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(Satira e satiriasi) Ultim'ora: il Governo ha "Le Ore" contate (Zar.-1)
Fini vara il terzo polo. Ma il Cav. insiste: "Solo di primo pelo" (Zar. -2)

A questo punto proclamiamo per noi 3 (tre) giorni di astinenza dalla rete
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INVOLUTION 2.0 / “Tu non sei un gadget” è la frase che ogni mattina
dovremmo pronunciare
allo specchio prima di sederci davanti al computer per resistere alla dittatura della Rete, che ci sta trasformando lentamente in esseri standardizzati privi di individualità e di coscienza. Questo è il consiglio a tutti i cittadini del mondo contemporaneo per ribellarsi allo strapotere di Internet. In questo libro, grandioso manifesto culturale, Jaron Lanier analizza la storia della società digitale e spiega come il presunto egualitarismo del web stia diventando ormai una sorta di dittatura della massa (maoismo digitale). Tra gli esempi più eclatanti, l’enciclopedia on line Wikipedia, in cui cento ignoranti possono aver la meglio su un esperto in materia; Google, che renderà accessibili tutti i libri del mondo ma in un magma indistinto, in cui saranno irriconoscibili l’identità degli autori e il contesto storico. Lanier, con la competenza del pioniere digitale e lo stile di scrittura del consumato giornalista, mostra una verità sconvolgente: stiamo diventando sempre più simili a dei computer. Ma siamo ancora in tempo per ribellarci... (CONTINUA DENTRO...)
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Due maoisti digitali si preparano col pugno chiuso all'Halloween-party!
***
Non solo Cucchi: "Antigone" presenta il rapporto sulle carceri

Dodici mesi dopo la morte di Cucchi, i familiari sono ancora in attesa che giustizia venga fatta. Lo hanno ribadito a Roma durante la presentazione dell’ottava edizione del “Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia” dell’associazione per i diritti dei detenuti "Antigone". La storia di Stefano è nota. Aveva 31 anni quando nella notte tra il 15 e il 16 ottobre viene fermato dai carabinieri perché in possesso di un piccolo quantitativo di droga e condotto in carcere. Sette giorni dopo muore. Dopo essere passato da vari ospedali e ambulatori senza avere mai la possibilità di vedere la sua famiglia. I genitori quando si presentano all’obitorio per il riconoscimento della salma si trovano di fronte a un corpo e a un viso devastati dalle percosse. Con coraggio la famiglia decide di mostrare le immagini di loro figlio alla stampa. Come ha ribadito più volte sua sorella Ilaria: “Prima ancora della giustizia, noi vogliamo la verità. Voglio sapere perché mio fratello è morto”.
Come dimostrano i dati di Antigone, la storia di Cucchi non è un caso isolato. Assieme al sovraffollamento, l’emergenza principale degli istituti di pena italiani è la morte dei detenuti. Solo scorso anno ci sono stati 113 decessi: 72 suicidi, 18 per cause ancora da accertare, 22 per malattia e uno per omicidio. E nei primi nove mesi del 2010 i suicidi sono già stati 55. Fra le cause di questa strage silenziosa c’è sicuramente la carenza di personale tra gli educatori e gli assistenti sociali. Secondo il rapporto, infatti, ne sono previsti rispettivamente 1.331 e 1.507. Ma al primo settembre scorso, in servizio erano solo 1.031 gli educatori e 1.105 gli assistenti sociali. Un operatore ogni sessanta detenuti. Secondo l’associazione le 206 carceri italiane sono “fuorilegge dal punto di vista socio-sanitario” e le condizioni di vita dei detenuti “sono inumane”. 68.527 detenuti, per un totale di 44.612 posti letto regolamentari. 15.233 le persone in attesa di giudizio, record assoluto in Europa... (CONTINUA DENTRO...)

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* L'editore reggiano Francesco al mare insieme ai curatori di Spinoza.it

ESCLUSIVO! Il titolo del bestseller sarà scelto tra questi:

1) A qualcuna piace calvo.
2) MGM3 - Il manuale delle giovani Minetti (vol. III)
3) Bungabook (pref. di Val. Luz. - postfaz. di Ron Biber)
4) La scomparsa dei falli (pref. di Mar. Tra.)
5) Rubyn Hood - Rubare ai ricchi e dare tutto alla Caritas

1) Qualcuno volò sul nudo del culo
2) Qualcuno violò quel nudo di sicula
3) Qualcuna volò nel nido di Arcore
4) Qualcuna finì nel lettone di Putin
5) Qualcuno votò il lodo d'Alfano

1) "100 colpi di Silvio prima di andare a ballare"
2) "100 colpi di spazzola prima di andare a Macherio"
3) "100 colpi di spazzatura (mediatica) prima di tornare da Fede"
4) "100 colpi di Spatuzza prima di affrontare i processi"
5) "100 colpe non mie prima di vedere zio Muby"


*Capi di Stato o stato (di salute) dei capi? A ciascuno la sua "malattia"...
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->CIAO DARWIN: DALL'EPOCA DEI LUMI ALL'EPOPEA DEI "LUMA-CONI"?
Stanotte scatta l'ora solare: tuttavia c'è chi sostiene (e a ragione, come Famiglia Cristianal) che con la "bunga bunga degeneration" le lancette della civiltà siano state portate indietro di tre secoli. Ri-basso Imperio?
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->"AMO LA VITA E LE DONNE, NON CAMBIO IL MIO STILE" (MUBARACK OBAMA)
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->IL BUNGA BUNGA HA OSCURATO LA FESTA DI "FALLOWEEN"!
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Bunga bunga, paginate dalla giungla! (uccio uccio, sento odor di via Meuccio!)... (M)orale della fabula: molto meglio finire sotto contratto in una Lelegante casa editrice che non sotto scorta in una casa socchiusa, assediata dai giornalai (v)etero-comunisti, pronti a spiare dal 'fuco' della micheleserratura (eh sì, tra le due opzioni non c'è "paragone"...).

Nel palazzo in cui ha sede il colosso Lega-scoop, menti fumanti - o editor fumantini? - starebbero spianando la strada a un altro imperdibile instinct-book, ovvero a un nuovo 'libridinoso' libro destinato a restare... (sì: sugli scaffali). Come da copione, infatti, e lo ha rivelato lei stessa, Fede-le protagonista della fiction-fucktion, a "L'ultima parola-parodìa" (programma talk-shock di Mai Due - in effetti ne basta uno... - condotto da Paragone), la storia a lieto fine e allegro 'sconfino' di Ruby, figurante Cene-rantola delle rutilanti e talvolta rantolanti cene nella villa di Hardcore, sarà trasformata in carta (carta canta, appunto), poi opportunamente rilegata, raccolta in volume e distribuita nelle librerie d'I-taglia.

Eh sì, perché se quel diavolo di Cavaliere, com'è noto, fa le pentole, serve poi qualcuno che ci metta il coperchio, cioè la classica ciliegina sul torto. E se la Minetti è pronta a fare da tutor alla maggiorata e quasi maggiorenne Ruby-cuori, A-libertini (o chi per lui), socio-azionista de Il Fallo, si sarebbe già mosso per acquisire i diritti (ma anche i doveri, compresi quelli cinematografici) dell'intensa "lauto-biografia" della cubista, così come acquisì quelli di Elisa ("Le ragazze di Silvio") e di Patty ("Gradisca, Presidente"). D'altronde si sa: Patty chiari, amicizia bunga!


"Ruby intende scrivere un libro sulla sua vita. La minorenne di origine marocchina coinvolta nell'inchiesta milanese su sfruttamento della prostituzione lo ha spiegato in una intervista al programma di Rai Due "L'ultima parola".
"Non intendo parlare, lo farò - ha detto rispondendo a una domanda su quando ha conosciuto Silvio Berlusconi - tra tre giorni quando sarò maggiorenne. Ma la verità non uscirà in televisione né sui giornali. Non mi renderò ridicola come tante altre nella mia situazione". "Io - ha aggiunto - intendo pubblicare un libro in cui racconterò la verità sulla mia vita e dove ci sarà anche Silvio Berlusconi"...". (Ansa)

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Dall'igienismo dentale all'affetto-Caritas: è il miracolo italiano bellezza!
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MIRACOLATA / «Rapporto sessuale no, rapporto d'amicizia tantomeno. Posso dire di aver fatto quasi un giro alla Caritas, quando ti danno la busta della spesa. Silvio (Berlusconi) mi ha aiutata, mi ha salvata da una situazione difficile. Posso solo essergli riconoscente, gli voglio un bene dell'anima e spero che tutto questo non lo rovinerà». E continua: «Posso solo ammirarlo, parlare bene di lui, grazie a lui non sono finita sulla strada né a fare lavori indecenti. Mi ha aiutata senza un tornaconto».

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MUTATIS MUTANDE / E l'obbligo dei mutandoni, niente?
L'eccellente Luigi Salerno, autore nel 1938 d'una mitica «Enciclopedia di polizia» che spaziava dall'uranismo alle insidie del Tabarin e agli «atti abbominevoli e ributtanti di libidine», troverebbe permissiva l'ordinanza del sindaco di Castellammare di Stabia contro le minigonne e gli abiti succinti. Se dobbiamo tornare agli anni Trenta, ohibò!, come possiamo rinunciare ai mutandoni?
L'iniziativa del sindaco pidiellino stabiese, finito sui giornali di tutto il mondo, dall'americano Huffington Post all'australiano Daily Telegraph per questa idea di restituire il decoro al suo sgarrupato paesone stravolto da mille altri problemi mettendo in riga le scostumate in «abiti succinti, minigonne, maglie e camicie scollate», è in realtà soltanto l'ultima di una lunga serie di ordinanze di tutti i colori.
Certo, questa è particolarmente spassosa. Basti rileggere l'intervista data dal sindaco Luigi Bobbio al Corriere del Mezzogiorno dove spiega che no, i vigili urbani non useranno il metro perché «l'unica ad essere sanzionata sarà la cosiddetta minigonna inguinale, con la biancheria intima a vista»... (CONTINUA DENTRO...)

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Al Paese serve una exit-strategy ma Silvio insiste nella escort-tragedy
"El Pube de Oro" pronto a mollare la politica per scalare la 'hot'-parade
* Scherzo del 1910? Ballo erotico? Rituale punitivo? Fiore indonesiano?

TORMENTONE / Impossibile parlare d'altro! Una vera ventata di fresco irrompe nello stallo istituzionale. Capace di spazzar via le cervellotiche conferenze sull'Alea Nord e di mettere d'accordo Spadoni e Carbognani

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"NUOVA, CLAMOROSA "FIGA DI NOTIZIE" SUL CAVALIERE INFOJATO (MEJO DI "TERRA RIBELLE"!) - IL COMMISSARIO DAVANZONI AL SUO TOP INVESTIGATIVO CON LA STORIA DI UNA MINORENNE MAROCCHINA, STAR DI UN "FOTTO-ROMANZO" CHE COINVOLGE EMILIO FEDE E LELE MORA, INDAGATI PER FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE (IPOTESI DI REATO) - QUELLE "AMMUCCHIATE" CON DIVETTI TV E DEPUTATI CELEBRO-LESI NELLA VILLA DI SAN MARTINO DI ARCORE, TUTTI DESNUDI FACENDO IL "BUNGA BUNGA" (COPYRIGHT GHEDDAFI!) - TRA GLI INDAGATI SBUCA ANCHE NICOLE MINETTI, L’IGIENISTA DENTALE DEL BANANA, CHE A 25 ANNI È STATA CANDIDATA CON SUCCESSO AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA" (Dagospia)

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WIKIZAR. Se solo Shakira l'avesse saputo il "waka waka" sarebbe stato certamente "bunga bunga". Ma così sarà lo stesso nei prossimi giorni su video amatoriali di Youtube . Nel frattempo Emilio Fede il "bunga bunga" lo ha già rinnegato. "Di queste cose non so niente", ha detto il direttore del Tg4. "Il 'salotto', lo chiamavano così. C'è un salotto a villa San Martino con un bar, dove ci si sedeva, si beveva qualcosa, qualche volta c'era la musica", ha spiegato. Ma la Rete non si accontenta e "bunga bunga" sta diventando il nuovo tormentone.
L'origine della parola nascerebbe da uno scherzo ordito da un gruppo di giovani ragazzi inglesi, tra i quali la scrittrice Virginia Woolf (allora ancora Virginia Stephen), che nel 1910 si travestirono da nobili abissini e si fecero ricevere con un cerimoniale a bordo della H.M.S. Dreadnought, la più potente nave da battaglia della marina britannica. A ogni meraviglia mostrata con orgoglio dai militari britannici i giovani rispondevano con la parola "bunga bunga"...
(CONTINUA DENTRO...) DA KUNTA KINTE A BINGO BONGO

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TUTTI PAZZI PER IL NUOVO CERIMONIALE DEL "CAVALIERE DEL CIALIS"!


