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* AGGIORNAMENTO: SMENTITA E QUERELA (04/01/2011) (GUARDA QUI)
Il Presidente e leader Fli passa all’attacco. "Diffamazione e cospirazione"

***

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* L'ITALIA DI SPUTTANOPOLI NON SI FERMA NEMMENO A CAPODANNO!

INCREDIBILE! "Parla la escort di Reggio che sostiene (millanta)
di avere incontrato Fini: "L'ho visto tre volte". Si chiama Lucia R. (sul web Rachele): ha 34 anni ed è in Emilia da uno..."


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-> Rivelata la verà identità anagrafica della escort (foto da "Dagospia")

-> Qui di seguito, l'intervista alla bella ragazza reggiana (GUARDA QUI)

Citiamo dal Giornale di Reggio in edicola oggi...
"Eccola qua. Alta, filiforme, mora. La misteriosa Rachele ha un nome.
Si chiama Lucia R., ha 34 anni e dice d'essere disposta a tutto pur di ristabilire la verità. Per giorni i giornali hanno rincorso affannosamente, dietro quel nome così nostalgico, la escort reggiana che sostiene di essere stata con il presidente della Camera. E lei ha deciso di uscire allo scoperto dall’anonimato che la teneva misteriosamente coperta. Raggiungiamo Rachele-Lucia al telefono del suo agente Federico Di Vincenzo della Dive & Star management di Milano, con sede in via Piemonte a Cologno Monzese, e si dice disposta a raccontarci di lei."


Dal Giornale di Reggio-4minuti.it, 31.12.2010. E rilanciata da Dagospia

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Noi quest'anno festeggeremo il Capodanno cinese (3 febbraio)
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FORZA CINA! La Cina entra nell'anno del Coniglio festeggiando
il 3 febbraio 2011. Nella notte tra sabato 2 e domenica 3 i cinesi festeggeranno il loro Capodanno e l'arrivo dell’anno del Coniglio


* SONG OF THE YEAR 2010! (Categoria Evergreen-Inni generazionali)

* Sempre bellissima e autentica, testo urticante e catartico: 2011 ci sei?

***

-> PER BORGONOVO INVECE L'UOMO DELL'ANNO E' SANDRO BONDI

* Il giornalista di Libero: "Il libro dell'anno è 'Cotto e mangiato' (Parodi)"

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Inflazione più alta di aumento salari: in termini reali redditi diminuiti del 2,1%. Nel 2009 è aumentata ancora la percentuale di chi non può pagare un conto non preventivato di 750 euro. Sale il divario tra chi può e chi no

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Visto l'andazzo, sale la rabbia di operai, precari, studenti e ceto medio...

Un'improvvisa malattia, la riparazione dell'auto, la sostituzione della caldaia, l'aumento delle spese condominiali diventano un dramma per un numero sempre maggiore di famiglie italiane. Inoltre, dato che l'inflazione è stata più alta dell'aumento dei salari, in termini reali i redditi netti delle famiglie sono scesi del 2,1%. Lo rivela l'Istat nel rapporto Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia, che evidenzia che nel 2009 è cresciuta la difficoltà delle famiglie di far fronte alle spese impreviste. L'istituto di statistica precisa inoltre che le famiglie che non potrebbero far fronte a spese impreviste di 750 euro sono aumentate dal 32% al 33,3%. Rispetto al 2008 cresce inoltre il numero di famiglie che sono state in arretrato con debiti diversi dal mutuo (dal 10,5 al 14% di quelle che hanno debiti) e quelle che si sono indebitate (dal 14,8 al 16,5%)... (CONTINUA DENTRO...)

***

Giornali Dopo la crisi torna il sereno: si punta ancora sulla carta
Arthur Sulzberger jr, l’editore del New York Times, aveva annunciato che gli ultimi giornali su carta (incluso il suo), sarebbero stati stampati nel 2013, anno nel quale Internet e i new media ne avrebbero preso il posto. Ma si è trattato di un giudizio affrettato. Un po’ ammaccati, ma ancora in buona salute, i quotidiani stanno cominciando a uscire dalla peggiore crisi della loro storia, anche se a caro prezzo: centinaia di testate hanno chiuso, migliaia di giornalisti sono stati licenziati o mandati in pensione anticipata, le spese sono state drasticamente tagliate. Anche il costo della carta, mai così basso da tempo, ha contribuito a chiudere molti bilanci nuovamente in attivo e sui volti degli amministratori delegati è tornato il sorriso. Finita l’emergenza, turate le falle che minacciavano di fare affondare la nave, nelle redazioni si ricomincia a discutere sul da farsi... (CONTINUA DENTRO...)
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Giro di vite sulla sempiterna questione (c'è chi lo chiama "scandalo") del
giornalismo assistito (c'è chi lo chiama "parassitario", come Grillo): quei fondi vadano alla ricerca e al volontariato (o al massimo alla cultura...)


La coperta finanziaria è corta. Su questo non ci sono dubbi. Il problema
è capire quale sarà la parte del corpo costretta a prender freddo. A leggere la bozza del decreto milleproroghe un indiziato si­curo c’è: i contributi statali al­l’editoria. Allo scopo di rifinanziare la liquidazione di 400 milioni di contributi del 5 per mille è prevista la riduzione di 50 mi­lioni delle provvidenze per i quotidiani di partito o editi da cooperative giornalisti­che. E così il tiraemolla è de­stinato a ripartire: decurtati dalle manovre tremontiane e poi rimpolpati in Parlamento (con l’attenta supervisione dei sottosegretari Letta e Bo­naiuti) con l’ultima legge di stabilità, ora sono nuovamen­te destinati a calare. La Finanziaria 2010 conte­neva uno stanziamento per l’anno in corso di 264,5 milio­ni di euro, sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti. Nel 2011 avrebbe­ro dovuto calare drastica­mente ma i passaggi a Came­ra e Senato hanno riportato l’importo alla quota, tutto sommato accettabile, di 190,6 milioni. Che con i 50 mi­lioni di taglio del milleproro­ghe scenderebbero a 140... (CONTINUA DENTRO...)

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"Anche le più recenti e clamorose inchieste che hanno puntato l’indice contro la “casta” e i “costi” della politica glissano su uno dei più grossi scandali politico-amministrativi degli ultimi decenni: il finanziamento statale dei giornali.
Eppure un portentoso flusso di danaro pubblico, calcolato sui 700 milioni di euro in un anno, finisce per mille rivoli, sotto forma di contributi diretti o indiretti - attraverso una stratificazione di norme clientelari, codicilli, trucchi... - nelle casse di grandi gruppi editoriali, organi di partito, cooperative, giornali e giornaletti, agenzie, radio e Tv locali, ma anche di finti giornali di finti “movimenti” e di cooperative...
Rimpolpando gli utili degli azionisti di grandi testate in attivo. Alimentando sottogoverno e clientele. E consentendo illecite rendite e privilegi mediatici a un esercito di “amici degli amici”.
Un dossier/pamphlet su un intricato caso di spreco delle risorse pubbliche e di distorsione del mercato e della vita democratica indispensabile per capire lo stato di mortificazione dell’informazione in Italia e la sua riduzione a “specchio del diavolo” della casta del Potere".

* Quarta di copertina de "LA CASTA DEI GIORNALI - Così l'editoria italiana è stata sovvenzionata e assimilata alla casta dei politici", di Beppe Lopez (Stampa Alternativa / Collana Eretica, 208 pp., 10 euro / 2007)

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(Satira politica) null
*L'affare s'ingrossa, mica poco: ormai è tutto un insulto o uno scandalo
CLIMA DA GUERRA CIVILE TRA GOSSIP E BUFALE: ITALIA IN VACCA (OLE')
*I berluscones ancora contro Fini: la politica gioca a... "palle avvelenate"
Critici La Vedova e Lamorte: ma con due cognomi così, evviva Bocchino!
E Italo (leader di Bli / Bromuro&Libertà) denuncia Il Giornale per stalking

Se il tenore dello scontro è questo, ben vengano le "erezioni" anticipate!

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Testo integrale dell'annuncio della escort (foto sopra) su alcuni siti d'incontri
*** "Rachele Italiana, girl in Reggio Emilia.
Splendida escort, appena tornata a Reggio Emilia.
Ciao sono Rachele Italiana, giovane, elegante, molto sexy e provocante, sono una modella pronta ad esaudire ogni tuo più particolare desiderio, posso riceverti o raggiungerti con un pò di preavviso.
Sono esperta di feet job e sono una severa padrona, e se lo vuoi anche con (omissis - ndr). Chiamami ti aspetto per farti godere!!!
Disponibile anche per cene e spettacoli hard di alto livello" ***.

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Foto di repertorio. Un malandrino scoop di Novella 2000 su Fini al mare

"...Ieri Libero aveva parlato del finto attentato al presidente della Camera e di una escort che in un videotape sosteneva di aver avuto degli incontri a pagamento con il leader di Futuro e Libertà. Oggi Il Giornale racconta la storia della prostituta e titola in prima pagina: “L’intervista a luci rosse che getta fango su Fini”.
Il quotidiano parla di un video di 13 minuti. Una intervista che ha per protagonista Rachele (nome d’arte), escort sulla trentina, che sostiene di aver passato tre notti con il presidente della Camera. Il filmato è stato girato nel dicembre scorso, quando ancora impazzava l’inchiesta sul Bunga Bunga di Berlusconi, e da allora sarebbe stato offerto a televisioni e giornali. Il primo incontro sarebbe avvenuto nel novembre dello scorso anno. Il prezzo fissato è di 500 euro. Una cifra che, a causa delle richieste avanzate, raddoppia. Alla fine la escort avrebbe ricevuto 2 mila euro. Secondo quanto racconta la escort al Giornale: “Un extra per comprare il suo silenzio”. Poi altri due incontri, uno nel maggio scorso e l’ultimo a settembre. Anche in questo caso il silenzio è assicurato. Il Giornale spiega che il patto tra i due si rompe quando il presidente della Camera non si fa più vedere dalla escort. E soprattutto da quando non arriva più alcun segnale da parte di chi le avrebbe promesso di cambiarle la vita, garantendole addirittura una partecipazione a Il Grande Fratello. Un sogno che si infrange dunque per Rachele, che per questo decide di parlare della sua storia.
Anche il quotidiano di Paolo Berlusconi, a onor del vero, mostra di non credere troppo al racconto della donna. Scrive esplicitamente che non c’è “nessun riscontro” alle parole della prostituta e nel pezzo parla di “palta” e di “fango”. ("Il Fatto" / E c'è qualcuno che vorrebbe fondare "Il Fallo")

