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    <title></title>
    <link>http://www.ciropiccinini.com/</link>
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    <language>en-us</language>           
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    <category>Weblog</category>
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      <title></title>
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    <item>
 <title>ESCLUSIVO! THAILANDIA DEI DIRITTI: BETTELLI (ANCHE DETTO PICCOLO BUDDHA) PREGA IN GINOCCHIO E A PIEDI SCALZI INSIEME A UN&apos;INDIGENA (ANCHE DETTA PATATINA THAI)</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6326</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100903-prosciutto.jpg">null</a><br />
<i><b><font color=red>DEMODEPRESSI - 2</font></b> / <font color=green>Sfigati a chi!? La consigliera regionale Pd <b>Mori</b> boccia l'ipotesi di riesumare la leadership di Romanone Prodi: "Ma quale <b>Mortadella</b>... dobbiamo restare fedeli a Mr. Culatello Bersani e ai suoi prosciutti-boys; il nostro partito deve funzionare come un Luna <b>Pork</b>"</font></i><br />
<br />
<font color=red><b>***</b></font><br />
<br />
<font color=blue><b>MAL D'ASIA: MATTE D., ALLE B. E QUEL DEBOLE PER L'ORIENTE</b></font><br />
<font color=brown><b>Due amici, un continente (Shanghai chiama, Phuket risponde)</font></b><br />
<br />
<i><b><font color=green>SCOOP!</font></b></i> -> <font color=purple>Sul GdRS dell'11/09 l'intervista a Miss Sorriso Granata Thai</font><br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-bettelli buddha.jpg">null</a><br />
<font color=red>*</font>Alle Bettelli e la sua amica thai invocano Dio Tiziano in un tempio indù<br />
<b><font color=green>I HAVE A 'CREAM'</b></font> <font color=red>///</font> <font color=purple><i>Il direttore del GdR rivela: "Il mio sogno? Aprire una gelateria sul mare a Koh Samui e diventare il re della stracciatella"</font></i></P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6326</comments>
 <pubDate>Fri, 3 Sep 2010 12:16:31 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>LIBRIDINI! Con Donelli la Cina è più vicina: in uscita il suo libro-guida al paesone dei musi gialli, scritto insieme a una gran gnocca (buon dragone non mente)</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6319</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><i><font color=brown>Serata a base di feroci freddure satiriche su politica, chiesa e cazzi vari!</i></font><br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-spinoza.jpg">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-palloncino.jpg">null</a><br />
<b>E <font color=green>domani</font> a <font color=green>FestaReggio</font> (ore <font color=green>21</font>, spazio Loft) Zar. presenterà "<font color=green>Spinoza. Un libro serissimo</font>" e intervisterà i <font color=green>due autori...</font></b><br />
<br />
<font color=red><b>***</b></font><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-francesca_romana_di_biagio.jpg">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-donelli.jpg">null</a><br />
<i><font color=brown>"<b>Orientarsi in Cina</b>" (Aliberti editore, per la collana diretta da Pierluigi Celli) sarà presentato il <b>9 settembre</b> - si vocifera niente meno che da Romanone <b>Prodi</b> in persona - all'Expo di <b>Shanghai</b> (padiglione Italia)</i></font><br />
<br />
Vivere la Cina nel quotidiano. Le sfide da affrontare, le opportunità da cogliere, i lavori da gestire e inventare. I partner da scegliere, le relazioni sociali da avviare. I consigli per muoversi al meglio in questo grande Paese in continua evoluzione. <br />
<b>Matteo Donelli</b>, manager internazionale, e <b>Francesca Romana Di Biagio</b>, giornalista, riportano la loro esperienza in una Shanghai dai mille volti, alla vigilia dell'Expo 2010, piena di contraddizioni, sorprese, emozioni e possibilità di affermazione professionale. Senza la pretesa di essere sinologi, né storici, ma semplicemente Italiani all'estero, gli autori tracciano un racconto del loro vissuto in Oriente e raccolgono interessanti storie di nostri connazionali. Con una narrazione fresca, sincera e divertente di uno spaccato moderno della Cina che si apre verso l'Italia, il volume è adatto per accompagnare ogni trasferta nella terra del Dragone. Più o meno lunga che sia.</P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6319</comments>
 <pubDate>Thu, 2 Sep 2010 19:15:38 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>&quot;Iren Spa, stop al doppio incarico di Villani (Pdl) Una nostra mozione anti-casta affinché il vice-presidente del colosso si dimetta da consigliere regionale&quot;</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6307</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><font color=blue><i>Breaking news!</i></font> <i>(ore 21.40)</i> <font color=red>Anteprima: almeno due quotidiani domattina presenteranno il nuovo amico vip di <b>Melissa</b>! (Balotelli arrivederci?)</font><br />
<font color=purple>Voci di corridoio (anzi, di red carpet) parlano di un <b>politico</b> sui 4o anni<br />
La stupenda modella reggiana oggi era alla mostra del cinema a Venezia</font><br />
-><font color=green><i>Nuovo succulento capitolo del tormentone rosa dell'estate reggiana!</font></i><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-cri boni.jpg">null</a><br />
<i>Sabato 28: la Masini e la Boni intervistano la Serracchiani... Meno male che sul palco non c'era la Montanari, altrimenti sarebbero volati stracci!</i><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100902-max.jpg">null</a><br />
<i>La piddina Montanari, invece, era sul palco la sera dopo, domenica 29,<br> a intervistare Max Panarari insieme al presidente Istoreco Carrattieri...</i><br />
<font color=purple>Da notare il supertacco della Vale e il tessuto chic dei pantaloni di Max</font><br />
<br />
***<br />
<br />
<b><i><font color=brown>Breaking news-2</font></b></i> / -> <font color=blue>Aliberti smentisce notizia uscita su "La Sicilia"</font><br />
"Gentile Direttore de La Sicilia,<br />
con riferimento all’articolo comparso sul quotidiano “La Sicilia”<br> di oggi, 1 settembre 2010, a firma Andrea Gagliarducci, smentisco categoricamente che sia mai intervenuta alcuna trattativa diretta<br> o indiretta tra la società Aliberti Editore srl con <b>Marcello Dell’Utri</b>,<br> o qualsiasi suo rappresentante, in merito alla <b>cessione di quote<br> del Fatto Quotidiano</b> del quale sono azionista. Chiedo che questa smentita venga pubblicata con il necessario e dovuto risalto". <br />