"(...) E' il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Ruby ha 17 anni e novantacinque giorni. Arriva a Milano dalla povertà e dalle minestre della comunità. In quel giorno, dedicato agli innamorati, entra ad Arcore, a Villa San Martino: è un bel colpaccio, per chi a tutti gli effetti può essere definita una "scappata di casa". La minorenne la racconta, più o meno, così: mi chiama Emilio e, dice, ti porto fuori. Non so dove, non mi dice con chi o da chi. Passa a prendermi con un auto blu. Salgo, filiamo via scortati da un gazzella dei carabinieri verso Arcore. Non entriamo dal cancello principale, dove c'erano altri carabinieri, ma da un varco laterale. Vengo presentata a Silvio. E' molto cortese. Ci sono una ventina di ragazze e - uomini - soltanto loro due, Silvio ed Emilio.
(Ruby fa i nomi delle ospiti. C'è intero il catalogo del mondo femminile di Silvio Berlusconi: conduttrici televisive celebri o meno note, star in ascesa, qualcuna celeberrima, starlet in declino, qualche velina, più di una escort, due ministre, ragazze single e ragazze in apparenza fidanzatissime, e Repubblica non intende dar conto dei nomi).
A Ruby quel mondo da favola resta impresso, anche per un piccolo dettaglio davvero degno di Cenerentola. Cenammo, ricorda, ma non rimasi a dormire. Dopo cena, andai via. Alle due e mezza ero già a casa. Con un abito bianco e nero di Valentino, con cristalli Swarovski, me l'aveva regalato Silvio. La seconda volta, continua il racconto di Ruby, vado ad Arcore il mese successivo. Andai con una limousine sino a Milano due, da Emilio Fede, e da lì, con un'Audi, raggiungemmo Villa San Martino. Silvio mi dice subito che gli sarebbe piaciuto se fossi rimasta lì per la notte. Lele (Mora - ndr) mi aveva anticipato che me lo avrebbe chiesto. Mi aveva anche rassicurato: non ti preoccupare, non avrai avance sessuali, nessuno ti metterà in imbarazzo. E così fu. Cenammo e dopo partecipai per la prima volta al "bunga bunga".
(Questo "gioco", onomatopeico e al di là del senso del grottesco, viene descritto da Ruby agli esterrefatti pubblici ministeri milanesi con molta vivezza, addirittura con troppa concreta vivezza. Si diffonde nelle modalità del sexy e maschilista cerimoniale che è stato raccontato da Muhammar Gheddafi e importato tra le risate ad Arcore. Ruby indica che cosa si faceva e chi lo faceva - un lungo elenco di nomi celebrati e popolari, in televisione o in Parlamento).
Io, continua Ruby, ero la sola vestita. Guardavo mentre servivo da bere (un Sanbitter) a Silvio, l'unico uomo. Dopo, tutte fecero il bagno nella piscina coperta, io indossai pantaloncino e top bianchi che Silvio mi cercò, e mi immersi nella vasca dell'idromassaggio". (La Repubblica)

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PATIBOLI / Ultim'ora dall'Iraq: Tareq Aziz condannato a morte
Ma anche L'Informazione di Reggio non si sente tanto bene...


->Riceviamo, compulsiamo, metabolizziamo e volentieri pubblichiamo
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"Confapi pmi Reggio Emilia, Confcommercio e Confesercenti manifestano congiuntamente il proprio disappunto per la mancata convocazione ai gruppi di lavoro nati in occasione degli Stati Generali sull’Area Nord, convocati dal Sindaco Graziano Delrio lo scorso 19 marzo e che, in questi giorni, sono stati oggetto di nuovi momenti di confronto ai quali nuovamente nessuna delle tre associazioni scriventi è stata coinvolta.
Le tre Associazioni hanno infatti appreso dalla stampa locale che l’incontro di lunedì pomeriggio, dedicato al nuovo modello di sviluppo per la nostra città, ha trattato temi come le competenze distintive della città e l’economia della conoscenza: argomenti sui quali Confapi, Confcommercio e Confesercenti avrebbero potuto e voluto dare il proprio contributo.
Un patrimonio di conoscenze, tradizione e spinta verso l’innovazione che le tre associazioni avrebbero volentieri messo a patrimonio del futuro della città, ma che è stato a loro negato, mentre ad altre associazioni datoriali ne è stata la possibilità.
Una mancata convocazione che si è ripetuta anche nella giornata di martedì in occasione della conferenza stampa di presentazione delle attività dei tre gruppi di lavoro sull’Area Nord (energie rinnovabili, meccatronica e educazione) a cui si aggiungerà da novembre, come riportano le testate giornalistiche locali, quello dedicato a infrastrutture e progetti urbani.
Seppure dalla stampa locale non sia emerso in maniera chiara quale tipo di attività abbiano svolto da marzo ad oggi questi gruppi di lavoro, Confapi, Confcommercio e Confesercenti ribadiscono pubblicamente la loro disponibilità e volontà di collaborazione data la portata dei temi in discussione, desiderando quindi sapere quale percorso di lavori sia stato seguito e quale sia in obiettivo di perseguire d’ora in poi a partire dalle priorità fissate.
L’Area Nord infatti interessa da vicino sia le piccole e medie imprese associate a Confapi che le attività commerciali e di servizi legate ad Confcommercio e Confesercenti.
Da qui la richiesta congiunta, a firma dei tre Presidenti Cristina Carbognani (Confapi), Donatella Prampolini (Confcommercio) e Ermes Anigoni (Confesercenti) di spiegazioni da parte del Comune di Reggio Emilia e l’auspicio che nelle prossime attività si ponga rimedio a questa situazione. Il futuro di Reggio Emilia non può e non deve essere patrimonio di pochi, ma frutto della concertazione e della sinergia tra tutti gli interlocutori qualificati della società economica, civile e politica della città".

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SHANGHAI PARTY, 68 NUOVE FOTO INEDITE (GUARDA!)
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Forse il disordine cosmico è l’unica certezza del nostro tempo. Di un’epoca post: Tangentopoli, Muro di Berlino, partiti, sindacati, libri, stadi, piazze. E nel disordine c’è una confusione di ruoli e di valori. Sennò mai un ex missino fascista può diventare un simbolo dell’opposizione, un gay ex comunista aprire ai bigotti cattolici dell’Udc, un imprenditore brianzolo normalizzare mafia, corruzione e puttane. Nel lerciume brillano anche i fiori più appassiti. Ma perché Giovanni Floris, Fabio Fazio e Maria Luisa Busi passano per partigiani, uomini e donne di una resistenza a Berlusconi?
Non c’è un conduttore più democristiano di Floris: parli tu, poi tu, ancora tu. Non capisco cosa ci sia di sovversivo in Ballarò, un convegno settimanale di politici e strani opinionisti che dicono le stesse parole da dieci anni e ogni anno sembrano nuove. Non c’è un intervistatore più morbido di Fazio, fa le domande soltanto a chi non ha risposte. E la disoccupazione della Busi, paladina di chi detesta Minzolini, è durata un paio di giorni: ora ha un programma su Raitre che va malissimo.
Ragazzi di altre generazioni avevano per eroi guerriglieri che morivano in Bolivia o scrittori e professori che cercavano l’uguaglianza e il giusto con la ribellione. Oggi i nostri eroi sono i ben retribuiti Floris, Fazio e Busi? Sono una fonte di salvezza soltanto perché non leccano il culo a Berlusconi? Con questo equilibrio perfetto – tra veri lacchè e falsi eroi – il berlusconismo sarà eterno. (Carlo Tecce, ilfattoquotidiano.it) (Continua...)

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-> Glamour-endorsement Il successo delle tre edizioni del
celebre lunario made in Reggio (2008 pro-Prodi; 2009 pro-Gelmini; 2010 pro-Marrazzo) ha contagiato la politica del Cremlino: tutte pazze - e in lingerie - per il premier russo

*Zarathustra ironizza: "A volte un portfolio di belle ragazze senza 'veti'
è efficace quanto un documento top-secret pubblicato su Wikileaks..."


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*Dopo il calendario delle studentesse universitarie per gli auguri a Putin, uscito in occasione del suo 58esimo compleanno, arriva la risposta delle dissidenti. Un calendario anche per loro con una didascalia di protesta, che riporta una frase diversa ogni mese, ossia: "Chi ha assassinato Anna Politkovskaja?", "Quando sarà scarcerato Khodorkovskij?", "Come influirà l’inflazione sulle bustarelle?"; quindi: "Si è liberi di manifestare sempre e dappertutto?" e "Quando ci sarà il prossimo atto terroristico?".

Un regalo da sfogliare tutto l’anno: dodici ragazze che ammiccano in lingerie dalle pagine di un calendario. Cosa poteva desiderare di meglio Vladimir Putin per il suo 58esimo compleanno? L’idea è di alcune studentesse della facoltà di giornalismo della Moscow State University che hanno voluto dimostrare così il loro appoggio al premier russo. Con tanto di messaggio d’auguri: “Vladimir Vladimirovich, We Love You”.
Décolleté, sguardi ammiccanti, pose impertinenti... ma le studentesse non saranno solo per Putin. Il calendario è stato messo in vendita in una catena di supermarket alla modica cifra di 259 rubli (circa 6 euro). “Chiunque vorrebbe ricevere un regalo di compleanno così” spiega Vladimir Tabak, laureato in giornalismo e promotore dell’iniziativa.

***

Stasera, martedì 26 ottobre, alle ore 21, presso la Rocca di Scandiano, si terrà "Momenti d' arte e musica in Rocca". Gianluca Ferrari, professore d'arte, illustrerà attraverso alcune proiezioni tre artisti che han reso grande il loro secolo e che passando per Scandiano hanno lasciato importanti segni: Nicolò dell'Abate, Giovan Battista Aleotti e Antonio Traeri. Alle arti pittoriche si accompagnerà, in un ideale connubio, la musica: infatti tra un momento artistico e l'altro la soprano Arianna Alberici, accompagnata al pianoforte dalla maestra Donata Paderni, eseguirà arie di Caccini, Falconieri, Handel, Mozart (arie d'amore tra XVI e XX secolo). Introdurrà la serata l'archivista Sara Torresan. Con questo appuntamento (aperto a tutti e gratuito) si chiude la rassegna promossa dall'Associazione culturale "Puntavanti".