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*Il barometro della guerra calda tra Pdl e Fli registra un'altra impennata
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-> Etero-genesi dei (tipini) Fini: "Donna" Rachele e il suo racconto osé
Bordel-line: non solo D'Addario e Nadia nel lettone di Putin con Silvio?
DA EXIT STRATEGY A ESCORT TRAGEDY: E' L'ITALIA, BELLEZZA!
* La "macchina del fango" riparte in quarta sulla terza carica dello Stato
Reggio la viziosa: da feudo dossettiano a capitale della mignottocrazia?
Cazzocomunismo: nella città cattocomunista scoppia il caso Macrì-bis


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«In relazione a quanto pubblicato lunedì e martedì dai quotidiani Giornale e Libero, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha dato mandato di adire le vie legali a tutela della propria onorabilità», lo ha reso noto Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Lunedì Libero aveva parlato del «finto attentato» al presidente della Camera. Martedì il Giornale titola in prima pagina: «L'intervista a luci rosse che getta fango su Fini», con riferimento alle affermazioni di una «escort (con base a Reggio - ndr) che sostiene di aver incontrato» il leader di Fli.
«Quest’attacco di Libero è una cosa pazzesca. Affermazioni di cui è inutile cercare la coerenza. Siamo al ventilatore acceso, al fango che schizza in ogni direzione». In una intervista all’Unità, il direttore del Secolo Flavia Perina e deputato di Fli, reagisce così alla tesi di Belpietro. Secondo Perina, mentre «una volta nei passaggi politici più delicati scoppiavano le bombe, oppure venivano rapiti gli statisti, oggi si videoregistrano non meglio identificate escort: il salto di qualità democratico è evidente. Niente vittime, niente sangue, niente dispendiose operazioni di depistaggio, rischi penali bassissimi: l'effetto è lo stesso, ma tutto è molto più pulito, economico, light. E se era difficile giustificare la liceità costituzionale di una P38 o di un timer - conclude - ora si può dire con leggerezza commentando la nuova offensiva di Libero e del Giornale: è libertà di stampa, perché vi offendete?».
«Siamo oltre la categoria della disinformatia. Quella - dice ancora la deputata finiana - prevede che si parta da un fatto, lo si distorca, e lo si trasformi fino a farlo diventare un elemento a danno dell’avversario. Qui, invece, manca il fatto da cui partire. Il dato di realtà. C’è una voce, un sentito dire, idee del tutto folli. Tutto questo - osserva ancora Perina - ci dovrebbe fare interrogare su due cose. Una è il dato di un Paese imbarbarito nel quale la politica non reagisce a cose del genere, si fa sopraffare, si fa dominare dallo spirito di fazione e dalla logica tribale. L’altra è un dato politico. Dal 14 dicembre tutti vanno dicendo che Fini è distrutto, che non ha prospettiva: evidentemente qualche incidenza politica ce l’ha e qualche rischio lo presenta, altrimenti non si spiegherebbe quest’accanimento». «Ho diversi elementi - aggiunge Perina - per pensare a una riaccensione della campagna contro Fini. Spero di sbagliarmi, e certo le ipotesi fatte dal Belpietro sono talmente folli che è possibile restino come atto isolato di follia, per riempire i giornali nei giorni sotto Natale, quando non si sa che scrivere».
(Corriere della Sera /// Anche se il più letto è "Il Corriere della Sega")

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La fantasia italica non ha limiti: anche Fini e i due Tulliani nel presepe!

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"Italia in rovina: il patrimonio archeologico cade a pezzi,
mentre il Governo continua a tagliare i finanziamenti..."

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"A Canossa l'antico insediamento gallo-romano sta per essere schiacciato da decine di condomini. È dagli anni Novanta che a Reggio Emilia si vive di emergenza. Quella spianata è stata resa edificabile ormai vent'anni fa, ma finora Legambiente era sempre riuscira a impedire che dalle parole si passasse ai fatti. Anni di pace, con gli scavi che continuavano e le aree archeologiche aperte agli alunni delle scuole. Un sogno nell'Italia che va in pezzi, destinato a diventare un incubo. E così il consiglio comunale ha adottato la variante al piano regolatore. Una delibera che trasforma un parcheggio a ridosso dell'area di Luceria in palazzine di cemento armato. Con il dubbio che fra i proprietari dell'area possano spuntare, ripetono gli abitanti di Canossa, pure i nomi di un paio di politici locali". (di Cerno e Panetta, "L'espresso", pag. 36)
-
E nello specchietto di pag. 37: "Luceria, il sito archeologico di Canossa, vicino a Reggio Emilia, antico insediamento gallo-romano, sta per essere schiacciato da decine di condomini". (Titolo: "La mappa del degrado")

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->Scandiano: intanto Battini se ne sbatte e gioca a Risiko con Nasciuti
Partitona di S.Stefano per il "gabinetto" di Delrio e l'assessore di Mammi

***

* DA CREMONA: SI SGONFIA L'INCHIESTA SUI CONTRIBUTI ALL'EDITORIA
-> I big reggiani coinvolti hanno chiarito tutto (coi legali) davanti al Gip

"Il gruppo editoriale emiliano non ha percepito un doppio contributo statale nel 2008, perché in quell'anno aveva acquisito la Sep (editrice del mensile «In Comune») e solo nel 2009 aveva messo le mani sull'Editoriale Bologna (che pubblica «L'Informazione-Il Domani»). E' questa la linea difensiva che ieri ha contraddistinto (omissis - ndr) il lungo pomeriggio d'interrogatori di garanzia al piano terra del Palazzo di giustizia di Cremona. Visi tirati e molta amarezza all'arrivo - intorno a mezzogiorno - dei due indagati reggiani (accompagnati dai loro legali). I sorrisi arriveranno nel pomeriggio, a interrogatori conclusi. Sino alle 13 sarà solo snervante attesa, vissuta in maniera differente dai due protagonisti dell'editoria reggiana, finiti sotto inchiesta (...) (CONTINUA...)

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DA VEDERE: VIDEO-STORIA IN 5 MINUTI DEL CENTROSINISTRA (Clicca qui, guarda, ascolta e ridi)

NEW MEDIA&POTERE, EDITORIA&TRIBUNALI (frizzi lazzi scazzi)
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Mentre sul web impazzano i falsi "scoop" di Wikileaks su Babbo Natale, con decine di siti che pubblicano improbabili quanto comiche rivelazioni, Julian Assange ha trovato sotto l'albero un regalo degno di nota, un accordo da più di un milione di dollari per scrivere la sua autobiografia. «Non voglio scrivere questo libro, ma devo farlo», ha detto in una intervista per il domenicale del Times annunciando l'accordo: «Ho già speso 200.000 sterline per i costi legali, e ho bisogno di difendermi e mantenere Wikileaks a galla». L'australiano, che è attualmente in libertà condizionata in Gran Bretagna, riceverà 800.000 dollari (600.000 euro) dal suo editore americano Alfred A. Knopf e 325.000 sterline (380.000 euro) dal britannico Canongate. Altri contratti porteranno i suoi proventi complessivamente a 1,1 milioni di sterline.
In Italia, il libro verrà distribuito da Feltrinelli. L'uscita è prevista per la primavera del 2011. Le spese legali sono il principale cruccio di Assange: «Anche se gli avvocati ci regalano un pò del loro tempo», i costi hanno superato le 200.000 sterline. Il blocco alle donazioni online non pesa meno sui bilanci: sempre Assange ha rivelato che durante il 'piccò di attività, il sito arrivava a ricevere sino a 100.000 euro al giorno. L'hacker ha passato il Natale nella villa settecentesca di Ellingham Hall, a Beccles nel Suffolk, messa a disposizione dall'amico Vaughan Smith: non ci sono dettagli su come abbia passato la giornata, ma è certo che è stato in casa, obbligato dalle limitazioni poste dal tribunale... (CONTINUA DENTRO...)

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Assange ama la moda: il suo braccialetto elettronico è Power Balance...!

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(Satira politico-imprenditoriale) null
"Largo al factotum è la cavatina di Figaro (baritono) nella seconda
scena del primo atto de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Egli si presenta come il tuttofare della città, oltre che come barbiere (infatti factotum viene dal latino, che letteralmente significa "colui che
fa qualunque cosa"), vantando la propria popolarità. Figaro afferma ciò perché a quel tempo i barbieri non si limitavano a tagliare barbe e capelli, ma esercitavano più mestieri, tra i quali alcune forme di medicina".
(Citazione da Wikipedia / Grandissimo Gioachino, er mejo!)



"Largo al factotum (figaro figaro figaro)", di Gioachino Rossini

"Largo al factotum della città, largo!
Presto a bottega che l'alba è già, presto!

Ah, che bel vivere, che bel piacere,
per un barbiere di qualità, di qualità!
Ah, bravo, Figaro, bravo bravissimo...
fortunatissimo per verità!

Pronto a far tutto, la notte, il giorno
sempre d'intorno in giro sta.
Miglior cuccagna per un barbiere,
vita più nobile, no, non si dà.

Rasori e pettini, lancette e forbici,
al mio comando tutto qui sta.
V'è la risorsa poi del mestiere
con il Dottore (*), col cavaliere.

Ah, che bel vivere, che bel piacere
che bel piacere per un barbiere,
di qualità, di qualità.

Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono,
donne, ragazzi, vecchi, fanciulle.
Qua la parrucca... Presto la barba...
Qua la sanguigna, presto il biglietto!
Figaro, Figaro, Figaro, Figaro!

Ahimè! Che furia! Ahimè! Che folla!
Uno alla volta, per carità!
Figaro! Son qua. Ehi Figaro! Son qua.
Figaro qua, Figaro là,
Figaro qua, Figaro là,
Figaro su, Figaro giù,
Figaro su, Figaro giù!

Pronto prontissimo, son come il fulmine,
sono il factotum della città, della città!

Ah, bravo Figaro, bravo bravissimo!
A te fortuna, a te fortuna,
a te fortuna, non mancherà.
Sono il factotum della città!"

TESTO ORIGINALE / (*) L'unica parola cambiata

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Libreria All'Arco, ottobre 2009: primo a sinistra è il "Barbieri" di Siviglia
Foto scattata alla presentazione del libro "L'Italia in vacca" (archivio Zar.)