<i>* <b>Francesco Aliberti</b><br />
Presidente Aliberti Editore srl e azionista de Il Fatto Quotidiano</i><br />
<br />
***<br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100831-iren22.jpg">null</a><br />
<i><b>Due testate Iren pronte ad esplodere</b>. "Not even glamour model <b><font color=red>Iren</font> Ferrari</b>, pictured here with her Chihuahua 'Bentley', was enough<br> to rally supporters to an anti-Britain protest staged by Zhirinovksy"...</i><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100831-iren.jpg">null</a><br />
<i>Il sindaco Mammi corregge i "compiti delle vacanze" del collega Delrio</i><br />
<br />
Dopo le spartizioni politiche Pd-Pdl nel Cda di Iren Spa denunciate dai consiglieri regionali del Movimento5Stelle - <b>Beppegrillo.it</b> Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, il Movimento va all'attacco contro i doppi incarichi con una <b>mozione</b> anti-casta presentata nel consiglio comunale di <b>Reggio Emilia</b> (che detiene l'<b><font color=red>8,37%</b></font> delle azioni della società) per chiedere le dimissioni da consigliere regionale Pdl del vicepresidente di Iren Spa <b>Luigi Giuseppe Villani</b>. Vedremo cosa voteranno i consiglieri comunali dei partiti della casta: Pd, Pdl, Lega, Idv, Sel, Udc. <b>Considerato che</b>:<br />
- con la recente fusione della società Enia Spa con la società Iride Spa è nata Iren Spa;<br />
- Vice-Presidente del Consiglio d'Amministrazione di questa società quotata in borsa è  stato nominato in quota per i Comuni della provincia di Parma Luigi Giuseppe Villani, che ricopre attualmente anche la carica di consigliere regionale e capogruppo per il Popolo delle Libertà;<br />
- Purtroppo in Italia si assiste sempre piu' spesso ad accumuli di cariche da parte di eletti sia nelle istituzioni che in enti partecipati dalle stesse. Questo compromette il lavoro di queste persone oltre a rappresentare pericolose concentrazioni di poteri nelle mani di poche persone;<br />
- L'importanza della carica assunta dal Villani in Iren Spa suggerirebbe per poter esercitare al meglio le sue funzioni le dimissioni da consigliere regionale;<br />
- Il consiglio comunale di Reggio all'unanimità in data <b>26 luglio 2010</b> ha votato una mozione proposta dallo scrivente che dava mandato al Comune di Reggio in sede di assemblea di proporre un <b>taglio degli stipendi dei manager Iren Spa</b>; <br />
Il consiglio comunale di Reggio Emilia invita il Comune di Reggio in quanto azionista di Iren Spa per la quota dell' 8,376% a chiedere alla società in questione ed al suo vicepresidente  Luigi Giuseppe Villani di dimettersi da consigliere regionale per poter esercitare al meglio le sue funzioni ed evitare accumuli di cariche.<br />
<i><b>Matteo Olivieri</b> (Capogruppo lista civica "Reggio5stelle")</i></P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6307</comments>
 <pubDate>Tue, 31 Aug 2010 17:36:21 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>DEMO-DEPRESSI? Scontro tra &apos;&apos;titane&apos;&apos;: Valeria-Mazinga vs Debora-Godzilla. La Montanari (Pd, corrente Tacco12) non ci sta: &quot;Sfigata a chi!?&quot;</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6303</link>
<description><![CDATA[<P align="Left"><font color=green><i>Come ti corco per benino la Serracchiani (corrente Frangetta&Paperine)</i></font><br />
<font color=brown><b>La rage et l'orgueil: scatto di reni dalla dirigente-consigliera</b></font><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100831-serracchiani.jpg">null</a><br />
<i><font color=purple>La Serracchiani (in gran segreto? "coalizione" da Tiffany?) a cena con Andrea Rossi... A proposito: dite al sindaco di Casalgrande di fare gli auguroni-oni-oni a Stefania G., che oggi compie 30 anni!</i></font><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100831-serracchiani2.jpg">null</a><br />
<font color=purple><i>La Serracchiani scherza con Alessio Mammi. Già: cosa dirà il sindaco<br> di Scandiano, fan di Debora e delle sue scarpette rosse, della "lettera-sfogo" della sua grintosa (e glamourosa) addetta-stampa?</font></i><br />
<br />
<font color=blue>"Faccia da sfigati", tua sorella</font>. <br />
Io non c'ero ad ascoltare <b>Debora Serracchiani</b> a Festareggio sabato sera. Non c'ero perché dentro al mio partito mi trovo in sintonia con altre posizioni politiche rispetto a <font color=blue>questo personaggio sbucato da un palco ruotante, in perenne pellegrinaggio col suo armamentario di simboli - tra frangetta, lingua pepata e <b>paperine</b> da eterna bambina</font> - che ha costruito il suo idealtipo tanto amato dai giovani riformisti sulla contestazione tout court del partito che lei continua a criticare, e dal quale nel frattempo è stata scelta per fare l'eurodeputata con annessi e connessi, e scusate se è poco. <br />
Non conosco personalmente Debora, né in modo approfondito il "Debora pensiero" e pertanto non mi permetto di formulare alcuna disamina circa le posizioni di questa quarantenne che continua ad ingrossare la sua fortuna sulla critica indifferenziata al Pd e a Berlusconi, <font cololr=blue>abile a cavalcare quell'onda infarcita di sentore riformista e "gggiovane" che parla ai sentimenti della pancia civile</font>, convinta che la beatificazione e di una figura idealtipica costruita a tavolino in questa politica sempre più fogna alla fine possa bastare ad ammansire la fame di riscossa degli elettori di centrosinistra, come se un pugno di fango buttato in bocca fosse capace di placare le fauci di Pluto. <br />
Certo non ci vuole un politologo di fama per capire che il personaggio Debora è figlio di quel "nuovo corso" che prende prepotentemente corpo agli albori del Pd e che si era illuso di poter conquistare in massa la sinistra, poi costretto a  ripiegare in una sorta di autocaricatura di sé e dei propri crismi (proverbiale tra i tanti quello interpretato da Corrado Guzzanti…), perché più affezionato agli slogan che ai contenuti, più attento alla sparata che al saper conferire mani e braccia a un partito che può soltanto contare sulle tessere, le primarie e gli elettori, che lotta contro il Golia televisivo, che è davvero vivo in poche sparute enclave come la nostra Emilia e altrove si connota allo stato brado e bisognoso di concime e torba. Sono evidenti i segni di una deriva populista a sinistra, che si fa convinta di poter sostenere personaggi in odore di novità come se tale caratteristica fosse ragione primigenia per la sicura conquista di ruoli di prestigio: bene, tutto questo non ha portato fino ad oggi molta fortuna al Pd.<br />