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Tradimenti coniugali per il 55% dei mariti e il 45% delle mogli
* Nel 70% dei casi si tratta di scappatelle. Nel restante 30% di relazioni stabili. 6 storie su 10 avvengono sul luogo di lavoro


Italiani traditori, più gli uomini che le donne. È quanto emerge dall'analisi dell'Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami), che segnala che il numero delle infedeltà coniugali è in aumento. Se il 55% dei mariti ha tradito almeno una volta, lo ha fatto anche il 45% delle mogli. La città dove si tradisce di più è Milano (il 55% secondo uno studio del 2009 dell'Associazione italiana di sessuologia applicata alla coppia), seguita a ruota da Roma, e aumenta la percentuale dei «traditori seriali» tramite i social network... (CONTINUA DENTRO...)

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-> La mia (de)generazione ha perso: esercizio di pentitismo vittimistico
"Nell'Italia del familismo amorale, del nepotismo professionistico e del clientelismo oligarco-partitocratico (ovvero, di fatto, della concorrenza sleale e dunque sostanzialmente irreale, alla meglio assistenziale) la questione è nota e annosa.
Nelle periferie dell'Impero, che sono zone franche ad alto tasso d'insincerità intellettuale e ipocrisia tribale, il discorso non cambia e, anzi, la sperequazione distributiva dei talenti salta ancor meglio all'occhio e al naso: insomma, l'affare s'ingrossa (per gli altri, nati sotto una buona stella), come ingrassano i portafogli e i conti correnti... per non parlare di quel bene impalpabile e inestimabile che sono le aperture di credito presso il clan comunitario.
Trattandosi di città generalmente piccole e militarmente controllate (già: ma chi controlla i controllori?), con possibilità di alternanza politica pari al miracolo e la presenza di attività oppositorie tendenti allo zero (quando non furbescamente integrate), va da sé che in taluni casi e certuni settori la libertà (parola abusata e purtroppo svuotata: meglio dire di un'astensione volontaria e consapevole dai giochi di ruolo e di potere, quindi del fare altro e mirare altrove) si paga a caro prezzo, e a pagarlo - il prezzo della gratuità testimoniale, della condotta coerente e lineare - sono sempre gli stessi, laddove, di contro, a essere pagati sono sempre i soliti più o meno noti, perdipiù profumatamente e spesso per servizi non all'altezza e applicando talvolta listini gonfiati, fuori mercato (tanto paga Pantalone).
Altro che check and balance, qui siamo al 'chicken and baloon' (d'essai), ai polli e galletti, i mettinculo e i piglinculo: chi vince, appunto, piglia tutto pigliandoti per il culo.
Così che le voci apolidi e atipiche, quelle che per onestà o vigliaccheria non si schierano né di qua né di là e che quindi vengono erroneamente percepite né come carne arrosto funzionale a quello né come pesce crudo finalizzato a quell'altro, restano al palo, ossia senza appoggi pubblici e/o finanziamenti per così dire d'area.
E' il mercato, o meglio: il markettificio, perfetto o drogato poco importa. Se nessuno ti compra, del resto, o è perché vali poco, o perché vali ma sei un orpello inutile (cioè non spendibile in un senso o nel suo contrario) o, più plausibilmente, visto il panorama asfittico dei presunti competitor, o perché sanno che non sei in vendita o, ultima ipotesi, la più remota, perché costi troppo.
Detto ciò, anche le voci meno scomode, quelle che non attaccano ma al massimo producono involontario rumore di fondo e umore di mondo, le quali per il solo fatto d'esistere (con la loro storia, la loro etica e poetica ed estetica, la loro prassi) mostrano comunque che il re è nudo e sovrappeso e dunque - checché se ne dica con insulsi piagnistei o piaggerie o piccinerie, che indignano nel profondo chi detesta la propaganda pelosa e preconcetta - tutt'altro che in bolletta (basta sfogliare il folto e istruttivo l'elenco delle consulenze assegnate ogni anno dagli enti pubblici o partecipati).
E se proprio non riescono a controllarti o a intrupparti, a ignorarti o a emarginarti in maniera dolce, docile e sottile (con l'abbbraccio mortale del metodo "love bomb", illegittimo ma lecito), lorsignori passano - contestualmente a un'azione delegittimante o screditante, passivamente discriminatoria o attivamente congiurante - a boicottarti e/o sabotarti (addirittura qualcuno perde la testa e querela pure, tanto per farti capire l'antifona), salvo poi - può capitare - saccheggiare le tue idee reintegrandole o riassegnandole ad altri soggetti (quelli allineati, quindi "consorziati") e sotto altre sigle, etichette, cappelli.
Finché, attraverso sistematiche umiliazioni che fanno carne di porco di quelle perle che tu illusoriamente ti ostinavi a sottoporre indirettamente e indistintamente a porci e cani, ti tolgono quella pubblicità che per te è pane e companatico, instillandoti l'istituto della (auto) pietas, nel senso di pena e remissione, scoramento e compassione.
E' la meritocrazia de' noantri, bellezza, e tu che non puoi nulla non ci puoi far niente".
(Kamasutra, cugino di Zarathustra)
->(Continua dentro...)

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Novità: in alto Melissa P. e il suo nuovo romanzo "Tre" (Einaudi); sotto Roberta Rossi da Roteglia e il suo nuovo libro in uscita, "Sassuolo nel pallone" (ed. Artestampa, 294 pp, 30 euro). Sesso e sport, che binomio!

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"La lunga cavalcata del calcio sassolese dalle serie minori al professionismo, la storia di un’impresa sportiva che diventa il sogno di una città. Carlo Alberto Giovanardi ci racconta attraverso i testi di Roberta Rossi, con la passione del giocatore-tifoso e la competenza del dirigente, tutte le stagioni calcistiche del Sassuolo dagli anni dagli anni ’20 ad oggi. I campionati, le squadre, gli incontri, gli allenatori, i tecnici e i presidenti, il mondo dei sostenitori e il rapporto tra il calcio e la città. Un prezioso almanacco ricco di foto, approfondimenti e curiosità, dati tecnici e schedine, note di costume e inserti biografici su calciatori e personaggi di spicco. Un libro da sfogliare alla ricerca dei dettagli e delle notizie, ma anche da leggere come un giornale".

1) Mr. Tamburino (pag. 14). Il Giornale di Reggio del sabato da oggi ha un nuovo direttore: Robby Rozzi (col grande Bet a fare da vice). Congratulazioni e in bocca al lupo a tutti. Il Settimanale, insomma, pare si sia rifatto look e testata. Nella gerenza, infatti, si legge così: "La Notizia-Il Giornale", un periodico a cadenza "bisettimanale" (che vuol dire? che avremo due pagine di Aztlan invece di una?), registrato a Bari e con sede in Puglia.

2) Taranto(lati): le famiglie Scazzi e Misseri, intanto, non vedono l'ora di sfogliare il numero zero del GdP (dove P non sta per Peggio Emilia, intendiamoci).

3) Di sicuro non sarà un fuoco di 'puglia'. Mentre quella uscita oggi potrebbe essere l'ultima puntata della rubrica 'La resa dei conti', trasformata d'ora in poi in 'L'ultimo tarallo'. Anche Donelli avrà la sua rubrica: "Orientarsi ad Avetrana", mentre Zambro si occuperà degli scheletri negli armadi del Pd di Gallipoli (prima e dopo la seconda guerra mondiale) nonché dell'esibito orgoglio omosex di molti politici del Salento (titolo provvisorio della rubrica: "Ci-Trulli" - Dal nostro inviato ad Alberobello). Altre rubriche di punta saranno affidate alla compaesana Patty D'Addario e al cantante Nicola di Bari.

4) Il grande Ghiggio, intanto, che allo Shanghai Party (una sorta di Tea Party all'americana) s'è intrattenuto con due belle gnocche dell'Idv, ha ripreso ad occuparsi della sex-symbol Maniscazzo e delle vicende della filiale di via Gattabuia.

5) Il grande Pergolo, invece, che all'argomento 'ani' di piombo ha dedicato due libri, ha ripreso ad occuparsi di Brigate Rozze per il Nazionale.

6) Gira voce che un amico giornalista (che nei giorni scorsi ha interpellato colleghi in varie redazioni e direzioni) stia lavorando a un giornale cartaceo - è un quindicinale: usare con cautela - il cui numero zero potrebbe uscire in dicembre.

7) Caro Mister Ics, cosa aspetti a contattare anche noi, liberissimi sul mercato?

8) Titolo provvisorio della testata: "Ielo, oggi e domani". Della scuderia pare facciano parte anche Furia, Cavallaro, Bucefalo, Cavallarin e Cavallo Pazzo. In ogni caso, a caval "domato" non si guarda in pagina.

9) Il direttore de La Libertà Tincani ha seguito il nostro consiglio (indiretto e non richiesto) e raccoglierà le puntate settimanali della sua pregevole rubrica ("Visto da vicino") in un libro. Titolo provvisorio: E.T. - L'ExtraTuribolo.

10) Chiacchiere al bar: il M., che si è fatto l'iPad, si dice pronto a rifondare (e a ripartire da) Retemilia 80.

11) Il W., invece, pare che ogni notte, in fase rem (mica rom, suvvia), sogni di chiudere la sua gloriosa carriera giornalistica - tra 20 anni almeno, sia chiaro - con la classica ciliegina sulla torta (o fragolina sul torto? boh...), vale a dire, gherpellianamente parlando - e sempre tra l'onirico e il pindarico - nell'apicale e liricissimo ruolo di capo ufficio-stampa dell'azienda "i Teatri".

12) Ieri ha compiuto gli anni Cataliotti e oggi li compie il suo amico Rizzo: auguri!

13) Revival fine anni 70: Bucchi ieri sera dee-jay al Parco Tegge.

14) Scarpati, in attesa di volare a Manila, tesse le lodi del sindaco Montermini (massì, quello che ha dichiarato di non vedere l'ora di celebrare un matrimonio gay).

15) Vite parallele: Gianpar in partenza per Atene (venerdì, in occasione del 2.500° anniversario della prima maratona della storia) e Borgonovo ieri notte in tv di nuovo ospite di Marzullo.

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Proprio oggi esce Wall Street 2, film-culto (sequel) con Michael Douglas
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"Gli psicoterapeuti ti aiutano, sì, ma a farti uscire l'egoismo; ti mettono al centro dell'universo (per 'soli' 70 euro a seduta e senza fattura) e per risolverti le negatività ti spingono a fregartene di tutti" (Il Foglio, oggi)

La psicologa che ha scritto un libro sul tema: «E' un errore fare cose che ci rendono infelici pur di non scontentare amici e familiari». Tesi facile...

«Se non ottieni ciò che vuoi dalla vita, non volgerti indietro, non additare nessuno, non cercare intorno a te, ma guardati allo specchio: lì troverai l'unico responsabile e anche il solo in grado di porvi rimedio». Elena Orlandi, psicologa della formazione, ha scritto un libro («Licenza di chissenefrega! Guida pratica per onesti egoisti», Collana Selfhelp, De Agostini, 14 euro, 256 pagine) per spiegare esattamente questo: che cambiare è difficile, ma non impossibile. Ognuno di noi però, pensa la dottoressa Orlandi, dovrebbe lasciar perdere le risposte di circostanza (per l'appunto il «chissenefrega» di chi si arrende prematuramente) per imparare ad essere sincero con se stesso.
«Ho visto, attraverso gli anni, una casistica considerevole di persone che soffrono perché non si sentono libere di esprimersi. Che si sentono costrette, per non scontentare amici figli mogli fidanzate colleghi, a fare cose che non li rendono felici. Ma quando una persona riesce finalmente a ammettere che a volte accontentare un altro significa scontentare noi stessi, quando una persona finalmente riesce a conquistare l’affermazione di sé riesce a stare bene». Il problema, sostiene la dottoressa, è che «quando noi ci mettiamo da parte, perdiamo il contatto con chi siamo: e lì nascono le difficoltà. Non è facile essere egoisti nella nostra società, nella nostra cultura. Ci vuole un gran lavoro su sé stessi per smettere di sacrificare la propria serenità».
* Matteo Persivale (Corriere della Sera)

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Telefonia, componentistica, computer, hi-fi car, radiantismo Cb e Om, videoregistrazione e mercatino delle pulci radioamatoriali
Sabato 23 (dalle 9 alle 18.30) e domenica 24 (dalle 9 alle 18) presso il centro fieristico di Scandiano (in centro, p.zza Prampolini)
-> Biglietto ridotto: fino a stasera è possibile scaricarlo sul sito web

->Tante le iniziative e le persone coinvolte: così si ri-anima un paese
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Successo - 1 / 2 ottobre, "Boccali in Rocca"
Ebbene sì: il sindaco Mammi è vigile e attivo (altro che Cat-Alessio!)

