collaterali che gravitano attorno al 22 maggio.
Primo fra tutti la Caccia al Tesoro on line, alla quale tutti possono partecipare, costruita su domande tematiche incentrate su Scandiano. Si risponde on line, cliccando su www.wow2010.it con un tempo che dà la possibilità di informarsi sulle risposte e per ogni domanda giusta si acquistano minuti per rispondere al domandone finale che arriverà a tutti i partecipanti via SMS la sera del 22 maggio.
In palio 500 euro di buoni spendibili nei negozi di Scandiano. Il 22 maggio inoltre nell’appartamento estense della Rocca dei Boiardo sarà presentata 100×100 ARTISTS, la prima collettiva del movimento Art We Are che resterà esposta fino a fine settembre. Art We Are è un movimento che unisce già un centinaio di artisti: artisti veri, uomini e donne in grado di provare un'emozione durante il concepimento di un'opera, emozione che ha deciso di non soccombere alle logiche di un "mercato" dell'arte al quale non sentono di appartenere. Al termine della mostra, Art We Are organizzerà un'asta il cui ricavato sarà devoluto ad iniziative di sostegno pubblico messe in campo dal Comune di Scandiano. La mostra, che è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Reggio Emilia e dal Comune di Scandiano, vuole essere un incontro tra arte e solidarietà nel pieno spirito che caratterizza il movimento. E infine…
Notte Meravigliosa con Finale di Champions League! In occasione della finale calcistica più importante che avverrà sempre il 22 maggio, predisposto un mega schermo nei pressi del Parco della Resistenza per tutti coloro che non vogliono perdersi né WOW 2010, né la visione della partita. Per ulteriori info: www.wow2010.it clicca

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-> Caso Delrio: manovre per avere una vice vicina al partito del sindaco
ITALIA DEI TURGORI: COLPO DI SCENA NEL GIALLO A FIRMA PD
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Una foto di Tania, che su questo blog è stata inserita il 10 febbraio (FB)

LA TESI IN FILIGRANA DI CORRIERE E GAZZETTA: FOTO PER BRUCIARLA?
La De Sciscio e la Di Antonio sarebbero state preferite alla Riccò perché Graziano, che non è scemo, le ha fin da subito considerate più vicine a lui e quindi, al contempo, più lontane dall'influenza politica diretta del consigliere regionale Riva? La prima perché lui, il sindaco, l'ha nominata nel cda di un ente comunale; la seconda perché è stata iscritta al Pd?

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Libreria All'Arco: le famose miss Idv fotografate live il 18 febbraio (Zar.)

"Decolleté generoso, salta la poltrona di vice-sindaco. Tania Riccò era nella rosa dei papabili a Reggio Emilia, ma una foto scattata in discoteca in cui le sue curve vengono esaltate le costa caro". TRAME E TROMBATE

Ecco un simpatico servizio sul caso mandato in onda da "Studio Aperto"


Tania Riccò è laureata in Giurisprudenza, ha una specializzazione in Diritto tributario, è madre di due bambini, lavora in Comune a Vezzano sul Crostolo. Ed è impegnata in politica. A Reggio Emilia, con l'Italia dei Valori. Il suo nome era nella rosa delle “papabili” per la poltrona di vicesindaco della città. I requisiti per farcela non mancavano ma - lamenta lei - sarebbe bastata una sua foto in abito succinto a far ricadere la scelta sulla compagna di partito Filomena Di Sciscio.
La foto era stata fatta in discoteca... C'è la Riccò che, ballando in discoteca (come tante altre ragazze), indossa un abito firmato, che ne esalta il generoso decolleté. La foto è stata messa su Facebook, poi è stata ripresa da frequentati siti web. E tanto sarebbe bastato per silurare Tania in partenza. Questa almeno è la sua opinione. "E' uscito solo il lato estetico. E' riduttivo", dice la Riccò. Quella foto rimbalzata da un sito all'altro "ha offerto un'immagine limitativa. Ha oscurato il mio curriculum". Il sindaco Delrio già la conosce: per due volte "con una mozione popolare, ho portato in consiglio problemi dei bimbi autistici". Ma alla fine è stata scelta un'altra donna per la seconda carica del Comune capoluogo. "C'è un retaggio maschilista - continua Tania Riccò -. Spesso la politica arruola delle Cariatidi: ma non è sinonimo d'intelligenza assomigliare al secchione di turno. Troppo spesso ci si affida a donne con età e aspetto rassicurante. Ma non tutte le belle donne sono ballerine. C'è un abito per ogni occasione, no?". (Affaritaliani.it)

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(*)"Ho reagito in maniera decisa, con il turpiloquio cui ci hanno abituati"
DONNE CON LE PALLE / Schietta e diretta, meglio così che tartufesca