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(Satira politico-editoriale) null
* Diario di "guerra" Inchiesta contributi editoria: domani l'interrogatorio

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Il Dottore è il soprannome dato pure al motocampione Valentino Rossi

Mercoledì 22. Carlino e Gazzetta danno la notizia in prima pagina, con grande risalto, mentre il Giornale di Reggio non ce l'ha (o non la dà).
Giovedì 23. Il Carlino dà la notizia ancora in prima pagina, tenendola alta, e dedica due pagine di approfondimento. La Gazzetta invece, così come il GdR (che la "recupera"), fa una ripresa "understatement" nelle pagine interne. Della vicenda, quindi, danno conto anche le pagine regionali dei maggiori quotidiani diffusi nella zona d'interesse della notizia (Resto del Carlino e Repubblica Bologna, entrambi tornandoci su, e stavolta tutti e due su carta).
Venerdì 24. Le cronache regionali tacciono. Tacciono anche Gazzetta e GdR, mentre il Carlino dedica una pagina (ma senza titolazione in prima).
Sabato 25 e domenica 26. I giornali non escono.
Lunedì 27. Colpo di scena: il Carlino non dedica una riga, mentre la Gazzetta ricolloca la vicenda in prima pagina, con grande risalto (così come la riprende il GdR, riservandole un articolo di discreta visibilità).

(*) Resoconto asettico: sempreché abbiamo visto bene, intendiamoci...

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A Bologna sono tranquilli: "Bond ha ragione, Il Domani non muore mai"


* La celebre canzone di Paolo Limiti, scritta per Claudia Mori e cantata anche da Mina-Alberto Lupo (qui nell'insuperabile versione di Vianello)


"BUONASERA DOTTORE" (di P.Limiti, 1975; dirige il maestro Pregadio)

"Ciao, sono io
Buonasera, Dottore
Amore mio
Sì, mi dica
Non resistevo più
Ah, bene
Pensavo a Sep (*)
Direi che è importante
Quando verrai
Mah, adesso non so, dipende
Non parlare se lì c'è lei
Lascia parlare me, di' sì o no
Certo, certo, d'accordo
Ma vieni appena puoi
Anche tardi, se tu lo vuoi
Io tanto non dormirei
Quanto mi manchi non sai
Eh...
Mi ami o no?
Ci può giurare, Dottore
Io di più
No, non credo
Ma lei adesso dov'è
Vicino a te
Sì, sì, senz'altro
Ho sciolto tutti i capelli giù
E ho il profumo che mi hai dato tu
Ah, sì? Non le ho dato la busta giusta?
Ma vieni almeno per un po'
Non ho sonno, non mi sveglierai
Di' quello che vuoi, però
Stasera non dirmi no
Eh, va bene, va bene Dottore, se è proprio necessario vengo
Adesso chiudo, non vorrei fare insospettire lei
Amore, io sono qui
e potrei anche morir
No, no, stia tranquillo, adesso la raggiungo
Buonasera, Dottore"

TESTO ORIGINALE / (*) L'unica parola cambiata


E comunque, come si legge nella nota diffusa dal Gruppo, «i soggetti interessati rivendicano l'assoluta legalità del proprio operato, così come avvenuto nel rispetto della normativa vigente e in condizioni di assoluta trasparenza, come avranno modo di chiarire alle autorità competenti».

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AUGURILANDIA / I giornalisti locali non disdegnano abbuffarsi gratis!
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1) Giovedì sera dipendenti e collaboratori dell'eurodeputato hanno cenato all'Astoria, dove il Capo carismatico, indossati gli occhialoni alla BonoFox, si è esibito sulle note del suo pezzo forte, "Vita spericolata" di Vasco Rossi. Ad allietare la platea anche un giornalista de Le Iene e, rullo di tamburi, il mitico Giucas Casella, che si è cimentato in un esperimento di ipnosi collettiva, lasciando di stucco (e a mani intrecciate) i presenti. Assente, invece, Shanghai Donelli, che avrebbe dovuto relazionare in tema di "telecinesi".
2) Nella stessa sera, stavolta a Rubiera, dipendenti e collaboratori di Kaiti Expansion (tra cui il neo-direttore di testata Paolo Explosion) hanno cenato al Matterello di Rubiera, dove Gianpar - che il giorno di Natale è partito per il suo terzo viaggio in India - stava brindando (degustando budini), insieme ad alcune (sue) groupies. Alché è stato raggiunto da Pergolizzi, il quale lo ha salutato stringendogli la mano e offrendo al collega d'Albo il calumet della "pece": "Buone feste... buono questo dolce, ne vuoi un Assange, pardon, un assaggio?... a proposito: mi dispiace per l'inchiesta sui contributi all'editoria, ma sulla vicenda abbiamo una nostra linea; sai com'è, è il nostro mestiere...". E Gianpar, di ghiaccio: "Eh già, il mestiere... contenti voi... buon anno e figli maschi"; quindi si è girato dall'altra parte, continuando a brindare insieme al suo harem danzereccio.
3) Il giorno prima, invece, mercoledì, i cronisti di giudiziaria dei quotidiani locali si sono dati appuntamento al Corallo di Scandiano, dove in men che non si dica hanno dato "l'autorizzazione a procedere" al cameriere: "Abbiamo fame, ci porti pure gli antipasti...".


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-> Si è svolta presso la Concessionaria Reggio Motori di Reggio la tradizionale Cena degli Auguri del Gruppo Giovani Confapi pmi, a cui hanno preso parte oltre 100 persone. L’occasione conviviale del brindisi di Buone Feste è stata legata come sempre a un importante momento di solidarietà: la donazione di 5.000 euro al Reparto di Radioterapia Oncologica dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

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SUA EMINENZA
->Lettera aperta al Vescovo di Reggio Emilia: alle istituzioni la famiglia
sta a cuore. Collaboriamo per sostenerla e dare ad essa riconoscimento


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"Egregia S.E. Vescovo Mons. Adriano Caprioli,
la presente voglia essere innanzitutto un augurio per un sereno Santo Natale e un proseguimento anche per il 2011 dell’attività della Diocesi che seguo sempre con profondo interesse e della quale mi congratulo per il lavoro capillare e profondo che sta portando avanti.
In secondo luogo, vorrei risponderLe come Vicepresidente e membro dell’Unità Anticrisi della Provincia di Reggio Emilia relativamente ai Suoi preziosi spunti offerti in occasione del Forum di S. Lucia.
Condivido totalmente con Lei l’importanza della famiglia come vera e propria cellula base della società alla quale va non solo dato sostegno come bene comune per tutti, ma anche riconoscimento in quanto tale.
In tanti parlano della famiglia, talvolta anche con boutade mediatiche che hanno più il sapore della visibilità del momento che di un progetto a lungo termine. Personalmente, tendo a fare l’inverso: prima come cristiano poi come cattolico impegnato umilmente in politica al servizio del bene comune, parlo con la gente, con i cittadini, con le famiglie, con le associazioni, con le altre istituzioni… ci si confronta e si elaborano insieme le idee da concretizzare... (CONTINUA DENTRO...)

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SUA EMITTENZA
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Esclusivo / I cronisti di "Reggio Ridens" hanno rinvenuto il modello di calzature simile a quello che volevano fare a Mr. S., come lui stesso ha rivelato al telefono (ahinoi intercettato: "Vogliono farmi le scarpe", pare abbia detto il Dottore, come lo chiama il suo Factotum). Scarpe firmate, che siamo in grado di mostrare in anteprima ai nostri lettori: ebbene sì, sono Timberland...


* Riceviamo e volentieri pubblichiamo
"Ancora una volta denunciamo con preoccupazione un utilizzo spettacolare degli strumenti inquisitori... Prima di emettere misure restrittive si sarebbe a nostro avviso dovuto meglio approfondire un’indagine che sin dalle sue prime battute dimostra di avere ben poca consistenza reale. A S. e M. va il merito incondizionato di... dare spazio alle istanze e alle voci di coloro che poco risalto nel contesto politico reggiano hanno ottenuto negli anni passati. Un editore libero è un patrimonio per la democrazia di una provincia e di una regione che esso stesso, insieme ai propri familiari, ha contribuito a far crescere occupando migliaia di persone... Per i suddetti motivi, e per la fiducia e la stima che riveste l’intera città nei confronti di S., siamo certi che come troppo spesso accade in questa nazione anche questo scoop mediatico finirà in un nulla di fatto giudiziario, avendo fiducia piena nel lavoro degli inquirenti e dei legali del gruppo editoriale, che sapranno con chiarezza superare l’equivoco giudiziario".
(Giuseppe Pagliani, capogruppo Pdl in Provincia)

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INTANTO UN PO' OVUNQUE SPIRA UNA LEGGERA BREZZA NEOFASCISTA

->E' questa la nuova malattia dell'Occidente. Un libro indaga intorno al
malessere diffuso nei paesi industrializzati a causa dell'impoverimento di operai e impiegati. Il cuore della crisi attuale è il crollo del concetto di lavoro come obiettivo centrale e rassicurante. Il segreto è non lavorare?

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Al tempo in cui esplode il disagio giovanile per la mancanza di prospettive che la maggior parte delle nuove generazioni vive come una certezza, analizzare ciò che non è più aiuta a riflettere mentre, per non cedere al pessimismo spesso sterile, è almeno utile cercare un'alternativa a quel che si è perduto. Ed ecco allora la sfida più intrigante, quella di restituire valore al lavoro, a quel collante sociale che, almeno fino a qualche decennio fa, ha funzionato per i giovani come strumento finalizzato a realizzare aspettative e aspirazioni. Per riuscire a riaccendere finalmente un futuro ormai coperto di ombre, facendolo di nuovo percepire come possibile.
Va dritto allo scopo il nuovo saggio di Marco Panara... che indaga intorno al malessere diffuso nei paesi industrializzati a causa dell'impoverimento di operai e impiegati e indica nel crollo del concetto di lavoro come obiettivo centrale e rassicurante, il cuore dell'attuale stato di crisi. Scandaglia il percorso che ha portato alla situazione che è ormai sotto gli occhi di tutti e analizza le motivazioni del perché, in Occidente, "il lavoro non vale più"... (CONTINUA DENTRO...)