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Successo - 2 / 8 settembre, "Calici in Rocca"
Lo sforzo dell'assessore Nasciuti premiato con lusinghieri risultati...

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Successo - 3 / 26 settembre, "Cose d'altre case"

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Breaking news! / Scoop rosa in salsa dalemiana!
->Entrambi di Casalgrande, giovani e belli (con posto fisso): lui primo cittadino e politico Pd, lei maestra dalle suore e consigliera comunale.
ZAR. HA FATTO DA CUPIDO, SCOCCANDO FRECCIATINE: "AUGURONI!"
Le innocue e insistite indiscrezioni di 'sto blog sono state confermate


*E il suo portavoce Baroni quest'anno festeggia i 30 anni di matrimonio
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Ilaria Guidotti, 29 anni, pensa già ad avere una figlia dal noto juventino?

***

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ESCLUSIVO! LE IMMAGINI DEL BOOK-PARTY CINESE DI IERI IN CENTRO
->Una splendida serata: finalmente un po' di sano movimento a Reggio

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*C'è Nitrosi, direttore Carlino Reggio. Sul tavolo il Libretto Rosso di Mao

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Matteo Donelli e Francesca Romana Di Biagio, autori del libro

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Libridini Shanghai Party, infornata di stragnocche ieri sera al Soqquadro
* Buffet mondano e la mejo gioventù managerina per la donellica soirée

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Prontuario di conversazione e radiografia dei cliché d'un Paese ignorante
*Snobismi miliardari, automatismi ipocriti e altri opportunismi
-
Oh lettore, dove vai se il Mascheroni non ce l’hai? Io, che non vedo mai nessuno, mi auguro che non vi troviate mai in un salotto letterario, né che ne facciate parte, e tuttavia, se per sventura doveste capitarvi, finalmente c’è uno strumento utile per chiunque non voglia sfigurare e ci tenga a mostrarsi informato, vale a dire up to date (benché l’ultima tendenza, specie in televisione, è dire «up to date, come dicono le persone colte», per sembrare ancora più colti e ancora più snob fingendo di essere il contrario).
A scrivere il Mascheroni ci ha pensato infatti Luigi Mascheroni (per questo sarà presto chiamato semplicemente il Mascheroni, come il Ferroni, il Morandini, il Merenghetti) il quale, ispirandosi a Gustave Flaubert, pubblica questo "Manuale della cultura italiana" (excelsior 1881, pagg. 180, euro 14,50, da oggi nelle librerie) e non lasciatevi ingannare dal titolo. Infatti il Mascheroni, concepito in forma di dizionario, non è solo un prontuario di conversazione, ma anche la radiografia dei cliché in un Paese in cui nessuno sa più niente ma tutti fingono di sapere tutto, a cominciare da quanto leggete sulle terze pagine dei giornali, sempre che non siate voi a scriverle. Il Mascheroni ha quindi un doppio uso: manuale di conversazione e antidoto alle banalità della conversazione stessa, dipende da quale parte decidete di prenderlo... (CONTINUA DENTRO...)

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Libridini-2 Meno gente invece, tranne domenica, ai talk di Casa&Tavola
Un "vaffanbicchiere" alla Santoro? Un "mavalà" alla Ghedini? Insomma: chi esorta Di Nuzzo (come parrebbe dalla foto) con la manina destra?

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Auguri a Franco Montanari (Paprika, Habanero, Ugly e Roba da Matti), che oggi, 18 ottobre, festeggia il suo compleanno: 100 di questi locali!
* E giovedì 21 l'Habanero music&dinner spegne la sua prima candelina!
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CASALGRANDE / Altre immagini del party (seguito allo specialissimo e finalmente partecipato consiglio comunale convocato ieri sera - 18/10 - in seduta straordinaria nel teatro De André allo scopo di celebrare con una degna cerimonia ufficiale il conferimento della cittadinanza onoraria al grande capitano d'impresa e Cavaliere del lavoro Franco Manfredini, presidente del gruppo industriale che fa capo a Casalgrande Padana, azienda ceramica che quest'anno celebra i 50 anni di vita) si possono sfogliare e vedere sul blog www.reggio7.com (CLICCA E GUARDA!)

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-> Giovedì 21 ottobre, alle ore 21, presso la Rocca di Scandiano, si terrà la presentazione del libro "Evaneamente" di Emanuele Ferraresi. Il giovane autore guastallese verrà intervistato dall'Assessore al Bilancio e politiche giovanili del comune di Boretto, Alessio Alberici. Alcune parti del libro verranno interpretate da Donatella Aldini, accompagnata al pianoforte da Ciro Andrea Piccinini.
L'appuntamento di giovedì, è il 3° di una serie di incontri (sinora gratificati da un'ottima partecipazione) proposti e promossi dall'Associazione culturale "Puntavanti". L'associazione, comparsa nel panorama cittadino reggiano circa un anno fa, nel corso della propria Assemblea costituente (svoltasi il 13 marzo 2010) ha eletto come presidente Gianluca Ferrari, ex assessore al lavoro della provincia di RE. L'incontro è aperto a tutti.
Per maggiori informazioni: cell: 366-3100855; www.puntavanti.it (GUARDA!); e-mail: puntavantiassociazione@yahoo.it

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Oggi (lunedì 18) la consegna delle chiavi della città al Cav.Manfredini
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* Andrea Rossi (cravattina e sciarpina) posa insieme a una giovane consigliera comunale, ai titolari di una pizzeria e al suo portavoce

(Satira politica) Matrimoni edonistici? Divorzi disastrosi? Titoli di blog?
Chissefrega: tanto lui, Mr. Kengo Rossi, pare che per ora non si sposi. "Già, sono troppo impegnato con la politica, anche se vorrei dedicarmi all'industria. Tuttavia da qui al 2014 mi occuperò del conferimento della cittadinanza onoraria a tutti i dirigenti e i dipendenti, operai inclusi, della più bella e grande azienda del mio comune (che non faccio mistero di adorare fin da quando 'tettavo' il latte da Maino), a partire da quella del mio assessore allo Sport, cui ho già consegnato le chiavi - se non della città - perlomeno del mio condominio. Anche perché tra poco più di tre anni mi scade il mandato, ziobonino, e non si sa mai che debba mettermi a cercare un lavoro vero, magari serio, possibilmente utile".

Focus Mese /// Cosa passa per il cervello del sindaco di Casalgrande?
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* Un'equipe di scienziati fa sapere di essere in grado di svelare l'arcano

Il Comune di Casalgrande è un Comune virtuoso: grazie infatti a un'attenta gestione degli aspetti finanziari ha rispettato tutti i parametri previsti dalla legge1 per poter ottenere l’autorizzazione da parte della Regione ad escludere dal saldo del patto di stabilità interno per l’anno 2010 i pagamenti in conto residui concernenti spese per investimenti, mediante l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione. Si tratta di una cifra pari a 2 milioni e mezzo di euro, che saranno destinati a importanti investimenti nel territorio comunale, come la manutenzione delle strade e del patrimonio comunale... (CONTINUA DENTRO...)

NUOVO VIDEO! -> Prima parte del debutto live di Keith Giarrettiera


E' tempo di sexy-calendari femminili. Reggio in prima fig... pardon, fila
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Il matrimonio resiste. In mezzo a tutte le trasformazioni possibili, crisi economiche, cambiamenti politici, mutamenti genetici di uomini e donne. Nonostante i middlescent, gli adolescenti maschi di mezza età, che a cinquantaquattro anni hanno l’età mentale di sedici. Nonostante le donne-uomo e le donne-botox. Il New York Times spiega che il credit crunch ha finito per rafforzare le unioni e trasformarle in qualcosa di più solido e aziendale. Lasciando perdere l’amore, roba da fricchettoni, si delinea la nuova famiglia moderna, decisa a non servirsi del divorzio se non in casi estremi (e, in tal caso, con le conseguenze più sanguinarie possibili): il futuro stabile è nella “coppia di potere”... (CONTINUA DENTRO...)

***

* Da Dirty Dancing a Footlose, Karate Kid e Showgirls, tanti attori
o attrici hanno brillato una sola stagione: interpreti di pellicole di enorme successo, sono poi finiti ai margini dell'industria dei film
Alcuni per problemi personali, altri per semplice sfortuna (I nomi)


Nell'ampia casistica delle meteore del cinema - personaggi celebri per una sola stagione, poi scomparsi dal set e dai riflettori - un discorso a parte meritano le vittime di ruoli "maledetti". Definizione usata da alcuni blog cinefili, inglesi e americani, per indicare gli attori o le attrici che hanno fatto l'exploit come protagonisti di un singolo film di grande successo, per poi finire direttamente (o quasi) nel dimenticatoio. Come se il boom improvviso avesse finito per generare il suo opposto: l'oblio, l'indifferenza, nella migliore delle ipotesi il galleggiare più o meno dignitoso ai margini dello showbiz. Per sfortuna, o per problemi personali. Gli esempi, soprattutto negli ultimi venti-trent'anni, sono numerosi. Chi non ricorda la ragazza innamorata, avvinghiata a Patrick Swayze nei balli di Dirty Dancing? Tutti, ovviamente. Anche se quasi nessuno ha memorizzato anche il suo nome: Jennifer Grey. Ed è solo un esempio fra i tanti: ecco un piccolo repertorio di interpretazioni cult che agli interpreti sono costate care. In termini di discesa verso l'anonimato... (CONTINUA DENTRO...)

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ULTIM'ORA Teatro imballato, intere file in piedi e gente stipata persino
nel foyer: successo oltre ogni previsione, ieri sera, per l'happening di presentazione del libro di Baroni a Casalgrande, sua patria adottiva.
Una serata intensa e al tempo stesso informale, tra emozioni e battute, canzoni d'autore e biografie contadine, esperienze editoriali e citazioni politiche, amici e colleghi. Due ore e mezza di sano cazzeggio (come lui l'ha chiamato), applausi spontanei e vita vissuta. In culo al Serpente.


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FOTO ESCLUSIVE. Il 55enne autore (celebrato protagonista sul palco: all'inizio un po' commosso, poi più loquace, compiaciuto e divertito per il sold-out e la calorosa accoglienza) abbraccia un amico al termine della festa. Sotto, il figlio di Eliseo, Marco, insieme all'amico Nek, che ha fatto di tutto per essere presente all'appuntamento. Centinaia le copie del libro vendute (e autografate) e gran finale cantando insieme De André.