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Fuori dai gangheri e fuori dal protocollo: ma per l'onore suo e della città
"Oggi pomeriggio uno sparuto gruppo di 'grillini', in occasione di una manifestazione unitaria a cui tutta la città ha preso parte per riaffermare il proprio no ad ogni forma di prevaricazione e di mafia, ha esposto un cartello offensivo nei confronti della presidente della Provincia e dunque di una istituzione, tra le più avanzate e democratiche d'Europa, che da sempre è impegnata a contrastare la criminalità organizzata e a difendere la legalità.
Di fronte a tale vergognosa provocazione, basata su una altrettanto vergognosa manipolazione di quanto da me affermato in un convegno promosso da Confcooperative oltre un anno fa, ho reagito in maniera decisa e utilizzando quel turpiloquio al quale, purtroppo, i "grillini" ci hanno da tempo abituati e che pare sia l'unico linguaggio in grado di essere compreso da Reggio 5 Stelle. E' dai "grillini" che mi attendo delle scuse, perché né la loro storia né la loro forza politica li autorizza ad insultare le persone e le istituzioni reggiane. L'offesa che la Provincia ha ricevuto - in un contesto che, ripeto, era di grande unitarietà - è stata estremamente grave e con atteggiamenti così irresponsabili non si fa che rafforzare proprio chi lavora, come la mafia, per dividerci ed indebolirci". (Sonia Masini, presidente della Provincia)

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Provocazione. I "moralisti" la sfottono e lei, sanguigna com'è, ci casca
nullIL PRESIDIO CONTRO LA N'DRANGHETA FINISCE IN RISSA
MINACCE DI QUERELE INCROCIATE (TRA CHI STA DALLA STESSA PARTE!)

->TENSIONE ALTISSIMA TRA LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E I MANIFESTANTI CHE SIMPATIZZANO PER LA LISTA "5STELLE"!


ECCO LA SEVERA VERSIONE DEI GRILLINI, RACCONTATA SUL LORO SITO
"La manifestazione contro la ‘Ndrangheta si è trasformata nello show della Presidente della Provincia Sonia Masini. A fronte di un innocuo cartello, la Presidente si è scagliata contro i nostri simpatizzanti inveendo e urlandone di tutti i colori, compresi gravi insulti.
Chi se la sarebbe mai aspettata un’aggressione da parte della presidente Masini al presidio anti mafia di Reggio 5Stelle? Un presidio pacifico, senza contestazione e con manifesti antimafia. “A Reggio non c’è la mafia? Vero Sonia...” è un cartello di cui Reggio 5 Stelle Beppe Grillo rivendica la paternità: le querele le minacciamo noi, cara Masini! Alle ore 14.30, il corteo dei simpatizzanti si muove da Piazza Casotti a Piazza Prampolini. Tanti fischietti per far sentire alla città che Reggio reagisce ai tremendi atti di intimidazione messi in piedi dalla ‘Ndrangheta. Parla Delrio e ascoltiamo in silenzio, parla la Masini e ascoltiamo in silenzio, parla Enrico Bini e scrosciano gli applausi. Due gli striscioni: uno di 6 metri con la scritta “Fuori le mafie da Reggio”, uno di 50 centimetri con scritto “A Reggio non c’è la mafia? Vero Sonia…”.
Il primo rivendica un impegno in cui tutti gli aderenti alla manifestazione di oggi di riconoscono: dire no a ‘Ndrangheta e simili. Il secondo un evidente sfottò per l’atteggiamento tenuto nella scorsa campagna elettorale dalla presidente Masini. Peraltro anche pubblicamente abbiamo seguito ed approvato il percorso intrapreso dall’Amministrazione Provinciale per il varo dell’Osservatorio Antimafia, proposto almeno 2 anni e mezzo fa e poi recepito dall’Amministrazione provinciale. Ciò dimostra che la presunta ostilità della nostra Lista nei confronti della Masini è una falsità. Eravamo lì solo per ricordare che contro le mafie non si può perdere tempo a fare filosofie, bisogna agire, senza sottovalutare il problema. A quel punto l'aggressione della presidente Masini al nostro presidio.
La Presidente si è avvicinata con fare bellicoso e ha cominciato ad apostrofare un nostro simpatizzante, quello con il cartello di “Sonia”, dandogli dell’ignorante ed accusandolo di ogni sorta di nefandezze. Dopo una serie prolungata di insulti la Presidente ha preso il cartello e l’ha strappato, sancendo un’aggressione di cui dovrà rendere conto, essendo stato tutto video registrato, e verrà presto diffuso. Questo il polso di una rappresentante delle istituzioni così altolocata. Ancor più, rivolgendosi al cartello “Fuori le mafie da Reggio”, la Presidente ha dichiarato: “Voi con questi manifesti favorite la ‘Ndrangheta”. Su questo annunciamo immediata verifica coi nostri legali, perchè riteniamo estremamente offensive le parole della Presidente. Ci si è avvicinato un cittadino e ci ha chiesto: questi sono i democratici? Cara Masini, calmati! Le querele le minacciamo noi! (Matteo Olivieri, www.reggio5stelle.it)