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Indice Down Jovans: abbiamo nuovamente (per oggi) sospeso i commenti per eccesso di rialzo
(Satira politico-editorial-religiosa) null

E TI VENGO A CERCARE (di Battiato-Cazzoni-Peggianini-Mogol)

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti arrossire
perché ho bisogno della tua gerenza
per capire meglio la mia essenza

Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico-editoriale
m'imprigiona a Sep

Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole cooperative
fare come un eremita
tesserarmi a Sel

E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti cazziare
perché mi piace ciò che scrivi e che dici
che come chiesa non pago l'Ici

Questo secolo ormai alla fame
saturo d'assistiti e cartacei
mi spinge solo a esser digitale
con più pubblicità

Emanciparmi dall'incubo delle tirature
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divelta
di questa realtà

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti stampare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
che ci rimetto tutto, anche la bici

E ti vengo a cercare
anche solo per vedere un canale
perché sto bene con te
basta che ci sia un decoder...
(Ad libitum)


RICERCA SPIRITUALE E BISOGNI MATERIALI-1 *E ti vengo a cercare
Emozioni forti (good vibrations, magic moments): fine anno non noioso
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INDAGINI - 1. "Non saranno dissequestrati e restituiti alla Ior, la banca del Vaticano, i 23 milioni di euro depositati al Credito Artigiano e sequestrati il 20 settembre scorso dal gip del Tribunale di Roma su richiesta dei pm della procura capitolina. Lo ha deciso il Gip di Roma, respingendo l’istanza dei legali della banca vaticana e sottolineando che «resta impossibile individuare i beneficiari di bonifici e assegni». Il sequestro era stato disposto nell’ambito di un’inchiesta su presunte omissioni legate alle norme antiriciclaggio da parte della banca vaticana. Il giudice per le indagini preliminari ha respinto l’istanza presentata dalla difesa che puntava, tra l’altro, sull’accordo intercorso tra Ior e Credito Artigiano al fine di chiarire la natura e la finalità delle operazioni all’attenzione della Procura. Nell’indagine risultano indagati il presidente dell’Istituto per le opere di religione, E.G.T., e il direttore generale P.C.". (La Stampa)

***

RICERCA SPIRITUALE E BISOGNI MATERIALI-2 *E ti vengo a cercare
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INDAGINI - 2. "Cooperative editoriali e Tv locali nel mirino della magistratura. Gli inquirenti, infatti, stanno indagando a tutto campo su varie forme di finanziamenti statali e contributi. E ieri il blitz della Guardia di Finanza al quotidiano "L'Informazione". Le Fiamme Gialle di Parma - su delega della Procura di Cremona - hanno effettuato dunque perquisizioni e sequestri di documenti nella sede del giornale (del Gruppo - ndr) di proprietà dell'imprenditore reggiano E. S., che risulta (risulterebbe - ndr) indagato per (omissis: questo blog è e sarà sempre garantista - ndr) assieme a G. M., amministratore delegato del gruppo editoriale. I legali del Gruppo ieri sera hanno fatto sapere che sono sicuri di "riuscire a dimostrare la piena regolarità dell'operato del gruppo stesso" e intendono "agire in ogni sede per tutelare i soggetti coinvolti"...". (Gazzetta di Reggio)

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* "...Il bene che ci volevamo - lo sai – era puro.
E puro è il mio dolore. Non voglio pubblicizzarlo.
Non voglio, per farmi bello, fregiarmi della tua morte
come d’un fiore all’occhiello.
(Giorgio Caproni)


Il giornalista-portavoce è venuto a mancare nel pomeriggio di ieri,
martedì, a Sassuolo, dove era ricoverato e dove tuttora è presente la camera ardente (scoprì di essere malato nel febbraio di quest'anno:
da qui la lotta col Serpente). I funerali si svolgeranno domani, giovedì, ore 15, presso la chiesa di San Cassiano di Baiso


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"Eliseo, la mia tristezza e il rimpianto per parole non dette è attenuata dal pensarti ora nel cielo di Giove, là dove Dante alloggia i Giusti. Con l'amicizia di sempre, ciao. Mario (Guidetti - ndr)"

Dagli inizi degli anni 2000 Baroni ha avuto un rapporto costante col Comune di Casalgrande, nel ruolo di portavoce del sindaco Luciano Branchetti e per i quasi sette anni di mandato del sindaco Rossi, il quale ha dichiarato: “Ci lascia oggi non solo un giornalista (in realtà Eliseo si definiva scherzosamente "giornalaio" - ndr), come si è sempre definito,
e un bravo professionista, ma più che altro per me un amico, con il quale ho condiviso la più bella esperienza che mi potesse capitare nella vita, cioè quella di sindaco. Per me definirlo portavoce poteva risultare offensivo, ha rappresentato un sostegno sia personale sia professionale in questa avventura: penso che siano stati gli anni in cui lui ha dato sfoggio di tutte le sue importanti qualità professionali, dalla riedizione del giornalino, alla collana sui Quaderni di Casalgrande e alla realizzazione del “Grande Libro di Casalgrande”, che rappresenta una fotografia delle bellezze del nostro territorio. Tra i momenti più significativi, di cui serberemo il ricordo, vi è senz'altro il percorso che ha portato alla realizzazione e all'inaugurazione del Teatro De André, di cui è stato, sempre in seconda fila come amava lui, una delle menti pensanti... Ha vissuto questi mesi con grande dignità e voglia di vincere quel serpente che ha scoperto nel febbraio, e ne è testimonianza la sua prima e unica fatica letteraria nella quale oltre ad avere racchiuso la fatica di questi ultimi mesi ci ha anche raccontato in modo autobiografico il suo percorso di vita; opera che custodirò per sempre con stima e affetto. Quello che oggi lascia, almeno personalmente, sarà un vuoto difficilmente colmabile. Alla famiglia, alla moglie Donatella, ai figli Marco e Daniele, ai fratelli e ai parenti tutti giungano le mie più sentite condoglianze, dell'amministrazione e dei dipendenti dell'Ente”.
-
Il gruppo consiliare di maggioranza “Uniti per Casalgrande” si associa
al messaggio di cordoglio inviato, dal sindaco e dall’amministrazione comunale intera, alla famiglia dello scomparso Baroni. Esprimiamo le nostre condoglianze a Donatella, Marco e Daniele, unendoci alla grande tristezza che in queste ore accomuna tutti quelli che conoscevano una persona splendida come Eliseo. (Alberto Vaccari)
-
Un caro saluto anche da qui. (C.A.P. e Zar.)

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Dalla ressa del sabato alla rissa di domenica. Il titolare
mandato all'ospedale, Masini, due anni fa profetizzò: "La sera chiudiamo prima di un tempo... perché oggi in centro storico si rischia di imbattersi in gente poco raccomandabile"


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Sempre in camicia bianca e cravatte più o meno sgargianti. Impeccabili. Uno sorridente e alla cassa, l’altro col baffo-radar e gli occhi puntati sulla porta della cucina. Intervista esclusiva a Lauro Masini (54 anni), che insieme al socio Ianni Giaroli (56 anni) gestisce da ben 33 anni il ristorante-pizzeria “Condor”, storico locale del centro di Reggio che si appresta a festeggiare l'invidiabile traguardo dei primi 50 anni di vita.
(Intervista esclusiva di C.A.P. / Da "Privée" - Febbraio 2008)


Gran bella storia… una storia lunga, tutta reggiana… perché l’avete chiamato ‘Condor’?
“Non mi ricordo… forse perché - per dirla con una battuta - volevamo volare alto”.
Ci siete riusciti?
“Beh, non sta a noi dirlo… diciamo che dopo 33 anni siamo ancora qui: la stessa gestione, nello stesso posto, a fare le stesse cose…”.
Anno 1975: via Spallanzani, angolo via Filippo Re, centro storico, di fianco al teatro municipale: raccontate un po’…
“E’ successo che, in quell’anno, da semplici camerieri quali eravamo, io e Ianni ci siamo messi in società, decidendo di subentrare nella gestione del locale insieme alle nostre rispettive mogli, ovvero Denise, la mia, ed Ethel, la sua”… Prima di noi, il titolare era Enrico, fratello di Ianni, che rilevò l’esercizio alla fine degli anni Sessanta (credo fosse il ’67, forse il ’68), dopo un avvicendarsi di due o tre gestioni abbastanza brevi… Detto ciò, l’apertura del Condor, quella storica, risale alla fine degli anni Cinquanta, penso fosse il ’58 o il ’59, adesso non ricordo bene… ma ricordo che il primo gestore fu un certo Maida, e che l’ingresso, piccolo e nascosto, era su via Filippo Re”.
Sempre Condor, sempre lì, praticamente sempre voi. Ripeto: tutti reggiani.
“Certamente, e per il tipo di attività che facciamo non è una cosa tanto comune, nemmeno tanto semplice: tutte le pizzerie, di solito, attraversano cambi di gestione e cambi di nome, chiusure e riaperture… Noi invece teniamo botta da molto tempo, forse troppo (ride - ndr)… , siamo delle mosche bianche”.
Anche il vostro cameriere non è un volto nuovo…
“Verissimo… Si chiama Roberto Luppi, ha 46 anni, anche lui è di Reggio ed è con noi dal lontano 1978: quest’anno festeggia i 30 anni di attività, merita una medaglia… In pratica è il nostro braccio destro: oh, non gli scappa niente di quello che avviene in sala… Poi c’è il cuoco, che si chiama Fabrizio Davolio ed è con noi da 5 anni: anche lui di Reggio, negli anni Ottanta - curiosità - lavorò con noi, qui al Condor, una decina d’anni… quindi una pausa, infine il gradito ritorno”.
Non mi dica che è reggiano anche il pizzaiolo…
“No, lui no: come tutti i pizzaioli che si rispettano, e che sanno come si tira la pasta e si condisce il tutto, è originario di Napoli. Si chiama Adriano Toscano, ha 30 anni e, non ci crederete, ma è nipote di ben tre pizzaioli che hanno lavorato da noi in precedenza”.
Quando andrete in pensione, se ci andrete, o quando deciderete di appendere la mozzarella al chiodo, passerete l’attività ai vostri figli?
“Mah, diciamo che per adesso sia i miei due (Simone e Cristina), sia la figlia di Ianni (Francesca) non ne vogliono sapere granché”.
Vi hanno mai proposto di vendere il Condor? Voi, dal canto vostro, ci avete mai pensato?
“Guardi, innanzitutto dobbiamo dire che non ce lo hanno mai chiesto. No, mai. Se qualcuno dovesse farsi avanti, valuteremmo certamente l’offerta”.
Magari arriva un cinese con un furgoncino pieno di denaro contante…
“Pecunia non olet… magari gli cambiano anche il nome: invece di Condor va a finire che lo chiamano ‘Bandiera Gialla’… non suona male, anzi…
Oppure lo comprano un gruppo di ristoratori gay e lo chiamano “Pizzeria Condom – Non il solito ‘buco’ di locale…”.
“Beh, adesso non esageriamo… e comunque, ripeto, non ci sono proposte in tal senso”.
Peluria non outlet… Si guadagnava più un tempo o si ‘rosica’ di più oggi?
Un tempo, decisamente. E comunque fino all’entrata in vigore dell’euro, il cui cambio ci ha indubbiamente penalizzati. Lavoriamo molto, come e più di prima, non ci lamentiamo… ma i margini di guadagno si sono ridotti di molto…”.
E anche gli orari di apertura: adesso chiudete prima di mezzanotte, mentre un tempo…
“Eh sì, un tempo - fino a una decina di anni fa - lavoravamo fino alle 3 di notte, perché la gente usciva dal cinema e più tardi dalla discoteca e si fermava a mangiare qualcosa, a parte il fatto che costava anche meno… adesso, invece, un po’ per le abitudini dei giovani, che sono cambiate, un po’ per le ordinanze comunali, più restrittive, e un po’ perché a stare in giro di notte, oggigiorno, in centro storico, si corre il rischio di fare incontri non proprio raccomandabili… insomma, per un insieme di ragioni chiudiamo, come fanno un po’ tutti, intorno alla mezzanotte”... (CONTINUA DENTRO...)