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Tra artisti e scrittori, i rancori sono ricorrenti e tenaci. Gelosie e cattiverie agitano da sempre il microcosmo delle arti e delle lettere, alimentando invettive ironiche e giudizi al vetriolo. In tutti i tempi e a tutte le latitudini. Il campionario delle definizioni impietose e taglienti è talmente vasto che lo scrittore francese Pierre Chalmin ha deciso di proporne un´eloquente antologia, mandando in libreria un assai gustoso Dictionnaire des injures littéraire (L´Éditéur, pagg. 730, 29 euro).
Da Apollinaire a Zweig, da García Márquez a Houellebecq, da Faulkner a Sartre, sono diverse centinaia gli scrittori - ma anche i filosofi, i cineasti, i musicisti, i pittori e i personaggi storici - che figurano in questa sorprendente carrellata di «ingiurie letterarie», dove il gusto per la definizione icastica e l´ironia sofisticata coesistono con le più imbarazzanti cadute di stile e gli insulti veri e propri.
In genere, più sono lapidari, più i giudizi risultano efficaci. Ne sono un esempio le celebri parole di Salvador Dalí su Louis Aragon: «Così tanto arrivismo per arrivare a così poco», ma anche quelle del critico Matthieu Galay su William Burroughs, liquidato come «il Buster Keaton dei paradisi artificiali». Talvolta la valutazione estetica impietosa è figlia di un´idiosincrasia tutta personale, come mostra un commento di Nabokov su Conrad: «Non sopporto lo stile da negozio di souvenir, le navi in bottiglia e le collane di conchiglie dei suoi cliché romantici»... (CONTINUA DENTRO...)

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* C'è Beppe Pagani festeggia il suo compleanno (52 annetti) in Calabria
E Maino Marchi è eletto segretario della Commissione Bilancio (Camera)


->Lo rivela oggi il Corriere della Sera con un articolone in prima pagina
Ma Saby Rossa, deputata Pd e figlia di Guido, dice no: metodo sbagliato

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(D)ANNI DI PIOMBO. "Convocati dallo Stato: perdonare i brigatisti?
Lo Stato bussa a casa dei parenti delle vittime delle Brigate rosse per chiedere se hanno intenzione di perdonare i killer che uccisero i loro cari. Motivo? La richiesta di liberazione condizionale di un ex dirigente
di quella banda armata, Prospero Gallinari, uno dei carcerieri di Moro".
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"Arrestato nel 1979, è stato condannato a diversi ergastoli e da alcuni anni è in detenzione domiciliare nella sua casa di Reggio Emilia, poiché il suo stato di salute è incompatibile con il carcere. ha il permesso di andare a lavorare per qualche ora al giorno. Ora ha maturato i termini per chiedere la liberazione condizionale, prevista anche per i condannati a vita dopo i 26 anni di reclusione. Gallinari ne ha scontati più di trenta e ha presentato al tribunale di sorveglianza di Bologna la domanda di tornare libero, come hanno già chiesto e ottenuto molti suoi compagni d'armi negli anni Settanta" (pag. 33, Giovanni Bianconi)

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Stasera, ore 21.00, presso il Teatro Fabrizio De André: serata di riflessioni, letture e musica per la presentazione del libro di Eliseo Baroni “Il Serpente non morde l’anima - Appunti di vita con uno scomodo compagno di viaggio” (Incontri Editrice). L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Casalgrande e dal Teatro Fabrizio De André.
Saranno presenti l’Autore; Francesco Genitoni, poeta e scrittore; prof. Stefano Moscadelli, direttore del Centro Studi Fabrizio De André - Università degli Studi di Siena; Uliano Lucas, fotoreporter; prof. Massimo Federico, oncologo, presidente dell’Associazione “Angela Serra”; Andrea Rossi, sindaco di Casalgrande.
Musica e canzoni con Marco Baroni, Giulia Bellei, Alberto Bertoli, Alberto Bertoni, Claudio Ughetti. E’ prevista la partecipazione di NEK. Presentano Fabrizio Abbati e la giornalista e scrittrice Roberta Rossi. Il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto all’Associazione "Angela Serra" per la lotta contro il cancro di Modena.

Il Serpente non morde l'anima... ma la noia morde carta e web
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Giornali e siti si tuffano sull'annoiato-tatuato teppista (Ivan Il Terribile)

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-> Taglio (raglio?) del nastro per l'edizione in corso di Chiesa & Tavola

Gli utenti italiani su Facebook cominciano a calare. "Il dato è stato nei giorni scorsi rilanciato e analizzato sul blog di Vincenzo Cosenza. Secondo una nuova rilevazione, disponibile sull'Osservatorio Facebook in Italia, la flessione continua da un paio di mesi. Nell'ultimo mese il calo è di oltre 100.000 utenti. Sono così passati dai 16.858.000 di agosto ai 16.707.000 di settembre fino ad arrivare ai 16.589.000 di oggi. Più precisamente, se si analizza l'età, l'unica fascia che non decresce è quella degli ultra 56enni, che da fine luglio a fine settembre ha guadagnato il 2 per cento. Ormai sembra difficile crederlo - scrive Cosenza - ma ancora una volta potrebbe essere in atto un'operazione di eliminazione degli utenti fasulli dal database talmente estesa da oscurare eventuali nuovi iscritti". (Nova24, 7 ottobre)

***

Il direttore del Sole24Ore, Gianni Riotta, ce l'ha con l'informazione a mezzo web, tanto che sul supplemento culturale del quotidiano confindustriale ("Domenicale" del 3 ottobre) scrive: "La sentenza con cui la Cassazione, quel volubile forum della giustizia italiana, ha deciso che sui blog non esiste alcun principio di responsabilità sarà celebrata, c'è da temere, come un trionfo della libertà di stampa. Polaris (la rubrica in prima pagina - ndr) è persuasa, al contrario, che sancirà l'irrilevanza dell'informazione online non professionale, fino a un mondo di 6 miliardi di blogger, ciascuno scritto e letto solo dal proprio autore. Se infatti è lecito far circolare qualunque sesquipedale asinità, esagerazione, calunnia, grottesca teoria del complotto, ad avvantaggiarsene non sarà la verità, già così maltrattata sul web, ma la diffidenza, il disgusto e l'inerzia. La presunta licenza di dire tutto determinerà lo scetticismo assoluto di chi a leggere ancora prova. Già oggi negli Usa ci sono siti nascosti che denigrano la reputazione di privati cittadini che, invano, provano a redimerla. I pionieri del web avevano sperato in una democrazia diretta dell'informazione, ma il caos sta ormai confondendo fonti e uso. Fuori dai grandi siti del monopolio, Google, Youtube, Wikipedia, i lillipuziani continueranno a credersi liberi e, nel caveau dei pochissimi seguaci, a predicare piccoli credi settari. Pian piano, come pula al vento, meschini sordi rancori verranno dispersi nell'inesorabile rombo dei motori di ricerca. E nulla più resterà se non un roco slogan in un sito non aggiornato da mesi, una foto ingiallita su Facebook, una correzione acida di Wiki che nessuno mai leggerà, fossile online della frustrazione. Non era questa l'utopia del web e la Cassazione, credendo forse tra gli ermellini di sostenere la libertà, assicura irrilevanza al rumore di fondo che si spaccia oggi per cronaca online. Peccato".
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Ultimi dati: Twitter, soltanto il 27% degli utenti registrati risulta attivo

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-> Efficace cine-parodia di "Revolver", pagina satirica del settimanale

1) Su Reporter on line (Clicca e guarda) molte foto inedite dell'inaugurazione di piazza XXIV maggio, nel centro storico di Reggio (29 settembre, con concerto di Keith Giarrettiera - Ph. Enrico Rossi).

2) A ri-proposito: il "consigliere di peso" - come ama definirsi - Andrea Capelli in un'intervista concessa all'ottimo Cantarelli rende noto che: a) "...era dall'85 che uno di Pieve non entrava in Sala Tricolore" (premio Chissenefrega 2010); b) "...ho iniziato a far politica al liceo Spallanzani, con Tutino e Montanari" (premio Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei 2010); "...appena eletto la prima cosa che ho fatto è stato far riassumere Jamal, l'uomo che portava i panini a scuola" (premio Kebab 2010); "...mi reputo un ottimo cuoco, la mia specialità sono gli spaghetti alla carbonara" (premio Magna-magna 2010); "...il segreto sta tutto nell'uovo; il tuorlo non va mai cotto, ma aggiunto alla pancetta in un secondo momento" (premio Cotto e mangiato 2010 e premio La prova del cuoco 2009); "...se solo esistessero ancora, mi iscriverei sia ai Ds che alla Margherita" (premio Dr. Jekyll e Mr. Hyde 2010); "...ho fatto persino il catechista" (nomination premio Coro di Ratisbona 2011); "...avevo le chiavi della sala prove della Chiesa; ci suonavo con il mio gruppo, i Conigli Che Volano (premio Elisa Claps 2010); "...vista la stazza ho bisogno di dormire tanto" (premio Morfeo 2009); "...il Pd è servito a tenere unita la mia famiglia" (premio Viva la sincerità 2011).

3) A proposito: con chi ce l'ha il bravo arbitro e felice penna Enry Lusetti quando sul numero in edicola di Reporter (edizione cartacea) se la prende con (citiamo, pag. 33) "un piccolo vermiciattolo che oggi pontifica addirittura sulle radio nazionali travestito da giornalista"? Che dire: fiiiuuuuu!, fallo da dietro? cartellino giallo? (Dai, Enry, fate pace!)

4) Parlamentatio praecox. "Se si andasse a votare in primavera, per potersi candidare in Parlamento il sindaco Delrio dovrebbe abbandonare il suo incarico con più di tre anni di anticipo; a quel punto potrebbe puntare sulla presidenza della Regione". Ritorno al futuro. "Il problema però è che ci sarebbe un anno di 'buco' tra la scadenza del mandato (giugno 2014) e le elezioni regionali (primavera 2015) e in un anno le cose cambiano in fretta" (figuriamoci in cinque anni - ndr). Marcia su Roma (e il cerchio - alla testa - si chiude). "Ecco perché Delrio potrebbe puntare a Roma già la prossima primavera, per poi puntare alla presidenza della Regione con tutta calma e una poltrona in Parlamento da pesare sulla bilancia al momento di scegliere il nome per il dopo-Errani". L'on. Castagnetti, invece, per il dopo-Delrio punterebbe sul consigliere regionale Pagani.

5) "Momenti calienti", inserto "Reporcher", le 20 nomination della settimana: a) Gaya ("Non trovo neanche un po' difficile il mio lavoro, sono tanto premurosa e carismatica con il cliente"), b) Trans Karolina ("Super attiva e passiva"); c) Leidy ("Donna matura, 8° misura"); d) Renata ("Purosangue passionale, ti aspetta per farti godere, foto 100% reale, zona Conad Le Vele, no stranieri"); e) Xiomara ("Specialità 2° canale, super 69, bacio alla francese"); f) Laura ("Caldissima come il sole e dolce come un cioccolatino"); g) Antonella ("No anonimi, no stranieri, no perditempo"); h) Estella ("Ninfomane, tutta porca, vieni a riempirmi con la tua panna" - Premio Delikatessen e Premio Campiello Opera Prima 2010); i) Genny ("Direttamente dalla Spagna, viziosa, gola profonda" - Già Premio Pulitzer 2009); l) Miriam ("Con musicoterapia e materiale monouso" - Premio Chopin e Premio Pic Indolor); m) Agatha Trans ("Bella cavallona di razza, con una esagerata sorpresa"); n) Michela ("Pioggia dorata, no stranieri"); o) Crystal italiana ("Simpatica e di alto livello, solo distinti" - In tribuna numerata no? - ndr); p) Miele ("Bellissima puledrina con voglia irrefrenabile") e, infine, q) Trans Cira Andrea ("Primo, secondo, terzo e quarto canale, Sky e digitale terrestre incluso, volendo anche Capodistria - monoscopio notturno incluso, foto 110% reale, astenersi Photoshop, solo perditempo, solo Viagra, solo magrebini e cinesi e ghanesi e pakistani, 12° misura naturale, postliminari infiniti - sigaretta post coitum compresa, zona Conad di Scandiano, ampio 'porcheggio' e locale clim-attizzato").

