28/07: LA BUONA NOTIZIA? STASERA FINISCE OST
* E venerdì si brinda ai 50 anni della Libreria del Teatro
(Satira egemonica - 2)
Questa sera, in piazza Prampolini, ultima tassa estiva da pagare a "Ost", rassegna popular (simil-trash?) più o meno direttamente responsabile dell'aumento vertiginoso di casi di orchite a Reggio. Sul palco (h 21.30) saliranno i reggiani Parenti, Scillitani, Salvo e Negri. In platea, invece
(in regia), siederanno Di Nuzzo, Catellani, Caliceti e Imovilli...
Domanda inevasa: ma cosa diavolo c'entra Bach con Pasolini?

Un gran bell'organo! Lo ieratico Renatino Negri ritratto in una posa non proprio sobria (ma chi si crede di essere, Bach in persona!?). Maestro d'organo e direttore del coro Cappella Regiensis, è uno dei consulenti (ben retribuiti) dell'assessorato alla Cultura gestito dal mitico Catellani
Stasera, mercoledì 28 luglio (ore 21.30), in piazza Prampolini a Reggio si chiude "Ost Original Sound Track", il Festival di musica e cinema promosso dal Comune di Reggio con la Fondazione i Teatri dedicato alle magiche intersezioni e intrecci del cinema con la musica, il canto, la danza, la recitazione e le immagini. L’ultimo appuntamento, particolarmente atteso per originalità e impegno, si intitola "Pasolini Plays Bach". La musica di Johann Sebastian Bach (Eisenach, 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750) e il cinema di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) si intrecciano grazie ad una coproduzione di Soli Deo Gloria, la ricca programmazione annuale sotto l’egida dell’assessorato Cultura e Università del Comune di Reggio, dell’Ufficio Beni Culturali e Museo Diocesano della Diocesi Reggio-Guastalla, della Provincia di Reggio e della Capella Regiensis, artisticamente diretta da Renato Negri, e di Ost 2010, diretto da Alessandro Di Nuzzo, nel cui ambito l’iniziativa è compresa. Com’è noto, Pasolini utilizzò la musica di Bach (“l’autore che amo di più, perché la musica di Bach è la musica a sé, la musica in assoluto” dichiarò in un intervista il poeta e cineasta), nel suo primo film Accattone (1961) e nel Vangelo Secondo Matteo (1964). Lo spettacolo – intreccio di musica, recitazione e immagini con sequenze dai due film pasoliniani proiettate sul grande schermo – prevede l’esecuzione di quasi tutte le musiche presenti nei due film, alcune delle quali sono fra le più universalmente conosciute del Kantor di Lipsia.
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Paolopadano wrote:
ancora una volta hai pisciato fuori dall'orinale
normalmente non perdo tempo a replicare ai tuoi cazzeggi vari, ma nel presente caso hai messo in mezzo una bravissima persona e mio caro amico a nome Renato Negri, il quale è sì un consulente dell'assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Emilia, ma ti assicuro che guadagna un tozzo di pane
se non arrotondasse, lui organista di alto livello e non un pigiatasti come te e me, con compensi occasionali in occasioni di sagre, matrimoni e funerali, farebbe quasi la fame
ti basti leggere il monumentale programma della rassegna Soli Deo Gloria, per farti capire come il ragazzo si faccia un mazzo tanto per alcuni copechi
la mia e la tua cultura musicale messe assieme, fanno uno zerovirgola di quanto puo' vantare il Maestro Renato Negri
la prossima volta, collegare il cervello prima di accendere il computer
saluti da Amsterdam
ad maiora
Paolo da Casalgrande