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Quasi un migliaio di rivoltosi ha manifestato l'urgenza di girare pagina!
LA CITTA' DEI 'TORTI' VIVENTI RIANIMATA DAI MORTI RIDENTI
*Blitz pacifico. Soffia un vento di libertà. Politici delegittimati e deposti
Il corteo in centro come la presa della Bastiglia: niente sarà come prima

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C'è fermento culturale. La "vespa" Chiaberge, direttore del neo-inserto fattoide "Saturno", l'aveva giurata un po' a tutti: "Saremo ironici ed erotici". Che dire: l'impressione è stata buona e la grafica old-fashion ci piace assai; tuttavia per quel che riguarda divertissement e tematiche sexy confidiamo nella uscite a venire...

Ricordate il vecchio inserto scalfaresco, "Mercurio"? Già: tutto un altro pianeta...

Giove pluvio intanto ci regala una domenica bestiale e nessuna domestica un po' bisbetica da domare e amare.

C'è fermento, sì, non solo in viale della Rocca: anche l'intellettuale reggiano Belpoliti ha aperto un suo sito di ricognizioni culturali, "doppiozero.com".

Fermento e firmamento. L'altro big dell'intellighenzia reggiana, Melloni, sul Corriere di martedì è intervenuto in tema di celebrazioni tricolori.

Fermenti vivi e firme frementi, furenti. Nodo gordiano e snodo "gorgiano". Nudo di giornale e nido di corpi, donne peregrine e madonne pellegrine. Sul Foglio di ieri, quindi, interessante la pacata polemica a distanza tra il cinico Ferrara e il buonista Serra. Così come quella, più muscolare, tra Strisca la Notizia e la Repubblica, così come quella - più nitida - tra Natalia Aspesi e Alessio Vinci (Matrix).

Fermento cittadino, col caffé e la brioche del mattino. Per la serie coraggio editoriale e dono della sintesi, si consiglia la lettura del corsivo-focus del Ghiggio sul GdR di oggi.

Noi invece, co-dardi avvelenati, siamo intervenuti (sempre martedì) alla presentazione, All'Arco, dell'ultimo romanzo di Marcialis: ha condotto Max, che domenica su La Stampa è pure lui intervenuto sui temi bifocali (fors'anche biforcuti) del 150° dell'unità d'Italia, Benigni incluso (dopodiché ci si è fatti all together un aperitivo all'Europa, nel senso di bar e non di Unione di stati, e - in forma privata - un piatto di penne in Spaghetteria, dove Max e il suo biografo d'eccezione hanno conversato attovagliatissimi con due ragazze della Bassa desiderose di conoscere la Reggio Infelix.

fermento gastronomico. dirla tutta si è provato, prima, a battere la pista di una pizza ai Cairoli, ma era pienissimo... Giusto il tempo di salutare il creativo Schiatti... In Spaghetteria, invece, l'amico Giuse beveva tra partners maschili mentre l'amica Cri, in un altro tavolo, spiluccava vivande insieme al braccio destro di Assange.

A proposito: per colpa dei vigilantes - che ci hanno rapito il mezzo e con lui lo strumento - non siamo riusciti a dar seguito alla convocazione in seconda serata chez Matteo (con balcone vista Ghiara, scenografia giusta per outing sentimentali).

Meno male, però, che domenica si era tutti a cena a Maranello per il compleanno di Bond e Barbyland, cui ha aderito anche la new entry L., "protegée" di un big dell'editoria nazionale. Unica nota stonata per cocacolomani già stonati di loro come noi? In un agriturismo che si rispetti - ci hanno detto - la bevanda di Atlanta è bandita.

A proposito: dite a Bet che vogliamo 10, 100, 1000 pagine di rarità ornitologiche!

Rara avis - 2: abbiamo scritto un testo fichissimo - barattando una notte di sogni osé con una notte d'inutili memoires - per il numero di marzo del giornale del comune di Scandiano, inviato alle sei di mattina a Valeria (augurandoci che lo inserisca così com'è, cioè nudo, virile e integrale). Fermento, fermentissimo portento...

Rara avis - 3: Canale 5, trasmissione della D'Urso, venerdì 4. Andare o stare? Rilanciare o declinare? O come direbbe Moretti: ci si nota di più se andiamo o se non andiamo? E soprattutto: chissefrega dell'esser "notabili", tanto siamo uomini ludens alla Huizinga, mica uomini videns alla Sartori... "contra" alla Nietzsche e non "intra" al sistema... ominidi o caporali? uomini o "topoi"? Consapevoli, però, purtroppo o per fortuna, che chi si ferma e si firma (per non dire chi si "fermenta" da sé senza fomentare alcunché) è perduto...

O meglio: siamo più miseramente homo homini "lapis" (lapis haematitas). Massì: scrivete, scrivete, qualcosa 'desterà'...

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Macché truccarsi da zombie per il centro: il costume giusto è questo!
A rianimare un centro morente ci vogliono infermiere vive e gaudenti


Lisa da Albinea è rientrata stamattina da New York atterrando a Malpensa. Era via dal 1° dicembre.

Isto-Nando Rinaldi e Cat-Alessio Mammi sono a Berlino ("Dove si gela a -5°...").

Il giovane sindaco piace davvero, e ogni volta che passeggia per il centro incassa fior di complimenti da commercianti e clienti di passaggio.

Anche il suo collega Andrea Rossi (da oggi anche con un canale su YouTube) piace molto, soprattutto col baffo lungo e la barba incolta.

A Scandiano fervono i preparativi per la seconda edizione della "notte bianca", calendarizzata sabato 21 maggio. Reggio invece si accontenta della "notte tricolore" del 16 marzo, cioè in inverno.

Sabato 5 marzo presso la biblioteca del paese boiardesco (ore 17) Sara Di Antonio presenterà il suo libro sulle mafie nordiste.

Domani c'è l'inaugurazione della nuova sede della Lega Nord (della zona ceramiche) lungo il centralissimo viale Mazzini a Scandiano (a 100 metri dalla topaia di Zar.).

Da stamattina è in edicola la nuova edizione de L'Espresso, che ha ritrovato la "E" maiuscola: prezzo di lancio dumping, 1 euro.

Debutto, oggi, per l'inserto culturale (settimanale) de Il Fatto, che si chiama Saturno ed è diretto da Riccardo Chiaberge.

Scacco al Re. Il quotidiano di Travaglio insiste con la doppia pagina sullo scoop di ieri, quello su Vittorio Emanuele e la storia del video che lo inguaierebbe circa la morte di un 19enne dovuta alle conseguenze di un colpo partito dal fucile del savoiardo in quel dell'isola di Cavallo nell'agosto del 1978): a pagina 3 e 9, poi, la promozione di un libro-inchiesta sulla storia di quella tragica sera, scritto dalla sorella del giovane ed edito da Aliberti ("Delitto senza castigo", 268 pp., 16 euro, con prefazione e curatela di Beatrice Borromeo e postfazione di Gianni Barbacetto, giornalisti de Il Fatto), in uscita dopo otto anni di tentennamenti da parte di diversi editori.

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"Un anno fa mi è stato diagnosticato un tumore. Il dottore mi consigliò di tornare a casa a sistemare i miei affari, che per i medici è il modo di dirti di prepararti a morire. Nessuno vuole morire. Ma la morte è la migliore invenzione della vita. E’ il suo agente di cambio: fa piazza pulita del vecchio per aprire al nuovo. Il tempo è limitato: non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Siate affamati. Siate folli (Steve Jobs)

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Nudo artistico. L'assessore Spadoni continua a promuovere l'arte contemporanea via Facebook (sopra: museo Aldrovandi, Bologna)


Pop-rock Riccardo Caselli debutta col suo progetto cantautorale

Pensavo che la rimozione fosse un baluardo dell'impianto freudiano, espediente dell'inconscio per difenderci da ferite insopportabili all'idea di noi. Mi devo ricredere. La rimozione, specie quella forzata, è un istituto del codice della strada che autorizza i vigilantes dell'urbe ad allertare un carro attrezzi di loro fiducia nel caso la tua vettura ostruisca la circolazione di altri zombies incautamente avventuratisi in centro il sabato sera. Ed è proprio questo che è accaduto.

Già: Fiat (Punto) Lux! Questa battona d'una "sex-machine", sempre sui marciapiedi...

La "scatoletta" messa male di suo e appoggiata malissimo dopo un'ora non c'era più. Rimossa, appunto: come del resto la rimuove sovente il sottoscritto dai suoi eterei pensieri, che dimentica dove la lascia e dunque anche la settimana scorsa ho creduto d'essere io, dall'alto del mio Sé coglione, a peccare di overbooking non ricordando dove fosse parcheggiata. O magari qualcuno l'ha rubata o ero su con un altro o non ero a Reggio o non ero in me e forse non ero nemmeno io bensì la mia controfigura di stuntman, manco fossi l'archetipo del cittadino votante berlusconiano, quello che secondo Eco o Serra o Zagrebelsky è solito parcheggiare in seconda fila il Suv eticamente ed esteticamente inquinante (da qui la categoria elettorale dei Suv-normali, degli "untermenschen" di cui l'Italia a loro dire è piena).

Nessun preavviso. Solo il ritiro, in orario d'ufficio. Previo pagamento (chi sbaglia paga, i cazzi sono suoi): 92 euro di custodia. Che si aggiungono ai 36 del verbale (verba manent, altroché) per divieto di sosta.

La Reggio dei veti e dei divieti: città senza soste, senza sieste, senza fieste... e adesso pure senza Tricolore in quanto vittime sacrificali del monologo revisionista di Benigni, che mica poteva star lì tre ore in diretta dandosi il tempo di citare la Repubblica Cispadana e quindi quella cenerentola del Risorgimento che fu Peggio Emilia, no?

A proposito di eterogenesi dei fini, di epiloghi paradossali, di beffe del destino: sabato, mentre i vigili del comune di Reggio asportavano l'auto dal "locus commissi delicti" (la Zar.-mobile, in pieno autodafé), l'indisciplinato automobilista della domenica stava chiacchierando amabilmente, in zona aperitivo, in piazza, con l'assessore del comune di Reggio già stratega del centro storico Mimmo (mi fossi almeno fatto offrire la bevuta, cicuta esclusa...).

Reggio città di zombies, si diceva, ma anche di "lemming" confusi e frenetici (freniàtrici!) a zonzo per la stanca vasca pre-festiva. La febbre del sabba (staying alive), con tanti john-stravolti in attesa dell'alba dei 'torti' viventi, ovvero delle sorti morenti.

Domanda: meglio il rimosso (forever Freud) o i rimorsi? O piuttosto i rimorchi, passatempo sempre più raro in una città deserti-FICA-ta?

Ricavato tempo dall'appiedamento ho avuto modo di ri-sfogliare un interessante libretto-tesi letto nel 2007, "Elogio dell'inconscio", by Recalcati (Bruno Mondadori). Sì, lo stiamo perdendo definitivamente l'inconscio, ma soprattutto non lo stiamo ascoltando.