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Non solo ossa (Boiardo, Caravaggio) /->Il Dan Brown reggiano torna alla carica
"NEGLI OCCHI DELLA GIOCONDA CI SONO DELLE MICROLETTERE: SIGLE"
-> Polemicone intorno al celebre dipinto conservato al Louvre di Parigi

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È normale che negli occhi di una donna affascinante gli uomini possano vedere di tutto, anche se la donna non è in carne ed ossa, ma semplicemente dipinta. Ma Silvano Vinceti, secondo Vittorio Sgarbi, con la Gioconda di Leonardo esagera. Il presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali, infatti, afferma che «due lettere che sembrano essere una “L” e una “V”, forse proprio le iniziali di Leonardo» si trovano nell’occhio destro della celebre modella; e che «due lettere unite, forse “CE” o forse una “B” sono all’interno dell’occhio sinistro».
Decisamente tranchant il commento di Sgarbi: «Assolute insensatezze». Ma Vinceti, autore di un libro sull’argomento, insiste, adducendo «gli ingrandimenti fotografici che lo dimostrano». E aggiunge: «Stiamo studiando simboli e numeri che venivano usati all’epoca anche in chiave ermetica ed esoterica. Sappiamo che Leonardo esercitava questo tipo di pratica e l’ipotesi che queste sigle avessero per lui un significato particolare ci appare del tutto verosimile». E Sgarbi, di rimando, non le manda a dire: «Sono forme di “vampirismo”: queste persone si attaccano a un autore importante soltanto per far parlare di sé». Insomma, tutto il can can giocondesco non sarebbe altro che... fumo negli occhi. Del pubblico, però.
Ma ormai siamo in ballo, quindi si deve ballare. E registrare il fatto che il pittore Luciano Buso rivendica la paternità della scoperta dei simboli nel quadro di Leonardo, con tanto di atto notarile, sottolineando di essere «impegnato da anni» sull’argomento. Non solo. Buso annuncia un suo libro concorrente di quello di Vinceti. Il quale Vinceti era partito, nella sua indagine sull’opera conservata al Louvre, dalla volontà di svelare l’identità della modella leonardesca. È proprio vero. Valle a capire, le donne... (Il Giornale, sabato)

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Clicca qui e guarda le 10 'cartoline umane' dei giornalisti a Strasburgo
COMUNE, PROVINCIA: MENO MALE CHE C'E' L'EUROPA NOSTRA
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Dalla Campeol al (Bar)Camp il passo è breve: Municipio e palazzo Allende s'alambiccano su strategie culturali, mostre d'arte chic e hi-innovescion urbact: intanto là piovono multe agli esercenti e qua consulenze creative
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*CLICCA, LEGGI E GODI ('STICAZZI, MA COME SIAMO AVANTI A REGGIO!)
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Abbiamo ricevuto questa preziosa, illuminante segnalazione via mail...
* "Il comune di Reggio scopre i "barcamp" con i "creative cluster", dove anzichè fare due chiacchiere a pranzo si fa "buffet lunch/networking"..."
GIA', E IO PAGO! A LAVORARE!!! (Vanga e badile in mano, s'il vous plait)

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(*) WikiZar. / La dott.ssa Campeol è dirigente del (trattenete il fiato, la definizione è chilometrica) Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche Culturali della Provincia. E conferma: "Sì, c'è un contenzioso nei confronti del privato -ha replicato la donna tramite Reggionline-, a cui abbiamo risolto il contratto per il non rispetto degl'impegni assunti. La Provincia sarà tutelata nelle sedi opportune". Mannò, dài: trovate un accordo e fate pace, cazzo! Il centro deve vivere, anche di sera...

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CALICI AMENI Carta canta? No, carta stanca! Così che vanno tutti in rete
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* Presentato alla pasticceria Torinese il web-journal "Reggionline.com"

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ANCORA SUL SISTEMA-ITALIA: UN CIAK LIMPIDO LAMPANTE PROFETICO


AGLI AMANTI DEL BASKET (AMARCORD DEGLI ANNI 70): IN USCITA LA BIOGRAFIA DEL CESTISTA STATUNITENSE JOHN FULTZ, CHE VIVE TRA REGGIO-ALBINEA (DOVE ABITA E GIOCA IL FIGLIO ROBERT) E BOLOGNA.
"Mi Chiamavano Kociss" è il titolo del libro che uscirà a gennaio per Minerva Edizioni (con LGS SportLab). E' una storia a sfondo biografico riguardante non solo il magico mondo del basket, ma anche esperienze di vissuto personale (i canestri, gli hippy, la droga) che intendono, senza alcuna presunzione, far comprendere quali sono i veri valori della vita.

***



Una medaglia di bronzo che tutti gli italiani avrebbero preferito non avere. È quella della pressione fiscale più alta al mondo, che nella classifica dei Paesi più tartassati vede l'Italia nel 2009 raggiungere il terzo posto scavalcando il Belgio che ci precedeva e ora vede le prime due posizioni, occupate però saldamente da Danimarca e Svezia. Lo riferisce l'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nelle stime preliminari relative all'anno scorso contenute in Revenue Statistics.
In Italia la pressione fiscale è cresciuta dal 43,3% del prodotto interno lordo del 2008 al 43,5% del 2009. Il Bel Paese supera così il Belgio, che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire di un punto percentuale netto: dal 44,2% del 2008 al 43,2%. Prima dell'Italia nel 2009 si collocano quindi solo la Danimarca (48,2%) e la Svezia (46,4%).
Situazione diamentralmente opposta per quanto riguarda il lavoro giovanile. Secondo i dati Ocse, l'Italia è al penultimo posto tra i 33 Paesi membri per quanto riguarda il tasso dell'occupazione giovanile. In Italia solo il 21,7% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è occupato, contro una media Ocse del 40,2%. Dietro l'Italia c'è solo l'Ungheria con il 18,1%. L'Italia ha anche il minor tasso di occupati tra i giovani laureati e la maggior percentuale di giovani «falsi autonomi»: infatti nel 2008 circa il 10% dei giovani occupati italiani risultava autonomo ma senza dipendenti, contro una media del 3% nell'Ue. Tra gli occupati inoltre, riporta ancora lo studio, il 44,4% ha un impiego precario, e il 18,8% lavora part time. Per quanto riguarda i disoccupati, oltre il 40% sono senza lavoro da lungo tempo, e il 15,9% non studiano né lavorano: tra questi ultimi 6,7 milioni sono in cerca di un impiego mentre altri 10 milioni hanno smesso di cercare. (Corriere.it)

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"Dio ha creato i numeri: tutto il resto non è che cifre relative, indefinite"
nullI DATI DEGLI ULTIMI 2 MESI
- ciropiccinini.com: ott. (65.545 visite), nov. (55.896)
utenti unici: 6.795 (ottobre) + 5.521 (novembre)
- ciropiccinini.it: ott. (79.613 visite), nov. (80.379)
utenti unici: 7.482 (ottobre) + 6.414 (novembre)
totale visite ciropiccinini.com ott. e nov.: 121.441
totale utenti unici .com ott. e nov.: 12.316
totale visite ciropiccinini.it ott. e nov.: 159.992
totale utenti unici .it ott. e nov.: 13.896
totale visite nei due mesi: 281.433
totale utenti unici nei due mesi: 26.212
In Europa, dopo l'Italia, il maggior numero di visite arrivano da: Grecia, poi Germania e Olanda, quindi UK e Spagna, Francia, Polonia e Ucraina.
* (Fonte: SmarterStats Enterprise 4.0) - Speriamo siamo dati giusti, reali.