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Domani inizia la fiera della vanità libresca a Torino: ok, echissenefrega!
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Sabato 15 maggio (ore 16), nel giardino dell’abitazione della famiglia Pelosi Bonini (via L. Ariosto, 30 - Porta Castello), Antonio Zambonelli (direttore del Notiziario Anpi) e Carlo Pellacani (vicepresidente di Istoreco), con la voce recitante di Marina Coli, presenteranno il libro di Giacomo Notari "Hai un cuore forte, puoi correre - Autobiografia di un partigiano montanaro" (Edizioni Consulta, 2010). E’ gradita la partecipazione di amici e conoscenti, ai quali l’autore dedicherà le prime copie dell’opera.

null(Satira politica)
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-> SORELLE DI GIUNTA (Dell'elmo De Sciscio)
di Mameli-Barbati-Battini (dirige il maestro Pregadio)

Fardelli d'Italia
Natalia s'è desta
Delrio o la De Sciscio
chi ha perso la testa?

"Non voglio una lagna:
dov'è la Carfagna?"

la "schiava" di Roma
Delrio invocò

Noemi a Casoria
Mameli e mammelle
quell'empio di Silvio
o all'Acer, che festa!

Stringiamoci a corte
siam pronti alla sorte
siam pronti alla sorca
Graziano strambò


Sorelle di taglia
la Mara e la Filo
la vice e il ministro
Delrio nominò

Sfracelli d'Italia
la Liana s'è persa
Delrio e la De Sciscio
che giunta maldestra

Stringiamoci a corte
siam pronti alla forca
siam pronti alla sorca
Graziano arrapò


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ELOGIO DI FILOMENA "Quant'è bella Filomena. Da ieri in consiglio comunale i cittadini onesti di Reggio hanno un qualche barlume di punto di riferimento in più. Una sorpresa. Una rivelazione. Filomena De Sciscio è una brava persona. Lo ha capito Delrio (suonino le campane!), lo ha capito la stampa, lo capirà la gente. Chi ha sostenuto che la ragazza in questione non avrebbe potuto fare il vicesindaco in quanto "trombata" alle ultime elezioni con un numero ridicolo di preferenze ha preso una cantonata totale. La ragazza è saggia, preparata, sicura di sé e non si scompone di fronte a nulla. Chi pensava di trovarsi di fronte ad una timida educanda ieri pomeriggio ha dovuto ricredersi: la vice Delrio all'esordio ha stupito in positivo". (Simone Russo)

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E ALCUNI AMICI HANNO LISTATO A LUTTO LA FOTO DEL LORO PROFILO
-> L'AFFETTUOSO ABBRACCIO DEL POPOLO DELLA RETE (Clicca)

LINEA D'OMBRA/GRAVE PERDITA, UN'ALTRA GIOVANE VITA SPEZZATA
*La tragica notizia e il dolore di tutti sulla pagina del rifugio che gestiva
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->L'immagine sorridente di Glenda usata per la pagina FB a lei dedicata

E’ uscita di strada con la sua macchina poco dopo le 6 ed è morta schiantandosi contro un ponticello a Rubiera.
Ha così perso la vita la 28enne rubierese Glenda Bucci, che gestiva il rifugio “La Bargetana” di Ligonchio. La giovane pare stesse rientrando a casa dopo una serata con le amiche quando, o per un malore o per la foschia, ha perso il controllo della macchina facendo quella tragica fine.
E’ stato il fidanzato, allarmato perché non riusciva a raggiungerla al cellulare, a trovarne il corpo senza vita.
(g.p.)

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nullnull(Satira politica)
SE NON MANODORI NON GODI! - 2 / Erogazioni 2010: la Fondazione acquista 100 copie del terzo volume della Storia della Reggiana e 100 copie del primo volume della Storia del Socialismo reggiano

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null (Satira politica)
SE NON MANODORI NON GODI! / UN PO' BANCA UN PO' SAGRESTIA
->L'ente filantropo d'emanazione bancaria ha speso 6.000 euro (cioè 30 euro a copia, 5 euro in più di quanto speso per il volume di Ugo Benassi)

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Sopra, un dipinto di Luca Ferrari (Luca Reggio, 1605-1654), "Giove e Semele" (olio su tavola, cm119.5x156.5) acquisito dalla Fondazione Manodori nel 1995. Metafora: Re Borghi insegue la collega desnuda?