Su questa scia segnalo anche la bella paginata dedicata all'ultimo saggio della filosofa Nussbaum su La Repubblica di martedì, laddove nel titolo si legge che "solo la cultura umanistica educa una democrazia". Nel libro "Non per profitto", infatti, in uscita per il Mulino, spiega che "siamo stati sedotti dalla crescita economica, ma senza istruzione non c'è progresso". E che sono tre i pilastri su cui edificare una società evoluta: 1) l'attività socratica del promuovere la capacità di ogni persona di auto-esaminarsi e auto-chiarirsi, favorendo una cultura pubblica più riflessiva, in cui si sia meno influenzati di quanto lo siamo ora dagli altri, dall'autorità e dalla moda; 2) la capacità di pensare come cittadini del mondo, con una conoscenza adeguata della storia del mondo, dell'economia globale e delle principali religioni mondiali (addirittura! non ci allarghiamo, suvvia...); 3) coltivare l'immaginazione simpatetica: già i bambini sono capaci di immedesimarsi nella posizione degli altri, ma questa capacità ha bisogno di essere sviluppata se deve rendere i cittadini capaci di pensarsi al di fuori del loro circolo ristretto e assumere le posizioni di gente molto diversa da loro. Insomma, il degrado attuale è dovuto al passaggio dalle "due i" di Idealismoe e Illuminismo alle "tre i" di Inglese, Internet e Impresa. E basta con 'sta retorica della felicità a tutti i costi, con la pharmacia-panacea, con la "minchiamachia" (neologismo) intorno all'idea di igienismo mentale e comportamentale: coltiviamo invece il nostro giardino (il faut cultiver notre jardin, il faut inculer notre Jasmine), imparando - semmai - a praticare forme attive d'insana vulnerabilità.

Ma il libretto più illuminate col quale abbiamo fatto sesso nelle ultime notti, chiaro e potente nella sua semplicità statistica e concettuale, è un pamphlet di 50 pagine di Fini (Massimo, mica Gianfranco) uscito nel 2002, "Il vizio oscuro dell'Occidente - Manifesto dell'Antimodernità" (Marsilio).

Leggendolo di capisce tutto sulle guerre e la fame nel mondo, ma anche parecchio sugli attuali focolai di rivolta in Nord Africa e Medio Oriente: un piccolo trattatello sui crimini del capitalismo e i mali del colonialismo, sulla canaglieria del sistema mediatico e la codardia del sistema politico. Da studiare nelle scuole.

Da "Bungasi" (capitale del regno di Arcore) la crisi dei regimi s'è spostata a Bengasi.

Eh sì: Gheddafi s'è proprio fatto un "trip(oli)"...

Ma la lettura più goduriosa, consigliata al popolo piddino, è "Mission to Marx - Dizionario satirico della sinistra", di Luca Bottura (Aliberti, quasi 400 pagine, 19 euro). Centinaia di nomi e di biografie rivedute e "scorrette", dalla A di Adornato alla Z di Zanicchi: ironiche, feroci, soprattutto reali. Storie vere (roba da "niente resterà impunito" o da "braccia rubate all'agricoltura" o da "le ultime parole fumose") in grado di superare qualsiasi fervida fantasia e qualsiasi maldicenza: profili documentati che, letti con distacco, restituiscono appieno la proverbiale clownerie di una nazione che proprio non se lo meritava... Miniature serissime (corredate di ricco apparato iconografico, decisamente 'cafonal') che, infilate una a una come vere e proprie perle di una collana di contraddizioni esistenziali o come quadri di una galleria di mostruosità politiche, costituiscono la più centrata controstoria di un paese talmente tragico che non può non buttarla in vacca o in farsa. Insomma: da sfogliare con la mente altrove per evitare il suicidio di senso, berci qualcosa di forte sopra e tirare lo sciacquone (sempreché una risata di gusto "dal sen fuggita" non li seppellisca prima, tanto per citare il caro e compianto "Cuore", cui l'autore - che lo frequentò - rende omaggio... o giugno).

Domanda: i biglietti da visita degli oculisti si chiamano biglietti "da vista"?

Dalle freddure agli aforismi: sul Foglio di sabato una pagina di aforismi (il cosiddetto dis-pensare breve) vergati da Silva, da "La felicità rende felici?" a "Ci si sente in colpa per non esserlo abbastanza" (e qui dovremo scomodare forse la teoria del capro espiatorio di Girard, anno 1982, ma per stavolta soprassediamo).

Anche noi zoroastri coltiviamo il gusto della frase paraddosale, dell'ossimoro epifanico, del non-essere che diventa non-sense, del calembour à rebours, del sapere onomatopeico, della parola-tagliola. Ad esempio, dalla nostra faconda e feconda produzione: "Non mi perdonerà mai d'averla perdonata". Oppure, da uno stream of unconsciousness dell'altra notte: "Tutto ciò che non sono l'ho sudato caro; tutto quello che non ho me lo sono guadagnato fino a indebitarmi; tutto ciò ho fatto di buono, nella mia non-vita, è stato stare fermo aspettando che qualcuno ripassasse o che qualcosa mi finisse", e infine, creata adesso in tempo reale: "Se tanto mi dà tanto io non chiedo niente".

E adesso una freddura last-minute, cui appiccico subito il copyright: "Se Berlusconi è un capro espiatorio, Bruti Liberati è un 'capo spiatorio'...".

Non ho mai capito, poi, l'euforia nel pubblicare (come in questi giorni) paginate di elenchi di parole in ordine alfabetico, com'è accaduto nelle pagine culturali di Repubblica, colonizzate dai "rap" di Arbasino. Vabbè che è stato recentemente meridianizzato, ma ci pare eccessivo... e comunque siamo pronti a rispondere al fuoco parolaio, al ginepraio-canea (già: torna a casa lessico!)...

(Anteprima della rubrica che uscirà sabato sul GdR settimanale)

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ULTIM'ORA / Scandiano: ieri sera è morto Giancarlo Cocchi, residente a Rubiera ma conosciutissimo titolare - insieme alla moglie e ai due figli - della Caffetteria ai Portici (p.zza Spallanzani, centro storico del paese). -> Sembra che il 63enne sia caduto dalla finestra del terzo piano mentre stava aggiustando una tapparella. Alla famiglia le nostre condoglianze.

Stress moderni: la «società dei narcisi» teme l’analisi classica
->Oggi soltanto metà delle ore viene dedicata alle terapie tradizionali
Oltre il 50 per cento dei pazienti presenta nuove patologie (problemi identitari, dipendenze, perversioni, difficoltà a reggere lo stress), che sono più gravi e diverse da quelle affrontate nella pratica freudiana...


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Ivana Utrera vive in Argentina, nella città di Cordoba, ma sente fortissimo il legame con la terra da cui partì il suo bisnonno: l’Appennino, il posto in cui vorrebbe ritornare a vivere. Proprio la sua origine familiare nell’area del Parco ha fatto sì che venisse scelta per partecipare all’edizione 2009 di “Orizzonti Circolari- Ambasciatori del terzo millennio”, il soggiorno formativo organizzato all’interno del progetto Parco nel mondo che ha permesso ai giovani discendenti degli emigrati d’Appennino di conoscere la terra d’origine. Da quel momento si è rafforzato ancor di più il desiderio di Ivana di fare ritorno nel paese del bisnonno. In questi giorni Ivana è impegnata in uno stage organizzato dalla Regione Toscana e ha così potuto tornare anche in Appennino. Ha partecipato all’iniziativa di Neve e Natura, nel centro-visita del Parco Nazionale a Succiso, dove ha potuto scambiare opinioni sul territorio e sulla necessità di far apprezzare alle giovani generazioni il luogo in cui vivono con insegnanti e genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Carpineti, impegnati nel progetto. Poi il ritorno a Pratizzano e Ventasso Laghi, che Ivana aveva già visitato tempo fa, ma che ora ha potuto vedere sotto la neve, insieme al Presidente Fausto Giovanelli, come esempi di stazioni per il turismo e gli sport invernali in Appennino.

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->Martedì 22 All'Arco, presentazione del nuovo romanzo di Marcialis...

La psicoanalisi è in crisi? Domanda banale per una teoria e una terapia che si aggiorna in continuazione sin dal suo nascere. No, la domanda che oggi gli psicoanalisti si pongono, in particolare quanti si richiamano direttamente al padre fondatore Sigmund Freud, è la seguente: come mai, dopo il successo della terapia analitica in Usa negli anni Sessanta e in Italia negli anni Settanta e Ottanta, un numero sempre minore di persone è disposto a stendersi sul lettino? Non ci riferiamo alla crescente richiesta di aiuto e all’offerta di psicoterapie che ormai formano una vera e propria giungla. Simona Argentieri, membro dell’AIPsi, psichiatra e psicoanalista a Roma, una delle studiose più attente a leggere i cambiamenti sociali con gli strumenti dell’analisi (ricordiamo i saggi Ambiguità e A qualcuno piace uguale, editi da Einaudi) ha censito almeno 350 scuole di psicoterapia in Italia: una ricchezza di offerta che si confronta con un contesto culturalmente povero, se una persona di media scolarità oggi chiama analisi qualsiasi terapia della parola. Un impoverimento, ha notato Argentieri a conclusione della voce «Psicoanalisi» scritta per l’enciclopedia Treccani, che si manifesta proprio quando nei grandi magazzini vengono messi in vendita lettini sul modello di Le Corbusier... (CONTINUA DENTRO...)

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LANGONE SCHERZA SU CALATRAVA E CACCIARI
Che vengano premiati, e non puniti, i ragazzi di Jesolo che hanno percorso in Volkswagen il ponte di Calatrava, a Venezia. Con il loro gesto hanno dimostrato di essere finissimi critici di architettura e sagaci collaudatori. L’opera dell’architetto spagnolo è stata malprogettata, in particolare i gradini non sono adatti al passaggio pedonale come può testimoniare sia chi ne ha esperienza diretta sia gli ortopedici del locale ospedale. Per le quattro ruote invece va bene: la Polo dei quattro amici ha raggiunto senza danni l’altra sponda del Canal Grande. Adesso che abbiamo la prova che non è il ponte a essere sbagliato ma la funzione a cui lo si vuole costringere bisogna smontarlo e rimontarlo a Mestre, come cavalcavia automobilistico, mandando il conto a Cacciari che, maestro di nichilismo, somaro di realtà, sbagliò a collocarlo.

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LEGA. Domenica 20, agriturismo a Maranello: il consigliere comunale
scandianese Fillo Moretti e il compleannato Mirko Bond (35 anni)

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TORTE. Il direttore Bet si smarca da Barbyland, l'altra compleannata...

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E oggi All'Arco (ore 18) lo scrittore reggiano Mauro Marcialis presenta
il romanzo "Dove tutto brucia" (Piemme). Conduce Max Panarari.