->RI-HABEMUS COMMENTI! DA OGGI E' DI NUOVO POSSIBILE POSTARE COMMENTI SU QUESTO BLOG

->PER TRE MESI (TANTI DI VOI SE SONO ACCORTI E CI HANNO CHIESTO LUMI: BUON SEGNO; UN SEGNO DI FEDELTA' E ATTENZIONE, PER NON DIRE PREMURA, APPRENSIONE) ABBIAMO SOSPESO LO SPAZIO COMMENTI - IN CODA AI POST - DEDICATO ALLE OPINIONI O SEGNALAZIONI A CALDO DEI TANTI LETTORI DEL BLOG; UNO SPAZIO, COME SAPETE, APERTO A TUTTI ED ESPOSTO A TUTTO (CIOE' SENZA OBBLIGO DI REGISTRAZIONE DELL'UTENTE E SENZA ALCUN FILTRO PREVENTIVO SUI CONTENUTI). EBBENE: SE SIAMO STATI COSTRETTI A BLOCCARE, SEPPURE TEMPORANEAMENTE, LA POSSIBILITA' DI LASCIARE COMMENTI IN CODA I POST, LO SIAMO STATI PER VIA DELLE MIGLIAIA DI MESSAGGI-LINK DI SPAM CHE REGOLARMENTE CI ARRIVAVANO DA CHISSA' QUALI E QUANTI E INFERNALI GIRI TELEMATICI. LA BELLA NOTIZIA E' CHE TRA UN MESETTO CIRCA CIO' NON ACCADRA' PIU': DAL PROSSIMO ANNO, INFATTI, UTILIZZEREMO UN'ALTRA PIATTAFORMA, UN'ALTRA INTERFACCIA E UN'ALTRA GRAFICA, TUTTA NUOVA; INSOMMA, STIAMO LAVORANDO AL RESTYLING DEL BLOG, PER RENDERLO ANCORA PIU' RICCO E INTERATTIVO, SEDUCENTE E ATTREZZATO, E VA DA SE' CHE POTENZIEREMO ANCHE I FILTRI ANTI-SPAM E I SOFTWARE ANTI-VIRUS, SPAM E VIRUS CHE CI BOMBARDANO CICLICAMENTE, APPROFITTANDO DI VARCHI APERTI CHISSA' DOVE E CHISSA' QUANDO NEL NOSTRO PICCOLO SISTEMA-ZATTERA, PERALTRO TANTE VOLTE OSCURATI DALLE RETI COMUNALI E PROVINCIALI E TROPPE VOLTE ATTACCATO DA PIRATI-HACKER VICINI O LONTANI, CHE MAGARI HANNO PROVATO - BONTA' LORO, VOLONTARIAMENTE O NO - A SABOTARCI E A SCORAGGIARCI (SPERIAMO L'ABBIANO FATTO PER NOIA, CIOE' CASUALMENTE, SE L'HANNO FATTO, OVVIO, O PER SFIDA, DISINTERESSATAMENTE...). DETTO CIO', DA OGGI, CIOE' DA ADESSO, SI PUO' RICOMINCIARE A INSERIRE LIBERAMENTE I COMMENTI AI POST, POTETE CIOE' LASCIARE UN URLO, UN SALUTO O UN'OPINIONE, E FINO A META' DI GENNAIO (OSSIA FINO AL VARO DEL NOSTRO NUOVO FORMAT) FAREMO DI TUTTO PER BLOCCARE O ELIMINARE PERSONALMENTE, AUTO-MONITORANDOCI DAL MATTINO ALLA SERA, I CHILOMETRI DI SPAZZATURA CHE OGNI GIORNO CI ARRIVANO E CHE IMBRATTANO VOLGARMENTE E SENZA SENSO QUESTA NOSTRA E VOSTRA BACHECA ON-LINE. (Dài che ci divertiamo!)

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L'ITALIA? UN PAESE TRA MINCULPOP E INCUL-TROP
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Leggi la corposa (polposa) anteprima sul blog "Reggio7" Clicca
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->MAMMI E I SUOI PEONES PENDONO DALLE LABBRA DEI CHIESAIOLI!?
Il sindaco di Scandiano, già culatello&camicia col leghista Ferrari, ama trascorrere il tempo libero a tavola con gli 'ex' della Margherita: qui, ad esempio, consiglia il menu a C'é Beppara, che sta praticando il digiuno d'Avvento. Domandona: è CatAlessio (e il suo board) a esser diventato democristiano o sono gli ex Dc a contare sempre di più in Comune?

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*E il suo mentore Fradici, manco a dirlo, si siede di fianco a Castagnetti
Stessa tovaglia: di fronte a loro infatti siedono C'è Beppara e CatAlessio
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Il sindaco di Casalgrande ha portato la sua consigliera-morosa a Roma!
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Sabato in trasferta per ascoltare il comizio di Bersani, loro grande idolo

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Pd, anche la Mori (alla sua sinistra c'è un'arzilla militante) nella Capitale

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Un'immagine dagli anni 70 del grande Bonfo, ex capo della Dc reggiana

* Dite al filosofo nichilista Galimba e all'esistenzialista "George Sand" Montanari di fare gli auguri a Max Panarari, che oggi compie 39 anni!

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POP-PHILOSOPHY-2 (Molto "pop-pe", troppo "pop-pe") / Tutto vero!
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La simpatica foto di addio e di auguri inviataci, che testimonia i luoghi
e i modi di un nuovo, pregnante, cogente impegno politico-umanitario


-> Riceviamo e pubblichiamo dall'amico e socialista reggiano Mario
"Alcune mie ultime vicende personali, i miei burrascosi rapporti interpersonali, lo stress sul lavoro, mi hanno fortemente provato ed hanno messo in dubbio le mie scelte professionali e di vita.
E' stata una decisione sofferta, molti anni di lavoro non si buttano, ma sento il bisogno di essere sincero principalmente con me stesso e comunicarvi che ho preso finalmente la decisione di lasciare tutto.
Ci sono numerose ragioni, ma il contributo definitivo l'ha dato il mio coinvolgimento – inizialmente via chat, poi via e-mail - con un gruppo di resistenza sudamericano (sopra, nella foto - ndr) che per precauzione non posso farvi conoscere, che sta combattendo per la liberta contro le ingiustizie del loro attuale governo.
Sono da molti mesi in comunicazione con questo gruppo, e alla fine ho deciso di unirmi a loro. So che molti di voi penseranno che io sia diventato completamente pazzo, ma non ho preso la decisione a cuor leggero. Niente che voi o i miei familiari possiate fare o dire mi impedirà di portare a termine questa decisione, in cui credo molto.
Spero di vedervi ancora quando la guerra sarà vinta, sarete sempre nel mio cuore.
Ciao, a presto e per intanto Buon Natale" (M.Guidetti. Solo uno scherzo?)

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Guarda le foto della presentazione di ieri a Formigine Clicca qui!
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* Dal movimentismo (Acqua Bene Comune) al sedentarismo (Cda "Rete")
Appunti di sociologia discotecara, dunque d'antropologia sottoculturale
Tra etologia ed entomologia: psicopatia (eziologia) della vita quotidiana

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-> Crossover&Mainstream: i tre techno-intellò (come il "pesce fuor d'acqua" della nuova scultura-monstre e/o installazione urbana dell'Uberto assessore) in missione per conto di Dio - ma Dio non era morto? cfr. il Galimberti dell'altra sera a Scandiano - a Formigine.

Laddove hanno indagato i riti e miti dell'aperitivo domenicale targati middle-class, working-class e soprattutto drunking-class (alias "speed de-generation": generazione veloce, liquida, tradita... e perduta).

Dando peraltro prova - calati in atmosfere di "nichilismo attivo" - di saper attraversare i generi (alto e basso) nonché di saper fare surfing tra zeitgeist, mala tempora e situazionismo passatista.

Non futurista, sia chiaro: la loro "dream machine", o macchina desiderante, ad at-trazione anteriore, è quella ereditata della filosofia francese degli anni '70, della serie "Gozzovigliare e punire", "L'Anti-Edipo" e "La società dello spettacolo" - Foucault e Deleuze e Guattari, tutti studiosi ed eredi di Nietzsche, il filosofo preferito dal Galimba invitato dalla piddina Valmont; ma soprattutto c'era Debord: lui il convitato di pietra!

Insomma, un trio debordante e abbordante, dunque "border-line" tra impegno e svago e comunque in bilico tra "rizoma" e perizoma, zoroastrismo e sexpolitik...


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Dandismo&Rivoluzione: l'egemonia (sfoderata) da Gramsci al cachemire
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Mancava solo il grande Max Panarari, altro teorico del "pensiero Lebole"

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*Intanto Il Foglio di ieri celebra con un paginone il fratello reggiano
Franco, climatologo: per Ferrara è lui "the man of the year"
Clicca!

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Da Premier non volle incontrare il Dalai Lama per non urtare i mandarini
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Alla vigilia della "consegna" del Nobel per la pace a Oslo, la tensione tra il comitato che assegna il premio e la Cina si intensifica sempre di più. La Cina ha ottenuto che diversi paesi disertino la cerimonia e il suo ministero degli Esteri ha tenuto oggi un discorso molto bellicoso contro organizzazioni e media occidentali che appoggiano la scelta di premiare il dissidente Liu Xiaobo, incarcerato da anni. Oggi arrivano notizie di irrigidimenti della censura sui siti internazionali di informazione, per scongiurare notizie sulla premiazione. Alla data si arriva quindi col mondo diviso tra alleati e succubi delle pretese di sovranità cinesi da una parte, e difensori dei diritti civili e della democrazia dall'altra. Appelli per la liberazione di Liu sono arrivati da stati, organizzazioni, gruppi di intellettuali, personaggi pubblici, politici.
Hanno chiesto che si intervenga per lui politici italiani come Pierluigi Bersani, Walter Veltroni, Antonio Di Pietro, Chiara Moroni, Fabio Granata, Bruno Tabacci; e grandi leader internazionali ritirati come Desmond Tutu e Vaclav Havel, che hanno scritto assieme che "la Cina perderebbe la sua credibilità" se non rilasciasse Liu; e una figura del calibro del Dalai Lama.
Eppure in Italia c'è un uomo che è al contempo un politico, un grande leader internazionale ritirato e un uomo ascoltato in Cina dove ha intensi rapporti culturali e accademici. Romano Prodi, ex statista ed ex presidente del Consiglio italiano, appena nel luglio scorso è diventato professore onorario all'Accademia Cinese di Amministrazione, ennesima tappa di un lungo percorso di strette relazioni con quel paese... (CONTINUA DENTRO...)

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"Cena a Correggio con D'Alema? la prossima volta che incontro il baffetto spero di averlo letto su un libro di storia... vado a Scandiano al dibattito con Galimberti!!!" (Andrea Capelli, Pd, oggi)

"Come mai Angelo Alessandri, Giacomo Giovannini, Gabriele Fossa, Matteo Iotti, Gianluca Vinci, Miles Barbieri e compagnia non sono venuti a sentire i dati del dossier Caritas sull'immigrazione??? Forse i dati che sono stati esposti non permetterebbero loro la propaganda basata su luoghi comuni?" (A. C., 7 dicembre)

***

"L'Idv è forse il peggior partito che ci sia mai stato in Italia. Se poi Berlusconi prendesse la fiducia per voti che arrivano dal PD e da Idv sarebbe il colmo. Mi piacerebbe capire cosa è stato offerto per fare salti del genere!!!" (Mirko Lepre, Fli, ieri)

"Forte incremento del costo della carta igienica. Ci vogliono 1.20 euro per comprare 64 strappi a doppio velo con sopra la scritta 'Libero'!!!"
(M. L., 5 dicembre)

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Guarda le foto della presentazione di venerdì 3 all'Ugly Clicca
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*Tour doppio calendario 2011: domenica al Mamma Orsa di Formigine
(Anche Tondelli, amante del glamour riccionese, ne avrebbe scritto...)