E allora, fuor di morale, è chiaro che <font color=blue>"togliersi la faccia da sfigati" è un malriuscito incitamento alla riscossa, che ancora una volta strizza l'occhio allo slogan ed è poco attento alla polpa del concetto</font> e alle sue inevitabili conseguenze. E il linguaggio in questo centrosinistra alla perenne ricerca di una sua identità detiene un ruolo che non si liquida in una battuta, anche in buonafede. <br />
Perché il binomio Pd-sfigato un dirigente nazionale non lo può giocare a Reggio Emilia, dove per venti giorni una piccola cittadella funziona a ritmo ininterrotto grazie ad una pletora motivatissima di volontari, dove il partito fa tessere vere e vere campagne, dove il Pd locale sta tentando non senza sforzi e frizioni un reale ricambio generazionale, e dove infine si organizza una festa politica nella quale fa capolino non soltanto gente del Pd ma l'anima della sinistra emiliana che per 20 giorni all'anno va oltre alle sofferte divisioni post '89 e li si ritrova e frigge polenta e arrostisce salsicce tra posizioni rifondaiole, suggestioni da sinistra laica e Partito Democratico, perché la socialdemocrazia a Reggio Emilia è ancora così e non si sa per quanto, e quando è ora di raccogliere voti e preferenze queste relazioni fino ad oggi sono state il terrapieno che ha saputo arginare l'onda leghista. Forse qualcuno dovrebbe darsi la pena di spiegarlo a chi viene da fuori.<br />
Probabilmente <font color=blue>se fossi stata sotto quella tenda, mi sarei alzata e me ne sarei andata</font>, perché cara compagna Debora per una o uno di centrosinistra, sfigato deve essere quello che anche oggi ha messo l'Italia in ridicolo, ospitando in questo Paese il dittatore della Libia come se fosse il padreterno, che gli bacia le mani in sedi internazionali, e non i miei compagni di partito che sono da rinfrancare, e sì, certo,  costa più sforzo trovare le parole per dare coraggio a questo Pd che marcare con termini coloriti una condizione percepita e sempre più maldigerita: ovvio che ci si indenfica, ma a quale prezzo e con quali conseguenze?<br />
Perché si vince con l'orgoglio e la voglia di riscatto, con l'autocommiserazione invece si perde sempre.  <i>(<font color=blue>Valeria Montanari</font>)</i></P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6303</comments>
 <pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:57:06 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Balotelli fa un ciocco col bolide su cui ha caricato Melissa a Rivalta, mentre il suo amicone Corona diventa editore di gossip insieme al figlio di Carboni</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6297</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><b><i><font color=blue>Breaking news!</i></font></b> <i>Riceviamo da un lettore del blog e pubblichiamo:</i> <br />
<font color=red>"Ieri sera Balotelli era a Reggio (alle 20). Di fianco a me, al semaforo di via Copernico, sul lungo Crostolo. A bordo c'era anche Melissa". Grazie</font><br />
<br />
<b>Incidente d'auto per SuperMario, illeso. Scontro tra la sua Audi e una Bmw: controllato all'etilometro, è risultato in regola...</b><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100830-novella.jpg">null</a><br />
<b>La strana coppia</b>. Cover-scoop di Novella 2000 di qualche mese fa...<br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100830-melissa balotelli.jpg">null</a><br />
<br />
Mario Balotelli è uscito illeso da un incidente stradale che si è verificato stamani a Manchester. Lo scrive il tabloid britannico Sun nella versione on line. L'attaccante del City era al volante della sua Audi AR8 quando si è scontrato con un'altra auto, una Bmw nera, secondo il racconto del giornale. Il giovane attaccante è stato sottoposto all'etilometro secondo la prassi inglese. La polizia intervenuta sul posto ha controllato i documenti di Balotelli, che sono risultati in regola. Entrambe le macchine coinvolte nell'incidente sono rimaste danneggiate e sono state portate via con il carro attrezzi. Balotelli si è poi regolarmente allenato con i compagni del Manchester City, ma secondo il Sun non partirà per la trasferta di domani a Sunderland in Premier League perchè non ha ancora recuperato dall'infortunio al ginocchio. <i>(Corriere)</i><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100830-balo auto.jpg">null</a><br />
<br />
(...) <b><font color=red>Corona</b></font> è indubbiamente simpatico, sa parlare e farsi capire, sa di essere ormai un personaggione sulla cresta dell'onda che fa vendere, e fa persino ironia su stesso. "Che progetti ho in cantiere? Oltre i furti, le rapine, le estorsioni, il riciclaggio di denaro falso, la guida senza patente, e chi più ne ha più ne metta, sto per diventare editore". E qui diventa serio per annunciare che il suo sogno più grande sta per diventare realtà. "Entro dicembre <b>farò un mensile</b> che richiama King, quello che inventò mio padre. Poi ho rilevato per il 50% "Star+Tv" e un'altra testata". E i soldi? "Quelli non mi mancano"... A fare il tifo per Fabrizio e cenare con lui, che scappa poco dopo aver azzannato una bresaola con rughetta, ci sono gli amici più cari, i "Corona's boys", tutti super stilosi e tatuati come lui: i fratelli Leonardo e Matteo Leporatti, che a Viterbo hanno una concessionaria di auto di lusso "Km. 85", e il bel Marco Murri, restauratore di opere d'arte. Ma l'amico del cuore, inseparabile, del bullo siciliano è <b>Marco Carboni</b>, figlio dello stranoto faccendiere Flavio, che arriva scortato dal costruttore Roberto Zambelli e dall'immobiliarista Pietro De Rosa, nomignalato a Milano "la sciambola imperiale". Corona abbraccia Carboni e lo presenta con tutto il suo affetto: "E' l'unico che mi è stato sempre vicino, tanto che Woodcock l'ha messo in galera con me. Ed è stato lui a pagarmi le nozze con Nina Moric". E Carboni: "Se ti risposi, ti pago anche il prossimo matrimonio. Quanto alla galera, ho fatto di tutto per non finire in cella con te: non mi avresti mai fatto chiudere occhio: quanto chiacchieri!".<i>(Il Tempo)</i><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100830-corona.jpg">null</a></P> ]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6297</comments>