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PREVENIRE E' MEGLIO CHE FARSI IN-CURARE. Il sesso orale e' la principale causa del cancro alla gola. Secondo uno studio della Ohio State University e' addirittura piu' pericoloso del tabacco. Le conclusioni sono state presentate in occasione del meeting dell'American Association for the Advancement of Science in corso a Washington. Gli scienziati sono convinti che il sesso orale sia rischioso quanto quello vaginale, soprattutto nella diffusione del virus dell'HPV. Proprio questa pratica avrebbe aumentato negli ultimi decenni i casi di tumore al cavo orale. Tra il 1974 e il 2007 i ricercatori hanno registrato negli Stati Uniti un incremento del 225 per cento dei casi di cancro orale. "Quando si confrontano le persone che hanno un'infezione orale o no - ha detto Maura Gillison, che ha coordinato lo studio - il singolo fattore piu' importante e' il numero di partner su cui la persona ha praticato sesso orale. Quando aumenta il numero di partner aumenta anche il rischio". Il pericolo non riguarda solo le ragazze ma anche i ragazzi. La diffusione del virus HPV e' stata associata al fumo e all'alcol, ma Gillison suggerisce che il sesso orale aumenta le probabilita' piu' dell'abuso di sostanze. L'HPV e' il principale colpevole che sta dietro al 70 per cento dei tumori cervicali: si diffonde per lo piu' tramite il sesso vaginale. Secondo i ricercatori, negli ultimi anni e' aumentato il rischio per i ragazzi, maggiormente esposti per colpa del sesso orale. Per questo Gillison invita a far vaccinare anche i maschietti prima che diventino sessualmente attivi. "E' giunto il momento - ha detto - di avere una discussione piu' approfondita sui benefici della vaccinazione contro l'HPV per i ragazzi". (Agi)



->Sollevato il velo: pur di avere successo, fama e denaro le donne, da
che mondo e mondo, preferiscono frequentare potenti e ricchi. Parole definitive destinate ai sepolcri imbiancati: tutti (tranne rare eccezioni, ascrivibili alla categoria vittimistico-sacrificale di cui pure Zar. fa parte) prendono scorciatoie se hanno lo stomaco e/o la possibilità di farlo


Non sarà il massimo: tuttavia chi è bella (o bello: perché non c'è sessismo che tenga) usa la bellezza. Chi è meno bella o meno bello, invece, giustamente, o meglio, naturaliter, usa altre armi di distrazione di massa, come ad esempio la capacità dialettico-strategica o l'opportunismo politico travestito da impegno civile.
Di più: non è detto che esista un "instrumentum regni" più serio o dignitoso di altri - a patto di non scomodare e riaggiornare ormai superate categorie etico-morali, oggi fuori mercato e umiliate dallo spirito del tempo... virtù cardinali dal tepore certamente più umanistico e profondo, ok, ma drammaticamente fuori conio rispetto agli skills richiesti per conquistare uno spazietto warholiano nel pragmatico sistema 'homo homini lupus' della misantropia lavorativa, politica e televisiva odierna.
Saltate le mappe e relativizzati i riferimenti tradizionali, siamo ben lontani dalla comprensione (legata alla cultura greco-romana e cristiano-marxista) delle vigenti psico-dinamiche sociali, noi che 30-40enni rappresentiamo l'ultima generazione cresciuta con un definito lessico relazionale e un articolato linguaggio categoriale; questo per dire che l'egemonia culturale gramsciana dura e pura (ma anche doppia, del "si dice ma non si fa", in cui il "dover essere" scavalcava sempre l'essenza delle cose e dei comportamenti, pena la deriva, il degrado comunitario) purtroppo è finita in archivio, anche a sinistra, e non c'è nulla che l'abbia sostituita.
Oggi non è più importante "essere per sembrare" (assoggettarsi dunque al giudizio dell'istituzione-popolo, pena la reputazione compromessa, l'estromissione da un'appartenenza).
Qui tutti - basta scorrere i profili Facebook dei 20-30enni - rivendicano acriticamente un "poter fare", fregandosene dell'approvazione altrui: perché siamo nel tutto e subito, nel giorno per giorno, senza slanci salvifici né modelli "messianici" cui ambire (anzi, chi non si adegua al dettato libertario-libertino rischia di finire a sopravvivere ai margini, fuori dai giochi, rassegnato o al massimo indignato... due condizioni che spesso, paradossalmente, ossimoricamente, vogliono dire la stessa cosa).
In questo quadro la meritocrazia non è ancora moneta corrente, né in Italia né a Reggio (ma forse è meglio così: sbarrerebbe strade comunque, stavolta agli incapaci; insomma, anche loro hanno il sacrosanto diritto di autodeterminarsi e di affermarsi, o no!?). Presuppone progetti forti, speranze a venire: per questo causa spesso infelici e frustrati, che si vedono scavalcare da amici e colleghi più "leggeri" e per questo più volatili, adattabili alle correnti, più agili nell'insinuarsi in questo fuggi fuggi generale dall'onore samuraico, in questa imperante e il più delle volte impertinente distinzione delle etiche.
Laddove nessuno può dirti niente. Ma darti tanto (in termini di occasioni: l'occasione fa l'uomo ladro... e tu prendi, prendi, prendi e porti a casa, giustificandoti col fatto che così fan tutti, che se non lo fai tu lo fa un altro al tuo posto - si chiama arte di arrangiarsi... di saltare qualche pianerottolo usando il turbo-ascensore sociale di quell'infinito grattacielo che è l'hic et nunc, dove i treni non passano più da tempo e quei pochi che passano non si fermano nemmeno più per pisciare, come nella canzone di De Gregori).

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*Ultim'ora / Ah bein! il comico Antonio Guidetti (quello che nell'agosto 2008 intervistò il sindaco Delrio a FestaReggio) stasera alle ore 00.45 su RaiTre a fare da spalla cabarettistica a Gene Gnocchi sul tema Ruby & C.

SCANDIANO
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Inaugurata con brindisi l'associazione di commercianti "Scandiano Live"

"Domenica 13 febbraio il Movimento 5 Stelle Scandiano ha partecipato al carnevale di Scandiano per verificare il corretto svolgimento della raccolta differenziata. Abbiamo purtroppo rilevato alcune cose che ci hanno lasciato piuttosto scettici: verso le 18.30 l'operatore addetto allo svuotamento dei contenitori di plastica e bombolette posizionati lungo il percorso dei carri ha svuotato tutto nel cassone del suo furgone, facendo supporre un rimescolamento dei rifiuti differenziati dai cittadini.
Per meglio verificare questa impressione, il lunedi successivo abbiamo fatto un sopralluogo, poco dopo l'apertura, all'isola ecologica di Scandiano: nel box di raccolta dei metalli e nel vascone del vetro/barattolame non c’era traccia delle bombolette; in compenso c'erano tracce evidenti delle stesse (coriandoli e altri rifiuti del carnevale) intorno alla bocca del compattatore dove viene conferito il rifiuto in maniera indifferenziata: materiale destinato a finire in discarica o all'inceneritore.
Se i nostri dubbi fossero fondati, la logica e amara conclusione sarebbe che la mancanza di vigilanza compromette gli sforzi di tante persone che si attivano per la salvaguardia del territorio; pertanto restiamo in fiduciosa attesa di una smentita da parte dell’Amministrazione Comunale o di una attivazione della stessa per rendere conto delle responsabilità di chi per negligenza ha fatto finire male quella che si presentava come una bella occasione per dar lustro al nostro Comune e renderlo esempio per gli altri comuni della provincia".

CASALGRANDE
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Quelli che al biliardino non ci rinunciano, ogni sera al bar di Salvaterra

Si è spento mercoledì 16 Nello Codeluppi, 88 anni, storico maestro elementare di Casalgrande e figura importante del comune: ex partigiano delle Fiamme Verdi Brigata Italia con il nome di battaglia Walter, poi esponente di spicco a livello locale della Democrazia Cristiana, fu eletto consigliere comunale per ben tre volte: nel 1960, nel 1975 e infine nel 1990. Faceva parte del Pd dalla sua costituzione.
Nato a Sant'Ilario d'Enza, Codeluppi ha vissuto tutta la sua vita a Salvaterra di Casalgrande con la sua famiglia. Persona conosciuta e stimata, ha svolto con grande serietà il suo ruolo di insegnante e con profondo senso civico il suo impegno in politica.
Il Sindaco Andrea Rossi (n.b.: c'è chi dice che la parola "sindaco" è meglio scriverla con l'iniziale minuscola, come ad esempio il mitico Eliseo, che lo ha scritto anche nel suo bel libro), che ha espresso il suo cordoglio ai familiari attraverso un telegramma, ha dichiarato: “Ho avuto modo di condividere con lui una militanza attiva nel Pd, e di conoscerlo come cittadino attento ai problemi della comunità, di alto senso civico e rispettoso dei valori per i quali aveva combattuto durante la Resistenza”.

CASTELLARANO
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Destra: inaugurata la sede del comitato elettorale di Francesca Carlotti

->E GANDINO (K-ROCK) STRAPAZZA IL FESTIVAL DI SANREMO
"Va bene va bene. Ha vinto quello che piace alla sinistra che perde. Triste, uguale a se stesso da decenni ma per qualcuno poeta (De Andrè la prendeva come offesa). Non parlo di quelli che cantano come i Negramaro, però perchè dopo una sciagura ne arriva sempre un'altra? Van Des Sfroos piacerà tanto alla radio per la quale trasmetto ma per me resta penoso (sia testi che musica poche pippe). E quelle gighe hanno un po rotto coglioni. Contento per Gualazzi, all'Hom di Biondi la scorsa stagione, talento vero. Grande Gio dei La Crus. Le canzoni le sa fare. Quella di Luca e Paolo non sarà satira però hanno portato su quel fottuto palco Gramsci e Gaber. Da domani sera si torna alla musica".

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*Il co-autore di tanti brani di successo di Celentano
si sta via via riprendendo dall'ictus che lo ha colpìto

->E stasera all'Ariston c'era un altro nostro compaesano: si tratta di Gianluca Tagliavini (Novellara, classe 1969), tastierista della storica Premiata Forneria Marconi dal 2006 (s'è esibita insieme a Vecchioni)

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ICONA POP / DA OGGI E' LEI LA NOSTRA "EROINA"
Davvero una "stupefacente" prova di autoironia e passione civile!
(Perché mai come ora abbiamo bisogno di "strafarci" di speranza)

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* IL CORPO DELLE NONNE (Reggio E., piazza Martiri del 7 Luglio, 13/2)

(*) Gap - 1 = Spazio fra due cose discontinue
(**) Gap - 2 = Gruppi di Azione Patriottica
(***) Gap - 3 = Giro Andrea Piccinini


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"Se non ora quando, tra 20 anni?", sembra dirci la sorridente vecchietta-sandwich curva sul bastone in piazza, quasi fosse un'anziana mamma della Patria, magari una senatrice a vita (non in vendita né in saldo) depositaria di virtù credibili, diritti non cedibili e valori non negoziabili, una "nonna sinfonia" di Beethoven (un "Inno alla gioia", colonna sonora dell'Unione Europea, appunto) che, come l'emozionante inno di Mameli sussurrato da Benigni ieri sera, suoni la ri-carica dei 101 (o dei Mille, meglio ancora se garibaldini) a questo insulso paese di "anime morte" gogoliane.
Già: perché non siamo - noi italiani e reggiani - figli di un 'do' minore (putativi o puttanieri poco importa): se non altro perché la Nona è in re (sempre minore: tranne l'Inno, che è in tonalità maggiore), mentre la nonna della foto sopra rappresenta la RE (Reggio) maggioritaria.
Ah, dimenticavo: Fratelli d'Italia è invece in sol maggiore... il "sol" dell'avvenire!
Già: ci abbiamo scherzato su, con ironia e sarcasmo, da perfetti bastian contrari, per equilibrio delle parti. Ma detto tra noi, retorica femminista a parte (a nostro modesto avviso francamente urticante, ma fa niente), dal punto di vista eminentemente socio-culturale - forse addirittura antropologico, e qui ci avviciniamo alle tesi di Eco - la manifestazione di domenica scorsa ci voleva proprio, è stata una scossa salutare.
Autentica, necessaria, giusta (è riuscita ed è piaciuta). Una forma di resistenza attiva, credo, per dire basta alla deriva etico-estetica (che poi è politico-mediatica) dei tempi odierni, di quest'Italia Infelix; per dire no alla spazzatura mentale e "sprezzatura" comportamentale - a ogni livello - di questa attualità fallata e fallita, melmosa e malata, degradata e decaduta. E' il caso di dirlo: viva le elezioni (che non saranno una panacea ma nemmeno quell'eterna Panarea che ci propinano ogni giorno in tv, dove tutto va bene madama la marchesa, tutto è ghirlanda brillante, tutto è isola di famosi, o meglio, penisola di fumosi)! Elezioni, sì, con la "elle". Perché non è vero che al seggio non c'è mai fine...


***

13enne sul palco al Pala-Shark? "Prestituzione" minorile.

Già: è l'effetto palco mentolato. E boria-talco!

Comprato "Per l'alto mare aperto" (2010), libro di Scalfari uscito ieri con "Ripubblica".

Da oggi sono cliente Wind (di Tim preferisco Burton... ma poco poco).

Ieri sera tra un Benigni e un Santoro ho fatto zapping su "Wild" (Italia Uno).

"Uno sui Mille ce la fa" (canzone scritta da Garibaldi, cantata da Morandi e rilanciata dal Robertone nazionale).