Spulciando il primo, didascalico elenco fornito dal Carlino, leggiamo che altri soldi sono stati investiti (in "cultura" locale, cioè a fondo perduto) nell'acquisto di "200 (non meglio precisate - ndr) copie di Protagonisti reggiani". Che si tratti del volume presentato il 2 dicembre scorso nella sede del Centro Giovanni XXIII (via Prevostura) per iniziativa di Azione Cattolica, Unione cattolica italiana insegnanti media, Associazione italiana genitori, Associazione italiana maestri cattolici, Società reggiani di studi storici, Associazione insigniti onoreficenze pontificie (uelà!) e presentato dal pres. dell'Associazione partigiani cristiani Danilo Morini?

Il bel volume, uscito per i tipi di Vittoria Maselli Editore srl (che ha sede in via Monsignor - "monsignor": te pareva..., ndr - Tesauri a Correggio), è un'opera collettanea dedicata a 50 figure illustri della recente storia reggiana. Presentato lo scorso dicembre, è curato da Giuliana Lusuardi e da Danilo Morini (che oggi fa parte - come ricorda il Carlino - del cda della Fondazione presieduta da Borghi) e contiene un testo (addirittura la prefazione) scritto dall'on. Pier Luigi Castagnetti. Tra i redattori dei profili contenuti nel secondo volume ci sono anche l'assessore Del Bue (che insieme alla Lusuardi ha curato il primo volume di "Protagonisti reggiani", uscito due anni prima) e il sindaco Delrio.

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null (Satira politica)
MANODORI OK: 10 MILIONI D'EURO IN BENEFICENZA
->25.000 euro anche al progetto (!?) "I reggiani, per esempio"

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LODO ALFAN / MANODORI FILANTROPA. La Fondazione ha finanziato (con 5.000 euro) anche la Aztlan promotion, che si è assunta l'onere di lavorare alla "ricostruzione storico-musicale del percorso artistico di Ronnie Alfredo Sacchetti (Alfan)", l'ultimo idolo del cavaliere Gianpar...

Ultim'ora! Umberto Eco, Oliviero Diliberto e Marcello Dell'Utri, famosi collezionisti e archeo-bibliofili, proprio stamattina hanno telefonato alla Tecnograf (l'editore-stampatore del volume) nel disperato tentativo di rintracciare almeno un esemplare del prezioso articolo di modernariato...

null (Satira politica)
->Giovedì, al Lingotto di Torino, inizia il Salone Internazionale del Libro
L'offerta di Aliberti: "Per soli 45mila euro gliene ristampiamo altri 1000"

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L'ex sindaco di Reggio ha donato una copia del "fondamentale" volume, con rifiniture in oro massiccio, al presidente della Repubblica Napolitano (Palazzo del Quirinale, 23 luglio 2009). Nel 2007 Benassi pubblicò (con Aliberti) "All'ombra dei campi rossi" (15 euro il prezzo al pubblico)

-> POLITICA AMICA (DI PIU': AMICISSIMA - più o meno...)
La casta colpisce ancora? Il titolo del testo in esame è "Una politica amica" (e non "La buona politica", come scrive il Carlino, che ieri ha portato alla luce il caso: ma forse nella delibera della Fondazione era indicato un titolo provvisorio, poi aggiornato in corso d'opera). Un ex sindaco finanzia il libro di un altro ex sindaco (dello stesso partito e suo predecessore).
Sennonché questi, come farebbe uno Scajola qualsiasi, anziché ringraziare la sua mecenate e rivendicare la bontà dell'operazione, dice di non essere al corrente dell'operazione, nel senso che qualcuno gli ha pagato la pubblicazione senza dirglielo ("Se sapevo che la Fondazione ne stava comprando mille copie? Quello che sapevo non è molto importante...").
Può essere: tuttavia, pochi mesi prima dell'uscita del volume, il beneficiato ha attaccato politicamente il suo "mecenate", colpevole - a suo dire - di essersi candidato contro Delrio ("Non vorrei che fosse un modo dell'Antonella - l'avergli di fatto concesso di coprire le spese di stampa e fotocomposizione del libro, acquistando 1.000 copie dello stesso - per vendicarsi di me... si è candidata per la destra e io le ho fatto una battaglia contro").


-> "LA CARTA NON E' RICICLATA (IL POLITICO INVECE SI'?)"
Protesta degli ambientalisti: "La Manodori si è resa complice di un 'attentato' alla salute pubblica, in quanto detta decisione avrà pesanti ricadute sull'aria (sempre più inquinata) del centro cittadino... eh sì, perché per stampare le 1.000 copie del seggio, pardon, del saggio benassiano, si è reso necessario l'abbattimento di un filare di alberi in viale Umberto I. E di tutto ciò qualcuno dovrà pur render conto..."