 <pubDate>Mon, 30 Aug 2010 14:22:15 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>E Pier Saccardi s&apos;è fatto la barca! Si chiama PierOne ed è ormeggiata a Cattolica. Gita d&apos;un giorno al largo con Barbieri e i gestori del Paprika</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6292</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><font color=red><i>SVACANZATI-2</i></font> <b>Un reggiano al timone del "partito in crociera"</b> <br />
<b><font color=blue><i>Propaganda di cielo, di terra, di mare: è la politica balneare!</font></b></i><br />
<br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-Saccardi-Masini.jpg">null</a><br />
<i>La Masini dal suo sommergibile militare 'attraccato' a palazzo Allende: "Bel colpo, Pier! Il nostro caro Pd navigherà anche in cattive acque, certo, diviso com'è in tante 'correnti' (già, che due 'marosi'...!!!); tu comunque da' retta alla nostra cara Orietta: fin che la barca va, lasciala andare..."</i><br />
<br />
<font color=purple>Varo d'eccezione, la settimana scorsa, in quel di Cattolica, per il nuovo mezzo in dote al vice-presidente della Provincia. <br />
Al battesimo, nelle acque dell'Adriatico, anche l'ex assessore regionale <b>Marco Barbieri</b>, i titolari della pizzeria Paprika di Reggio (gli scandianesi <b>Franco</b> e <b>Guido</b>) e un sindaco della zona. Saccardi ha dato prova di grandi capacità nautiche, quindi è probabile che le prossime campagne elettorali del Pd in Romagna (il Pd è un vero partito di vela e di governo!) siano affidate al politico vezzanese. <br />
La sera prima la "delegazione marittima" made in Reggio è stata invitata al compleanno di <b>Raoul Casadei</b> (grande amico di Barbieri) a Riccione. La nottata dell'equipaggio del "<b>PierOne</b>", quindi, è proseguita su e giù per i locali più fashion della Riviera (anche detti "avanzi di balera"...).</font></P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6292</comments>
 <pubDate>Sat, 28 Aug 2010 16:56:32 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Giornalisti globetrotter, vacanze finite: il Bet non fa che ascoltare i Bangkok del Mutuo Soccorso mentre la Chillo è rientrata da una luna di miele in Lapponia</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6285</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-homa041.gif">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-bettelli.jpg">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-bettelli.jpg">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-bettelli.jpg">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-homa041.gif">null</a><br />
<font color=purple>Redazione entusiasta per i primi due mesi di Mr. Interregno al timone...</i></font><br />
<font color=green>Gossip estivo. Intanto martedì 31 uscirà l'atteso primo editoriale di Alle</font><br />
-<br />
<i><font color=blue>La Francy non conferma (o non smentisce?) le (taglia)gole profonde che la darebbero in procinto di assumere la direzione del GdR dal 1° ottobre</font></i><br />
-<br />
<font color=brown>Il direttore del GdR è volato in Thailandia per lavoro (l'on. Motti, dopo<br> la positiva esperienza dell'associazione 'Europa dei Diritti', sembra sia seriamente intenzionato a lanciare l'onlus 'Asia dei Doveri'), mentre la vice-direttora de "L'Informazione" - sempre per lavoro: in ballo una delicatissima inchiesta su un traffico di organi espiantati alle povere renne di Babbo Natale - ha visitato le terre di Norvegia e Finlandia...</font><br />
<br />
<object width="450" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rDnz8HWftF8?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rDnz8HWftF8?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="340"></embed></object>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6285</comments>
 <pubDate>Sat, 28 Aug 2010 15:48:58 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Pd Siamo brava gente, che sa far da mangiare e far ballare. Dunque non capisco perché ci ostiniamo tanto a far politica, l&apos;unica cosa per cui siam negati</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6280</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-max coglioli.jpg">null</a><br />
-> <i><font color=purple>Nel frattempo continua la tournée estiva di <b>Mad Max</b> (che pare pubblichi senza troppe "crisi di coscienza" per la casa editrice di cui è proprietario il tanto vituperato Berlusconi, dividendo con lui i meritati guadagni: massì, altro che le tirate ferragostane del moralista <b>Vito Mancuso</b>!) alle feste del Pd: domani sera il politologo sarà a Reggio, il 5 settembre a Riccione, il 7 a Bologna e il 13 a Ravenna. Intanto Antonio Ricci, papà di Striscia, ha iscritto di diritto il reggiano - che strizza l'occhio al gossip - al prestigioso <b>Club dei Coglioli</b> (come ha fatto sapere il perfido Ghiggio sul GdRS). Terminate le feste dell'Unità il tour proseguirà negli stadi e nei salotti televisivi della mitica De Filippi...</font></i><br />
-<br />
Tra "melisse" del gossip e melasse politiche sta procedendo a gonfie vene (e varicose) <b>FestaReggio</b>, collaudata kermesse del Pd e soprattutto strumento indispensabile per fare cassa e quindi finanziare la struttura organizzativa e le campagne elettorali del partito…. un partito che per alcuni è ancora in incubazione, mentre per altri è già un vero e proprio incubo. Fatto sta che in fatto di realizzazioni di serate mangerecce e danzanti i post-comunisti hanno una marcia in più. Glielo riconosce anche <b>Michele Serra</b>, uno di loro, che più di 10 anni fa scriveva: "Conosco molte persone di sinistra. Posso dire di conoscere bene, ormai, la sinistra nel suo complesso (e nei suoi complessi… di superiorità, aggiungiamo noi - ndr). Ne penso un gran bene. Siamo, nella grande maggioranza, persone oneste. Piuttosto sobrie nella vita privata (un tempo sì, oggi invece… - ndr) e piuttosto civili nella vita pubblica. Siamo portati nella cultura, le discipline intellettuali, dotati in genere di intelligenza vivace e di acume critico, direi decisamente più riflessivi della media della popolazione italiana. Siamo impareggiabili come organizzatori di feste di piazza, come ristoratori di massa e di élite, insomma eccelliamo nel nobilissimo nonché utilissimo campo della convivialità. Non parliamo, poi, del primato a dir poco clamoroso nelle arti, le più disparate: molti di noi sono diventati eccellenti registi, ottimi cantautori, scrittori di vaglia, attori di talento, maestri della pittura. Non si contano gli artisti di sinistra che hanno avuto successo, esattamente come non si contano gli intellettuali di sinistra che godono di grande prestigio. A questo punto, c'è solo una cosa che non riesco più a capire: <font color=brown>perché ci ostiniamo a occuparci di politica, visto che è l'unica cosa che non siamo assolutamente capaci di fare?</font>".<br />