Guzzanti giura: "Non farò sconti". Difatti: prezzo pieno! (Su "Il Fatto" di oggi).

Forse Grillo ha ragione: Vendola straparla che sembra una supercazzola...

Tuttavia i Nichi Lauda(tores) sono un po' dappertutto.

Di Bindi, poi, amiamo solo i profiterol.

E' uscito il libro del rott-amatore Renzi ("Fuori"). Ma se non ti piace, o se non ci stai dentro, puoi riconsegnarlo alla cassa: ti danno 1.000 euro di eco-incentivo (è la green-economy piddina, bellezza!).

Veltroni non doveva trasferirsi in Africa? E Prodi in Cina? Ed Eco all'estero (Franza o Spagna purché se lagna...)?

"Bocchino amaro", titolone di apertura di "Libero" oggi.

"Becchino amaro" invece è il titolo della nuova canzone di Apicella su Fini e il Pdl.

"Becchino Amato" comunque non c'entra nulla con l'ingloriosa fine del Psi.

Futuro e Libertà travolta da una vera e propria onda d'Urso.

A proposito: Barbara D'Urso ci ha invitati a "Pomeriggio Cinque". Andare o stare?

A Reggio gli ex ginnasiali hanno fondato un'associazione chiamandola "I Furiosi" in omaggio ad Ariosto? Bene: gli ex studenti del Gobetti di Scandiano hanno risposto dando vita a "Gli Innamorati", in omaggio a Boiardo (presentazione in marzo, chiedere a Zar.).

Stamane, a Salvaterra, i funerali di un'altra grande persona, Nello Codeluppi (88 anni). Uno dei suoi figli è stato nostro catechista (bei tempi, davvero).

Su FB, invece, un gruppo di goliardi ha celebrato il funerale del centro storico.


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->Governo sempre più (conte)stabile (almeno per quel che concerne la numerologia parlamentare). Ma Fini attacca: "Merito del suo potere mediatico e finanziario". E iene giornalaie gufano il patron della Apple.

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NO "FLI" ZONE / Sopra, uno dei quattro gatti rimasti in Futuro e Libertà

***

SESSO E TABU': SE NON ORA QUANDO? (SE NON MORA CHI?)
->TUTTO IL MONDO E' PAESE / BUNGA BUNGA LONDON STYLE
*Studentesse scendono in piazza per impedire la chiusura dei locali lap dance dove lavorano la sera per pagarsi gli studi universitari. Fan bene?

Sono scese in piazza per protestare davanti alla Hackney Town Hall a Londra per impedire la chiusura dei locali dove lavorano la sera per pagare le rette universitarie. E, dice il Corriere, inneggiano alla libertà di scelta e protestano contro la chiusura di una serie di locali di strip e lapdance in un quartiere londinese.
STUDENTESSE E SQUATTRINATE – Non sono poche, secondo un articolo del Guardian, le studentesse che cercano il guadagno facile per restare all’università: “Sono orgogliosa di fare la ballerina – dice una di loro – 300 sterline a sera, è un guadagno inimmaginabile. Devi essere quasi completamente nuda, mi vergognavo un po’ così l’ho fatto con i miei compagni di corso dopo aver bevuto qualche drink”. Secondo uno studio della Leeds University tra le ballerine di lapdance una su tre è una ragazza che va all’università, la maggior parte lavora nel week end, al massimo quattro sere a settimana, incassando 232 sterline. “Una mia amica che fa la cameriera guadagna in un mese quello che io mi metto in tasca in una sera” (...) - Corriere della Sera

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Il social network funziona come i romanzi dell’Ottocento: più tu non mi rispondi più io mi struggo e mi consumo d’amore non corrisposto...

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QUESTO SI' CHE E' UN CARNEVALE HOT, NON QUELLO DI SCANDIANO...

Mi piace e quindi vado a vedere se mi cerca. Se lo cerco vuol dire che mi piace. Questo è ciò che pensa l’utente femmina di Facebook quando inizia una corrispondenza con un utente maschio. Fa bene? Chi lo sa. Comunque lei si comporta così. Le donne su Facebook tendono a mostrare maggiori aspettative nei confronti del maschio che non le considera. Più si avvicina San Valentino, più le donne vanno a vedere se il loro presunto principe azzurro risponde ai loro post. Ogni dieci minuti, addirittura. “È il principio della reciprocità,” dicono gli psicologi Erin Whitchurch, Timothy Wilson and Daniel Gilbert. “Se vogliamo saper quanto Bob piace a Sara, il miglior segnale è sapere quanto Sara ritiene di piacere a Bob”.
ATTRAZIONE UNILATERALE – L’attrazione non-romantica (e non sconvolgetevi se i rapporti sul web possono svilupparsi con modalità anaffettive) dimostra che si trae un certo piacere nell’incertezza della corresponsione. Anche alle medie e alle superiori funziona così, ma magari uno si dimentica di dinamiche che poi sperimenta da adulto nella ricerca di un partner nel social network. Alla fine sei più contento quando non sai per certo che l’altro sia interessato piuttosto che quando sei sicuro di piacere. Insomma, su internet funziona allo stesso modo che nella vita reale, per cui il dubbio risulta più intrigante della certezza... (CONTINUA DENTRO...)

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Siamo a Dusseldorf. Carri allegorici sul tema "bungabungamafiastyle"
(Un grazie al consigliere Capelli, che ci ha inviato le due immagini 'campanilistiche')

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Ci avevamo sperato, in diretta. L'ha presa larga e creato attesa con un climax davvero emozionante. Ma poi nel suo lungo excursus sulla storia dell'unità d'Italia dall'Impero Romano a Garibaldi (passando per Mazzini, Cavour e Giolitti... esegesi dell'inno di Mameli incluso) dimentica - giustamente, chissefrega: il campanilismo vessillifero è argomento da salotto di provincia quale è il nostro e fa giusto il paio con le vele di Calatrava, direte voi - di dire che il Tricolore è nato proprio nella nostra città, cazzo!
E anzi ha affondato il colpo dicendo in N-Eurovisione, davanti a milioni di telespettatori e agli orfani di Travaglio (il suo intervento è infatti andato in onda in simultanea col monologo del giornalista santoriano), che "i colori della bandiera sono stati presi dai versi di Dante". I casi sono due: o che in 45 minuti di lezione-show non ha trovato fondamentale omaggiare una Reggio francamente trascurabile sullo scacchiere nazional-celebrante, oppure che le istituzioni cittadine non hanno saputo pubblicizzare a dovere un fatto storicamente minimo ma dall'alto valore simbolico-turistico.


SCATTO INEDITO Volete mettere? Lei sì (stupenda!) ci ha dato gloria...
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* Vabbè, dai: in fondo è forse meglio essere ricordati per la love-story Melissa-Balotelli. Se non altro è attuale e i giovani la ricordano meglio

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->FUNERAL-PARTY DE PROFUNDIS PER L'ESAGONO IN COMA

Cresce l'attesa per l'iniziativa horror (26/2) rilanciata dal blog l'altro ieri
*Dopo la bagarre su Tito un'altra proposta choc è al vaglio del Consiglio
Topa-nomastica da rivedere: il centro storico è davvero deserti-FICA-to




Nella primavera del 2007, a Palermo, un alunno di scuola media aveva canzonato un compagno, dandogli simpaticamente del finocchio e facendolo simpaticamente piangere davanti a tutta la classe. La vecchia professoressa di lettere si era accanita contro il mattacchione e, anziché spedirlo ai provini di «Amici», lo aveva messo dietro il banco a scrivere cento volte sul quaderno «io sono un deficiente». Lui aveva scritto cento volte «deficente» senza la i, dimostrando così di avere le carte in regola per sfondare non solo in tv ma anche in Parlamento. Poi era corso a lamentarsi da papà, che di fronte all’affronto intollerabile inferto al ramo intellettuale della famiglia aveva denunciato la prof ai carabinieri, non prima di averle urlato in faccia: «Mio figlio sarà un deficiente, ma lei è una gran c...». C’è voluto del tempo per ottenere giustizia, però ieri alla fine l’aguzzina è stata condannata: un anno di carcere con la condizionale per abuso di mezzi di disciplina, nonostante l’accusa avesse chiesto solo 14 giorni. Che vi serva da lezione, cari insegnanti. La prossima volta che un alunno umilierà un compagno di fronte a tutti, aggiungete al coro il vostro sghignazzo e non avrete nulla da temere. A patto che l’umiliato non si impicchi in bagno, come altre volte è accaduto, perché allora vi accuseranno di non aver saputo prevenire la tragedia. E il simpatico umorista di Palermo finalmente vendicato? Lo immaginiamo ormai cresciuto, tutto suo padre, intento a scrivere cento volte sul quaderno «io sono intelligiente» e stavolta senza dimenticare la i. (Massimo Gramellini, La Stampa)

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*L'italia si divide: c'è chi guarda Sanremo e chi tifa per San Vittore
Giallo-Belen: volevano mandarla a San Patrignano ma è a Sanremo
E giovedì l'ex "timore" Benigni sfiderà il San Toro di "Danno-zero"
-> Da Bonolis a Ely Banalis Sanremo perde il velo e con lui il witz


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CAPELLI "GUFA". IL MANTRA: "SILVIO CADE, SILVIO CADE, SILVIO CADE"

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15 PEZZI FACILI

Sì, l’Italia è sull’orlo di un precipizio. O meglio, di un prepuzio.

Dies Iran. L’Italia s’è destra, dell’elmo di Silvio s’è incinta la festa.

Celebrato, nel frattempo, l’anniversario dell’inciucio tra Stato e Chiesa: le “Patte” Lateranensi.

In principio fu il Duce, che ci dava la luce e i cine-Luce. Poi vennero Craxi e Silvione.

Già: “Habemus ‘pappa’!”.

L’Espresso ritrova la “e” maiuscola nella testata e dedica la copertina al nuovo film di Nanni Moretti, “Habemus papam”. Visti i tempi, la casa di produzione non sarà la Sacher, ma la 'Sucker'.

A proposito: RaiTre ha subito pressioni censorie circa la scena finale del film “Il Caimano”. Massì, le solite lacrime di coccodrillo…

Corretto last minute anche il titolo della canzone-parodia cantata da Luca e Paolo alla “prima” di Sanremo. “Ti processerò”è diventata “Ti sputtanerò”.

Cordoglio cittadino (e non solo) per la scomparsa del prete salesiano Vittorio Chiari, padre dell’oratorio e di molti giovani in cerca di una direzione ostinata e contraria (come direbbe De André).

Anche Don Lurio se né andato, mentre don Backy invece lotta e canta insieme a noi.

Da Molleggiato a Noleggiato: la protesta anti-Cav. ritrova il guru Celentano.

“La chiamavano Boccassini di prosa, metteva l’umore, metteva l’umore… la chiamavano Boccassini di prosa e metteva l’umore sopra ogni causa”.

Il Governo ha le 'orge' contate, dice Bersani.

Il settimanale “Chi” pubblica le foto esclusive di un pranzo segreto tra Lele Mora ed Emilio Fede. Col solito titolone gossiparo: Reo con fesso”.

Il Premier duetterà con Morandi per un medley coi controfiocchi: attesissima, su tutte, “Fatti mandare dalla Manna (Evelina)”.

E Ghedini assicura: “Vuole una vita, spericolata, vuole una vita da processo Mills… vuole una vita, che se ne frega, che se ne frega di tette, sì… E poi lo troverete come star, a eludere i fischi al Ruby Bar…, o forse non lo troverete mai, ognuno a rincorrere i suoi gay (Vendola - ndr)...".