-> LA CULTURA CONTA, LE BIOGRAFIE COSTANO! LA MANODORI (CHE NON E' LA MONDADORI) HA SPESO 25MILA EURO PER STIPARE NEI SUOI ELEGANTI SCANTINATI BEN 1.000 COPIE DELL'ENNESIMO LIBRO DELL'EX VICEPRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ED EX SINDACO DI REGGIO UGO, ANCHE DETTO L'INGRATO (NON INGRAO, IL POETA DEL PCI), DAL MOMENTO CHE, INVECE DI ESSERE RICONOSCENTE A VITA ALLA SUA COLLEGA E BENEFATTRICE ANTONELLA (EX SINDACO ED EX PRESIDENTE DELLA MANODORI), DOPO AVER OTTENUTO IL VIA LIBERA ALLO STANZIAMENTO (ALMENO COSI' PARREBBE) HA PROVVEDUTO AD ATTACCARLA PUBBLICAMENTE (ADDIRITTURA PER SUA STESSA E FIERA AMMISSIONE, RIBADITA IERI DALLE COLONNE DEL CARLINO) DURANTE LA 'CRUENTA' CAMPAGNA ELETTORALE DELLA PRIMAVERA 2009, LADDOVE LA SPAGGIARI SI ERA CANDIDATA SINDACO. CAZLAND!!!

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(Satira) / Reggio s'interroga sull'opera lasciata tra l'erba dei nostri campi
Convocata una riunione urgente al Regno di Aztlan. Terry, esperta di fenomeni paranormali e Gran Cerimoniera della Setta dei Ronnieti, rivela: "I marziani? Certo che sì... e sono venuti a prendere un certo Mazzoni..."



Zar. la pensa così: "Extraterrestri giunti a Reggio per studiare Fantuzzi!"
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CONCERTO DI VINICIO, POLIZIA MOBILITATA PER ALCOTEST A TAPPETO!
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Il sindaco Mammi ha scelto Capossela, artista che alza spesso il gomito

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MATILDE S'E' DATA ALLO SPORT Una coppia d'oro per il Corteo
La tuffatrice Tania Cagnotto e lo sciatore Giuliano Razzoli saranno i protagonisti della 45esima edizione del tradizionale evento della nostra provincia, in programma dal 21 al 23 maggio a Quattro Castella. Dopo settimane di voci e indiscrezioni, ecco quindi svelati i nomi dei personaggi che quest'anno interpreteranno i ruoli di Matilde ed Enrico V nella celebre kermesse castellese. La Cagnotto, bolzanina di 24 anni, è la prima sportiva a vestire i panni di Matilde nella storia del corteo.

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“Abbiamo cercato e voluto fortemente due personaggi che fossero testimoni di valori sani e modelli soprattutto per i giovani - spiega il sindaco Andrea Tagliavini -: Razzoli è lo sportivo italiano del momento oltre che un motivo di orgoglio per tutta la nostra provincia. E Tania Cagnotto, oltre che essere bella e brava, ci ha convinto anche per il suo impegno a favore di numerose associazioni e campagne di solidarietà e sensibilizzazione. Il Corteo storico, grazie anche a questi due personaggi, si confermerà come una delle più importanti manifestazioni storiche a livello europeo”.

"Il Corteo Matildico rappresenta, ormai da mezzo secolo - aggiunge la presidente della Provincia Sonia Masini - un appuntamento prestigioso che contribuisce a far conoscere una bella provincia che ha proprio in Matilde di Canossa uno dei suoi elementi di forza. Non a caso la Provincia sta da tempo riversando energie e risorse, dalla importante mostra sul Tesoro dei Canossa alla riedizione del Premio Matilde che sarà assegnato anche quest'anno, in un'opera di promozione del nostro territorio incentrata sulla figura e sui luoghi matildici, con l'obiettivo di definire un marchio e un prodotto all'insegna della storia, della cultura, della tradizione, del buon cibo e dell'accoglienza che caratterizzano la provincia di Reggio Emilia. Che a interpretare Matilde ed Enrico V, insieme ad un'altra atleta di livello mondiale, e di grande impegno sociale, come Tania Cagnotto, sia il nostro Giuliano Razzoli, splendido esempio dei valori che la nostra terra sa esprimere, renderà ancora più suggestiva l'edizione 2010 del Corteo Matildico".

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Flash Dite a Filippi che Eboli è finito con tanto di foto su Dagospia, che ha ripreso l'articolo dell'Espresso sugli affari della Coop Nordest. E dite a Scillitani di fare gli auguri a Frank Corradini, che oggi compie 51 anni.