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<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100828-capelli.jpg">null</a><br />
<font color=purple>Capelli in vacanza in Russia, tra Cremlino e Piazza Rossa: che nostalgia!</fonT></P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6280</comments>
 <pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:44:17 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Tipini Fini, tutto fa brodo pur di dare addosso al Cav.! Pantheon radical-chic: Macho Travaglio lancia una nuova corrente del femminismo (Ely al posto di Patty)</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6275</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><big>-></big> <b><font color=blue>MA L'INVIATO 'CORSERA' EX EPURATO VULPIO NON CI STA!</font></b><br />
<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100824-duri-e-incaz.jpg">null</a><br />
<i><font color=green><font color=blue>Eterogenesi dei Fini</font> / Chi l'avrebbe mai detto che Travaglio ("Il Fatto") e LombarFini (il Gatto... ovvero: "uno dei quattro gatti" di Futuro&Libertà, come li ha chiamati Filippi) si sarebbero trovati sulle stesse posizioni?</font></i><br />
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<b>DUE 'PELI' E DUE MISURE!</b> <i><font color=brown>"L’EX INVIATO DEL CORRIERE DELLA SERA CARLO VULPIO SBOTTA SUL VULNUS FINI-TULLIANI - “DOPO LA RICATTATRICE PATRIZIA D’ADDARIO (ESCORT PER SUA SCELTA) IL BUON TRAVAGLIO PROPONE CHE A DIVENTARE EROINA DELLA SINISTRA E DEL FEMMINISMO SIA ELISABETTA TULLIANI, COMPAGNA DI UN SIGNORE CHE È LA TERZA CARICA DELLO STATO, E QUINDI PERFETTAMENTE RIENTRANTE IN QUELLA NOZIONE DI “PERSONAGGIO PUBBLICO” CONSOLIDATA DA UNA COPIOSA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE - “TRAVAGLIO INVOCA UNA PRIVACY CHE A TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI PUBBLICI I MASS MEDIA (GIUSTAMENTE) NON RICONOSCONO E DI CUI PROPRIO LUI NON HA MAI TENUTO CONTO” - "ANCORA UNA VOLTA VOGLIAMO 'FARE GLI AMERICANI' CON LA LIBERTÀ DI STAMPA, SOLO QUANDO CI CONVIENE. SECONDO UNO SFACCIATO DOPPIOPESISMO CHE PRIMA O POI CI SEPPELLIRÀ TUTTI, COLPEVOLI E INNOCENTI, BELLI E BRUTTI, MIGNOTTE E NON"</i></font>-<i>Lettera a Dagospia</i><br />
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Dopo Patrizia D'Addario, il buon Travaglio propone che a diventare eroina della sinistra e del femminismo sia Elisabetta Tulliani. A me, questo pare una solenne stupidaggine.<br />
La D'Addario - escort per sua scelta, nessuno le ha imposto nulla - si è comportata da ricattatrice pur di raggiungere i suoi obiettivi (per giunta di molto dubbia legittimità, come il cambio di destinazione di un edificio già condonato in un'area vincolata).<br />
Per la signora (e per l'interminabile corteo di donne pronte a tutto pur di scalare posizioni di denaro e potere senza saper far nulla) vale ciò che sostiene Massimo Fini nel suo "Dizionario erotico": è il principio del "Fica power" il motore primo, altro che la versione angelicata della donna-oggetto costretta a subire l'odioso ricatto di natura sessuale (che esiste, certo, ma riguarda le molte donne lavoratrici "oscurate" dai mass media, non le escort o le mignotte in carriera)... <i><font color=green>(CONTINUA DENTRO...)</font></i><br />
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<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100824-travaglione.jpg">null</a><br />
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<font color=brown><i>TRA(al)VAGLIO(degli inquirenti) IN DIFESA DELLA TULLIANI! DOPO AVER STESO UN 'PELO' PIETOSO SUI MISTERIOSI AFFARUCCI IMMOBILIARI E TELEVISIVI DELLA FAMIGLIA, RESETTIZZATO DALLA MEMORIA ARTICOLI SULLA CARFAGNA E PAPI-GIRLS, IL PRODE MARCO PIAGNUCOLA SU ELISABETTA "MASSACRATA DA GIORNALI E RIVISTE DI GOSSIP", REA DI UN SOLO DIFETTO: "ESSERE LA FIDANZATA DI FINI, CHE A SUA VOLTA<br> HA IL GRAVE DIFETTO DI DISSENTIRE DA BERLUSCONI"</i></font><i>-Titolo Dagospia</i><br />
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Per motivi anagrafici, non ho mai nutrito particolare interesse per il femminismo: quando quel movimento politico e culturale viveva i suoi anni ruggenti, ero troppo giovane per interessarmene. Ma tutto potevo immaginare tranne che un giorno la difesa della dignità delle donne sarebbe arrivata più da destra che da sinistra.<br />
L'estate scorsa fu la studiosa Sofia Ventura, sul sito della fondazione Farefuturo vicina al presidente della Camera Gianfranco Fini, a denunciare l'immondo "velinismo" che caratterizzava la selezione della classe dirigente femminile nel Popolo della Libertà, quando le liste per le elezioni europee e amministrative si riempirono di soubrettes, comparse di reality e favorite del Sultano... <font color=green><i>(CONTINUA DENTRO...)</i></font><br />
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<object width="450" height="330"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UGlvXugObPw?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UGlvXugObPw?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="330"></embed></object><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100824-tommy.jpg">null</a><a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100824-tommy.jpg">null</a><br />
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(...) Non solo. Continuare a pensare, o fingere di pensare, come fa Travaglio, che la visita della D'Addario a palazzo Grazioli sia stata una zingarata di un'allegra combriccola di cocainomani e non anche una "missione teleguidata" da una parte dei servizi segreti coinvolti nella stessa "guerra sporca" che oggi viene vede protagonista, suo malgrado, Elisabetta Tulliani, significa offendere l'intelligenza propria e l'altrui.<br />