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Ieri il libro “Orientarsi in Cina” è stato presentato anche alla Camera dei Deputati. Gli autori Matteo Donelli e Francesca Romana Di Biagio hanno raccontato nella prestigiosa cornice del Parlamento i contenuti del libro edito da Aliberti, che sta vendendo molto in tutta Italia. La cultura, l'economia, le libertà di espressione e l'evoluzione della Cina, raccontate nel libro, sono temi che vanno forte anche nelle sedi confindustriali, sempre a caccia di strumenti per aiutare l'imprenditoria italiana a fare business con la Cina. Oltre ad alcuni parlamentari, a presentare il volume era presente anche Maria Assunta Accili, segretario generale del Commissariato del Governo per l'Expo Universale di Shanghai 2010.

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->BUNGA BUNGA MORANDI! CINESANREMONE: DOPO AVER DUELLATO
SUL GRANDE SCHERMO A NATALE LE SOUBRETTE PIU' GETTONATE DELLO STIVALE SI SFIDANO (...E SFILANO) ANCHE SULLA TV DI STATO IN PRIMA SERATA. E' (QUASI) UFFICIALE: FAREMO LA FINE DI EGITTO E TUNISIA!


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* Ore 22.43, canta Tricarico. Che presenta una canzone che ha lo stesso titolo ("Tre colori") di un album del reggiano Graziano Romani uscito nel 2007, con omonima canzone. Qui sotto proponiamo entrambi i testi...

ROMANI (CHE LA DEDICA A REGGIO EMILIA)
Bianco è il mantello della neve quando cade
dell'innocenza di un volo di colombe
candido come un ideale che non puoi tradire
bianco come una promessa di eterna fede
come petali di giglio ed i vestiti delle spose
e le candele dentro mille chiese
bianco come le lenzuola tra cui facciamo l'amore
nella città del tricolore, nell'anima del tricolore, qui...
Nei tre colori.
Rosso è il solco della ferita mai del tutto chiusa
dal fuoco vivo e dal vino con la schiuma
forte e invincibile come una rosa
rosso come la passione che sempre ci consuma
come il primo maggio ed una ciliegia matura
e lo stop all'incrocio di qualsiasi strada
rosso come l'essenza del nostro ardore
nell'anima del tricolore, nella città del tricolore, qui...
Dei tre colori.
Verde è la dolce curva delle nostre colline
testimoni di chissà quante primavere
e dell'inizio della guarigione
verde come l'uva acerba cresce nelle vigne
di noi falsi sovrani incoronati con le spine
del nostro desiderio senza fine
verde come la speranza che non muore
nell'anima del tricolore, nella città del tricolore, sì...
Dei tre colori...
Qui dove è nato il tricolore,
nell'anima del tricolore, qui...
Nei tre colori.

***

TRICARICO (CHE LA DEDICA ALL'ITALIA)
Mezza luna cilentana
Nebbia padana
Soldatini non ne abbiamo più
Tutti pronti sull'attenti
Partono i fanti
Colorati con le giacche blu
Quelli nella nebbia hanno una bandiera verde
Ricorda che la nostra tre colori ha
La battaglia è già iniziata
Buona giornata
Cannoncini con le bocche in su
Partiremo noi da dietro
Con l'aiuto di San Pietro
Il destino poi ci guiderà
Quelli sul confine hanno una bandiera rossa
Ricorda che la nostra tre colori ha
Quelli nella nebbia hanno una bandiera verde
Ricorda che la nostra tre colori ha
Soldatini di frontiera
Mille mamme aspettano
Cercate di non favi fucilar
Questa storia è stata scritta
E già studiata
Pensavate di doverla ripassar?
Quelli in cima al monte hanno una bandiera bianca
Ricorda che la nostra tre colori ha
Verde la speranza, rosso il sangue di frontiera
Neve biancaneve i cuori abbraccerà
Tre colori come i fiori
Non son per caso
Ta tata tata tata tata


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I paolini-shock: “B. si è servito delle donne”. Bagnasco: “Necessaria trasparenza”. E in un sondaggio sul sito Internet del settimanale cattolico più della metà dei lettori chiede al premier di dimettersi...

A giudicare Berlusconi saranno tre giudici donne. Una “nemesi” secondo il settimanale cattolico Famiglia Cristiana. Che sul suo sito lancia un sondaggio, in cui più della metà dei lettori chiede le dimissioni del premier. Mentre il presidente della Cei Angelo Bagnasco parla “necessità di trasparenza a tutti i livelli”.
“Allora, la sentenza in mano a tre signore. Viene subito in mente la nemesi. Tu, Berlusconi, delle donne ti sei servito, e in malo modo; le stesse donne faranno giustizia”. E’ questo il commento alla notizia del rito immediato per Berlusconi, che Famiglia Cristiana affida a un editoriale on line. “Con l’aria che tira – si legge nel testo – la notizia non è il rinvio a giudizio immediato. E’ la composizione del collegio giudicante: tre donne. Che Berlusconi dovesse andare a processo era sontato”... (CONTINUA DENTRO)

Sul giornale dei vescovi editoriale al vetriolo: "E' ridicolo, chiudete
la baracca o dateci un motivo per cantare". "Sarebbe l'unico caso
di eutanasia accettabile". "Nel 150° è un buon anno per morire..."


Oggi «il Festival appare quasi ridicolo». «Se Sanremo non è capace di essere il Festival, chiudetelo. Sarebbe l’unico caso di eutanasia accettabile». È l’opinione espressa in un editoriale di Avvenire, firmato da Davide Rondoni, dal titolo «Sanremo ormai si può chiudere, tutto l’anno è un (pessimo) festival», che si chiude con quest’affermazione: «Indicateci un motivo per cantare, o smettete di fare quell’inutile baccano. Qui di caos ce n’è già abbastanza».
«Il festival appare quasi ridicolo. In mezzo al perpetuo festival Italia, quello di Sanremo ormai, nonostante paroloni e spot, appare un pallido fantasma».«Se non riuscite a darci - si legge nell’articolo - un Sanremo divertente, popolare, capace di parlare di cose semplici ma profonde, chiudete la baracca, con fiori e tutto il resto e dite agli italiani una cosa che di solito difficilmente accettano: "Qualcosa è cambiato"»... (CONTINUA DENTRO)

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(CLICCA E GUARDA!) / "Hey tu! Reggiano!
Non ti rompi anche tu le balle di avere un centrocittà così vuoto che il sabato sera ormai ti chiedi "in che città andiamo" e non più "in che locale andiamo"?
Non sei stanco di dover andare al cinema a 10.000 chilometri di distanza e sopportarti tutti quei truzzoni da centro commerciale?
Se sì, protesta pacificamente a partire dall'una di notte di .
Partecipare è semplice, basta seguire questi semplici punti:
- VESTITI E TRUCCATI DA ZOMBIE
- ATTACCATI ALLA SCHIENA UN CARTELLO CON SCRITTO "REGGIO CITTA' MORTORIO"
- CAMMINA PER IL CENTRO DEAMBULANDO COME LA MIGLIOR COMPARSA DA FILM HORROR!
Hai paura di essere infamato da qualche amico che potrebbe vederti così? E' proprio lì il bello: il sabato sera, all'una di notte in centro NON C'E' ASSOLUTAMENTE NESSUNO DA NESSUNA PARTE! LA CITTA' SARA' SOLO PIENA DI ZOMBIES!
1.00 DI NOTTE, GIA' TRUCCATI, IN PIAZZA DEL CRISTO!
FATE GIRARE!!!
P.S. IMPORTANTE: Non voglio che una goliardata che deve fare riflettere si trasformi in una cazzata vandalica. Astenersi casinisti. Ricordo a tutti che questo sabato, come previsto dalla legge, dovrò andare ad avvisare in Questura dell'evento e che ciascuno di noi si prende la propria responsabilità di qualsiasi atto. Astenersi casinisti perciò, la mia idea è nata per fermare la desertificazione del centro storico il sabato sera, non per dare l'alternativa alla discoteca a quattro truzzi. Esigo che questo sia ben chiaro. Nessuno vi costringe a partecipare, non c'è birra gratis, ognuno si traveste di suo. Se non volete venire non veniteci. Oppure organizzate il vostro evento separato a discotecalandia".
(Testo integrale dell'appello flash-mob lanciato su Facebook)

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(Satira politica) null
* Dal palco dell'Ariston al palazzo di Giustizia di Milano: non mettetelo alle strette, sono solo canzonette. Ma i magistrati insistono: Viminale e Ruby parte lesa". Il Premier duetterà con Morandi ("Si può darla di più")

IN SCALETTA ANCHE LE BELLISSIME "SIGNOR GIUDICE" DI VECCHIONI E "UN GIUDICE" DI DE ANDRE'. Gran finale con "Il Banana e lampone", hit del Gianni nazionale, e la mitica "Violare" di Modugno. Il belìn e Belen

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GRANDISSIMA RUBY! L’ALTRA RUBY, MEZZA SUORA E MEZZA ZOCCOLA, GIOCATRICE D’AZZARDO SEMPRE, PARLA AI PM DI MESSINA: “VOLEVANO FARMI PROSTITUIRE CON I PEZZI GROSSI DI MESSINA-BENE MA IO NON VOLEVO GIOCARE AL "GIOCO DEI DADI"”. OHIB0'! E CHE RAZZA DI GIOCO E’? RUBY SPIEGA: “A UN CERTO PUNTO IL PADRONE DI CASA HA PRESO DUE DADI DI COLORE GIALLO, SUI LATI DI UNO C’ERA SCRITTO "SUCCHIARE, LECCARE, TOCCARE, SCOPARE ECCETERA" E SUI LATI DELL’ALTRO INVECE ERA SCRITTO "BOCCA, TETTE ECCETERA". NEL CORSO DEL GIOCO È USCITO FUORI CHE UNO DEI PRESENTI MI DOVEVA TOCCARE IL SENO. MI SONO RIFIUTATA ANCHE SE AVEVO BISOGNO DI SOLDI, NON SONO MICA UNA ESCORT”...
(Trash-titolazione da Dagospia - 1, oggi)

GRANDISSIMA SARA! Il favoloso mondo di Sara Trombasi. “A me piace fare l'amore e basta. Anche con le donne” - "Nel mondo dello spettacolo può capitare che si faccia una trombatina così, ma mica per questo faccio la prostituta" - "Sgarbi voleva fare sesso, ma a me non andava. Così si arrabbiò, e minacciò di cacciarmi dalla camera" - "Nicole Minetti, che ora sta con il mio ex, pensa solo a se stessa e al denaro, una malata di shopping" - "La mia storia con Gheddafi Junior" - "Questa notte mi sono venute le mestruazioni. Non aspetto un bambino"...
(Trash-titolazione da Dagospia - 2, oggi)

GRANDISSIMA NICOLE! Faccia tosta e culo flaccido - L’ex igienista dentale che ha derubricato il fondoschiena del banana in deretano moscio, mostra indubbio coraggio (eufemismo) rovesciando il suo pensiero in una rubrica su Affaritaliani: “Il favoloso mondo di Nicole” - Primo intervento, le donne che manifestano contro il minettismo! “Non ho ricordi di una principessa manifestante, e nemmeno di una fiaba che iniziasse con "C’era una volta in piazza"...
(Trash-titolazione da Dagospia - 3, oggi)

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(Satira politica) null
NEMICI IMMAGINARI "Né caimano né nano, ma solo italiano"
->DIRITTI DA FAR VALERE!? MA DI COSA STIAMO PARLANDO!?
Da noi il Cavaliere Nero non esiste, è solo un ologramma televisivo; non s'è mai visto in città (se non per farsi operare anni fa in gran segreto!...)

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La 194 c'è: perché non fare una legge (195?) per aiutare i padri separati?