-> Il problema cruciale è il conflitto di interessi che il legale incontra quando può scegliere tra diverse opzioni. Insomma: critiche e proposte (e consuetudini di cui disfarsi) in un sacrosanto dibattito sul Corriere...
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Libri da leggere: il primo è uscito l'anno scorso, il secondo un mese fa

Caro Direttore, mentre la riforma dell’avvocatura muove i primi passi in Parlamento e gli avvocati fanno — legittimamente — sentire il loro fiato sul collo ai politici, sarebbe bene che gli utenti incominciassero a fare altrettanto. Il disegno di legge in discussione al Senato, dedicato alla promozione degli interessi economici di chi già appartiene al ceto forense, non affronta neppure di striscio quello che a me sembra il problema cruciale: il conflitto di interessi in cui l'avvocato si trova ogni volta che gli si aprono davanti due o più strade per la difesa del cliente, e la strada più vantaggiosa per quest'ultimo non è la più vantaggiosa per l'avvocato stesso.
Nella maggior parte dei casi, il cliente non è in grado di controllare efficacemente le scelte del difensore, come il paziente non è in grado di controllare le scelte del medico. Glielo impedisce la netta asimmetria informativa che caratterizza qualsiasi rapporto professionale: il professionista è colui che sa, il cliente è tale proprio perché nella materia specifica non sa. Per esempio, fra la transazione e il ricorso all’autorità giudiziaria, o a un arbitrato, la scelta fatta dall’avvocato può essere dettata più dalle sue prospettive di guadagno che dall’interesse effettivo del cliente, il quale nella maggior parte dei casi non è in grado di valutare con piena cognizione i vantaggi dell’una o dell’altra scelta. Lo stesso accade nel rapporto tra medico e paziente, quando si tratta di scegliere tra diversi possibili mezzi diagnostici o protocolli terapeutici, di cui alcuni siano i più lucrosi per il terapeuta ma non i più appropriati nel caso specifico... (CONTINUA DENTRO...)

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-> Domani comincia Fotografia Europea: 18 gruppi reggiani rendono omaggio alla band di Ian Curtis, impiccatosi 30 anni fa a soli 24 anni
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L’8 maggio del 1980 è una giornata tragica per gli amanti della musica New Wave: Ian Curtis, giovane frontman della band dei Joy Division, viene trovato morto nella sua abitazione a Macclesfield. Dopo una lunga lotta con il suo ‘male nero’, l’epilessia, e altalenanti momenti di forte depressione, decide di farla finita a soli 24 anni impiccandosi ad una rastrelliera in cucina.
A 30 anni di distanza dalla sua prematura scomparsa, l’Assessorato Cultura di Reggio Emilia, in collaborazione con lo Spazio Gerra, decide di rendergli omaggio con un cd tributo realizzato da 18 band del panorama indipendente reggiano.
Curato da Daniele Carretti (Offlaga Disco Pax, Magpie, Lettera 32) con la supervisione di Lorenzo Immovilli (K Rock), Stefania Carretti e Alessia Torelli (tutti e 3 collaboratori dell’Assessorato alla Cultura), è stato prodotto dallo stesso Spazio Gerra: “L’idea di questo cd - spiega Carretti - nasce dall’Assessore alla Cultura Giovanni Catellani, grande appassionato di musica e dei Joy Division... (CONTINUA DENTRO...)

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GOLIARDIA. Consigliere di un comune del distretto ceramico in azione...

"Che ci faceva stamattina ore 9.30 Sua Eminenz Ruini davanti all'Aula B del quinto settore penale del tribunale di Roma in piazza Clodio? Aspettava tremebondo il suo turno (che è arrivato subito, passando davanti a tutti) per essere interrogato dal pm Giuseppe De Falco. Prima di farte il suo ingresso, Eminenz domandava preoccupatissimo ai suoi avvocati: "Che cosa mi dovrà chiedere?". Subito rassicurato. "Sole se lei conosce Igor Marini". Ruini sbarellando: "Marini chi?". L'interrogatorio sul protagonista del caso Telekom Serbia è durato tre minuti tre. (Dagospia)

(*) Martedì esce il nuovo album di inediti e anche stavolta non c'è il suo storico batterista reggiano. Pellati non figurò nemmeno nel precedente album, del 2005 (pur partecipando alla pre-produzione), mentre la separazione ufficiale risale a due anni fa, quando il 44enne musicista di Dinazzano non partecipò al tour del 2008. (Bet, e se l'intervistassimo?)

-> I fans sperano che il drummer venga prima o poi recuperato, com'è accaduto con l'altro storico batterista reggiano del Liga, Cavalli Cocchi
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Il rocker di Correggio (in un'intervista a Vanity Fair) racconta di quando e come ha deciso di sostituire il batterista casalgrandese Pellati (e il bassista modenese Righetti), con lui per quasi 14 anni (da fine 1994 a metà 2008). Domanda: "Per questo nuovo disco, come per il precedente tour, non ha chiamato a suonare Robby e Rigo, batterista e bassista della Banda; come li ha congedati, dopo 14 anni di lavoro assieme?". Risposta: "(Ci siamo lasciati) in maniera diretta... spero che Robby e Rigo possano fare quello che desiderano, tifo per loro".
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"...In 'Nome e cognome' mancherà il suo apporto nel disco, pur avendo partecipato alla produzione, in quanto vennero scelte le ritmiche registrate da altri batteristi. Nel 2008 Ligabue affida la produzione dei concerti a Corrado Rustici, il quale decide di sostituire Pellati e Righetti con dei musicisti americani..." (Wikipedia)