Le istituzioni reggiane intanto si preparano a ri-ri-ricelebrare Tondelli
e il solito Pasolini, che a Reggio visse solo un anno (tra il '35 e il '36)


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Il libro è il racconto autobiografico di Pezzoli alla ricerca di una casa editrice disposta a pubblicare i suoi scritti e che a un certo punto ha la s-fortuna di imbattersi in un certo (e ai tempi molto di moda) Massimo Canalini e la sua casa editrice Transeuropa (famosa negli anni ottanta per aver dato alle stampe giovani autori diventati poi di culto come Brizzi, Ballestra e De Marchi e per aver pubblicato le famose antologie "Under 25" curate da P.V.Tondelli. Il libro è davvero divertente e spassoso, trasuda di ironia e soprattutto di autoironia e ti porta con un sorriso stampato in faccia in tutte le vicissitudini di questo sogno (pubblicare il primo libro) che, a un passo dal realizzarsi, piano piano si trasforma in un incubo e da cui l'autore (restato inedito) non riesce più a liberarsi. E' un libro che fa una gran bella figura nella linea editoriale della Kaos (specializzata in testi di denuncia e controinformazione) e che apre uno squarcio nel mondo editoriale e nei suoi meccanismi infernali.

***

La letteratura «nasce da un attrito, da un contatto elettrico tra la lingua
e qualcosa che comunque sfugge al nostro controllo, si tratti della società circostante o dei fantasmi della propria interiorità». Quando l’attrito viene a mancare, la realtà diventa una narrazione tra le altre, la letteratura scade ad aroma culturale, e i lettori a fruitori di eventi. Dire basta con la letterarietà diffusa significa recuperare anche un’idea non convenzionale di lettura come «incontro in buona parte accidentale di un individuo con qualcosa che non può controllare e che lo modificherà in modo irreversibile e imprevedibile». Il pamphlet di La Porta è questo: un’apologia dell’individuo resistente - «autonomo, inappartenente, idiosincratico» -, scrittore o lettore che sia.
"Meno letteratura, per favore!", Filippo La Porta, Bollati Boringhieri, 2010
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Abituati a ogni genere di additivo, troviamo naturale che l'informazione sia potenziata con artifici narrativi, e non siamo disposti a rinunciare agli aromi intellettuali che eventi, mostre, festival, inserti-libri cospargono nella nostra vita quotidiana. Ne guadagniamo una sofisticatezza a basso costo, aggiornata e interattiva, irrimediabilmente semicolta, che si alimenta di letterarietà diffusa, ossia di finzionalità. A La Porta sta a cuore proprio quello che i riti collettivi dello snobismo di massa e le attrattive dell'immaginario unico rischiano di farci perdere: il gusto della realtà, raccontata o interpretata, l'esperienza di una finzione messa in pagina che rimanda al di là dell'architettura di parole. Ma la sua educata invettiva non ha nulla delle lamentazioni apocalittiche; preferisce la concretezza delle controtendenze in atto, i lettori-individui, senza affiliazione, mossi soltanto dalle loro personalissime passioni. Nella democrazia del consumo culturale si aprono allora piccole faglie di curiosità, di idiosincrasia non omologabile, di giudizio eretico.
Forse soltanto questo popolo disperso salverà la lettura.

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Tondelliadi 2010: invitato anche "Copasir D'Alema" (che anni fa, invece
di celebrare il romanzo "Camere separate", volle la Bicamerale col Cav.)

NonsoloWiki! C'è anche Vicky (Pier Vittorio Tondelli): polemiche
tra Pd e Pdl nel 30° di "Altri Gibertini", opera prima dello scrittore correggese che scrisse sul Carlino e morì di Aids il 16/12/1991

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*Yara, liberato il wikimarocchino. Leaks, c'è bisogno d'una nuova Yalta
CARCERE-SHOW: FUORI FIKRI-PEDIA, DENTRO IL BELL'ASSANGE
*Pre-cauzione, persecuzione e cauzione negata: l'hacker biondo che fa tremare il mondo (già: il mondo che trama...) resterà in cella fino al 14 dicembre. Poi, se Dio vorrà, diventerà presidente del Consiglio in Italia
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*E RENZI (L'ARRAMPICATORE-ROTTAMATORE) VA A CANOSSA (ARCORE!)
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ESILARANTE ANTEPRIMA / Nato a Bettola (Piacenza) il 29 settembre
1951 – sì, lo stesso giorno di Berlusconi – Pierluigi Bersani cresce nella Bassa piacentina insieme alla mamma casalinga e al padre benzinaio. Dalla madre, eredita l'eloquio da sagra del pisareo e fasò. Dal padre, il carattere diesel: ci mette un po' a carburare ma poi rende molto meno dei motori normali. Iscritto a una scuola cattolica (il liceo classico Don Backy di Piacenza) il giovane Pierluigi si avvicina alla teologia e nel 1973 si laurea in filosofia a Bologna con tesi su "Il Pci e la Dc: in ginocchio da te". Sui banchi universitari conosce la futura moglie Daniela Ferrari, farmacista, che lo esorta ad entrare in politica e ne condiziona le prime scelte: fatte col bilancino e scritte in modo incomprensibile. Nel 1982 è vicepresidente della comunità montana piacentina (la cui vetta più alta tocca i 7 metri e 40 sul livello del mare) per la quale chiede e ottiene dall'Ue il finanziamento di dodici skilift alimentati a Gutturnio. Tre anni dopo diventa consigliere della Regione Emilia-Romagna, e ne propone lo spostamento della sede a Milano perché è più comodo con la macchina.

Scialbo, spento, poco incisivo, basico nella comunicazione, bruttino, Bersani è spesso oggetto di critiche da sinistra per i suoi ottimi rapporti con Comunione e liberazione,la deferenza verso il mondo imprenditoriale, e l'iscrizione alla "Lega per il ripristino della schiavitù degli operai metalmeccanici": è l'identikit perfetto per Massimo D'Alema, che nel 1993 lo candida a presidente della Regione e ne ottiene l'elezione con il 54 per cento dei voti, il dato più basso da quando il Pci candidò per errore il serial killer Ferdinando Carretta. Bersani non fa in tempo a elaborare un piano per la Regione che appena tre anni dopo Prodi lo chiama al Governo ministro dell'Industria, del Commercio, dell'Artigianato e del Turismo, ruolo che svolge con unanimi consensi: come ministro del Commercio risulta un ottimo ministro dell'Industria, come ministro dell'Artigianato è un perfetto ministro del Turismo...
(CONTINUA DENTRO...)

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-> Si migliora nei servizi, nell'ambiente, nel settore salute e in quello
dell'ordine pubblico. Si peggiora però nel "brodoso" campo del tempo libero. Primo posto assoluto, infine, circa la percezione di sfiga...


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Anteprima: la copertina dell'album-cd dell'imprenditore della notte Sauro Malavasi, che sarà presentato domenica 12/12 al "Matterello" di Rubiera

E’ il trionfo del nord con Bolzano, Trento e Sondrio in testa e la sconfitta del Sud con Napoli che chiude per la prima volta la graduatoria a conferma di un’Italia decisamente a due velocità. Reggio perde altre due posizioni nella classifica di fine anno stilata dal “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita e si piazza al 31esimo posto a causa di parametri che la dipingono eccellente per esempio sul fronte dei servizi ma fortemente discendente sul fronte economico. Partiamo dal trend sul tenore di vita: una Reggio in 43esima posizione generale peggiora rispetto all’anno scorso soprattutto per il reddito (siamo tra le ultime posizioni sul pil pro-capite, tra le prime invece per l'indice "Pirl"...) e per il costo delle abitazioni.
Peggiora anche sul fronte degli affari e del lavoro pur collocandosi in 34esima posizione; buona l’occupazione ma siamo terzultimi in Italia nel rapporto tra iscrizioni e cancellazioni delle imprese. Migliora invece sul fronte dei servizi, dell’ambiente e della salute (18esima) e nella popolazione (14esima) grazie alla natalità (secondi) e alla presenza di stranieri (quarti): trend fortemente correlati tra loro. Per quanto riguarda l’ordine pubblico, c’è un miglioramento (49esima posizione) mentre si peggiora sul tempo libero (54esimi). Nella percezione dei residenti infine nel campo del miglioramento generale delle città, siamo in ultima posizione assoluta. Negli ultimi 3 anni i reggiani hanno avuto totale sfiducia nei cambiamenti e prospettive sul futuro da ultimi della classe.


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Foto di gruppo nella serata di presentazione del doppio calendario 2011

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* 570 persone all'annuale festa dello sport di Casalgrande (sabato sera)

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LA RIFLESSIONE / Il segreto è la base della civiltà. Per La Cecla,
antropologo, il fondamento dell’identità è la “cosa” che definisce
il gruppo ed esclude gli altri. McLuhan e i gesuiti. La diplomazia
come Facebook. Ma alla fine il Web è un peso leggero. E Assange?


Qualche anno fa l’antropologo Franco La Cecla ha scritto un brillante saggio sui mass media, “Surrogati di presenza” (Bruno Mondadori, 2006), in cui ha dato ampio spazio al segreto, inteso come spina dorsale della società. All’indomani dello sputtanamento planetario gli chiediamo se abbia ancora senso parlarne. “Il segreto è una delle basi su cui si costruisce un’identità. Perché l’identità si forma escludendo il resto.Ogni cultura si costituisce intorno a un segreto: potrà anche essere un segreto di Pulcinella, ma in qualche modo è condiviso da quelle persone ed esclude tutte le altre. C’è qualcosa che non si può comunicare, un segreto che si può dire solo al proprio gruppo, all’interno della propria cerchia. Certo, questo è considerato antidemocratico, ma le culture si formano così. Lo dice anche George Steiner nel libro su Babele: negli uomini la tendenza non è all’omogeneità ma alla diversificazione. Le lingue nascono così, marcando un confine netto”.

Il caso Wikileaks sembra fatto per aumentare i dubbi. Trasparenza democratica al potere? “La vicenda di Wikileaks è buffa – osserva La Cecla – ha trasformato la diplomazia in Facebook. C’è una gossipizzazione delle relazioni internazionali. Assange ha fiutato il vento, ma il fatto è che i nostri governanti sono personaggi da Facebook. E Facebook ha a che fare col segreto: è guardare dal buco della serratura con il consenso di chi sta dall’altra parte. E’ ancora una società del segreto, ma il segreto della massaia. Wikileaks è il pettegolezzo che si nutre di segreti. In questo senso è il contrario della trasparenza, è come se dicesse: dateci il diritto di guardare dal buco della serratura”. Così però il segreto perde la sua aura. “Il discorso si può fare a più livelli. Il gossip, come Facebook, è il frutto di un’intesa tra persone, uno strizzarsi l’occhio. La comunicazione, però, ha pochissimo a che fare con gli elementi fondamentali di una cultura. I media non hanno aumentato l’omogeneità: la gente comunica sul gossip ma l’identità è altrove”... (CONTINUA DENTRO...)