NELLE TV, NELLE REDAZIONI, NEGLI UFFICI STAMPA, NEI PARTITI, NELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E NELLE SCUOLE REGGIANE PULLULANO LE DONNE IN CARRIERA. FATE MENTE LOCALE E SCOPRIRETE CHE DA NOI (COME OVUNQUE) IL SESSO DEBOLE E' IN REALTA' QUELLO FORTE, CON BUONA PACE DELLA MELASSA POLITICALLY CORRECT E DELLA RETORICA VITTIMISTICA CHE OGNI GIORNO (LEGITTIMAMENTE, MICA SIAMO IN IRAN) DOBBIAMO SORBIRCI SENZA FIATARE, CHE SENNO' POI GRIDANO AL MACHISMO E CI TACCIANO DI MASCHILISMO. * (Se non ora quando?)

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(Satira politica) null
-> MUTATIS MUTANDE! LA PROSSIMA BATTAGLIA RUSTICANA DELLE DONNE REGGIANE POLITICIZZATE? L'8 MARZO-TRASH! DAVANTI ALLE DISCO PER FARE ABOLIRE GLI STRIP MASCHILI

L'ex nipote di Mubarak tocca un problema concreto e serio, che ogni giorno affama centinaia di migliaia di famiglie e imprese: quello dello strapotere dell'occulta e occhiuta "massoneria" creditizia. Ed è lì che, sotto copertura politica, s'annida la vera tirannia del sistema-Italia...



Se non ora quando? A-DES-SO! (Meno red carpet e più carpe diem)
* Ma senza fretta, sembra suggerire il sindaco Pd di Casalgrande, tutto impegnato a postare haiku di fede juventina su FB ("Cuore, grinta, culo, amore per la maglia... sto-ri-ci!"). E poi oggi è San Valentino, capperi!!!
E l'engagé Rossi lo festeggerà sulle nevi del Sestriere a lume di candela


* MASSI': PIU' DEL TEDIO DEL MARKETING TERRITORIALE (DI CUI CI S'IMBELLETTA A REGGIO), O DEL VIZIO DEL MARKETING ELETTORALE (IERI IN PIAZZA, TRA PIAZZISTI E PIAZZATE), POTE' LA SEMPLICITA' DEL MARKETING EDITORIALE, UTILE A DIFENDERSI DALLA 'MALAPIANTA' SOCIALE DELLE RAPINE A 'BANCA' ARMATA. MENO MALE CHE C'E' LEI,
LA IPERFEMMINA (IPOFEMMINISTA) RUBY, CHE RITROVA LA PAROLA METTENDOCI IN GUARDIA DA INSULSE E INCONSULTE PRATICHE DI SIGNORAGGIO TRISTE, FUORI CONTROLLO... MA LORO - LE ANIME CANDIDE FEDELI ALLA DIPLOPIA-DISPEPSIA DEI 2 'PELI' E 2 MISURE - ANZICHE' GIOIRE PER L'INCIPIT VITA NOVA DELL'EX VERGINELLA CHE CONOBBE IL DRAGO, LA VORREBBERO IN GUARDIOLA (LEGATA A UN PALO LAP DANCE) PER AVER ACCETTATO LA MUNIFICA BENEFICENZA D'UN SIGNOROTTO ALLEGRO SUPER-ATTENZIONATO DALLE PROCURE.


'Oral' et labora. Londra: “Non è colpa sua, gli italiani amano toccare” Assolta una commessa accusata di molestie sessuali. Statistica-verità: due quinti dei molestati sul luogo di lavori sono uomini. (Se non ora...)

Gli italiani hanno un rapporto molto più fisico con il prossimo: amano toccare. Uno stereotipo forse, ma ha salvato da ulteriori guai con la giustizia una anziana commessa italiana di John Lewis, un grande magazzino su Oxford Street, nel centro di Londra, considerato un bastione della rispettabilità middle class. B. R., 68 anni, con oltre 40 di irreprensibile servizio, era stata accusata di molestie sessuali per aver allungato una affettuosa pacca sul fondoschiena di un collega di quasi 30 anni più giovane per tre volte nell’arco di 18 mesi. Lui, K. K., greco di nascita, ma britannico di adozione, non aveva gradito. Considerandosi vittima delle presunte avances della veterana nel reparto dei mobili del grande magazzino, l’aveva portata in tribunale per discriminazione sessuale armato di statistiche, e in particolare di un dato: due quinti dei molestati sul luogo di lavoro sono uomini... (CONTINUA DENTRO...)


* COSI' FAN TUTTE GUARDATE QUESTO VIDEO "TENDENZA 8 MARZO"
LA BELLEZZA, POI, PUO' ESSERE EGREGIAMENTE SOSTITUTA DAL POTERE

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(Satira politica) null
Burqa burqa - 3 / Successo scontato per le paladine del "ridicol-chic"
Nessun 13enne ieri sul palco: in compenso molte "cougar" e tante "milf"
* "La donna è mobile" (Verdi)... e mobilitata: 'stracafonal' in tutta l'Italia!

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* SE LA SUONANO E SE LA CANTANO: SONO LE ANIME BELLE CHE DI NOTTE LEGGONO KANT E LA SERA GUARDANO FABIO FAZIO... CHE IL POMERIGGIO SI FANNO LE LAMPADOS DALL'ESTETISTA E IL MATTINO VANNO IN VASCA PER IL CENTRO (CHE TANTO A CASA C'E' LA COLF
O LA BABY SITTER)... VIVA LA LORO SUPERIORITA' ANTROPOLOGICA!


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*SLOGAN PalaSharp Reggio: "Né puttane né madonne: viva le bisnonne!"

MENO MALE CHE DOVEVA ESSERE UN'ADUNATA SENZA "PARTITI" PRESI
Cervelli e sottane all'ammasso: quasi tutti sindacaliste e/o militanti Pd

-> E ricordiamoci che il 70% dei reggiani vota centrosinistra, quindi...

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* A FARE GLI ONORI DI CASA, SUL PALCO DI BEAUTIFUL, ANCHE TRE "VELINE" GIORNALISTE DAVVERO NIENTE MALE (DUE MAMME MORE, SARA E VALERIA - notare il tacco 15, E UNA BIONDA, PAOLA, SOSIA
DI MELISSA CASTA - mica della Bindi, ma è solo una coincidenza...)


Caro direttore,
oggi ci sarà anche il sole e sarà una manifestazione bellissima, colorata, piena di facce meravigliose e di indignazione appassionata. Ma non sarà la mia manifestazione (molte mie amiche ci vanno, per allegria e indomabile femminismo, e saranno tutte dietro lo striscione delle prostitute, con l'ombrellino rosso e qualche strana maglietta, per salvarsi dalla pericolosissima distinzione fra ragazze per bene e ragazze per male). Non lo sarà perché non ho una dignità ferita da curare o da mostrare nella sua purezza, non lo sarà perché la figura peggiore, in questa storia, la fanno gli uomini, anche se sono bravissimi a fingere di non esserci, o a dire frasi con aspirazioni femministe ma abbastanza patetiche.
La femminista e storica del movimento delle donne Anna Bravo ha scritto una illuminante lettera agli uomini, sul Manifesto: «Vorrei almeno sapere cosa avete in mente quando, oggi, parlate di donne. Per esempio, io non riesco a vedere una differenza qualitativa fra il dire "le nostre mogli, le nostre compagne, le nostre amiche, le nostre figlie (...) che conosciamo e rispettiamo", e il dire: "tutte puttane, tranne mia mamma e mia sorella"»... (CONTINUA DENTRO...)

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GIOCA CON NOI ALLA CACCIA ALL'INTRUSA! Il comitato promotore
di Reggio
: Giovanna Calvi, Piera Vitale, Donatella Chiossi, Giuliana Guaitolini, Carla Ruffini, Atos Cattini, Ramona Campari, Etelina Carri, Eletta Bertani, Ione Bartoli, Serena Beghi, Sara Iori, Marianella Casali, Silvia Mastronardi, Tina Leonelli, Marina Curti, Maura Bondavalli, Annalisa Sansone, Marina Arrivabeni, Iuna Sassi, Laura Salsi, Gigliola Venturini, Ilenia Malavasi, Sonia Masini, Antonella Festa, Anna Scappi, Emanuela Caselli, Carla Rinaldi, Paola Cavazzoni, Fiorella Ferrarini.

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'ODIO' DI RICINO / SCENE BURLESQUE PER AFFOSSARE IL BERLUSQUE
*I "furbetti del femminino" sfruttano la buona fede delle moral-racchie!
Bruttine stagionate in trincea, ovvero: la vendetta delle 'prugne secche'!

->CHI PUO' FA, CHI NON PUO' CRITICA: E' IL TRIONFO DELLA DIPLOPIA
-> Silvione se la ride: "Potrei anche perdere il vizio... ma non il 'pelo'..."


-> PIAZZISTI POLITICI E "PIAZZATE" DELLA DOMENICA
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ANCHE A REGGIO MOLTE VIP FANNO LE "SUORE", MA SOTTO SOTTO...

Disclaimer
1) Noi comunque preferiamo di gran lunga le cosiddette "moral-racchie", definizione affettuosa che sta a indicare le ragazze comuni, carine e non rifatte, magari anche più intelligenti che belle. Il genere 'velina insipida' lo lasciamo all'immaginario mediatico.
2) "Prugne secche" è la citazione del titolo del fortunato debutto di Pulsatilla.
3) "Bruttine stagionate" è la citazione del titolo di un altro bel libro (poi film).


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*La solita doppia morale anti-Cav si abbatte sulle interviste televisive...
Il Tg1 di Minzolini accusato di servilismo per aver dato voce al direttore del Foglio; elogi ad Annozero per i "deliri" senza contraddittorio dell’ex comico Grillo. Per non parlare della fu 'genuflessione' del Tg3 prodiano


->Dai tempi del dialogo socratico a oggi, qualcosa come 2400 anni di civiltà insegnano che l’uomo, per propria natura, è solito porsi delle domande e cercare delle risposte. Non è quindi azzardato supporre che esista un’inclinazione dell’indole umana all’intervista. L’esperienza purtroppo insegna che la categoria meno portata, in questo senso, sia quella giornalistica. Gli ultimissimi casi di interviste televisive eccellenti, quella concessa a Ferrara dal Tg1 e quella regalata a Grillo da Annozero, confermano la scivolosità di questo genere giornalistico: il discrimine tra fornire informazione da una parte o fare propaganda dall’altra è sottilissimo. Ma ancora più sottile è la linea di demarcazione ideologica tra «comizio politico» nel caso a parlare sia il primo, e «libertà di espressione» se a farlo è il secondo... (CONTINUA DENTRO...)

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* "Per dirti ti amo in tutte le lingue del mondo", di Alycia Baker (Aliberti)
A San Valentino puoi dire 'ti amo' in più di 80 lingue diverse. E se non ti basta... alla fine del libro trovi lo spazio per dirlo a modo tuo! In libreria

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Iva Zanicchi ha fatto «autocritica»: «Io cantavo, non facevo politica e sono stata sempre anticomunista. Ma devo fare una confessione: ho approfittato di loro, ho fatto 500 feste dell'Unità e con i guadagni mi ci sono costruita una bellissima villa in Brianza vicino al presidente Berlusconi, lo confesso: ho peccato!». La Zanicchi è tornata sull'episodio della telefonata del Premier alla trasmissione L'Infedele: «Quello che mi ha infastidito - ha detto - è che sono diventata la bandiera della sinistra perché ho disubbidito a Berlusconi» (che la invitava a lasciare lo studio). «Io non ho disubbidito a Berlusconi - ha detto la Zanicchi - ho solo preferito rimanere lì per difenderlo da quelle ingiurie tremende». «Non sono la bandiera di nessuno - ha aggiunto - tanto meno della sinistra». Quanto alla manifestazione per la dignità delle donne a Milano, la Zanicchi ha commentato: «Ancora una volta le donne vengono usate per scopi politici e questo fa schifo». (Corriere.it, oggi)

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Testo&video del 22enne Azzali narrano la nostra città politically correct
"Reggio suona" (titolo del brano) è il nuovo inno d'una terra di "suonati"
Non a caso tra i più gongolanti sostenitori del progetto c'è lui, Spadoni
E' bastato citare il Gerra e zac!, l'assess. è andato in brodo di giuggiole



BURQA BURQA - 2 E in Belgio le donne lanciano uno sciopero del sesso per avere finalmente un governo... Provocazione della senatrice socialista Temmerman per dare la sveglia ai politici, che da 243 giorni non riescono a formare un esecutivo. *Qui da noi invece il governo c'è!