Perché questo è esattamente ciò che sta avvenendo: cosche contrapposte che si sputtanano a vicenda con tutti i mezzi a disposizione e tirano fuori scheletri grandi e piccoli da tutti gli armadi. Insomma, "a la guerre comme a la guerre" e si salvi chi può.<br />
Non capisco poi perché per Elisabetta Tulliani, compagna di un signore che è la terza carica dello Stato, e quindi perfettamente rientrante in quella nozione di "personaggio pubblico" consolidata da una copiosa giurisprudenza della Corte di Cassazione, Travaglio invochi una privacy che a tutti gli altri personaggi pubblici i mass media (giustamente) non riconoscono e di cui proprio lui (non sempre giustamente) non ha mai tenuto conto.<br />
Ancora una volta, vogliamo "fare gli americani", con la libertà di stampa e con tutto il resto, solo quando ci conviene. Secondo uno sfacciato doppiopesismo che prima o poi ci seppellirà tutti, colpevoli e innocenti, belli e brutti, mignotte e non. <i>(<b>Carlo Vulpio</b>)</i><br />
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<b>***</b><br />
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(...) Negli stessi giorni, Veronica Lario aveva bollato il fenomeno come "ciarpame senza pudore". Ed era stata elegantemente bastonata da Libero, allora diretto da Vittorio Feltri, come "velina ingrata", col corredo in prima pagina di alcune foto giovanili che la ritraevano a seno nudo.<br />
Ora tocca a Elisabetta Tulliani, che ha il grave difetto di essere la fidanzata di Fini, che a sua volta ha il grave difetto di dissentire da Berlusconi. Non passa giorno senza che la compagna del presidente della Camera venga massacrata da giornali e riviste di gossip, sbattuta in prima pagina con tutta la sua famiglia, comprese le due bambine, di due anni e mezzo e di dieci mesi, spiata, pedinata, paparazzata, sbertucciata, scambiata per una vicina di ombrellone per dimostrare che "volta le spalle a Gianfranco", bersagliata da grevi ironie e da commenti da caserma sui suoi amori passati, veri o presunti o anche inventati.<br />
Fuori della casa di Ansedonia dove trascorre le vacanze con Fini e la bambine, orde di "giornalisti" bivaccano in permanenza a caccia di un fotogramma, alcuni grufolando addirittura nella spazzatura alla ricerca di non si sa che. Una caccia all'uomo, anzi alla donna, che fa ribrezzo e dovrebbe interessare il Garante della privacy (così solerte quando i potenti d'Italia, tutti rigorosamente maschi, lamentano presunte intrusioni nella loro vita privata solo perché vengono intercettate e raccontate le loro ruberie, truffe, collusioni mafiose, escort e cortigiane, magari minorenni).<br />
Ma soprattutto dovrebbe far insorgere le femministe, se esistono ancora: anzi le donne tutte, femministe e non. Invece niente, silenzio di tomba. Anche fra le donne di cultura. Anche nel meraviglioso mondo della sinistra. Resta da capire che cos'abbia fatto di male Elisabetta Tulliani per meritare questo trattamento.<br />
A meno che ci sia qualcosa di male nell'aver presentato qualche programma televisivo, nell'essere in causa col precedente compagno (Luciano Gaucci) o nell'essere la compagna di Gianfranco Fini e nell'avergli dato due figlie. Che si sappia, non risultano reati a suo carico, e nemmeno se ne risultassero si giustificherebbe un simile linciaggio.<br />
Non ha rubato, non ha mafiato, non ha truffato, non ha nemmeno detto che Vittorio Mangano era un eroe né che Roberto Saviano è un nemico della Patria. C'è, è vero, il suo sgomitante fratello Giancarlo che ha speso il nome di Fini per tentare fortuna (invano, com'è noto) nel mondo degli appalti Rai e per ottenere (con successo, come si sa) in affitto un alloggetto di 70 mq a Montecarlo da una società offshore che l'aveva rilevato, forse sottocosto, da compiacenti amministratori di An.<br />
Non ha rubato, non ha mafiato, non ha truffato, non ha nemmeno detto che Vittorio Mangano era un eroe né che Roberto Saviano è un nemico della Patria. C'è, è vero, il suo sgomitante fratello Giancarlo che ha speso il nome di Fini per tentare fortuna (invano, com'è noto) nel mondo degli appalti Rai e per ottenere (con successo, come si sa) in affitto un alloggetto di 70 mq a Montecarlo da una società offshore che l'aveva rilevato, forse sottocosto, da compiacenti amministratori di An.<br />
Bene, anzi male: i giornali, trattandosi di una vicenda pubblica che riguarda soggetti pubblici (anche se non tocca un euro di denaro pubblico), l'hanno giustamente scandagliata. E altrettanto giustamente attendono risposte precise da An e da Fini (Giancarlo, essendo un privato cittadino, farà un po' quel che crede e, in caso di violazioni di legge, si occuperà di lui la magistratura). Ma, siccome la responsabilità è personale, nulla autorizza nessuno a massacrare Elisabetta. Persino i mafiosi di una volta, nel loro codice criminale, risparmiavano le donne e i bambini. Questa politica e quest'"informazione" al seguito sono peggio della mafia. <i>(Marco Travaglio per il magazine femminile "Amica")</i></P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6275</comments>
 <pubDate>Tue, 24 Aug 2010 18:49:06 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>FESSERIE / Mancuso su Repubblica lancia il sasso:&apos;&apos;Smettiamo di pubblicare con Mondadori-Einaudi&apos;&apos;, marchi dell&apos;odiato Premier. Gli risponde Veneziani</title>
 <link>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6269</link>
<description><![CDATA[<P align="left"><font color=red>*</font> <i><font color=green><b>CHI E' SENZA PECCATO (O EDITORE) SCAGLI LA PRIMA PIETRA</font></i></b><br />
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<b><font color=brown><i>QUESTIONE CORALE-2</font></i> Non sanno più a che (vin)santo votarsi!</b><br />
<font color=blue>"La nuova campagna contro Silvio? Ipocrisia. Dietro al "caso (caos - ndr) di coscienza" il solito obiettivo: screditare l'edito-concorrente e colpire il politico. C'è un solo campo dove l'autore va giudicato: la sua opera..."</font><br />
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<a href="http://www.ciropiccinini.com/media/1/20100823-ipocrisia.jpg">null</a><br />