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Circolo del Casino, 2/12: presentazione del libro di Carlo Baja Guarienti

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Damigelle chic: cultura, bel mondo e tanta eleganza nel salone d'onore

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Tutti in fila per farsi autografare le preziose copie del libro dello storico

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Gran pienone/"La guerra dei montanari. Guelfi e ghibellini tra Reggio..."

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* Presentazione questa sera all'Ugly di Scandiano (e in uscita domenica)
Prevista la partecipazione di Assange, vero "server" della gleba, colui che
dal suo bunker ruba files ai pesci grossi per darli in pasto alla "rete"...

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B come bellezza (bellezza locale, cioè orgoglio cittadino, tutto reggiano). Ma anche B come Bunga Bunga, B come Burlesque: insomma - coincidenza delle coincidenze - B come Berlusconi. E come Babbo Natale: che non è il "Papi" di villa Certosa, anche se entrambi pare siano molto generosi (il secondo, quello che vola su jet privati e non su slitte trainate da renne, lo è in special modo con le procaci ospiti di fantomatiche "feste selvagge", come dicono gli americani e come abbiamo appreso da Wikileaks).

Un Babbo Natale che quest'anno si fa in due e, partendo per tempo, regala ai reggiani un doppio calendario femminile, una strenna natalizia arrivata alla dodicesima edizione (già: si pubblica dal "lontano" 1999). Un lunario che, organizzato da un gruppo di amici di Scandiano (alcuni dei quali negli anni passati hanno realizzato ben tre edizioni del celebre "Sexpolitik": 2008 pro-Prodi, 2009 pro-Gelmini, 2010 pro-Marrazzo... un'idea poi copiata dalle studentesse russe, che quest'anno hanno dedicato un calendario al loro premier Putin), sarà presentato questa sera all'Ugly di Scandiano a partire dalle ore 22 (e sarà in distribuzione da domenica nelle edicole del distretto ceramico reggiano e modenese).

Tradotto: due autori, 24 splendide ragazze di età compresa tra i 18 e i 35 anni e due opere distinte, laddove una si rispecchia nell'altra, riunite in un unico portfolio (una sorta di "best of") e ispirate a un contenuto dominante, ossia a una riflessione agrodolce, a tratti tragicomica, che contiene però un messaggio di speranza, uno sprone al cambiamento. In sintesi, quello di quest'Italia bloccata e malconcia, che ha perso la bussola e la voglia di crederci, dove i cervelli fuggono all'estero o dove - per chi rimane - non c'è alternativa al precariato, e che proprio per queste ragioni deve trovare al più presto nuova grinta e nuovi stimoli per ripensarsi, rifondarsi, riformarsi e ripartire.

Un'Italia che, nel 150° anniversario della sua nascita come nazione, è purtroppo ancora divisa in due, Nord e Sud. Più in generale, un bi-calendario per un'Italia bifronte (altre due B!): un'Italia un po' impegnata e un po' cafona, sempre e comunque schierata o di qua o di là e in cui ci sta tutto e il contrario di tutto, tra derive morali da una parte e storie esemplari dall'altra, sfregiata dalla televisione di qua e tradita dalla casta culturale di là.

Due calendari, dicevamo. Il primo lunario, interpretato da 12 giovani ragazze della porta accanto, si intitola "Bunga Bunga" (sottotitolo: "Sistema-Italia, le comiche finali" - white album) ed è stato realizzato dal fotografo Alessandro Russo di Modena. Le modelle protagoniste sono Emi e Giorgia da Reggio (in copertina, quindi febbraio e marzo), Erika da Viano (gennaio), Marina da Dinazzano (aprile), Chiara da Scandiano (maggio), Jessica da Sassuolo (giugno), Maria da Modena (luglio), Debora da Modena (agosto), Gloria da Viano (settembre e ottobre), Laura da Serramazzoni (novembre e dicembre)... e poi ancora Benedetta e Deborah, tutte ritratte in pose intense o scanzonate.

Le protagoniste del secondo calendario, quindi, ritratte da Enrico Rossi e Paolo Boccaccini di Reggio (Fotostudio 13), sono 12 ragazze della finestra di fronte, ovvero Vera e Nadia (da Reggio e da Scandiano, cover-girls), Kassandra da Casalgrande (gennaio), Francesca da Bibbiano (febbraio), Maisa da Castellarano (marzo), Daria da Reggio (aprile), Cris da Reggio (maggio), Manila da Castellarano (giugno), Maria da Reggio (luglio), Barbara da Casalgrande (agosto), Anastasia da Reggio (settembre e ottobre) e Viorica da Reggio (novembre e dicembre)... anche loro fotografate in pose sexy o sorridenti (il titolo del secondo lunario, a mo' di derivazione, integrazione e rafforzamento del 'claim' del primo, è "Burlesque" - sottotitolo: "Italian tragedy, the final countdown" - dark experience).

Un lato A e un B-side, che simboleggiano non tanto lo yin e lo yang, quanto invece una destra e una sinistra sempre più fuse e confuse, dunque le mille luci di un patrimonio culturale ed emozionale immenso ma anche le tante ombre di una politica sempre più alla deriva, che ha perso il contatto con la realtà e coi cittadini, costretti quindi a riorganizzarsi in forme di protesta civile o di volontariato attivo. Cittadini spesso dimenticati o, peggio ancora, con tantissimi doveri e pochissimi diritti, gli stessi che per farsi ascoltare dalle istituzioni devono loro malgrado salire sui tetti (per poter studiare: diritto allo studio) o sulle gru (per poter lavorare: diritto al lavoro).

Ebbene sì, due calendari da sfogliare ascoltando "Viva l'Italia" di De Gregori o "Buonanotte all'Italia" di Ligabue, laddove le immagini delle 24 stupende modelle locali vogliono "suonare" come un inno alla bellezza inestimabile del nostro Paese, cioè come un appello a uscire dalla palude, confidando in uno scatto di reni e in un riscatto di dignità. E per guardare a un futuro migliore bisogna crederci da subito, perché la vita è adesso (quella stessa vita che ci accompagnerà per tutto il 2011). Perché se è vero, com'è vero, che il 2010 non è stato - purtroppo - un paese per giovani, l'anno che sta bussando alla porta accanto sarà perlomeno animato, nei suoi 12 mesi, da giovani bellezze della finestra di fronte. Stanche, come noi, di questa Italia troppo burlesca, troppo bunga bunga...
(Dal comunicato-stampa di presentazione)

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ALDO BUSI-BOOM STASERA TORNA IN TV (OSPITE DE L'ULTIMA PAROLA DI GIANLUIGI PARAGONE, IN SECONDA SERATA SU RAI DUE) DOPO MESI DI "ESILIO" RAI PER AVER DETTO "PAPA OMOFOBO" - "UN TALK DI DESTRA? È IL MIO TESTO CHE CONTA, DEL CONTESTO ME NE FACCIO UN BAFFO" - "VIENI VIA CON ME"? MI SONO ADDORMENTATO. UNA MESSA CANTATA IN SORDINA. FAZIO? UN CHIERICHETTO, MONOCORDE, NON HA SENSO DELL’IRONIA. LUI E LA LITTIZZETTO SONO SENZA NERBO, SONO LA BRUTTA COPIA DEI STRACCHINI SPAMPANATI DELLA SINISTRA. UNA TRASMISSIONE CLERICALE, QUINDI DI CENTRODESTRA COME TUTTE" - "PROVO GRANDE AMMIRAZIONE PER SAVIANO E PER IL SUO IMPEGNO CIVILE, ANCHE SE NON ACCETTO LA DEMAGOGIA CHE UN GIORNALISTA VENGA FATTO PASSARE PER SCRITTORE. SE LUI È UNO SCRITTORE, IO CHI SONO, LORELLA CUCCARINI CON LA BARBA?" - "NON SOPPORTO TRAVAGLIO, ANCHE SE LO STIMO, PERCHÉ NON HA CONTROTEMPO COMICO, SI RIDE ADDOSSO E NON IMPROVVISA, SA SOLO LEGGERE. VAURO, POI, È DI UNA TALE BANALITÀ CHE ALLA SECONDA VIGNETTA MI VIENE LA MASTITE ALLE GINOCCHIA" (Titolazione di "Dagospia")

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ULTIM'ORA! / Fiocco azzurro dopo il fiocco rosa di lunedì (e non "ieri", cioè martedì, come scrive oggi il Carlino), quando un sms ci ha avvisati della nascita della secondogenita di Sara: eh sì, la mappa del glorioso giornalismo reggiano si arricchisce di una nuova testata web (yeah, congratulation!), che si chiama Reggionline.com. Secondo i rumors circolati si tratta di un nuovo foglio elettronico, tutto reggiano, che potrebbe essere on-line già da lunedì prossimo, 5 dicembre.
A dirigerlo sarà il collaboratore del Carlino e autore librario Pablo Pulitzer Pergolaiz (quello del recente libro sul crac Burani, scritto con il direttore della coop. Boorea, che si è fatto le ossa nel bunker di Assange), che si avvarrà della collaborazione di Alessio F. e di altri freelance no-pay e tax-free. Editore e volano dell'iniziativa, invece, l'affermata azienda editoriale (e di comunicazione) Kaiti expansion srl, già curatrice del magazine del Comune di Reggio e di altre testate cartacee. Felicitazioni per il neonato giornale arrivano anche dalla consigliera comunale Pd Vale Montanari, ex direttora di "Imprenditori".

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-> SE L'ITALIA DELLO STUDIO E' ALL'ULTIMO STADIO
Due anni dopo quelli dell'Onda (baraOnda) ci riprovano. Nel mirino ancora lei, la Gelmini. Protestano anche decine di migliaia di asini e paraculati. Atenei e scuole occupate: cosa non si farebbe per bigiare le lezioni e sentirsi protagonisti... Intanto la casta dei baroni se la ride e i politici di opposizione fanno a gara per aizzare i giovani al massacro sociale e culturale, passando poi all'incasso del presunto consenso rastrellato sulle loro disgrazie. No, non è un paese per giovani: tutti in piazza (e sui tetti) per difendere il diritto alla farsa e i privilegi di un sistema-pachiderma in fase di metastasi, dove i furbi vanno avanti e gli onesti perdono tempo e concorsi. Insomma: pochi conoscono la riforma ma tutti agitano striscioni mistificanti (ma quale diritto! quale studio!)

Campus bunga bunga: i grandi vecchi del potere e della finanza, quelli che azionano le leve del comando, se ne fottono di questa "generazione tradita" (sola, reietta e precaria) e di questa degenerazione dei saperi!