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A Verona vacilla l'accusa di "frode nelle pubbliche forniture" (ma restano saldamente in piedi le altre, così come va avanti l'inchiesta di Milano...)
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* I Legionari di Crist...ian (Strano) aspettano Zambrano a cena a S. Polo

Appena pochi giorni dopo che la Procura di Verona ha chiuso le indagini e contestato al padrone della ditta produttrice di aver ingannato lo Stato e i Comuni e gli automobilisti «ottenendo fraudolentemente nel 2005 l’omologazione dal Ministero dei Trasporti in mancanza dei presupposti di legge», ora proprio una verifica amministrativa del Ministero conclude invece che il dispositivo è regolarmente omologato. Conseguenza: se vacilla l’ipotesi di reato di «frode nelle pubbliche forniture» mossa dal pm veronese V.A. all'amministratore unico S.A. della ditta Kria srl produttrice dei semafori T-red, le multe rimaste sinora in sospeso, e sulle quali ormai i Comuni non facevano più conto perché a difettare sembrava fosse il presupposto della regolare omologazione di questo genere di semaforo, torneranno a essere pretese dai circa 40 Comuni in gioco, grandi e piccoli in mezza Italia.
Discorso a parte, e più incerto, va fatto per la sorte delle multe potenzialmente influenzate da un’altra delle imputazioni veronesi e dalla prospettazione scelta invece a Milano dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo nell’ultima versione dell’accusa di «abuso d’ufficio». In questo caso, infatti, nel mirino non vengono messe l’omologazione del sistema semaforico, ma la fissazione in 4 secondi del tempo di durata del giallo, tale da impedire l’arresto del veicolo in condizioni di sicurezza; e la non modifica dell’impostazione di fabbrica del tempo di latenza tra lo scatto del rosso e il rilevamento dell’infrazione. Qui per gli automobilisti multati si tratterà perciò di affrontare la lotteria di una valutazione caso per caso, davanti al giudice di pace, sulla taratura del sistema semaforico scelta o sposata dall’amministrazione locale di turno. Basti pensare che, nell'indagine milanese, una consulenza tecnica ha stimato che, soltanto alzando da un decimo di secondo fino a mezzo secondo il tempo di latenza tra il rosso che si accende e la foto che scatta e "multa" l’automobilista, circa il 60% delle infrazioni rilevate non sarebbero scattate. (Luigi Ferrarella, Corriere della Sera)

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DONNE CON LE PALLE LA PERDENTE TRASFORMATASI IN VINCENTE
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* Mad Max Panarari presenta l'ultimo libro di Peppino Caliceti al Tunnel

Doppia esagerazione retorica: da prescelta (dea dell'Olimpo politico)
a martire (vittima delle forze del Male) in poche ore! Lei si tira fuori
dal balletto e, dopo giorni di nobile silenzio, verga un laconico ma muscolare comunicato ai giornali, chiedendo di essere ignorata...

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Ha senso, oggi, insistere sulla presunta superiorità morale radical-chic?
Il potere vizia tutti, destra e sinistra. E chi può ciurlare, ciurla eccome...!
Berlusconi non ha tutti i torti: il più leale tra certi moralisti c'ha la rogna





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Da 10 giorni le prime pagine dei quotidiani non fanno che parlare del controverso appartamento romano che il ministro Pdl (che oggi ha rassegnato le dimissioni dal governo) avrebbe acquistato nel 2004 per la sua unica figlia (sopra: al centro della foto, col volto oscurato - ndr).

Ebbene: la giovane giornalista Scajola il 21 e 22 novembre 2008 era a Reggio. Inviata da Belpietro (allora direttore di "Panorama", magazine Mondadori) a occuparsi di "Sexpolitik 2009", celebre calendario delle ragazze reggiane. Mi contattò via Facebook. Accettai la sua amicizia e parlammo in chat. Mi spiegò che Belpietro, sventolando la prima pagina de Il Riformista (che quel giorno scriveva del calendario reggiano), aveva deciso di dedicare un bel reportage alla nostra iniziativa a sostegno della ministra Gelmini.

Mi chiese se, l'indomani, avrebbe potuto partecipare alla festa di presentazione, all'Ugly di Scandiano. Certo che sì, le risposi. In effetti si presentò in disco il venerdì sera. Gentilissima e paziente, intervistò a lungo le protagoniste, ricavandone decine e decine di pagine di bloc notes. Dopodiché si congedò dandomi appuntamento per il mattino dopo all'hotel Astoria di Reggio, dove pernottò.