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"Alla fine spuntò il <b>"Cretino Militante"</b> e scrisse: non compro più libri della Mondadori nel nome della legalità e in odio a Berlusconi. Povero cretino che ti reputi dotato di coscienza superiore, non sai cosa ti perdi. Ti perdi il catalogo della cultura, non solo italiana e non solo contemporanea. Ti perdi i Classici, i Meridiani, gli Oscar, i principali autori. Per fare un dispetto all’editore ti voti all’Ignoranza. Ma come sempre accade, il cretino è il prodotto terminale di una lunga operazione intellettuale e politica. In principio fu <b>Vito Mancuso</b>. Lo <font color=brown>stimato teologo</font>, anziché porsi un problema di coscienza con i lettori per aver firmato un libro con pagine copiate, ad opera del coautore, della sua stessa scuderia di Repubblica (e non è il solo autore de la Repubblica ad aver plagiato), si pone il problema morale di scrivere per la Mondadori che secondo il Verbo del suo quotidiano, non sarebbe in ordine col fisco e con la legge. <br />
Autore della Mondadori sono anch’io, dopo una vita libertina e poligama tra editori vari, reduce da un felice ménage con Laterza che la sinistra continua a rimproverare all’editore (l’ultimo è Nicola Tranfaglia che in un libro rinfaccia a Laterza di aver pubblicato me che son di destra). Ma un autore risponde del suo libro e non dei libri contabili dell’azienda per cui scrive: ognuno risponde di quel che fa lui, soprattutto se svolge un’attività solitaria come quella di scrittore... <i><font color=green>(CONTINUA DENTRO...)</font></i>E lo stesso vale per i giornali su cui scrive. Non mi pagano in nero, dichiaro i miei proventi d’autore al fisco, non copro nessuna illegalità. Sulla questione Mondadori ho davanti due tesi contrapposte e plausibili. Da una parte la Mondadori vanta di avere avuto due gradi di giudizio in suo favore e di aver scelto la via più breve e meno lacerante per chiudere la partita, evitando di stare ancora sotto tiro con un terzo giudizio. E con i chiari di luna dei conflitti tra politica e magistratura, mi sembra una scelta saggia. Dall’altra parte convengo che una legge del genere, che consente chiusure così vantaggiose di contenziosi antichi e grossi, puzza troppo di favore alla casa editrice del premier. Attaccate allora la legge, ma sul piano politico e parlamentare. Di vantaggi fiscali ne han goduto tanti imprenditori italiani; e di questa legge godono pure i concorrenti di Mondadori. Non dovremmo comprare più niente di italiano per questa ragione morale? Nel caso degli autori, se si dovesse applicare il criterio dell’obiezione di coscienza editoriale mi chiedo quale esodo di massa verso il nulla si dovrebbe verificare nell’editoria. Sappiamo le operazioni spericolate del finanziere De Benedetti, editore de la Repubblica e i problemi giudiziari del passato. Tutto in ordine quando la Mondadori era ancora imparentata con l’editoriale l’Espresso? Tutto normale se Visentini faceva leggi tributarie da ministro delle Finanze, ed era al tempo stesso con Olivetti e la Repubblica? E quando per esempio la Olivetti vendette computer fuori corso allo stato italiano con un governo di centrodestra, fece un’operazione condivisibile per i moralisti di Repubblica o dovevano dimettersi in massa? E quando la proprietà di Repubblica era pappa e ciccia con Ciarrapico, che mediava le sue operazioni editoriali, o con Tatarella ministro delle Poste del governo Berlusconi, andava bene per la coscienza degli autori della Casa? Sappiamo pure il peccato orignale della Rizzoli, sottratta al suo editore, il passaggio oscuro ad Agnelli per una manciata di soldi, dopo la P2. E cosa avrebbero dovuto fare i moralisti come Bobbio quando l’editore de La Stampa, la Fiat, godeva di agevolazioni «ad aziendam»? E gli stessi autori non dovevano lasciare in massa Einaudi quando fu salvata da Berlusconi, o quando la Casa madre Mondadori era già alle prese con la giustizia e il fisco? <br />
No, io credo che un autore debba rispondere di quel che scrive e, da cittadino, di quel che guadagna e non possa caricarsi delle responsabilità del suo editore o, in passato, del suo mecenate. Altrimenti la letteratura intera sarebbe dovuta passare alla clandestinità, Virgilio e Seneca, Dante e Machiavelli, Platone e Aristotele inclusi. L’autore è un singolo, non è membro di una setta o di una spa, non è affiliato all’intellettuale collettivo con partita Iva e codice ideologico, non è in cogestione con l’editore e non esercita il ruolo di commissario del popolo. C’è un campo dove l’autore va giudicato ed è la sua opera culturale. C’è un campo dove un’azienda va giudicata, ed è il codice civile e penale. C’è un campo in cui un governo con le sue leggi va giudicato, ed è il piano politico. Qui invece si confondono i piani e si riduce tutto alla questione morale, che attiene invece la persona e non le aziende, i partiti, i soggetti collettivi. Non confondete i piani, e solo quando vi fa comodo. <br />
Credo alla buona fede di Mancuso; non credo alla buona fede della campagna contro Mondadori. Perché lo scopo non è il rigore ma screditare il concorrente, leader nel settore, e colpire l’editore in politica. L’obbiettivo è sfasciare il nemico; mica rispettare la legalità o la moralità, che svanirebbero se il nemico cedesse o crollasse. Un moralismo peloso, strumentale, ipocrita. Con questa logica dovremmo abbandonare in massa per i loro contenziosi giudiziari e fiscali vari editori e tanti giornali, le reti Mediaset e pure la Rai, considerando la questione morale della lottizzazione, i contratti gonfiati e gli appalti esterni. Gli intellettuali che parteciparono ai premi Grinzane Cavour dovrebbero farsi saltare le cervella per aver collaborato con il Malefico Soria? Non avremmo dovuto leggere il Dottor Zivago e il Gattopardo perché il loro editore Feltrinelli tifava per la lotta armata? 800 intellettuali firmarono un appello contro Calabresi e per quell’accusa fu ucciso; c’è una questione di coscienza pure lì, non si sentono un po’ mandanti morali dell’assassinio? Da domani scrivete solo blog, niente più libri e articoli; finisce l’editoria, si entra nella clandestinità. Siamo alla riforma luterana dell’editoria, e al samizdat per motivi morali. <br />
Via, rispondete di voi, della vostra vita, dei vostri scritti e non dei bilanci dei vostri editori; sarebbe già tanto. Se siete autori Mondadori, scrivete pure contro le scelte e gli assetti che non condividete e la politica che le ha generate. Ma Dio non c’entra, professor Mancuso, con la guerra di Segrate. L'anima e il suo destino, la vita autentica e la rifondazione della fede non si arrendono ai libri contabili della Mondadori". <br />