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nullSETTE PEZZI FACILI

1) Auguri! - 1 / Oggi compiono gli anni sia la Donny Prampolini
da Casalgrande (39 primavere e leader dei commercianti, non solo reggiani), che su FB annuncia un libro-biografia sui suoi primi 40
anni (in uscita il prossimo anno) e Clizia Incorvaia, soubrette televisiva e per noi teste quadre ex morosa di P. F. Grasselli.


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Donne reggiane in carriera: dopo l'Artoni, Donny sulle orme della Marcy

"Non vuole essere etichettata come pin-up, vorrebbe fare la giornalista di moda, la ricordiamo per essere stata la stagista intellettuale di Markette. Clizia Incorvaia, 28 anni, siciliana, posa in slip per Fox Uomo e dice di aspettare l'amore eterno. Fa la modella, ma non ama essere guardata. Eppure davanti ai suoi scatti è impossibile voltarsi dall'altra parte. Lei ribatte: "Le tettone non mi piacciono". Passionale in tutto, Clizia ammette di non prendere mai l’iniziativa. Preferisce il corteggiamento classico e sogna l’amore eterno. “A letto che voto mi do? Non so… Sono passionale in tutto, quindi anche lì”. Nessuna trasgressione, nessun posto strano, nessuna fantasia sessuale. Ma la scossa è arrivata con Chiambretti. “E’ stato un casting molto divertente. Chiambretti è un provocatore, gioca a metterti in difficoltà, ma io rispondevo per le rime. A un certo punto si alza, guarda i suoi collaboratori e dice: ma sì carina questa… peccato che non ha le tette. Gli ho risposto: le tettone non mi piacciono. E lui: ce ne ricorderemo…”. (Da TgCom, febbraio 2009)

***

2) Auguri - 2 / Ieri, invece, hanno compiuto gli anni (34 "primavere di Prada" lui, Andrea) il sindaco Kengo Rossi - coniugato Manfredini... battutona! - e la moglie di un socio-dirigente della Casalgrande Padana, venuto benissimo nella foto del board amministrativo poi finita nel librone con le immagini di tre maestri dello scatto (Fontana, Kenna, Scianna: "Terre a fuoco", Skira edizioni, 60 euro), quasi tutte ricavate negli stabilimenti dell'azienda leader con sede sulla Statale 467.

***

3) A proposito: venerdì sera, alla cena tigellifera organizzata con ciò che resta della stampa locale in disarmo, su dagli alpini al castello di Casalgrande Alto, il sindaco fashion (lo stesso che in queste ore ha ricevuto un'infinità di auguri su FB, tra cui quelli del giornalista del GdR recordman d'ospitate alle feste estive Pd e quindi di un albergatore del centro storico che così s'è espresso: "Auguri porcelloneeeee!" - boh: trattasi di una battuta affettuosa o magari lo conosce meglio di noi? ah, saperlo...) non c'era, perché impegnato all'assemblea nazionale Pd a Varese. Scherzi a parte, è stata una bella serata di ricordi e affetti, De André e Guccini, impegno e solidarietà, politica e giornali, aneddoti e brindisi per il debutto librario (il primo e attesissimo libro tutto suo) dell'autore-collega: ottime libagioni, buona compagnia e musica unplugged; un bendidio che ha fatto da cornice alla distribuzione in anteprima del bel libro autobiografico - che abbiamo letto tutto d'un fiato ieri e che recensiremo domani - di Eliseo, il quale però, come Rossi, non è riuscito a essere presente, l'altra sera, all'anteprima del mega-evento di presentazione ufficiale dell'opera. Un appuntamento aperto a tutti, che si terrà giovedì sera, 14 ottobre, al teatro De André di Casalgrande, dove verranno letti e commentati alcuni brani de "Il Serpente non morde l'anima", intermezzati da jam-session musicali. (Vedasi 'post' precedente)

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A cena dagli alpini, venerdì: il Gando (Alle Gandino) e la Robby (Roberta Rossi da Roteglia). La quale ha già in borsa tre libri pubblicati (tra cui il romanzo "Lasciami andare. Ritornerò", Incontri editrice, 2009) e uno di prossima uscita, sulla storia del Sassuolo Calcio. Urge procurarseli...

***

4) Venerdì prossimo, invece, 15 ottobre, l'attuale addetta-stampa (pro-tempore) del sindaco Rossi a Casalgrande, Sara Di Antonio Nicaso, sarà nel salotto di "Casa & Tavola" (insieme agli scrittori Michele Giuttari e Remo Bassini) per presentare il suo libro in uscita: "Mafia in Emilia".

***

5) ULTIM'ORA!!! / Polemiche virulenti e proteste clamorose: il Piccolo Buddha, distolta per un attimo l'attenzione dalle spericolate e insistite titolazioni sul costituendo e comunque futuro e comunque non imminente cosiddetto "calendario dei maschietti reggiani", è sceso in strada per manifestare fisicamente il proprio personale disappunto (unitamente a quello della iper-engagée Abir, già rubrichista del Carlino e oggi in partenza per l'America) circa l'assegnazione del premio Nobel per la Pace a un dissidente cinese, di cui tutto il mondo proprio in queste ore parla.
"E' uno scandalo!", ha spiegato il bi-direttore, che rincara: "Non dico che lo dovesse vincere il Dalai Lama, per il quale stravedo e che comunque l'ha già vinto, nell'89... ma cacchio, almeno l'avessero assegnato ad Alai bi-lama, presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano". Dopodiché allarga la rosa delle nomination a lui care: "E' chiaro a tutte le persone di buon senso che quest'anno il Nobel per la Pace sarebbe dovuto andare all'on. Titti Motti o, in subordine, a Roberto Mirabile, entrambe stimate e riconosciute personalità mondiali impegnate nella lotta alla pedofilia... Tuttavia, se la scelta del noto club degli accademici svedesi doveva cadere proprio su un dissidente dei regime comunisti, il premio giocoforza sarebbe dovuto andare all'amico e collega Pier Pansa Ghiggini.
Infine, se il Nobel per la Pace doveva essere assegnato assolutamente a un muso giallo, anziché premiare il cinese Liu Xiaobo, che nessuno in Europa conosce, i giurati svedesi e norvegesi dovevano premiare quel Dragone di Teo Donelli, che da anni è 'culto' e camicia con Shanghai, che ha scritto un libro stupendo come "Orientarsi in Cina" e che, last but not least, io stesso ho contribuito a segnalare all'Accademia Reale attraverso paginate e paginate sul mio settimanale, un giornale che, se per caso e/o le solite trame atlantiche non dovesse vincere il Nobel per la Letteratura (tutta colpa della Spectre di Stoccolma), di sicuro il prossimo anno, grazie agli scritti di Tania C. e Ronnie S. (gli unici che hanno rubrichetta con fotina oltre a quello scadentissimo scribacchino di C.A.P.), otterrà almeno un paio di prestigiose statuette Pulitzer, e ciò grazie (anche) ai buoni uffici dei miei influenti ganci negli States (penso ad A. Bonini) e a Koh Samui (penso a M. Fabbi)". (Parodia friendly, cuoco amico)

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6) A ri-proposito di Lanterne Rosse... Martedì 19 tutti al Matteo Donelli's Shanghai Party (al Soqquadro, Corso Garibaldi, ore 20.30: cravatta rossa per lui e rossetto rosso per lei).

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7) Ringraziamo Elly Borciani per la copia omaggio (promessa mantenuta, grazie!) del suo romanzo d'esordio "Greta parlante", che abbiamo cominciato a leggere oggi.

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Giugno 2010: Elisa presenta il suo libro al Paguro di via Monzermone...

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nullDiamo i numeri Settembre ok per questo svogliato blog:
Riassunto: 84.209 visite, 10.091 utenti unici, 390.172 pagine viste
- Da "ciropiccinini.com": 35.086 visite e 4.069 utenti unici
- Da "ciropiccinini.it": 49.123 'visitine' e 6.022 utenti unici
* Fonte (a pagamento... e speriamo attendibile): SmarterStats Enterprise 4.0

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Giovedì 14 ottobre 2010, ore 21.00, presso il Teatro Fabrizio De André: una serata tra riflessioni, letture e musica per la presentazione del libro di Eliseo Baroni “Il Serpente non morde l’anima - Appunti di vita con uno scomodo compagno di viaggio” (Incontri Editrice). L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Casalgrande e dal Teatro Fabrizio De André.
Saranno presenti l’Autore; Francesco Genitoni, poeta e scrittore; prof. Stefano Moscadelli, direttore del Centro Studi Fabrizio De André - Università degli Studi di Siena; Uliano Lucas, fotoreporter; prof. Massimo Federico, oncologo, presidente dell’Associazione “Angela Serra”; Andrea Rossi, sindaco di Casalgrande.
Musica e canzoni con Marco Baroni, Giulia Bellei, Alberto Bertoli, Alberto Bertoni, Claudio Ughetti. E’ prevista la partecipazione di NEK. Presentano Fabrizio Abbati e la giornalista e scrittrice Roberta Rossi.
Il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto all’Associazione "Angela Serra" per la lotta contro il cancro di Modena.
(CONTINUA DENTRO...)

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SCAZZI-3 SIAMO D'ACCORDO CON AVVENIRE: NO AI REALITY-HORROR
Accuse alla voracità mediatica arrivano dal quotidiano cattolico Avvenire che, in modo icolare, non giustifica il programma televisivo "Chi l'ha visto?" durante il quale la madre di Sarah ha saputo in diretta il nome dell'assassino. Anche se Federica Sciarelli, la conduttrice del programma, si è scusata e giustificata per la presenza della madre di Sarah proprio nella casa dell'assassino, davanti alle telecamere invadenti e feroci», scrive l' Avvenire «non può dimenticare la faccia di marmo della povera donna, sconvolta, l'incalzare delle domande, la furia delle esclamazioni, l'assedio di interrogativi ai quali certamente lei, la madre lì crocifissa, non avrebbe mai potuto dare risposta». Come «nella mai dimenticata tragedia di Vermicino, trent'anni fa - scrive ancora il quotidiano cattolico - la telecamera ha consentito lo scempio di una visione avida, di una curiosità malsana, è diventata occhio famelico di milioni di astanti». «Drammaticamente efficace, purtroppo, nella sua brutalità, l'assedio alla madre della vittima - conclude il giornale della Cei - ha segnato la fine di quel rispetto che si deve al dolore, la cancellazione clamorosa di quella privacy tanto ostentata quanto costantemente tradita, in nome di una realtà, altra parola abusata, da offrire in pasto alla curiosità divenuta morbosa».

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->LA TV DELL'AUDIENCE-DOLORE VINCE SULLA COMPASSIONE
->The show must go 'non': polemiche sulla petulante volontà di tenere
i fari accesi sulla madre della 15enne, che all'oscuro di ciò che stava via via e confusamente accadendo ha appreso della orribile fine della figlia in tempo reale: diritto di cronaca, servizio alla famiglia o speculazione?




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Sale la temperatura nella guerra tra berluscones, dissidenti e magistrati
Dal metodo Boffo all'attentato a Belpietro, dallo scandalo per la casa di Montecarlo a una fanta-commissione d'inchiesta sui giudici deviati: fino al preoccupante conflitto tra Fiom e Cisl. Tra carni vive e "anime morte"


Presunte minacce alla Marcegaglia, Sallusti e Porro nel mirino: perquisiti
-> Altro triste episodio della deriva istituzionale in corso: povera Italia!