Alle 11 di sabato la raggiunsi in hotel, dove mi attendeva seduta in una poltroncina del bar. Chiacchierammo un'ora e mezza: io andavo a ruota libera e lei trascriveva. Si dimostrò cortese, interessata, appassionata, persino puntigliosa. Tante domande, tante risposte: qualcuna banale, altre più originali (sia le prime che le seconde). Alla fine mi ringraziò, non prima di chiedermi una copia del lunario e un paio di mie foto, che poi le inviai domenica sera. Il venerdì dopo l'intervista uscì: carina, ma niente di che. Tranchant e tagliata, epurata. Una pagina di Panorama (nella sezione Interni, mica negli Spettacoli: non male, vero?) dedicata al sottoscritto e, ovviamente, al calendario.

Dico la verità: non ne andai matto, anzi, tra me e me m'incazzai pure - colpa delle premesse e quindi delle aspettative? Anche perché, per il fatto di voler essere risultare ironica a tutti i costi (per esserlo bisogna saperlo fare, avere cioè attitudine, leggerezza ed esperienza), mi tratteggiò - almeno questa fu ed è la mia impressione - in modo un po' troppo grossolano e caricaturale. Un pezzo di colore ci sta tutto, figurarsi, ma lì s'è rasentato il "didascalico" di maniera, il pulp fumettistico, a tratti persino - involontariamente, penso - "offensivo", in cui la portata della mia eclettica ed elettrica personalità venne mischiata a un luogo comune o a uno slogan ad affetto, laddove si fuse e confuse nell'articolazione imprecisa, nel trash di provincia alla Cronaca Vera, e in tal senso non la aiutarono certo le ridotte battute assegnate dalla redazione all'articolo (inizialmente dovevano essere 3-4-pagine!), che penalizzarono ulteriormente il resoconto di un incontro comunque piacevole.

Ma soprattutto, cazzo, la didascalia della foto centrale dell'articolo. Che recitava così: Vito. Vito anziché Ciro. Un affronto, uno sfregio. Un refuso che probabilmente nessun appartamento con vista sul Colosseo, per quanto valga, potrebbe mai "risarcire" al centesimo. (Scherzo, dai...)

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"Basta fare le vittime, pensare di essere geni incompresi e piangersi addosso: oggi basta aprire un blog per dimostrare chi sei" (Ok: ma a Zar. un po' di piagnisteo non dispiace/ndr)
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E' questo, in sintesi, il messaggio che Roberto D'Agostino, fondatore del sito Dagospia, ha lanciato agli studenti della facoltà di Lettere dell'Università La Sapienza di Roma. Un incontro sui 10 anni del sito al quale hanno partecipato quelli che lui definisce "i padri fondatori della mia vita professionale", ovvero Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Umberto Pizzi e Carlo Rossella.
"Io mi sono affacciato alla società andando a Bandiera Gialla nel 1965 - racconta D'Agostino, che dopo la 'lectio' si é subito precipitato ad aggiornare il suo sito. Con Renzo ho fatto Quelli della notte, con Boncompagni due edizioni di Domenica In. Sono un sentimentale, mi piace avere intorno il gruppo. Da solo non vado da nessuna parte. E' il gruppo che ha dato via a Quelli della notte. Il confronto con l'altro permette di portare avanti le idee".
Tanti gli aneddoti e gli episodi raccontati a questi ragazzi che "nell'85 non erano neanche nati, per loro è un altro mondo. Tramite Internet loro conoscono più il sito che il lavoro fatto da questi personaggi con L'altra domenica, Per Voi Giovani o Indietro tutta. Non ne conoscono il significato".
"Ho spiegato cosa vuol dire il mix di cultura alta e cultura bassa", aggiunge D'Agostino, che ha dedicato il suo intervento alla Facoltà alla memoria di Beniamino Placido, "mio professore all'università e che mi introdusse alla 'cultura interdisciplinare', ovvero studiare Via col vento dal punto di vista del fotoromanzo, come fenomeno di massa".
Dice di aver trascorso la sua vita "viaggiando dall'alto al basso e viceversa e - osserva - anche il lavoro di Gianni e di Renzo nasce sul cazzeggio, ma ha come background un'ottima cultura. Tutto ciò che i ragazzi ora si trovano davanti nasce dalle intuizioni di questi personaggi. Quello che viene loro naturale nasce dal fatto che prima c'é stato un crossover tra accademia e scapigliatura".
Naturalmente ha parlato di internet, spiegando "cosa significa non avere nessuno sopra ma essere padroni del proprio destino. Io sono riuscito a fare quello che volevo fare a 50 anni, quando ero già suonato", scherza. Comunque, nonostante l'età avanzata ("siamo un ospizio, ormai", dice riferendosi agli amici di una vita che lo hanno accompagnato in questa esperienza), i ragazzi "erano molto incuriositi". (Ansa)