In Belgio manca un governo da quasi 250 giorni. Ma ora i politici potrebbero avere un incentivo in più per arrivare a un accordo il prima possibile: evitare l’astinenza sessuale di massa, che la senatrice socialista Marleen Temmerman ha proposto alle connazionali per ottenere la formazione di un esecutivo.
L’idea di un voto di castità con finalità politiche non è nuova. “Mi trovavo in Kenya per lavoro – ha raccontato al quotidiano belga Le Soir la Temmerman, che di professione è ginecologa – quando una donna mi raccontò che due anni fa promossero un’iniziativa simile dopo essere rimasti a lungo senza governo. Dopo un mese di astinenza dal sesso, gli uomini incaricati trovarono l’accordo”. Ora la senatrice, entrata in politica solo pochi anni fa, spera che la proposta abbia gli stessi effetti anche in Belgio, e rivolge un appello “alle donne, incluse le mogli dei negoziatori, per uno sciopero sessuale che acceleri le cose”. Poi ci tiene a precisare: “Dietro tutto questo non c’è una ricerca scientifica, ma con la situazione a un punto morto è necessario un po’ di humour per velocizzare le cose”.
Questa di Marleen Temmerman non è la prima soluzione “estrema” saltata fuori a Bruxelles. Già qualche mese fa l’attore Benoit Poelvoorde diffuse un video in tv in cui invitava i suoi concittadini a lasciarsi crescere la barba fino all’intesa per il nuovo governo. (Il Fatto)

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Banner satirico un po' anticlericale pescato nel mare magnum d'Infernet
Gioco di parole di cattivo gusto e per tutte le stagioni (destra/sinistra...)

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-> GITA DOMENICALE PER LE MAESTRINE DEL "SE NON ORA QUANDO"
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Chi è un moralista? Un moralista è colui che conosce l’umanità, sa che il legno storto dell’umanità non lo si può raddrizzare, e fa di tutto perché le persone siano dolorosamente consapevoli di questo, si emendino per il possibile, e per il resto lascino alla giustizia di essere giusta e alla morale di essere una faticosa conquista (come ha scritto Piero Ostellino nel Corriere), non una bandiera faziosa impugnata dai partiti. Il grande filosofo tedesco Immanuel Kant era un moralista, e alla sera Umberto Eco può andare a dormire con le galline, tanto il far tardi in compagnia della “Metafisica dei costumi” non gli giova se non per la vanità di esibirsi da erudito al Palasharp, il suo moralismo sa di portineria, paura della brutta figura dell’italiano all’estero, è materia non pregiata, conversazione da treno. Il moralista vero, classico, rispettabile, da cui si può imparare qualcosa e che si rende compatibile con le regole liberali e una democrazia non radicale, non utopistica, non ipocrita, è colui che conosce la politica con le sue regole, l’impasto di bene e di male necessario al governo degli uomini... (CONTINUA DENTRO...)

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* RISCHIO DI PULIZIA 'ETICA' NELLA REPUBBLICA DELLA VIRTU'


Al direttore - Nove anni fa al PalaVobis (allora si chiamava così), quindicimila cittadini erano dentro. E trentamila fuori per rispondere al “resistere, resistere, resistere” di Francesco Saverio Borrelli. Sabato scorso, novemila erano quelli dentro e circa un migliaio fuori. Se ne vanno sempre i migliori. (Giorgio Guazzaloca, Bologna)
Noi saremo abbastanza per farci compagnia e certamente in un numero inferiore al loro. Le minoranze etiche sono sempre numerose e tristi. La bontà di cuore e l’intransigenza morale hanno un mercato florido. Ai grandi numeri poi ci pensa Berlusconi, sempre se nella Repubblica della virtù ci lasceranno ancora votare. Le mie ultime manifestazioni erano in difesa della vita e della libertà (di nascere). Niente di nuovo. (G. Ferrara)


La manifestazione contro il neopuritanesimo ipocrita si svolgerà con lo stile fogliante solito al teatro Dal Verme di Milano sabato 12 febbraio alle 10:30. E’ indetta dal Foglio, si sta sulle spese, non parleranno bambini piccoli che leggono Kant la sera, come al Palasharp, saremo serissimi e autoironici, divertiti e accigliati, pacati e irresponsabili. Molta gente ha la tendenza a prendersi troppo sul serio, ci vuole qualcuno che dica cose serissime ed esprima ésprit républicain ma con una qualche disponibilità verso la vita.
Con magnifica sprezzatura, e un certo coraggio, ha subito aderito Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera di puro ceppo liberale ed ex direttore di quel giornale. Hanno aderito il vecchio marciatore antifisco Antonio Martino, il tosto direttore del Giornale Alessandro Sallusti, la grandissima Iva Zanicchi a nome di tutti quelli che non prendono ordini da Berlusconi ma difendono l’Italia dal progetto di scardinare il berlusconismo con ogni mezzo per mettere al suo posto un civismo minacciosamente illiberale. Ci saranno Pietrangelo Buttafuoco, un po’ il nostro Saviano; Assuntina Morresi, cattolica e beghina e per questo avulsa dal moralismo protestante; Camillo Langone a difesa di una erotomania intrisa di tradizione e senso del peccato; e molti, moltissimi altri. Ci sarà anche Giuliano Ferrara, elefante in mutande e come tutti sanno, in quanto piccolo papa del Foglio, servus servorum Eius.


Quello che sta succedendo intorno a Berlusconi, alla sua morale pubblica e privata, all’accettabilità o inaccettabilità del suo eminente ruolo pubblico, visto il suo modo di divertirsi, potrebbe (potrebbe!) essere occasione non solo di lotta politica, ma di autocoscienza culturale e morale. Berlusconi è l’eccezione o la regola? Agli italiani e alla cultura sociale che ci caratterizza piacciono più le regole o le eccezioni? Più la norma o la trasgressione? Più la potenza del denaro, dell’immagine e del successo o la discrezione, la sobrietà e il decoro? Ho sentito una appassionata “dipietrista”, del tutto innocente di politica, ai cui occhi Di Pietro non è il più duro antiberlusconiano, ma è l’unico difensore dell’onestà, esclamare che in questa faccenda di sesso, uso e abuso del corpo femminile e magari di tutti i corpi, le responsabilità, seppure in varia misura, sono di tutti, e la sinistra che vuole la morte di Berlusconi somiglia e ha somigliato a lui molto più di quanto crede... (CONTINUA)

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Ho Pc e notebook fuori uso, infettati da virus e malware...
Dunque vado a rilento, ma domani riprenderemo di spinta


DITO IMMEDIATO ... { 'Chiedo i danni allo Stato' }

La soubrette Sara Tommasi al Sultano Caimano: «Riprendi subito Ron (Ronaldinho ndr) nella tua squadra di m... o ti faccio escludere da Obama dai Grandi del mondo». Mitica

ULTIM'ORA Guerra aperta. I pm milanesi che indagano sul caso Ruby hanno inoltrato al gip la richiesta di giudizio immediato per il premier ritenendo «sussistere l'evidenza della prova». Cazzo! Lo si legge in un comunicato firmato dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati.

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*"Il Foglio" sabato 29/1 ha dedicato un paginone all'Aquila di Ligonchio
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(...) "Ci hai tradito, sei impastata di sinistra e vai con quello?", gli domandavano mentre andava a raccattar voti paese per paese, dalle parti di Reggio Emilia, per tentare il salto fino a Strasburgo. "Ma no, rispondevo io. Spiegavo che ero democristiana, e infatti da ragazzina il prete di Ligonchio mi diceva: vai dalle vecchiette e digli di votare Dc sennò vanno all'inferno, e io le obbligavo a votare democristiano". Ma la Iva col Berlusconi, ecco, questa è roba che non si poteva vedere per i buoni comunisti di quelle zone che, negli anni passati, andavano ad applaudirla alle feste dell'Unità.
"Vedevo il dolore, il dolore vero nei loro occhi... Appena arrivavo schizzavano via neanche avessi la peste, mi giravano le spalle. Ci ha traditi, ripetevano. Al massimo: ti capiamo, hai lavorato nelle sue aziende, lo devi sostenere... La parrucchiera, che mi era affezionata ma era comunista: il voto no, al massimo ti posso fare la messa in piega... Io dicevo: ma non mi riconoscete, sono la Iva Zanicchi... E loro: ci hai traditi, non ci star col Berlusconi, sei dei nostri... La mia più cara amica a Reggio è una sarta, si chiama Ines. Mi fa i vestiti da quando ho cominciato a cantare, rubava qualche metro di stoffa dagli abiti delle clienti ricche e preparava qualcosa pure per me. Il primo abito da sera me l'ha fatto lei... Vive insieme a sua sorella, tutte e due comuniste, con il quadro della Madonna e il ritratto di Stalin in casa. Le ho detto: Ines, la preferenza me la dai? Che ti frega che sono con Forza Italia... Lei si è messa a piangere: mi chiedi una cosa troppo grande... La mattina dopo mi ha chiamato, mi ha detto che aveva riflettuto e che mi avrebbe votato. Poi mi ha avvertito: ti prego di non chiedermelo mai più...".
(Stefano Di Michele, "Il Foglio")

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*PATETICHE EMULAZIONI Effetto-Egitto: i carneval-rivoluzionari da gita fuoriporta con pic-nic festivo a base di odio di ricino per caso vogliono una cosa a metà strada tra la presa della Bastiglia e piazzale Loreto?

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"Le femministe che firmano appelli senza pudore e coerenza dimenticano che la libertà sessuale delle donne è uno dei cardini dell’emancipazione"

Dispiace dovere ricordare a donne colte e scrittrici alcuni testi memorabili e inequivoci che indicano, in modo chiaro, volontà e decisioni della donna non nel tempo della liberazione sessuale ma nella storia. La Moll Flanders di De Foe ha idee molto precise, e faticherebbe a credere a una dichiarazione di dignità delle donne palesemente ipocrita. Dice Moll Flanders: «Donna che sia dalla rovina stretta, sugli uomini può sempre far vendetta». Ripensando a personalità e atteggiamenti come questi, finalmente una donna si è svegliata e ha restituito libertà e dignità a numerose donne che, desiderose di avere successo o fortuna, sono state sbrigativamente considerate «prostitute». Troppo facile parlare, come fa Dacia Maraini della «quotidiana offesa alla dignità femminile», per scelte e comportamenti da alcune non condivisi, ma assolutamente liberi, come appunto ci insegna la storia di Moll Flanders. Guardiamo con soddisfazione, dunque, alla presa di posizione di Luisa Muraro che invita a «non far scadere la politica nel moralismo» e, immagino, a non confondere la sfera pubblica con quella privata... (CONTINUA DENTRO...)