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L'Arcigay invita anche i vip reggiani a dichiararsi, con coraggio, come hanno fatto il cantante Tiziano e il politico Nichi, esempio per tutti...
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"Il grande outing di Tiziano Ferro sia di esempio per i personaggi pubblici". Lo afferma Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay.
"Il coming out di Ferro è molto importante perché rappresenta una ventata di novità nell'ipocrisia che porta moltissimi omosessuali a nascondersi e a praticare la doppia vita. Il percorso sofferto di accettazione, che il cantante ha anticipato con alcune dichiarazioni, è testimonianza di quando omofobia e pregiudizio possano generare inutili e assurde sofferenze".
"Si vociferava molto dell'omosessualità del cantante - continua Patanè - eppure, il suo coming out di uomo dello spettacolo sorprende perché viene da un mondo nel quale in tanti si mimetizzano per paura di avere la carriera rovinata. L'uscita pubblica di Tiziano insieme a quella di decine di cantanti stranieri e ai coming out di illustri italiani, in tempi molto più difficili, come quello di Ivan Cattaneo, Umberto Bindi, Dario Gay e altri, sono la prova che non é più così".
"Ora Tiziano sente di avere di fronte 'una vita piena di opportunità' e siamo convinti che grazie alla visibilità conquistata potrà realizzarle pienamente. E' quello che accade a migliaia di omosessuali che, vincendo la paura, escono allo scoperto e intraprendono un percorso di vita fatto di sentimenti, affetti e relazioni reali. Speriamo vivamente che il suo esempio sia seguito da altri personaggi pubblici che possono essere realmente d'aiuto nel liberare decine di persone 'lgbt' (lesbo gay bisex trans - ndr) dalla sofferenza di vite non vissute", chiosa Patanè. (Adnkronos)


Vendola ha reso noto di avere un fidanzato canadese, col quale convive
Il suo sogno è quello di adottare un bimbo kosovaro e pensionare Massimo D'Alema


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-> "Ma che è oggi? È una telefonata dietro l'altra, mi dicono che sono
su tutti i blog. Mi hanno chiamato da Chiambretti Night, da Pomeriggio Cinque. Cosa sta succedendo". È tentata di riattaccare Maurizia Paradiso, attrice - che non ha disdegnato pellicole hard - e conduttrice Tv che si è raccontata nell'autobiografia "I travestiti vanno in paradiso" (Aliberti - ndr). Nel day after della nomina di Paolo Romani (Pdl) a ministro dello Sviluppo economico è proprio lei che tutti cercano. E dice: "Paolo è un galantuomo e un mio amico. Ho lavorato con lui per un anno e mezzo".

Non vi sentite da molto?
L'ho sentito poco fa. Mi ha detto di non dire niente, di spegnere il telefono.
Con Vizi Privati e Pubbliche Virtù fu lui da direttore di Lombardia7 a lanciarla: avete sdoganato anche i numeri erotici, gli "144".
Quando ha sentito il mio nome non voleva neanche vedermi.
L'anno prima, nel 1991, Maurizia Paradiso aveva condotto Colpo Grosso...
Sì. E mi chiedevo: perché non vuole farmi neanche un provino? Quando alla fine il provino l'ho fatto, quest'uomo che stimo moltissimo capì il mio essere artista; mi disse: ‘Che brava che sei, sei veramente geniale'. Aveva la scenografia già pronta.
L'immagine di Romani è rimasta incollata a quella della trasmissione.
Sono stati due anni anche molto divertenti, lui entrava nel mio camerino, ci facevano le foto. Mi ha insegnato veramente bene a fare televisione. Si sedeva lì davanti a guardarmi e quando finivo mi diceva: sei un genio. Sua moglie era una ragazza di 'Vizi privati', lo sanno tutti: gliel'ho presentata io.
Il pubblico apprezzava?
Sì certo. Poi era un periodo in cui Paolo era povero. La televisione andava male, io gli dicevo: ‘Guarda che hai la camicia tutta rovinata, dai prendiamone una nuova'.
Poi il pretore di Monza disse che il programma era pornografico.
Non era pornografico, era una trasmissione molto carina. Adesso io devo riflettere un attimo. Basta ciao.
La richiamo tra un'ora... Ciao, ciao.
Dopo non risponde più. (Federico Mello, Il 'Fallo' Quotidiano)

*E intanto su FB Keith Mimmo segnala e condivide un blog fotografico (clicca e guarda) con immagini osé (4 foto-ritratti 'bondage') di grandi artisti dello scatto (tra cui, vedi sotto, Man Ray e Araki). Questa è arte!
Al grande amico di Keith Giarrettiera piacciono ancora e solo le donne


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La giovane è oggi la più efficace e gradita testimonial della nostra terra!
L'appello della giunta Delrio: "Melissa, ti preghiamo, resta a Reggio!"
*Il suo trasferimento a Milano sarebbe un danno d'immagine per la città
M.Battini incaricato di avviare la petizione: "Non andare, ti vogliamo qui"
*Nuova campagna Blutharsy: R.E. Città delle Persone. E di Belle Ragazze!

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-> Due solari immagini della splendida modella reggiana in Sardegna...

*Massimo Dallaglio, che gestisce i siti www.mollotutto.com e viaggiulisse.com, ne parlerà a Radio Capital lunedì 11 (ore 12)


-> Dallaglio (a destra) indica i bersagli giusti per 'fare centro' nella vita

Il downshifting – cioè la decisione di cambiare vita, “scalando marcia” – è un tema sempre più attuale, un’esigenza sempre più diffusa nella nostra società competitiva e alienante. Questo libro non è però il solito manuale ricco di frasi a effetto e di teorie fantasiose. Drake spiega come non far affievolire la scintilla del cambiamento che è dentro di noi, illustrando un metodo preciso e articolato fatto di domande chiare, esercizi semplici e molto utili, testimonianze di chi ce l’ha fatta (in primis, quella di Drake stesso) usate come spunto per formulare regole generali di condotta. “Downshifting” guida il lettore passo dopo passo, dai primi sintomi del malessere fino alla decisione liberatoria. Chi non ha mai sognato di rallentare e cambiare vita? Probabilmente tutti (o quasi). Ma quanti ci sono riusciti? Pochi. Pochissimi. Questo manuale spiega come ci si prepara a prendere una decisione così importante.
Innazitutto analizza le paure legate al cambiamento, le resistenze psicologiche collegate al problema di come ci si può guadagnare da vivere e quelle morali determinate dai legami sentimentali, dalla famiglia, dagli amici. ("Downshifting", di John D. Drake, 2010)
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Paradisi esotici dove vivere alla grande con meno di 1000 euro al mese! Chi non sogna di fuggire dall’Italia da solo o con la propria famiglia? Ognuno pensa alla propria fuga, per sempre o solo per qualche mese all’anno. "Se potessi avere mille lire al mese…" recitava una famosa canzone degli anni '30. Oggi, che abbiamo l'Euro - e qui non sappiamo se esserne contenti o meno - e che dovrebbe valere quasi il doppio delle Lire, in realtà con mille euro al mese non ci si fa un granché; men che meno vivere dignitosamente. Se poi si ha una famiglia da mantenere, un affitto o un mutuo da pagare, le bollette… e via discorrendo, allora le cose si complicano, e non poco. Che fare? La risposta ce la dà Attilio Wanderlingh intellettuale, scrittore, e direttore di una piccola casa editrice di Napoli: le Edizioni Intra Moenia con cui ha pubblicato una guida pratica per "scappare via" e lasciare dietro di sé una vita grama fatta di rinunce e andare a vivere alla grande da un'altra parte. Basta averne il coraggio, crederci e il gioco è fatto. Ci sono infatti diversi "paradisi" in cui con mille o meno euro al mese si può vivere da nababbi. ("Scappo via!", di Attilio Wanderlingh, 2009)

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->Tendenze / Frasi di stima su commissione: «Non buttarti giù, sei un grande». "Flatter Me" è il nuovo servizio nordamericano che per 5 dollari offre aiuto psicologico a chi ne ha bisogno. Cazzata o 'segno' dei tempi?

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"Flatter me", ovvero lusingami, adulami, fammi sentire importante.
Con una telefonata se possibile, per tirarmi un po’ su per quell’appuntamento con il capo andato male, o per quella storia finita,
o per incoraggiarmi a perseverare nello studio. Per ricevere complimenti telefonici ora basta pagare, e neppure molto: 5 dollari americani e un gioviale servizio canadese (Flatter Me) pensa a recapitare alla persona indicata il messaggio positivo. Che sia un complimento, una parola di incoraggiamento, una battuta spiritosa per farlo ridere, o semplicemente gli auguri di buon compleanno, è chi commissiona il servizio a decidere in che modo il destinatario andrà adulato. Ma chi non ha amici o colleghi che pensino a lui, può anche iscriversi al servizio da solo, e pagare per programmare lusinghe nei confronti di se stesso. In fondo, per sentirsi speciali basta davvero poco.
La telefonata costa 5 dollari e dura dai 30 secondi al minuto. Una voce calda e incoraggiante recapita il messaggio scelto, scritto di pugno dall’elargitore di bontà, o concordato tra quelli predefiniti che Flatter Me mette a disposizione. Il complimento aiuterà a sentirsi meglio, o magari a far fare una risata al destinatario per lo scherzo ricevuto. Per chi vuole di più - per aiutare un amico in un periodo di brutti pensieri che pare non finire, o per incoraggiare chi si prepara a una prova importante - esiste anche il pacchetto premium: con 10 dollari si può fare l’abbonamento per una telefonata alla settimana per un mese. Il servizio è disponibile, per ora, solo in Stati Uniti e Canada. Ci si iscrive online e si paga direttamente via PayPal o carta di credito.
Per venire incontro a bisogni specifici, sono già nati servizi simili a quello canadese. Per esempio i "baci rosa" di Pink Kisses, regali o messaggini per tirare su donne lasciate dal fidanzato. Anche qui il pacchetto costa pochi dollari e comprende di tutto di più: la consulenza di una life coach che elargisce consigli per riappropriarsi della propria vita, regali virtuali a sorpresa come cioccolatini e mazzi di fiori, sms incoraggianti. Ma Pink Kisses si spinge oltre e prevede pacchetti più dispendiosi (anche da 200 dollari in su) come "Diva for a day", un servizio fotografico con book per buttarsi alle spalle la tristezza e sentirsi appunto una star. Almeno per un giorno.
(Eva Perasso, Corriere della Sera)

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*Verità scomode, tentazioni revisioniste e polemiche politiche
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->Tabù: è così difficile affrontare un sereno dibattito storico a Reggio?
Pare che solo Zambrano-ano-ano ne abbia scritto sul GdR "filolittorio"
Scommettete che se ne occuperà anche il Ghiggio sul GdR settimanale?

*Intanto il bi-direttore Buddha Bettelli è stato confermato per un mese

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-> PRO "SCOOP" DI PANSA - Dino Messina (Corriere della Sera)
"Giampaolo Pansa torna sul sangue dei vinti e fa uno scoop
sul fratello di Prodi soldato repubblichino"


"(...) C'è una terza cosa del libro di Pansa cui oggi "La Stampa" e "Il Giornale" danno molto risalto e che dimostra quanto il vecchio Pansa ci sappia fare. Ed è la militanza nelle file della Repubblica sociale del fratello maggiore di Romano Prodi, Giovanni, il matematico, scomparso nel gennaio scorso. Nato a Scandiano nel 1925, primogenito dei nove fratelli (il padre era ingegnere, la madre maestra), Giovanni Prodi si trovò come tanti ragazzi della sua età a diciott'anni a fare una scelta: come rispondere al bando Graziani emanato nel febbraio 1944 che richiamava alle armi le classi di leva 1924 e 1925. Giovanni, per evitare ritorsioni verso il padre, che era dipendente pubblico, si presentò e fu arruolato. Non scelse di fare il partigiano. Un errore? No, la dimostrazione che anche dalla parte della Rsi c'erano tanti ragazzi e ragazze in buona fede che combatterono dalla parte sbagliata. I partigiani in Italia, lo abbiamo detto tante volte, furono una minoranza, circa ottantamila, duecentomila se contano i fiancheggiatori".