<b>Marcello Veneziani</b>, "Il Giornale", oggi<br />
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<b><font color=red>***</font></b><br />
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-> <b><font color=brown>LA POLEMICA-BOICOTTAGGIO LANCIATA DAL TEOLOGO</b></font><br />
<i>"Da quando ho letto l'articolo di Massimo Giannini giovedì 19 agosto non ho potuto smettere di pensarci. Ho provato a fare altro e a concentrarmi sul mio lavoro, ma dato che in questi giorni esso consiste proprio nella stesura del nuovo libro che a breve dovrei consegnare alla Mondadori, mi è sempre risultato impossibile distogliere dalla mente i pensieri abbastanza cupi che vi si affacciavano. La domanda era sempre quella: come posso adesso, se quello che scrive Giannini corrisponde al vero, continuare a pubblicare con la Mondadori e rimanere a posto con la mia coscienza? Come posso fondare il mio pensiero sul bene e sulla giustizia, e poi contribuire al programma editoriale di un'azienda che a quanto pare, godendo di favori parlamentari ed extra-parlamentari, pagherebbe al fisco solo una minima parte (8,6 milioni versati) di un antico ed enorme debito (350 milioni dovuti)? Come posso fare dell'etica la stella polare della mia teologia e poi pubblicare i miei libri con un'azienda che non solo dell'etica ma anche del diritto mostrerebbe, in questo caso, una concezione alquanto singolare?<br />
Io sono legato da tempo alla Mondadori, era il 1997 quando vi entrai come consulente editoriale della saggistica fondandovi una collana di religione e spiritualità, poi nel 2002 ebbi l'onore di diventarne autore quando il comitato editoriale accettò il mio saggio sull'handicap come problema teologico,  onore ripetuto nel 2005 e nel 2009 con altri due libri. Conosco bene i cinque piani di palazzo Niemeyer a Segrate, gli uffici open-space, i corridoi interminabili dove si incontra chiunque (scrittori, politici, cantanti, calciatori, scienziati, matematici, preti, comici...), la mensa dove per parlare con il vicino spesso bisogna gridare, il ristorantino vip, lo spaccio dove si comprano i libri a metà prezzo, le redazioni dei settimanali e dei femminili, l'auditorium dove presentavo ai venditori i libri in uscita e di recente il libro che sto scrivendo. So dove si trovano le macchinette del caffè, luogo di ritrovi e di battute, e di gara con gli amici a chi mette per primo la monetina. Ecco, gli amici. Impossibile per me parlare della Mondadori e non rivedere i loro volti e non provare ancora una volta ammirazione e stima per la loro professionalità. Perché questo anzitutto la Mondadori è: una grande azienda di brillanti professionisti. Del resto a parlare sono i titoli e i fatturati, sono i lettori italiani che continuano a premiare con le loro scelte il lavoro di un'editrice che va avanti dal 1907. Un lavoro in grado di vincere anche in qualità, basti pensare alla collezione dei Meridiani, ai Meridiani dello Spirito, ai classici greci e latini della Fondazione Valla. E se uno avesse dei dubbi, prenda in mano il catalogo degli Oscar e di sicuro gli passeranno, perché si ritroverà tra le mani una vera e propria enciclopedia della scienza editoriale in compendio.<br />
Per questo il mio dubbio, dopo l'articolo di Giannini, è pesante. Leggendo ho appreso che non si tratta più di accettare una proprietà che può piacere oppure no ma che non ha nulla a che fare con le scelte editoriali, cioè con l'azienda nella sua essenza. Stavolta è la Mondadori in quanto tale a essere coinvolta, non solo il suo proprietario per i soliti motivi che non hanno nulla a che fare con l'editoria libraria. Quindi stavolta come autore non posso più dire a me stesso che l'editrice in quanto tale non c'entra nulla con gli affari politici e giudiziari del suo proprietario, perché ora l'editrice c'entra, eccome se c'entra, se è vero che di 350 milioni dovuti al fisco ne viene a pagare solo 8,6 dopo quasi vent'anni, e senza neppure un euro di interesse per il ritardo, interessi che invece a un normale cittadino nessuno defalca se non paga nei tempi dovuti il bollo auto, il canone tv o uno degli altri bollettini a tutti noti.<br />
Eccomi quindi qui con la coscienza in tempesta: da un lato il poter far parte di un programma editoriale di prima qualità venendo anche ben retribuito, dall'altro il non voler avere nulla a che fare con chi speculerebbe sugli appoggi politici di cui gode. Da un lato un debito di riconoscenza per l'editrice che ha avuto fiducia in me quando ero sconosciuto, dall'altro il dovere civico di contrastare un'inedita legge ad aziendam che si sommerebbe alle 36 leggi ad personam già confezionate per l'attuale primo ministro (riprendo il numero delle leggi dall'articolo di Giannini e mi scuso per il latino ipermaccheronico "ad aziendam", ma ho preso atto che oggi si dice così). A tutto questo si aggiunge lo stupore per il fatto che il Corriere della Sera, gruppo Rizzoli principale concorrente Mondadori, finora abbia dedicato una notizia di poche righe alla questione: come mai?<br />
Nella mia incertezza ho deciso di scrivere questo articolo. Spero infatti che a seguito di esso qualcuno tra i dirigenti della Mondadori possa spiegare pubblicamente cosa c'è che non va nell'articolo di Giannini, perché e in che cosa esagera e non corrisponde a verità. Io sarei il primo a gioirne. Spero inoltre che anche altri autori Mondadori che scrivono su questo giornale possano dire come la pensano e cosa rispondono alla loro coscienza. Sto parlando di firme come Corrado Augias, Pietro Citati, Federico Rampini, Roberto Saviano, Nadia Fusini, Piergiorgio Odifreddi, Michela Marzano... Se poi allarghiamo il tiro alle editrici controllate interamente dalla Mondadori (il che, in questo caso, mi pare oggettivamente doveroso) arriviamo all'Einaudi e a nomi come Eugenio Scalfari, Gustavo Zagrebelsky, Adriano Prosperi... Sono tutte personalità di grande spessore e per questo sarei loro riconoscente se contribuissero a risolvere qualcuno dei dubbi sollevati da questa inedita legge ad aziendam nella coscienza di un autore del Gruppo Mondadori".</i> <br />
(Vito Mancuso, "La Repubblica", 21 agosto)</P>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.ciropiccinini.com/index.php?itemid=6269</comments>
 <pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:04:02 +0200</pubDate>
</item>
  </channel>
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