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Domani sabato 5 febbraio (ore 11) presso il liceo classico-scientifico Ariosto-Spallanzani di Reggio si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’associazione culturale “Amici del liceo Ariosto – Accademia dei Furiosi”. Un cordiale saluto e grazie anche a nome del consiglio direttivo, della Preside prof.ssa Maria Rosa Ferraroni e del Presidente dell'Associazione prof. Luciano Lanzi. In anteprima, seguono i componenti del consiglio:
Luciano Lanzi (Presidente), Carlo Baja Guarienti (Vicepresidente), Alessandra Pezza (Segretario), Marco Manfredi (Tesoriere), Silvia Basini (Consigliere), Tiziano Binini (Consigliere), Susi Davoli (Consigliere), Enrico Degl'Incerti Tocci (Consigliere), Alessandro Di Nuzzo (Consigliere), Maria Rosa Ferraroni (Consigliere), Francesco Lenzini (Consigliere), Vitaliano Nizzoli (Consigliere), Laura Pazzaglia (Consigliere), Massimo Pirondini (Consigliere), Clementina Santi (Consigliere).

-> ULTIMO 'TANGA' A PARIGI, PENULTIMO BUNGA (FANGO) AD ARCORE


AGENZIA 'STICAZZI! Best performance da un anno a questa parte!
Diamo i numeri / Gennaio 2011, record di contatti per il blog
-> ciropiccinini.com + ciropiccinini.it = 16.078 visitatori unici

6.244 da ".com" + 9.834 da ".it" / 122.781 le visite (compulsive?)
nullVabbè, intanto ci prendiamo qualche giorno di pausa...

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* Pregevole iniziativa per animare le altrimenti deserte serate in centro
E AL NUMBER ONE DOMANI SI FA FESTA CON MUSICA ANNI 60-70-80
Party-revival! Cuore di Reggio, via Berta: si balla coi ragazzi Wild Boys
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STRACULT! SIFFREDI MANDA UN VIDEOMESSAGGIO A SILVIO!


BUNGA BUNGA CERAMICO! PREFERITE IL DIAVOLO O L'ACQUA SANTA?
Attori hard contro cantanti per bambini: il comune di Mammi è diviso

Trentalance e le sue tante fans reggiane al Corallo (venerdì 28 gennaio)
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Uno degli attori hard più apprezzati e conosciuti d’Europa, Franco Trentalance, è sbarcato venerdì 28 gennaio al Corallo di Scandiano. Con un sorriso da mascalzone latino e una indubbia prestanza fisica ha conquistato le ragazze presenti, che avevano occhi solo per lui. Signore e signorine non si sono lasciate scappare l’occasione di conquistare un autografo. Un autografo molto, molto intrigante, non sulla solita foto, ma sul seno delle sue esuberanti fan. Irrinunciabile portare a casa un “segno”, un tratto di Trentalance, premiato numerose volte, che in 14 anni di carriera ha girato da attore quasi 1000 scene hard per un totale di circa 440 film, vedendosi assegnare 17 riconoscimenti e premi internazionali. Oggi è un personaggio popolare e televisivo e oltre a partecipare a divertenti serate come quelle organizzate dal Corallo di Scandiano negli ultimi tempi si cimenta con successo, anche con teatro, radio e scrittura. Insomma, per Trentalance l’hard è solo l’inizio di una fulgida scalata nel mondo mediatico.
(Da "Reporter.it", reportage by Fotostudio13)

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-> ''Ruby Rubacuori è incinta di due mesi. La giovane è stata avvistata all'uscita dallo studio di un noto ginecologo di Genova''. A riportare quanto dicono ''i beninformati'' è il sito 'Oggi.it', secondo cui il bambino sarebbe del suo fidanzato. I due avrebbero affisso le pubblicazioni di matrimonio a Genova. A garanzia della notizia il sito cita Lele Mora, che avrebbe confermato a una radio locale l'indiscrezione. (Ansa)

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«Ormai c'è uno spazio abnorme, nei telegiornali e nei notiziari, dedicato
alla cronaca nera e giudiziaria. Queste notizie hanno preso il posto di notizie essenziali. Occorre quindi un'informazione più responsabile, più pacata, affinchè ci sia un clima politico di maggiore correttezza e sobrietà».
(Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, oggi)

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* Guanto di sfida. Si cerca la mobilitazione femminile su piazza virtuale
Frondismo: anche a sinistra non tutti d'accordo sul "popolo dei post.it"
'Fuoco amico' anche dal sito Spinoza, spalla umoristica del Fatto Quot.


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Alla fine molti su Facebook si sono stufati. "Sono Repubblica e sono a corto di idee. Quindi ogni due-tre giorni invito lettori vanitosi a farsi ritrarre con appelli inutili illudendoli che una beeep di foto basterà per levarci Berlusconi dai beeep". La contro-offensiva all’ennesima campagna populista partita da Repubblica.it parte proprio dalla rete. Una foto del sito satirico Spinoza.it e diversi gruppi nati spontaneamente su Facebook hanno acceso il dibattito e scatenato la rivolta dando voce anche a quel popolo silenzioso che da tempo mal sopporta le campagne insistite e moraliste portate avanti dal quotidiano di Ezio Mauro... (CONTINUA DENTRO...)

GIUSTIZIA GIUSTA E UMANITA'. L'EX PATRON PARMALAT HA PAGATO ABBASTANZA. ANNI E ANNI DI GOGNA MEDIATICA, PROCESSI SEVERI, SALUTE MINATA, MORTE CIVILE, RESTITUZIONI ED ESPROPIAZIONI... POSSONO BASTARE. ANCHE LUI E I SUOI HANNO DIRITTO ALL'OBLIO

No all'arresto di Calisto Tanzi. Lo ha deciso la Quinta sezione penale della Cassazione che, accogliendo il ricorso presentato dai legali dell'ex patron della Parmalat, ha disposto un nuovo esame della vicenda davanti al Riesame di Milano. In questo modo, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione del Tribunale della Libertá di Milano del 27 settembre 2010. Già la Procura milanese, nell'ambito dell'inchiesta sul crac Parmalat, aveva chiesto l'arresto di Tanzi per il pericolo di fuga. Tanzi, 73 anni, attualmente è ai domiciliari.
Il suo arresto è stato disposto la prima volta nel 2003. Il 18 dicembre 2008 viene condannato in primo grado e il 26 maggio 2010, condannato a 10 anni di reclusione per aggiotaggio dalla Corte d'appello di Milano. Il processo a Parma per bancarotta fraudolenta si è concluso il 9 dicembre 2010 con la condanna a 18 anni di reclusione.

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COSI' FAN TUTTI! Non cessa l'onda lunga (+bunga) della porn-politik
Dalla "rivolta del pane" a Tunisi alla rivolta del pene a Reggio!

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L'ex sindaco sudista: «Che male c'è? E' stata una goliardata»
Pdl-iPad / Pizzicato da 'Oggi' durante la sfiducia a Bondi


«In un momento di stanca del dibattito, ci siamo distratti scambiandoci l'iPad. Non ne facciamo un dramma, era una goliardata». Il parlamentare barese del Pdl, colto dagli obiettivi dei fotografi di Oggi.it a navigare su siti di accompagnatrici, durante il dibattito sulla sfiducia al ministro Bondi, alla Camera, non si sente in imbarazzo. L'ultraquarantenne (in realtà di anni ne ha più di sessanta) beccato dal settimanale, è l'ex sindaco S.D.C.A., come ai visitatori baresi del sito di Oggi non era sfuggito. È lui stesso a confermarlo. Senza sentire il bisogno di troppe giustificazioni.
«In certi momenti bisogna stare in aula anche se il dibattito non è avvincente - dice - di solito uso l'iPad per informarmi, leggere le agenzie. Ma può capitare di soffermarsi su una di quelle immagini diciamo porno che ogni tanto compaiono. Ora tutti fanno i casti, ma ce n'è di gente che le escort le frequenta, non le guarda su internet. E le vicende del Rubygate hanno incuriosito tutti, è inutile negarlo». Nessuna tentazione, al di là delle digressioni telematiche, invece, per il tre volte sposo Di Cagno Abbrescia. «La mia era solo curiosità, non ho mai cercato la compagnia di professioniste. Del resto ho sempre avuto donne giovani». (Adriana Logroscino, Corriere.it)

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Non possumus. La Vale: "No grazie, ad Arcore preferisco Sala Tricolore"

-> "Test antidroga? Ma di cosa stiamo parlando? Fa sorridere che il gruppo PDL presenti una mozione che richieda ai consiglieri comunali il test antidroga, e al contempo non stupisce il contesto di ipocrisia nel quale un tale documento viene pensato e se ne pretenda la discussione. Test antidroga in consiglio a Reggio? E ad Arcore lo hanno fatto?... (CONTINUA DENTRO...)

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CULT: STUPENDA ANCHE LA WITZ-RUBRICA QUOTIDIANA DI VENEZIANI
* "Après moi le déluge": dopo il Cav. arriverà l'Uomo Grigio, ligio e bigio
Dopo l’era berlusconiana frizzante ed eccitata il prossimo che guiderà il
Paese dovrà es­sere anonimo, apatico e asessua­to. Parola d'intellettuale.


Poi verrà l’Uomo Grigio. Dopo l’era berlusconiana, frizzante ed eccitata, il prossimo che guiderà il Paese dovrà es­sere grigio, anonimo, apatico e asessua­to. Dopo le sanguigne passioni, gli odi e gli amori che ha suscitato Papi Maledet­to XVII - diciassette sono infatti gli anni del suo pontificato politico -, il prossimo premier dovrà essere un signore lungo e spento, allergico alle donne e alle barzel­­lette. Niente lifting ma sobriamente but­terato. Niente viagra, solo lassativi; di sanguigno avrà solo le emorroidi. Sarà introverso e paludato e non avvertiremo né la sua presenza né la sua assenza. Il cruciverba sarà il suo bunga bunga.
L’Uomo Grigio parlerà come una segre­teria telefonica e la gente si addormente­rà ad ascoltarlo. Guiderà il Paese come un pilota automatico, i poteri forti saran­no il suo Tom Tom. Le sue parole sapran­no di carta bollata e verbale dei vigili. Vi­vrà in un bicamere in affitto, senza televi­sione, che è l’Origine del Male. Solo Ra­dio Maria. Leggerà i giornali, ma si ap­passionerà solo alla Gazzetta ufficiale... (CONTINUA DENTRO...)

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"REGIME" A TARGHE ALTERNE / C'è fango amico e c'è fango nemico
*Sui giornali radical-chic sono notizie, su quelli del Capo sono dossier
Dov'è il 'popolo viola' che manifestava contro intimidazioni e censure?

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Dossier Perquisito pure Istoreco: cercavano le mutande di ghisa di Pansa

"L'irruzione dei carabinieri. La normalità sconvolta. La scena è quella abituale, la vittima ancora una giornalista de Il Giornale. Dalle 9 sono in corso alcune perquisizioni nell’abitazione romana della cronista Anna Maria Greco. A disporle il pubblico ministero Silvia Sereni e, a quanto risulta, il provvedimento è stato ordinato per la presunta violazione dell’articolo 323 del codice penale, quello relativo all’abuso d’ufficio. Sotto la lente della magistratura l'articolo pubblicato giovedì 27 gennaio "La doppia morale della Boccassini". Un nuovo tentativo di mettere il bavaglio alla libertà di informazione e al Giornale in particolare dopo le perquisizioni di pochi mesi fa al direttore, Alessandro Sallusti, al vicedirettore, Nicola Porro, e alla redazione milanese del quotidiano per l'affaire Marcegaglia. Le perquisizioni I carabinieri hanno fatto irruzione a casa della giornalista intorno alle 9: hanno sequestrato il computer di Anna Maria Greco e persino quello del figlio della cronista. Perquisizioni sono in corso anche negli uffici della redazione romana del Giornale"... (CONTINUA DENTRO...)

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Stamattina è nato Lorenzo, nipote del consigliere regionale scandianese
*Adesso il sindacalista bancario francescano è un "pari grado" del Cav.!

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Nonno Beppe insieme ai tre zietti del bebè: il Buono, il Brutto, il Cattivo