***

-> CONTRO LO "SCOOP" DI PANSA - Vittorio Zucconi (La Repubblica)
"Odio extra vergine"

"Sulla prima pagina di “Libero”, sotto l’annuncio del misterioso e fortunatamente fallito attentato al direttore, campeggia l’ennesima caricatura di Romano Prodi con il fratello Giovanni, definito il “repubblichino”, in camicia nera, approfittando di un altro triste libro di qualcuno che fu un grande giornalista. Che cosa c’entri Romano Prodi, che all’epoca aveva 4 anni, non si capisce, se non come babau da agitare davanti ai lettori idrofobi che lo odiano. Ma soprattutto il professor Giovanni Prodi non è mai stato “repubblichino”, nel senso corretto di aderente alla Rsi, bensì militare arruolato a 18 anni nell’esercito di Salò con leva obbligatoria per tutti, sotto pena di fucilazione e con la sola alternativa della fuga alla macchia, rifiutata per non esporre il padre e i suoi otto fratelli alle rappresaglie dei veri”repubblichini”. In più Giovanni Prodi, luminare della analisi matematica, è morto da 8 mesi, dunque non potrà neppure offrire spiegazioni, ammesso che si debbano dare spiegazioni. A proposito di “pericoloso clima di odio”, vero Maurizio? L’odio pericoloso è sempre e soltanto quello che si subisce, mai quello che si dispensa.

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Anteprima / Dieci immagini dell'evento da stasera tardi su Reggio7.com
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'Word' in progress! La Di Antonio costretta a fare lo straordinario: 'Kengo Rossi' ha preteso note-stampa in tempo reale per i giornali Bravi entrambi

EVENTO / Casalgrande sugli scudi. "E' terminata da qualche minuto la prima presentazione dell'opera, riservata al mondo dell'architettura e alla stampa specializzata e locale (in effetti un po' meno specializzata - ndr), dell'architetto giapponese Kengo Kuma (anche detto "Sushi" - ndr) dal suggestivo titolo “Casalgrande Ceramic Cloud”, installazione prestigiosa e poetica frutto della creatività dell'artista, noto in tutto il mondo (isole comprese - ndr) per l'utilizzo geniale di materiali svariati. Tale opera, volta a celebrare il cinquantesimo dell’azienda Casalgrande Padana, dimostra come il materiale ceramico nelle sue declinazioni tecnicamente ed esteticamente più avanzate, si possa aprire a nuove applicazioni quali l'arte e l'arredo urbano di prestigio.
L'area di verde pubblico sarà impreziosita dalla scultura composta da materiale ceramico (circa 1.052 pannelli) ad alto contenuto tecnico, realizzando un'imponente porta d'accesso da ovest-est al distretto, connotando l'area con il suo alto valore e conferendole prestigio internazionale. Di sera, l’opera è illuminata dal progetto di luce intitolato “Vento di Luce” di Mario Nanni"... (CONTINUA DENTRO...)

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-> BUONA NOVELLA / Un festival in strada, tra gioia e religione
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TESTE FUMANTI / Catellani e Cacciari "intortano" la bella platea fratesca

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Tra frati e suore anche Manu Ray-Ban Caselli che s'è divertita un casino

Per 3 giorni la città s'è trasformata in grande sagrato-palcoscenico. Clarisse e frati, cappuccini (decaffeinati?) e minori tra la gente, veri "giullari di Dio" sulle orme del Poverello di Assisi. "Ci siamo troppo conventualizzati, è ora di andare di nuovo in piazza". Folla per Noa.

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FRATI-LLI D'ITALIA! // C'è pure l'ateo uomo-sandwich Adriano Grazioli!

Laudato sì per nostra sorella pioggia. I due fraticelli alzano gli occhi al cielo bizzoso: "Ho sentito una goccia, che si fa?", "Tu comincia a pregare, io cerco un ombrello". Reggio Emilia per tre giorni è stata un grande sagrato-palcoscenico per la gioia inossidabile e contagiosa dei "giullari di Dio", dei "pazzi del Signore". I neri conventuali, i cappuccini col cappuccio, i minori con la corda sul saio marrone, i veli delle clarisse: è il Festival Francescano e quasi tutto accade in piazza, perché quella era la casa del Poverello di Assisi, ed è lì che i suoi "bambini" otto secoli dopo vogliono abitare di nuovo.

"Ci siamo troppo conventualizzati, stavamo diventando dei monaci, è ora di tornare nelle strade": così frate Giordano Ferri, che un anno fa s'è inventato tutto questo, l'ha collaudato con una "edizione zero" e adesso ha coinvolto tutta la grande Famiglia in questa tre giorni di pace e bene che gira attorno a una domanda "scandalosa": Fratelli è possibile?... (CONTINUA DENTRO...)

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ESCLUSIVO! PRIME IMMAGINI DI KEITH GIARRETTIERA LIVE IN REGGIO!

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->A maggior ragione la sentenza vale per i siti-blog come questo, in cui i commenti sono postati direttamente on-line, senza "filtri" preventivi...
Ovvio che anche qui, se proprio è il caso, s'interviene - ma solo dopo - col bianchetto
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Il Pd: "Rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci a bere per dimenticare"
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Detto ciò credo che chi abbia (o abbia avuto) veramente tempo da perdere e cose da dire, avvertendone senso, peso specifico e impellenza, si sia (già) mosso per tempo - la formula del web 2.0 in Italia è praticata da almeno da 6-7 anni. E comunque, per gli adepti a venire della cosiddetta rete condivisa o partecipata (user generated content), il discorso non cambia, nel senso che anche in questo caso sono convinto ci si debba adoperare in proprio e non in con-dominio, cioè allestendo (e gestendosi) un blog individuale - come quello di Grillo, insomma: con rubriche-ospiti, magari, ma non a più voci... Una finestra uninominale che il fondatore o l'eponimo estensore - se e quando vorrà, ma solo come scambio alla pari - potrà aggregare e dunque annettere ad altri "diari-bacheche" di contenuto simile e non mediante quell'originaria quanto insuperata opzione-regina della wikisofia (o della folksonomia) on-line che è il link, la connessione-collegamento. Una massa critica anomala, che si costruisce solo con tante piccole nebulose, con tante piccole - e orizzontali - autarchie.(Zar.)



Nel video riportato da "La Repubblica" Silvio Berlusconi racconta l'ennesima barzelletta sugli ebrei. Eccola secondo il testo riportato dal sito: "Un ebreo racconta a un suo familiare... Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria... E quanto era, in moneta attuale? Tremila euro... Al mese? No al giorno... Ah, però... Bé, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace... Scusa un'ultima domanda... tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?... Carina eh?". (Ansa)

***

GIUNGLA WEB. Sentenza della Cassazione stabilisce che l'art.57 non
si applica in quanto si riferisce esclusivamente alla carta stampata. Analoga decisione in passato per le testate televisive. Una norma ora non c'è, afferma la Suprema Corte: intervenga il legislatore. Giusto?


PALETTI. Molti anni fa il problema si pose per i direttori di testate televisive, oggi si pone per il web: il direttore di un giornale on-line risponde di "omesso controllo" in caso di pubblicazioni, sul sito da lui diretto, dai contenuti diffamatori, così come avviene per la carta stampata? La risposta della Corte di Cassazione è no: viene pertanto confermato l'orientamento secondo il quale il reato previsto dall'art. 57 del codice penale, che punisce i direttori per non aver vigilato sul contenuto delle pubblicazioni, non può essere applicato al web perché previsto solo per la carta stampata.
L'articolo 57, spiegano infatti i supremi giudici nella sentenza 35511 "si riferisce specificamente all'informazione diffusa tramite la carta stampata. La lettera della legge è inequivoca e a tale conclusione porta anche l'interpretazione storica della norma"... (CONTINUA DENTRO...)

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*Riceviamo e pubblichiamo integralmente, così come ci è stata inviata il 1° settembre (maiuscole comprese), l'invito alla curiosa, doverosa petizione
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"Vogliono cancellare "Il Regno di Aztlan"!!!
Ideato e Promozionato da Ronnie; il sempre Geniale Musicista Milanese, ormai da Trentanni trapiantato a Reggio-Emilia.
Dove ha dato vita ad alcuni dei Locali più Particolari della Città; regalandoci Serate Uniche; con Ambientazioni sempre Fiabesche; accompagnato sempre dai suoi “...Gnomi-Fate-Folletti-Maghi... e Streghe...”. Come “Aqualung / L’Elisir di Lunga Vita”; o “Alkèmia / L’Altra Utopia”; o “Il Giardino di Alice”; dall’86 al 2006.
Con grande aggregazione di Pubblico e innumerevoli Iniziative Artistiche e Culturali; che hanno dato impulso alla vita Culturale di Reggio-Emilia.
Contribuendo a Promuovere anche gli Inizi di Personaggi come Vinicio Capossela e Jenny B (Bersola); ma anche moltissimi altri; lasciando spazio a vari Generi Musicali e Artistici.
Così ora, per Incomprensioni e Dissapori, della Gestione precedente, con la Proprietà della Palazzina Liberty, dov’è Ambientato “Il Regno di Aztlan”; in Via Fratelli Cervi; in Via Emilia All’Angelo; la Proprietà avrebbe deciso di Vendere... Eliminando così uno dei pochi Baluardi dell’Intelligenza e della Fantasia rimasti... Avvalorati dagli Articoli su vari Argomenti, che Ronnie ha pubblicato proprio sul Settimanale del nostro “Giornale di Reggio”, ogni Sabato.
Che ha permesso di Aggregare un Pubblico meno “Modaiolo”, ma più “Creativo-Fantasioso-Costruttivo”.
Con Serate di Dialoghi-Confronti-Poesia-Musica e tanto altro...
Servirebbe un Investitore, pronto a Sponsorizzare; possibilmente, però, con la Competenza del Settore; in Relazione all’Attività; ai suoi Ritmi di Lavoro, ma anche Attento ai Rapporti Interpersonali che la attorniano.
Basterebbe un importo da 50.000,00 Euro; con cui pacificare la Proprietà e Sponsorizzare la Creatività-Fantasia-Estrosità di Ronnie.
Senza Gabbie o Freni alla sua Istintualità-Simpatia-Comunicatività:
Dividendone, ovviamente, poi gli Utili, in una Ripartizione Effettiva dei Compiti; senza reciproca Ingerenza o Prevaricazione dei Ruoli Prestabiliti. (Evitando di esporsi a facili Infiltrazioni di Oppurtunisti e "Diffamatori" di Professione...). Sarebbe un peccato che un Locale che ha avuto anche una precedente Storia di almeno quaranta anni (più o meno discutibile), debba scomparire...
Proprio adesso che con Ronnie e il suo Staff, in un solo Anno, è riuscito a Valorizzarne ed Esaltarne gli Aspetti Migliori; rinnovandone l’Ambientazione; l’Immagine ed il Genere di Pubblico.
Come Esempio che anche con una Proposta-Progetto Aggregativa Intelligente, si possa, comunque, Affollare un Ambiente; della parte migliore delle Ultime Generazioni.
Con un Giardino che è uno dei pochi “polmoni-verdi” rimasti in Città:
Dove è possibile, in un’Atmosfera di Grande Suggestione-Armonia-Simpatia, esprimere ogni Idea e Partecipare ad ogni Iniziativa.
Se qualcuno fosse interessato ad intervenire, possibilmente “al-fianco” e non “dietro le spalle” di Ronnie; potrà chiamare in Redazione; con la Garanzia dell’Anonimato, se preferirà; oppure mandare una E-Mail a Ronniealfredo.sacchetti@Gmail.com".


Il mitico Ronnie cura ogni sabato una preziosa rubrica "extraumana" sul Giornale di Reggio Settimanale, magazine ufficioso dell'ufofilia reggiana

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